Analisi della varianza
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- Aureliana Carrara
- 9 anni fa
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1 1. 2. univariata ad un solo fattore tra i soggetti (between subjects) 3. univariata: disegni fattoriali 4. univariata entro i soggetti (within subjects) 5. : disegni fattoriali «misti» L analisi della varianza (ANOVA, Analysis of Variance) è una tecnica di analisi dei dati che consente di verificare ipotesi relative a differenze tra le medie di due o più popolazioni. L analisi della varianza è una tecnica statistica di tipo parametrico: si assume che la variabile di interesse si distribuisca normalmente nella popolazione e che i due campioni siano estratti in maniera casuale dalla popolazione; la numerosità campionaria è rilevante nel confronto tra più campioni le varianze devono essere omogenee. 1
2 È possibile classificare i diversi modelli di ANOVA in base al numero di variabili indipendenti e dipendenti: i modelli che prevedono una sola variabile indipendente vengono definiti disegni a una via; i modelli che prevedono due o più variabili indipendenti vengono definiti disegni fattoriali; i modelli che prevedono una sola variabile dipendente definiscono un analisi della varianza univariata; i modelli che prevedono due o più variabili dipendenti definiscono un analisi della varianza multivariata (o MANOVA, Multivariate Analysis of Variance) univariata: disegni tra soggetti ad un solo fattore Vengono definiti tra i soggetti, oppure per gruppi indipendenti, i disegni in cui ad ogni trattamento o condizione sperimentale corrisponde un diverso gruppo di soggetti. In ogni condizione ci sono soggetti diversi: un soggetto esposto ad una condizione non viene esposto a nessun altra condizione. A B S 1 S 11 S 2 S 12 S 10 S n 2
3 Nel modello teorico tra i soggetti il punteggio y ij di un soggetto j nel gruppo i è così scomponibile: Dove: y ij =! + " i + # ij! è la media generale dei punteggi sul campione totale; " i è l effetto dovuto al trattamento (livello i della variabile indipendente), ed è costante all interno del trattamento; # ij è una componente residua, o di errore causale, specifica per ogni soggetto La devianza rappresenta la somma dei quadrati degli scostamenti tra ogni punteggio e la media. I diversi tipi di devianza: SCOMPOSIZIONE DELLA DEVIANZA devianza totale (SS T ): è la somma dei quadrati (sum of squares) degli scarti (differenza tra i singoli punteggi e la media generale della variabile); devianza tra i gruppi (o between, SS B ): è la somma dei quadrati degli scarti (differenza tra i punteggi medi di gruppo e la media generale), ovvero alla variabilità tra i diversi gruppi; devianza entro i gruppi (o within, SS W ): è la somma dei quadrati degli scarti tra i punteggi di ogni soggetto e la relativa media di gruppo, ovvero alla variabilità dei soggetti all interno di ogni gruppo. 3
4 Gradi di libertà (gdl) per ognuna delle componenti della variabilità: devianza totale (SS T ): della media totale); GRADI DI LIBERTA E VARIANZE (y! y ) 2 i j ij.. devianza tra i gruppi (o between, SS B ): perso è quello della media totale; devianza entro i gruppi (o within, SS W ): perde un gdl per ogni media di gruppoki., n 1 gdl (il gdl perso è quello, k 1 gdl (il gdl, n k gdl ( si Dividendo le devianze per i rispettivi gradi di libertà si ottengono le varianze: Varianza totale (MS T ) = devianza totale / n 1; (y! y ) 2 i j i.. (y! y ) 2 i j ij i. Varianza tra i gruppi (MS B ) = devianza tra i gruppi / k 1; Varianza entro i gruppi (MS W ) = devianza entro i gruppi / n k. IL RAPPORTO «F» Il rapporto tra le varianze MS B / MS W segue la distribuzione F, quindi può essere utilizzato per esaminare ipotesi sulla significatività della differenza tra la variabilità dovuta al trattamento e quella residua La F esamina le seguenti ipotesi: H 0 : µ 1 = µ 2 =! = µ k H 1 : almeno due µ diverse 4
