SERVIZIO FORMAZIONE ALL AUTONOMIA
|
|
|
- Sabrina Pepe
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 SERVIZIO FORMAZIONE ALL AUTONOMIA Finalità Il servizio di Formazione all Autonomia (SFA) è un servizio rivolto a persone con disabilità che per loro caratteristiche, non necessitano di servizi ad alta protezione, ma di interventi a supporto e sviluppo di abilità utili a creare consapevolezza, autodeterminazione, autostima e maggiori autonomie spendibili per il proprio futuro, nell ambito del contesto familiare, sociale e professionale. La finalità del servizio è favorire l inclusione sociale della persona potenziando o sviluppando le sue autonomie personali. Il servizio contribuisce quindi all acquisizione di prerequisiti di autonomia utili all inserimento professionale, che dovrà avvenire in accordo con i servizi deputati all inserimento lavorativo. Obiettivi Attraverso Progetti Educativi Individualizzati il servizio si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi: acquisire autonomie e competenze sociali quali: o muoversi in autonomia nel proprio contesto di vita; o saper organizzare il proprio tempo; o avere cura di sé; o intessere relazioni sociali; o riconoscere, rispettare le regole sociali ed evitare comportamenti a rischio. Acquisire un ruolo adulto all interno della famiglia oppure emancipandosi da essa, attraverso: o apprendimento di abilità specifiche inerenti l autonomia domestica quali: tenere in ordine la casa, organizzare i tempi e spazi familiari; o apprendere e rispettare le regole di convivenza del proprio luogo di vita. Osservazione e analisi di prerequisiti utili e spedibili in un eventuale inserimento lavorativo: o potenziamento o sviluppo delle competenze cognitive; o potenziamento delle abilità funzionali residue; o riconoscimento e rispetto delle regole del mondo del lavoro. Destinatari Sono destinatari del Servizio SFA persone con disabilità media o medio-lieve di età compresa tra i 16 e i 35 anni. Lo spazio educativo Le sedi del Servizio sono site per lo SFA 1 in via Malanotte n.18, per lo SFA 2 in via Triumplina n. 14, a Brescia. E considerato spazio educativo il contesto di vita della persona con disabilità, per il raggiungimento degli obiettivi relativi all integrazione sociale. Erogazione del servizio Il servizio è aperto almeno 230 giorni all anno con il seguente orario: lunedì dalle ore 8,00 alle ore 13,30 e dal martedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 16,00 L orario è personalizzato per ogni persona inserita. Qualora, con definizione all interno del PEI, siano necessari interventi educativi mirati ad obiettivi specifici (quali l integrazione sociale) è ipotizzabile un intervento in altre fasce orarie e per periodi ben determinati.
2 La frequentazione del servizio part time o a tempo ridotto, è definita nel progetto attivo, è in rapporto alla caratteristica della persona inserita è condivisa con l utente, la famiglia e il servizio inviante. Ammissione e inserimento L ammissione nel servizio avviene in seguito a segnalazione e richiesta da parte dell ente pubblico (ASL e/o comune di residenza della persona). Dopo la segnalazione e la verifica della fattibilità dell eventuale inserimento, il Responsabile incontra le varie figure di riferimento per la presentazione della persona da inserire con annesse relazione psico-diagnostica e sociale. Il Responsabile identifica l educatore di riferimento e propone tempi e modalità di ingresso. Dimissione Il Responsabile del Servizio e l equipe, segnalano all ente pubblico la proposta di dimissione dell utente. Le motivazioni della dimissione possono essere di tre tipi: diminuzione globale delle capacità, abilità ed interessi della persona con disabilità, che pregiudichino l inserimento nel Servizio. raggiungimento e acquisizione globale della finalità del Progetto del Servizio. scadenza dei termini temporali del progetto. Organizzazione Il Servizio di Formazione all Autonomia, come detto sopra, è basato su percorsi individualizzati, pertanto l organizzazione richiesta è flessibile in modo da consentire alla persona accolta il maggior grado di autonomia possibile. L organizzazione del servizio garantisce la partecipazione attiva della persona al percorso socio educativo stabilito nel progetto educativo individualizzato. Le attività connesse al percorso socio educativo individualizzato saranno da realizzarsi attraverso il coinvolgimento delle risorse strutturali e strumentali