programmi dei corsi di laurea delle professioni sanitarie
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- Cosima Baroni
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1 programmi dei corsi di laurea delle professioni sanitarie
2 corso di laurea in ostetricia
3 ostetricia 315 I anno CORSO INTEGRATO DI FISICA, STATISTICA E SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI Settori scientifico-disciplinari: FIS/07 Fisica applicata, MED/01 Statistica medica, ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni Fisica applicata Al termine del corso di Fisica lo studente deve: Utilizzare il corretto linguaggio scientifico; Conoscere le principali leggi fisiche che descrivono il comportamento della materia e dei campi elettromagnetici; Risolvere semplici problemi a partire dall impostazione teorica fino al risultato numerico espresso in unità dimensionali corrette. Elementi conoscitivi per lo studente Conoscenze di matematica e geometria, quali il calcolo letterale, la risoluzione di equazioni di primo e secondo grado, misura degli angoli, ecc. Premesse. Oggetto e metodo della Fisica sperimentale. Definizione operativa di grandezza. Grandezze fondamentali e derivate. Grandezze scalari e vettoriali: somma, differenza, scomposizione prodotto scalare e prodotto vettoriale di vettori non applicati. Il sistema di misura S.I. Cinematica. Definizione di moto, traiettoria, velocità e accelerazione. Moto rettilineo uniforme, moto rettilineo uniformemente accelerato e loro rappresentazione grafica. Moto circolare uniforme, con definizione di frequenza, velocità angolare e accelerazione centripeta. Dinamica. Definizione di massa inerziale e di forza. I tre principi della dinamica. Sistemi di riferimento inerziali. La forza peso. Definizione di lavoro di una forza, energia cinetica, energia potenziale e potenza. Forze conservative e non. Teorema dell energia cinetica e teorema di conservazione dell energia meccanica. Statica. Definizione di coppia di forze, momento di una coppia di forze e di una forza. I e II equazione cardinale della statica. Reazioni vincolari: di un piano e di un perno. Le leve: di primo, secondo e terzo genere. Statica dei fluidi I tre stati della materia: solidi, liquidi, gas. La densità. Il concetto di pressione. Pressione atmosferica e pressione relativa. Legge di Pascal. Misure di pressione: manometri e barometri. Il galleggiamento e il principio di Archimede. Dinamica dei fluidi. Portata ed equazione di continuità. L equazione di Bernouilli. Viscosità Flusso nei tubi: il flusso sanguigno. Misura della pressione sanguigna. Il sistema circolatorio analizzato come un esempio di fluidodinamica. I distretti vascolari. Resistenza dei vasi. Termologia. Il termometro. Scale termometriche. Dilatazione termica: lineare e di volume. Calorimetria. Definizione di calore, relazione fondamentale della calorimetria. Calore specifico, grande e piccola caloria. Propagazione del calore: per conduzione (legge di Fouriere), per convenzione e per irraggiamento. Trasformazioni termodinamiche.
4 316 ostetricia Definizione di pressione, densità e peso specifico. Stato termodinamico di un corpo. Definizione di gas perfetto. Equazione di stato dei gas perfetti. Termodinamica Lavoro in una trasformazione termodinamica. Significato della costante universale dei gas R. Trasformazioni reversibili e irreversibili. Il primo e il secondo principio della termodinamica. Parte teorica: Lezioni ex cathedra. Parte pratica: Esercitazioni in classe di soluzioni di problemi con la partecipazione degli studenti. Dispense distribuite durante il corso. F. Borsa, G.L. Introzzi, D. Scannicchio, Elementi di Fisica per diplomi ad indirizzo medico biologico, UNICOPLI. Statistica medica L obiettivo del corso è quello di fornire una conoscenza adeguata dei fondamenti e delle metodologie di base della Statistica utili per comprendere, descrivere ed interpretare i fenomeni biomedici. Lo studente dovrà acquisire la capacità di organizzare dati in insiemi analizzabili e clinicamente significativi, di rappresentarli graficamente e sintetizzarli, al fine di ricavare la corretta informazione sul fenomeno oggetto di studio. Dovrà in sintesi dimostrare di aver fatto suo il metodo statistico necessario a comprendere ed interpretare la variabilità propria del dato biologico, clinico e strumentale. Premessa Variabilità, variabilità casuale, statistica. Terminologia Variabili e dati. Variabili continue, discrete, ordinali. Scale di misurazione: scala nominale, ordinale, ad intervalli, di rapporti. Campione e Universo. Parametri e stime. Frequenza: assoluta, relativa, percentuale e cumulata. Serie statistiche e loro rappresentazioni tabulari e grafiche. Seriazioni statistiche e loro rappresentazioni tabulari e grafiche. Rapporti e tassi: prevalenza e incidenza. Centro e dispersione Centro di una distribuzione campionaria (media aritmetica, mediana e moda); media aritmetica per dati raggruppati in classi. Dispersione di una distribuzione campionaria: range, devianza, varianza, deviazione standard e coefficiente di variazione (per dati singoli e per dati raggruppati). Frattili di una distribuzione campionaria (quartili, centili). Distribuzione campionaria congiunta di due variabili: codevianza, covarianza, e coefficiente di correlazione lineare. Misure analitiche Misure analitiche, errore totale, attendibilità. Errori sistematici e accuratezza. Errori casuali e precisione. Stime di precisione e accuratezza. Distribuzione degli errori di misura: la distribuzione Gaussiana. Distribuzione Gaussiana standart. Probabilità Quesiti anomali, probabilità e inferenza statistica. Frequenza relativa, esiti possibili, eventi. Probabilità di un evento. Unione di eventi, eventi incompatibili. Eventi condizionati, intersezione di eventi, eventi indipendenti. Sensibilità e specificità di un test diagnostico. Valore predittivo di un test diagnostico (teorema di Bayes). Variabile casuale Un esempio di esperimento casuale. Creazione di una variabile casuale discreta. Definizione di variabile casuale. Variabile casuale binomiale. Media e varianza di una variabile casuale.
5 ostetricia 317 Campionamento Distribuzione di una proporzione campionaria: errore di una proporzione campionaria. Distribuzione della media campionaria: errore standard di una media campionaria e intervallo di probabilità. Teorema del limite centrale. Distribuzione delle varianze campionarie (Chi-quadrato). Distribuzione t di Student. Introduzione all inferenza statistica stima puntuale e stima intervallare. La scelta di uno stimatore appropriato. Popolazioni campionate e popolazioni di riferimento. Campioni casuali e non casuali. I modelli fondamentali di studio Relazioni tra variabili. Studi osservazionali e studi sperimentali. Studi descrittivi e studi analitici. Studi trasversali o di prevalenza. Studi di coorte o di incidenza. Studi caso-controllo. Studi prospettici e retrospettivi. Lezione frontale con la partecipazione attiva degli studenti nella risoluzione di esercizi e problemi di calcolo, esercitazioni. A. Bossi, I. Cortinovis, P. Duca, E. Marubini, Introduzione alla statistica medica, La nuova Italia scientifica. Bibliografia di approfondimento W. D. Wayne, Biostatistica, EdiSES. T. Colton, Statistica in Medicina, Piccin. Sistemi di elaborazione delle informazioni Fornire allo studente le conoscenze relative ai concetti fondamentali dell informatica; introdurre all utilizzo dei principali programmi software di produzione individuale e di comunicazione. Hardware e software. Reti di elaboratori. Telematica. Motori di ricerca. Tecniche di ricerca in rete. Uso di database medici. Lezioni frontali, lavoro di gruppo. Modalità d esame Prova scritta: problemi con risoluzione numerica e domande su argomenti teorici a risposta sintetica. Prova pratica: utilizzo di Personal Computer con sistema operativo Windows 95 per videoscrittura con programma Word e per l utilizzo del foglio elettronico Excel. Eventuale prova orale. Appunti del docente. A. Lorenzi, M. Govoni, Manuale per la patente europea del computer, Atlas, Bergamo, CORSO INTEGRATO DI BIOCHIMICA, BIOLOGIA E GENETICA MEDICA Settori scientifico-disciplinari: BIO/10 Biochimica, BIO/13 Biologia applicata, MED/03 Genetica medica Biochimica Conoscenza di base delle leggi della chimica, della struttura e delle proprietà chimiche dei principali composti inorganici ed organici di specifico interesse biologico-medico. Comprensione del rapporto tra struttura ed attività delle macromolecole di interesse biologico; dei meccanismi fondamentali dei processi biologici a livello molecolare, con particolare enfasi ai processi metabolici e alla loro integrazione nel metabolismo.
6 318 ostetricia Propedeutica biochimica Struttura della materia: atomi e ioni; numero atomico e numero di massa; Periodicità chimica e classificazione degli elementi; Isotopi e radioattività. Il legame chimico ionico, il legame covalente, il legame covalente coordinativo; Formule e reazioni chimiche; il concetto di mole e il numero di Avogadro. Reazioni di ossido-riduzione: loro importanza in biochimica; Il comportamento dei gas: relazioni tra volume, temperatura e pressione. Soluzioni, molarità e proprietà colligative; Acidi e basi e loro proprietà; l acqua e le sue proprietà; Definizione di ph e pk; Soluzioni tamponi; Struttura atomica del carbonio e capacità di legame; Idrocarburi saturi e insaturi; Alcoli, fenoli, eteri e tioli Aldeidi e chetoni Glucidi, aminoacidi e acidi grassi. Chimica Biologica Aminoacidi e peptidi Struttura e proprietà degli alfa-aminoacidi proteici. Proprietà delle catene laterali degli aminoacidi. Determinazione del punto isoelettrico di un aminoacido. Legame peptidici. Struttura delle proteine Proprietà e funzioni delle proteine. Livelli strutturali: primario, secondario, terziario, quaternario. ripiegamenti della catena polipetidica. Strutture terziarie e forze che la stabilizzano. Proteine globulari, proteine fibrose. Processo di strutturazione proteica. Chaperoni. Proteine del tessuto connettivo Struttura del protocollageno. Stabilità dell elica del collageno. Biosintesi del collageno Emoglobina e trasporto dell ossigeno Strutture della mioglobina e emoglobina. Gruppo eme. proprietà del legame ossigeno-eme e del legame ossigeno-co. Curve di dissociazione ossigeno-hb e ossigeno-mb. Concetto di cooperatività e allosterismo. Descrizione analitica delle curve di dissociazione. Hb nella forma tesa e rilassata. Effetto Bohr. Effetto del 2.3 DPG. Importanza fisiologica del 2.3 DPG. Trasporto isoidrico dell anidride carbonica dai tessuti ai polmoni. Proprietà chimiche del tampone bicarbonato. Alterazioni dell equilibrio acido-base del plasma:acidosi respiratoria/metabolica e alcalosi respiratoria/metabolica. Meccanismi di compensazione. Emoglobina fetale. Emoglobinopatie: anemia falciforma e talassemie. Enzimi e Cinetica enzimatica Nomenclatura e classificazione degli enzimi. Velocità di reazione. Concetto di energia di attivazione e funzione di un catalizzatore. Interazione enzima-substrato. Modello cinetico di Michaelis- Menten. Significato fisiologica e termodinamico della costante Km. Velocità max e numero di turnover. Diagramma dei doppi reciproci. Inibitori competitivi, non competitivi e incompetitivi. Vitamine e coenzimi Membrane e trasporto Costituenti della membrana: acidi grassi saturi e insaturi. Glicerofosfolipidi, sfingofosfolipidi, colesterolo. Modello a mosaico fluido. Proteine periferiche e integrali di membrana. Diffusione semplice e trasporto mediato da proteine. Cinetiche di trasporto. Trasporto passivo e attivo. Bioenergetica e ossidazioni biologiche Catabolismo e anabolismo. ATP: un composto ad alta energia. Le basi strutturali delle differenze in energia libera. Altri composti ad alta energia. Effetto dell energia libera di idrolisi dell ATP sulle reazioni metaboliche. Strategie molecolari per la produzione di ATP. Reazioni chimiche accoppiate. Ossidazioni e riduzioni. Potenziale di riduzione. Carica energetica della cellula. Metabolismo dei carboidrati Digestione degli zuccheri. La glicolisi.
7 ostetricia 319 Resa in ATP della glicolisi. Destini metabolici del piruvato. Regolazione della glicolisi: PFK -2 e l enzima chinasi-fosfatasi. regolazione ormonale. Complesso della piruvato deidrogenasi Ciclo di Kreb Proprietà anfiboliche del ciclo, regolazione e bilancio energetico. Fosforilazione ossidativa Struttura del mitocondrio. Sistemi navetta malato-aspartato e G-3P. Componenti della catena di trasporto degli elettroni. I trasportatori della catena respiratoria. Caduta dei potenziali di ossidazione lungo la catena di trasporto degli elettroni. Fosforilazione ossidativa ed efficienza. Il sistema enzimatico per la produzione di ATP. Il meccanismo della fosforilazione ossidativa: l accoppiamento chemiosmotico. Inibitori e disaccoppianti della fosforilazione ossidativa. Gluconeogenesi e controllo del glucosio ematico Significato metabolico e precursori non glucidici della sintesi del glucosio, organi nei quali la gluconeogenesi è attiva, localizzazione subcellulare degli enzimi. Reazioni e costo energetico della sintesi di glucosio a partire dal piruvato, regolazione allosterica ed ormonale degli enzimi regolatori. Significato della presenza dell enzima glucosio-6 fosfatasi nel fegato, meccanismo e significato metabolico del ciclo muscolo-epatico di Cori e dell alanina. Shunt dell esoso monofosfato Fase ossidativi e produzione di potere riducente sotto forma di NADPH. La fase non ossidativi di interconversione dei pentoso fosfati. Bilancio e regolazione del ciclo dei pentoso fosfati. Metabolismo del glicogeno Struttura chimica e distribuzione del glicogeno nell organismo, e suo significato metabolico in relazione alla elevata concentrazione epatica e muscolare; reazioni ed enzimi della glicogenosintesi e della glicogenolisi; regolazione ormonale ed allosterica degli enzimi regolatori. Metabolismo dei lipidi Digestione e assorbimento dei lipidi della dieta e loro trasporto in circolo. Chilomicroni, lipoproteine VLDL, IDL, LDL, HDL. Funzione, localizzazione tissutale. Lipolisi Beta-ossidazione degli acidi grassi (saturi, insaturi a numero dispari di atomi di C). Resa energetica. Sintesi epatica dei corpi chetonici. Condizioni metaboliche che favoriscono la chetogenesi. Regolazione ormonale della lipolisi. Lipogenesi Precursori e reazioni della biosintesi citoplasmatica degli acidi grassi. Sintesi dei trigliceridi e fosfolipidi. Metabolismo del colesterolo Struttura chimica, caratteristiche chimico-fisiche del colesterolo. Sintesi del colesterolo. Sali biliari: caratteristiche strutturali, sito di sintesi, funzione biologica e circolo entero-epatico dei Sali biliari. Digestione delle proteine della dieta. Catabolismo degli amminoacidi Destino catabolico del gruppo amminico negli animali urotelici. Trasferimento del gruppo amminico da alfa amminoacidi ad alfa-chetoacidi. Deamminazione ossidativi del glutammato. Ciclo dell urea e bilancio energetico. Regolazione del ciclo dell urea. Destino metabolico dello scheletro carbonioso degli amminoacidi. Accenno agli ormoni e meccanismo d azione. A.L. Lehninger, D.L. Nelson, M.M. Cox, Introduzione alla Biochimica, Zanichelli. N. Siliprandi, G. Tettamanti, Biochimica Medica, Piccin. J.R. Amend, B.P. Mundy, M.T. Armold, Chimica Generale, Organica & Biologica, Piccin. M. Samara, Corso di Biochimica per le Lauree Triennali, Piccin.
8 320 ostetricia M. Stefani, N. Taddei, Chimica, Biochimica e Biologia Applicata, Zanichelli. Biologia applicata Obiettivo del corso di biologia è quello di fornire allo studente le conoscenze di base sull organizzazione della materia vivente e sul suo funzionamento. Al termine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere le macromolecole biologiche, la struttura e l organizzazione delle cellule, le differenze tra procarioti ed eucarioti ed i meccanismi che controllano l espressione e la trasmissione dell informazione genetica. Deve inoltre poter descrivere i principi della biologia cellulare. Elementi conoscitivi richiesti allo studente Gli elementi conoscitivi che lo studente deve possedere per la comprensione del corso di biologia sono le conoscenze di base di chimica e biologia a livello liceale. Le basi chimiche delle macromolecole biologiche. Gli zuccheri: struttura e funzione. Acidi grassi e fosfolipidi: struttura e funzione. Gli aminoacidi: caratteristiche generali. Le proteine: struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria. Gli acidi nucleici: struttura del DNA e dell RNA. Differenze tra procarioti ed eucarioti. La cellula eucariotica: organizzazione interna. Struttura e funzione degli organuli cellulari: reticolo endoplasmico, mitocondri, Golgi, nucleo e perossisomi. Il citoscheletro della cellula. I geni: concetto di gene. Organizzazione del genoma negli eucarioti. La replicazione del DNA: i meccanismi di base. La telomerasi. Meccanismi di riparo del DNA. Mutagenesi. Rapporto tra mutagenesi e carcinogenesi. Oncogeni ed oncosoppressori. Il processo di trascrizione e la sua regolazione. Gli RNA: mrna, rrna e trna. Il Codice genetico ed il meccanismo di traduzione delle proteine. Meccanismo d azione e specificità degli antibiotici nella sintesi proteica. La membrana plasmatica. La comunicazione tra cellule e la trasduzione del segnale all interno della cellula. Proliferazione e morte cellulare. Il ciclo cellulare: le varie fasi e gli enzimi regolativi. Il processo apoptotico. Lezioni accademiche. AA. VV., Biologia e Genetica, III ed., Antonio Delfino Editore, Cooper, La cellula, Zanichelli. M. Stefani, N. Taddei, Chimica Biochimica e Biologia applicata, Zanichelli. N.A. Campbell, J.B. Reece, Biologia La chimica della vita e la cellula, Zanichelli. N.A. Campbell, J.B. Reece, Biologia La genetica, Zanichelli. B. Alberts et al., L essenziale di biologia molecolare della cellula, Zanichelli. Genetica medica Conoscenza dei principi fondamentali della genetica. Conoscenza delle modalità di trasmissione ereditaria delle malattie monogeniche. Capacità di disegnare ed interpretare gli alberi genealogici. Capacità a valutare il rischio di ricorrenza per i membri di una famiglia con malattia monogenica. Conoscenza degli elementi di base della consulenza genetica. Conoscenze generali del ruolo della componente genetica nelle malattie multifattoriali. Conoscenza dei concetti di cariotipo umano normale e patologico. Di cosa si occupa la Genetica.
