Economia del turismo
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- Ortensia Fusco
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1 Economia del turismo Anno Accademico 2014/2015 Dott. Ivan Etzo Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 1
2 SEZIONE 5 Il turismo internazionale ARGOMENTI 5.1 Gli elementi caratteristici del turismo internazionale 5.2 Turismo internazionale e sviluppo economico 5.3 Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 2
3 SEZIONE 5.1 IL TURISMO INTERNAZIONALE Il turismo Internazionale Il turismo internazionale è composto dal turismo inbound e dal turismo outbound. Ovvero comprende le attività all estero dei visitatori residenti e le attività nel paese di riferimento da parte dei visitatori non residenti. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 3
4 SEZIONE 5.1 IL TURISMO INTERNAZIONALE Il turismo Internazionale e la globalizzazione La globalizzazione si può intendere come la riduzione delle distanze in termini di costo e tempo tra i diversi paesi Le informazioni e le persone si muovono più velocemente e a prezzi più contenuti Il processo di globalizzazione è agevolato dal progresso tecnologico e dall ICT in particolare Dall apertura dei mercati e dalla loro liberalizzazione e deregolamentazione Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 4
5 SEZIONE 5.1 IL TURISMO INTERNAZIONALE La globalizzazione e gli effetti sul turismo Grazie a internet si è ridotto il costo dell informazione e ampliato il ventaglio di destinazioni possibili Può portare ad un incremento del turismo mondiale (maggior ricchezza..?) Oppure a maggior concorrenza tra le diverse destinazioni (redistribuzione della ricchezza) Effetti redistributivi: che impatto ha avuto sulla povertà? Altri effetti: Impatto culturale (il turismo di massa può avere effetti negativi) Impatto economico (il moltiplicatore non è sempre >1) Impatto ambientale (turismo sostenibile). Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 5
6 SEZIONE 5.1 IL TURISMO INTERNAZIONALE Il turismo Internazionale Ricordiamo che delineare la dimensione macroeconomica del turismo in un Paese significa misurare contemporaneamente il contributo del turismo: a) all equilibrio dei conti con l estero; b) alla formazione del reddito; c) al sostegno dei livelli di occupazione; d) all andamento dei livelli dei prezzi. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 6
7 SEZIONE 5.1 IL TURISMO INTERNAZIONALE Occuparsi del punto a) significa analizzare il fenomeno del Turismo internazionale Il fatto economico più rilevante è sicuramente la spesa effettuata in una destinazione dai turisti residenti in un altro Stato. Spesso questo comporta un iniezione di valuta estera (es. turisti statunitensi, svizzeri, russi etc..). Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 7
8 SEZIONE 5.1 IL TURISMO INTERNAZIONALE Le esportazioni turistiche La spesa sostenuta dai turisti stranieri è, dal punto di vista economico, un esportazione. Determina, infatti, un flusso monetario in entrata. La differenza con le normali esportazioni consiste nel fatto che anziché muoversi le merci si muovono i consumatori (turisti). Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 8
9 SEZIONE 5.1 IL TURISMO INTERNAZIONALE Visto in questi termini, il turismo internazionale ha importantissimi effetti su: A) movimenti valutari e sul saldo della bilancia dei pagamenti B) sulle dinamiche delle economie regionali Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 9
10 SEZIONE 5.2 Turismo internazionale e sviluppo economico Il caso dei paesi sviluppati Il fenomeno turistico che li riguarda, è sia del tipo incoming, dall'estero verso la nazione, sia del tipo outgoing, dalla nazione verso l'estero. Ponendo per semplicità g = 0, la relazione contabile prodotto = reddito = domanda aggregata diviene Y = C + I + [(X + G) - (M + H)] Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 10
11 SEZIONE 5.2 Turismo internazionale e sviluppo economico La componente G contribuisce positivamente alla formazione del reddito nazionale. La componente H, al contrario, offre un contributo negativo. Le politiche di questi paesi devono mirare, dunque, ad incrementare G o a ridurre H. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 11
12 SEZIONE 5.2 Turismo internazionale e sviluppo economico Il caso dei paesi in via di sviluppo Sono prevalentemente interessati dall'incoming. Dipendono dalle importazioni di beni esteri (per consumo e investimento) Per questi paesi il turismo può rappresentare una fonte di finanziamento dello sviluppo. PAESI SVILUPPATI TURISTI VALUTA MERCI E/O CAPITALE VALUTA PAESI IN VIA DI SVILUPPO Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 12
