L ALLATTAMENTO MATERNO
|
|
|
- Rita Moro
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 L ALLATTAMENTO MATERNO Giorgio Pitzalis 4 Maestro della Maddalena, Madonna del Latte tra San Leonardo del Limosino, San Pietro, angeli e storie di San Pietro (fine del XIII secolo), Yale University Art Gallery. L alimentazione del neonato e del lattante ha un unico grande protagonista: il latte materno. Rappresenta l alimento ideale per il neonato per tutto il primo anno di vita; è sicuro dal punto di vista microbiologico; è bilanciato da un punto di vista nutrizionale; contiene sostanze immunologicamente attive; è economico; è specie-specifico. Inoltre, l'allattamento al seno crea tra madre e figlio un rapporto speciale ed esclusivo attraverso il quale provvedere al nuovo nato e alla sua alimentazione, diventando per questo uno strumento di comunicazione ed affettività. Attraverso l'allattamento al seno avvengono le prime comunicazioni, e si opera un superamento del concetto di nutrimento fisico con un nuovo nutrimento psicofisico". Il latte materno può rappresentare l alimento esclusivo del bambino per tutti i primi 6 mesi di vita. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l'allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino, mantenendo il latte materno come alimento principale fino al primo anno di vita pur introducendo gradualmente cibi complementari. Il primo consiglio da dare a una mamma che allatta è quello di avere fiducia in una buona riuscita dell'allattamento, di fidarsi di se stessa e del proprio bambino. Dopo due o tre giorni dal parto (tempo fisiologico, che va atteso per la formazione della montata lattea, senza introdurre altra forma di nutrizione), il colostro si trasforma gradualmente in latte di transizione, e successivamente, nelle prime due o tre settimane, in latte maturo. Rispetto al colostro il latte diventa più opaco, ed è di colore bianco. Occorre tenere presente che ogni lattante ha esigenze particolari e che numero e ore dei pasti e durata delle poppate vanno adattati ad ogni singolo caso. Dal momento che non è sempre possibile stabilire quanto latte assuma il bambino, se non con la tecnica della doppia pesata, è necessario usare strumenti alternativi per verificare l'adeguata
2 alimentazione. L'aspetto del lattante, la quantità di urina emessa in un giorno, il comportamento tra un pasto e l'altro, possono indicare se si alimenta a sufficienza. Inoltre, se il bambino evacua 2-3 volte al giorno per le prime tre settimane, e almeno un volta ogni 3-4 giorni in seguito, dimostra di stare bene e cresce regolarmente 200 g ogni settimana nei primi mesi (anche se un limite minimo è rappresentato da 125 g non c'è da preoccuparsi e/o intervenire). Per avere un idea della quantità di latte materno necessario all accrescimento del neonato si calcola, in media, 150 ml/kg al giorno. Come allattare. Nella posizione classica la madre deve stare seduta comodamente, su una sedia bassa o con i piedi poggiati su uno sgabello, in modo che le ginocchia rimangano sollevate, affinché le gambe sostengano il bambino. La madre non deve abbassare il busto sopra il bambino, ma viceversa è il bambino che deve essere portato al seno. È importante che la madre e il bambino siano nella posizione detta ventre contro ventre, cioè che non sia il fianco del bambino orientato verso la madre, ma il torace e il ventre. Il bambino sarà orizzontale, con il naso davanti al capezzolo e le ginocchia all'altezza dell'altra mammella, sostenuto da una o entrambe le braccia della madre. L'orecchio, la spalla e l'anca del neonato saranno allineati. Il neonato è attaccato correttamente quando: la sua bocca è ben aperta e il labbro inferiore è incurvato in fuori; è più visibile l areola al di sopra del labbro superiore rispetto al labbro inferiore (i dotti galattofori sono spremuti dal movimento della lingua); il mento del neonato tocca il seno; sono visibili lente e profonde suzioni; il lattante deglutisce e non vi sono rumori o segnali di una suzione a vuoto; la mamma, infine, non avverte dolore. I vantaggi dell'allattamento materno sono sia fisici che psicologici: il bambino assume attraverso il latte materno nutrienti e anticorpi. Inoltre il legame affettivo fra madre e bambino viene rafforzato grazie all'allattamento materno. Nel caso la donna debba tornare a lavorare quando il bambino è ancora piccolo, è possibile spremere il latte materno (manualmente, o con gli appositi tiralatte reperibili in commercio) e conservarlo in frigorifero (un giorno) o nel congelatore (tre mesi) per poi somministrarlo al neonato, possibilmente con un bicchierino o un cucchiaino, o con il biberon. Anche se questo metodo non risponde al bisogno di suzione non nutritiva, è comunque un ottimo metodo per permettere alla donna di allontanarsi dal bambino. Quanto tempo si può conservare il latte materno? Se è possibile, si consiglia di raccogliere il latte poco prima della poppata. La conservazione del latte materno fresco, estratto in modo igienicamente corretto e maneggiato con cura, è sicura per 4 ore a temperatura ambiente (15-25 C) e per ore in frigorifero (+ 4 C). Se è previsto un periodo di conservazione più prolungato è necessario mantenere il latte in freezer a -20 C. La conservazione del latte congelato è consigliata per un periodo massimo di 3 mesi. 5
3 6 Allattamento materno e false credenze. Non è vero che... Il colostro non è sufficiente per prevenire l'ipoglicemia nei neonati a termine. Bisogna fare la "doppia pesata" nei primi giorni. Il latte della mamma può essere "leggero". Le donne miopi non possono allattare. Nel sospetto di ittero da latte materno, il latte della mamma va sospeso. Il neonato di basso peso o il prematuro hanno bisogno di "latti speciali" e non di quello materno. Allattare frequentemente riduce la produzione di latte. Una madre deve bere latte per produrre latte. I bambini riescono ad ottenere tutto il latte di cui hanno bisogno nei primi 5-10 minuti dalla poppata.
