SOSTENIBILITÀ AZIONI PER LO SVILUPPO E RETI DI SISTEMA, DI IMPRESE E DI TERRITORIO

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1 SOSTENIBILITÀ AZIONI PER LO SVILUPPO E RETI DI SISTEMA, DI IMPRESE E DI TERRITORIO Ing. Pietro Bartolini Responsabile Area ASEQ Confindustria Firenze Fiera di 1

2 LA CRISI ECONOMICA La recessione sembra tecnicamente finita e si intravede un debole recupero della domanda e della produzione industriale Il profilo congiunturale ha un disegno completamente diverso La discesa è stata rapida e sarà dura la risalita, che non sarà come quelle conosciute nei cicli congiunturali passati quando le perdite di PIL, per quanto intense, venivano riprese nell arco di alcuni mesi. 2

3 IL 2010 Nelle attuali condizioni di funzionamento del nostro sistema economico sociale occorreranno anni per riempire il divario, determinato dalla crisi, tra i livelli di picco raggiunti dalla crescita economica nella precedente espansione e il punto di minimo raggiunto alla metà del Il recupero del PIL perduto, avverrà quindi con un andamento lento. 3

4 LA RIPRESA Secondo il CSC, tenuto conto dei tassi di crescita potenziali, l Italia avrà bisogno di altri quattro anni (fino al 2013 previsioni più ottimistiche) per tornare ai livelli di PIL pre crisi la perdita del biennio di recessione ha riportato l economia italiana indietro di quasi otto anni Tempistiche diverse tra i paesi europei Il ruolo dei paesi emergenti 4

5 POLITICHE, STRUMENTI ED AZIONI PER LE INNOVAZIONI Una possibile combinazione di strumenti e azioni per favorire l innesco di una crescita economica duratura deve essere basata sulla ricerca e sull innovazione (R&I). Rafforzare le azioni su settori e tecnologie strategiche Filiere mature possono e devono essere riattivate Assicurare massima diffusione e applicazione trasversale alle ricadute della R&I Favorire l aggregazione di risorse su idee concrete per aumentare la massa critica degli investimenti Promuovere la collaborazione tra imprese di diverse dimensioni e di queste con il sistema pubblico della ricerca. 5

6 USCIRE DALLA CRISI LE NUOVE SFIDE GLOBALI Lo sviluppo delle imprese è legato sempre più strettamente alla capacità di cambiare L innovazione e ricerca Valorizzare la bidirezionalità del dialogo e della collaborazione Analisi per lo sviluppo delle filiere e dei cluster Reti ed aggregazioni di imprese Nuovi settori L internazionalizzazione delle pmi ed il made in Italy 6

7 LAVORARE SU TEMI PER RETI E AGGREGAZIONI La struttura finanziaria delle imprese italiane presenta sia punti di forza (minore indebitamento) sia di debolezza (minore capitalizzazione, più debiti a breve). La minore patrimonializzazione in Italia nasce anzitutto dalla maggiore presenza di piccole imprese, che sono in genere caratterizzate da minore intensità di capitale. Le PMI, hanno bisogno quindi di aumentare la patrimonializzazione. Il tessuto regionale della Toscana nè è un esempio 7

8 LO SCENARIO DELLO SVILUPPO Lo sviluppo delle imprese è legato sempre più strettamente alla capacità di cambiare Proprio i cambiamenti importanti intervenuti sul piano merceologico (e ottenuti attraverso lo sviluppo di tecnologie evolute) hanno consentito un posizionamento strategico dell industria Sui mercati mondiali è una condizione necessaria che ha garantito business, attraverso lo spostamento su fasce di mercato quasi sempre alte e medio-alte 8

9 CAMBIARE COSA COME Cambiare dentro l Impresa Cambiare fuori sul mercato Cambiare il rapporto con il territorio Cambiare con la rete delle competenze Consolidare l esistente su livelli di qualità superiore 9

10 CAMBIARE PER Sviluppare conoscenze Favorire la crescita Anticipare il futuro Sviluppare le nuove conoscenze e filiere Uno sviluppo sostenibile 10

11 CONFINDUSTRIA FIRENZE TEMATICHE ENERGETICHE E AMBIENTALI Sostenere l impresa Favorirne uno sviluppo armonico nel contesto territoriale Favorire il cambiamento Sostenere la ripresa 11

12 PARTENARIATI PROGETTUALI Lavorare per GdL Lavorare per Progetti Internalizzazione, esternalizzazione e coniugazione delle competenze Prevedere un partenariato ampio, composto da grandi imprese, PMI, centri di ricerca pubblici e privati Sfruttare gli effetti di contaminazione positiva Sviluppare partnership progettuali ampie 12

