Le verifiche degli impianti elettrici

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1 Corso di Strumentazione Elettronica e Collaudi Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica Le verifiche degli impianti Luigi Ferrigno Gruppo Misure Elettriche ed Elettroniche Università degli Studi di Cassino

2 L oggetto di studio Saranno analizzati gli impianti utilizzatori in bassa tensione, la cui progettazione, realizzazione, collaudo e manutenzione sono regolati dalla Norma CEI 64-8 Le verifiche costituiscono l oggetto del Capitolo 6 di tale norma Per verifica si intende l'insieme di operazioni mediante le quali si vuole comprovare la rispondenza dell'impianto alle norme di sicurezza e alla legge.

3 L oggetto di studio Saranno analizzati gli impianti utilizzatori in bassa tensione, la cui progettazione, realizzazione, collaudo e manutenzione sono regolati dalla Norma CEI 64-8 Le verifiche iniziali (da condursi prima della messa in esercizio dell impianto elettrico) sono espressamente richieste dalla legge 46/90 relativamente alla dichiarazione di conformità e devono essere svolte scrupolosamente secondo i dettami della Norma CEI Successivamente, dopo le verifiche iniziali, si effettuano le verifiche periodiche, per accertare che le condizioni iniziali di sicurezza non siano mutate e, in occasione di sostanziali modifiche o ampliamenti all'impianto, le verifiche straordinarie

4 L oggetto di studio La verifica prima della messa in esercizio dell impianto prevede una serie di : esami misure e Ad integrazione dei punti precedenti la Norma CEI 64-8 prevede alcuni calcoli di

5 Definizioni Generali La Norma CEI 64-8 introduce le seguenti utili definizioni : Definizioni Impianto elettrico insieme di componenti elettricamente associati al fine di soddisfare a scopi specifici e aventi caratteristiche coordinate Impianto utilizzatore l impianto costituito dai circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori e delle prese a spina, comprese le relative apparecchiature di manovra, sezionamento, interruzione, protezione,.. Sistema elettrico parte di un impianto elettrico costituito dal complesso dei componenti aventi una determinata tensione nominale Circuito elettrico insieme di componenti di un impianto alimentato da uno stesso punto e protetto contro le sovracorrenti da uno stesso dispositivo di protezione Circuito di distribuzione circuito che alimenta un quadro di distribuzione Circuito terminale circuito direttamente collegato agli apparecchi utilizzatori o alle prese a spine

6 Definizioni A riguardo della classificazione dei componenti di un impianto : Definizioni Componente ogni elemento utilizzato per la produzione, trasformazione, trasmissione o distribuzione di energia elettrica apparecchiature, strumenti di misura,apparecchi di protezione, condutture) (come macchine, trasformatori, Apparecchio utilizzatore apparecchio che trasforma l energia elettrica in un altra forma di energia (per esempio luminosa, termica e meccanica) Apparecchio utilizzatore trasportabile apparecchio utilizzatore che può essere spostato facilmente perché munito di apposite maniglie per il trasporto o perché la sua massa è limitata Apparecchio utilizzatore mobile apparecchio utilizzatore trasportabile che deve essere spostato dall utente per il suo funzionamento mentre è collegato al circuito di alimentazione Apparecchio utilizzatore portatile apparecchio utilizzatore (mobile) destinato ad essere spostato dall utente durante il suo impiego ordinario (nel quale il motore se esiste è parte integrante dell apparecchio) Apparecchio utilizzatore fisso apparecchio utilizzatore che non sia trasportabile, mobile o portatile

7 Definizioni A riguardo della classificazione dei componenti di un impianto : Definizioni Apparecchiatura insieme di componenti dell impianto destinati ad essere inseriti in un circuito elettrico per realizzare una o più delle seguenti funzioni: protezione, comando, sezionamento e connessione Conduttura insieme costituito da uno o più conduttori e dagli elementi che assicurano il loro isolamento, supporto, fissaggio ed eventuale protezione meccanica Parte attiva conduttore o parte conduttrice in tensione nel servizio ordinario compreso il conduttore di neutro, ma escluso per convenzione il conduttore PEN Massa parte conduttrice di un componente elettrico che può essere toccata e che non è in tensione in condizioni ordinarie, ma che può andare in tensione in condizioni di guasto Massa estranea parte conduttrice non facente parte dell impianto elettrico in grado di introdurre un potenziale, generalmente il potenziale di terra

8 Gli esami Secondo la Norma CEI 64-8/6 (art ) l esame è la verifica atta ad accertare che le condizioni di realizzazione dell impianto siano corrette senza l effettuazione di Prima della messa in servizio dell impianto (durante e/o alla fine della sua realizzazione) è obbligatorio procedere agli esami riguardanti : Metodi di protezione contro i contatti diretti e indiretti Presenza di barriere tagliafiamme e altre precauzioni contro la propagazione del fuoco Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Scelta e taratura dei dispositivi di protezione e segnalazione Presenza e corretta messa in opera dei dispositivi di sezionamento e di comando Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei con riferimento alle influenze esterne Identificazione dei conduttori di neutro e di protezione Presenza di schemi, di cartelli monitori e di informazioni analoghe

9 Analisi degli schemi e dei piani di installazione Accertamento dell esistenza e della corretta redazione della documentazione illustrativa essenziale ai fini del collaudo, della gestione e della manutenzione Presenza di schemi, cartelli monitori ed informazioni analoghe a) Schemi planimetrici generali della distribuzione Accertamenti Devono risultare dalla documentazione : l ubicazione planimetrica della cabina, dei quadri, dei centralini il percorso delle linee principali la formazione, la sezione e la modalità d installazione delle condutture principali