9 ostetricia 321 Classificazione delle malattie a base genetica. Alberi genealogici. Leggi di Mendel e applicazioni fondamentali di esse in medicina. Rapporti mendeliani atipici. Polimorfismi genetici. Penetranza ed espressività. Epistasi. Mitosi e Meiosi. Cromosomi ed analisi del cariotipo nell uomo. Classificazione e principali malattie da difetto cromosomico. Diagnosi prenatale. Acidi nucleici, espressione genica, mutazioni. Ereditarietà mitocondriale. Ereditarietà legata al cromosoma X. La determinazione del sesso. Genetica delle principali malattie monofattoriali. Associazione genica. Cenni sulla genetica delle malattie multifattoriali. Il counseling genetico. Dallapiccola Novelli, Genetica medica essenziale, Phoenix editrice. CORSO INTEGRATO DI ANATOMIA, ISTOLOGIA, FISIOLOGIA DELLA RIPRODUZIONE UMANA, MIDWIFERY DI BASE Settori scientifico-disciplinari: BIO/16 Anatomia umana, BIO/17 Istologia, BIO/17 Embriologia, MED/47 Organizzazione della professione, MED/47 Infermieristica speciale ginecologica, MED/40 Ginecologia e ostetricia, MED/40 Fisiopatologia della riproduzione umana, MED/40 Ginecologia endrocrinologica Obiettivi del corso L obiettivo è conforme a quanto previsto dalla Tabella XLI circa l Area Propedeutica (Area A), di cui fa parte il corso integrato di Istologia e Anatomia umana: lo studente deve quindi dimostrare di comprendere l organizzazione strutturale del corpo umano, dal livello macroscopico a quello microscopico ed i meccanismi di base attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo; deve altresì poter riconoscere le caratteristiche morfologiche essenziali dei tessuti, delle cellule, delle strutture subcellulari normali dell organismo umano. Anatomia umana Generalità sull apparato osteoarticolare e sulle articolazioni; piani di posizione e di movimento. Rachide: vertebre dischi intervertebrali e curve fisiologiche, nervi spinali. Gabbia toracica e muscoli respiratori. Osso dell anca, articolazioni del bacino e legamenti. Architettura della cintura pelvica, il bacino nei due sessi. Principali diametri del bacino femminile. Cenni sull articolazione coxofemorale e sui muscoli dell anca. Cranio fetale e cranio dell adulto. Cenni sul cervello. Cenni sull apparato circolatorio. Cuore e circolo fetale. Cenni sull apparato digerente, fegato e circolo portale. Cenni sull apparato respiratorio. Sistema escretore: reni, ureteri, vescica, uretra maschile e femminile. Anatomia topografica della piccola pelvi ed arterie iliache interne. Arterie e nervi pudendi interni. Perineo e diaframma pelvico; genitali esterni femminili. Apparato riproduttore maschile. Apparato riproduttore femminile: utero, tube ed ovaie: anatomia macro e microscopica; mezzi di fissità dell utero e dell ovaio, vascolarizzazione, drenaggio linfatico ed innervazione dell apparato genitale femminile. Ghiandola mammaria: anatomia e drenaggio linfatico. Sistema endocrino ed apparato genitale.
10 322 ostetricia Istologia La cellula come unità morfofunzionale del protoplasma. Gli organismi mono e pluricellulari. Livelli gerarchici di aggregazione: cellula, tessuto, organo, apparato e organismo. Le cellule procariotiche e le cellule eucariotiche. Generalità sulle tecniche di microscopia. Le unità di misura microscopica. Caratteri strutturali e ultrastrutturali della cellula e degli organuli cellulari; la membrana plasmatica, il nucleo, i ribosomi, il sistema di membrane della cellula, i mitocondri, il citoscheletro. Le specializzazioni della superficie apicale e basale della cellula. Le giunzioni intercellulari. Il ciclo vitale della cellula. La differenziazione cellulare. Definizione dei tessuti. Integrazione dei tessuti negli organi. Organi cavi e organi parenchimatosi. Le cavità del corpo. Le mucose. Le sierose. La cute. Tessuto epiteliale: caratteristiche generali Epiteli di rivestimento: caratteri citologici; classificazione e distribuzione anatomica, epitelio pavimentoso semplice; mesotelio, endotelio, epitelio cubico semplice, epitelio batiprismatico semplice, epitelio batiprismatico pseudostratificato, epiteli prismatico e batiprismatico composto, epitelio pavimentoso composto, la epidermide, epitelio di transizione. Epiteli ghiandolari: tipologia e caratterizzazione di ghiandole esocrine e ghiandole endocrine. Le ghiandole esocrine: caratteri citologici, classificazione e struttura; distribuzione anatomica delle principali ghiandole esocrine; ghiandole unicellulari, ghiandole tubulari semplici, ghiandole tubulari ramificate, ghiandole alveolari ramificate, ghiandole tubulari composte, ghiandole alveolari composte, ghiandole tubulo-alveolari composte; i tipi di secrezione. Il nefrone. Il lobulo epatico. Le ghiandole endocrine: caratteri citologici, cenni su ormoni ed organi bersaglio, organizzazione strutturale e riferimenti anatomici; la ipofisi: neuroipofisi e adenoipofisi, connessioni con l ipotalamo; le ghiandole interstiziali del testicolo e dell ovaio, cenni su ovulazione, corpo luteo e ciclo mestruale; l epifisi; la tiroide, le paratiroidi; le isole del Langerhans; le ghiandole surrenali. Tessuto connettivo: caratteristiche generali, funzioni; le componenti della matrice extracellulare, la componente cellulare. Il tessuto connettivo propriamente detto: i tipi cellulari; la matrice extracellulare; classificazione, distribuzione anatomica dei diversi tipi; rigenerabilità e invecchiamento tissutali. Il tessuto cartilagineo: i tipi cellulari; la matrice cartilaginea; classificazione e distribuzione anatomica delle cartilagini. Tessuto osseo: caratteristiche e distribuzione dell osso compatto e dell osso trabecolare; i tipi cellulari; la matrice ossea; i tipi di ossificazione; il rimaneggiamento e il rimodellamento osseo. Sangue e linfa: le cellule circolanti; il plasma; il siero; origine degli elementi del sangue, tessuto emopoietico; midollo rosso e midollo giallo; i tessuti linfoidi, con riferimenti anatomici. Tessuto nervoso: generalità; caratteristiche morfologiche, strutturali e ultrastrutturali del neurone; architettura ultrastrutturale dell assone e della guaina mielinica e cenni istofisiologici; le sinapsi nervose e neuro-muscolari e cenni istofisiologici; classificazione istologica e funzionale dei neuroni, con riferimenti anatomici. Le cellule della neuroglia. La sostanza bianca e la sostanza grigia del nevrasse. La struttura dei nervi periferici. Istogenesi; rigenerabilità e invecchiamento tissutali. Tessuto muscolare: generalità Il tessuto muscolare striato scheletrico; tipi cellulari; caratteri strutturali e ultra-
11 ostetricia 323 strutturali della fibra muscolare striata scheletrica; tipo di innervazione e cenni istofisiologici; rigenerabilità e invecchiamento tissutali. Il tessuto muscolare striato cardiaco; caratteri ultrastrutturali della fibra muscolare striata cardiaca; tipo di innervazione e cenni istofisiologici; rigenerabilità e invecchiamento tissutali. Il tessuto muscolare liscio; caratteri ultrastrutturali della fibrocellula; tipi di innervazione e cenni istofisiologici; rigenerabilità e invecchiamento tissutali. P. Covoni, Citologia e Istologia, Libreria Universitaria Santa Croce, Parma, R.A. Bergman, A.K. Afifi, P.M. Heidger Jr, Istologia, EdiSES. L.C. Junqueira, J. Carneiro, R.O. Kelley, Compendio di Istologia, Piccin. Embriologia Mitosi e meiosi; gametogenesi. Ovogenesi e spermatogenesi. Attività secretiva e gametogenetica di gonade maschile e femminile; vie genitali maschili e femminili. Follicologenesi, ovulazione e corpo luteo. Ciclo mestruale. Riproduzione agamica e riproduzione sessuata. Fecondazione. Zigote. Tappe fondamentali dello sviluppo e loro cronologia. Segmentazione e formazione della blastocisti. Impianto della blastocisti. Gastrulazione. Significato dei foglietti embrionali. Neurulazione. Definizione dei sistemi assili nell uomo. Annessi embrionali. Sacco vitellino; amnios; corion; allantoide. Cronologia del periodo embrionale e di quello fetale. Cenni sullo sviluppo del sistema nervoso. Cenni sullo sviluppo dell apparato cardiocircolatorio. Placenta: genesi, struttura e classificazione dei diversi tipi. Sviluppo dell apparato urogenitale. Cenni sullo sviluppo degli organi di derivazione branchiale. Cenni sullo sviluppo dell apparato digerente. Cenni sullo sviluppo del celoma intraembrionale e sua evoluzione nelle cavità del corpo. Organizzazione della professione Al termine del Corso lo studente dovrà conoscere la normativa inerente la formazione e la professione dell ostetrica in Italia, in Europa e nel mondo e l organizzazione della professione. Storia della formazione. Il nuovo ordinamento. La formazione in Europa. La professione di Ostetrica: leggi e regolamenti. Organizzazione della professione in Italia. Le funzioni della professione di ostetrica. Tipologia delle prestazioni dell ostetrica. La professione di ostetrica in rapporto alle altre professioni sanitarie. Lezione, esercitazioni e lavori di gruppo. La professione di Ostetrica, F.N.C.O. Estratti legislativi inerenti la professione. Infermieristica speciale ginecologica Al termine del corso lo studente sarà in grado di riconoscere i bisogni fondamentali dell individuo e strutturare un primo approccio assistenziale.
12 324 ostetricia L uomo come sistema. Le teorie dei bisogni. La soddisfazione dei bisogni. Lezione frontale. Manuali di Nursing di base. Ginecologia e ostetricia Anatomia della pelvi, dei genitali femminili e della placenta. Fisiologia del parto e fenomeni del parto. Netter, Atlante di anatomia umana. Netter, Apparato riproduttivo. G. Pescetto, Ginecologia e Ostetricia, Società Editrice universo. Enciclopedie Medico Chirurgicale. Fisiopatologia della riproduzione umana La vita riproduttiva. I primi cicli mestruali. L ovaio dal concepimento alla senescenza. La ginecologia dell infanzia. La pubertà. Fecondazione ed annidamento embrionale. R. Benson, Manuale di Ostetricia e Ginecologia. Ginecologia endocrinologica Metabolismo e meccanismo d azione degli ormoni. Anatomia e fisiologia dell asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Gli ormoni della donna. Ciclo mestruale. Gli iperandrogenismi e l irsutismo. CORSO INTEGRATO DI FONDAMENTI DI MICROBIOLOGIA MEDICA, PATOLOGIA GENERALE E MALATTIE INFETTIVE Settori scientifico-disciplinari: MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica, MED/04 Patologia generale, MED/17 Malattie infettive Microbiologia e microbiologia clinica Fornire allo studente le conoscenze di base relative alle particolarità del mondo microbico in relazione agli stati di salute e di malattia dell uomo dando un particolare rilievo alle patologie di interesse ostetrico-ginecologico. Tale obiettivo sarà perseguito mediante l apprendimento dei seguenti fondamenti: - meccanismi mediante i quali i microorganismi causano la malattia; - basi microbiologiche delle difese attive. - l iter diagnostico microbiologico e le corrette modalità di gestione dei campioni clinici. - i principali microorganismi coinvolti etiologicamente in patologie infettive dei principali organi ed apparati. Introduzione. Il mondo microbico, Particolarità dei microorganismi Relazione con la salutepatologia dell uomo. Batteriologia generale. La cellula batterica, Cenni di fisiologia e genetica batterica, I principali gruppi di batteri di interesse medico. Meccanismi di patogenicità. Microbiota residente, i microorganismi quali agenti di malattia, Vie di trasmissione delle infezioni. Virologia generale. Caratteristiche generali dei virus, Inquadramento dei principali virus di interesse medico. Basi microbiologiche delle difese attive. Pulizia, Disinfezione e Sterilizzazione,
13 ostetricia 325 Farmaci antibatterici ed anti virali, Sieri e vaccini. Il Laboratorio di Microbiologia. Il campione clinico per la diagnostica microbiologica, L iter diagnostico microbiologico. Agenti di infezione delle vie urinarie. Agenti di infezioni a trasmissione sessuale. Agenti di infezioni materno fetali. Agenti di infezione di preminente interesse pediatrico. Agenti di infezione delle vie respiratorie. Agenti di infezione del tratto intestinale e delle ghiandole annesse. Agenti di infezione del sistema nervoso centrale. Agenti di infezione ospedaliere. Lezioni ex-cathedra. In corso di definizione. Patologia generale Il corso vuole fornire una panoramica dei dettagli molecolari e cellulari alla base della risposta immunitaria e contemporaneamente della complessità della regolazione della risposta stessa a livello di sistema. Lo scopo principale e permettere allo studente di intuire le problematiche relative alle interazioni tra l ambiente e il sistema immunitario Il corso vuole fornire una panoramica dei dettagli molecolari e cellulari alla base della risposta immunitaria e contemporaneamente della complessità della regolazione della risposta stessa a livello di sistema. Lo scopo principale e permettere allo studente di intuire le problematiche relative alle interazioni tra l ambiente e il sistema immunitario Etiologia generale Concetto di stato morboso e di malattia. Agenti chimici e fisici come causa di malattia. Agenti genetici come causa di malattia. Agenti ambientali. Infiammazione Infiammazioni acute e croniche: definizione, classificazione, etiologia. Patogenesi dell infiammazione acuta (angioflogosi). Fisiopatologia delle cellule dell infiammazione: granulociti neutrofili, granulociti eosinofili, granulociti basofili e mastcellule, monociti e macrofagi, piastrine. Mediatori chimici: amine vasoattive, leucotrieni e prostaglandine, enzimi lisosomiali, linfochine, chinine vasoattive. Fenomeni fondamentali: modificazione del microcircolo, chemiotassi e fagocitosi, formazione dell essudato. Deficit primitivi e secondari della chemiotassi e della fagocitosi. Infiammazione cronica (istoflogosi): etiologia e patogenesi, granulomi. I fenomeni generali dell infiammazione. Patogenesi della febbre Esiti dei fenomeni infiammatori: i processi riparativi. Forme atipiche di infiammazione. Patologia molecolare dei lisosomi Malattie da alterata sintesi e trasporto degli enzimi lisosomiali e difetto molecolare nella malattia a cellule con inclusi (Icell disease). Patologia del metabolismo Il metabolismo, concetti generali: le reti metaboliche, coordinamento delle reti metaboliche. Il mantenimento dell equilibrio metabolico. Fattori ambientali e fattori genetici. Malattie causate da difetti di un singolo gene ad eredità mendeliana. Le basi biochimiche delle anomalie monogenetiche. Il concetto di pleiotropismo.
