Norme per superfici regolarizzate - Planarità
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- Alina Conti
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1 Norme per superfici regolarizzate - Planarità
2 ESTRATTO DA T R No. 34 CONCRETE SOCIETY
3 ESTRATTO DA T R No. 34 CONCRETE SOCIETY
4 ESTRATTO DA T R No. 34 CONCRETE SOCIETY
5 ESTRATTO DA T R No. 34 CONCRETE SOCIETY
6 ESTRATTO DA T R No. 34 CONCRETE SOCIETY
7 ESTRATTO DA T R No. 34 CONCRETE SOCIETY
8 ESTRATTO DA T R No. 34 CONCRETE SOCIETY
9 ESTRATTO DA T R No. 34 CONCRETE SOCIETY
10 TR No. 34 (2003) APPENDIX C
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13 DIN 18202
14 DIN 15185
15 PLANARITA SICUREZZA NEI CENTRI DI STOCCAGGIO CON TRIMMER FACE CONSULTANTS A seguito del continuo aumento di costi per lo sviluppo di zone industriali, oltre alla necessità di una maggiore efficienza nelle strutture logistiche, è sempre più richiesta da parte dei clienti ai fornitori, una riduzione di costi per metro cubo di servizio. Questo ha portato immancabilmente a guardare in alto da parte dell industria per offrire soluzioni più efficienti, quindi strutture più alte. Il modo per realizzare l optimum per l utilizzo delle strutture, già costoso di per sé, e mantenere nello stesso tempo facilità e velocità nell accesso ai prodotti, è che i magazzini di oggi devono prestare la massima attenzione nelle attrezzature impiegate, utilizzando stoccaggi e scaffalature alte e pallets normalizzati per tipo di servizio in totale sicurezza. Oggi è abbastanza comune trovare capannoni industriali a piano unico ed attrezzati con scaffalature tutta altezza nonché pallets raggiungibili con sistemi più o meno sofisticati di picking. Per poter utilizzare al massimo le capacità di magazzinaggio delle strutture, è stato sviluppato dall industria il sistema denominato VNA (Very Narrow Aisle), ossia Corsia Stretta. Le scaffalature vengono posizionate in modo da sfruttare tutta l altezza disponibile lasciando un corridoio stretto, ma sufficiente per il passaggio di carrelli elevatori destinati al posizionamento e alla rimozione della merce pallettizzata, pronta per lo stoccaggio o per la spedizione. Data l area ristretta dei corridoi, vengono utilizzati speciali carrelli VNA che richiedono manovre minime, in grado di posizionare pallets normalizzati fino ad un altezza di 15 mt. A causa del minimo spazio lasciato fra le scaffalature, questi carrelli hanno la necessità di essere guidati da sistemi automatici o meccanici mentre corrono lungo i corridoi. Dette soluzioni di guida si riducono a sistemi a binario a guida doppia in ferro incassati a terra, o a fili opportunamente incassati nella pavimentazione al centro del corridoio. Rimane comunque che le ruote percorrono sempre la stessa traccia. La produttività del sistema VNA può essere misurata in due modi: primo il numero dei pallets si possono muovere per ora, secondo il contenimento dei costi di manutenzione. Sistemi di stoccaggio a scaffalatura alta sono normalmente installati su una esistente pavimentazione in calcestruzzo; nel caso di una pavimentazione irregolare o non sufficientemente planare o comunque fuori tolleranza, si creano problemi nella gestione, quindi la pavimentazione è un fattore essenziale nell efficienza, rendimento e sicurezza dell operazione nel sistema totale che sono a carico diretto del proprietario dell impianto. Detti inconvenienti si possono riassumere come segue: sobbalzi e vibrazioni continue che portano a sollecitazioni della colonna vertebrale dell operatore con conseguente rischio di malattia professionale dovuta ad un anomalo impiego del mezzo (vedi Direttiva CE sulle vibrazioni); sollecitazioni sia nel castello del carrello che sul corpo macchina con prematuro affaticamento sia nelle strutture che nelle saldature, come nei sistemi di riduzione e meccanici; vibrazioni che possono interferire con la componentistica elettronica di cui i carrelli sono sempre più attrezzati;
16 aumento di costi nella manutenzione degli elevatori con influenza sui piani di garanzie delle macchine; rischio di urto fra le forche di carico ed il castello portante del carrello e la scaffalatura. Il franco fra forca caricata e scaffalatura normalmente è di 100/150 mm. Per diminuire il rischi di danni, spesso si deve rallentare la velocità di movimentazione; deterioramento accelerato della pavimentazione prodotto da sobbalzi continui delle ruote che martellano continuamente la superficie sempre nello stesso punto; la capacità di produzione è ridotta. Sistemi di logistica sono progettati per la movimentazione di un certo numero di pallets per ora, una considerazione primaria nella decisione del tipo di progettazione da utilizzare. Se risulta necessario per l operatore del carrello ridurre la velocità del veicolo in modo da mantenere la distanza di sicurezza, la produttività viene automaticamente ridotta rendendo necessario l impiego di altri carrelli in modo da rispettare la programmata produttività, naturalmente ad un costo superiore del previsto. L IMPORTANZA DELLE