INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA
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- Celia Angelini
- 7 anni fa
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1 INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA NELLA SCUOLA PRIMARIA: ESISTE UN METODO? Annalisa Cusi Sapienza Università di Roma Roma, 10 Novembre 2018
2 Alcune riflessioni a partire da esperienze nell ambito di progetti di ricerca MATERIALI DIDATTICI e METODOLOGIE sviluppate nell ambito di progetti di ricerca: quadri per la progettazione caratteri delle metodologie sviluppate ruolo degli insegnanti
3 IL#PROGETTO#ARAL# Percorsi#nell aritme7ca## per#favorire#il#pensiero#pre;algebrico.# Progetto sviluppato dal GREM dell Università di Modena e Reggio E. sotto il coordinamento di Nicolina Malara e Giancarlo Navarra Progetto europeo Team italiano: Annalisa Cusi Francesca Morselli Cristina Sabena
4 IL#PROGETTO#ARAL# Percorsi#nell aritme7ca## per#favorire#il#pensiero#pre;algebrico.# OBIETTIVO PRINCIPALE: progettare attività che consentano agli allievi di sviluppare i modelli mentali propri del pensiero algebrico insegnando loro a vedere l aritmetica algebricamente. Focus su osservazione di regolarità numeriche, studio di relazioni, funzioni e sequenze per stimolare processi di generalizzazione e favorire l uso delle lettere per la rappresentazione di fatti osservati.
5 IL#PROGETTO#ARAL# Percorsi#nell aritme7ca## per#favorire#il#pensiero#pre;algebrico.# QUADRO DI RIFERIMENTO Creazione di ambienti che stimolino il GIOCO, l ESPLORAZIONE, la VERBALIZZAZIONE PRIMA RAPPRESENTA, POI RISOLVI : attenzione ai PROCESSI Ruolo del LINGUAGGIO come strumento per DESCRIVERE la realtà e per RAGIONARE Le discussioni collettive per rendere gli alunni protagonisti della costruzione dei significati Focus sui PROCESSI INTERPRETATIVI e sugli ASPETTI METACOGNITIVI
6 IL#PROGETTO#ARAL# QUADRO DI RIFERIMENTO Percorsi#nell aritme7ca## per#favorire#il#pensiero#pre;algebrico.# In linea con le Creazione di ambienti che stimolino il GIOCO, l ESPLORAZIONE, la VERBALIZZAZIONE PRIMA RAPPRESENTA, POI RISOLVI : attenzione ai PROCESSI Ruolo del LINGUAGGIO come strumento per DESCRIVERE la realtà e per RAGIONARE Le discussioni collettive per rendere gli alunni protagonisti della costruzione dei significati Focus sui PROCESSI INTERPRETATIVI e sugli ASPETTI METACOGNITIVI
7 OBIETTIVO PRINCIPALE: studiare l uso delle tecnologie digitali nelle pratiche di valutazione formativa in classe
8 QUADRO DI RIFERIMENTO LA VALUTAZIONE FORMATIVA IN MATEMATICA Focus sull attivazione delle strategie chiave divalutazione formativa: A. Chiarire gli obiettivi di apprendimento e i criteri di valutazione B. Progettare discussioni di classe ed attività che consentano di mettere in luce l apprendimento degli studenti C. Fornire feedback che consentano aglistudenti dimigliorare D. Attivare glistudenti come risorse gli uni per gli altri E. Attivare glistudenti come responsabili delproprio apprendimento
9 QUADRO DI RIFERIMENTO LA VALUTAZIONE FORMATIVA IN MATEMATICA Focus sugli aspetti metacognitivi: promuovere la riflessione per RENDERE IL PENSIERO VISIBILE L argomentazione come strumento di valutazione formativa e come oggetto di tale valutazione. FOCUS SU ATTIVITA MIRATE A SUPPORTARE LA CONDIVISIONE DEIPROCESSI DI PENSIERO FAVORIRE ILCONFRONTO STIMOLARE LA RIFLESSIONE
10 Adattamento di attività realizzate nell ambito del progetto ArAl attraverso la creazione di schede di lavoro per un loro uso mediante una tecnologia di classe connessa
11 Il punto di vista degli insegnanti sulle metodologie didattiche sviluppate e sperimentate nell ambito di FaSMEd PROGETTI DI FORMAZIONE DOCENTI E RICERCATORI A STRETTO CONTATTO DURANTE TUTTE LE FASI DI LAVORO: PROGETTAZIONE, IMPLEMENTAZIONE, RIFLESSIONI A POSTERIORI.
