VERBALE N 13/ il prof. Bruno NOTARNICOLA, Preside della II Facoltà di Economia; x

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1 S.A ******* Verbale del Senato Accademico, costituito ai sensi dell art. 24 dello Statuto dell Università degli Studi di Bari, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del ed emanato ai sensi della Legge n Seduta del Si riunisce alle ore 15,45. VERBALE N 13/2010 P = Presente A = Assente AG = Assente giustificato P A AG - Il Magnifico Rettore, prof. Corrado PETROCELLI, Presidente; x - il prof. Augusto GARUCCIO, Pro-Rettore; x - il prof. Vito Nicola SAVINO, Preside della Facoltà di Agraria; x - il prof. Vittorio DELL ATTI, Preside della Facoltà di Economia; x - il prof. Bruno NOTARNICOLA, Preside della II Facoltà di Economia; x - il prof. Roberto PERRONE, Preside della Facoltà di Farmacia; x - il prof. Mario Giovanni GAROFALO, Preside della Facoltà di Giurisprudenza; x - il prof. Antonio Felice URICCHIO, Preside della II Facoltà di Giurisprudenza x - la prof.ssa Grazia DISTASO, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; x - il prof. Pasquale GUARAGNELLA, Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere; x - il prof. Antonio QUARANTA, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia; x - il prof. Canio BUONAVOGLIA, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria; x 1

2 S.A P A AG - il prof. Luigi PALMIERI, Preside della Facoltà di Scienze Biotecnologiche; x - il prof. Giuseppe ELIA, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione; x - il prof. Paolo SPINELLI, Preside della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.; x - la prof.ssa Silvia ROMANELLI, Preside della II Facoltà di Scienze MM.FF.NN.; x - il prof. Ennio TRIGGIANI, Preside della Facoltà di Scienze Politiche; x - il prof. Nicola CUFARO PETRONI, in rappresentanza dell area scientifica n. 1 Matematica - Informatica ; x - il prof. Vittorio PICCIARELLI, in rappresentanza dell area scientifica n. 2 Fisica; x - la prof.ssa Angela AGOSTIANO, in rappresentanza dell area scientifica n. 3 Chimica ; x - il prof. Rocco LAVIANO, in rappresentanza dell area scientifica n. 4 Scienze della terra ; x - la prof.ssa Grazia Maria LIUZZI, in rappresentanza dell area scientifica n. 5 Scienze Biologiche x - il prof. Francesco RESTA, in rappresentanza dell area scientifica n. 6 Scienze mediche ; x - la prof.ssa Diana CONTE CAMERINO, in rappresentanza dell area scientifica n. 7 Scienze farmaceutiche e veterinarie ; x - il prof. Giuseppe DE MASTRO, in rappresentanza dell area scientifica n. 8 Agraria ; x - il prof. Stefano BRONZINI, in rappresentanza dell area scientifica n. 9 Scienze letterarie linguistiche e artistiche ; x - il prof. Giuseppe MASTROMARCO, in rappresentanza dell area scientifica n. 10 Scienze dell antichità ; x - il prof. Paolo PONZIO, in rappresentanza dell'area scientifica n. 11 "Scienze filosofiche, pedagogiche e psicologiche"; x - il prof. Pierdomenico LOGROSCINO, in rappresentanza dell area scientifica n. 12 Scienze giuridiche ; x - il prof. Ennio CORVAGLIA, in rappresentanza dell area scientifica n. 13 Scienze storiche, politiche e sociologiche ; x - la prof.ssa Angela Stefania BERGANTINO, in rappresentanza dell area scientifica n. 14 Scienze economiche e statistiche ; x - il dott. Gianfranco BERARDI, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo; x 2

