C O M U N E D I LOIANO
|
|
|
- Felice Bellucci
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Violenza nelle relazioni di intimità e Servizio Sociale Minori Il Servizio Sociale Minori è uno dei servizi a cui ci si può rivolgere in caso di violenza in famiglia. Il Servizio tratta principalmente la violenza che viene definita domestica (che comprende abusi che si verificano all interno di una relazione familiare o intima nella quale una persona cerca di esercitare controllo e potere sull altra attraverso ripetuti atti di violenza). Sono le donne le principali vittime di violenza domestica: spesso subiscono abusi per mano di padri, partner, fratelli, ex mariti o ex fidanzati, persone con le quali avevano o hanno un legame affettivo. Le principali forme di violenza domestica sono: fisica, psicologica, economica, sessuale a cui va aggiunta la violenza assistita che riguarda i minori che assistono qualunque atto di violenza agita contro una figura familiare di riferimento. In particolare il Servizio Sociale ha a che fare con donne con figli minori che si rivolgono direttamente agli enti e ai servizi del territorio, oppure con situazioni segnalate in forma indiretta da: Forze dell Ordine, Strutture Sanitarie, parenti, amici o altre persone che ne siano a conoscenza, Associazioni di Volontariato, Parrocchie, Scuola, Autorità Giudiziaria.
2 Il percorso all interno dei servizi sociali Dopo la segnalazione o l'accesso diretto, la situazione viene valutata dalle operatrici/operatori dei Servizi Sociali e, se esistono i presupposti, il nucleo familiare viene prese in carico. A seconda dei bisogni e delle richieste espresse e rilevate, viene elaborato un progetto, concordato e condiviso con la donna, finalizzato ad affrontare le problematiche evidenziate, con l'obiettivo di affiancare il nucleo in un percorso di aumentata autonomia. Le tipologie di intervento sono diverse e, a seconda dei bisogni e della situazione complessiva della donna, si possono articolare ad esempio in: consulenze generali, consulenze psicologiche, consulenze educative data la presenza dei figli minori, interventi economici e aiuto domiciliare. La realizzazione del progetto prevede l utilizzo e la messa in rete delle risorse presenti sul territorio, come ad esempio: altri servizi sociali e/o sanitari (ad esempio il Consultorio Familiare), Associazioni di volontariato, Centri per l impiego, Centri Antiviolenza etc..
3 La Struttura di transizione per nuclei monoparentali madre-bambino del Distretto di San Lazzaro di Savena Dal 1997 è attiva la Struttura di transazione Casa di accoglienza per donne sole ad elevato rischio psico sociale progettata e gestita dal Servizio Minori del Distretto di San Lazzaro dell AUSL di Bologna, secondo l Accordo di programma siglato per gestire le funzioni sociali delegate da parte dei Comuni. Fino al 2000 la Struttura (ora situata in Ozzano Emilia) ha accolto donne sole o con figli provenienti da situazioni familiari disagiate e/o vittime di violenza, dal 2000 a tutt'oggi la struttura viene indirizzata esclusivamente a nuclei madre-bambino in situazioni di fragilità psicosociale, senza significative reti di sostegno provenienti da situazioni di violenza, abbandono o separazioni altamente conflittuali e che necessitano di un affiancamento temporaneo per un recupero psicologico e sociale e di un sostegno alle funzioni genitoriali. Per poter accedere alla struttura i nuclei devono essere residenti nell ambito territoriale del Distretto Socio-Sanitario di S. Lazzaro di Savena. Le Finalità del progetto sono: - salvaguardare i nuclei di madri e figli da eventuali rischi provenienti dall'esterno accogliendole nella Struttura con indirizzo secretato; - fornire un ambiente protetto entro cui sperimentare percorsi di aumentata autonomia L attivazione di questo servizio nel nostro territorio non solo ha permesso di ridurre considerevolmente l inserimento di donne in ambiti istituzionali, ma ha consentito di formulare effettivi progetti di aiuto volti alla completa autonomia dei nuclei, difficilmente realizzabili in strutture con caratteristiche totalizzanti e comunque sradicate dal territorio di provenienza.
