ANNO SCOLASTICO 2015/2016
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- Ernesto Fadda
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1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Sezioni associate I.T.I. G. L. LAGRANGE - I.P.S.E.O.A. G.BRERA via Litta Modignani, MILANO Tel /54 Fax ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Piano di Lavoro della Prof.ssa Pizzolorusso Liliana Morena Docente di Chimica CLASSI SECONDE IPSEOA pubblicazione sito chimicando 1. SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE 1
2 2. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO La Tavola Periodica Saper illustrare cosa studia la chimica e cosa s intende per materia. Comprendere come è organizzata la moderna Tavola Periodica, quali sono le regole utilizzate per classificare gli elementi. Saper identificare i principali simboli dei differenti elementi. Comprendere come variano le proprietà degli elementi lungo un periodo. Proprietà della materia Saper descrivere la sostanziale differenza tra Trasformazioni Fisiche e Trasformazioni Chimiche. Saper riconoscere quali sono le proprietà fisiche e le proprietà chimiche. La Struttura dell Atomo Saper illustrare il termine Modello Particellare. Saper descrivere quali sono le tre particelle subatomiche e quali sono le loro proprietà. Saper descrivere cosa sono gli atomi, le molecole e gli ioni. I Legami Chimici In base alle conoscenze acquisite nello studio della Tavola Periodica, saper prevedere e descrivere la differenza tra i principali tipi di legami. Saper enunciare cosa si intende per legame chimico. Elementi di Nomenclatura Saper scrivere la formula dei principali composti: dalla formula al nome e dal nome la formula. Saper riconoscere dalla formula il tipo di legame presente nella sostanza. Bilanciamento delle reazioni Saper bilanciare una reazione chimica. Saper enunciare la Legge fondamentale della Chimica. Saper utilizzare operativamente la Mole e preparare soluzioni a differenti concentrazioni (differenti molarità). Teorie Acido Base Saper definire un acido e una base. Saper scrivere una reazione di salificazione e neutralizzazione. Saper descrivere il funzionamento degli indicatori. Saper riconoscere gli acidi forti dagli acidi deboli e basi forti da basi Reazioni di ossido riduzione Saper riconoscere le reazioni di ossido riduzione dalle altre reazioni chimiche. Saper identificare in una reazione chimica gli elementi che si ossidano e quelli che si riducono Tecniche di separazione Saper identificare, nello studio della materia le differenti tecniche di separazione per le corrette analisi 2
3 La Docente lavora per far conseguire allo studente, al termine del corso risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: a) utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; b) utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente c) padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; d) osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e complessità e) analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza f) essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. 3
4 3. STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E ABILITA : CONOSCENZE: Conosce il modello particellare e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Riconosce i fenomeni fisici e chimici nell esperienza quotidiana. Definisce elementi, composti e sostanze pure. Conosce i nomi e i simboli degli elementi più comuni. Conosce il sistema periodico: metalli, non metalli semimetalli, elementi per la vita. Riconosce i vari tipi di miscugli. Conosce i vari tipi di legami chimici Conosce le procedure per bilanciare le reazioni più semplici. Conosce il significato della concentrazione di una soluzione. Conosce cenni sulle teorie acido-base e il ph dei principali materiali alimentari. COMPETENZE: Sa individuare le tecniche di separazione di miscugli. Sa indicare la differenza tra i diversi legami chimici. Sa bilanciare un equazione chimica Sa stabilire quali sostanze sono acide e quali sono basiche Sa riconoscere in base al ph le caratteristiche acido-basiche di una soluzione ABILITA : Sa individuare le procedure utili per separare miscugli e per riconoscere le sostanze pure che li costituiscono. Sa individuare i legami chimici presenti in determinate molecole. Sa interpretare fenomeni e applicazioni della vita quotidiana ricorrendo alle conoscenze acquisite. Riconoscere i materiali enogastronomici acidi e basici tramite indicatori. 4
