LA GESTIONE DELLE RISORSE DELL IMPRESA
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- Biaggio Di Pietro
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1 LA GESTIONE DELLE RISORSE DELL IMPRESA Le risorse dell impresa: definizioni e caratteristiche La catena del valore di Porter Capitale relazionale: reputazione, fiducia, lealtà il legame con il valore economico dell impresa Conoscenze: competenze e capacità
2 LA RESOURCE-BASED VIEW La prospettiva resource-based (Wernerfelt, 1984; Barney, 1986) rappresenta il primo paradigma di studi d impresa proveniente a tutti gli effetti dalla letteratura di strategic management Secondo tale prospettiva, le risorse interne all impresa rappresentano una fonte di vantaggio competitivo non osservabile separatamente dal contesto di azione né separabile dal medesimo contesto (a differenza, ad esempio, del contenuto di un brevetto) Le risorse, quindi, non sono cedibili dall impresa stessa
3 RISORSE Le risorse aziendali sono attività, capacità, competenze, processi organizzativi, informazioni e conoscenze controllate dall impresa e che permettono di migliorare l efficacia e l efficienza Le risorse devono: permettere all impresa di creare valore rispondendo a opportunità e minacce derivanti dall ambiente essere rare, cioè essere detenute dall impresa, ma non dai concorrenti essere non imitabili dai concorrenti prevedere organizzazione dei processi aziendali per essere sfruttate VRIO ANALYSIS
4 TIPI DI RISORSE finanziarie: fonti di finanziamento da imprenditore, azionisti, obbligazionisti, banche, autofinanziamento fisiche: impianti, macchinari, magazzini, locazione geografica umane: formazione, esperienza, conoscenze di manager e dipendenti organizzative: sistemi di coordinamento, programmazione, cultura e reputazione aziendale, relazioni tangibili vs intangibili
5 LA CATENA DEL VALORE DI PORTER
6 IL CAPITALE RELAZIONALE La generazione di valore economico finalità principe dell impresa dipende dalla capacità di accumulare Capitale Relazionale Il capitale relazionale è la combinazione di quantità e qualità delle relazioni che l impresa ha sviluppato con i suoi clienti Il capitale relazionale di un impresa dipende dalle capacità di acquisizione e mantenimento dei clienti Acquisizione dei clienti = ƒ (decisioni di acquisto fondate su motivi di preferenza) = ƒ (offerta di vantaggi differenziali vs concorrenti) ossia quando la percezione di valore offerto al cliente > percezione di valore offerto dalla concorrenza Benefici Valore per il cliente = Sacrifici
7 IL CAPITALE RELAZIONALE Mantenimento dei clienti = ƒ (decisioni di riacquisto fondate sulla soddisfazione) = ƒ (valore atteso prima dell acquisto valore percepito dopo l esperienza di consumo) Soddisfazione Soddisfazione cumulata Fiducia Valore nel tempo (monadico) Fedeltà comportamentale Fedeltà mentale Valore equità (diadico) Lealtà
8 VALORE RELAZIONALE E VALORE ECONOMICO Valore economico dell impresa = Valore attuale + Valore potenziale Valore attuale = n Σ t = 1 F t (1 + i) t Sviluppo dimensionale, incremento della redditività e dei flussi di cassa (F) CRR e longevità media prospettica (T) Stabilità dei flussi e reputazione sui mercati finanziari (i)
9 Valore potenziale VALORE RELAZIONALE E VALORE ECONOMICO Portafoglio di Business Attuale Nuovo Attuale Customer Base Nuova Sviluppo della Customer-equity Penetrazione-Up selling Trading Up Cross selling Sviluppo della Customer base Reputation, referenze Sviluppo del business con la stessa Customer base Sviluppo Combinato Business * Customer base
10 VALORE RELAZIONALE E VALORE ECONOMICO Valore attuale (ritorni di cassa) n Σ t = 1 F t (1 + i) t + Valore potenzialità (ritorni probabilistici) Attuale Customer Base Sviluppo della Customer Equity Sviluppo della Customer Base Sviluppo del Business Sviluppo Combinato Nuova Attuale Portafoglio di Business Valore intangibile (ritorni in risorse) Reputazione (R) e Conoscenze (K) Nuovo
11 CONOSCENZE Le conoscenze aziendali, quali forme di consapevolezza di fatti, informazioni e abilità generate tramite esperienza e apprendimento, includono competenze e capacità Competenze: insieme di conoscenze detenute dall impresa e applicate nel particolare contesto aziendale Capacità: ciò che si fa con le competenze
