Modulo 2 1c1 Attacco lezione di Antonio Petillo

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1 Corso Allenatori I anno - Norcia 04/07/2007 Modulo 2 1c1 Attacco lezione di Antonio Petillo La lezione è stata svolta in due parti, una prima parte di lezione frontale con l ausilio di slide ed una pratica con l utilizzo della lavagna campo. La prima parte di lezione frontale si è sviluppata seguendo i punti fondamentali già visti finora nelle precedenti lezioni, si sono evidenziate le PARTI, i POSTULATI DI BASE, la FORMULA e il METODO dell allenamento. Si è dato,poi, molto risalto alla COMPRENSIONE DEL GIOCO. Si sono affrontati, infine, gli ESERCIZI prima dal punto di vista teorico poi sul campo attraverso un allenamento allargato nelle sue parti. PARTI DELL 1c1 Si è voluto evidenziare la relazione tra i processi globale e analitico. Di fatti l 1 contro 1, sia con palla sia senza palla, sono parti della totalità che è il gioco 5v5. Parti dell 1v1: primo anno Con palla: fronte spazi certi (avversario vicino) Senza palla: uso del contatto per prendere vantaggio, allineamento post basso, step-in, taglio davanti, back door, taglio allontanamento. COMPRENSIONE DEL GIOCO Petillo ha voluto dare risalto alla comprensione del gioco, che dà consapevolezza ed idee chiare al giocatore su cosa fare e quali sono le finalità del suo impegno in campo. Corpo e mente sono parti che interagiscono tra loro Comprendendo il gioco c è una maggiore interazione tra scelta e risposta motoria POSTULATI DELL 1c1 1. Spazio/tempo: conquistare gli spazi liberi per acquisire un vantaggio prima che l avversario li possa occupare. 2. Equilibrio: per l attaccante è importante avere una buona posizione iniziale di equilibrio da mantenere durante tutta l azione; e allo stesso tempo cercare di rompere l equilibrio del difensore con finte, cambi di direzione e velocità. Avere, infine, un equilibrio mentale, inteso come chiarezza di idee nel corso del gioco. 3. Autonomia: iniziativa conseguente a una lettura di gioco senza mortificare la fantasia. 4. Collaborazioni: applicazione dei punti precedenti nella totalità del gioco globale. 1

2 FORMULA La formula proposta è stata la seguente: Invadere uno spazio vantaggioso prima che l avversario lo possa chiudere e mettere lo stesso fuori equilibrio Ne è emerso che nell 1v1 vince chi prende prima iniziativa, rompendo un equilibrio. Al proposito, per rafforzare il concetto, Petillo ha presentato un ironica opera di Jeff Koons che raffigura due palloni in forma statica. Quindi, mettendo in risalto che Il basket è uno sport di INIZIATIVA, Petillo ha introdotto il concetto del Mentre : Allo scopo di applicare la capacità di anticipazione, i giocatori in campo devono individuare spazi e fattori vantaggiosi nel mentre ricevono palla o eseguono movimenti di collaborazione con i compagni. In fondo alla presentazione è stata proposta una frase del sociologo Domenico De Masi, la cui parte finale riportava: Prevedere e programmare il futuro è indispensabile. Se non lo facciamo noi, in base alle nostre esigenze, lo faranno altri per noi, in base al loro tornaconto. ESERCIZI Gli esercizi sono stati proposti con metodo inizialmente globale, per analizzare il livello di conoscenza dei giocatori e mettere gli stessi davanti a problemi da risolvere, poi analitico per analizzare nel dettaglio le carenze evidenziate e poterle migliorare e, infine, tornare al globale per verificare il lavoro svolto. Gli esercizi sono stati proposti sotto forma agonistica per implementare la motivazione negli allievi, che è una componente fondamentale per l apprendimento. La progressione didattica è stata proposta con esercizi che vanno dal facile al difficile ed una parte di adattamento alle variabili, con esercizi che creavano problemi da risolvere ai giocatori; allo scopo di sviluppare la loro capacità di autonomia nelle scelte e decisioni. 2

3 1. Parte: esercizi per favorire la comprensione del gioco, attraverso i postulati di base Tutti a fondo campo con palla, partenza, palleggio e cambio di senso in un punto precisato, tirando in spazi affollati, da sotto e/o arresto e tiro. Lo spazio, poi, è sempre più ridotto. Ob. riconoscere uno spazio. In palleggio a slalom mantenere le distanze da un uomo guida. (Tutti con la palla). Ob. riconoscere e mantenere lo spazio. 3

4 Mantenere le distanze da un uomo guida. (Inseguitore palleggia con due palloni). Ob. riconoscere e mantenere lo spazio. chi è in posizione di difensore, deve mantenere lo spazio definito reagendo all attacco dell uomo guida. Ob. Riconoscere e mantenere lo spazio. 2 contro 0 Partenza a trenino da guardia, chi sta davanti prende l iniziativa andando in uno spazio libero, l altro occupa un altro spazio vantaggioso. Ob. Individuare gli spazi utili. 4

5 2 contro 0 Partenza a trenino da guardia, chi sta davanti prende l iniziativa. Ob. Individuare gli spazi utili. 2 contro 0 Partenza a trenino da guardia, chi sta davanti prende l iniziativa. Ob. Individuare gli spazi utili. 5

6 Palla al coach che la passa rotolata in diverse direzioni, il giocatore deve raccogliere la palla prima che esca fuori campo e la ripassa al coach. Al terzo passaggio l attaccante va a penetrare. Ob. Comprensione spazio/tempo. Palla al coach che la passa rotolata in diverse direzioni al terzo passaggio l attaccante va a tirare. Ob. Comprensione spazio/tempo. 6