14 326 ostetricia Il metabolismo proteico, considerazioni generali sul metabolismo delle proteine. Alterazioni del metabolismo di Amminoacidi specifici. Metodi impiegati per la diagnosi e lo screening della popolazione (screening prenatale). Alterazioni del trasporto degli amminoacidi. Modelli di patologie molecolari delle proteine. La patologia molecolare dell emoglobina: le emoglobinopatie: le varianti delle emoglobina nelle diverse forme, ereditarietà, classificazione e caratteristiche morfologiche e funzionali degli eritrociti; le talassemie (classificazione, ereditarietà, caratteristiche molecolari delle differenti forme. La patologia molecolare dell Alzheimer. La patologia molecolare delle malattie da prioni. Il metabolismo dell EME e le emocromatosi. Alterazioni del metabolismo purinico e pirimidinico. La basi azotate puriniche. Generalità sul metabolismo delle basi azotate puriniche nell uomo. La sintesi de novo. La via di interconversione e recupero delle basi puriniche. La regolazione nella biosintesi e recupero delle basi puriniche. Il ruolo della ipoxantina-guaninafosforibosiltransferasi. Le iperuricemie. Patogenesi della iperuricemia. La gotta. L attacco acuto. La sindrome di Lesch-Nyhan. Le modalità di trasmissione genetica delle iperuricemie. Le basi azotate pirimidiniche. Generalità sul metabolismo delle basi azotate pirimidiniche nell uomo. La sintesi de novo. La via di interconversione e riutilizzazione delle basi pirimidiniche. I deficit enzimatici, i disordini metabolici associati e le modalità di trasmissione genetica. La oroticoaciduria ereditaria tipo I e tipo II. Alterazioni del metabolismo degli zuccheri. Concetti generali sul metabolismo degli zuccheri. Classificazione delle forme di alterata tolleranza al glucosio. Il diabete mellito: classificazione. Il diabete di tipo 1: eziologia e patogenesi. Fenomeni autoimmuni nel diabete di tipo 1. Il diabete di tipo 2: eziologia e patogenesi. L insulino-resistenza: cause e meccanismi molecolari. La secrezione insulinica nel diabete di tipo 2. Patogenesi delle complicanze croniche del diabete mellito. La retinopatia, la nefropatia, la neuropatia, l arteriosclerosi accelerata. Patogenesi delle complicanze acute del diabete mellito. La chetoacidosi diabetica. Il coma diabetico. Patogenesi e significato fisiopatologico dell intolleranza al glucosio. Sindromi genetiche di estrema insulinoresistenza. L insulino-resistenza in condizioni di normotollerante; l insulino-resistenza nell ipertensione arteriosa sistemica e nell obesità. Il diabete sperimentale. Modelli animali di diabete di tipo 1 e 2. Alterazioni del metabolismo dei Lipidi e delle Lipoproteine. Concetti generali: Organizzazione strutturale, composizione e classificazione delle Lipoproteine del plasma (Chilomicroni, VLDL, LDL, HDL). Proprietà chimico-fisiche delle classi principali di lipoproteine. Le apolipoproteine: Caratteristiche chimico-fisiche, distribuzione fra le lipoproteine, ed attività biologica. Gli enzimi fondamentali per il trasporto ed il metabolismo dei lipidi. Metabolismo delle Lipoproteine: Biosintesi e catabolismo delle lipoproteine contenenti Apo B (origine e destino metabo-
15 ostetricia 327 lico dei chilomicroni e delle VLDL). Origine e maturazione delle lipoproteine ad alta densità (HDL) e trasporto inverso del colesterolo. Il complesso per il trasporto degli esteri del colesterolo. Definizione e classificazione delle iperlipidemie: iperlipidemie esogene, endogene e miste. Ipercolesterolemie semplici e combinate. Iperlipidemie da remnants (b-vldl). L ipercolesterolemia familiare: La biosintesi del colesterolo ed il ruolo dell enzima 3-idrossi-3-metilglutaril Coenzima A (HMG CoA) riduttasi. Patogenesi a livello cellulare: La via del recettore delle LDL e gli effetti regolatori legati a questa via. Tappe biochimiche e componenti sub cellulari. Struttura del recettore per le LDL. Mutazioni del recettore per le LDL ed alterazioni strutturali e funzionali che ne conseguono. Le basi molecolari della terapia. Iperlipoproteinemia da lipoproteine discoidali. Alterazioni monogeniche delle lipoproteine: Alterazioni delle apolipoproteine (apo A1, apo B, apo CII, apo E). Alterazioni enzimatiche (lipoproteina lipasi, lipasi epatica, lecitina-colesterolo acil transferasi). Alterazioni dei recettori per le LDL. Alterazioni della biosintesi e della secrezione delle lipoproteine contenenti l apob: Identificazione di forme multiple di apo B e descrizione dei meccanismi molecolari che ne determinano l origine. L abetalipoproteinemia e l ipobetalipoproteinemia. La lipoproteina Lp (a): caratteristiche molecolari, distribuzione e rilevanza nella cardiopatia ischemica. Difetto congenito di lipoproteina lipasi ed altre cause di iperchilomicronemia. Struttura e funzione della lipoproteina lipasi. Difetto di lipoproteina lipasi. Difetto di apolipoproteina CII. Difetto congenito di lecitina colesterolo acil trasferasi (LCAT). Disbetalipoproteinemia (Tipo III): il ruolo della apo E nel metabolismo delle lipoproteine. Caratteristiche biochimiche: l analisi elettroforetica ed all ultracentrifuga (larga banda, accumulo di b- VLDL). Genetica dell apo E e rapporto struttura funzione. Le basi molecolari del polimorfismo dell apo E. Difetti congeniti del metabolismo delle lipoproteine ad alta densità: Difetto di apo A I. Mutazioni dell apo A I (apo A I Milano, apo A I Marburg etc.). La malattia di Tangier. Le Patologie molecolari poligeniche e multifattoriali: il modello dell aterosclerosi. Patogenesi dell arteriosclerosi: Definizione e classificazione. I fattori di rischio: sesso, ipertensione, ipercolesterolemia, fumo di sigaretta, diabete. Aterosclerosi: le lesioni e la genesi dell ateroma. Risposta al danno cellulare ed aterogenesi. Le cellule coinvolte: l endotelio, i monociti/macrofagi, le cellule muscolari lisce, le piastrine. Il ruolo dei fattori di crescita e delle citochine. Le interazioni cellulari. I macrofagi e l ateroma; i recettori per le lipoproteine ossidate: caratteristiche strutturali dei due tipi descritti. Modulo di Immunologia Il sistema immunitario: immunità innata e specifica. Le principali cellule dell immunità innata: macrofagi, neutrofili, cellule NK e cellule dendritiche. I recettori di riconoscimento non-clonotipici: TLR PPR. La connessione tra immunità innata e l immunità specifica. Il sistema linfatico e gli organi linfoidi primari e secondari. Il recettore delle cellule B. Struttura e funzione degli anticorpi. Meccanismi della generazione della diversità anticorpale. Significato funzionale della diversità anticorpale nella difesa dai patogeni
16 328 ostetricia I linfociti T ed il loro recettore. Analogie e differenze tra TCR e BCR nei meccanismi molecolari della generazione della diversità. Il complemento: molecole, vie di attivazione e funzioni. Maturazione dei linfociti B. Struttura e funzione delle molecole del Complesso Maggior di Istocompatibilità. Biochimica e chimica delle interazioni tra molecole MHC e peptici. Genetica del Complesso Maggiore di Istocompatibilità: evoluzione e possibile ruolo dei polimorfismi allelici. Processazione e presentazione dell antigene. Maturazione dei linfociti T e Selezione timica: selezione positiva e negativa e loro ruolo nella tolleranza centrale. Attivazione linfocitaria B e T. Trasduzione del segnale: il caso del segnale trasdotto dal TCR. Necessità del secondo segnale nella regolazione dell attivazione linfocitaria. L apoptosi: aspetti morfologici, genetici e biochimici della morte cellulare programmata. Ruolo dell apoptosi nella fisiologia umana e nella fisiologia del sistema immunitario. Cooperazione cellulare nella risposta immunitaria. Il network delle citochine. Regolazione specifica ed aspecifica della risposta immunitaria: Immunità mucosale. Classificazione delle reazioni di ipersensibilità. Cenni di autoimmunità La complessità del sistema immunitario in relazione alla sua interazione con gli altri sistemi della fisiologia umana Immunologia. Il sistema immunitario: immunità innata e specifica. Le principali cellule dell immunità innata: macrofagi, neutrofili, cellule NK e cellule dendritiche. I recettori di riconoscimento non-clonotipici: TLR PPR. La connessione tra immunità innata e l immunità specifica. Il sistema linfatico e gli organi linfoidi primari e secondari. Il recettore delle cellule B. Struttura e funzione degli anticorpi. Meccanismi della generazione della diversità anticorpale. Significato funzionale della diversità anticorpale nella difesa dai patogeni. I linfociti T ed il loro recettore. Analogie e differenze tra TCR e BCR nei meccanismi molecolari della generazione della diversità. Il complemento: molecole, vie di attivazione e funzioni. Maturazione dei linfociti B. Struttura e funzione delle molecole del Complesso Maggior di Istocompatibilità. Biochimica e chimica delle interazioni tra molecole MHC e peptici. Genetica del Complesso Maggiore di Istocompatibilità: evoluzione e possibile ruolo dei polimorfismi allelici. Processazione e presentazione dell antigene. Maturazione dei linfociti T e Selezione timica: selezione positiva e negativa e loro ruolo nella tolleranza centrale. Attivazione linfocitaria B e T. Trasduzione del segnale: il caso del segnale trasdotto dal TCR. Necessità del secondo segnale nella regolazione dell attivazione linfocitaria. L apoptosi: aspetti morfologici, genetici e biochimici della morte cellulare programmata. Ruolo dell apoptosi nella fisiologia umana e nella fisiologia del sistema immunitario. Cooperazione cellulare nella risposta immunitaria. Il network delle citochine. Regolazione specifica ed aspecifica della risposta immunitaria Immunità mucosale. Classificazione delle reazioni di ipersensibilità. Cenni di autoimmunità. La complessità del sistema immunitario
17 ostetricia 329 in relazione alla sua interazione con gli altri sistemi della fisiologia umana. di riferimento Abbas, Licthman, Fondamenti di Immunologia, Piccini. Cossarizza, Pupillo, Immunologia per le lauree triennali,. Idelson-Gnocchi. Malattie infettive Infezioni acquisite per via alimentare: generalità, epidemiologia e clinica. Infezioni acquisite per via respiratoria: generalità, epidemiologia e clinica. Infezioni acquisite per via sessuale: generalità, epidemiologia e clinica. Infezioni acquisite per via parenterale: generalità, epidemiologia e clinica. Infezioni a trasmissione materno-fetale (complesso TORCH): generalità, epidemiologia e clinica. Infezioni durante la gravidanza: infezioni delle vie urinarie, la sepsi puerperale. Infezioni nella gravida immigrata: generalità, epidemiologia e clinica. Il rischio professionale negli operatori sanitari. Modalità di prevenzione e di profilassi post-esposizione. CORSO INTEGRATO DI FISIOLOGIA, IGIENE, SCIENZE OSTETRICHE, PRINCIPI DI FARMACOLOGIA Settori scientifico-disciplinari: BIO/09 Fisiologia umana, BIO/09 Alimentazione e nutrizione umana, MED/42 Igiene generale e applicata, MED/40 Medicina dell età prenatale, MED/40 Ginecologia endocrinologia, MED/47 Infermieristica speciale ostetrica, MED/47 Infermieristica speciale ginecologica, BIO/14 Farmacologia Fisiologia umana Consentire allo studente di comprendere e, ove possibile, dare una descrizione quantitativa del funzionamento dei sistemi integrati dell organismo in toto e dei principi di neurofisiologia (in particolare per quanto riguarda i sistemi motorio e somato-sensoriale, il dolore, le vie visive e uditive). Sangue Volume e composizione. Caratteristiche fisico-chimiche. Funzione eritrocitaria. Emostasi. Cenni alla risposta immunitaria ed ai gruppi sanguigni. Termoregolazione Temperatura corporea. Produzione e dispersione del calore. Centri termoregolatori. Febbre. Apparato circolatorio Organizzazione generale. Attività elettrica e meccanica del cuore. Cenni all ECG. Gettata cardiaca. Pressione arteriosa, venosa e capillare. Cenni ai meccanismi di regolazione della gettata e della pressione. Produzione e riassorbimento del liquido interstiziale. Il sistema linfatico. Apparato respiratorio Composizione e pressione dell atmosfera. Volumi polmonari statici e dinamici. Meccanica respiratoria. Circolo polmonare. Ventilazione alveolare e ricambio gassoso. Trasporto dei gas nel sangue. Regolazione respiratoria del ph. Apparato renale Volume e composizione dei compartimenti idrici. Bilancio idrico. Circolo renale. Funzione glomerulare e funzione tubulare. Il riassorbimento obbligatorio e facoltativo dell acqua. ADH. Regolazione renale del ph. Apparato digerente Funzioni motorie ed secretorie. Fegato e funzione biliare. Funzioni esocrina ed endocrina del pancreas. Sistema nervoso Potenziale di membrana e potenziale d azione. Fibre nervose e meccanismi di
18 330 ostetricia trasmissione sinaptica. EEG. Ciclo sonno-veglia. Sistema motorio: organizzazione generale; riflessi spinali; controllo posturale; corteccia motoria primaria. Sistema somestesico: recettori periferici e vie centrali; corteccia somatosensoriale primaria; Sistema nocicettivo: concetto di sensibilizzazione e di iperalgesia; sistemi antinocicettivi interni; analgesia nel parto. Sistema visivo: mezzi ottici dell occhio; cenni sull organizzazione anatomo-funzionale delle vie visive. Sistema uditivo: caratteristiche dei suoni; cenni sulla struttura e funzione dell orecchio medio e interno. Concetto di soglia e relazione tra intensità di stimolazione e intensità della percezione. Lezioni ex-cathedra ed esercitazioni numeriche di calcolo. P.E. di Prampero, A. Veicsteinas, a cura di, Fisiologia dell Uomo, Edi-Ermes, Milano, W.F. Ganong, Fisiologia Medica, Piccin, A.C. Guyton, Trattato di Fisiologia Medica, Piccin, Alimentazione e nutrizione umana Al termine del corso lo studente dovrebbe conoscere: I principi alimentari ed il loro contenuto negli alimenti; L importanza dell alimentazione quale strumento per mantenere lo stato di salute dell individuo; Qual è l adeguato apporto alimentare per la donna nelle varie condizioni fisiologiche. Fabbisogno alimentare ed energetico. Le proteine: generalità e diffusione in natura; differenze tra proteine animali e proteine vegetali; digestione e assorbimento; importanza nutrizionale e fabbisogno. I lipidi: generalità e diffusione in natura; acidi grassi saturi e insaturi; digestione e assorbimento; funzioni e fabbisogno. I glucidi: generalità e diffusione in natura; glucidi semplici e glucidi complessi; digestione e assorbimento; funzioni nell alimentazione. Le vitamine: definizione; vitamine idrosolubili e liposolubili; per ogni vitamina: fonti in natura, azione fisiologica, effetti da carenza, fabbisogno. I sali minerali: definizione; funzioni; fonti alimentari, danni provocati da carenze; fabbisogno dei principali sali minerali. Acqua: importanza e funzioni per l organismo umano; bilancio idrico. Gli alimenti di origine animale: carni, pesci e prodotti della pesca, latte e yogurt, formaggi, burro, uova. Gli alimenti di origine vegetale: cereali, legumi, ortaggi, frutta. Gli olii ed i grassi alimentari. Le bevande alcoliche e gli alimenti nervini. Criteri per un alimentazione equilibrata. Lezioni ex-cathedra ed esercitazioni numeriche di calcolo. M. Cecchetti, P. Milanesi, Scienza della Alimentazione, Editrice Ambrosiana. A. Raimondi, C. Lucas, Manuale di Scienza della Alimentazione e Dietetica, Piccin. F. Fidanza, G. Liguori, Nutrizione Umana, Idelson, Napoli. F. Fidanza et al., Nutrizione Clinica e preventiva, Idelson, Napoli. G. Andrè, Dietetica del bambino, Manuali economici di medicina, Masson. Ch. Thoulon-Page, ABC di dietologia in gravidanza, Masson.
19 ostetricia 331 Igiene generale e applicata Fornire nozioni di base della disciplina igienistica. Definizione di salute. Fattori in grado di esercitare effetti sulla salute umana.fattori causali di malattia e fattori di rischio. Nozioni generali di Prevenzione. Definizione e livelli di intervento della prevenzione primaria. Educazione sanitaria. Tipi di intervento educativo. Contenuti della educazione sanitaria. Principi di prevenzione delle Malattie Infettive. Prevenzione immunitaria. Le vaccinazioni obbligatorie e facoltative. Il rischio: fattori di rischio ed eziologici. Storia naturale della malattia. Il modello generale delle malattie infettive. Il modello generale delle malattie cronico-degenerative. Indicatori di salute/malattia nella popolazione. Epidemiologia generale delle malattiecronico-degenerative: malattie cardiovascolari e tumori. Precauzioni standard e specifiche. Epidemiologia e Prevenzione delle Malattie infettive a prevalente diffusione aerea. Epidemiologia e Prevenzione delle Malattie infettive a trasmissione orofecale. Epidemiologia e prevenzione malattie trasmesse per contatto. Le malattie sessualmente inoltrate. Cenni di prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro. Il rischio biologico. Lezioni frontali. L. Checcacci, C. Meloni, G. Pelissero, Igiene, Ed. Ambrosiana. S. Barbuti, E. Belelli, G.M. Fara, G. Giammanco, Igiene e medicina preventiva, Monduzzi. Medicina dell età prenatale Difetti Congeniti: - m. geniche; - m. cromosomiche; - m. multifattoriali. Deficit riproduttivi e ruolo delle anomalie cromosomiche: - errori della gametogenesi; - errori della fecondazione; - errori delle prime divisioni dell uovo. Malformazioni Congenite. Prevenzione delle anomalie congenite: - prevenzione primaria (epidemiologia genetica e consulenza genetica); - prevenzione secondaria (Diagnosi Prenatale). Metodi di indagine del feto: - invasivi; - non-invasivi; - screening biochimici. Cenni di tecniche di laboratorio di diagnosi genetica prenatale. Cenni di problematiche genetiche connesse alla Fecondazione assistita. Ginecologia endocrinologica Fisiologia del ciclo mestruale. La pubertà femminile e i suoi disordini. Endocrinologia della gravidanza. Amenorrea primaria e secondaria. Anovulazione, irsutismo e ovaio policistico. Disordini del ciclo mestruale (sindrome premestruale, dismenorrea, oligo-polimenorrea, menometrorragie). Contraccezione. Sterilità. Endometriosi. Menopausa e accenni di terapia ormonale sostitutiva. Y.J.-Barbieri, Endocrinologia della riprodu-
20 332 ostetricia zione. Fisiologia, fisiopatologia e aspetti clinici, IV ed., Verduci Editore. G.C. Di Renzo, Ginecologia e Ostetricia, Verduci Editore. Infermieristica speciale ostetrica Obiettivi Lo studente deve apprendere le conoscenze relative alla prima fase del processo di assistenza ostetrica nella gravidanza fisiologica con particolare riferimento alla fase di accertamento. Deve acquisire le tecniche di assistenza ostetrica durante l esame cardiotocografico e apprendere le nozioni di base necessarie per distinguere un tracciato cardiotocografico fisiologico da uno patologico. Il processo di assistenza ostetrica Concetto di fisiologia. Concetto di salute e di malattia. Definizione di gravidanza fisiologica. Definizione di assistenza ostetrica. Concetto di salvaguardia, educazione e potenziamento della salute. Concetto di responsabilità personale e lavoro d équipe. Fasi dell assistenza ostetrica (accertamento e diagnosi, pianificazione, realizzazione, valutazione e revisione). Nomenclatura relativa a gravidanza, parità, parto, durata gravidanza, prodotto concepimento in rapporto all epoca gestazionale, puerperio, mestruazioni, climaterio. Fase di accertamento dell assistenza ostetrica della gravidanza fisiologica Anamnesi (dati personali, anamnesi fisiologica, anamnesi familiare, anamnesi patologica remota, Anamnesi ostetrica remota, anamnesi ostetrica attuale). Esame ostetrico (segni di presunzione, di probabilità, di certezza). Ispezione (rilievo segni probabilità, osservazione fisica della donna). Palpazione (manovre di Leopold, palpazione prominenza cefalica, concetti di situazione, presentazione, posizione, atteggiamento). Ascoltazione (uso dello stetoscopio, localizzazione del BCF in rapporto alla presentazione, doppler). Esplorazione (esame con lo speculum, aspetto cervice uterina, esame vaginale, modificazioni forma volume e consistenza utero, segni di Piskaczec, Hegar- Osiander). Diagnosi differenziale di gravidanza. Valutazione di gravidanza in regolare evoluzione o interrotta. Diagnosi presuntiva di durata della gestazione. Regola di Nägale per la determinazione della data presunta del parto. Misurazione parametri materno/fetali (teoria e pratica della rilevazione della PA e del polso, PA in Gravidanza, roll-over test, sindrome da ipotensione supina della gravida, altezza, peso, sinfisi/fondo uterino, MAF). Metodi di rilevazione dell attività cardiaca fetale e dell attività uterina, nozioni fondamentali sull interpretazione del tracciato cardiotocografico (fisiologico e patologico), assistenza ostetrica durante la cardiotocografia, esempio di protocollo di monitoraggio cardiotocografico in gravidanza Esami di laboratorio in gravidanza fisiologica. Strumenti tecnici in ostetricia (stetoscopio, ultrasuoni, cardiotocografo, ecografo, amnioscopio, speculum). Confronto fra diversi protocolli di assistenza alla gravidanza fisiologica. Consultazione e compilazione delle fonti documentate. Ruolo dell ostetrica nella diagnosi prenatale. Igiene della gravidanza. Lezioni, esercitazioni e lavori di gruppo.
21 ostetricia 333 Pescetto, De Cecco, Pecorari, Manuale di clinica ostetrica e ginecologica, SEU. Reeder, Martin, Il nursing della maternità, Piccin. Oxorn, Foote, Il parto, Piccin. Enkin, Keirse, Chalmers, L efficacia delle procedure di assistenza alla gravidanza e al parto, L altra medicina studio. Infermieristica speciale ginecologica Al termine del corso lo studente deve conoscere le regole fondamentali di etica professionale applicabili all assistenza sanitaria diretta; le procedure di promozione della salute e di prevenzione della malattia; l esecuzione responsabile delle tecniche sanitarie trattate e la gestione del rischio biologico ad esse correlate, nel pieno riconoscimento e rispetto dei bisogni fondamentali dell uomo. Lo studente deve conoscere: - quali sono compiti dell ostetrica/o nella promozione della salute, nella prevenzione della malattia e nella riabilitazione, sia per la componente psicofisiologica che relazionale e sociale; - quali sono i protocolli di sicurezza in ambito ospedaliero riferiti ai concetti fondamentali di sepsi, asepsi, antisepsi, e quali sono le loro metodiche di attuazione (vedi sterilizzazione, disinfezione e saniziting); - quali sono i protocolli di sicurezza relativi alla preparazione, conservazione, somministrazione di farmaci e l utilizzo di materiali pericolosi (esplosivi, infiammabili, acidi, ecc.); - quali sono le misure di protezione dell ambiente e le procedure di eliminazione dei materiali ospedalieri pericolosi (rifiuti ospedalieri); - quali sono i concetti generali riferibili al rischio biologico per l operatore sanitario nell esecuzione delle tecniche professionali, il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), la gestione degli incidenti a rischio biologico; - quali sono le procedure per l esecuzione delle iniezioni (intramuscolari, intradermiche e sottocutanee) e della venipuntura; la tecnica, la gestione dei materiali, il controllo e le complicanze; - quali sono i concetti generali relativi alla terapia infusiva, le tecniche di applicazione della terapia, il controllo e la prevenzione delle complicanze, - qual è la corretta metodica per la misurazione della Pressione Venosa Centrale (PVC); - quali sono i criteri di attuazione dell assistenza pre e post-operatoria; quali sono i criteri di attuazione dell isolamento preventivo e protettivo del paziente infetto e del paziente immunodepresso. Le lezioni verranno svolte in aula, in esposizione diretta con l ausilio di diapositive. Verranno fornite dispense sugli argomenti trattati. Sono previsti: laboratori dedicati a tematiche specifiche (le iniezioni, la venipuntura, la terapia infusiva); eventuali attività di ricerca e approfondimento individuale. L esame di valutazione al termine del corso prevede: una prova scritta con test a risposta multipla; un eventuale lavoro di ricerca elaborato dallo studente, concordato con la docente. La docente è sempre a disposizione per colloqui individuali, previo accordo telefonico. Farmacologia Apprendimento dei principi su cui si basa l azione dei farmaci mediante valutazione degli aspetti fondamentali della farmacocinetica e della farmacodinamica.