4 Dati sui nuclei accolti C O M U N E D I LOIANO Dall avvio del progetto hanno usufruito della struttura 20 nuclei madrebambino. I minori ospitati sono stati 25. Comuni di residenza dei nuclei accolti: - 7 del Comune di San Lazzaro, - 6 del Comune di Pianoro, - 2 del Comune di Loiano, - 1 del Comune di Monterenzio, - 2 del Comune di Monghidoro, - 2 del Comune di Ozzano Dei nuclei dimessi, 6 sono stati inseriti in appartamenti concessi dalle amministrazioni comunali tramite assegnazione di emergenza e/o graduatoria. Fino al 1998 la struttura è stata ubicata sul territorio di Pianoro Vecchio, successivamente è stata trasferita a Rastignano, nel 2006 a Carteria (Pianoro Nuovo) e da fine 2009 a tutt'oggi è ubicata nel Comune di Ozzano dell'emilia La tipologia dei nuclei inseriti ha evidenziato le seguenti caratteristiche: - donne con figli costrette a uscire dal nucleo coniugale per i continui maltrattamenti o violenze subite, con la necessità di provvedere da sole e in tempi brevi ad una situazione abitativa più idonea e a trovare un autonomia economica ed un' integrazione sociale per sé e per i figli; - donne con figli minori in situazione di fragilità psico-sociale senza significative reti di sostegno, che provengono da situazioni di abbandono, da separazioni altamente conflittuali e che necessitano di un affiancamento temporaneo per un recupero psicologico e sociale e di un sostegno alle funzioni genitoriali. I percorsi dei nuclei accolti prevedono due direttrici d intervento, strettamente legate tra loro: a) sperimentare e sperimentarsi per trovare soluzioni praticabili per risolvere i problemi organizzativi ed economici della famiglia: spesso infatti queste donne non hanno mai, o quasi mai, affrontato da sole l organizzazione della propria vita e dei propri figli; b) essere sostenute in un percorso di rafforzamento della propria identità, attraverso l acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità a ricoprire ruoli autonomi ed educativi nei confronti dei figli. Le figure professionali coinvolte sono: la responsabile del Progetto (Marinella Passarella, Educatrice professionale coordinatrice, USSI Minori Azienda Usl
5 Bologna), l'assistente sociale responsabile dei singoli nuclei inseriti, il Responsabile del Servizio Sociale del Distretto di San Lazzaro (Alberto Mingarelli). I Soggetti e collaboratori istituzionali sono: I Comuni di San Lazzaro di Savena, Monterenzio, Monghidoro, Loiano, Pianoro, Ozzano dell'emilia, Responsabili dei Servizi alla Persona.
6 Servizi distrettuali rivolti a donne e minori vittime di violenza domestica Convenzione definita nell Accordo metropolitano per attività di accoglienza, contrasto e sostegno a donne vittime di violenza con le Associazioni Casa delle donne per non subire violenza e Trama di Terre (prima e seconda accoglienza) e con le Associazioni UDI, Mondo Donna, SOS Donna, Donne Insieme (per attività di consulenza, ascolto e sostegno) Sportello di ascolto e prima assistenza legale gestito dall UDI: è un servizio gestito dall Associazione Donne Per e dall UDI (Unione Donne in Italia) ed è rivolto a tutti: donne e uomini, cittadini italiani e non, residenti a San Lazzaro di Savena e non. Offre un servizio gratuito con un avvocato esperto in diritto di famiglia con particolare riferimento alla tutela delle donne nella sfera di disagio individuale e familiare, ma anche per persone disabili e straniere nell ambito del diritto civile, con particolare riferimento alle materie tutelare, del lavoro, contrattuale, successoria, della responsabilità civile in ambito sanitario e del diritto di famiglia. Lo sportello riceve solo su appuntamento nei locali dell Istituzione Prometeo del Comune di