Bilancio semestrale al 30 giugno Banca Popolare dell Alto Adige società cooperativa per azioni

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1 Bilancio semestrale al 30 giugno 2009 Banca Popolare dell Alto Adige società cooperativa per azioni

2 BPAA Banca Popolare dell Alto Adige società cooperativa per azioni sede legale e direzione generale in Bolzano ABI codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle imprese di Bolzano

3 Indice Dati di sintesi 5 Direzione generale e filiali 6 Cariche sociali 10 Relazione intermedia del consiglio di amministrazione 11 L andamento della gestione 14 Stato patrimoniale e conto economico 26 Prospetti delle variazioni del patrimonio netto 29 Rendiconto finanziario (metodo diretto) 31 Nota integrativa 32 Parte A Politiche contabili 33 Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale 49 Parte C Informazioni sul conto economico 96 Parte D Informativa di settore 121 Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 122 Parte F Informazioni sul patrimonio 166 Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda 169 Bilanci delle società controllate 171 Relazione della Società di revisione 174 3

4 Quando non diversamente indicato, gli importi esposti si intendono in migliaia di Euro. 4

5 Dati di sintesi Stato patrimoniale in milioni di Euro Variazioni % Totale attivo ,30% Totale crediti ,17% - di cui verso clientela ,65% Attività finanziarie ,67% Totale debiti ,29% - di cui verso clientela (raccolta diretta) ,39% Raccolta indiretta ,52% Patrimonio netto (incluso l'utile dell'esercizio) ,29% Conto economico in milioni di Euro Variazioni % Margine di interesse ,20% Commissioni nette ,47% Margine di intermediazione ,48% Rettifiche/riprese di valore per deterioramento ,91% Risultato netto della gestione finanziaria ,51% Costi operativi netti ,02% - di cui per il personale ,19% - di cui altre spese amministrative ,25% Utile della operatività corrente al lordo delle imposte ,15% Utile dell'esercizio ,30% Indici economico-finanziari ed altri dati Variazioni Patrimonio netto / totale attivo 9,89% 10,09% -20 BP Tier1 ratio (patrimonio di base / attività a rischio ponderate) 8,32% 8,45% -13 BP Total capital ratio (patrimonio di vigilanza / attività a rischio ponderate) 9,92% 10,07% -15 BP ROE (utile dell'esercizio / patrimonio netto medio) 4,50% 6,67% -217 BP ROA (utile dell'esercizio / totale attivo medio) 0,45% 0,65% -20 BP Numero medio dei dipendenti Numero soci Numero azionisti (senza diritto di voto in assemblea) Numero degli sportelli al 30 giugno

6 Direzione generale e filiali società cooperativa per azioni patrimonio netto al Euro iscritta al n. Gen. I/10 - Tribunale di Bolzano partita IVA sede legale Bolzano - via del Macello, 55 direzione generale indirizzo telefono telefax swift Bolzano - via del Macello, BPAAIT2B domicilio fiscale indirizzo telefono telefax Bressanone via Julius Durst, contatto acronimo internet BPAA 65 sportelli in provincia di Bolzano Appiano sulla Strada del Vino - via J.G.Plazer, 50 Bolzano/Aslago - via Claudia Augusta, 5 Bolzano, bank4fun - via Alto Adige, Bolzano/Don Bosco - via Sassari, 4 b/c Bolzano/Gries - galleria Telser, 1 Bolzano - piazza Mazzini, 2 Bolzano - piazza Parrocchia, 4 Bolzano - via del Macello, 55 Bolzano - via Galvani, 39 Bolzano - via Leonardo da Vinci, 2 Bolzano - via Resia, 130 Bolzano - via Roma, 45 Bolzano - viale Druso, 64 Bolzano/Zona Europa - via del Ronco, 15 Bolzano/Firmiano - viale Giacomo Puccini, 6 Bressanone/Millan - via Plose, 38/b Bressanone - portici Maggiori, 2 Bressanone/Tiniga - via Rio Scaleres, 26 Bressanone, bank4fun - via Brennero, 2 Bressanone/Zona industriale - via Julius Durst, 28 Brunico - Bastioni, 24 Brunico/S. Giorgio - via Valle Aurina, 30 Brunico/Stegona - via S. Nicolò, 14 Cadipietra - Cadipietra, 105 6

