CURARE LA PERSONA E NON LA MALATTIA

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1 CURARE LA PERSONA E NON LA MALATTIA Christian Friedrich Samuel Hahnemann nacque a Meissen in Sassonia, 12 km a nord ovest di Dresda, una cittadina di appena 4000 abitanti ma importante per la produzione di porcellane, un'attività giovane e molto in voga all'epoca, il 10 Aprile 1755 da una famiglia della classe media decaduta. Imparò a leggere e scrivere dai genitori e si dimostrò particolarmente abile nell imparare le lingue straniere, tanto che nell adolescenza sapeva già parlare Inglese, Francese, Latino, Greco, Italiano, Arabo, Siriano, Ebraico e Caldeo, cosa che gli permise di mantenersi all Università di Leipzig, dove iniziò a studiare Medicina, come traduttore e insegnante di lingue. Proseguì gli studi di Medicina a Vienna e si laureò con lode a Erlangen nel Iniziò a lavorare nella zona mineraria di Hensfeld e nel 1781 sposò Johanna Kuchler dalla quale ebbe 11 figli. Ben presto entrò in crisi professionale perchè si rese conto che le terapie in voga all epoca erano inefficaci, consistevano infatti principalmente in salassi e clisteri, utilizzati per cercare di espellere dal corpo i cattivi umori o per dirla con le sue parole la medicina dell epoca era "(...)la pura dissimulazione dei sintomi, la degradante fabbrica di ricette, un mestiere privo del timore di Dio, così che i veri medici sono inesorabilmente mischiati con una congerie di venditori di una medicina tutta orpelli ed esteriorità.". Il suo disagio era veramente profondo tanto che si narra che ai pazienti in sala di attesa nel suo vecchio studio gridasse: Andatevene, non sono in grado di curarvi, non voglio rubarvi i soldi. La crisi si acuì al punto che Hahnemann rinunciò ad esercitare la professione di medico e scelse per mantenere sè stesso e la numerosa famiglia di proseguire la sua attività di traduttore e interprete. E fu proprio durante la traduzione dall inglese di un famoso manuale di medicina, all epoca molto diffuso, la Materia Medica di Cullen, che ebbe la prima intuizione di quella che sarebbe diventata la sua teoria: alla voce Cortex Peruvianis (Corteccia di China) lesse che l effetto sulle febbri intermittenti (terzana e quartana) era dovuta all effetto tonico sullo stomaco, ma lui respinse questa motivazione dal momento che tonici più potenti non avevano lo stesso effetto sulle febbri. La sua curiosità e la necessità di provare scientificamente l effetto delle terapie lo spinse a sperimentare, dapprima su se stesso e poi sui suoi famigliari e amici, le sostanze potenzialmente terapeutiche. Così nasce il metodo Hahnemaniano di impostare la terapia sulla sperimentazione; per l epoca si tratta di una vera rivoluzione applicando sull essere umano sano il metodo scientifico, chiaramente non rigoroso come lo conosciamo noi oggi, ma comunque improntato alla

2 registrazione puntuale di ogni variazione sia fisica che psicologica osservata da chi assumeva la sostanza. Questo metodo di osservazione rigorosa dei sintomi che compaiono alla somministrazione delle varie sostanze, con la registrazione puntuale di ogni tipo di modificazione sia psicologica che fisica nei soggetti sottoposti alla sperimentazione, viene definita Patogenesi del rimedio e le varie patogenesi vengono raccolte nei manuali a disposizione degli Omeopati che prendono il nome di Materia Medica. E infatti egli osservò che "In principio i miei piedi e le punte delle dita si fecero fredde; diventai fiacco e sonnolento; poi il cuore cominciò a palpitare ed il polso diventò duro e piccolo; mi pervase una grande ansietà, accompagnata da tremore, senza fredda rigidità; abbattimento di tutte le membra, la testa pulsava, le guance si arrossarono, mi prese una gran sete.", ovvero in un soggetto sano la somministrazione di China provocava la comparsa di sintomi sovrapponibili a quelli delle febbri che essa curava, in definitiva una sintomatologia tipica e ripetibile ad ogni assunzione che, non appena interrotta, cessava totalmente. E così prosegue con le sperimentazioni su persone in salute, sperimentando egli stesso molti rimedi. Nasce quindi la 1 Legge dell Omeopatia: Similia similibus curentur ovvero ogni sostanza può guarire sintomi analoghi a quelli che può causare somministrata ad un soggetto sano. Ben presto però Hahnemann osservò che non era sufficiente curare i sintomi con i rimedi che provocavano effetti simili, rimaneva il problema della tossiticità ai dosaggi comunemente utilizzati, ovvero ponderali. Iniziò allora a diminuire gradualmente le dosi attraverso la diluizione dei rimedi, ottenendo sempre gli effetti terapeutici ma riducendo quelli collaterali. Si spinse fino a diluizioni estreme, superando il numero di Avogadro, ovvero alla scomparsa di molecole del principio attivo all interno della soluzione, senza più ottenere alcun effetto ma, e qui venne una seconda grande intuizione di Hahnemann, egli suppose che l effetto terapeutico non fosse legato all azione chimica dei rimedi ma bensì ad una sorta di trasmissione energetica per amplificare la quale ricorse alla dinamizzazione delle diluizioni, cioè alla succussione delle soluzioni diluite. Ecco quindi la 2 legge dell Omeopatia: Una sostanza che a dosi elevate o ponderali provoca determinati sintomi, li guarisce a dosi deboli o infinitesimali. Come avviene la diluizione di una sostanza? esistono due tipi fondamentali di diluizioni: quelle in base decimale codificate dalla sigla D preceduta dal numero che indica quante diluizioni sono state ottenute, es. 6 D significa che la sostanza è stata diluita 1:10 per 6 volte, o centesimali codificate dalla sigla CH preceduta dal numero che indica quante diluizioni sono state ottenute, es. 3 CH significa che la sostanza è stata diluita 1:100 per 3 volte.

