IL PAZIENTE con trauma TORACICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL PAZIENTE con trauma TORACICO"

Transcript

1 Corso di Laurea in Infermieristica INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA CRITICA Medicina Urgenza e Rianimazione Dr. Michele Bertelli IL PAZIENTE con trauma TORACICO Sommario IL TRAUMA TORACICO... 2 Definizione ed epidemiologia... 2 Clinica... 2 Insufficienza respiratoria... 2 Pneumotorace... 2 Volet/lembo costale... 3 Contusione polmonare... 3 Emorragia... 4 Problema cardiaco... 5 Lesione vie aeree superiori... 5 Lesioni esofago... 5 Lacerazioni diaframmatiche... 6 Fratture... 6 Diagnosi

2 IL TRAUMA TORACICO Definizione ed epidemiologia Trauma: azione di un agente fisico capace di determinare un danno all'integrità somato-psichica della persona. Il Trauma Toracico rappresenta un'alterazione dello stato anatomico e funzionale prodotto da un trauma al torace e dà ragione dei circa1/3 dei ricoveri della traumatologia Negli incidenti stradali il trauma toracico è presente nel 50% dei casi mortali Costituisce la causa iniziale del decesso nel 25% dei casi I traumi al torace possono essere classificati in: chiusi: o diretti: lesione realizzata nel punto in cui agisce il trauma o indiretti: trasmissione al torace di una forza che ha agito in altra sede aperti penetranti: quando vi è comunicazione tra l'esterno e l'interno del torace Clinica Vari possono essere i segni e sintomi che un paziente vittima di trauma toracico può presentare: Dolore in corrispondenza della lesione Respirazione dolorosa, difficoltosa Respirazione frequente (polipnea) Diminuzione Sat O2 Cianosi (tardiva!!!) Espansione toracica asimmetrica Enfisema sottocutaneo Tosse con sangue schiumoso Segni di shock, ipotensione Un trauma toracico, qualunque esso sia, può provocare: Insufficienza respiratoria È una diagnosi di laboratorio, c è diagnosi ridotta efficacia del sistema respiratorio nel garantire gli scambi gassosi quando non vengono raggiunti normali livelli di PaO2 e PaCO2 Diagnosi basata sui risultati dell emogasanalisi Tipo I (parziale): ipossiemia (PaO2<60 mmhg) Tipo II (totale): ipossiemia (PaO2<60 mmhg) + ipercapnia (PaCO2>45 mmhg). Le cause principali sono Pneumotorace o Pneumotorace semplice quando esiste una comunicazione tra polmone e lo spazio pleurico 2

3 o Pneumotorace iperteso quando è presente un meccanismo a valvola : durante l inspirazione vi è ingresso di aria nel cavo pleurico e ne è impedita l uscita in espirazione. Il TRATTAMENTO prevede: Pneumotorace semplice osservazione chiusura ferita (medicazione, sutura) drenaggio toracico 2-3 spazio intercostale linea ascellare media 2-3 spazio intercostale linea emiclaveare, se anteriore Pneumotorace iperteso Deve essere sospettato in caso di un improvviso peggioramento delle condizioni respiratorie, cui si associa un quadro di shock con enfisema dei tessuti intercostali e sopraclavicolari. La diagnosi di pneumotorace iperteso è clinica ed il trattamento non deve essere ritardato dalla ricerca di conferma radiologica drenaggio toracico URGENTE Pneumotorace aperto: La comunicazione tra il cavo pleurico e l'esterno che si viene a creare in caso di lesioni aperte può creare, in fase di inspiro, una penetrazione di aria nel cavo pleurico. Quando il diametro della ferita supera i 2/3 della trachea il passaggio d'aria nell'albero bronchiale può essere nullo e porterà in breve tempo al collasso polmonare. E' quindi necessario In caso di ferita aperta chiuderla con una medicazione sterile lasciando aperto un lato. La medicazione deve essere ben aderente alla cute in modo che l'aria possa uscire liberamente in fase di espiro e che non possa entrare durante la fase di inspiro. Controllare la fuoriuscita dell'aria durante la fase di espiro, se ciò non avviene controllare la medicazione altrimenti si può andare incontro a un PNX iperteso Volet/lembo costale È il rientro di una parte della gabbia toracica durante la inspirazione a cui spesso si associa una protusione (sollevamento) in fase di espirazione, ciò è provocato dal coinvolgimento di più costole fratturate. Il volèt costale è segno di una grave contusione polmonare con un quadro clinico che tenderà ad aggravarsi in tempi brevissimi. Al volèt costale è spesso associato un pneumotorace. Si può avere quando il trauma causa fratture costali multiple, un segmento di parete toracica perde di continuità. Sono visibili Escursioni toraciche asimmetriche e scoordinate, anomali movimenti respiratori, crepitii, può non essere evidente. Il lembo mobile non determina di per sé ipossia che invece può essere causata da dolore, alterazione meccanica, lesione polmonare Il suo trattamento prevede somministrazione di ossigeno, eventualmente anti-dolorifici, in ultima alternativa la ventilazione meccanica. Contusione polmonare È un quadro clinico caratterizzato da ipossiemia, dispnea e segni radiologici (addensamenti) in paziente con importante trauma toracico. La sintomatologia iniziale può essere subdola dolore, frequentemente è associata a fratture costali e dà ipossia. Se coesiste insufficienza respiratoria (PO2/FIO2 <100 ) il paziente deve essere intubato e 3