22 334 ostetricia Farmacocinetica Assorbimento dei farmaci. Meccanismi di attraversamento delle membrane. Grado di ionizzazione dei farmaci. Vie di somministrazione. Distribuzione dei farmaci Liposolubilità. Vascolarizzazione. Legame farmaco-proteico. Barriere anatomiche. Circolo entero-epatico. Metabolismo dei farmaci Ruolo enzimi microsomiali. Principali biotrasformazioni. Inibitori ed induttori enzimatici. Interazioni farmacocinetiche. Escrezione dei farmaci Latte. Via biliare. Via renale. Farmacodinamica Interazione chimico-fisica e con recettori. Farmaci agonisti ed antagonisti competitivi e non competitivi. Effetto principale, effetti secondari e collaterali. Dose, frequenza e modalità di somministrazione. Interazioni tra farmaci. Reazioni allergiche. Farmaci e gravidanza Variazioni fisiologiche in gravidanza. Effetti sul feto. Importanza età gestazionale. Farmaci e teratogenesi. Farmaci ed allattamento Fattori che condizionano il passaggio nel latte. Caratteristiche fisiologiche nel neonato. Lezioni. M. Furlanut, Farmacologia generale e clinica per le lauree triennali, Piccin, Padova, CORSO INTEGRATO DI SCIENZE UMANE E PSICOPEDAGOGICHE E STORIA DELL OSTETRICIA Settori scientifico-disciplinari: MED/02 Storia della medicina, MED/47 Infermieristica speciale ostetrica, MED/47 Organizzazione della professione, M-PSI/01 Psicologia generale, M-PSI/08 Psicologia clinica, M-PED/01 Pedagogia generale e sociale, SPS/07 Sociologia generale, M-DEA/01 Discipline Demoetnoantropologiche Storia della medicina L obiettivo di fondo è la promozione dell attitudine che caratterizza lo stile interdisciplinare, dialogico e argomentativi della Bioetica. In tale prospettiva ampia, assumono importante rilievo i seguenti orientamenti-obiettivi correlati: Istruire il linguaggio bioetico in tutta la sua estensione e, in particolare, nell area ostetrica, finalizzato all arruolamento della riflessione a tutela della persona umana sin dall inizio della vita; Analizzare i problemi etici rapportati ai progressi della biomedicina e della tecnologia avanzata sul fronte della vita nascente e della struttura genetica. Premesse e significato della bioetica. Definizione, storia ed origini della bioetica. Fondamenti, principi e regole morali. Riflessione critica sull identità della Medicina. Rapporto tra etica e diritto. Rapporto tra etica e deontologia professionale. Valutazione sul significato delle professioni sanitarie e obblighi deontologici.
23 ostetricia 335 Valenze etico, sociali, antropologiche dell attività sanitaria e dell ostetrica in particolare. Riflessioni etiche sul significato della vita. Approfondimento sui diritti umani, rispetto alla persona e alle fasce deboli. Relazione tra operatore, paziente, famiglia. L informazione al cittadino sano o malato. Il consenso informato a tutela del paziente. Il consenso informato della gestante e della coppia. Comunicazione con il paziente nell assistenza. Progresso scientifico e tecnologia biomedica. Significato della ricerca biomedica e della sperimentazione umana. Profilo etico-professionale dell ostetrica. Lezioni con supporto di videoproiezioni, di schemi e mappe concettuali della Bioetica. Presentazione di casi clinici significativi in Ostetricia, correlati alle tematiche in oggetto con metodologia di analisi, identificazione di quesiti etici e discussione per il giudizio etico finale argomentativi. Presentazione di documenti, direttive etico-deontologiche-professionali, linee guida e raccomandazioni di organizzazioni internazionali. H.T. Engelhardt, Manuale di Bioetica, Il Saggiatore. E. Sgreccia, Manuale di Bioetica, Vita e Pensiero. Infermieristica speciale ostetrica Al termine del corso lo studente deve aver appreso le leggi, regolamenti, linee guida inerenti il controllo della gravidanza. Conoscere i concetti relativi all assistenza al travaglio e parto fisiologico individuando precocemente i fattori di rischio. Deve inoltre aver appreso atti e strumenti relativi all organizzazione dell unità operativa e dell equipe assistenziale. Linee guida per il controllo della gravidanza fisiologica nei tre trimestri. Educazione sanitaria e raccomandazioni. Consulenza genetica prenatale. Accertamenti di laboratorio e di diagnostica prenatale. Protocollo di sorveglianza della gravidanza fisiologica. Legge sulla tutela della maternità e delle lavoratrici madri Informazione e consenso. L unità operativa. Le risorse umane: ruolo, competenze e prestazioni. La tipologia del cliente e le sue richieste. Il comportamento dell operatore sanitario nei confronti dell utenza. Atti e strumenti di lavoro. Accettazione ospedaliera. Cartella clinica, cartella ostetrica, schede, grafici, consensi. Cartella ostetrica computerizzata. Fisiologia del parto: cause e fattori. Fattori del parto: il canale osseo, le parti molli, il feto e la forza. Fenomeni materni, materno-fetali e fetali del parto. Evoluzione clinica del parto fisiologico. Il secondamento e il post partum. Attestazione di nascita. Trasferimento, dimissione ospedaliera e relativi compiti amministrativi. L equipe assistenziale: autonomia, responsabilità e competenze professionali Condivisione dell informazione confidenziale. Il segreto professionale e la tutela della riservatezza dei dati sanitari. L errore professionale.
24 336 ostetricia Linee guida per lavorare in sicurezza. Linee guida per la realizzazione di piani sanitari sull assistenza perinatale ospedaliera. Lezioni, esercitazioni, lavori di gruppo, analisi di casi clinici e sentenze della magistratura. E. Coppola, La professione di ostetrica, F.N.C.O, Roma, D. Rodriguez, Professione Ostetrica/o. Aspetti di Medicina Legale e Responsabilità, Eleda Edizioni, Milano, Pescetto, De Cecco, Pecorari, Manuale di clinica ostetrica e ginecologica, vol. II, Società Editrice Universo, Roma. R. Bennett, L. Brown, Manuale dell ostetrica di Myles, Edi Ermes, Milano, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Leggi e linee guida ministeriali. Agenzia Regionale della Sanità. Protocolli d intesa Regionali Organizzazione della professione Al termine del corso lo studente deve aver appreso i concetti di arte e scienza dell ostetrica (midwifery), i principi scientifici inerenti la relazione di aiuto ostetrica/donna/coppia ed il ruolo della maternità,della nascita e della professione di ostetrica/o nelle varie culture. Il significato di arte e scienza dell ostetrica (midwifery). La relazione terapeutica. L ostetrica e la capacità di una comunicazione efficace. La funzione socio-educativa dell ostetrica alla donna in relazione allo sviluppo sessuale. Il ruolo della maternità, della nascita, dell ostetrica nelle varie culture. Lezioni interattive, lavori di gruppo. R. Bennett, L. Brown, Manuale dell ostetrica di Myles, Edi Ermes, Milano, P. Di Giacomo, L. Rigon, Assistenza infermieristica e ostetrica in area materno infantile, CEA, Milano, Martin, Reeder, Il nursing della maternità, 1987, XVI ed. americana, 1991, Piccin. Psicologia generale Emozioni e motivazioni. Lo sviluppo psicoaffettivo e psicosessuale. La fisiologia della risposta sessuale. Le disfunzioni sessuali. La consulenza sessuale: nell adolescenza, in gravidanza, in climaterio, nell infertilità. L omosessualità. Deontologia e professionalità in sessuologia. La prevenzione delle M T S: il counselling. Casi clinici. Lezioni interattive, lavori di gruppo. R. Canestrai, A. Godino, Manuale di Psicologia, Clueb Edizioni, Bologna, G. Ribelli, Sessuologia Clinica, Biblioteca Medica, Masson, Psicologia clinica Acquisire le nozioni principali della psicologia clinica. Acquisire le metodiche essenziali per la gestione psico-clinica dei disturbi correlati alla gravidanza ed al parto. Acquisire una abilità relazionale finalizzata alla prevenzione dei disturbi clinici psicologici in gravidanza e parto. Psicologia generale. Psicologia clinica. Inquadramento teorico della psicologia clinica. Le concezioni della normalità e della patologia.
25 ostetricia 337 Modelli d intervento per l igiene mentale. Il colloquio, la valutazione informale ed il rapporto clinico. Psicologia ospedaliera. Psicologia applicata alla professione ostetrica. Psicologia applicata alla medicina. Neuropsicologia. Psicologia fisiologica. Psicofisiologia. Principali sistemi o funzioni psicofisiologiche. Psiconeuroendocrinologia. L asse psiconeuroendocrino in ostetricia, in travaglio, nel parto. Psicologia clinica della gravidanza. Ansia in gravidanza. Depressione pre-partum. Depressione post-partum. Psicosi gravidiche. Negazione della gravidanza e I.V.G. Psicofisiologia clinica. Attivazione e rilassamento. Note di biochimica del S.N.C. L approccio psicofisiologico alla gestazione. L intervento psicologico in ostetricia. Modelli e protocolli operativi. Modelli di relazione di aiuto. In gravidanza. In travaglio, parto. Il supporto al dolore. Il supporto alla sofferenza. Il dolore in travaglio, parto. Attività del S.A.E. Aspetti psico-emotivi. Aspetti neuro-ormonali. Lezioni. Lavoro di gruppo. L. Stegagno, Psicofisiologia, Bollati Boringhieri, P. Pancheri, Psiconeuroendocrinologia, Il Pensiero Scientifico, P. Watzlawick, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, R. Plutchik, Psicologia e biologia delle emozioni, Bollati Boringhieri 1995 Fulton, Howell, Fisiologia del sistema nervoso, Società Editrice Universo, Roma, 1987, capp J. Korchin Sheldom, Psicologia clinica moderna, Borla, G.A. Fava, Il trattamento delle fobie, Patron Editore, Bologna, G.B. Cassano, a cura di, Il disturbo da attacchi di panico-agorafobia, Masson, Milano, P. Meazzini, A. Galeazzi, Paure e fobie, Giunti, Firenze, N.B: Ulteriori testi e dispense del docente verranno consigliati o consegnate nel corso delle lezioni. Pedagogia generale e sociale Acquisire una corretta modalità relazionale con la donna gravida. Attuare una relazione di aiuto finalizzata sia al supporto del travaglio-parto che alla realizzazione della genitorialità all interno dell intero percorso nascita. Acquisire gli elementi di base della psicoprofilassi ostetrica. La psicologia pre-natale. Il formarsi della genitorialità. La relazione madre-bambino. Le competenze psicologiche e neurosensoriali del feto. La comunicazione. La struttura della comunicazione. La comunicazione interpersonale. Le barriere nel comportamento comunicativo. Fattori favorenti la comunicazione. Comunicazione e relazione di aiuto. La relazione ostetrica, gravida. La relazione ostetrica, partoriente. La gravidanza ed i suoi correlati psicofisiologici e dinamici. Implicazioni psicologiche alla gravidanza. La Psico Profilassi Ostetrica.
26 338 ostetricia Metodologia. Il Training Autogeno Respiratorio. Esercitazioni pratiche. Il travaglio-parto ed i loro correlati psicofisiologici. La relazione di aiuto in travaglio-parto. Protocolli psicologici di supporto in travaglio-parto. Modelli operativi. Il lavoro integrato psicologo, ostetrica, medico. Modalità Lezione, esercitazione. R. Cerutti, La Psicoprofilassi Ostetrica Italiana, Cleup Editrice, Padova, U. Piscicelli, Training Autogeno Respiratorio e Psicoprofilassi Ostetrica, Piccin, Padova, P. Watzlawick, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, P.L. Righetti, Non c è due senza tre, Bollati Boringhieri, T. Blum, Prenatal perception: learning and bonding, Leonardo Publishhers, Berlino, R. Plutchik, Psicologia e biologia delle emozioni, Bollati Boringhieri, Fulton, Howell, Fisiologia del sistema nervoso, Società Editrice Universo, Roma, 1987, capp N.B: Ulteriori testi e dispense del docente verranno consigliati o consegnate nel corso delle lezioni. Sociologia generale Riconoscere il campo d azione della sociologia e le aree di interesse comuni con le professioni sanitarie. Identificare i concetti fondamentali delle principali teorie sociologiche, in relazione ai temi legati a: donna, famiglia, salute, malattia, vita, morte. Riconoscere i contributi offerti dalla sociologia sanitaria alle professioni della salute. Riconoscere i contributi offerti dalla sociologia dell organizzazione alle professioni della salute. Identificare i principali metodi su cui si fonda la ricerca sociologica. Sociologia pura e applicata.vari ambiti della sociologia. Autori: Comte, Spencer, Durkheim, Toennies, Marx, Weber, Pareto, Parson, Luhmann, Goffmann. Sociologia sanitaria: ambiti di interesse, autori da leggere, modelli di lettura della realtà sanitaria. Tipologie organizzative.organizzazione come sistema razionale, naturale, aperto. La vita delle organizzazioni. L efficacia organizzativa. Le patologie organizzative. Teorie e metodologie: osservazione,intervista, questionario, analisi documentaria, storie di vita, analisi testuale.studi quantitativi e studi qualitativi. Modalità Lezione frontale, dibattito. La bibliografia è molto vasta, si indicano i principali: Collins, Teorie sociologiche, Il Mulino, Bologna, Ardirù, Lineamenti di Sociologia Sanitaria, Angeli, Milano, Scott, Le Organizzazioni, Il Mulino, Bologna, Passera et. al., Manuale per la ricerca infermieristica, Ambrosiana, Milano, Discipline demoetnoantropologiche Attraverso i principali concetti dell antropologia medica, sviluppare le capacità di riconoscere e comprendere le differenze culturali nell ambito dell assistenza al parto, per fornire una assistenza culturalmente sensibile.
27 ostetricia 339 I Unità: i concetti principali Specificità dell antropologia tra le scienze umane: il concetto di cultura; le culture del parto. Etnocentrismo, relativismo, l approccio olistico in antropologia. Le dinamiche di trasmissione della cultura, con esempi dall universo di cura della salute femminile; teorie della globalizzazione. Il ciclo di vita in prospettiva antropologica; il concetto di antropopoiesi. L etnografia nelle organizzazioni sanitarie. Comprendere come le rappresentazioni della malattia, del corpo e dei suoi fluidi abbiano ripercussioni sull assistenza: studio di casi (1 ora). II Unità: dolore e comunicazione Le componenti culturali del dolore. Il dolore del corpo tra cultura ed esperienza; gli approcci antropologici al corpo. Il dolore del parto in prospettiva antropologica. III Unità: Culture del parto e globalizzazione La persona ospedalizzata; le strategie comunicative; modelli di lettura antropologica per la gestione dei problemi interculturali della gestazione e del parto: studio di casi. Concetto di rito; i riti di passaggio nel ciclo di vita; il simbolo nelle strutture sanitarie e in sala parto; i riti funebri e il significato culturale della morte. Lezioni frontali, lavori singoli e di gruppo su casi. D. Cozzi, D. Nigris, Gesti di cura, Colibrì, Milano, 1996, capp. 1, 4, 6-8, 14; appendice; fotocopie fornite dal docente. G. Colombo, F. Pizzini, A. Regalia, Mettere al mondo. La produzione sociale del parto, Angeli, Milano, F. Pizzini, Corpo medico e corpo femminile, Angeli, II anno CORSO INTEGRATO DI PATOLOGIA CLINICA, BIOCHIMICA CLINICA, FISIOPATOLOGIA DELLA RIPRODUZIONE UMANA Settori scientifico-disciplinari: MED/05 Patologia clinica, BIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinica, MED/40 Fisiopatologia della riproduzione umana Patologia clinica Acquisizione di concetti di normalità e patologia. Apprendimento di alcune omeostasi e patologie relative. Definizione e finalità della Patologia Clinica. Preparazione del paziente e raccolta dei materiali biologici (dieta e digiuno, postura e riposo, ritmi biologici, tipo di prelievo, strumenti per il prelievo, anticoagulanti). Prelievo di altri materiali: liquido cefalorachidiano, sinoviale, pleurico, peritoneale, succo gastrico, feci, urine. Esami di laboratorio: motivazioni per la richiesta di un test di laboratorio. Modalità richiesta analisi (analisi singole, analisi multiple, profili, esami funzionali etc., esami in urgenza, esami di screening). Percorso informativo: identificazione del paziente e del prelievo. Sistema informativo di laboratorio: dall identificazione al referto. Fase preanalitica: errori preanalitici, cause e possibili rimedi, criteri di non accettabilità dei campioni biologici. Qualità analitica: precisione, accuratezza, errori di misura, valore predittivo, valori di riferimento, valori soglia. Accenni sulle tecniche maggiormente impiegate per la determinazione dei vari
28 340 ostetricia analiti. Metodi diretti ed indiretti. La Patologia di Laboratorio in alcune omeostasi. Profilo idroelettrolitico, idrogenionicoequilibrio acidobase, coagulativo, metabolico glico-lipidico, plasma proteico, epatico, renale. Lezioni. Covelli, Spandrio, Zatti, Medicina di Laboratorio, Ed. Sorbona. Pontieri, Patologia Generale, Piccin. Biochimica clinica e biologia molecolare clinica Ruolo, limiti e finalità della Biochimica Clinica. Aspetti analitico-metodologici e aspetti clinico-diagnostici. Principi di base della diagnostica di laboratorio. Perché e come usare i tests di laboratorio. Principali test di funzionalità e per la valutazione di stati fisiopatologici. Come eseguire e conservare i prelievi. Principali errori di prelievo. Interpretazione del referto di laboratorio. Qualità delle misure di laboratorio. Precisione ed accuratezza. Sensibilità e specificità. Intervalli di riferimento. Parametri fondamentali compresi nell emogramma. Definizione e modalità di valutazione di: ematocrito, eritrociti, emoglobina, MCV, MCH, MCHC, RDW e conteggio reticolociti. Parametri di laboratorio per la diagnosi delle anemie. Parametri di valutazione del metabolismo del ferro, ferritina, transferrina, sideremia. Deficit del ferro in gravidanza. Emodiluizione ed anemie in gravidanza. Livelli delle diverse emoglobine dall embrione all età adulta. Parametri diagnostici delle emoglobinopatie. Anemia falciforme. Talassemie. Criteri diagnostici per differenziare il deficit di ferro dalla talassemia. Parametri diagnostici delle anemie emolitiche. Sferocitosi ereditaria. Alterazioni enzimi eritrocitari. Anemie emolitiche immuni. Parametri diagnostici delle anemie da ridotta produzione di eritrociti. Carenza di vitamina B12 e folati in gravidanza. Parametri di laboratorio per il monitoraggio del bilancio idro-elettrolitico. Bilancio dell acqua. Bilancio del sodio: ipo- e ipersodiemie. Bilancio del potassio: ipo- e iperpotassiemie. Parametri di laboratorio per il monitoraggio dell equilibrio acido base. Acidosi ed alcalosi metaboliche e respiratorie. In aggiunta alle fotocopie dei lucidi delle lezioni testo consigliato: G. Federici, P. Cipriani, C. Cortese, A. Fusco, P. Ialongo, C. Milani, Medicina di Laboratorio, McGraw-Hill. Fisiopatologia della riproduzione umana L obiettivo specifico del corso è l apprendimento dei principi generali della fisiopatologia e patologia della riproduzione umana con particolare riferimento alle alterazioni del ciclo mestruale. Anomalie della differenziazione sessuale. Alterazioni mestruali. Patologia ginecologica endocrina. Controllo della fertilità. Patologie del climaterio/menopausa. Sessualità della donna e della coppia e sue turbe. Alimentazione in gravidanza.
