VERBALE N 13/ il prof. Bruno NOTARNICOLA, Preside della II Facoltà di Economia; x

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VERBALE N 13/2010. - il prof. Bruno NOTARNICOLA, Preside della II Facoltà di Economia; x"

Transcript

1 S.A ******* Verbale del Senato Accademico, costituito ai sensi dell art. 24 dello Statuto dell Università degli Studi di Bari, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del ed emanato ai sensi della Legge n Seduta del Si riunisce alle ore 15,45. VERBALE N 13/2010 P = Presente A = Assente AG = Assente giustificato P A AG - Il Magnifico Rettore, prof. Corrado PETROCELLI, Presidente; x - il prof. Augusto GARUCCIO, Pro-Rettore; x - il prof. Vito Nicola SAVINO, Preside della Facoltà di Agraria; x - il prof. Vittorio DELL ATTI, Preside della Facoltà di Economia; x - il prof. Bruno NOTARNICOLA, Preside della II Facoltà di Economia; x - il prof. Roberto PERRONE, Preside della Facoltà di Farmacia; x - il prof. Mario Giovanni GAROFALO, Preside della Facoltà di Giurisprudenza; x - il prof. Antonio Felice URICCHIO, Preside della II Facoltà di Giurisprudenza x - la prof.ssa Grazia DISTASO, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; x - il prof. Pasquale GUARAGNELLA, Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere; x - il prof. Antonio QUARANTA, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia; x - il prof. Canio BUONAVOGLIA, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria; x 1

2 S.A P A AG - il prof. Luigi PALMIERI, Preside della Facoltà di Scienze Biotecnologiche; x - il prof. Giuseppe ELIA, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione; x - il prof. Paolo SPINELLI, Preside della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.; x - la prof.ssa Silvia ROMANELLI, Preside della II Facoltà di Scienze MM.FF.NN.; x - il prof. Ennio TRIGGIANI, Preside della Facoltà di Scienze Politiche; x - il prof. Nicola CUFARO PETRONI, in rappresentanza dell area scientifica n. 1 Matematica - Informatica ; x - il prof. Vittorio PICCIARELLI, in rappresentanza dell area scientifica n. 2 Fisica; x - la prof.ssa Angela AGOSTIANO, in rappresentanza dell area scientifica n. 3 Chimica ; x - il prof. Rocco LAVIANO, in rappresentanza dell area scientifica n. 4 Scienze della terra ; x - la prof.ssa Grazia Maria LIUZZI, in rappresentanza dell area scientifica n. 5 Scienze Biologiche x - il prof. Francesco RESTA, in rappresentanza dell area scientifica n. 6 Scienze mediche ; x - la prof.ssa Diana CONTE CAMERINO, in rappresentanza dell area scientifica n. 7 Scienze farmaceutiche e veterinarie ; x - il prof. Giuseppe DE MASTRO, in rappresentanza dell area scientifica n. 8 Agraria ; x - il prof. Stefano BRONZINI, in rappresentanza dell area scientifica n. 9 Scienze letterarie linguistiche e artistiche ; x - il prof. Giuseppe MASTROMARCO, in rappresentanza dell area scientifica n. 10 Scienze dell antichità ; x - il prof. Paolo PONZIO, in rappresentanza dell'area scientifica n. 11 "Scienze filosofiche, pedagogiche e psicologiche"; x - il prof. Pierdomenico LOGROSCINO, in rappresentanza dell area scientifica n. 12 Scienze giuridiche ; x - il prof. Ennio CORVAGLIA, in rappresentanza dell area scientifica n. 13 Scienze storiche, politiche e sociologiche ; x - la prof.ssa Angela Stefania BERGANTINO, in rappresentanza dell area scientifica n. 14 Scienze economiche e statistiche ; x - il dott. Gianfranco BERARDI, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo; x 2

3 S.A il sig. Rocco CAMPOBASSO, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo; x - il sig. Guido DE SANTIS, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo; - il sig. Michele BOTTALICO, in rappresentanza degli studenti; x - il sig. Gianmatteo VULCANO, in rappresentanza degli studenti; x - il sig. Giuseppe BELVEDERE, in rappresentanza degli studenti; x - il sig. Marco OTTOMANO PALMISANO, in rappresentanza degli studenti; x - la sig.ra Claudia VERNA, in rappresentanza degli studenti; x - la sig.ra Laura DE MARZO, in rappresentanza degli studenti; x - il dott. Giorgio DE SANTIS, Direttore Amministrativo, Segretario. x Il Presidente, constatata la validità dell adunanza, dichiara aperta la seduta. P A AG x L ordine del giorno è il seguente: Comunicazioni del Rettore I. AMMINISTRAZIONE 1. Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità: proposta di modifica agli artt. 16 e 34 II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA 2. Commissione mista SA/CA di cui all art. 7 del Regolamento sulle forme di collaborazione degli studenti ad attività connesse ai servizi resi dall Università degli studi di Bari Aldo Moro : nomina componente in sostituzione del prof. Bruno Pompili III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO 3. Convenzione tra l Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l Università di Malta 4. Accordo di Collaborazione tra l Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l Università di Limoges (Francia): modifica Protocollo esecutivo e l Universidade Estedual Paulista (Brasile) 5. Biocomlab Srl Spin off congiunto Università di Bari e di Foggia: modifica dello Statuto V. STUDENTI E LAUREATI 6. Iscrizione corsi di laurea magistrale da parte di studenti che conseguiranno la laurea triennale nella sessione straordinaria: problematica posta dalla senatrice De Marzo in ordine alla interpretazione della delibera del

