SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

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1 (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI CORATO 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione: Albo della Regione Puglia 3^ 1

2 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: Dire di sì agli Anziani 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore A Assistenza 01 Anziani 6) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Il Comune di Corato sorge a 232m. sul livello del mare, in un sito territorialmente appartenente alle murge nord-occidentali. Il suolo è caratterizzato da una struttura geologica calcarea (calcare fratturato di Bari). Nel 1991, su una popolazione attiva di , solo il 10% era dedito all agricoltura, il 26% era occupato nel settore industriale e manifatturiero, il 17% nel commercio, il 12% nell edilizia, il restante 35% in altri settori. Il movimento naturale e immigratorio della popolazione evidenzia un saldo demografico positivo su una popolazione complessiva di persone (al 31 dicembre 2004). Alla medesima data gli ultrasessancinquenni sono 6.807, mentre i minori di età sono In termini percentuali, il 14,60% della popolazione è anziana e il 21,60% hanno un'età compresa tra 0 e 18 anni. Dai dati del Censimento 2001 si evidenzia che gli ultrasettancinquenni sono pari al 6,21% (63,74% femmine) della popolazione, giacché per gli appartenenti alla medesima è più frequente il bisogno di assistenza continuativa e globale. Per queste ragioni, il numero assoluto e la qualità della classe è un indice più sensibile del bisogno della popolazione anziana e delle disabilità generata da patologie acute e cronicodegenerative. Il genere femminile è rappresentato per il 63,74% e ci indica la maggiore longevità delle donne nella quarta età. Notevole per i nostri fini è la misura dell'indice di dipendenza che è dato dalla formula (pop pop. 65 +)/(pop )x100. Per quanto prima esposto, per 2

3 Corato tale indice è pari al 48,34, mentre l indice di vecchiaia è pari al 77,59%. Ci sono 2,03 anziani per un bambino minori di 6 anni. Complessivamente, nell'anno 2006 sono stati n. 900 le persone interessate dagli interventi d assistenza sociale di carattere economico (straordinari, continuativi) per cittadini e stranieri in stato di indigenza, detenuti ed ex detenuti, minori, anziani, portatori di handicap, emodialitici, emigrati e loro famiglie e risultavano assistite con i programmi dell ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) n. 40 persone in stato di non autosufficienza e tramite l ADA (Assistenza Domiciliare Assistenziale) n. 50 persone in stato di bisogno.. Sono stati censiti nel 2001 n invalidi residenti nel Comune di Corato, tra i quali n. 518 sono invalidi totali, n. 43 sono sordomuti e n. 98 sono ciechi. Nel 2002 i soggetti portatori di handicap riconosciuti ai sensi della L. 104/92 residenti nel Comune di Corato sono n Dal Piano Sociale di Zona - Ambito Territoriale Corato/Terlizzi/Ruvo di Puglia e AUSL BA programmazione 2005/2007, si riporta la seguente tabella: Nuclei familiari Corato N. nuclei familiari N. nuclei familiari con figli N. nuclei familiari con figli minori Persona sola con 65 anni e più da cui si rileva che nel Comune di Corato sono presenti n famiglie, e n di queste sono formate da persone sole con 65 anni e più. La tutela del diritto di permanere al proprio domicilio e ricevere il supporto sociale e le cure necessarie, ci porta allo sviluppo delle attività domiciliari da garantire alla popolazione anziana e alle persone diversamente abili, tramite l originale apporto dei volontari, al fine di migliorare il supporto relazionale e migliorare la qualità della relazione d aiuto. DESTINATARI L Ufficio dei Servizi Sociali del Comune, nell esercizio delle proprie funzioni ha avuto 3

4 contatti sul territorio con: n. 563 autosufficienti, di cui 343 donne e 219 maschi; n. 120 anziani complessivamente non-autosufficienti (47 maschi e 73 donne); n. 38 anziani non-autosufficienti in condizioni gravi. L analisi dei dati a nostra disposizione ha condotto a rilevare quali bisogni manifestati dalle famiglie e dalla popolazione anziana del comune necessità afferenti i seguenti servizi: welfare leggero; attività ricreative. Destinatari del nostro progetto saranno pertanto: 1. anziani non auto-sufficienti a cui sarà destinato il servizio di assistenza intesa come welfare leggero. 2. anziani auto-sufficienti a cui sarà destinato il servizio di animazione. Nel periodo compreso tra gennaio e febbraio 2010 gli uffici hanno registrato n. 95 richieste di servizi di assistenza leggera. La maggior parte delle famiglie contattate hanno rilevato le seguenti necessità: supporto nel disbrigo di commissioni e pratiche burocratiche; sorveglianza e compagnia ai congiunti lungodegenti. 7) Obiettivi del progetto: Alla luce di carenze organiche e strutturali, atte a seguire nel miglior modo possibile quella fascia di popolazione anziana, bisognosa di assistenza ed ausilio, il ruolo del volontario si è rilevato essere indispensabile sia a livello operativo (ossia la concreta attività di assistenza), sia come effetto a catena, ossia nella promozione del volontariato e dei valori ad esso connessi e nella sensibilizzazione della popolazione rispetto al tema della 4

