Possibilità e convenienza della coltivazione di biomasse legnose

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1 Possibilità e convenienza della coltivazione di biomasse legnose Dagli incentivi del prossimo P.S.R. al greening della nuova PAC Relatore: Dott. Alessandro Pasini

2 Una nuova agricoltura compatibile con la natura: è ancora possibile? Le misure agro-ambientali in agricoltura rappresentano un passaggio fondamentale per il rilancio di un agricoltura in crisi. - Ruolo dell agricoltore come gestore del territorio - Diversificazione dei redditi - Nuove forme di agricoltura in armonia con la natura - Sviluppo di nuove colture: - La produzione di biomasse per uso energetico - La creazione di boschi per produzione di legno di qualità - La realizzazione di aree attrezzate e ambienti naturali

3 Perché investire sull arboricoltura da legno

4 I principali motivi che possono spingere ad investire in AdL: Differenziazione della produzione e diversificazione dei rischi produttivi Adeguamento della produzione alle esigenze dell azienda (terreni marginali, miglioramento del paesaggio a fini agrituristici, produzione di energia rinnovabile, produzione di prodotti non legnosi) Investimento di medio lungo periodo che richiede un basso apporto di manodopera (agricoltori che intendono ridurre intensità lavorativa) Opportunità di ottenere una produzione varia e scalare nel tempo di prodotti legnosi e non, con intensità d investimento, di lavoro e di reddito adattabili alle esigenze e alle propensioni del proprietario Impostazione delle strategie produttive in funzione delle politiche e dei finanziamenti della U.E.

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6 Coltivazione di specie arboree e/o arbustive, reversibile, finalizzata alla produzione di ben precisi assortimenti legnosi. Le attuali tendenze vedono l affermarsi di impianti multiobiettivo e policiclici - utilizzo di più specie - turni diversificati che permettono di ottenere prodotti in diversi periodi in modo da garantire redditi a breve e medio termine. Arboricoltura da legno

7 IMPIANTI POLICICLICI e MULTIOBIETTIVO

8 Legno di qualità a ciclo medio-lungo (frassino, ciliegio e olmo anni, noci 30 anni, Farnia 40 anni) Legno di qualità a ciclo breve (pioppi da sfoglia - 10 anni) Legna da ardere di qualità (5-15 anni) Biomassa energetica (3-5 anni) Prodotti non legnosi: frutti,tartuficoltura Alberi come Serbatoi di CO 2

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10 Ridurre il rischio e facilitare la conduzione Piante accessorie arbustive Piante principali di specie a ciclo medio lungo Piante accessorie arboree Piante principali di specie a ciclo medio lungo

11 9 12 m cm Da 81 a 144 m 2 a disposizione

12 Ad esempio pioppo + noce Pioppo a ciclo breve Noce a ciclo medio-lungo

13 La doppia pianta per poter scegliere Doppia pianta Piante accessorie arboree Piante accessorie arbustive

14 Cure colturali caratteristiche Lotta infestanti per ogni fase Potatura Diradamenti Attecchimento Qualificazione Dimensionamento

15 Conoscere le caratteristiche del tronco che si intende produrre è il primo passo per raggiungere l obiettivo produttivo

16 Per esempio Caratteristiche materiale da trancia: Specie legnosa adatta Lunghezza minima di 2,5m Diametro minimo in punta > 30 cm Tronco cilindrico e verticale Cilindro centrale con difetti massimo 10 cm Anelli di accrescimento costanti Colore uniforme Fibratura dritta Difetti di origine biotica o abiotica

17 Specie legnosa adatta ( )

18 Tronco cilindrico e verticale

19 Accrescimenti di ampiezza regolare

20 Colore uniforme

21 Fibratura dritta

22 Se alcune caratteristiche positive vengono meno. Il tronco viene declassato e conseguentemente deprezzato Noce ( /mc)

23 Vediamo in caso di esempio 123 piante ciclo medio lungo => 34 m piante accessorie biomassa => 560 q

24 Legna da ardere Carpini e aceri /q

25 Legna da biomasse 1-2 /q

26 Altre possibilità: Utilizzi alimentari anche dalle specie accessorie Tartufo

27 Esempi di impianti:

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35 Finanziamenti Regionali P.S.R Misura Sostegno per l imboschimento di terreni agricoli Az 1 Boschi permanenti (o boschi naturali) Az 2 Impianti a ciclo medio lungo (superiore a 15 anni) Az 3 Impianti a ciclo breve (inferiore a 15 anni) (Pioppeti) Az 4 Impianti a d alta densità per spandimento controllato Az 5 Impianti ad alta densità per la ricarica delle falde idriche Misura Primo impianto di sistemi agroforestali su terreni agricoli - (agroforestazione) Misura Imboschimento di terreni non agricoli Misura Investimenti non produttivi Az 5 Realizzazione di siepi e boschetti Misura Pagamenti agroambientali Az 1 Premi per mantenimento siepi e boschetti

