Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati. UNITEIS Problematiche relative agli obblighi fiscali dei Vostri associati verso il Fisco italiano

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati. UNITEIS Problematiche relative agli obblighi fiscali dei Vostri associati verso il Fisco italiano"

Transcript

1 Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati UNITEIS Problematiche relative agli obblighi fiscali dei Vostri associati verso il Fisco italiano Carlo Corocher 28/03/2012

2 1 - Definizione del problema Codesta Associazione UNITEIS mi ha sottoposto la situazione di disagio e di incertezza dei suoi associati riguardo all individuazione dei corretti comportamenti fiscali che loro competono nella loro condizione di soggetti di nazionalità italiana che vivono e lavorano all estero (in particolar modo in Germania) per tutta, o quasi, la durata dell anno I casi e le situazioni personali degli associati sono senz altro diversi e meritevoli di essere individualmente considerati, ma in questa sede mi limiterò necessariamente a fornire indicazioni di carattere generale valide per le situazioni più comuni che ho cercato di riassumere nelle seguenti circostanze: - persone fisiche di nazionalità italiana - che vivono e lavorano in Germania per tutto l anno o per gran parte dell anno (comunque sempre per più di sei mesi) conducendo gelaterie per lo più come imprenditori individuali o, qualche volta, in qualità di soci e amministratori di società. - sposate, con coniuge che a volte svolge in Italia attività lavorativa - con figli che frequentano scuole italiane se in età scolare - che hanno una casa di abitazione in Italia (in proprietà o in affitto) dove vivono il coniuge e i figli se in età scolare (e/o i genitori) e dove si ricongiungono con la famiglia per circa tre mesi all anno durante i mesi invernali di sospensione dell attività in Germania - che hanno abitazione permanente in Germania, in proprietà o in locazione, dove si ricongiungono con il coniuge e i figli e/o i genitori in estate (per un periodo più o meno lungo compatibilmente con il calendario scolastico dei figli e con gli eventuali problemi di lavoro del coniuge) - che molto spesso, nel periodo di lavoro intenso e continuativo che va da marzo a novembre, vengono raggiunte in Germania dal coniuge e /o dai genitori (contemporaneamente o a turno a seconda dell esistenza di figli in età scolare in Italia e con le esigenze di assistenza nei loro confronti) per un aiuto in azienda - che sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente in Germania - che versano in Germania le imposte e i contributi previdenziali ed assistenziali e pertanto maturano nel tempo il diritto alla pensione tedesca e godono dell assistenza sanitaria tedesca - che non svolgono alcuna attività in Italia - che peraltro in Italia intrattengono rapporti di c/c bancari se non altro per i bisogni dei familiari - che qualche volta risultano iscritte all Aire (anagrafe degli italiani residenti all estero, tenuta dai comuni italiani di precedente residenza) e cancellate dall anagrafe comunale dei residenti in Italia Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

3 - che qualche volta, invece, sono rimaste iscritte alle anagrafi comunali dei residenti in Italia e non all Aire perché i Comuni italiani frappongono difficoltà all iscrizione all Aire che, in molti piccoli comuni, determinerebbe una diminuzione sensibile dei residenti. 2 - Importanza della corretta individuazione della residenza fiscale Sono fiscalmente residente in Italia? Questa è la domanda cui è necessario rispondere preliminarmente. E dalla risposta a questa domanda che dipendono il tipo di obblighi fiscali verso lo stato italiano. Per chi è fiscalmente residente in Italia gli obblighi fiscali verso lo Stato italiano sono diversi e maggiori rispetto a quelli che fanno capo a chi non è fiscalmente residente come si vedrà qui di seguito. Nella consapevolezza che, in applicazione delle varie leggi nazionali, una persona può risultare fiscalmente residente in due Stati e che, in tale caso, come vedremo più avanti, il conflitto andrà risolto sulla base delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, per individuare gli obblighi della persona verso il fisco italiano è necessario innanzitutto stabilire se essa abbia residenza fiscale in Italia sulla base delle leggi italiane Se la persona ha residenza fiscale in Italia dovrà senz altro assolvere gli obblighi fiscali dei residenti, a meno che non abbia anche residenza fiscale nello stato estero sulla base della legge fiscale straniera ed il conflitto non venga risolto in favore della residenza fiscale nello stato estero sulla base della convenzione bilaterale, nel qual caso la persona assolverà in Italia gli obblighi dei non residenti fermi gli obblighi verso lo stato estero di residenza fiscale che peraltro esulano da questa relazione. Obblighi in Italia della persona fiscalmente residente in Italia Il fatto di essere fiscalmente residenti in Italia comporta: Obbligo di dichiarazione dei redditi in Italia per i redditi ovunque prodotti Secondo le norme fiscali italiane (art. 3 TUIR) i residenti in Italia sono assoggettati in Italia a tassazione sul reddito complessivo formato da tutti i redditi ovunque prodotti (worlwide principle) e quindi formato anche dai redditi prodotti all estero. Sul reddito complessivo vengono calcolate le imposte italiane, dal cui importo, per effetto delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, potranno essere detratte le imposte estere sui redditi che hanno concorso alla determinazione del reddito complessivo fino a concorrenza della porzione di imposte italiane sul reddito complessivo riferibili al reddito prodotto sul quale sono state pagate a titolo definitivo le imposte estere da detrarre Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

4 Si osserva che non vi è quindi una doppia imposizione sui redditi prodotti all estero, bensì il risultato finale di una tassazione con la più elevata fra le aliquote d imposta italiana ed estera. Restano i problemi relativi ai tempi di effettuazione della detrazione delle imposte pagate all estero a titolo definitivo, tenuto conto peraltro che per i redditi d impresa prodotti all estero la detrazione delle imposte estere potrà essere fatta, a determinate condizioni, anche se non ancora pagate a titolo definitivo (art. 165 TUIR), nella stessa dichiarazione dei redditi a cui detti redditi esteri partecipano. E importante ricordare che la detrazione delle imposte pagate all estero non spetta in caso di omessa dichiarazione in Italia dei redditi prodotti all estero. Ciò comporta che chi non avesse dichiarato i redditi esteri in Italia considerandosi residente all estero, laddove fosse accertato quale residente in Italia su quei redditi dovrebbe pagare per intero le imposte italiane con le relative sanzioni ed interessi anche avendo pagato su quei redditi le imposte all estero. Obbligo di compilazione del quadro RW Si tratta della comunicazione all Amministrazione finanziaria dei capitali posseduti all estero alla fine di ogni anno (compresi gli immobili sia produttivi di reddito che non produttivi di reddito) nonché dei movimenti finanziari da e verso l estero e sull estero intervenuti nel corso dell anno. E un quadro della dichiarazione dei redditi italiana. Obbligo di pagare l IMU Si tratta della nuova Imposta Municipale Unica sugli immobili, che sostituisce l ICI, a carico di chiunque possegga beni immobili in Italia Obbligo di pagare la nuova patrimoniale sugli immobili posseduti all estero Si tratta della nuova imposta annua introdotta in Italia da calcolare nella misura dello 0,76% sul costo di acquisto (o sul valore laddove il costo non sia conosciuto o documentabile) degli immobili posseduti all estero. E un imposta annuale a carico dei residenti in Italia, di qualsiasi nazionalità essi siano, a partire dal 31/12/2011. Obblighi in Italia dei non residenti Obbligo di dichiarazione dei redditi solo per i redditi prodotti in Italia Secondo le norme fiscali italiane (art. 3 TUIR) chi non ha residenza fiscale in Italia è assoggettato a tassazione in Italia limitatamente ai redditi prodotti in Italia, al netto di taluni oneri e spese deducibili o detraibili. Normalmente i redditi che un soggetto non residente produce in Italia sono redditi fondiari (cioè derivanti da beni immobili) e, qualche volta, redditi da pensioni. I redditi d impresa dei soggetti non residenti prodotti in Italia sono tassabili in Italia solo se prodotti per il tramite di una stabile organizzazione in Italia Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