10 Analisi degli schemi e dei piani di installazione Accertamento dell esistenza e della corretta redazione della documentazione illustrativa essenziale ai fini del collaudo, della gestione e della manutenzione Presenza di schemi, cartelli monitori ed informazioni analoghe b) Schemi di potenza dei quadri e/o dei centralini Accertamenti Devono risultare dalla documentazione : numero, destinazioni, formazione, sezione dei conduttori in arrivo e in partenza da ciascun quadro e/o centralino correnti nominali degli apparecchi funzione nel circuito di ciascun componente

11 Analisi degli schemi e dei piani di installazione Accertamento dell esistenza e della corretta redazione della documentazione illustrativa essenziale ai fini del collaudo, della gestione e della manutenzione Presenza di schemi, cartelli monitori ed informazioni analoghe c) Piani di installazione Accertamenti I piani d installazione devono riportare : ubicazione approssimativa dei punti luce, delle prese, degli allacciamenti degli utilizzatori sezione, formazione e modalità d installazione di ciascun circuito terminale percorso planimetrico dei circuiti di distribuzione con indicazione di sezioni, formazioni, modalità di installazione

12 Analisi degli schemi e dei piani di installazione Accertamento dell esistenza e della corretta redazione della documentazione illustrativa essenziale ai fini del collaudo, della gestione e della manutenzione Presenza di schemi, cartelli monitori ed informazioni analoghe c) Schemi di impianti complessi Accertamenti In caso di impianti complessi (commutazioni automatiche, telecomandi, telecontrolli,ecc..) devono essere disponibili gli schemi funzionali

13 Verifica dei marchi e delle certificazioni Verificare che per tutti i materiali, gli apparecchi e le macchine installati sia identificabile il costruttore e la certificazione CEI Presenza di schemi, cartelli monitori ed informazioni analoghe a) Marchio di fabbrica Accertamenti L origine di ogni componente deve essere identificabile dal marchio di fabbrica, da etichette, da targhette o da altra documentazione valida b) Certificazione Tutti i componenti devono essere dotati di contrassegno CEI

14 Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei (influenze esterne) Verifica della consistenza, della funzionalità e dell accessibilità degli impianti Accertamento preliminare della esecuzione completa e funzionante di tutti gli impianti in conformità al progetto ed alle prescrizioni di capitolato a) Rispondenza generale ai dati di progetto e di capitolato Accertamenti Per ciascun impianto accertare: la consistenza quantitativa il funzionamento b) Conformità alle indicazioni riportate negli schemi e nei piani di installazione ubicazione dei principali componenti linee di distribuzione conformi agli schemi punti di utilizzazione conformi ai piani univocità di indicazione tra schemi e segnaletica applicata in loco

15 Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei (influenze esterne) Verifica della consistenza, della funzionalità e dell accessibilità degli impianti Accertamento preliminare della esecuzione completa e funzionante di tutti gli impianti in conformità al progetto ed alle prescrizioni di capitolato c) Compatibilità con l ambiente Accertamenti Accertare che tutti i componenti siano scelti e messi in opera tenendo conto delle caratteristiche dell ambiente e siano tali da non provocare effetti nocivi sugli elementi esistenti nell ambiente d) Accessibilità L accessibilità deve essere : agevole per tutti i componenti con pannelli di comando, misura, segnalazione manovra (fronte di quadri, centralini, banchi di comando) possibile per componenti suscettibili di controlli periodici o di interventi manutentivi (scatole, cassette, pozzetti di giunzione)

16 Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei (influenze esterne) Verifica dei gradi di protezione degli involucri Verificare che tutti i materiali, gli apparecchi e le macchine installati in ambienti speciali (acqua e/o polvere) abbiano grado di protezione adeguato ai fini della sicurezza, della funzionalità e della durata e/o conforme alle prescrizioni del progetto o di capitolato Non rientrano nell oggetto di questo esame perché soggetti a specifici collaudi i componenti installati in locali da bagno o doccia e quelli pertinenti ad impianti in ambienti a maggior rischio in caso di incendio o con il pericolo di esplosione

17 Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei (influenze esterne) Verifica dei gradi di protezione degli involucri Verificare che tutti i materiali, gli apparecchi e le macchine installati in ambienti speciali (acqua e/o polvere) abbiano grado di protezione adeguato ai fini della sicurezza, della funzionalità e della durata e/o conforme alle prescrizioni del progetto o di capitolato Gradi di protezione degli involucri Il grado di protezione è indicato da un codice composto dalle lettere IP seguite da due cifre ed eventualmente da una terza lettera addizionale. La prima cifra (1-6) indica il grado di protezione contro i corpi estranei e i contatti diretti La seconda cifra (1-8) indica il grado di protezione contro la penetrazione dei liquidi La lettera addizionale (A-D) designa il livello di inaccessibilità dell involucro alle dita o alla mano, oppure ad oggetti impugnati da una persona (usata solo se la protezione contro l accesso è superiore a quella definita con la prima cifra caratteristica) Un involucro con un determinato grado di protezione è idoneo anche per ogni altro grado inferiore

18 Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei (influenze esterne) Verifica dei gradi di protezione degli involucri Verificare che tutti i materiali, gli apparecchi e le macchine installati in ambienti speciali (acqua e/o polvere) abbiano grado di protezione adeguato ai fini della sicurezza, della funzionalità e della durata e/o conforme alle prescrizioni del progetto o di capitolato a) componenti installati in luoghi umidi Accertamenti grado di protezione IP21 Protezione dal contatto con le dita Protezione dallo stillicidio Prova penetrazione solidi Sfera O 12mm Dito di prova O 8mm Prova tenuta d acqua Caduta pioggia da 20 cm con intensità di 5 mm/min per 10 min

