VERIFICA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE E VALUTAZIONE
|
|
|
- Cinzia Crippa
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1
2 1 VERIFICA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE E VALUTAZIONE Premessa In assenza di una specifica codificazione dei criteri attuativi per la valutazione di compatibilità si è ritenuto opportuno prendere come riferimenti, oltre alla normativa regionale di riferimento (Legge Regione Basilicata n ) e le indicazioni in letteratura della disciplina, alcuni strumenti operativi estrapolati dal contesto normativo e procedurale in atto sia in ambito sovranazionale che nazionale e regionale. Ciò con particolare riferimento alla Convenzione Europea del Paesaggio, alle Risoluzioni del Consiglio Europeo, allo Schema di Sviluppo delle Spazio Europeo (SDEC), alle Norme di Attuazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale per la Regione Lombardia e alle conseguenti Linee Guida per l esame paesistico dei progetti. La valutazione dei progetti Si possono evidenziare tre principi di particolare rilevanza ai fini dell impostazione e della valutazione dei progetti di trasformazione del territorio: - la qualità paesistica rappresenta ovunque un primario valore territoriale e pertanto le finalità suddette vanno perseguite sull intero territorio comunale e regionale. Il principio secondo cui tutto il territorio deve essere oggetto di attenzione paesistica è ampiamente e autorevolmente espresso nella Convenzione Europea del Paesaggio. Si ritiene utile riportare di seguito stralci del testo che sviluppano questo tema. Dal Preambolo : «Riconoscendo che il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni: nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana;» Dall articolo 2 - Campo di applicazione, la presente Convenzione si applica a tutto il territorio delle Parti e riguarda gli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani. Essa comprende i paesaggi terrestri, le acque interne e marine. Concerne sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, che i paesaggi della vita quotidiana e i paesaggi degradati. Al di là delle motivazione di ordine concettuale che possono essere richiamate a supporto di una scelta di valorizzazione paesistica territorialmente così ampia, la relazione esplicativa della Convenzione fornisce ulteriori argomentazioni (paragrafo 45): «.. Un campo d'applicazione cosi' vasto è giustificato dalle seguenti ragioni: ogni paesaggio costituisce un ambito di vita per la popolazione che vi risiede; esistono delle interconnessioni complesse tra i paesaggi urbani e rurali; la maggior parte degli Europei vive nelle città (grandi e piccole), la cui qualità paesaggistica ha un'enorme influenza sulla loro esistenza; infine, i paesaggi rurali occupano un posto importante nella sensibilità europea. Altro motivo che giustifica questo vasto campo di applicazione sono le profonde modifiche che subiscono attualmente i paesaggi europei, in particolar modo quelli periurbani.» - la tutela e valorizzazione del paesaggio non può attuarsi solo tramite politiche e strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, un ruolo determinante è svolto in tal senso dai progetti di trasformazione del territorio. Il 23 novembre 2000 a Bruxelles il Consiglio Europeo ha approvato una Risoluzione sul tema Qualità Architettonica dell Ambiente Urbano e Rurale. Il documento si propone di migliorare la qualità dell ambiente di vita quotidiano dei cittadini europei mediante la creazione architettonica, la qualità edilizia, il loro inserimento armonico nell ambiente circostante e il rispetto del paesaggio e dell assetto urbano riconosciuti di interesse pubblico dalla Direttiva 84/384/CEE. Afferma che l architettura è un elemento fondamentale della storia, della cultura e del quadro di vita di vita di ciascuno dei nostri paesi e costituisce il patrimonio di domani, la qualità architettonica è parte integrante dell ambiente tanto rurale quanto urbano; La dimensione culturale e la qualità della gestione concreta degli spazi devono essere prese in considerazione nelle politiche regionali e di coesione comunitarie.per questo il Consiglio incoraggia gli Stati membri: ad intensificare gli sforzi per una migliore conoscenza e promozione dell architettura e della progettazione urbanistica, nonché per una maggiore sensibilizzazione e formazione dei committenti e dei cittadini alla cultura architettonica, urbana e paesaggistica; a promuovere la qualità architettonica attraverso politiche esemplari nel settore della costruzione pubblica.
3 2 - il miglioramento della qualità paesistica delle trasformazioni non è definibile a priori tramite regolamenti e norme generali e passa necessariamente attraverso la profonda conoscenza dei luoghi in cui si opera. La Convenzione Europea del Paesaggio è ben consapevole del valore della conoscenza dei paesaggi per un efficace politica di tutela e lo esprime nell art. 6, la cui portata risulta meglio chiarita nella relazione esplicativa della Convenzione. 54. L art. 6 «espone la natura dei lavori necessari per individuare e valutare i paesaggi, al fine di far poggiare su solide basi un'azione sul lungo periodo, volta a tutelarne e a migliorarne la qualità. Tale azione deve essere sostenuta da una conoscenza approfondita delle particolarità di ogni paesaggio, del suo processo di evoluzione e del valore che la popolazione interessata gli accorda. La valutazione potrebbe venir effettuata senza che si proceda necessariamente a stabilire una scala precisa di valori.» 57 «.. Obiettivo di tale valutazione è quello di fornire una base che consenta di determinare quali elementi, nel paesaggio di una zona determinata, sono preziosi al punto da doverli proteggere, quali caratteristiche richiedono una gestione volta a preservare la qualità del paesaggio e quali elementi o quali zone meritano che se ne preveda la valorizzazione». Metodologia Il metodo che si propone si applica a tutti i progetti che incidono sull esteriore aspetto dei luoghi e, quindi, non solo ai progetti edilizi. Inoltre, vale la pena ricordare che l oggetto in esame non è il progetto in sé, ma il progetto in quanto partecipe di un paesaggio, cioè il rapporto progettocontesto paesistico. Nello Schema di Sviluppo delle Spazio Europeo (SDEC) documento di orientamento per le politiche urbanistiche europee, elaborato dall Unione Europea e approvato nella sua forma definitiva nel maggio 1999 a Potsdam, il tema del paesaggio è fortemente presente come componente determinante nella costruzione di una strategia di sviluppo sostenibile. Nello stralcio seguente si coglie come causa di degrado paesistico la realizzazione di interventi non correttamente rapportati con il contesto: La distruzione dei paesaggi non avviene sempre in modo brutale. In certe regioni si attua in modo progressivo e potrebbe passare quasi inosservata. E per questo che lo sviluppo di una strategia specifica per la protezione di questi paesaggi è difficile da realizzare, poiché il valore di una tale strategia risiede innanzi tutto nella sua composizione d insieme e non nei suoi elementi presi isolatamente. Peraltro, i paesaggi sono indissolubilmente legati al loro modo di utilizzazione. Tuttavia, con l aiuto di strategie di sviluppo spaziale, è possibile evitare ogni tipo di utilizzazione nocivo ai paesaggi di importanza culturale e di limitarne gli effetti negativi. Qualunque intervento può essere interpretato come una perturbazione dello stato di fatto, che porta dopo un periodo di turbolenza ad un nuovo assetto. Quanto più il luogo in cui si opera risulta contraddistinto da una propria riconoscibile caratterizzazione paesistica tanto più le perturbazioni risultano avvertibili, le differenze tra il prima e il dopo evidenti. Il metodo proposto consiste proprio nel considerare innanzitutto la sensibilità del sito di intervento e, quindi, l incidenza del progetto proposto, cioè il grado di perturbazione prodotto in quel contesto.dalla combinazione delle due valutazioni deriva quella sul livello di impatto paesistico della trasformazione proposta. Infatti l impatto non è considerato di per sé non è né positivo né negativo. E necessario entrare nel merito per pervenire ad un giudizio di impatto paesistico, garantendo la corretta gestione del territorio e del paesaggio e facendosi portatori dell identità culturale locale. Due considerazioni sono da tenere presenti: - l impatto paesistico non è misurabile con procedimenti deterministici e non è parametrabile; - l entità dell impatto non coincide con la qualità dell impatto. Criteri per la determinazione della sensibilità paesistica del sito Si definisce "sito" interessato da un progetto, in termini paesistici, l insieme costituito dal sedime interessato materialmente dalle opere progettate e dal contesto che interagisce percettivamente con il sedime stesso. È opinione largamente condivisa dagli studiosi che i paesaggi più segnati dalle trasformazioni recenti siano solitamente