13 SEZIONE 5.2 Turismo internazionale e sviluppo economico I beni di consumo e i fattori della produzione necessari per lo sviluppo vengono importati. Una parte di tali importazioni viene finanziata con la valuta proveniente dai flussi turistici in entrata. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 13
14 SEZIONE 5.2 Turismo internazionale e sviluppo economico Source: World Travel & Tourism Council In Italia il contributo diretto stimato nel 2013 è pari al 4,2% Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 14
15 L analisi delle determinanti cerca di spiegare i principali fattori che influenzano (determinano) i flussi turistici internazionali. Le principali determinanti possono essere spiegate in termini di: diversità delle risorse ambientali e culturali diversità nelle preferenze principio dei vantaggi comparati: ciascun paese si specializza nella produzione di attività turistiche rispetto alle quali è più efficiente in termini "relativi". Ciò implica che la produzione avvenga ad un costo relativamente più basso (Modello di Ricardo, 1817) Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 15
16 specializzazione nella produzione dei servizi turistici basata sulla dotazione dei fattori produttivi: ciascun paese si specializza nella produzione di attività turistiche rispetto alle quali è più dotato in termini di fattori della produzione (Modello Hecksher-Ohlin). Nell applicazione del modello di Hecksher-Ohlin la differenza importante è tra: personale turistico non qualificato- personale turistico qualificato. In generale la produzione turistica diretta richiede lavoro meno qualificato, mentre l'attività organizzativa necessita di maggiore qualificazione del personale turistico. Un paese dotato di un particolare tipo di personale tenderà a specializzarsi nella produzione di quei servizi per cui tale personale si dimostra più adatto. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 16
17 la ricerca di varietà: il turista può cambiare destinazione di volta in volta, pur ricercando sempre lo stesso tipo di turismo. Questo tipo di scambio turistico, detto turismo orizzontale, è soggetto a forze che da un lato lo incentivano a ricerca di varietà per la domanda b economie di scala per la produzione Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 17
18 dall'altro lo scoraggiano c costo di trasporto In ogni caso l'integrazione tra mercati rende più agevoli gli spostamenti orizzontali del turista. Altri fattori che costituiscono importanti determinanti dei flussi turistici internazionali sono: L accessibilità e le capacità organizzative delle destinazioni; I prezzi relativi tra destinazione e origine e potere d acquisto dei turisti ( quindi tasso di cambio e reddito del paese di origine). Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 18
19 Il modello nucleo-periferia di P. Krugman Una nazione può avere due possibili localizzazioni turistiche: costa est costa ovest SEZIONE 5.3 N = popolazione totale 0,5 N = popolazione costa est 0,5 N = popolazione costa ovest t = costo di trasporto F = costo fisso per impianti ap = costo variabile P = presenze turistiche C = ap + F costo totale Inoltre si assuma che la domanda turistica sia costante e che ogni individuo domandi una sola unità di prodotto turistico. La domanda turistica a Est e a Ovest sarà N/2. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 19
20 Con la struttura di costi ipotizzata (lineare), il costo medio è sempre decrescente: C me = C/P = F/P + a Il rapporto F/P cattura il fenomeno delle economie di scala: a mano a mano che le presenze aumentano, diminuisce l incidenza dei costi fissi e quindi diminuiscono i costi medi. Ipotizzando un regime di concorrenza monopolistica, nel lungo periodo le imprese fissano il prezzo in corrispondenza dei costi medi, perciò: v = C me Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 20
21 Domanda: dove si localizzano le imprese? Risponderemo alla domanda analizzando tre possibili casi Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 21
22 CASO I Concentrazione ad Ovest DOMANDA La domanda totale viene soddisfatta interamente ad ovest: P ovest = N PREZZO Residenti ad ovest Residenti ad est v = F/N + a v = F/N + a + t Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 22
23 CASO II Concentrazione ad Est DOMANDA La domanda totale viene soddisfatta interamente ad est: P est = N PREZZO Residenti ad ovest Residenti ad est v = F/N + a + t v = F/N + a Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 23
24 CASO III Distribuzione Ovest-Est DOMANDA La domanda totale viene suddivisa tra le due aree: P ovest = N/2 P est = N/2 PREZZO Residenti ad ovest Residenti ad est v = F/(N/2) + a = 2F/N + a v = F/(N/2) + a = 2F/N + a Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 24
