RADIOSITY TUTORIAL. versione originale su:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RADIOSITY TUTORIAL. versione originale su: http://www.mvpny.com/radtutmv/radiositytut1mv.html"

Transcript

1 RADIOSITY TUTORIAL La "Profondità Diffusione" che si imposta nella finesta Settaggi Radiosity (render- >parametri rendering->radiosity) stabilisce quante volte una fonte di illuminazione andrà a riflettersi sugli oggetti presenti nella scena. Impostando un valore uguale ad 1 permettiamo alla fonte luminosa di raggiungere unicamente gli oggetti illuminati. Impostando un valore uguale a 2 permettiamo alla fonte luminosa di riflettersi una sola volta alla ricerca di altri target da illuminare. Utilizzando Radiosity, troviamo due tipologie di risorse luminose. Una è la fonte illuminante; l'altra è la superficie riflettente che è direttamente colpita dalla precedente. Di seguito sono riportati gli effetti della Profondità Diffusione, nei suoi valori possibili (da 1 a 5), che producono su una scena. Profondità Diffusione uguale 1: La fonte luminosa raggiunge unicamente gli oggetti illuminati direttamente, in questo caso i primi poligoni della stanza campione che essa incontra. Soltanto le parti della stanza che sono in linea di vista della fonte luminosa sono illuminate. Questa è la prima zona illuminata. Profondità Diffusione uguale 2: Con questa regolazione il raggio rimbalzerà una volta alla ricerca di altre superfici. Di conseguenza, tutti i corpi nella linea di vista diretta della lampadina, più tutto nella linea di riflessione del raggio. I poligoni seguenti saranno illuminati dal rimbalzo della fonte luminosa.

2 Pag 2 Profondità Diffusione uguale 3: Con questa regolazione il raggio rimbalzerà due volte alla ricerca di altre superfici. Di conseguenza, tutti i corpi nella linea di vista diretta della lampadina, più tutto nella linea della prima e della seconda riflessione. I poligoni addizionali illuminati di secondo rimbalzo rifletteranno per la terza volta. Questa intuitivo ragionamento è corretto e naturale. In realtà, i raggi provenienti da qualsiasi punto viaggiano esternamente con una angolazione determinata casualmente. Quando colpiscono un poligono, si riflettono da esso secondo l'angolazione d'incidenza con cui vengono colpiti proseguendo. Ad una Profondità di Diffusione impostata a 3, rimbalza due volte. Se trova una fonte di luce (o le fonti) all'interno dei rimbalzi assegnati, quel punto sarà illuminato dal Radiosity. Profondità Diffusione uguale 4: Questa regolazione significa che il raggio di luce rimbalzerà tre volte alla ricerca di atri oggetti. Di conseguenza, tutti i corpi nella linea di vista diretta della lampadina, più tutto nella linea della prima, della seconda e della terza riflessione. A questo punto la scena ha abbastanza rimbalzi, ogni rimbalzo trova la sua fonte luminosa. La scena, come potete vedere, ha così assunto un aspetto piacevole e naturale. Profondità Diffusione uguale 5: Con ogni rimbalzo supplementare otterrete un risultato un po'più fisicamente esatto ma al costo di periodi di render significativamente più elevati. Resta a voi decidere quando risulta soddisfacente. Una Profondità di Diffusione impostata ad 1 non può ovviamente essere sufficiente per illuminare indirettamente una scena. Se sostituiste la prima superficie riflessa con una serie di luci standard, trovereste di aver bisogno di un rimbalzo in meno; ciò è perché la fonte di luce (allo scopo il radiosity) non è la luce standard, ma gli elementi che direttamente sono illuminati da essa.

3 Pag 3 Questa pagina esaminerà il rapporto fra i campioni stocastici e le risoluzioni minime e massime. I campioni stocastici sono il numero di raggi inviati da un campione alla ricerca di una fonte di luce. La risoluzione minima è il numero di campioni rilevati in una zona piana. La risoluzione massima è il numero di campioni rilevati in una zona angolata. Sono inoltre generati campioni supplementari negli angoli. Da non confondere i campioni stocastici (numero di raggi che ogni campione ha) con i campioni. I campioni sono il numero di zone campionate in un area, essi sono determinati dalle risoluzioni minime e massime. Il valore stocastico del campione determina la qualità del campione stesso, mentre la risoluzione determina il numero di campioni. Sono di seguito riportati i tempi di calcolo su un pc Athlon 1800 con WinXP In questo esempio, la stanza in primo piano è illuminata da un singolo punto luce omni (con ombra morbida) senza radiosity. Tempo: 00:01 Successivamente è stato attivato il radiosity con le regolazioni indicate a sinistra. E stata regolata l intensità a 200% per la luminosità. L immagine mostra alcuni particolari negli angoli della stanza a destra. Tempo: 00:07

4 Pag 4 Questo è un primo piano dei particolari di cui sopra. È difficile sapere se essi sono il risultato del ridotto numero di campioni o il ridotto numero di campioni stocastici. Tempo: Aumentando il campioni stocastici ad 800 il risultato non migliora di molto. Dunque in questo caso non è la qualità dei campioni ma il numero di essi. Tempo: Aumentando la risoluzione minima a 200 il risultato migliora. Perché? Perché gli angoli sono un po'più scuri della metà della parete, alcuni dei campioni non sono allineati in una linea ideale in prossimità dell angolo. Con pochi campioni, alcuni saranno vicino all angolo mentre altri non saranno presenti. Le aree lungo l angolo della parete che hanno un punto del campione più vicino saranno scure, invece le aree dove non sono presenti campioni saranno più chiare. Questo genera lo splotchiness. L'aumento della qualità dei campioni non aiuterà perché in quelle zone neppure l aumento dei campioni è abbastanza.