7 Caldaro sulla Strada del Vino - piazza Principale, 13 Caldaro sulla Strada del Vino - via Stazione, 10 Campo Tures - via Municipio, 4 Chienes - via Chienes, 1 Chiusa - piazza Tinne, 5 Dobbiaco - viale S. Giovanni, 23 Egna - largo Municipio, 22 Fiè allo Sciliar - via Bolzano, 3 Fortezza - via Brennero, 7/c Gargazzone - vicolo dei Campi, 2 La Villa [ La Ila ] - via Colz, 56 Laces - via Stazione, 1/b Laives - via Kennedy, 123 Lana - piazza Tribus, 17 Lasa - via Venosta, 44 Lazfons - Paese, 18 Luson - vicolo Dorf, 19 Malles Venosta - via Stazione, 9/b Merano - piazza del Grano, 3 Merano - via Goethe, 74/a Merano - via Matteotti, 43 Merano - via Monte Tessa, 34 Merano - via Roma, 278 Monguelfo - via Parrocchia, 13 Naturno - via Principale, 37/b Nova Levante - via Roma, 8 Ora - via Stazione, 8 Ortisei [ Urtijei ] - piazza S. Durich, 3 Racines - Stanghe, 18 Rio di Pusteria - via Katharina Lanz, 50 San Leonardo in Passiria - via Passiria, 14 San Lorenzo di Sebato - via Josef Renzler, 17 Scena - piazza Arciduca Giovanni, 7 Selva Val Gardena [ Sëlva ] - via Mëisules, 155/a Silandro - via Covelano, 10 Siusi - via Sciliar, 16 Valles - Valles, 116 Vandoies - via J.A.Zoller, 8 Varna - via Brennero, 101 Velturno - Paese, 34 Vipiteno - via Città Nuova, 22/a 7

8 21 sportelli in provincia di Belluno Auronzo di Cadore - via Corte, 33 Belluno, bank4fun - via Caffi, 1a-3 Belluno - via Caffi, 15 Belluno - via Vittorio Veneto, 278 Cencenighe Agordino - via XX Settembre, 107 Cortina d Ampezzo - largo delle Poste, 49 Domegge di Cadore - via Roma, 48 Dosoledo - piazza Tiziano, 2 Feltre - via Monte Grappa, 28 Forno di Zoldo - via Roma, 70/b Limana via Roma, 116/118 Longarone via Roma, 89 Mel - via Tempietto, 33/a Padola - piazza San Luca, 22 Ponte nelle Alpi - viale Roma, 87 San Pietro di Cadore - via P.F.Calvi, 16 Santo Stefano di Cadore - via Venezia, 30 Sedico - via Cordevole, 2/b Santa Giustina - via Feltre, 17 Tai di Cadore - via Ferdinando Coletti, 15 Valle di Cadore - via XX Settembre, 76 2 sportelli in provincia di Pordenone Pordenone via Galvani, 8 Sacile - via Martiri Sfriso, 9 20 sportelli in provincia di Trento Ala - via della Roggia, 10 Arco - via S. Caterina, 20 Borgo Valsugana - via Hippoliti, 11/13 Cavalese - viale Libertà, 7 Cles - piazza Navarrino, 16/17 Fondo - via Cesare Battisti, 39 Lavis - via Rosmini, 65 Mezzolombardo - via Alcide Degasperi, 4 Moena - piazza Italia, 16 Mori - via della Terra Nera, 48/d Pergine Valsugana - viale Venezia, 44 Riva del Garda - via Damiano Chiesa, 4g-4h Rovereto - via G. M. della Croce, 2 Rovereto/Borgo Sacco - via della Vittoria, 11 Tione - via Circonvallazione, 56 Trento - piazza Lodron, 31 Trento - via S. Croce, 44 Trento - via Brennero, 302/a 8

9 Trento - via Enrico Fermi, 11 Villa Lagarina - via degli Alpini, 4 9 sportelli in provincia di Treviso Conegliano - via Cesare Battisti, 5 Conegliano - via Cristoforo Colombo, 42 Crocetta del Montello - via Andrea Erizzo, 64 Mogliano Veneto via degli Alpini, 16/g/f/e Oderzo - via degli Alpini, Pieve di Soligo - via Nubie 3/d Treviso - viale IV Novembre, 13/a Valdobbiadene - via Foro Boario, 21/23/13 Vittorio Veneto - galleria Tintoretto, 3 10 sportelli in provincia di Venezia Fossò - via Roncaglia, 1 Marcon - viale della Repubblica, 2 Martellago - via Friuli, 28 Mirano - via Cavin di Sala, 39 Noale - via Tempesta, 31 Oriago di Mira - via Venezia, 120 San Donà di Piave - via Vizzotto, 92 Spinea - piazza Marconi, 17 Venezia Mestre, Chirignago - via Rovereto, 8 Venezia Mestre/Villa Toesca - via Torre Belfredo, 23 9