5 Salve le ipotesi di esonero dagli obblighi di dichiarazione previsti per i vari redditi dalle norme fiscali italiane in relazione all eventuale modesta entità di tali redditi, i redditi prodotti in Italia dai non residenti vanno dichiarati annualmente nel modello unico compilando anche il riquadro del Frontespizio denominato Residente all estero. Si ricorda che un contribuente non residente, che sia proprietario di un immobile ad uso abitativo in Italia, non può usufruire della deduzione Irpef prevista per l abitazione principale, in quanto questa è concessa solo se l unità immobiliare è effettivamente adibita ad abitazione principale ed il contribuente vi dimora abitualmente, circostanze che, come si vedrà più avanti, non possono appartenere ai non residenti. Perciò chi ritenendosi non residente avesse dichiarato in Italia i soli redditi prodotti in Italia (normalmente redditi di immobili) usufruendo della deduzione, potrebbe vedersi contestare tale deduzione o, peggio, potrebbe vedersi contestare la sua qualifica di non residente considerato che, come si vedrà qui di seguito, il fatto di avere l abitazione principale in Italia e di dimorarvi abitualmente determina la residenza fiscale in Italia. Obbligo di pagare l IMU E a carico di chiunque possegga immobili in Italia, quindi anche dei non residenti 3 - Residenza fiscale delle persone fisiche Data l importanza dell individuazione del luogo di residenza fiscale, vediamo qui di seguito un breve quadro delle regole fiscali sulla residenza fiscale in Italia e alcuni chiarimenti sul loro significato e sulla loro interpretazione Normativa italiana Ai fini fiscali sono considerate residenti in Italia (art. 2, comma2 del TUIR) le persone che per la maggior parte del periodo d imposta (almeno 183 giorni all anno e 184 per gli anni bisestili): a) sono iscritte nelle anagrafi comunali della popolazione residente b) oppure hanno il domicilio nel territorio dello stato ai sensi dell art. 43, 1 comma del codice civile (luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi) c) oppure hanno la residenza nel territorio dello stato ai sensi dell art. 43, 2 comma del codice civile (luogo in cui la persona ha la dimora abituale) Le tre condizioni sopra richiamate sono tra loro alternative per cui sarà sufficiente che se ne verifichi una sola affinché un soggetto sia considerato fiscalmente residente in Italia (cfr. Cassazione, n 13803) Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

6 Con riferimento al requisito di cui al precedente punto a), si osserva che, ai sensi dell art. 2 del TUIR, il fatto di essere iscritti nell anagrafe di un Comune italiano significa, per ciò stesso, essere fiscalmente residenti in Italia. In ambito tributario (diversamente da quanto avviene in campo civilistico) le risultanze anagrafiche sono decisive e precludono ogni ulteriore accertamento ai fini dell individuazione della residenza (Cassazione , n e Cass , n. 9319). In altre parole l elemento formale dell iscrizione è idoneo a prevalere sulla sostanza e, finché un soggetto non viene cancellato dall anagrafe dei residenti, per la legge fiscale italiana esso è residente in Italia quali che siano il suo domicilio e la sua residenza civilistici. In assenza di iscrizione all anagrafe comunale delle persone residenti, la persona fisica è fiscalmente residente in Italia se in Italia essa ha la propria residenza e/o il proprio domicilio secondo le definizioni che ne dà il codice civile (residenza = luogo di dimora abituale; domicilio = luogo dove è stabilita la sede principale degli affari e interessi). Quindi Il fatto di avere in Italia per la maggior parte del periodo d imposta la propria residenza in senso civilistico (dimora abituale) oppure il proprio domicilio (sede principale degli affari e interessi) configura elemento idoneo a determinare la residenza fiscale in Italia anche in assenza di iscrizione all anagrafe delle persone residenti. Effetti della cancellazione dall Anagrafe della popolazione residente e dell iscrizione all AIRE Premesso che il trasferimento della residenza all estero per più di dodici mesi comporta l obbligo di iscrizione della persona nella apposita anagrafe degli italiani all estero (AIRE) (L n. 470 e regolamento di attuazione D.P.R N. 323) con cancellazione dall anagrafe comunale dei residenti, si osserva che la cancellazione dall anagrafe della popolazione residente e l iscrizione all AIRE non sono sufficienti a determinare l esclusione della residenza fiscale in Italia, posto che, come precisato più sopra, al fine di escludere la residenza fiscale in Italia occorre anche che il soggetto in questione non abbia in Italia né la residenza in senso civilistico né il domicilio (cfr. Cass n , , n , n ) In altri termini per essere fiscalmente residenti all estero bisogna: 1 - essere cancellati dall anagrafe comunale dei residenti ed essere iscritti all AIRE, 2 - non avere in Italia la dimora abituale (residenza) o la sede principale dei propri affari e interessi (domicilio) Peraltro va osservato che la cancellazione dall anagrafe dei residenti e l iscrizione all AIRE, se non sono di per sé sufficienti a determinare l esclusione della residenza fiscale in Italia, determinano la presunzione che la residenza fiscale sia all estero, e, laddove l Amministrazione finanziaria intenda contestare la residenza fiscale all estero sostenendone la fittizietà, sarà tenuta a fornire la prova del suo assunto (cioè sarà a suo carico l onere di dimostrare che la Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

7 persona ha la dimora abituale o la sede principale dei suoi affari ed interessi in Italia e non all estero). Per completezza di informazione, osservo che tale presunzione di residenza all estero non vale invece per coloro che si siano cancellati dall anagrafe dei residenti, ma si siano trasferiti in paesi a fiscalità privilegiata. Infatti l art. 2, 2 comma del TUIR, stabilisce che si considerano residenti, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con decreto del Ministro delle Finanze 4 maggio Poiché tale decreto di individuazione dei paesi a fiscalità privilegiata non comprende la Germania, ritengo che la circostanza non riguardi la grande maggioranza degli iscritti a Codesta Associazione. Faccio notare peraltro che nell elenco dei paesi a fiscalità privilegiata è compresa la Svizzera, per cui chi avesse trasferito la sua residenza anagrafica in Svizzera (come del resto in qualsiasi altro paese a fiscalità privilegiata) dovrà essere pronto a fornire la prova del reale trasferimento e dell inesistenza in Italia della dimora abituale e del centro principale dei suoi affari ed interessi. Quindi il trasferimento in un paese a fiscalità privilegiata comporta che la cancellazione dall anagrafe dei residenti e l iscrizione all AIRE non fanno nascere la presunzione di residenza all estero come per il trasferimento in Germania ma lasciano persistere la presunzione fiscale di residenza in Italia con onere della prova contraria a carico della persona trasferita. Controlli sul trasferimento all estero della residenza A norma dell art. 83, comma 16 del DL , convertito nella legge 133/2008, entro 6 mesi da ogni richiesta di iscrizione all AIRE, il Comune deve confermare all ufficio dell Agenzia delle Entrate che la persona ha effettivamente cessato la residenza in Italia e, in seguito, per i successivi tre anni, il Comune deve vigilare sulla persistenza della cessazione della residenza in Italia. Definizione civilistica di domicilio e di residenza Poiché l esistenza in Italia del domicilio o della residenza sono sufficienti a determinare in Italia la residenza fiscale, vediamo cosa essi siano secondo il codice civile e secondo le prevalenti interpretazioni della giurisprudenza e della prassi amministrativa. Come si vedrà si tratta di concetti chiari nelle loro definizioni teoriche, ma che costituiscono riferimenti difficili e controversi quando si tratti di applicarli alle situazioni concrete che sono spesso complesse e non univoche. Domicilio L art. 2 del TUIR rimanda al codice civile per la definizione di domicilio Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