3 S.A il sig. Rocco CAMPOBASSO, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo; x - il sig. Guido DE SANTIS, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo; - il sig. Michele BOTTALICO, in rappresentanza degli studenti; x - il sig. Gianmatteo VULCANO, in rappresentanza degli studenti; x - il sig. Giuseppe BELVEDERE, in rappresentanza degli studenti; x - il sig. Marco OTTOMANO PALMISANO, in rappresentanza degli studenti; x - la sig.ra Claudia VERNA, in rappresentanza degli studenti; x - la sig.ra Laura DE MARZO, in rappresentanza degli studenti; x - il dott. Giorgio DE SANTIS, Direttore Amministrativo, Segretario. x Il Presidente, constatata la validità dell adunanza, dichiara aperta la seduta. P A AG x L ordine del giorno è il seguente: Comunicazioni del Rettore I. AMMINISTRAZIONE 1. Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità: proposta di modifica agli artt. 16 e 34 II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA 2. Commissione mista SA/CA di cui all art. 7 del Regolamento sulle forme di collaborazione degli studenti ad attività connesse ai servizi resi dall Università degli studi di Bari Aldo Moro : nomina componente in sostituzione del prof. Bruno Pompili III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO 3. Convenzione tra l Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l Università di Malta 4. Accordo di Collaborazione tra l Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l Università di Limoges (Francia): modifica Protocollo esecutivo e l Universidade Estedual Paulista (Brasile) 5. Biocomlab Srl Spin off congiunto Università di Bari e di Foggia: modifica dello Statuto V. STUDENTI E LAUREATI 6. Iscrizione corsi di laurea magistrale da parte di studenti che conseguiranno la laurea triennale nella sessione straordinaria: problematica posta dalla senatrice De Marzo in ordine alla interpretazione della delibera del

4 S.A VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO 7. Relazione sulle attività del Centro Servizi Informatici svolte nell anno 2010 e Piano di Attività per il Proposta di costituzione dei Dipartimenti di Biologia (seguito seduta del ) Scienze della modernità. Italianistica, Lingue, Culture e arti Europee e mediterranee per fusione 9. Proposta di disattivazione del Centro Interuniversitario di Ricerca Comparata sulle Culture dei Paesi del Mediterraneo 10. Proposta di rinnovo dei Centri Interdipartimentali: - Laboratorio di ricerca per la diagnostica dei beni culturali - Sull etica economica ed aziendale (CREEA) - Spettrometria di massa analitica per le ricerche tecnologiche (SMART) 11. Ritiro opzioni di docenti da un Dipartimento e passaggio ad altro Dipartimento VII. PERSONALE 12. Istanza dott.ssa Deborah Mola in ordine alla delibera del Consiglio della Facoltà di Economia del relativa all assegnazione di carichi didattici 13. Attribuzione/rinnovo assegni per la collaborazione ad attività di ricerca da parte dei Comitati delle Aree Scientifiche 10 Scienze dell antichità e 12 Scienze giuridiche 14. Stipula contratti di diritto privato per attività didattica e di ricerca a tempo determinato a personale docente e ricercatore collocato in quiescenza 15. Richiesta di autorizzazione di selezione pubblica per n 2 Collaboratori ed esperti linguistici di lingua bulgara ed araba per le esigenze della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Varie ed eventuali Nel corso della seduta alcuni componenti sono entrati nella sala di riunione, altri se ne sono allontanati senza che sia mai venuto a mancare il numero legale ai fini della validità dell'adunanza. Con il consenso unanime dei senatori presenti, hanno presenziato alla odierna riunione, in relazione alle proposte di delibera di rispettiva competenza, al fine di fornire, ove necessario, puntuale supporto istruttorio alle delibazioni del Senato Accademico, i Dirigenti dei Dipartimenti amministrativi interessati o altro funzionario da loro delegato. 4

5 S.A /comunic. COMUNICAZIONI DEL RETTORE Il Rettore dà lettura delle seguenti comunicazioni, allegate al presente verbale con il numero 1, già poste a disposizione dei senatori: A) Nota pervenuta il , da parte della Direzione Amministrativa - Settore Coordinamento e Gestione delle procedure di costituzione degli Organi preposti alla Didattica, concernente Elezioni del CUN ; B) Nota MIUR prot. n del , pervenuta via il , concernente la Mozione del CUN sul DDL di riforma dell Università, approvata nell adunanza del ; C) Nota del responsabile del Centro Servizi Informatici (C.S.I.), prof. Sebastiano Pizzutilo, del , concernente Relazione sulle conclusioni del Progetto iniziativa ICT4 WI FI-SUD; D) Nota , pervenuta il , dalla Presidenza della Facoltà di Medicina, concernente Conferma del prof. Antonio Quaranta nel Consiglio Superiore di Sanità ; E) Nota del , pervenuta dal sig. Rocco Campobasso, concernente Problematiche personale universitario conferito in convenzione con Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico ; F) Nota U.O. di Ematologia con Trapianto del , assunta al Protocollo Generale di questa Università con il n in data , a firma della prof.ssa Giorgina Specchia, pervenuta il , concernente l elezione della medesima docente a Presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES); G) Nota del , pervenuta da parte di Francesca Tondi dell Arti Puglia, concernente Festival dell Innovazione Ringraziamenti ; H) Nota del , pervenuta il , da parte della Presidente di Italia Nostra, Liliana Spagnuolo, concernente Ringraziamenti della 5