10 Cariche sociali Consiglio di amministrazione presidente vicepresidenti amministratori Comitato esecutivo presidente amministratori Collegio dei sindaci presidente sindaci effettivi sindaci supplenti Collegio dei probiviri presidente probiviri effettivi probiviri supplenti Direzione direttore generale condirettore generale Bergmeister dott. Hansjörg Eisendle dott. Arno Salvà avv. Lorenzo Alberti dott. Marcello Christof Rudolf Gramm Werner Marzola dott. Alessandro Michaeler dott. Otmar Niederfriniger dott. Bernard Seeber Michael Wierer dott. Gregor Zorzi Oskar Bergmeister dott. Hansjörg Eisendle dott. Arno Christof Rudolf Wierer dott. Gregor Zorzi Oskar Vigl dott. Franz Knoll dott. Joachim Überbacher dott. Günther Defatsch dott. Franz Lorenzon dott. Emilio Bauer avv. Max Bernardi comm. Gino Kompatscher Walter Cimadom Hansjörg Stampfl Richard Schneebacher dott. Johannes Zanon dott. Paul 10

11 Relazione intermedia del Consiglio di amministrazione Progetto organizzativo e di governo societario In data 4 marzo 2008 Banca d Italia ha emanato disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario, articolate in principi generali e linee applicative, con obbligo per le banche di provvedere, entro il 30 giugno 2009, motivate scelte di governo societario in funzione delle caratteristiche dimensionali, organizzative e operative individuali. Le disposizioni di vigilanza si collocano nel più ampio novero della regolamentazione di tutela della sana e prudente gestione dell impresa banca e comportano consistenti oneri di valutazione del profilo di adeguatezza della normativa aziendale e delle prassi organizzative interne con redazione del Progetto di governance e, quando necessario, interventi adattativi o di nuova regolamentazione, da assolvere nel primo semestre Il governo societario di Banca Popolare dell Alto Adige è l insieme delle relazioni istituzionalizzate fra i dirigenti strategici, il board, la filiera di controllo e la proprietà che esprime l organizzazione entro la quale prende corpo il disegno imprenditoriale della Banca ovvero la struttura attraverso cui vengono fissati gli obiettivi, determinati i mezzi per il loro conseguimento e controllati i risultati. Prassi di buon governo societario attuano una chiara distinzione delle funzioni e l appropriato bilanciamento dei poteri, orientano la composizione degli organi sociali e la grafica delle deleghe e dei flussi informativi entro un coerente quadro organizzativo, assicurano ad amministratori e dirigenti strategici incentivi e remunerazioni adeguati alla realizzazione di obiettivi in linea con gli interessi della Banca e realizzano un efficace sistema di controllo. Così impostata, la governance tutela la reputazione del marchio e delle persone e realizza le basi per il trust & confidence relazionale al quale indissolubilmente è legato l oggetto sociale di Banca Popolare dell Alto Adige. Il ragionamento su tali finalità sovraordinate del Progetto e sul suo significato di matrice da cui origina in subordine ogni altro documento di indirizzo e di gestione interna, ha comportato il ripensamento dei processi e delle procedure di interdipendenza relazionale e funzionale e dei meccanismi di salvaguardia che determinano il buon andamento e la sana e prudente gestione della Banca. È emerso un disegno coerente, secondo criteri di proporzionalità, in funzione delle caratteristiche dimensionali, organizzative e operative di BPAA. Grande rilevanza rivestono nel Progetto gli obiettivi strategici di medio-lungo periodo e la rappresentazione del valore del marchio Banca Popolare Volksbank. Il progetto si sofferma poi sulla corrispondenza dell azione della Banca con lo spirito della lettera statutaria e i sovraordinati principi di dialettica con la proprietà. Trovano qui naturale collocazione le riflessioni sugli equilibri di governance e i meccanismi di rappresentanza del corpo sociale in condizione di crescita dimensionale che hanno portato a una prima proposta di riforma del vigente sistema di nomina degli amministratori. Ampio rilievo infine occupa la rappresentazione della struttura organizzativa della Banca, in particolare attraverso il modello di amministrazione e controllo, conservato tradizionale, e che disegna a ricaduta e secondo criteri di proporzionalità, l assetto di corporate governance, la composizione degli organi aziendali e il complesso delle deleghe, mentre la struttura dei flussi informativi e il sistema dei 11

