Java Remote Method Invocation

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Java Remote Method Invocation"

Transcript

1 Java Remote Method Invocation Programmazione in Rete e Laboratorio Comunicazione distribuita Port1 Java VM1 Java VM2 Port 2 Matteo Baldoni Dipartimento di Informatica Universita` degli Studi di Torino C.so Svizzera, 185 I Torino Invocazione di metodi sull oggetto 2 RMI: goal Rendere trasparente l invocazione remota di metodi su oggetti Java che risiedono su diverse Virtual machines (evoluzione di Remote Procedure Call, RPC) offrire un modello distribuito che preservi maggiormente la semantica degli oggetti Java rendere il piu semplice possibile la scrittura di applicazioni distribuite RMI è un ORB (Object Request Broker) ma non un CORBA (Common Object Request Broker Architecture) come stabilito dall OMG (Object Management Group) analogo a DCOM della Microsoft 3 Architettura RMI Supporta vari protocolli di invocazione: unicast, multicast Applicazione Livello Livello di riferimento Applicazione Livello Livello di riferimento Livello di Trasporto Rete Livello di Trasporto Si occupa della effettiva connessione, della identificazione degli oggetti remoti, del mezzo,, UDP (nota: RMI usa per ora solo ) Si occupa di preparare (marshalling) la remote call e gli oggetti per la trasmissione Ogni livello è indipendente dall altro! Skeleton per le versioni precedenti a Java Architettura RMI RMI Il sistema RMI e` costituito da tre livelli per supportare flessibilità nella comunicazione Ogni livello ha le sue interfacce di comunicazione con relativi protocolli (e skeleton) layer: canale di comunicazione tra clients e server remote reference layer: supporto di diversi protocolli di invocazione tipo Unicast e Multicast transport layer: supporta la comunicazione a basso livello, tipo 5 Simile all invocazione di metodi locali i parametri dei metodi possono essere oggetti il polimorfismo e` supportato: oggetti diversi possono rispondere a stessi messaggi ma i client interagiscono con interfacce di oggetti () non con la loro implementazione (che sta nella VM remota) parametri passati per copia, non per referenza (passaggio per referenza solo dentro a una VM) Distributed Garbage Collector (DGC) 6 1

2 RMI in pratica L oggetto blu sulla desidera inviare un messaggio all oggetto rosso sulla, gli oggetti giallo e azzurro fanno parte dei parametri del messaggio L oggetto rosso sulla terminata l esecuzione restituisce l oggetto verde come valore di ritorno oppure solleva un eccezione RMI in pratica: Interfaccia Il client deve disporre di un interfaccia che descriva l oggetto È necessario che l interfaccia estenda java.rmi.remote Ogni metodo descritto puo` lanciare un eccezione di tipo java.rmi.remoteexception messaggio valore di ritorno o eccezione public interface Distributor extends java.rmi.remote { Job getnewjob() throws java.rmi.remoteexception; Job getnewjob(message msg) throws java.rmi.remoteexception; 7 8 RMI in pratica: Implementazione Il implementa la classe che esegue praticamente i metodi che sono descritti nell interfaccia remota Questa classe è necessario che estenda la classe java.rmi.server.unicastremoteobject (attualemente l unica disponibile, multicast in una futura versione) che rende accessibile le sue istanze remotamente (puo` creare uno per la classe) public class DistributorImpl extends java.rmi.server.unicastremoteobject implements Distributor { public Job getnewjob() throws java.rmi.remoteexception { 9 RMI in pratica: rmi, bind (rebind) Gli oggetti remoti sono individuati tramite un IP, un numero di porta e un nome (una stringa) server : processo pagine gialle Si registra l oggetto rosso presso il servizio di pagine gialle Non è necessario registrare l oggetto verde Naming.rebind Reference Layer: apertura di un server socket Lo è necessario durante il bind 10 RMI in pratica: rmi, bind (rebind) La classe Naming appartiene al package java.rmi rmi puo` anche essere attivato indipendentemente dal server tramite il comando rmi 2000 RMI in pratica: rmi, lookup Il client ottiene uno (surrogato dell oggetto rosso presso il client) tramite il server Deve conoscerne IP, porta e nome public DistributorImpl() throws RemoteException { porta java.rmi..locateregistry.createregistry(2000); Naming.rebind("rmi:// :2000/distributor",this); System.err.println("Failed to bind to RMI Registry"); System.exit(1); IP address nome oggetto Naming.lookup

3 RMI in pratica: rmi, lookup L oggetto è contattato tramite il server È necessario conoscerne l indirizzo IP, il numero della porta e il nome con cui è registrato RMI in pratica: client L oggetto blu invia un messaggio al surrogato oggetto rosso presso lo client Lo client inizializza la chiamata remota ed organizza i parametri da inviare Garbage collector: mantiene un riferimento all oggetto rosso: non puo` essere eliminato public class { Distributor server; Tipo definito dall interfaccia! public () { server = (Distributor)Naming.lookup( "rmi:// :2000/distributor ); catch(exception e) { System.out.println("Failed to find distributor" + e.getmessage()); 13 messaggio L oggetto giallo e azzurro vengono serializzati e organizzati per la spedizione (marshalling) 14 RMI in pratica: invio messaggio L oggetto è ora utilizzabile come un qualsiasi oggetto locale lo ne è un surrogato public class { public void process() { Job myjob = server.getnewjob(new Message("Richiesta Job!")); myjob.process(); System.out.println("Failed to receive job " + e.getmessage()); 15 RMI in pratica: connessione Il livello di trasporto è responsabile per una connessione, nel server ascolta le richieste in arrivo mantiene la tabella degli oggetti remoti nel particolare address space Scambia le informazioni con il reference layer Anche se c è un firewall Il livello di trasporto apre un socket per la connessione Connessione temporanea! 16 RMI in pratica: server RMI in pratica: la risposta Lo server riorganizza i parametri (unmarshalling) individua l oggetto da chiamare attivando il metodo desiderato (informazione contenuta nel pacchetto ricevuto) Attenzione non vi è nessun riferimento agli oggetti giallo e azzurro sul client passati come parametro: sono copie! Lo del server cattura e riorganizza il valore restituito dall evecuzione del metodo sull oggetto rosso Lo server invia allo del client un pacchetto contenente le informazioni raccolte (l oggetto verde) Invia valore di ritorno o eccezione

