Che cos'è buone pratiche agricole
|
|
|
- Gino Bonetti
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 MEMBRI GLOBALGAP
2 Che cos'è Il protocollo GLOBALGAP definisce le buone pratiche agricole (GoodAgriculturalPractice, Gap) relative agli elementi essenziali per lo sviluppo della best practice (migliore tecnica) nella produzione di prodotti ortofrutticoli. Il protocollo è stato creato dall EUREP/GLOBAL (Euro/Global-RetailerProduce WorkingGroup), che unisce alcune tra le più importanti catene commerciali europee/mondiali, al fine di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza alimentare e di rispetto dell'ambiente.
3 Al protocollo Globalgap hanno aderito diversi soggetti coinvolti nella filiera agroalimentare: Produttori (singoli o figure collettive) GDO Europea/Mondiale Membri associati (laboratori, enti di certificazione, società di consulenza, aziende produttrici di mezzi tecnici per l'agricoltura). La certificazione di prodotto Globalgap costituisce uno strumento di vantaggio competitivo, soprattutto nelle relazioni Business to Business.
4 Punti chiave Il protocollo prevede la gestione di requisiti relativi a: rintracciabilità aspetti ambientali (storia e gestione dei siti, gestione del terreno e dei rifiuti) Sicurezza del prodotto (fitofarmaci impiegati, tecniche di irrigazione, protezione delle colture, modalità di raccolta e trattamenti postraccolta) salute e sicurezza dei lavoratori e le loro condizioni di lavoro elementi relativi alla gestione aziendale.
5 Sono possibili due opzioni di certificazione a fronte del Protocollo Globalgap: 1.singola azienda agricola 2.cooperativa o associazione di aziende agricole. In questo caso viene richiesta anche la stesura di un Disciplinare Tecnico che descriva gli elementi di Sistema Qualità attraverso i quali la cooperativa/associazione gestisce e coordina tutte le aziende agricole per garantire la conformità ai requisiti richiesto dal Protocollo Globalgap.
6 Vantaggi La possibilità di rispondere alle richieste provenienti dai clienti europei che sempre più richiedono l'adozione di standard internazionali. Globalgap infatti definisce lo standard di produzione dei prodotti ortrofrutticoli condiviso e accettato dai maggiori gruppi della distribuzione europea. L'integrazione e le sinergie con le regole della Produzione Integrata per la produzione e commercializzazione di ortofrutta e prodotti freschi in genere. Il protocollo Globalgap rappresenta una vera e propria Linea Guida per le Buone Pratiche Agricole Occasione di adeguamento per le aziende agricole alle norme nazionali in materia di igiene e sicurezza Riconoscimento economico in Cooperativa
7 IL PROTOCOLLO EUREPGAP (REGOLE) Il Protocollo GLOBALGAP consiste in una serie di buone pratiche agricole (Good Agriculture Practices) e definisce i requisiti che i fornitori di prodotti ortofrutticoli sono chiamati a rispettare. In particolare vengono presi in considerazione NUMEROSI ARGOMENTI: 1.rintracciabilità 2.tenuta sotto controllo delle registrazioni 3.varietà e portainnesti 4.ubicazioni aziendali, storia e gestione dei siti 5.gestione dei terreni 6.utilizzo di fertilizzanti 7.sistemi di irrigazione 8.difesa fitosanitaria integrata delle colture 9.raccolta e immagazzinamento 10.procedure post-raccolta 11.gestione dei rifiuti aziendali 12.aspetti igienico-sanitari E SICUREZZA dell ambiente di lavoro 13.aspetti ambientali 14.gestione dei reclami 15.verifiche ispettive interne
8 GLIARGOMENTI SONO ARTICOLATI IN 234 PUNTI di conformità in una checklist di cui 95 maggiori (da rispettare al 100%) 117 minori (da rispettare al 95%) 22 raccomandazioni
9 ASPETTI FONDAMENTALI DI CONFORMITA PER L AZIENDA AGRICOLA ASPETTI STRUTTURALI (deposito fitofarmaci, deposito fertilizzanti, servizi igenici, aree di stoccaggio/gestione prodotto ortofrutticolo, vasca smaltimento residuo miscela, cartelli identificativi appezzamenti, cartellonistica varia ecc.) ASPETTI DOCUMENTALI ( Scheda dei trattamenti, inventario dei fitofarmaci e fertilizzanti, schede di manutenzione attrezzature, taratura strumenti di misura, gestione della formazione dell igiene e sicurezza del personale, smaltimento rifiuti, gestione dei nuovi impianti frutticoli, mappa aziendale, ecc.) ASPETTI GESTIONALI ( pulizia generale, stoccaggio fitofarmaci, stoccaggio fertilizzanti, formazione ecc)
10 CONTROLLI GLOBALGAP secondo la Checklist Globalgap AUTOCONTROLLO INTERNO RESP. GLOBALPGAP VISITA DI CERTIFICAZIONE UFFICIALE (Ispettore Ente di Certificazione, Radice quadrata del numero delle aziende aderenti) 28 gg per sistemare le non conformità rilevate.
