PROTOCOLLO IGIENE E IGIENE AMBIENTALE

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1 PAG. 1/19 PROTOCOLLO IGIENE E IGIENE AMBIENTALE STATO DATA FIRMA Redatto Approvato Revisionato Applicato 19/01/ /10/ /04/ /06/2014 Direttore Sanitario M. Butini Direttore Sanitario M. Butini Responsabile Qualità Dott.sa E. Tacchino Di Girolamo Direttore Sanitario M. Butini 1

2 PAG. 2/19 PREMESSA Con particolare riferimento ai luoghi di lavoro, l'igiene è costituita dall'insieme di pratiche per garantire sicurezza e salute dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro riducendo possibilità e rischio di malattie professionali e infortuni e può essere intesa come ambito di interesse della medicina del lavoro. Alle misure di igiene è dato grande rilievo nel D.Lgs 81 "Testo Unico sulla Sicurezza nel Luoghi di Lavoro" che introduce, tra le sue misure più importanti, quella della valutazione del rischio, fatta dalle figure che devono garantire l'igiene e la sicurezza negli ambienti lavorativi, ossia il datore di lavoro, il responsabile del servizio prevenzione e protezione, il medico competente e autorizzato, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Grande rilievo nell'igiene nei luoghi di lavoro ha anche il tema della prevenzione, sia essa primaria, o secondaria, tramite la sorveglianza sanitaria. IGIENE NELL'AMBIENTE L'igiene ambientale riguarda quell'aspetto dell'igiene che mira e si interessa di tutela della salute negli ambienti di vita, ovvero nei diversi contesti in cui le persone trascorrono la loro vita lavorativa e non, intesi sia come spazi aperti: l'ambiente outdoor, che confinati: l'ambiente indoor (l'ambiente urbano, quello domestico, i luoghi pubblici e anche i mezzi di trasporto collettivo). Tutti gli ambienti sono soggetti a inquinamento, anche se di diverso tipo (gas di scarico di automobili, emissioni industriali che ricadono su aree abitative, ma anche le emissioni date a livello domestico da mobili, arredi e prodotti per la pulizia, tutti fattori che causano un deterioramento della qualità dell'aria nell'ambiente). Per mantenere una buona qualità ambientale sono quindi necessari provvedimenti di salvaguardia di essa in grado di ridurre fattori di rischio per la salute. L'organismo che, a livello nazionale, si occupa di protezione e igiene ambientale è l'ispra. In Liguria, le competenze in materia di igiene e controllo ambientale ricadano sulle ARPAL, Agenzia Regionali per la Protezione dell'ambiente Liguria. STRUTTURA DEL PROTOCOLLO Procedura Igiene Ambientale - A / B / D Istruzioni per la prevenzione dai rischi sia nell uso che nella conservazione dei prodotti di pulizia Prodotti utilizzabili Superfici lavabili Servizi igienici Smaltimento rifiuti Documento Organizzazione Igienico Sanitaria - B Presenza Direzione Sanitaria Documento Formazione Igienico Sanitaria - B / D Procedura Igiene E Cura Della Persona - D 2c Procedura Lavaggio E Sterilizzazione Materiale B 11.7 / B Procedura Ristorazione Collettiva D Sistema Di Verifica Corretta Applicazione Del Protocollo Moduli Utilizzabili E Relativa Collocazione Allegati Evidenza Documentale

3 PAG. 3/19 PROCEDURA IGIENE AMBIENTALE - A / B / D 1.8 OGGETTO Protocolli di pulizia e di sanificazioni ambienti Lavaggio e sanificazione degli accessori Smaltimento rifiuti SCOPO Il presente documento descrive le metodologie e le tecniche di intervento da adottare al fine di: - Rimozione dello sporco e la conseguente rimozione della carica batterica, mantenendo livelli accettabili di igiene ambientale - Prevenzione di infortuni Al termine delle attività di sanificazione degli ambienti, tutto il personale preposto è tenuto a compilare la seguente modulistica: - Scheda Igienizzazione Camere (solo strutture residenziali) 1 - Scheda Igienizzazione Bagni 2 - Scheda Igienizzazione Luoghi Comuni 3 Le schede in uso devono rimanere affisse nei luoghi di riferimento sino al termine della compilazione e compilate quotidianamente in maniera leggibile e fruibili al controllo degli organi competenti. Al termine della compilazione vanno consegnate al personale della reception, contestualmente deve essere ritirato il modulo nuovo e affisso negli appositi spazi. Il personale della reception, a sua volta, scansiona suddetti moduli e li archivia sul server nella cartella modulistica archivio modulistica compilata nella cartella di riferimento della sede operativa e del protocollo. - - Fornire indicazioni sugli interventi mirati a prevenire conseguenze infettive. REQUISITO Esistenza di procedure per l igiene ambientale INDICATORE Sono presenti in ogni U.O. e disponibili agli operatori protocolli per: - Pulizia e sanificazione ambienti - Lavaggio disinfezione e sanificazione di tutti gli strumenti ed accessori. - Smaltimento rifiuti CAMPO DI APPLICAZIONE Tutti i Presidi di Rinascita Vita RESPONSABILITA Il Responsabile dell applicazione della presente procedura è il Direttore Sanitario. CONTENUTO Ogni giorno tutti i presidi sono coinvolti nel processo di sanificazione degli ambienti. 3

