Tutti i numeri. dei sovesci estivi
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- Geronima Lazzari
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1 sapere per fare Tutti i numeri dei sovesci estivi di FRANCESCA CHIARINI *, LUCA CONTE ** Dalla sperimentazione condotta nel 2005 da Veneto Agricoltura sono stati ottenuti molti dati utili agli agricoltori per scegliere in modo consapevole le specie più adatte al miglioramento della fertilità dei propri terreni Grano saraceno Da circa 3 anni presso il Centro Sperimentale Po di Tramontana situato a Rosolina (Rovigo) si stanno conducendo prove sperimentali sulle specie da sovescio estive e autunno-primaverili. Il nostro gruppo di lavoro opera tenendo conto delle indicazioni ricevute da agricoltori e tecnici che operano nel settore dell agricoltura biologica nel Veneto. L obiettivo di questa sperimentazione, che nel suo complesso sta interessando anche i sovesci primaverili e quelli autunno-vernini, è stato quello di ottenere dati sulle caratteristiche produttive e chimiche delle diverse essenze impiegabili per il sovescio estivo per colmare una mancanza di informazioni di cui i nostri agricoltori sentono il peso. Infatti, soprattutto a livello nazionale, i dati sperimentali messi a disposizione degli agricoltori sulle quantità di semina, biomassa prodotta, competitività con le erbe infestanti, composizione chimica delle essenze da sovescio estive, ma anche autunnali e primaverili, sono molto pochi. Impostazione della prova sperimentale La sperimentazione è stata condotta su terreno di tipo francosabbioso, da diversi anni interessato dalla coltivazione di ortaggi, cereali e erbe foraggere con il metodo biologico. Le essenze adatte al sovescio estivo hanno esigenze termiche elevate e, nella pianura padana, normalmente sono seminate tra la fine di maggio e i primi di agosto. Nel nostro caso, abbiamo preparato il letto di semina tra l 11 e il 13 luglio con una vangatura del terreno alla profondità di circa 30 cm, seguita da un unico passaggio di erpice rotante. Prima delle lavorazioni, avevamo distribuito 20 q/ha di borlanda fluida (al 3% di N e 6% di K20) in modo da uniformare sufficientemente la fertilità chimica delle parcelle su cui poi avremmo coltivato le varie essenze da sovescio. Questa azione si è resa necessaria perché le diverse parcelle sperimentali in precedenza erano state interessate dalla coltivazione di specie differenti (caratterizzate da diverse esigenze nutrizionali, qualità e quantità dei residui colturali e, di conseguenza, diverse fertilità residue). Il campo sperimentale è stato suddiviso in parcelle singole da 147 m 2 su cui, tra il 14 e il 18 luglio, sono state seminate a spaglio le varie essenze con successivo interramento a mano; per l interramento dei semi di grandi dimensioni, come quelli della soia e del fagiolo rampicante, è stato necessario fare dei solchetti mediante zappatura manuale. La dimensione ridotta delle parcelle sperimentali non ci ha permesso di meccanizzare le operazioni di semina. Il calcolo della quantità di semente da utilizzare è stato fatto aumentando del 30% le dosi normalmente usate per le semine con seminatrice: questa correzione si è resa necessaria per compensare la peggiore distribuzione prodotta dalla tecnica a spaglio (tab. 1). Dal 28 di settembre al 12 di ottobre, in corrispondenza dello stadio di piena fioritura (il momento ottimale per la trinciatura e l interramento) abbiamo prelevato da ogni parcella 4 campioni di vegetazione coprente 1 m 2 di terreno, per poi pesarli, classificarli e studiare la parte composta dalla/e specie da sovescio e la parte composta dall eventuale flora infestante (tab. 2). Dopodiché si è proceduto all interramento della biomassa trinciata tramite vangatura; operazione che è consigliabile limitare ai primi 30 cm di profondità, per far sì che l apporto di sostanza organica si concentri nel primo strato fertile del terreno, a meno che la massa da interrare non sia così abbondante da far propendere per una lavorazione più profonda o una leggera aratura. I risultati Va subito precisato che, per motivi pratici, la nostra sperimentazione si è limitata alla sola analisi della biomassa epigea (cioè quella che cresce fuori dal terreno: fusti, foglie, fiori, eventuali frutti immaturi), essendo altrimenti difficoltoso il prelievo e la stima anche di quella ipogea (nel nostro caso gli apparati radi- 36