11 Globalgap 2013 STORIA E GESTIONE DEL SITO Planimetria aziendale Cartelli Identificativi degli appezzamenti Sistema Documentale (Catasto aggiornato e riportato sul Quaderno di campagna) Certificazione Sanitaria delle piante per i nuovi impianti (MD.02) Valutazione dei Rischi nuove aziende/nuovi siti (IO.13)
12
13 Globalgap 2013 GESTIONE DOCUMENTAZIONE Adesione al Protocollo Globalgap (specifico modulo da firmare ogni anno) Checklist di valutazione Azienda agricola/report di Verifica eseguita da personale tecnico Patfrut. Tutta la Documentazione (Manuale GAP, IO, MD e Documenti Vari come fatture acquisto fitofarmaci, bolle consegna frutta, bolle smaltimento rifiuti agricoli, ecc) va conservata per almeno 2 anni
14 Globalgap 2013 SALUTE, SICUREZZA E CONDIZIONI DI LAVORO DVR (documento valutazione Rischi) secondo il Dlgs 81/2008 Piano di emergenza (IO.07 bis) Istruzione Operativa Primo soccorso (IO.07) Istruzione Operativa sulla Sicurezza (IO.08) Formazione al personale dipendente sulla Sicurezza (MD.12) Cassette Primo Soccorso con prodotti non scaduti ( 1 fissa + 1 mobile) con relativi cartelli identificativi Estintori (almeno due: 1 deposito fitofarmaci e 1 deposito carburanti); Revisionati ogni 6 mesi Corso sulla Sicurezza (ex 626 o 81/2008) (Attestato) Corso Antincendio (Attestato) Corso Primo Soccorso (Attestato) da rinnovare ogni 3 anni Protezioni cardani integri
15
16 Globalgap 2013 IGIENE IN AZIENDA AGRICOLA Valutazione dei rischi igienici in azienda agricola (IO.14, IO.15 e IO.06) Formazione sull igiene ai dipendenti (MD.13)
17 Globalgap 2013 FORMAZIONE Patentino Fitofarmaci valido per chi esegue i trattamenti Attestati Corsi Sicurezza, Antincendio e Primo Soccorso Formazione sull igiene e la sicurezza ai dipendenti (MD.12 e MD.13)
18 Globalgap 2013 PERICOLI E PRONTO SOCCORSO Istruzioni Operative per la Sicurezza (IO.07 e IO.07bis) Elenco Numeri telefonici di Emergenza (posizionato nei pressi del deposito fitofarmaci) Cartelli Identificativi dei Pericoli (Deposito fitofarmaci, Deposito fertilizzanti, Officina, Deposito carburanti, Deposito Lubrificanti, Divieto di accesso, Colture Trattate con fitofarmaci, ecc) Schede di sicurezza dei prodotti fitosanitari (CDROM) Cassette Primo Soccorso (2) Attestato Primo Soccorso Valido (da aggiornare ogni 3 anni)
19
20 Globalgap 2013 INDUMENTI ED ATTREZZATURE PROTETTIVE Armadietto nelle vicinanze del Deposito Fitofarmaci (non dentro) con: Maschera con filtri non scaduti Tute protettive idonee (vedi etichetta) Occhiali Protettivi Guanti Protettivi Idonei (Neoprene) Stivali Gomma idonei Cartello armadietto Istruzione Operativa IO.04
21
22 Globalgap 2013 BENESSERE DEI LAVORATORI Individuazione dell RSPP (Comunicazione AUSL, Corso sula Sicurezza) Servizi Igienici in azienda con acqua potabile ( non distanti più di 500 mt) (Affitto di servizi igienici portatili) Alloggi per il personale idonei (in caso di) Registro Lavoratori presenti in azienda Agricola ( MD.11 o in alternativa copia delle assunzioni)
23 Globalgap 2013 SUBAPPALTATORI E VISITATORI IO.10- Regole igieniche e sulla sicurezza dei visitatori (da esporre in entrata in azienda agricola)
24 Globalgap 2013 RIFIUTI, INQUINAMENTO, AMBIENTE IO.05bis-Individuazione e gestione dei rifiuti aziendali Pulizia Generale in azienda agricola (no contenitori vuoti di fitofarmaci riutilizzati) Bacino di contenimento per Oli lubrificanti sia nuovi che esausti e per Fertilizzanti Liquidi Cisterna gasolio a norma Piano di tutela Ambientale
25
26
27 Globalgap 2013 RECLAMI Modulo Gestione Reclami in azienda Agricola (MD.17)
28 Globalgap 2013 PROTEZIONE DEI PRODOTTI DA SABOTAGGIO IO.15 Valutazione Rischi Igienici IO.16 Regole di accesso in azienda Agricola (da esporre)
29 Globalgap 2013 GLOBALGAP STATUS/TRACCIABILITA Adesione al Protocollo Il Prodotto raccolto e conferito deve essere identificato con etichetta «Globalgap» (rosa) Sui DDT di consegna deve essere indicato «Prodotto certificato Globalgap» I DDT di consegna prodotto devono essere disponibili
30 Globalgap 2013 MATERIALE RIPRODUTTIVO Certificazione materiale vivaistico (piante, semi, tuberi. Ecc) con fatture VE, cartellini VE, certificazione delle sementi, eccoppure compilazione MD.02)
31 Globalgap 2013 Analisi del terreno FERTILIZZANTI Piano di concimazione nel rispetto dei DPI RER Registrazioni delle concimazioni (fogliari/terreno) sul Quaderno di Campagna (specificare il metodo es: spandiconcime o fertirrigazione)(md.01) Assistenza tecnica da tecnico Cooperativa (MD.09) Dichiarazione di NON IMPIEGO ACQUE LURIDE (MD.10) Inventario Trimestrale dei Fertilizzanti (MD.08) Manutenzione Annuale Spandiconcime e Imp. Fertirrigazione e Barra Irroratrice per orticole (MD.03, MD.04, MD.06 e MD.06bis) Calibratura annuale Spandiconcime (IO.02)
32 Globalgap 2013 DEPOSITO FERTILIZZANTI INDIVIDUARE UN ANGOLO IN UN MAGAZZINO CHE DEVE ESSERE: Pulito Asciutto Coperto Individuato con cartello «Pericolo Deposito Fertilizzanti» No vicino a stoccaggio prodotti alimentari I Fertilizzanti Liquidi devono essere stoccati con bacino di contenimento
33
34 Globalgap 2013 IRRIGAZIONE E QUALITA DELLE ACQUE IRRIGUE Registrazione delle Irrigazioni su quaderno di campagna (MD.01) Analisi Chimiche e Microbiologiche delle acque di irrigazione (Pb, Cd, E. coli, Salmonella) Bollettini pagamento contributi irrigui/concessione pozzi Valutazione Rischi acque irrigue (IO.14) Dichiarazione Uso acque Irrigue (MD.10)