5 Pag 5 Tempo: 00:37 Invece di aumentare la risoluzione minima, è possibile aumentare la risoluzione massima. Questo aggiungerà più campioni in corrispondenza del limite dell area. Poiché è questa la porzione più problematica, aumentando la risoluzione massima avremo più punti dove necessario. Il tempo di render migliora sensibilmente. Ora i campioni sono più densi soltanto nelle zone d'angolo. Tempo: 00:04 Possiamo diminuire la risoluzione minima ancor di più ottenendo risultati più realistici. Potete vedere che negli angoli sono presenti molti campioni mentre al centro delle pareti no. Guardate il tempo di render. Questo è quasi raddoppiato senza alcun risultato, questo accade perché C4D tende a frammentare i pochi campioni disponibili per le superfici piane (Risol. min) favorendo le aree adiacenti agli angoli e riducendo la presenza di essi al centro delle pareti. A causa di questo in alcuni casi, non tutti, usando pochi campioni otterrete un risultato più uniforme. Il problema è che queste frammentazioni occupano tempo e correte il rischio aumentare i tempi di render ottenendo la stessa risoluzione o addirittura una inferiore.

6 Pag 6 Tempo: 00:07 Con l utilizzo di pochi campioni c è un altro problema. Le ombre del Radiosity non saranno abbastanza morbide. In questa immagine è stato aggiunto un uomo alla scena per illustrare il problema. Tempo: 00:16 Poiché stiamo usando una luce riflessa, in questo caso abbiamo aumentato i campioni stocastici a 200 ed abbiamo aumentato la profondità di diffusione. I rimbalzi supplementari aumentano l'illuminazione generale, così è stata diminuita la resistenza l intensità al 100%. Le ombre in Radiosity non sono come le ombre morbide. Compaiono quando i raggi rimbalzati dalle zone riflesse non trovano una sorgente luminosa. Abbiamo detto che quando ci sono pochi campioni presenti (Risol. min.), essi vengono frammentati; ciò può provocare poca intensità o ombre mal definite. Osservando gli oggetti nella vostra scena, il problema vi sarà più chiaro. La regolazione della risoluzione massima ha aggiunto alcuni punti supplementari sulla parete intorno alla figura, il risultato è accettabile, ma non è buono come il render successivo.

7 Pag 7 Tempo: 06:40 In questa render la risoluzione minima è stata maggiorata per aumentare i campioni sulla parete. Ora le ombre sono più definite e scure grazie all aggiunta dei campioni supplementari frammenati; il render inoltre è stato calcolato in un terzo del tempo Tempo: 02:07 È facile osservare la differenza di qualità fra i due render. Il render con le ombre più chiare risulta tre volte più lento. Notare l alto valore stocastico utilizzato, questo è settaggio ridurrà frammentazione dei campioni. Determinare i settagli migliori per la risoluzione minima, non troppo e non troppo poco, richiede esperienza. In generale, più alto è il valore stacastico usato meno campioni posso essere utilizzati contemporaneamente perché i rendering con fonti luminose molto intense aumentano i tempi di calcolo.

8 Pag 8 Possiamo eseguire il render ancor più velocemente, riducendo di quasi la metà i tempi di calcolo, diminuendo la risoluzione massima (che impostiamo a 50). L'ombra non è buona quanto il render da 2:07 ma è quasi buona quanto il render da 6:40, il tutto in una frazione del tempo. Utilizzando le regolazioni massime e minime della risoluzione non si otterrà alcun effetto. Tempo: 01:09 Valori bassi per i campioni stocastici sono determinanti per la realizzazione di render veloci e qualitativamente migliori, con un valore più basso per la risoluzione minima il tempo di render aumenta, necessariamente lo dovrai abbassare. L'aumento della risoluzione massima aggiungerà i campioni agli angoli ed alle curve. L'esigenza di valori alti per la risoluzione massima diminuisce mentre il valore della risoluzione minima aumenta. Conoscere ogni settaggio può aiutare o meno a trovare il giusto compromesso che è la chiave di un buon radiosity.

9 Pag 9 Questa pagina esaminerà ulteriormente l'utilizzo dei campioni stocastici e dello splotchiness, nonché l esatta impostazione della Precisione. I tempi indicati stati calcolati con un pc Athlon Dopo aver spento la luce omni guardiamo la scena con una singola luce spot. Vediamo lo splotchiness principale e non ancora negli angoli. Anche se il numero di campioni è relativamente basso, il problema principale è la qualità dei campioni. Il valore dei campioni stocastici è troppo basso. Lo splotchiness nelle spazi aperti risulta uguale alla metà della parete quindi saranno necessari più campioni stocastici, mentre lo splotchiness negli angoli e nelle curve indica che potete avere bisogno di più campioni in quei punti. Tempo: 00:05 Più grande è il contrasto e più piccolo è il punto di illuminazione, e quindi deve essere più alto è il valore campioni stocastici. Perchè? Supponiamo di inviare tra raggi casuali in una zona. La probabilità che uno di questi raggi colpisca il punto bianco sul pavimento è ridotta. Se uno o più dei tre raggi colpisce il punto, allora quella zona del campione sarà luminosa o estremamente luminosa. Se nessuno colpisce allora sarà nera. Se avete campioni adiacenti di cui uno colpito e l altro no allora non avete ottenuto gli splotchiness. Aumentando il valore dei campioni stocastici a 800 sicuramente i raggi colpiranno il punto bianco è la percentuale di essi sarà la migliore. Tempo: 00:28

10 Pag 10 Nell immagine a lato sono stati aumentati il numero dei campioni ma la qualità degli stessi non è migliorata. Questo spiega perché il radiosity può essere frustrante per i nuovi utenti. L'aumento dei valori precedentemente impostati può sostanzialmente aumentare il tempo di render senza alcun beneficio di qualità. Di seguito verrà analizzato un ulteriore esempio riguardo all impostazione della precisione. Tempo: 00:30 Utilizzando ancora una luce spot; è visualizzato un particolare della stanza sulla destra. E stata aumentata l intensità 2000 in modo vedere meglio perché l'effetto da quel punto su questa zona sarebbe normalmente molto debole. Inoltre è stata aumentata la profondità di diffusione a 3 perché una coppia dei rimbalzi è necessaria per la maggior parte delle zone del pavimento che sono lontane. Tempo: 00:08 Poiché la luce spot è piccola e molto lontana, abbiamo bisogno di un campione stocastico dal valore alto. Aumentando il valore dei campioni stocastici a 1600 si ottiene un risultato accettabile.