12 controlli ne garantisce la funzionalità sullo sfondo di importanti prerogative date, sostanzialmente da adeguati meccanismi: - di remunerazione e incentivazione che favoriscano la competitività della Banca e, nel contempo, non siano in contrasto con le sue politiche di prudente gestione del rischio e con le strategie di mediolungo periodo; - di gestione del potenziale conflitto d interesse soggettivo e anche del conflitto per ruolo e responsabilità non chiaramente distinti e poteri non bilanciati nelle attribuzioni degli organi aziendali; - di controllo attraverso il collegio dei sindaci, le funzioni aziendali di conformità e di revisione / internal auditing, la revisione contabile esterna, meccanismi che includono il coordinamento e i flussi informativi delle istanze di controllo. In data 21 aprile 2009 l Assemblea straordinaria ha approvato le modifiche statutarie, liberate ai sensi dell art. 56 TUB, con provvedimento di Banca d Italia del , nonché il Regolamento dell assemblea per simmetria con il novellato statuto. Dopo l approvazione da parte del Consiglio di amministrazione l Assemblea ordinaria del 29 giugno 2009 ha deliberato i seguenti documenti: - Disciplina dell esercizio di incarichi amministrativi in società terze, limite di cumulo per gli amministratori - Policy di remunerazione e piani di remunerazione basati su strumenti finanziari. Il Consiglio di amministrazione ha adottato infine un codice di autoregolamentazione, introdotto allo scopo di garantire l'azione informata degli amministratori e l'efficiente svolgimento delle adunanze consiliari, oltre a regolamentare i flussi informativi. Progetto verifica del Sistema di Controllo Interno Il Consiglio di amministrazione ha deliberato l attribuzione ad una primaria società di consulenza dell incarico di effettuare una analisi complessiva del sistema di controllo interno, al fine di valutare l adeguatezza dei controlli di primo livello e verificare il modello di funzionamento delle strutture di secondo e terzo livello previste dalla normativa di vigilanza, al fine di individuare i possibili profili di miglioramento e le relative azioni correttive. Particolare attenzione, nell ambito dell indagine di cui sopra, sarà dedicata alla verifica del sistema dei controlli previsti per il rispetto della normativa antiriciclaggio oltre alla verifica dell'adeguatezza del modello organizzativo e dei presidi previsti in adempimento del D. Lgs. 231/2001, anche in termini di coerenza con il progetto di governo societario approvato dal Consiglio di amministrazione. Il risk management La Banca al fine di acquisire una sempre più precisa consapevolezza verso tutte le forme di rischio a cui è sottoposta, destina un impegno sempre maggiore alla loro individuazione e misurazione. Inoltre la propensione al rischio della Banca viene sempre tenuta in considerazione in fase di definizione delle scelte strategiche e di budget, in senso attuale e prospettico. Tutte le principali tipologie di rischio (rischio di credito, rischio di mercato, rischi operativi, rischio di tasso e rischio di liquidità) sono sottoposte ad un presidio costante da parte del Servizio Risk 12

13 management, i cui presupposti metodologici ed organizzativi sono descritti nella Parte E del presente Bilancio. Il rating Nel mese di luglio 2009 la società di rating Moody's ha ritoccato in ribasso il rating a lungo termine di BPAA da A1 a A2 "outlook stabile". Nella sua relazione, la società di rating indica, in particolare, come sia peggiorato il generale quadro di riferimento nazionale che ha portato, lo scorso maggio, alla correzione da "stabile" a "negativo" l'indice del sistema banche in Italia. Moody's rileva come le banche debbano scontare tagli di redditività con margine di default in aumento negli impieghi, sullo sfondo della recessione che, secondo Moody's, perdurerà a tutto il 2009 e con possibili effetti di stagnazione per il Ispezione Banca d Italia Come già indicato nella relazione del Consiglio di amministrazione del Bilancio 2008, a partire dal 12 gennaio 2009 Banca d Italia ha avviato una verifica in ordine all affidabilità delle strutture organizzative e di controllo con particolare riferimento alla conformità rispetto alla normativa antiriciclaggio presso la Banca. L ispezione si è conclusa in data 27 marzo 2009 e in data 15 giugno 2009 Banca d Italia ha notificato il rapporto ispettivo contenente costatazioni e contestazioni. La nostra Banca in data 29 luglio 2009 ha inviato all Organo di Vigilanza la risposta dettagliata al Rapporto ispettivo contenente le considerazioni sui rilievi formulati. Con riferimento ad alcuni dei rilievi e delle costatazioni contenuti nel citato rapporto ispettivo, Banca d Italia ha avviato, ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge 7/8/1990 n. 241, un procedimento sanzionatorio a carico degli Amministratori, dei Sindaci e del Direttore generale. Gli esiti del suddetto procedimento non sono ancora noti alla data di redazione della presente Relazione. 13