4 RMI in pratica: la risposta RMI in pratica: ricezione Il server esegue il metodo invocato ed invia il valore di ritorno come se la chiamata fosse locale Lo client riorganizza le informazioni ricevute o l eccezione sollevata La connessione viene quindi disattivata public DistributorImpl() throws RemoteException { public Job getnewjob(message msg) { System.out.println(msg); if( count < jobs.size()) { return (Job)jobs.elementAt(count++); else { System.exit(0); return null; RMI in pratica: ricezione RMI: riassunto Il valore di ritorno è utilizzato come se fosse ora un oggetto locale ma non ha nessun riferimento con quello creato sul server (come per i parametri inviati con la chiamata) public class { public void process() { Job myjob = server.getnewjob(new Message("Richiesta Job!")); myjob.process(); System.out.println("Failed to receive job " + e.getmessage()); 21 Nell esempio che vedremo: javac *.java rmic -v1.2 DistributorImpl rmi 2000 & java DistributorImpl java Esegue il client Crea il file: DistributorImpl_Stub.class Senza l opzione viene creato anche il file DistributorImpl_Skel.class compatibile sia con Java 1.1 e 1.2 Attiva il server Attiva il server Dopo in bind è attivo un thread separato per gestire le richieste di connessione, termina con CTRL-C 22 RMI: dello Lo generato dal server deve essere disponibile al client ma questo, in genere, è Puo` essere scaricato tramite Web java.rmi.server.codebase property La proprieta` codebase indica dove cercare una classe remotamente È l analogo del CLASSPATH Protocolli: file, ftp, o http Web L informazione del codebase è memorizzata Naming.rebind nel file di criteri 23 Il server viene avviato specificando la proprieta` codebase java -Djava.rmi.server.codebase=http://Host/dirctory/ 24 4

5 RMI: security manager RMI: security manager RMISecurityManager con l associato file di criteri permette di scaricare mediante il protocollo È necessario un file di criteri public class { Distributor server; public () { System.setSecurityManager(new RMISecurityManager()); server = (Distributor)Naming.lookup( "rmi:// :2000/distributor ); catch(exception e) { System.out.println("Failed to find distributor" + e.getmessage()); 25 Per utilizzare il file di criteri nel client: java -Djava.security.policy=client.policy Per indicare da dove scaricare il file dal server: java - Djava.rmi.server.codebase=http://baldo.di.unito.it/~baldoni/dowload/ rmi1/ DistributorImpl grant file client.policy { permission java.net.socketpermission " : ", "connect"; permission java.net.socketpermission " :80", "connect"; ; 26 L oggetto inviati tramite RMI preservano il loro vero tipo Ma se il valore restituito è piu` specializzato di quello atteso dal client che succede? Download delle classi per trattare l oggetto specializzato! file di criteri Web 27 E se l oggetto inviato è piu` specializzato di quello atteso dal server? Download delle classi via durante l esecuzione del metodo sull oggetto (sul server) IL server necessita a sua volta di un per il controllo delle classi scaricate È nececessario un file di criteri per il anche per il server Il client deve specificare dove scaricare le classi 28 Bibliografia Web Web C. S. Horstmann, G. Cornell. Java 2 Tecniche Avanzate, McGrawHill, ISBN Capitolo 5. M. Risso. Java 2 Programmazione distribuita. Apogeo, ISBN file di criteri file di criteri

Internet Socket e RMI

Internet Socket e RMI Internet Socket e RMI Programmazione in Rete e Laboratorio Architettura / Un servizio presso un computer-server è identificato dai seguenti valori: IP (32 bit, presto 128 bit) (16 bit) Servizi telnet TCP

Dettagli

Internet Socket e RMI

Internet Socket e RMI Internet Socket e RMI una breve introduzione alla programmazione in rete Chi sono? Come contattarmi? Matteo Baldoni Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Corso Svizzera, 185 I-10149

Dettagli

Linguaggi di Programmazione: Paradigmi di Programmazione

Linguaggi di Programmazione: Paradigmi di Programmazione Linguaggi di Programmazione: Paradigmi di Programmazione Socket, Servlet e Remote Method Invocation Matteo Baldoni Dipartimento di Informatica - Universita` degli Studi di Torino C.so Svizzera, 185 - I-10149

Dettagli

Programmazione di sistemi distribuiti

Programmazione di sistemi distribuiti Programmazione di sistemi distribuiti I Sistemi Distribuiti, per loro natura, prevedono che computazioni differenti possano essere eseguite su VM differenti, possibilmente su host differenti, comunicanti

Dettagli

Contesto e motivazioni Architettura e concetti di base Componenti di RMI RMIRegistry Interfacce, eccezioni e classi Lo sviluppo di una applicazione L

Contesto e motivazioni Architettura e concetti di base Componenti di RMI RMIRegistry Interfacce, eccezioni e classi Lo sviluppo di una applicazione L CEFRIEL Consorzio per la Formazione e la Ricerca in Ingegneria dell Informazione Politecnico di Milano Programmazione Object Oriented in Java Java Remote Method Invocation Docente: Diego Peroni CEFRIEL