4 Le madri che allattano devono sempre usare entrambi i seni ad ogni poppata. L'allattamento frequente può portare alla depressione "post-partum. Alcuni bambini sono allergici al latte della propria madre. Principi nutritivi del latte materno Calorie Il fabbisogno energetico del lattante, espresso come quoziente energetico (kcal/kg/die) si modifica nelle varie età. In genere è pari a 85 kcal/kg/die nel neonato a termine, aumenta a 120 nel primo trimestre di vita e giunge a 100 al termine del primo anno di vita. Ricordiamo che nell adulto il quoziente energetico medio è pari a 43 kcal/die per kg (peso ideale). In media l apporto calorico del latte materno è pari a 67 (61-70 kcal/100 ml). Proteine Le proteine svolgono un ruolo fondamentale sia dal punto di vista strutturale che funzionale. Esse infatti, oltre a costituire la struttura portante dei vari tessuti, sono coinvolte praticamente in tutte le attività biologiche ed enzimatiche, di trasporto molecolare, di motilità cellulare e di difesa dell organismo. Anche i neonati pretermine non presentano problemi di digestione delle proteine. In mancanza di un vero e proprio sistema di deposito, le proteine introdotte in eccesso con la dieta vengono dirottate a fini energetici con l esaltazione dei processi di ossidazione e conseguente aumento della produzione di urea. In generale, alcuni aminoacidi, presenti nelle proteine non sono sintetizzabili dall organismo (essenziali) e sono istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano, valina. Altri sono ritenuti semi-essenziali, almeno nelle prime età della vita (cisteina, tirosina, taurina). L aminoacidogramma del latte umano differisce sensibilmente da quello del latte vaccino. Infatti, il latte materno ha un contenuto maggiore di cistina e minore di metionina e di aminoacidi aromatici, difficilmente metabolizzabili dal neonato. In particolare, il latte vaccino ha un contenuto maggiore di fenilalanina e di tirosina. Circa il 6.5% delle calorie totali presenti nel latte materno maturo è di origine proteica. Hanno valore biologico praticamente pari a 100. La quota azotata totale è di circa 12 g/l, ma la reale concentrazione proteica è pari a 8,9 g/l, in quanto la restante parte è costituita da azoto non proteico. Quest ultimo rappresenta circa il 25 % dell'azoto totale contenuto nel latte materno. È composto da urea, creatina, creatinina, ac. urico, aminoacidi liberi (acido glutamico, glutamina e taurina), nucleotidi e poliamine. In particolare, alla taurina (assente nel latte vaccino), sono attribuite numerose funzioni: modulazione della crescita, regolazione della permeabilità della membrana del muscolo cardiaco, modulazione dell apparato neuroendocrino, funzione di neurotrasmettitore cerebrale, conservazione della funzione e ultrastruttura retinica. Le proteine del latte di donna sono costituite da caseina e sieroproteine. Le caseine sono fosfoproteine sintetizzate dalla ghiandola mammaria a partire dagli aminoacidi presenti nel sangue materno mentre le proteine del siero di latte sono filtrate o attivamente trasportate nel secreto ghiandolare. La caseina (essenzialmente alfa1 e beta) del latte vaccino è 6 volte superiore a quella del latte materno (quasi esclusivamente di tipo beta). Le sieroproteine, ad elevato valore nutrizionale, sono maggiormente presenti nel latte materno e sono costituite da alfa-lattoalbumina, lattoferrina (regola l omeostasi marziale, la differenziazione cellulare, la difesa contro infezioni microbiche, l attività antinfiammatoria e antineoplastica), sieroalbumina, lisozima, IgA secretorie, IgM, IgG. Nel latte di donna è assente la betalattoglobulina, proteina fortemente allergizzante, che invece è la principale componente delle sieroproteine del latte vaccino. Il rapporto siero/caseina nel latte materno è, in media, 60:40-50:50 nel latte maturo, mentre nel latte vaccino è 18:82. 7
5 8 L assunzione media raccomandata di proteine è pari, nel primo anno, a 1,5-2,5 g/kg/die. In particolare il livello di sicurezza corretto per la qualità proteica italiana (Larn 1996) consiglia un apporto di 2,09 g/kg/die tra 6-9 mesi e 1,87 g/kg/die tra 9-12 mesi. La IV revisione LARN (2014) raccomanda l assunzione di 1,32 g/kg/die da 6 a 12 mesi di vita. Glucidi Il latte umano contiene 6,5-7 g/100 ml di lattosio contro il 4,8 g del latte vaccino. La maggior ricchezza in lattosio del latte umano rispetto al latte vaccino corrisponde alle esigenze del lattante, in quanto l'elevato contenuto in lattosio determina bassi valori del ph, che hanno un ruolo importante nell'aumentare la resistenza nei confronti delle infezioni gastrointestinali. Inoltre il lattosio favorisce l'utilizzazione delle proteine e degli aminoacidi liberi e incrementa l'assorbimento intestinale di calcio e magnesio. In aggiunta, il glucosio e il galattosio, derivati dalla scissione del lattosio, partecipano alla sintesi dei cerebrosidi, indispensabili per la normale maturazione del sistema nervoso centrale. Fino a pochi anni or sono si riteneva che l unico vero zucchero rappresentativo del latte materno fosse il lattosio. In realtà la quota glucidica è costituita anche dagli oligosaccaridi del latte materno. Sono oltre 130, costituiti da 3-10 unità monosacca-
6 ridiche e rappresentano quantitativamente il terzo componente (12-14 g/l) dopo il lattosio ed i lipidi. Anche nel latte vaccino sono presenti oligosaccaridi ma in quantità limitata (0.5-1 g/l). Sono sintetizzati dalla ghiandola mammaria da specifiche transferasi che addizionano monosaccaridi alla molecola base lattosio. Contengono glucosio, galattosio, N-acetil-glucosammina, fucosio, acido sialico. Gli oligosaccaridi rappresentano una fonte calorica che mantiene bassa la osmolarità del latte umano, favoriscono lo sviluppo della flora bifidogena (effetto prebiotico), competono con virus, batteri e loro tossine, impedendone l adesione ai recettori dell organismo (glicoproteine e glicolipidi); alcuni di essi (fucosio ed ac. sialico) sarebbero coinvolti utilmente nella sintesi di molecole quali gangliosidi e glicoproteine cerebrali. Studi dimostrano che la presenza nelle feci di oligosaccaridi non degradati regolano la motilità intestinale, al pari delle fibre alimentari. Nel latte materno sono anche presenti i nucleotidi, precursori degli acidi nucleici che, oltre ad avere importanti funzioni trofiche sulla mucosa dell'apparato digerente, contribuiscono all'assorbimento intestinale del ferro (analogamente alla lattoferrina) e concorrono alla sintesi degli acidi grassi polinsaturi a lunga catena nei primi mesi di vita. Sono composti a basso peso molecolare costituiti da una base azotata (adenina, citosina, guanina, tiamina o uracile), da un pentoso (ribosio o desossiribosio) e da uno a tre gruppi di fosfato. Favoriscono la crescita dei bifobatteri, favoriscono l aumento dei livelli plasmatici di HDL-C e ac. grassi a lunga catena (DHA), aumentano la produzione di IgA, di IgM e di IgG anti-beta-lattoglobulina ed anti-caseina, aumentano l attività delle cellule natural-killer. Lipidi I lipidi sono sostanze organiche praticamente insolubili in acqua, presenti nell'organismo umano per assolvere a tre funzioni fondamentali: sono un'importante riserva energetica (1 grammo fornisce circa 9 kcal); sono componenti fondamentali delle membrane cellulari in tutti i tessuti, sono precursori di sostanze regolatrici del sistema cardiovascolare, della coagulazione del sangue, della funzione renale e del sistema immunitario come prostaglandine, trombossani, prostaciclina e leucotrieni. I lipidi alimentari (olii e grassi), oltre a fornire energia, fungono da trasportatori per le vitamine liposolubili e provvedono al fabbisogno di Acidi Grassi Essenziali (AGE o EFA = Essential Fatty Acids). Il latte materno fornisce al neonato circa il 50% dell apporto energetico sotto forma di lipidi. Il contenuto totale di grassi aumenta gradualmente durante l allattamento (da 2,5 g % nel colostro a 4,5 g/100 ml nel latte maturo) ed il lattante assimila il 95% del grasso assunto. Il 98% della quota lipidica è rappresentato da trigliceridi (composti da acidi grassi), l 1% da fosfolipidi, mono e digliceridi. Il 29% degli acidi grassi presenti nel latte umano deriva dalla dieta ed il 59% dal fegato e dal tessuto adiposo. Il colesterolo è presente nell ordine di mg/100 ml e non è influenzato da dieta della nutrice. Questo valore, maggiore rispetto a quella del latte vaccino, è considerato utile per la sintesi degli ormoni steroidei e degli acidi biliari. Gli acidi grassi saturi, caratterizzati dal fatto che tutti i legami di C sono collegati da un solo legame, hanno prevalentemente significato energetico; tra gli acidi grassi monoinsaturi l'acido oleico (18:1 n-9), oltre ad una funzione energetica, svolgerebbe un'attività favorente la formazione delle HDL-C. La specie umana è dotata di sistemi enzimatici che permettono la sintesi di acidi grassi saturi e monoinsaturi, ma non dell acido alfalinolenico (LNA,18:3 n-3) e dell acido linoleico (LA,18:2 n-6). La conversione degli acidi grassi della serie n-3 in n-6 e viceversa non è possibile: entrambe le serie sono considerate essenziali. Nel latte materno gli ac. grassi insaturi sono prevalenti; in particolare il 42% sono formati da ac. oleico e dall LA. Invece, il latte vaccino contiene una scarsa quantità di LA (2% degli acidi grassi totali) a differenza del latte umano (6-8%). 9
7 10 Sempre nel latte materno il 41% ac. grassi sono saturi e l acido palmitico (16:0) rappresenta il 25% degli ac. grassi e più del 70% risulta esterificato in posizione 2 (beta). L acido docosaesaenoico (DHA, 22:6 n-3) e l acido arachidonico (AA 20:4 n-6) sono i derivati a lunga catena (LC-PUFA o LCP), rispettivamente di LNA e LA. Il DHA e l AA possono essere sintetizzati a partire dai loro precursori, ma questa via sembra essere poco efficiente. In particolare, il feto ed il neonato non dispongono delle elongasi e desaturasi per la sintesi degli acidi grassi polinsaturi a catena molto lunga. Per questo nel latte materno sono presenti l AA (12-16 mg/dl) e il DHA (6-8 mg/dl). Il loro livello è correlato all apporto dietetico materno. In particolare, il latte di donne vegetariane contiene livelli più elevati di LNA e DHA rispetto alle mamme onnivore. Sempre nel latte vaccino, il contenuto di AA è pari a 5 mg/dl mentre minore è l apporto di DHA (3 mg/dl). Gli LCP n-3 ed n-6 contribuiscono in maniera cruciale allo sviluppo cerebrale (DHA) e dei fotorecettori retinici (AA). I livelli di LCP della serie n-3 nel latte umano dipendono maggiormente dalla dieta materna rispetto alla serie n-6. I livelli di n-6 tendono ad aumentare solo in seguito a supplementazioni orali acute di LCP n-3 ed in maniera temporanea. Nel latte umano il rapporto tra n-6/n-3, ovvero LA/LNA è pari a 6:1, considerato ottimale. Minerali Il contenuto totali di sali minerali del latte umano è pari a 0,15-0,25 g/100 ml. Rispetto al latte umano il latte vaccino ha un contenuto di minerali 3 volte superiore ad eccezione di ferro e rame. In particolare, il rapporto Ca:P è 2:1 nel latte materno e 1,3:1 nel latte vaccino. Vitamine Sono tutte presenti in adeguata misura nel latte materno tranne la vitamina D. Pertanto è corretta un integrazione di 400 UI di vit. D durante tutto il primo anno di vita. Il latte, compreso quel- lo vaccino, può validamente contribuire a soddisfare i fabbisogni vitaminici del bambino anche dopo i primi mesi di vita, Ecosistema intestinale Il latte materno induce un fisiologico sviluppo dell ecosistema intestinale caratterizzato dalla preminenza dei bifidobatteri e da una limitata presenza di clostridi e di enterobatteri. Questa condizione protegge dalle infezioni intestinali dovute a vari patogeni; favorisce e mantiene uno stato di benessere; elimina i disturbi dovuti ad un alterazione delle funzioni intestinali. In particolare, i bifidobatteri stimolano il sistema immunitario e incrementano la produzione di IgA, riducendo anche le infezioni da Rotavirus. Inoltre, i bifidobatteri migliorano il transito intestinale, riducendo la stipsi. Sistema immunitario Le continue modificazioni del latte materno, poppata dopo poppata, permettono di tutelare il neonato dai germi patogeni, conferendo al latte stesso, la straordinaria peculiarità di risultare il miglior alimento per proteggere il bambino contro quei microrganismi ai quali è esposta la diade madrelattante. Tra i fattori di difesa anticorpali del latte materno grande importanza assumono le immunoglobuline IgA secretorie (SIgA), specificatamente dirette contro gli antigeni presenti nell ambito domestico e contenute in quantità più elevata rispetto ai livelli ematici materni. Sono anche presenti immunoglobuline (IgG, IgM), T e B linfociti. Fattori di difesa non anticorpale sono rappresentati da macrofagi, polimorfonucleati, lattoferrina (proteinea ferrochelante ad azione batteriostatica), lisozima, lipasi, ac. grassi, agenti promotori della crescita di microrganismi protettivi (fattore bifidogeno), oligosaccaridi, gangliosidi, fattori del complemento, amino-zuccheri, ac. sialico, monogliceridi, polinsaturi a lunga catena. Sono inoltre presenti agenti ad azione antinfiammatoria (antiossidanti, prostaglandine, poliamine, cortisolo, glutamina) e molecole immunomodulatrici (interleuchine, nucleotidi).