35 Globalgap 2013 FITOFARMACI Applicazione dei disciplinari Produzione Integrata RER Assistenza Tecnica da tecnico Cooperativa (MD.09) Elenco dei Fitofarmaci utilizzabili per coltura Le fatture di acquisto dei fitofarmaci vanno conservate e rese disponibili Inventario trimestrale dei Fitofarmaci (MD.07) Taratura Ufficiale dell atomizzatore o Barra (Bulzoni) Il Manometro deve essere su ZERO a fermo. Manutenzione annuale Atomizzatore o Barra (MD.05 e MD.06) Calibratura annuale dell atomizzatore/barra (IO.01, IO.01bis, MD.06, MD.06bis microgranulatore). Registrazione degli interventi sul Quaderno di Campagna( nome commerciale corrispondente agli acquisti in fattura) (registrazione anche dell operatore e della attrezzatura utilizzata per trattamenti) (MD.01) Smaltimento Miscela eccedente: IDONEA VASCA CON TERRICCIO. SICURA, COPERTA ED IDENTIFICATA
36
37 Globalgap 2013 DEPOSITO FITOFARMACI Deve essere: Ignifugo (porte, finestre, scaffali in metallo) Chiuso a chiave Identificato con cartello «Pericolo Deposito Fitofarmaci» Ventilato (presenza di finestre o grate, ecc) Illuminato (lampada) Il pavimento deve essere impermeabile Dotato di cordolo anche sotto porta
38
39
40
41 Globalgap 2013 DEPOSITO FITOFARMACI Devono essere stoccati solo fitofarmaci e niente altro I fitofarmaci vanno stoccati con Polveri SOPRA e Liquidi SOTTO I Fitofarmaci vanno stoccati separati per coltura di ultilizzo (eventualmente con identificazione della coltura sugli scaffali, MELO, PERO, PATATA, SEMINATIVI, ecc) Deve essere presente una bilancia tarata secondo la IO.09 e misurini graduati e secchi per la preparazione delle dosi/miscele Deve essere presente: Scopa, Paletta e Materiale Assorbente (sabbia) per intervenire in caso di sversamenti Il materiale assorbente va identificato con idoneo cartello Nel deposito vanno esposte varie Istruzioni Operative e cartelli relativi ai Numeri di Emergenza, al Primo soccorso in caso di intossicazione (IO.07), alla preparazione delle miscele (IO.03), ed istruzione relativa ai tempi di rientro (IO.03 bis), ecc
42
43
44
45 Globalgap 2013 FITOFARMACI Vicino al deposito fitofarmaci (non più di 10 mt) deve essere disponibile fonte di acqua potabile con TUBO LAVA OCCHI ed identificato con idoneo cartello «Lava occhi di emergenza» L area per la preparazione delle miscele/riempimento atomizzatore o barra deve essere una piattaforma in cemento impermeabile (ultimissima ipotesi telo impermeabile)
46
47 Globalgap 2013 SMALTIMENTO CONTENITORI VUOTI DI FITOFARMACI Non devono essere presenti in azienda contenitori vuoti di fitofarmaci riutilizzati I Contenitori Vuoti vanno bonificati mediante risciacquo (IO.05) e conservati in appositi sacchi in un luogo sicuro e chiuso a chiave (in un angolo del deposito fitofarmaci) Effettuare lo smaltimento secondo la legge (in Coop va bene) Conservare le bollette di smaltimento
48
49 Globalgap 2013 RACCOLTA Durante la raccolta deve essere presente in campo per il personale Acqua Potabile, Asciugamani di Carta e Cassetta Pronto Soccorso Vale per tutti quanto riportato sulla IO.06-Igiene in Raccolta per cui NON FUMARE, NON MANGIARE, UTILIZZARE I BAGNI AZIENDALI, ecc Nell Ultima pagina della IO.06 vanno registrate le operazioni di pulizia degli imballi, attrezzi per la raccolta, muletti, eccche si effettuano ciclicamente prima dell inizio della raccolta. Tutto il personale addetto alla raccolta va formato ed informato sulle norme igieniche e di sicurezza da rispettare facendogli compilare e firmare i MD.12 e MD.13
Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari
Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Dal 01/01/15, come previsto dal Piano di Azione Nazionale sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, diventeranno obbligatorie le norme relative al Deposito
Schema funzionale del sistema di valutazione del rischio nei depositi frigoriferi
Schema funzionale del sistema di valutazione del rischio nei depositi frigoriferi Identificazione pericoli Figure professionali Ambienti Valutazione di esposizione dei rischi Altri rischi antiparassitari
Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze
ALLEGATO VI Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze VI.1 - Stoccaggio dei prodotti fitosanitari Fatte salve le
Indicazioni Scadenzari Obblighi Suggerimenti Patentini Formazione
C.e.c.a.t. Centro per l educazione, la cooperazione e l assistenza tecnica Piazza Europa Unita, 26 - Castelfranco Veneto (TV) Indicazioni Scadenzari Obblighi Suggerimenti Patentini Formazione A- Prodotti
LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO
LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO L attività di audit del Laboratorio Chimico per la ristorazione scolastica LA MISSIONE Essere di ausilio alla Camera di Commercio di Torino ed alle altre
Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone DISCIPLINARE DI PRODUZIONE ROSMARINO DA PRODUZIONE INTEGRATA
pag. 1 Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone DISCIPLINARE DI PRODUZIONE ROSMARINO DA PRODUZIONE INTEGRATA Premessa Il Parco Regionale di Montevecchia e
Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone
pag. 1 Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PRODUZIONI ORTICOLE DA PRODUZIONE BIOLOGICA Premessa Il Parco Regionale di Montevecchia
B2-2. Gestione delle sostanze pericolose a scuola. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO B Unità didattica
SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Gestione delle sostanze pericolose a scuola MODULO B Unità didattica B2-2 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03
Offerta di consulenza per
FEDERFARMA SALERNO Salerno Attttenziione Dr.. Leonardo Accariino Come da accordi telefonici Le inviamo la presente offerta. A disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento porgiamo cordiali saluti.
NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE
NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI E GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE Dr. Maurizio Mangelli Responsabile Sicurezza PRINCIPALI NORME DI RIFERIMENTO PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI
LA NORMA OHSAS 18001 E IL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA 81/2008: IMPATTO SUL SISTEMA SANZIONATORIO
LA NORMA OHSAS 18001 E IL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA 81/2008: IMPATTO SUL SISTEMA SANZIONATORIO Studio Candussi & Partners novembre 2008 Lo Studio Candussi & Partners Lo Studio opera dal 1998 con consulenti
Introduzione semplice veloce flessibile sicuro completo
Manuale di utilizzo Introduzione Quaderno di Campagna è il Software on line per la gestione delle varie fasi di produzione della tua azienda agricola: dalla definizione degli appezzamenti (con geolocalizzazione),
SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP003 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO
SCHEMA per la certificazione del controllo della produzione in fabbrica ai fini della marcatura CE dei prodotti laminati a caldo di acciai per impieghi strutturali di cui alla norma UNI EN 10025-1, edizione
QUESTIONARIO PER RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI E DELLE CRITICITA NELLE AZIENDE AGRICOLE
QUESTIONARIO PER RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI E DELLE CRITICITA NELLE AZIENDE AGRICOLE Preparato e distribuito con la collaborazione dell Ente Bilaterale FIMAVLA-EBAT Viterbo e le associazioni di
[ ] G D GESTIONE DEL PRODOTTO BIOLOGICO NELLE IMPRESE DELLA FILIERA COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI
Gestione del prodotto biologico nelle imprese della filiera [ ] GESTIONE DEL PRODOTTO BIOLOGICO NELLE IMPRESE DELLA FILIERA G D COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI In una stessa azienda agricola, azienda di
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PROCEDURE PROCEDURA E. Procedura stoccaggio e smaltimento rifiuti speciali
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PROCEDURE EDIZIONE N 01 REVISIONE N 00 DATA 20/06/08 SEZIONE 09 PAGINA 1 di 2 PROCEDURA E Procedura stoccaggio e smaltimento rifiuti speciali La gestione di un rifiuto
Corrette modalità di trasporto, di stoccaggio dei prodotti fitosanitari e smaltimento degli imballaggi. exätàéüx WÜA TzÜA WÉÇtàÉ YxÜÜâvv
Corrette modalità di trasporto, di stoccaggio dei prodotti fitosanitari e smaltimento degli imballaggi exätàéüx WÜA TzÜA WÉÇtàÉ YxÜÜâvv D.Lvo 150/2012 art. 17 MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO Fatte salve le
Gestione dei Rifiuti
Gestione dei Rifiuti Copia n. In Consegna a: Funzione: Data Distribuzione: 0 08.07.09 Prima emissione Previte Grazia Maria Previte Grazia Maria Rev Data Causale Emissione RGA Approvazione DG Pagina 1 di
ELENCO ED ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)
Data 01-03-2010 Rev. N. 00 Pagina 1 di 8 ELENCO ED ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) Documento unico formato da 8 pagine Ddl RSPP RLS MC INDICE ISTITUTO
Estratto Disciplinare tecnico del Marchio collettivo 5 colori del benessere
Estratto Disciplinare tecnico del Marchio collettivo 5 colori del benessere Unione Nazionale tra le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli Agrumari e di Frutta in Guscio E vietata la riproduzione,
Documenti da tenere in azienda
Convegno SICUREZZA IN AGRICOLTURA: SICURI DI LAVORARE SICURI? 13 settembre 2013 Sala degli specchi Comune di frascati Documenti da tenere in azienda Dott. Marco Valentini S.Pre.S.A.L Dip. di Prevenzione
LINEA GUIDA PER L APPROVIGIONAMENTO DI GAS IN BULK DI QUALITA FU
LINEA GUIDA PER L APPROVIGIONAMENTO DI GAS IN BULK DI QUALITA FU Edizione I Gennaio 2004 Le Linea Guida è stata realizzata da un gruppo di lavoro comprendente: Guido Bechi (Air Liquide Italia) Giovanna
SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP004 0.1 DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO
SCHEMA per la certificazione del controllo della produzione in fabbrica ai fini della marcatura CE dei profilati cavi di acciai non legati e a grano fine per impieghi strutturali di cui alle norme UNI
DISCIPLINARE DEL SERVIZIO
Pag. 1 di 6 ACCOGLIENZA Il personale è sempre disponibile ad accogliere cortesemente le richieste dei Clienti. Il personale della struttura del Campeggio deve essere dotato di abbigliamento riconoscibile,
PIANO DEI CONTROLLI DI CONFORMITÀ AL DISCIPLINARE GRANO DELLA MAREMMA GROSSETANA
PIANO DEI CONTROLLI DI CONFORMITÀ AL DISCIPLINARE GRANO DELLA MAREMMA GROSSETANA INDICE GENERALE 1. 2. PREMESSA... 3 GENERALITÀ... 3 2.1 SCOPO DELLE VERIFICHE DI AGROQUALITÀ... 3 2.2 RIFERIMENTI... 4 2.3
MANUALE QUALITÀ - PROCEDURE
1 10/10/2010 1 5 INDICE.1 SCOPO.2 GENERALITÀ.3 MODALITÀ OPERATIVE.4 RESPONSABILITÀ.5 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO.6 DISTRIBUZIONE Preparato da Sergio Pischiottin Approvato da Direzione Alessandro Infanti
PO 01 Rev. 0. Azienda S.p.A.