4 ventilato meccanicamente. L insufficienza respiratoria può avere anche un esordio subdolo (specie in pazienti con BPCO o importanti co-patologie di base); in questi casi, poiché le probabilità di intubazione precoce e ventilazione meccanica sono aumentate, è necessario stretto monitoraggio clinico e strumentale (SO2 continua, EGA ogni 4-6 ore) del paziente che andrà quindi ricoverato in idoneo reparto. Emorragia Può essere di due tipologie principali: Emotorace da lesioni vascolari o lesioni parenchimatose. Questo non presenta segni patognomonici, ma una clinica aspecifica: dispnea, tachipnea, dolore toraco-addominale, ipotensione. All'insufficienza respiratoria si associa un quadro di shock ipovolemico provocato dalla rottura e/o lacerazione dei grossi vasi intercostali. Può esserci emotorace massivo in caso di lacerazione di vasi, con rapido accumulo in cavità pleurica, quadro di shock e insufficienza respiratoria. Si può evidenziare assenza di MV e/o presenza di ottusità all emitorace, le vene del collo collabite (se ipovolemia grave), turgide (se PNX iperteso associato). Il TRATTAMENTO consiste nel posizionamento di drenaggio di grosso calibro (20-22 Fr) 4-5 spazio intercostale sulla linea ascellare media. Generalmente il sanguinamento tende ad autolimitarsi e non necessita di interventi chirurgici. Si valuta la toracotomia urgente in caso di gravi quantità di sangue raccolte nel cavo pleurico (1500 ml o 1/3 del volume ematico, 200 ml/h per 2-4 ore, necessità di continue trasfusioni) La rottura traumatica dell aorta fa generalmente seguito a gravi incidenti automobilistici o a precipitazioni da grandi altezze. Nei pazienti con rottura di aorta, non deceduti sul posto, la continuità parietale vasale è mantenuta da una avventizia ancora integra o da un ematoma mediastinico tamponante. Un elevato indice di sospetto va posto nei gravi traumi da decelerazione o sulla base di reperti radiologici sospetti alla radiografia del Torace: Slargamento del mediastino (raramente, 1-2% dei casi, i pazienti con lesioni aortiche o dei grossi vasi mediastinici non hanno uno slargamento del mediastino) Scomparsa del profilo aortico Deviazione della trachea a destra Abbassamento del bronco principale di sx Deviazione dell esofago a destra (ben visibile dopo posizionamento di SNG) Frattura di prima e seconda costa, sterno o scapola (indicano trauma ad elevata energia con rischio di gravi lesioni associate) Emotorace sx Allargamento dello spazio paratracheale e paravertebrale Ciascuno di questi segni è associato a falsi positivi o negativi e va confermato con esami diagnostici di secondo livello (l angiografia è il gold standard anche se l ecocardio transesofageo viene ritenuto affidabile e meno invasivo; l angiotc è una valida alternativa). Qualora vi sia un sospetto anche minimo di lesione aortica o dei grossi vasi mediastinici il paziente deve essere trasferito in ambiente cardiochirurgico. Emomediastino. Si evidenzia per 90-98% con una lesione all istmo aortico (zona più fragile), con meccanismo di decelerazione improvvisa (proiezione in avanti di cuore e aorta ascendente). All Rx 4

5 torace un dubbio di lesione aortica deve sorgere quando si evidenzia un allargamento dell ombra mediastinica. Problema cardiaco Può instaurarsi in caso di tamponamento cardiaco/emomediastino, contusione/trauma miocardico lacerazioni del miocardio PNX iperteso. Il tamponamento cardiaco (raccolta di sangue intrapericardica) presenta una clinca subdola: ipotensione arteriosa, paziente agitato, dolore retrosternale; il dubbio si impone quando è presente la TRIADE di Beck: ( della pressione venosa centrale, della pressione arteriosa, ottundimento dei toni cardiaci) e la presenza di Polso paradosso esagerato (PAS > 10mmHg durante la inspirazione). Diagnosi viene posta con Ecocardiogramma, il trattamento e la pericardiocentesi. La contusione cardiaca può invece causare riduzione della forza contrattile e disturbi del ritmo (FA) Spesso associata a frattura sternale, può esitare in contusione miocardia e rottura di cuore (quest ultima dovrebbe essere riconosciuta nella valutazione primaria per il quadro di tamponamento cardiaco con cui generalmente si presenta). I pazienti con contusione miocardia presentano spesso dolore toracico, anomalie ECG ed alterazioni della cinetica all ecocardiogramma; aritmie minacciose possono verificarsi nelle prime 24 ore dal trauma (oltre tale periodo il rischio si riduce in modo significativo). Quando si sospetta un trauma cardiaco chiuso è necessario monitoraggio ECG (telemetria) per 24 ore e controllo seriato di ECG e Troponina I (a 6 18 e 24 ore dal trauma). Lesione vie aeree superiori Sono rare (0.9 2,8 %), ma potenzialmente molto gravi. Attenzione a sintomatologia clinica assente o ritardata. Quando tali lesioni si verificano in seguito a trauma chiuso, sono generalmente localizzate a 2.5 cm dalla carena. Il sospetto clinico deve nascere in presenza di emottisi, enfisema sottocutaneo, pneumotorace iperteso o Pnx con ampia perdita aerea e/o mancata riespansione polmonare dopo corretto posizionamento di drenaggio toracico (in questo caso sono necessari drenaggi multipli: il secondo drenaggio va posizionato sul II spazio intercostale, linea emiclaveare; eventuale terzo drenaggio a parere del chirurgo). Il sospettodi lesione tracheo-bronchiale necessita dell immediata consulenza di un chirurgo esperto (Chir. toracica). La metodica diagnostica dirimente è la broncoscopia. Alcune volte per garantire una adeguata ossigenazione può risultare indispensabile la temporanea intubazione del bronco principale controlaterale. Nei casi in cui l ematoma paratracheale, le concomitanti lesioni oro-faringee e le stesse lesioni tracheo-bronchiali rendessero impossibile una intubazione vi è indicazione ad immediato intervento chirurgico. Lesioni esofago Sono di difficile diagnosi, devono essere sospettate in caso di: Pneumo/emotorace massivo sx, senza segni di fratture costali Grave trauma toracico allo sterno inferiore con dolore e shock sproporzionati Fuoriuscita di materiale corpuscolato dal drenaggio toracico. 5