12 COMPETENZE Sono l insieme delle conoscenze (tecnologiche, operative, marketing) possedute dall impresa e rese distintive (uniche/idiosincratiche) dal loro originale utilizzo a fini imprenditoriali Conoscenze applicate a finalità d impresa/organizzative Architetturali (di coordinamento) Funzionali Individuali/ collettive Competenze contestuali al luogo di creazione, quindi uniche, inimitabili e rare creazione di valore Competenze distintive se permettono di differenziazione l offerta e le attività aziendali Core competencies: le competenze fondamentali per il successo dell impresa
13 COMPETENZE COMPETENZE FUNZIONALI Tecnologiche Operative Marketing Impianti, brevetti, R&S Alla base dei processi innovativi Fonti: ricerca scientifica (università, centri di ricerca), R&S, fornitori Gestione dei processi produttivi e distributivi Organizzazione dei processi Analisi della domanda e della concorrenza Sviluppo dei prodotti Relazioni con i clienti
14 CAPACITÀ Combinazione di competenze (tecnologiche, operative, marketing) in processi specifici: ciò che si fa con le competenze disponibili Capacità = f (Competenze manageriali) Le capacità necessarie per gestire il cambiamento: dynamic capabilities
15 LA DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE Valorizzazione delle competenze e diffusione all interno dell organizzazione Competenze individuali e applicazioni Interazione nel contesto lavorativo: coordinamento e competenze di gruppo Competenze nel tempo (apprendimento organizzativo) per i singoli e per l organizzazione Conoscenze tacite ed esplicite
16 LA DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE Tacita A Esplicita Tacita Socializzazione Esternalizzazione DA Esplicita Internalizzazione Combinazione
17 LA DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE Da conoscenza tacita a conoscenza tacita - Socializzazione Condivisione di esperienze riguardanti modelli di comportamento e abilità tecniche Si trasmette senza l uso di linguaggi formalizzati Osservazione/imitazione e pratica - emozioni ed esperienze Esempio: Honda (Brainstorming camp) Da conoscenza esplicita a conoscenza tacita Internalizzazione Learning by doing Esperienze fatte proprie dagli individui
18 LA DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE Da conoscenza tacita a conoscenza esplicita - Esternalizzazione Massima valorizzazione delle conoscenze non codificate Metafore, analogie Scritti, esempi Interazione fra individui - tensione, competizione Da conoscenza esplicita a conoscenza esplicita - Combinazione Sistematizzazione di conoscenze già codificate
19 Socializzazione LA SPIRALE DELLA CONOSCENZA Combinazione Socializzazione Esternalizzazione (per fare leva e creare ridondanza) Internalizzazione Attivata nell impresa, tra imprese, tra impresa e clienti (se collaborativi fonte di nuove conoscenze ad alto valore)
20 L APPRENDIMENTO Atteggiamento di propensione al cambiamento: modifica dei comportamenti per effetto dell esperienza Variazione nell ambiente Sperimentazione Selezione Ritenzione e replicazione Routine
21 COMPETENZE E VANTAGGIO COMPETITIVO Affinché le competenze possano generare un vantaggio competitivo sostenibile occorre: identificare le aree funzionali dove risiedono valutare l eventuale scostamento dai livelli di performance della concorrenza: benchmarking analizzare le dinamiche evolutive dei settori e del portafoglio di competenze
22 COMPETENZE E VANTAGGIO COMPETITIVO I vantaggi che derivano dalle competenze non sono direttamente misurabili. Non è possibile, cioè, identificare un nesso causale diretto tra una competenza e il vantaggio competitivo conseguito dall impresa (causal ambiguity) E possibile, però, identificare le economie riconducibili ai differenti tipi di competenze Le risorse e le competenze si rigenerano nell uso, anziché consumarsi come gli altri fattori produttivi Non sono trasferibili perché si formano nel corso continuo dei processi aziendali: sono formate da conoscenza tacita Sono replicabili all interno dell impresa, perché sono generate e rigenerabili con sempre maggiore efficacia ed efficienza al crescere del loro impiego
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