8 Cellule - B Cellule - T Macrofagi 11 In conclusione, il latte materno è comunque insostituibile e il latte vaccino non può e non deve essere utilizzato sotto il primo anno di vita per diversi motivi. Ha un contenuto 3,5 superiore di proteine con un rapporto caseina/siero proteine pari a 82:18 contro 40:60 del latte materno. Questo comporta un aumento dei processi putrefattivi intestinali, dell azotemia, dell escrezione di urea e del carico renale di soluti. I grassi saturi sono prevalenti rispetto agli ac. grassi insaturi. Presenta una carenza di AGE ed assenza di LCPUFA. I minerali nel latte vaccino sono contenuti in misura pari a 3,5 volte rispetto al latte materno; que- sto, unitamente al maggiore contenuto proteico, determina un aumento del carico osmolare renale ( mosm/l contro 79 mosm/l del latte materno. L apporto di ferro con il latte vaccino è ridotto rispetto al maggior assorbimento intestinale di ferro ottenuto con il latte materno. Il latte vaccino può determinare microemorragie intestinali con sangue occulto nelle feci. Questo determia il rischio di IDA (iron deficiency anemia) fin dal secondo semestre di vita. Nonostante le evidenze, è sorprendente come molti genitori e anche molti medici-pediatri abbiano l errata sensazione che il latte vaccino sia l alimento perfetto per far crescere i bambini. Giorgio Pitzalis, specialista in Gastroenterologia, dottore di Ricerca in Gastroenterologia e Nutrizione Pediatrica svolge attività di consulenza nell ambito del servizio di Diagnostica Specialistica Pediatrica, coordinato dal dott. Armando Calzolari. Per informazioni e prenotazioni: CUP
I L I P I D I. Lipidi complessi: fosfolipidi e glicolipidi; sono formati da CHO e altre sostanze.
I L I P I D I ASPETTI GENERALI I Lipidi o grassi sono la riserva energetica del nostro organismo; nel corpo umano costituiscono mediamente il 17% del peso corporeo dove formano il tessuto adiposo. In generale
IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini.
IL LATTE DEFINIZIONE GENERALE Per latte alimentare si intende il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e di nutrizione. Le femmine dei
PERCHÈ L'ALLATTAMENTO AL SENO É IMPORTANTE
1. Perché l allattamento al seno è importante 3 Sessione 1 PERCHÈ L'ALLATTAMENTO AL SENO É IMPORTANTE Introduzione Prima di imparare come aiutare le madri, dovete capire perché l allattamento al seno è
I prodotti ittici e la salute umana: Acquacoltura vs selvatico
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI Dipartimento di Scienze della Vita e dell Ambiente Laboratorio di Analisi Chimica degli Alimenti - Food Toxicology Unit I prodotti ittici e la salute umana: Acquacoltura
Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI
Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI Al fine di comporre correttamente la propria dieta è bene conoscere le qualità dei principali alimenti che in base alle loro principali caratteristiche nutrizionali
1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.
2%(6,7 1. Obesità L incidenza del sovrappeso e/o dell obesità è andata aumentando dal dopoguerra in tutti i paesi industrializzati per l abbondanza e la disponibilità di cibi raffinati da un lato e la
SCHEDA TECNICA RINFORZA-PediaSure
SCHEDA TECNICA RINFORZA-PediaSure (gusto cioccolato n lista M990) (gusto vaniglia n lista M 713) Integratore nutrizionale completo, in polvere, per bambini da 1 a 10 anni. INDICAZIONI PRINCIPALI Pediasure
Le proteine. Le proteine sono i mattoncini che costituiscono gli organismi viventi.
Le proteine Le proteine sono i mattoncini che costituiscono gli organismi viventi. Per avere un idea più precisa, basti pensare che tutti i muscoli del nostro corpo sono composti da filamenti di proteine
Caratteristiche chimiche e nutrizionali dei pascoli toscani e aspetti della loro digestione nei ruminanti
Caratteristiche chimiche e nutrizionali dei pascoli toscani e aspetti della loro digestione nei ruminanti M. Antongiovanni Dipartimento di Scienze Zootecniche 1 Indice degli argomenti La dieta dei ruminanti
ALLEGATO II COMPOSIZIONE ESSENZIALE DEGLI ALIMENTI DI PROSEGUIMENTO DOPO RICOSTITUZIONE SECONDO LE ISTRUZIONI DEL PRODUTTORE
ALLEGATO II COMPOSIZIONE ESSENZIALE DEGLI ALIMENTI DI PROSEGUIMENTO DOPO RICOSTITUZIONE SECONDO LE ISTRUZIONI DEL PRODUTTORE I valori indicati nel presente allegato si riferiscono al prodotto finale pronto
Allattamento al seno: un diritto della mamma e del bambino
Direzione Generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione e Direzione Generale della comunicazione e relazioni istituzionali Allattamento al seno: un diritto della mamma e del bambino www.salute.gov.it
Seminari Merial Italia PROGRAMMA RIPRODUZIONE MERIAL 20 novembre 2008 Corte Morandini, Valeggio sul Mincio (VR)
Seminari Merial Italia PROGRAMMA RIPRODUZIONE MERIAL 20 novembre 2008 Corte Morandini, Valeggio sul Mincio (VR) Sommario Colostro e colostratura Il passaggio dall alimentazione lattea a quella solida:
A livello della loro struttura chimica, come i grassi, anche i carboidrati sono composti ternari, formati cioè da tre molecole:
I carboidrati costituiscono la fonte di energia principale per lo svolgimento di tutte le funzioni organiche (mantenimento della temperatura corporea, battito cardiaco, funzioni cerebrali, digestione,
La digestione degli alimenti
La digestione degli alimenti Le sostanze alimentari complesse (lipidi, glucidi, protidi) che vengono introdotte nell organismo, devono subire delle profonde modificazioni che le trasformano in sostanze
Pediatria Preventiva e Sociale
allattamento al seno è il modo naturale di alimentare L il lattante ed il bambino. L allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi assicura una crescita, uno sviluppo ed una salute ottimali. Dopo
a cura di : Gaia,Giulia, Lorenzo e Simone 2^ B ( LA MIGLIORE)
a cura di : Gaia,Giulia, Lorenzo e Simone 2^ B ( LA MIGLIORE) I grassi nella piramide alimentare Forniscono molta ENERGIA!!! Danno gusto al cibo Trasportano alcune vitamine o LIPIDI Però se se ne mangiano
-assicurare il fabbisogno plastico necessario alla riparazione protezione e ricambio dei tessuti.