6 S.A /comunic. Presidente e del Consiglio Direttivo di Italia Nostra per la visita al palazzo di Piazza Cesare Battisti ; I) Decreto Rettorale n del , in ordine al modello di Piano delle Performance dell Università degli Studi di Bari Aldo Moro; J) Documento dell Associazione Italiana di Psicologia (A.I.P.), pervenuto il , sul DDL Gelmini. Egli, nell informare circa la prossima indizione di una riunione congiunta dei Senati Accademici delle sei Università della Federazione a Matera, si sofferma, in particolare, sul contenuto delle comunicazioni contrassegnate con le lettere D), F) e G), per esprimere, anche a nome del Senato Accademico, le più sentite congratulazioni nei confronti del Preside Quaranta per la conferma nel Consiglio Superiore della Sanità, oltre che per la nomina dello stesso a Vice-Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà Mediche; della prof.ssa Giorgina Specchia, in quanto prima donna ad essere stata eletta quale Presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES), ringraziando il Pro-Rettore e tutti coloro che hanno collaborato al Festival dell Innovazione 2010, oltre che i colleghi che hanno fornito il proprio contribuito, con particolare riferimento all Ing. Ferrara Mirenzi, alla visita del giorno u.s. all Edificio di Piazza Cesare Battisti (Ex Palazzo delle Poste) da parte di un gruppo di Soci di Italia Nostra (comunicazione H). Entra, alle ore 15,50, il Preside Quaranta. Egli, altresì, informa circa la Nota MIUR Prot. n. 130 del , concernente: Offerta formativa Attuazione DM 22 settembre n.17, già trasmessa ai Presidi, con la quale sono stati definiti i nuovi requisiti necessari all attivazione dei Corsi di Studio, già preannunciati con la nota n. 160/2009, che troveranno applicazione dall A.A. 2011/2012, evidenziando i termini di chiusura della Banca dati dell offerta formativa ivi indicati (15 marzo 2011 RAD; 31 maggio Off. F). A tal riguardo, Egli rileva l opportunità di un tavolo di concertazione tra i Presidi delle Facoltà omologhe delle Università federate al fine di discutere delle problematiche de quibus e di valutare la possibilità di dar vita a Corsi di Studio Interuniversitari, partendo da quelli in stato di sofferenza. Entra, alle ore 15,55, il Preside Uricchio. 6

7 S.A /comunic. Il Rettore, infine, richiama l attenzione sulla situazione dei concorsi per ricercatore banditi lo scorso anno su finanziamenti esterni (Facoltà di Medicina e Chirurgia e Scienze MM.FF.NN.), per i quali si potrebbe procedere all assunzione degli idonei, mentre per quelli cofinanziati dal MIUR, che comportano un impegno di spesa, per il momento occorre soprassedere, ricordando che, in caso di approvazione del DDL, potranno essere banditi solo posti di ricercatore a tempo determinato, per i quali, a favore di questa Università, sono state formulate circa dieci proposte di finanziamento che si aggiungono alle quattro preesistenti. Il Senato Accademico prende nota. 7

