Dott.ssa G.Gamberini AUSL Rimini
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- Susanna Nigro
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1 IL PIANO DEL PARTO: UN PATTO FRA GINECOLOGI, OSTETRICI E LA COPPIA Dott.ssa G.Gamberini AUSL Rimini
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3 Documento che la gestante redige assieme al partner o ai familiari con l aiuto di un esperto, in cui esprime i propri desideri riguardo alle cure che vengono prestate durante travaglio e parto a lei e al neonato
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6 Il piano del parto è stato introdotto nei primi anni 80 come strumento per le gestanti per chiarire i propri desideri e comunicarli ai sanitari che assisteranno al suo parto
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11 La compilazione di un piano del parto permette alla gestante di: definire le proprie aspettative sviluppare relazioni con i sanitari condividere il processo decisionale
12 Quattro fattori influenzano la soddisfazione riguardo al proprio parto: le aspettative personali il tempo dedicato alla partoriente da parte dei sanitari la qualità della relazione con i sanitari il coinvolgimento nel processo decisionale
13 La redazione del piano del parto è influenzata dalla storia personale della gestante: i suoi sogni, le sue aspirazioni, le sue paure e preoccupazioni, le sue ansie
14 Grandi aspettative sembrano aumentare la possibilità di esperienza positiva del parto, mentre le donne con basse aspettative tendono ad essere meno soddisfatte del proprio parto
15 Le donne riferiscono che scrivere il piano del parto fornisce loro l opportunità di discutere i loro sentimenti con il partner e di chiarire i propri bisogni e desideri, impostando la messa in moto di un forte sistema di supporto anche da parte del partner stesso
16 Quando il parto avveniva in casa le partorienti erano sempre assistite da un ostetrica o un medico che conosceva bene loro e la loro famiglia. Con l avvento del parto in ospedale le gestanti Con l avvento del parto in ospedale le gestanti si trovano quasi sempre ad essere assistite da un ostetrica o un ginecologo che vedono per la prima volta
17 Il piano del parto può aiutare l ostetrica ed il ginecologo a riconoscere la donna come individuo ed ad apprezzare la sua individualità
18 Il sapere quali attenzioni sono importanti per la donna, di cosa ha bisogno per sentirsi sicura, da cosa è spaventata, chi vuole vicino in travaglio,come vuole affrontare le contrazioni e quali interventi vuole evitare, può aiutare molto l ostetrica nell assistenza al travaglio e al parto
19 In questo senso il piano del parto non va inteso come una lista di richieste, ma come uno strumento che facilita la comunicazione fra la partoriente e i sanitari che l assistono La comunicazione implica un dialogo continuo durante gravidanza, travaglio e parto per favorire fiducia, rispetto e autonomia di tutte le figure coinvolte in questo evento
20 L OMS ha stabilito che il 70-80% delle gestanti possono essere classificate a basso rischio all inizio del travaglio Ha quindi emanato una serie di raccomandazioni correlate con il parto fisiologico basate sulle attuali evidenze
21 La prima categoria di raccomandazioni riguarda azioni vantaggiose, che vanno incoraggiate e che possono essere facilmente effettuate indipendentemente da luogo del parto Le altre tre categorie riguardano pratiche classificate come dannose, con scarse evidenze o che vengono usate in maniera inappropriata
22 Lo scopo delle raccomandazioni OMS è di ottenere il pieno benessere della madre e del neonato con le minime interferenze possibili nel processo fisiologico del parto a basso rischio
23 Un piano del parto compilato secondo le raccomandazioni OMS contrasta molto spesso con la gestione del travaglio-parto ospedaliera
24 La richiesta di interventi quali induzione del travaglio, analgesia epidurale e taglio cesareo elettivo non incontra pareri così ostili da parte dei sanitari come la richiesta di ridurre al minimo gli interventi
25 La comunicazione è parte integrante del piano del parto ma è difficile comunicare se la gestante e i sanitari partono da punti di vista opposti Spesso la struttura tende a privilegiare se stessa rispetto all utenza
26 La maggior parte delle donne assume La informazioni maggior parte riguardo delle donne il parto assume dai giornali, da internet, dai familiari e da internet, dalle dai familiari amiche e dalle amiche informazioni riguardo il parto dai giornali,
27 Una parte minore dai corsi di preparazione al parto
28 L informazione alla gestante dovrebbe essere individualizzata e fornita da un sanitario di fiducia La struttura ospedaliera dovrebbe esplicitare quale tipo di sostegno ed interventi può fornire durante il travaglio-parto
29 Le donne andrebbero incoraggiate a riflettere sul tipo di parto che desiderano e a scegliere il luogo del parto più affine alle loro esigenze
30 Il piano del parto scritto è un importante strumento per aiutare le donne conseguire i loro obiettivi personali e il tipo di parto che desiderano
31 Il problema non è il desiderio delle donne di gestire l esperienza del loro parto, ma piuttosto la nostra incapacità di indagare i loro punti di vista, rispettare le loro aspirazioni e creare le condizioni per permettere loro di avere il parto che desiderano
32 Il piano del parto va apprezzato per quello che è il tentativo di essere presa in carico come individuo l inizio di un dialogo
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