19 Verifica dei gradi di protezione degli involucri Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei (influenze esterne) b) componenti installati in luoghi esposti alle intemperie ma non soggetti a spruzzi o a pioggia battente c) componenti soggetti a spruzzi, pioggia a stravento, intemperie Accertamenti grado di protezione IP23 grado di protezione IP34 Protezione ordinaria dai solidi Prova penetrazione solidi Filo O 2,5 mm spinto con la forza di 3N Protezione contro gli spruzzi Prova tenuta d acqua Spruzzi da tutte le direzioni con intensità di 10 l/min per 10 min

20 Verifica dei gradi di protezione degli involucri Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei (influenze esterne) d) componenti installati in locali di lavaggio o in ambienti occasionalmente polverosi e) componenti installati in ambienti dove si fa uso di getti d acqua o permanenti polverosi Accertamenti grado di protezione IP55 Protezione contro la polvere Protezione contro i getti d acqua grado di protezione IP66 Prova penetrazione solidi Camera a polvere di talco con involucro in prova sotto vuoto Prova tenuta d acqua Getti d acqua con manichetta O 6,3 mm pressione 0,3Atm distanza 3m tempo 3 min

21 Verifica dei gradi di protezione degli involucri Scelta dei componenti e delle misure di protezione idonei (influenze esterne) f) componenti installati in ambienti con pericolo di inondazione occasionale e temporanea o su terreno soggetto a pozzanghere Accertamenti grado di protezione IP67 Stagno alla polvere Prova penetrazione solidi Camera a polvere di talco con involucro in prova sotto vuoto Protezione contro l immersione temporanea Prova tenuta d acqua Immersione con battente di 1m per 30 min g) materiale installato in altri ambienti speciali (temperatura elevata, vibrazioni, muffe, atmosfere corrosive, ecc..) certificazione di idoneità rilasciata da enti autorizzati o autocertificazione del costruttore

22 I contatti diretti e indiretti Secondo la Norma CEI 64-8 : Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Contatti diretti sono i contatti da parte di una persona con una parte dell impianto elettrico che si trova normalmente in tensione (parte attiva) Contatti indiretti sono i contatti da parte di una persona verso quelle parti dell impianto elettrico che normalmente non sono in tensione, ma che possono esserlo se si ha un cedimento dell isolamento elettrico La Norma CEI 64-8 suddivide i metodi di protezione dai contatti diretti e indiretti come segue (art. 410): protezione combinata contro i contatti diretti e indiretti (sistemi SELV, PELV, FELV) protezione contro i contatti diretti protezione contro i contatti indiretti

23 I contatti diretti Nei sistemi diversi da quelli a bassissima tensione (SELV, PELV, FELV) è obbligatorio adottare un metodo di protezione contro i contatti diretti. Questi possono assicurare : Misure di protezione contro i contatti diretti Protezione totale impedisce sia il contatto volontario sia il contatto accidentale, a meno che si ricorra ad un attrezzo o venga volontariamente danneggiato il sistema di protezione Protezione parziale impedisce solo il contatto accidentale, e può essere adottata solo in locali accessibili esclusivamente da parte di persone addestrate I metodi che assicurano una protezione totale o parziale sono dei metodi di protezione passiva perché tendono ad evitare i contatti diretti. Esiste (unico) anche un metodo di protezione attiva dai contatti diretti, rappresentato dall uso di interruttori differenziali ad alta sensibilità (con corrente nominale differenziale d intervento non superiore a 30 ma). Tuttavia, in sede nazionale ed internazionale è stato stabilito di considerare l interruttore differenziale come mezzo di protezione addizionale e non sostitutivo delle altre misure di sicurezza contro i contatti diretti

24 Misure di protezione contro i contatti diretti I contatti diretti La protezione totale contro i contatti diretti può essere assicurata : mediante isolamento delle parti attive mediante l uso di involucri o barriere involucro elemento che garantisce la protezione di un componente elettrico contro determinati agenti esterni e, in ogni direzione, contro i contatti diretti barriera elemento che assicura la protezione contro i contatti diretti nelle direzioni abituali di accesso La protezione parziale contro i contatti diretti può essere assicurata : mediante ostacoli mediante distanziamento ostacolo elemento inteso a prevenire contatti diretti involontari con le parti attive, ma non a impedire i contatti intenzionali; possono essere rimossi senza l uso di una chiave o di un attrezzo, ma devono essere fissati in modo da impedire la rimozione accidentale distanziamento si intende realizzato allorquando parti simultaneamente accessibili a tensione diversa non siano a portata di mano

25 Controllo dello stato degli isolanti e degli involucri Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti con elementi in tensione Misure di protezione contro i contatti diretti a) isolamento delle parti attive di tutti i componenti (prese a spina, apparecchi, quadri, scatole di derivazione,ecc..) Accertamenti Accertare che tutte le parti attive siano adeguatamente isolate oppure siano protette da involucri o barriere che impediscano il contatto con le dita (IPXXB) Isolamento totale rimovibile solo mediante distruzione Posa verticale IPXXB Accertare che i componenti installati su piani orizzontali superiori accessibili abbiano grado di protezione non inferiore a IPXXD

26 Controllo dello stato degli isolanti e degli involucri Misure di protezione contro i contatti diretti Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti con elementi in tensione Accertamenti b) fissaggio degli involucri e idoneità Accertare che coperchi, portelli, ripari siano asportabili solo con operazioni volontarie se danno accesso a parti in tensione con protezione inferiore a IPXXB Apertura di coperchi e dei portelli con utensili