8 Ai sensi dell art. 43, comma 1 del c.c. il domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi La nozione di domicilio non si riferisce ad una condizione di fatto come quella di residenza, ma richiama la situazione giuridica caratterizzata dalla volontà di stabilire e conservare in un determinato luogo la sede principale dei propri affari ed interessi e, come tale, prescinde dalla reale presenza fisica del soggetto Gli affari ed interessi devono intendersi in senso ampio: riguardante la generalità dei rapporti del soggetto, compresi gli interessi di carattere familiare, sociale, morale e non solo quelli di natura patrimoniale (Cass n e ris. Agenzia Entrate n. 351/E). Secondo la giurisprudenza la nozione di domicilio farebbe riferimento al centro degli interessi vitali della persona, cioè il luogo con il quale il soggetto ha un più stretto collegamento sotto l aspetto degli interessi personali e patrimoniali (Cass n ). In questa sentenza, facendo riferimento alla sentenza della corte di Giustizia UE n. c- 262/99, si afferma che la residenza è il luogo in cui viene individuato il centro permanente degli interessi personali e patrimoniali di tale persona attraverso l esame globale di tutti gli elementi di fatto rilevanti. Ove tale esame globale non permetta tale individuazione, occorre dichiarare la preminenza dei legami personali. Pertanto: presenza della persona fisica e dei familiari, disponibilità di un abitazione, luogo in cui i figli frequentano la scuola, legami amministrativi con autorità pubbliche e organismi sociali, luogo di esercizio dell attività professionale, eccetera, sono elementi idonei ad individuare il domicilio in Italia anche ove il soggetto abbia i propri interessi patrimoniali prevalentemente all estero. Si segnala, inoltre, che la sentenza della Cass n afferma come il carattere soggettivo della scelta su dove portare il centro dei propri interessi da parte di un soggetto deve essere contemperata con le esigenze di tutela dell affidamento dei terzi. Pertanto il centro principale degli interessi vitali del soggetto va individuato nel luogo in cui la gestione di detti interessi viene esercitata abitualmente, vale a dire in modo riconoscibile dai terzi. Ne deriva che deve prevalere un criterio di effettività, non un elemento meramente soggettivo. Per l Agenzia delle Entrate (Ris n. 351/E), è fiscalmente residente in Italia il soggetto che, pur avendo trasferito la propria residenza all estero per lavoro, mantenga in Italia i propri legami familiari o il centro dei propri interessi patrimoniali e sociali. In questo senso, secondo la citata risoluzione sono indici significativi la disponibilità di un abitazione permanente, la presenza della famiglia, l accreditamento dei propri proventi dovunque conseguiti, il possesso di beni anche mobiliari, la partecipazione a riunioni d affari, la titolarità di cariche sociali, il sostenimento di spese alberghiere o di iscrizione a circoli o club, l organizzazione della propria attività e dei propri impegni direttamente o attraverso soggetti operanti sul territorio italiano. Residenza Ai sensi dell art. 43, comma 1 del c.c. la residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

9 La nozione di residenza fa riferimento ad una situazione di fatto. La residenza si fonda sull elemento o oggettivo della permanenza in un luogo o e soggettivo dell intenzione di aversi stabile dimora Data la rilevanza dell elemento intenzionale, la residenza sussiste anche quando la persona si rechi a lavorare o a svolgere altra attività fuori del comune di residenza, sempre che conservi in esso l abitazione, vi ritorni quando possibile e vi mantenga il centro delle proprie relazioni familiari e sociali (Cass n. 1738) Doppia residenza fiscale e convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni Sulla base delle diverse legislazioni degli stati, può succedere che una persona risulti fiscalmente residente in due stati contemporaneamente. Può essere il caso di coloro che lavorano con continuità e per la maggior parte dell anno in Germania dove abitano e sono iscritti all anagrafe dei residenti, dove versano imposte e contributi e godono dell assistenza sanitaria e per la Germania sono considerati fiscalmente residenti, ma che, per un qualsiasi motivo (ad esempio essere rimasti iscritti in Italia all anagrafe comunale dei residenti), secondo la legge Italiana hanno residenza fiscale in Italia. In presenza di Convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni il problema di dual residence per le persone fisiche si risolve applicando le norme della convenzione che, come regola generale, prevalgono sulle norme interne anche se vanno interpretate secondo le leggi interne dello stato contraente. Nel caso di conflitto fra Italia e Germania il problema si risolve grazie all applicazione del paragrafo 2 dell art. 4 dell accordo convenzionale, il quale prevede che quando una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati contraenti, la situazione è determinata nel seguente modo: 1) detta persona è considerata residente dello Stato nel quale dispone di un abitazione permanente; 2) quando dispone di un abitazione permanente nei due Stati, è considerata residente dello Stato con il quale le sue relazioni personali ed economiche sono più strette (centro degli interessi vitali); 3) se non si può determinare lo Stato contraente nel quale detta persona ha il centro dei suoi interessi vitali, o se la medesima non ha un abitazione permanente in alcuno degli Stati, è considerata residente dello Stato in cui soggiorna abitualmente; 4) se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati, oppure non soggiorna abitualmente in alcuno di essi, è considerata residente dello Stato del quale ha la nazionalità; Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

10 5) se detta persona ha la nazionalità di entrambi gli Stati o se non ha la nazionalità di alcuno di essi, le autorità competenti degli Stati contraenti risolvono la questione di comune accordo. Faccio osservare che i criteri in questione, definiti tie break rules, non stanno fra di loro in un rapporto di alternatività o di coesistenza, bensì in ordine gerarchico di applicazione di ciascuno in sostituzione del precedente ove questo non sia in grado di individuare una sola residenza. E opportuno soffermarsi sull interpretazione fornita dall Ocse in merito ai concetti di abitazione permanente, centro degli interessi vitali, soggiorno abituale e nazionalità (9). Posto che, nel concludere le sue convenzioni, l Italia si è conformata al Modello Ocse anche nell elencazione delle tie break rules, dal confronto dell art. 4, comma 2, con la legislazione interna si desume che: - l espressione abitazione permanente corrisponde al luogo in cui la persona ha sistemato ed utilizzato l abitazione per proprio uso permanente, cioè con disponibilità continuativa e non occasionale (sia a titolo di proprietà che di locazione) - l espressione centro degli interessi vitali corrisponde al domicilio di cui all art. 43, comma 1, del codice civile; nel caso in cui il soggetto abbia stabilito le relazioni economiche in uno stato e quelle personali nell altro, si ritiene possa darsi prevalenza alle relazioni personali (familiari, sociali, politiche, culturali, ecc.) - il soggiorno abituale dovrebbe collocarsi entro l ambito della dimora abituale ex art. 43, comma 2, del codice civile - il termine nazionalità corrisponde alla cittadinanza, quale enucleata dalle leggi speciali e dalla giurisprudenza internazionale; 4 - Individuazione in concreto della residenza fiscale Si tratta di capire se le persone che si trovano nella situazione di cui al precedente paragrafo 1 - Definizione del problema debbano essere considerate fiscalmente residenti in Italia oppure no. Differenza fra iscritti e non iscritti all AIRE Iscritti: Innanzitutto consideriamo la situazione delle persone che si sono cancellate dalle anagrafi comunali dei residenti e si sono iscritte all AIRE. Salvo che non si siano trasferite in Svizzera o in un altro paese a fiscalità privilegiata, queste persone si presumono fiscalmente non residenti in Italia, e residenti nello stato estero di trasferimento (e quindi normalmente in Germania). Laddove il fisco volesse contestare tale assunto dovrà fornire la prova contraria e, se non sarà in grado di fornire in modo compiuto e convincente tale prova, che può essere molto difficile, la residenza fiscale resta quella estera Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