Il principali compiti derivanti dall assunzione periodica di cibo sono: -assicurare il giusto fabbisogno energetico necessario alla vita ed all attività muscolare (tenendo conto che entrate ed uscite devono
FAME, APPETITO E SAZIETA
FAME, APPETITO E SAZIETA 1 FAME Necessità di un organismo ad assumere cibo Nel sistema nervoso centrale, a livello ipotalamico, si distinguono due zone il centro della fame il centro della sazietà La prima
ALIMENTAZIONE NELL UOMO
ALIMENTAZIONE NELL UOMO Alimentazione e Nutrizione Corpo umano come macchina chimica che utilizza l energia chimica degli alimenti (quando si spezzano i legami chimici tra gli atomi che formano le macromolecole
Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici
Prof. Carlo Carrisi Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti: servono a nutrire l organismo, derivano dalla digestione, vengono
Viaggi di gusto IRASE UIL. Il latte vegetale. di Daniela Leone
Viaggi di gusto IRASE UIL Il latte vegetale di Daniela Leone Questo articolo prende in rassegna le caratteristiche dei diversi tipi di latte vegetale: da quelli più utilizzati, come quello di soia o di
Bella Lodi Il gusto del benessere Dr. Giorgio Donegani Direttore Scientifico Food&School
Bella Lodi Il gusto del benessere Dr. Giorgio Donegani Direttore Scientifico Food&School Bella Lodi, un rapido identikit I grassi DANNO ENERGIA IL RUOLO NUTRITIVO SONO SONO COSTITUENTI DEI DEI TESSUTI
STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE
STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE Dott. ssa Annalisa Caravaggi Biologo Nutrizionista sabato 15 febbraio 14 STRESS: Forma di adattamento dell organismo a stimoli chiamati STRESSOR.
ALIMENTAZIONE E PERFORMANCE SPORTIVA AMATORIALE E PROFESSIONISTICA Prof. IVO PULCINI Prof. ANGELO PULCINI PREMESSA Una dieta sana ed equilibrata spesso non basta a soddisfare le richieste nutrizionali
Perché è. meglio. allattare. al seno?
meglio Perché è allattare al seno? Il latte materno è l'alimento perfetto creato da Madre Natura per nutrire il tuo bambino e farlo crescere in salute. Non a caso l'organizzazione Mondiale della Sanità
Mais, riso, patate, granozucchero di canna o barbabietola Latte da zucchero Polisaccaride Amido - - Disaccaride Maltosio Saccarosio Lattosio
Abbiamo visto che i carboidrati sono la principale fonte di energia nell'alimentazione umana. Nella nostra dieta, sono sopratutto presenti nella forma di amido, ma anche il saccarosio è presente in una
ALLATTARE AL SENO ITALIANO
ALLATTARE AL SENO ITALIANO Il latte materno è un investimento prezioso per il benessere e la salute tua e del tuo bambino. Presso i nostri Centri potete contare sull aiuto per consigli di operatori esperti
Mangiamo perché abbiamo bisogno di energia, di materiali con cui costruire il nostro corpo, di materiali per riparare parti del nostro corpo, di
Mangiamo perché abbiamo bisogno di energia, di materiali con cui costruire il nostro corpo, di materiali per riparare parti del nostro corpo, di materiali per fare funzionare il nostro corpo È il carboidrato
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIPARTIMENTO SANITA PUBBLICA VETERINARIA, NUTRIZIONE E SICUREZZA ALIMENTI DIREZIONE GENERALE SICUREZZA ALIMENTI E NUTRIZIONE Elementi informativi
METABOLISMO DEI LIPIDI
METABOLISMO DEI LIPIDI Generalità I lipidi alimentari, per poter essere assorbiti dall organismo umano, devono essere preventivamente digeriti (ad eccezione del colesterolo), cioè, trasformati in molecole
Sostanza nutritiva, sostanza, alimento o categoria di alimenti
Art. 14(1) a e b - Indicazioni sulle salute fornite sui prodotti alimentari riguardanti la riduzione del rischio di malattia e lo sviluppo e la salute dei bambini AUTORIZZATE Sostanza nutritiva, sostanza,
L olio di semi di canapa è un alimento che si ricava dalla spremitura a freddo dei semi della pianta di canapa. Il seme di canapa è l alimento
L o l i o d i c a n a p a n e l l a l i m e n t a z i o n e L olio di semi di canapa è un alimento che si ricava dalla spremitura a freddo dei semi della pianta di canapa. Il seme di canapa è l alimento
GLI ALIMENTI FUNZIONALI A BASE LATTE:LEGISLAZIONE ITALIANA, EUROPEA E I FUTURI HEALTH CLAIMS
GLI ALIMENTI FUNZIONALI A BASE LATTE:LEGISLAZIONE ITALIANA, EUROPEA E I FUTURI HEALTH CLAIMS Avv. Neva Monari Studio Avv.Corte e Andreis Cremona, 1 dicembre 2006 1 DEFINIZIONE (Linee guida Min. Salute
PERCHE MANGIAMO? Gli alimenti sono necessari per. .il FUNZIONAMENTO dell organismo. e per il suo ACCRESCIMENTO
PROGETTO ALIMENTAZIONE E CULTURA Impariamo a nutrirci per crescere meglio CIRCOLO DIDATTICO DI ARICCIA Centro Studi Regionale per l Analisi e la Valutazione del Rischio Alimentare (CSRA) - IZS Lazio e
Parto e prime cure al vitello
Parto e prime cure al vitello VARIAZIONI ORMONALI IN PROSSIMITÀ DEL PARTO PROGESTERONE PLACENTA ESTROGENI + stimoli da pressione nella cervice e vagina IPOFISI MATERNA OSSITOCINA MIOMETRIO UTERINO + PLACENTOMI
Alimentazione e sport