San Lazzaro di Savena, in Piazza della Libertà 1. Per informazioni e appuntamenti rivolgersi allo Sportello Sociale del Comune di San Lazzaro. Lo Sportello si trova in via Emilia 90 (sotto il portico) a San Lazzaro di Savena (Bo) Apertura: Tutte le mattine dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle Il giovedì anche il pomeriggio dalle alle Lo sportello rimane chiuso: al pomeriggio nel periodo natalizio e nel mese di agosto, tutto il giorno il 17 dicembre per festa del Patrono Contatti: Telefono Fax: [email protected] PEC [email protected]
7 COMUNE DI LOIANO ASSISTENTI SOCIALI Anziani - Adulti Orario di ricevimento: Martedì e Sabato dalle 9.00 alle Giovedì il pomeriggio dale alle D.ssa Romina Bartolini [email protected] Tel: Minori Orario di ricevimento: Giovedì dalle 9.00 alle D.ssa Sara Portale . [email protected] Tel:
8 ELENCO DEI CENTRI PER UOMINI MALTRATTANTI IN EMILIA-ROMAGNA FERRARA Centro D Ascolto Per Uomini Maltrattanti viale Cavour 195 presso il Grattacielo Orari: martedì e venerdì (è sempre attiva la segreteria telefonica) Tel: (lo stesso del centro di Firenze) [email protected] Sito Web: facebook.com/pages/centro-di-ascolto-uomini-maltrattanti- Ferrara/ ?fref=ts FORLI' Centro Trattamento Maltrattanti Presso lo studio SAIPS, in Via San Martino n 13 Forlì Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00 Tel: [email protected] Sito Web: MODENA USL Liberiamoci dalla Violenza LDV via Don Minzoni 121 Modena Orari: venerdì dalle alle Tel: [email protected] Sito Web: RIMINI USL L.D.V. Liberi dalla violenza. Un aiuto per uomini che vogliono cambiare Orari: giovedì dalle alle Tel: Sito Web:
La rete del Coordinamento Cittadino contro la Violenza alle Donne
La rete del Coordinamento Cittadino contro la Violenza alle Donne a cura di Rosa Piscopo - Donne & Futuro onlus e Ufficio Accogliere le Donne Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere Città di Torino
IL CENTRO PARLA CON NOI
Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 [email protected] CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo
Comune di Jesi. Protocollo d intesa
Comune di Jesi Protocollo d intesa TRA LA PREFETTURA DI ANCONA, IL COMUNE DI JESI, LE FORZE DELL ORDINE, L UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, IL C.I.O.F., L ASUR ZONA TERRITORIALE 5, L AMBITO TERRITORIALE
LA RETE Prevenire e Contrastare la Violenza e il Maltrattamento del Comune di Milano
LA RETE Prevenire e Contrastare la Violenza e il Maltrattamento del Comune di Milano SOCCORSO VIOLENZA SESSUALE E DOMESTICA (SVSeD) E un servizio d emergenza che offre assistenza sanitaria, medico-legale,
IL CONSULTORIO dalle donne...per le donne
IL CONSULTORIO dalle donne...per le donne Tratto da il Corriere della Sera -66 ottobre 2008 Che compresero, attraverso la sofferenza di molte di loro, che il benessere delle donne poteva venire solo dalla
Consultori familiari
Consultori familiari Le prestazioni del consultorio corsi di accompagnamento alla nascita rivolti ad entrambi i genitori assistenza a domicilio a mamma e neonato dopo il parto (Servizio di Dimissione protetta):
PROGETTO SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE INTERVENTI PER LA PRESA IN CARICO E IL TRATTAMENTO DI MINORI VITTIME DI ABUSO NELL AREA VASTA FIRENZE
Allegato B PROGETTO SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE INTERVENTI PER LA PRESA IN CARICO E IL TRATTAMENTO DI MINORI VITTIME DI ABUSO NELL AREA VASTA FIRENZE PREMESSA Negli ultimi anni l attenzione al disagio in generale,
I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO
I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO SERVIZI RESIDENZIALI I SERVIZI DI PRONTA ACCOGLIENZA: IL CENTRO PER L INFANZIA IL CENTRO DI PRONTA ACCOGLIENZA Il Centro per l Infanzia accoglie bambini
