Misure di dispersione (o di variabilità)
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- Marina Casadei
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1 14/1/01 Misure di dispersione (o di variabilità) Range Distanza interquartile Deviazione standard Coefficiente di variazione Misure di dispersione x = 9 range=31-7=4 x = 9 range=50-9=41 Ma anche il range ha dei limiti 1
2 14/1/01 RANGE (CAMPO DI VARIAZIONE) Range = x max - x min differenza tra il valore massimo e il valore minimo osservati Si basa soltanto sui valori estremi della distribuzione e non tiene conto dei valori intermedi E' molto influenzato da osservazioni anomale (outliers) DISTANZA INTERQUARTILE IQR = Q 3 - Q 1 differenza tra il III quartile (Q3) ed il I quartile (Q1) In questo intervallo ricade la metà dei valori osservati, posta esattamente al centro della distribuzione. Non è influenzata da osservazioni anomale o estreme.
3 14/1/01 esempio: Statura matricole della Facoltà di Medicina (A.A. 95/96) Range = x max - x min = = 31 cm MASCHI Statura Freq. Cumul. Calcolo del I quartile : (rango percentilico = 5) Calcolo del III quartile : (rango percentilico = 75) Totale rango = (34+1) * 5 / 100 = 35 / 4 9. I quartile = 174 cm 1. rango = (34+1) * 75 / 100 = 35 * 3 / 4 6. III quartile = 181 cm IQR = Q3 - Q1 = = 7 cm mediana (range) = 176 (16-193) cm mediana (IQR) = 176 ( ) cm la variabile d interesse è l ALTEZZA UNA POPOLAZIONE CON MOLTA VARIABILITÀ UNA POPOLAZIONE CON POCA VARIABILITÀ 3
4 14/1/01 Calcolo della deviazione standard del volume plasmatico di 8 adulti maschi sani. Media, x= Volume plasmatico x Deviazione Dalla media x x Deviazione al quadrato ( x x) Osservazione elevata al quadrato Totali 4.0 Totali 0.00 Totali x Totali ESEMPIO VOLUME PLASMATICO DI 8 MASCHI ADULTI SANI DEVIANZA ( x x) VARIANZA s = devianza N 1 0,6780 0, s = = = 0,0969l DEVIAZIONE STANDARD s s = 0,0969 = 0, 311l 4
5 14/1/01 DEVIANZA ( x x ) VARIANZA s s ( x x) = N 1 DEVIAZIONE STANDARD s s = VARIANZA = N ( x x) 1 ESEMPIO: La seguente tabella mostra le ore di sollievo dovute a due differenti farmaci somministrati consecutivamente a pazienti che soffrono di artrite Paziente Farmaco A Farmaco B ) CALCOLARE LA MEDIA NELLE ORE DI SOLLIEVO DATE DAI DUE FARMACI A: X = ( ) /1= 5. B: X = 7.35 ) CALCOLARE LA DEVIANZA: A : ( X X ) (.0 5. ) + ( ) + (.6 5. ) ( ) =
6 14/1/01 B : A : B : ( X X ) ( X X ) ( X X ) A : s = radq B : s = radq = ) CALCOLARE LA VARIANZA /( N /( N 1) = 13.1 /11 = 14,74 1) = /11 = ( ( x x) /( N 1) ) = radq ( ) ( x x) /( N 1) = radq ) CALCOLARE LA DEVIAZIONE STANDARD ( ) ( ) = 5.91 = S B 5) CALCOLARE L INTERVALLO DI VARIAZIONE E RANGE DELLA VARIABILE ORE DI SOLLIEVO PER I DUE FARMACI RANGE FARMACO A 14.9-=1.9 FARMACO B =18.5 = = S S A B = 3.84 = S A In alcune situazioni il confronto della variabilità all interno di due gruppi di osservazioni utilizzando la deviazione standard è fuorviante Due variabili diverse: In 91 ragazze matricole di Medicina a Verona nell A.A. 95/96, la media del peso era pari a 55.1 Kg e la deviazione standard era pari a 5.7 Kg, la media della statura era pari a cm e la deviazione standard era pari a 6.1 cm. E maggiore la variabilità del peso o la variabilità della statura? 1. Le variabili misurate nei due gruppi sono diverse (le osservazioni nei due gruppi sono espresse con diverse unità di misura) 6