3 Si inizia con la tintura madre, per le sostanze di origine vegetale o comunque diluibili in alcool, di cui si prende una centesima parte ( ad es. 1 goccia da diluire in 100 gtt o 1 cc in 100 cc) e si aggiungono 99 parti di soluzione alcoolica a 40. Questa soluzione viene dinamizzata, ovvero sottoposta a succussione con movimenti regolari in varie direzioni attraverso l uso di appositi macchinari, e quindi di questa diluizione si prende a sua volta 1 parte che si porta in un altro contenitore a cui si aggiungono 99 parti di soluzione alcoolica a 40 che viene poi dinamizzata e si prosegue così fino a raggiungere la dluizione voluta. Le diluizioni si usano comunemente nel seguente modo: Basse diluizioni (fino alla 7 CH): effetto rapido, devono essere assunte a breve distanza, indicate per patologie acute e per problemi fisici Medie diluizioni (dalla 9 alla 15 CH): effetto più lento, coprono circa 7 10 giorni, indicate per patologie acute e subacute Alte diluizioni (dalla 30 CH in su):effetto ancora più lento e durevole. Si utilizzano prevalentemente per le malattie croniche, per i sintomi generali e per il funzionale, ma hanno effetto anche sui sintomi acuti e sullo psichismo, soprattutto le alte diluizioni, la più utilizzata a questo scopo è la 200 CH. Il lavoro di Hahnemann proseguì con l osservazione che le persone non reagiscono tutte nello stesso modo alle malattie, vi è cioè una reattività personale della quale è necessario tenere conto non solo nell individuare la patologia ma anche nel prevedere l evolutività di questa stessa patologia e quindi orientare la scelta dei rimedi da utilizzare. E questo il fondamento della 3 legge dell Omeopatia: curare la persona e non la malattia. Egli individuò tre principali Diatesi o Miasmi che descrivono altrettante modalità reattive e corrispondono ad alcuni fra i più grandi rimedi (definiti Policresti) che sono gli omeospecifici di queste diatesi. Le diatesi riconoscono delle cause in parte congenite, ereditate dalla famiglia, e in parte acquisite. Esse sono: 1. la Diatesi Psorica, che denota una buona reattività individuale, è rappresentata dall insieme di alterazioni a dominante cutanea e con andamento a periodicità alternante, ovvero con espressioni patologiche che si ripresentano a intervalli regolari o si alternano con altre. La causa per H. era da ricercare in una rogna soppressa, cioè una dermatosi a eziologia varia (scabbia, lebbra, psoriasi ecc.), curati con pomate a base di zolfo che sopprimevano la localizzazione cutanea. Il rimedio della Psora è infatti Sulfur

