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1 Comune di Busto Garolfo Provincia di Milano INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO COME DEFINITO DALLA D.G.R. 7/7868 del 25/01/2002 e s.m.i. Relazione tecnica illustrativa Maggio 2009 Aggiornamento: Marzo 2012 per recepimento parere S.Ter Milano n. AE del 15/02/2011 Dott. Geol. Enzo Visco Tel / P.IVA Tel / P.IVA

2 Comune di Busto Garolfo Provincia di Milano INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO COME DEFINITO DALLA D.G.R. 7/7868 del 25/01/2002 e s.m.i. RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA Sommario 1. PREMESSA INQUADRAMENTO IDROGRAFICO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO RIFERIMENTI NORMATIVI CRITERI SEGUITI PER L INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO PRINCIPALE E MINORE INDIVIDUAZIONE DELLE FASCE DI RISPETTO... 6 Allegati All. 1: Documentazione fotografica All. 2: Delibera CDA Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi n. 125 del 31 maggio 2007 Tavole Tav. 1: Corografia idrografica scala 1: Tav. 2: Individuazione del corpi idrici su mappa catastale scala 1: Tav. 3: Individuazione del reticolo idrico e delle fasce di rispetto scala 1:5.000 COMUNE DI BUSTO GAROLFO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO 1

3 1. PREMESSA Il Comune di Busto Garolfo ha affidato incarico ai professionisti temporaneamente associati, Dott. Geol. Enzo Visco e Dott. Geol. Marco Parmigiani, per la redazione della documentazione tecnica necessaria all'individuazione del reticolo idrico comunale. Lo studio effettuato, in conformità con i criteri regionali della D.G.R. 7/7868 del 25/01/2002 e s.m.i., ha compreso l insieme delle attività di confronto cartografico e di rilievo sui corsi d acqua finalizzate all individuazione del reticolo idrico sul fotogrammetrico comunale e alla definizione delle specifiche competenze sulle funzioni di polizia idraulica. Il presente documento integra le prescrizioni indicate dallo S.Ter di Milano nella nota di approvazione del 15/02/2011, prot. n. AE INQUADRAMENTO IDROGRAFICO Il territorio comunale di Busto Garolfo non è interessato dalla presenza di corsi d acqua naturali; la rete idrografica è costituita unicamente da un sistema di canalizzazioni artificiali per l irrigazione facente capo al Canale Villoresi (Tav. 1 e All. 1). Il Villoresi (anno di costruzione 1884) deriva le acque dal Ticino attraverso la diga di Panperduto in Comune di Somma Lombardo, percorre circa 82 km in direzione Ovest-Est e confluisce nel fiume Adda, a Groppello di Cassano d Adda. Il suddetto canale ha forma trapezoidale, di larghezza compresa tra m, ed attraversa il comune di Busto Garolfo da Ovest ad Est pressoché linearmente. A Sud della zona industriale si dirama il Canale derivatore di Corbetta che percorre parte del territorio comunale da Nord a Sud in direzione del Comune di Casorezzo. Inoltre dal canale Villoresi e dal derivatore di Corbetta si dipartono ulteriori canali diramatori e colatori, costruiti per irrigare tutta la zona agricola a Sud; le diramazioni periferiche e capillari del sistema di irrigazioni sono costituite da derivazioni adacquatrici, utilizzate per l irrigazione dei singoli appezzamenti di terreno. COMUNE DI BUSTO GAROLFO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO 2

4 3 INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO 3.1 RIFERIMENTI NORMATIVI In attuazione del D.Lgs. 112/1998 è stata emanata la L.R. 1/2000 (comma 114, art. 3), che ha previsto l obbligo per le regioni di individuare il reticolo principale sul quale mantengono l onere di polizia idraulica, decentrando ai comuni le pertinenze sul reticolo idrografico minore. La Regione Lombardia con la D.G.R. 7/7868 del 25/01/2002 e s.m.i. ha individuato il proprio reticolo idrico principale e definito i criteri per l individuazione del reticolo idrico minore e per l esercizio dell attività di polizia idraulica di competenza comunale. Come contemplato al punto 3 della D.G.R. 7/13950 del 01/08/2003, per i canali individuati nell allegato D alla D.G.R. 7/7868, le funzioni concessorie e di polizia idraulica spettano invece ai Consorzi di bonifica ai sensi della lett. c, comma 4 dell art. 5 della L.R. 7/2003. Con riferimento a quanto specificato nell allegato B alla D.G.R. 7/13950, le norme fondamentali che costituiscono il riferimento per regolamentare le attività di polizia idraulica sono: per i fiumi, i torrenti, i rivi, gli scolatoi pubblici ed i canali demaniali, le disposizioni idrauliche del R.D. 523/1904 che indica, all interno di ben definite fasce di rispetto dei corsi d acqua pubblici, le attività vietate (art. 96) e quelle consentite previa autorizzazione (artt. 97 e 98) o nulla osta idraulico (art. 59); per gli altri canali e le altre opere di bonifica, le disposizioni del R.D. 368/1904 che indica, all interno di ben definite fasce di rispetto delle opere di bonifica e loro pertinenze, le attività vietate (art. 133) e quelle consentite previa autorizzazione (artt. 134 e 135) o nulla osta idraulico (art. 138). 3.2 CRITERI SEGUITI PER L INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO L individuazione del reticolo idrico minore da parte del Comune è previsto che avvenga adottando un criterio di esclusione. COMUNE DI BUSTO GAROLFO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO 3