Centro donna CGIL Cagliari. Servizi offerti
Centro donna CGIL Cagliari - Ascolto e accoglienza per le donne in stato di disagio o con difficoltà di vario genere (personali, familiari, relative ad abusi, maltrattamenti e violenza fisica e psicologica)
Le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie nella provincia di Piacenza
Provincia di Piacenza Osservatorio del sistema sociosanitario Le socio-assistenziali e socio-sanitarie nella provincia di Piacenza I dati riassuntivi di seguito esposti sono elaborati dal Settore Sistema
Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus
Centro di Accoglienza di Cittiglio Centro Polifunzionale di Gavirate Fondazione FELICITA MORANDI Associazione IL PASSO onlus Luglio 2012 FONDAZIONE FELICITA MORANDI Servizi e interventi a favore dei minori
LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 06-11-2002 REGIONE MARCHE
LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 06-11-2002 REGIONE MARCHE DISCIPLINA IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE E DEI SERVIZI SOCIALI A CICLO RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE Fonte: BOLLETTINO
FAMIGLIE AL CENTRO: Dott. Paola Mosa Roma 24 maggio 2013
FAMIGLIE AL CENTRO: funzioni di ascolto, orientamento e accompagnamento sociale delle famiglie all interno dei gruppi associati dei Medici di Medicina Generale Dott. Paola Mosa Roma 24 maggio 2013 Il contesto
LA RETE LOCALE PER LE VITTIME DI VIOLENZA
LA RETE LOCALE PER LE VITTIME DI VIOLENZA Relatrice dott.ssa M.Milano Vicepresidente Me.Dea Associazione di Promozione Sociale di Contrasto alla Violenza Contro la Donna ME.DEA UN TASSELLO DELLA RETE Ogni
RAVENNA, 20 Marzo 2014 ANCHE GLI UOMINI POSSONO CAMBIARE L ESPERIENZA DEL CENTRO LDV- AZIENDA USL DI MODENA 2 ANNI DOPO Monica Dotti-
RAVENNA, 20 Marzo 2014 ANCHE GLI UOMINI POSSONO CAMBIARE L ESPERIENZA DEL CENTRO LDV- AZIENDA USL DI MODENA 2 ANNI DOPO Monica Dotti- [email protected] La violenza domestica è un fenomeno che riguarda
Disegno di Legge Regionale. Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere. Art.1 Principi
Disegno di Legge Regionale Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere Art.1 Principi La Regione Sicilia, in attuazione dei principi della Costituzione e delle leggi vigenti, delle risoluzioni
di consulenza legale in diritto di famiglia e mediazione familiare
Servizio di consulenza legale in diritto di famiglia e mediazione familiare Associazione italiana per l educazione demografica Sezione di Roma Scopo del servizio è offrire consulenza legale su tutte le
AREA RESPONSABILITA FAMILIARI
RESPONSABILITA FAMILIARI Componente dell U. d. P. referente e responsabile d Area Nome e cognome Enrichetta La Ragione - Annamaria Neri - Giovanna Canfora - Raffaella Scotto Di Ciccariello Franco Napolitano
IL CENTRO ANTIVIOLENZA LIBERAMENTE. Dott.ssa Mariagrazia Rossi
IL CENTRO ANTIVIOLENZA LIBERAMENTE Dott.ssa Mariagrazia Rossi CENTRO ANTIVIOLENZA LIBERAMENTE COOPERATIVA SOCIALE ONLUS ATTIVO SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DAL 1989 REFERENTE PER IL NUMERO VERDE
IL DISTRETTO SOCIALE DI BOLZANO. 2 settembre 2015
IL DISTRETTO SOCIALE DI BOLZANO 2 settembre 2015 Azienda Servizi Sociali di Bolzano (ASSB) - è ente strumentale del Comune di Bolzano, dotata di personalità giuridica pubblica, di autonomia funzionale,
LEGGE REGIONALE 10 LUGLIO 2006 N.19
LEGGE REGIONALE 10 LUGLIO 2006 N.19 Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia Art. 9 (Piano Regionale delle politiche sociali)
L impegno del Pronto Soccorso dell AOUP nell accoglienza delle vittime di violenza Dr. Eugenio Orsitto Direttore D.E.U.