4 S.A VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO 7. Relazione sulle attività del Centro Servizi Informatici svolte nell anno 2010 e Piano di Attività per il Proposta di costituzione dei Dipartimenti di Biologia (seguito seduta del ) Scienze della modernità. Italianistica, Lingue, Culture e arti Europee e mediterranee per fusione 9. Proposta di disattivazione del Centro Interuniversitario di Ricerca Comparata sulle Culture dei Paesi del Mediterraneo 10. Proposta di rinnovo dei Centri Interdipartimentali: - Laboratorio di ricerca per la diagnostica dei beni culturali - Sull etica economica ed aziendale (CREEA) - Spettrometria di massa analitica per le ricerche tecnologiche (SMART) 11. Ritiro opzioni di docenti da un Dipartimento e passaggio ad altro Dipartimento VII. PERSONALE 12. Istanza dott.ssa Deborah Mola in ordine alla delibera del Consiglio della Facoltà di Economia del relativa all assegnazione di carichi didattici 13. Attribuzione/rinnovo assegni per la collaborazione ad attività di ricerca da parte dei Comitati delle Aree Scientifiche 10 Scienze dell antichità e 12 Scienze giuridiche 14. Stipula contratti di diritto privato per attività didattica e di ricerca a tempo determinato a personale docente e ricercatore collocato in quiescenza 15. Richiesta di autorizzazione di selezione pubblica per n 2 Collaboratori ed esperti linguistici di lingua bulgara ed araba per le esigenze della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Varie ed eventuali Nel corso della seduta alcuni componenti sono entrati nella sala di riunione, altri se ne sono allontanati senza che sia mai venuto a mancare il numero legale ai fini della validità dell'adunanza. Con il consenso unanime dei senatori presenti, hanno presenziato alla odierna riunione, in relazione alle proposte di delibera di rispettiva competenza, al fine di fornire, ove necessario, puntuale supporto istruttorio alle delibazioni del Senato Accademico, i Dirigenti dei Dipartimenti amministrativi interessati o altro funzionario da loro delegato. 4

5 S.A /comunic. COMUNICAZIONI DEL RETTORE Il Rettore dà lettura delle seguenti comunicazioni, allegate al presente verbale con il numero 1, già poste a disposizione dei senatori: A) Nota pervenuta il , da parte della Direzione Amministrativa - Settore Coordinamento e Gestione delle procedure di costituzione degli Organi preposti alla Didattica, concernente Elezioni del CUN ; B) Nota MIUR prot. n del , pervenuta via il , concernente la Mozione del CUN sul DDL di riforma dell Università, approvata nell adunanza del ; C) Nota del responsabile del Centro Servizi Informatici (C.S.I.), prof. Sebastiano Pizzutilo, del , concernente Relazione sulle conclusioni del Progetto iniziativa ICT4 WI FI-SUD; D) Nota , pervenuta il , dalla Presidenza della Facoltà di Medicina, concernente Conferma del prof. Antonio Quaranta nel Consiglio Superiore di Sanità ; E) Nota del , pervenuta dal sig. Rocco Campobasso, concernente Problematiche personale universitario conferito in convenzione con Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico ; F) Nota U.O. di Ematologia con Trapianto del , assunta al Protocollo Generale di questa Università con il n in data , a firma della prof.ssa Giorgina Specchia, pervenuta il , concernente l elezione della medesima docente a Presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES); G) Nota del , pervenuta da parte di Francesca Tondi dell Arti Puglia, concernente Festival dell Innovazione Ringraziamenti ; H) Nota del , pervenuta il , da parte della Presidente di Italia Nostra, Liliana Spagnuolo, concernente Ringraziamenti della 5

6 S.A /comunic. Presidente e del Consiglio Direttivo di Italia Nostra per la visita al palazzo di Piazza Cesare Battisti ; I) Decreto Rettorale n del , in ordine al modello di Piano delle Performance dell Università degli Studi di Bari Aldo Moro; J) Documento dell Associazione Italiana di Psicologia (A.I.P.), pervenuto il , sul DDL Gelmini. Egli, nell informare circa la prossima indizione di una riunione congiunta dei Senati Accademici delle sei Università della Federazione a Matera, si sofferma, in particolare, sul contenuto delle comunicazioni contrassegnate con le lettere D), F) e G), per esprimere, anche a nome del Senato Accademico, le più sentite congratulazioni nei confronti del Preside Quaranta per la conferma nel Consiglio Superiore della Sanità, oltre che per la nomina dello stesso a Vice-Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà Mediche; della prof.ssa Giorgina Specchia, in quanto prima donna ad essere stata eletta quale Presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES), ringraziando il Pro-Rettore e tutti coloro che hanno collaborato al Festival dell Innovazione 2010, oltre che i colleghi che hanno fornito il proprio contribuito, con particolare riferimento all Ing. Ferrara Mirenzi, alla visita del giorno u.s. all Edificio di Piazza Cesare Battisti (Ex Palazzo delle Poste) da parte di un gruppo di Soci di Italia Nostra (comunicazione H). Entra, alle ore 15,50, il Preside Quaranta. Egli, altresì, informa circa la Nota MIUR Prot. n. 130 del , concernente: Offerta formativa Attuazione DM 22 settembre n.17, già trasmessa ai Presidi, con la quale sono stati definiti i nuovi requisiti necessari all attivazione dei Corsi di Studio, già preannunciati con la nota n. 160/2009, che troveranno applicazione dall A.A. 2011/2012, evidenziando i termini di chiusura della Banca dati dell offerta formativa ivi indicati (15 marzo 2011 RAD; 31 maggio Off. F). A tal riguardo, Egli rileva l opportunità di un tavolo di concertazione tra i Presidi delle Facoltà omologhe delle Università federate al fine di discutere delle problematiche de quibus e di valutare la possibilità di dar vita a Corsi di Studio Interuniversitari, partendo da quelli in stato di sofferenza. Entra, alle ore 15,55, il Preside Uricchio. 6

7 S.A /comunic. Il Rettore, infine, richiama l attenzione sulla situazione dei concorsi per ricercatore banditi lo scorso anno su finanziamenti esterni (Facoltà di Medicina e Chirurgia e Scienze MM.FF.NN.), per i quali si potrebbe procedere all assunzione degli idonei, mentre per quelli cofinanziati dal MIUR, che comportano un impegno di spesa, per il momento occorre soprassedere, ricordando che, in caso di approvazione del DDL, potranno essere banditi solo posti di ricercatore a tempo determinato, per i quali, a favore di questa Università, sono state formulate circa dieci proposte di finanziamento che si aggiungono alle quattro preesistenti. Il Senato Accademico prende nota. 7