INDICE 1 GENERALITA... 2 2 RESPONSABILITA... 2 3 MODALITA DI GESTIONE DELLA... 2 3.1 DEI NEOASSUNTI... 3 3.2 MANSIONI SPECIFICHE... 4 3.3 PREPOSTI... 4 3.4 ALTRI INTERVENTI FORMATIVI... 4 3.5 DOCUMENTAZIONE
Gestione dei documenti e delle registrazioni Rev. 00 del 11.11.08
1. DISTRIBUZIONE A tutti i membri dell organizzazione ING. TOMMASO 2. SCOPO Descrivere la gestione della documentazione e delle registrazioni del sistema di gestione 3. APPLICABILITÀ La presente procedura
PROCEDURA DI GESTIONE DELLE PRESCRIZIONI LEGALI
legali 0 18/05/09 1 6 PROCEDURA DI GESTIONE DELLE PRESCRIZIONI LEGALI INDICE PROCEDURA DI GESTIONE DELLE PRESCRIZIONI LEGALI...1 INDICE...1 1 Scopo...2 2 Campo di applicazione...2 3 Terminologia ed abbreviazioni...2
SVILUPPO, CERTIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA SECONDO LA NORMA BS OHSAS 18001:2007
Progettazione ed erogazione di servizi di consulenza e formazione M&IT Consulting s.r.l. Via Longhi 14/a 40128 Bologna tel. 051 6313773 - fax. 051 4154298 www.mitconsulting.it [email protected] SVILUPPO,
Allegato I. Parte A Obiettivi formativi
Allegato I Parte A Obiettivi formativi Tenuto conto dei contenuti formativi riportati nell Allegato I del decreto legislativo n. 150/2012, si riportano di seguito i contenuti comuni degli specifici corsi
«Gestione dei documenti e delle registrazioni» 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE E GENERALITA... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 DEFINIZIONI...
Pagina 1 di 6 INDICE 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE E GENERALITA... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 DEFINIZIONI... 2 5 RESPONSABILITA... 2 5.3 DESTINATARIO DELLA DOCUMENTAZIONE... 3 6 PROCEDURA... 3 6.1
SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA Capitolo 4
1. REQUISITI GENERALI L Azienda DSU Toscana si è dotata di un Sistema di gestione per la qualità disegnato in accordo con la normativa UNI EN ISO 9001:2008. Tutto il personale del DSU Toscana è impegnato
MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA
Pagina: 1 di 5 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 4.0 SCOPO DELLA SEZIONE Illustrare la struttura del Sistema di Gestione Qualità SGQ dell Istituto. Per gli aspetti di dettaglio, la Procedura di riferimento
RSPP & RIR. Ovvero: 81 & 105. FR Bologna 14 ottobre 2015 1
RSPP & RIR Ovvero: 81 & 105 FR Bologna 14 ottobre 2015 1 RLS citato almeno 7 volte RSPP 2 volte (scarse)! FR Bologna 14 ottobre 2015 2 Esempio RLS Art. 14 comma 5 Il sistema di gestione della sicurezza
Effettuare gli audit interni
Scopo Definire le modalità per la gestione delle verifiche ispettive interne Fornitore del Processo Input Cliente del Processo Qualità (centrale) e Referenti Qualità delle sedi territoriali Direzione Qualità
1. DISTRIBUZIONE Datore di Lavoro Direzione RSPP Responsabile Ufficio Tecnico Responsabile Ufficio Ragioneria (Ufficio Personale) Ufficio Segreteria
Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA Sede legale in Cuneo, corso Nizza 9 [email protected] www.acquambiente.it SGSL Procedura Gestione dei documenti e del 06/05/2013 1. DISTRIBUZIONE Datore
1. DISTRIBUZIONE Direzione, RSPP, RLS, preposti 2. SCOPO
Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA Sede legale in Cuneo, Corso Nizza 9 [email protected] www.acquambiente.it SGSL Procedura Monitoraggio salute e del 16/09/09 1. DISTRIBUZIONE, RSPP,
[ ] Per garantire questo, negli organi che decidono sulla
Organismi di Certificazione [ ] ORGANISMI D I CERTIFICAZIONE O C IL SISTEMA DI CONTROLLO L agricoltura biologica rappresenta uno dei primi esempi di certificazione di filiera : ogni fase del processo produttivo
OGGETTO: CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI PRODOTTI DALLE AZIENDE AGRICOLE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA.
OGGETTO: CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI PRODOTTI DALLE AZIENDE AGRICOLE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA. In vista della stipula dell Accordo di Programma tra la scrivente, le
Il Manuale di Corretta Prassi per le Imprese Agricole. Corso per i Coordinatori Regionali di Campagna Amica 5 marzo 2013
Il Manuale di Corretta Prassi per le Imprese Agricole Corso per i Coordinatori Regionali di Campagna Amica 5 marzo 2013 Il Manuale di Corretta Prassi Coldiretti Validato dal Ministero della Salute a gennaio
2. Requisiti della formazione rivolta agli OSA e agli alimentaristi
FORMAZIONE DEGLI ALIMENTARISTI E DEGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE (OSA) AI SENSI DELLA D.G.R. LIGURIA 29/06/2012 N. 793 1. Introduzione Un efficace formazione e un adeguato addestramento del personale
PROCEDURA GENERALE PG 01 Rev. 0 APPROVVIGIONAMENTO Del.. Pagina 1 di 6. Azienda DESTINATARI. Data di emissione. Redazione..
