Riforma della PAC Quadro comunitario e opzioni nazionali. Massimo Chiarelli
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1 Riforma della PAC Quadro comunitario e opzioni nazionali Massimo Chiarelli Slides: Massimo Chiarelli e Vincenzo Lenucci Direzione Economica Confagricoltura Rovigo 30 ottobre 2013 Argomenti della presentazione 1. La Pac oggi e la riforma per il post Cosa (può) cambia(re) per le imprese con seminativi in termini di strumenti della politica: pagamenti diretti Interventi di mercato investimenti e crescita anche in termini di innovazione, aggregazione e gestione del rischio (sviluppo rurale) 3. Tempistica di attuazione 1
2 1. La Pac oggi e la riforma per il post 2013 La PAC attuale in un immagine 1 pilastro: pag.ti diretti e interventi di mercato 46 Mrd Eur = 78% (5,1 Mrd Eur per l Italia) 13 Mrd Eur = 22% (1,2 Mrd Eur per l Italia) 2 pilastro: sviluppo rurale 2
3 Interventi di mercato (OP, ofrutta, vino, interventi, quote ) Sviluppo rurale (agro- ambiente, investimenti, primo insediamento ) Pagamenti diretti (disaccoppiati su base storica, ma anche accoppiati ) La Pac oggi Interventi di mercato: puntare su OP e OI; no quote; no (o quasi) interventi ITALIA 1,5 MLD/anno Sviluppo rurale: gestione del rischio (anche calo del reddito) e incentivi alle OP ITALIA 4 MLD / anno Pagamenti diretti: eliminazione storicità e sistema a strati ( inverdimento e selettività) La Pac dopo il
4 Sulla riforma pesano le incognite del Budget UE. Il percorso delle prospettive finanziarie è partito di fatto da giugno 2011 e prevede un calo di risorse per la rubrica agricola nonché La ridistribuzione tra Paesi Ridistribuzione a carico dei Paesi con pagamenti diretti medi superiori al 90% della media comunitaria. Aumento per gli altri. 4
5 2.1. Cosa (può) cambia(re) per le imprese: Importi pagamenti diretti PAGAMENTI DIRETTI un nuovo sistema Con pagamento (tendenzialmente) uniforme Cui si sommano altri pagamenti a strati Titoli storici sostituiti da nuovi diritti in funzione della superficie condotta nel primo anno (per gli agricoltori del 2013 ) Vincolati a impegni ambientali (greening) Erogati in maniera selettiva 5
6 Sistema di pagamenti A STRATI teoricamente tutto sulla medesima superficie Pagamento di base Pagamento di greening Aumento 25% pagamento di base giovani agricoltori Abbinati obbligatoriamente Applicati obbligatoriamente Pagamento aree con svantaggi naturali Pagamento redistributivo (sui primi ha) Pagamento accoppiato (unico erogabile anche per UBA e per unità di prodotto) Applicati volontariamente La disponibilità per l Italia si riduce Massimali Anno pagamenti diretti (000 eur) ,953, Meno 6,3% 6
7 E la fetta della torta disponibile per il pagamento di base può andare da Risorse a regime (3,7 mrd eur) Greening 30% (1,1 mrd) Pag. di base 65% (2,5 mrd) Giovani 2% Riserva 3% Sino a Risorse a regime (3,7 mrd eur) Greening 30% (1,1 mrd) Pag. di base 50% (1,9 mrd) Giovani 2% Riserva 3% Accoppiato 15% 7
8 E addirittura a Pag. di base 20% (762 milioni) Risorse a regime (3,7 mrd eur) Greening 30% (1,1 mrd) Riserva 3% Pag. Redistr.vo 30% Accoppiato 15% Giovani 2% Il pagamento di base medio (nuovo titolo) e il totale compreso il greening possono quindi oscillare a regime tra Massimale pagamento di base Pag. di base eur/ha Greening eur/ha Totale eur/ha 2,5 mrd ,9 mrd ,76 mrd Ipotesi: pagamento unico nazionale; 10 milioni di ha ammissibili dichiarati; greening calcolato in valore fisso Un livello: - Non lontanissimo dagli attuali valori dei diritti per i seminativi e - al quale si sommerebbero eventualmente i pagamenti giovani, aree svantaggiate e accoppiati. 8