11 Quindi l iscrizione all AIRE non risolve il problema alla radice, visto che ammette la prova contraria del Fisco, ma è di fondamentale importanza. Per il Fisco infatti la persona iscritta all AIRE è non residente fino a prova contraria e, comunque, essa può resistere all eventuale tentativo del Fisco di fornire la prova contraria e può contrapporre a tale scopo la sua reale situazione di domicilio e residenza civilistica all estero. Non iscritti: Consideriamo ora la situazione delle persone che non si siano cancellate dall anagrafe dei residenti e non si siano iscritte all AIRE. Per il Fisco italiano si tratta senz altro di persone fiscalmente residenti in Italia, senza che esso Fisco debba provare alcunché, con tutti gli obblighi delle persone fiscalmente residenti indipendentemente da come esse si siano rappresentate nella eventuale dichiarazione dei redditi in Italia. E non è possibile per tali persone fornire la prova contraria poiché la loro iscrizione all anagrafe dei residenti in Italia è da sola sufficiente a determinarne la residenza fiscale indipendentemente dalla residenza civilistica e dal domicilio che in questo caso per la legge italiana non rilevano comunque per escludere la residenza fiscale in Italia. Se queste persone iscritte in Italia alle anagrafi comunali dei residenti si fossero ciononostante comportate come non residenti e il Fisco italiano dovesse accertare la loro situazione giuridica di residenti e quindi il mancato assolvimento dei relativi obblighi (dichiarazione dei redditi secondo il principio del reddito complessivo formato da tutti i redditi ovunque prodotti - worlwide principle-, compilazione del quadro RW, pagamento in futuro della nuova imposta patrimoniale sugli immobili posseduti all estero) esse si troverebbero in una grave situazione sotto il profilo finanziario patrimoniale (vi sarebbe infatti l omissione o l infedeltà della dichiarazione dei redditi con obbligo di corrispondere le imposte, calcolate senza deduzione di quelle pagate all estero in quanto non dichiarate, più le sanzioni e gli interessi) e con possibili risvolti penali dipendenti dall entità delle imposte sui redditi non dichiarati nonché con le sanzioni amministrative per le omesse comunicazioni di cui al quadro RW (dal 10% al 50% dei valori non comunicati e confisca di beni per il valore equivalente) Convenzione bilaterale A queste persone (i non iscritti all AIRE) resterebbe una strada da percorrere. Trattandosi di persone residenti in Italia secondo le leggi italiane, ma anche residenti in Germania secondo le leggi tedesche, il tentativo di uscire dal problema starebbe nel far ricorso alla convenzione bilaterale (che prevale sulle leggi interne), e dimostrare secondo l ordine gerarchico dei criteri previsti dalla convenzione bilaterale che il paese di residenza è la Germania. Il che escluderebbe automaticamente la doppia residenza e quindi la residenza fiscale in Italia. Ma è evidente che si tratta di una strada difficile e più incerta, con partenza dalla posizione più difficile Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

12 Osservo che anche l iscritto all AIRE potrebbe far ricorso alla convenzione bilaterale laddove il fisco dovesse provare che, malgrado l iscrizione all AIRE, egli è fiscalmente residente in Italia secondo la legge italiana, ma l iscritto vi potrebbe ricorrere come ultima risorsa solo dopo che il Fisco avesse percorso con successo la strada in salita della prova a suo carico. Altre osservazioni Chiarita l importanza dell elemento formale dell iscrizione all AIRE, restano i problemi della corretta individuazione in concreto del domicilio (sede principale degli affari ed interessi) e della residenza civilistica (dimora abituale), individuazione che diventa rilevante: - per l iscritto all AIRE, se IL Fisco intende contestare la presunzione di residenza fiscale all estero - per il non iscritto all AIRE cui il Fisco abbia accertato la residenza fiscale in Italia, per far valere eventualmente la residenza unica in Germania sulla base della convenzione bilaterale e dei criteri delle tie break rules Come si è visto i concetti di domicilio e di residenza di cui al Codice civile sono semplici nella loro definizione teorica, ma scivolosi quando si devono applicare alla pratica. Non è facile stabilire in modo oggettivo dove sia il domicilio, cioè il centro principale degli affari ed interessi (o il centro vitale degli interessi, cioè delle relazioni personali ed economiche) quando gli affari e le relazioni economiche sono in uno Stato (nel nostro caso la Germania, dove vi è il centro degli affari e dove si svolge l attività di lavoro produttiva di reddito), ma gli interessi personali, cioè le relazioni familiari, sociali, politiche e culturali sono, in tutto o in parte, nell altro Stato (figli, coniuge, genitori). Quale che sia la conclusione, resterà sempre spazio per opinioni diverse. Dovrebbe essere più facile maturare certezze sul luogo di dimora abituale (residenza in senso civilistico) considerato che il riferimento è a persone che vivono per quasi tutto l anno, costantemente, nello Stato estero dove hanno abitazione permanente. Anche qui restano comunque margini di incertezza alla luce di interpretazioni giurisprudenziali (vede Cass n sopra citata) secondo cui la residenza sussiste anche quando la persona si rechi a lavorare o a svolgere altra attività fuori dal comune di residenza, sempre che conservi in esso l abitazione, vi ritorni quando possibile e vi mantenga il centro delle proprie relazioni familiari e sociali. In questo senso, per coloro che conservano in Italia i figli e il coniuge e/o la disponibilità di un abitazione (in proprietà, in affitto o a disposizione presso in genitori) vi è il rischio che il Fisco possa sostenere che hanno mantenuto in Italia o la residenza nel senso sopra esposto e/o il domicilio, cioè il centro vitale degli interessi data la persistenza delle relazioni familiari. Conclusioni A mio parere le persone che rientrano nei casi delineati al paragrafo 1 hanno ragionevoli motivi per ritenersi fiscalmente non residenti in Italia in base alla legge italiana se cancellate Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

13 in Italia dalle anagrafi comunali dei residenti e iscritte all AIRE per trasferimento della residenza in Germania. Se non fossero iscritte all AIRE, la loro posizione sarebbe molto più delicata perché sarebbero certamente residenti in Italia per il Fisco italiano, salvo dover ricorrere all applicazione della convenzione bilaterale nell ipotesi di doppia residenza. I punti di debolezza della tesi della non residenza stanno essenzialmente nelle relazioni familiari in Italia (che contribuiscono al luogo di domicilio e quindi della residenza fiscale) Ma se è vero che il centro degli interessi vitali tiene conto anche delle relazioni personali e quindi la permanenza dei figli e del coniuge in Italia depone in senso sfavorevole alla tesi della non residenza, vi è da osservare: - che per relazioni personali non si intendono solo quelle familiari, ma anche quelle sociali, politiche, culturali, per cui nel concetto di domicilio la temporanea permanenza dei figli in Italia può essere ampiamente controbilanciata dal complesso delle relazioni instaurate all estero nel tessuto sociale, amministrativo, associativo e culturale della città di residenza estera (iscrizioni ad associazioni, a club, circoli, ecc.) specie se vi è assenza di tali elementi in Italia; - che la permanenza in Italia dei figli e del coniuge non corrisponde ad una scelta, indizio dell intenzione di considerare provvisorio e contingente il trasferimento all estero e di mantenere il centro di interessi in Italia, ma è imposta dalla necessità di dare continuità al percorso scolastico dei figli e di rendere non traumatico il processo di trasferimento che riguarda la famiglia e di portarlo a compimento progressivamente a mano che l attività economica creata e condotta all estero, consolidandosi, ne consente il completamento. - che figli e coniuge, nonché spesso i genitori, normalmente raggiungono appena possibile la persona nel luogo di lavoro all estero dove la famiglia si riunisce anche fisicamente per vari mesi all anno per cui gli interessi familiari tendono a ricongiungersi all estero - che nel concetto di interessi vitali vi sono anche quelli economici, e non vi è dubbio che il centro di tali interessi sia all estero dove è stata creata e si svolge l attività economica di sostentamento della famiglia tramite il lavoro imprenditoriale della persona trasferita e, molto spesso, per periodi anche lunghi nel corso dell anno, tramite il lavoro dell intera famiglia per il concorso del coniuge, dei genitori e dei figli se di età compatibile. - che a comporre il quadro degli interessi vitali concorre anche la rete di impegni e gli obblighi che gravano sulla persona all estero per il fatto di avervi abitazione, attività economica, lavoro e, in sintesi, di far parte di quella comunità così come vi concorrono i diritti goduti all estero o in corso di maturazione, circostanze tutte che costituiscono una partecipazione complessa e articolata alla vita economica e sociale della comunità estera (le tasse comunali e sui servizi, i contributi assistenziali e previdenziali, l assistenza sanitaria, il diritto alla pensione in corso di maturazione, il voto alle elezioni amministrative all estero) Altro punto di debolezza della non residenza in Italia è costituito dagli eventuali interessi economici della persona conservati in Italia, o, peggio, incrementati in Italia tramite nuovi investimenti nel corso de soggiorno all estero, i quali inducano a ritenere che il trasferimento all estero è provvisorio e contingente Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