Momenti di Gloria La medicina incontra lo sport: i muscoli Genova 18 aprile 2013 Alimentazione e sport Luca Spigno La dieta dello sportivo è diversa da quella del soggetto sedentario? Come dobbiamo nutrirci
Si possono suddividere in:
Si possono suddividere in: LIPIDI DI DEPOSITO: si accumulano nelle cellule del tessuto adiposo, sono una riserva energetica, mantengono costante la temperatura del corpo (termogenesi) LIPIDI STRUTTURALI:
Attività motoria Attività sportiva Alimentazione
Club Rapallo Attività motoria Attività sportiva Alimentazione Dott.Lorenzo Marugo Piattaforma dell Unione Europea su dieta, attività fisica e salute Presupposto: I Cittadini dell Unione Europea si esercitano
Il sale è un elemento fondamentale per l alimentazione umana ed è costituito da cloruro di sodio (NaCl). Una sua eccessiva introduzione però può
Sale e salute Il sale è un elemento fondamentale per l alimentazione umana ed è costituito da cloruro di sodio (NaCl). Una sua eccessiva introduzione però può causare gravi problemi alla salute. La quantità
Elena Casiraghi: LA FORZA DELLE PROTEINE
Elena Casiraghi: LA FORZA DELLE PROTEINE Cosa mangiare e quando farlo se si vuole ottenere il massimo dell'efficacia da un corretto allenamento di forza. Necessità proteica per gli atleti E' ben noto quale
con la dissoluzione di rocce (magnesio, calcio, solfato, idrogeno) e altri elementi (CO2). Donat Written by l, d F Y H:i - Last Updated l, d F Y H:i
Rogaška Slatina vanta una delle sorgenti più preziose in tutta Europa. Già da molti secoli viene scelta come meta da numerosi ospiti, che vogliono ripristinare nel proprio corpo l'equilibrio dei sali minerali
L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa
L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.
ALIMENTAZIONE E FORZA
Savigliano, 16 aprile 2011 ALIMENTAZIONE E FORZA Enrico Arcelli Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Milano Alimentazione e forza Si pensa che più proteine assunte portino a più forza.
Cosa è il diabete mellito
Cosa è il diabete mellito Il diabete mellito è una malattia a carico del metabolismo. L'origine del nome diabete mellito è greca, e fa riferimento alla caratteristica del miele di essere particolarmente
PROTEINA GREGGIA (P.G.)
PROTEINA GREGGIA (P.G.) Il contenuto proteico di un alimento è valutato dal suo tenore in azoto, determinato con il metodo Kjeldahl modificato. Il metodo Kjeldahl valuta la maggior parte dell azoto presente
GUIDA ORTOMOLECOLARE ALLA INTERPRETAZIONE DEL TEST DEGLI AMINOACIDI
GUIDA ORTOMOLECOLARE ALLA INTERPRETAZIONE DEL TEST DEGLI AMINOACIDI AMINOACIDI ESSENZIALI Gli aminoacidi indispensabili, noti anche come aminoacidi essenziali, devono essere forniti al corpo con gli alimenti
FUNZIONI DEI LIPIDI. Energetica Strutturale Precursori di biomolecole
I LIPIDI I parte FUNZIONI DEI LIPIDI Energetica Strutturale Precursori di biomolecole CLASSIFICAZIONE E STRUTTURA DEI LIPIDI a) Lipidi di deposito: a) trigliceridi o triacilgliceroli (TAG) b) Lipidi strutturali:
VALENTINA VEZZALI: l atleta,, la la mamma, le le vittorie L alimentazione. nell atleta
VALENTINA VEZZALI: l atleta,, la la mamma, le le vittorie L alimentazione nell atleta Gravidanza fisiologica Modificazioni: il peso corporeo il sistema circolatorio il sistema emocoagulativo l'apparato
BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI)
BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI) Sono i composti chimici dei viventi. Sono formate da Carbonio (C), Idrogeno (H), Ossigeno (O), Azoto (N), Fosforo (P) e Zolfo (S).
sono numero a questo rintracciabile UOVA: ISTRUZIONI PER L USO UNA GUIDA ALL ACQUISTO E AL CONSUMO GARANTITI
sono rintracciabile a questo numero 3IT006RG 1 1 6 UOVA: ISTRUZIONI PER L USO GUIDA ALL ACQUISTO E AL CONSUMO GARANTITI CAMPAGNA FINANZIATA CON IL CONTRIBUTO DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DELLO STATO ITALIANO
DA MADRE. Èla madre che -
DA MADRE a figlio 2 Èla madre che - durante la gravidanza e l allattamento - dona al figlio tutto il calcio necessario a formare lo scheletro. Durante la gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre, il
Alimentazione Fabbisogni 4.8
08/2000 Alimentazione Fabbisogni 4.8 IL FOSFORO P di Cosmino Giovanni Basile Lo scheletro è la parte più ricca di fosforo di tutto l organismo. Nel tessuto osseo il P si trova sotto forma di fosfato tricalcico
Normali fabbisogni proteicocalorici. secondo indicazione della Dietista e/o del Medico
ELENCO PRODOTTI PER NUTRIZIONE ENTERALE (NE) * 3.1 Nutrizione enterale a composizione standard 3.2 Nutrizione enterale nel paziente pediatrico 3.3 Nutrizione enterale a composizione particolare 3.1 Nutrizione
Marca: GJAV Nome: LIKEPROTEIN! Formato: pilloliera 200 compresse EAN 13: 8057741550051 PARAF: 923206926
Nome: LIKEPROTEIN! Formato: pilloliera 200 compresse EAN 13: 8057741550051 PARAF: 923206926 LIKEPROTEIN! è un integratore alimentare per sportivi, adatto ai vegani, certificato senza glutine, senza LIKEPROTEIN!