5 "solitudine" delle persone anziane. L Ente, dunque, ha deciso di continuare, potenziandola con l apporto di quattro volontari, la sua opera di recupero sociale e di supporto psicologico degli anziani non autosufficienti. Obiettivi generali del progetto saranno pertanto: Promuovere e diffondere nei giovani e nella comunità una mentalità ispirata all accoglienza dei più deboli, cercando di aumentare la consapevolezza dell agire per il bene dei più bisognosi; Educare i giovani e la comunità a portare avanti percorsi innovativi di cittadinanza attiva, di integrazione sociale ed intergenerazionale a supporto della popolazione anziana; Promuovere l attuazione della L. 64/01 per aiutare i giovani alla crescita civile, alla responsabilità sociale e alla difesa non violenta della Patria. Nel dettaglio gli obiettivi specifici in relazione all evolversi del progetto sono: a) Aumentare la quantità e la qualità dei servizi socio assistenziali già esistenti cercando di ottimizzarne l offerta, in modo da rispondere ai bisogni di questa fascia generazionale in un ottica di condivisione e vicinanza. b) Rafforzare la rete di servizi di assistenza già presente sul territorio in modo da soddisfare i bisogni delle famiglie residenti. c) Aumentare per gli anziani residenti le opportunità di aiuto nell affrontare le incombenze della giornata, in modo che siano messi nelle condizioni di poter essere autonomi e rimanere a vivere nelle loro case in modo dignitoso. d) Promuovere attività di socializzazione, accompagnamento e trasporto presso servizi socio-ricreativi, al fine di stimolare gli anziani nella creazione di un percorso relazioni ludico-culturale. e) Implementare nei giovani impegnati nel progetto l opportunità di sviluppare valori, di scoprire risorse, competenze e professionalità certificabili ai fini del curriculum vitae che siano di investimento per il loro futuro. f) Sensibilizzazione della cittadinanza sui temi dell assistenza agli anziani e sulla lotta alla marginalità. g) Promuovere nei volontari selezionati lo spirito del servizio civile nazionale ed un maggiore coinvolgimento verso le finalità del progetto stesso. 5

6 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi I/le volontari/e opereranno nei programmi di Assistenza Domiciliare Integrata e Assistenziale rivolta alle persone anziane e delle persone diversamente abili al fine di implementare i servizi di cura, anche attraverso maggiori competenze da impiegare per il sostegno delle famiglie che hanno in carico persone anziane e diversamente abili. L'azione prevede il rafforzamento e il miglioramento degli interventi di assistenza domiciliare integrata e assistenziale per gli anziani e le persone diversamente abili mediante l inclusione nella rete sociale delle persone anziane e/o diversamente abili, dei volontari/e di Servizio Civile. Ci si propone attraverso momenti di promozione del servizio civile nazionale nel contesto comunitario, familiare e relazionale di favorire: l'uso dei mezzi di trasporto collettivi ed individuali attraverso l accompagnamento dell anziano e/o disabile; la presenza a domicilio fornendo un supporto psicologico alla vita di relazione degli anziani e delle persone diversamente abili, alla conduzione delle attività domestiche e al disbrigo di semplici commissioni esterne e pratiche amministrative (obiettivo specifico 1); la fruizione delle Associazioni di Volontariato e dell Università della Terza Età (obiettivo specifico 2); la deambulazione e la mobilità nel territorio per acquisti e commissioni varie (obiettivo specifico 3); il monitoraggio dei bisogni della popolazione anziana e delle persone diversamente abili (obiettivo specifico 4); 6