4 3 caratterizzati, rispetto a quelli del passato, da una perdita di identità, intesa in duplice modo: come chiara leggibilità del rapporto tra fattori naturali e opere dell uomo, e come coerenza linguistica e organicità spaziale di queste ultime. La peculiarità dei diversi paesaggi del passato esprimeva [ ] originalità di adattamenti culturali e [ ]. Essa si ritrovava concretamente, ad esempio, nella ripetitività degli elementi antropici, in senso stilistico e funzionale, fossero architetture, trame viarie, uso dello spazio coltivabile, utilizzazione della vegetazione ecc. Ripetitività od omogeneità a livello locale che erano il frutto, nell ambito di economie e culture chiuse, di elaborazioni stilistiche particolari, di gusti ed esperienze tecniche proprie, di valorizzazioni degli spazi e delle risorse locali in forme adeguate alle condizioni economiche e ai rapporti di produzione consolidati, per cui solo quel tipo di casa, quel tipo d insediamento, quel tipo di intervento nelle campagne, quel dato rapporto tra insediamento e dintorno coltivato avevano funzionalità. Da ciò la peculiarità, la diversità, l originalità di questi paesaggi E. Turri (1979): Semiologia del paesaggio italiano, Milano, pag. 42. In linea generale, si potrà dire che il paesaggio è tanto più sensibile ai mutamenti quanto più conserva le tracce di quell identità così efficacemente descritta nel passo ora citato. Pertanto, un forte indicatore di sensibilità è indubbiamente il grado di trasformazione recente o, inversamente, di relativa integrità del paesaggio, sia rispetto a un ipotetica condizione naturale, sia rispetto alle forme storiche di elaborazione antropica sopra accennate. Questo però non è l unico modo di valutazione, poiché, trattandosi di paesaggio, si devono anche considerare le condizioni di visibilità più o meno ampia, o meglio di co-visibilità tra il luogo considerato e l intorno. Diverso è infatti il caso in cui le qualità formali sopra ricordate siano riconoscibili prevalentemente attraverso la cartografia e la visione ravvicinata, oppure si svelino allo sguardo direttamente nella visione panoramica ad ampio raggio. Si devono, infine, considerare aspetti soggettivi, altrettanto importanti, ovvero il ruolo che la società attribuisce a quel luogo, in relazione a valori simbolici che ad esso associa. Tipico è il caso delle celebrazioni letterarie, pittoriche e storiche, ma anche delle leggende locali. In definitiva, il giudizio complessivo circa la sensibilità di un paesaggio tiene conto di tre differenti modi di valutazione: morfologico-strutturale vedutistico simbolico. Modo di valutazione morfologico-strutturale Questo modo di valutazione considera la sensibilità del sito in quanto appartenente a uno o più sistemi che strutturano l organizzazione di quel territorio e di quel luogo, assumendo che tale condizione implichi determinate regole o cautele per gli interventi di trasformazione. Normalmente qualunque sito partecipa a sistemi territoriali di interesse geo-morfologico, naturalistico e storico-insediativo. La valutazione richiesta deve però considerare se quel sito appartenga ad un ambito la cui qualità paesistica è prioritariamente definita dalla leggibilità e riconoscibilità di uno o più di questi sistemi e se, all interno di quell ambito, il sito stesso si collochi in posizione strategica per la conservazione di queste caratteristiche di leggibilità e riconoscibilità. Il sistema di appartenenza può essere di carattere strutturale, vale a dire connesso alla organizzazione fisica di quel territorio, e/o di carattere linguistico-culturale e quindi riferibile ai caratteri formali (stilistici, tecnologici e materici) dei diversi manufatti. Spesso è proprio la particolare integrazione tra più sistemi che connota la qualità caratteristica di determinati paesaggi. Chiavi di lettura a livello sovralocale: valutano le relazioni del sito di intervento con elementi significativi di un sistema che caratterizza un contesto più ampio di quello di rapporto immediato: - strutture morfologiche di particolare rilevanza nella configurazione di contesti paesistici: crinali, orli di terrazzi, sponde fluviali ; - aree o elementi di rilevanza ambientale che intrattengono uno stretto rapporto relazionale con altri elementi nella composizione di sistemi di maggiore ampiezza: componenti dell idrografia superficiale, corridoi verdi, aree protette, boschi..; - componenti proprie dell organizzazione del paesaggio agrario storico: terrazzamenti, maglie poderali segnate da alberature ed elementi irrigui, nuclei e manufatti rurali distribuiti secondo modalità riconoscibili e riconducibili a modelli culturali che strutturano il territorio agrario..;
5 4 - elementi fondamentali della struttura insediativa storica: percorsi, canali, manufatti e opere d arte, nuclei, edifici rilevanti (ville, abbazie, castelli e fortificazioni ); - testimonianze della cultura formale e materiale caratterizzanti un determinato ambito storico-geografico (per esempio quella valle o quel tratto di valle): soluzioni stilistiche tipiche e originali, utilizzo di specifici materiali e tecniche costruttive (l edilizia in pietra o in legno, i muretti a secco..), il trattamento degli spazi pubblici.. Chiavi di lettura a livello locale: considerano l appartenenza o contiguità del sito di intervento con elementi propri dei sistemi qualificanti quel luogo specifico: - segni della morfologia del territorio: dislivello di quota, scarpata morfologica, elementi minori dell idrografia superficiale..; - elementi naturalistico-ambientali significativi per quel luogo: alberature, monumenti naturali, zone umide che non si legano a sistemi più ampi, aree verdi che svolgono un ruolo nodale nel sistema del verde locale..; - componenti del paesaggio agrario storico: filari, elementi della rete irrigua, percorsi poderali, nuclei e manufatti rurali..; - elementi di interesse storico-artistico: centri e nuclei storici, monumenti, chiese e cappelle, mura storiche..; - elementi di relazione fondamentali a livello locale: percorsi anche minori- che collegano edifici storici di rilevanza pubblica, elementi lineari verdi o d acqua- che costituiscono la connessione tra situazioni naturalisticoambientali significative, porte del centro o nucleo urbano, stazione ferroviaria ; - vicinanza o appartenenza ad un luogo contraddistinto da un elevato livello di coerenza sotto il profilo linguistico, tipologico e d immagine, situazione in genere più frequente nei piccoli nuclei, negli insediamenti rurali e nelle residenze isolate ma che potrebbe riguardare anche piazze o altri particolari luoghi pubblici. Modo di valutazione vedutistico Premesso che il concetto di paesaggio è sempre fortemente connesso alla fruizione percettiva, non ovunque si può parlare di valori panoramici o di relazioni visive rilevanti. Il modo di valutazione vedutistico si applica là dove si consideri di particolare valore questo aspetto in quanto si stabilisce tra osservatore e territorio un rapporto di significativa fruizione visiva per ampiezza (panoramicità), per qualità del quadro paesistico percepito, per particolarità delle relazioni visive tra due o più luoghi. Se, quindi, la condizione di co-visibilità è fondamentale essa non è sufficiente per definire la sensibilità vedutistica di un sito, vale a dire non conta tanto, o perlomeno non solo, quanto si vede ma che cosa si vede e da dove. E infatti proprio in relazione al cosa si vede e da dove che si può verificare il rischio potenziale di alterazione delle relazioni percettive per occlusione, interrompendo relazioni visive o impedendo la percezione di parti significative di una veduta, o per intrusione, includendo in un quadro visivo elementi estranei che ne abbassano la qualità paesistica. Chiavi di lettura a livello sovralocale: valutano le caratteristiche del sito di intervento considerando le relazioni percettive che esso intrattiene con un intorno più ampio, dove la maggiore ampiezza può variare molto a seconda delle situazioni morfologiche del territorio: - siti collocati in posizioni morfologicamente emergenti e quindi visibili da un ampio ambito territoriale (i rilievi in un paesaggio agrario di pianura o lungo il litorale, il crinale,..); - il sito si trova in contiguità con percorsi panoramici di spiccato valore, di elevata notorietà, di intensa fruizione, e si colloca in posizione strategica rispetto alle possibilità di piena fruizione del panorama (rischio di occlusione); - appartenenza del sito ad una veduta significativa per integrità paesistica e/o per notorietà (il versante della montagna, la vista verso le cime, verso il mare..), si verifica in questo caso il rischio di intrusione. - Percepibilità del sito da tracciati (stradali, ferroviari, di navigazione, funivie) ad elevata percorrenza. Chiavi di lettura a livello locale: si riferiscono principalmente a relazioni percettive che caratterizzano quel luogo: - il sito interferisce con un belvedere o con uno specifico punto panoramico; - il sito si colloca lungo un percorso locale di fruizione paesistico-ambientale (il percorsovita nel bosco, la pista ciclabile lungo il fiume, il sentiero naturalistico ); - Il sito interferisce con le relazioni visuali storicamente consolidate e rispettate tra punti significativi di quel territorio (il cono ottico tra santuario e piazza della chiesa, tra rocca e municipio, tra viale alberato e villa ), - Adiacenza a tracciati (stradali, ferroviari) ad elevata percorrenza. Modo di valutazione simbolico
6 5 Questo modo di valutazione non considera tanto le strutture materiali o le modalità di percezione, quanto il valore simbolico che le comunità locali e sovralocali attribuiscono al luogo, ad esempio, in quanto teatro di avvenimenti storici o leggendari, o in quanto oggetto di celebrazioni letterarie, pittoriche o di culto popolare. La valutazione prenderà in considerazione se la capacità di quel luogo di esprimere e rievocare pienamente i valori simbolici associati possa essere compromessa da interventi di trasformazione che, per forma o funzione, risultino inadeguati allo spirito del luogo. Chiavi di lettura a livello sovralocale: considerano i valori assegnati a quel luogo non solo e non tanto dalla popolazione insediata quanto da una collettività più ampia. Spesso il grado di notorietà risulta un indicatore significativo: - siti collocati in ambiti oggetto di celebrazioni letterarie (ambientazioni sedimentate nella memoria culturale, interpretazioni poetiche di paesaggi, diari di viaggio..), o artistiche (pittoriche, fotografiche e cinematografiche ) o storiche (luoghi di celebri battaglie..); - siti collocati in ambiti di elevata notorietà e di forte richiamo turistico per le loro qualità paesistiche (citazione in guide turistiche). Chiavi di lettura a livello locale: considerano quei luoghi che pur non essendo oggetto di (particolari) celebri citazioni rivestono un ruolo rilevante nella definizione e nella consapevolezza dell identità locale, possono essere connessi sia a riti religiosi (percorsi processuali, cappelle votive ) sia ad eventi o ad usi civili (luoghi della memoria di avvenimenti locali, luoghi rievocativi di leggende e racconti popolari, luoghi di aggregazione e di riferimento per la popolazione insediata). Esiti attesi ed obiettivi Le norme di attuazione del Piano Territoriale-Paesistico di Area vasta del Metapontino stabilis-cono (Titolo II, capo 2) che le modalità di tutela e la valorizzazione si esplicano attraverso modalità di conservazione, miglioramento e ripristino; e mediante modalità di trasformazione degli elementi e degli ambiti progettuali. Ciò avviene in