Sfingolipidi. Ceramidi SEMINARIO!!! 20/12/2013 SFINGOLIPIDI
SEMINARIO!!! SFINGOLIPIDI Sfingolipidi Ceramidi Lipidi derivati dall aminoalcool sfingosina. Un acido grasso è legato al gruppo aminico della sfingosina. I diversi gruppi polari (R) legati al gruppo OH
ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI
ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Armanda Frassinetti Dietista - Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 La abitudini alimentari della famiglia acquisite nei primi anni di vita
La parte Fc delle Ig regola la vita media delle Ig, e quindi la quantità di Ig presenti in circolo e nei tessuti.
La parte dell Ig che non lega l antigene (la parte Fc, viola chiaro nel disegno) è responsabile delle funzioni effettrici dell Ig e quindi ne determina l attività biologica. Quando un Ig ha legato un antigene,
LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI PROTEINE. sono ACIDI NUCLEICI. molecole complesse = POLIMERI. formate dall'unione di
LE BIOMOLECOLE LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI LE BIOMOLECOLE sono LIPIDI PROTEINE ACIDI NUCLEICI molecole complesse = POLIMERI formate dall'unione di molecole semplici = MONOMERI
Regione cerniera monomero regione cerniera
Regione cerniera Tutte le Ig, sia quelle secrete che quelle presenti sulla membrana plasmatica dei linfociti B, sono costituite da quattro catene proteiche, due pesanti (H, da heavy, in rosso nel disegno)
REG. (CE) n. 1924/2006 Ruolo del Ministero
Modena 27 maggio 2009 REG. (CE) n. 1924/2006 Ruolo del Ministero Lucia Guidarelli Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali Regolamento claims campo di applicazione ETICHETTATURA PRESENTAZIONE
Cosa sono i grassi o lipidi?
Cosa sono i grassi o lipidi? Lipidi da LIPOS = grasso Sostanze organiche di diversa natura con una caratteristica comune: sono insolubili in acqua Importanti costituenti dei tessuti vegetali e animali
Sostituisci 1 o 2 dei tre pasti principali giornalieri con altrattanti shake FORMULA 1 PRO
SOSTITUTO DEL PASTO PER SPORTIVI Prima dell allenamento, scegli una nutrizione che ti dà sicurezza. Nutrizione bilanciata ricca di carboidrati, proteine, vitamine e minerali, Formula 1 Pro è un sostituto
PASTA TOSCANA INTEGRALE con Omega 3
PASTA TOSCANA INTEGRALE con Omega 3 Trafilata al bronzo Negli ultimi anni il mercato della pasta e cambiato, il consumatore sempre piu attento, vuole un prodotto migliore e piu salubre. Pasta Toscana Integrale
L'Alimentazione (principi alimentari e consigli) Una Sana Alimentazione Ogni essere vivente introduce cibo nell'organismo: questo processo prende il nome di ALIMENTAZIONE. Introdurre cibo nel nostro corpo
«Macromolecole» Lipidi
LIPIDI (1) «Macromolecole» Lipidi Biotecnologie Miscellanea di molecole biologiche che condividono la proprietà di non essere solubili in acqua. Molecole idrofobiche. Es: Grassi Oli (grasso liquido a temperatura
OBESITA. 11 Aprile 2013
OBESITA 11 Aprile 2013 L obesità è una patologia cronica caratterizzata dall eccessivo accumulo di tessuto adiposo nell organismo ed è causata da fattori ereditari e non ereditari che determinano un introito
Etichettatura degli alimenti
Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra
IL VIAGGIO DEL CIBO. Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti.
IL VIAGGIO DEL CIBO Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti. Dalla bocca passano nello stomaco e da qui all intestino per poi venire
L educazione alimentare
L educazione alimentare Educazione alimentare: alimenti e nutrienti Sono ALIMENTI tutte le sostanze che l organismo può utilizzare per l accrescimento, il mantenimento e il funzionamento delle strutture
Quando manca il latte materno: - quale latte scegliere - quale acqua scegliere. Anna Maria Ferrara
Quando manca il latte materno: - quale latte scegliere - quale acqua scegliere Anna Maria Ferrara I LATTI Il latte materno Il latte materno è il migliore prodotto nel più gentile contenitore Rappresenta
Il vostro bambino e lo Screening Neonatale
Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Guida per i Genitori A cura di: Centro Fibrosi Cistica e Centro Malattie Metaboliche AOU A. Meyer, Firenze Cari genitori, la Regione Toscana, secondo un programma
LE DIETE NELLE DIVERSE ETA DIETA DEL LATTANTE
LE DIETE NELLE DIVERSE ETA DIETA DEL LATTANTE È considerato lattante un individuo fra 0 e 1 anno di età. Le esigenze e quindi gli apporti nutrizionali in questa fase della crescita sono correlati a caratteristiche
L integrazione in gravidanza
L integrazione in gravidanza Dr. Italo Guido Ricagni Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita OBIETTIVI GENERALI Fornire competenze al MMG: a) Fabbisogni alimentari in gravidanza
INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE. REG.CE n. 1924/2006
INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE REG.CE n. 1924/2006 1 OBIETTIVI SPECIFICI Integrazione dei principi generali in tema di etichettatura dei prodotti alimentari che impongono un divieto generale di
Direttore Dott. Massimo Mazzella. CONSERVAZIONE DEL LATTE MATERNO TIRATO...un dono tutto tuo
Direttore Dott. Massimo Mazzella CONSERVAZIONE DEL LATTE MATERNO TIRATO...un dono tutto tuo INDICE Introduzione... 3 Indicazioni per spremitura e conservazione del latte materno... 4 Temperature di conservazione...
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE STUCCHI, REGUZZONI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2548 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI STUCCHI, REGUZZONI Disposizioni per assicurare l informazione dei consumatori sul livello
BIOLOGIA GENERALE. Alessandro Massolo Dip. Biologia Animale e Genetica c/o Prof. F. Dessì-Fulgheri (Via Romana 17) massolo@unifi.