4 PAG. 4/19 ATTENZIONE! Vengono messi a disposizione degli operatori diversi prodotti collocati nel magazzino detersivi della struttura (vedere Prot. Attrezzature Tecnologiche e Manutenzione) che deve sempre rimanere chiuso a chiave. Le chiavi sono affidate agli operatori assistenziali e la tenuta e la cura è di loro responsabilità. I prodotti per l igiene non devono essere lasciati in altro posto. RUOLI E COMPETENZE Dal Codice Deontologico degli Operatori di Assistenza valido su tutto il territorio nazionale: 1) Assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero: - aiuta la gestione dell utente nel suo ambito di vita - cura la pulizia e l igiene ambientale 2) Intervento igienico-sanitario di carattere sociale: - pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle apparecchiature, delle attrezzature sanitarie e dei dispositivi medici - raccolta e stoccaggio dei rifiuti differenziati ATTENZIONE! La movimentazione tra i piani (per le strutture residenziali) di tutto il materiale di stoccaggio, rifiuti, rifiuti speciali, sporco/pulito e quant altro deve avvenire per mezzo dell ascensore e durante il trasporto non devono essere presenti utenti e visitatori. ISTRUZIONI PER LA PREVENZIONE DAI RISCHI SIA NELL USO CHE NELLA CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI DI PULIZIA. - Conservare i detersivi e materiale di pulizia in un apposito locale chiuso a chiave e lontano dalla portata degli ospiti - Non lasciare alla portata degli ospiti i contenitori dei detergenti o solventi, ma chiuderli sempre ermeticamente e riporli nell apposito locale chiuso a chiave (non lasciare la chiave nella toppa) - Ogni prodotto va conservato nel contenitore originale provvisto di etichetta - Leggere attentamente quanto riportato sulle Schede tecniche dei prodotti chimici ed usare le quantità indicate dalle istruzioni per evitare che il prodotto non diluito, o usato in quantità superiore alla normale concentrazione, possa costituire rischio per la persona e/o possa rovinare le superfici da trattare - Non miscelare per nessun motivo prodotti diversi; potrebbero avvenire reazioni chimiche violente con sviluppo di gas tossici - Utilizzare i guanti per evitare il contatto della cute e degli occhi con i prodotti utilizzati - Evitare di inalare eventuali vapori tossici emanati da detersivi 4

5 PAG. 5/19 - Lavare i pavimenti di sale comuni, atri, scale, etc. solo DOPO l uscita dei pazienti, familiari e del personale dall edificio. Al fine di evitare di calpestare le aree bagnate durante l operazione di lavatura dei pavimenti, l operatore deve iniziare il lavaggio partendo da una certa zona ed indietreggiare, in modo tale da non porre mai i piedi sul bagnato E obbligatorio usare idonei dispositivi di protezione individuale dati in dotazione dalla struttura ad ogni operatore (D.P.I.: Dotazione Protezione Individuale, prevista dal D. Lgs. 81/2008). Si ricorda che la mancata osservanza del predetto obbligo comporta l applicazione delle sanzioni previste dal citato Decreto legislativo. Nel caso in cui, per qualche urgente necessità, si debba procedere inderogabilmente al lavaggio del pavimento di un corridoio, atrio, ecc, con la presenza dei pazienti e/o del personale, è indispensabile prestare la massima attenzione e prendere tutte le precauzioni possibili per evitare infortuni da caduta: - Procedere al lavaggio di solo metà, nel senso della larghezza, della superficie da lavare per consentire comunque il passaggio delle persone sull altra metà asciutta della superficie - Durante la fase di lavaggio e di asciugatura del pavimento, avvertire in ogni caso le persone che si stanno accingendo al passaggio di tenersi accostati al muro della parte opposta rispetto alla zona bagnata (cioè sulla parte del pavimento non pericolosa) - Dopo aver atteso la completa asciugatura della metà del pavimento della superficie interessata, procedere con le stesse operazioni nella fase di lavaggio dell altra metà del pavimento - Non utilizzare detergenti per pavimenti contenenti cera, anche se in piccola quantità, onde evitare fenomeni di sdrucciolamento - Risciacquare accuratamente le superfici trattate per non lasciare evidenti tracce di detersivo - Non lasciare nei bagni nulla che possa causare danni agli ospiti - I contenitori dei detersivi o solventi, una volta vuoti, non devono essere lasciati nei locali, ma devono essere ben chiusi e posti in appositi sacchetti di plastica - Nella movimentazione sui piani dei secchi d acqua e prodotti di pulizia e sacchi dei rifiuti, avvalersi dell ausilio degli appositi carrelli: per il trasporto da un piano all altro utilizzare l ascensore PRODOTTI UTILIZZABILI Pulizia pavimenti, piani di lavoro e lavelli - Crema disinfettante e detergente - Liquido detergente, disinfettante e deodorante - Anticalcare e disincrostante Prodotti autorizzati per eventuale disinfestazione - Raid antiformiche - Raid antizanzare SUPERFICI LAVABILI Pavimenti: - Rimuovere quotidianamente lo sporco con scopa o straccio, partendo da un punto eseguendo un circuito che non preveda un secondo passaggio in nessun punto - Detergere i pavimenti utilizzando i criteri esposti - Non mescolare assolutamente soluzioni o prodotti diversi 5