7 Palla al coach che la passa rotolata in diverse direzioni al terzo passaggio l attaccante va a tirare. Ob. Comprensione spazio/tempo. 1c1 handicap difensore girato, l attaccante prima palleggia lentamente, poi con cambio di velocità corre a canestro, il difensore reagisce e segue. Ob. Comprensione spazio/tempo, guadagnare e mantenere un vantaggio con un cambio di ritmo. 7

8 1c1 handicap difensore girato con cambio di velocità dell attaccante + appoggio. Come sopra senza palla. Ob. guadagnare e mantenere un vantaggio con un cambio di ritmo. 1c1 handicap difensore girato con cambio di velocità dell attaccante + appoggio. Ob. guadagnare e mantenere un vantaggio con un cambio di ritmo. Partenza incrociata in contemporanea, a coppie, chi arriva prima tira da sotto, l altro deve tirare in arresto e tiro. Ob. ottimizzare i tempi e lettura degli spazi disponibili in un percorso predefinito. 8

9 1c1 chi strappa la palla attacca, l altro corre a chiudere lo spazio. Ob. mantenere lo spazio conquistato e concludere in velocità in un percorso predefinito. 9

10 2 parte: Interazione tra i processi Diagramma di flusso a spirale Comprensione del gioco Risposta motoria Controllo del gesto 1c1 difensore di spalle, partenza incrociata, utilizzo di un solo palleggio per andare a canestro. Ob. Comprendere lo spazio più vantaggioso da conquistare, linea palla-canestro, prima che il difensore lo occupi, mantenerlo e concretizzarlo. Partenza incrociata: gambe cariche, incrociare il passo curando che non sia troppo lungo perché il peso del corpo andrà sullo stesso, e quindi le leve dovranno essere cariche per la spinta in avanti. Inoltre, si sottolinea l importanza di eseguire un solo palleggio, in modo da ridurre i tempi dell azione a canestro. 10

11 3 Parte: tecnica, strutturare i fondamentali 1c1 difensore fronte alla palla, partenza incrociata, difesa attiva senza handicap Ob. Verifica agonistica su quanto visto prima. Smarcamento fronte a canestro. La guardia taglia davanti se l anticipo non è forte. 11

12 Smarcamento fronte a canestro Backdoor se la visione della palla è chiusa dal corpo del difensore. Smarcamento fronte a canestro Allontanamento se non c è SPAZIO sotto. 12

13 Smarcamento della guardia. Ob. smarcamento della guardia, utilizzando l uso del contatto. Mentre la palla vola, la guardia prende contatto con il diretto difensore anticipando il suo recupero e mettendolo fuori equilibrio, attraverso una lieve spinta per allontanarsi. Smarcamento del giocatore spalle a canestro. Ob. Allineamento palla e canestro. L allineamento permette all attaccante di avere sempre un lato libero. I piedi dell attaccante devono contenere quelli del difensore. 13

14 Smarcamento del pivot spalle a canestro sul lato forte. Ob. STEP-IN. Mentre la palla vola, eseguire un passo all interno dell area, davanti al difensore. Smarcamento del pivot spalle a canestro sul lato debole. Ob. STEP-IN lato debole Mentre la palla vola, prendere contatto con il difensore e girarsi verso la palla. 14

15 4 parte: esercizi per il concetto del mentre 1c1 handicap l attaccante MENTRE prende palla guarda dove si trova il difensore e attacca lo spazio più vantaggioso. Ob. Riconoscere un vantaggio MENTRE si riceve la palla. 1c1 handicap l attaccante MENTRE prende palla guarda dove si trova il difensore e attacca di conseguenza. Ob. Riconoscere un vantaggio MENTRE si va a prendere la palla. 15

16 1 contro 1 dinamico con handicap. Ob. Sviluppo del concetto del mentre. L attaccante davanti al difensore. Scatto verso l alto, ricezione e rapida partenza nello spazio più vantaggioso. 1 contro 1 dinamico. Ob. Sequenza come sopra. 16

17 5 parte: Adattamento alle variabili 1v1 senza definizione di chi è attaccante/difensore Palla al coach che fa rotolare la palla a su un lato, chi raccoglie ripassa al coach e corre a difendere sull altro che si è aperto in uno spazio libero. Sequenza come sopra. 17

18 2c2 verticale con handicap dinamico. Ob. Riconoscere un vantaggio di spazio MENTRE la palla vola e mantenerlo per concludere nel minor tempo possibile. Ricerca dello smarcamento del post con diverse soluzioni (allontanamento e step-in). Dinamica come visto sopra, l attaccante/difensore è definito dal coach al passaggio della palla. 2c2 verticale con handicap dinamico. Ob. Riconoscere un vantaggio di spazio MENTRE la palla vola e mantenerlo per concludere nel minor tempo possibile. Ricerca dello smarcamento del post con diverse soluzioni (allontanamento e step-in). 2c2 verticale con handicap dinamico. Ob. Riconoscere un vantaggio di spazio MENTRE la palla vola e mantenerlo per concludere nel minor tempo possibile. Ricerca dello smarcamento del post con diverse soluzioni (allontanamento e step-in). 18

19 6 parte Verifica efficacia del lavoro svolto 2c2. Ob. prima verifica del lavoro svolto. Chi ha palla va in uno spazio libero, così come quelli senza palla. 3c3. Ob.spaziature tra compagni e individuazione spazi vantaggiosi. 1v1 parti e totalità. seconda verifica del lavoro svolto. 19

20 3c3. Ob. Seconda verifica del lavoro svolto. 5c5 Globale. Ob. Verifica finale del lavoro svolto. Relazione di: Casciello Francesco Del Prete Simone Laudani Fabio Riccione Marco 20

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