relazione ai loro caratteri costitutivi, al loro valore e in riferimento alle categorie di uso antropico così definite: uso insediativo (residenziale, terziario e industriale), uso infrastrutturale (territoriale e tecnologico), uso produttivo agro-silvo-pastorale, uso produttivo estrattivo. Le stesse norme mettono in evidenza come in caso di trasformazione (B1) essa sia da sottoporre a verifica di ammissibilità nello strumento urbanistico. Il territorio comunale del comune di Bernalda presenta tre aree scarsamente edificate non comprese nel perimetro del P.R.G. il cui uso consentirà di completare e migliorare la struttura urbana esistente e di progetto, che, così come definite nell elaborato P1, risultano possibile oggetto di trasformazione da sottoporre e verifica di ammissibilità. Le norme (Titolo III, capo 3) stabiliscono che le trasformazioni fisiche del territorio risultano ammissibili, previo apposito studio di valutazione di compatibilità ambientale. Si riporta in allegato lo stralcio ingrandito in scala 1: della tavola P1 del P.T.P.M. con la sovrapposizione dell Ambito Urbano di Bernalda e la rappresentazione con contorno doppio delle tre aree oggetto della Valutazioni di Compatibilità. Tali aree sono ubicate ai margini nord dell abitato e non rappresentano una significativa espansione del centro abitato essendo ricomprese nell assetto morfologico attuale del centro abitato, e configurandosi a tutti gli effetti come un completamento del centro stesso. L ipotesi di effettuare una valutazione di compatibilità per i progetti da realizzarsi in tali aree impone dapprima una valutazione del grado di sensibilità paesistica del sito, tenendo in considerazione i criteri prima enunciati e riferibili alla scala del sito come ad un contesto più ampio. Questa prima valutazione è stata organizzata, a partire da tali criteri, in una tabella secondo alcuni parametri ritenuti significativi per poter esprimere un giudizio sintetico organizzato secondo i modi di valutazione morfologico/strutturale, vedutistico e simbolico.
7 6 Tabella 1A Modi e chiavi di lettura per la valutazione della sensibilità paesistica del sito oggetto di intervento. Modi di valutazione Chiavi di lettura SI NO 1. Morfologico/ Strutturale APPARTENENZA/CONTIGUITÀ A SISTEMI PAESISTICI: - di interesse morfologico crinali, orli di terrazzi, dislivello di quota, scarpata morfologica, elementi minori dell idrografia superficiale; - di interesse naturalistico corridoi verdi, alberature, monumenti naturali, fontanili, aree verdi che svolgono un ruolo nodale nel sistema del verde. - di interesse storico agrario nuclei e manufatti rurali distribuiti secondo modalità riconoscibili e riconducibili a modelli culturali che strutturano il territorio agrario; - di interesse storico-artistico percorsi, canali, manufatti e opere d arte, nuclei, edifici rilevanti (ville, abbazie, castelli e fortificazioni ), monumenti, chiese e cappelle, mura storiche..; - di relazione (tra elementi storico-culturali, tra elementi verdi e/o siti di rilevanza naturalistica) parchi urbani, elementi lineari verdi o d acqua- che costituiscono la connessione tra situazioni naturalistico-ambientali significative, porte del centro o nucleo urbano; APPARTENENZA/VICINANZA AD UN LUOGO CONTRADDISTINTO DA UN ELEVATO LIVELLO DI COERENZA SOTTO IL PROFILO TIPOLOGICO, LINGUISTICO E DEI VALORI DI IMMAGINE - quartieri o complessi di edifici; - edifici prospicienti una piazza compresi i risvolti; - edifici su strada aventi altezza in gronda non superiore alla larghezza della via. APPARTENENZA/VICINANZA AD UN LUOGO CONTRADDISTINTO DA UN SCARSO LIVELLO DI COERENZA SOTTO IL PROFILO TIPOLOGICO, LINGUISTICO E DEI VALORI DI IMMAGINE MERITEVOLE DI RIQUALIFICAZIONE 2. Vedutistico Interferenza con punti di vista panoramici il sito interferisce con un belvedere o con uno specifico punto panoramico o prospettico; Interferenza/contiguità con percorsi di fruizione paesisticoambientale il sito si colloca lungo un percorso locale di fruizione paesisticoambientale (la pista ciclabile, il sentiero naturalistico ); Interferenza con relazioni percettive significative tra elementi locali di interesse storico, artistico e monumentale. il sito interferisce con le relazioni visuali storicamente consolidate e rispettate tra punti significativi di quel territorio. Interferenza/contiguità con percorsi ad elevata percorrenza adiacenza a tracciati stradali anche di interesse storico, tracciati ferroviari.
8 7 3. Simbolico Interferenza/contiguità con luoghi contraddistinti da uno status di rappresentatività nella cultura locale. - luoghi che pur non essendo oggetto di celebri citazioni rivestono un ruolo rilevante nella definizione e nella consapevolezza dell identità locale (luoghi celebrativi o simbolici). - luoghi connessi sia a riti religiosi (percorsi processionali, cappelle votive) sia ad eventi o ad usi civili (luoghi della memoria di avvenimenti locali, luoghi rievocativi di leggende e racconti popolari, luoghi di aggregazione e di riferimento per la popolazione insediata). La tabella 1A non è finalizzata ad un automatica determinazione della sensibilità del sito, ma costituisce il riferimento per la valutazione sintetica che dovrà essere espressa nella tabella 1B a sostegno delle classi di sensibilità da individuare. Tabella 1B Modi e chiavi di lettura per la valutazione della sensibilità paesistica del sito oggetto di intervento. Modi di valutazione Valutazione ed esplicazione sintetica in relazione alle chiavi di lettura Classe di sensibilità 1. Morfologico-strutturale Vi è grande rilevanza delle strutture morfologiche sia per quanto riguarda la presenza dei terrazzamenti che incidono nella configurazione del contesto paesistico a scala sovralocale sia per la presenza dei salti di quota e delle scarpate alla scala del sito. Si rileva uno stretto rapporto del sito con elementi di rilevanza ambientale intesi come corridoi paesaggistici a scala sovralocale e con percorsi significativi dal punto di vista naturalisticoambientale. Nonostante le notevoli corrispondenze rintracciabili a scala sovralocale e locale sia per quanto riguarda gli elementi della struttura insediativa storica che le testimonianze della cultura formale e materiale, il sito testimonia uno scarso livello di coerenza sotto i profili tipologico e linguistico, meritevole di una ipotesi di riqualificazione. Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta
9 8 2. Vedutistico Il sito è collocato in una posizione morfologicamente emergente e si trova in contiguità con possibili percorsi panoramici di piccato valore, benché non si evidenzino specifiche vedute per notorietà od integrità paesistica. Nonostante questo a scala del sito si evidenzia la possibilità di interferenza con relazioni visuali storicamente consolidate. Il sito non è in stretta adiacenza con tracciati ad elevata percorrenza. 3. Simbolico Nonostante il grande interesse culturale e il forte richiamo turistico del luogo, non si evidenziano particolari valori simbolici rispetto al sito. Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta Criteri per la determinazione dell incidenza paesistica del progetto Si definisce incidenza paesistica di un progetto l entità e la natura del condizionamento che questo esercita sull assetto paesistico del contesto, in ragione delle dimensioni geometriche di ingombro planimetrico e di altezza, del linguaggio architettonico con il quale si esprime, della natura delle attività che è destinato a ospitare. La valutazione del grado di incidenza paesistica del progetto è strettamente correlata a quella relativa alla definizione della sensibilità paesistica del sito. Vi dovrà infatti essere rispondenza tra gli aspetti che hanno maggiormente concorso alla valutazione della sensibilità del sito (elementi caratterizzanti e di maggiore vulnerabilità) e le considerazioni sviluppate relativamente al controllo dei diversi parametri e criteri di incidenza in fase di definizione progettuale. In riferimento ai criteri e ai parametri di incidenza morfologica e tipologica non va considerato solo quanto si aggiunge coerenza morfologica e tipologica dei nuovi interventi ma anche, e in molti casi soprattutto, quanto si toglie. Infatti i rischi di compromissione morfologica sono fortemente connessi alla perdita di riconoscibilità o alla perdita tout court di elementi caratterizzanti i diversi sistemi territoriali. In questo senso, per esempio, l incidenza di movimenti di terra - si pensi alla eliminazione di dislivelli del terreno - o di interventi infrastrutturali che annullano elementi morfologici e naturalistici o ne interrompono le relazioni può essere superiore a quella di molti interventi di nuova edificazione come avviene, per esempio, con la sistematica sottrazione di edifici e manufatti d epoca di un centro storico che comporta il suo declassamento a centro edificato per perdita di storicità. Una valutazione approfondita deve essere sviluppata per interventi di maggiore complessità ad esempio per i piani attuativi per i quali la valutazione deve considerare sia la coerenza interna alla struttura morfologica e tipologica del progetto sia il rapporto di questa con il contesto: ritmi, moduli dimensionali, allineamento, orientamento e giacitura degli edifici, organizzazione degli spazi pubblici Per quanto riguarda i parametri e criteri di incidenza visiva, è necessario assumere uno o più punti di osservazione significativi, la scelta dei quali è ovviamente influente ai fini del giudizio. Sono da privilegiare i punti di osservazione che insistono su spazi pubblici e che consentono di apprezzare l inserimento del nuovo manufatto o complesso nel contesto, è poi opportuno verificare il permanere della continuità di relazioni visive significative. Particolare considerazione verrà assegnata agli interventi che prospettano su spazi pubblici o che interferiscono con punti di vista o percorsi panoramici. La simulazione grafica dell inserimento del nuovo manufatto non è necessaria, ma può essere utile per dirimere casi dubbi e controversi. Essa può anche essere usata per mettere in evidenza da quali punti particolarmente critici (ad esempio, punti panoramici, strade importanti) i nuovi manufatti non riducano la percezione panoramica o non si proponga come elemento estraneo in un quadro panoramico.