6 PAG. 6/19 - Segnalare tempestivamente eventuali allergie riscontrate nell utilizzo dei vari prodotti - Asportare la polvere ad umido da superfici - Svuotare e pulire i cestini portacarte con sostituzione dei relativi sacchetti in plastica - Allontanare rifiuti secondo procedura - Rimuovere completamente eventuali imbrattamenti (macchie e residui alimentari) - Areare gli ambienti SERVIZI IGIENICI - Areare gli ambienti - Detergere e disinfettare le attrezzature idrosanitarie con uso di disinfettante idoneo (più volte al giorno) utilizzando strumenti (guanti, panni, ecc ) destinati esclusivamente a quei locali - Rimuovere completamente eventuali imbrattamenti (materiale fecale, altri materiali biologici, residui alimentari) - Asportare la polvere ad umido dalle pavimentazioni - Detergere e disinfettare più volte al giorno le pavimentazioni con detersivi idonei all uso - Svuotare e pulire i cestini portacarte con sostituzione dei relativi sacchetti in plastica - Rifornire di sapone gli appositi distributori - Rifornire di carta assorbente e carta igienica i distributori - Allontanare rifiuti secondo procedura SMALTIMENTO RIFIUTI La struttura produce rifiuti speciali individuabili con codice CER e con classe di pericolosità H9. L azienda ha quindi stipulato un contratto per trasporto smaltimento rifiuti con ditta autorizzata EcoEridania. La tenuta e compilazione del registro di carico e scarico rifiuti è di competenza della ditta sopraccitata. I bio box in uso sono tenuti nei seguenti locali: - Presidio di riabilitazione Villa Elena presso la sala infermieristica ritiro mensile - Presidio di riabilitazione Istituto Gastaldi presso la sala medica ritiro bimestrale - Casa famiglia Villa Maddalena presso la sala polifunzionale ove vengono conservati i farmaci personali dei pazienti ritiro semestrale. Quando pieni, i bio box devono essere regolarmente chiusi con indicazione della data di primo utilizzo e di chiusura e in attesa di ritiro vengono conservati nei locali sporco/pulito. Al termine delle attività di sanificazione degli ambienti, tutto il personale preposto è tenuto a compilare la seguente modulistica: - Scheda Igienizzazione Camere (solo strutture residenziali) 1 - Scheda Igienizzazione Bagni 2 - Scheda Igienizzazione Luoghi Comuni 3 6

7 PAG. 7/19 Le schede in uso devono rimanere affisse nei luoghi di riferimento sino al termine della compilazione e compilate quotidianamente in maniera leggibile e fruibili al controllo degli organi competenti. Al termine della compilazione vanno consegnate al personale della reception, contestualmente deve essere ritirato il modulo nuovo e affisso negli appositi spazi. Il personale della reception, a sua volta, scansiona suddetti moduli e li archivia sul server nella cartella modulistica archivio modulistica compilata nella cartella di riferimento della sede operativa e del protocollo. PERIODICITÀ TRATTAMENTO Ad ogni fine trattamento riabilitativo MODALITA PER TUTTE LE UNITA OPERATIVE TIPO DI INTERVENTO - Disinfezione ausilii (lettini, standing etc.) - Disinfezione scrivanie e/o materiale utilizzato INCARICATO - Terapisti della Riabilitazione Giornalmente Solo strutture residenziali Settimanalmente (3 volte) Mensilmente - Smaltimento rifiuti - Lavaggio dei bagni, con speciale disinfezione dei sanitari - Lavaggio tavoli, sedie, piano di lavoro, ed eventuali attrezzature della cucina - Cambio sacchi della spazzatura - Lavaggio delle camere - Pulitura, lavaggio e risciacquo dell intero presidio - Detersione disinfezione degli arredi (esterno ed interno) - Detersione e disinfezione degli arredi luoghi comuni (maniglioni corridoio, ausili centro diurno, tavoli, sedie, piano di lavoro, armadi, scale, ascensore) - Detersione e disinfezione piastrelle bagni e cucina - Pulizia bidoni dell immondizia - Pulizia e riordino spazi esterni - Detersione e disinfezione di pareti, forno, cappa lavastoviglie e attrezzature della cucina - Lavaggio porte - Lavaggio lampade, lampadari ed interruttori - Lavaggio vetri e finestre - Lavaggio tende (trimestralmente) - Lavaggio delle camere con macchinari appositi - Oss / Personale addetto alle pulizie - Oss / Tutti - Oss / Tutti - Oss / Impresa di pulizia / - Oss / Tutti - Personale addetto alle pulizie - Personale addetto alle pulizie - Oss / Personale addetto alle pulizie - Oss / Tutti - Oss / Tutti - Personale di struttura/ Personale addetto alle pulizie - Personale addetto alle pulizie - Personale addetto alle pulizie - Personale addetto alle pulizie - Personale addetto alle pulizie - Personale addetto alle pulizie - Personale addetto alle pulizie 7