8 S.A /p.1 I. AMMINISTRAZIONE REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ: PROPOSTA DI MODIFICA AGLI ARTT. 16 E 34 Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per la Gestione delle Risorse Finanziarie: L ufficio rappresenta l esigenza che si provveda alla modifica delle disposizioni di cui agli artt. 16 e 34 del vigente Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, relative al periodo di conservazione in bilancio, quali residui di stanziamento, delle economie con vincolo di destinazione, attualmente fissato in tre anni successivi alla prima iscrizione. La vigente disciplina prevede che al termine del terzo anno i residui in parola confluiscano in apposito fondo delle economie da reiscrivere, dal quale, con atto del Direttore Amministrativo, di volta in volta possono essere prelevate le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa o per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Il particolare istituto dei residui di stanziamento, altrimenti definiti dalla Ragioneria Generale dello Stato residui per impegni latenti, fa riferimento ad interventi, sovente (ma non solo) in conto capitale o relativi all esecuzione di opere e lavori pubblici, per i quali: sia stata autorizzata la spesa in forza di idoneo provvedimento amministrativo, di delibera del Consiglio di Amministrazione o di disposizione di legge, al termine dell esercizio non siano stati oggetto di formale impegno. Non si tratta, pertanto, di residui passivi propri, riferiti, come noto, a stanziamenti impegnati al termine dell esercizio, a fronte dei quali può riscontrarsi la sussistenza di obbligazioni di pagamento giuridicamente perfezionate, ma di mere prenotazioni di disponibilità, assunte sugli stanziamenti dei pertinenti capitoli di bilancio, aventi la funzione di evitare che, alla conclusione dell iter procedurale della formazione dell impegno di spesa, non sussista la necessaria copertura finanziaria per farvi fronte. Si citano, a mero titolo esemplificativo, le prenotazioni assunte su stanziamenti di spesa riferiti alla realizzazione di appalti di lavori, per i quali, al termine dell esercizio, non si sia concretizzata la pubblicazione della relativa procedura concorsuale di evidenza pubblica, o non si sia sostanziata, a seguito del perdurare degli adempimenti relativi all espletamento della gara, l aggiudicazione dei lavori ad un soggetto determinato. Resta inteso che la conservazione, quali residui di stanziamento, delle economie con vincolo di destinazione, è subordinata alla sistematica verifica della concreta attuazione dei programmi in corso ed al perdurare dall effettiva necessità di conservazione delle relative somme per motivate esigenze correlate all attuazione degli investimenti ai quali gli stanziamenti sono preordinati. Tanto nell ottica di adeguatamente motivare la cristallizzazione di risorse finanziarie finalizzate ad obiettivi e programmi autorizzati nell ambito dell annuale bilancio di previsione. Tanto premesso, l ufficio ritiene che, in considerazione dell effettivo decorso del tempo rilevato, in particolare per taluni investimenti deliberati dal Consiglio di 8

9 S.A /p.1 Amministrazione o alimentati da fonte ministeriale, ed attualmente conservati tra i residui di stanziamento, si rende necessario modificarne la durata da tre anni, attualmente previsti, ad otto. Tanto consentirebbe una gestione più efficace delle relative risorse finanziarie, le quali, piuttosto che indistintamente confluire, alla fine del triennio successivo alla prima iscrizione, nel fondo delle economie da reiscrivere, come previsto dal comma 8 bis dell art. 16 del Regolamento di Ateneo per l Amministrazione la Finanza e la Contabilità, potrebbero più efficacemente permanere sui pertinenti capitoli di bilancio per un periodo più ampio. Analoga disposizione è prevista dalle vigenti norme che regolano l amministrazione finanziaria dell ente regionale pugliese. Tanto premesso, l ufficio propone le seguenti modifiche al Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. ART. 16 ATTUALE FORMULAZIONE Fasi della spesa ed assunzione di impegni La gestione delle spese avviene attraverso le fasi dell'impegno, della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento. La spesa viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ovvero dagli Organi competenti indicati dal presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Dirigenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera, entro il termine dell'esercizio, le assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, ad eccezione delle spese correlate o di entrata a destinazione vincolata che sono accreditate, a cura del Settore Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri di spesa. Costituiscono impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute ai creditori determinati o determinabili in base alla legge, a contratto od altro titolo giuridicamente valido, sempre che il perfezionamento ART. 16 PROPOSTA DI MODIFICA Fasi della spesa ed assunzione di impegni La gestione delle spese avviene attraverso le fasi dell'impegno, della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento. La spesa viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ovvero dagli Organi competenti indicati dal presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Dirigenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera, entro il termine dell'esercizio, le assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, ad eccezione delle spese correlate o di entrata a destinazione vincolata che sono accreditate, a cura del Settore Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri di spesa. Costituiscono impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute ai creditori determinati o determinabili in base alla legge, a 9