25 Gli equilibri dei casi I, II e III sono tutti possibili e dipendono dal rapporto che si instaura tra le economie di scala, che portano verso la concentrazione e costi di trasporto, che portano verso la distribuzione. In ogni caso, data una localizzazione iniziale, le cose cambiano solo in presenza di condizioni particolari. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 25
26 Esemplifichiamo il presedente ragionamento. Supponiamo di trovarci nel primo caso: residenti ad ovest v = F/N + a residenti ad est v = F/N + a + t Se le imprese delocalizzano e si trasferiscono ad est, i prezzi divengono: residenti ad ovest v = 2F/N + a residenti ad est v = 2F/N + a Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 26
27 A questo punto diventa cruciale il confronto tra prezzo sostenuto dai residenti ad est prima e dopo la delocalizzazione: prima: v = F/N + a + t dopo: v = 2F/N + a Se: F/N + a + t > 2F/N + a F/N + a + t < 2F/N + a F/N + a + t = 2F/N + a cioè F/N < t la deloc. conviene cioè F/N > t la deloc. non conviene cioè F/N = t scelta indifferente Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 27
28 In sintesi: Quando la componente che cattura le economie di scala "vince" su quella legata ai costi di trasporto, non conviene spostare gli impianti. Mentre sono possibili tutti gli equilibri, occorrono condizioni particolari perchè da un assetto distributivo si passi ad un altro assetto. Tenderà dunque a permanere l'assetto che per primo prende piede. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 28
29 L assetto iniziale può dipendere da vari fattori. Tra questi ricordiamo: 1. localizzazione beni naturali e culturali; 2. reti di trasporto; 3. le economie esterne. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 29
30 Le economie esterne possono riguardare: a) il mercato del lavoro b) l'offerta beni intermedi c) gli spillover di conoscenza Se la concentrazione porta alla formazione di un centro industriale a), b) e c) possono esser tutti presenti. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 30
31 La concentrazione, inoltre, può portare la diversificazione: un centro specializzato è in grado di offrire una pluralità di prodotti turistici Questo centro può diventare nucleo turistico, mentre tutto il resto è periferia. Come possiamo inserire nel modello il fenomeno del turismo internazionale? Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 31
32 Immaginiamo un fenomeno di tipo regionale: Paese A Paese B Caso a) Caso b) Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 32
33 Abbiamo 6 regioni tra loro collegate solo attraverso il percorso perimetrale. Caso a): è presente un solo nucleo ed una periferia Caso b): si formano due nuclei e due periferie Caso c): si formano sei nuclei e zero periferie Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 33
34 Ora ipotizziamo che 1, 2, 5, 6 Paese A 3,4 Paese B Caso a Turismo incoming per A Turismo outgoing per B Caso b B incoming / outgoing A incoming / outgoing Caso c Incoming e Outgoing fenomeni secondari Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 34
35 IL TASSO DI CAMBIO Ogni Stato possiede una propria moneta rispetto alla quale viene definito il sistema dei prezzi. La moneta estera, considerata dal punto di vista del sistema economico interno è definita valuta estera. Il tasso di cambio è il rapporto con cui la moneta nazionale si scambia con la moneta estera nel mercato dei cambi: quotazione incerto per certo (es. /$ = 0.89 euro); quotazione certo per incerto (es. /$ = 1,12 dollari). Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 35
36 Si definisce tasso di cambio in equilibrio quel tasso che uguaglia la domanda e l'offerta di valuta. Il tasso di cambio (incerto per certo ) sale quando si forma un eccesso di domanda e scende in caso contrario. Nel primo caso la moneta nazionale (o il tasso di cambio) si sta deprezzando. Nel secondo caso si sta apprezzando. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 36
37 Quando il tasso di cambio sale vengono scoraggiate le importazioni e incoraggiate le esportazioni. Quando il tasso di cambio scende avviene il contrario. Se indichiamo con P il livello dei prezzi interni e con P e quello dei prezzi esteri, possiamo definire il tasso di cambio reale ep e P con e = tasso di cambio nominale. Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 37
38 Esempio: Prezzo di una notte in hotel in Italia 70 Prezzo di una notte in hotel in USA $ 85 Tasso di cambio e = 0.89 ρ = (0.89*85)/70 = 1.08 Il tasso ρ esprime la competitività di un dato paese nei confronti del resto del mondo: Se ρ sono incoraggiate X e G Se ρ sono incoraggiate M e H Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 38
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