PSICOMOTRICITÀ E DIS..ABILITÀ
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- Sergio Di Matteo
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRENZANO TRENZANO (BS) VIA DON PIETTA 4 Segreteria tel. e fax Presidenza tel [email protected] C.F Sede centrale SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI TRENZANO Plessi: Scuola secondaria di I Grado Comezzano-Cizzago (BS) Via Restelli 2, tel Scuola Primatia di Trenzano P.zza IV Novembre 1, tel Scuola Primaria Di Cossirano Via S. Valentino tel Scuola Primaria di Comezzano-Cizzago Via Restelli 2, tel Scuola dell Infanzia di Cizzago (BS) Via Marconi 4, tel PSICOMOTRICITÀ E DIS..ABILITÀ Premessa Il Collegio dei docenti dell I. C. di Trenzano ha designato la psicomotricità a rappresentare il grande contenitore entro il quale si snodano le proposte dell offerta formativa, poiché essa costituisce la via privilegiata attraverso cui il bambino/a esprime, riceve ed elabora interamente la sua emozionalità. In particolare, i bambini/e disabili trovano in tale opportunità la possibilità di un determinante momento di integrazione e questo grazie al setting che il laboratorio offre, dove ogni diversità trova cittadinanza e possibilità di espressione. La psicomotricità si basa su alcune concezioni fondamentali riguardanti la persona e il suo modo di essere. Trova il suo fondamento: 1) Nel riconoscimento della centralità della dimensione corporea, valorizzandola in tutte le sue modalità di espressione, comunicazione, conoscenza e considerandola luogo di esperienze e di apprendimenti significativi. 2) Nel riconoscimento dell esistenza di una profonda interconnessione tra componente corporea e componente psichica. Lo spazio della psicomotricità è un luogo privilegiato di ascolto ed aiuto ai bisogni dei bambini e delle bambine, sia si collochino nell ambito del normale sviluppo, ma soprattutto se situati nella sfera delle diversità: disturbo, difficoltà (di relazione, comunicazione, cognitiva, ecc.), disabilità. In questo senso la psicomotricità s intende un attività propria dell ambito della salute, finalizzata al mantenimento della stessa attraverso un intervento significativo. È quindi determinante la presenza di competenze precise per dare luogo a situazioni volte all accoglienza e all ascolto del bambino/a, in un processo dinamico, in costante e continua evoluzione, che è tale proprio perché si basa sull unicità e sull originalità dell espressività psicomotoria di ciascuno; allo stesso modo è necessario che ci si possa avvalere di spazi, tempi e materiali ben definiti, fornire quindi ai bambini/e attrezzature idonee, una sala che riesca a suscitare una sensazione di benessere che il bambino/a desidera ritrovare, immaginare. La sala, infatti, è come un palcoscenico, dove il bambino/a è un piccolo attore, ospitato in luoghi di azione e osservazione, luoghi dove può agire e luoghi dove non può agire. Il luogo deve essere caratterizzato da strutture in grado di suscitare emozioni profonde; le attrezzature ritenute basilari verranno indicate nel paragrafo metodi-mezzi-setting.
2 Il progetto si rivolge a tutti i bambini/e della scuola dell infanzia, delle classi della scuola primaria e secondaria di I grado dove sono inseriti bambini/e o ragazzi/e dove è presente un alunno/a diversamente abile. Finalità - Facilitare l integrazione scolastica degli alunni/e diversamente abili. - Favorire lo sviluppo delle capacità motori, affettivo/emotive e cognitivo/rappresentative dei bambini e delle bambine, in un percorso educativo armonico e coerente, veicolato dal gioco, rivolto alla crescita globale e alla costruzione di un immagine di sé ben integrata; - Favorire il benessere relazionale dei bambini e delle bambine, la capacità di accoglimento e di comprensione delle loro domande profonde. Obiettivi - Favorire l espressività globale; - Sperimentare le proprie competenze e conoscere i propri limiti: - Realizzare un percorso educativo mediato dal gioco corporeo, teso a favorire l apertura del bambino /a alla comunicazione, alla creatività e ai processi di rappresentazione veicolati dal pensiero; - Favorire l interazione comunicativa del gruppo, la condivisione, il senso di appartenenza e di sollecitudine. Tempi 10 incontri annuali di un ora ciascuno per ogni proposta: - Scuola dell infanzia -Piccolo gruppo di ogni classe, primaria e secondaria in cui sia presente un alunno/a diversamente abile Destinatari Gli alunni e le alunne della scuola dell infanzia delle classi della scuola primaria e secondaria di I grado dove sono inseriti bambini/e o ragazzi/e dove è presente un alunno/a diversamente abile. Insegnanti responsabili Le insegnanti di classe, di educazione fisica e le insegnanti di sostegno