7 14/1/01 Due gruppi con valori medi molto distanti: Tre neonati pesano rispettivamente 3, 4 e 5 Kg (media = 4 Kg; dev.st. = 1 Kg). Tre bambini di 1 anno pesano 10, 11 e 1 Kg (media = 11 Kg; dev.st. = 1 Kg). La deviazione standard è uguale nei due gruppi, ma il buon senso suggerisce che la variabilità del peso sia maggiore nei neonati. 1. La variabile misurata è la stessa ma i valori medi delle osservazioni nei due gruppi sono molto distanti (le osservazioni nei due gruppi sono su diversi ordini di grandezza) COEFFICIENTE DI VARIAZIONE PERCENTUALE CV% = (deviazione standard / media) * 100% Ci permette di misurare la variabilità indipendentemente dalla grandezza e dalla scala di misura delle osservazioni Media Dev. standard CV Neonati 4 Kg 1 Kg 5.0 % Bambini 1 anno 11 Kg 1 Kg 9.1 % La variabilità del peso è maggiore nei neonati. Media Dev. standard CV Peso 55.1 Kg 5.7 Kg 10.3 % Statura cm 6.1 cm 3.7 % La variabilità del peso è maggiore della variabilità della statura. 7
8 14/1/01 Esempio di confronto tra variabilità Nell ipotesi di aver riscontrato in un gruppo di soggetti i seguenti valori glicemia: x = 85 mg / 100 ml s = 11 mg / 100 ml, calcemia: x= 9 mg / 100 ml s = 1,5 mg / 100 ml, non è corretto considerare più dispersa la variabile glicemia che presenta una deviazione standard circa dieci volte maggiore. Il confronto deve essere effettuato tramite i CV % : 11mg /100 ml glicemia: CV % = 100 = 1,9% 85mg /100 ml 1,5mg /100 ml calcemia: CV % = 100 = 16,7% 9mg /100 ml In realtà, in base alle misure ottenute risulta più dispersa, anche se di poco, la calcemia ESEMPIO Per valutare l attendibilità di due metodi (A e B) per la determinazione del colesterolo sierico, un siero standard a concentrazione nota di colesterolo, pari a 180 mg/dl, viene misurato 100 volte con ognuno dei due metodi. Le medie e le deviazioni standard delle determinazioni sono rispettivamente: per A: media 178 mg/dl, ds= mg/dl per B: media 179. mg/dl, ds=4 mg/dl Quale dei due metodi è più preciso? < ds > precisione A + precisa B + accurata, si avvicina di più al valorevero 8
9 14/1/01 Misure di posizione e di dispersione: simbologia popolazione campione µ = media stimata da x σ = varianza stimata da s σ = deviazione standard stimata da s 1. Si hanno i pesi (kg) alla nascita di 10 bambini: 3,5 4, 3,,9 4,0 3,5 3,1 3,0 3,9 4,1 a) Calcolare media, moda, mediana del peso dei 10 neonati. b) Calcolare range e deviazione standard del peso dei 10 neonati.. 50 neonati presentavano un peso medio di 3,8 kg e 10 neonate un peso medio di 3,0 kg. Qual è il peso medio dei 60 neonati? 9
10 14/1/01 FREQUENZE ASSOLUTE E RELATIVE DEI LIVELLI DI COLESTEROLO SIERICO IN.94 SOGGETTI DELLA POPOLAZIONE MASCHILE DEGLI STATI UNITI, RAPPRESENTAZIONE GRAFICA TRAMITE POLIGONI DI FREQUENZA ENTRAMBI SULLO STESSO GRAFICO. X Livello di colesterolo (mg / 100 ml) Numero di soggetti Età 5-34 Età Frequenza relativa (%) Numero di soggetti Frequenza relativa (%) , 5 0, ,1 48 3, ,4 65 1, , , ,8 81, , 18 10, ,8 35, ,5 7 0,6 TOTALE , ,0 FREQUENZE RELATIVE E FREQUENZE RELATIVE CUMULATIVE DEI LIVELLI DI COLESTEROLO SIERICO IN.94 SOGGETTI DELLA POPOLAZIONE MASCHILE DEGLI STATI UNITI, Livello di colesterolo (mg / 100 ml) Frequenza relativa (%) Età 5-34 Età Frequenza relativa Frequenza relativa cumulativa (%) (%) Frequenza relativa cumulativa (%) , 1, 0,4 0, ,1 15,3 3,9 4, ,4 56,7 1,6 5, ,0 84,7 37,3 63, ,8 95,5,9 86, , 98,7 10,4 96, ,8 99,5,9 99, ,5 100,0 0,6 100,0 10
11 14/1/01 Misure di sintesi del livello di colesterolo siericoin in 94 soggetti della popolazione maschile statunitense Età 5 34 anni Classe modale ( ) mg/100 ml Classe mediana ( ) mg/100 ml s x = 199,3 = 43,9 mg / 100 ml CV % =,0% Età anni Classe modale (00 39) mg/100 ml Classe mediana (00 39) mg/100 ml s % 9 = 46,4 mg CV X = =,7 / 100 0, % ml 11
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