6 La diagnosi viene fatta dalla TC, il trattamento prevede posizionamento di drenaggio toracico ed intervento chirurgico. Lacerazioni diaframmatiche Sono causate da aumento della pressione addominale durante l impatto o da schiacciamento della base toracica e fratture costali. I pazienti presentano dolore toraco-addominale, dolore alla spalla, dispnea, tachipnea, agitazione. Sono più frequentemente diagnosticate a sx, verosimilmente perché il fegato svolge un azione protettiva sul diaframma oppure tampona la lesione evitando l erniazione dei visceri. La radiografia standard del torace può evidenziare alcuni reperti sospetti per lesione diaframatica: innalzamento di un emidiaframma, scarsa identificazione del profilo diaframmatico, erniazione di visceri nel torace; in questi casi il posizionamento di un sondino NG ci consente generalmente di porre la corretta diagnosi. Rx prime vie digerenti con contrasto ed eventualmente l esplorazione chirurgica (Toracoscopia) sono alcune volte dirimenti. Il trattamento di queste lesioni è chirurgico. Fratture Costali, Sternali, Scapolari, Vertebrali Di particolare interesse rivestono le fratture di 1-2 Costa: rischio di lesioni vascolari importanti Costa: rischio di lesioni epatiche/spleniche Sternali: rischio di lesioni contusione polmonare e rischio di lesioni trauma cardiaco chiuso. Fratture costali: in fase acuta e fino al completamento diagnostico e all'esclusione di lesioni vertebrali i pazienti traumatizzati toracici devono essere mantenuti distesi ed immobilizzati. Questa posizione può provocare un disagio a livello respiratorio e quindi, appena possibile, il paziente deve essere messo in posizione seduta. in caso di gravi contusioni polmonari il paziente deve essere posto di lato in modo da favorire l'ossigenazione ed il drenaggio delle secrezioni polmonari. Diagnosi L RX TORACE è di fondamentale importanza in questa fase perché consente l identificazione diretta di alcune lesioni (Pnx, contusione polmonare etc ) mentre in altri casi pone precisi sospetti orientando fortemente la diagnostica di secondo livello (TC spirale angiografia broncoscopia ecografia). L EGA consente di valutare l entità degli scambi gassosi e quindi condiziona il processo decisionale clinico-terapeutico. L ECG riveste particolare importanza nel caso di sospetto traumatismo cardiaco perché potrebbe evidenziare alterazioni suggestive di danno miocardio (alterazioni del tratto ST ed onda T, anomalie di conduzione, aritmie ipo-ipercinetiche ) ed orientare il successivo iter diagnostico-terapeutico. 6

I TRAUMI DEL TORACE. www.fisiokinesiterapia.biz

I TRAUMI DEL TORACE. www.fisiokinesiterapia.biz I TRAUMI DEL TORACE www.fisiokinesiterapia.biz La principale causa di una emergenza toracica è rappresentata dai traumi toracici. Nel mondo occidentale il 20-25% delle morti traumatiche sono dovute ad

Dettagli

TRAUMA TORACICO. Fisiopatologia: ipossia; ipercapnia; ipotensione

TRAUMA TORACICO. Fisiopatologia: ipossia; ipercapnia; ipotensione TRAUMA TORACICO Mortalità per TT: 10% 25% della mortalità globale per trauma < 10% traumi chiusi e < 15-30% traumi penetranti richiedono toracotomia PNX indicato come una delle causa di morti prevenibili

Dettagli

considerato una complicanza naturale della tubercolosi polmonare..

considerato una complicanza naturale della tubercolosi polmonare.. Azienda Ospedaliera Luigi Sacco Polo Universitario - Milano Il Pneumotorace Le urgenze pneumologiche in Pronto Soccorso. Pavia 24 Novembre 2006 Boerhaave prima descrizione : 1724 Meckel Mck :Pnxiperteso

Dettagli

Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia. Anatomia (2) Anatomia (1) Anatomia (3) Anatomia (4) O 2 CO 2

Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia. Anatomia (2) Anatomia (1) Anatomia (3) Anatomia (4) O 2 CO 2 P.A. Lombardia Soccorso Corso di Formazione Base per Volontari-Soccorritori A cosa serve? Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia F. Sangalli APPARATO RESPIRATORIO: Insieme di organi che

Dettagli

Il Trauma Toracico. Dott. Michele Bertelli. Terapia Intensiva Polifunzionale

Il Trauma Toracico. Dott. Michele Bertelli. Terapia Intensiva Polifunzionale Il Trauma Toracico Dott. Michele Bertelli Terapia Intensiva Polifunzionale 1 Cosa posso aspettarmi in un Trauma Toracico? 1. Insufficienza respiratoria 2. Emorragia 3. Problema cardiaco 4. Lesione vie

Dettagli

TRAUMA TORACICO NON VASCOLARE

TRAUMA TORACICO NON VASCOLARE A.O.R.N. A.Cardarelli U.O.S.C. di Radiologia Generale e di Pronto Soccorso Direttore: dott.ssa Luigia Romano TRAUMA TORACICO NON VASCOLARE www.ospedalecardarelli.it Dr. Nicola Gagliardi Resp. U.O.S. TC-body

Dettagli

I Traumi del torace. Evenienza possibile sia in spiaggia che in barca che in piscina.

I Traumi del torace. Evenienza possibile sia in spiaggia che in barca che in piscina. I Traumi del torace. Evenienza possibile sia in spiaggia che in barca che in piscina. Dott. Marcello costa Angeli Chirurgo toracico Le lesioni traumatiche nei percorsi ludici o lavorativi sono piuttosto

Dettagli

Gestione del trauma toracico

Gestione del trauma toracico XIV Convegno nazionale A.I.S.A.C.E. A.I.S.A.C.E. IL POLITRAUMATIZZATO: dalla strada alla dimissione Avellino 19-20-21 novembre 2009 Gestione del trauma toracico Dott.ssa Barbara Affortunato Dirigente medico

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA AERONAUTICA E SPAZIALE A.A. 2007-08 II ANNO

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA AERONAUTICA E SPAZIALE A.A. 2007-08 II ANNO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA AERONAUTICA E SPAZIALE A.A. 2007-08 II ANNO CHIRURGIA APPLICATA Prof. TUMINO TRAUMI DEL TORACE Relatore Dott. Paride Ferrazza

Dettagli

SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale

SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale A cura di Andrea Franci FRATTURE VERTEBRALI Il paziente traumatizzato deve essere sempre considerato come portatore di una lesione vertebrale

Dettagli

Istituto di Chirurgia Generale e Programma di Chirurgica Toracica Direttore: Prof. G. Cavallesco PNEUMOTORACE

Istituto di Chirurgia Generale e Programma di Chirurgica Toracica Direttore: Prof. G. Cavallesco PNEUMOTORACE Istituto di Chirurgia Generale e Programma di Chirurgica Toracica Direttore: Prof. G. Cavallesco PNEUMOTORACE Principi generali - Definizione Raccolta di aria nello spazio pleurico con conseguente collasso

Dettagli

Corso di Primo Soccorso. Dolore. Gonfiore. Turgore. Calore. Funzione lesa. Corso di Primo Soccorso. contrazione in eccentrica

Corso di Primo Soccorso. Dolore. Gonfiore. Turgore. Calore. Funzione lesa. Corso di Primo Soccorso. contrazione in eccentrica Patologie dell apparato locomotore Traumatologia Traumatologia Ossa Fratture Definizioni Per trauma si intende una lesione fisica di natura violenta che si manifesta in maniera più o meno improvvisa. Articolazioni

Dettagli

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI TRASPORTO SANITARIO Trasporto primario: trasferimento di un paziente dal luogo

Dettagli

a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118

a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118 a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118 Importanza dell identificazione precoce del paziente critico Cause dell arresto cardiorespiratorio nell adulto Identificare e

Dettagli

L aorta è una grossa arteria che origina dal cuore e porta il sangue a tutto il corpo.