del territorio e del contesto di vita della persona. Il servizio prevede un rapporto educativo di 1:7 (un operatore ogni sette progetti attivi). La durata e l intensità dell intervento variano in relazione agli obiettivi da raggiungere o raggiunti e sempre in base al PEI che pertanto deve prevedere dei momenti di verifica intermedi. Lo SFA realizza il modulo formativo e di consolidamento, in relazione alla normativa. Modalità di funzionamento del servizio All ammissione della persona all interno del servizio viene identificato dal Responsabile un educatore di riferimento che cura la documentazione dell utente, è responsabile della stesura del PEI e gestisce il rapporto quotidiano con la famiglia. Il servizio prevede una prima fase, della durata di tre mesi, di conoscenza della persona inserita durante la quale si instaura un rapporto educativo basato sulla conoscenza reciproca e sulla fiducia. Al termine di tale periodo viene compilata una scheda d osservazione. Dopodiché viene redatto un Progetto Educativo Individualizzato annuale (PEI) basato sulle risorse specifiche della persona. Il progetto, concordato con la persona inserita, i famigliari e le figure sociali di riferimento, prevede il raggiungimento degli obiettivi attraverso la proposta di attività educative-formative. In itinere vengono stabilite delle verifiche del progetto con la persona accolta, i famigliari e le figure sociali di riferimento. Le attività educativo-formative di gruppo previste per il raggiungimento degli obiettivi educativi sopraccitati, divise per aree di intervento, sono le seguenti: 1. Area dell autonomia personale Attività relative alla vita nell ambito domestico Attività di apprendimento nel corso della vita Attività relative alla salute, alla sicurezza al benessere psico-fisico e affettività 2. Area dell autonomia sociale
3 Attività relative alla vita nella comunità (territorio) Attività sociali relazionali 3. Area dell attività occupazionale Attività relative all occupazione Attività occupazionale 4. Area delle attività di protezione e tutela legale Oltre ad esse sono previste proposte individualizzate o di gruppo, per il raggiungimento di obiettivi specifici quali ad esempio: l autonomia occupazionale per cui sono previste Esercitazione autonomia (EA) e Attività Occupazionali (AO), ossia attività svolte in ditte ed enti del territorio secondo tempi e modalità definite in accordo con i referenti aziendali che mirano all acquisizione di competenze e prerequisiti professionali (EA ) o allo sviluppo/mantenimento delle proprie capacità con valore socializzante (AO ). integrazione sociale sul territorio d appartenenza: l educatore può favorire il processo di integrazione individuando attività mirate, con spazi, mansioni e ruoli consoni. L educatore diviene portatore di una cultura dell integrazione sensibilizzando e coinvolgendo le risorse individuate che, coinvolte, coadiuvano alla realizzazione dell inclusione sociale. Risorse umane L equipe è composta da un Responsabile e da personale qualificato. Tutti gli operatori collaborano attivamente per il raggiungimento degli obiettivi individuati. L equipe si riunisce settimanalmente per la programmazione e la verifica degli interventi attuati, e per la condivisione dei progetti individualizzati. Annualmente l equipe effettua una completa revisione e ridefinizione del servizio che porta alla formulazione della proposta per il nuovo anno. Se necessario, durante il corso dell anno, si stabiliscono altri momenti straordinari di verifica del servizio. Il servizio si avvale altresì della collaborazione di volontari e/o professionisti che sono impegnati in attività particolari e mirate. Rapporto con la famiglia Fermo restando la centralità della persona inserita nel servizio, la famiglia è un interlocutore privilegiato, con essa vengono infatti identificati e condivisi gli obiettivi stabiliti e solo con l alleanza delle figure familiari riteniamo possibile il raggiungimento delle finalità educative. Il rapporto quotidiano con la famiglia viene gestito dall educatore di riferimento. Nel corso dell anno sono previsti incontri di verifica per monitorare l andamento del progetto. Il Responsabile è disponibile ad incontrare le famiglie, oltre che nella fase di accoglienza, ogni qualvolta esse lo richiedano. Retta Per il costo del servizio vedi allegato La retta del servizio non è comprensiva del trasporto e del costo dei pasti. Visite guidate E possibile conoscere il servizio e visitare la struttura prendendo appuntamento con il responsabile del servizio: SFA 1, Via Malanotte, n. 18 (Formaci BS) - tel SFA 2, Via Triumplina, n. 14 (Brescia) - tel