8 S.A /p.1 I. AMMINISTRAZIONE REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ: PROPOSTA DI MODIFICA AGLI ARTT. 16 E 34 Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la Gestione delle Risorse Finanziarie: L ufficio rappresenta l esigenza che si provveda alla modifica delle disposizioni di cui agli artt. 16 e 34 del vigente Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, relative al periodo di conservazione in bilancio, quali residui di stanziamento, delle economie con vincolo di destinazione, attualmente fissato in tre anni successivi alla prima iscrizione. La vigente disciplina prevede che al termine del terzo anno i residui in parola confluiscano in apposito fondo delle economie da reiscrivere, dal quale, con atto del Direttore Amministrativo, di volta in volta possono essere prelevate le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa o per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Il particolare istituto dei residui di stanziamento, altrimenti definiti dalla Ragioneria Generale dello Stato residui per impegni latenti, fa riferimento ad interventi, sovente (ma non solo) in conto capitale o relativi all esecuzione di opere e lavori pubblici, per i quali: sia stata autorizzata la spesa in forza di idoneo provvedimento amministrativo, di delibera del Consiglio di Amministrazione o di disposizione di legge, al termine dell esercizio non siano stati oggetto di formale impegno. Non si tratta, pertanto, di residui passivi propri, riferiti, come noto, a stanziamenti impegnati al termine dell esercizio, a fronte dei quali può riscontrarsi la sussistenza di obbligazioni di pagamento giuridicamente perfezionate, ma di mere prenotazioni di disponibilità, assunte sugli stanziamenti dei pertinenti capitoli di bilancio, aventi la funzione di evitare che, alla conclusione dell iter procedurale della formazione dell impegno di spesa, non sussista la necessaria copertura finanziaria per farvi fronte. Si citano, a mero titolo esemplificativo, le prenotazioni assunte su stanziamenti di spesa riferiti alla realizzazione di appalti di lavori, per i quali, al termine dell esercizio, non si sia concretizzata la pubblicazione della relativa procedura concorsuale di evidenza pubblica, o non si sia sostanziata, a seguito del perdurare degli adempimenti relativi all espletamento della gara, l aggiudicazione dei lavori ad un soggetto determinato. Resta inteso che la conservazione, quali residui di stanziamento, delle economie con vincolo di destinazione, è subordinata alla sistematica verifica della concreta attuazione dei programmi in corso ed al perdurare dall effettiva necessità di conservazione delle relative somme per motivate esigenze correlate all attuazione degli investimenti ai quali gli stanziamenti sono preordinati. Tanto nell ottica di adeguatamente motivare la cristallizzazione di risorse finanziarie finalizzate ad obiettivi e programmi autorizzati nell ambito dell annuale bilancio di previsione. Tanto premesso, l ufficio ritiene che, in considerazione dell effettivo decorso del tempo rilevato, in particolare per taluni investimenti deliberati dal Consiglio di 8

9 S.A /p.1 Amministrazione o alimentati da fonte ministeriale, ed attualmente conservati tra i residui di stanziamento, si rende necessario modificarne la durata da tre anni, attualmente previsti, ad otto. Tanto consentirebbe una gestione più efficace delle relative risorse finanziarie, le quali, piuttosto che indistintamente confluire, alla fine del triennio successivo alla prima iscrizione, nel fondo delle economie da reiscrivere, come previsto dal comma 8 bis dell art. 16 del Regolamento di Ateneo per l Amministrazione la Finanza e la Contabilità, potrebbero più efficacemente permanere sui pertinenti capitoli di bilancio per un periodo più ampio. Analoga disposizione è prevista dalle vigenti norme che regolano l amministrazione finanziaria dell ente regionale pugliese. Tanto premesso, l ufficio propone le seguenti modifiche al Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. ART. 16 ATTUALE FORMULAZIONE Fasi della spesa ed assunzione di impegni La gestione delle spese avviene attraverso le fasi dell'impegno, della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento. La spesa viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ovvero dagli Organi competenti indicati dal presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Dirigenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera, entro il termine dell'esercizio, le assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, ad eccezione delle spese correlate o di entrata a destinazione vincolata che sono accreditate, a cura del Settore Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri di spesa. Costituiscono impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute ai creditori determinati o determinabili in base alla legge, a contratto od altro titolo giuridicamente valido, sempre che il perfezionamento ART. 16 PROPOSTA DI MODIFICA Fasi della spesa ed assunzione di impegni La gestione delle spese avviene attraverso le fasi dell'impegno, della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento. La spesa viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ovvero dagli Organi competenti indicati dal presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Dirigenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera, entro il termine dell'esercizio, le assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, ad eccezione delle spese correlate o di entrata a destinazione vincolata che sono accreditate, a cura del Settore Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri di spesa. Costituiscono impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute ai creditori determinati o determinabili in base alla legge, a 9

10 S.A /p.1 dell'obbligazione avvenga entro il limite dell'esercizio stesso. Gli impegni non possono in nessun caso superare l'ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. Gli impegni si riferiscono all'esercizio finanziario in corso, tranne quelli relativi a: spese in conto capitale ripartite in più esercizi, per le quali l'impegno può estendersi a più anni; i pagamenti devono comunque essere contenuti nei limiti dei fondi assegnati per ogni esercizio; spese per l'estinzione di mutui; spese correnti per le quali sia indispensabile, allo scopo di assicurare la continuità del servizio, assumere impegni a carico dell'esercizio successivo; spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l'impegno può estendersi a più esercizi, quando l'università ne riconosca la necessità o la convenienza e, comunque, per un periodo non superiore a nove anni. Nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre. La differenza che risulta tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata a norma del comma 3 costituisce economia di spesa. 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assegnazioni con vincolo di destinazione non impegnate entro il termine dell'esercizio, possono essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre il terzo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione. contratto od altro titolo giuridicamente valido, sempre che il perfezionamento dell'obbligazione avvenga entro il limite dell'esercizio stesso. Gli impegni non possono in nessun caso superare l'ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. Gli impegni si riferiscono all'esercizio finanziario in corso, tranne quelli relativi a: spese in conto capitale ripartite in più esercizi, per le quali l'impegno può estendersi a più anni; i pagamenti devono comunque essere contenuti nei limiti dei fondi assegnati per ogni esercizio; spese per l'estinzione di mutui; spese correnti per le quali sia indispensabile, allo scopo di assicurare la continuità del servizio, assumere impegni a carico dell'esercizio successivo; spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l'impegno può estendersi a più esercizi, quando l'università ne riconosca la necessità o la convenienza e, comunque, per un periodo non superiore a nove anni. Nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre. La differenza che risulta tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata a norma del comma 3 costituisce economia di spesa. 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assegnazioni con vincolo di destinazione non impegnate entro il termine dell'esercizio, possono essere 10

