10 Maggio Dott.ssa Lucia Candria

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1 10 Maggio 2013 Dott.ssa Lucia Candria

2 Mamma e papà devono: Offrire sostegno Dare fiducia Essere complice per superare gli ostacoli Alimentare l autostima

3 AUTOSTIMA Rappresenta una valutazione globale su se stessi e sulle proprie capacità, che si accompagna ad un senso generale di auto accettazione e ad un atteggiamento positivo verso se stessi. L autostima è la valutazioneche ci diamo è il nostro modo di viverci.

4 L autostima dipende da: Fattori interni (valutazione di sè) Come si interpreta la realtà (es.: compito difficile/facile ). Come si vede se stessi (capaci, incompetenti), è la capacità di percepirsi e di rapportarsi a se stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti di forza e di debolezza. Fattori esterni Messaggi che si ricevono dagli altri (es.: sei bravo, non sai fare nulla ). tutte le informazioni che riguardano i risultati scolastici, accademici, sentimentali, sociali, ecc. che raggiungiamo grazie alle azioni che abbiamo eseguito.

5 L autostima non riflette necessariamente le capacità delle persone, ma le può influenzare Persone con alta autostima non sono necessariamente più dotate (più intelligenti, competenti, attraenti). Quello che le distingue sono le convinzionicirca le proprie capacità, atteggiamenti, successi e fallimenti.

6 EMOTIVITA VITA FAMILIARE RELAZIONI INTERPERSONALI SUCCESSO SCOLASTICO AUTOSTIMA GLOBALE VISSUTO CORPOREO COMPETENZA DI CONTROLLO DELL AMBIENTE

7 1. Relazioni interpersonali L'ambito sociale comprende i sentimenti del ragazzo riguardo a se stesso come amico di altri.

8 2. Ambito scolastico L'ambito scolasticoriguarda il valore che il ragazzo attribuisce a se stesso come studente. Non è la semplice valutazione delle capacità e dei successi scolastici ma la misura in cui il ragazzo percepisce che è sufficientemente bravo. Il funzionamento scolastico rappresenta uno dei fattori più importanti in grado di condizionare l autostima nel corso dell infanzia e dell adolescenza.

9 3. Vita familiare L'autostima familiare riflette i vissuti che il ragazzo prova come membro della sua famiglia. Un ragazzo che sente di essere un membro apprezzato della sua famiglia, che porta il proprio contributo e che si sente certo dell'amore e del rispetto di genitori e fratelli, avrà un'autostima altamente positiva in quest'ambito. E fondamentale l atteggiamento dei genitori nei confronti della vita e l attitudine ad affrontare con energia i conflitti e le difficoltà.

10 4. Vissuto corporeo L'autostima corporeaè una combinazione d aspetto fisico e di capacità. Essa consiste nella soddisfazione che il ragazzo prova rispetto al modo in cui il suo corpo appare e alle prestazioni che riesce ad eseguire. Tipicamente le ragazze sono più interessate agli aspetti estetici del loro corpo e i ragazzi alle performance atletiche.

11 Alla base dell autostima c è un processo di autovalutazione, che può tradursi in due poli estremi, che sono: ALTA AUTOSTIMA BASSA AUTOSTIMA Attività e assertività Accettazione, orgoglio e rispetto di sé: riconoscere di avere carenze e difetti, ma non è ipercritico Equilibrata visione di sé Sicurezza Fiducia nelle proprie capacità Rare manifestazioni ansiose Desiderio di eccellere e di distinguersi dagli altri Desiderio di conquistare obiettivi sempre più elevati Tendenza a giocare in attacco Passività e sottomissione Senso di inferiorità, timidezza, non accettazione di sé: convinzione di valere poco. Tra il Sé Ideale e il Sé Percepito non c è equilibrio Scarsa fiducia nelle proprie capacità Tendenza ad essere solitari, difficoltà nello stabilire rapporti interpersonali Ansie e preoccupazioni frequenti: scarsa capacità di guardare gli eventi in prospettiva positiva Attribuzioni di scarso rilievo ai giudizi positivi degli altri Tendenza a giocare in difesa