L aorta è una grossa arteria che origina dal cuore e porta il sangue a tutto il corpo. Cos è un aneurisma L aorta è una grossa arteria che origina dal cuore e porta il sangue a tutto il corpo. Il tratto di arteria che dal cuore attraversa il torace è chiamata aorta toracica e mentre quella

Dettagli

Il carcinoma del polmone è associato a una sopravvivenza globale a 5 anni del 10-12%

Il carcinoma del polmone è associato a una sopravvivenza globale a 5 anni del 10-12% Il carcinoma del polmone è associato a una sopravvivenza globale a 5 anni del 10-12% Al momento della diagnosi solo il 10-15% dei soggetti con carcinoma del polmone ha una forma localizzata. Di questi,

Dettagli

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore

Dettagli

CASO CLINICO EMBOLIA POLMONARE. Dr. Ermanno Angelini

CASO CLINICO EMBOLIA POLMONARE. Dr. Ermanno Angelini CASO CLINICO Dr. Ermanno Angelini ANAMNESI PZ. ANNI 78,SESSO FEMMINILE. FUMATRICE(20 SIGARETTE AL GIORNO). IPERTESA (ENALAPRIL 20mg/die). NO INTERVENTI CHIRURGICI. VITA SEDENTARIA PER MOLTE ORE DEL GIORNO.

Dettagli

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA ANNEGAMENTO PROF.SSA A. SCAFURO DEFINIZIONE L annegamento è una sindrome asfittica caratterizzata t dall alterazione lt degli scambi

Dettagli

Misericordia di Empoli Centro Formazione. Primo Soccorso. Eventi e Lesioni di Origine Traumatica

Misericordia di Empoli Centro Formazione. Primo Soccorso. Eventi e Lesioni di Origine Traumatica Misericordia di Empoli Centro Formazione Primo Soccorso Eventi e Lesioni di Origine Traumatica Il Trauma E detto trauma un evento violento che reca un danno psico-fisico ad un individuo. Incidente SI Infarto

Dettagli

Corso per soccorritori volontari L APPARATO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA. Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA

Corso per soccorritori volontari L APPARATO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA. Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA Corso per soccorritori volontari L APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO -CENNI DI ANATOMIA E DI FISIOLOGIA Antonio Murolo CRI Fermignano Istruttore TSSA DEFINIZIONE: INSIEME DI ORGANI CHE CONCORRONO ALLA MEDESIMA

Dettagli

IL TRAUMA ADDOMINALE-PELVICO

IL TRAUMA ADDOMINALE-PELVICO Corso di Laurea in Infermieristica Didattica 2013/2014 INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA CRITICA Medicina Urgenza e Rianimazione IL PAZIENTE CON TRAUMA ADDOMINALE Sommario IL TRAUMA ADDOMINALE-PELVICO...

Dettagli

LESIONI SCHELETRICHE

LESIONI SCHELETRICHE LESIONI SCHELETRICHE LESIONI MUSCOLO - SCHELETRICHE Anatomia dell APPARATO SCHELETRICO Lo scheletro umano è costituito da 208 ossa di diversi tipi: OSSA BREVI (es.vertebre) OSSA PIATTE (es. SCAPOLA, BACINO)

Dettagli

Esperienze con la decapneizzazione venovenosa nell insufficienza respiratoria severa

Esperienze con la decapneizzazione venovenosa nell insufficienza respiratoria severa Sucre MJ, Donnarumma G, Vitelli G, Cirillo A, Coppola A, De Nicola A S. C. di Anestesia e Rianimazione Ospedale di Castellammare di Stabia (NA) Esperienze con la decapneizzazione venovenosa nell insufficienza

Dettagli

I traumi addominali sono la terza causa di morte per trauma nei paesi industrializzati Vengono suddivisi in traumi chiusi e traumi aperti L anatomia

I traumi addominali sono la terza causa di morte per trauma nei paesi industrializzati Vengono suddivisi in traumi chiusi e traumi aperti L anatomia Trauma addominale: ruolo dell infermiere nel Trauma Team Dott.ssa Maria Lombardi Coordinatrice attività infermieristiche Dipartimento Area Critica A.O.U. S. Govanni di Dio E Ruggi d Aragona SALERNO 1 Note

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione

GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA. Le risposte fisiologiche dell immersione GLI EFFETTI DELL ESERCIZIO IN ACQUA Le risposte fisiologiche dell immersione L acqua È importante che chi si occupa dell attività in acqua sappia che cosa essa provoca nell organismo EFFETTI DELL IMMERSIONE

Dettagli

IN UN CICLO RESPIRATORIO SI HA UNA DIMINUZIONE DI OSSIGENO ED UN AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA. CORSO OSS DISCIPLINA: PRIMO SOCCORSO MASSIMO FRANZIN

IN UN CICLO RESPIRATORIO SI HA UNA DIMINUZIONE DI OSSIGENO ED UN AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA. CORSO OSS DISCIPLINA: PRIMO SOCCORSO MASSIMO FRANZIN PRIMO SOCCORSO PATOLOGIE RESPIRATORIE ANATOMIA E FISIOLOGIA LA FUNZIONE PRINCIPALE DELL APPARATO RESPIRATORIO È DI FORNIRE AI TESSUTI UN SUFFICIENTE APPORTO DI OSSIGENO PER SODDISFARNE LE RICHIESTE ENERGETICHE

Dettagli

TRAUMA TORACICO, ADDOMINALE E DI BACINO

TRAUMA TORACICO, ADDOMINALE E DI BACINO TRAUMA TORACICO, ADDOMINALE E DI BACINO IL TRAUMA TORACICO Il 25% dei decessi successivi a trauma derivano da un trauma toracico. Questo, infatti, interessando la parete toracica, può coinvolgere tutti

Dettagli

Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. A cura del Gruppo Formazione

Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. A cura del Gruppo Formazione 3 2 1 disostruiamoci A cura del Gruppo Formazione Prima di tutto valutare la sicurezza della scena dove dobbiamo intervenire PREMESSA Il paziente pediatrico può essere suddiviso in medicina d urgenza schematicamente

