Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo

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1 Essere leader nella Green Economy Percorso formativo

2 L urgenza di innovare il modello produttivo e di mercato che ha causato la crisi economica e ambientale che stiamo vivendo, sta aprendo spazi sempre più ampi per le imprese e le realtà che sapranno coglierne le opportunità. La green economy, secondo il rapporto appena pubblicato da UNEP, è l unica via per riportare stabilità e crescita all economia mondiale e promuovere uno sviluppo sostenibile e duraturo, ma va sostenuta attraverso investimenti mirati per la diffusione di strumenti e conoscenze, l adozione di tecnologie verdi, la costruzione di una classe dirigenziale capace di intravedere e gestire le nuove opportunità. Le Nazioni Unite prevedono la necessità di investire nei prossimi anni una cifra pari al 2% del PIL globale in alcuni settori chiave (energia, rifiuti, trasporti, turismo, ecc.), per rimettere in moto l economia globale proteggendo il capitale naturale e la terra. La Provincia di Bologna si propone di sostenere le imprese, le cooperative e tutto il tessuto produttivo locale in questa transizione che può portare benessere al territorio e rafforzarne la competitività. Lo fa a partire dalla creazione di una rete di imprese per la green economy che ha l obiettivo di mettere in relazione le esperienze maturate, le competenze e le tecnologie sviluppate, le nuove esigenze delle aziende che possono trovare migliori e più efficienti risposte sfruttando l aggregazione. La rete verrà dotata di una serie di strumenti operativi e strategici, partendo da un percorso formativo modulare rivolto a tutte le figure all interno della azienda, che affronta i temi chiave del cambiamento e della leadership nella green economy. Esso integra argomenti fondamentali come l aggiornamento sulle strategie e le normative europee, la conoscenza dei sistemi di governance ambientale e della loro implementazione, con i temi emersi dai tavoli di lavoro durante il workshop del 9 giugno L obiettivo è coinvolge sia le figure decisionali, che possano sviluppare strategie di lungo periodo e sinergie locali, che i tecnici, capaci invece di creare eco-efficienza e guidare l innovazione. Si propongono i seguenti quattro moduli: 1. Green economy: un trampolino per il progresso sociale 2. Un piano d azione verso l eco-efficienza 3. Uscire dai confini aziendali: partnership e internazionalizzazione 4. La comunicazione come strumento di governance ambientale Il percorso formativo sarà quindi lo strumento di partenza per dare impulso e forza alla rete dei giovani manager e dirigenti delle aziende del territorio. Essa sarà poi rafforzata ed animata grazie ad azioni successive che potranno essere proposte dalla Provincia o dalle imprese stesse, e realizzate attraverso partnership pubblico-privato. Tra le attività già previste la realizzazione di materiali video per la promozione delle imprese che si impegnano in percorso di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra e per la diffusione delle conoscenze prodotte durante la formazione all interno delle aziende, la creazione di tavoli di lavoro dove approfondire tematiche specifiche e sperimentare l adozione di strumenti innovativi (carbon footprint, LCA semplificati, acquisti verdi, ecc.). Il lavoro dei gruppi si avvarrà delle competenze dei partecipanti e della presenza di un esperto/tecnico sul tema specifico, con l obiettivo di accompagnare i manager nello sviluppo di piani di azione applicabili alle proprie realtà, prevedendo incontri periodici e lo scambio costante di informazioni e documenti attraverso l area riservata del sito web. 2

3 MODULO 1 - GREEN ECONOMY: UN TRAMPOLINO PER IL PROGRESSO SOSTENIBILE 1.1 Le opportunità della green economy Argomenti Inquadramento normativo: dall Europa alla Regione Emilia-Romagna. Verso Rio+20: il percorso verso la green economy secondo UNEP. Dall efficienza energetica all efficienza delle risorse: la direttiva europea e il potenziale locale. Presentazione di casi studio. Tempi: 1-3 ore Essere verdi per tutelare le risorse Approfondimento sugli impatti dei processi produttivi sulle diverse risorse ambientali chiave: acqua, energia, rifiuti, trasporti. Conseguenze, rischi e opportunità. 1.3 Gestire i consumi energetici: la nuova ISO Argomenti Il valore aggiunto di un sistema di gestione dell energia per migliorare le performance energetiche dell azienda, in termini di efficienza, uso dell energia, consumi e costi. Focus sulla definizione di una politica energetica aziendale. Tempi: 2-3 ore MODALITÀ DI SVOLGIMENTO: selezione diretta o open call per individuare le imprese che hanno effettuato iniziative di riposizionamento della propria attività all interno della green economy o che appartengono ai nuovi settori dell economia sostenibile. Interviste per mettere in evidenza i driver e le barriere al cambiamento riscontrate e, partendo dalle esperienze concrete, approfondimento delle tematiche del modulo.