14 Al contrario, eventuali investimenti in Germania nell attività lavorativa aziendale od estranei alla stessa contribuiscono a dare l idea di un trasferimento effettivo. Così come depongono nel senso dell effettivo inserimento nel tessuto socio economico dello stato estero la partecipazione, dimostrabile, alla vita sociale, politica, culturale del luogo di residenza all estero (circoli culturali o sportivi, club, movimenti, ecc.) Per concludere, la persona che si è trasferita all estero per svolgervi la propria attività economica e che, vista la normativa italiana, ritiene di non essere fiscalmente residente in Italia, deve essere consapevole che il suo stato di non residenza potrà essere soggetto a valutazione da parte del Fisco italiano sulla base di una serie di elementi e circostanze che ho cercato di illustrare, anche contradditori fra di loro, per cui esso potrà non apparire del tutto evidente e certo. Per questo motivo è opportuno che la persona adotti tutti gli accorgimenti che servono a far emergere gli elementi indicativi della sua situazione di non residenza e che riduca al minimo gli elementi che depongono in senso contrario e, inoltre, che il tutto sia documentabile al bisogno. Laddove vi sia il dubbio che la situazione reale non consenta di qualificarsi pacificamente come non residenti secondo la legge italiana, è opportuno risolvere il conflitto promuovendo il ricorso alla convenzione bilaterale (che stabilirà quale è l unica residenza fiscale) oppure determinarsi ad assolvere gli obblighi fiscali italiani dei residenti con le tutele della convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni. Carlo Corocher Carlo Corocher Giorgio Ornella & Associati Via Armando Diaz Vittorio Veneto

Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero

Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero Sonia Tripaldi Bologna, 15 maggio 2014 Indice degli argomenti La residenza fiscale dei lavoratori la disciplina prevista dal TUIR Analisi di alcuni documenti

Dettagli

Approfondimento: il trattamento fiscale e previdenziale dei rapporti di lavoro autonomo instaurati con soggetti non residenti

Approfondimento: il trattamento fiscale e previdenziale dei rapporti di lavoro autonomo instaurati con soggetti non residenti Approfondimento: il trattamento fiscale e previdenziale dei rapporti di lavoro autonomo instaurati con soggetti non residenti Nell ambito dell imposizione diretta il nostro ordinamento tributario stabilisce

Dettagli

La residenza fiscale delle persone fisiche: elemento essenziale

La residenza fiscale delle persone fisiche: elemento essenziale La residenza fiscale delle persone fisiche: elemento essenziale by Guido Ascheri - Monday, April 27, 2015 http://www.ascheri.net/2015/04/27/la-residenza-fiscale-delle-persone-fisiche-elemento-essenziale/

Dettagli

LA RESIDENZA FISCALE Prof. Avv. Elio Blasio

LA RESIDENZA FISCALE Prof. Avv. Elio Blasio LA RESIDENZA FISCALE Prof. Avv. Elio Blasio Blasio & Partners-Avvocati Definizione: art. 2 D.P.R. 917/1986 Soggetti residenti per la maggior parte del periodo d imposta sono iscritte nelle anagrafi della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 471/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 471/E QUESITO RISOLUZIONE N. 471/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 dicembre 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Persone fisiche - Disciplina dell acquisto

Dettagli

05 TASSAZIONE DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO

05 TASSAZIONE DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO 05 TASSAZIONE DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO 5.1 CONCETTO DI RESIDENZA Prima di iniziare l esame della tassazione dei lavoratori italiani all estero conviene chiarire il concetto dello status di residente

Dettagli

PRINCIPIO DI RESIDENZA E DIMORA NELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI Sentenza della Corte di Giustizia UE.

PRINCIPIO DI RESIDENZA E DIMORA NELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI Sentenza della Corte di Giustizia UE. Modena, 15 settembre 2014 PRINCIPIO DI RESIDENZA E DIMORA NELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI Sentenza della Corte di Giustizia UE. La Corte di Giustizia UE, con Sentenza relativa alla causa C- 255/13 del

Dettagli

DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO

DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO Dott. Filippo Campailla S T U D I O C O M M E R C I A L I S T A C A M P A I L L A Studio: Trieste - IT - 34121 Trieste,

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Aggiornamento del 30 gennaio 2015 1. REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI I contributi versati al FOPEN dal 1^ gennaio 2007 sono deducibili dal reddito complessivo dell aderente per

Dettagli

Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure

Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure Circolare Monografica 12 maggio 2015, n. 2158 DICHIARAZIONI Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure La compilazione del Quadro RW di Armando Urbano Il quadro RW deve essere compilato dalle persone

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Aggiornamento del 2 febbraio 2015 1. REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI I contributi versati a FONDENEL dal 1^ gennaio 2007 sono deducibili dal reddito complessivo dell aderente

Dettagli

Anno 2013 N. RF158. La Nuova Redazione Fiscale LAVORO DIPENDENTE ALL ESTERO - TASSAZIONE E CREDITO D IMPOSTA

Anno 2013 N. RF158. La Nuova Redazione Fiscale LAVORO DIPENDENTE ALL ESTERO - TASSAZIONE E CREDITO D IMPOSTA Anno 2013 N. RF158 ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale www.redazionefiscale.it Pag. 1 / 8 OGGETTO LAVORO DIPENDENTE ALL ESTERO - TASSAZIONE E CREDITO D IMPOSTA RIFERIMENTI RM 48/2013; ART. 51 C. 8-BIS

Dettagli

Restando a disposizione per l approfondimento dei casi concreti, porgiamo i migliori saluti.

Restando a disposizione per l approfondimento dei casi concreti, porgiamo i migliori saluti. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 18 Novembre 2014 Collaboratori coordinati e continuativi e amministratori di Società residenti all estero: trattamento fiscale degli

Dettagli

MODIFICHE NELLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE SUL MONITORAGGIO

MODIFICHE NELLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE SUL MONITORAGGIO MODIFICHE NELLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE SUL MONITORAGGIO SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW A NORMA DEGLI ARTT. 2 E 4 DEL D.L. 167/1990 PERSONE FISICHE ENTI

Dettagli

2 CFU scienza delle Finanze anno 2013/14 IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF) di Michela Mantovani

2 CFU scienza delle Finanze anno 2013/14 IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF) di Michela Mantovani 2 CFU scienza delle Finanze anno 2013/14 IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF) di Michela Mantovani L imposta sul reddito delle persone fisiche è disciplinata dal titolo I del D.P.R. n.917/1986

Dettagli

TRASFERIMENTI DI RESIDENZA NEI PAESI CONSIDERATI «PARADISI FISCALI» FISCO E TRIBUTI

TRASFERIMENTI DI RESIDENZA NEI PAESI CONSIDERATI «PARADISI FISCALI» FISCO E TRIBUTI Ambrosia Corporate Solutions Newsletter TRASFERIMENTI DI RESIDENZA NEI PAESI CONSIDERATI «PARADISI FISCALI» FISCO E TRIBUTI Marzo 2015 I Paradisi Fiscali hanno rappresentato da sempre la garanzia di prelievi

Dettagli

Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014

Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014 Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014 21 Raul Angelo Papotti Socio dello Studio Legale Chiomenti di Milano. Avvocato e Dottore Commercialista in Milano. LL.M. (Leiden) Obblighi