27 Controllo degli ostacoli e delle misure di protezione mediante distanziamento nei luoghi accessibili a sole persone addestrate Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti Misure di protezione contro i contatti diretti diretti con elementi in tensione durante le operazioni riservate a personale addestrato in luoghi segregati (cabine, retro quadri) Accertamenti a) Cabine Accertare che l accesso sia impedito ai non addetti mediante apposite chiusure e che esistano i cartelli monitori

28 Controllo degli ostacoli e delle misure di protezione mediante distanziamento nei luoghi accessibili a sole persone addestrate Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti Misure di protezione contro i contatti diretti diretti con elementi in tensione durante le operazioni riservate a personale addestrato in luoghi segregati (cabine, retro quadri) Accertamenti b) Ambienti contenenti apparecchi soggetti Accertare che le parti nude in tensione a manovre, ripristino o sostituzioni contenute entro il volume di accessibilità durante l ordinario esercizio siano protette da ostacoli che impediscano il contatto accidentale con la mano

29 I contatti indiretti I contatti indiretti sono i contatti di una persona con una massa o con una parte conduttrice connessa con la massa durante un guasto di isolamento. E possibile adottare : Misure di protezione contro i contatti indiretti Metodi di protezione con interruzione automatica del circuito che prevedono il collegamento della massa dell apparecchio a terra tramite un conduttore di protezione e l inserimento di dispositivi di interruzione (protezione repressiva) Metodi di protezione senza interruzione automatica del circuito che tendono ad impedire il verificarsi di condizioni di pericolo (protezione preventiva). Rientrano in questa categoria: protezione con componenti di classe II protezione per separazione elettrica protezione per mezzo di luoghi non conduttori protezione nei sistemi a bassissima tensione di sicurezza (sistemi SELV, PELV, FELV che garantiscono la protezione anche contro i contatti diretti)

30 I contatti indiretti Misure di protezione contro i contatti indiretti Protezione con componenti di classe II consiste nell utilizzare materiali (apparecchi, quadri, condutture, cassette di derivazione, ecc..) con isolamento supplementare con l intento di evitare che il cedimento dell isolamento principale possa creare tensioni pericolose sull involucro. L insieme dell isolamento principale e supplementare è denominato doppio isolamento oppure, se l isolamento è unico ma equivalente al doppio isolamento, isolamento rinforzato

31 I contatti indiretti Misure di protezione contro i contatti indiretti Protezione per separazione elettrica in un sistema isolato completamente da terra chi venisse in contatto con una parte in tensione non correrebbe alcun rischio in quanto, se l impianto è tanto poco esteso da poter trascurare le correnti capacitive, è impossibile la chiusura del circuito verso terra per cui la tensione sulla persona è limitata dall elevata impedenza verso terra del sistema. Questo tipo di protezione si può ottenere quando l apparecchio è alimentato da una sorgente autonoma (gruppo elettrogeno, batterie) o dalla rete di distribuzione generale tramite un trasformatore che ha il compito di isolare il circuito secondario dagli altri circuiti e da terra (trasformatore d isolamento, che prevede la separazione elettrica fra gli avvolgimenti primari e secondari realizzata mediante un doppio isolamento o un isolamento rinforzato)

32 I contatti indiretti Misure di protezione contro i contatti indiretti Protezione per mezzo di luoghi non conduttori in un ambiente isolato un contatto con una parete in tensione non è pericoloso in quanto non fluisce nessuna corrente attraverso il corpo umano isolato da terra. Un ambiente si dice isolato quando le pareti e il pavimento presentano in ogni punto una resistenza verso terra : 50 kω per tensioni nominali fino a 500 V 100 kω per tensioni nominali maggiori di 500 V Gli apparecchi che devono essere usati in questi locali isolanti sono apparecchi di classe 0, dotati del solo isolamento principale e senza morsetto di terra (il collegamento a terra sarebbe controproducente per la sicurezza contro i contatti diretti, poiché renderebbe pericoloso un eventuale contatto simultaneo di una persona tra una parte attiva e la massa connessa a terra) Per la sua particolarità questo sistema non è ammesso negli edifici civili e viene applicato solo in casi particolari

33 I contatti indiretti Protezione per mezzo di luoghi non conduttori in un ambiente isolato un contatto con una parete in tensione non è pericoloso in quanto non fluisce nessuna corrente attraverso il corpo umano isolato da terra Misure di protezione contro i contatti indiretti

34 I contatti indiretti Misure di protezione contro i contatti indiretti Protezione per interruzione automatica dell alimentazione in questo caso devono essere impiegati apparecchi di classe I dotati di isolamento principale e di un morsetto per il collegamento della massa al conduttore di protezione. I dispositivi di interruzione automatica del circuito devono intervenire in un tempo tanto più breve quanto maggiore è la tensione sulle masse, secondo una curva limite tensione-tempo compatibile con la protezione del corpo umano. I requisiti della protezione dipendono dal tipo di sistema elettrico di alimentazione ( TT, TN o IT ). Sistema TT

35 I contatti indiretti Misure di protezione contro i contatti indiretti Protezione per interruzione automatica dell alimentazione in questo caso devono essere impiegati apparecchi di classe I dotati di isolamento principale e di un morsetto per il collegamento della massa al conduttore di protezione. I dispositivi di interruzione automatica del circuito devono intervenire in un tempo tanto più breve quanto maggiore è la tensione sulle masse, secondo una curva limite tensione-tempo compatibile con la protezione del corpo umano. I requisiti della protezione dipendono dal tipo di sistema elettrico di alimentazione ( TT, TN o IT ). Sistema TN

36 I contatti indiretti Misure di protezione contro i contatti indiretti Protezione per interruzione automatica dell alimentazione in questo caso devono essere impiegati apparecchi di classe I dotati di isolamento principale e di un morsetto per il collegamento della massa al conduttore di protezione. I dispositivi di interruzione automatica del circuito devono intervenire in un tempo tanto più breve quanto maggiore è la tensione sulle masse, secondo una curva limite tensione-tempo compatibile con la protezione del corpo umano. I requisiti della protezione dipendono dal tipo di sistema elettrico di alimentazione ( TT, TN o IT ). Sistema IT