5 Il reticolo idrico principale di competenza regionale è individuato nell allegato A alla D.G.R. 8/8127 del 01/10/2008. Il reticolo idrico minore di competenza dei Consorzi di bonifica,ai sensi della lett. c, comma 4 dell art. 5 della L.R. 7/2003, è individuato nell elenco in allegato D alla D.G.R. 7/7868 del 25/01/2002. Il reticolo minore di competenza comunale deve comprendere tutte le acque pubbliche (escluse le piovane non ancora convogliate) tenendo conto dei seguenti parametri: corsi d acqua indicati come demaniali nelle carte catastali o in base alle normative vigenti; corsi d acqua oggetto di interventi di sistemazione idraulica con finanziamenti pubblici e/o interessati da derivazioni d acqua; corsi d acqua rappresentati nelle cartografie ufficiali (IGM, CTR). L esclusione eventuale potrà avvenire solamente dimostrando che il corso d acqua non ha caratteristiche idrauliche di pubblico interesse. 3.3 INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO PRINCIPALE E MINORE Così come indicato al paragrafo precedente, per l individuazione del reticolo idrico di Busto Garolfo, oltre a specifici rilevamenti diretti, sono state esaminate e messe a confronto le seguenti cartografie ufficiali: cartografie dell'istituto Geografico Militare in scala 1: (IGM Tavolette 044 I-SE e 044 I-SW); carta tecnica della Regione Lombardia in scala 1: (C.T.R. Fogli A5d5 e A5e5); mappa catastale del Comune di Busto Garolfo (su supporto informatico vettoriale georeferenziato) resa disponibile dall Amministrazione Comunale; dati del Sistema Informativo per la Bonifica, l'irrigazione e il Territorio Rurale SIBITeR; cartografia della rete idraulica del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi. COMUNE DI BUSTO GAROLFO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO 4

6 In particolare, sulla cartografia catastale sono stati evidenziati i seguenti elementi (Tav. 2): corpi idrici considerati nel reticolo idrico riportato sul fotogrammetrico comunale (in rosso); corpi idrici non aventi più alcuna funzione idraulica o adacquatrici, utilizzate per l irrigazione capillare di singoli appezzamenti di terreno, esclusi dal reticolo idrico (in giallo). Successivamente, il reticolo così determinato, cartografato sul fotogrammetrico comunale a scala 1:5.000 (Tav. 3), è stato confrontato con l elenco dei corsi d acqua classificati come principali contenuti nell allegato A alla D.G.R. 8/8127 del 01/10/2008. Per differenza è stato individuato il reticolo idrico minore, compreso integralmente nell elenco in allegato D alla D.G.R. 7/7868 del 25/01/2002 dei canali di competenza dei consorzi di bonifica; per esclusione il territorio di Busto Garolfo non ha reticolo idrico minore di competenza comunale. La seguente tabella riporta la classificazione del reticolo: CODICE DENOMINAZIONE RETICOLO MI031 Canale Villoresi Principale 56 Canale derivatore di Corbetta Minore 596 1/A Corbetta Minore 597 1/V Corbetta Minore 598 1/B Corbetta Minore 599 2/V Corbetta Minore 600 2/Bis Corbetta Minore Corbetta Minore Attualmente e fino all'entrata in vigore del regolamento regionale di polizia idraulica (L.R. 7/03 e D.G.R /05), l autorità competente per la gestione e l amministrazione del reticolo idrografico elencato sopra è il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi. Fino alla definitiva entrata in vigore della suddetta normativa, in merito alle attività di polizia idraulica, il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi applica quanto disposto dal R.D. 368/1904, titolo VI disposizioni di polizia. COMUNE DI BUSTO GAROLFO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO 5

7 Sul territorio sono altresì presenti diverse derivazioni capillari (adacquatrici) escluse dal reticolo minore, soggette ai disposti del R.D. 1775/ INDIVIDUAZIONE DELLE FASCE DI RISPETTO Le fasce di rispetto del reticolo idrico principale e minore sono delimitate secondo quanto disposto dal R.D. 368/1904, art. 133 comma a), recepito dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi con delibera del CDA n. 125/2007 (All. 2). Nel territorio comunale di Busto Garolfo sono definite le seguenti fasce di inedificabilità assoluta 1 (Tav. 3): 10 m dal Canale Adduttore Principale Villoresi; 6 m dal Canale Derivatore di Corbetta; 5 m dai Canali Diramatori e Colatori. Il Comune, ai sensi della D.G.R. 7/7868 del 25/01/2002 e s.m.i., dovrà riportare le fasce di rispetto sopra indicate nella Carta dei Vincoli del proprio Piano di Governo del Territorio, previo parere positivo della Sede territoriale regionale competente. I Tecnici Dott. Geol. Enzo Visco 1 In base alla giurisprudenza corrente, le distanze dai corsi d acqua devono intendersi misurate dal piede arginale esterno o, in assenze di argine in rilevato, dalla sommità della sponda incisa. Nel caso di sponde stabili, consolidate o protette, le distanze possono essere calcolate con riferimento alla linea individuata dalla piena ordinaria. COMUNE DI BUSTO GAROLFO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO 6

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