Biologia generale Massolo Alessandro [email protected]; Tel. 347-9403330 BIOLOGIA GENERALE Facoltà di Scienze della Formazione Scienze della Formazione Primaria Alessandro Massolo Dip. Biologia Animale
Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI.
Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI. Premessa L'indice glicemico (IG) di un alimento, definito come l'area sotto la curva (AUC) della
notizie Le alternative alla carne per vegetariani e non solo Tofu
notizie Le alternative alla carne per vegetariani e non solo Quali possono essere le alternative alla carne per vegetariani e non solo? Volendo seguire una dieta bilanciata ed equilibrata, le proteine
LINEA SUPPLEMENTI NUTRIZIONALI
LINEA SUPPLEMENTI NUTRIZIONALI NOVITÀ PRONEFRA Supporto della funzionalità renale in caso di Insufficienza Renale Cronica 60 ml per gatti 180 ml per cani e gatti Carbonato di calcio, Carbonato di magnesio,
Cos è il farro? farro
La Storia Il farro è un antico grano le cui origini si possono far risalire a oltre 5000 anni fa in Medio Oriente vicino a quello che ora è l Iran. Coltivato diffusamente fino al principio del XX secolo
Alimenti. Gruppi Alimentari
Alimenti Gli alimenti sono tutto ciò che viene utilizzato come cibo dalla specie umana. Un dato alimento non contiene tutti i nutrienti necessari per il mantenimento di un corretto stato fisiologico La
L ALIMENTAZIONE NEI BAMBINI. Gestazione Allattamento Accrescimento
L ALIMENTAZIONE NEI BAMBINI Gestazione Allattamento Accrescimento LARN 1996 GESTAZIONE Il fabbisogno aggiuntivo è in funzione del IMC pre-gravidanza gravidanza. Per un corretto esito della gravidanza,
L alimentazione del cane e del gatto anziano
L alimentazione del cane e del gatto anziano Età alla quale cani e gatti sono da ritenersi anziani Cani di taglia piccola Cani di taglia media Cani di taglia grande Cani di taglia gigante Gatti Peso (kg)
Capitolo 1. Dimagrimento e calo ponderale
Introduzione Numerosi anni di esperienza nel settore Fitness come Personal Trainer mi hanno consentito di assistere ai meravigliosi e strabilianti mutamenti fisici di centinaia di persone; le loro manifestazioni
Alimentazione Equina: il valore aggiunto dell'olio e semi di canapa
Alimentazione Equina: il valore aggiunto dell'olio e semi di canapa L uomo ha sempre cercato di addomesticare i cavalli a seconda delle esigenze che più gli convenivano, sia per il lavoro che per il divertimento,
PERDERE GRASSO, NON MUSCOLO!
PERDERE GRASSO, NON MUSCOLO! UNA LINEA DI INTEGRATORI A BASE PROTEICA PER NUTRIRSI MEGLIO E DIMAGRIRE BENE Solo i prodotti LineaMed, per la loro composizione dietetico-nutrizionale, sono compatibili con
Errori AlimentariEtà Giovanile e non solo. Colazione. Frutta / Verdura. Poca ACQUA. Bevande dolcificate
L evoluzione della specie L evoluzione umana Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Master in Scienze dello Sport e del Fitness Prof. ac Sorv. Nutrizionale e Val. Composizione Corporea - Università di
la base del benessere ph Basic AIUTA L EQUILIBRIO ACIDO-BASE
la base del benessere ph Basic AIUTA L EQUILIBRIO ACIDO-BASE Il ph è l unità di misura dell acidità che va da 0 (acido) a 14 (basico o alcalino). 7 è il valore neutro. Il metodo più facile per avere un
FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata
FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?
Manto del cane: Omega3 Omega6, Canapa e il giusto apporto.
Manto del cane: Omega3 Omega6, Canapa e il giusto apporto. [vc_row][vc_column width= 3/4 ][vc_single_image border_color= grey img_link_target= _self image= 556 img_size= 1280 720 img_link_large= yes lightbox=
Impariamo a proteggere la loro pelle!
Per mantenere la pelle protetta Applicare sulle zone cutanee arrossate più volte al giorno, avendo cura di massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento del prodotto. Impariamo a proteggere la
Nozioni generali. Principali forme di trattamento
tano essere di vitale importanza per il benessere psicofisico del paziente, pertanto vale sempre la pena impegnarsi, anche quando la sindrome non venga diagnosticata subito dopo la nascita. Principali
Acqua: nutriente essenziale
Acqua: nutriente essenziale Funzioni dell acqua 1. Solvente delle reazioni metaboliche; 2. Regola il volume cellulare; 3. Regola la temperatura corporea; 4. Permette il trasporto dei nutrienti; 5. Permette
Allegato C.5 al Decreto n. 86 del 21 OTT 2015 pag. 1/13
giunta regionale Allegato C.5 al Decreto n. 86 del 21 OTT 2015 pag. 1/13 Allegato 5 al Disciplinare di Gara REGIONE VENETO Segreteria Regionale per la Sanità Coordinamento Regionale Acquisti per la Sanità
OMEOSTASI DELLA TEMPERATURA CORPOREA
OMEOSTASI DELLA TEMPERATURA CORPOREA Ruolo fisiologico del calcio Omeostasi del calcio ASSORBIMENTO INTESTINALE DEL CALCIO OMEOSTASI GLICEMICA Il livello normale di glicemia? 90 mg/100 ml Pancreas
Legami chimici. Covalente. Legami deboli
Legami chimici Covalente Legami deboli Legame fosfodiesterico Legami deboli Legami idrogeno Interazioni idrofobiche Attrazioni di Van der Waals Legami ionici Studio delle macromolecole Lipidi
AUMENTARE LA PRODUZIONE DI LATTE E RIALLATTARE
27. Aumentare la produzione di latte e riallattare 129 Sessione 27 AUMENTARE LA PRODUZIONE DI LATTE E RIALLATTARE Introduzione Se l offerta di latte di una madre si riduce, è necessario aumentarla. Ciò
L ALIMENTAZIONE. DANIELA BASOSI Scuola Secondaria inferiore - Classe terza 8 Maggio 2011
L ALIMENTAZIONE DANIELA BASOSI Scuola Secondaria inferiore - Classe terza 8 Maggio 2011 Un approccio operativo ai concetti di alimentazione e di nutrizione. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Ricostruire lo scopo