37 L impianto di Terra L impianto di terra costituisce fondamentalmente un mezzo per disperdere correnti elettriche nel terreno e per proteggere, unitamente ai dispositivi d interruzione automatica del circuito, le persone dal pericolo di elettrocuzione. Misure di protezione contro i contatti indiretti

38 L impianto di Terra Il dispersore è un corpo metallico o l insieme di corpi metallici in contatto elettrico col terreno utilizzati intenzionalmente o di fatto per disperdere correnti elettriche Misure di protezione contro i contatti indiretti DA dispersore intenzionale DN dispersore di fatto

39 L impianto di Terra La massa è la parte conduttrice di un componente elettrico che può essere toccata e che non è in tensione in condizioni ordinarie, ma che può andare in tensione in condizioni di guasto Misure di protezione contro i contatti indiretti DA dispersore intenzionale DN dispersore di fatto M massa

40 L impianto di Terra La massa estranea è una parte conduttrice non facente parte dell impianto elettrico in grado di introdurre un potenziale, generalmente un potenziale di terra Misure di protezione contro i contatti indiretti DA dispersore intenzionale DN dispersore di fatto M massa ME massa estranea

41 L impianto di Terra Il conduttore di protezione è il conduttore prescritto per alcune misure di protezione contro i contatti indiretti per il collegamento di alcune delle seguenti parti: masse, masse estranee, collettore principale di terra, dispersore Misure di protezione contro i contatti indiretti DA dispersore intenzionale DN dispersore di fatto M massa ME massa estranea PE conduttore di protezione

42 L impianto di Terra Il conduttore di terra è il conduttore di protezione che collega il collettore (o nodo) principale di terra al dispersore o i dispersori tra loro Misure di protezione contro i contatti indiretti DA dispersore intenzionale DN dispersore di fatto M massa ME massa estranea PE conduttore di protezione CT conduttore di terra

43 L impianto di Terra Il collettore o nodo principale di terra è l elemento che raccoglie, collegandoli tra loro, il dispersore, i conduttori di protezione, compresi i conduttori equipotenziali e di terra Misure di protezione contro i contatti indiretti DA dispersore intenzionale DN dispersore di fatto M massa ME massa estranea PE conduttore di protezione CT conduttore di terra MT nodo principale di terra

44 Misure di protezione contro i contatti indiretti L impianto di Terra I conduttori equipotenziali collegano fra di loro parti che normalmente si trovano al potenziale di terra garantendo quindi l equipotenzialità fra l impianto di terra e le masse estranee. Sono detti principali se collegano le masse estranee al nodo o collettore principale di terra, supplementari negli altri casi DA dispersore intenzionale DN dispersore di fatto M massa ME massa estranea PE conduttore di protezione CT conduttore di terra MT nodo principale di terra EQP conduttore equipotenziale principale EQS conduttore equipotenziale supplementare

45 Controllo delle sezioni minime dei conduttori e dei colori distintivi Verificare che i conduttori abbiano adeguata consistenza meccanica e che siano inconfondibili i conduttori a tensione diversa Misure di protezione contro i contatti indiretti Accertamenti a) Sezioni * Non devono essere inferiori alle minime previste dal capitolato e dalle Norme CEI (64,20, 27) b) Colori dei conduttori Tassativo ed esclusivo il colore giallo-verde per i conduttori di protezione e di collegamento equipotenziale costituiti da cavi isolati Neutro blu chiaro Fasi diverse distinte da colori diversi

46 Controllo preliminare dei collegamenti a terra dei componenti di classe 1 Verificare l esistenza, l integrità e la consistenza meccanica dell impianto di protezione contro il pericolo di contatti indiretti mediante messa a terra Misure di protezione contro i contatti indiretti a) Identificazione dei conduttori di protezione (PE) ed equipotenziali (EQ) b) Identificazione dei morsetti previsti dalle specifiche norme Accertamenti Isolanti e collari devono essere di colore giallo-verde Devono essere contrassegnati con i contrassegni

47 Controllo preliminare dei collegamenti a terra dei componenti di classe 1 Misure di protezione contro i contatti indiretti Verificare l esistenza, l integrità e la consistenza meccanica dell impianto di protezione contro il pericolo di contatti indiretti mediante messa a terra Accertamenti c) Consistenza meccanica Le sezioni dei conduttori non devono essere inferiori a quelle indicate nelle tabelle Sezione del conduttore di protezione Dimensioni minime dei conduttori equipotenziali principali e supplementari in relazione alla sezione dei PE Sezione conduttore di fase fino a 16 mm 2 25 mm 2 35 mm 2 oltre 35 mm 2 Sezione conduttore di protezione PE uguale a quello di fase 16 mm 2 metà di quello di fase Sezione conduttore di protezione PE PE 10 mm 2 PE = 16 mm 2 PE = 25 mm 2 PE 35 mm 2 Sezione conduttore equipotenziale EQP EQP = 6 mm 2 EQP = 10 mm 2 EQP = 16 mm 2 EQP = 25 mm 2 Collegamento massamassa Collegamento massamassa estranea Collegamento massa estranea-massa estranea oppure massa estranea-terra EQS al PE di sezione minore EQS a ½ della sezione del corrispondente PE EQS 2,5 mm 2 con protezione meccanica 4mm 2 senza protezione meccanica