4 2. la Diatesi Sicotica, causata da ripetute infezioni batteriche o virali a localizzazione urogenitale (gonorrea, condilomi o verruche), più recetemente è stata ricondotta anche ad altri tipi di stimolazioni abnormi del sistema reticoloendoteliale come ad esempio vaccinazioni ripetute o trattamenti farmacologici prolungati con farmaci che alterano la reattività immunitaria come ad esempio i cortisonici.. E caratterizzata dalla tendenza alla ritenzione idrica, all aumento di peso e alla proliferazione cellulare, il rimedio principe della Sicosi è Thuja. 3. la Diatesi Luetica, rappresenta la peggiore modalità reattiva, caratterizzata dalla tendenza all evoluzione della malattia verso l ulcerazione. Come dice il nome la causa era stata individuata da Hahnemann in una infezione luetica nell individuo stesso o nei suoi progenitori, il suo rimedio principe è Mercurius Dopo Hahnemann, in epoca più moderna, sono state individuate altre due modalità reattive: 1. il Tubercolinismo, caratterizzato dalla fragilità dell apparato respiratorio, legato alla sensibilità al bacillo della TBC, con alternanza periodica delle manifestazioni, è da ricondurre alla Psora. Il suo rimedio principe è Tubercolinum 2. il Cancerinismo, caratterizzato dalla tendenza personale o familiare a sviluppare neoformazioni sia benigne che maligne, si ricollega alla Sicosi. Oltre alle diatesi si riconoscono anche differenze costituzionali, definite in epoca successiva ad Hahnemann, sono state ricavate dalla patogenesi dei tre grandi Policresti Calcarea, individuando tre principali costituzioni: la Carbonica: soggetti brevilinei, tarchiati, solidi. Dentatura regolare, l avambraccio delimita con il braccio un angolo ottuso verso il basso, espressione di limitata elasticità articolare. la Fosforica: soggetti longilinei, fragili, con facilità alla carie dei denti, l avambraccio si trova sullo stesso piano del braccio al gomito. la Fluorica: soggetto con elevata lassità articolare, l avambraccio e il braccio determinano un angolo acuto verso il basso. Presentano facilità alle distorsioni e alla irregolarità della dentatura. Sono facilmente preda di squilibrio fisico e mentale Di grande importanza nella scelta del rimedio omeopatico rivestono anche

5 la Causalità e la Modalità. La causalità è l avvenimento che è all origine del disturbo e si suddivide in causalità ereditarie (le diatesi) e acquisite, ovvero avvenimenti successivi alla nascita. A loro volta le causalità acquisite si suddividono in fisiche (agenti atmosferici come ad es.caldo, freddo, secco, umido ecc.,incidenti, intossicazioni, alimenti) e psicologiche (emozioni violente: paura, collera, gelosia, delusioni forti, pene d amore, sovraccarico intellettuale e lutti). La modalità è invece l elemento modificatore che definisce la specificità del sintomo attraverso il miglioramento o il peggioramento. Si distinguono modalità di temperatura: caldo e freddo, modalità temporale: ritmo giornonotte, ritmo mattino pomeriggio sera, ritmo orario; modalità stagionali, modalità climatiche, modalità sensoriali, modalità di abbigliamento, modalità di cibi e bevande, modalità di posizione e di movimento e infine modalità psicologiche. E quindi evidente che nella visita Omeopatica grande importanza riveste la parte anamnestica che si svolgerà in maniera accurata a partire da quella familiare, proseguendo con quella fisiologica e patologica personale per finire con le modalità che dovranno essere indagate con attenzione. Anche l esame obiettivo sarà accurato con l individuazione della costituzione e delle caratteristiche fisiche del paziente. Nei confronti dell utilizzo dei rimedi si riconoscono tre principali scuole: gli Omeopati Unicisti, che nella più rigorosa fedeltà alla metodica Hahnemanniana, cerca di individuare il rimedio la cui patogenesi riassume tutti o la maggior parte dei sintomi presentati dal paziente, il cosiddetto Simillimum Gli Omepati Pluralisti che, nell ottica della difficoltà ad individuare il Simillimum, utilizzano diversi rimedi associandoli fra loro, alcuni che individuano con discreta precisione la diatesi o la costituzione del paziente, ad alta diluizione; altri vengono invece prescritti a bassa diluizione per superare nel più breve tempo possibile i sintomi fisici. Gli Omeopati Complessisti utilizzano invece prodotti che combinano diversi rimedi che possono agire sugli stessi sintomi con modalità diverse in modo da coprire uno spettro il più ampio possibile. In genere i rimedi si trovano nei complessi a diluizioni basse, solitamente di ordine decimale. Per dimostrare come funziona l Omeopatia, seguono alcuni brevi esempi di trattamento sintomatico di disturbi stagionali a cominciare dalla febbre. A differenza dell Allopatia che affronta con gli stessi prodotti il sintomo febbre