8 PAG. 8/19 La pulizia, disinfezione e detersione delle stanze dedicate al servizio diurno (Sala da pranzo, laboratorio arte terapia, centro diurno, bagni disabili e cucina) sono di competenza e responsabilità degli Operatori Assistenziali PROTOCOLLO ORGANIZZATIVO IGIENE AMBIENTALE Il Direttore Sanitario assicura il rispetto delle linee guida inerenti l igiene ambientale della struttura, applicando il seguente schema operativo. PUNTO DI INTERVENTO TIPO DI PRODOTTO PERIODICITA TRATTAMENTO MODO D USO Pareti lavabili Detergente disinfettante Alcalino cloroattivo Cucina 7 gg. Sala mensa 30 gg. Lavaggio con spugna o panni Pavimenti Detergente disinfettante Alcalino cloroattivo Cucina 1 gg. Tutti ambienti Lavaggio con mocio Piano lavoro Pulitore rapido con clorexiolina Detergente sgrassatore cloroattivo 1 gg. Spugna Carrelli, tavoli Pulitore rapido dopo ogni uso Spugna Mani operatori Igienizzante protettivo Garze pretrattate OPERAZIONI La Direzione Medica di Presidio ha il compito di: - Redigere e verificare periodicamente il rispetto delle linee guida inerenti il regolamento di gestione dell igiene ambientale - Garantire l effettuazione periodica del processo di sanificazione degli ambienti secondo scadenze e modalità definite - Garantire il rispetto della normativa riguardante le norme generali per l igiene del lavoro - Garantire l idoneità dei locali dedicati ad attività ambulatoriali - Assicurare l'adozione e l'applicazione delle prescritte norme igienico-sanitarie - Garantire il corretto smaltimento dei rifiuti speciali attraverso il mantenimento del contratto stipulato con 8

9 PAG. 9/19 Ditta Autorizzata verificando i metodi applicati da parte della stessa per le operazioni di ritiro dei rifiuti, garantendo che detti rifiuti vengano conservati e stivati secondo la normativa vigente all interno della struttura, facendo particolare attenzione a evitarne il contatto con i pazienti DOCUMENTO ORGANIZZAZIONE IGIENICO SANITARIA - B REQUISITO E presente una direzione medica di presidio con il compito di garantire l organizzazione igienico sanitaria, l applicazione del regolamento sull ordinamento e sul funzionamento della struttura. INDICATORE Evidenza e documento organizzativo della Direzione Aziendale. Il Direttore Medico di Presidio di tutti le strutture dell Associazione Rinascita Vita è il Direttore Sanitario, Medico specializzato in Igiene e Medicina Preventiva, il quale ha il compito di garantire l organizzazione igienico-sanitaria, l applicazione del regolamento sull ordinamento e sul funzionamento di tutte le strutture. DOCUMENTO FORMAZIONE IGIENICO SANITARIA - B / D 1.3 REQUISITO Esiste un programma di aggiornamento particolarmente in ambito igienico ed organizzativo. INDICATORE Esiste un piano per la formazione e aggiornamento particolarmente in ambito igienico ed organizzativo. ANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO IN MATERIA DI IGIENE Nel Piano di aggiornamento per il personale socio-assistenziale e socio-sanitario è presente un programma di formazione e aggiornamento igiene. Il documento viene redatto dal Diretto Sanitario e inserito nel piano di formazione. Gli eventi formativi vengono tenuti dal Direttore Sanitario essendo esso stesso Medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva. 9