Dettagli

Programmazione distribuita

Programmazione distribuita Programmazione distribuita 1 Architettura client-server È il modo classico di progettare applicazioni distribuite su rete Server offre un servizio "centralizzato" attende che altri (client) lo contattino

Dettagli

Mobilità di Codice. Massimo Merro Programmazione di Rete 128 / 144

Mobilità di Codice. Massimo Merro Programmazione di Rete 128 / 144 Mobilità di Codice Abbiamo già visto come un dato host possa trasmettere un oggetto (serializzabile) ad un altro host. Quest ultimo potrà eseguire l oggetto pur non possedendo il bytecode della classe

Dettagli

Esercitazione di Sistemi Distribuiti: Java RMI

Esercitazione di Sistemi Distribuiti: Java RMI Esercitazione di Sistemi Distribuiti: Java RMI Anno Accademico 2007-08 Marco Comerio comerio@disco.unimib.it Richiami Teorici Oggetti distribuiti 2-16 Usuale organizzazione di un oggetto remoto con un

Dettagli

RMI. Java RMI RMI. G. Prencipe prencipe@di.unipi.it

RMI. Java RMI RMI. G. Prencipe prencipe@di.unipi.it Java Remote Method Invocation -- RMI G. Prencipe prencipe@di.unipi.it RMI RMI è una tecnologia JAVA che permette a una JVM di comunicare con un altra JVM per farle eseguire metodi È possibile che oggetti

Dettagli

Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro

Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro Socket & RMI Ingegneria del Software - San Pietro Socket È possibile trattare la comunicazione di rete allo stesso modo con cui è possibile trattare la lettura da file. La classe Socket rappresenta la

Dettagli

Internet Socket e RMI

Internet Socket e RMI Internet Socket e RMI una breve introduzione alla programmazione in rete Matteo Baldoni Dipartimento di Informatica Universita` degli Studi di Torino C.so Svizzera, 185 I-10149 Torino baldoni@di.unito.it

Dettagli

Organizzazione della lezione. 15. Java Remote Method Invocation (3) Lo schema del Factory Design Pattern - 1. Factory design pattern

Organizzazione della lezione. 15. Java Remote Method Invocation (3) Lo schema del Factory Design Pattern - 1. Factory design pattern Organizzazione della lezione 15. Java Remote Method Invocation (3) Vittorio Scarano Corso di Programmazione Distribuita Laurea di I livello in Informatica Università degli Studi di Salerno Il design pattern

Dettagli

RMI Remote Method Invocation

RMI Remote Method Invocation RMI Remote Method Invocation [Pagina intenzionalmente vuota] (1 12 2004) slide 4:1/18 (p.106) Un applicazione RMI è un applicazione distribuita ad oggetti. Applicazione RMI tipica, strutturata in: server:

Dettagli

RMI: metodi equals e hashcode

RMI: metodi equals e hashcode RMI: metodi equals e hashcode Per verificare se due oggetti remoti contengono gli stessi dati, la chiamata indirizzata al metodo equals() avrebbe bisogno di contattare i server dove si trovano gli oggetti

Dettagli

Introduzione a Java Remote Method Invocation (RMI)

Introduzione a Java Remote Method Invocation (RMI) Introduzione a Java Remote Method Invocation (RMI) SAPIENZA Università di Roma Corso di Architetture Software Orientate ai Servizi E risuona il mio barbarico yawp sopra i tetti del mondo ( I sound my barbaric

Dettagli

Il linguaggio Java. Oggetto remoto. Remote Method Invocation (RMI) Oggetto remoto: oggetto i cui metodi possono essere invocati attraverso la rete

Il linguaggio Java. Oggetto remoto. Remote Method Invocation (RMI) Oggetto remoto: oggetto i cui metodi possono essere invocati attraverso la rete Il linguaggio Java Remote Method Invocation (RMI) Oggetto remoto Oggetto remoto: oggetto i cui metodi possono essere invocati attraverso la rete Client Server 2 Schema di principio oggetto client oggetto

Dettagli

7 Esercitazione (svolta): Callback. Polling. Java RMI: callback. Server. Server. Client. Client. due possibilità:

7 Esercitazione (svolta): Callback. Polling. Java RMI: callback. Server. Server. Client. Client. due possibilità: 7 Esercitazione (svolta): due possibilità: Java RMI: callback Molte applicazioni richiedono un meccanismo publish/subscribe I partecipanti (client) necessitano di notifiche da parte del coordinatore (server)

Dettagli

Registri RMI. Massimo Merro Univ. Verona Programmazione di Rete 90 / 247

Registri RMI. Massimo Merro Univ. Verona Programmazione di Rete 90 / 247 Registri RMI Per poter interagire con un server remoto, un client deve essere in possesso di una sua referenza remota (ovvero un oggetto stub). Un servizio di Naming è una risorsa centralizzata che può

Dettagli

Laboratorio di Sistemi Distribuiti Leonardo Mariani

Laboratorio di Sistemi Distribuiti Leonardo Mariani Laboratorio di Sistemi Distribuiti Leonardo Mariani ELECTION ALGORITHMS In molti sistemi distribuiti un processo deve agire da (o svolgere un ruolo particolare) per gli altri processi. Spesso non è importante

Dettagli

Remote Method Invocation (RMI)

Remote Method Invocation (RMI) (RMI) Remote Method Invocation (RMI) in Java. Walter Cazzola Dipartimento di Informatica e Comunicazione Università à degli Studi di Milano. e-mail: cazzola@disi disi.unige.it Walter Cazzola Java: Remote