L impegno del Pronto Soccorso dell AOUP nell accoglienza delle vittime di violenza Dr. Eugenio Orsitto Direttore D.E.U. CODICE ROSA. GESTIONE DELLE VITTIME DI VIOLENZA: UN PERCORSO DALL OSPEDALE AL TERRITORIO
Centro per la Famiglia
Il Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona PLUS 21, in esecuzione del Contratto di Servizio sottoscritto con le Cooperative Koinos e Anteros in ATS, promuove e gestisce il Centro per la Famiglia
Un servizio per la famiglia, la coppia e la persona
SEDI E ORARI FELTRE - SEDE CENTRALE Via Marconi, 7 Nel Consultorio Familiare sono presenti le seguenti figure professionali: Amministrativo Tel. 0439 883170 Fax 0439 883172 Indirizzo e-mail: [email protected]
piccola comunità madre.bambino vanessa
piccola comunità madre.bambino vanessa Obiettivi > favorire la ricongiunzione di nuclei familiari disgregati dalla tossicodipendenza, da disturbi psichici e da svantaggio sociale in genere, in un contesto
REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE
REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE Allegato alla determinazione direttoriale n. 681/000/DIG/14/0024 del 06.06.2014 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Il servizio Educativa Territoriale si inserisce come
Deliberazione legislativa n. 87/2014 2. Art. 1 Finalità
Deliberazione legislativa n. 87/2014 2 Art. 1 Finalità 1. La Regione Emilia-Romagna riconosce e promuove, nell ambito delle politiche del welfare, la cura familiare e la solidarietà come beni sociali,
DEMETRA DONNE IN AIUTO Centro antiviolenza DATI STATISTICI 2012
Centro Antiviolenza DEMETRA DONNE IN AIUTO Centro antiviolenza DATI STATISTICI 2012 L Associazione Demetra Donne in aiuto è stata fondata il 25 luglio del 2005 per aprire anche nel territorio lughese un
I Centri Antiviolenza metodologia di intervento a sostegno delle donne vittime di violenza di genere
I Centri Antiviolenza metodologia di intervento a sostegno delle donne vittime di violenza di genere Avv. Luigia Barone Responsabile del Centro Maree per donne in difficoltà e vittime di violenza Solidea
Sportello multietnico di informazione, Orientamento e Consulenza legale
Sportello multietnico di informazione, Orientamento e Consulenza legale Seregno - Cantù www.novomillennio.it Chi siamo Lo Sportello Multietnico è un servizio nato per venire incontro all esigenze dei cittadini
Il Centro Antiviolenza
ISTITUITO nel 1994 Il Centro Antiviolenza Accoglie donne che vivono o hanno vissuto maltrattamenti e violenze e si avvale di un équipe multi-professionale con formazione specifica sull antiviolenza, composta
CARTA DEI SERVIZI CENTRO SERVIZIO AFFIDO E ADOZIONI TERRITORIALE -SAAT
CARTA DEI SERVIZI CENTRO SERVIZIO AFFIDO E ADOZIONI TERRITORIALE -SAAT Pag.1 Pag.2 Sommario COS È IL SERVIZIO AFFIDO E ADOZIONI TERRITORIALE SAAT... 3 DESTINATARI DEL SERVIZIO... 3 I SERVIZI OFFERTI...
QUANTO È UTILE AVERE DELLE MANI DI SCORTA
QUANTO È UTILE AVERE DELLE MANI DI SCORTA Azioni a sostegno di persone, famiglie, comunità locali e promozione della domiciliarità degli anziani Biennio 2012-2013 PREMESSA Mani di Scorta è un Consultorio
REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO
REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 443 del 11/12/1989. Art. 1 Oggetto del servizio Il presente Regolamento
Centro di ascolto per donne vittime di violenza Gorla Maggiore - Piazza Martiri della Libertà c/o Palazzo dell Assunta tel. 0331.
Centro di ascolto per donne vittime di violenza Gorla Maggiore - Piazza Martiri della Libertà c/o Palazzo dell Assunta tel. 0331.618959 LA VIOLENZA La violenza domestica è un problema sociale non è un
I Servizi della Provincia di Rimini. a favore delle donne in difficoltà. e per il contrasto. della violenza di genere
I Servizi della Provincia di Rimini a favore delle donne in difficoltà e per il contrasto della violenza di genere Servizio Per Lei accompagnamento ed inclusione sociale per donne in difficoltà Come noto,
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIENZA E LA CONVIVENZA GUIDATA DELLA CASA DELLE DONNE SOLE E/O CON FIGLI E DELLA CASA DEGLI UOMINI SOLI E/O CON FIGLI,
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIENZA E LA CONVIVENZA GUIDATA DELLA CASA DELLE DONNE SOLE E/O CON FIGLI E DELLA CASA DEGLI UOMINI SOLI E/O CON FIGLI, IN SITUAZIONI DI DIFFICOLTA Approvato con deliberazione del
Città di Enna AREA 5 G.R.I.T.