48 Controllo preliminare dei collegamenti a terra dei componenti di classe 1 Misure di protezione contro i contatti indiretti Verificare l esistenza, l integrità e la consistenza meccanica dell impianto di protezione contro il pericolo di contatti indiretti mediante messa a terra Accertamenti d) Collegamenti Devono essere collegate al PE : tutte le masse (compresi gli apparecchi illuminanti) tutti i poli di terra delle prese a spina tutte le masse estranee presenti nell area dell impianto

49 Controllo preliminare dei collegamenti a terra dei componenti di classe 1 Verificare l esistenza, l integrità e la consistenza meccanica dell impianto di protezione contro il pericolo di contatti indiretti mediante messa a terra Misure di protezione contro i contatti indiretti e) Conduttori di protezione costituiti da strutture metalliche ed involucri Accertamenti Devono essere assicurate : protezione contro il danneggiamento meccanico,chimico,elettrochimico,elettrodinamico sia delle strutture che delle connessioni continuità elettrica attraverso adatte connessioni conduttanza almeno uguale a quella dell equivalente connessione in condutture di rame connessione con condutture di protezione nei punti predisposti per le giunzioni o le derivazioni

50 Controllo preliminare dei collegamenti a terra dei componenti di classe 1 Misure di protezione contro i contatti indiretti Verificare l esistenza, l integrità e la consistenza meccanica dell impianto di protezione contro il pericolo di contatti indiretti mediante messa a terra Accertamenti f) Continuità Nessun interruttore per nessun motivo e in nessuna circostanza deve interrompere il conduttore di protezione o il PEN g) Tracciato e sezionabilità I conduttori PE devono, in linea di massima, seguire il tracciato dei rispettivi conduttori di fase e far capo a scatole di derivazione che consentano il sezionamento in caso di ricerca di guasti h) Conduttore PEN Sezione 10 mm 2 Origine unica in cabina Continuità

51 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti a) Collegamenti equipotenziali delle tubazioni Accertamenti Collegamento al morsetto di terra di : tubazione acqua calda e fredda in ingresso e/o uscita dal locale tubazione gas in ingresso e/o uscita dal locale tubazione termosifoni in ingresso e/o uscita dal locale tubazione metallica di scarico masse estranee

52 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti b) Conduttori equipotenziali e mezzi di connessione alle masse estranee Accertamenti Sezioni 2,5 mm 2 Collari e morsetti idonei al buon collegamento Ispezionabilità delle connessioni o possibilità di verifica strumentale delle idoneità

53 Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia La Norma CEI 64-8 individua tre zone di pericolosità decrescente con la distanza dal bordo della vasca o dal piatto doccia (zona 1, zona 2 e zona 3 ) mentre il volume interno alla vasca o al piatto doccia è denominato zona 0

54 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia Accertamenti c) Prese ed apparecchi di comando Ubicazione fuori dalle zone Esistenza di un interruttore differenziale con I dn 30 ma (anche nel centralino) Zone di rispetto dei bagni

55 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia Accertamenti d) Apparecchi illuminanti Con grado di protezione IP24 se ubicati nella zona 2 oppure SELV se ubicati nella zona 1 Zone di rispetto dei bagni

56 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia Accertamenti e) Altri apparecchi Grado di protezione IP21 Ubicazione fuori dalle zone (a meno che non siano SELV) Zone di rispetto dei bagni

57 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia Accertamenti f) Condutture Scatole di derivazione fuori dalle zone Linee in tubo di materiale isolante se incassate a profondità 5 cm Zone di rispetto dei bagni

58 Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia Accertamenti g) Scalda-acqua elettrico Collegamento breve con cavo munito di guaina se ubicato nella zona 1

59 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei bagni Accertare l idoneità delle misure di sicurezza contro il pericolo di contatti diretti ed indiretti nei locali da bagno e da doccia Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti

60 Controllo dell idoneità e della funzionalità dei quadri Accertare la rispondenza dei quadri ai dati di capitolato ed agli schemi di progetto Accertamenti a) Circuiti Conformità agli schemi di progetto b) Interruttori automatici Poteri di interruzione e correnti nominali conformi al progetto Installazione sul conduttore di fase

61 Controllo dell idoneità e della funzionalità dei quadri Accertare la rispondenza dei quadri ai dati di capitolato ed agli schemi di progetto Accertamenti c) Strutture Dimensioni, componibilità e predisposizione dei pannelli conformi al progetto Per strumenti di misura (pannello a cerniera) Per apparecchi modulari fino a 100A Per grossi interruttori fino a 1600A Supporti per morsettiere e per apparecchi di qualsiasi tipo non modulari

62 Controllo dell idoneità e della funzionalità dei quadri Accertare la rispondenza dei quadri ai dati di capitolato ed agli schemi di progetto Accertamenti d) Identificazione Targhette distintive di ciascuna apparecchiatura (indicante il nome o il marchio di fabbrica del costruttore e il tipo di apparecchio) e) Dati Completezza dei dati: Numerazione delle morsettiere conforme alla numerazione sullo schema Identificazione delle linee di arrivo ed in partenza conforme allo schema Rispondenza alle Norme CEI Tensione nominale di isolamento Tensione nominale di funzionamento Corrente nominale Grado di protezione

63 Controllo del dimensionamento e dei provvedimenti di protezione dei quadri Verificare la rispondenza dei quadri alle Norme CEI 17-13/1 e 17-13/3 Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Accertamenti f) Cablaggio e funzionamento elettrico Ispezionare l apparecchiatura e il cablaggio : fattore di contemporaneità morsetti di connessione di conduttori esterni terminali per il neutro