5 4. CONTENUTI DISCIPLINARI I TRIMESTRE LA TAVOLA PERIODICA Cosa studia la chimica. Linguaggio specifico della chimica. Simboli e Formule. La Tavola Periodica. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. PROPRIETA DELLA MATERIA Trasformazioni Fisiche. I passaggi di stato. Trasformazioni chimiche. Evidenze sperimentali di una sostanza pura (misura della densità, misura del punto di fusione). Sostanze pure. Elementi. Composti. Miscele. Soluzioni Modello Particellare: nozione di atomo, molecola, ioni. La struttura dell atomo e il modello atomico. Numero atomico e numero di massa I LEGAMI CHIMICI Nozioni sui legami chimici intramolecolari e intermolecolari (accenni ai legami presenti nelle macromolecole: carboidrati, lipidi e proteine ) Legami ionici e Legami Covalenti. ELEMENTI DI NOMENCLATURA Nomi e formule dei composti. II PERIODO: PENTAMESTRE BILANCIAMENTO DELLE REAZIONI Le equazioni chimiche. Bilanciare un equazione chimica. Legge fondamentale della chimica: Legge della Conservazione della Massa. Concetto di Mole e Molarità. Soluzioni e concentrazioni. TEORIE ACIDO BASICHE Proprietà degli acidi e delle basi. Neutralizzazioni e formazioni di sali. Scala del ph. Acidi e basi forti. Acidi e basi deboli. REAZIONI DI OSSIDO RIDUZIONE Reazioni con trasferimento di elettroni. Alcuni semplici bilanciamenti delle reazioni di ossido-riduzione. TECNICHE DI SEPARAZIONE Sistemi omogenei ed eterogenei.filtrazione, Distillazione, 5
6 cristallizzazione, Estrazione con solventi e Cromatografia. 5. ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI Sistemi di misurazione Sistema internazionale Metodo scientifico Struttura e comportamento 6. METODO DI INSEGNAMENTO Lezione frontale. Metodo INQUIRE e Metodo IBSE Inquiry Based Science Education shtml Il metodo si articola in 5 fasi: 1. coinvolgimento attivo con individuazione di problemi investigabili (Engage); 2. raccolta di dati sperimentali per formulare ipotesi per spiegare i problemi individuati (Explore); 3. sviluppare teorie e spiegazioni a partire da questi dati (Explain); 4. esaminare criticamente tali spiegazioni paragonandole con spiegazioni alternative (Elaborate); 5. comunicare e sostenere pubblicamente le spiegazioni proposte (Evaluate). Utilizzo del quaderno degli appunti di chimica come diario Condivisione del blog di chimica realizzato dalla Docente per gli alunni: chimicando.wordpress.com e chimical.tumblr.com Costruzione di mappe riassuntive degli argomenti trattati Aggiornamento frequente di uno spazio on line gestito come archivio delle lezioni e delle tematiche affrontate in classe Condivisione in rete di blog della chimica e delle scienze in cucina Attività di recupero continua. 6
7 Uscite didattiche al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci con Attività Laboratoriali condotte all Interno del Museo. Lavori di gruppo interdisciplinari 7. STRUMENTI DI LAVORO Appunti di lezione: quaderno di chimica Blog di chimicando.wordpress.com Blog di chimical.tumblr.com Aula Multimediale Libro di testo: La chimica Facile Autori: Sandro Barbone e Luigi Altavilla Casa Editrice: Franco Lucisano editore 8. VERIFICA E VALUTAZIONE Per valutare e sviluppare le diverse abilità logico-formali e astrattive (capacità di sintesi, analisi, di porre criticamente i problemi e di prospettarne le soluzioni, di stabilire autonomamente interrelazioni e di esprimere con ordine e in modo pertinente alla situazione comunicativa) si utilizzeranno vari metodi di verifica: prove orali prove scritte valutazione quaderno di chimica Tipo Prova I Trimestre N minimo di valutazioni II Pentamestre N minimo di valutazioni Frequenza Prova Scritta 1 4 Mensile/Bimensile Prova Orale 1 1 Quando occorre Valutazione Quaderno al trimestre 1 al pentamestre Le verifiche comprendono interrogazioni alla lavagna, verifiche scritte a domanda aperta/chiusa e problemi numerici, test con domanda a scelta multipla o completamento. Ulteriore elemento di valutazione sarà il controllo periodico del quaderno di chimica che verrà ufficializzato sul libretto dello studente. 7
8 La valutazione finale sarà espressa mediante valori compresi tra 1 e 10, farà riferimento alla griglia di valutazione approvata in Collegio Docenti e si valuterà positivamente ogni progresso dell alunno volto al raggiungimento degli obbiettivi e l acquisizione di un linguaggio scientifico corretto. Nella raccolta e nella ricerca di elementi utili alla formazione di un giudizio e all assegnazione di un voto verranno presi in considerazione diversi elementi quali: la buona volontà, la partecipazione alle lezioni, il desiderio di migliorarsi. Per la valutazione delle prove scritte verrà attribuito un punteggio ad ogni esercizio in base alla difficoltà quindi si passerà alla misurazione data dalla somma dei valori parziali e quindi si passerà alla valutazione. Tale valutazione sarà portata a conoscenza degli studenti. 9. STRATEGIE PER IL RECUPERO In caso di difficoltà il recupero si effettua in itinere riprendendo gli argomenti che hanno creato maggiori incomprensioni a partire dalla correzione degli esercizi assegnati per casa. La verifica scritta sarà preceduta da attività di sostegno curricolare e eventualmente saranno attivate azioni di recupero extracurricolari per gli studenti che conseguiranno valutazioni insufficienti. Sarà inoltre occasione di ripasso e recupero in itinere la consegna degli elaborati corretti e valutati. Milano, 20 novembre 2015 La docente Liliana Morena Pizzolorusso 8
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