4 MODULO PROPEDEUTICO ALL ACQUISIZIONE DEI PREREQUISITI DI AUTONOMIA UTILI ALL INSERIMENTO LAVORATIVO Obiettivo del modulo è garantire progetti individualizzati che consentano di individuare e sviluppare capacità e competenze utili all inserimento/reinserimento lavorativo, attraverso diverse azioni: 1. azioni di valutazione e osservazione; 2. attività formative per lo sviluppo di competenze cognitive e operative svolte nella sede del servizio e/o in realtà lavorative esterne. I progetti individualizzati saranno concordati con il Servizio e potranno prevedere: l attività di prima conoscenza e di valutazione ha la finalità di conoscere ed evidenziare le potenzialità e le capacità dell utente nella prospettiva del suo inserimento lavorativo per formulare le fasi della progettazione del percorso, attraverso colloqui di approfondimento e di conoscenza con l utente - l assistente sociale - le figure coinvolte nel progetto complessivo e l eventuale consulenza della Medicina del Lavoro. Sono azioni del modulo: - analisi della documentazione; - conoscenza indiretta del candidato/a, attraverso l assistente sociale, le figure coinvolte nel progetto complessivo, l eventuale consulenza della Medicina del Lavoro per lo stato di salute e le indicazioni dell abbinamento con la mansione, - colloqui con il candidato per la formulazione del curriculum vitae e di un primissimo bilancio di competenze nell ambito del sapere, saper fare e saper essere per evidenziare i punti forti e le aree di miglioramento nella prospettiva dell effettiva spendibilità nel mercato del lavoro. Alcuni elementi importanti saranno: l età, il tipo di patologia (stabilizzata o no, fisica, intellettiva, sensoriale, mista, con innesto psichiatrico, comportamentale ) e la reazione personale alla situazione di salute, la storia professionale, il tempo di inattività ; altri saranno elementi iniziali: l analisi di ostacoli importanti all inserimento lavorativo non certificati, la capacità di rivestire il ruolo lavorativo, le capacità residue, gli aspetti motivazionali, le abilità nell integrazione relazionale e sociale. Dopo questa fase ci sarà una valutazione dell azione più consona da attivare in base alle caratteristiche dell utente: passaggio diretto al SAL; passaggio all approfondimento
5 attraverso un osservazione in situazione oppure attivazione di un tirocinio ai sensi del DM 142/98. Azione osservativa - Il modulo può prevedere lo strumento dell attività occupazionale osservativa - che consiste nell individuazione di una sede aziendale idonea ad osservare la persona nel saper essere e saper fare e dell impegno di educatori per almeno un incontro settimanale e per tre/sei mesi. L azione di osservazione si conclude con la realizzazione di un bilancio dinamico che evidenzi la situazione del soggetto nelle diverse aree che compongono la globalità della persona: la qualità della socializzazione, la relazione oggettuale, il tipo di apprendimento, il livello di elaborazione mentale. L esito dell osservazione orienterà il successivo percorso per l acquisizione di tutte le autonomie possibili e, ove possibile, per l integrazione lavorativa. Per la realizzazione di tale azione si utilizza il modulo di Accordo tra azienda e cooperativa La Mongolfiera e si prevede il riconoscimento di un contributo incentivante all utente da concordare con il servizio sociale. E prevista la ricerca di nuove sedi lavorative e per l utente è prevista la frequenza settimanale completa almeno part- time. Azione di formazione in situazione: - Ricerca nuove risorse e stipula convenzione 142/ 98 tra Azienda e Comune di Brescia; - l attività di formazione in situazione attraverso l attivazione di tirocini formativi ai sensi del D.L. 142/98 - ha lo scopo di formare e consolidare capacità spendibili nel mondo del lavoro attraverso lo sviluppo di competenze relative alla assunzione del ruolo ed allo svolgimento di singole mansioni. L azione avrà una durata massima di 12 mesi e prevede l impegno di un operatore presso la sede di tirocinio, con presenze progressivamente in diminuzione secondo quanto previsto dal progetto personalizzato nonché lo sviluppo di competenze sociali attraverso gli strumenti del servizio: gruppo formativi, occasioni di integrazione sociale ecc.