11 S.A /p.1 Decorso tale periodo le somme non impegnate costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. 8 bis Tutte le economie con vincolo di destinazione, in sede di approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio, sono reiscritte alla competenza dell'esercizio in apposito "fondo delle economie da reiscrivere". 8 ter Dal fondo di cui al precedente comma sono prelevate, con atto dirigenziale del direttore amministrativo, le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare entro il termine dell'esercizio, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa per le medesime finalità, ovvero a capitoli di nuova istituzione per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell'esercizio costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale ART. 34 ATTUALE FORMULAZIONE Riaccertamento dei residui L'Area di Ragioneria, sulla base degli elenchi nominativi, compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quelli di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo. La situazione di cui al comma 1 indica la consistenza al 1 gennaio, le somme mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre l ottavo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione. Decorso tale periodo le somme non impegnate costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. 8 bis Decorsi otto anni successivi alla prima iscrizione, le economie con vincolo di destinazione, in sede di approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio, affluiscono in apposito "fondo delle economie da reiscrivere". 8 ter Dal fondo di cui al precedente comma sono prelevate, con atto del direttore amministrativo, le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare entro il termine dell'esercizio, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa per le medesime finalità, ovvero a capitoli di nuova istituzione per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell'esercizio costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale ART. 34 PROPOSTA DI MODIFICA Riaccertamento dei residui L'Area di Ragioneria, sulla base degli elenchi nominativi, compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quelli di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo. La situazione di cui al comma 1 indica la consistenza al 1 gennaio, le somme 11

12 S.A /p.1 riscosse o pagate nel corso dell'anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. Nella ricognizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell'esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; le quote del fondo di riserva e dei fondi speciali di cui agli articoli 16 e 35 del presente Regolamento, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio; le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale e a destinazione vincolata, ivi comprese quelle derivanti dal cofinanziamento universitario di programmi e progetti di provenienza pubblica e privata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, nei corrispondenti capitoli di bilancio non oltre il terzo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per ottenere la riscossione; può essere disposta la rinuncia ai diritti di credito quando, per ogni singola entrata, il costo delle operazioni di riscossione e versamento risulti esorbitante rispetto all'ammontare della medesima entrata. La situazione di cui al comma 1 e la deliberazione di cui al comma 3 sono riscosse o pagate nel corso dell'anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. Nella ricognizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell'esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; le quote del fondo di riserva e dei fondi speciali di cui agli articoli 16 e 35 del presente Regolamento, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio; le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale e a destinazione vincolata, ivi comprese quelle derivanti dal cofinanziamento universitario di programmi e progetti di provenienza pubblica e privata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, nei corrispondenti capitoli di bilancio non oltre l ottavo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per ottenere la riscossione; può essere disposta la rinuncia ai diritti di credito quando, per ogni singola entrata, il costo delle operazioni di riscossione e versamento risulti esorbitante rispetto all'ammontare della medesima entrata. La situazione di cui al comma 1 e la 12

13 S.A /p.1 allegate al conto consuntivo. In sede di prima applicazione della presente norma l'area di Ragioneria e Contabilità provvede, con apposito atto ricognitivo, alla individuazione e definizione delle poste contabili da trasformare in residui di stanziamento. deliberazione di cui al comma 3 sono allegate al conto consuntivo. In sede di prima applicazione della presente norma l'area di Ragioneria e Contabilità provvede, con apposito atto ricognitivo, alla individuazione e definizione delle poste contabili da trasformare in residui di stanziamento. Egli, nell informare circa la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione, nella riunione del , sulla questione in esame, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all unanimità, VISTA la relazione del Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie; VISTI gli artt. 6 e 7 della Legge 9 maggio 1989, n. 168; VISTO l art. 15 dello Statuto di Ateneo; VISTI gli artt. 16 e 34 del Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; RAVVISATA la necessità che, in considerazione dell effettivo decorso del tempo rilevato, in particolare per taluni investimenti deliberati da questo Consesso ed attualmente conservati tra i residui di stanziamento, si rende necessario modificarne la durata da tre anni successivi alla prima iscrizione, come attualmente previsto dal vigente Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, ad otto anni; PRESO ATTO che il predetto ampliamento temporale consentirebbe una gestione più efficace delle risorse finanziarie conservate tra i residui di stanziamento, le quali, piuttosto che indistintamente confluire, alla fine del triennio successivo alla relativa insorgenza, nel fondo delle economie da riscrivere, come previsto dal comma 8 bis dell art. 16 del Regolamento di Ateneo per l Amministrazione la Finanza e la 13

14 S.A /p.1 Contabilità, potrebbero più efficacemente permanere sui pertinenti capitoli di bilancio per un periodo più ampio; TENUTO CONTO della esigenza che, per le prospettate motivazioni, si pervenga alla modifica degli artt. 16 e 34 del vigente Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, in corrispondenza delle disposizioni concernenti la durata dei residui di stanziamento; VISTO il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, di cui al verbale n. 488 del ; VISTA la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del , DELIBERA di esprimere parere favorevole in ordine alle modifiche degli artt. 16 e 34 del Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, come di seguito evidenziato: ART. 16 ATTUALE FORMULAZIONE Fasi della spesa ed assunzione di impegni La gestione delle spese avviene attraverso le fasi dell'impegno, della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento. La spesa viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ovvero dagli Organi competenti indicati dal presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Dirigenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera, entro il termine dell'esercizio, le assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, ad eccezione delle spese correlate o di entrata a destinazione vincolata che sono accreditate, a cura del Settore Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri di spesa. ART. 16 PROPOSTA DI MODIFICA Fasi della spesa ed assunzione di impegni La gestione delle spese avviene attraverso le fasi dell'impegno, della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento. La spesa viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ovvero dagli Organi competenti indicati dal presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Dirigenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera, entro il termine dell'esercizio, le assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, ad eccezione delle spese correlate o di entrata a destinazione vincolata che sono accreditate, a cura del Settore Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri di spesa. 14

15 S.A /p.1 Costituiscono impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute ai creditori determinati o determinabili in base alla legge, a contratto od altro titolo giuridicamente valido, sempre che il perfezionamento dell'obbligazione avvenga entro il limite dell'esercizio stesso. Gli impegni non possono in nessun caso superare l'ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. Gli impegni si riferiscono all'esercizio finanziario in corso, tranne quelli relativi a: spese in conto capitale ripartite in più esercizi, per le quali l'impegno può estendersi a più anni; i pagamenti devono comunque essere contenuti nei limiti dei fondi assegnati per ogni esercizio; spese per l'estinzione di mutui; spese correnti per le quali sia indispensabile, allo scopo di assicurare la continuità del servizio, assumere impegni a carico dell'esercizio successivo; spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l'impegno può estendersi a più esercizi, quando l'università ne riconosca la necessità o la convenienza e, comunque, per un periodo non superiore a nove anni. Nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre. La differenza che risulta tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata a norma del comma 3 costituisce economia di spesa. Costituiscono impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute ai creditori determinati o determinabili in base alla legge, a contratto od altro titolo giuridicamente valido, sempre che il perfezionamento dell'obbligazione avvenga entro il limite dell'esercizio stesso. Gli impegni non possono in nessun caso superare l'ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. Gli impegni si riferiscono all'esercizio finanziario in corso, tranne quelli relativi a: spese in conto capitale ripartite in più esercizi, per le quali l'impegno può estendersi a più anni; i pagamenti devono comunque essere contenuti nei limiti dei fondi assegnati per ogni esercizio; spese per l'estinzione di mutui; spese correnti per le quali sia indispensabile, allo scopo di assicurare la continuità del servizio, assumere impegni a carico dell'esercizio successivo; spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l'impegno può estendersi a più esercizi, quando l'università ne riconosca la necessità o la convenienza e, comunque, per un periodo non superiore a nove anni. Nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre. La differenza che risulta tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata a norma del comma 3 costituisce economia di spesa. 15