14 L andamento della gestione Il semestre concluso è stato caratterizzato dal proseguimento ed aggravamento della crisi finanziaria ed economica, che ha colpito anche il Nordest d Italia con conseguenze importanti sulla gestione aziendale e sui risultati conseguiti. Gli effetti si sentono nell andamento dei volumi e dei tassi e nel deterioramento della qualità del credito e di conseguenza nelle rettifiche di valore per deterioramento dei crediti. La Banca ha proseguito la piena valorizzazione del proprio patrimonio relazionale ed il sostegno del mondo produttivo e delle famiglie consumatrici agendo con prudenza e misura d occhio. Nel semestre di rendicontazione: - BPAA ha investito ingenti risorse nello standard qualitativo del servizio per accompagnare i bisogni di allocazione del risparmio espressi dalle famiglie in chiave di consolidamento del rapporto fiduciario ed assicurare un adeguato supporto finanziario e consulenziale alle imprese; - BPAA ha aumentato il proprio mercato regionale di interesse con attenta valutazione del contesto di riferimento, in particolare dell andamento dell economia reale, lo sviluppo del settore bancario e la retroazione sulle politiche di gestione della Banca. Con attenzione alla propria capacità strutturale e delle risorse reperibili, l azione strategica della Banca ha promosso la nuova apertura di 4 filiali: Venezia/Mestre Villa Toesca, Pordenone, Spinea e Martellago. La Banca Popolare dell Alto Adige ha realizzato i seguenti risultati: I mezzi amministrati Il totale dei mezzi amministrati per la clientela ha raggiunto milioni di Euro con un incremento del 2,2% rispetto a fine anno La raccolta Al 30 giugno 2009, la consistenza della raccolta complessiva da clientela (diretta ed indiretta) ha superato i 6 miliardi di Euro con una crescita del 1,9% in confronto con fine anno Nel 1 semestre la raccolta diretta ha raggiunto l ammontare di milioni di Euro sullo stesso livello di fine anno 2008 (+0,4%), segno della stabilità e capacità di autofinanziamento della Banca e delle relazioni fiduciarie con la clientela. Forme tecniche raccolta diretta Variazioni % Quota % depositi a risparmio e in c/c, certificati di deposito ,67% 42,30% obbligazioni clientela ordinaria ,37% 50,28% passività a fronte di attività cedute non cancellate ,92% 4,89% operazioni passive di pronti contro termine su titoli ,95% 2,53% Totale come da bilancio ,39% 100,00% 14

15 La componente più importante è rappresentata dalle obbligazioni clientela, che hanno registrato un lieve decremento del -1,4%. La Banca ha privilegiato emissioni obbligazionarie a tasso variabile e le flessioni si sono verificate esclusivamente nel comparto strutturato o a tasso fisso. Hanno retto i volumi della raccolta a vista in prodotti tradizionali bancari molto sicuri. La raccolta indiretta ha registrato un incremento del 5,5% nei sei mesi passati. Forme tecniche raccolta indiretta Variazioni % Quota % titoli in amministrazione ,28% 58,56% fondi d'investimento ,66% 33,30% gestioni patrimoniali ,00% 0,00% assicurazioni vita ,42% 8,14% Totale ,52% 100,00% All interno dell aggregato, i dati relativi al comparto del risparmio amministrato esprimono un moderato incremento del 2,3% ed il risparmio gestito mostra una consistente aumento del 10,5% da 683 milioni di Euro a 755 milioni di Euro. Quest ultimo dato riflette la significativa ripresa dei mercati mobiliari nel primo semestre A fine periodo la quota di raccolta indiretta della clientela investita nel risparmio gestito rappresenta complessivamente il 41,4% del totale dell aggregato rispetto al 39,6% del fine anno precedente. Gli impieghi Nel 1 semestre 2009 si è rallentata l espansione degli impieghi che, al netto delle rettifiche di valore, hanno fatto registrare una crescita dell 2,7%, che in cifra assoluta esprime un incremento di 115 milioni di Euro, raggiungendo milioni di Euro. Tutto ciò a conferma del ruolo strategico svolto dalla Banca a sostegno del sistema produttivo locale e al soddisfacimento delle esigenze finanziarie delle famiglie. Forme tecniche impiego Variazioni % Quota % conti correnti ,83% 36,12% pronti contro termine attivi ,00% 0,00% mutui ,95% 34,02% carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto ,65% 0,47% locazione finanziaria 0 0 0,00% factoring 0 0 0,00% altre operazioni ,22% 11,30% titoli di debito 0 0 0,00% attività deteriorate ,43% 6,25% attività cedute non cancellate ,99% 11,84% Totale come da bilancio ,65% 100,00% 15