6
IL CENTRO SOCIO EDUCATIVO
IL CENTRO SOCIO EDUCATIVO Il Centro Socio Educativo (CSE) è un servizio diurno per persone con disabilità, che offre interventi socio-educativi e socio-animativi. DESTINATARI Sono destinatari di questo
I SERVIZI OFFERTI AI CITTADINI
PROGETTI DI CONTINUITA SCUOLA-LAVORO - Studenti in obbligo formativo con disabilità accertata dalla Commissione medica integrata ai sensi della Legge n. 104/1992 o con certificazione scolastica rilasciata
COMUNE DI SORESINA P R O V I N C I A D I C R E M O N A REGOLAMENTO DEL CENTRO DIURNO DISABILI IL CALABRONE
COMUNE DI SORESINA P R O V I N C I A D I C R E M O N A REGOLAMENTO DEL CENTRO DIURNO DISABILI IL CALABRONE Approvato con deliberazione di C.C. n 12 del 02.03.2015 ART. 1 OGGETTO E FINALITÀ DEL SERVIZIO
POR FSE 2014-2020. Asse II Inclusione sociale e lotta alla povertà
Allegato 6 POR FSE 2014-2020 Asse II Inclusione sociale e lotta alla povertà Avviso pubblico per l implementazione di interventi volti a migliorare la qualità della vita delle famiglie e delle persone
ASILO NIDO CASCINA LEVADA. Comune di Casatenovo ecoop. Sociale Età Insieme
ASILO NIDO CASCINA LEVADA Comune di Casatenovo ecoop. Sociale Età Insieme Presentazione e finalità del servizio l Asilo Nido Comunale Cascina Levada è immerso nel verde ed è collocato nella splendida e
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
ᄃ ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1 GRADO SALVO D ACQUISTO ISA 21 Follo (SP) VIA COLOMBO 11-19020 FOLLO (SP) tel. 0187/558196 Fax 0187/519619 e-mail: [email protected]
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente
CARTA DEI SERVIZI CENTRI BOLLEBLU
CARTA DEI SERVIZI CENTRI BOLLEBLU 1 I Centri Bolle Blu rendono disponibile, diffondono e distribuiscono agli utenti e ai loro familiari materiale informativo riguardante il o ed il suo funzionamento: Carta
S.F.A. Gruppo Erre Servizio Formazione Autonomia
S.F.A. Gruppo Erre Servizio Formazione Autonomia Anno formativo 2018/2019 DATI IDENTIFICATIVI Il Servizio di Formazione all Autonomia Gruppo Erre è ubicato in un edificio conforme alle norme dell ASL a
ALL. A QUADRO REGIONALE DEGLI STANDARD MINIMI DEI SERVIZI AL LAVORO
ALL. A QUADRO REGIONALE DEGLI STANDARD MINIMI DEI SERVIZI AL LAVORO Servizi Contenuto Output AREA SERVIZIO: ACCOGLIENZA E PRESA IN CARICO Accoglienza e accesso ai servizi Colloquio specialistico - Gestione
Centro Diurno per persone Disabili (CDD)
Centro Diurno per persone Disabili (CDD) Finalità Servizio diurno semiresidenziale rivolto a soggetti maggiorenni con disabilità psico-fisica medio grave e grave, propone un intervento educativo, socio
PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA LEGGE N.107/2015. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA LEGGE N.107/2015. APPENDICE 3 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ANNO SCOLASTICO 2017-2018 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITÀ L Istituto Comprensivo Pertini
CENTRO SOCIO EDUCATIVO DIURNO INSIEME
CENTRO SOCIO EDUCATIVO DIURNO INSIEME REGOLAMENTO INTERNO REGOLAMENTO INTERNO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO DIURNO PER MINORI TITOLO I NORME GENERALI Art 1 Oggetto del regolamento Il presente Regolamento
PRESIDIO OSPEDALIERO FATEBENEFRATELLI Beata Vergine Consolata. Via Fatebenefratelli, 70 San Maurizio C.se (TO)
SETTORE ENTE SEDE PRIVATO PRESIDIO OSPEDALIERO FATEBENEFRATELLI Beata Vergine Consolata Via Fatebenefratelli, 70 San Maurizio C.se (TO) Programma di Tirocinio Laurea Magistrale E Post Lauream U.O Alzheimer
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P. E. I.