Città di Enna AREA 5 G.R.I.T. SEZIONE 1. DATI ANAGRAFICI DELL ORGANIZZAZIONE Denominazione dell Organizzazione Acronimo (Sigla) Indirizzo della sede Presso¹ CAP Telefono Comune Fax E-mail PEC Sito web
Interventi nelle istituzioni
Interventi nelle istituzioni Il Minotauro Il Minotauro è formato da psicologi e psicoterapeuti che da oltre trent anni collaborano nell area della prevenzione e del trattamento del disagio psicologico,
Tab. 1 Servizi per macro aree di assistenza nella diocesi di Milano
INTRODUZIONE Nel corso del 2010 si è svolto il Censimento nazionale dei servizi sanitari, socio-sanitari e socioassistenziali collegati con la Chiesa Cattolica, promosso congiuntamente dall Ufficio nazionale
ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA
ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA AI MINORI E ALLE LORO FAMIGLIE 2. Progetto già avviato Sì No 3. Tipologia di servizio Istituzionale Servizi Essenziali Altro 4. Area tematica Minori e Famiglia 5. Macrotipologia
www.gruppoabele.org/cosa-facciamo/dipendenze Missione
22 www.gruppoabele.org/cosa-facciamo/dipendenze L area dipendenze raggruppa attività e servizi rivolti alle persone con problemi di dipendenza da sostanze legali e illegali, di dipendenza senza sostanza,
Telefono aiuto per le donne vittime di violenza Accoglienza in emergenza Pronta accoglienza per donne vittime di violenza e loro figli/e
AREA DI INTERVENTO Obiettivi strategici Titolo azione Telefono aiuto per le donne vittime di violenza Accoglienza in emergenza Pronta accoglienza per donne vittime di violenza e loro figli/e Specificare
Le professioni sanitarie e sociali nell ASL di Bergamo. L Educatore Professionale. Mologni Dr.ssa Graziella Bergamo 14/04/2014
Le professioni sanitarie e sociali nell ASL di Bergamo L Educatore Professionale Mologni Dr.ssa Graziella Bergamo 14/04/2014 Cercasi Educatore Professionale (EP) hi é osa fa ome si forma Il profilo professionale
PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO
PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO La legge regionale n. 20 del 6 novembre 2002, ed il relativo regolamento attuativo (n. 1 dell 8 marzo 2004) come più volte integrato e modificato,
Solidea INTRODUZIONE. VIOLENZA SULLE DONNE E PROFESSIONI DI AIUTO Il lavoro di rete e l intervento nei diversi ambiti professionali
INTRODUZIONE 3 4 DESTINATARI CORSO DI FORMAZIONE PROGRAMMA OBIETTIVI STRUTTURA DEL CORSO 5 CORSO DI FORMAZIONE PROGRAMMA 6 STAFF 7 CORSO DI FORMAZIONE PROGRAMMA MODULI FORMATIVI Il corso si articola in
Nel 2005 viene istituito l Albo comunale per censire i volontari
L Amministrazione di Sostegno. Il Ruolo del Servizio Sociale. Parto dall esperienza del Servizio Sociale dei 4 Ambiti Distrettuali (S. Vito, Pordenone, Cividale e Tarcento), soffermandomi in particolare
REGOLAMENTO SERVIZIO DISTRETTUALE SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA DISTRETTO CARBONIA PREMESSA
Allegato B II annualità Progetto Sostegno alla genitorialità - Distretto di Carbonia REGOLAMENTO SERVIZIO DISTRETTUALE SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA DISTRETTO CARBONIA PREMESSA - Con D.G.R. n. 40/09 del
Report sul monitoraggio delle schede di primo accesso Violenza sulle donne
Report sul monitoraggio delle schede di primo accesso Violenza sulle donne 24 novembre 2008 Indice ===================================================================================== PREMESSA... 5 1.
ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA
ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA PROGETTO FAMIGLIE SOLIDALI 2012 S ommario Premessa 1. Il contesto 2. Finalità 3. Obiettivi specifici 4. Attività 5. Destinatari 6. Durata del progetto 7. Cronogramma 8.