10 S.A /p.1 dell'obbligazione avvenga entro il limite dell'esercizio stesso. Gli impegni non possono in nessun caso superare l'ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. Gli impegni si riferiscono all'esercizio finanziario in corso, tranne quelli relativi a: spese in conto capitale ripartite in più esercizi, per le quali l'impegno può estendersi a più anni; i pagamenti devono comunque essere contenuti nei limiti dei fondi assegnati per ogni esercizio; spese per l'estinzione di mutui; spese correnti per le quali sia indispensabile, allo scopo di assicurare la continuità del servizio, assumere impegni a carico dell'esercizio successivo; spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l'impegno può estendersi a più esercizi, quando l'università ne riconosca la necessità o la convenienza e, comunque, per un periodo non superiore a nove anni. Nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre. La differenza che risulta tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata a norma del comma 3 costituisce economia di spesa. 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assegnazioni con vincolo di destinazione non impegnate entro il termine dell'esercizio, possono essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre il terzo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione. contratto od altro titolo giuridicamente valido, sempre che il perfezionamento dell'obbligazione avvenga entro il limite dell'esercizio stesso. Gli impegni non possono in nessun caso superare l'ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. Gli impegni si riferiscono all'esercizio finanziario in corso, tranne quelli relativi a: spese in conto capitale ripartite in più esercizi, per le quali l'impegno può estendersi a più anni; i pagamenti devono comunque essere contenuti nei limiti dei fondi assegnati per ogni esercizio; spese per l'estinzione di mutui; spese correnti per le quali sia indispensabile, allo scopo di assicurare la continuità del servizio, assumere impegni a carico dell'esercizio successivo; spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l'impegno può estendersi a più esercizi, quando l'università ne riconosca la necessità o la convenienza e, comunque, per un periodo non superiore a nove anni. Nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre. La differenza che risulta tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata a norma del comma 3 costituisce economia di spesa. 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assegnazioni con vincolo di destinazione non impegnate entro il termine dell'esercizio, possono essere 10

11 S.A /p.1 Decorso tale periodo le somme non impegnate costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. 8 bis Tutte le economie con vincolo di destinazione, in sede di approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio, sono reiscritte alla competenza dell'esercizio in apposito "fondo delle economie da reiscrivere". 8 ter Dal fondo di cui al precedente comma sono prelevate, con atto dirigenziale del direttore amministrativo, le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare entro il termine dell'esercizio, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa per le medesime finalità, ovvero a capitoli di nuova istituzione per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell'esercizio costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale ART. 34 ATTUALE FORMULAZIONE Riaccertamento dei residui L'Area di Ragioneria, sulla base degli elenchi nominativi, compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quelli di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo. La situazione di cui al comma 1 indica la consistenza al 1 gennaio, le somme mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre l ottavo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione. Decorso tale periodo le somme non impegnate costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. 8 bis Decorsi otto anni successivi alla prima iscrizione, le economie con vincolo di destinazione, in sede di approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio, affluiscono in apposito "fondo delle economie da reiscrivere". 8 ter Dal fondo di cui al precedente comma sono prelevate, con atto del direttore amministrativo, le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare entro il termine dell'esercizio, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa per le medesime finalità, ovvero a capitoli di nuova istituzione per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell'esercizio costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale ART. 34 PROPOSTA DI MODIFICA Riaccertamento dei residui L'Area di Ragioneria, sulla base degli elenchi nominativi, compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quelli di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo. La situazione di cui al comma 1 indica la consistenza al 1 gennaio, le somme 11

12 S.A /p.1 riscosse o pagate nel corso dell'anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. Nella ricognizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell'esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; le quote del fondo di riserva e dei fondi speciali di cui agli articoli 16 e 35 del presente Regolamento, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio; le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale e a destinazione vincolata, ivi comprese quelle derivanti dal cofinanziamento universitario di programmi e progetti di provenienza pubblica e privata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, nei corrispondenti capitoli di bilancio non oltre il terzo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per ottenere la riscossione; può essere disposta la rinuncia ai diritti di credito quando, per ogni singola entrata, il costo delle operazioni di riscossione e versamento risulti esorbitante rispetto all'ammontare della medesima entrata. La situazione di cui al comma 1 e la deliberazione di cui al comma 3 sono riscosse o pagate nel corso dell'anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. Nella ricognizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell'esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; le quote del fondo di riserva e dei fondi speciali di cui agli articoli 16 e 35 del presente Regolamento, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio; le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale e a destinazione vincolata, ivi comprese quelle derivanti dal cofinanziamento universitario di programmi e progetti di provenienza pubblica e privata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, nei corrispondenti capitoli di bilancio non oltre l ottavo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per ottenere la riscossione; può essere disposta la rinuncia ai diritti di credito quando, per ogni singola entrata, il costo delle operazioni di riscossione e versamento risulti esorbitante rispetto all'ammontare della medesima entrata. La situazione di cui al comma 1 e la 12