16 La composizione dei crediti per forma tecnica evidenzia l aumento dei mutui (incluse le attività cedute non cancellate perchè si tratta esclusivamente di mutui ipotecari cartolarizzati) a medio/lungo termine che rappresentano il 45,3% del totale ed hanno registrato un incremento complessivo del 6,5%. La ripartizione del volume degli impieghi per settore economico delinea il seguente quadro: Settori impiego Variazioni % Quota % privati ,95% 31,59% settore produttivo ,30% 22,46% commercio ,27% 8,62% servizi ,70% 35,26% enti pubblici, settore finanziario e assicurativo ,98% 2,07% Totale come da bilancio ,65% 100,00% La composizione dei crediti per categoria di prenditori conferma la prevalenza delle società non finanziarie che rappresentano il 66,3% del totale impieghi verso clientela con una variazione in aumento del 1,4%. Seguono le famiglie con quota 31,6% ed un incremento dei volumi del 5%. Al 30 giugno 2009 il rapporto impieghi / raccolta diretta si è attestato al 106% rispetto al 104% del dato fine Crediti deteriorati Le attività deteriorate nette alla fine dell esercizio risultano il 6,26% del totale impieghi, in aumento rispetto al dato del fine anno precedente (6,03%). Soprattutto la consistenza delle sofferenze è aumentata, indicando sia per le famiglie che per le imprese difficoltà nella restituzione dei prestiti. In prospettiva, dal deterioramento del ciclo economico potrebbero accrescere le criticità nei pagamenti. La riclassificazione secondo il grado di rischio dei crediti deteriorati evidenzia il seguente andamento: 16

17 Crediti deteriorati Variazioni % A) sofferenze importi lordi ,18% meno rettifiche di valore specifiche ,47% importi netti a bilancio ,49% B) posizioni incagliate importi lordi ,19% meno rettifiche di valore specifiche ,89% importi netti a bilancio ,01% C) esposizioni ristrutturate importi lordi meno rettifiche di valore specifiche importi netti a bilancio D) esposizioni scadute importi lordi ,17% meno rettifiche di valore specifiche ,70% importi netti a bilancio ,18% E) esposizioni in bonis importi lordi ,37% meno rettifiche di valore specifiche 0 0 meno rettifiche di valore forfetarie ,12% importi netti a bilancio ,40% Totale importi netti a bilancio ,65% Il rapporto fra le sofferenze nette e gli impieghi per cassa è peggiorato all 1,46% (2008: 1,08%), il rapporto tra le sofferenze lorde e gli impieghi lordi per cassa si manifesta invece al 2,79% (2008: 2,36%). Si segnala che le sofferenze lorde includono anche gli interessi di mora maturati e non incassati svalutati integralmente. Oltre alla valutazione dei crediti in sofferenza, effettuata analiticamente per singola posizione, è stata adottata analoga valutazione specifica per le esposizioni ristrutturate ed i crediti incagliati compresi gli incagli oggettivi, vale a dire quelle posizioni per le quali la clientela attraversa situazioni di transitoria obiettiva difficoltà di rimborso, le quali appaiono tuttavia superabili, motivo per cui vengono mantenute fra gli impieghi vivi. Le rettifiche di valore specifiche e forfetarie includono l effetto di attualizzazione connesso alla valutazione dei tempi necessari per l incasso degli importi recuperabili. Qualora la stima iniziale dei tempi di recupero venisse successivamente confermata, tale effetto si rigirerà a conto economico nei prossimi esercizi dando luogo a riprese di valore. Va inoltre precisato che non sono state effettuate ulteriori rettifiche, per mancanza di presupposti oggettivi e soggettivi, né su esposizioni nei confronti di paesi considerati a rischio, né nei confronti di particolari settori merceologici ritenuti suscettibili di esiti dubbi di natura fisiologica. 17