APPROVVIGIONAMENTO Del.. Pagina 1 di 6 DESTINATARI emissione. Redazione.. Approvazione Distribuzione. APPROVVIGIONAMENTO Del.. Pagina 2 di 6 1. SCOPO E APPLICAZIONE La presente Procedura è riferita alle
http://www.assind.vi.it/notiziario/guideschede.nsf/p/guida_260
Page 1 of 5 Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 03/10/2005. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea
Il marchio QC della Regione Emilia-Romagna. Filiere di Qualità Esperienze a confronto Fermo, 18 marzo 2013
Il marchio QC della Regione Emilia-Romagna Filiere di Qualità Esperienze a confronto Fermo, 18 marzo 2013 Il marchio QC della Regione Emilia-Romagna La L.R. 28/99 persegue la valorizzazione dei prodotti
CERTIFICAZIONE DELLE AZIENDE AI SENSI DEI REGOLAMENTI EUROPEI 303/2008 E 304/2008 I & F BUREAU VERITAS ITALIA
Emesso da Ufficio: CERTIFICAZIONE DELLE AZIENDE AI SENSI INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. RIFERIMENTI... 2 3. GENERALITÀ... 4 4. PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE... 5 5. CONTENUTI DEL CERTIFICATO...
PROGRAMMA Formazione e aggiornamento degli utilizzatori professionali e dei consulenti fitosanitari
PROGRAMMA Formazione e aggiornamento degli utilizzatori professionali e dei consulenti fitosanitari Tenuto conto dei contenuti formativi riportati nel PAN, nell Allegato I del decreto legislativo n. 150/2012,
CORSI DI FORMAZIONE PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI, DISTRIBUTORI E CONSULENTI DI VENDITA DI PRODOTTI FITOSANITARI
CORSI DI FORMAZIONE PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI, DISTRIBUTORI E CONSULENTI DI VENDITA DI PRODOTTI FITOSANITARI I corsi di formazioni sono suddivisi in Unità formative di 4 ore ciascuna e si distinguono
TREVISO Mercoledì 8 Ottobre 2014. Ufficio Ambiente e Sicurezza
CERTIFICAZIONE IMPRESA FGAS Regolamento (CE) n. 303/2008 TREVISO Mercoledì 8 Ottobre 2014 Normativa di riferimento Regolamento (CE) n. 842/2006 su alcuni gas fluorurati ad effetto serra (in abrogazione)
CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012
CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 NORME IGIENICO - SANITARIE I prodotti fitosanitari sono sostanze pericolose:
Relatore: per.agr. Roberto Nataloni Dlgs 150/2012 Art. 1 Oggetto Il presente decreto definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, che sono prodotti fitosanitari come definiti all articolo
ARPA FVG. Gestione dei rifiuti agricoli
ARPA FVG Gestione dei rifiuti agricoli SOC Dipartimento Provinciale di Pordenone ARPA FVG Palmanova - Italy dott. Elena Della Donna Deposito temporaneo Sommario: Raccolta e smaltimento dei contenitori
IO MANGIO A SCUOLA: IGIENE E SICUREZZA DEL CIBO
IO MANGIO A SCUOLA: IGIENE E SICUREZZA DEL CIBO L approccio del Laboratorio Chimico nella ristorazione scolastica Paolo Vittone Il Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino Il Laboratorio Chimico
Il piano nazionale dei controlli sul regolamento Reach.
Il piano nazionale dei controlli sul regolamento Reach. Prime esperienze di vigilanza da parte delle Regioni. Tecnico della Prevenzione dott. Peruzzo Massimo 23 Maggio 2012 Controlli: evoluzione normativa
CALCESTRUZZO: COME REALIZZARE E CONTROLLARE IL PROCESSO DI PRODUZIONE COME DOCUMENTARE IL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA PRODUZIONE
CALCESTRUZZO: COME REALIZZARE E CONTROLLARE IL PROCESSO DI PRODUZIONE COME DOCUMENTARE IL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA PRODUZIONE 1 Al fine di ottenere la certificazione del controllo del processo del calcestruzzo,
STUDIO PROFESSIONALE MEDICO
Gli Studi Professionali Medici (SPM) sono strutture nelle quali è esercitata un attività sanitaria in cui il profilo professionale prevale su quello organizzativo. Tale profilo è riscontrabile non solo
CORSI DI FORMAZIONE PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI, DISTRIBUTORI E CONSULENTI DI VENDITA DI PRODOTTI FITOSANITARI
CORSI DI FORMAZIONE PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI, DISTRIBUTORI E CONSULENTI DI VENDITA DI PRODOTTI FITOSANITARI I corsi di formazioni sono suddivisi in Unità formative di 4 ore ciascuna e si distinguono
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.