13 S.A /p.1 allegate al conto consuntivo. In sede di prima applicazione della presente norma l'area di Ragioneria e Contabilità provvede, con apposito atto ricognitivo, alla individuazione e definizione delle poste contabili da trasformare in residui di stanziamento. deliberazione di cui al comma 3 sono allegate al conto consuntivo. In sede di prima applicazione della presente norma l'area di Ragioneria e Contabilità provvede, con apposito atto ricognitivo, alla individuazione e definizione delle poste contabili da trasformare in residui di stanziamento. Egli, nell informare circa la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione, nella riunione del , sulla questione in esame, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il Senato Accademico, all unanimità, VISTA la relazione del Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie; VISTI gli artt. 6 e 7 della Legge 9 maggio 1989, n. 168; VISTO l art. 15 dello Statuto di Ateneo; VISTI gli artt. 16 e 34 del Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; RAVVISATA la necessità che, in considerazione dell effettivo decorso del tempo rilevato, in particolare per taluni investimenti deliberati da questo Consesso ed attualmente conservati tra i residui di stanziamento, si rende necessario modificarne la durata da tre anni successivi alla prima iscrizione, come attualmente previsto dal vigente Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, ad otto anni; PRESO ATTO che il predetto ampliamento temporale consentirebbe una gestione più efficace delle risorse finanziarie conservate tra i residui di stanziamento, le quali, piuttosto che indistintamente confluire, alla fine del triennio successivo alla relativa insorgenza, nel fondo delle economie da riscrivere, come previsto dal comma 8 bis dell art. 16 del Regolamento di Ateneo per l Amministrazione la Finanza e la 13

14 S.A /p.1 Contabilità, potrebbero più efficacemente permanere sui pertinenti capitoli di bilancio per un periodo più ampio; TENUTO CONTO della esigenza che, per le prospettate motivazioni, si pervenga alla modifica degli artt. 16 e 34 del vigente Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, in corrispondenza delle disposizioni concernenti la durata dei residui di stanziamento; VISTO il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, di cui al verbale n. 488 del ; VISTA la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del , DELIBERA di esprimere parere favorevole in ordine alle modifiche degli artt. 16 e 34 del Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, come di seguito evidenziato: ART. 16 ATTUALE FORMULAZIONE Fasi della spesa ed assunzione di impegni La gestione delle spese avviene attraverso le fasi dell'impegno, della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento. La spesa viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ovvero dagli Organi competenti indicati dal presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Dirigenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera, entro il termine dell'esercizio, le assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, ad eccezione delle spese correlate o di entrata a destinazione vincolata che sono accreditate, a cura del Settore Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri di spesa. ART. 16 PROPOSTA DI MODIFICA Fasi della spesa ed assunzione di impegni La gestione delle spese avviene attraverso le fasi dell'impegno, della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento. La spesa viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ovvero dagli Organi competenti indicati dal presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Dirigenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera, entro il termine dell'esercizio, le assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, ad eccezione delle spese correlate o di entrata a destinazione vincolata che sono accreditate, a cura del Settore Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri di spesa. 14

15 S.A /p.1 Costituiscono impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute ai creditori determinati o determinabili in base alla legge, a contratto od altro titolo giuridicamente valido, sempre che il perfezionamento dell'obbligazione avvenga entro il limite dell'esercizio stesso. Gli impegni non possono in nessun caso superare l'ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. Gli impegni si riferiscono all'esercizio finanziario in corso, tranne quelli relativi a: spese in conto capitale ripartite in più esercizi, per le quali l'impegno può estendersi a più anni; i pagamenti devono comunque essere contenuti nei limiti dei fondi assegnati per ogni esercizio; spese per l'estinzione di mutui; spese correnti per le quali sia indispensabile, allo scopo di assicurare la continuità del servizio, assumere impegni a carico dell'esercizio successivo; spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l'impegno può estendersi a più esercizi, quando l'università ne riconosca la necessità o la convenienza e, comunque, per un periodo non superiore a nove anni. Nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre. La differenza che risulta tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata a norma del comma 3 costituisce economia di spesa. Costituiscono impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute ai creditori determinati o determinabili in base alla legge, a contratto od altro titolo giuridicamente valido, sempre che il perfezionamento dell'obbligazione avvenga entro il limite dell'esercizio stesso. Gli impegni non possono in nessun caso superare l'ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. Gli impegni si riferiscono all'esercizio finanziario in corso, tranne quelli relativi a: spese in conto capitale ripartite in più esercizi, per le quali l'impegno può estendersi a più anni; i pagamenti devono comunque essere contenuti nei limiti dei fondi assegnati per ogni esercizio; spese per l'estinzione di mutui; spese correnti per le quali sia indispensabile, allo scopo di assicurare la continuità del servizio, assumere impegni a carico dell'esercizio successivo; spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l'impegno può estendersi a più esercizi, quando l'università ne riconosca la necessità o la convenienza e, comunque, per un periodo non superiore a nove anni. Nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre. La differenza che risulta tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata a norma del comma 3 costituisce economia di spesa. 15