Dettagli

Sistemi Distribuiti. Anno Accademico 2005-06 Prof. Flavio De Paoli. Il modello ad oggetti

Sistemi Distribuiti. Anno Accademico 2005-06 Prof. Flavio De Paoli. Il modello ad oggetti Sistemi Distribuiti Anno Accademico 2005-06 Prof. Flavio De Paoli 1 Il modello ad oggetti 2 Distributed Objects 2-16 Common organization of a remote object with client-side proxy. 3 Caratteristiche Oggetti

Dettagli

Java RMI (Remote Method Invocation)

Java RMI (Remote Method Invocation) Java RMI (Remote Method Invocation) Accesso ad oggetti remoti In Java non sono possibili riferimenti remoti RPC in JAVA Le RMI introducono la possibilità di richiedere esecuzione di metodi remoti in JAVA

Dettagli

Sistemi Operativi (modulo di Informatica II)

Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) Sistemi Operativi (modulo di Informatica II) La comunicazione tra processi Patrizia Scandurra Università degli Studi di Bergamo a.a. 2008-09 Sommario Processi cooperanti La comunicazione tra processi Necessità

Dettagli

Organizzazione della lezione. Lezione 18 Remote Method Invocation - 6. (con callback) L accesso al registry per il rebind()

Organizzazione della lezione. Lezione 18 Remote Method Invocation - 6. (con callback) L accesso al registry per il rebind() Organizzazione della lezione Lezione 18 Remote Method Invocation - 6 Vittorio Scarano Corso di Programmazione Distribuita (2003-2004) Laurea di I livello in Informatica Università degli Studi di Salerno

Dettagli

Activation In sintesi: è inutile avere attivi degli oggetti se non vengono utilizzati

Activation In sintesi: è inutile avere attivi degli oggetti se non vengono utilizzati Activation In generale i Sistemi ad oggetti distribuiti sono progettati per lavorare con oggetti persistenti. Dato che questi sistemi saranno composti da migliaia (forse milioni) di tali oggetti, sarebbe

Dettagli

Comunicazione fra oggetti distribuiti

Comunicazione fra oggetti distribuiti Comunicazione fra oggetti distribuiti RMI RPC invocazione di metodo remoto - gli oggetti remoti ricevono le RMI interfaccia remota meccanismo per la comunicazione cliente servente come primitiva di un

Dettagli

Programmazione di rete in Java

Programmazione di rete in Java Programmazione di rete in Java Reti di calcolatori Una rete di calcolatori è un sistema che permette la condivisione di dati informativi e risorse (sia hardware sia software) tra diversi calcolatori. Lo

Dettagli

Oggetti Distribuiti e Java RMI

Oggetti Distribuiti e Java RMI Oggetti Distribuiti e Java RMI Oggetti Locali - Oggetti Distribuiti Oggetti Locali: sono oggetti i cui metodi possono essere invocati solo da un processo locale, cioè da un processo in esecuzione sulla

Dettagli

UnicastRemoteObject. Massimo Merro Programmazione di Rete 103 / 124

UnicastRemoteObject. Massimo Merro Programmazione di Rete 103 / 124 UnicastRemoteObject Java RMI fornisce diverse classi base per definire server remoti: UnicastRemoteObject < RemoteServer < RemoteObject dove A < B significa che A è una sottoclasse di B. UnicastRemotObject

Dettagli

Servers Activatable. Massimo Merro Programmazione di Rete 166 / 193

Servers Activatable. Massimo Merro Programmazione di Rete 166 / 193 Servers Activatable Nelle lezioni precedenti abbiamo detto che una referenza remota ad un server di tipo UnicastRemoteObject rimane valida finchè il server è in esecuzione. Quando il server termina, o

Dettagli

Sistemi Distribuiti Multiagente A.A.2010-11 Informatica Magistrale Università di Bari

Sistemi Distribuiti Multiagente A.A.2010-11 Informatica Magistrale Università di Bari Java RMI I lucidi che seguono sono stati prodotti sulla base dei seguenti riferimenti: - Sistemi Distribuiti Dip. Informatica (S.Pizzutilo) - Seminario Java RMI di G.Cozzolongo Java RMI: Remote Method

Dettagli

appunti delle lezioni Architetture client/server: applicazioni server

appunti delle lezioni Architetture client/server: applicazioni server Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori): appunti delle lezioni Architetture /: applicazioni 1 La logica dei Abbiamo visto che un applicazione si connette e comunica con un applicazione mediante

Dettagli

RMI. Prova pratica di Sistemi Distribuiti:

RMI. Prova pratica di Sistemi Distribuiti: Prova pratica di Sistemi Distribuiti: RMI Di Nicola Milella Al fine di toccare con mano queste tecnologie e capirne i rispettivi pro e contro si è deciso di sviluppare un applicazione distribuita sfruttando

Dettagli

CORBA ( Common Object Request Broker Architecture ) Le specifiche più conosciute sono UML e CORBA

CORBA ( Common Object Request Broker Architecture ) Le specifiche più conosciute sono UML e CORBA CORBA ( Common Object Request Broker Architecture ) consiste in un insieme di specifiche promosse e curate da OMG (Object Management Group). L OMG è un consorzio internazionale no-profit di industrie nel

Dettagli

Servlet e JDBC. Servlet e Web Server. Servlet e Web Server. Servlet e Web Server. Richieste. Servlet. Servlet:

Servlet e JDBC. Servlet e Web Server. Servlet e Web Server. Servlet e Web Server. Richieste. Servlet. Servlet: e JDBC Programmazione in Rete e Laboratorio Matteo Baldoni Dipartimento di Informatica Universita` degli Studi di Torino C.so Svizzera, 185 I-10149 Torino e : estensioni del Java API permettono di scrivere