10 PAG. 10/19 PROCEDURA IGIENE E CURA DELLA PERSONA - D 2C.19 OGGETTO Protocolli per la cura e l igiene della persona SCOPO Fornire agli operatori addetti alla cura dell ospite indicazioni riguardanti le modalità di svolgimento delle azioni di cura ed igiene. Garantire all ospite le necessarie cure igienico sanitarie. CAMPO DI APPLICAZIONE Tutti i pazienti ed operatori dei Presidi di Rinascita Vita RESPONSABILITA Il responsabile dell applicazione della presente procedura è il Direttore Sanitario REQUISITO Sono presenti protocolli per l igiene e la cura della persona INDICATORE Evidenza di procedure relative all igiene del corpo soprattutto per gli ospiti con grave disabilità MODALITA OPERATIVE La pulizia e la cura della persona sono fondamentali per la condizione di benessere psicofisico del paziente sulla base di questo la detersione l idratazione e la protezione costituiscono gli atti fondamentali per la cura della cute, proteggendola ed evitando i piccoli o grandi problemi che si possono verificare in particolari situazioni di disabilità (arrossamenti, irritazioni, fessurazioni). A. DETERSIONE La detersione è finalizzata a rimuovere lo sporco depositato sulla pelle, l azione meccanica esercitata dall acqua unita ad un detergente applicato con lievi movimenti circolari è normalmente abbastanza efficace. Si impiega un detergente poco schiumoso per evitare che la troppa schiuma rimuova dalla cute lo strato lipidico protettivo e possa accentuare la secchezza della cute. B. IDRATAZIONE E PROTEZIONE E importante mantenere/riequilibrare lo stato di idratazione della cute, essendo questa già compromessa, fragile ed esposta più facilmente all azione aggressiva di tutti gli agenti esterni, a tal fine bisogna impiegare un detergente a bassa schiumosità e/o un prodotto in schiuma o in spray no gas contenente sostanze diverse, oltre ai tensioattivi, quali glicerina, hamamelis e altri estratti glicolici di origine naturale, ad azione idratante e che non richieda il risciacquo e l asciugatura (riduzione dei traumi cutanei). C. PROCEDURA PER ATTUARE BAGNO e/o DOCCIA Scopo 1. Pulire la cute, controllare gli odori 2. Stimolare la circolazione 3. Fornire un occasione per valutare lo stato della cute e la mobilità 4. Offrire l occasione per esercitarsi a compiere movimenti ampi 5. Promuovere il rilassamento e il comfort 10

11 PAG. 11/19 Accertamento 1. Valutare le preferenze del paziente (la frequenza, il momento) 2. Identificare il paziente con particolari necessità riguardo al bagno: pazienti immobilizzati con aree sottoposte a pressione nelle parti distali e ossee necessità di esercitarsi a compiere movimenti ampi persone con alterazioni sensitive, a rischio di ustioni per acqua troppo calda, valutare l anamnesi per identificare le precauzioni da usare in relazione al movimento e alla postura Materiale da utilizzare Un asciugamano. Una spugna (preferibilmente monouso) Detergente liquido (evitare saponi solidi) Prodotti di cura personale (deodorante e profumo non dannosi per il PH della cute) Indumenti puliti Sacco della biancheria da lavare Azioni Tenere il paziente coperto con una un asciugamano per prevenirne il raffreddamento. Accompagnare o trasportare il paziente in bagno utilizzando la sedia da doccia per il trasporto (il trasporto su sedia conserva l energia) Mettere il cartello occupato sulla porta: il paziente ha bisogno di privacy Assicurarsi che la doccia sia pulita, se fosse sporca prima di utilizzarla è necessario disinfettarla con un prodotto specifico, per evitare l insorgenza di infezioni. Indossare i guanti per proteggere la cute dell operatore da eventuali contaminazioni Aiutare il paziente a entrare nella doccia, assistendolo come necessario Usare la doccia a telefono Aprire il rubinetto verificando la temperatura dell acqua per prevenire ustioni Aiutare il paziente ad asciugarsi Aiutare il paziente a vestirsi e a completare la sua toilette Accompagnare il paziente alla sua stanza Pulire e riordinare il bagno Indicazioni per le strutture residenziali e centri diurni Qualsiasi operazione relativa all igiene del paziente deve essere effettuata con la porta chiusa e devono essere presenti solo gli operatori strettamente necessari al compimento dell operazione. Può rendersi necessario svestire completamente il paziente prima che venga portato ai servizi, in tal caso bisognerà assicurarsi che venga adeguatamente coperto durante lo spostamento dalla stanza ai servizi igienici. 11