TOLLERANZE DELLA PAVIMENTAZIONE Le irregolarità, o tolleranze, della superficie nel corridoio di percorrenza delle ruote del carrello, sono direttamente proporzionali all altezza delle scaffalature. Per esempio 3 mm di differenza in livello fra la ruota sinistra e la ruota destra dell elevatore, con interasse di 1-20 mt., porterà ad uno scostamento di 35 mm del castello ad un altezza di 14 mt. Questo è puramente uno scartamento statico e teorico. In aggiunta va considerato il movimento longitudinale dovuto ai dislivelli longitudinali della pavimentazione. I brandeggi dovuti ai movimenti dinamici saranno più o meno considerevoli a seconda della velocità di operazione del carrello ed ai dislivelli più o meno frequenti o alternati. Viene considerato un movimento moltiplicando per tre volte lo scostamento statico; pertanto nel caso nostro sarà mm 3,5 x 3 = 105 da aggiungere alla necessaria sicurezza Nel corridoio ed altre zone definite di movimento dei carrelli, soltanto il profilo della pavimentazione dove passa il carrello influisce sul rendimento dello stesso. Da lavori eseguiti negli Stati Uniti d Amercia, e più recentemente in Inghilterra, la British Concrete Society (Associazione Britannica del Calcestruzzo) ha identificato aspetti delle tolleranze longitudinali e trasversali che possono generare i problemi sopra indicati. Molte installazioni operanti sono state analizzate insieme alla British Industrial Truck and Storage Equipment Manufacturers Association (Associazione dei Produttori di Carrelli Industriali ed Attrezzature di Magazzinaggio) portando successivamente alla formazione delle specifiche di tolleranza per traffico definito che sono poi state adottate sul piano nazionale a seguito della pubblicazione del Concrete Society s Technical Report 34 - Concrete Industrial Ground Floors. In sintesi, le specifiche Britanniche di tolleranza di pavimentazione categorizzano le proprietà di planarità in proporzione alla programmata altezza della scaffalatura. Inoltre offre considerazioni di tolleranze per zone di movimento carrelli ed altri mezzi al di fuori dei corridoi delle scaffalature. Altro sistema di accettazione della pavimentazioni fa riferimento alla norma DIN oppure per pavimentazioni VNA oppure a percorso libero. Si parla sempre di planarità che è cosa ben diversa dalla orizzontalità. Un pavimento può essere planare ma non a livello; ugualmente può essere a livello ma non planare.
17 RILEVAMENTO Abbiamo due necessità: misurazione trasversale e misurazione longitudinale. Per la misurazione trasversale si prende la semplice differenza di quota fra il centro delle ruote portanti (traccia dove passa la ruota). Per la misurazione longitudinale la planarità si controlla utilizzando stadia in alluminio, si misura il franco con lunghezze di mt PROFILEOGRAPH Il Profileograph invece provvede a sviluppare un grafico simulando il percorso del carrello. Nel 1977 il primo Profileograph Face è stato costruito. Progettato per il controllo della planarità dei pavimenti nei centri stoccaggio VNA (Very Narrow Aisle), il Profileograph è stato il primo strumenti pratico per il rilievo di superfici grandi ed è stato la chiave principale per lo sviluppo della tecnologia Superflat secondo le norme USA chiamate F min e successivamente sviluppato anche per le norme TR 34 Appendice C e ancora per le norme DIN. Oggi la TRIMMER utilizza i più moderni strumenti di misurazione digitale per il controllo di entrambi zone definite e zone libere di movimentazione. La misurazione avviene secondo norme TR34 (britanniche), DIN( europeo), o i sistemi americani Numeri F min. Il Profileograph è il vero cuore della tecnologia moderna di planarità. Utlizzando questo strumento si può misurare profili continuamente, evidenziando qualsiasi zona che non è in conformità con la specifica di planarità. Successivamente una molatura correttiva può essere eseguita per garantire il buon funzionamento del carrello. Lo zero del Profileograph si esegue all inizio di ogni corsia e lo zero sul grafico corrisponde alla linea di livello del pavimento piatto. La grafica del Profileograph comprende: contratto n della corsia scala verticale scala orizzontale banda di tolleranza data del rilievo Il Profileograph riporta inoltre aree dove la pendenza è superiore a quanto ammesso.
18 CONCLUSIONE: Non abbiamo analizzato la possibilità di eseguire direttamente il pavimento a nuovo in modo planare secondo le specifiche di cui sopra, cosa fattibilissima, utilizzando opportune tecniche esecutive e di rilevamento in corso d opera. Data comunque l importanza per la sicurezza del personale e degli impianti, abbiamo voluto concentrare l attenzione per portare all uso appropriato il notevole capitale di impianti esistenti e offrire al meglio soluzioni adeguate. Ribadiamo in ogni caso che l importanza di una corretta progettazione, e mantenimento delle pavimentazioni è parte fondamentale di una gestione ottimale degli impianti. TRIMMER srl Geom. Berengario Gaboardi
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