Dettagli

BLS ADULTO 09/03/2011

BLS ADULTO 09/03/2011 Capitolo 3 Il Trattamento Primario RegioneLombardia 2006 Obiettivi Sapere come trattare le situazioni pericolose per la vita Trattamento primario CRI BUCCINASCO 1 Cuore - Polmone - Cervello Perdita di

Dettagli

La rianimazione cardiopolmonare: consensi e dissensi nelle linee guida

La rianimazione cardiopolmonare: consensi e dissensi nelle linee guida Azienda Ospedaliera di Verona Pronto Soccorso Policlinico G.B. Rossi Primario: Dott. C. Pistorelli La rianimazione cardiopolmonare: consensi e dissensi nelle linee guida Dott. Adriano Valerio Centro Nazionale

Dettagli

Dr. Mentasti Riccardo

Dr. Mentasti Riccardo TRAUMATOLOGIA Dr. Mentasti Riccardo Obiettivi Apprendere nozioni di anatomia e fisiologia dell apparato muscolo sceletrico Conoscere i meccanismi ed i principali traumi muscolo-scheletrici più frequenti

Dettagli

TRAUMA TORACICO TRAUMA ADDOMINALE TRAUMA AL BACINO

TRAUMA TORACICO TRAUMA ADDOMINALE TRAUMA AL BACINO SERVIZIO OPERATIVO SANITARIO COMMISSIONE FORMAZIONE SONA - VR CORSO PER SOCCORRITORI TRAUMA TORACICO TRAUMA ADDOMINALE TRAUMA AL BACINO pag. 1 ATTENZIONE Questo manuale deve essere associato ad uno specifico

Dettagli

I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO

I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO Descrizione, definizione e richiami anatomici e fisiopatologici www.fisiokinesiterapia.biz Emoftoe o emottisi Si tratta dell emissione

Dettagli

Riabilitazione Respiratoria in Chirurgia Toracica

Riabilitazione Respiratoria in Chirurgia Toracica Riabilitazione Respiratoria in Chirurgia Toracica Gli Interventi di Chirurgia Toracica o Addominale alta favoriscono la comparsa di : Complicanze respiratorie polmonari. 1) Atelectasie. 2) Ingombro di

Dettagli

Il B.L.S. (Basic Life Support)

Il B.L.S. (Basic Life Support) Il B.L.S. (Basic Life Support) Cos è: Sequenza di verifiche ed azioni da effettuare sulla Vittima quando A NON E COSCIENTE B NON RESPIRA C NON HA CIRCOLO Scopo: Prevenire o Limitare i danni dovuti alla

Dettagli

Associazione Volontari Protezione Civile Noicàttaro o.n.l.u.s. TRAUMI DEL TORACE. Docente: Dott. De Carne Francesco

Associazione Volontari Protezione Civile Noicàttaro o.n.l.u.s. TRAUMI DEL TORACE. Docente: Dott. De Carne Francesco TRAUMI DEL TORACE Docente: Dott. De Carne Francesco I traumi del torace sono responsabili di circa il 25% dei decessi per trauma ed, in base all eziologia, sono suddivisi in TRAUMI APERTI TRAUMI CHIUSI

Dettagli

APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi

APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi SOGGETTO CON CMD NOTA IN COMPENSO PREGRESSO DOLORE TORACICO Quale esame stato richiesto con appropriatezza? SOGGETTO CON

Dettagli

TRAUMI DEL TORACE Strutture potenzialmente interessate

TRAUMI DEL TORACE Strutture potenzialmente interessate I TRAUMI DEL TORACE TRAUMI DEL TORACE Il 25% della mortalità da cause traumatiche è dovuta a traumi del torace Il 66% dei decessi per trauma toracico avviene dopo il ricovero in ospedale L 85% dei pazienti

Dettagli

L ASSISTENZA AL PAZIENTE IN VENTILAZIONE NON INVASIVA A PRESSIONE POSITIVA CONTINUA CPAP

L ASSISTENZA AL PAZIENTE IN VENTILAZIONE NON INVASIVA A PRESSIONE POSITIVA CONTINUA CPAP ADVANCES IN CARDIAC ARRHYTHMIAS AND GREAT INNOVATIONS IN CARDIOLOGY XXVI GIORNATE CARDIOLOGICHE TORINESI Relatore: Daniele CAPECE L ASSISTENZA AL PAZIENTE IN VENTILAZIONE NON INVASIVA A PRESSIONE POSITIVA

Dettagli

BLS E PRIMO SOCCORSO. M.E Della Marta C. Piluso- A. Montecalvo Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia

BLS E PRIMO SOCCORSO. M.E Della Marta C. Piluso- A. Montecalvo Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia BLS E PRIMO SOCCORSO M.E Della Marta C. Piluso- A. Montecalvo Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia DEFINIZIONE Il Bls (Basic Life Support) è una sequenza coordinata di azioni da intraprendere immediatamente

Dettagli

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i

LO SHOCK Cors r o s B as a e s.. Relat a ore: Mo M nitore C RI R oberto Va V l a erian a i LO SHOCK Corso Base. Relatore: Monitore CRI Roberto Valeriani Lo shock è l insieme dei sintomi che sopravvengono quando l organismo subisce un aggressione acuta. Questo stato patologico esprime la reazione

Dettagli

Trami toracici. Luigi Aronne

Trami toracici. Luigi Aronne Trami toracici Luigi Aronne Vengono distinti in: 1. TRAUMI CHIUSI, in cui non vi è una comunicazione tra ambiente esterno ed organi intratoracici 2. TRAUMI APERTI, in cui vi è una comunicazione tra ambiente

Dettagli

BLS. Rianimazione cardiopolmonare di base B L S. corso esecutori per personale laico. (linee-guida scientifiche ERC-ILCOR 2005)

BLS. Rianimazione cardiopolmonare di base B L S. corso esecutori per personale laico. (linee-guida scientifiche ERC-ILCOR 2005) Croce Rossa Italiana BLS Rianimazione cardiopolmonare di base corso esecutori per personale laico (linee-guida scientifiche ERC-ILCOR 2005) Obiettivi del corso Conoscenze teoriche Le cause di arresto cardiaco

Dettagli

Prima domanda da farsi

Prima domanda da farsi Prima domanda da farsi Vedo un normale QRS? Asistolia FV L egc normale QRS di solito meno 0,12 m sec il ritmo è regolare onde p prima di ogni QRS? ( possono essere dopo o nel QRS ) 1 cm =1 mv 1mm =0.04