12 PAG. 12/19 Quando un paziente viene portato in bagno gli operatori devono, nel caso in cui il paziente non abbia bisogno di aiuto nell espletamento delle sue funzioni fisiologiche, attendere all esterno del bagno controllando che nessuno possa accedere al locale per tutta la durata in cui l ospite si intratterrà nei servizi. D. IGIENE CAVO ORALE PREMESSA L igiene del cavo orale è da considerarsi una misura di comfort perché fornisce una sensazione di benessere, oltre a ridurre microrganismi che si sviluppano nella bocca che e possono causare problemi per la salute. L operatore di supporto dovrà assistere nell igiene orale il paziente non autosufficiente o eseguirla egli stesso. Assistere il paziente in questa pratica fornisce l occasione per insegnare una tecnica adeguata e per ribadirne l importanza oltre a permettere una valutazione del cavo orale. Incoraggiando il paziente ad attuare l igiene del cavo orale, l operatore di supporto contribuisce alla prevenzione di carie, patologie peridontali e perdite di denti. OGGETTO E SCOPO Il presente documento descrive le modalità per l esecuzione dell igiene del cavo orale. L igiene del cavo orale si effettua per: - Mantenere la mucosa orale intatta e idratata e rimuovere la placca batterica (queste azioni permettono a loro volta di prevenire irritazioni, infezioni, alitosi e carie) - Promuovere la stima di se stessi e il comfort CAMPO DI APPLICAZIONE La procedura si applica a tutti i pazienti in carico presso i presidi di Rinascita Vita, parzialmente o totalmente dipendenti. RESPONSABILITA I Responsabili dell applicazione della presente procedura sono gli Operatori addetti all assistenza. SCHEMA ORGANIZZATIVO DELLE ATTIVITA DOVE QUANDO A CHI COME CON CHE COSA Servizio Residenziale Servizio Semiresidenziale Servizio CAR Domiciliare Almeno una volta al giorno per i pazienti che non si alimentano per via orale. A tutti gli utenti ricoverati che sono parzialmente o totalmente dipendenti Dopo i pasti principalmente per i pazienti che si alimentano per via orale. MATERIALE OCCORRENTE OSTE PARZIALMENTE DIPENDENTE Spazzolino da denti Dentifricio Assicurando un ambiente adatto. Predisponendo tutto l occorrente. Materiale occorrente per la pulizia del cavo orale dell ospite parzialmente dipendente e dell ospite non autosufficiente e non cosciente OSTE TOTALMENTE DIPENDENTE Pean Tamponi 12

13 PAG. 13/19 Bicchiere d acqua Bacinella Filo interdentale Salviette o asciugamano Colluttorio Guanti monouso (se l igiene viene effettuata dall operatore) Colluttorio Abbassalingua monouso Pila per esplorare il cavo orale Guanto monouso Asciugamano o telino Ammorbidenti per labbra Bacinella Bicchiere INTERVENTI IN PREPARAZIONE ALLA PROCEDURA PER L IGIENE DEL CAVO ORALE INTERVENTI MOTIVAZIONI 1. Valutazione dello stato psico-fisico dell ospite - Stato di coscienza - Grado di autonomia 2. Garantire la privacy 3. Scelta del materiale da utilizzare per ciascuna tipologia di utente (parzialmente o totalmente dipendente) 4. Controllare se vi sono prescrizioni terapeutiche 5. Accertarsi se il paziente porta protesi dentarie 6. Esaminare le condizioni del cavo orale: - Ispezionare le labbra - La mucosa orale - Il palato, la lingua per presenze di lesioni o infiammazioni - Accertare la presenza di carie o alitosi ISTRUZIONI OPERATIVE OSTI TOTALMENTE DIPENDENTI INTERVENTI MOTIVAZIONI SCIENTIFICHE 1. Lavarsi le mani Per prevenire la trasmissione delle infezioni ospedaliere 2. Posizionare il paziente semi-seduto o disteso col capo girato da un lato 3. Preparare un bicchiere con una parte di collutorio e il restante di acqua 4. Indossare i guanti 5. Se l ospite non è cosciente usare una stecca imbottita (abbassalingua e garze) per tenere abbassata la mandibola. Posizionarla tra i molari posteriori 6. Pinzare bene un tampone imbevuto di soluzione e procedere la pulizia con il seguente ordine: - Parti interne delle guance - Emi-arcata superiore dx - Emi-arcata inferiore dx - Emi-arcata superiore sx - Emi-arcata inferiore sx - Palato, lingua 7. Ad ogni passaggio il batuffolo va sostituito sino a completa pulizia 13

14 PAG. 14/19 8. Se possibile far risciacquare la bocca con la restante soluzione 9. Idratare le labbra 10. Non mettere mai le dita in bocca al paziente non cosciente L ospite non cosciente spesso risponde allo stimolo serrando le mascelle ISTRUZIONI OPERATIVE OSTI PARZIALMENTE DIPENDENTI INTERVENTI MOTIVAZIONI SCIENTIFICHE 1. Lavarsi le mani Per prevenire la trasmissione delle infezioni ospedaliere 2. Spiegare al paziente la procedura 3. Aiutare l utente a mettersi seduto, se non è Una posizione elevata di semi-fowler o orizzontale sul possibile aiutarlo a metterlo sdraiato fianco previene il soffocamento e l aspirazione 4. Sistemare l asciugamano sotto il mento del paziente 5. Valutare la capacità del paziente alle pratiche di igiene orale: - Bagnare lo spazzolino con acqua, mettere una piccola quantità di dentifricio e porgerlo al paziente se è in grado di lavarsi - Se il paziente non è in grado di effettuarlo da solo, procedere spazzolando ciascun dente dal colletto alla superficie masticatoria. Ripetere il procedimento fino a che, sia la superficie esterna che quella interna dei denti e delle gengive, sono pulite 6. Spazzolare delicatamente la lingua, facendo attenzione a non stimolare il riflesso del vomito 7. Chiedere al paziente di sciacquarsi accuratamente la bocca con acqua e successivamente con il collutorio diluito 8. Togliere la bacinella e asciugare la bocca del paziente con salvietta e asciugamano 14