10 9 I parametri e i criteri di incidenza ambientale permettono di valutare quelle caratteristiche del progetto che possono compromettere la piena fruizione paesistica del luogo. Gli impatti acustici sono sicuramente quelli più frequenti e che hanno spesso portato all abbandono e al degrado di luoghi paesisticamente qualificati, in alcuni casi anche con incidenza rilevante su un ampio intorno. Possono però esservi anche interferenze di altra natura, per esempio olfattiva come particolare forma sensibile di inquinamento aereo. I parametri e i criteri di incidenza simbolica mirano a valutare il rapporto tra progetto e valori simbolici e di immagine che la collettività locale o più ampia ha assegnato a quel luogo. In molti casi il contrasto può esser legato non tanto alle caratteristiche morfologiche quanto a quelle di uso del manufatto o dell insieme dei manufatti. E, per esempio, il caso banale, a livello locale, di un chiosco o punto di ristoro, con illuminazione violenta e musica, nelle vicinanze di un luogo di quiete e raccoglimento o di percorsi rituali: l intervento non compromette direttamente gli elementi fisici caratterizzanti il luogo ma impedisce di fatto la piena fruizione dei caratteri simbolici riconosciuti e vissuti dalla popolazione insediata. Gli aspetti dimensionali e compositivi giocano spesso un ruolo fondamentale ai fini della valutazione dell incidenza paesistica di un progetto. Vale la pena sviluppare alcune brevi considerazioni in proposito. In generale la capacità di un intervento di modificare il paesaggio (grado di incidenza) cresce al crescere dell ingombro dei manufatti previsti. La dimensione che interessa sotto il profilo paesistico non è, però, quella assoluta ma quella relativa, in rapporto sia ad altri edifici o ad altri oggetti presenti nel contesto, sia alla conformazione morfologica dei luoghi. La dimensione percepita dipende anche molto da fattori qualitativi come il colore, l articolazione dei volumi e delle superfici, il rapporto pieni/vuoti dei prospetti etc.. Se l opera progettata è direttamente confrontabile con altri manufatti analoghi tra i quali si inserisce, la valutazione della dimensione sarà ovviamente compiuta in base a tale confronto, in termini relativi. In riferimento alla dimensione verticale degli edifici, va ricordato che storicamente l altezza degli edifici è stata fortemente correlata alla loro importanza simbolica. Ciò ha costituito un forte elemento di organizzazione del paesaggio e di leggibilità dei segni che l uomo vi introduce. Oggi non è più così e la mescolanza apparentemente casuale di edifici di diversa altezza costituisce uno dei fattori che più contribuiscono al disordine del paesaggio. L altezza da considerare ai nostri fini è ovviamente l altezza percepita, che non coincide necessariamente con quella definita ai fini dei computi volumetrici. Per quanto riguarda lo sviluppo orizzontale, va invece tenuto presente che questo può assumere rilevanza paesistica soprattutto nei contesti articolati della collina e della montagna, o quando il manufatto chiuda una visuale, o ancora quando vi sia evidente contrasto di scala con gli edifici/manufatti preesistenti. Ai fini dell incidenza paesistica, è poi molto importante la collocazione dell edificio rispetto agli eventuali tracciati guida riconoscibili sul terreno, quali assi o margini di strade, canali, allineamenti di edifici, confini di proprietà e simili. Il fattore sarà critico in presenza di tracciati guida non solo evidenti, ma ai quali si siano evidentemente riferiti gli edifici presenti nell area, e soprattutto quando diano luogo a una trama regolare. L incidenza non necessariamente è proporzionale all entità dello scostamento o della deviazione dal tracciato: a volte una piccola rotazione può creare un effetto di disordine maggiore di una più decisa e lo stesso vale per gli allineamenti. L incidenza paesistica è, infine, necessariamente connessa al linguaggio architettonico adottato dal progetto (copertura, rapporto pieni/vuoti, colori, finiture, trattamento degli spazi esterni ) rispetto a quelli presenti nel contesto di intervento. Dei problemi derivanti da una condizione caratterizzata dall assenza di un linguaggio architettonico canonico e dei rischi connessi all utilizzo spesso casuale di codici linguistici tra loro eterogenei, si è già detto e altre considerazioni vengono sviluppate nel capitolo dedicato al giudizio paesistico. Qui preme sottolineare come nella progettazione architettonica di buona qualità, gli elementi compositivi che caratterizzano il manufatto siano fortemente interconnessi, cosicché la modificazione o sostituzione di un elemento comporta ripercussioni sull intero progetto. Questo aspetto va attentamente considerato in tutti gli interventi su edifici o manufatti esistenti, cercando di valutare la vulnerabilità paesistica connessa alla sostituzione o alterazione delle diverse componenti.
11 10 In conseguenza di quanto affermato, si ritiene che l incidenza paesistica dei progetti, per quanto riguarda il sito in questione, debba rispettare le condizioni espresse nella seguente tabella, al fine di verificare quelle condizioni atte a determinare la compatibilità richiesta.
12 11 Tabella 2A Criteri e parametri funzionali alla valutazione di incidenza Criteri di valutazione 1. Incidenza morfologica e tipologica Rapporto contesto/progetto: parametri di valutazione L incidenza dei progetti può costituire una alterazione significativa dei caratteri del luogo attraverso la valutazione dei seguenti parametri: - caratteri geomorfologici, - ipotesi insediative, - rapporti tra costruito e spazi aperti. I progetti possono provocare una alterazione significativa della continuità delle relazioni tra elementi architettonici e naturalistici. Il progetto deve inoltre tenere in considerazione i seguenti parametri: - la vocazione del sito e le caratterizzazione del tessuto socio economico; - le unità di paesaggio intese come ambiti unitari espressione delle attività rurali per la lettura degli elementi di continuità/discontinuità con le aree periurbane del tessuto; - dell altezza e degli allineamenti degli edifici - dei profili di sezione urbana - dell articolazione dei volumi - il quadro esigenziale della comunità locale e di area vasta; - il livello di accessibilità locale e di vasta area; - i servizi di trasporto pubblico (aree per le autolinee) e i parcheggi; - il livello di emissioni atmosferiche e acustiche; - il possibile utilizzo di fonti energetiche rinnovabili presenti sul territorio; - l'adozione di caratteristiche progettuali dell'involucro edilizio e degli impianti in considerazione della normativa in materia di risparmio energetico; - il calcolo del FEN relativo alle aree di nuovo insediamento; - la verifica della quantità e qualità dei rifiuti prodotti; 2. Incidenza linguistica: stile, materiali, colori I parametri di valutazione che si evidenziano riguardano l uso di materiali e di colori, gli impianti tecnologici con particolare riguardo all involucro edilizio. 3. Incidenza visiva I parametri possono essere riferiti all ingombro visivo rispetto ad alcune visuali rilevanti rispetto al paesaggio circostante, al mantenimento dei corridoi visivi e delle quinte privilegiate di relazione visiva con l intorno. 4. Incidenza simbolica Interferenza con i valori attribuiti oggi dalla popolazione al luogo. Valutazione della compatibilità ambientale La compatibilità esprime un giudizio di merito conseguente alla valutazione dell entità dei prevedibili effetti sul paesaggio conseguenti alla realizzazione dell intervento progettato. In questo caso la compatibilità viene valutata come combinazione della sensibilità del sito e della incidenza del progetto. Presa coscienza del grado di sensibilità del sito la compatibilità sarà ottenuta in conseguenza del rispetto dei parametri riferiti al grado di incidenza del progetto.