UNA FAMIGLIA X UNA FAMIGLIA trasformare una buona prassi in una buona politica
UNA FAMIGLIA X UNA FAMIGLIA trasformare una buona prassi in una buona politica Roma, 17/01/2013 Fondazione PAIDEIA onlus www.fondazionepaideia.it; [email protected] Verso una nuova forma di affido
PROGETTO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA
PROGETTO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA 2. Nuovo Progetto o Si X 3. Progetto già avviato o Si X 4. Se il Progetto dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare se amplia l ambito territoriale
LA RETE LOCALE. PER CONTO DELLE DIVERSE ORGANIZZAZIONI DELLA RETE Modena, 24 novembre 2009
LA RETE LOCALE PER CONTO DELLE DIVERSE ORGANIZZAZIONI DELLA RETE Modena, 24 novembre 2009 1 PAROLE CHIAVE SUSSIDIARIETA AL CENTRO VI SONO LE DONNE, GLI UOMINI, LE BAMBINE, I BAMBINI E LE FAMIGLIE; LE RISORSE
LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA
LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA RIORDINO E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI DELLA REGIONE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 8 AGOSTO 1994 N. 42 IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO
Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI
Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 93 del 22/12/2014 INDICE 1. I servizi domiciliari nel Sistema integrato sociale, socio-sanitario
DEMETRA DONNE IN AIUTO CENTRO ANTIVIOLENZA
Centro Antiviolenza DEMETRA DONNE IN AIUTO CENTRO ANTIVIOLENZA DATI STATISTICI 2011 2012 2013 Corso Garibaldi 11 48022 Lugo (RA) 0545 2718 c/o Casa del Volontariato www. perglialtri.it/demetra [email protected]
1999 Laurea breve in Servizio Sociale conseguito presso università degli studi di Bologna votazione finale 70/70
Mariapia Resca Istruzione 1992/93 Diploma di maturità conseguito presso istituto tecnico scientifico Elisabetta Sirani votazione finale 48/60 1994/95 Diploma di Infermiera Professionale conseguito presso
CARATTERISTICA DEI PROGETTI
COMUNI DI: ARLUNO BAREGGIO BOFFALORA S/TICINO CASOREZZO CORBETTA MAGENTA MARCALLO C/CASONE MESERO OSSONA ROBECCO S/NAVIGLIO S.STEFANO TICINO SEDRIANO VITTUONE D.G.R. 2883/2014 BUONO SOCIALE PER IL SOSTEGNO
SPORTELLO DI CONSULENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA
1. NUMERO AZIONE RIPROGRAMMAZIONE PIANO DI ZONA 2 E 3 ANNO DEL 1 TRIENNIO 6 2. TITOLO AZIONE SPORTELLO DI CONSULENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Analisi del Contesto Nel piano
SERVIZIO di PRONTO INTERVENTO SOCIALE
Ambito Territoriale Sociale di Galatina PROVINCIA DI LECCE Tel. 0836/633542-453-454 telefax 0836/633460 Internet: www.comune.galatina.le.it e-mail [email protected] SERVIZIO di PRONTO
Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio.
Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio. Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani,
FORMULARIO DI RICHIESTA S U P P O R T Versione 2007 Sostegno ai progetti di promozione della salute realizzati da immigrati e immigrate
FORMULARIO DI RICHIESTA S U P P O R T Versione 2007 Sostegno ai progetti di promozione della salute realizzati da immigrati e immigrate Nome del progetto Prevenzione Africa Richiedente Nome Imed Omrane
I percorsi con la scuola dei bambini e dei ragazzi adottati e delle loro famiglie
L impegno per le famiglie adottive in Toscana. Lavorare insieme per favorire l inserimento e l accoglienza a scuola I percorsi con la scuola dei bambini e dei ragazzi adottati e delle loro famiglie 1 Adottare
NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire
La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire Perché questo progetto? La violenza domestica o intrafamiliare è una violenza di genere (il più delle volte le vittime sono le donne, i responsabili
GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI COMUNALI DI SERVIZI SOCIALI SERVIZIO SOCIALE
GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI COMUNALI DI SERVIZI SOCIALI Comune di Comune di Comune di Comune di Chiaravalle Centrale Torre di Ruggiero Gagliato Argusto Sede Comune Capofila: 88064 Chiaravalle Centrale,
LEGGE REGIONALE 4/2014
LEGGE REGIONALE 4/2014 Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali
Quale futuro per il Welfare locale? 15 novembre 2013
PIANO DI ZONA 2011-2013 2013 Quale futuro per il Welfare locale? 15 novembre 2013 Tavolo Minori e Famiglie: STORIE PER CRESCERE A cura di AS Angela Morabito ed AS Ilenia Petrucci Lab. Minori Sensibilizzazione