5 ASSUNZIONI Ci sono delle assunzioni che devono essere soddisfatte affinché i risultati possono essere interpretati in maniera affidabile: gli errori (! ij ) devono seguire la distribuzione normale ed avere media uguale a 0; la varianza degli errori ("! ) deve essere uguale in ogni gruppo (condizione di omoschedasticità); gli errori (! ij ) devono essere indipendenti; gli effetti hanno una natura additiva: la variabile sperimentale «aggiunge» qualcosa alla condizione-base e lo fa in maniera «identica» per tutti i soggetti. univariata: disegni fattoriali Vengono definiti fattoriali (o più vie) i disegni di analisi della varianza in cui vi sono due o più variabili indipendenti. Nei disegni fattoriali vengono esaminati gli effetti di due o più variabili indipendenti sulla variabile dipendente. Il più semplice disegno è il «2 x 2», dove abbiamo due fattori ciascuno dei quali ha due differenti livelli. Vantaggi dei disegni fattoriali: consente lo studio dell interazione. Cioè l effetto congiunto delle VI sulla VD aumenta la potenza del test, cioè la probabilità di rilevare la presenza di un effetto, quindi la probabilità di rifiutare l ipotesi nulla quando essa è falsa consente una maggiore economia nel numero dei soggetti da esaminare, mantenendo la stessa potenza del test. 5
6 univariata: disegni fattoriali EFFETTI PRINCIPALI E INTERAZIONI Nei disegni fattoriali abbiamo due tipi di effetti: gli effetti principali e le interazioni. L effetto principale rappresenta l effetto medio di una variabile indipendente sulla variabile dipendente, indipendentemente dai valori delle altre variabili indipendenti. L interazione rappresenta l effetto di una variabile indipendente sulla variabile dipendente non è lo stesso per tutti i livelli delle altre variabili indipendenti. univariata: disegni fattoriali DISEGNI FATTORIALI «TRA SOGGETTI» (BETWEEN SUBJECTS) Nei disegni fattoriali «tra i soggetti» tutti i fattori sono fattori between subjects, ovvero i soggetti vengono assegnati ad ognuna delle singole celle, quindi ogni soggetto è esposto solamente ad una particolare combinazione delle condizioni sperimentali. A 1 A 2 B 1 S 1 S 2 S 6 S 7 B 2 S 11 S 12 S 16 S 17 6
7 univariata: disegni entro i soggetti ad un solo fattore I disegni entro i soggetti (o within subjects) sono disegni in cui si utilizzano gli stessi soggetti nelle diverse condizioni sperimentali. Nel caso di disegni entro i soggetti l analisi della varianza viene anche detta per prove (o misure) ripetute. A B S 1 S 1 S 2 S 2 S n S n univariata: disegni entro i soggetti ad un solo fattore SCOMPOSIZIONE DELLA DEVIANZA TOTALE devianza totale (SS T ): devianza tra le prove (SS k ): devianza entro i gruppi (o within, SS W ): (y! y ) 2 ij.., [nk 1 gdl]; i j (y! y ) 2.j.., [k 1 gdl]; i j 2 (y! y ) i j ij. j 2 (y! y ) i j i... devianza tra i soggetti (SS S ):, [n 1 gdl]; devianza residua (SS res ): SS W SS s, [(n 1)(k 1) gdl];, [k(n 1) gdl] 7
8 univariata: disegni entro i soggetti ad un solo fattore ASSUNZIONI Ci sono delle assunzioni che devono essere soddisfatte affinché i risultati possono essere interpretati in maniera affidabile: gli errori (! ij ) devono essere indipendenti; gli errori (! ij ) devono seguire la distribuzione normale ed avere media uguale a 0; la varianza delle differenze tra tutte le coppie delle misure ripetute deve essere uguale (sfericità o circolarità); gli effetti hanno una natura additiva: la variabile sperimentale «aggiunge» qualcosa alla condizione-base e lo fa in maniera «identica» per tutti i soggetti. disegni fattoriali «Misti» Nei disegni fattoriali «misti», almeno un fattore è tra i soggetti ed almeno un fattore è entro i soggetti. I soggetti vengono esposti a tutte le condizioni sperimentali della variabile entro, e soltanto ad un livello della variabile tra. A 1 A 2 B 1 S 1 S 2 S 1 S 2 B 2 S 6 S 7 S 6 S 7 8
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