6 qualunque origine essa abbia, l Omeopatia distingue in base alla causalità e modalità diversi rimedi della febbre. Si distinguono prima di tutto due grandi categorie di rimedi: quelli che sono indicati nelle febbri a rapida insorgenza e quelli per le febbri a insorgenza graduale. Fra i primi ricordiamo i tre principali: Aconitum provocato da un colpo di freddo secco, caratterizzato da violenza, rapidità, accompagnato da paura della morte o di peggiorare. La cute si presenta calda e secca, e vi è sensazione di sete viva di acqua fredda. L insorgenza è durante la notte, verso mezzanottel una. Belladonna che presenta insorgenza molto rapida con cefalea pulsante, il soggetto deve rimanere al buio, fermo a letto, in una camera calda con porte e finestre chiuse, le mucose sono secche ma la sete non è così importante come in Aconitum. La cute è calda ma sudata. Vi è iperestesia sensoriale e il soggetto straparla. Infine Apis in cui la febbre sale rapidamente e vi è grande desiderio di cose fredde: ghiaccio, gelato ecc. Fra ci rimedi per la febbre a insorgenza graduale ricordiamo Gelsemium che presenta brividi intensi lungo la schiena tanto da portare a tremori, il viso è congestionato con palpebre pesanti, quando la temperatura inizia a scendere si ha la sudorazione. E caratteristica l assenza di sete. Rhus Toxicodendron è caratterizzato da febbre progressiva che insorge dopo esposizione a freddo umido, contatto con abiti bagnati.c è sensazione di indolenzimento diffuso, di contusione e di rigidità articolare che migliora con il movimento: il soggetto si muove continuamente nel letto cercando una posizione confortevole, ha bisogno di caldo. Eupatorium Perfoliatum è caratteristico di una febbre progressiva con dolori profondi muscolari e ossei. Il soggetto sperimenta una agitazione aggravata dal movimento, presenta sete intensa di aqua fredda. Raffreddore con violenti starnuti e sensazione di frattura delle ossa facciali. In Ferrum Phosphoricum la temperatura rimane sempre sotto i 39 C, il viso presenta alternanaza di pallore e congestione. La cute è madida di sudore e vi sono frequenti epistassi. Infine Bryonia Alba presenta febbri continue o remittenti a inizio progressivo. Il soggetto è abbattuto, affaticato, irritabile, ricerca l immobilità assoluta. E presente sudorazione acre, abbondante che crea sollievo. Le mucose sono molto secche con sete intensa, cefalea gravativa soprattutto frontale, aggravata dal più piccolo movimento e dalla tosse, oltre che dal calore ambientale. I dolori sono invece migliorati dal calore locale, dalla pressione larga e continua e dal riposo. Similmente a quelli per la febbre anche i rimedi della tosse, altro disturbo stagionale, sono diversi a seconda della modalità delle manifestazioni. Fra i rimedi della tosse ritroviamo due policresti come Hepar Sulfur e Bryonia. Il

7 primo può presentare tosse produttiva con espettorato abbondante purulento o secca, che peggiora durante le ore notturne e con il freddo, abbaiante, rauca come provocata da solletico sull ugola. Il secondo presenta una tosse convulsa, aggravata dal minimo movimento e migliorata dalla forte pressione (i pazienti si tengono stretto il torace), accompagnata da forte sete di acqua fredda. Accanto a questi grandi rimedi esistono però anche una serie di rimedi più piccoli che hanno una importante azione su questo sintomo. Come ad esempio Apis che presenta una tosse secca che peggiora con il caldo e migliora sensibilmente ingerendo bevande fredde, e così si comporta anche Coccus Cacti che presenta però anche secrezione di muco denso e filante, incolore, e che peggiora al mattino.sono aggravati dal calore anche Drosera, la cui tosse è secca, abbaiante, con accessi violenti e seguita da nausea e vomito, presenta il caratteristico aggravamento parlando e ridendo; Bromum, che è causato da un raffreddamento che segue l esposizione al calore (una serata fresca dopo una giornata calda), è migliorato dall ingestione di bevande fresche, in cui la tosse si accompagna a prostrazione e peggiora nelle prime ore notturne; Antimonium Tartaricum, rimedio degli anziani con espettorazione difficile di secrezioni bronchiali e che si accompagna a frequente vomito. sono aggravati dall aria fredda oltre a Hepar Sulfur, Rumex che non sopporta la minima folata di aria fresca e si avvolge la bocca nella sciarpa, presenta inoltre un caratteristico prurito all ugola (v. Hepar Sulfur) e Corallium che si aggrava all aria aperta con accessi di tosse pertussoide accompagnati talvolta da epistassi. Infine un rimedio importante di tosse che si aggrava caratterisiticamente a mezzanotte è Sambucus, rimedio dell asma infantile che si accompagna a rantoli e sibili riconoscibili a distanza, accompagnata da naso chiuso, migliora un po mettendosi seduti.

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