12 AUTOSTIMA POSITIVA OPINIONE POSITIVA DI SE ASPETTATIVE POSITIVE AUTOVALUTAZIONE POSITIVA COMPORTAMENTO EFFICACE

13 BASSA AUTOSTIMA ASPETTATIVE NEGATIVE ANSIA E SCARSO IMPEGNO AUTOVALUTAZIONE NEGATIVA FALLIMENTO DELLA PRESTAZIONE

14 Fra questi due estremi si colloca la situazione di autostima ideale, le cui caratteristiche sono: Accettazione globale di sé: Sensazione di poter essere accettati così come si è, nonostante i difetti, a prescindere dalle proprie prestazioni. Consapevolezza di sé: Sapere quali sono i propri punti di forza e debolezza. Conoscere i propri obiettivi a breve e lungo termine. Autoefficacia percepita: Convinzione di essere capaci di dominare specifiche situazioni, di poter portare a termine con successo determinate attività e progetti.

15 Come riconoscere l autostima? Immagina che un mago possa aiutarti a cambiare qualcosa di te. Cosa cambieresti? Ora che il desiderio si è realizzato, come ti senti? Immagina di incontrare qualcuno per la prima volta. Pensa a tre cose che potresti dirgli di te

16 Per migliorare l'autostima è possibile provare ad influire sui fattori interni: 1. Ridimensionare i propri obiettivi 2. Assegnare importanza agli scopi che si è in grado di raggiungere e ridimensionare l importanza attribuita agli insuccessi 3. Non attribuirsi tutta la colpa di un fallimento 4. Non valutarsi in maniera troppo rigida 5. Valorizzare i propri punti di forza 6. Sostenere lo sviluppo dell autonomia

17 Il senso di autoefficacia Sono le convinzionidi una persona di essere in grado di superare gli ostacoliche di volta in volta si frapporranno alla messa in atto di un comportamento. Convinzioni che le persone hanno circa la loro efficacia personale di organizzare e dirigere le loro abilità e risorse per mettere in atto un azione che li condurrà alla conseguenza desiderata (Bandura, 1977).

18 Gli alunni tendono frequentemente ad attribuire successo e insuccesso a fattori esterni che sfuggono al controllo soggettivo (fortuna, arbitro, compagni, avversari, ecc.), piuttosto che analizzare i meriti e le responsabilità personali. Il modo in cui valutiamo la nostra capacità di far fronte ad una situazione influenza l apprendimento di nuove soluzioni e le future possibilità di prestazione. Dal senso della propria efficacia derivano le mete che le persone si prefiggono, gli sforzi che esse sono disposte a fare per raggiungerle, gli standard di confronto.

19 Come si acquisisce l autoefficacia? Ci sono 4 meccanismi che contribuiscono a determinare il nostro senso di Autoefficacia: 1. Esperienze personali: In passato ci sono riuscito? Quante volte? ; Ci sono riuscito grazie alle mie capacità? 2. Esperienze vicarie: Altri ci sono riusciti? ; Come hanno fatto? ; Se ci sono riusciti loro ci riuscirò anch io? 3. Persuasione e influenze sociali: Secondo gli altri ci riuscirò? ; Cosa dicono delle mie capacità pertinenti? 4. Stati fisiologici e affettivi: Mi sento in forma? ; Il compito richiede molta efficienza? ; In questo stato sono in grado di funzionare al livello richiesto?

20 Credenze Fattori che influenzano l Autoefficacia non ho le capacità necessarie continuo a pensare ai miei insuccessi passati Stili attributivi: sono poco fortunato mi chiederà proprio ciò che non ho capito non mi sono impegnato a sufficienza Interpretazioni questo compito è troppo difficile per me deluderò i miei genitori Autostima non sono all altezza non valgo

21 Autoefficacia e scuola Buona parte dell apprendimento avviene al di fuori dell insegnamento formale e quanto maggiore è l efficacia per l autoistruzione nell alunno, tanto più egli si dedicherà autonomamente ad attività di apprendimento al di fuori della scuola (Bandura 2000). L autoregolazione consiste nella capacità di pianificare, organizzare e gestire le attività educative, procurarsi le risorse e applicare le abilità metacognitive necessarie per valutare l adeguatezza delle proprie conoscenze e strategie (Bandura, 2000). Questo obiettivo può essere facilitato dallo sviluppo di un adeguato senso di autoefficacia scolastica.