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P. E. I. per l integrazione degli alunni diversamente abili (C.M. n 258/83; C.M. n 250/86; D.P.R. 24/02/94) ALUNNO/A... CLASSE.. SEZIONE.... INDIRIZZO... ANNO SCOLASTICO..
L ATELIER CENTRO SOCIO EDUCATIVO
L ATELIER CENTRO SOCIO EDUCATIVO L ATELIER SEDE: VIA MANZONI, 10 20841 CARATE BRIANZA (MB) Telefono 0362 / 991056 Fax 0362 / 800269 e-mail: [email protected] Protocollo della Comunicazione Preventiva
Spelzini Gigliola. Gigliola Spelzini Docente Scuola Primaria Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Master DSA Ossuccio, gennaio 2017
Gigliola Spelzini Docente Scuola Primaria Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Master DSA Ossuccio, gennaio 2017 DIFFICOLTÀ AD APPRENDERE 1. Rilevazione del bisogno 2. Segnalazione alla famiglia e
PROGETTO DI TIROCINIO
PROGETTO DI TIROCINIO PARTE A: DATI INFORMATIVI 1) Dati del tirocinante: COGNOME NOME PROFILO FORMATIVO Laurea: Dottorato: Master: Altri titoli: PROFILO PROFESSIONALE Esperienze didattiche i : A059: Altre
Regolamento Centro Prima Infanzia Floridò
Regolamento Centro Prima Infanzia Floridò (approvato dal Consiglio comunale il 14 gennaio 2013, con deliberazione n. 1) CAPO I IL CENTRO PRIMA INFANZIA Floridò Art. 1 - Istituzione Art. 2- Finalità del
CARTA DEL SERVIZIO. Centro Diurno Il Mestiere di vivere Villafranca (VR)
CARTA DEL SERVIZIO Centro Diurno Il Mestiere di vivere Villafranca (VR) BREVI INFORMAZIONI SULLA COOPERATIVA SOCIALE CERCATE La Cooperativa Sociale Cercate di Verona è una cooperativa tipo plurimo A e
ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORMICOLA-PONTELATONE PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2015-2016
ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORMICOLA-PONTELATONE PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 SIGNIFICATO DEL PAI E CARATTERISTICHE GENERALI Il PAI utilizza la programmazione dell attività didattica
DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO CASTROVILLARI PIANO ANNUALE DELL INCLUSIVITA
DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO CASTROVILLARI PIANO ANNUALE DELL INCLUSIVITA Anno scolastico 2017/2018 PREMESSA La nostra scuola pone da tempo molta attenzione ai bisogni espressi dagli alunni in situazione
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DISABILI
Istituto Comprensivo Pietro da Cemmo Capo di Ponte PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DISABILI Il presente documento contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per
PATTO DI ACCOGLIENZA FINALITA
PATTO DI ACCOGLIENZA FINALITA Il Patto di Accoglienza è un documento destinato all integrazione degli alunni disabili all interno del nostro Istituto. Contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti
PROGETTO ORIENTAMENTO
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Francavilla di Sicilia Via Napoli, 2 Francavilla di Sicilia(Me) Telefono 0942 981230 c.f.96005620834 c.u.ufal7m
MODELLO DI SERVIZIO PLACEMENT SCOLASTICO
MODELLO DI SERVIZIO PLACEMENT SCOLASTICO PROGRAMMA FIxO S&U ITALIA LAVORO ITALIA LAVORO SPA Ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Aree strategiche di intervento: Welfare to
PATTO DI TEAM DELLA SCUOLA PRIMARIA
PATTO DI TEAM DELLA SCUOLA PRIMARIA 1. Il Patto di Team è il documento finale attraverso cui il gruppo docente enuncia la propria condivisione rispetto ad alcuni aspetti fondamentali delle tre dimensioni
PEI PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
PEI PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO PER IL MINORE data dall ammissione in comunità data del presente progetto Le informazioni contenute in questo documento sono tutelate dalla legge sulla privacy in
PROGETTO INCLUSIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI.
