TRATTAMENTO FILTRI OLIO: DA RIFIUTI PERICOLOSI A PREZIOSE MATERIE PRIME

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1 TRATTAMENTO FILTRI OLIO: DA RIFIUTI PERICOLOSI A PREZIOSE MATERIE PRIME 1

2 Storia del Gruppo Il Gruppo Riccoboni ha origini nel 1964 in Valmozzola in provincia di Parma, come azienda artigianale ma, già a metà degli anni 70, sperimenta un iniziale e pioneristico approccio al settore ambientale con il primo impianto mobile per il trattamento dei reflui di perforazione esausti. Verso la metà degli anni 90 la Famiglia Riccoboni decide di confermare e rafforzare la propria presenza nel mercato ambientale, giungendo alla ristrutturazione aziendale e all acquisizione di professionalità specifiche. Nel 1998 è la data che segna per l azienda la svolta, dando il via ad una vera e propria rivoluzione culturale interna: la missione delle aziende è orientata in modo definitivo verso opere e servizi per l Ambiente. Nel 2004 viene acquisita la società Grassano, azienda che detiene e gestisce direttamente impianti per lo stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi Il 2005 vede la nascita della Riccoboni Holding capogruppo delle tre società operative Nascita del Gruppo 1998 Mission Servizi per l Ambiente 2005 Nascita della Riccoboni Holding 1993 Nascita di Tecnoambiente 2004 Acquisizione della Grassano 2006 Accordo di esclusiva con il Gruppo Bayer oggi CURRENTA GmbH & Co

3 3

4 Servizi per l ambiente a % 100% 100% Le aziende del Gruppo Riccoboni operano in sinergia per il raggiungimento degli obiettivi fissati, innovando ed implementando lo specifico know -how di ognuna di loro.

5 5 RICCOBONI EFFETTUA UNA VASTA GAMMA DI SERVIZI AMBIENTALI

6 6 TECNOAMBIENTE SVILUPPA TUTTE LE FASI CORRELATE ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI

7 PRINCIPALI ATTIVITA DELLA PIATTAFORMA GRASSANO Stoccaggio, confezionamento, ricondizionamento di rifiuti pericolosi e non, secondo la destinazione di smaltimento finale Trattamento chimico fisico di rifiuti pericolosi e non pericolosi Raccolta, stoccaggio, pretrattamento, recupero dell olio usato membro del COOU Impianto di recupero dei filtri dell olio Impianto di triturazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi Raccolta, stoccaggio, recupero delle batterie usate membro del COBAT Raccolta, stoccaggio, recupero di oli e grassi animali e vegetali 7

8 RACCOLTA E PRETRATTAMENTO DELL OLIO USATO LE FASI PRINCIPALI 1- L olio usato viene raccolto suddiviso per tipologie differenti 2- Trasporto e raccolta dell olio usato 3- Vagliatura e stoccaggio dell olio ustato 8 4- Pretrattamento dell olio usato

9 Olio Impianto di trattamento filtri olio: da rifiuti pericolosi a preziose materie prime Ferro Carta Alluminio 9

10 Capacità e performance CAPACITA : 2,5 t/ora t/anno, potenziabile a 5 t/ora t/anno Olio: 16% Tipologia filtri: -Filtri auto, -Filtri mezzi camion e mezzi d opera, -Filtri in metallo/carta, -Filtri aria Ferro: 45% Carta: 33% Alluminio:2% 10

11 DESCRIZIONE PROCESSO Alimentazione : i rifiuti nella vasca di stoccaggio sono alimentati all impianto tramite un braccio meccanico, munito di benna a polipo, e riversati nel bunker di carico, costituito da un nastro trasportatore con pareti laterali in acciaio, posto in testa impianto, in prossimità della vasca di stoccaggio. Cernita e preselezione: i filtri vengono dosati sopra ad un nastro orizzontale di separazione, a fianco del quale gli operatori provvedono ad eliminare quei materiali che non possono essere triturati o che non serva farlo (es. rottami metallici, stracci e materiali sporchi d olio), mantenendoli separati per tipologia. Accumulo: i rifiuti selezionati per la triturazione cadono direttamente in un bunker di accumulo di circa 4 mc, che garantisce un adeguata elasticità operativa. Triturazione: un nastro di carico alimenta i filtri al granulatore, che provvede alla triturazione con pezzature di c.a. 30 mm. Separazione olio con centrifuga: grazie alla velocità di rotazione, l olio viene spinto in una tubazione ed estratto, mentre metalli e carta vengono allontanati per mezzo del movimento pulsante della centrifuga e scaricati su un nastro trasportatore; Separazione ferro: i metalli ferrosi vengono separati tramite 2 separatori magnetici in serie; Separazione metalli non ferrosi: un separatore a corrente indotta separa i metalli non magnetizzabili dalla carta. 18/10/2013

12 SCHEMA DI PROCESSO GENERALE FUSTI TRITURATORE Olio FILTRI OLIO VASCA FILTRI VASCA OLIO Olio STAZIONE SELEZIONE MANUALE -stracci -plastica -rottami ferrosi Olio ACCUMULO FILTRI IN BUNKER POLMONE Olio TRITURATORE OLIO A RECUPERO Olio CENTRIFUGA SEPARATORE FERROSO FERRO-MPS SEPARATORE A INDUZIONE MAGNETICA METALLI NON FERROSI -MPS 18/10/2013 CARTA A RECUPERO ENERGETICO

13 18/10/2013 FLOW CHART IMPIANTO

14 18/10/2013 DATI CARATTERISTICI IMPIANTO Modularità dell impianto: aggiungendo un secondo modulo di centrifugazione, è possibile aumentare la capacità produttiva da 2,5 t/ora a 5 t/ora Limiti materiale in ingresso: dim max: 50 cm, filtri benzina in numero limitato Modalità di alimentazione: in continuo, senza differenziazione tipologia di filtri Potenziale di generazione termica/elettrica da carta prodotta: 10 kwh/kg carta Caratteristiche dei metalli recuperati: completa conformità al Regolamento UE n. 333/2011 del 31/03/2011 MPS % impurezza Resa metallo Metalli ferrosi (ferro) Metalli non ferrosi (alluminio) La quantità totale di materiali estranei (sterili) è 2 % in peso La quantità totale di materiali estranei è 5 % in peso n.a. la resa del metallo è 90 %

15 GRAZIE DELL ATTENZIONE 15

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