9 Si può arrivare (o ci si può avvicinare) al flat rate in tre modi a scelta dello Stato membro Regionalizzazione Lo stato può decidere su che base regionalizzare: Italia (10 milioni ha) premio medio 288 /ha Regione amministrativa (veneto) Regione geografica (pianura, collina montagna) Regione amministrativa e geografica (veneto pianura, veneto collina, veneto montagna) Misto: per esempio nord Italia pianura, montagna e collina Veneto premio medio 456 /ha; Lombardia 492; Emilia Romagna 299, Calabria 494; Puglia 386; Sardegna 125 (nostra elaborazione su dati INEA) 9
10 10
11 Il valore iniziale (al 2015) del titolo è dato Dal valore dei pagamenti percepiti (o dei titoli detenuti) nel 2014 abbattuto di una percentuale pari al rapporto tra risorse 2015 e risorse 2014 (meno 50% circa) suddiviso per il numero di titoli/ha ammissibili dichiarati nel
12 Prime simulazioni Valori indicativi sulla base dei testi normativi disponibili a fine giugno 2013 Convergenza semplice Anno Pag. base (eur/ha) Greening (eur/ha) Totale (eur/ha) Anno Pag. base (eur/ha) Greening (eur/ha) Totale (eur/ha) , , , , , , , , , , Azienda 1 Azienda 2 Media PDB = 200 eur/ha 12
13 Anno Pag. base (eur/ha) Convergenza parziale Greening (eur/ha) Totale (eur/ha) Anno Pag. base (eur/ha) Greenin g (eur/ha) Totale (eur/ha) , , , , , , , , , , ,3 207,5 218, Pag. base= Meno 30% Azienda 1 Azienda 2 Pag. base= 60% media Accedono ai pagamenti di base I produttori che hanno ottenuto un pagamento diretto nel 2013 e che presentano domanda nel 2015 Coloro che hanno acquisito da questi soggetti il diritto a partecipare alla riforma Gli Stati membri possono ammettere: I produttori di ortofrutta e/o coltivatori di vite negli anni passati Chiunque dimostri che abbia svolto un attività agricola nel 2013 In ogni caso tutti devono essere agricoltori attivi e cioè 13
14 Agricoltore attivo Colui che mantiene in buone condizioni le superfici naturalmente vocate alla coltivazione ed alla produzione di foraggio e che non appartiene alla lista nera (aeroporti, ferrovie, acquedotti, compagnie immobiliari, impianti sportivi e ricreativi permanenti) o che lo Stato membro definisce come un soggetto persona fisica o giuridica che ha un attività agricola non irrilevante rispetto all attività economica complessiva e/o la cui attività principale consiste nell esercizio dell attività agricola. Si può fissare una soglia di pagamento (sino a 5mila euro) al di sotto della quale tutti gli agricoltori sono attivi Greening Diversificazione seminativi Divieto riconversione foraggere Aree a focus ecologico Impegno Obbligo di due colture per le aziende tra 10 e 30 ha di seminativi. Obbligo di tre colture per aziende con oltre 30 ha Vietata la conversione in seminativi delle foraggere permanenti 5% sau aziendale destinata a focus ecologico : terrazzamenti, siepi, setaside etc. Esenzione Aziende con meno di 10 ha. E con colture per almeno il 75% in sommersione (ha residui <30ha) Aziende con meno di 15ha. Arboree e aziende con colture in sommersione 30% budget diviso linearmente o 30% del pagamento di base di ogni beneficiario 14
15 Pagamento accoppiato Elementi Descrizione Note Importo Sino al 13% del massimale (+2% per Circa milioni di le proteiche) euro Settori ammessi Interventi cereali, semi oleosi, proteiche, leguminose, riso, lino, canapa, frutta in guscio, patata da amido, latte e prodotti lattiero-caseari, sementi, carni ovicaprine, carni bovine, olio di oliva, bachi da seta, foraggi essiccati, luppolo, barbabietola da zucchero, ortofrutta e cedui a corta rotazione Pagamenti per ha o per capo ai settori di cui sopra importanti e in difficoltà. Creando un incentivo per il mantenimento di tali produzioni Sono esclusi il tabacco ed i comparti tradizionalmente fuori Pac tra cui la zootecnia suinicola ed avicola Altri Pagamenti Elementi Descrizione Note Giovani Sino 2% budget: Giovani Agricoltori fino a 40 anni per i primi 5 anni dall insediamento + 25% premio spettante OBBLIGATORIO Aree con svantaggi naturali Pagamento Redistributivo Sino 5% budget Sino 30% budget: pagamento suppletivo per i primi ha (fino ad un massimo di 30 ha o alla media nazionale (ex Francia 52 ha)) per azienda Tutte o meno le aree svantaggiate con un numero massimo di ettari FACOLTATIVO Valore massimo premio pari al massimo al 65% del premio di base con eventuale graduazione FACOLTATIVO 15