Dettagli

Introduzione alle applicazioni di rete

Introduzione alle applicazioni di rete Introduzione alle applicazioni di rete Definizioni base Modelli client-server e peer-to-peer Socket API Scelta del tipo di servizio Indirizzamento dei processi Identificazione di un servizio Concorrenza

Dettagli

RMI e Firewall. Una soluzione è offerta dal transport layer di RMI stesso

RMI e Firewall. Una soluzione è offerta dal transport layer di RMI stesso Firewall Ogni applicazione di rete, che opera fuori da quelli che sono i confini di una rete locale, incontra inevitabilmente i cosiddetti firewall Tipicamente i firewall bloccano tutto il traffico di

Dettagli

RMI. Introduzione DI GIOVANNI PULITI

RMI. Introduzione DI GIOVANNI PULITI 2001 proprietà di MokaByte s.r.l. tutti i diritti riservati è vietata la riproduzione non autorizzata anche parziale RMI DI GIOVANNI PULITI Introduzione La programmazione distribuita è tra gli argomenti

Dettagli

Il Pattern PROXY. Ex presentazione realizzata dallo studente Paolo Melchiori (matricola 65734) nell a.a. 2007-2008

Il Pattern PROXY. Ex presentazione realizzata dallo studente Paolo Melchiori (matricola 65734) nell a.a. 2007-2008 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA PER L'AUTOMAZIONE Il Pattern PROXY Ex presentazione realizzata

Dettagli

Seminario di Sistemi Distribuiti: RPC su SOAP

Seminario di Sistemi Distribuiti: RPC su SOAP Corso di Sistemi Distribuiti Prof. S. Balsamo Seminario di Sistemi Distribuiti: RPC su SOAP [ 777775] 1 INTRODUZIONE 3 2 RPC 3 3 SOAP (SIMPLE OBJECT ACCESS PROTOCOL) 3 4 UTILIZZO DI SOAP COME PROTOCOLLO

Dettagli

Outline. Remote Method Invocation in Java. Remote Procedure Call (RPC) Introduzione Storica. Remote Procedure Call (RPC) Remote Procedure Call (RPC)

Outline. Remote Method Invocation in Java. Remote Procedure Call (RPC) Introduzione Storica. Remote Procedure Call (RPC) Remote Procedure Call (RPC) Outline Remote Method Invocation in Java Walter Cazzola Dipartimento di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano 1 2 3 Walter Cazzola Remote Method Invocation in Java Slide 1 of 33

Dettagli

Java RMI: Esempio Completo di un Applicazione Distribuita

Java RMI: Esempio Completo di un Applicazione Distribuita Java RMI: Esempio Completo di un Applicazione Distribuita Il Problema Produttore/Consumatore in Ambiente Distribuito* *a cura del Prof. L. Nigro, Università della Calabria Java RMI (Remote Method Invocation)

Dettagli

Gli EJB offrono vari vantaggi allo sviluppatore di una applicazione

Gli EJB offrono vari vantaggi allo sviluppatore di una applicazione Gli EJB offrono vari vantaggi allo sviluppatore di una applicazione Un ambiente di esecuzione che gestisce o naming di oggetti, sicurezza, concorrenza, transazioni, persistenza, distribuzione oggetti (location

Dettagli

InterProcess Communication (IPC)

InterProcess Communication (IPC) CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2013-2014 corso di Sistemi Distribuiti 5. IPC (Inter Process Communication) (parte 2): da RPC a RMI Prof. S.Pizzutilo InterProcess Communication (IPC) Modelli e tecnologie

Dettagli

CORBA & DCOM. Gianpaolo Cugola cugola@elet.polimi.it http://www.elet.polimi.it/~cugola. La Object Management Architecture

CORBA & DCOM. Gianpaolo Cugola cugola@elet.polimi.it http://www.elet.polimi.it/~cugola. La Object Management Architecture CORBA & DCOM Gianpaolo Cugola cugola@elet.polimi.it http://www.elet.polimi.it/~cugola Sommario La Object Management Architecture CORBA La programmazione di applicazioni CORBA in Java CORBA vs. RMI DCOM

Dettagli

JNDI. Massimo Merro Programmazione di Rete 214 / 229

JNDI. Massimo Merro Programmazione di Rete 214 / 229 JNDI Abbiamo già visto come i registri RMI espletino un servizio di Naming attraverso cui vengono associati nomi simbolici a referenze a server remoti. Esistono comunque altri servizi di naming: COS (Common

Dettagli

8. Sistemi Distribuiti e Middleware

8. Sistemi Distribuiti e Middleware 8. Sistemi Distribuiti e Middleware Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 8. Sistemi distribuiti e Middleware 1 / 32 Sommario 1 Sistemi distribuiti

Dettagli

Chiamata remota di metodi

Chiamata remota di metodi Chiamata remota di metodi Architettura di Java RMI Esecuzione di una Java RMI Architettura di RMI client server Stub & Skeleton Stub & Skeleton Remote Reference Remote Reference Trasporto Ciascun livello

Dettagli

Applicazioni distribuite e sistemi ad oggetti distribuiti. RPC RMI - Web Services 1

Applicazioni distribuite e sistemi ad oggetti distribuiti. RPC RMI - Web Services 1 Applicazioni distribuite e sistemi ad oggetti distribuiti RPC RMI - Web Services 1 Complessità delle applicazioni distribuite La scrittura di applicazioni distribuite basate sull utilizzo di protocolli

Dettagli

Architetture software

Architetture software Sistemi Distribuiti Architetture software 1 Sistemi distribuiti: Architetture software Il software di gestione di un sistema distribuito ha funzionalità analoghe ad un sistema operativo Gestione delle

Dettagli

Applicazioni web. Parte 5 Socket

Applicazioni web. Parte 5 Socket Agent and Object Technology Lab Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Parma Applicazioni web Parte 5 Michele Tomaiuolo tomamic@ce.unipr.it Protocolli Internet I computer

Dettagli

Analisi, progettazione e implementazione di un repository di componenti distribuite in Java basato su JNDI.