PREMESSA PROGETTO INCLUSIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI. La diversità è caratteristica peculiare di ogni alunno. Con questa consapevolezza ogni docente, di sostegno e/o curricolare, accoglie i suoi alunni
STRUTTURE RESIDENZIALI
STRUTTURE RESIDENZIALI Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche 1/6 Premessa Il Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche è la struttura aziendale che ha come finalità la promozione
SCHEMA DELLA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO
SCHEMA DELLA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO La relazione deve consistere in un elaborato originale, non limitato a una semplice esposizione delle attività svolte. Esso deve evidenziare la capacità del tirocinante
Rilevazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento nelle scuole
Rilevazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento nelle scuole Modena 17 dicembre 2018 Prof.ssa Cristina Monzani Ufficio Scolastico Provinciale Modena Linee guida per la rilevazione precoce dei
CARTA DEI SERVIZI CENTRO DIURNO DISABILI. Città di Brugherio. Via Oberdan, 80
Città di Brugherio CENTRO DIURNO DISABILI Via Oberdan, 80 CARTA DEI SERVIZI Finalità e filosofia di servizio Sede, Titolarità del servizio, Enti Incaricati della Gestione Responsabile del CDD, Coordinatore
PDP Piano Didattico Personalizzato. Per allievi con Bisogni Educativi Speciali (BES) 2 settembre 2014 prof.ssa S. Bruno
PDP Piano Didattico Personalizzato Per allievi con Bisogni Educativi Speciali (BES) LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.M. 27/12/2012 Indicazioni operative inerenti la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre
CENTRO DIURNO DISABILI CDD
CENTRO DIURNO DISABILI CDD Il Centro Diurno per persone con Disabilità (CDD) è un servizio sociosanitario semiresidenziale per disabili gravi, rivolto all accoglienza di persone di età superiore a 18 anni
S.A.D. (SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE)
S.A.D. (SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE) Indice 1. Definizione del servizio 2. Obiettivi 3. Finalità 4. Destinatari 5. Verifica 6. Modalità di accesso 7. Ammissioni e dimissioni 8. Lista di attesa 9. Progetto
ANNO SCOLASTICO 2016/17 FUNZIONE STRUMENTALE AREA SOSTEGNO
ANNO SCOLASTICO 2016/17 FUNZIONE STRUMENTALE AREA SOSTEGNO : DOCENTE: ORLANDI DONATELLA DATA: 29/09/2016 FIRMA DESCRIZIONE SINTETICA DEL L integrazione degli alunni portatori di handicap come di quelli
PEI PROGETTO EDUCATIVO PERSONALIZZATO PER IL MINORE. data dell ammissione in comunità. data del presente progetto
PEI PROGETTO EDUCATIVO PERSONALIZZATO PER IL MINORE (inserire in copertina solo la sigla del nome e del cognome) data dell ammissione in comunità data del presente progetto Le informazioni contenute in
Collocamento Mirato di Pisa
Incontro SDS Pisa 25/01/16 Collocamento Mirato di Pisa Legge 68/99 Normativa di riferimento L inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro è una realtà regolamentata dalla legge 12 marzo
Output / Risultato. Output: Scheda anagrafica. Output: Scheda individuale degli ambiti di sviluppo Curriculum vitae in formato europeo Europass
Quadro regionale degli standard minimi dei servizi al lavoro Servizi Contenuto AREA SERVIZIO: ACCOGLIENZA E PRESA IN CARICO Accoglienza e accesso ai servizi Colloquio specialistico Bilancio di competenze
Dalla accoglienza al piano di lavoro come sviluppare la metodologia SELL? Lucia Maddii- IRRE Toscana
Dalla accoglienza al piano di lavoro come sviluppare la metodologia SELL? Lucia Maddii- IRRE Toscana Il curricolo linguistico Integrazione di un programma e di un corpus linguistico e culturale con l aggiunta
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.)
UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI VICENZA Borgo Scroffa, 2 36100 Vicenza UNITA' OPERATIVA ETA' EVOLUTIVA/DISABILITA' ULSS 5 OVEST VICENTINO PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.) Per l'anno scolastico
IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE DAL PERCORSO UNIVERSITARIO IN POI
IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE DAL PERCORSO UNIVERSITARIO IN POI U N I V E R S I TA D E G L I S T U D I R O M A 3 7 M A G G I O 2 0 1 0 A N N U N Z I AT A B A R T O L O M E I di cosa
Monica Moisello Marisa Massolo
RELATORI Monica Moisello Marisa Massolo Responsabile Servizio di Mediazione al Lavoro per Disabili, Provincia di Genova, ISFORCOOP, Genova Responsabile Servizio di Orientamento per Disabili, Provincia
Scheda di progetto ORIENTAMENTO IN ENTRATA PER ALUNNI DI TERZA MEDIA
Scheda di progetto ORIENTAMENTO IN ENTRATA PER ALUNNI DI TERZA MEDIA DATI GENERALI Tematica prevalente Orientamento in entrata per gli alunni di terza Media Funzione strumentale Prof.ssa Appodia Santa
Protocollo d intesa: Osservatorio sulle situazioni di disagio nel territorio del comune di Civitella in val di chiana
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CIVITELLA IN VAL DI CHIANA Civitella in val di chiana Protocollo d intesa: Osservatorio sulle situazioni di disagio nel territorio del comune di Civitella in val di chiana CONTRAENTI
Comunità Riabilitativa a Media Assistenza
Comunità Riabilitativa a Media Assistenza Sommario CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO... 3 LE FINALI E GLI OBBIETTIVI... 6 L EQUIPE... 7 LE ATTIVITA... 8 CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO La Struttura Residenziale
ART.1 (Definizione) ART.2 (Obiettivi e finalità)
ART.1 (Definizione) Il Centro diurno per disabili Thalita Kumi Società Cooperativa Sociale Onlus è una struttura che persegue lo scopo di offrire una risposta qualificata ai bisogni di autonomia e di inclusione
PROGETTO ACCOGLIENZA ALUNNI DISABILI ISTITUTO COMPRENSIVO DI MARTINENGO
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MARTINENGO Via Allegreni, 40 24057 MARTINENGO (BG) Codice Fiscale n. 92015010165 Tel. 0363 9860280 Fax 0363 9860290 - e-mail:
Uno per Tutti / Tutti per Uno
OSSERVATORIO DI AREA SUL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA DISTRETTO 4 COORDINATORE Prof. GAETANO PAGANO O.P.T. Dott.ssa GERLANDA GIGLIO I.C. TOMMASO AIELLO - Bagheria SCUOLA PRIMARIA P. PUGLISI /CLASSE
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
ISTITUTO COMPRENSIVO U. FOSCOLO Via Matilde di Canossa n. 23-42010 TOANO (RE) PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO ANNO SCOLASTICO 2016/2017 Ai sensi dell art. 12, comma 5, Legge n. 104/1992 dell art. 5, DPR
Pedagogia e Didattica speciale (1) M-PED/03
Corso di Perfezionamento e Aggiornamento professionale / Master in Didattica e Psicopedagogia per alunni con DISTURBO AUTISTICO Primo modulo [20 CFU] MED/9 M-PSI/04 IUS/09 Classificazione, criteri diagnostici