64 Controllo del dimensionamento e dei provvedimenti di protezione dei quadri Verificare la rispondenza dei quadri alle Norme CEI 17-13/1 e 17-13/3 Misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti Accertamenti g) Misure di protezione Verificare la protezione contro i contatti diretti e indiretti Involucri esterni metallici di classe 1 collegati a terra con l eccezione di piccoli componenti Supporti interni (se inaccessibili durante il normale esercizio la messa a terra non è necessaria)

65 Precauzioni contro la propagazione del fuoco Accertamento dell idoneità del materiale e degli apparecchi Accertare che i materiali, le apparecchiature e le macchine non soggetti ad altri collaudi specifici abbiano caratteristiche funzionali e dimensionali conformi alle prescrizioni di capitolato Prese CEI Interruttori di manovra Differenziali da incasso 10 ma Light dimmer Interruttori crepuscolari Canale per illuminazione soffitto Canali portacavi in lamiera Colonna portapparecchi in alluminio Corpi illuminanti

66 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei luoghi a maggior rischio in caso d incendio Precauzioni contro la propagazione del fuoco Accertare la rispondenza alla Norma CEI 64-8 nei seguenti ambienti : A. luoghi caratterizzati dall elevata densità di affollamento o dall elevato tempo di sfollamento, o dall elevato danno che potrebbe provocare un incendio (locali di spettacolo, scuole, alberghi, locali di esposizione, stazioni sotterranee di ferrovia e metropolitane,ecc..) B. fabbricati realizzati con strutture combustibili (edifici con strutture portanti in legno) C. luoghi contenenti materiali combustibili solidi o liquidi * con elevata temperatura d infiammabilità (locali caldaia a olio combustibile o a carbone) * per materiale combustibile localizzato e controllato la zona pericolosa entro la quale gli impianti devono avere i requisiti prescritti è individuata dal volume evidenziato

67 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei luoghi a maggior rischio in caso d incendio Accertamenti Precauzioni contro la propagazione del fuoco a) Idoneità dei componenti Non devono essere presenti nel luogo componenti non necessari al luogo stesso Non devono essere installati nelle vie d uscita apparecchi contenenti fluidi infiammabili Nei luoghi con presenza di pubblico i dispositivi di comando e manovra devono essere chiusi a chiave

68 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei luoghi a maggior rischio in caso d incendio Accertamenti Precauzioni contro la propagazione del fuoco b) Resistenza al calore anormale ed al fuoco Tutti i componenti devono aver superato le di comportamento previste dalle specifiche norme CEI o le riportate in tabella Modalità di posa e tipi di componente Componenti da incasso sotto intonaco Componenti da incasso in pareti vuote Resistenza al calore (prova in stufa) 60 C 70 C Attitudine a non innescare l incendio (prova al filo incandescente) 550 C 850 C Componenti applicati a pareti 70 C 650 C Passerelle e canali esterni Parti che tengono in posizione elementi in tensione 60 C 100 C 650 C 850 C

69 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei luoghi a maggior rischio in caso d incendio Accertamenti Precauzioni contro la propagazione del fuoco c) Distanza degli apparecchi di illuminazione dagli oggetti combustibili illuminati La distanza per i faretti non deve essere inferiore a : 0,5 m per potenza fino a 100W 0,8 m per potenza da 100 a 300 W 1m per potenza da 300 a 500 W d) Conduttore PEN Non deve essere impiegato (è consentito per le condutture in transito)

70 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei luoghi a maggior rischio in caso d incendio Accertamenti Precauzioni contro la propagazione del fuoco e) Condutture Non devono costituire ostacolo lungo le vie d uscita Non devono provocare riscaldamenti di parti metalliche adiacenti per effetto induttivo Devono essere costituite in modo tale da non provocare innesco o propagazione dell incendio : a) non necessitano di provvedimenti le condutture incassate in strutture incombustibili, in tubi o canalette metalliche, condutture a isolamento minerale con guaina metallica b) condutture con conduttori attivi schermati da conduttori metallici messi a terra necessitano di protezione contro le propagazioni dell incendio (realizzato mediante distanziamenti di almeno 250 mm). Sono tali i cavi multipolari con conduttore di protezione concentrico, cavi con schermi sulle singole anime c) Le altre condutture devono essere protette come al punto b) ed avere protezione dei circuiti terminali mediante interruttori differenziali con I dn 0,5 A

71 Controllo dei provvedimenti di sicurezza nei luoghi a maggior rischio in caso d incendio Accertamenti Precauzioni contro la propagazione del fuoco f) Grado di protezione in luoghi con presenza di combustibili (B e C) Tutti i componenti che possono produrre archi e scintille devono essere racchiusi in involucri IP4X

72 Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Controllo del coordinamento fra correnti d impiego, portate dei conduttori e caratteristiche d intervento dei dispositivi di protezione da sovraccarico Verificare il corretto dimensionamento dei conduttori in relazione alle correnti d impiego I b, alle portate dei conduttori I z ed ai dispositivi di protezione contro i sovraccarichi installati Ogni conduttore dell impianto elettrico è caratterizzato da : corrente di impiego I b corrente che in condizioni normali percorre il cavo (valutabile in base ai dati di progetto: tensione nominale del sistema, potenza dei carichi da alimentare, fattore di potenza medio) portata termica I z il massimo valore della corrente che può fluire in essa, in regime permanente ed in determinate condizioni senza che la sua temperatura superi un valore specificato (art norma CEI 64-8) L intensità di corrente che si ha nelle normali condizioni di funzionamento di un apparecchiatura elettrica viene definita corrente nominale. In realtà alcune apparecchiature elettriche, a seconda dell impiego, funzionano ad una potenza variabile con un assorbimento di corrente anch esso variabile. Un apparecchiatura funziona in regime di sovracorrente tutte le volte che è interessata da un valore di corrente maggiore di quello nominale