29 ostetricia 341 CORSO INTEGRATO DI MEDICINA PRENATALE, PERINATALE E PATOLOGIA DELLA RIPRODUZIONE UMANA; NEONATOLOGIA Settori scientifico-disciplinari: MED/40 Ginecologia e ostetricia, MED/40 Medicina dell età prenatale, MED/38 Pediatria generale e specialistica, MED/42 Igiene generale e applicata, MED/47 Infermieristica speciale ostetrica, MED/47 Infermieristica speciale ginecologica Ginecologia e ostetricia Epidemiologia, etiologia e prevenzione delle malformazioni congenite. Infezioni in gravidanza. Epidemiologia, etiologia e procedimenti diagnostici. Prelievo di sangue fetale. Controllo biochimico. I.V.G. Terapie farmacologiche materne e fetali: principi generali. Lezioni, esercitazioni. Medicina dell età prenatale Lo studente, al termine del corso integrato deve aver appreso i principi della medicina prenatale con particolare riferimento alla diagnosi prenatale e al controllo della gravidanza a rischio. Diagnosi prenatale: clinica e tecniche diagnostiche invasive e non invasive. Consuelling prenatale. Incompatibilità materno-fetale. Controllo della gravidanza: - cardiotocografia e flussimetria doppler; - controllo ecografico e profilo biofisico fetale. Lezioni, esercitazioni. Pediatria generale e specialistica Introduzione alla Neonatologia. Valutazione dell età gestazionale. Aspetti demografici, sociali, sanitari, assistenziali dell evento nascita. Concetto di neonato a rischio elevato. Classificazione delle patologie ad esordio prenatale: malformazioni, disturbi congeniti del metabolismo, etc. Adattamento cardio-respiratorio neonatale: punteggio di Apgar (interpretazione) e di Silverman. Emodinamica neonatale. Ipossia fetale e Ipossia neonatale: cause materno, gravidiche, fetali e neonatali. Riconoscimento e trattamento immediato alla nascita del nato asfittico. Comunicazione ai genitori della situazione di rischio alla nascita. Il neonato che dopo la nascita necessita di trasferimento in unità di terapia intensiva. Postumi dell ipossia feto-neonatale a breve e lungo termine. Convulsioni neonatali. Trattamento immediato e riabilitazione. La patologia della prematurità: malattia della membrana ialina polmonare; persistenza della circolazione fetale. Pervietà del dotto arterioso, ipoglicemia e ipocalcemia neonatale. Problemi di nutrizione del nato. Ittero neonatale: aspecifico, da isoimmunizzazione, da altre cause. Malattia emorragica del neonato e anemia del nato a termine e di quello pretermine. Patologia gastroenterica neonatale. Patologia delle vie urinarie in età neonatale. Malformazioni urogenitali. Sviluppo psicomotorio del lattante. Alimenti e diete particolari. Le infezioni neonatali compresi gli stati settici. Malattie infettive perinatali neonatali: varicella, herpes simplex, Toxo, citomegalovirus.
30 342 ostetricia Lezioni, esercitazioni. G. Bucci, G. Marzetti, M. Mendicini, Neonatologia, Il Pensiero Scientifico. G. Mussa, Pediatria, Edizioni Minerva Medica. Igiene generale e applicata L ambiente e i suoi fattori. Fattori attinenti l ambiente fisico. L aria atmosferica. Il clima. L acqua. Acque destinate al consumo umano. Reflui. Rifiuti solidi. I rifiuti sanitari. Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Fattori attinenti l ambiente sociale. Microclima. Inquinamento indoor. Tossinfezioni alimentari. Le intossicazioni alimentari. Prevenzione del rischio connesso agli alimenti. Disinfezione. Sterilizzazione. Disinfestazione. L igiene delle mani. Lezioni frontali. Il materiale verrà distribuito di volta in volta al termine dell argomento trattato. Infermieristica speciale ostetrica Lo studente deve apprendere i principi generali della patologia della riproduzione umana, incluse l infertilità e la sterilità di coppia; deve essere in grado di conoscere le possibili problematiche che possono presentarsi durante e al momento del parto di un neonato a termine, pretermine e piccolo per l epoca gestazionale ; deve conoscere le linee guida aggiornate per la diagnosi, il controllo e il trattamento della gravidanza a rischio, per quanto di competenza ostetrica. Al termine del corso lo studente: - deve essere in grado di riconoscere il ruolo dell ostetrica/o nel campo della tutela della salute della famiglia e l evoluzione che tale ruolo ha avuto nel tempo; a quali servizi assistenziali e sociali può attingere per salvaguardare questo importo importante diritto; - deve saper comprendere le funzioni sociali della famiglia moderna e/o multietnica, le relazioni che si instaurano al suo interno, i ruoli dei diversi componenti (padre, madre, bambino), le relazioni sociali extrafamiliari, le modificazioni del ruolo legate all evento nascita (paternità, maternità), la funzione dell ostetrica in questo contesto; - deve saper comprendere il significato sociale e culturale della gravidanza, con particolare riferimento alle motivazioni che spingono alla gravidanza, ai fattori sociodemografici, ai pregiudizi sociali e di classe, all appartenenza a particolari gruppi etnici o aree geografiche, all età; - deve conoscere quali fattori socioambientali possono arrecare conseguenze al processo di riproduzione e/o essere pregiudizievoli per la fisiologica evoluzione della gravidanza; - deve conoscere i principi e i comportamenti psicofisiologici della sessualità umana e le problematiche sessuali legate alla riproduzione, all evoluzione della gravidanza, al puerperio; - deve conoscere le modalità di gestione della consulenza genetica e prenatale (indicazioni, approccio multidisciplinare, ecc.), individuare le tecniche utilizzate per la diagnosi prenatale dei difetti congeniti; qual è il ruolo dell ostetrica in questo tipo di consulenza; - deve essere in grado di attuare una corretta valutazione del periodo prenatale, con particolare riferimento agli aspetti biofisici e psicosociali della gravidanza fisiologica; riconoscere, valutare e attuare
31 ostetricia 343 le strategie assistenziali relative a patologie e complicanze della gravidanza; - deve essere in grado di attivare un processo di assistenza ostetrica alla maternità (educazione sanitaria, assistenza prenatale, ecc.) attraverso le sue specifiche fasi operative: valutazione, diagnosi, programmazione dell intervento, revisione degli obiettivi; - deve essere in grado di supportare la puerpera per quanto concerne l avvio dell allattamento al seno; fornire indicazioni sulle corrette procedure da attuare al fine di favorire il mantenimento di un allattamento ottima le, in considerazione di quelle che sono le indicazioni promulgate dall OMS in questo senso; deve conoscere gli aspetti psicofisiologici del processo di bonding e della rilevanza dell approccio psicotattile al neonato (massaggio infantile) al fine di favorire la relazione madre-bambino, la stimolazione di neonati pretermine, il supporto del bambino con handicap. Le lezioni verranno svolte in aula, in esposizione diretta con l ausilio di diapositive. Verranno fornite dispense sugli argomenti trattati. Sono previsti: laboratori dedicati a tematiche specifiche (allattamento al seno, preparazione al parto, massaggio infantile); attività di ricerca e approfondimento individuale. L esame di valutazione al termine del corso prevede: una prova orale sugli argomenti trattati (di cui uno a scelta del candidato) e un lavoro di ricerca (cartella di assistenza ostetrica) elaborato dallo studente (facoltativo). La docente è sempre a disposizione per colloqui individuali, previo accordo telefonico. Infermieristica speciale ginecologica Alla fine del corso lo studente deve acquisire: Le conoscenze relative ai contenuti del C.I. rilette all interno dello specifico della midwifery; Un modello teorico di riferimento e un metodo per sviluppare l assistenza ostetrica. Deve, inoltre, essere in grado di: Identificare gli ambiti di attività dell ostetrica nella tutela della salute riproduttiva della donna, della coppia, della famiglia; Elaborare e utilizzare le conoscenze dell area relazionale educativa e tecnica per l assistenza ostetrica alla persona e alla coppia nelle varie fasi della vita e dello sviluppo della sfera sessuale e riproduttiva; Pianificare, sviluppare e valutare, appropriate prestazioni assistenziali alla donna, alla coppia e alla comunità nell ambito della prevenzione e della promozione della salute riproduttiva e sessuale; Identificare i bisogni e i problemi della donna /della coppia nell ambito della funzione riproduttiva in tutte le fasi della vita e pianificare, sviluppare e valutare l assistenza alla donna e alla coppia che presentano problemi della funzione riproduttiva. I Modulo: La midwifery e la salute sessuale e riproduttiva Presentazione del Corso. I Unità Didattica: L assistenza ostetricaginecologica: modelli, metodi e strumenti La midwifery. Le funzioni dell ostetrica nella tutela della salute riproduttiva e sessuale e nell assistenza alla donna, alla famiglia e i riferimenti normativi (profilo,ordinamenti, codice deontologico) L area materno infantile. Un modello per l assistenza ostetrica: il modello Nanda-Gordon-Carpetito e la pianificazione dell assistenza. Il metodo scientifico e il processo di assi-
32 344 ostetricia stenza ostetrica (Midwifery management). II Unità Didattica: La tutela della salute riproduttiva e sessuale La promozione della salute sessuale. Gli Obiettivi OMS riguardanti la salute del genere femminile. La tutela e la promozione della salute nel Progetto obiettivo materno infantile. Educazione alla salute. III Unità Didattica: La sessualità La sessualità umana e la funzione riproduttiva. Lo sviluppo della sessualità umana. Il modello funzionale della sessualità e della riproduzione. L accertamento della funzionalità sessuale e riproduttiva. Le problematiche assistenziali interculturali. II Modulo: La promozione e la tutela della salute sessuale e riproduttiva nella donna e nella famiglia IV Unità Didattica: La promozione della salute nella donna in tutte le fasi della vita Fisiologia della funzione riproduttiva e bisogni assistenziali. La pubertà: - problematiche assistenziali; - l assistenza per la promozione e la tutela della salute nell adolescente; - piano di assistenza. Il climaterio. L assistenza per la promozione e il mantenimento della salute della donna in menopausa. La famiglia e l assistenza alla famiglia: aspetti di interesse ostetrico. V Unità Didattica: la tutela della salute sessuale e riproduttiva nella donna e nella famiglia Le infezioni dell apparato genitale, le MST e la prevenzione delle Malattie sessualmente trasmesse. La prevenzione delle neoplasie dell apparato genitale femminile. La violenza sessuale. La funzione educativa e di promozione della salute sessuale e riproduttiva dell ostetrica. Riferimenti legislativi: Obiettivi OMS per l anno 2020; PSN, Progetto obiettivo materno infantile. III Modulo: L assistenza alla donna e alla coppia con problemi della funzione riproduttiva e sessuale VI Unità Didattica: l assistenza alla donna e alla coppia con problemi della funzione sessuale I problemi della funzione sessuale e riproduttiva e la pianificazione dell assistenza. Il ciclo mestruale e le sue alterazioni: aspetti assistenziali. Piano di assistenza alla donna con Sindrome premestruale (PSM). VII Unità Didattica: L assistenza alla donna, alla coppia e alla famiglia con problemi nell ambito della sfera riproduttiva Gli aspetti etici nell assistenza ai problemi della sfera sessuale e riproduttiva. Gli aspetti di interesse assistenziale nella consulenza genetica e nella diagnosi prenatale. L assistenza alla donna, alla coppia con feto che presenta patologia congenita e che richiede la diagnosi prenatale precoce. L assistenza alla coppia infertile. Piano di assistenza alla coppia infertile. L assistenza alla donna, alla coppia per la contraccezione. La contraccezione: aspetti clinici e assistenziali. Piano di assistenza alla donna, alla coppia che richiede una consulenza in merito alla contraccezione L interruzione clinica della gravidanza: Considerazioni etiche e assistenziali L assistenza nell interruzione clinica della gravidanza (art 4 e art 6) - Piano di assistenza. Riferimenti legislativi: Legge 194/78, Legge 405/ 1975, Progetto obiettivo materno infantile.
33 ostetricia 345 VIII Unità Didattica: I problemi della funzione riproduttiva e sessuale nell assistenza interculturale L assistenza interculturale. La comunicazione. Problematiche assistenziali. Lezione partecipata: - lavoro a piccoli gruppi su analisi di casi con produzione di piani di assistenza e approfondimento dei contenuti teorici in plenaria; - presentazione di problemi con seduta di ragionamento diagnostico; - lavoro individuale/di gruppo di ricerca bibliografica e documentazione, con discussione in aula; - PBL. P. Di Giacomo, L. Rigon, Assistenza infermieristica e ostetrica in area materno infantile, CEA, Milano, J.M. Wilkinson, Diagnosi infermieristiche con Nic e Noc, CEA, Milano, M. Guana, F. Lucchini, Da Arte e scienza della midwifery, CIC, Bologna, 1996, capp. 11, 14. Martin, Reeder, Il nursing della maternità, 1987, XVI ed. americana, 1991, Piccin, Padova, capp. 4-5, Requisiti e raccomandazioni per l assistenza perinatale in Italia, a cura della Società Italiana di Medicina Perinatale, 1999, Pescetto, Pecorari, De Cecco, Ragni, Manuale di Ginecologia e Ostetricia, voll. 1-2, SEU, Un elenco bibliografico ragionato per argomenti e ulteriore documentazione bibliografica sarà fornito dalla docente durante lo svolgimento del corso. Bibliografia di approfondimento Sarà fornita insieme al programma all inizio delle lezioni. CORSO INTEGRATO DI SCIENZE MEDICO CHIRURGICHE E INTERDISCIPLINARI CLINICHE DI INTERESSE OSTETRICO- GINECOLOGICO E SCIENZE OSTETRICHE Settori scientifico-disciplinari: MED/18 Chirurgia generale, MED/41 Anestesiologia, MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche, MED/24 Urologia; MED/40 Ginecologia e Ostetricia Chirurgia generale Descrizione delle manifestazioni cliniche e dei meccanismi fisiopatologici delle patologie chirurgiche più frequenti nelle strutture sanitarie. Definizione delle caratteristiche dell assistenza del paziente chirurgico e delle specifiche competenze e responsabilità del personale non medico durante la fase pre e postoperatoria. Il paziente chirurgico. Semeiotica dell addome. Addome acuto. Occlusione intestinale. Appendicite acuta e sue diagnosi differenziali. Argomenti di proctologia (Emorroidi, ragadi anali, fistole ed ascessi perianali). Tumori del retto e del colon. Patologia venosa degli arti inferiori (varici essenziali e secondarie, trombosi venosa profonda, malattia tromboembolica). Traumi chiusi e aperti dell addome e del torace. Shock emorragico. Ferite chirurgiche: gestione e complicanze (infezioni). Drenaggi addominali e toracici. (In corsivo le lezioni da integrare con expertise infermieristiche). Lezione.
34 346 ostetricia Lezione integrata da personale infermieristico. Esercitazioni in reparto chirurgico. Testo consigliato Manuale di patologia chirurgica e assistenza infermieristica, EdiSES. Dispensa a cura del docente. Anestesiologia Preparazione preoperatoria della paziente. Preparazione sala operatoria e macchine di anestesia. Monitoraggio in anestesia invasivo e non-invasivo. Anestesia generale. Generalità. Farmaci e anestesia generale. Posture in anestesia. Intubazione tracheale: indicazioni, materiali, principi di tecnica. Tempi anestesiologici: induzione, intubazione, mantenimento, risveglio, estubazione. Complicanze dell anestesia generale intra e postoperatorie. Anestesia locoregionale: anestesia subaracnoidea e epidurale. Generalità, indicazioni, farmaci. Principi di tecnica. Complicanze anestesia locoregionale intra e postoperatorie. Monitoraggio postoperatorio e Terapia antalgica. Anestesia in gravidanza per chirurgia non ostetrica. Partoanalgesia. Preparazione della paziente. Principi e tecniche. Farmaci. Monitoraggio. Problematiche in corso di partoanalgesia. Rianimazione. Principi di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce in ostetricia. Shock. Generalità, fisiopatologia, clinica. Principi di trattamento e gestione delle principali cause di shock in ostetricia. Insufficienza respiratoria. Generalità, fisiopatologia, clinica. Monitoraggio. Trattamento delle principali cause di insufficienza respiratoria in ostetricia. Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Il corso intende fornire le competenze comportamentali e decisionali utili a pianificare, gestire e valutare l intervento assistenziale nell ambito della chirurgia ostetrico-ginecologica e della prevenzione, rieducazione e riabilitazione del piano perineale. Metodiche di sterilizzazione, agenti sterilizzanti, agenti disinfettanti. Sistemi di sterilizzazione. Meccanismi di azione ed uso dei principali antisettici e disinfettanti. Preparazione e confezionamento del materiale da sterilizzare. Linee guida per la gestione del materiale da sterilizzare. Lo strumentario chirurgico: caratteristiche generali e tipi fondamentali di strumenti. Linee guida per la manutenzione degli strumenti chirurgici. Il personale: protocolli comportamentali. Preparazione del campo operatorio e linee guida per la prevenzione del rischio infettivo. Assistenza preoperatoria al paziente sottoposto a intervento chirurgico. Linee guida per l assistenza in sala operatoria. La scheda infermieristica. La preparazione del paziente sottoposto a intervento chirurgico. Cura della ferita chirurgica. Linee guida per la prevenzione delle infe-
35 ostetricia 347 zioni del sito chirurgico. Protocollo per la gestione delle ferite chirurgiche. Cura dei dispositivi intravascolari. Linee guida per la gestione dei cateteri venosi centrali e periferici. Cenni delle principali indicazioni chirurgiche ostetriche e ginecologiche. Assistenza alla paziente sottoposta ad intervento chirurgico ginecologico ed ostetrico. Il pavimento pelvico e le sue funzioni. Modificazioni fisiologiche indotte dalla gravidanza e dal parto. Valutazione clinica del perineo. Educazione perineale in gravidanza. Linee guida per la prevenzione delle problematiche uro-ginecologiche in travaglio di parto. Rieducazione perineale in puerperio e protocolli di assistenza. Ruolo dell ostetrica nella promozione della salute perineale della donna. Lezioni ed esercitazioni. Urologia Nozioni fondamentali di fisiopatologia urologica di pertinenza ostetrico-ginecologica: Anatomia dell apparato urinario; Segni e sintomi relativi a patologie dell apparato urinario; Diagnostica per immagini di pertinenza urologica; Infezioni urinarie in gravidanza; Urolitiasi in gravidanza; Patologie ureterali (stenosi, reflusso); Incontinenza urinaria; Insufficienza renale acuta e cronica; E.A. Tanagho, J.W. McAninch, Smith s General Urology, XVI ed., Appleton & Lange Publishers, Piccin (per l Italia), Ginecologia e ostetricia Al termine del corso lo studente deve conoscere i concetti generali sulla problematica della sterilità di coppia con orientamenti sui livelli terapeutici. Sterilità di coppia. Fisiopatogenesi femminile e maschile. Iter diagnostico. Indirizzi terapeutici. Metodiche di fecondazione assistita. Lezioni e discussioni. Bibliografia C. Flamigni et al., La sterilità femminile, La Nuova Italia Scientifica. E. Cittadini et al., La sterilità maschile, La Nuova Italia Scientifica. A.R. Genazzani, F. Petraglia, Endocrinologia Ginecologica Clinica e Sterilità, Centro Scientifico Internazionale. Fisiopatologia della riproduzione umana e tecnologie della riproduzione assistita, Manuale dei Corsi Permanenti di Perfezionamento, edito da R. Palermo, E. Cefalù. Lezioni ed esercitazioni.