11 Pag 11 Tempo: 02:47 Aumentando il valore dei campioni stocastici a 3200 il risultato migliorerà ulteriormente, ma non potrebbe valere l aumento di tempo del render. Tempo: 07:00 In questo caso il valore dei campioni stocastici è impostato nuovamente ad 800 e la risoluzione minima è stata alzata a 100. Malgrado l aumento di tempo necessario al render, il risultato e decisamente scadente. La qualità dei campioni, cioè il valore dei campioni stocastici, è il numero di raggi da ogni campione; in questo caso la qualità dei campioni è molto più importante che il numero totale di campioni stessi. Tempo: 21:26

12 Pag 12 Pensare che con regolazioni alte si ottengano rese migliori è un tranello in cui il render GI può farvi cadere. Il settaggio della Precisione ha solo effetti sul numero dei campioni (valore dei campioni stocastici). In questo caso aumentando la Precisione da 70 a 95 il tempo di calcolo aumenta da otto secondi (vedere 4 render sopra) a quasi 6 minuti con una resa peggiore o al massimo equivalente. Ricorda: La Precisione riguarda unicamente il numero di campioni. L'aumento della Precisione in questo caso vi sarà d aiuto, dove aumentare i campioni è utile. In caso in cui sono richiesti valori alti per i campioni stocaistici, aumentare la Precisione non servirà affatto! Tempo: 05:43 In questo render è stata ridotta la Precisione al 40% ma è stata compensata con l incremento della risoluzione minima. L aumento di qualità è dovuto unicamente all elevata impostazione dei campioni stocastici. Notare i setup del render, permette di impostare la Precisione per ogni oggetto base, così da interessare il numero di campioni per oggetto, questo non sarà utile se occorrono campioni stocastici sugli oggetti base, nonostante questo il risultato è mperfetto. Attualmente non è possibile cambiare i campioni stocastici nelle impostazioni del render. Tempo: 06:08 Il strada migliore per completare una scena complessa in radiosity è impostare i valori ottimali per ogni luce; il tipo, l intensità, la posizione, ecc. Provate a cambiare i settagli per una luce alla volta. Appena trovato il setup migliore per ogni fonte di luce saranno più chiare le necessità dell intera scena. Generalmente si cerca di avere campioni sufficienti in modo da interessare tutta la scena. Il valore necessario dei campioni stocastici dipenderà, in generale, dal contrasto della scena. La profondità di diffusione necessaria dipenderà dal numero e dal

13 Pag 13 formato degli ostacoli interposti fra i campioni e le fonti di luce. Illuminare gli oggetti richiede una maggiore profondità di diffusione piuttosto che le luci standard. Tempo: 05:31 In sintesi, in questo tutorial si spera di aver illustrato correttamente le basi del radiosity. Molto ancora rimarrebbe da dire, questo tutorial sarà implementato e/o modificato secondo le necessità. In conclusione dovete solo provare, e molto. Non sprecate il vostro tempo effettuando tentativi con molte luci prima di aver esaminato i settagli principali con oggetti semplici; impostate poi una luce ed un tipo di luce alla volta.

risulta (x) = 1 se x < 0.

risulta (x) = 1 se x < 0. Questo file si pone come obiettivo quello di mostrarvi come lo studio di una funzione reale di una variabile reale, nella cui espressione compare un qualche valore assoluto, possa essere svolto senza necessariamente

Dettagli

B. Vogliamo determinare l equazione della retta

B. Vogliamo determinare l equazione della retta Risoluzione quesiti ordinamento Quesito N.1 Indicata con α la misura dell angolo CAB, si ha che: 1 Area ( ABC ) = AC AB sinα = 3 sinα π 3 sinα = 3 sinα = 1 α = Il triangolo è quindi retto in A. La misura

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI QUARTA PARTE 1

LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI QUARTA PARTE 1 LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI QUARTA PARTE 1 I CODICI 1 IL CODICE BCD 1 Somma in BCD 2 Sottrazione BCD 5 IL CODICE ECCESSO 3 20 La trasmissione delle informazioni Quarta Parte I codici Il codice BCD

Dettagli

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel

Dettagli

ESEMPIO 1: eseguire il complemento a 10 di 765

ESEMPIO 1: eseguire il complemento a 10 di 765 COMPLEMENTO A 10 DI UN NUMERO DECIMALE Sia dato un numero N 10 in base 10 di n cifre. Il complemento a 10 di tale numero (N ) si ottiene sottraendo il numero stesso a 10 n. ESEMPIO 1: eseguire il complemento

Dettagli

Illuminare il Progetto del Logo 3D

Illuminare il Progetto del Logo 3D ILLUMINAZIONE ILLUMINAZIONE 301 Illuminare il Progetto del Logo 3D Questa scena utilizza la luce di base e la filosofia delle luci di riempimento. Per accentuare le zone di massima luce degli oggetti metallici,

Dettagli

I ricavi ed i costi di produzione

I ricavi ed i costi di produzione I ricavi ed i costi di produzione Supponiamo che le imprese cerchino di operare secondo comportamenti efficienti, cioè comportamenti che raggiungono i fini desiderati con mezzi minimi (o, che è la stessa

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI Indice 1 Le frazioni algebriche 1.1 Il minimo comune multiplo e il Massimo Comun Divisore fra polinomi........ 1. Le frazioni algebriche....................................