16 Ancora selettività: grandi e piccoli importi Elementi Descrizione Note Riduzione progressiva (degressività) Plafonamento (capping) Piccoli agricoltori Soglia minima domanda Taglio del 5% oltre 150 mila euro calcolati sul premio base La % della riduzione può arrivare sino al 100% oltre determinati limiti Regime forfetario con premio compreso tra 500 e 1250 euro senza obbligo di greening 100 euro o un ettaro. Aumentabile a 400 euro (un ha riducibile a 0,5 ha) Lo Stato membro decide percentuali di taglio e fasce ulteriori. Si escludono dal taglio i pagamenti di greening e i costi di manodopera. Facoltativo per lo Stato membro La soglia di 100 eur è obbligatoria. L aumento a discrezione dello Stato membro Comportamenti delle imprese Pagamento unico Rispettare la storicità al Condurre più terra (affitti) nel 2015 per aumentare i titoli; e aumentare il premio (e/o i diritti) nel 2014 in vista di un eventuale convergenza Greening Prepararsi agli adempimenti Valutare le esenzioni Selettività A favore degli agricoltori attivi e dei piccoli agricoltori. Contro le aziende di maggiori dimensioni (degressività/plafonamento ma anche greening) 16
17 Principali scelte dello Stato membro rispetto all applicazione del regime di pagamenti diretti 1. Entità massimale e pagamenti giovani (quale maggiorazione e per quanti ha); 2. Definizione ripartizione risorse a seguito eventuale applicazione di: pagamenti accoppiati, pagamenti aree con vincoli naturali, pagamento redistributivo sui primi ettari; pagamento piccoli agricoltori (tra 500 e 1250 eur); 3. Pagamento unico su base nazionale o regionale (definizione di regione ); Principali scelte dello Stato membro rispetto all applicazione del regime di pagamenti diretti 4. Definizione di agricoltore attivo: - ampliamento lista nera ; - Definizione attività non rilevante ; - Limite importo di verifica requisito (sino a 5mila euro franchigia) 5. Pagamento unico dal 2015 o convergenza (standard o parziale ) con vari dettagli applicativi (calcolo valore iniziale, inclusione titoli speciali e pagamenti accoppiati etc.); 6. Pagamenti accoppiati: scegliere comparti / regioni e indicare misure; 17
18 Principali scelte dello Stato membro rispetto all applicazione del regime di pagamenti diretti 7. Pagamenti redistributivi: entità dell importo e numero di ettari 8. Pagamenti aree con svantaggi: delimitazione aree 9. Applicazione regime piccoli agricoltori : fissazione dell importo forfetario 10. Definizione di superficie ammissibile (escludere vigneti e/o ortofrutta dalla prima assegnazione dei diritti). 11. Criteri di accesso alla riserva 12. % di degressività e eventuale capping 13. Soglia minima di accesso (ha e importo) Prossime Tappe di approvazione della riforma Autunno 2013 (entro il 16 dicembre) approvazione da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo Entro fine anno (al massimo primi di gennaio) pubblicazione in GU del regolamento con i testi consolidati in tutte le lingue con entrata in vigore dal 1 gennaio 2014 Regolamento transitorio da approvare per posticipare di una anno il regime dei pagamenti diretti e finanziare alcune misure dello sviluppo rurale (con codecisione del Consiglio e Parlamento Europeo) 18
19 2.2. Cosa (può) cambia(re) per le imprese: Interventi di mercato Misure di mercato Tra le tante novità Puntando sul ruolo delle OP Si punta ad eliminare gli strumenti classici di garanzia di prezzo e di mercato Superando i sistemi di contingentamento delle produzioni Intervenendo su meccanismi di mercato e di gestione delle crisi 19