IL RUOLO DELL EQUIPE MULTIDISCIPLINARE NELLA PRESA IN CARICO DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI. a cura di Carlo Bassignani
IL RUOLO DELL EQUIPE MULTIDISCIPLINARE NELLA PRESA IN CARICO DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI a cura di Carlo Bassignani LE 3 FASI DELL ACCOGLIENZA ACCOGLIENZA \ PRONTO INTERVENTO SECONDA ACCOGIENZA
Liceo Scientifico Statale P.LIOY
Liceo Scientifico Statale P.LIOY Via Cordenons, 7 36100 Vicenza (Italia) Phone+39 0444324756 Fax + 39 0444544498 Web site address http://www.liceolioy.it E-Mail [email protected],[email protected]
DENOMINAZIONE PROGETTO: SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA ENTE PROMOTE : COMUNE DI REGGIO CALABRIA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI
DENOMINAZIONE PROGETTO: SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA ENTE PROMOTE : COMUNE DI REGGIO CALABRIA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI LUOGO DISVOLGIMENTO: COMUNE DI REGGIO CALABRIA- TERRITORIO SUD DELLA
COMUNE DI STRADELLA Via Marconi,35 27049 Stradella (PV)
COMUNE DI STRADELLA Via Marconi,35 27049 Stradella (PV) Centro Socio Educativo Via Vena, 1/a 27049 Stradella (PV) Tel. 0385/42954 Fax 0385/246460 E-mail: [email protected] CARTA DEI SERVIZI
STUDENTI... SI VA IN AZIENDA
STUDENTI... SI VA IN AZIENDA PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Premessa La normativa Legge n. 107/2015 prevede all art.1 comma 33 Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento
Istituto Comprensivo Via Casal Bianco
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casal Bianco Modello di PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Scuola Secondaria di I Grado Anno Scolastico
LA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI PER LE PERSONE DISABILI E LE LORO FAMIGLIE
LA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI PER LE PERSONE DISABILI E LE LORO FAMIGLIE Treviso 16 maggio 2019 Istituto Besta Dott.ssa Marina Zorzi Uoc Disabilità e non Autosufficienza MISSION La UOC Disabilità e
COMUNITA ALLOGGIO e di Pronto Accoglimento per MINORI VIAREGGIO (LU) CARTA DEL SERVIZIO
COMUNITA ALLOGGIO e di Pronto Accoglimento per MINORI VIAREGGIO (LU) CARTA DEL SERVIZIO Sommario C.RE.A. società cooperativa sociale Pag. 02 Che cosa è la Comunità Alloggio per Minori Pag. 02 Destinatari
A.P.S.P. "S. Spirito - Fondazione Montel"
I modelli di presa in carico Ogni figura professionale svolge autonomamente le proprie mansioni indipendentemente dall attività degli altri operatori Classicotradizionale Multidimensionale Le varie figure
CENTRO DIURNO PERSEFONE
Città di Pomezia ABSTRACT CENTRO DIURNO PERSEFONE Progetto finanziato dalla Regione Lazio Fondo Lotta alla Droga 2008/2009 /2010 ( DGR.n186 del 21/03/2008) ABSTRACT CENTRO DIURNO A MEDIA SOGLIA PERSEFONE
CARTA DEL SERVIZIO. Comunità Alloggio Modulo Estensivo LA RISORGIVA, Erbè (VR)
CARTA DEL SERVIZIO Comunità Alloggio Modulo Estensivo LA RISORGIVA, Erbè (VR) BREVI INFORMAZIONI SULLA COOPERATIVA SOCIALE CERCATE La Cooperativa Sociale Cercate di Verona è una cooperativa tipo plurimo