18 Nella forma tecnica d impiego attività cedute non cancellate (cartolarizzazione di mutui residenziali ipotecari) sono da segnalare i seguenti volumi deteriorati al 30 giugno 2009: sofferenze migliaia di Euro, posizioni incagliate migliaia di Euro ed esposizioni scadute migliaia di Euro. L esposizione deteriorata ammonta a 11,5 milioni di Euro ed il rapporto fra crediti deteriorati e le attività cedute non cancellate è del 2,18%. Non sono state effettuate rettifiche di valore analitiche perché le esposizioni sono largamente coperte da garanzie ipotecarie. La rettifica di valore forfetaria delle attività cedute non cancellate ammonta a 519 migliaia di Euro. In conclusione, il Consiglio di amministrazione, tenuto conto della valutazione effettuata anche secondo il principio della prudenza ed in considerazione della non elevata concentrazione del portafoglio crediti (vedi anche Nota integrativa sui grandi rischi), ritiene che il complesso dei rischi potenziali insiti nei crediti in essere sia da considerare coperto in misura sufficiente. Le partecipazioni Partecipazioni costituenti il Gruppo bancario - conclusione del progetto di fusione per incorporazione della controllata Berger Spa nella controllante Banca Popolare dell Alto Adige Nella seduta del 23 ottobre 2008 il consiglio di amministrazione della Banca ha avviato il progetto di fusione per incorporazione della controllata Berger Spa nella controllante Banca Popolare dell Alto Adige. La motivazione è sorta perché con la legge finanziaria 2008 (Legge n. 244/2007) e la manovra estiva (Legge n. 133/2008) sono stati annullati i presupposti del modello di business della società Berger Spa. Con lettera del 05 novembre 2008 la Banca ha presentato l istanza di autorizzazione alla Banca d Italia. Dall incorporazione di Berger Spa in BPAA consegue, di fatto, anche lo scioglimento del Gruppo bancario Banca Popolare dell Alto Adige, per essere l incorporanda l unica partecipazione della Banca soggetta alla disciplina dei Gruppi bancari. Con lettera del 02 febbraio 2009 la Banca d Italia ha autorizzato la fusione per incorporazione della Berger Spa nella Banca Popolare dell Alto Adige. La fusione è stata perfezionata con la firma dell atto di fusione il 5 giugno 2009 e con la registrazione dell atto e la cancellazione della Berger Spa dal registro delle imprese il 10 giugno L impatto della fusione sulle voci patrimoniali ed economiche della Banca è stato irrilevante e l avanzo di fusione di Euro è stato accantonato nelle riserve. In seguito alla fusione il Gruppo bancario Banca Popolare dell Alto Adige è stato cancellato dall elenco dei Gruppi bancari in data 10 giugno Partecipazioni in società controllate e sottoposte ad influenza notevole Vi figurano le partecipazioni nella società Voba Invest S.r.l., Bolzano, controllata al 100% dalla Banca ed iscritta in bilancio per un valore di migliaia di Euro, e nella Casa di Cura Villa Sant Anna S.r.l., Merano, interessenza acquistata per il recupero di posizione creditoria. In quest ultima la Banca detiene il 35% per un valore iscritto in bilancio di 516 migliaia di Euro. 18