Dettagli

Conferenza Regionale Misericordie. Ufficio Formazione

Conferenza Regionale Misericordie. Ufficio Formazione Ufficio Formazione B L S Basic Life Support La corsa contro il tempo 1 La morte cardiaca improvvisa Ogni anno colpisce 1 persona su 1000 Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente e nei 2/3

Dettagli

Gestione dell emergenza subacquea: analisi del rischio

Gestione dell emergenza subacquea: analisi del rischio Gestione dell emergenza subacquea: analisi del rischio Dr Alberto Fiorito Nata come strumento essenziale per il trattamento delle patologie subacquee, la camera iperbarica è diventata ormai un mezzo di

Dettagli

PNEUMOTORACE. dott. Luca Ampollini. Chirurgia Toracica. Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. I Martedì dell Ordine 3 aprile 2012

PNEUMOTORACE. dott. Luca Ampollini. Chirurgia Toracica. Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. I Martedì dell Ordine 3 aprile 2012 PNEUMOTORACE dott. Luca Ampollini Chirurgia Toracica Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma I Martedì dell Ordine 3 aprile 2012 Definizione Pneumotorace Patologia caratterizzata dalla presenza di aria

Dettagli

APPARATO RESPIRATORIO RESPIRATORIO

APPARATO RESPIRATORIO RESPIRATORIO APPARATO RESPIRATORIO TURBE del RESPIRO SINDROME da ANNEGAMENTO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Cenni di ANATOMIA e FISIOLOGIA dell APPARATO RESPIRATORIO Le TURBE DEL RESPIRO: INSUFFICIENZA

Dettagli

Patologie muscolo - scheletriche ed articolari

Patologie muscolo - scheletriche ed articolari Patologie muscolo - scheletriche ed articolari La struttura ossea Ossa lunghe Ossa corte Ossa piatte Struttura dell 0sso Tessuto spugnoso Tessuto compatto Struttura dell 0sso La struttura tridimensionale

Dettagli

PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO. Diagnosi di ALI o ARDS da virus H1N1

PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO. Diagnosi di ALI o ARDS da virus H1N1 PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO SpO2 < 90% con O 2 in maschera a 10 l/min Acidosi respiratoria con ph < 7.25 Evidenza clinica di imminente distress

Dettagli

della Valvola Mitrale

della Valvola Mitrale Informazioni sul Rigurgito Mitralico e sulla Terapia con Clip della Valvola Mitrale Supporto al medico per le informazioni al paziente. Informazioni sul Rigurgito Mitralico Il rigurgito mitralico - o RM

Dettagli

Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO

Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO Dr. Antonio Urbino Direttore S.C. Pediatria d Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino APPROCCIO AL BAMBINO CRITICO Gli eventi acuti che mettono in pericolo la vita del bambino sono molto

Dettagli

TRAUMI DEL TORACE TRAUMI DEL TORACE 28/12/2014

TRAUMI DEL TORACE TRAUMI DEL TORACE 28/12/2014 TRAUMI DEL TORACE Prof. Roberto Caronna Azienda Policlinico Umberto I Università di Roma La Sapienza Traumi che determinano lesioni della parete toracica con interessamento o danni degli organi endotoracici

Dettagli

frattura sternale ed un minimo versamento pleurico di AVV. FURLAN - Il Policlinico ha una Chirurgia Toracica e una

frattura sternale ed un minimo versamento pleurico di AVV. FURLAN - Il Policlinico ha una Chirurgia Toracica e una frattura sternale ed un minimo versamento pleurico di sinistra. AVV. FURLAN - Il Policlinico ha una Chirurgia Toracica e una Pneumologia, che lei sappia? IMP. PRESICCI - So che ha una Chirurgia Toracica.

Dettagli

03/03/2009. -Diuretici -Morfina -Inotropi

03/03/2009. -Diuretici -Morfina -Inotropi Insufficienza cardiaca in cui il cuore non è più in grado di assicurare un apporto di ossigeno adeguato alle esigenze dei tessuti 6 Congresso Nazionale Emergenza Urgenza - Qualità e Prospettive in Emergenza

Dettagli

Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e. trauma oculare

Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e. trauma oculare Lesioni apparato locomotore, politrauma, trauma cranico e vertebrale,trauma toracico, trauma oculare APPARATO LOCOMOTORE Composto da ossa, articolazioni e muscoli Serve a: sostenere l organismo proteggere

Dettagli

LO PNEUMOTORACE (PNX) Considerazioni generali

LO PNEUMOTORACE (PNX) Considerazioni generali LO PNEUMOTORACE (PNX) Considerazioni generali Patologia rara negli sportivi, ma. Potenzialmente letale (PNX iperteso) Ad esordio talora subdolo Poco conosciuto tra gli addetti ai lavori Importante diagnosi

Dettagli

Lesione di una parte dell'organismo prodotta da una causa esterna in modo rapido e violento Può riguardare (tra l'altro...):

Lesione di una parte dell'organismo prodotta da una causa esterna in modo rapido e violento Può riguardare (tra l'altro...): COS'E' IL TRAUMA: Lesione di una parte dell'organismo prodotta da una causa esterna in modo rapido e violento Può riguardare (tra l'altro...): l'apparato scheletrico (fratture) le articolazioni (distorsioni,

Dettagli

INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA WWW.SLIDETUBE.IT

INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA WWW.SLIDETUBE.IT INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA Scompenso cardiaco Sindrome in cui non c è adeguata risposta cardiaca alla richiesta tissutale Sintomi e segni tipici ed evidenza obiettiva di una disfunzione miocardica

Dettagli

L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta

L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta Riccardo Francesconi CENNI ESSENZIALI DI FISIOPATOLOGIA POLMONARE APPLICATA ALLA RIANIMAZIONE Sistema di conduzione Sistema

Dettagli

SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale

SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale A cura di Andrea Franci FRATTURE VERTEBRALI Il paziente traumatizzato deve essere sempre considerato come portatore di una lesione vertebrale

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it 1

scaricato da www.sunhope.it 1 INSUFFICIENZA RESPIRATORIA Situazione clinico-laboratoristica laboratoristica complessa, di vario livello ed entità, espressione di una utilizzazione endocellulare dell ossigeno non rispondente alle esigenze