Analisi, progettazione e implementazione di un repository di componenti distribuite in Java basato su JNDI. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA TESI DI LAUREA IN SCIENZE DELL INFORMAZIONE Analisi, progettazione e implementazione di un repository di componenti distribuite in Java basato su JNDI. Relatore:

Dettagli

La sicurezza nel Web

La sicurezza nel Web La sicurezza nel Web Protezione vs. Sicurezza Protezione: garantire un utente o un sistema della non interazione delle attività che svolgono in unix ad esempio i processi sono protetti nella loro esecuzione

Dettagli

Corso di Reti di Calcolatori LS

Corso di Reti di Calcolatori LS Università degli Studi di Bologna Facoltà di Ingegneria Corso di Reti di Calcolatori LS CORBA - Implementazione Naming Service e Interface Repository Luca Foschini Anno accademico 2008/2009 Agenda CORBA

Dettagli

Il linguaggio Java. Remote Method Invocation (RMI)

Il linguaggio Java. Remote Method Invocation (RMI) Il linguaggio Java Remote Method Invocation (RMI) RMI MECCANISMI BASE 2 Oggetto remoto Oggetto remoto: oggetto i cui metodi possono essere invocati attraverso la rete Client Server 3 Schema di principio

Dettagli

Progettazione e prototipazione di una infrastruttura Jini-enabled per lo streaming multimediale

Progettazione e prototipazione di una infrastruttura Jini-enabled per lo streaming multimediale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA TESI DI LAUREA IN SCIENZE DELL INFORMAZIONE Progettazione e prototipazione di una infrastruttura Jini-enabled per lo streaming multimediale Relatore: Prof. Giancarlo

Dettagli

Java Security Model e RMI

Java Security Model e RMI Java Security Model e RMI Da Java 2 in poi la politica di sicurezza di Java impone all utente di definire espressamente i permessi di cui deve disporre un applicazione. Tali permessi definiscono una sandbox,

Dettagli

Laurea Specialistica in Informatica, Tecnologie Informatiche Anno Accademico 2008/2009 Reti Applicazioni e Servizi

Laurea Specialistica in Informatica, Tecnologie Informatiche Anno Accademico 2008/2009 Reti Applicazioni e Servizi Laurea Specialistica in Informatica, Tecnologie Informatiche Anno Accademico 2008/2009 Reti Applicazioni e Servizi Implementazione di una MIDlet che realizza un sistema di voto Christian Tiralosi Sviluppatori:

Dettagli

Connessioni di rete. Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi. PdR_09010 - Stefano Millozzi

Connessioni di rete. Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi. PdR_09010 - Stefano Millozzi Connessioni di rete Progetto di reti di Calcolatori e Sistemi Informatici - Stefano Millozzi 1 Socket orientato alla connessione o non orientato alla connessione 2 Socket in astratto 3 Socket modalità

Dettagli

Corso di Reti di Calcolatori L-A

Corso di Reti di Calcolatori L-A Università degli Studi di Bologna Facoltà di Ingegneria Corso di Reti di Calcolatori L-A Esercitazione 6 (svolta) Java RMI Luca Foschini Anno accademico 2010/2011 Esercitazione 6 1 Specifica: il Client

Dettagli

appunti delle lezioni Architetture client/server: applicazioni client

appunti delle lezioni Architetture client/server: applicazioni client Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori): appunti delle lezioni Architetture client/server: applicazioni client 1 Architetture client/server: un esempio World wide web è un esempio particolarmente

Dettagli

SCD. Sistemi distribuiti: il modello Java RMI. UniPD - SCD 2011/12 - Sistemi Concorrenti e Distribuiti 1. Architettura del modello 1

SCD. Sistemi distribuiti: il modello Java RMI. UniPD - SCD 2011/12 - Sistemi Concorrenti e Distribuiti 1. Architettura del modello 1 Il modello Java RMI Anno accademico 2011/12 Sistemi Concorrenti e Distribuiti Tullio Vardanega, tullio.vardanega@math.unipd.it SCD Architettura del modello 1 L oggetto remoto è l unità di distribuzione

Dettagli

1 EJB e Portal Component Object http://desvino.altervista.org

1 EJB e Portal Component Object http://desvino.altervista.org 1 EJB e Portal Component Object http://desvino.altervista.org In questo tutorial studiamo come sfruttare la tecnologia EJB, Enterprise JavaBean, all interno del SAP Netweaver Portal. In breve, EJB è un

Dettagli

SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI

SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI SISTEMI OPERATIVI DISTRIBUITI E FILE SYSTEM DISTRIBUITI 12.1 Sistemi Distribuiti Sistemi operativi di rete Sistemi operativi distribuiti Robustezza File system distribuiti Naming e Trasparenza Caching

Dettagli

Reflection in Java. Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2009-2010

Reflection in Java. Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2009-2010 Linguaggi Corso M-Z - Laurea in Ingegneria Informatica A.A. 2009-2010 Alessandro Longheu http://www.diit.unict.it/users/alongheu alessandro.longheu@diit.unict.it Reflection in Java 1 Reflection Riflessione

Dettagli

Java Server farm. M. Danelutto. Progetto conclusivo LPRb A.A. 2006-2007. Versione 1.0