Dettagli

LA GEOMETRIA NELLE PIASTRELLE

LA GEOMETRIA NELLE PIASTRELLE LA GEOMETRIA NELLE PIASTRELLE Supponiamo di dover pavimentare delle superfici molto estese e vogliamo evitare le classiche composizioni quadrate, rettangolari o a spina di pesce, per rendere meno banale

Dettagli

f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da

f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da Data una funzione reale f di variabile reale x, definita su un sottoinsieme proprio D f di R (con questo voglio dire che il dominio di f è un sottoinsieme di R che non coincide con tutto R), ci si chiede

Dettagli

All interno dei colori primari e secondari, abbiamo tre coppie di colori detti COMPLEMENTARI.

All interno dei colori primari e secondari, abbiamo tre coppie di colori detti COMPLEMENTARI. Teoria del colore La teoria dei colori Gli oggetti e gli ambienti che ci circondano sono in gran parte colorati. Ciò dipende dal fatto che la luce si diffonde attraverso onde di diversa lunghezza: ad ogni

Dettagli

www.andreatorinesi.it

www.andreatorinesi.it La lunghezza focale Lunghezza focale Si definisce lunghezza focale la distanza tra il centro ottico dell'obiettivo (a infinito ) e il piano su cui si forma l'immagine (nel caso del digitale, il sensore).

Dettagli

a) Determinare i numeri indice a base fissa del fatturato con base 2007=100 e commentare i risultati ottenuti per gli anni 2008 e 2012

a) Determinare i numeri indice a base fissa del fatturato con base 2007=100 e commentare i risultati ottenuti per gli anni 2008 e 2012 ESERCIZIO 1 Nella tabella che segue sono riportate le variazioni percentuali, rispetto all anno precedente, del fatturato di un azienda. Sulla base dei dati contenuti in tabella a) Determinare i numeri

Dettagli

Il concetto di stop in fotografia

Il concetto di stop in fotografia Il concetto di stop in fotografia Stop. Non vi è conversazione tra fotografi in cui questa parola non sia pronunciata diverse volte. Coloro che non conoscono il gergo fotografico restano piuttosto perplessi

Dettagli

Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo

Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo Logica Numerica Approfondimento E. Barbuto Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore Il concetto di multiplo e di divisore Considerato un numero intero n, se esso viene moltiplicato per un numero

Dettagli

Vademecum studio funzione

Vademecum studio funzione Vademecum studio funzione Campo di Esistenza di una funzione o dominio: Studiare una funzione significa determinare gli elementi caratteristici che ci permettono di disegnarne il grafico, a partire dalla

Dettagli

SISTEMI DI NUMERAZIONE E CODICI

SISTEMI DI NUMERAZIONE E CODICI SISTEMI DI NUMERAZIONE E CODICI Il Sistema di Numerazione Decimale Il sistema decimale o sistema di numerazione a base dieci usa dieci cifre, dette cifre decimali, da O a 9. Il sistema decimale è un sistema

Dettagli

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ In questa Appendice mostreremo come trovare la tariffa in due parti che massimizza i profitti di Clearvoice,

Dettagli

Come masterizzare dischi con Nero 11

Come masterizzare dischi con Nero 11 Come masterizzare dischi con Nero 11 Non c è dubbio che Nero è diventato un sinonimo di masterizzatore di dischi, data la lunga esperienza sul mercato. Molte persone pensano in questo programma nel momento

Dettagli

7.2 Indagine di Customer Satisfaction

7.2 Indagine di Customer Satisfaction 7.2 Indagine di Customer Satisfaction Il campione L indagine è stata condotta su un campione a più stadi di 795 clienti TIEMME SpA (errore di campionamento +/ 2%) rappresentativo della popolazione obiettivo,

Dettagli

Buongiorno vi ringrazio nuovamente per avermi invitato sono molto lieto di assistervi nella vendita della vostra casa

Buongiorno vi ringrazio nuovamente per avermi invitato sono molto lieto di assistervi nella vendita della vostra casa A ACQUISIZIONE INCARICO PRESENTAZIONE DA 1 MINUTO Buongiorno vi ringrazio nuovamente per avermi invitato sono molto lieto di assistervi nella vendita della vostra casa Posso dare un occhiata veloce alla

Dettagli

9. Urti e conservazione della quantità di moto.

9. Urti e conservazione della quantità di moto. 9. Urti e conservazione della quantità di moto. 1 Conservazione dell impulso m1 v1 v2 m2 Prima Consideriamo due punti materiali di massa m 1 e m 2 che si muovono in una dimensione. Supponiamo che i due

Dettagli

Analisi e diagramma di Pareto

Analisi e diagramma di Pareto Analisi e diagramma di Pareto L'analisi di Pareto è una metodologia statistica utilizzata per individuare i problemi più rilevanti nella situazione in esame e quindi le priorità di intervento. L'obiettivo

Dettagli

In figura. Funzioni aggiuntive HDRI della 8.1

In figura. Funzioni aggiuntive HDRI della 8.1 Con la nuova release di Cinema4D 8.1, è possibile finalmente accedere alla tanto richiesta tecnica di HDRI (High Dynamic Range Image), capace di potenziare illuminazione e fotorealismo nelle proprie scene

Dettagli

Il controllo della visualizzazione

Il controllo della visualizzazione Capitolo 3 Il controllo della visualizzazione Per disegnare in modo preciso è necessario regolare continuamente l inquadratura in modo da vedere la parte di disegno che interessa. Saper utilizzare gli

Dettagli

CAPITOLO 10 I SINDACATI

CAPITOLO 10 I SINDACATI CAPITOLO 10 I SINDACATI 10-1. Fate l ipotesi che la curva di domanda di lavoro di una impresa sia data da: 20 0,01 E, dove è il salario orario e E il livello di occupazione. Ipotizzate inoltre che la funzione

Dettagli

Capitolo 3. L applicazione Java Diagrammi ER. 3.1 La finestra iniziale, il menu e la barra pulsanti

Capitolo 3. L applicazione Java Diagrammi ER. 3.1 La finestra iniziale, il menu e la barra pulsanti Capitolo 3 L applicazione Java Diagrammi ER Dopo le fasi di analisi, progettazione ed implementazione il software è stato compilato ed ora è pronto all uso; in questo capitolo mostreremo passo passo tutta