PROCEDURA GESTIONALE RISTORAZIONE COLLETTIVA. Titolo : Gestione delle non conformità GESTIONE DELLE NON CONFORMITA
Pag. 1 di 6 GESTIONE DELLE NON CONFORMITA INDICE: 1 - Campo di applicazione 2 - Scopo 3 - Documenti di riferimento 4 - Definizioni e abbreviazioni 5 Responsabilità 6 - Modalità Operative 7 Archiviazione
* LINEE GUIDA PER ATTIVITÀ DI MERCATI RIONALI CON PRESENZA DI BANCARELLE MOBILI E/O FISSE E AUTOCARRI UTILIZZANTI E NON GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO
* LINEE GUIDA PER ATTIVITÀ DI MERCATI RIONALI CON PRESENZA DI BANCARELLE MOBILI E/O FISSE E AUTOCARRI UTILIZZANTI E NON GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO Pescantina, 15 Novembre 2013 Ing. Giuseppe Lomoro L ultimo
SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE Modulo
Ditta Modulo XY N. Rev. 0 Bilancio ambientale Pagina: 1/1 Input Output Materie: Prodotti: Materiali di supporto: Rifiuti: Sostanze pericolose: Altri materiali Scarichi: MODULO 1: Bilancio ambientale Energia:
CONTROLLO RIFIUTI PRESSO LE AZIENDE
00 1/7 SVILUPPO B. U. LABORATORI CONTROLLO RIFIUTI PRESSO LE AZIENDE Riproduzione vietata - Diritti riservati all AMIAT - Torino 00 2/7 Motivo ultima modifica: n.a. Descrizione ultima modifica: n.a. Modifiche
PRG 7.4 A GESTIONE DEL PROCESSO DI APPROVVIGIONAMENTO
Gestione del processo di approvvigionamento Pag. 1 di 7 PRG 7.4 A GESTIONE DEL PROCESSO DI APPROVVIGIONAMENTO n ediz. Data Descrizione Firma preparazione Firma approvazione DIR Firma verifica RGQ 00 01/09/02
Luogo di nascita: Comune Provincia Stato
Allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di OSTRA NOTIFICA INIZIO ATTIVITÀ SETTORE ALIMENTARE AI FINI DELLA REGISTRAZIONE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R.
Comune di. Luogo di nascita: Comune Provincia Stato
Al Dipartimento di Prevenzione della ZT n dell ASUR Allegato 2 Al Comune di NOTIFICA INIZIO ATTIVITA SETTORE ALIMENTARE AI FINI DELLA REGISTRAZIONE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R.
SOSTANZE PERICOLOSE. rispettate le dosi consigliate dal produttore. È utile quindi utilizzare dei sistemi di dosaggio.
SOSTANZE PERICOLOSE Le sostanze pericolose sono materiali e sostanze che possono essere pericolose per l uomo e l ambiente e che devono essere specificatamente contrassegnate (simbolo di pericolo). Per
AMBIENTE E AGRICOLTURA
Comunicazione Energia Ambiente Il Tuo spazio dedicato all Ambiente Incontro formativo AMBIENTE E AGRICOLTURA Proposte per una corretta gestione San Ginesio - 12 febbraio 2005 La corretta gestione dei rifiuti
Articolo di Legge violato - tabella comparata -
_D. Lgs. 81 del 09.04.2008_ss. Mm.ii: PRINCIPALI SANZIONI Articolo di Legge violato - tabella comparata - (obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti) Omessa manutenzione e ripristino
FORMAZIONE A COSTO ZERO PER FAR CRESCERE LA SICUREZZA PER LE IMPRESE DI TUTTI I SETTORI
PROGRAMMA CORSI: FORMAZIONE A COSTO ZERO PER FAR CRESCERE LA SICUREZZA PER LE IMPRESE DI TUTTI I SETTORI CORSO DI FORMAZIONE OBBLIGATORIA E AGGIORNAMENTO PER PREPOSTI E PER DIRIGENTI Art. 37 D. Lgs. 81/08
SIMT-POS 038 GESTIONE STRUMENTI
1 Prima Stesura Redattori: Gasbarri, De Angelis, Rizzo Data: 15-02-/2014 SIMT-POS 038 GESTIONE STRUMENTI Indice 1 SCOPO... 2 2 CAMPO D APPLICAZIONE... 2 3 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 4 DESCRIZIONE ATTIVITÀ...
LA CERTIFICAZIONE VOLONTARIA
LA CERTIFICAZIONE VOLONTARIA PREMESSA La certificazione volontaria di prodotto nasce dalla necessità da parte delle Organizzazioni che operano nel settore agroalimentare (Aziende produttrici, vitivinicole,ecc.)
BASILE PETROLI S.p.A. Dichiarazione Politica qualità, ambiente e sicurezza
BASILE PETROLI S.p.A. Dichiarazione Politica qualità, ambiente e sicurezza Rev. 03 del 27 maggio 2008 La BASILE PETROLI S.p.A., nell ambito delle proprie attività di stoccaggio e commercializzazione di
Checklist ISO 9001:2008. Audit di Sistema. Tipo di audit Audit di Sistema Data Normativa ISO 9001:2008 Direttive CE. Ditta Indirizzo CAP/Località
1 di 10 Audit di Sistema VERIFICA ISPETTIVA DEI MECCANISMI DI GESTIONE DEL SISTEMA QUALITÀ APPLICAZIONE Tipo di audit Audit di Sistema Data Normativa ISO 9001:2008 Direttive CE Azienda Ditta Indirizzo
Allegato n. 9 (punto 6 del PRAL) Corsi di formazione
Allegato n. 9 (punto 6 del PRAL) Corsi di formazione A. Programma del corso per addetti delle imprese di da amianto (30 ore) TEMA 1. Aspetti introduttivi 2. Aspetti sanitari 2. Dispositivi di Protezione
QUESTIONARIO QUALIFICAZIONE FORNITORE
Data: Spett.le Società vi informiamo che (inserire nome azienda) ha attivato un sistema di valutazione, qualificazione e monitoraggio dei propri fornitori. Nell ambito del nostro Sistema di Gestione della
ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO
ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO ANNO 2014 PROGRAMMA INTERVENTI PER LA SICUREZZA IN AZIENDA OGGETTO: D. LGS. 81/08 E S.M.I. SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO. L impostazione del programma aziendale per
UTILIZZATORI A VALLE: COME RENDERE NOTI GLI USI AI FORNITORI
UTILIZZATORI A VALLE: COME RENDERE NOTI GLI USI AI FORNITORI Un utilizzatore a valle di sostanze chimiche dovrebbe informare i propri fornitori riguardo al suo utilizzo delle sostanze (come tali o all
Corso per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Corretta gestione dei rifiuti fitosanitari
Corso per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Corretta gestione dei rifiuti fitosanitari GESTIONE DEI RIFIUTI Parte IV del D.lgs 152/2006 Norme in materia di gestione dei rifiuti RIFIUTO: qualsiasi
BASILICO GENOVESE DOP Sistema delle Camere di Commercio Liguri SCHEDE RIASSUNTIVE
BASILICO GENOVESE DOP Sistema delle Camere di Commercio Liguri SCHEDE RIASSUNTIVE degli adempimenti dei soggetti della filiera (Produttori, Confezionatori) ADEMPIMENTI PRODUTTORE 1. Assoggettarsi al sistema
ISO/IEC 17025 : 2005 per i Laboratori di Prova
ISO/IEC 17025 : 2005 per i Laboratori di Prova Perugia, 30 giugno 2005 D.ssa Daniela Vita ISO/IEC 17025:2005 1 Differenza tra UNI EN ISO 9001:2000 e ISO/IEC 17025:2005 La norma UNI EN ISO 9001:2000 definisce
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CERCENASCO. OGGETTO: Dichiarazione di inizio attività di acconciatore - estetista - centro di abbronzatura.