4 MODULO 2 - UN PIANO D AZIONE VERSO L ECO-EFFICIENZA 2.1 Il potenziale umano e professionale per una gestione eco-efficiente Il ruolo del management nella verifica e aggiornamento del sistema di gestione aziendale dell energia. Tempi: 0,5 ora Pianificare il cambiamento Argomenti Come valutare la compliance normativa in tema di efficienza energetica. Come realizzare una review/audit dei consumi energetici iniziali. Come costruire una energy baseline affidabile e un database per il monitoraggio continuo. Come identificare le opportunità di efficientamento e fissare priorità d intervento. Come costruire un piano d azione e un piano di controllo delle attività operative: il documento di definizione dei criteri di efficienza energetica per gli acquisti, del coinvolgimento dei fornitori e per il monitoraggio. Tempi: 4 ore 2.3 Misurare la performance energetica Durante questo modulo saranno presentati gli indicatori previsti dalla norma ISO e dai principali standard internazionali per misurare le performance energetiche e approfondite le modalità e i criteri per costruire indicatori ad hoc per le esigenze dei diversi livelli decisionali all interno di un impresa. Saranno inoltre illustrati dati di benchmark laddove esistenti. 2.4 Valutare il ritorno dell investimento green Presentazione di strumenti di valutazione costo-benefici, modelli di calcolo e confronto per verificare i vantaggi della conversione alla sostenibilità. 2.5 Impiegare le energie rinnovabili Questo modulo è volto a fare chiarezza sulle procedure autorizzative e sugli iter burocratici che le imprese devono affrontare per liberare il valore potenziale insito nelle energie rinnovabili. Tempi: 1 ora

5 2.6 Smart technologies Le nuove tecnologie permettono la gestione di enormi quantità di dati ed informazioni che possono rendere più efficienti e snelli i processi, i prodotti e i servizi, collegando i vari anelli della filiera e assicurando il fluire delle informazioni. L utilizzo delle smart technologies, l offerta già presente sul mercato e quella potenziale sono aspetti che le imprese devono conoscere se vogliono recuperare margini di competitività nella green economy. Saranno coinvolti esperti e aziende produttrici per presentare le reali opportunità delle tecnologie descritte e alcuni casi concreti. Tempi: 2 ore Finanziare la sostenibilità e l innovazione Saranno presentati i nuovi meccanismi e modelli di finanziamento messi a disposizione delle aziende che intendono intraprendere un percorso di riduzione delle emissioni. Agevolazioni pubbliche e ruolo degli istituti di credito per sostenere lo sviluppo di forme imprenditoriali sostenibili. Tempi: 1,5 ora 2.8 Chiudere i cicli e liberare le risorse La creazione di competenze legate alle possibilità di valorizzare beni e risorse che prima erano considerate rifiuti permette non solo l efficientamento del sistema (riduzione dei costi di smaltimento), ma anche la creazione di nuovo valore, anche attraverso la nascita di nuove filiere. Gli impianti a biomassa che utilizzando gli scarti di lavorazione agricola ne sono un esempio. Le potenzialità vanno perciò approfondite ed analizzate, e un approccio legato al ciclo di vita (life cycle thinking) è il punto di partenza. Tempi: 2-4 ore MODALITÀ DI SVOLGIMENTO: spiegazione concreta dei temi ed analisi degli strumenti necessari presso una o più realtà che li hanno implementati o sperimentati. I tecnici e gli esperti chiamati a tenere la formazione mostreranno concretamente le opportunità dello strumento o della tecnologia presentata. La modalità del workshop verrà adottata nei casi in cui essa possa favorire l interazione e l apprendimento, e renda possibile la raccolta delle valutazione e i giudizi delle imprese.