36 348 ostetricia CORSO INTEGRATO DI MEDICINA PREVENTIVA, EDUCAZIONE SANITARIA, PUERICULTURA NELL AMBITO DELLA SALUTE SESSUALE E RIPRODUTTIVA Settori scientifico-disciplinari: MED/47 Infermieristica speciale ostetrica, MED/47 Organizzazione della professione, MED/42 Igiene generale e applicata, MED/35 Malattie cutanee e veneree, MED/44 Medicina del lavoro, MED/38 Pediatria generale e specialistica, MED/13 Endocrinologia Infermieristica speciale ostetrica Lo stato di benessere bio-psico-sociale; concetto di salute e di malattia; la prevenzione: primaria, secondaria, terziaria; la pedagogia nella professione ostetrica; il formatore, l animatore ostetrica/o: le sue caratteristiche; il processo di insegnamento/apprendimento applicato all ostetricia, ginecologia e neonatologia; la valutazione nella formazione; metodi di divulgazione (mezzi di informazione e comunicazione); organizzazione dei corsi di informazione/educazione per l utenza; La rete dei servizi ostetrici preposti all educazione/prevenzione. Organizzazione della professione Al termine del corso integrato lo studente deve: Conoscere le patologie infettive; Saper usare i protocolli di prevenzione; Gestire in autonomia le informazioni e le istruzioni di Ed. San.; Essere autonomo nella pratica dei protocolli preventivi di oncologia ginecologica. Promozione della salute: concetti, pratica e applicazioni. Protocolli di prevenzione per la gravida, la coppia e il neonato: patologie infettive e MST. Ed. San. del singolo, della coppia, della comunità. Sceening ginecologici-oncologici: iter per l esecuzione del pap-test. Panoramiche. Lezione con supporto di lucidi, diapositive, manifesti. Lavori di gruppo su casi reali con brain storming. Utilizzo di strumenti (speculum, spatole, vetrini,...) per apprendere modalità di lavoro. Consegna dispense. Guida all esercizio della professione di Ostetrica/o, Ed. Medico Scientifiche, Torino. J.J. Guilbert, Guida pedagogica per il personale sanitario, Ed. dal Sud, Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Al termine del corso lo studente deve aver acquisito le nozioni principali dell esame ultrasonografico come eseguire correttamente una scansione della camera gestazionale, una biometria fetale individuando i punti di repere anatomici per ottenere informazioni sull evoluzione della gravidanza. Lettura ed interpretazione delle immagini ecografiche. Basi fisiche degli ultrasuoni. Semeiotica ecografia nella fisiologia del primo trimestre di gravidanza. Anatomia e biometria ecografia dell estremo cefalico, apparato gastro-enterico, scheletrico e dei vari organi evidenziabili ecograficamente nei tre trimestri di gravidanza. Lettura ed interpretazione delle immagini ecografiche, dell anatomia del feto e degli annessi fetali.
37 ostetricia 349 Disposizione dati biometrici fetali sulle curve di crescita e stima peso fetale. L utilizzo della tecnica ecografia per valutare la capacità pelvica e determinazione dei rapporti feto-pelvici durante il travaglio. Diagnosi di posizione della parte presentata L ecogragia trans-perineale per valutare l impegno, l angolo di progressione della parte presentata e la rotazione interna durante il travaglio di parto. Modalita di svolgimento Lezioni, esercitazioni (con utilizzo di apparecchio ecografico), analisi di casi clinici su proiezioni di immagini ecografiche. F.A. Catione, A. Ianniruberto, Il feto per immagini. Testo atlante di ecografia ostetrica, CIC Edizioni Internazionali, Akmal, Tsoi, Howard et al., Investigation of occiput posterior delivery by intrapartum sonography, Ultrasound Obstet Gynecol, 2004, 24, Akmal, Tsoi, Kametas et al., Intrapartum sonography to determine fetal head position, The Journal of Maternal-Fetal and Neonatal Medicine, 2002, 12, Arduini, Trattato di ecografia in ostetricia e ginecologia, Paletto, Arduini, Trattato di ecografia in ostetricia e ginecologia, Paletto, Igiene generale e applicata Raggiungere una buona conoscenza della normativa di riferimento. Raggiungere una buona conoscenza dell assetto organizzativo delle Aziende sanitarie regionali. Raggiungere una discreta conoscenza degli strumenti di programmazione strategica. Raggiungere una buona conoscenza della terminologia e dei metodi della programmazione operativa. Il sistema sanitario italiano (nozioni). Il sistema sanitario regionale: le leggi istitutive di riferimento, documenti di programmazione, criteri di finanziamento, assetti organizzativi. Aziende per i servizi sanitari. Anatomia: strutture operative, dipartimenti, unità operative, servizi, ecc. Fisiologia: i meccanismi operativi. La programmazione strategica: il piano sanitario nazionale, le leggi di programmazione regionale, il primo piano di intervento a medio termine, i piani nazionali e regionali di settore. La programmazione operativa: il sistema di budget per responsabilizzare, per programmare, per gestire. Lezioni e lavoro di gruppo. Lezioni e laboratorio. Simulazione della programmazione operativa di un attività rivolta alla tutela della salute della donna. Quadro legislativo (Leggi nazionali, leggi regionali, Decreti Presidenza Consiglio dei Ministri, Delibere della Giunta Regionale del F.V.G.). A. Donzelli, Sistemi Sanitari a confronto, Franco Angeli, P.O. Achard, Economia e organizzazione delle imprese sanitarie, Franco Angeli Malattie cutanee e veneree Presentare una panoramica delle principali malattie dermatologiche e veneree, focalizzando l attenzione sulle dermatosi della gravidanza.
38 350 ostetricia Anatomia e fisiologia della cute. Semeiotica dermatologica. Dermatiti da microrganismi. Orticaria. Acne. Eczemi. Psoriasi. Patologie cutanee da farmaci. Malattie bollose ed immunitarie. Neoplasie cutanee. Malattie veneree. Genodermatosi. Dermatosi della gravidanza. Parte teorica: lezioni. Parte pratica: frequenza della Clinica Dermatologica. T. Cainelli, A. Giannetti, A. Rebora, Manuale di Dermatologia Medica e Chirurgica, I ed., McGraw-Hill, R.H. Champion, J.L. Burton, D.A. Burns, S.M. Breathnach, Textbook of Dermatology, VI ed., Blackwell Scientific Publications, Medicina del lavoro Igiene del lavoro: origine e sviluppo storico. Soluzioni legislative in Medicina del lavoro. Fattori di rischio: classificazione. Metodo di studio della nocività di un ambiente di lavoro. Fattori di rischio in ambito sanitario (rischi chimici, fisici, biologici, ergonomici, psichici). Appunti dalle lezioni. F. Gobba, D. Sali, Rischi professionali in ambito ospedaliero, McGraw-Hill. P. Di Giulio, G. Pianosi, I rischi ospedalieri, Ed. Sorbona. L. Ambrosi,V. Foà, Trattato di Medicina del Lavoro, UTET. G. Chiappino, M. Tomasini, Medicina del Lavoro, Ed. Cortina. E. Sartorelli, Medicina del Lavoro, Piccin. G. Scansetti, P.G. Piolatto, G. Perrelli, Medicina del Lavoro, Ed. Minerva Medica. A. Sertoli, Dermatologia Allergologica Professionale, Il Pensiero Scientifico E. R. Binetti, I. Marcello, G. Zapponi, Le Sostanze Cancerogene nell Ambiente di Lavoro, Ed. EPC. C. Marmo, A. Di Agostino, C. Melino, I Tumori Professionali, Ed. SEU Pediatria generale e specialistica Sviluppare conoscenze teoriche e abilità pratiche nella prevenzione/educazione alla salute nell area materno-infantile. L evoluzione del concetto di salute e la tutela della salute come impegno a valenza strategica del Servizio Sanitario. La salute come sistema complesso. Le tecniche di promozione della salute. La pediatria di comunità. La prevenzione della malattia. La prevenzione del disagio relazionale. Stato dell arte e nuove frontiere della prevenzione. Lezione frontale e lavoro di gruppo. G. Biasini, La pediatria di comunità. Rutter, Rutter, L arco della vita. Scabini, L organizzazione famiglia tra crisi e sviluppo. Endocrinologia Alla fine del corso lo studente dovrebbe essere in grado di: capire il ruolo ed i principali meccanismi
39 ostetricia 351 fisiologici dei sistemi di controllo endocrino; conoscere la fisiopatologia e le manifestazioni patologiche dei principali disordini endocrino-metabolici, in particolare quelli correlati alla gravidanza e al puerperio; comprendere le tecniche diagnostiche e terapeutiche applicate alla patologia endocrina in gravidanza. principi di endocrinologia l ipotalamo e l ipofisi; controllo ipofisario di gonadi, corticosurrene, tiroide; il diabete mellito; diabete e gravidanza; la tiroide; tiroide e gravidanza; fisiologia e patologia delle ghiandole surrenali e delle paratiroidi; ipertensione di origine endocrina, iperprolattinemia. Prevalenza di lezioni frontali; esercitazioni su casi clinici simulati. Pescetto et al., Manuale di Clinica ostetrica e ginecologica, Soc. Ed. Universo. G. Faglia, Malattie del sistema endocrino e del metabolismo, McGraw-Hill. CORSO INTEGRATO DI ASSISTENZA AL PARTO, PUERICULTURA, FISIOPATOLOGIA DEL PUERPERIO, PEDIATRIA Settori scientifico-disciplinari: MED/40 Ginecologia e ostetricia, MED/40 Medicina dell età prenatale, MED/38 Pediatria generale e specialistica, MED/47 Infermieristica speciale ostetrica, MED/47 Infermieristica speciale ginecologica, MED/47 Organizzazione della professione, MED/49 Scienze tecniche e dietetiche Ginecologia e ostetricia Al termine del corso lo studente deve: acquisire capacità diagnostiche circa l evento parto; acquisire metodologie e tecnologie per la gestione del parto ed il controllo del benessere fetale. Fisiologia del parto: cause e fattori del parto. fenomeni del parto. Evoluzione clinica del travaglio e del parto fisiologici: pretravaglio, periodo prodromico. Travaglio. Parto. Diagnostica nel travaglio di parto. Secondamento e post-partum. Metodologia di controllo del benessere fetale nel travaglio e nel parto. Patologia del parto: distocie del canale del parto. Distocie dinamiche. Distocie fetali. Patologia del secondamento e del postpartum. Lezioni ed esercitazioni. Pescetto et al., Manuale di Clinica ostetrica e ginecologica, Soc. Ed. Universo. Medicina dell età prenatale Al termine del corso lo studente deve aver acquisito conoscenze circa la fisiopatologia del puerperio e dei principali parametri di valutazione. Puerperio e lattazione: generalità. Fenomeni locali del puerperio. Fenomeni generali del puerperio. Endocrinologia del puerperio. Biologia e clinica della lattazione. Patologia del puerperio e dell allattamento:generalità.
40 352 ostetricia Patologia puerperale traumatica. Patologia puerperale infettiva. Metrorragia del puerperio. Malattie tromboemboliche in puerperio. Altre malattie in puerperio. Lezioni ed esercitazioni Candiani, Danesino, Gastaldi, La Clinica Ostetrica e Ginecologica, Masson. Pediatria generale e specialistica Il momento della nascita. Incontro del bambino sognato con i genitori. La cura dei genitori. Comunicazione con i genitori di bambini con problemi. Assistenza in sala parto. Bouding con la madre. Punteggio di Apgar. Igiene della cute del neonato. Riscaldamento del pretermine. Piccoli problemi della pelle. Detergenti per la cute. Eritema da pannolino. Feci del neonato. Esame obiettivo del neonato al nido. Valutazione della età gestazionale clinica. Esame neurologico. Cefaloematoma. Criteri morfologici e neurologici per la valutazione dell età gestazionale. Esame obiettivo del neonato. Spina bifida. Traumatismi ostetrici. Paralisi del plesso brachiale. Latte materno: composizione. Variazioni nell arco della poppata e della giornata. Comunicazione con la madre che allatta al seno. Valutazione della poppata. Modalità dell attaccamento al seno. Il bambino che non cresce. Effetti negativi dell ingorgo. Mastite. Differenze tra Mastite e ingorgo e loro terapia. Massaggio ossitocinico. Spremitura e conservazione del latte materno. Lezioni ed esercitazioni. Infermieristica speciale ostetrica A conclusione dell iter didattico del presente settore scientifico disciplinare lo studente deve aver appreso la nomenclatura ostetrica ed il suo significato. Deve aver approfondito, inoltre, i concetti relativi al processo di assistenza ostetrica al travaglio e parto fisiologici; deve aver appreso le competenze dell ostetrica nell assistenza al travaglio e parto fisiologici che garantiscano il benessere fetale e riconoscere i fattori di rischio. La nomenclatura ostetrica, la centralità della donna nel parto, il processo di assistenza ostetrica al travaglio fisiologico: fase di accertamento (accoglienza della gravida, raccolta dati, diagnosi di travaglio, rilevazione dei bisogni della partoriente, del feto e della coppia), fase di pianificazione e realizzazione (soddisfare i bisogni della sfera fisica, soddisfare i bisogni della sfera psico-sociale, la registrazione dei dati rilevati e l uso della cartella ostetrica, il partogramma, la rilevazione precoce di anomalie materno/fetali, analisi delle procedure abituali dell assistenza in sala parto, il dolore, la predisposizione dell unità travaglio, parto) il processo di assistenza ostetrica nei vari periodi del parto (il periodo prodromico, il periodo dilatante, il periodo di transizione, il periodo espulsivo), l episiotomia, le lacerazioni del canale molle del parto, prime cure al neonato, periodo del secondamento, periodo del post-partum, fase di valutazione. Lezioni, esercitazioni, lavori di gruppo e laboratorio. H.Oxorn, W.R. Foote, Il Parto, Piccin. F. Forgiane, A.G. Pecoraio, Guida pratica
41 ostetricia 353 all ecografia in ostetricia e ginecologia, Edizioni Ulisse. Manuale dell ostetrica di Myles, Edi Ermes, Milano, Martin, Reeder, Il nursing della maternità, XVI ed. americana, 1987, Piccin, Padova, A. Robertson, L ostetrica e l arte del sostegno durante il parto, McGraw-Hill E.R. Buckley, La qualità nell assistenza ostetrica, McGraw-Hill. J. Balaskos, Manuale del parto attivo, Edizioni Red. Infermieristica speciale ginecologica Al termine del corso integrato lo studente deve aver acquisito le conoscenze per la gestione del parto anche in luoghi diversi da quelli tradizionali e le norme giuridiche che salvaguardano la partoriente. La nascita e l assistenza alternativa: orientamenti internazionali, europei, italiani e regionali. Normative nazionali e regionali sulla maternità. I luoghi del parto, la medicalizzazione dell evento nascita, l umanizzazione dell evento nascita Parto naturale, Parto attivo, Parto spontaneo, l assistenza dell ostetrica a domicilio e nella casa da parto, la gestione degli strumenti operativi nell assistenza al parto, le scritturazioni dell ostetrica. Lezioni, esercitazioni e lavori di gruppo. R. Bennet, L. Brown, Manuale dell ostetrica di Myles, Edi Ermes Editore. Estratti legislativi inerenti la professione. Organizzazione della professione Strumenti di organizzazione della professione: progettazione, elaborazione, applicazione nelle realtà operative e revisione. Segni e sintomi della gravidanza. Visite: - prenatali; - del I, II, III trimestre. Gravidanza oltre il termine. Travaglio prolungato. Strumenti chirurgici. Preparazione del tavolo operatorio e del tavolo-servitore (parto/sutura). Laboratorio di esercitazione pratica. Puerperio. Assistenza alla madre ed al neonato. Dolore perineale. Allattamento al seno. Sintomi mammari in donne che non allattano. Assistenza alla donna dopo un evento luttuoso. Quando finisce la competenza ostetrica. G. Santoni, L. Sgariboldi, Ostetricia e Ginecologia, Ed. Sorbona, Milano. A. Allegra, Ostetricia e Ginecologia, McGraw-Hill. M. Enkin et al, Assistenza alla Gravidanza e al Parto, Ed. Red. Reeder, Martin, Nursing della maternità, Piccin. Myles, Manuale dell ostetrica, Edi Ermes Editore. Scienze tecniche e dietetiche Linee guida per la pianificazione dell alimentazione e la promozione della salute. Linee guida per una sana alimentazione italiana - Direttive emanate dall Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione assieme al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti. - Fabbisogno di energia, proteine, lipidi,
42 354 ostetricia glucidi, fibre, vitamine e sali minerali. Etichettatura degli alimenti: - Come leggere e interpretare le etichette alimentari. La nutrizione nel ciclo della vita. Alimentazione della donna in gravidanza: - Gravidanza normale; - Gravidanza con diabete tipo 1 e diabete gestazionale; - Gravidanza nell adolescente e nell obesa. Alimentazione della donna nell allattamento. Alimentazione della donna in menopausa. Alimentazione nel divezzamento: - Caratteristiche e fabbisogni nutrizionali. Alimentazione del bambino da 1-3 anni: - Caratteristiche e fabbisogni nutrizionali. Alimentazione del bambino da 4-10 anni: - Caratteristiche e fabbisogni nutrizionali. Alimentazione dell adolescente: - Caratteristiche e fabbisogni nutrizionali. Situazioni particolari. Intolleranze alimentari: - Intolleranza al lattosio; - Intolleranza al glutine. Dietologia: il manuale della Mayo Clinic, Centro Scientifico Editore. Linee guida per una sana alimentazione Italiana, revisione 1997, Istituto Nazionale della nutrizione. Linee guida dell American Diabetes Association, Conoscenze attuali in Nutrizione, Piccin Nuova Libraria. Tabelle di composizione degli alimenti, aggiornamento 2000, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. F. Fidanza, Valutazione dello stato di nutrizione e rilevamento dei consumi alimentari, Gnocchi Ed. Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti per la Popolazione Italiana, revisione CORSO INTEGRATO DI METODOLOGIA SCIENTIFICA E DELLA RICERCA APPLICATA A GINECOLOGIA E OSTETRICIA Settori scientifico-disciplinari: MED/47 Scienze infermieristiche ostetricoginecologiche, MED/40 Ginecologia ed ostetricia, SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Saper utilizzare la metodologia per la ricerca. Saper impostare un progetto di ricerca. Saper valutare i risultati di una ricerca. Saper implementare i risultati di una ricerca. Saper ricercare dati, revisioni, bibliografie, risultati in rete. Approccio scientifico al processo di ricerca. Il progetto di ricerca. Il processo di ricerca. Metodi per la raccolta ed analisi dei dati. La valutazione dei risultati. Qualità della ricerca e ricerca per il miglioramento della qualità. Med-line, banche dati, ricerca bibliografica. Lezioni, lavori di gruppo ed esercitazioni. G. LoBiondo, J Haber, Metodologia della ricerca infermieristica, McGraw-Hill.