13 DALLA TEORIA ALLA PRATICA Le imprese partecipano alle attività di un Gruppo di Lavoro o di un Progetto Sono quelle ricadenti principalmente nel settore specifico o affini di filiera Sono aziende di piccole, medie, ma anche grandi dimensioni Sono soggette a vincoli comuni, ad esigenze similari, si rivolgono ad un medesimo mercato Possono integrasi sul mercato Sono soggette ad una normativa generale o speciale constatante in evoluzione Si individuano e si valutano indirizzi operativi secondo i criteri delle best practicies previste dalla UE 13

14 DALLA TEORIA ALLA PRATICA Consolidare la reattività delle imprese ricadenti sotto determinate obbligazioni Si favorisce un confronto tra i settori delle imprese più complesso dal punto di vista impiantisco e gestionale Appare necessario per le implicazioni relative alle normative ambientali e di sicurezza delle aziende stesse. Inoltre appare importante il segnale che l adeguatezza di queste aziende garantisce nel contesto delle imprese industriali nei confronti di tutti gli stakeholders. 14

15 DALLA TEORIA ALLA PRATICA Mettendo a contatto queste imprese significa anche ridurre, in questo difficile contesto ambientale, il carico economico gestionale derivante da una burocrazia pesante Si mitigano le criticità indotte da indirizzi e prescrizioni estremamente complesse e dettagliate. Migliorare infine il pesante sistema tariffario Valorizzazione della componente umana e creativa 15

16 SU COSA LAVORANO LE IMPRESE Sviluppo di servizi per elaborazione Alternative Energy Index Auto elettrica, auto ibrida, bici elettriche mezzi di trasporto non convenzionali Servizi di trasporto con convenzionali (car sharing, car pooling, bike sharing) Bioeconomia ed economia ecologica Casa passiva Clean Energy Trends Cattura della CO2 Cibi biosostenibili Cogenerazione e trigenerazione Decrescita dei consumi e qualificazione di questi Densità energetica Economia delle biomasse ed economia forestale Economia ad azoto liquido Economia a metanolo Economia allo zinco (idrogeno dal vapor d'acqua, pila zinco-aria) Economia dell'idrogeno Effetto serra Efficienza energetica Qualità dell'energia e reti intelligenti Energia mare e maree (mareomotrice) Energia eolica Energia idroelettrica e mini idroelettrico 16

17 SU COSA LAVORANO LE IMPRESE Energia rinnovabile Energia solare termica, termodinamico e fotovoltaica Energia geotermica Green energy certification schemes Green banking Green home products (materiali edili biosostenibili, EPD, a riduzione di impatto ed energia) Intensità energetica e regolazione energetica Permacultura (creare sistemi produttivi che durino nel tempo) Politica energetica Riscaldamento terreste e tecniche di riduzione del riscaldamento terrestre Risparmio energetico e prodotti collegati Ritorno energetico sull'investimento energetico Sistemi di certificazione e dei premi ambientali Sustainable design Teleriscaldamento The Clean Tech Revolution ETS dichiarazioni, convalida, verifica accreditata Energy and carbon management service Prodotti ecologici per l agricoltura, eco-pesticidi 17

18 COSA FARE Pubblicizzazione Disseminazione Adesione Incontri periodici con e tra le imprese nel G.d.L. e dei progetti Incontri delle imprese con la P.A. Sviluppo di attività con le imprese e sulle imprese: Approfondimento normativa, Verifiche tecniche aziendali/audit. Partecipazione a seminari esterni (testimonianze) e attività interne. 18

19 COME FARE Incontro con gli Stakeholders Partecipazione a Mostre e Fiere in forma coordinata Predisposizione di materiale di lavoro, corsi di formazione specifica. Le attività si svilupperanno su una pianificazione per un anno con una cadenza quadrimestrale dei risultati raggiunti Attività di comunicazione disseminazione finale dei risultati Rendicontazione 19

20 PROGETTI e GdL PROGETTO GESTIONE RIFIUTI 2. PROGETTO CICLO DELLE ACQUE 3. G.d.L. IPPC 4. PROGETTO SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE NELLE COSTRUZIONI 5. PROGETTO ASSICURA SICUREZZA INSIEME 6. G.d.L. AZIENDE SETTORE ENERGIA RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA 7. PROGETTO NUOVI COSTRUTTORI DI IMPIANTI 8. G.d.L. QUALITA DEL TURISMO 9. PROGETTO GREEN ECONOMY 10.G.d.L. AZIENDE SEZIONE ENERGIA 11.G.d.L. SILICE (SICUREZZA) 12.G.d.L. MECCANICA E MACCHINE 13.PROGETTO CLEANAIR 20

21 ECCO PERCHÈ A GENOVA NELL ISOLA TOSCANA Sostenibilità ambientale Energie rinnovabili Risparmio energetico Lavorare su un progetto Sviluppo del rapporto con CNR (Area di Ricerca di Firenze) Sviluppo del rapporto con il Gruppo Energethica 21

22 GRAZIE DELL ATTENZIONE AREA ASEQ AMBIENTE SICUREZZA ENERGIA QUALITA 22

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