36 Misura Az. 2 e 3 Impianti a ciclo medio lungo

37 Misura Az. 5 Impianto di nuove formazioni di siepi di di boschetti La misura prevede premi per la realizzazione di nuove formazioni di siepi e fasce tampone (lunghezza minima 200 m) e di boschetti (area massima di mq) Il premio per la realizzazione di siepi e fasce tampone monofilari è di 7,57 al metro lineare Obbligatoria la presenza di una zona erbacea lungo la siepe o fascia tampone, di larghezza minima di 5 m Il premio per la manutenzione di siepi e fasce tampone è di 1,71 al metro lineare all anno, per una durata minima di 5 anni, equivalenti ad 2.850,00 all ettaro annui

38 Esempio di siepe o fascia tampone

39 Interventi realizzati dal 2011 al 2013 con le Misure PSR nell ambito del Progetto ALA VALLI GRANDI Anno Misure 221 e Ha realizzati Misure 221 e Piante messe a dimora Misura 216 -Km di siepi realizzati Misura Piante messe a dimora Misura 214/D e 227 -Zone naturalisti che gestite Fondi veicolati dalle Misure 221, 223, 216, 214/D e 227 per realizzazione interventi Fondi veicolati dalle Misure 221, 223, 216, 214/D e 227 per rmanutenzione , , , , , , , , , , , , , , ,00 TOTALE 122, , , , ,00

40 Finanziamenti Regionali del nuovo P.S.R Continuità rispetto al P.S.R. corrente Accorpamento di misure Campo di applicazione più ampio Sostegno legato alla presentazione di un Piano di Gestione Forestale

41 Finanziamenti Regionali del nuovo P.S.R Art. 23 AFFORESTAZIONE Costi di impianto finanziabili al 100% (attualmente all 80%) Costi di manutenzione coperti per 10 anni (attualmente solo per 5 anni) Abolizione mancati redditi su terreni agricoli

42 Finanziamenti Regionali del nuovo P.S.R Art. 24 AGROFORESTAZIONE Sistemi che combinano specie arboree con forme di agricoltura estensiva Sostegno dei costi di impianto fino all 80% Premi alla manutenzione per i primi 3 anni

43 Il greening nella nuova PAC Gli agricoltori che hanno diritto al pagamento di base devono attuare su tutta la superficie eleggibile alcune pratiche che determinano un effetto positivo su ambiente e clima Verrà istituita da ogni Stato membro un aiuto per ettaro per il greening. Qualora l agricoltore non operi le scelte previste, tale contributo sarà sottratto al contributo previsto dal pagamento diretto. Le conseguenze peggioreranno dopo i primi due anni di inadempienza.

44 Il greening nella nuova PAC I quattro requisiti previsti 1.Diversificazione delle colture 2.Mantenimento dei prati permanenti 3.Costituzione di zone di interesse ecologico pari al 5% della superficie a seminativo 4.Applicazione di pratiche equivalenti al greening

45 Il greening nella nuova PAC Diversificazione delle colture Aziende con più di 10 ha di seminativo Per aziende tra 10 ha e 30 ha: almeno 2 colture Aziende sopra i 30 ha: almeno 3 colture Escluse aziende con coltivazione di riso Escluse aziende con più del 75% di superficie a prato o pascolo e con meno di 30 ha di seminativo

46 Il greening nella nuova PAC Mantenimento del prato permanente 1.Mantenimento dei prati permanenti all interno delle zone designate dagli stati membri 2.Il prato permanente deve rappresentare almeno il 5% della superficie agricola totale dell azienda

47 Il greening nella nuova PAC Aree di interesse ecologico 1.Le aziende con più di 15 ha a seminativo sono obbligate a costituire aree di interesse ecologico per una superficie minima pari al 5% della superficie a seminativo (percentuale che aumenterà al 7% dopo il 2017) 2.Cosa sono le aree di interesse ecologico? Terreni a riposo, fasce tampone, siepi, superfici oggetto di forestazione (ai sensi del P.S.R e del nuovo P.S.R ), bosco ceduo a rotazione rapida, culture intercalari e coperture vegetali del suolo, colture azotofissatrici, ecc.

48 Il greening nella nuova PAC Pratiche equivalenti al greening In alternativa ai tre punti precedenti, l azienda può operare le seguenti pratiche alternative al greening al fine di soddisfare all obbligo normativo: Copertura invernale del terreno; Colture azotofissatrici; Pascolo e prato gestito in maniera specifica; Pascolo estensivo; Set aside ecologico; Fasce tampone in aree naturalistiche; Gestione ecologica dei margini dei campi; Coltivazione ecologica dei seminativi (senza fertilizzanti, prodotti chimici, irrigazione, ecc.)

49 Grazie per la Vs. cortese attenzione dott. Alessandro Pasini

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