13 12 ALLEGATO Valutazione parametrica della sensibilità paesistica Tabella 1A Modi e chiavi di lettura per la valutazione della sensibilità paesistica del sito oggetto di intervento. Modi di valutazione Chiavi di lettura SI NO 1. Morfologico/ Strutturale APPARTENENZA/CONTIGUITÀ A SISTEMI PAESISTICI: - di interesse morfologico crinali, orli di terrazzi, dislivello di quota, scarpata morfologica, elementi minori dell idrografia superficiale; - di interesse naturalistico corridoi verdi, alberature, monumenti naturali, fontanili, aree verdi che svolgono un ruolo nodale nel sistema del verde. - di interesse storico agrario nuclei e manufatti rurali distribuiti secondo modalità riconoscibili e riconducibili a modelli culturali che strutturano il territorio agrario; - di interesse storico-artistico percorsi, canali, manufatti e opere d arte, nuclei, edifici rilevanti (ville, abbazie, castelli e fortificazioni ), monumenti, chiese e cappelle, mura storiche..; - di relazione (tra elementi storico-culturali, tra elementi verdi e/o siti di rilevanza naturalistica) parchi urbani, elementi lineari verdi o d acqua- che costituiscono la connessione tra situazioni naturalistico-ambientali significative, porte del centro o nucleo urbano; APPARTENENZA/VICINANZA AD UN LUOGO CONTRADDISTINTO DA UN ELEVATO LIVELLO DI COERENZA SOTTO IL PROFILO TIPOLOGICO, LINGUISTICO E DEI VALORI DI IMMAGINE - quartieri o complessi di edifici; - edifici prospicienti una piazza compresi i risvolti; - edifici su strada aventi altezza in gronda non superiore alla larghezza della via. APPARTENENZA/VICINANZA AD UN LUOGO CONTRADDISTINTO DA UN SCARSO LIVELLO DI COERENZA SOTTO IL PROFILO TIPOLOGICO, LINGUISTICO E DEI VALORI DI IMMAGINE MERITEVOLE DI RIQUALIFICAZIONE 2. Vedutistico Interferenza con punti di vista panoramici il sito interferisce con un belvedere o con uno specifico punto panoramico o prospettico; Interferenza/contiguità con percorsi di fruizione paesisticoambientale il sito si colloca lungo un percorso locale di fruizione paesisticoambientale (la pista ciclabile, il sentiero naturalistico ); Interferenza con relazioni percettive significative tra elementi locali di interesse storico, artistico e monumentale. il sito interferisce con le relazioni visuali storicamente consolidate e rispettate tra punti significativi di quel territorio. Interferenza/contiguità con percorsi ad elevata percorrenza adiacenza a tracciati stradali anche di interesse storico, tracciati ferroviari.
14 13 3. Simbolico Interferenza/contiguità con luoghi contraddistinti da uno status di rappresentatività nella cultura locale. - luoghi che pur non essendo oggetto di celebri citazioni rivestono un ruolo rilevante nella definizione e nella consapevolezza dell identità locale (luoghi celebrativi o simbolici). - luoghi connessi sia a riti religiosi (percorsi processionali, cappelle votive) sia ad eventi o ad usi civili (luoghi della memoria di avvenimenti locali, luoghi rievocativi di leggende e racconti popolari, luoghi di aggregazione e di riferimento per la popolazione insediata). La tabella 1A non è finalizzata ad un automatica determinazione della sensibilità del sito, ma costituisce il riferimento per la valutazione sintetica che dovrà essere espressa nella tabella 1B a sostegno delle classi di sensibilità da individuare. Tabella 1B Modi e chiavi di lettura per la valutazione della sensibilità paesistica del sito oggetto di intervento. Modi di valutazione Valutazione ed esplicazione sintetica in relazione alle chiavi di lettura Classe di sensibilità 1. Morfologico-strutturale Vi è grande rilevanza delle strutture morfologiche sia per quanto riguarda la presenza dei terrazzamenti che incidono nella configurazione del contesto paesistico a scala sovralocale sia per la presenza dei salti di quota e delle scarpate alla scala del sito. Si rileva uno stretto rapporto del sito con elementi di rilevanza ambientale intesi come corridoi paesaggistici a scala sovralocale e con percorsi significativi dal punto di vista naturalisticoambientale. Nonostante le notevoli corrispondenze rintracciabili a scala sovralocale e locale sia per quanto riguarda gli elementi della struttura insediativa storica che le testimonianze della cultura formale e materiale, il sito testimonia uno scarso livello di coerenza sotto i profili tipologico e linguistico, meritevole di una ipotesi di riqualificazione. Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta
15 14 2. Vedutistico Il sito è collocato in una posizione morfologicamente emergente e si trova in contiguità con possibili percorsi panoramici di piccato valore, benché non si evidenzino specifiche vedute per notorietà od integrità paesistica. Nonostante questo a scala del sito si evidenzia la possibilità di interferenza con relazioni visuali storicamente consolidate. Il sito non è in stretta adiacenza con tracciati ad elevata percorrenza. 3. Simbolico Nonostante il grande interesse culturale e il forte richiamo turistico del luogo, non si evidenziano particolari valori simbolici rispetto al sito. Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta Innanzitutto bisogna valutare la sensibilità paesistica del sito e Valori di giudizio complessivo da esprimersi in forma numerica secondo la seguente associazione tenendo conto delle valutazioni effettuate in riferimento ai tre modi di valutazione (tab. 1B), alle chiavi di lettura (tab. 1A) e in base alla rilevanza assegnata ai diversi fattori analizzati: 1 = Sensibilità paesistica molto bassa 2 = Sensibilità paesistica bassa 3 = Sensibilità paesistica media 4 = Sensibilità paesistica alta 5 = Sensibilità paesistica molto alta Giudizio complessivo Considerando le valutazioni prima effettuate, si rileva una sensibilità paesistica complessivamente alta, in virtù delle valutazioni riguardanti la componente morfologica-strutturale
16 15 Valutazione parametrica del grado di incidenza del progetto Tabella 2A Criteri e parametri funzionali alla valutazione di incidenza Criteri di valutazione 1 Incidenza morfologica e tipologica Rapporto contesto/progetto: parametri di valutazione L incidenza dei progetti può costituire una alterazione significativa dei caratteri del luogo attraverso la valutazione dei seguenti parametri: - caratteri geomorfologici, - ipotesi insediative, - rapporti tra costruito e spazi aperti. I progetti possono provocare una alterazione significativa della continuità delle relazioni tra elementi architettonici e naturalistici. Il progetto deve inoltre tenere in considerazione i seguenti parametri: - la vocazione del sito e le caratterizzazione del tessuto socio economico; - le unità di paesaggio intese come ambiti unitari espressione delle attività rurali per la lettura degli elementi di continuità/discontinuità con le aree periurbane del tessuto; - dell altezza e degli allineamenti degli edifici - dei profili di sezione urbana - dell articolazione dei volumi - il quadro esigenziale della comunità locale e di area vasta; - il livello di accessibilità locale e di vasta area; - i servizi di trasporto pubblico (aree per le autolinee) e i parcheggi; - il livello di emissioni atmosferiche e acustiche; - il possibile utilizzo di fonti energetiche rinnovabili presenti sul territorio; - l'adozione di caratteristiche progettuali dell'involucro edilizio e degli impianti in considerazione della normativa in materia di risparmio energetico; - il calcolo del FEN relativo alle aree di nuovo insediamento; - la verifica della quantità e qualità dei rifiuti prodotti; 2 Incidenza linguistica: stile, materiali, colori I parametri di valutazione che si evidenziano riguardano l uso di materiali e di colori, gli impianti tecnologici con particolare riguardo all involucro edilizio. 3 Incidenza visiva I parametri possono essere riferiti all ingombro visivo rispetto ad alcune visuali rilevanti rispetto al paesaggio circostante, al mantenimento dei corridoi visivi e delle quinte privilegiate di relazione visiva con l intorno. 4 Incidenza simbolica Interferenza con i valori attribuiti oggi dalla popolazione al luogo.