7 la vita di relazione e attività di socializzazione, nel contesto di progetti specifici o di servizi istituzionali (obiettivo specifico 5)..3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto L ente intende riservare un posto ad un volontario che sia in possesso del diploma di Scuola Secondaria di primo grado o ad un giovane con disabilità, al fine di favorire l integrazione tra volontari appartenenti alle categorie riservate e gli altri volontari, si intende favorire l organizzazione di gruppi misti di lavoro (es.: un volontario diversamente abile ed un volontario normodotato; un volontario con alto profilo curriculare ed un volontario con bassa scolarizzazione). Ciò premesso, la suddivisione dei compiti tra i volontari sarà al seguente: n.2 volontari si occuperanno principalmente dei servizi di assistenza; n.2 volontari si occuperanno, a scadenza mensile (un giorno al mese) del servizio di animazione. I due volontari impiegati nel settore assistenza quindi, cureranno il servizio di welfare leggero che consisterà nelle seguenti attività: compagnia; disbrigo pratiche burocratiche (a titolo esemplificativo ma non esaustivo: compilazione domande di accompagnamento, richieste esenzioni ticket, richieste per sgravi fiscali ecc.); disbrigo commissioni (spesa, acquisto farmaci, pagamenti postali, ecc.); accompagnamento dell anziano per commissioni e visite mediche nel comune e nei territori limitrofi. I due volontari impiegati nell attività ricreative si occuperanno di: attivare le attività ricreative previste in loco; organizzare le escursioni e le gite al mare in collaborazione con il personale dell ente; stimolare gli anziani a partecipare ad attività di socializzazione esistenti così da aumentare le occasioni di scambio con la comunità; 7

8 rendere di conto alla cittadinanza sulle attività condotte. Il volontario in possesso del diploma di Scuola Secondaria di primo grado (qualora selezionato), impiegato nel servizio di assistenza domiciliare, si occuperà di: supporto e stimolo all anziano nella cura dell abitazione e attività della vita quotidiana. I volontari si recheranno al domicilio degli anziani soli, li aiuteranno nelle piccole attività domestiche e di cura della propria persona Il volontario con disabilità (qualora selezionato): si occuperà principalmente di attivare le attività creative quali: Tornei di Burraco; Tornei di Bingo; Letture di libri e quotidiani Tale classificazione dei compiti, per quanto possa apparire rigida, è predisposta al fine di chiarire che, fatti salvi casi di bisogno come l assenza per permesso o malattia, ciascun volontario abbia ben presenti i propri obiettivi e gli standard da raggiungere. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Obbligo al mantenimento della riservatezza in merito ai dati sensibili trattati. 8

9 Massima flessibilità oraria a svolgere il servizio sia nelle ore antimeridiane che pomeridiane. Disponibilità allo svolgimento del servizio anche di sabato e festivi, se necessario allo svolgimento delle attività. E richiesta, inoltre, massima disponibilità alla partecipazione di iniziative formative in tema di servizio civile. 9

10 Criteri e modalità di selezione dei volontari: L ente ricorrerà a un proprio autonomo sistema di selezione, elaborato in conformità con i criteri UNSC. Fatte salve le verifiche previste in fase di conformità formale della documentazione da presentare prevista dalla normativa UNSC, si procederà a selezionare i candidati attribuendo punteggio in relazione ai seguenti aspetti. La commissione di valutazione sarà nominata dalla Amministrazione, scegliendo n. 1 membro interno (dipendente comunale) e n. 2 esperti esterni in relazione alle esperienze condotte in materia di servizio civile e della preparazione professionale richiesta dall oggetto progettuale di riferimento. Il segretario verbalizzante avrà essenzialmente il compito di compilare la scheda di valutazione del colloquio del candidato relativamente all anagrafica, verificando l identità del candidato. Egli avrà altresì il compito di annotare su una seconda scheda le domande specificatamente sottoposte al candidato. Terminato il colloquio quest ultima verrà firmata da tutti i membri della commissione e dal candidato esaminato. Alla fine di ogni colloquio i commissari si consulteranno per la valutazione. In merito alle procedure selettiva per ogni candidato sarà dunque prodotta la seguente documentazione: la scheda di valutazione del colloquio con annesso verbale e la scheda di valutazione titoli ed esperienze. Essi verranno allegati alla domanda del candidato e conservati agli atti. ESPERIENZE LAVORATIVE E TITOLI (PUNTEGGI) Ultimata la verifica dei criteri di esclusione previsti dal Bando UNSC, si procederà alla valutazione dei titoli e delle esperienze lavorative per ciascun candidato. Ogni candidato avrà una propria personale scheda di valutazione, in cui confluiranno i punteggi di cui all allegato 3 del bando e al curriculum integrativo eventualmente allegato dal candidato. Quest ultimo, purché firmato, sarà valutato come veritiero anche se non recherà in calce la dichiarazione di conformità al DPR 445/2000, ritenendosi documentazione addizionale agli allegati 2 e 3 dell UNSC. Tuttavia, ad integrazione, in fase di colloquio, il candidato dovrà integrare il curriculum con la 10