73 Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Controllo del coordinamento fra correnti d impiego, portate dei conduttori e caratteristiche d intervento dei dispositivi di protezione da sovraccarico Verificare il corretto dimensionamento dei conduttori in relazione alle correnti d impiego I b, alle portate dei conduttori I z ed ai dispositivi di protezione contro i sovraccarichi installati La norma CEI 64-8 definisce sovracorrente una corrente superiore alla portata della conduttura (art. 25-6) Le sovracorrenti possono essere dovute a : sovraccarichi cortocircuiti

74 Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Controllo del coordinamento fra correnti d impiego, portate dei conduttori e caratteristiche d intervento dei dispositivi di protezione da sovraccarico Verificare il corretto dimensionamento dei conduttori in relazione alle correnti d impiego I b, alle portate dei conduttori I z ed ai dispositivi di protezione contro i sovraccarichi installati La norma CEI 64-8 (art ) impone che i conduttori attivi debbano essere protetti da uno o più dispositivi che interrompano automaticamente l alimentazione quando si produce un sovraccarico o un cortocircuito. Queste situazioni, entrambe pericolose, possono essere affrontate in modo distinto oppure contemporaneamente utilizzando i seguenti dispositivi : Relè termici (sovraccarichi) Interruttori automatici magnetotermici Fusibili (sovraccarichi e corto circuiti) (sovraccarichi e corto circuiti)

75 Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Controllo del coordinamento fra correnti d impiego, portate dei conduttori e caratteristiche d intervento dei dispositivi di protezione da sovraccarico Verificare il corretto dimensionamento dei conduttori in relazione alle correnti d impiego I b, alle portate dei conduttori I z ed ai dispositivi di protezione contro i sovraccarichi installati Un dispositivo per la protezione contro il sovraccarico è caratterizzato da: corrente nominale I n corrente convenzionale di funzionamento I f il valore di corrente che provoca sicuramente l'apertura del dispositivo di protezione nel tempo convenzionale Le caratteristiche di funzionamento di un dispositivo di protezione delle condutture contro i sovraccarichi devono soddisfare le seguenti condizioni (art Norma CEI 64-8): I b I n I z (1) I f 1,45 I z (2)

76 Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Controllo del coordinamento fra correnti d impiego, portate dei conduttori e caratteristiche d intervento dei dispositivi di protezione da sovraccarico Verificare il corretto dimensionamento dei conduttori in relazione alle correnti d impiego I b, alle portate dei conduttori I z ed ai dispositivi di protezione contro i sovraccarichi installati Condizioni da verificare a) Circuiti terminali di allacciamento di un solo utilizzatore I b = I dove I è la corrente nominale dell utilizzatore fisso o delle prese b) Circuiti dorsali o principali I b = K ( I ) dove K è il coefficiente di contemporaneità conforme al progetto e I le correnti nominali degli utilizzatori fissi o delle prese c) Portate conduttori I b I z dove I z è la portata valutabile dalle tabelle UNEL e CEI 20-21

77 Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Controllo del coordinamento fra correnti d impiego, portate dei conduttori e caratteristiche d intervento dei dispositivi di protezione da sovraccarico Verificare il corretto dimensionamento dei conduttori in relazione alle correnti d impiego I b, alle portate dei conduttori I z ed ai dispositivi di protezione contro i sovraccarichi installati Condizioni da verificare d) Protezione dei conduttori dal sovraccarico Per protezione mediante interruttore automatico magnetotermico I n I z Per altri apparecchi (fusibili, relé termici) I n I z I f 1,45 I z (da tabella Norma CEI 32-1 I f pari a 1,6 I n )

78 Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Calcolo di verifica delle cadute di tensione nelle linee di distribuzione e terminali Verificare che le cadute di tensione non superino il 4% del valore al punto di fornitura negli impianti per usi residenziali e similari (alternativa alla prova corrispondente) Condizioni da verificare a) Linee di distribuzione V% 2 3% Per linea a 220/380V : V% = V f / 2,2 V f = I b L ( R cosφ + X sinφ) V f I b Φ caduta di tensione in Volt proiettata sul vettore tensione di fase corrente d impiego in Ampère della linea angolo di sfasamento tra la corrente e la tensione di fase R resistenza al metro in Ώ /m (tabella UNEL ) X reattanza al metro in Ώ /m (tabella UNEL ) L lunghezza della conduttura in m Per circuiti monofase raddoppiare la lunghezza

79 Scelta dei conduttori per quanto concerne la loro portata e la caduta di tensione Calcolo di verifica delle cadute di tensione nelle linee di distribuzione e terminali Verificare che le cadute di tensione non superino il 4% del valore al punto di fornitura negli impianti per usi residenziali e similari (alternativa alla prova corrispondente) Condizioni da verificare a) Linee di distribuzione V% 2 3% b) Circuiti terminali più sfavoriti V% 1 2% c) Circuito totale (a+b) V% 4% d) Impianto di illuminazione esterna V% 4%

80 Scelta e taratura dei dispositivi di protezione e segnalazione Controllo del coordinamento fra correnti di corto circuito e poteri d interruzione degli apparecchi; correnti di picco e di breve durata massime ammissibili nei quadri Verificare che gli apparecchi installati siano idonei a funzionare ed a sopportare le sollecitazioni termiche ed elettrodinamiche che si verificano nel loro punto d installazione durante un corto circuito La corrente presunta di cortocircuito in un punto di un impianto utilizzatore é la corrente che si avrebbe nel circuito se nel punto considerato si realizzasse un collegamento di resistenza trascurabile fra i conduttori in tensione Nei circuiti trifase con neutro e conduttore di protezione si possono avere quattro diverse possibilità di cortocircuito: fase fase fase neutro fase - conduttore di protezione trifase equilibrato

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