17 16 Tabella 2B Criteri e parametri per determinare il grado di incidenza del progetto Criteri di valutazione 1. Incidenza morfologica e tipologica Valutazione sintetica in relazione ai parametri di cui alla tabella 2A Il progetto deve rispettare la morfologia del luogo ipotizzando, tramite l ipotesi insediativi, una relazione innovativa tra costruito e spazi aperti. Il controllo della scala dell intervento e dell articolazione dei volumi va effettuato secondo i parametri precedentemente espressi. Lo studio tipologico può rivelare la vocazione del sito ed il quadro esigenziale. Il grado di incidenza di tali criteri è dunque medio. Classe di incidenza Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta 2. Incidenza linguistica: stile, materiali, colori L uso dei materiali deve trovare coerenza tra i riferimenti contestuali del centro abitato, degli insediamenti rurali e il quadro esigenziale della comunità locale con riferimento particolare all involucro edilizio. Il grado di incidenza di tali parametri rimane comunque basso nel complesso degli interventi. Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta 3. Incidenza visiva Il progetto deve garantire opportune visuali libere per garantire la fruibilità delle viste paesaggistiche di maggiore rilevanza. Deve inoltre provvedere alla creazione di alcuni percorsi che, evidenziando i margini di tale progetto, caratterizzino gli spazi aperti divenendo elemento di percezione delle continuità/discontinuità dell intorno. Il grado di incidenza dei parametri evidenziati è complessivamente giudicato medio. Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta 4. Incidenza simbolica Il progetto non deve interferire con i valori oggi attribuiti dalla popolazione all area. Il grado di incidenza di tale parametro è comunque basso. Molto bassa Bassa Media Alta Molto alta Giudizio complessivo Il progetto nel suo complesso viene valutato attraverso una serie di parametri, organizzato per criteri. In particolare quelli riferiti all incidenza morfologica e tipologica, e quelli riferiti all incidenza visiva determinano un grado di incidenza paesistica media. Il giudizio complessivo è da esprimersi in forma numerica secondo la seguente associazione tenendo conto delle valutazioni effettuate in riferimento ai criteri di valutazione della tabella 2B e ai parametri di valutazione della tabella 2 A:
18 17 1 = Incidenza paesistica molto bassa 2 = Incidenza paesistica bassa 3 = Incidenza paesistica media 4 = Incidenza paesistica alta 5 = Incidenza paesistica molto alta Determinazione della compatibilità del progetto La tabella che segue esprime il grado di compatibilità dei progetti, rappresentato dal prodotto dei punteggi attribuiti ai giudizi complessivi relativi alla classe di sensibilità del sito e al grado di incidenza del progetto. Tabella 3 Determinazione della compatibilità dei progetti Grado di incompatibilità dei progetti = sensibilità del sito x incidenza del progetto Grado di incidenza del progetto Classe di sensibilità del sito Soglia di rilevanza: 5 Soglia di tolleranza: 16 Da 1 a 4: sotto la soglia di rilevanza Da 5 a 15: grado di incompatibilità sopra la soglia di rilevanza ma sotto la soglia di tolleranza Da 16 a 25: incompatibilità sopra la soglia di tolleranza Ne consegue che il progetto, così configurato e riferito al sito in questione di cui risulta una specifica sensibilità paesistica, risulta quindi compatibile.
19 18 ALLEGATI GRAFICI I due grafici allegati si riferiscono a: -stralcio ingrandito in scala 1: della tavola P1 del P.T.P.M. con la sovrapposizione dell Ambito Urbano di Bernalda e la rappresentazione con contorno doppio delle tre aree oggetto della Valutazione di Compatibilità Ambientale; -stralcio ingrandito in scala 1: della tavola di P.T.P.M. contenente il riporto degli strumenti urbanistici generali, anch esso con la sovrapposizione dell Ambito Urbano. Nel merito occorre precisare che il P.T.P.M. è redatto su supporto in scala 1: di vecchia produzione. La scala così ampia, la vetustà del supporto e la documentazione cartacea del P.T.P.M. disponibile costituiscono elementi di forte indeterminatezza che, confrontati con la scala (1:1.000) e il livello di precisione dei recenti ( ) supporti aerofotogrammetrici, che sono a base del R.U., non consentirebbero invero di effettuare sovrapposizioni e verifiche puntuali. A ciò si aggiunge anche l imprecisione del riporto del P.R.G. effettuato all epoca della elaborazione del P.T.P.M., circostanza che è facile constatare confrontando tale riporto con l Ambito Urbano ovvero con le tavole del P.R.G. vigente già dal Tuttavia, la sovrapposizione effettuata consente di evidenziare la necessità della Valutazione di Compatibilità Ambientale, oggetto della presente relazione, per le tre aree scarsamente edificate che sono incluse nell Ambito Urbano.
20
21
ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI
Aggiornato 01.07.05 ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI Applicato in forma sperimentale agli interventi edilizi maggiori. (Approvato ai sensi dell art. 30 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale
Comune di BELLINZAGO LOMBARDO
Comune di BELLINZAGO LOMBARDO 1/7 Provincia di Milano Settore Tecnico Protocollo di arrivo VALUTAZIONE DELL IMPATTO PAESISTICO DETERMINAZIONE DELL INCIDENZA PAESISTICA DELL INTERVENTO DOMANDA DI GIUDIZIO
COMUNE DI PASSIRANO - Ufficio Edilizia Privata -
COMUNE DI PASSIRANO - Ufficio Edilizia Privata - Spazio riservato all ufficio edilizia privata Protocollo generale Pratica edilizia n..del Esame dell impatto Paesistico del progetto (ai sensi dell art.
ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI
Spett.le COMUNE DI STEZZANO Settore Gestione e Controllo del Territorio Piazza Libertà, 23 24040 Stezzano (Bg) ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI (Approvato ai sensi dell art. 30 delle Norme di
seminario di studio L ESAME PAESISTICO DEI PROGETTI per le zone NON soggette a vincolo specifico o di legge
seminario di studio L per le zone NON soggette a vincolo specifico o di legge ai sensi della parte IV del Piano Paesistico Regionale della Lombardia Relatore Sala convegni Ordine dei Commercialisti di
AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE NORMATIVA-TIPO RELATIVA AGLI AMBITI NORMATIVI DELLE FASCE DI INONDABILITÀ EX DGR 250/05
AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE NORMATIVA-TIPO RELATIVA AGLI AMBITI NORMATIVI DELLE FASCE DI INONDABILITÀ EX DGR 250/05 Documento approvato con DGR 1532 del 2.12.2005 - Allegato 2 - ALLEGATO 2
INDIRIZZI PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI
L.P. 5 SETTEMBRE 1991, N. 22 articolo 99, comma 1, lettera e bis) INDIRIZZI PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI (testo approvato con deliberazione della Giunta provinciale n.
Le strumentazioni laser scanning oriented per i processi di censimento anagrafico dei patrimoni
CONVEGNO FACILITY MANAGEMENT: LA GESTIONE INTEGRATA DEI PATRIMONI PUBBLICI GENOVA FACOLTA DI ARCHITETTURA 06.07.2010 Le strumentazioni laser scanning oriented per i processi di censimento anagrafico dei
Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto LAUREA SPECIALISTICA
Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto LAUREA SPECIALISTICA Prova pratico-grafica (6 ore) 1 Tema Progetto di Villa Urbana
Comune di San Martino Buon Albergo
Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona - C.A.P. 37036 SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI Approvato dalla Giunta Comunale il 31.07.2012 INDICE PREMESSA A) LA VALUTAZIONE
3. PROBLEMATICHE AMBIENTALI
3. PROBLEMATICHE AMBIENTALI La tavola riassume le criticità più significative che interessano l intero territorio comunale di Valeggio sul Mincio alla luce dell analisi operata dal Documento Preliminare
FAC SIMILE RELAZIONE PAESAGGISTICA REDATTA IN FORMA COMPLETA
FAC SIMILE RELAZIONE PAESAGGISTICA REDATTA IN FORMA COMPLETA TRACCIA RELAZIONE PAESAGGISTICA COMPLETA Redatta ai sensi del DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 dicembre 2005 e allegata
CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ
Provincia di Cremona - U.T.P. Sett. IX PARTE A 12. LE NORME DI ATTUAZIONE CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ Art. 1 Natura giuridica Il Piano della Viabilità costituisce parte del
GEOGRAFIA. Disciplina di insegnamento: TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Disciplina di insegnamento: GEOGRAFIA COMPETENZE (dal profilo dello studente) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE
I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO
I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO PREMESSA L Associazione Italiana Centro di Informazione sul PVC ha condotto un analisi ragionata e comparata di alcuni strumenti per regolamentare la materia
NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE - AMBITO DI RIQUALIFICAZIONE N 2: Piano di Recupero N 3 Albergo Trieste - via San Rocco
NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE - AMBITO DI RIQUALIFICAZIONE N 2: Piano di Recupero N 3 Albergo Trieste - via San Rocco ORTOFOTO PLANIMETRIA AEROFOTOGRAMETRICA (scala 1:1000) Nuclei di antica formazione Criteri
Project Cycle Management
Project Cycle Management Tre momenti centrali della fase di analisi: analisi dei problemi, analisi degli obiettivi e identificazione degli ambiti di intervento Il presente materiale didattico costituisce
relativo alla Seconda Soluzione Agosto 2013
COMUNE DI FOSDINOVO Località CANIPAROLA PIANO DI RECUPERO CASA ALBACHIARA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A V.A.S. ai sensi dell art. 22, L.R.T. n 10/2010 RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE relativo alla Seconda
COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)
COMUNE DI RAVENNA Il sistema di valutazione delle posizioni del personale dirigente GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI) Ravenna, Settembre 2004 SCHEMA DI SINTESI PER LA
qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd
qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd Scuola dell Infanzia qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd GEOGRAFIA qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd Istituto Comprensivo Castell Arquato qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd
P I A N O D E L L A R I C O S T R U Z I O N E
comune di CAMPOSANTO P I A N O D E L L A R I C O S T R U Z I O N E Norme di specificazione per gli interventi di ricostruzione e/o delocalizzazione di edifici posti in territorio rurale vincolati dalla
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.