43 ostetricia 355 E. Cluett, R. Bluff, Research in midwifery, Baillière Tindaal Editor. R. Bennet, L. Brown, Manuale dell ostetrica di Myles, Edi Ermes Editore. Ginecologia ed ostetricia Identificazione di una metodologia scientifica applicata alla patologia ostetrica. Parto pretermine. Preeclampsia. Travaglio di parto. Metrorragia del 3 trimestre. Lezione teorica, lavoro di gruppo. Willimans Obstetrics. Riviste internazionali di ostetricia e ginecologia. Materiale didattico fornito dal docente. Statistica z e statistica t. Intervallo di confidenza per la media campionaria. Intervallo di confidenza per una proporzione. Verifica d ipotesi Formulazione delle ipotesi. Regione di accettazione e regione di rifiuto. Test a 1 o 2 code. Il p-value. T test. Test X 2. Lezioni frontali, esercitazioni Bossi, Cortinovis, Duca, Ma rubini, Introduzione alla Statistica Medica, La Nuova Italia Scientifica. Colton, Statistica in Medicina, Piccin. Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica Fornire allo studente strumenti per gestire la variabilità e l incertezza legata alla natura probabilistica delle scienze mediche. Sviluppare la capacità di comprendere e valutare criticamente la letteratura medica ed epidemiologica nei suoi aspetti metodologico-statistici. Concetto di inferenza. Concetto di campione. Variabile causale. Distribuzione Normale. Distribuzione Binomiale. Stima dei parametri. Stima intervallare. Intervalli di confidenza
44 356 ostetricia III anno CORSO INTEGRATO DI PATOLOGIA OSTETRICA E GINECOLOGICA, PRIMO SOCCORSO Settori scientifico-disciplinari: BIO/14 Farmacologia, MED/38 Pediatria generale e specialistica, MED/18 Chirurgia generale, MED/41 Anestesiologia, MED/45 Scienze infermieristiche generali cliniche e pediatriche, MED/47 Infermieristica speciale ostetrica, MED/47 Infermieristica speciale ginecologica, MED/40 Ginecologia e ostetricia Farmacologia Apprendimento delle nozioni fondamentali relative a meccanismo d azione, efficacia, tossicità, impiego clinico e controindicazioni delle principali classi di farmaci, con particolare riferimento ai farmaci di pertinenza ostetrico-ginecologica. Ossitocici (ossitocina, prostaglandine, alcaloidi della segale cornuta). Tocolitici (agonisti beta-2 adrenergici). Gonadotropine ipofisarie e corionica. Estrogeni e progestinici. Analgesici (narcotici e FANS). Antiasmatici. Anticolinergici. Antiistaminici (anti H1). Apparato cardiovascolare (inotropi, antipertensivi, antianginosi, antiaritmici, anticoagulanti, antitrombotici, diuretici). Apparato gastroenterico (antiemetici, antiulcera, antidiarroici, purganti). Chemioterapia (antibiotici, antitubercolari, antifungini, antineoplastici). Endocrinofarmacologia (insulina, antidiabetici orali, ormoni tiroidei, aldosterone, corticosteroidi). Farmaci contro le malattie metaboliche (antigottosi, antianemici). Farmaci antidislipidemici (statine, fibrati, resine). Interferoni. Neuropsicofarmaci (antiepilettici, ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici, antiparkinsoniani). Lezioni. M. Furlanut, Farmacologia generale e clinica per le lauree triennali, Piccin, Padova, Pediatria generale e specialistica Trasmettere conoscenze sullo sviluppo e crescita del bambino, sulla patologia pediatrica e sulle misure di prevenzione. Alimentazione, allergia alimentare e respiratoria, infezioni respiratorie, ipertrofia adenoidea e tonsillare, malattie esantematiche, vaccinazioni, infezioni urinarie e reflusso vescico-ureterale, sviluppo neurologico e psicomotorio, convulsioni febbrili ed epilessia, meningiti, encefaliti, diarrea acuta e cronica, malattia celiaca, colon irritabile, stipsi, vomito, stenosi ipertrofica del piloro, reflusso gastro-esofageo. Lezioni, esercitazioni pratiche di metodiche diagnostiche semplici e comuni. Esercitazione iconografica sulle malattie esantematiche. E. Cacciari, F. Panizon, Principi e pratica di pediatria, Monduzzi. L. Vito, Mamma e lattante, Silvona. Chirurgia generale Malattia di Crohn.
45 ostetricia 357 Rettocolite Ulcerosa. Megacolon tossico. Dolore addominale cronico. Neoplasie del colon. Emorragie del tratto gastroenterico. Neoplasie polmonari. Lezioni. Fegiz, Manuale di Chirurgia generale. Gallone, Manuale di fisiopatologia chirurgica. Anestesiologia Preeclampsia grave. Fisiopatologia. Diagnosi. Monitoraggio e trattamento. Complicanze: crisi eclamptica, crisi ipertensiva, sindrome HELLP, insufficienza renale, CID. Disturbi della coscienza e coma. Fisiopatologia. Clinica. Diagnosi differenziale. Principi di trattamento e gestione. Scienze infermieristiche generali cliniche e pediatriche Primo soccorso, definizioni e differenze con pronto soccorso. Servizi e strutture che offrono il servizio. Triage. Gestione ed interventi di primo soccorso per grossi capitoli: - emorragie; - patologia cardiaca; - patologia respiratoria. Eventuali situazioni particolari. Gestione e responsabilità del carrello per le emergenze. Infermieristica speciale ostetrica Lo studente alla fine del Corso deve: Aver chiari i concetti di urgenza ed emergenza; Conoscere gli aspetti clinici delle complicanze del travaglio, del parto e del puerperio; Saper diagnosticare le situazioni di urgenza ed emergenza in ambito ostetrico e neonatale. Definizione di urgenza e di emergenza. Concetto di priorità. Le emergenze ed urgenze nel terzo trimestre di gravidanza. Le possibili complicanze del parto. Assistenza alla donna ed assistenza al neonato. Distocia di spalla. Prolasso di funicolo. Le emergenze ed urgenze durante il puerperio. Shock ostetrico. Protocolli di assistenza. Lezione, esercitazione e lavoro di gruppo. Reeder, Martin, Il nursing della maternità, Piccin. S. Badiali, A. Zappi, Organizzazione dell emergenza, Marson. G. Radeschi, B. Rocca, L emergenza sanitaria al telefono, Edizioni Minerva Medica. H.D. Grant et al., Pronto soccorso e interventi di emergenza, McGraw-Hill. Infermieristica speciale ginecologica L ostetrica in sala operatoria: competenze e responsabilità. Organizzazione strutturale e tecnologica del blocco operatorio. Norme igienico-comportamentali per l accesso degli operatori al reparto operatorio. Precauzioni standard.
46 358 ostetricia Chi fa che cosa - Competenze specifiche di sala operatoria. Misure igienico sanitarie nel blocco operatorio. Procedure relative alla decontaminazione, detersione, confezionamento, sterilizzazione e conservazione degli strumenti chirurgici. L accoglimento, la valutazione, il posizionamento della paziente sul letto operatorio, la preparazione all anestesia e l assistenza post-operatoria. Preparazione della S.O. prima della seduta. Il lavaggio chirurgico e la vestizione della ferrista e dei chirurghi. Strumentario chirurgico. Taglio cesareo: tempi chirurgici, strumentario e materiali di sutura. RU, cerchiaggio, IVG, Isteroscopia. Prevenzione delle infezioni chirurgiche. Lezione. Modalità dell esame Scritta. Materiale fornito dal docente. Ginecologia e ostetricia L acquisizione delle conoscenze fondamentali di patologia ostetrica atte a determinare le necessità dell intervento medico. Fattori di rischio non legati alla gravidanza. Malattie in gravidanza e malattie favorite dalla gravidanza. Malattie dismetaboliche. Malattie disendrocrine. Epilessia. Malattie autoimmuni Nefropatie. Ipertensione arteriosa. Ipertensione gravidanza indotta, preeclampsia, eclampsia. Neoplasie e gravidanza. Patologie del trofoblasto. Emorragie del terzo trimestre di gravidanza. Difetti della crescita fetale. Aborto. Parto pretermine, gravidanza protratta. Gravidanza ectopica. Operazioni ostetriche e terapie mediche: - tera pia medica a chirurgica dell aborto; - cerchiaggio cervicale; - induzione del travaglio e parto; - operazioni di estrazione fetale e placentare; -operazioni di riparazione ed operazioni complementari. Lezioni ed esercitazioni. CORSO INTEGRATO DI PRINCIPI DI ONCOLOGIA, SENOLOGIA E SESSUOLOGIA Settori scientifico-disciplinari: MED/06 Oncologia medica, MED/19 Chirurgia plastica, MED/08 Anatomia patologica, MED/47 Infermieristica speciale ginecologica, MED/47 Infemieristica speciale ostetrica, MED/40 Ginecologia oncologica Oncologia medica Acquisizione delle conoscenze sui meccanismi biologici alla base delle malattie neoplastiche. Acquisizione delle conoscenze sulla storia naturale dei tumori più frequenti con particolare enfasi sulle neoplasie del sesso femminile. Acquisizione delle conoscenze sulle misure di prevenzione primaria e secondaria (screening) delle neoplasie.
47 ostetricia 359 Acquisizione delle conoscenze sull iter diagnostico-terapeutico delle principali neoplasie. Principi di Oncologia generale. Biologia della cellula neoplastica (il modello genetico, basi molecolari della cancerogenesi multifasica, modalità di diffusione dei tumori). Epidemiologia dei tumori. Screening e concetti di prevenzione. Intenti ed obiettivi in oncologia. Management del paziente oncologico. Approccio diagnostico generale al paziente oncologico. Classificazione dei tumori e generalità sui fattori prognostici. Approccio terapeutico al paziente oncologico: principi generali di chirurgia, chemioterapia, endocrinoterapia e radioterapia oncologica. Finalità e benefici dell approccio terapeutico multidisciplinare integrato. Effetti collaterali della chemioterapia e presidi di supporto. Aspetti psicologici del paziente neoplastico. Assistenza infermieristica in oncologia medica. Gravidanza e tumori. Trattamenti oncologici in gravidanza. Ai diversi obiettivi sono adeguati metodi didattici distinti: lezioni ed autoapprendimento; insegnamento tutoriale in aula, ambulatorio, corsia. Casciato-Lowitz, Manuale di oncologia clinica, Masson. R.A. Gates, R.M. Fink, Oncology nursing secrets. Questions and answers about caring for patients with cancer, Hanley and Belfus, Inc. Assistenza infermieristica al malato neoplastico, Medical Communications, vol. I- III., ed Chirurgia plastica Il corso si propone di presentare i principali argomenti di pertinenza della chirurgia plastica, fornendo una visione di insieme della disciplina e focalizzando, con maggiore interesse, le problematiche che coinvolgono la donna nelle differenti fasi della propria vita. Particolare attenzione sarà posta nei confronti delle patologie malformative congenite, sia dal punto di vista della loro eziopatogenesi, sia in riferimento alle possibilità offerte dalle tecniche chirurgiche e di riabilitazione. Definizione e campi di applicazione della Chirurgia Plastica, della Chirurgia Ricostruttiva e della Chirurgia Estetica. La cute: biologia e fisiologia. Nozioni di tecnica chirurgica di base in chirurgia plastica. La patologia mammaria benigna ed oncologica: possibilità ricostruttive. Patologia oncologica cutanea: i carcinomi epiteliali ed il melanoma. Le malformazioni congenite dell estremo cefalico e degli arti: nozioni generali. Angiomi: classificazione e trattamento. Aspetti psicologici in chirurgia Plastica. I transessualismi. Espansione cutanea e sue applicazioni cliniche. La Chirurgia Estetica. Lesioni da raggi e da decubito. Le tecniche ricostruttive nella patologia oncologica dell apparato genitale femminile. Malattia da ustione. Principi di microchirurgia. Il corso è composto di un numero di lezioni teoriche sui vari argomenti in programma. La parte pratica si svolge suddividendo gli studenti in piccoli gruppi, dalle 9.00 alle in reparto, ambulatorio ed in sala operatoria.
48 360 ostetricia N. Scuderi, Chirurgia plastica, Piccin. Anatomia patologica Fornire allo studente gli elementi principali per il trattamento di un esame citologico cervico-vaginale e per l interpretazione del referto. Fornire allo studente gli elementi di base per la comprensione delle malattie neoplastiche della placente e della mammella. Lesioni infiammatorie, preneoplastiche e neoplastiche della cervice uterina. Il Pap test: diagnosi delle lesioni cervicali e programmi di screening. Il Pap test: prelievo, trattamento del materiale e compilazione della richiesta di esame citologico. Refertazione del Pap test e interpretazione della diagnosi. Malattie proliferative della placenta: mola vescicolare, tumore del sito di impianto, coriocarcinoma. Il carcinoma della mammella: caratteri anatomo-patologici e diagnosi. Lezioni ed esercitazioni. R.S. Cotran, V. Kumar, S.L. Robbins, Robbins le basi patologiche delle malattie, vol I-II, VI ed., Piccin, Infemieristica speciale ginecologica Lo studente deve conoscere gli elementi essenziali (organizzativi, strutturali e tecnici) riguardanti l ambiente chirurgico e l attività che vi si svolge. Dovrà esser in grado di operare e collaborare fattivamente nell ambito dell equipe multidisciplinare. L ostetrica in sala operatoria: competenze e responsabilità; Organizzazione strutturale e tecnologica del blocco operatorio; Norme igienico comportamentali per l accesso degli operatori al reparto operatorio; Precauzioni standard; Chi fa che cosa Competenze specifiche di sala operatoria; Misure igienico sanitarie nel blocco operatorio; Procedure relative alla decontaminazione, detersione, confezionamemento, sterilizzazione e conservazione degli strumenti chirurgici; L accoglimento, la valutazione, il posizionamento della paziente sul letto operatorio, la preparazione all anestesia e l assistenza post-operatoria; Preparazione della S.O. prima della seduta; Il lavaggio chirurgico e la vestizione della ferrista e dei chirurghi; Strumentario chirurgico; Taglio cesareo: tempi chirurgici, strumentario e materiali di sutura; RU, cerchiaggio, IVG, Isteroscopia; Prevenzione delle infezioni chirurgiche; Lezione. Materiale fornito dal docente Infermieristica speciale ostetrica Al termine del corso integrato lo studente deve: Conoscere linee guida aggiornate e protocolli di oncologia ginecologica; Acquisire conoscenze e competenze di patologie oncologiche; Saper individuare problematiche della sfera sessuale.
49 ostetricia 361 Promozione della salute: concetti, pratica e applicazioni. Protocolli di prevenzione per le problematiche della sfera sessuale femminile. Protocolli di oncologia ginecologica. Modalità per un adeguata gestione di patologie oncologiche e disendocrinopatie. Lezione con supporto di lucidi, diapositive, manifesti. Lavori di gruppo su casi reali con brain storming. Utilizzo di strumenti (speculum, spatole, vetrini,...) per apprendere modalità di lavoro. Consegna dispense. Guida all esercizio della professione di Ostetrica/o, Edizioni Medico scientifiche, Torino. J.J. Guilbert, Guida pedagogica per il personale sanitario, Ed. dal Sud. Ginecologia oncologica L acquisizione dei principi generali di patologia ginecologica con particolare riferimento all approccio clinico diagnostico. Ginecologia dell adolescenza. Patologia ginecologica benigna. Flogosi dell apparato genitale femminile. Fibromatosi uterina. Endometriosi. Patologia annessiale benigna. Distrofie vulvari. Patologia ginecologica maligna. Diagnosi precoce dei tumori dell apparato genitale femminile. Patologia del supporto pelvico. Incontinenza urinaria. Approccio clinico-diagnostico alla patologia ginecologia. Lezioni ed esercitazioni. CORSO INTEGRATO DI DEONTOLOGIA, ETICA ED ECONOMIA SANITARIA Settori scientifico-disciplinari: MED/42 Igiene generale e applicata, MED/43 Medicina legale, MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche, SECS-P/07 Economia aziendale, MED/02 Bioetica Igiene generale e applicata Conoscere i principi bioetici e deontologici generali ed approfondire alcuni problemi di bioetica emergenti. Far comprendere il ruolo di supporto della valutazione economica in sanità, non come fine, ma come mezzo per arrivare a determinare il valore economico di una terapia. Il consenso informato, la terapia del dolore e l etica della sofferenza, morte cerebrale e trapianto di organi, il malato terminale, la procreazione assistita, la sperimentazione clinica, l AIDS, i comitati di bioetica in ospedale, il tribunale per i diritti del malato. La Carta dei Servizi Sanitari. Codice di comportamento per i pubblici dipendenti. Il codice deontologico dell ostetrica/o. Il ruolo della valutazione economica in Sanità. Il concetto di costo: costi diretti e costi indiretti. Tecniche di analisi economica in sanità: minimizzazione dei costi, costo-beneficio, costo-efficacia, costo-utilità.