15 PAG. 15/19 IGIENE E CURA DELLA PERSONA 1 Intervento Quando Primo lavaggio (mattino) Prodotto Detersione Idratazione Acqua e sapone E comunque prodotti non aggressivi che rispettino il film idrolipidico e che possibilmente non prevedano l asciugatura Intervento L IGIENE AD OGNI CAMBIO deve essere scrupolosa, Igiene della cute Igiene dei capelli Igiene delle unghie e delle estremità Igiene oculare, auricolare e nasale Altro materiale Le orecchie richiedono soltanto la pulizia del padiglione auricolare. Non si devono mai utilizzare oggetti appuntiti o bastoncini cotonati da inserire nel canale auricolare per il rischio di perforazione timpanica e di spingere il cerume più internamente. Quando si verifica un accumulo eccessivo di cerume dovrà essere rimosso 2 a Cambio intermedio (senza feci) Dermo spray Procedure di pulizia perineale e anale Ispezione 2 b Cambio intermedio (con feci) Acqua e sapone Dermo spray Eseguire dopo minzione ed evacuazione le procedure di pulizia perineale e anale La presenza di incontinenza urinaria e/o fecale, determinando una situazione di cute costantemente umida, aumenta il rischio di arrossamenti, macerazioni, piaghe 3 Serale Dermo spray 4 Notturno o al bisogno Dermo spray DISABILITA Gli effetti dell immobilità, determinano impossibilità di modificare i punti di appoggio pressione prolungata su alcune zone del corpo rischio di: arrossamento, macerazione, vescicole, abrasioni superficiali, piaghe, lesioni da decubito 15

16 PAG. 16/19 PROCEDURA LAVAGGIO E STERILIZZAZIONE MATERIALE B 11.7 / B / B OGGETTO Protocollo per il ricevimento, acquisizione e conservazione di materiale sterile monouso. SCOPO La presente istruzione ha lo scopo di fornire indicazioni sul corretto stoccaggio del materiale e dei dispositivi medici sterili consegnati dalle ditte esterne. Garantire il mantenimento della sterilità del materiale e dei dispositivi medici fino al momento dell utilizzo. REQUISITO La DMP cura che il materiale disinfettato o sterile venga idoneamente conservato Le attività di disinfezione e sterilizzazione per gli ambulatori che le utilizzano sono adeguatamente gestite INDICATORE Evidenza di documenti e/o protocolli organizzativi Evidenza di protocolli per le procedure di lavaggio, sterilizzazione, stoccaggio del materiale. Per i presidi che utilizzano organismi esterni, evidenza di protocolli per le procedure di lavaggio, raccolta ed invio del materiale; ricevimento, stoccaggio acquisizione, conservazione dei protocolli operativi utilizzati. CAMPO DI APPLICAZIONE Tutti i Presidi di Rinascita Vita RESPONSABILITA Verifica dell applicazione della presente procedura Direttore Sanitario Applicazione della presente procedura Infermiere Professionale/Oss Verifica presenza materiale sterile Infermiere Professionale Stoccaggio Infermiere Professionale/Oss DEFINIZIONE La sterilizzazione consiste in un processo chimico o fisico che porti all'eliminazione di ogni forma microbica vivente, sia patogena che non, comprese le spore e i funghi da un oggetto. Un materiale è considerato sterile se il SAL (livello di sicurezza di sterilità) è inferiore a 10 6, ovvero quando la probabilità di trovarvi un microrganismo è inferiore ad uno su un milione. MODALITA OPERATIVE Nelle attività svolte da Rinascita Vita non viene utilizzato materiale che necessiti di disinfezione e/o sterilizzazione, in quanto vengono utilizzati materiali sterili monouso. Nei servizi CAR ambulatoriali vi è assenza di utilizzo di tali materiali. Garantire il mantenimento della sterilità del materiale e dei dispositivi medici fino al momento dell utilizzo richiede l osservazione di numerosi fattori per non comprometterne l integrità. La confezione del materiale sterilizzato deve mantenersi integra, la saldatura continua e senza interruzioni, deve essere manipolata il meno possibile e non deve essere esposta a polvere e umidità. 16