11 seguente dicitura: Il/la sottoscritto/a è a conoscenza che, ai sensi del DPR 445/2000, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali. Ai sensi del D.L.vo 196/2003, autorizza espressamente il trattamento dei dati personali. GRIGLIA DI PUNTEGGIO DELLE ESPERIENZE LAVORATIVE Descrizione esperienza Coefficiente Max punteggio attribuibile per la voce Spiegazione Convegni/seminari/laboratori max 10 Convegno/seminario inerente 0,10 pt per ogni temi pertinenti al progetto convegno/seminario (animazione socio-culturale e assistenza agli anziani) Esperienza in laboratori di bricolage, decoupage, arti applicate Esperienze di volontariato Attività di volontariato non pertinente al progetto (animazione socio-culturale e assistenza agli anziani) Attività di volontariato in genere continuativa pertinente al progetto (animazione socioculturale e assistenza agli anziani) 0,20 pt per ogni laboratorio max 12 mesi 0,30 pt per ogni 15 gg o fraz. di mese (pari ad almeno 8 ore) 0,25 pt per ogni 15 gg (pari ad almeno 8 ore quindicinali) 1 pt Si tende a valorizzare l interesse dei candidati verso l approfondimento di tematiche attinenti 2 pt Si tende a valorizzare l abilità dei candidati in attività artistiche e ricreative 7,2 pt 6,5 pt Si tende a valorizzare l esperienza pregressa di volontariato, quale indicatore di una certa sensibilità del volontario e di capacità di organizzazione del proprio tempo libero. Esperienze lavorative Attività lavorativa continuativa o comunque pertinente al progetto. Attività max 12 mesi 0,25 pt per ogni 15 gg (pari ad almeno 30 ore settimana) o 6 pt Si tende a valorizzare l esperienza 11

12 svolta presso un patronato, una struttura sanitaria o una casa di cura. Attività lavorativa svolta nel settore non pertinente, ma utile (es. Estetista, Parrucchiera) Attività lavorativa non pertinente e non utile al progetto Premialità Premialità per esperienze lavorative svolte nel settore socio-assistenziale in collaborazione con enti in genere a titolo remunerativo fraz. di mese 0,05 pt per ogni 15 gg 0,05 pt per ogni 15 gg max 12 mesi 0,10 pt per ogni 15 gg lavorativa pregressa pertinente, perché utile alle attività da implementare e indicativa della motivazione alla base della scelta del progetto. 1,5 pt Si tende a valorizzare l esperienza lavorativa pregressa utile alle utenze deboli, al fine di misurare l incidenza del fattore considerato nello spirito sociale del candidato 1,2 Si tende a riconoscere l esperienza lavorativa pregressa, anche se non utile alle attività da implementare in quanto potenzialmente utile alla propensione a lavorare in gruppo o allo spirito di sacrificio personale 2,2 pt Ad integrazione delle esperienze valutate, si riconoscerà una premialità per esperienze nello stesso settore svolte presso l ente 12

13 Premialità per esperienze in altri settori presso lo stesso ente a titolo non retribuito 0,05 pt per ogni 15 gg 1,4 Ad integrazione delle esperienze valutate, si riconoscerà una premialità per esperienze in altri settori svolte presso lo stesso ente Totale punteggio massimo attribuibile alle esperienze 30 pt GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI Descrizione titolo Coefficiente Max punteggio attribuibile per la voce Master di 2 livello attinente 2,5 pt Master di 1 livello attinente Corso di formazione attinente (Corsi di animazione socioculturale, assistenza, musicoterapica, estetista e parrucchiera) Patenti ECDL e/o linguistiche 0,20 per ogni 100 ore fino a un massimo di pt 2 pt 1 pt Titoli professionali (valutare solo il più elevato) (OSS, OSA, Estetista e Parrucchiera) Attinente (OSS, OSA) 3 pt non attinente 1 pt * I master e i corsi di formazione professionale si sommano al titolo superiore conseguito e sono comprensivi dell esperienza di stage, che per tale ragione non va conteggiata nelle esperienze. Laurea magistrale 10 pt Attinente (Operatori dei servizi sociali, Psicologia e Sociologia, Scienze dell Educazione degli Adulti e della Formazione Continua ) 13