Lo sportello Unico Socio Sanitario Integrato Servizi Domiciliari
Lo sportello Unico Socio Sanitario Integrato Servizi Domiciliari Consorzio Intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali dell Ovestticino (Comune di Cameri, Cerano, Galliate, Romentino,
IL PROGETTO CARCERE RESPONSABILE GIOVANNI VINCI 1
IL PROGETTO CARCERE RESPONSABILE GIOVANNI VINCI 1 Attività in sede Si effettuano colloqui di orientamento per persone che si trovano in arresti domiciliari o sottoposte ad altre misure alternative alla
La normativa di riferimento è ampia, si richiamano di seguiti i documenti di avvio del progetto:
La Regione Emilia Romagna ha avviato da alcuni anni un progetto finalizzato a favorire la domiciliarità di anziani e disabili, non solo con contribuiti, ma anche attraverso servizi di informazione e di
Settore Formazione Corso di informazione/formazione per gli insegnanti delle Scuole Medie Inferiori sull utilizzo di Lezioni di fiducia
Corso di informazione/formazione per gli insegnanti delle Scuole Medie Inferiori sull utilizzo di Lezioni di fiducia e approfondimento delle problematiche relative all abuso e al maltrattamento all adolescenza
CARTA DEI SERVIZI. luogo di accoglienza, nel quale, passata l emergenza, poter riflettere sul proprio PROGETTO GENERALE
CARTA DEI SERVIZI PROGETTO GENERALE L associazione, attraverso la comunità educativa mamma-bambino denominata Casa Cinzia e gli alloggi per l autonomia denominati Cinzia 1 e Cinzia 2, collegati a Casa
Vivere Donna Onlus. Centro d ascolto antiviolenza - Carpi. 9 Aprile 2013
Vivere Donna Onlus Centro d ascolto antiviolenza - Carpi 9 Aprile 2013 Numero donne che si sono rivolte al Centro al 31 Dicembre 2012: 113 Età e stato civile Da 18 a 25 anni Da 26 a 40 anni 21% 4 Nubile
So-Stare Con Voi Progetto di affido di persone adulte con disagio psichico
So-Stare Con Voi Progetto di affido di persone adulte con disagio psichico Via Montecassino, 8 Monza [email protected] [email protected] Chi siamo So-stare Con Voi Inserimento
dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE
dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE Sede: Distretto Sanitario - Via San Valentino 20, 3 piano Udine Numero Verde: 800.531.135
Città di Ispica Prov. di Ragusa
Città di Ispica Prov. di Ragusa REGOLAMENTO SULL AFFIDO FAMILIARE DI MINORI Art. 1 L amministrazione comunale attua l affidamento familiare allo scopo di garantire al minore le condizioni migliori per
L'emergenza abitativa per i padri separati: il social housing e la mediazione familiare
13 Convegno Nazionale Radici e futuro della mediazione familiare: professionisti al lavoro Venti anni della S.I.Me.F. 1995-2015 6-7 Novembre 2015 Milano L'emergenza abitativa per i padri separati: il social
IL CENTRO ANTIVIOLENZA. NERMEEN HAMZA Trieste, 12 febbraio 2013
IL CENTRO ANTIVIOLENZA NERMEEN HAMZA Trieste, 12 febbraio 2013 L Associazione G.O.A.P. Gruppo Operatrici Antiviolenza e Progetti L associazione si è costituita nel 1998. E un associazione di sole donne.
LA VIOLENZA SULLE DONNE E LE STRADE PER LA PREVENZIONE. Assessorato alle Politiche attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità
LA VIOLENZA SULLE DONNE E LE STRADE PER LA PREVENZIONE Assessorato alle Politiche attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità 1 I numeri della violenza nei confronti delle donne in Italia ancora non
Centro affidi e Centro adozioni: esperienze e prospettive
Nuove forme per l accoglienza familiare Firenze, 6 marzo 2013 Centro affidi e Centro adozioni: esperienze e prospettive Dott.ssa Sandra Di Rocco Responsabile P.O. Interventi per Minori e Famiglia del Comune
: CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA, E CASA D ACCOGLIENZA/ RIFUGIO
Allegato A Linee generali per la presentazione del progetto di gestione dei servizi di promozione e tutela della donna : CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA, E CASA D ACCOGLIENZA/ RIFUGIO
I servizi per anziani non autosufficienti
I servizi per anziani non autosufficienti Giuliano Marangoni Il trend demografico dell invecchiamento della popolazione ha come diretta conseguenza un aumento delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie
Servizi per giovani, famiglia e scuola
Servizi per giovani, famiglia e scuola 1. Centro per l adolescenza 2. Spazio Giovani 3. Sportello Informagiovani 4. Centri per le Famiglie 85 Centro per l adolescenza Settore Psicologia Clinica - Direttore