Dettagli

7.2 Indagine di Customer Satisfaction

7.2 Indagine di Customer Satisfaction 7.2 Indagine di Customer Satisfaction Il campione L indagine è stata condotta su un campione a più stadi di 373 clienti di Tiemme Spa sede operativa di Piombino (errore di campionamento +/- 2%) rappresentativo

Dettagli

~ Copyright Ripetizionando - All rights reserved ~ http://ripetizionando.wordpress.com STUDIO DI FUNZIONE

~ Copyright Ripetizionando - All rights reserved ~ http://ripetizionando.wordpress.com STUDIO DI FUNZIONE STUDIO DI FUNZIONE Passaggi fondamentali Per effettuare uno studio di funzione completo, che non lascia quindi margine a una quasi sicuramente errata inventiva, sono necessari i seguenti 7 passaggi: 1.

Dettagli

GEOMETRIA DELLE MASSE

GEOMETRIA DELLE MASSE 1 DISPENSA N 2 GEOMETRIA DELLE MASSE Si prende in considerazione un sistema piano, ossia giacente nel pian x-y. Un insieme di masse posizionato nel piano X-Y, rappresentato da punti individuati dalle loro

Dettagli

Una sperimentazione. Probabilità. Una previsione. Calcolo delle probabilità. Nonostante ciò, è possibile dire qualcosa.

Una sperimentazione. Probabilità. Una previsione. Calcolo delle probabilità. Nonostante ciò, è possibile dire qualcosa. Una sperimentazione Probabilità Si sta sperimentando l efficacia di un nuovo farmaco per il morbo di Parkinson. Duemila pazienti partecipano alla sperimentazione: metà di essi vengono trattati con il nuovo

Dettagli

(liberamente interpretato da http://www2.unipr.it/~bottarel/epi/homepage.html) SCHEDA ALUNNI. Descrizione dell attività:

(liberamente interpretato da http://www2.unipr.it/~bottarel/epi/homepage.html) SCHEDA ALUNNI. Descrizione dell attività: Pagina 1 di 11 (liberamente interpretato da http://www2.unipr.it/~bottarel/epi/homepage.html) SCHEDA ALUNNI Descrizione dell attività: Problema 1. Siamo nel 2060 ed ormai gli umani hanno colonizzato Marte.

Dettagli

MONOPOLIO, MONOPOLISTA

MONOPOLIO, MONOPOLISTA Barbara Martini OBIETTIVI IL SIGNIFICATO DI MONOPOLIO, IN CUI UN SINGOLO MONOPOLISTA È L UNICO PRODUTTORE DI UN BENE COME UN MONOPOLISTA DETERMINA L OUTPUT ED IL PREZZO CHE MASSIMIZZANO IL PROFITTO LA

Dettagli

Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto

Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto Capitolo 2 - Teoria della manutenzione: classificazione ABC e analisi di Pareto Il presente capitolo continua nell esposizione di alcune basi teoriche della manutenzione. In particolare si tratteranno

Dettagli

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t)

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t) CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti 1. Determinare lim M(sin) (M(t) denota la mantissa di t) kπ/ al variare di k in Z. Ove tale limite non esista, discutere l esistenza dei limiti laterali. Identificare

Dettagli

SPC e distribuzione normale con Access

SPC e distribuzione normale con Access SPC e distribuzione normale con Access In questo articolo esamineremo una applicazione Access per il calcolo e la rappresentazione grafica della distribuzione normale, collegata con tabelle di Clienti,

Dettagli

SPECTER OPS. L'obiettivo del giocatore agente è quello che il suo agente completi 3 su 4 missioni obiettivo qualsiasi

SPECTER OPS. L'obiettivo del giocatore agente è quello che il suo agente completi 3 su 4 missioni obiettivo qualsiasi SPECTER OPS REGOLE 2-3 giocatori: 1 agente e 2 cacciatori - Le 4 missioni obiettivo sono conosciute dai giocatori: si lancia il dado e si segnano col relativo gettone sul lato verde sulla plancia e sul

Dettagli

Relazione sul mercato immobiliare di Manhattan. Secondo trimestre 2014

Relazione sul mercato immobiliare di Manhattan. Secondo trimestre 2014 Relazione sul mercato immobiliare di Manhattan. Secondo trimestre 2014 Presentiamo la seconda relazione trimestrale delle vendite immobiliari a Manhattan. Lo studio si basa sulle operazioni di vendita

Dettagli

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:

Dettagli

I CIRCUITI ELETTRICI. Prima di tutto occorre mettersi d accordo anche sui nomi di alcune parti dei circuiti stessi.

I CIRCUITI ELETTRICI. Prima di tutto occorre mettersi d accordo anche sui nomi di alcune parti dei circuiti stessi. I CIRCUITI ELETTRICI Prima di tutto occorre mettersi d accordo anche sui nomi di alcune parti dei circuiti stessi. Definiamo ramo un tratto di circuito senza diramazioni (tratto evidenziato in rosso nella

Dettagli

1. Distribuzioni campionarie

1. Distribuzioni campionarie Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 2012/2013 lezioni di statistica del 3 e 6 giugno 2013 - di Massimo Cristallo - 1. Distribuzioni campionarie

Dettagli

Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale

Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo Scelta

Dettagli

Domande a scelta multipla 1

Domande a scelta multipla 1 Domande a scelta multipla Domande a scelta multipla 1 Rispondete alle domande seguenti, scegliendo tra le alternative proposte. Cercate di consultare i suggerimenti solo in caso di difficoltà. Dopo l elenco

Dettagli

Cosa ci può stimolare nel lavoro?

Cosa ci può stimolare nel lavoro? a Cosa ci può stimolare nel lavoro? Quello dell insegnante è un ruolo complesso, in cui entrano in gioco diverse caratteristiche della persona che lo esercita e della posizione che l insegnante occupa

Dettagli

I TUTORI. I tutori vanno creati la prima volta seguendo esclusivamente le procedure sotto descritte.