14 Laurea magistrale non attinente Laurea di 1 liv. Attinente (Operatori dei servizi sociali, Psicologia,Sociologia, Scienze Infermieristiche e Fisioterapia) Laurea di 1 liv. non attinente Diploma attinente (Liceo socio-psicopedagogico, Liceo delle scienze sociali, Istituto d arte, Liceo Artistico) Diploma non attinente 4, Totale massimo conseguibile ai titoli 20 pt Verranno redatte, dalla commissione di selezione congiunta, schede di valutazione ad personam con esplicita indicazione del punteggio conseguito dal candidato e con evidenziazione (criterio della tracciabilità) delle relative motivazioni per ogni punto o frazione di punto assegnati. VALUTAZIONE COLLOQUIO Il colloquio mira a una conoscenza più approfondita del candidato e delle sue motivazioni. La valutazione verrà effettuata su una scala da 0 a 60 e saranno considerati idonei solo i candidati che al colloquio avranno totalizzato minimo 36/60 in analogia con i criteri adottati dall UNSC nel decreto 173 dell 11 giugno Terminato la valutazione, i selettori sommeranno il punteggio totalizzato ai titoli con il punteggio totalizzato al colloquio. Per ragioni di riservatezza e tatto, nella graduatoria (che recherà nome, cognome e data di nascita del candidato) non verranno pubblicati i 14

15 non idonei. Questi ultimi potranno verificare la votazione conseguita richiedendo all ente la propria documentazione. La graduatoria provvisoria degli idonei verrà affissa presso la sede dell ente e sul sito internet. L ente procederà, come da bando di selezione nazionale, a preparare l incartamento relativo all ammissione all impiego da inoltrare per via cartacea e a redigere l apposito file csv da inoltrare per via telematica. 16) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Oltre ai requisiti previsti dalla legge n.64/2001 costituirà titolo preferenziale per i candidati: - il possesso di un diploma di Operatore Tecnico dei Servizi Sociali; - l essere laureati o iscritti al corso di laurea in Operatore dei Servizi Sociali; - titoli equipollenti. Sposando in pieno i principi ed i valori su cui si fonda lo spirito del Servizio Civile Nazionale ed al fine di consentire l integrazione di giovani che siano in possesso esclusivamente del diploma di Scuola Secondaria di primo grado o di giovani con disabilità, l ente stabilisce di riservare un posto: o a giovani con bassa scolarizzazione; o a giovani portatori di disabilità. Le ragioni della richiesta dei requisiti preferenziali vanno individuate nello scopo dell Ente di formare giovani altamente motivati allo svolgimento del servizio. Infine, poiché solitamente la scelta di un percorso di questo tipo è molto spesso indicatore di una certa sensibilità sociale presso le categorie svantaggiate, gli stessi potranno inoltre svolgere il ruolo di: compagni sensibili per i ragazzi diversamente abili; compagni esperti per i ragazzi con bassa scolarizzazione, cui potranno trasferire, nell esercizio del proprio servizio, competenze utili acquisite durante il percorso di 15

16 studi. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 17) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Nessuno 18) Eventuali tirocini riconosciuti : Nessuno 19) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: I volontari acquisiranno competenze in materia di assistenza con particolare riferimento all intervento in condizioni di emergenza (elementi di pronto soccorso, patologia, farmacologia), di interpretariato dei non udenti e di animazione della terza età (Animazione per gli anziani e organizzazione del tempo libero). La partecipazione al progetto porterà i volontari ad acquisire le seguenti professionalità: Figure professionali con specifiche competenze nell assistenza e nell animazione della terza età; Figura esperta nell interpretariato dei non udenti; Figure competenti nell intervento di primo soccorso. Le professionalità acquisite a seguito della partecipazione al progetto e all attività formativa svolta con frequenza minima dell 80% delle ore saranno certificate e riconosciute da un ente terzo. A seguito dell attività formativa specifica e dell esperienza condotta i ragazzi riceveranno, infatti, n. 1 attestato rilasciato dall ente terzo Centro Studi Unione Europea (a seguito di stipula di accordo per la certificazione ed il riconoscimento delle professionalità acquisite) in: Tutore per la terza età Un attestato inerente i corsi Il CSUE certificherà inoltre la formazione aggiuntiva condotta. 16