12 Il punto di vista degli insegnanti sulle metodologie didattiche sviluppate e sperimentate nell ambito di FaSMEd La riflessione sulle risposte non corrette è servita tantissimo: le coppie che presentavano un argomentazione non corretta non si sentivano in difetto rispetto agli altri perché tutti avevano voglia di far vedere quello cheavevano scritto. Ho notato che questo lavoro aiuta molto ad ascoltare gli altri. Normalmente i bambini tendono ad ascoltare se stessi Invece ascoltare gli altri fa modificare le proprie idee, anche solo in parte. A volte, per trainare il gruppo classe verso una risposta giusta, si tende a coinvolgere più gli alunni che hanno in mente le idee di soluzione corrette. Con Fasmed tutti gli alunni hanno qualcosa di importante da dire, perché la loro opinione è uno spunto di riflessione per gli altri.
13 Il punto di vista degli insegnanti sulle metodologie didattiche sviluppate e sperimentate nell ambito di FaSMEd La riflessione sulle risposte non corrette è servita tantissimo: le coppie Vengono valorizzati che presentavano un argomentazione non corretta non si sentivano in difetto rispetto il ruolo aglidell ascolto altri perché tutti reciproco, avevanodel voglia confronto di far vedere e quello cheavevanodella scritto. riflessione individuale e collettiva, l attenzione ai processi argomentativi, la necessità di attivare strategie di valutazione Ho notato che questo lavoro aiuta molto ad ascoltare gli altri. Normalmente i formativa. bambini tendono ad ascoltare se stessi Invece ascoltare gli altri fa modificare le proprie idee, anche solo in parte. ê Arricchimento delle attività grazie A volte, all integrazione per trainare il gruppo dei classe quadri verso teorici una ai risposta quali giusta, riferirsi si tende a coinvolgere più gli alunni che hanno in mente le idee di soluzione nella progettazione ed implementazione dei corrette. Con Fasmed tutti gli alunni hanno qualcosa di importante da dire, perché la materiali loro opinione e delle è uno metodologie spunto di riflessione didattiche. per gli altri.
14 Il punto di vista degli insegnanti sulle metodologie didattiche sviluppate e sperimentate nell ambito di FaSMEd La difficoltà è che, in mezzo a tutta questa pluralità di risposte, non è semplice andare a scegliere. Io faccio fatica. Selezionarli al momento comportava che noi tre (insegnante, insegnante di sostegno e ricercatrice) ci riunissimo per confrontarci. Ci sarebbe stato bisogno di più tempo per l attività. In futuro possiamo prevedere tempi più lunghi, in modo da lavorare di più sugli aiuti da fornire. L insegnante deve essere neutrale. Conduttore che non sa cosa condurre, perché, quello che emerge, è imprevisto.
15 Il punto di vista degli insegnanti sulle metodologie didattiche sviluppate e sperimentate nell ambito di FaSMEd La difficoltà è che, in mezzo a tutta questa pluralità Difficoltà di risposte, emerse: non è semplice andare a scegliere. saper Io faccio gestire fatica. i tempi imparare ad affrontare gli imprevisti condurre efficacemente le attività quando il ricercatore non è presente in classe Selezionarli al momento comportava che noi tre (insegnante, insegnante di sostegno e ricercatrice) ci riunissimo per confrontarci. Superare queste difficoltà richiede una riflessione approfondita mirata a cogliere l essenza degli approcci Ci sarebbe stato bisogno di più tempo per l attività. In futuro chepossiamo caratterizzano prevedere le attività tempi più progettate. lunghi, in modo da lavorare di più sugli aiuti da fornire. ê FOCUS su una formazione permanente. L insegnante deve essere neutrale. Conduttore che non sa cosa condurre, perché, quello che emerge, è imprevisto.
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