16 S.A /p.1 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assegnazioni con vincolo di destinazione non impegnate entro il termine dell'esercizio, possono essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre il terzo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione. Decorso tale periodo le somme non impegnate costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. 8 bis Tutte le economie con vincolo di destinazione, in sede di approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio, sono reiscritte alla competenza dell'esercizio in apposito "fondo delle economie da reiscrivere". 8 ter Dal fondo di cui al precedente comma sono prelevate, con atto dirigenziale del direttore amministrativo, le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare entro il termine dell'esercizio, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa per le medesime finalità, ovvero a capitoli di nuova istituzione per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell'esercizio costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale ART. 34 ATTUALE FORMULAZIONE Riaccertamento dei residui L'Area di Ragioneria, sulla base degli elenchi nominativi, compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quelli 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assegnazioni con vincolo di destinazione non impegnate entro il termine dell'esercizio, possono essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre l ottavo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione. Decorso tale periodo le somme non impegnate costituiscono economia di spesa e, a tale titolo, concorrono a determinare i risultati finali della gestione. 8 bis Decorsi otto anni successivi alla prima iscrizione, le economie con vincolo di destinazione, in sede di approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio, affluiscono in apposito "fondo delle economie da reiscrivere". 8 ter Dal fondo di cui al precedente comma sono prelevate, con atto del direttore amministrativo, le somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare entro il termine dell'esercizio, mediante assegnazione agli originari capitoli di spesa per le medesime finalità, ovvero a capitoli di nuova istituzione per la eventuale restituzione agli enti assegnatari. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell'esercizio costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale ART. 34 PROPOSTA DI MODIFICA Riaccertamento dei residui L'Area di Ragioneria, sulla base degli elenchi nominativi, compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a 16

17 S.A /p.1 di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo. La situazione di cui al comma 1 indica la consistenza al 1 gennaio, le somme riscosse o pagate nel corso dell'anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. Nella ricognizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell'esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; le quote del fondo di riserva e dei fondi speciali di cui agli articoli 16 e 35 del presente Regolamento, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio; le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale e a destinazione vincolata, ivi comprese quelle derivanti dal cofinanziamento universitario di programmi e progetti di provenienza pubblica e privata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, nei corrispondenti capitoli di bilancio non oltre il terzo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per ottenere la riscossione; può essere disposta la rinuncia ai diritti di credito quando, per ogni singola entrata, il costo delle quelli di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo. La situazione di cui al comma 1 indica la consistenza al 1 gennaio, le somme riscosse o pagate nel corso dell'anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. Nella ricognizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell'esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; le quote del fondo di riserva e dei fondi speciali di cui agli articoli 16 e 35 del presente Regolamento, non utilizzate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio; le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale e a destinazione vincolata, ivi comprese quelle derivanti dal cofinanziamento universitario di programmi e progetti di provenienza pubblica e privata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, nei corrispondenti capitoli di bilancio non oltre l ottavo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per ottenere la riscossione; può essere disposta la rinuncia ai diritti di credito quando, per ogni singola entrata, il costo delle 17

18 S.A /p.1 operazioni di riscossione e versamento risulti esorbitante rispetto all'ammontare della medesima entrata. La situazione di cui al comma 1 e la deliberazione di cui al comma 3 sono allegate al conto consuntivo. In sede di prima applicazione della presente norma l'area di Ragioneria e Contabilità provvede, con apposito atto ricognitivo, alla individuazione e definizione delle poste contabili da trasformare in residui di stanziamento. operazioni di riscossione e versamento risulti esorbitante rispetto all'ammontare della medesima entrata. La situazione di cui al comma 1 e la deliberazione di cui al comma 3 sono allegate al conto consuntivo. In sede di prima applicazione della presente norma l'area di Ragioneria e Contabilità provvede, con apposito atto ricognitivo, alla individuazione e definizione delle poste contabili da trasformare in residui di stanziamento. esecutivo. Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente 18