17 PAG. 17/19 Il tempo di mantenimento di un presidio sterile varia a seconda del tipo di confezionamento, il tipo di agente sterilizzante usato e le modalità di conservazione. Fattori che possono compromettere l efficacia della barriera antibatterica: - Contaminazione dell aria - Presenza di polvere e/o umidità - Rotture della superficie dell imballo - Apertura e scorretta manipolazione della confezione MODALITA DI CONSERVAZIONE Il materiale sterile deve essere conservato nel seguente modo: - In armadi chiusi e puliti, dedicati al materiale sterile con accesso limitato - Al riparo dalla luce e dalla polvere - A temperatura di e umidità relativa di 40-50% - Le confezioni lacerate, danneggiate, cadute a terra, bagnate, non sono da considerarsi sterili e vanno eliminate L operatore e/o infermiere, all arrivo del materiale sterile deve: - Lavarsi le mani per evitare la contaminazione delle confezioni sterili al momento del ritiro - Controllare l integrità della confezione e verificando la data di sterilizzazione e/o scadenza per garantire il mantenimento della sterilità del materiale e dei dispositivi medici fino al momento dell utilizzo - Stoccare in appositi locali e armadi/carrelli - Disporre le confezioni sterili in ordine sequenziale rispetto alla data di sterilizzazione: porre anteriormente il materiale sterile più prossimo alla data di scadenza per gestire correttamente la scadenza delle confezioni sterili MODALITA DI UTILIZZO E di fondamentale importanza, prima dell utilizzo del materiale sterile: - lavarsi le mani - assicurarsi dell integrità della confezione - assicurarsi che il dispositivo confezionato non abbia superato il tempo massimo di utilizzo - assicurarsi che non sia stato già aperto, controllando il sigillo - aprire correttamente la confezione evitando di contaminare il contenuto - posizionare il contenuto su un campo sterile o utilizzarlo immediatamente con manovre asettiche 17

18 PAG. 18/19 PROCEDURA RISTORAZIONE COLLETTIVA D 1.9 OGGETTO Protocolli organizzativi che garantiscono e regolano la gestione igienica della ristorazione. SCOPO Garantire e regolare la gestione igienica della ristorazione e verificare l applicazione delle norme fornite a tutto il personale. Garantire all utenza un servizio mensa adeguato. CAMPO DI APPLICAZIONE Tutto il personale di Rinascita Vita addetto o coinvolto nel servizio mensa. Pazienti che fruiscono del servizio ristorazione. RESPONSABILITA Il responsabile del rispetto della presente procedura è il Direttore Sanitario. REQUISITO Il Responsabile Sanitario cura la produzione ed il rispetto di procedure e regolamenti per la gestione igienica della ristorazione collettiva INDICATORE Evidenza di documenti i protocolli organizzativi e dei dati relativi alle verifiche effettuate Tutte le indicazioni operative riguardo la presente procedura sono fornite all interno del Manuale di autocontrollo HACCP allegato del presente protocollo. 18

19 PAG. 19/19 SISTEMA DI VERIFICA CORRETTA APPLICAZIONE DEL PROTOCOLLO Corrispondenza tra n. pasti ordinati e n. presenze effettive Verifiche ispettive sulla presenza schede igienizzazione locali Dati rilevati da questionari gradimento utenza Rilevazione dati scheda Lesioni da Pressione Rilevazione dati schede infermieristiche relative all igiene del paziente Verifiche ispettive magazzini Verifiche amministrative inventario materiale sterile Verifiche ispettive nelle strutture MODULI UTILIZZABILI E RELATIVA COLLOCAZIONE MODULO COMPETENZA COLLOCAZIONE MODULO VUOTO Scheda igienizzazione camere 1 OSS / Addetti pulizie Cartella server Modulistica Scheda igienizzazione bagni 2 OSS / Addetti pulizie Cartella server Modulistica Scheda igienizzazione cento diurno luoghi comuni 3 Distribuzione Diete Speciali e intolleranze alimentari 4 Scheda verifica pasti-scheda autocontrollo HACCP 5 Griglia logopedia alimentazione pazienti 6 Scheda igienizzazione 7 Modulo Descrizione Struttura 9 OSS / Addetti pulizie Medico / Logopedista OSS Logopedista/OSS Tecnici riabilitazione OSS / Addetti pulizie Cartella server Modulistica Cartella server Modulistica Cartella server Modulistica Cartella server Modulistica Cartella server Modulistica Cartella server Modulistica COLLOCAZIONE MOD COMLATO Scansione in cartella Igiene server Scansione in cartella Igiene server Scansione in cartella Igiene server Ufficio Amministrativo Cartella nominale operatore ufficio RU Cartella diario interventi paziente (comp. Logopedista) Scansione in cartella Igiene server Scansione in cartella Igiene server ALLEGATI EVIDENZA DOCUMENTALE Contratti Smaltimento rifiuti speciali tutte le sedi. Contratto ditta fornitore di pasti veicolati Igiene ambientale sala mensa Igiene ambientale casa famiglia Villa Maddalena Linee Guida OMS sull igiene delle mani nell assistenza sanitaria Poster lavaggio mani Precauzioni universali Regolamento per la gestione dei rifiuti sanitari - Presidente della Repubblica WHO guidelines on hand hygiene in health care (advanced drafft) - Summary MB - World Health Organization Manuale di autocontrollo HACCP 19

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