Java Server farm. M. Danelutto. Progetto conclusivo LPRb A.A. 2006-2007. Versione 1.0 Java Server farm M. Danelutto Progetto conclusivo LPRb A.A. 2006-2007 Versione 1.0 1 Server farm Lo scopo del progetto é la realizzazione di un server farm (vedi la definizione di server farm di Wikipedia

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 10

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 10 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Parte II: Reti di calcolatori Lezione 10 Giovedì 3-04-2014 1 Reti per la distribuzione

Dettagli

Altri tipi di connessione

Altri tipi di connessione Altri tipi di connessione Francesca Martelli f.martel@di.unipi.it Socket Un socket è una connessione a una porta su un computer remoto, che è usata per scambiare informazioni con comandi HTTP Supponiamo

Dettagli

Ingegneria del Software. Presentazione del pattern Proxy

Ingegneria del Software. Presentazione del pattern Proxy Ingegneria del Software Presentazione del pattern Proxy 1 Il pattern Proxy (1/6) Nome Proxy Synopsis Pattern molto generale che occorre in molti altri pattern, ma raramente nella sua forma pura. Il pattern

Dettagli

Luca Mari, Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori) appunti delle lezioni. Architetture client/server: applicazioni client

Luca Mari, Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori) appunti delle lezioni. Architetture client/server: applicazioni client Versione 25.4.05 Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori): appunti delle lezioni Architetture client/server: applicazioni client 1 Architetture client/server: un esempio World wide web è un

Dettagli

Concetti Base Eccezioni Eccezioni e Metodi Gerarchia di Eccezioni. Java: Eccezioni. Damiano Macedonio

Concetti Base Eccezioni Eccezioni e Metodi Gerarchia di Eccezioni. Java: Eccezioni. Damiano Macedonio Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Verona Corso di Programmazione per Bioformatica lezione del 30 maggio 2014 Introduzione Un programma diviso in sezioni distinte Un approccio alla

Dettagli

RMI. Remote Method Invocation. Enrico Tassi, 3/4/2009. Slides originali di Nicola Gessa

RMI. Remote Method Invocation. Enrico Tassi, 3/4/2009. Slides originali di Nicola Gessa RMI Remote Method Invocation Enrico Tassi, 3/4/2009 Slides originali di Nicola Gessa Remote Method Invocation Si colloca del mondo della programmazione distribuita. L obiettivo è di fornire al programmatore

Dettagli

Progetto di Applicazioni Software

Progetto di Applicazioni Software Progetto di Applicazioni Software Antonella Poggi Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Anno Accademico 2008/2009 Questi lucidi sono stati prodotti sulla

Dettagli

Corsi di Reti di Calcolatori (Docente Luca Becchetti)

Corsi di Reti di Calcolatori (Docente Luca Becchetti) Corsi di Reti di Calcolatori (Docente Luca Becchetti) NOT : le soluzioni proposte sono volutamente sintetiche. Lo studente dovrebbe fare uno sforzo per risolvere i quesiti in modo autonomo, espandendo

Dettagli

Luca Mari, Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori) appunti delle lezioni. Architetture client/server: applicazioni server

Luca Mari, Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori) appunti delle lezioni. Architetture client/server: applicazioni server Versione 30.5.05 Sistemi informativi applicati (reti di calcolatori): appunti delle lezioni Architetture client/: applicazioni 1 La logica dei socket Abbiamo visto che un applicazione client si connette

Dettagli

Programmazione con Oggetti Distribuiti: Java RMI. Vittorio Scarano

Programmazione con Oggetti Distribuiti: Java RMI. Vittorio Scarano Programmazione con Oggetti Distribuiti: Java RMI Vittorio Scarano II edizione - Marzo 2010 ii iii A mio padre e a mia madre, ispiratori A mia moglie, dolce compagna, amica e confidente Ai miei tre figli,

Dettagli

Informatica per la comunicazione" - lezione 9 -

Informatica per la comunicazione - lezione 9 - Informatica per la comunicazione" - lezione 9 - Protocolli di livello intermedio:" TCP/IP" IP: Internet Protocol" E il protocollo che viene seguito per trasmettere un pacchetto da un host a un altro, in

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 12

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 12 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2014-15 Parte II: Reti di calcolatori Lezione 12 Giovedì 16-04-2015 1 Confronto architetture C/S e

Dettagli

TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI

TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI Confronto tra ISO-OSI e TCP/IP, con approfondimento di quest ultimo e del livello di trasporto in cui agiscono i SOCKET. TCP/IP

Dettagli

Progetto di Applicazioni Software

Progetto di Applicazioni Software Progetto di Applicazioni Software Antonella Poggi Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti SAPIENZA Università di Roma Anno Accademico 2010/2011 Questi lucidi sono stati prodotti sulla

Dettagli

BANCA VIRTUALE/1 tecnologie dell informazione della comunicazione

BANCA VIRTUALE/1 tecnologie dell informazione della comunicazione BANCA VIRTUALE/1 Il termine indica un entità finanziaria che vende servizi finanziari alla clientela tramite le tecnologie dell informazione e della comunicazione, senza ricorrere al personale di filiale

Dettagli

Web Services con Axis Delia Di Giorgio Anna Celada 1 marzo 2005

Web Services con Axis Delia Di Giorgio Anna Celada 1 marzo 2005 Sommario Web Services con Axis Delia Di Giorgio Anna Celada 1 marzo 2005 Introduzione.................................................................................. 1 SOAP........................................................................................