I TUTORI. I tutori vanno creati la prima volta seguendo esclusivamente le procedure sotto descritte. I TUTORI Indice Del Manuale 1 - Introduzione al Manuale Operativo 2 - Area Tutore o Area Studente? 3 - Come creare tutti insieme i Tutori per ogni alunno? 3.1 - Come creare il secondo tutore per ogni alunno?

Dettagli

Ulteriori problemi di fisica e matematica

Ulteriori problemi di fisica e matematica Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Firenze Agosto 2010 Ulteriori problemi di fisica e matematica Giovanni Romano Perché un raggio di luce proveniente dal Sole e fatto passare attraverso

Dettagli

Polli e conigli. problemi Piano cartesiano. Numeri e algoritmi Sistemi e loro. geometrica. Relazioni e funzioni Linguaggio naturale e

Polli e conigli. problemi Piano cartesiano. Numeri e algoritmi Sistemi e loro. geometrica. Relazioni e funzioni Linguaggio naturale e Polli e conigli Livello scolare: primo biennio Abilità Interessate Calcolo di base - sistemi Risolvere per via grafica e algebrica problemi che si formalizzano con equazioni. Analizzare semplici testi

Dettagli

Guida all uso di Java Diagrammi ER

Guida all uso di Java Diagrammi ER Guida all uso di Java Diagrammi ER Ver. 1.1 Alessandro Ballini 16/5/2004 Questa guida ha lo scopo di mostrare gli aspetti fondamentali dell utilizzo dell applicazione Java Diagrammi ER. Inizieremo con

Dettagli

Guida informatica per l associazione #IDEA

Guida informatica per l associazione #IDEA Guida informatica per l associazione #IDEA Questa guida vi spiegherà come utilizzare al meglio gli strumenti informatici che utilizza l associazione #IDEA in modo da facilitare il coordinamento con tutti

Dettagli

Traduzioni & Corsi di Lingue Udine. Via Cussignacco 27/4. P. IVA: 02159420302 tel/fax: 0432-229621 [email protected]

Traduzioni & Corsi di Lingue Udine. Via Cussignacco 27/4. P. IVA: 02159420302 tel/fax: 0432-229621 scuola@jmi.it APPUNTI PRIMO INCONTRO Sono passati quasi duecento anni dall invenzione dei primi strumenti in grado di registrare immagini ma si può dire che la fotocamera è costituita dagli stessi elementi basilari

Dettagli

Testo alla base del Pitgame redatto dal prof. Yvan Lengwiler, Università di Basilea

Testo alla base del Pitgame redatto dal prof. Yvan Lengwiler, Università di Basilea Testo alla base del Pitgame redatto dal prof. Yvan Lengwiler, Università di Basilea Funzionamento di un mercato ben organizzato Nel Pitgame i giocatori che hanno poche informazioni private interagiscono

Dettagli

Iniziamo con un esercizio sul massimo comun divisore: Esercizio 1. Sia d = G.C.D.(a, b), allora:

Iniziamo con un esercizio sul massimo comun divisore: Esercizio 1. Sia d = G.C.D.(a, b), allora: Iniziamo con un esercizio sul massimo comun divisore: Esercizio 1. Sia d = G.C.D.(a, b), allora: G.C.D.( a d, b d ) = 1 Sono state introdotte a lezione due definizioni importanti che ricordiamo: Definizione

Dettagli

Lo spessimetro ( a cura di Elena Pizzinini)

Lo spessimetro ( a cura di Elena Pizzinini) Lo spessimetro ( a cura di Elena Pizzinini) 1) Che cos è? Lo spessivetro è uno strumento (brevettato dalla ditta Saint Gobain) dal funzionamento piuttosto semplice che permette di misurare lo spessore

Dettagli

GHPPEditor è un software realizzato per produrre in modo rapido e guidato un part program per controlli numerici Heidenhain.

GHPPEditor è un software realizzato per produrre in modo rapido e guidato un part program per controlli numerici Heidenhain. *+33(GLWRU GHPPEditor è un software realizzato per produrre in modo rapido e guidato un part program per controlli numerici Heidenhain. Il programma si basa su un architettura di tasti funzionali presenti

Dettagli

Amministrazione classi

Amministrazione classi Amministrazione classi Guida breve per il docente che amministra la classe Premessa Le classi vengono creata solo dall amministratore della Scuola. Il docente che è stato inserito nella classe come moderatore

Dettagli

4 3 4 = 4 x 10 2 + 3 x 10 1 + 4 x 10 0 aaa 10 2 10 1 10 0

4 3 4 = 4 x 10 2 + 3 x 10 1 + 4 x 10 0 aaa 10 2 10 1 10 0 Rappresentazione dei numeri I numeri che siamo abituati ad utilizzare sono espressi utilizzando il sistema di numerazione decimale, che si chiama così perché utilizza 0 cifre (0,,2,3,4,5,6,7,8,9). Si dice

Dettagli

Come creare il test di Yasso tramite l applicazione Training Center

Come creare il test di Yasso tramite l applicazione Training Center Come creare il test di Yasso tramite l applicazione Training Center A differenza degli altri test pubblicati da Garmin, il test di Yasso necessita di un approfondimento. Il test di Yasso è un test molto

Dettagli

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1 Le funzioni continue A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. -3 A. Pisani, appunti di Matematica 1 Nota bene Questi appunti sono da intendere come guida allo studio e come riassunto di quanto illustrato

Dettagli

Statistica e biometria. D. Bertacchi. Variabili aleatorie. V.a. discrete e continue. La densità di una v.a. discreta. Esempi.