50 362 ostetricia Lezioni. Il materiale verrà distribuito di volta in volta al termine dell argomento trattato. Medicina legale Fornire agli studenti gli elementi essenziali sull esercizio professionale dell ostetrica/o, sulle connesse responsabilità e problematiche medico-legali. Aspetti medico-legali dello scenario normativo di riferimento fino all abrogazione del cosiddetto mansionario. Nuovo inquadramento delle competenze, dell attività e della responsabilità dell ostetrica. L esercizio professionale. L informazione ed il consenso. La documentazione dell attività professionale: la cartella ostetrica. Dichiarazioni, certificazioni e denunce obbligatorie. Segreto professionale e tutela della riservatezza dei dati sanitari. L interruzione volontaria della gravidanza. Lezioni, discussioni interattive, commento di leggi. D. Rodriguez, Professione Ostetrica/o. Aspetti di Medicina Legale e Responsabilità, Eleda Edizioni, Milano, Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Al termine del corso lo studente deve aver appreso gli aspetti deontologici della professione di ostetrica in relazione agli eventi inerenti la specificità propria del profilo professionale. Raccomandazioni riferite ad eventi materni e perinatali. Principali denunce di interesse perinatale. Le difficoltà degli operatori: l importanza del lavoro in equipe. La collaborazione interdisciplinare. Il coinvolgimento legale dell ostetrica. Caratteristiche e requisiti dei presidi per le cure alla gestante e alla partoriente. Punto nascita di I, II e III livello. Indicatori di qualità di assistenza al parto. Le strutture sanitarie pubbliche, consultori, consultori pediatrici. Lezioni, esercitazioni. La Professione di Ostetrica, F.N.C.O. Professione Ostetrica/o. D. Rodriguez, Aspetti di Medicina Legale e Responsabilità, Eleda Edizioni. Estratti legislativi inerenti la professione. Economia aziendale Il corso si propone di far conoscere allo studente una terminologia economica adeguata in relazione ai processi di cambiamento che hanno caratterizzato il servizio sanitario nazionale. In particolare si approfondiranno le tematiche relative ai sistemi di finanziamento (nazionale e regionale), alla tariffazione ed alle principali tecniche di analisi economica dei costi. Introduzione ai concetti di base dell economia aziendale (azienda, impresa, economia sanitaria, prezzo, tariffa, costo, ricavo, ecc.).
51 ostetricia 363 I meccanismi di finanziamento delle Aziende (i contratti interaziendali, gli accordi di area vasta, committenti/erogatori). Le principali tecniche di analisi economica (costi/benefici; costi/utilità ecc.). Lezioni frontali a carattere interattivo. Esercitazioni pratiche in piccoli gruppi. Dispensa. D. Lgs.229/99. Bioetica Il corso deve presentare le diverse prospettive etiche impegnate nel dibattito bioetico attuale, sottolineando i principi della Bioetica e le opzioni antropologiche connesse; promuovere un modello e una cultura bioetica di articolazione in una società pluralistica con il necessario riferimento al principio e al rispetto della dignità umana a partire dalle fasi iniziali della vita; organizzare l analisi etica di casi clinici per il giudizio bioetico, al fine di una consapevole ed adeguata formazione etica e bioetica e verificare, alla fine del corso, i livelli di attenzione e riflessione ai vari e complessi quesiti che la cultura bioetica pone al percorso professionale dell ostetrica/o. Bioetica speciale: temi specifici attivanti la riflessione bioetica. Inizio della vita; Statuto dell embrione. Tutela della gestante e del nascituro. Umanizzazione del parto. Tecniche di procreazione assistita. Diagnosi prenatale. Interruzione della gravidanza. Ingegneria genetica: requisiti etici per una corretta sperimentazione scientifica; protocolli di sperimentazione. Economia sanitaria e allocazione etica delle risorse. Tutela della salute (ambiente e prevenzione). Problematiche su: eutanasia, accanimento terapeutico, dolore, sofferenza; testamento di vita; trapianti di organo. Lezioni con supporto di video-proiezioni, di schemi e mappe concettuali della Bioetica. Presentazione di casi clinici significativi in Ostetricia, correlati alle tematiche in oggetto con metodologia di analisi, identificazione di quesiti etici e discussione per il giudizio etico finale argomentativo. Presentazione di documenti, direttive etico-deontologiche-professionali, linee guida e raccomandazioni di organizzazioni internazionali. H.T. Engelhardt, Manuale di Bioetica, Il Saggiatore. E. Sgreccia, Manuale di Bioetica, Ed. Vita e Pensiero. T.I. Beauchamp, J.F. Childress, Principi di Etica Biomedica, Le lettere. CORSO INTEGRATO DI METODOLOGIA DELL ORGANIZZAZIONE SANITARIA Settori scientifico-disciplinari: SECS- P/10 Organizzazione aziendale, SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro, MED/42 Igiene generale e applicata, MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Organizzazione aziendale Il modulo si propone di fornire allo studente gli strumenti per comprendere il contesto istituzionale e organizzativo delle aziende sanitarie e ospedaliere, non-
52 364 ostetricia ché per analizzare i principali processi in cui si troveranno coinvolti. Definizione e caratteristiche di strutture organizzative. Modelli di organizzazione. Cenni ai criteri di programmazione, valutazione, monitoraggio e controllo delle attività assistenziali e sanitarie. Elementi di legislazione sanitaria (nazionale e regionale) e riferimenti ai principali documenti di programmazione e di organizzazione. Indicazioni bibliografiche per l approfondimento Documenti di programmazione e di organizzazione Normativa regionale e nazionale Sociologia dei processi economici e del lavoro Il corso si propone di fornire allo studente gli strumenti per conoscere l evoluzione storica della disciplina, soffermandosi su alcuni concetti fondamentali quali lo sviluppo della società industriale, il concetto di lavoro e le sue modificazioni, la nascita delle organizzazioni e le tendenze della post-modernità; si intende, inoltre, fornire alcuni spunti per l applicazione dei modelli generali al sistema sanitario, alle sue specificità, ai cambiamenti e alle tendenze attuali. Ulteriori approfondimenti verranno svolti in relazione ai precedenti macroargomenti e alle necessità evidenziate dal docente. Il lavoro nella storia. La definizione di lavoro. Il lavoro: implicazioni sociali (competenze materiali ed immateriali). Tendenze e concetti chiave della modernità e della postmodernità. Il lavoro nel contesto sanitario e le sue implicazioni sociali. Le relazioni e la comunicazione (interna, esterna, di sistema). Caratteristiche delle organizzazioni postmoderne. Lezione frontale, dibattito, visione di materiale multimediale ed approfondimenti di lettura. Dispensa del docente. Testi consigliati per la lettura: Accornero, Il mondo della produzione, Il Mulino, Bologna, D. De Masi, A. Signorelli, a cura di, Sociologia del lavoro e dell organizzazione, I ed., Angeli, Milano, S. Negrelli, Sociologia del lavoro, Laterza, A, Pignatto, C. Regazzo, Organizzazione e qualità nei servizi socio sanitari, collana Le professioni sanitarie/2, Carrocci Faber, novembre C. Ruta, Sanità e Management razionalizzazione strutturale e produttiva, controllo dei costi e del finanziamento, umanizzazione e qualità totale, collana Gestione d Impresa, Etas Libri, Milano, Vaccani, Gli strumenti del management sanitario: caposala, personale infermieristico e necessità gestionali, Carrocci, Roma, Altri testi di volta in volta individuati dal docente. Igiene generale e applicata Fornire nozioni di base su qualità in sanità e strumenti applicativi. Comprendere ed indicare le ricadute dei sistemi di valutazione di tipo clinico/economico. La qualità in sanità.
53 ostetricia 365 Sistemi di monitoraggio del sistema sanitario. La Carta dei Servizi Sanitari. La morte cerebrale e trapianto di organi. Lezioni. Il materiale verrà distribuito di volta in volta al termine dell argomento trattato. Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Fornire allo studente strumenti per l analisi organizzativa con particolare riferimento ai principali processi di cambiamento. Legger il contesto organizzativo in cui è inserito e approfondire le tematiche inerenti le attuali modalità organizzative basate prevalentemente sulla divisione del lavoro rispetto a nuove modalità che prevedono la centralità del paziente e quindi, un diverso modo di operare e di organizzare le attività assistenziali. Descrivere i modelli organizzativi con cui può essere progettata e gestita l assistenza ostetrica. Orientare i partecipanti sulle metodologie utilizzate per la determinazione e per la gestione del lavoro ostetrico e del personale di supporto. Indicare il profilo di competenza degli operatori impegnati nei processi assistenziali e descrivere i rapporti interprofessionali (gerarchici, funzionali, direzione e coordinamento). Descrivere strategie di integrazione multiprofessionale e di miglioramento della pratica assistenziale. Delineare i livelli di sviluppo della professione infermieristica in un sistema organizzato. Ipotizzare strategie efficaci per realizzare un inserimento efficace nei contesti di lavoro. Modulo 1 La responsabilità professionale dell ostetrica nell organizzazione UD 1 Il cambiamento dell esercizio professionale dell ostetrica : la responsabilità dei risultati dell assistenza e la progettazione dell assistenza incentrata sulla persona. UD 2 La responsabilità professionale nelle organizzazioni e nel sistema salute :logica e implicazioni rispetto ai processi e ai risultati di lavoro. Modulo 2 L organizzazione sanitaria UD 3 L organizzazione: principali caratteristiche. Modelli tecnici e modelli professionali. Strumenti per l analisi organizzativa. UD 4 La funzione manageriale e la gestione di risorse umane. Definizione di ruolo, funzioni, attività, compiti secondo l OMS e nei diversi modelli organizzativi. Il management, metodi e strumenti. La pianificazione. Il problem solving la presa di decisioni. La direzione e il coordinamento. La leadership e il gruppo di lavoro. Gli strumenti organizzativi: piano di lavoro, piano delle attività. Il sistema informativo. UD 5 La gestione delle risorse umane. UD 6 La valutazione del personale. Modulo 3 il governo dei processi assistenziali UD 7 Il governo dei processi assistenziali nelle macrostrutture. La Direzione Assistenziale: cornice normativa nazionale e regionale. La dirigenza ostetrica e il governo dell assistenza ostetrica. UD 8 I modelli di organizzazione dell assistenza, dal modello per compiti al case management. UD 9 La gestione dei processi di assistenza ostetrica: dal progetto assistenziale per il singolo alla pianificazione per gruppi di pazienti. I Criteri di classificazione dei pazienti e di
54 366 ostetricia analisi della complessità assistenziale. Gli strumenti di gestione dei processi di assistenza. Gli strumenti di integrazione: dal governo dei processi assistenziale al governo del progetto di cura: analisi di alcune possibili strategie (Pdta, clinical pathways, linee guida). L organizzazione territoriale ed i percorsi clinici-assistenziali UD 10 L integrazione nell équipe assistenziale e il personale di supporto. L equipe assistenziale e l inserimento delle figure di supporto nel processo assistenziale. Il personale di supporto nella gestione dell assistenza e dell assistenza infermieristica: nodi problematici. Ruoli e responsabilità nell equipe multiprofessionale nella presa in carico della persona assistita. Tra attribuzione e delega: lavorare con gli operatori di supporto. UD 11 La valutazione della qualità assistenziale. Modulo 4 Il progetto professionale e lo sviluppo della competenza professionale UD 11 Le strategie efficaci per inserirsi nell organizzazione, progettare il proprio inserimento e adattarsi alla vita in turno. UD 12 Lo sviluppo della competenza professionale: la competenza clinica di base, esperta ed avanzata. La competenza e gli strumenti di certificazione. Come pianificare e gestire il proprio sviluppo professionale tra offerta universitaria e ECM. Come documentare il proprio curriculum. Lezioni ex cattedra e laboratori. Lavoro di gruppo, discussione ed esercitazioni. La tesina conclusiva costituirà elemento di valutazione. P. Di Giacomo, Rigon, L Assistenza in area materno infantile, Editrice Ambrosiana, Milano, AA. VV., Guida all esercizio professionale dell OSTETRICA, Cespi, Torino, A. Baldissera, A. Palese et al., Il lavoro a turno negli ospedali: modelli organizzativi a confronto, Assistenza Infermieristica e Ricerca, 2001, 20, 4, L. Benci, L operatore socio sanitario: autonomia, rapporti con i professionisti e responsabilità giuridica, Rivista di Diritto delle professioni sanitarie, 2001, 4, 3, C. Calamandrei, C. Orlandi, La dirigenza infermieristica, II ed., McGraw-Hill, Milano, 2002 Milano (i capitoli saranno indicati dalla docente nel corso delle lezioni). M. Casati, La documentazione infermieristica, I ed., McGraw-Hill, 1999, capp.1, 2 (38-47), 5. P. Chiari, A. Santullo, L infermiere case manager, McGraw-Hill, Milano, 2001, cap. 2 Ruolo e funzioni degli infermieri case manager. P. Di Giulio, Assistenza, modelli di efficacia. Il ruolo della presa in carico dell utente e dei protocolli, L infermiere, : inserto. Dispensa. DM 740/1994; Legge 42/99; Legge 10 agosto 2000 n. 251; L. 8 gennaio 2002 n. 1; Legge 43/2006 ;Declaratorie C e D CCNL L. Gamberoni, A. Lolli, M. Lusignani, L. Pattaro, Management infermieristico, Ed. Utet, Firenze, pag T. Lavalle, Dirigere le risorse umane, Carrocci, Roma, 2003, i capitoli saranno indicati dalla docente nel corso delle lezioni. A. Marriner, Management infermieristico. Teoria e pratica, Ed. Sorbona, Milano, 1995, Sistemi di assegnazione degli incarichi, cap.14; G. Pontello, Il management infermieristico, Masson (i capitoli saranno indicati dalla docente nel corso delle lezioni).
55 ostetricia 367 L. Saiani, A. Palese, Guida per pianificare lo sviluppo professionale e documentare le competenze, Assistenza Infermieristica e Ricerca, 2002; 21, 2, L. Saiani, A. Palese, Temi e problemi del management infermieristico parte 1, Assistenza Infermieristica e Ricerca, 2006, 25, 1. L. Spiani, M. Franceschini, Il dibattito usa sulla delega delle attività degli infermieri, Assistenza Infermieristica e Ricerca, 2000; 19, 2, A. Santullo, L infermiere e le innovazioni in sanità, II ed., McGraw-Hill, Milano, 2005, capp. 4. 9, 10. A. Silvestro, Le attività delegabili ad altre figure: la percezione degli infermieri, Assistenza Infermieristica e Ricerca, 2000, 19, 2, Sintesi curata dal docente. R. Tappen, Leadership e management infermieristico, Rosini, Firenze, Sistemi di classificazione dei pazienti, R. Vaccani, La sanità incompiuta, NIS, 1991, capitolo 1. R. Vaccani, Gli strumenti del management sanitario : caposala, personale infermieristico e necessità gestionali, Carocci, Roma, 1998, (i capitoli saranno indicati dalla docente nel corso delle lezioni). CORSO INTEGRATO DI MANAGEMENT SANITARIO Settori scientifico-disciplinari: IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico, M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Istituzioni di diritto pubblico Al termine del corso lo studente conoscerà i principali istituti del diritto pubblico e sarà in grado di applicare la normativa vigente alla propria attività professionale. Il diritto e le sue fonti. Lo Stato italiano e la Costituzione. Diritti e doveri dei cittadini. L organizzazione costituzionale della Repubblica Italiana. La pubblica amministrazione. Il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione. La tutela giurisdizionale dei diritti. Lezione frontale. Esercitazioni e lavori di gruppo. Dispensa e testi normativi. Psicologia del lavoro e delle organizzazioni Acquisire conoscenze relative agli studi psicologici sul mondo del lavoro e delle organizzazioni ed alle applicazioni di tali conoscenze volte sia a orientare il funzionamento dei sistemi sociali, economici, produttivi, organizzativi, ergonomici, sia a favorire la formazione, l orientamento e lo sviluppo di competenze e risorse individuali per tali ambiti. I significati del lavoro in diversi contesti disciplinari. Le aree di studio e di intervento della psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Il costrutto del ruolo professionale: definizioni, dimensioni. Lo sviluppo del ruolo professionale: capacità tecniche e di socializzazione. La sicurezza ed il rischio: conoscenze, capacità, atteggiamenti personali e questioni organizzative. La qualità della formazione alla sicurezza. Il contributo dei metodi attivi per training efficaci anche dal punto di vista psicologico. Lezioni con presentazioni, discussioni guidate, role playing formativo.
56 368 ostetricia N. Chmiel, Tecnologia e lavoro, Il Mulino, Bologna, 2000 (ed or. Jobs, technology and people, Routledge, London, 1998). L. Dotti, Forma e Azione. Metodi e tecniche psicodrammatiche nella formazione e nell intervento sociale, II ed., Angeli, Milano, A. Pedon, R. Maeran, Psicologia e Mondo del Lavoro. Temi Introduttivi alla Psicologia del Lavoro, LED edizioni, Milano, G. P. Quaglino, La vita organizzativa, Cortina, Milano, G. Sarchielli, Psicologia del lavoro, Il Mulino, Bologna, E. Spaltro, La forza di fare le cose. Fondamenti di psicologia del lavoro, Pendragon, Bologna, Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Organizzazione e metafore dell organizzazione. Le persone nell organizzazione. Le competenze per il benessere individuale e per lavorare con glia altri. Lavorare in gruppo. La leadership. Linee guida per il leader in un processo di decisione. Governo Clinico. Qualità di linee guida per la pratica clinica. Rischio clinico. Scheda di segnalazione evento avverso - audit clinico. Lezione. Materiale fornito dal docente. CORSO INTEGRATO DI METODOLOGIA SCIENTIFICA E RICERCA OPERATIVA DELLA MIDWIFERY Settori scientifico-disciplinari: MED/47 Infermieristica speciale ostetrica, MED/47 Organizzazione della professione, SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica Infermieristica speciale ostetrica Saper valutare le criticità nel percorso nascita. Saper progettare una ricerca per il miglioramento. Saper comunicare i risultati. Saper leggere una revisione sistematica. Saper ricercare dati, revisioni, bibliografie, risultati in rete. La ricerca nella pratica ostetrica. Percorso nascita e ricerca. Integrazione interprofessionale. Elementi di lettura di una revisione sistematica. Med-line, banche dati, ricerca bibliografica. Lezioni, lavori di gruppo ed esercitazioni. G. LoBiondo, J. Haber, Metodologia della ricerca infermieristica, McGraw-Hill. E. Cluett, R. Bluff, Research in midwifery, Baillière Tindaal Editor. R. Bennet, L. Brown, Manuale dell ostetrica di Myles, Edi Ermes Editore. S. Proctor, M. Renfrew, Linking research and practice in midwifery, Baillière Tindall Editor. S. Robinson, A. Thomson, Midwives, research and childbirth, Chapman & Hall Editor.
57 ostetricia 369 Organizzazione della professione Lo studente al termine del Corso deve conoscere la filosofia della ricerca, il processo e l utilizzo della metodologia della stessa. Deve inoltre essere a conoscenza dei risvolti etici e legali inerenti la ricerca. Ruolo della ricerca nell assistenza ostetrica. La ricerca come trait d union tra teoria, formazione e pratica. Approccio scientifico al processo e filosofia della scienza. Problemi etici e legali collegati ala ricerca. Lezioni, esercitazioni, lavori di gruppo. G. Lo Biondo Wodd, Metodologia della ricerca infermieristica, McGraw-Hill. E. Cluett, R. Bluff, Research in midwifery, Baillière Tindaal Editor. Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica Fornire allo studente strumenti per gestire la variabilità e l incertezza legata alla natura probabilistica delle scienze mediche. Sviluppare la capacità di comprendere e valutare criticamente la letteratura medica ed epidemiologica nei suoi aspetti metodologico-statistici. Correlazione e Regressione lineare Relazione statistica tra variabili. Coefficiente di correlazione di Pearson. Specificazione del modello di regressione lineare semplice. Stima puntuale dei coefficienti di regressione. Decomposizione della varianza e coefficiente di determinazione. Ricerca scientifica Che cos è? Come si fa? Le fasi. Come si legge e si scrive un testo scientifico? Lezioni frontali, esercitazioni. W. D. Wayne, Biostatistica, EdiSES. Colton, Statistica in Medicina, Piccin.
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