Dettagli

Programmazione server-side: Java Servlet

Programmazione server-side: Java Servlet Programmazione server-side: Java Servlet Corso di Applicazioni Telematiche A.A. 2006-07 Lezione n.11 parte II Prof. Roberto Canonico Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Cos

Dettagli

Laboratorio di Programmazione in rete

Laboratorio di Programmazione in rete Laboratorio di rogrammazione in rete Introduzione alla programmazione C di socket A.A. 2005/06 Comunicazione tra computer Come far comunicare più computer su una rete? Una collezione di protocolli: TC/I

Dettagli

Reti di Telecomunicazione Lezione 6

Reti di Telecomunicazione Lezione 6 Reti di Telecomunicazione Lezione 6 Marco Benini Corso di Laurea in Informatica marco.benini@uninsubria.it Lo strato di applicazione protocolli Programma della lezione Applicazioni di rete client - server

Dettagli

Compute engine generici in RMI

Compute engine generici in RMI Compute engine generici in RMI Esempio: Calcolo del prodotto scalare Un unico server offre il servizio di calcolo del prodotto scalare tra vettori di interi Un client richiede al server il calcolo del

Dettagli

Distributed Object Computing

Distributed Object Computing Evoluzione Architetturale Distributed omputing entralizzata Monolitica anni 60-70 Reti locali di P anni 80 Reti lient Server anni 80-90 Internet The network is the computer Paolo Falcarin Sistemi Informativi

Dettagli

Controllo Winsock di Visual Basic

Controllo Winsock di Visual Basic Controllo Winsock di Visual Basic Il controllo Winsock, non visibile all'utente, consente di accedere ai servizi di rete TCP e UDP. Per creare applicazioni client o server non è necessario conoscere in

Dettagli

Sommario. G. Piscitelli

Sommario. G. Piscitelli Sommario Interprocess Communication Processi (e thread) cooperanti Il paradigma produttore-consumatore Shared Memory e Inter Process Communication (IPC) facility Proprietà caratteristiche della comunicazione

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Prospetto Informativo on-line Standard tecnici del sistema informativo per l invio telematico del Prospetto Informativo Documento: UNIPI.StandardTecnici Revisione

Dettagli

Naming nei Sistemi Distribuiti

Naming nei Sistemi Distribuiti Naming nei Sistemi Distribuiti Naming (1) La risoluzione dei nomi permette ad un processo di accedere ad una entità in un sistema distribuito. Un sistema di naming è necessario per avere un modello comune

Dettagli

Naming nei Sistemi Distribuiti

Naming nei Sistemi Distribuiti Naming nei Sistemi Distribuiti Naming (1) La risoluzione dei nomi permette ad un processo di accedere ad una entità in un sistema distribuito. Un sistema di naming è necessario per avere un modello comune

Dettagli

Java RMI. Alcune premesse Interfaccia e Implementazione RMI. Architettura. Esempi interfaccia e implementazione

Java RMI. Alcune premesse Interfaccia e Implementazione RMI. Architettura. Esempi interfaccia e implementazione Java RMI Alcune premesse Interfaccia e Implementazione Modello OO Interfaccia esprime una vista astratta di un ente computazionale, nascondendo organizzazione interna dettagli di funzionamento Implementazione

Dettagli

Lezione n.9. RMI: Remote Method Invocation 1/12/2009 Andrea Corradini

Lezione n.9. RMI: Remote Method Invocation 1/12/2009 Andrea Corradini Università degli Studi di Pisa Dipartimento di Informatica Lezione n.9 LPR-B-09 RMI: Remote Method Invocation 1/12/2009 Andrea Corradini Lezione 9: RMI - Remote Method Invocation Andrea Corradini 1 Da

Dettagli

Componenti di una applicazione. Un programma applicativo è strutturato come un insieme organizzato di tre componenti funzionali:

Componenti di una applicazione. Un programma applicativo è strutturato come un insieme organizzato di tre componenti funzionali: Componenti di una applicazione Un programma applicativo è strutturato come un insieme organizzato di tre componenti funzionali: Un sottosistema di interfaccia con l utente (IU, user interface o anche presentation

Dettagli

PC/CSA. Manuale di utilizzo del PC/CSA Specifiche tecniche per lo scarico automatico dei dati dei pagamenti delle violazioni al Codice della Strada

PC/CSA. Manuale di utilizzo del PC/CSA Specifiche tecniche per lo scarico automatico dei dati dei pagamenti delle violazioni al Codice della Strada PC/CSA Manuale di utilizzo del PC/CSA Specifiche tecniche per lo scarico automatico dei dati dei pagamenti delle violazioni al Codice della Strada PC/CSA-SPF-1.0 Versione del 18.04.2001 SOMMARIO 1 INTRODUZIONE

Dettagli

13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti

13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti 13 - Gestione della Memoria nella Programmazione Orientata agli Oggetti Programmazione e analisi di dati Modulo A: Programmazione in Java Paolo Milazzo Dipartimento di Informatica, Università di Pisa http://www.di.unipi.it/

Dettagli

Protocolli e architetture per WIS

Protocolli e architetture per WIS Protocolli e architetture per WIS Web Information Systems (WIS) Un Web Information System (WIS) usa le tecnologie Web per permettere la fruizione di informazioni e servizi Le architetture moderne dei WIS

Dettagli

Reti di Telecomunicazioni LB Introduzione al corso

Reti di Telecomunicazioni LB Introduzione al corso Reti di Telecomunicazioni LB Introduzione al corso A.A. 2005/2006 Walter Cerroni Il corso Seguito di Reti di Telecomunicazioni LA Approfondimento sui protocolli di Internet TCP/IP, protocolli di routing,

Dettagli

Corso di Reti di Calcolatori L-A

Corso di Reti di Calcolatori L-A Università degli Studi di Bologna Facoltà di Ingegneria Corso di Reti di Calcolatori L-A Esercitazione 2 (svolta) Socket Java con connessione Luca Foschini Anno accademico 2009/2010 Esercitazione 2 1 Architettura

Dettagli