Dettagli

I CASO CLINICO 14 NOVEMBRE 2015. Dott.ssa Maia De Luca

I CASO CLINICO 14 NOVEMBRE 2015. Dott.ssa Maia De Luca I CASO CLINICO 14 NOVEMBRE 2015 Dott.ssa Maia De Luca Scenario Bambino di 7 anni condotta in DEA per dolore toracico, respiro corto, palpitazioni VALUTAZIONE: impressione iniziale Stato di coscienza: AVPU:

Dettagli

su registrazione frequenza cardiaca fetale registrazione contrazioni uterine Verifica dell effetto delle c.u. o dei MAF sulla FCF

su registrazione frequenza cardiaca fetale registrazione contrazioni uterine Verifica dell effetto delle c.u. o dei MAF sulla FCF Nata x la diagnostica in travaglio di parto Sibasasu: su registrazione frequenza cardiaca fetale registrazione contrazioni uterine Verifica dell effetto delle c.u. o dei MAF sulla FCF Scaricato da www.sunhope.it

Dettagli

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010 INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con sintomi di SC e alterazioni strutturali

Dettagli

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI L attuale organizzazione del Sistema 1-1-8 della Regione Toscana ha evidenziato, fra l altro, una rilevante criticità in merito alla problematica riguardante i Trasporti

Dettagli

Ti sei mai soffermato a pensare: che cosa succede sotto il collare?

Ti sei mai soffermato a pensare: che cosa succede sotto il collare? Ti sei mai soffermato a pensare: che cosa succede sotto il collare? Per le persone, sappiamo che solo 1 incidente con colpo di frusta può provocare sofferenza e dolore a lungo termine. L anatomia del cane

Dettagli

coin lesion polmonare

coin lesion polmonare coin lesion polmonare accurata anamnesi ed esame obiettivo impossibile confronto con precedenti radiogrammi lesione non preesistente o modificatasi TC Follow-up caratteri di benignità lesione sospetta

Dettagli

La sincope: Modalità di codifica

La sincope: Modalità di codifica GIAC Volume 6 Numero 3 Settembre 2003 NOTE DI ECONOMIA SANITARIA La sincope: Modalità di codifica a cura di AIAC e Medtronic G Ital Aritmol Cardiostim 2003;3:152-157 S econdo il recente accordo Stato-Regioni,

Dettagli

Gestione domiciliare del paziente respiratorio critico. Relatore: Salvatore Matarrese Infermiere presso la Rianimazione del P.O.

Gestione domiciliare del paziente respiratorio critico. Relatore: Salvatore Matarrese Infermiere presso la Rianimazione del P.O. Gestione domiciliare del paziente respiratorio critico Relatore: Salvatore Matarrese Infermiere presso la Rianimazione del P.O. di Andria Perché nasce questo servizio? Per l umanizzazione dell assistenza;

Dettagli

SCINTIGRAFIA POLMONARE Perfusoria & Ventilatoria

SCINTIGRAFIA POLMONARE Perfusoria & Ventilatoria UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE SCINTIGRAFIA POLMONARE Perfusoria & Ventilatoria Franco Bui, Diego Cecchin 1! PREMESSE L EMBOLIA POLMONARE (EP) è direttamente o indirettamente una delle

Dettagli

Nozioni di Primo Soccorso

Nozioni di Primo Soccorso Corso RLS Nozioni di Primo Soccorso Roberto Volpe CNR-SPP, Roma Roma, 10 Aprile 2008 Regolamento sul pronto soccorso aziendale Ogni azienda, a prescindere dal numero di dipendenti che vi sono impiegati,

Dettagli

Il problema delle calcificazioni. Este 29.11.2013

Il problema delle calcificazioni. Este 29.11.2013 Il problema delle calcificazioni Este 29.11.2013 il tratto extracranico delle arterie carotidi si presta in maniera ottimale allo studio mediante eco-color-doppler I miglioramenti tecnologici apportati

Dettagli

COMPLICANZE RESPIRATORIE

COMPLICANZE RESPIRATORIE ATELETTASIA: collasso di gruppi di alveoli che continuano ad essere vascolarizzati (ma non sono più ventilati! Quindi c è un alterazione degli scambi O2/CO2) Più l atelettasia dura nel tempo, più difficile

Dettagli

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012 SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE RIPASSO anno 2012 OBIETTIVI 1. RICONOSCERE I PRINCIPALI SINTOMI DELLE PRINCIPALI SINTOMATOLOGIE MEDICHI 2. IMPOSTARE IL GIUSTO TRATTAMENTO IMA SINTOMATOLOGIA? IMA Retrosternale,

Dettagli

TRIAGE. Docente: infermiere prof. Palumbo Filippo. Associazione Volontari Protezione Civile Noicàttaro onlus

TRIAGE. Docente: infermiere prof. Palumbo Filippo. Associazione Volontari Protezione Civile Noicàttaro onlus TRIAGE Docente: infermiere prof. Palumbo Filippo DEFINIZIONE Parola di origine francese che significa semplicemente "selezionare". Il TRIAGE è la metodica di selezione dei pazienti, cioè il riconoscimento

Dettagli

Patologie neurologiche e traumatologia cranicocervicale

Patologie neurologiche e traumatologia cranicocervicale Sistema nervoso Patologie neurologiche e traumatologia cranicocervicale Catania 18.02.2006 Anatomia e Fisiologia Trauma cranico Trauma della colonna vertebrale Convulsione Epilessia Coma Prof. F. Ventura

Dettagli

A L G O R I T M O B L S ( A d u l t o ) S o c c o r r i t o r i

A L G O R I T M O B L S ( A d u l t o ) S o c c o r r i t o r i A L G O R I T M O B L S ( A d u l t o ) S o c c o r r i t o r i Fase A: Primo Soccorritore Valuta Coscienza: Chiama e Scuote la vittima (Pizzica se Trauma) Accertato lo stato di Incoscienza Paziente Cosciente

Dettagli

BARI 14-16 DICEMBRE 2006 IL COLLARE CERVICALE

BARI 14-16 DICEMBRE 2006 IL COLLARE CERVICALE BARI 14-16 DICEMBRE 2006 IL COLLARE CERVICALE Dott. Michele Perrini U.O. DI RIANIMAZIONE AUSL BAT/1 BARLETTA 1 COLLARE CERVICALE presidio principe nell immobilizzazione atraumatica del rachide cervicale

Dettagli

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E MEDICINA GENERALE L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E MEDICINA GENERALE L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA MEDICINA GENERALE CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA I CRITERI PER LA CLASSIFICAZIONE