22 Nel processo di scelta persone con BASSA AUTOEFFICACIA Sono intimidite da attività difficili e se ne allontanano. Hanno basse aspirazioni e scarso impegno nel raggiungere gli obiettivi Nelle difficoltà non considerano le proprie carenze e gli ostacoli Sono lente nel recuperare i fallimenti Attribuiscono le prestazioni scadenti alla propria incapacità e perdono fiducia. Sono sopraffatte da ansia e stress ALTA AUTOEFFICACIA Affrontano compiti difficili con motivazione Si pongono obiettivi ambiziosi e si impegnano a raggiungerli Nelle difficoltà intensificano il loro impegno e la costanza, forti dei successi passati Recuperano velocemente la propria autoefficacia dopo i fallimenti Attribuiscono l insuccesso alla mancanza di conoscenze e impegno Affrontano i problemi esercitando un determinato controllo

23 Accresci il tuo senso di Autoefficacia La valutazione delle probabilità di riuscita non dipende dalla difficoltà del compito ma dalle esperienze del passato che condizionano le aspettative per il futuro e dalla motivazionea intraprendere un compito.

24 AUTOEFFICACIA AUTOSTIMA SUCCESSO SCOLASTICO MOTIVZIONE COMUNICAZIONE EFFICACE

25 In conclusione Guardare solo le difficoltà di un ragazzino, fa soffocare e trascurare la sua genialità. E' importate trovare con lui modalità di apprendimento alternativo che gli permetteranno di spiccare il volo. I bambini ci chiedono di far fruttare prima di tutto i loro talenti, esprimendo al meglio la loro gioia di vivere, impariamo a riconoscere le loro potenzialità e non sempre e solo le debolezze. Ricordate: se un compito non è perfetto cercate di valorizzare ciò che di positivo, corretto il bambino ha saputo fare. Non mortificatelo. A breve termine, questo procedimento lo renderà consapevole del fatto di possedere tutti i mezzi per risolvere ogni problema, con grande soddisfazione. A lungo termine, gli permette di essere indipendente ed elaborare un proprio metodo di lavoro.

26 Aiutare i figli ad apprendere significagioire dei loro risultatie del loro successo. I figli devono scontrarsi anche con la PRESTAZIONE NEGATIVA, devono TEMPRARSIalla vita,per imparare ad affrontare le difficoltà. Cercare di essere dei BUONI ALLENATORI. Né arbitri (giudici), né spettatori (arrangiati!), ma allenatori che osservano, aiutano a crescere, fanno fare, sostengono, chiedono collaborazione, rassicurano, evidenziano errori creando nel contempo speranza, stimolano, affidano piccoli compiti. Il buon genitore riconosce e gratifica il figlio che fa progressi, si interessa, aiuta a migliorare, puntando sul mezzo bicchiere pieno. Il figlio va visto per quello che è e non per quello che si vorrebbe fosse.

27 Riflessioni per genitori efficaci 1. Ho fiducia nella scuola, nell istruzione 2. Ho a cuore l autonomia, lo sviluppo armonico della personalità, l educazione di mio figlio e non semplicemente delle valutazioni positive 3. Considero l errore come risorsa, come un nuovo punto di partenza per conoscere e apprendere, questo lo abitua a vivere bene le difficoltà 4. Lo incoraggio: se non coglie le informazioni subito, va bene lo stesso...ho fiducia in lui e lo incoraggio. 5. Gratifico mio figlio quando è giusto, lo invito a rivedere, correggere quando ci sono incertezze, questo lo aiuta a sviluppare una buona fiducia nelle sue capacità 6. Ho un atteggiamento costruttivo 7. Lo aiuto ad organizzare il tempo dello studio in relazione agli impegni, perchè possa rispettarli. 8. Lo aiuto a percorrere tutte le tappe necessarie per uno studio efficace, perchè possa diventare progressivamente autonomo 9. Non mi sostituisco a mio al figlio nello studio 10. Attraverso l osservazione, l attenzione, l amore ed una positiva relazione, guido mio figlio a sviluppare la curiosità per la conoscenza ed il piacere di apprendere.

28 Un ragazzo motivato non si lascia intimorire, neanche da un compito difficile, ma è spinto a cimentarsi in esso ed è fiducioso nelle sue capacità di riuscirci

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