Dettagli

Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013

Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013 Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013 Cessione di immobili. La disciplina fiscale dell acquisto, della vendita, gli oneri e le agevolazioni fiscali Gentile cliente, desideriamo informarla che l Agenzia delle

Dettagli

RISOLUZIONE N.128/E. OGGETTO: Consulenza giuridica Esonero dall obbligo di presentazione del modulo RW

RISOLUZIONE N.128/E. OGGETTO: Consulenza giuridica Esonero dall obbligo di presentazione del modulo RW RISOLUZIONE N.128/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica Esonero dall obbligo di presentazione del modulo RW Con la richiesta di consulenza giuridica concernente

Dettagli

Scelto Per Voi. Dall Ici all IMU La Base Imponibile dell IMU e calcolo dell imposta

Scelto Per Voi. Dall Ici all IMU La Base Imponibile dell IMU e calcolo dell imposta Lawt è lieta di offrirvi, nell ambito del progetto di collaborazione con Federalberghi VCO - finalizzato ad offrire ai propri associati nuovi servizi di consulenza fiscale tematici - un tema di approfondimento

Dettagli

Il sistema di contribuzione è costituito da una parte fissa e da una parte variabile: tassa di iscrizione 200 contributi finalizzati (ex L.

Il sistema di contribuzione è costituito da una parte fissa e da una parte variabile: tassa di iscrizione 200 contributi finalizzati (ex L. REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLA FASCIA CONTRIBUTIVA PER L ANNO ACCADEMICO 2014/2015 DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 15 APRILE 2014 REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLA FASCIA CONTRIBUTIVA

Dettagli

Fiscal News N. 146. La gestione degli immobili esteri in UNICO 2014. La circolare di aggiornamento professionale 21.05.2014.

Fiscal News N. 146. La gestione degli immobili esteri in UNICO 2014. La circolare di aggiornamento professionale 21.05.2014. Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 146 21.05.2014 La gestione degli immobili esteri in UNICO 2014 Quadro RL e RW Categoria: Unico Sottocategoria: Persone fisiche La proprietà o

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

Paghe. Detrazioni Irpef e oneri deducibili Andrea Barone - Responsabile analisi normativa software lavoro WKI

Paghe. Detrazioni Irpef e oneri deducibili Andrea Barone - Responsabile analisi normativa software lavoro WKI Detrazioni Irpef e oneri deducibili Andrea Barone - Responsabile analisi normativa software lavoro WKI Voci della busta paga Finanziaria 2007 Limite di reddito Parametrazione a mese Misura Con il pagamento

Dettagli

Circolare N.5/E. OGGETTO: Rapporti tra l IMU e le imposte sui redditi - Chiarimenti

Circolare N.5/E. OGGETTO: Rapporti tra l IMU e le imposte sui redditi - Chiarimenti Circolare N.5/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 marzo 2013 OGGETTO: Rapporti tra l IMU e le imposte sui redditi - Chiarimenti.it 2 INDICE PREMESSA...3 1. RAPPORTO TRA IMU E IMPOSTE SUI REDDITI...3

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi

CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro Roma, 04 maggio 2012 Alle Direzioni regionali e provinciali Agli

Dettagli

RISOLUZIONE N. 242/E. Roma,13 giugno 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 242/E. Roma,13 giugno 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 242/E Roma,13 giugno 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Ministero Soggetti non residenti detrazioni

Dettagli

STRUTTURA DELLA NUOVA IRPEF

STRUTTURA DELLA NUOVA IRPEF Sezione prima - Imposte dirette Struttura della nuova IRPEF STRUTTURA DELLA NUOVA IRPEF I commi da 6 a 9, Legge finanziaria 2007, intervenendo a modifica del TUIR, riscrivono ancora una volta la struttura

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

Chiarimenti delle Entrate sul 730/2015

Chiarimenti delle Entrate sul 730/2015 Chiarimenti delle Entrate sul 730/2015 L Agenzia delle Entrate, con la Circolare n.17/e del 24 aprile 2015, fornisce chiarimenti sulle questioni interpretative in materia di Irpef prospettate dal Coordinamento

Dettagli

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 169/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 luglio 2009 OGGETTO: Consulenza giuridica - Trattamento IVA applicabile alla gestione del patrimonio immobiliare. Art. 4, primo comma,

Dettagli

PERMESSO CE soggiornanti lungo periodo (art. 9 TU)

PERMESSO CE soggiornanti lungo periodo (art. 9 TU) PERMESSO CE soggiornanti lungo periodo (art. 9 TU) Lo straniero in possesso: - da almeno cinque anni, di un permesso di soggiorno valido - che ha reddito non inferiore all'assegno sociale annuo - di alloggio

Dettagli

DDL Atto Camera 7328 - Legge Finanziaria 2001 - Disposizioni fiscali

DDL Atto Camera 7328 - Legge Finanziaria 2001 - Disposizioni fiscali Circolare Informativa n. 29/2000 Alle Società consorziate Roma, 20 novembre 2000 Rif.: 600.15 Oggetto: DDL Atto Camera 7328 - Legge Finanziaria 2001 - Disposizioni fiscali 1. Premessa Con riserva di un

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GIGLI, DELLAI, BUTTIGLIONE, FAUTTILLI, MARAZZITI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GIGLI, DELLAI, BUTTIGLIONE, FAUTTILLI, MARAZZITI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2666 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GIGLI, DELLAI, BUTTIGLIONE, FAUTTILLI, MARAZZITI Disposizioni e delega al Governo in materia

Dettagli

CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 24 aprile 2015

CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 24 aprile 2015 CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 24 aprile 2015 OGGETTO: Questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale e da altri

Dettagli

CIRCOLARE N. 9/E. Roma, 14 maggio 2014

CIRCOLARE N. 9/E. Roma, 14 maggio 2014 CIRCOLARE N. 9/E Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Servizi ai contribuenti Roma, 14 maggio 2014 OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori

Dettagli

Circolare N.62 del 10 Aprile 2013

Circolare N.62 del 10 Aprile 2013 Circolare N.62 del 10 Aprile 2013 IMU e IRPEF, obblighi dichiarativi e figli a carico Gentile cliente con la presente intendiamo informarla su alcuni aspetti in materia di IMU e IRPEF, con particolare

Dettagli

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Coniuge e familiari a carico FRONTESPIZIO

? INQUADRAMENTO NORMATIVO. Coniuge e familiari a carico FRONTESPIZIO ? INQUADRAMENTO NORMATIVO Tratto da: Collana Dichiarazioni Fiscali 2009 Dichiarazione 730, a cura di R. Artina. - V. Artina Coniuge e familiari a carico All'interno del frontespizio del Mod. 730/2009 è

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners.

STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners. CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 33/2014 del 15/5/2014 ARGOMENTO: PROROGA VERSAMENTI DI UNICO 2014 Gentile Cliente, con la presente desideriamo informarla che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Dettagli

Il Trattamento di Fine Rapporto

Il Trattamento di Fine Rapporto Il Trattamento di Fine Rapporto Principi generali La Tassazione 1 Nozione di T.f.r. Riferimenti normativi Soggetti beneficiari Base imponibile Retribuzione Utile Periodi Utili Accantonamento Rivalutazione

Dettagli

MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO

MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO Milano, 22 novembre 2011 CIRCOLARE CLIENTI N. 21/2011 MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO PREMESSA Il Decreto Legge del 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

IL LAVORO DEI SOCI NELL IMPRESA

IL LAVORO DEI SOCI NELL IMPRESA IL LAVORO DEI SOCI NELL IMPRESA Il rapporto di lavoro Le implicazioni contributive Rapporto di lavoro Il socio prestatore d opera Il socio lavoratore Il socio amministratore della società Le collaborazioni

Dettagli

Circolare n. 7 del 19 maggio 2014

Circolare n. 7 del 19 maggio 2014 Circolare n. 7 del 19 maggio 2014 Bonus IRPEF: chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Indice 1. Premessa 2. Soggetti beneficiari 2.1 Possesso di redditi di lavoro dipendente o di alcuni redditi assimilati

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA

Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA di Marco Peirolo L approfondimento La Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia ha esaminato il caso di una società che ha

Dettagli

Risoluzione n. 150/E. Roma, 9 luglio 2003

Risoluzione n. 150/E. Roma, 9 luglio 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Risoluzione n. 150/E Roma, 9 luglio 2003 Oggetto: Depositi a garanzia di finanziamenti concessi ad imprese residenti aventi ad oggetto quote di fondi comuni di

Dettagli

LE NOVITÀ DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETÀ) DAL 13 AL 19 GIUGNO 2009. Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza

LE NOVITÀ DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETÀ) DAL 13 AL 19 GIUGNO 2009. Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza LE NOVITÀ DEL PERIODO (FISCO, BILANCIO E SOCIETÀ) DAL 13 AL 19 GIUGNO 2009 Sintesi della legislazione, della prassi e della giurisprudenza LEGISLAZIONE Tassi di interesse v/erario E stato pubblicato sulla

Dettagli

MODULI DI DETRAZIONI FISCALI

MODULI DI DETRAZIONI FISCALI Le detrazioni sono riconosciute se il percipiente dichiara di avervi diritto, indica le condizioni di spettanza e si impegna a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni. La dichiarazione deve

Dettagli

La dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU La dichiarazione IMU Fonti legislative: art. 10, comma 6, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504; art. 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23; art. 13, comma 12ter, del decreto

Dettagli

Ad uso degli Uffici 50&Più Caaf e strutture convenzionate Anno IX - N. 1 / 2014

Ad uso degli Uffici 50&Più Caaf e strutture convenzionate Anno IX - N. 1 / 2014 ORIENTAMENTI FISCALI Ad uso degli Uffici 50&Più Caaf e strutture convenzionate Anno IX - N. 1 / 2014 Mod. CUD 2014: dati rilevanti per la compilazione del mod. 730/2014 Dichiarazione congiunta: i contribuenti

Dettagli

Articolo 1 Articolo 2

Articolo 1 Articolo 2 Articolo 1 Definizioni 1. Ai soli fini del presente decreto valgono le seguenti definizioni: ISEE : indicatore della situazione economica equivalente; Scala di equivalenza : la scala di cui all Allegato

Dettagli

Il regime della cedolare

Il regime della cedolare STUDIO Russo commercialisti Ai Clienti dello Studio RUSSO Il regime della cedolare secca Il calcolo della tassazione agevolata e le modalità di opzione alla luce dei chiarimenti di prassi in materia. Il

Dettagli

Azienda Pubblica della Regione Campania per il diritto allo Studio Universitario. l isee. che cos è e come si calcola

Azienda Pubblica della Regione Campania per il diritto allo Studio Universitario. l isee. che cos è e come si calcola Azienda Pubblica della Regione Campania per il diritto allo Studio Universitario l isee che cos è e come si calcola Che cos è l ISEE e come si calcola L ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)

Dettagli

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr.

Dettagli

Risoluzione n. 78/E. Roma, 28 maggio 2004

Risoluzione n. 78/E. Roma, 28 maggio 2004 Risoluzione n. 78/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 maggio 2004 Oggetto: Richiesta di consulenza generica - deducibilità contributi versati al FASI da parte di contribuenti in pensione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 356/E. Roma, 8 agosto 2008

RISOLUZIONE N. 356/E. Roma, 8 agosto 2008 RISOLUZIONE N. 356/E Roma, 8 agosto 2008 Direzione Prot.: Centrale 2005/ Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento fiscale ai fini

Dettagli

ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI

ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI Convegno giorno 12 dicembre 2008 presso Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Treviso FISCALITA INDIRETTA Il trattamento tributario

Dettagli

L ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

L ACQUISTO DELLA PRIMA CASA AGENZIA IMMOBILIARE LUNIGIANA 2000 Via Apua 24-26, AULLA (MS) Tel 0187.421400 Fax 0187.424684 Cell 335.5383266 335.1321250 E-mail: lunigiana2000@lunigiana.it Web: www.lunigiana2000.it www.lunigiana2000.com

Dettagli

Roma, 04 marzo 2010 CIRCOLARE N. 4 / 2010

Roma, 04 marzo 2010 CIRCOLARE N. 4 / 2010 Roma, 04 marzo 2010 CIRCOLARE N. 4 / 2010 e p.c. Agli Iscritti Alle Casse Rurali/Banche di Credito Cooperativo Alle Federazioni locali ed Enti Collegati Agli Enti Centrali Ai Membri del Comitato Amministratore

Dettagli

RISOLUZIONE N.84/E. OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600

RISOLUZIONE N.84/E. OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600 RISOLUZIONE N.84/E Roma, 10 agosto 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600 Con l interpello specificato in

Dettagli

OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche.

OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche. Roma, 22 gennaio 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenze giuridiche Quesito in materia di contributi regionali erogati ad aziende agrituristiche. Quesito Nell ambito dei Piani di Sviluppo

Dettagli

ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO. D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 - L. 24 febbraio 2005, n. 25

ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO. D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 - L. 24 febbraio 2005, n. 25 CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO PRESSO TRIBUNALE DI TORINO c.so Vittorio Emanuele II, 130 UFFICIO GRATUITO PATROCINIO: INGRESSO 7 AULA 22 ORARI diritto di famiglia: lunedì e venerdì dalle

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

CIRCOLARE N. 38/E. Roma, 23 dicembre 2013

CIRCOLARE N. 38/E. Roma, 23 dicembre 2013 CIRCOLARE N. 38/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Roma, 23 dicembre 2013 OGGETTO: Le nuove disposizioni in materia di monitoraggio fiscale. Adempimenti

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

SIENA SINTESI MANOVRA MONTI INDICE

SIENA SINTESI MANOVRA MONTI INDICE SIENA SINTESI MANOVRA MONTI INDICE 1. MONETA ELETTRONICA PER LE PENSIONI 2. LIBRETTI DI DEPOSITO AL PORTATORE BANCARI O POSTALI 3. I.S.E.E. 4. DETRAZIONI RISTRUTTURAZIONI ED INTERVENTI PER RIQUALIFICAZIONE

Dettagli

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015

RISOLUZIONE N. 26/E. Roma, 6 marzo 2015 RISOLUZIONE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica applicabilità delle agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina alle pertinenze dei terreni

Dettagli

CIRCOLARE TEMATICA CIRCOLARE TEMATICA. La Riforma dell ISEE. La Nuova DSU. D.P.C.M. 5 Dicembre 2013, n. 159 e D.M. 7 Novembre 2014

CIRCOLARE TEMATICA CIRCOLARE TEMATICA. La Riforma dell ISEE. La Nuova DSU. D.P.C.M. 5 Dicembre 2013, n. 159 e D.M. 7 Novembre 2014 La Riforma dell ISEE. La Nuova DSU Pag. 1 di 10 CIRCOLARE TEMATICA La Riforma dell ISEE. La Nuova DSU D.P.C.M. 5 Dicembre 2013, n. 159 e D.M. 7 Novembre 2014 Rev. Data Redazione Approvazione Rev. 0 29/12/2014

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

genzia ntrate UNICO Società di persone

genzia ntrate UNICO Società di persone genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA 2012 UNICO Società di persone INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA UNICO SOCIETÀ DI PERSONE L articolo 1, comma 19, primo periodo, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria

Dettagli

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 I REDDITI DI CAPITALE Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 REDDITI DI CAPITALE Fondamento normativo - artt. 44-48 TUIR - artt. 26-27-ter D.P.R. n. 600/73 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario

Dettagli

GPAV Dottori Commercialisti Associati

GPAV Dottori Commercialisti Associati Le novità fiscali contenute nell articolo 19 del cd. Decreto Monti (D.L. 201/2011) come integrato e modificato dal cd. Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. 16/2012) Ordine Dottori Commercialisti