17 Alla documentazione si allega copia degli accordi intrapresi e perfezionati tra l ente e il Centro Studi Unione Europea. Formazione generale dei volontari 20) Sede di realizzazione: Comune di Corato, via Lago di Viti 24 21) Contenuti della formazione: Per i contenuti relativi alla formazione generale ci si conforma a quanto indicato dalle linee guida per la formazione generale dei volontari emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la determina del 04/04/ ) L IDENTITÀ DEL GRUPPO IN FORMAZIONE 2) DALL OBIEZIONE DI COSCIENZA AL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: EVOLUZIONE STORICA, AFFINITÀ E DIFFERENZE TRA LE DUE REALTÀ 3) IL DOVERE DI DIFESA DELLA PATRIA 4) LA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NONVIOLENTA 5) LA PROTEZIONE CIVILE 6) LA SOLIDARIETÀ E LE FORME DI CITTADINANZA 7) SERVIZIO CIVILE NAZIONALE, ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO 8) LA NORMATIVA VIGENTE E LA CARTA DI IMPEGNO ETICO 9) DIRITTI E DOVERI DEL VOLONTARIO DEL SERVIZIO CIVILE 17

18 10) PRESENTAZIONE DELL ENTE 11) IL LAVORO PER PROGETTI 22) Durata: 42 ore Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 23) Sede di realizzazione: Comune di Corato, Via Lago di Viti 24 24) Contenuti della formazione: La Formazione Specifica sarà strutturata in seminari. A seguito della presenza di ciascun seminario di formazione specifica, i volontari riceveranno un attestato di partecipazione recante la stessa denominazione del seminario 1. Cicli di seminari sulla figura del Tutore sociale della Terza età Il corso si articola in due aree di intervento, una specifica sulle problematiche degli anziani ed una di compendio (Comunicazione). A. Area di intervento: Assistenza ed Ascolto Il corso intende fornire le nozioni fondamentali concernenti l'ufficio della tutela educativa a persone che desiderano mettere le loro risorse umane e parte del loro tempo a disposizione degli anziani che, per motivi diversi, non possono beneficiare del supporto delle loro famiglie. Il ruolo dell'operatore Socio assistenziale per anziani è quello di seguire anziani con difficoltà motorie, in condizioni di indigenza, o semplicemente 18

19 abbandonati alla loro solitudine. Il presente percorso formativo mira a fornire gli strumenti basilari necessari a creare, unitamente alla pratica esperienziale dei restanti undici mesi di servizio civile, figure esperte e qualificate nel settore. Materie trattate: Enti pubblici e loro rapporto con la terza età Nozioni di Legislazione Sociale e Sanitaria Problemi psico-sociali dell anziano Animazione per gli anziani: organizzare il tempo libero Associazioni di volontariato Cooperative sociali Qualità, assistenza e prevenzione B. Area Comunicazione strategica ed empowerment Materie trattate: La comunicazione accessibile: comunicazione e target, la segmentazione dei pubblici. Il linguaggio della terza età: come comunicare con l anziano non autosuffuciente. La comunicazione sociale: cos è la comunicazione sociale; la pianificazione del giusto mix di forme, mezzi, e veicoli nella comunicazione sociale. La comunicazione strategica: empowerment; team building; role playing. 2. Seminario sulla Prevenzione e sicurezza nei luogo di lavoro Finalità di questo intervento è informare il volontario delle caratteristiche del posto di lavoro e dei rischi ad esso connessi, così egli sia in grado di: a) rispettare costantemente le misure di prevenzione e sicurezza nell ente e dei minori accuditi; b) applicarle successivamente in ogni altro luogo di lavoro. Il volontario dovrà inoltre conoscere: 19

20 1) I rischi e gli imprevisti connessi alla propria mansione; 2) Le procedure inerenti alla propria mansione; 3) I D.P.I. utilizzabili; 4) Le misure di prevenzione collettiva presenti sul posto di lavoro. Verranno svolte esercitazioni pratiche su casi specifici. Materie trattate : - Sicurezza domestica - Sicurezza e barriere architettoniche - La programmazione e l organizzazione della sicurezza - Gli obblighi di sicurezza: compiti e responsabilità - La vigilanza e controllo - La valutazione dei rischi per la salute 25) Durata: 72 ore 20

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