Statistica e biometria. D. Bertacchi. Variabili aleatorie. V.a. discrete e continue. La densità di una v.a. discreta. Esempi. Iniziamo con definizione (capiremo fra poco la sua utilità): DEFINIZIONE DI VARIABILE ALEATORIA Una variabile aleatoria (in breve v.a.) X è funzione che ha come dominio Ω e come codominio R. In formule:

Dettagli

Gestione Risorse Umane Web

Gestione Risorse Umane Web La gestione delle risorse umane Gestione Risorse Umane Web Generazione attestati di partecipazione ai corsi di formazione (Versione V03) Premessa... 2 Configurazione del sistema... 3 Estrattore dati...

Dettagli

Il calcolo letterale per risolvere problemi e per dimostrare

Il calcolo letterale per risolvere problemi e per dimostrare Il calcolo letterale per risolvere problemi e per dimostrare (si prevedono circa 25 ore di lavoro in classe) Nome e cognome dei componenti del gruppo che svolge le attività di gruppo di questa lezione

Dettagli

Aspettative, Produzione e Politica Economica

Aspettative, Produzione e Politica Economica Aspettative, Produzione e Politica Economica In questa lezione: Studiamo gli effetti delle aspettative sui livelli di spesa e produzione. Riformuliamo il modello IS-LM in un contesto con aspettative. Determiniamo

Dettagli

IL MIO PRIMO SITO: NEWS

IL MIO PRIMO SITO: NEWS Pagina 1 IL MIO PRIMO SITO: NEWS Sommario IL MIO PRIMO SITO: NEWS...1 Introduzione...2 I Contenitori...2 Creo un Contenitore...3 I Tracciati...4 Creo le Notizie...6 Inserisco il Testo...6 Inserisco un

Dettagli

Determinare la grandezza della sottorete

Determinare la grandezza della sottorete Determinare la grandezza della sottorete Ogni rete IP possiede due indirizzi non assegnabili direttamente agli host l indirizzo della rete a cui appartiene e l'indirizzo di broadcast. Quando si creano

Dettagli

4. Operazioni aritmetiche con i numeri binari

4. Operazioni aritmetiche con i numeri binari I Numeri Binari 4. Operazioni aritmetiche con i numeri binari Contare con i numeri binari Prima di vedere quali operazioni possiamo effettuare con i numeri binari, iniziamo ad imparare a contare in binario:

Dettagli

Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN)

Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN) Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN) Il calcolo del valore attuale netto (VAN) serve per determinare la redditività di un investimento. Si tratta di utilizzare un procedimento che può consentirci di

Dettagli

Nell esempio riportato qui sopra è visibile la sfocatura intenzionale di una sola parte della foto

Nell esempio riportato qui sopra è visibile la sfocatura intenzionale di una sola parte della foto LE MASCHERE DI LIVELLO Provo a buttare giù un piccolo tutorial sulle maschere di livello, in quanto molti di voi mi hanno chiesto di poter avere qualche appunto scritto su di esse. Innanzitutto, cosa sono

Dettagli

Grandezze scalari e vettoriali

Grandezze scalari e vettoriali Grandezze scalari e vettoriali 01 - Grandezze scalari e grandezze vettoriali. Le grandezze fisiche, gli oggetti di cui si occupa la fisica, sono grandezze misurabili. Altri enti che non sono misurabili

Dettagli

Amministrazione gruppi (Comunità)

Amministrazione gruppi (Comunità) Amministrazione gruppi (Comunità) Guida breve per il docente che amministra il gruppo Premessa Di regola i gruppi sono creati all interno della Scuola. Nel caso in cui vi fosse la necessità di aprire un

Dettagli

( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali

( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali Equazioni irrazionali Definizione: si definisce equazione irrazionale un equazione in cui compaiono uno o più radicali contenenti l incognita. Esempio 7 Ricordiamo quanto visto sulle condizioni di esistenza

Dettagli

DETERMINAZIONE DELL ALTEZZA DI UN ALBERO NEL CORTILE DELLA SCUOLA

DETERMINAZIONE DELL ALTEZZA DI UN ALBERO NEL CORTILE DELLA SCUOLA DETERMINAZIONE DELL ALTEZZA DI UN ALERO NEL CORTILE DELLA SCUOLA Attività 1 Si propone alla classe, divisa in gruppi, un problema e si chiede agli studenti di riflettere e di confrontarsi sulle possibili

Dettagli

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video)

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) TNT IV Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) Al fine di aiutare la comprensione delle principali tecniche di Joe, soprattutto quelle spiegate nelle appendici del libro che

Dettagli

Il concetto di valore medio in generale

Il concetto di valore medio in generale Il concetto di valore medio in generale Nella statistica descrittiva si distinguono solitamente due tipi di medie: - le medie analitiche, che soddisfano ad una condizione di invarianza e si calcolano tenendo

Dettagli

RETI E SOTTORETI. Copyright 2010 Marco Salatin Pagina 1

RETI E SOTTORETI. Copyright 2010 Marco Salatin Pagina 1 RETI E SOTTORETI Copyright 2010 Marco Salatin Pagina 1 COME CREARE UNA RETE DI COMPUTER Le maschere di rete Una maschera è uno schema usato per filtrare precisi caratteri o numeri da stringhe di caratteri

Dettagli

Guardiamo ora però la cosa da un altro punto di vista analizzando il seguente grafico a forma di torta. La torta in 5 parti

Guardiamo ora però la cosa da un altro punto di vista analizzando il seguente grafico a forma di torta. La torta in 5 parti L EQUIVALENZA FRA I NUMERI RAZIONALI (cioè le frazioni), I NUMERI DECIMALI (quelli spesso con la virgola) ED I NUMERI PERCENTUALI (quelli col simbolo %). Ora vedremo che ogni frazione (sia propria, che

Dettagli

Pensione di vecchiaia: ecco i nuovi requisiti di età per ottenerla

Pensione di vecchiaia: ecco i nuovi requisiti di età per ottenerla Pensione di vecchiaia: ecco i nuovi requisiti di età per ottenerla Maggio 2015 Più si va avanti e più si allontana l accesso alla pensione degli italiani. Col passare degli anni, infatti, aumenta l età