3 METODO MEZZI- SETTING IL SETTING Il setting è un dispositivo spazio-temporale atto a rilevare il senso del comportamento del bambino/a; è la variabile conosciuta, che ci permette di scoprire al variabile sconosciuta. OSSERVATORIO E/O COSTI MATERIALE RICHIESTO LA SALA Un aspetto di setting è la sala, che dovrebbe essere uno spazio che spinge all azione e favorisce l incontro con il bambino/a; un luogo che facilita la costruzione del sé corporeo; uno scenario simbolico dove il bambino/a può manifestare e simbolizzare ciò che non è riuscito ad esprimere altrove. La sala deve suscitare una sensazione di benessere che il bambino/a desidera ritrovare, immaginare; è come un palcoscenico, dove il bambino/a è un piccolo attore, ospitando in luoghi di azione e di osservazione, luoghi dove può agire e luoghi dove può non agire. Il progetto suppone un investimento economico notevole, affinché le sale dell I.C. possano essere dotate di tutto il materiale. LUOGO DI REALTÀ Nel luogo di realtà sarebbe opportuno trovare delle panche, ma, nel caso in cui non sia possibile i ragazzi7e possono sedersi per terra, in cerchio. È lo spazio della parola, infatti gli alunni/e, gli studenti/esse si presentano, raccontano, se lo desiderano, qualcosa al gruppo; è lo spazio dell apertura e della chiusura della seduta. Le regole, espresse in forma impersonale, vengono qui legiferate, e scritte su un cartellone. Nessun costo LUOGO DELLA DISTRUZIONE INIZIALE È un muro, più grande è meglio è, costruito con cubi di gomma, che i ragazzi/e possono, se lo desiderano, abbattere. Il muro è parte determinante del setting, ha un valore di ampia scarica motoria, di liberazione delle emozioni Cubi di materiale ignifugo da integrare nei vari plessi 2000,00 (per le quattro sedi) più IVA da utilizzare: -Secondaria e Primaria di Trenzano -Secondaria e Primaria dd Comezzano-
4 Cizzago -Primaria di Cossirano -Infanzia di Cizzago LUOGO DEL PIACERE SENSO- MOTORIO E un luogo fondamentale, in cui il bambino/a vive scariche motorie e, collegate a forti emozioni, profondi movimenti e stimolazioni globali che suscitano risonanze emozionali basati sull alternanza di: - tensione-dispiacere-assenza - distensione-piacere-presenza E il luogo nucleo della psicomotricità, rappresenta la base della costruzione dell identità corporea, dell unione somatopsichica; un luogo che i bambini/e naturalmente e spontaneamente vivono e cercano, dove saltano e si disperdono nel vuoto, fanno capriole, si arrampicano. È l evidente espressione dell unità della personalità del bambino/a, perché crea la connessione tra le sensazioni corporee e gli stati tonico-emozionali esso deve essere riconosciuto come un punto nodale, via principale di cambiamento del bambino (Aucouturier) Nessun costo, si utilizzano i materassi esistenti LUOGO DEL GIOCO SIMBOLICO E un luogo a forte pregnanza affettivaproiettiva, dove un bambino/a può interpretare i personaggi della sua fantasia e proiettare fuori da sé le immagini mentali che gli sono state evocate. Lì troverà i cubi di gomma, i tessuti, i bastoni, le corde, ovvero materiale che fa da supporto alle proiezioni. Nessun costo LUOGO DELLA DISTANZIAZIONE E un luogo a dominanza cognitiva, mentale, rappresentativa. I bambini/e sono invitati a stare fermi e vengono forniti di materiale piccolo (legnetti, fogli per disegnare, pongo, collage, materiale da recupero, puzzle, libretti, costruzioni), che possono utilizzare per rappresentare e al contempo per distanziarsi emozionalmente da quanto vissuto e tornare alla realtà Nessun costo
5 tranquilli, non eccitati. Non è mai casuale ciò che i bambini/e creano, poiché sostanzialmente essi rappresentano la propria totalità del corpo. Si può affermare che, mentre nel luogo senso-motorio, e simbolico essi costruiscono la propria identità corporea, nel luogo della distanziazione la rappresentano. Il luogo della distanziazione è preceduto da un momento annunciato cinque minuti prima, in cui una danza, un girotondo, una storia narrata, un rilassamento, segnano uno stacco e determinano il ritorno al luogo di realtà. Verifica Verranno effettuate osservazioni mirate rispetto a: - Grado di gradimento delle attrezzature presenti nel settino - Abilità sociali - Grado di coinvolgimento e motivazione RELAZIONE SINTETICA DEL PROGETTO PSICOMOTRICITÀ E DIS ABILITÀ RICHIESTA DI FONDI PER L ACQUISTO DI ATTREZZATURE PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI -Il progetto potrebbe richiedere dei costi per esperti esterni -PROGETTUALITÀ: l utilizzo dell attrezzatura si configura nei laboratori psicomotori; vedi progetto -Numero alunni beneficiari e vantaggi: tutti i bambini della scuola dell infanzia e 10 bambini/ragazzi segnalati ed inseriti in un piccolo gruppo ATTREZZATURE (vedi descrizione dettagliata nel progetto, alla voce metodomezzi- setting) COSTO UNITARIO NUMERO DEI COLLI COSTO COMPLESSIVO CUBI 50,00 60 da suddividersi nelle varie sedi (vedi luogo della distruzione iniziale) 3000,00 più IVA
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