16 S.A /p.1 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assegnazioni con vincolo di destinazione non impegnate entro il termine dell'esercizio, possono essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre il terzo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione. Decorso tale periodo le somme non impegnate costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. 8 bis Tutte le economie con vincolo di destinazione, in sede di approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio, sono reiscritte alla competenza dell'esercizio in apposito "fondo delle economie da reiscrivere". 8 ter Dal fondo di cui al precedente comma sono prelevate, con atto dirigenziale del direttore amministrativo, le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare entro il termine dell'esercizio, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa per le medesime finalità, ovvero a capitoli di nuova istituzione per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell'esercizio costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale ART. 34 ATTUALE FORMULAZIONE Riaccertamento dei residui L'Area di Ragioneria, sulla base degli elenchi nominativi, compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quelli 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assegnazioni con vincolo di destinazione non impegnate entro il termine dell'esercizio, possono essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre l ottavo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione. Decorso tale periodo le somme non impegnate costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. 8 bis Decorsi otto anni successivi alla prima iscrizione, le economie con vincolo di destinazione, in sede di approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio, affluiscono in apposito "fondo delle economie da reiscrivere". 8 ter Dal fondo di cui al precedente comma sono prelevate, con atto del direttore amministrativo, le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare entro il termine dell'esercizio, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa per le medesime finalità, ovvero a capitoli di nuova istituzione per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell'esercizio costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale ART. 34 PROPOSTA DI MODIFICA Riaccertamento dei residui L'Area di Ragioneria, sulla base degli elenchi nominativi, compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a 16

17 S.A /p.1 di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo. La situazione di cui al comma 1 indica la consistenza al 1 gennaio, le somme riscosse o pagate nel corso dell'anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. Nella ricognizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell'esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; le quote del fondo di riserva e dei fondi speciali di cui agli articoli 16 e 35 del presente Regolamento, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio; le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale e a destinazione vincolata, ivi comprese quelle derivanti dal cofinanziamento universitario di programmi e progetti di provenienza pubblica e privata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, nei corrispondenti capitoli di bilancio non oltre il terzo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per ottenere la riscossione; può essere disposta la rinuncia ai diritti di credito quando, per ogni singola entrata, il costo delle quelli di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo. La situazione di cui al comma 1 indica la consistenza al 1 gennaio, le somme riscosse o pagate nel corso dell'anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. Nella ricognizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell'esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; le quote del fondo di riserva e dei fondi speciali di cui agli articoli 16 e 35 del presente Regolamento, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio; le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale e a destinazione vincolata, ivi comprese quelle derivanti dal cofinanziamento universitario di programmi e progetti di provenienza pubblica e privata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, nei corrispondenti capitoli di bilancio non oltre l ottavo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per ottenere la riscossione; può essere disposta la rinuncia ai diritti di credito quando, per ogni singola entrata, il costo delle 17

18 S.A /p.1 operazioni di riscossione e versamento risulti esorbitante rispetto all'ammontare della medesima entrata. La situazione di cui al comma 1 e la deliberazione di cui al comma 3 sono allegate al conto consuntivo. In sede di prima applicazione della presente norma l'area di Ragioneria e Contabilità provvede, con apposito atto ricognitivo, alla individuazione e definizione delle poste contabili da trasformare in residui di stanziamento. operazioni di riscossione e versamento risulti esorbitante rispetto all'ammontare della medesima entrata. La situazione di cui al comma 1 e la deliberazione di cui al comma 3 sono allegate al conto consuntivo. In sede di prima applicazione della presente norma l'area di Ragioneria e Contabilità provvede, con apposito atto ricognitivo, alla individuazione e definizione delle poste contabili da trasformare in residui di stanziamento. esecutivo. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente 18

19 S.A /p.2 II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA COMMISSIONE MISTA SA/CA DI CUI ALL ART. 7 DEL REGOLAMENTO SULLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AD ATTIVITÀ CONNESSE AI SERVIZI RESI DALL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO : NOMINA COMPONENTE IN SOSTITUZIONE DEL PROF. BRUNO POMPILI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per gli Studenti, le Innovazioni Didattiche, il Diritto allo Studio e Servizi agli Studenti Area Diritto allo Studio Settore I: L Ufficio fa presente che si rende necessario procedere alla designazione del componente della Commissione di cui all art 7 del Regolamento di attuazione sulle forme di collaborazione degli studenti connesse ai servizi resi dall Università degli Studi di Bari (art. 13 L. 390 del ), in sostituzione del Prof. Bruno Pompili, collocato in quiescenza a decorrere dal A tal riguardo si ricorda che la Commissione di cui sopra è composta da un delegato del Rettore, un membro designato dal Senato accademico, un Funzionario Ammistrativo e quattro membri designati dal Consiglio di Amministrazione, tre dei quali scelti tra i rappresentanti degli studenti nel medesimo organo. Si rammenta, inoltre, che la suddetta Commissione, oltre a svolgere i compiti previsti dall art.7 succitato, ossia quello di approvare le graduatorie formulate dall Ufficio competente secondo i criteri di merito e di reddito, svolge i seguenti compiti: vagliare le richieste delle strutture interessate ad usufruire della collaborazione di studenti part-time; formulare una valutazione comparativa delle esigenze prospettate; determinare, ai fini dell emissione del relativo bando di concorso per le sedi di Bari, Taranto e Brindisi, il numero degli studenti da assegnare a ciascuna struttura individuata. L Ufficio, infine, riferisce che attualmente la suddetta Commissione, in conformità al citato art. 7, risulta composta dai Proff. Augusto Garuccio (delegato del Rettore) e Bruno Pompili (designato dal Senato Accademico) che svolge le funzioni di Presidente e dai seguenti quattro consiglieri (di cui tre studenti): Dott.ssa Giancarla Stama, Sig. Donato Giannoccaro, Sig. Luigi Dabbicco, Sig. Vincenzo Antenori, oltre alla Sig.ra Raffaella Bonerba (segretaria verbalizzante). Al termine dell illustrazione, il Rettore propone di nominare, dall a.a. 2010/2011, il prof. Pasquale Guaragnella, quale componente della Commissione prevista dall art. 7 del vigente Regolamento di attuazione sulle forme di collaborazione degli studenti connesse 19