19 Informativa sui rapporti infragruppo e altre correlate I rapporti di conto e di lavoro intrattenuti con le società partecipate in misura rilevante ovvero correlate, hanno avuto un andamento del tutto regolare e corretto applicando condizioni di mercato. Si evidenzia che, ai sensi dell art bis c.c., così come modificato dal D.Lgs. n. 6/2003, la Banca Popolare dell Alto Adige esercita attività di direzione e coordinamento solo sulla società Voba Invest S.r.l. e non redige il bilancio consolidato per effetto del "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio (cosiddetto Framework) al quale è fondamentale riferirsi nell'applicazione dei principi contabili internazionali. Detto Framework non contiene principi relativi a tematiche concernenti la valutazione o l informativa, bensì espone i concetti di base (cosiddetti postulati) per la preparazione e presentazione del bilancio sia d esercizio che consolidato. In particolare, dopo aver definito le finalità ed i postulati di bilancio, definisce e detta i criteri generali per la rilevazione e valutazione degli elementi che lo compongono, cioè le attività, le passività e il patrimonio netto, i costi e ricavi. Nei paragrafi dal 26 al 30, richiama i concetti di significatività e rilevanza dell informazione. In particolare, il paragrafo 26 dispone che l informazione è qualitativamente significativa quando è in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori aiutandoli a valutare gli eventi passati, presenti o futuri oppure confermando o correggendo valutazioni da essi effettuate precedentemente. Il paragrafo 29 stabilisce che la significatività dell informazione è influenzata dalla sua natura e dalla sua rilevanza. Infine, il paragrafo 30 precisa che la rilevanza, fornisce una soglia o un limite piuttosto che rappresentare una caratteristica qualitativa primaria che l informazione deve possedere per essere utile. Va inoltre richiamato il paragrafo 8 dello IAS 8, Principi contabili, cambiamenti nelle stime ed errori, omologato dal Comitato di Regolamentazione Contabile il 30 novembre 2004 e pubblicato nella GU.CE il 31 dicembre 2004, che dispone che non è necessario applicare i criteri contabili dettati dagli IAS/IFRS quando l effetto della loro applicazione non è significativo. Sulla base delle citate disposizioni la Banca ha deciso di non redigere il bilancio consolidato ed ha escluso le proprie partecipazioni controllate che ritiene irrilevanti o poco significative ai fini del miglioramento dell informativa che conseguirebbe dal loro consolidamento. 19

20 Il settore finanze I titoli di proprietà della Banca, incluse le partecipazioni, ammontano al 30 giugno 2009 a 453 milioni di Euro, con un incremento di 2 milioni di Euro rispetto a fine anno L operatività della Banca nel comparto titoli è stata improntata dai consueti criteri di prudenza. Portafogli titoli di proprietà Variazioni % Quota % Attività finanziarie detenute per la negoziazione (HFT) ,51% 62,25% Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) ,04% 34,31% Attività finanziarie detenute sino alla scadenza (HTM) ,12% 2,55% Partecipazioni ,68% 0,89% ,45% 100,00% L andamento favorevole dei mercati nel primo semestre e la gestione prudente del portafoglio hanno avuto conseguenze positive in conto economico ed hanno migliorato notevolmente le riserve da valutazione riferite al portafoglio AFS. Va inoltre evidenziato l impatto positivo sul conto economico derivante dal riacquisto di titoli obbligazionari Asset Backed relativi alla cartolarizzazione propria del 2006, per un ammontare complessivo di circa 3,5 milioni di Euro nominali. Il risultato della suddetta operazione ha contribuito alla realizzazione di utili dell attività di negoziazione per 1,3 milioni di Euro lordi. Con riferimento alla circolare della Banca d Italia n del 17 giugno che pone l attenzione delle istituzioni finanziarie sull informativa al mercato relativa ai rischi assunti con la negoziazione di prodotti strutturati di credito e nell ambito della quale si sottolinea la necessità di fornire una disclosure coerente alle raccomandazioni emanate in materia dal Financial Stability Forum si fa presente che non sono presenti esposizioni verso società veicolo o altre strutture di conduit con sottostanti titoli o investimenti collegati a prestiti subprime e Alt-A statunitensi. Per quanto riguarda i rapporti con il gruppo Lehman Brothers, si precisa che al la Banca detiene in portafoglio titoli per un controvalore nominale di 2,5 milioni di Euro. La gestione della liquidità Alla gestione della liquidità é stata data grande attenzione, che viene anche espressa nella separazione della gestione dei titoli d investimento dal servizio treasury. Un grande punto di forza della Banca è la costante capacità di rifinanziarsi attraverso la raccolta diretta nel territorio, sviluppando le relazioni fiduciarie con la clientela. Inoltre la Banca ha reso accessibili altri fonti di finanziamento. Coerentemente con gli sviluppo previsti dal piano strategico, BPAA è ricorsa al mercato dei capitali attraverso la predisposizione di un programma quadro di un miliardo di Euro per future emissioni obbligazionarie a medio-lungo termine [programma EMTN - euro medium term notes], sottoscritto nel 20

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