TITOLO 3 VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE NATURALI E PAESAGGISTICHE Art. 3.1-3.2 - Unità di paesaggio
Art. 3.1-3.2 - Unità di paesaggio Unità di paesaggio (Art. 3.1-3.2) Indicazioni generali Le unità di paesaggio, al fine di garantire una gestione del territorio coerente con gli obiettivi di valorizzazione
63 7. Quale geometria per la computer grafica? 75 8. L omografia e l affinità nella digitalizzazione e georeferenziazione
Indice 7 Presentazione 9 Premessa 11 Introduzione 13 1. Rilevamento ed oggetto 19 2. La stazione totale 23 3. La procedura generale 33 4. Dai punti al modello tridimensionale 45 5. Il modello tridimensionale
5.1.1 Politica per la sicurezza delle informazioni
Norma di riferimento: ISO/IEC 27001:2014 5.1.1 Politica per la sicurezza delle informazioni pag. 1 di 5 Motivazione Real Comm è una società che opera nel campo dell Information and Communication Technology.
CURRICOLO DI GEOGRAFIA della scuola primaria
CURRICOLO DI GEOGRAFIA della scuola primaria CURRICOLO DI GEOGRAFIA al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI GEOGRAFIA al termine della classe seconda della scuola primaria...3
CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA
CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA Protocollo d Intesa per l attuazione del Contratto del Lago di Bolsena PREMESSO CHE la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento
SCHEMA di PROTOCOLLO D INTESA. fra
Regione Campania SCHEMA di PROTOCOLLO D INTESA fra L Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano La Provincia di Salerno Le Comunità Montane..., La Comunità Montana..., La Comunità Montana..., Ecc
ALLEGATO. Il sito web interattivo
ALLEGATO 3 Il sito web interattivo www.paesaggio.regione.puglia.it l paesaggio visto dagli abitanti Il paesaggio visto dagli abitanti I primi risultati dell'atlante delle Segnalazioni http://paesaggio.regione.puglia.it
Scuola Primaria Statale Falcone e Borsellino
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI LOVERE VIA DIONIGI CASTELLI, 2 - LOVERE Scuola Primaria Statale Falcone e Borsellino PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE Le programmazioni didattiche sono state stese in base
CATEGORIE DI ATTIVITA CONSULENZE IN PROCEDIMENTI GIUDIZIARI 4.0 BONIFICA ACUSTICA/ PROGETTAZIONE ACUSTICA
1. Tabella delle categorie di attività CATEGORIE DI ATTIVITA MISURE RELAZIONI TECNICHE REQUISITI ACUSTICI DELLE SORGENTI SONORE NEI LUOGHI DI INTRATTENIMENTO DANZANTE E DI PUBBLICO SPETTACOLO ex DPCM 215/99
RISOLUZIONE N.126/E QUESITO
RISOLUZIONE N.126/E Roma, 16 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - Adempimenti contabili degli enti non commerciali ed obbligo di rendicontazione di cui all'art. 20
La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti
La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti Alessandro Mazzeranghi, Rossano Rossetti MECQ S.r.l. Quanto è importante la manutenzione negli ambienti di lavoro? E cosa
S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i
S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i P r o d o t t o d a A l b e r t o P a o l i n i G r o s s e t o P a r c h e g g i s r l V e n g o n o p
RISOLUZIONE N. 117/E
RISOLUZIONE N. 117/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 novembre 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica Opere ultrannuali Costi relativi ai SAL liquidati in via provvisoria al subappaltatore Articoli 93
6.5. Risultati simulazioni sistema rifiuti e riscaldamento
Capitolo 6 Risultati pag. 301 6.5. Risultati simulazioni sistema rifiuti e riscaldamento Come già detto nel paragrafo 5.8, i risultati riportati in questo paragrafo fanno riferimento alle concentrazione
ATTIVITÀ E Piano di informazione e comunicazione
PROVINCIA DI POTENZA Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio Home PIANO D AZIONE ENEPOLIS Indice ATTIVITÀ E Piano di informazione e comunicazione L attività E comprende tre azioni specifiche;
Articolo originale. Articolo emendato
In seguito alla variante per l'area centrale del quartiere "Torri ex Gescal" Marx-Livorno viene inserita nelle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale vigente - in aggiunta all'invariato
GEOGRAFIA : quadro sinottico delle COMPETENZE PER CIASCUN GRADO SCOLASTICO. Scuola primaria
GEOGRAFIA : quadro sinottico delle COMPETENZE PER CIASCUN GRADO SCOLASTICO Scuola dell infanzia Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio. Segue un percorso correttamente sulla base di indicazioni
Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio
Allegato A) Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio A.1 Settore economico A.2 Settore tecnologico Il presente allegato è stato redatto con riferimento alle
Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni
Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni (G.U. n.
COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA
COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con atto G.C. n. 492 del 07.12.2011 1
La mediazione sociale di comunità
La mediazione sociale di comunità Percorso di formazione destinato agli operatori e alle operatrici del numero verde contro la tratta della Provincia di Milano Elvio Raffaello Martini Agosto 2008 MartiniAssociati
PROGETTO REGIONALE MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE BIBLIOTECHE VENETE
PROGETTO REGIONALE MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE BIBLIOTECHE VENETE Analisi dinamica dei dati dei questionari per le biblioteche di pubblica lettura. GLI INDICATORI Gli indicatori sono particolari rapporti
A - ORIENTAMENTO COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI
GEOGRAFIA CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA A - ORIENTAMENTO Riconosce e indica la propria posizione e quella di oggetti dati, nello spazio vissuto, rispetto a diversi punti di riferimento. a1) Riconoscere
SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE
SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE In adeguamento al Regolamento n.1 di attuazione della legge regionale n. 50/2012, articolo 2 - comma 6, nel Comune di Tezze sul Brenta è stata individuata un area degradata
LINEE GUIDA PER L ESAME PAESISTICO DEI PROGETTI
1 LINEE GUIDA PER L ESAME PAESISTICO DEI PROGETTI Approvate con d.g.r. 8 novembre 2002 N. 7/11045, ai sensi dell art. 30 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale 1 2 INDICE
CURRICOLO DI GEOGRAFIA
ISTITUTO COMPRENSIVO PASSIRANO-PADERNO CURRICOLO DI GEOGRAFIA SCUOLA PRIMARIA Revisione Curricolo di Istituto a.s. 2014-2015 Curricolo suddiviso in obiettivi didattici, nuclei tematici e anni scolastici
Curricolo di Geografia Scuola Primaria
Curricolo di Geografia Istituto Comprensivo Gandhi Prato Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015 Curricolo di Geografia Scuola Primaria TRAGUARDI DI COMPETENZA CLASSE QUINTA L alunno si orienta nello
L INSTALLAZIONE DEI PANNELLI TERMICI E FOTOVOLTAICI
PROVINCIA DI TRENTO COMUNE DI PREDAZZO PIANO REGOLATORE GENERALE D E L C O M U N E D I PREDAZZO REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE DEI PANNELLI TERMICI E FOTOVOLTAICI Arch. Luca Eccheli Via Cavour,
I.C. "L.DA VINCI" LIMBIATE CURRICOLO IN VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 GEOGRAFIA
GEOGRAFIA Osservare gli spazi circostanti Saper distinguere sopra-sotto, davantidietro etc. svolgendo semplici percorsi sul foglio e attraverso giochi di psicomotricità (AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA)
OGGETTO: parere in merito al regime autorizzativo di impianti fotovoltaici collocati su serre
DIREZIONE GENERALE PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E NEGOZIATA, INTESE. RELAZIONI EUROPEE E RELAZIONI SERVIZIO AFFARI GENERALI, GIURIDICI E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALI IL RESPONSABILE GIOVANNI
DISTRIBUZIONE PERCENTUALE PER TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ/INFRASTRUTTURE DELLE SORGENTI CONTROLLATE NEL LAZIO
DISTRIBUZIONE PERCENTUALE PER TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ/INFRASTRUTTURE DELLE SORGENTI CONTROLLATE NEL LAZIO Anno 2014 Inquadramento del tema Il rumore è fra le principali cause del peggioramento della qualità
PARTIAMO DA ALCUNE DOMANDE
PARTIAMO DA ALCUNE DOMANDE Esiste l immagine del disabile intellettivo come persona adulta nella mia mente? Quali sono i maggiori ostacoli che i famigliari/ operatori incontrano nella costruzione di un
Orientarsi nello spazio. Utilizzare gli strumenti e il linguaggio propri della disciplina. Riconoscere gli elementi che caratterizzano il territorio
COMPETENZA CHIAVE GEOGRAFIA Fonte di legittimazione Raccomandazione europea 18/12/2006 SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE L alunno si orienta nello spazio circostante, utilizzando
P r o g e t t o T r i e n n a l e E d i l i z i a S o s t e n i b i l e VERBALE
VERBALE Iniziativa organizzata dall Agenzia per l Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena A.E.S.S. I progetti presentati sono nel complesso di buona qualità, e contengono elementi interessanti sia
Al Presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di xxx. Al Responsabile dell Area Governo del Territorio del Comune di xxx
DIREZIONE GENERALE PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E NEGOZIATA, INTESE. RELAZIONI EUROPEE E RELAZIONI SERVIZIO AFFARI GENERALI, GIURIDICI E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALI IL RESPONSABILE GIOVANNI
Sistemi di misurazione e valutazione delle performance
Sistemi di misurazione e valutazione delle performance 1 SVILUPPO DELL'INTERVENTO Cos è la misurazione e valutazione delle performance e a cosa serve? Efficienza Efficacia Outcome Requisiti minimi Indicatori
ASSE STORICO SOCIALE
ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una
Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO
Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO ATTUAZIONE DEL PROGETTO REBIR Risparmio Energetico, Bioedilizia, Riuso Data 29.01.2009
Obiettivi e metodologia generale per la progettazione della sicurezza antincendio
Profili di rischio Obiettivi e metodologia generale per la progettazione della sicurezza antincendio Progettazione della sicurezza antincendio Progettare la sicurezza antincendio di una attività significa
Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio
Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Architettura Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio UNA RETE DI GREENWAYS PER IL TERRITORIO DEL COMUNE DI PRATO: occasioni di riqualificazione
La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)
SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne
LA NUOVA GUIDA CEI 0-10 PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI
LA NUOVA GUIDA CEI 0-10 PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI PREMESSA Il panorama delle disposizioni all interno delle quali si pone la manutenzione è cambiato e si avverte la necessità di individuare
GEOGRAFIA CLASSE PRIMA
CLASSE PRIMA L alunno/a si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. ORIENTAMENTO Collocare se stesso e gli oggetti in uno spazio
REGIONE LIGURIA PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO RURALE PER IL PERIODO
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali REGIONE LIGURIA PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO RURALE PER IL PERIODO 2007-2013 ALLEGATO D RIDEFINIZIONE ZONE SVANTAGGIATE La zonizzazione delle
Parco Locale di Interesse Sovracomunale SERIO NORD
Parco Locale di Interesse Sovracomunale SERIO NORD PIANO TRIENNALE DEGLI INTERVENTI 2009-2011 Seriate, 29 Gennaio 2009 (modificato nell Assemblea dei Sindaci del 12/11/2009 verbale n. 51) Parco Locale
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO DI SERVIZIO SOCIALE
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO DI SERVIZIO SOCIALE A.S. Dott.ssa Carmen Prizzon Il progetto Operazione complessa unica e di durata limitata rivolta a produrre un risultato specifico attraverso
OGGETTO: Trasmissione osservazioni al Piano di Governo del Territorio del Comune di Mesero ai sensi dell art. 14, comma 3 del d.lgs. 152/2006.