20 Comportamenti delle imprese OP Aggregarsi di più (finanziamenti all avviamento delle OP) Affidare alle OP il proprio ruolo sui mercati Quote Prepararsi alla fuoriuscita dal sistema (proroghe?) Gestire un mercato più concorrenziale Mercato Orientarsi verso nuovi strumenti: promozione; gestione delle crisi; contrattualizzazione e rapporti di filiera 2.3. Cosa (può) cambia(re) per le imprese: Sviluppo rurale 20
21 Sviluppo rurale Tra le tante novità Produzione e produttività sostenibili Un ottica verso un agricoltura più competitiva e orientata a Europa 2020 Gestione del rischio (calamità e calo del reddito) Ricerca e innovazione (reti) Sviluppo rurale Tra le tante novità 11 obbiettivi di approccio 1. Ricerca, sviluppo, innovazione 2. Accesso e impiego delle TIC 3. Competitività delle PMI, comprese agricoltura e pesca 4. Economia verde ed energie rinnovabili 5. Cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi 6. Ambiente e risorse naturali e culturali 7. Mobilità sostenibile di persone e merci 8. Occupazione e mobilità dei lavoratori 9. Inclusione sociale e lotta alla povertà 10. Istruzione e apprendimento permanente 11. Pubblica amministrazione efficiente 21
22 Sviluppo rurale Tra le tante novità Priorità Sviluppo rurale 1. promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali 2. potenziare la competitività della agricoltura e la redditività delleaziende agricole 3. incentivare la organizzazione della filiera agroalimentare, food e nonfood, e la gestione dei rischi nel settore agricolo 4. preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi correlati ad agricoltura e foreste 5. incoraggiare l uso efficiente delle risorse e il passaggio a un economia a basse emissioni di carbonio 6. promuovere inclusione sociale, riduzione della povertà e sviluppo economico nelle zone rurali 7. Assistenza tecnica e condizionalità ex-ante Comportamenti delle imprese Sostenibilità Misure agroambientali più impegnative Gestione dell acqua e investimenti tipo green economy Rischi Assicurazioni agevolate classiche e i nuovi fondi mutualistici per l assicurazione per il calo del reddito R&I Puntare ad investimenti innovativi anche in rete (PEI) 22
23 Fondo mutualistico per fronteggiare il calo del reddito 3. Tempistica La riforma è stata approvata ma va applicata 23
24 Pagamenti diretti Entro primo agosto 2014: Decisioni su plafond, convergenza, regionalizzazione, pagamenti accoppiati, agricolore attivo, regime dei piccoli, riduzione progressiva e capping etc. Sviluppo rurale Entro autunno 2014: accordo di partenariato su tutti i fondi comunitari Quanto prima: approvazione PSR (piani di sviluppo rurale) nazionali e/o regionali La riforma della Pac Può essere l occasione per il par-buckling dell agricoltura italiana 24
25 A patto però di Considerare nell applicazione la crescita e la competitività delle imprese Nel valutare il passaggio al pagamento unico (gradualità e redistribuzione) Nel bilanciare le esigenze di tutti i settori (anche quelli sinora esclusi) utilizzando tutti gli strumenti a disposizione Nel definire i criteri di selettività senza penalizzare troppo le imprese competitive e senza disperdere risorse Nel pensare a misure di sviluppo rurale per iniziative innovative e imprenditoriali magari anche applicate con semplicità Conclusioni La PAC del post 2013 per i seminativi Una PAC forse con meno risorse Pagamenti diretti sostanzialmente allineati al livello attuale, più perequati (tra Paesi e tra imprese beneficiarie) ma vincolati a inverdimento e più selettivi: agricoltori piccoli e attivi) Meno interventi di gestione diretta del mercato, meno vincoli e maggiore aggregazione Più investimenti in crescita intelligente, sostenibile e inclusiva In sostanza ANCHE un occasione per rilanciare il comparto ed essere più competitivi. 25
26 GRAZIE PER L ATTENZIONE Massimo Chiarelli Tel [email protected] Web 26
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