20 S.A /p.2 ai servizi resi dall Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in sostituzione del Prof. Bruno Pompili, invitando il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il senatore Corvaglia, nel ricordare di non far parte di alcuna Commissione senatoriale, manifesta la propria disponibilità ad una partecipazione nell ambito delle Commissioni di Senato, che formalizzerà in un momento successivo. Il Rettore assicura che terrà conto della richiesta del Prof. Corvaglia, rinnovando l invito ai senatori di recente nomina a far pervenire alla Presidenza l indicazione delle Commissioni di Senato e/o miste/paritetiche SA/CdA di cui intenderebbero far parte, tenendo conto della composizione e dei compiti affidati alle medesime. Il Senato Accademico, all unanimità, VISTA la Legge n. 390/91; VISTO CONSIDERATO PRESO ATTO VISTA il vigente Regolamento di attuazione sulle forme di collaborazione degli studenti connesse ai servizi resi dall Università di Bari, approvato nella seduta del e successive modifiche ed integrazioni; che l art. 7 del suddetto Regolamento prevede che un membro della Commissione sia designato dal Senato Accademico; che il prof. Bruno Pompili, facente parte attualmente della suddetta Commissione in qualità di membro designato dal Senato Accademico, è stato collocato in quiescenza, a partire dal , decadendo pertanto dal mandato ricoperto; la propria delibera del in ordine alla Sostituzione proff. Cosimo Laneve, Giuseppe Patruno, dott. Rocco Guerra e sig. Claudio Riccio in Commissioni di Senato e miste/paritetiche Senato Accademico/Consiglio di Amministrazione, DELIBERA - di nominare, dall a.a. 2010/2011, il prof. Pasquale Guaragnella, quale componente della Commissione prevista dall art. 7 del vigente Regolamento di attuazione sulle 20

Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni

Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni! Statuto del Politecnico di Torino TITOLO 2 - ORGANI DI GOVERNO DEL POLITECNICO Art. 2.3 - Senato Accademico 1. Il Senato Accademico è

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Verbale n. 1/2012

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Verbale n. 1/2012 VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Verbale n. 1/2012 Il giorno 20 marzo 2012 alle ore 15.00 presso la sede universitaria di Via dei Caniana n. 2, si

Dettagli

g"+/\'-t 'i.-1 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA ee-go~. - 8 APR. 2014

g+/\'-t 'i.-1 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA ee-go~. - 8 APR. 2014 UNIVERSITÀ DI ROMA Consigl io di Amministrazione - 8 APR. 2014 Nell'anno duemilaquattordici, addì 8 aprile alle ore 15.55, presso il Salone di rappresentanza, si è riunito il Consiglio di Amministrazione,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità

Dettagli

Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010

Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010 Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19, della Legge 240/2010 Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti di selezione,

Dettagli

Vista la Legge Regionale 24 Marzo 1974 n. 18; Vista la Legge Regionale 4 Febbraio 1997 n. 7; Vista la Legge Regionale 16.1.2001. n. 28 e s.m.i.

Vista la Legge Regionale 24 Marzo 1974 n. 18; Vista la Legge Regionale 4 Febbraio 1997 n. 7; Vista la Legge Regionale 16.1.2001. n. 28 e s.m.i. 28501 di dare atto che il presente provvedimento non comporta alcun mutamento qualitativo e quantitativo di entrata o di spesa né a carico del bilancio regionale né a carico degli enti per i cui debiti

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

29, 19 30 2010, 240 24 2014, 478) INDICE

29, 19 30 2010, 240 24 2014, 478) INDICE Regolamento per l attribuzione a professori e ricercatori dell incentivo di cui all art. 29, comma 19 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (emanato con decreto rettorale 24 ottobre 2014, n. 478) INDICE

Dettagli

17/04/2015 IL RETTORE

17/04/2015 IL RETTORE Protocollo 7882 VII/1 Data 26/03/2015 Rep. D.R n. 377-2015 Area Didattica Servizi agli Studenti e Alta Formazione Responsabile Dott. Antonio Formato Settore Alta Formazione Responsabile Dott. Tommaso Vasco

Dettagli

VERBALE N 2/11. In apertura di seduta, previa lettura, viene approvato il verbale n. 1 del 71/02/11.

VERBALE N 2/11. In apertura di seduta, previa lettura, viene approvato il verbale n. 1 del 71/02/11. VERBALE N 2/11 L anno 2011 il giorno 4 del mese di marzo alle ore 12,00 previa osservanza di tutte le formalità prescritte dalle vigenti norme, nella sede del Conservatorio G. Martucci di Salerno si riunisce

Dettagli

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi Allegato al Decreto del Direttore Generale n. 53.. del 04/02/14 REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO EX ART. 15 SEPTIES DEL D.LGS. 502/92 AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E AREA DIRIGENZA

Dettagli

STATUTO DEL POLITECNICO DI MILANO

STATUTO DEL POLITECNICO DI MILANO Emanato con Decreto Rettorale n. 623/AG del 23 febbraio 2012 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2012 STATUTO DEL POLITECNICO DI MILANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI E PRINCIPI Art.

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

RIUNIONE DEL COMITATO DIDATTICO TRANSITORIO PER LA CLASSE DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO A017 VERBALE DELLA SEDUTA

RIUNIONE DEL COMITATO DIDATTICO TRANSITORIO PER LA CLASSE DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO A017 VERBALE DELLA SEDUTA Dipartimento di Studi Aziendali e Giusprivatistici RIUNIONE DEL COMITATO DIDATTICO TRANSITORIO PER LA CLASSE DI FORMATIVO ATTIVO A017 VERBALE DELLA SEDUTA Il giorno 23 del mese di aprile dell anno 2013,

Dettagli

hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS...

hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS... SAPIENZA 1 7 FEB. 2015 Nell'anno duemilaquindici, addì 17 febbraio alle ore 16.00, presso il Salone di rappresentanza, si è riunito il, convocato con nota rettorale prot. n. 0009903 del 12.02.2015, per

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

A chi mi rivolgo? Cos è il diritto di accesso? Qual è la normativa di riferimento?