Compilare in triplice copia AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CERCENASCO OGGETTO: Dichiarazione di inizio attività di acconciatore - estetista - centro di abbronzatura. Il sottoscritto nato a (Prov. di ) il
La formazione degli addetti alle attività che comportano esposizione ad amianto
La formazione degli addetti alle attività che comportano esposizione ad amianto 1 Riferimenti normativi Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626 capo VI Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997 Decreto
FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?
FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme
Al Comune di GROTTAMMARE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R. N. 2232 DEL 28-12-2009) Luogo di nascita: Comune Provincia Stato
1 (modello x manifestazioni temporanee) Al Dipartimento di Prevenzione della ZT n 12 dell ASUR Al Comune di GROTTAMMARE di SAN BENEDETTO DEL TRONTO NOTIFICA INIZIO ATTIVITA SETTORE ALIMENTARE AI FINI DELLA
STUDIO ASSOCIATO DE AMBROGIO
A TUTTI I CLIENTI Varese, 28 febbraio 2012 LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA Si è concluso il 23/12/2011 l iter che ha portato alla pubblicazione dell accordo Stato Regioni per la formazione dei Lavoratori
Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013.
Nota 9 maggio 2014, n. 3266 Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013. Modulo di domanda Come noto (NOTA
ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento. Accreditation process for abilitation/notification: experiences and criticalities
ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento Accreditation process for abilitation/notification: experiences and criticalities 1-32 28 giugno 2013 IL QUADRO DI RIFERIMENTO Cambiano gli scenari europei Regolamento
FAC SIMILE DI PROPOSTA CHECK LIST
ALLEGATO N. 1.6 al Capitolato Speciale d oneri Azienda pubblica di Servizi alla Persona Cordenonese Arcobaleno FAC SIMILE DI PROPOSTA CHECK LIST VERIFICA EFFETTUATA IL GIORNO / / DALLE ORE ALLE ORE TUTTI
Sommario. Il registro riporta:
Gli acquirenti e gli utilizzatori di prodotti fitosanitari hanno l obbligo della tenuta del Registro dei trattamenti nel quale vengono annotati tutti i trattamenti con i relativi dati caratteristici. Il
Procedura per la tenuta sotto controllo delle registrazioni PA.AQ.02. Copia in distribuzione controllata. Copia in distribuzione non controllata
Pag.: 1 di 7 Copia in distribuzione controllata Copia in distribuzione non controllata Referente del documento: Referente Sistema Qualità (Dott. I. Cerretini) Indice delle revisioni Codice Documento Revisione
Stazione Sperimentale per l Industria. Area Validazione di Processo
Stazione Sperimentale per l Industria delle Conserve Alimentari Area Validazione di Processo Stefania Quintavalla Giuseppe Dipollina Roberto Loiudice 1 Obiettivi Studi - Tematiche Assistere le aziende
Linee Guida per la stesura del Documento Tecnico
Linee Guida per la stesura del Documento Tecnico relativo alle certificazioni di prodotto agroalimentare di cui al Regolamento per il rilascio del Certificato di Conformità del prodotto agroalimentare
PROGRAMMA FORMATIVO CORSI BASE E DI AGGIORNAMENTO PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI E CONSULENTI DEI PRODOTTI FITOSANITARI
PROGRAMMA FORMATIVO CORSI BASE E DI AGGIORNAMENTO PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI E CONSULENTI DEI PRODOTTI FITOSANITARI (COME STABILITO DALL ARTICOLO 6 DEL D.LGS 14/08/2012, N. 150 RECANTE: ATTUAZIONE
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE
Decreto del Ministero dell interno 4 febbraio 2011 Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all art. 82, comma 2, del D.Lgs. 09/04/2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni.
Manuale della qualità. Procedure. Istruzioni operative
Unione Industriale 19 di 94 4.2 SISTEMA QUALITÀ 4.2.1 Generalità Un Sistema qualità è costituito dalla struttura organizzata, dalle responsabilità definite, dalle procedure, dai procedimenti di lavoro
Manuale HACCP Per la Ditta UPEA
Manuale HACCP Per la Ditta UPEA Capo D Orlando Novembre 2003 Edizione I/ Rev. 0 Indice 1. Premessa pag. 2 2. Presentazione ditta e descrizione locali 4 3. Schema 1 - Documentazione tecnica 6 4. Formazione
Procedure di lavoro in ambienti confinati Livello specialistico
Procedure di lavoro in ambienti confinati Livello specialistico La formazione riferita a questo modulo formativo intende far acquisire le nozioni relative alla normativa e ai processi operativi che governano