19 S.A /p.2 II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA COMMISSIONE MISTA SA/CA DI CUI ALL ART. 7 DEL REGOLAMENTO SULLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AD ATTIVITÀ CONNESSE AI SERVIZI RESI DALL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO : NOMINA COMPONENTE IN SOSTITUZIONE DEL PROF. BRUNO POMPILI Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per gli Studenti, le Innovazioni Didattiche, il Diritto allo Studio e Servizi agli Studenti Area Diritto allo Studio Settore I: L Ufficio fa presente che si rende necessario procedere alla designazione del componente della Commissione di cui all art 7 del Regolamento di attuazione sulle forme di collaborazione degli studenti connesse ai servizi resi dall Università degli Studi di Bari (art. 13 L. 390 del ), in sostituzione del Prof. Bruno Pompili, collocato in quiescenza a decorrere dal A tal riguardo si ricorda che la Commissione di cui sopra è composta da un delegato del Rettore, un membro designato dal Senato accademico, un Funzionario Ammistrativo e quattro membri designati dal Consiglio di Amministrazione, tre dei quali scelti tra i rappresentanti degli studenti nel medesimo organo. Si rammenta, inoltre, che la suddetta Commissione, oltre a svolgere i compiti previsti dall art.7 succitato, ossia quello di approvare le graduatorie formulate dall Ufficio competente secondo i criteri di merito e di reddito, svolge i seguenti compiti: vagliare le richieste delle strutture interessate ad usufruire della collaborazione di studenti part-time; formulare una valutazione comparativa delle esigenze prospettate; determinare, ai fini dell emissione del relativo bando di concorso per le sedi di Bari, Taranto e Brindisi, il numero degli studenti da assegnare a ciascuna struttura individuata. L Ufficio, infine, riferisce che attualmente la suddetta Commissione, in conformità al citato art. 7, risulta composta dai Proff. Augusto Garuccio (delegato del Rettore) e Bruno Pompili (designato dal Senato Accademico) che svolge le funzioni di Presidente e dai seguenti quattro consiglieri (di cui tre studenti): Dott.ssa Giancarla Stama, Sig. Donato Giannoccaro, Sig. Luigi Dabbicco, Sig. Vincenzo Antenori, oltre alla Sig.ra Raffaella Bonerba (segretaria verbalizzante). Al termine dell illustrazione, il Rettore propone di nominare, dall a.a. 2010/2011, il prof. Pasquale Guaragnella, quale componente della Commissione prevista dall art. 7 del vigente Regolamento di attuazione sulle forme di collaborazione degli studenti connesse 19

20 S.A /p.2 ai servizi resi dall Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in sostituzione del Prof. Bruno Pompili, invitando il Senato Accademico a pronunciarsi in merito. Il senatore Corvaglia, nel ricordare di non far parte di alcuna Commissione senatoriale, manifesta la propria disponibilità ad una partecipazione nell ambito delle Commissioni di Senato, che formalizzerà in un momento successivo. Il Rettore assicura che terrà conto della richiesta del Prof. Corvaglia, rinnovando l invito ai senatori di recente nomina a far pervenire alla Presidenza l indicazione delle Commissioni di Senato e/o miste/paritetiche SA/CdA di cui intenderebbero far parte, tenendo conto della composizione e dei compiti affidati alle medesime. Il Senato Accademico, all unanimità, VISTA la Legge n. 390/91; VISTO CONSIDERATO PRESO ATTO VISTA il vigente Regolamento di attuazione sulle forme di collaborazione degli studenti connesse ai servizi resi dall Università di Bari, approvato nella seduta del e successive modifiche ed integrazioni; che l art. 7 del suddetto Regolamento prevede che un membro della Commissione sia designato dal Senato Accademico; che il prof. Bruno Pompili, facente parte attualmente della suddetta Commissione in qualità di membro designato dal Senato Accademico, è stato collocato in quiescenza, a partire dal , decadendo pertanto dal mandato ricoperto; la propria delibera del in ordine alla Sostituzione proff. Cosimo Laneve, Giuseppe Patruno, dott. Rocco Guerra e sig. Claudio Riccio in Commissioni di Senato e miste/paritetiche Senato Accademico/Consiglio di Amministrazione, DELIBERA - di nominare, dall a.a. 2010/2011, il prof. Pasquale Guaragnella, quale componente della Commissione prevista dall art. 7 del vigente Regolamento di attuazione sulle 20

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