A chi mi rivolgo? Cos è il diritto di accesso? Qual è la normativa di riferimento? IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI A chi mi rivolgo? L' dell garantisce a tutti i soggetti interessati l'esercizio dei diritti d informazione e di accesso ai documenti amministrativi, e favorisce la conoscenza

Dettagli

D.R. n. 15 del 26.01.2015

D.R. n. 15 del 26.01.2015 IL RETTORE Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240 Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l efficienza

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

L'Università di Scienze Gastronomiche, nel seguito chiamata UNISG, con. sede legale in Frazione Pollenzo - Bra (CN) e rappresentata in questo atto

L'Università di Scienze Gastronomiche, nel seguito chiamata UNISG, con. sede legale in Frazione Pollenzo - Bra (CN) e rappresentata in questo atto " ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE TRA L'UNIVERSITA' DI SCIENZE GASTRONOMICHE E L'UNIVERSIT A' DEGLI STUDI DI TORINO. L'Università di Scienze Gastronomiche, nel seguito chiamata UNISG, con sede legale

Dettagli

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA N. 37 del 16.12.2013 OGGETTO: Legge Regionale N. 1 Del 03/01/1986, Art. 8. Alienazione di terreni di proprietà collettiva di uso civico edificati o edificabili.

Dettagli

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA Protocollo RC n. 4480/15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 20 FEBBRAIO 2015) L anno duemilaquindici, il giorno di venerdì venti del mese di febbraio, alle ore

Dettagli

IL RETTORE. Prot. 4 2_ 5 7.0 M. Vit.C11.1 - Visto il D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382; - vista la legge 19 novembre 1990, n. 341;

IL RETTORE. Prot. 4 2_ 5 7.0 M. Vit.C11.1 - Visto il D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382; - vista la legge 19 novembre 1990, n. 341; UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DICA IL RETTORE Ii[NyMITÀ DEGLI STUDI MI I ACATANIA Protocollo Generale 0 8 APR. 2014 Prot. 4 2_ 5 7.0 M. Vit.C11.1 - Visto il D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382; - vista la legge 19

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori

Dettagli

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A.

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. 2011/2012 Art. 1 Oggetto del bando 1. L Università degli Studi di Siena

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

Rapporto di Riesame - frontespizio

Rapporto di Riesame - frontespizio Rapporto di Riesame - frontespizio Denominazione del Corso di Studio : TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe : L26 Sede : POTENZA - Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali - SAFE Primo anno

Dettagli

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO DIRITTO ALLO STUDIO I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana Diritto allo studio universitario

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE Eugenio Ferrari

DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE Eugenio Ferrari Decreto Direttoriale n. 51 del 20.06.2011 SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI E COLLOQUIO, PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO INDIVIDUALE CON CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA VISTA DEL

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework for the European Higher Education Area

ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework for the European Higher Education Area Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l università, l alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework

Dettagli

Art. 3 Procedura di selezione

Art. 3 Procedura di selezione Regolamento per l'attribuzione a professori e ricercatori dell'incentivo di cui all'articolo 29, comma 19 della legge 240/10 (Emanato con Decreto del Rettore n.110 del 4 aprile 2014) Art. 1 Oggetto 1.

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti STATUTO del CNCP Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE E costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile un Associazione di rappresentanza,

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12.

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12. Disposizioni regolamentari relative agli Organi Ausiliari approvate dal Senato Accademico in data 28.02.2012 e dal Consiglio di Amministrazione in data 08.03.2012 e successivamente modificate dal Senato

Dettagli

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO.

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. ALLEGATO A PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. TITOLI ACCADEMICI VOTO DI LAUREA Medici Specialisti ambulatoriali, Odontoiatri,

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 039 del Consiglio comunale. OGGETTO: nomina del Revisore dei Conti del Comune per il triennio 2014 2017.

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 039 del Consiglio comunale. OGGETTO: nomina del Revisore dei Conti del Comune per il triennio 2014 2017. Comune di Folgaria Provincia di Trento Via Roma, 60 - C.A.P. 38064 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it PEC: comune@pec.comune.folgaria.tn.it

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività

Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA Scuola Politecnica, Dipartimento di Scienze per l Architettura Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività Corso di Laurea TRIENNALE IN DISEGNO

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 1339 Prot. n 13549 Data 29.04.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

ARTICOLO 1 Ambito di applicazione

ARTICOLO 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO STUDENTI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Approvato dal Senato Accademico con delibera del 10 giugno 2008 e modificato con delibera del Senato Accademico del 14 giugno 2011 Decreto rettorale

Dettagli

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Lunedì, 31 gennaio 2011

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Lunedì, 31 gennaio 2011 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. - 1, art. comma 2, comma 1 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46-662 Filiale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CHIAMATA, LA MOBILITA, I COMPITI DIDATTICI, IL CONFERIMENTO

REGOLAMENTO PER LA CHIAMATA, LA MOBILITA, I COMPITI DIDATTICI, IL CONFERIMENTO REGOLAMENTO PER LA CHIAMATA, LA MOBILITA, I COMPITI DIDATTICI, IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO E DI DIDATTICA INTEGRATIVA, IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI PER ATTIVITA ESTERNE DEI PROFESSORI

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 2185 Prot. n 25890 Data 30.06.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 OGGETTO: Recepimento verbale commissione trattante aziendale del 15.10.2013. L anno Duemilatredici, il giorno ventiquatto del mese di

Dettagli

Guida all accesso ai Corsi di Laurea Magistrale (ordinamento D.M. 270/04) attivati nell A.A. 2014/2015 dall Ateneo di Palermo

Guida all accesso ai Corsi di Laurea Magistrale (ordinamento D.M. 270/04) attivati nell A.A. 2014/2015 dall Ateneo di Palermo 1 2 Guida all accesso ai Corsi di Laurea (ordinamento D.M. 270/04) attivati nell A.A. 2014/2015 dall Ateneo di Palermo Anno Accademico 2014/2015 3 4 Concept and graphic design: Marketing e Fundraising

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

ORDINE DEGLI STUDI A.A. 2012 2013 A CURA DELLA PRESIDENZA E DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI FACOLTA

ORDINE DEGLI STUDI A.A. 2012 2013 A CURA DELLA PRESIDENZA E DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI FACOLTA ORDINE DEGLI STUDI A.A. 2012 2013 A CURA DELLA PRESIDENZA E DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI FACOLTA Pag 2 INDICE Parte Prima 1. MANIFESTO DEGLI STUDI PER GLI IMMATRICOLATI A.A. 2012-2013 1.1 Laurea Magistrale

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

L anno duemila il giorno del mese di TRA

L anno duemila il giorno del mese di TRA CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELLE FUNZIONI CATASTALI DI CUI ALL ART. 3, COMMA 2, lett. A), D.P.C.M. 14 GIUGNO 2007 (OPZIONE DI 1 LIVELLO). L anno duemila il giorno del mese di TRA 1.