Dettagli

TROVA I NOMI DEGLI ORGANI DELL APPARATO RESPIRATORIO LE PAROLE POSSONO ESSERE LETTE IN VERTICALE O IN ORIZZONTALE

TROVA I NOMI DEGLI ORGANI DELL APPARATO RESPIRATORIO LE PAROLE POSSONO ESSERE LETTE IN VERTICALE O IN ORIZZONTALE D D Z G D X W G D G Y W F V Y Y Q W V J F P D X G Z V V F J K W Z P V DG G D PP P P P V ZZ V DFZ F PP P 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 1) rgano dell apparato respiratorio in comune con l apparato digerente 2) rgano

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera Lo shock Lo shock è uno stato di sofferenza dell organismo, grave e progressivo, potenzialmente mortale, dovuto a ridotta perfusione ai tessuti, in seguito a caduta della Pressione Arteriosa che

Dettagli

Corso formazione alla Cura di malati di SLA

Corso formazione alla Cura di malati di SLA Corso formazione alla Cura di malati di SLA Respirazione - Segni e Sintomi NIV Tracheostomia Aspirazione Dott. P. Bruno UOC Pneumologia Az. Osp. Sant Andrea Roma Facoltà di Medicina e Psicologia Università

Dettagli

I TRAUMI MUSCOLARI LE CONTUSIONI Contusioni più o meno gravi, almeno una volta nella vita, le abbiamo subite più o meno tutti. Esse, in parole povere, rappresentano il risultato di un evento traumatico

Dettagli

Riabilitazione dopo intervento di cardiochirurgia

Riabilitazione dopo intervento di cardiochirurgia Riabilitazione dopo intervento di cardiochirurgia L obiettivo ultimo della riabilitazione cardiologica Recuperare e mantenere al livello più elevato possibile le condizioni fisiologiche, psicologiche,

Dettagli

Il Trattamento Primario

Il Trattamento Primario Retraining 2009 Il Trattamento Primario Protocollo locale A.A.T. Brescia Obiettivi Sapere come trattare le situazioni pericolose per la vita Trattamento primario Cuore - Polmone - Cervello Perdita di

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI IN ETA PEDIATRICA E DEFIBRILLAZIONE PRECOCE. Pediatric i Basic Life Support - Early Defibrillation

SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI IN ETA PEDIATRICA E DEFIBRILLAZIONE PRECOCE. Pediatric i Basic Life Support - Early Defibrillation SIMEUP SOCIETA ITALIANA DI MEDICINA D EMERGENZA E D URGENZA PEDIATRICA SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI IN ETA PEDIATRICA E DEFIBRILLAZIONE PRECOCE Pediatric i Basic Life Support - Early Defibrillation

Dettagli

LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE

LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE www.modilite.info MODILITE In Italia la patologia nodulare tiroidea è piuttosto frequente ed è spesso asintomatica. Circa l 80% dei noduli tiroidei sono benigni

Dettagli

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA ) Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA T. Mandarino (MMG ASL RMA ) La Malattia di Alzheimer La malattia di Alzheimer è la forma più frequente

Dettagli

CORSO PBLSD OBIETTIVO

CORSO PBLSD OBIETTIVO CORSO PBLSD OBIETTIVO Acquisire Conoscenze teoriche Abilità pratiche Schemi di comportamento OBIETTIVO DEL PBLSD PREVENIRE IL DANNO ANOSSICO CEREBRALE Nel soggetto in cui risultano compromesse una o più

Dettagli

Approccio intermedio fra i precedenti

Approccio intermedio fra i precedenti Modelli usati per simulare il sistema respiratorio Ingegneria Biomedica Anno Accademico 2008-0909 Tommaso Sbrana Un modello è una rappresentazione di un oggetto o di un fenomeno che ne riproduce alcune

Dettagli

QUALITA DELLA VITA e PATOLOGIE CRONICHE:ATTUALITA E PROSPETTIVE

QUALITA DELLA VITA e PATOLOGIE CRONICHE:ATTUALITA E PROSPETTIVE QUALITA DELLA VITA e PATOLOGIE CRONICHE:ATTUALITA E PROSPETTIVE INSUFFICIENZA RESPIRATORIA E QUALITA DI VITA Dr Rolando Negrin U.O.C.Pneumologia O.C.Vicenza 26-10-2013 La Sclerosi Laterale Amiotrofica(SLA)

Dettagli

FRATTURE, LUSSAZIONI, DISTORSIONI E FERITE. Aspetti concettuali e gestione del primo soccorso

FRATTURE, LUSSAZIONI, DISTORSIONI E FERITE. Aspetti concettuali e gestione del primo soccorso FRATTURE, LUSSAZIONI, DISTORSIONI E FERITE Aspetti concettuali e gestione del primo soccorso Elena Pedrotti - infermiera professionale Ortopedia e Traumatologia Ospedale S. Chiara Obiettivi formativi Valutare

Dettagli

Le esperienze regionali a confronto

Le esperienze regionali a confronto Le esperienze regionali a confronto Aeroporto del Cinquale di Massa 16-17 Settembre Ruolo dell Infermiere di elisoccorso nel trasporto secondario Per trasporto secondario si intende il trasferimento di

Dettagli

Causa. La polmonite è abbastanza comune, era la principale causa di morte prima della scoperta degli antibiotici

Causa. La polmonite è abbastanza comune, era la principale causa di morte prima della scoperta degli antibiotici La polmonite è la malattia dei polmoni e del sistema respiratorio in cui gli alveoli polmonari si infiammano e si riempiono di liquido, ostacolando la funzione respiratoria. Frequentemente anche i bronchi

Dettagli

ITER DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO DELLO PNEUMOTORACE

ITER DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO DELLO PNEUMOTORACE Anno Accademico 2005-2006 ITER DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO DELLO PNEUMOTORACE Relatore: Dott. Marcello Costa Angeli UNIVERSITA DI MILANO-BICOCCA H. SAN GERARDO DI MONZA DIVISIONE DI CHIRURGIA TORACICA DEFINIZIONE

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE Opera TRAUMI LO SCHELETRO FUNZIONE: DI SOSTEGNO DI MOVIMENTO DI PROTEZIONE ORGANI INTERNI (es: cranio/cervello) EMOPOIETICA (midollo osseo, produzione cellule sangue) DI DEPOSITO (riserva di Sali, Calcio)

Dettagli