Dettagli

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi Carismi Convegni CARISMICONVEGNI IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Centro Studi I Cappuccini 22 Febbraio 2013 Avv. Francesco Napolitano DONAZIONE DI AZIENDA IMPOSTE DIRETTE La donazione di azienda da parte di

Dettagli

Circolare n. 7. Del 21 maggio 2014. Bonus 80,00 Euro in busta paga INDICE

Circolare n. 7. Del 21 maggio 2014. Bonus 80,00 Euro in busta paga INDICE Circolare n. 7 Del 21 maggio 2014 Bonus 80,00 Euro in busta paga INDICE 1 Premessa...3 2 Soggetti beneficiari...3 2.1 Possesso di redditi di lavoro dipendente o di alcuni redditi assimilati...3 2.1.1 Beneficiari

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

www.acliservizi.it I.P.

www.acliservizi.it I.P. www.acliservizi.it 2010 I.P. Negli ultimi anni l ICEF è entrato nelle case di migliaia di famiglie trentine: gran parte delle politiche tariffarie e sociali della Provincia Autonoma di Trento, infatti,

Dettagli

6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO

6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO IN PRATICA 6 LA CESSIONE DEL FABBRICATO Nel caso di cessione del fabbricato, sia per atto tra vivi che mortis causa, si possono presentare, come vedremo nel capitolo, diverse problematiche di carattere

Dettagli

REGIME DEI MINIMI: LE RISPOSTE DELL AGENZIA

REGIME DEI MINIMI: LE RISPOSTE DELL AGENZIA APPROFONDIMENTI 12 febbraio 2008 Copyright 2000-2006 Wolters Kluwer Italia. Riproduzione Vietata. REGIME DEI MINIMI: LE RISPOSTE DELL AGENZIA di Annibale Dodero tratto da IPSOA, Corriere Tributario, n.

Dettagli

(Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART.

(Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART. COMUNE DI BRESCELLO (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART. 3 DLGS 109/98) - Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

fisco istruzioni per l uso

fisco istruzioni per l uso fisco istruzioni per l uso Stefano Sarubbi 2006 & DICHIARAZIONI AL DEBUTTO IL NUOVO 70 Anche quest anno, è il modello 70 a inaugurare la stagione delle dichiarazioni fiscali e quindi ad anticipare le novità

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Il risultato della dichiarazione dei redditi

Il risultato della dichiarazione dei redditi Il risultato della dichiarazione dei redditi Capitolo 12 12.1 CONCETTI GENERALI 12.2 IRPEF : CALCOLO IMPOSTA LORDA 12.3 IRPEF : DALL IMPOSTA LORDA ALL IMPOSTA NETTA : LE DETRAZIONI 12.4 IRPEF : DALL IMPOSTA

Dettagli

Le regole per ottenere gli sconti fiscali

Le regole per ottenere gli sconti fiscali Periodico informativo n. 40/2011 Le regole per ottenere gli sconti fiscali Gentile cliente, è nostra cura metterla al corrente, con il presente documento informativo, che con Provvedimento dell Agenzia

Dettagli

il nuovo Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE)

il nuovo Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) il nuovo Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) a cura di: Dott. Maurizio Belli Dott. Alberto Bandinelli Nel testo della manovra D.L. 201/2011 (Decreto Salva Italia), convertito nella Legge

Dettagli

COMUNE DI SONCINO REGOLAMENTO COMUNALE

COMUNE DI SONCINO REGOLAMENTO COMUNALE COMUNE DI SONCINO REGOLAMENTO COMUNALE DEFINIZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEI SOGGETTI CHE RICHIEDONO PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE 1 ART. 1 - OGGETTO Il presente regolamento,

Dettagli

La partita IVA, il regime agevolato e di vantaggio

La partita IVA, il regime agevolato e di vantaggio La partita IVA, il regime agevolato e di vantaggio La Partita IVA La procedura burocratica Dal punto di vista fiscale si definisce IVA (Imposta sul valore aggiunto disciplinata dal DPR 633/72) l'imposta

Dettagli

RISOLUZIONE N. 41/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 41/E QUESITO RISOLUZIONE N. 41/E Roma, 5 aprile 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - Attività finanziarie esercitate da concessionarie automobilistiche - Rilevanza quali operazioni esenti

Dettagli

NEWS FISCALI E SOCIETARIE NOVEMBRE 2011 FISCALITA PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI

NEWS FISCALI E SOCIETARIE NOVEMBRE 2011 FISCALITA PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI Milano Roma News fiscali e societarie Novembre 2011 FISCALITA PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI Acconto IRPEF di novembre ridotto dal 99% all 82% L acconto IRPEF da versare entro mercoledì 30 novembre 2011 dovrà

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E 1. DICHIARAZIONE ANNUALE DI SPETTANZA DELLE DETRAZIONI 2

CIRCOLARE N. 15/E 1. DICHIARAZIONE ANNUALE DI SPETTANZA DELLE DETRAZIONI 2 CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 5 marzo 2008 OGGETTO: Questioni interpretative connesse con gli adempimenti a carico dei sostituti d imposta. Incontro con la stampa specializzata

Dettagli

Certificazione dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati Novità Modello CUD 2014

Certificazione dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati Novità Modello CUD 2014 n 07 del 14 febbraio 2014 circolare n 143 del 13 febbraio 2014 referente BERENZI/mr Certificazione dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati Novità Modello CUD 2014 Con il Provvedimento

Dettagli

i fondi pensione: in che consistono, come utilizzarli

i fondi pensione: in che consistono, come utilizzarli LA GUIDA DEL CONTRIBUENTE è una pubblicazione del Ministero delle Finanze Segretariato generale Ufficio per l informazione del contribuente Per ulteriori informazioni: www.finanze.it La Guida è distribuita

Dettagli

COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE

COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE la comunicazione richiede tutti i dati già presenti nelle certificazioni rilasciate ai dipendenti. In particolare i

Dettagli

Pensioni INPS. Prime tabelle

Pensioni INPS. Prime tabelle Pensioni INPS 2012 Prime tabelle Gli importi delle pensioni INPS dal 1 gennaio 2012 e limiti di reddito per alcune prestazioni sociali La perequazione automatica in base all aumento del costo della vita,

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

Preclusa la cedolare secca per la locazione di immobili uso foresteria. (Faq Agenzia delle Entrate 21.01.2015)

Preclusa la cedolare secca per la locazione di immobili uso foresteria. (Faq Agenzia delle Entrate 21.01.2015) N. 45 del 12.02.2015 La Memory A cura di Franca Recenti Preclusa la cedolare secca per la locazione di immobili uso foresteria (Faq Agenzia delle Entrate 21.01.2015) In data 20.01.2015, sono stati forniti,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE (Deliberazione C.C n 45/2009) Indice

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE (Deliberazione C.C n 45/2009) Indice REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE (Deliberazione C.C n 45/2009) Indice CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.. 1 - Oggetto Art. 2 Destinatari Art. 3 - Finalità degli

Dettagli

Circolare informativa n. 10 del 23 ottobre 2014 COMUNICAZIONE BENI AI SOCI E FINANZIAMENTI 2013

Circolare informativa n. 10 del 23 ottobre 2014 COMUNICAZIONE BENI AI SOCI E FINANZIAMENTI 2013 Circolare informativa n. 10 del 23 ottobre 2014 COMUNICAZIONE BENI AI SOCI E FINANZIAMENTI 2013 In presenza di società/ditte individuali che concedono in godimento l utilizzo di beni d impresa a un socio/familiare

Dettagli

BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI

BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI D I S C I P L I N A E Q U E S T I O N I A P E R T E STUDIO ASSOCIATO TRIBUTARIO E SOCIETARIO BELLINI SECCHI SAVIOTTI FLORITA 20121 MILANO - PIAZZA CASTELLO,

Dettagli