6 MODULO 3 USCIRE DAI CONFINI AZIENDALI: PARTNERSHIP E INTERNAZIONALIZZAZIONE 3.1 Gli accordi volontari per la sostenibilità Il modulo intende presentare le opportunità e i vantaggi ottenibili dall adozione di partnership pubblico-privato e accordi volontari per la gestione delle dinamiche legate allo sviluppo sostenibile, all innovazione verde, e alla promozione della green economy. Si tratta di pratiche ormai consolidate nella gestione delle attività volte alla sostenibilità che consentono di mettere a punto le migliori strategie e coordinare gli sforzi di enti pubblici, aziende e organizzazioni impegnate sulle tematiche ambientali, per garantire maggiori risultati e vantaggi per l intera collettività. In tavoli di lavoro si affronteranno quali sono i meccanismi da attivare, quali gli impegni delle parti in gioco e gli incentivi di maggiore interesse. Tempi: 1-3 ore I bandi europei per le imprese La conoscenza delle opportunità offerte da bandi europei può aiutare le imprese a costruire network nazionali e internazionali, partenariati pubblico-privato, o ancora a trovare fondi per l innovazione e la ricerca e sviluppo. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO: i temi di questo modulo potrebbero essere presentati in modo più interessante per le imprese se affrontati all interno di gruppi/tavoli di lavoro formati da aziende con tipologie merceologiche o di processi coerenti, coordinati da esperti in grado di presentare le esperienze migliori di co-innovazione, i progetti su bandi europei, ecc.

7 MODULO 4 LA COMUNICAZIONE COME STRUMENTO DI GOVERNANCE AMBIENTALE 4.1 Trasparenza delle informazioni: rendicontazione e comunicazione La comunicazione deve accompagnare ogni fase del percorso di innovazione dell azienda perché avrà degli effetti positivi anche sul territorio. E quindi necessario rendicontare le azioni intraprese e i risultati e metterli a disposizione della collettività: decisori, pubblica amministrazione, organizzazioni di categoria e di rappresentanza di interessi collettivi, cittadini. Condividere le informazioni su progetti di valenza ambientale e sociale consente all azienda di migliorare la propria immagine e creare consenso. E quindi necessario definire un piano di comunicazione coerente con il piano di sviluppo aziendale: quali modalità e strumenti adottare a partire da un analisi dei propri stakeholder Il digitale e i new media per promuovere coinvolgimento e partecipazione Internet, social network, media digitali, blog, siti web, ecc. sono tutti canali fondamentali di comunicazione perché la maggior parte dei cittadini li ritengono una fonte di informazione attendibile e democratica. Per dare alcuni dati: le famiglie italiane che utilizzano internet sono 13 milioni; il 70% della popolazione del nostro paese, tra i 6 e i 45 anni, è connessa alla rete. Questo modulo vuole dare informazioni pratiche su come funzionano, che potenzialità hanno e come interagire con questi strumenti. Tempi: 2 ore MODALITÀ DI SVOLGIMENTO: workshop con esperti del tema, con eventuale sperimentazione con un gruppo ristretto di aderenti.

8 I moduli presentati sopra, sono qui organizzati in due possibili percorsi formativi diversi. Il percorso VERDE è per DECIDERE, consigliato quindi per i manager e i livelli decisionali più alti dell azienda. Questo percorso ha l obiettivo di fornire un idea chiara delle direzioni in cui la normativa ambientale, le tecnologie, gli strumenti di governance si stanno muovendo, per poter anticipare i trend, acquisire competitività e rafforzare la strategia di CSR. Il percorso ARANCIONE è per CONOSCERE, dedicato alle figure più tecniche dell azienda e finalizzato a rafforzarne le competenze per promuovere l efficientamento e l evoluzione sostenibile dei processi interni. Infine ci sono dei temi trasversali, di colore neutro, che non sono stati quindi inseriti in un percorso specifico in quanto potrebbero giovare ad entrambi i target. MODULO Green economy: un trampolino per il progresso sociale Le opportunità della Green Economy Essere verdi per tutelare le risorse Gestire i consumi energetici: la nuova ISO Un piano d azione verso l eco-efficienza Il potenziale umano e professionale per una gestione eco-efficiente Pianificare il cambiamento Misurare la performance energetica Valutare il ritorno dell investimen-to green Impiegare le energie rinnovabili Smart technologies Finanziare la sostenibilità e l innovazione Chiudere i cicli e liberare le risorse Uscire dai confini aziendali: partnership e internazionaliz-zazione Gli accordi volontari per la sostenibilità I bandi europei per le imprese La comunicazione come strumento di governance ambientale Trasparenza delle informazioni: rendicontazione e comunicazio-ne Il digitale e i new media per promuovere coinvol-gimento e partecipazione

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