Dettagli

La distribuzione Normale. La distribuzione Normale

La distribuzione Normale. La distribuzione Normale La Distribuzione Normale o Gaussiana è la distribuzione più importante ed utilizzata in tutta la statistica La curva delle frequenze della distribuzione Normale ha una forma caratteristica, simile ad una

Dettagli

APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE

APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE 1. Proporzionalità diretta e proporzionalità inversa Analizziamo le seguenti formule Peso Lordo = Peso Netto + Tara Ricavo = Utile + Costo Rata = Importo + Interesse

Dettagli

IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN

IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN www.previsioniborsa.net 3 Lezione METODO CICLICO IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN Questo modello ciclico teorico (vedi figura sotto) ci serve per pianificare la nostra operativita e prevedere quando il mercato

Dettagli

Capitolo 2. Operazione di limite

Capitolo 2. Operazione di limite Capitolo 2 Operazione di ite In questo capitolo vogliamo occuparci dell operazione di ite, strumento indispensabile per scoprire molte proprietà delle funzioni. D ora in avanti riguarderemo i domini A

Dettagli

Inflazione e Produzione. In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste:

Inflazione e Produzione. In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste: Inflazione e Produzione In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste: Da cosa è determinata l Inflazione? Perché le autorità monetarie tendono a combatterla? Attraverso quali canali

Dettagli

Più processori uguale più velocità?

Più processori uguale più velocità? Più processori uguale più velocità? e un processore impiega per eseguire un programma un tempo T, un sistema formato da P processori dello stesso tipo esegue lo stesso programma in un tempo TP T / P? In

Dettagli

Perché osservare le binarie ad eclisse

Perché osservare le binarie ad eclisse Perché osservare le binarie ad eclisse Marco Vincenzi Amelia 15-16 maggio 2010 VI Meeting sulle Stelle Variabili SSV UAI GRAV Le binarie ad eclisse, e, più in generale, i sistemi binari si studiano perché

Dettagli

Un metodo per il rilevamento degli errori: la tecnica del Bit di Parità

Un metodo per il rilevamento degli errori: la tecnica del Bit di Parità Appunti: Tecniche di rilevazione e correzione degli errori 1 Tecniche di correzione degli errori Le tecniche di correzione degli errori sono catalogabili in: metodi per il rilevamento degli errori; metodi

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA E ANALISI DEI DATI SPERIMENTALI CON EXCEL

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA E ANALISI DEI DATI SPERIMENTALI CON EXCEL RAPPRESENTAZIONE GRAFICA E ANALISI DEI DATI SPERIMENTALI CON EXCEL 1 RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Per l analisi dati con Excel si fa riferimento alla versione 2007 di Office, le versioni successive non differiscono

Dettagli

Live Trading 2015. Trading in diretta con forzaforex. Il servizio è attivo tutte le settimane, dal lunedì al venerdì.

Live Trading 2015. Trading in diretta con forzaforex. Il servizio è attivo tutte le settimane, dal lunedì al venerdì. Live Trading 2015 Trading in diretta con forzaforex Il servizio è attivo tutte le settimane, dal lunedì al venerdì. Orario di diretta trading (ora Italiana) Mattina: dalle 10 alle 12 Pomeriggio: dalle

Dettagli

Manuale Helpdesk per utenti

Manuale Helpdesk per utenti Manuale Helpdesk per utenti Il giorno 1 Agosto 2009 partirà il nuovo sistema per l helpdesk on-line, ovvero uno strumento che permetterà agli utenti di sapere in ogni momento 1) quale tecnico CED ha in

Dettagli

Costruire una Pinhole

Costruire una Pinhole Costruire una Pinhole Worksohp sulla fotografia pinhole a cura del Workshop Cos è una pinhole, o foro stenopeico Struttura di una pinhole camera Come si realizza una semplice pinhole Alcuni esempi Informazioni

Dettagli

Esercizio 1 Dato il gioco ({1, 2, 3}, v) con v funzione caratteristica tale che:

Esercizio 1 Dato il gioco ({1, 2, 3}, v) con v funzione caratteristica tale che: Teoria dei Giochi, Trento, 2004/05 c Fioravante Patrone 1 Teoria dei Giochi Corso di laurea specialistica: Decisioni economiche, impresa e responsabilità sociale, A.A. 2004/05 Soluzioni degli esercizi

Dettagli

Corrispondenze e funzioni

Corrispondenze e funzioni Corrispondenze e funzioni L attività fondamentale della mente umana consiste nello stabilire corrispondenze e relazioni tra oggetti; è anche per questo motivo che il concetto di corrispondenza è uno dei

Dettagli

ColorSplitter. La separazione automatica dei colori di Colibri.. Perché ColorSplitter? Come opera ColorSplitter?

ColorSplitter. La separazione automatica dei colori di Colibri.. Perché ColorSplitter? Come opera ColorSplitter? ColorSplitter La separazione automatica dei colori di Colibri.. ColorSplitter è una nuova funzionalità aggiunta a Colibri, che permette di elaborare un immagine trasformandola in una separata in canali

Dettagli

I documenti di www.mistermanager.it. Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE

I documenti di www.mistermanager.it. Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE I documenti di www.mistermanager.it Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE Le Ripetute sono una delle forme di allenamento che caratterizzano i corridori più evoluti, in quanto partono

Dettagli

Riduzione del rumore con Photoshop Cs5. Immagini scattate con ISO elevati

Riduzione del rumore con Photoshop Cs5. Immagini scattate con ISO elevati Riduzione del rumore con Photoshop Cs5 Immagini scattate con ISO elevati Precedentemente abbiamo visto come ridurre il rumore elettronico con Photoshop Cs4, si svolgeva in due fasi, la prima leggera sul

Dettagli

Esercitazione 23 maggio 2016

Esercitazione 23 maggio 2016 Esercitazione 5 maggio 016 Esercitazione 3 maggio 016 In questa esercitazione, nei primi tre esercizi, analizzeremo il problema del moral hazard nel mercato. In questo caso prenderemo in considerazione

Dettagli