Dettagli

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Legge Regionale 28 giugno 2013 n. 15 - Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Legge Regionale 12 marzo 2015 n. 7 - Disposizioni urgenti in materia

Dettagli

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via 1 ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via Pitagora n. 7 alle ore 20,00 si sono riuniti i Sigg.: - Iacobellis

Dettagli

Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza

Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza Cambiare corso universitario: la mobilità come riorientamento e second chance Una ricerca su 410.000 studenti della Sapienza Giuseppe Carci La mobilità universitaria tra dispersione e riorientamento Con

Dettagli

PROGRAMMA VINCI Bando 2015

PROGRAMMA VINCI Bando 2015 PROGRAMMA VINCI Bando 2015 L Università Italo Francese / Université Franco Italienne (UIF/UFI) emette il quindicesimo bando Vinci, volto a sostenere le seguenti iniziative: I. Corsi universitari binazionali

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO INTERNO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI (D.R. n. 1445 del 30 luglio 2002)

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO INTERNO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI (D.R. n. 1445 del 30 luglio 2002) REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO INTERNO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI (D.R. n. 1445 del 30 luglio 2002) TITOLO PRIMO CAPO PRIMO Natura e caratteristiche del Dipartimento Articolo 1

Dettagli

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE)

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) ELEMENTI DI CONTABILITA RIFERITI ALLA FASE DELLA SPESA

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA Emanato con D.R. n. 306 del 17/07/2012 Integrato con D.R. n. 65 12/02/2014. DISPOSIZIONI PRELIMINARI Articolo 1 (Oggetto) 1. Il presente

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013. (Seduta del 28 Ottobre 2013)

Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013. (Seduta del 28 Ottobre 2013) Municipio Roma V (ex VI e VII) Unità di Direzione Servizio di Assistenza agli Organi Istituzionali Ufficio Consiglio Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI

Dettagli

Sintesi analitica dei Bandi di concorso 2013 per l ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie

Sintesi analitica dei Bandi di concorso 2013 per l ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie Sintesi analitica dei Bandi di concorso 2013 per l ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie Introduzione... 3 Università Politecnica delle Marche (Ancona)... 4 Università degli Studi di

Dettagli

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d);

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO il Regolamento delle attività culturali, sociali e ricreative degli studenti, emanato con decreto rettorale

Dettagli

LA CONFERENZA UNIFICATA

LA CONFERENZA UNIFICATA Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

Candidato a Direttore Amministativo Dati anagrafici e Domanda di Iscrizione

Candidato a Direttore Amministativo Dati anagrafici e Domanda di Iscrizione 1 di 11 ID_Candidato 19 Nome Cognome Candidato a Direttore Amministativo Dati anagrafici e Domanda di Iscrizione fabrizio di bella Data_Nascita 31/01/1962 Luogo_Nascita Provincia_Nascita Residenza_Comune

Dettagli

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Istituto Superiore di Studi Musicali "P. Mascagni" - Livorno Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Via Galilei

Dettagli

... DELIDERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE

... DELIDERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE CITTÀ DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani... DELIDERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE n.ili: del 2 8 MRR. 2014 OGGETTO: Concessione di no 2 borse di studio intilolate alla memoria del dotto Mauri zio Vi

Dettagli

REGOLAMENTO SUI CULTORI DELLA MATERIA

REGOLAMENTO SUI CULTORI DELLA MATERIA Articolo 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO SUI CULTORI DELLA MATERIA 1. Il presente Regolamento disciplina le modalità di nomina dei Cultori della materia e le loro attività. Articolo 2 Funzioni 1.

Dettagli

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA PROVINCIA DI VERONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 70 O G G E T T O AFFIDAMENTO INCARICO ALLA SIG.RA CARLA GANZAROLI DEL COMUNE DI LEGNAGO PER PRESTAZIONI

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

STATUTO TITOLO 1 IDENTITÀ, MISSIONE, OGGETTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA.

STATUTO TITOLO 1 IDENTITÀ, MISSIONE, OGGETTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA. STATUTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA TITOLO 1 IDENTITÀ, MISSIONE, OGGETTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA Definizioni 1. Ai fini dello Statuto, dei Regolamenti e degli atti dell Ateneo

Dettagli

DECRETO n. 375 del 11/07/2014

DECRETO n. 375 del 11/07/2014 ASL di Brescia Sede Legale: viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030.38381 Fax 030.3838233 - www.aslbrescia.it - informa@aslbrescia.it Posta certificata: servizioprotocollo@pec.aslbrescia.it

Dettagli

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato n. 2 (Procedure per l iscrizione, l accesso ai risultati e lo scorrimento della graduatoria) 1. Ciascun candidato deve presentare la richiesta di partecipazione al test selettivo per l accesso

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Bando di ammissione al Master di II livello in BIM-BASED CONSTRUCTION PROJECT MANAGEMENT (VISUAL PM) ANNO ACCADEMICO 2014/2015 Ai sensi del comma 9 dell art. 7 del D.M. 270/99 e del Regolamento d Ateneo

Dettagli

CONTRATTO CON LO STUDENTE

CONTRATTO CON LO STUDENTE Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE Il presente

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno Ministero dell Economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO di concerto con il Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI VISTO il decreto

Dettagli

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015 Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

Dettagli

Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004

Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004 Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004 - MAGGIO 2010 - DOC 05/10 Il NdV ha esaminato le caratteristiche dei corsi di studio istituiti sulla base

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA. (Avviso al pubblico) IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA. (Avviso al pubblico) IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA Modena, il _ 11.01.2012 Prot. N 9 Pos. N /_ (Avviso al pubblico) IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA VISTO il DPR 22 dicembre

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DEGLI ENTI REGIONALI

TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DEGLI ENTI REGIONALI TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE E DEGLI ENTI REGIONALI A cura della Direzione Generale Servizio organizzazione, formazione, valutazione e relazioni sindacali

Dettagli

studio dei titolari di protezione internazionale

studio dei titolari di protezione internazionale Il riconoscimento dei titoli di studio dei titolari di protezione internazionale IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO LA NORMATIVA L art 170 del RD 1592 del 3/ 31/08/33 /33di approvazione del Testo Unico

Dettagli