Direzione e Uffici Alla cortese attenzione di Dott.ssa ELISA BIANCHI Ufficio Tecnico Comune di Mesero Via San Bernardo 41 20010 MESERO (MI) PEC: [email protected] OGGETTO: Trasmissione
COMUNE DI CASTELLAR (Provincia di Cuneo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014/2016.
COMUNE DI CASTELLAR (Provincia di Cuneo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014/2016. Indice: Premessa 1. FONTI NORMATIVE 2. STRUMENTI 3. DATI DA PUBBLICARE 4. INIZIATIVE DI
SCUOLA ELEMENTARE E. DE AMICIS Viale della Libertà n.21,23,25 Forlì RELAZIONE GENERALE 1. INTRODUZIONE
Il presente stralcio di relazione vuole essere di ausilio ai tecnici interessati alle verifiche tecniche, denominate anche valutazioni di sicurezza, da eseguire in conformità alle indicazioni definite
Facoltà di Architettura LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA
I Programmi complessi Si innestano in una duplice riflessione: 1. scarsità delle risorse pubbliche per la gestione delle trasformazioni urbane; 2. limiti della operatività del Piano Regolatore Generale.
REGOLAMENTO DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE
REGOLAMENTO DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con Determinazione del Direttore Generale n. 244 del 20/07/2010 L importanza di un sistema operativo di valutazione comune e riconoscibile
BANDO. Progetti di formazione per il volontariato
BANDO Progetti di formazione per il volontariato Anno 2016 1. Chi può presentare I progetti possono essere presentati da tutte le associazioni di volontariato con sede legale nel territorio della regione
Nota interpretativa. La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali
Nota interpretativa La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali Febbraio 2012 1 Mandato 2008-2012 Area di delega Consigliere Delegato
DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO
DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo
REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE
REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione del Consiglio dei Delegati n. 13 del 30/12/2008 Approvato dalla Provincia di
LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 4-07-1986 REGIONE LOMBARDIA. Promozione dei programmi integrati di recupero del patrimonio edilizio esistente
Legge 1986022 Pagina 1 di 5 LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 4-07-1986 REGIONE LOMBARDIA Promozione dei programmi integrati di recupero del patrimonio edilizio esistente Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE
PROGETTO: TEATRO FORUM
24 5 PROGETTO: TEATRO FORUM (per Oratori sensibili) Che cos è Il Teatro forum è un metodo e percorso formativo utilizzato spesso in situazioni di disagio socio-culturale e si propone come strumento per
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LECCE
CONSULTAZIONE PUBBLICA Pianificazione Urbanistica Partecipata La Città non è fatta di soli edifici e piazze, ma è fatta di memoria, di segni, di linguaggi, di desideri, che sono a loro volta l espressione
COMUNE DI PIOMBINO DESE INTERVENTO EDILIZIO CONVENZIONATO IN ZONA RESIDENZIALE C2-301 RELAZIONE
COMUNE DI PIOMBINO DESE Provincia di Padova INTERVENTO EDILIZIO CONVENZIONATO IN ZONA RESIDENZIALE C2-301 RELAZIONE VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE - VINCA - AI SENSI DELLA DIRETTIVA 92/43/CEE D.P.R.
~ Copyright Ripetizionando - All rights reserved ~ http://ripetizionando.wordpress.com STUDIO DI FUNZIONE
STUDIO DI FUNZIONE Passaggi fondamentali Per effettuare uno studio di funzione completo, che non lascia quindi margine a una quasi sicuramente errata inventiva, sono necessari i seguenti 7 passaggi: 1.
GEOGRAFIA Scuola Primaria
GEOGRAFIA Scuola Primaria Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria Orientamento -L alunno/a si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche utilizzando
GEOGRAFIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
GEOGRAFIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali;
CLASSE PRIMA - SCUOLA PRIMARIA
CLASSE PRIMA - SCUOLA PRIMARIA L alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Muoversi consapevolmente nello spazio circostante,
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ITALIANO
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ITALIANO Livello di base non raggiunto Non ha raggiunto tutte le competenze minime previste nel livello di base Riconosce ed utilizza le strutture linguistiche di base Comprende
Evidenziare le modalità con le quali l azienda agrituristica produce valore per i clienti attraverso la gestione dei propri processi.
5. Processi Evidenziare le modalità con le quali l azienda agrituristica produce valore per i clienti attraverso la gestione dei propri processi. Il criterio vuole approfondire come l azienda agrituristica
AUDIT. 2. Processo di valutazione
AUDIT 2. Processo di valutazione FASE ATTIVITA DESCRIZIONE Inizio dell'audit Inizio dell attività Costituzione del gruppo di valutazione sulla base delle competenze generali e specifiche e dei differenti
persona fisica società impresa ente
SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER OPERE IL CUI IMPATTO PAESAGGISTICO E VALUTATO MEDIANTE UNA DOCUMENTAZIONE SEMPLIFICATA (1) 1. RICHIEDENTE (2) : persona fisica
Draft sulla lettura dei risultati italiani dell indagine ALL (Adult literacy and Life skills) Aree geografiche a confronto
Draft sulla lettura dei risultati italiani dell indagine ALL (Adult literacy and Life skills) Aree geografiche a confronto L indagine internazionale ALL raccoglie elementi importanti che riguardano la
Padova st innovazione. Riconversione e Riqualificazione sostenibile della ZIP nord di Padova IMPOSTAZIONE METODOLOGICA
Padova st innovazione Riconversione e Riqualificazione sostenibile della ZIP nord di Padova IMPOSTAZIONE METODOLOGICA INTRODUZIONE La ZIP di Padova, ha rappresentato e certamente ancora rappresenta una
Art. 1 - Principi e scopi Art. 2 - Contenuti delle norme Art. 3 Principi interpretativi Art. 4 Ambito d intervento Art. 5 Suddivisione del territorio
Art. 1 - Principi e scopi Art. 2 - Contenuti delle norme Art. 3 Principi interpretativi Art. 4 Ambito d intervento Art. 5 Suddivisione del territorio Art. 6 Comparti sottoposti a ristrutturazione edilizia
CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO
CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO 20.1 PREMESSA... 255 20.2 COMITATO DI CONSULTAZIONE... 255 20.3 SOGGETTI TITOLATI A PRESENTARE RICHIESTE DI MODIFICA... 255 20.4 REQUISITI DI RICEVIBILITA
Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it
Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione
DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI
DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI Articolo 1 (Campo di applicazione) Il presente decreto si
COMUNE DI VILLESSE PROVINCIA DI GORIZIA REGOLAMENTO PER LA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE
COMUNE DI VILLESSE PROVINCIA DI GORIZIA REGOLAMENTO PER LA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Approvato con deliberazione giuntale n. 116 del 29/09/2005, dichiarata immediatamente esecutiva ai sensi