2 cali). Per questo motivo i dati ottenuti si possono considerare una stima per difetto del reale apporto di sostanza organica e principi nutritivi al terreno da parte dei rispettivi erbai. D altronde, considerate le caratteristiche pedologiche del campo sperimentale (franco di coltivazione minore di 50 cm) e le nostre osservazioni sul campo (prova della vanga), possiamo concludere che l apporto di biomassa da parte delle radici non sia stata predominante sul quantitativo totale apportato. Produzione di sostanza secca Tutti i sorghi hanno dato ottime produzioni di sostanza secca, in particolare il sorgo ibrido cv Mataco e lo zuccherino. Anche il miglio perlato ha dato discreti risultati sia coltivato in purezza che in diversi miscugli, compreso il miscuglio di 9 specie. La bassa produttività del grano saraceno sia come biomassa fresca che come sostanza secca, trova parziale conferma nei nostri dati sperimentali del 2004 (Risultati Sperimentali 2004, Centro Po di Tramontana, Veneto Agricoltura) in cui la massa fresca era superiore a quella del miglio ma inferiore in sostanza secca. Questa caratteristica la colloca tra le specie (come molte appartenenti alle leguminose) che apportano poca fibra e per questo solitamente più veloci delle graminacee a essere degradate dai microrganismi e quindi più pronte all uso per la coltura successiva. Panoramica del campo sperimentale (a sinistra grano saraceno, a destra miscuglio di 9 specie) Competizione con le erbe infestanti In generale si è rilevata una buona capacità delle essenze da sovescio di competere con le erbe infestanti spontanee o riseminate dalle colture precedenti: le percentuali di riduzione in peso di specie spontanee rispetto al testimone non seminato vanno da un minimo di 32% a un massimo del 99%, con un valore medio del 77%. La migliore capacità di competere con le Tab.1 Tipodi sovescio Densità e date di semina delle essenze da sovescio estive Specie botaniche Famiglia botanica Cultivar Densità di semina a spaglio (kg/ha) Data di semina Data di prelievo campioni Panico Setaria italica Graminacee Panorama Miglio perlato Pennisetum glaucum Graminacee PP102M Sorgo gentile o sudanese (1-2 sfalci) Sorghum vulgare var. sudanense Graminacee Piper Sorgo ibrido (3-4 sfalci) Sorghum vulgare x S.v. var. sudanense Graminacee Mataco Sorgo zuccherino (unico sfalcio) Sorghum vulgare var. saccharatum Graminacee Sugar Sweet Fagiolo Mungo Phaseolus mungo Leguminose White gold Grano saraceno Fagopyrum esculentum Poligonacee Soia Glycine max Leguminose Nikko Trifoglio persiano Trifolium persianum Leguminose Fagiolo Mungo + Miglio perlato Trifoglio persiano + Miglio perlato Fagiolo rampicante + Panico Phaseolus vulgaris Leguminose Stregonta Fagiolo rampicante + Sorgo ibrido Grano saraceno + Soia Grano sarceno + Trifoglio persiano Fagiolo Mungo + Panico Miglio perlato + Panico + Trif. Alessandrino Trifolium alexandrinum Leguminose Sacromonte Grano s. + Miglio p + Soia + Sorgo g Fag. Mungo + Miglio p. + Panico+Soia Fag.Mungo + Grano s.+ Miglio p.+ Trif. pers Fagiolo ramp. + Grano s.+ Panico + Sorgo z Miscuglio di 9 specie* * Testimone non seminato *Miscuglio di 9 specie: Sorgo s.+miglio p.+soia+grano s.+panico+fagiolo M.+Trif. pers.+trif. aless.+facelia; densità di semina (4 kg + 6 kg + 9 kg + 7 kg + 6 kg + 6 kg + 3 kg + 4 kg + 4 kg/ha) maggio/giugno
3 sapere per fare erbe infestanti (espressa in percentuale di peso rispetto al totale della sostanza fresca) è stata osservata nel caso del miglio, del sorgo sudanese cv. Piper, del sorgo zuccherino e del miscuglio fagiolo mungo + miglio + panìco + soia, in cui la soia era peraltro poco rappresentata. Anche nel caso del miglio associato al fagiolo mungo e del sorgo ibrido associato al fagiolo rampicante si sono ottenute basse percentuali in peso di erbe infestanti, associate a un ottima produzione di biomassa di specie seminate. Risultati non soddisfacenti sono stati riscontrati sul fagiolo mungo, grano saraceno, soia, trifoglio persiano, coltivati in purezza e in alcuni miscugli. La notevole presenza di erbe infestanti nel grano saraceno (la percentuale più alta tra le diverse specie), non ha trovato riscontro con le indicazioni positive ricevute da diversi agricoltori che coltivano questa poligonacea. Miglio perlato Composizione chimica della massa interrata (tab. 3) Come già anticipato, la composizione chimica dei diversi campioni è stata influenzata dall apporto di azoto e potassio dovuto alla concimazione di fondo a base di borlanda. In altre parole ci troviamo di fronte a un sovescio concimato (siderazione). Come atteso, le graminacee hanno tratto grande vantaggio dalla buona fertilità chimica del suolo, incorporando nei propri tessuti (organicando) elevate quantità di azoto e potassio: in pratica, le forme solubili di questi elementi, presenti nei pori del terreno, vengono sottratte all effetto dilavante dei temporali estivi e messe in cassaforte nei tessuti delle piante per poi essere gradatamente messe a disposizione della coltura avvicen- Tab.2 Caratteristiche produttive della parte epigea delle diverse essenze da sovescio estive Tipo di sovescio totale (t/ha) specie infestanti (t/ha) % Infestanti sul totale sostanza fresca specie da sovescio (t/ha) Sostanza secca specie da sovescio (%) Sostanza secca specie da sovescio (t/ha) Panico 33,1 defgh 3,0 cde 9,2 efghij 30,1 def 19 5,7 de Miglio 40,9 cdefg 0,4 e 0,9 ij 40,5 bcd 17 6,7 cd Sorgo gentile o sudanese Piper 34,1 defgh 0,4 e 1,1 ij 33,7 cde 19 6,4 cd Sorgo ibrido Mataco 45,8 bcd 5,5 cde 11,7 efghi 40,3 bcd 22 8,9 ab Sorgo zuccherino Sugar sweet 62,4 a 0,4 e 0,6 ij 62,1 a 17 10,4 a Fagiolo Mungo 27,3 hi 7,0 bcde 28,2 cde 20,3 fgh 15 3,1 fg Grano saraceno 22,8 hi 15,4 ab 61,8 a 7,4 i 24 1,8 g Soia 17,0 i 7,8 bcde 37,5 bcd 9,2 hi 23 2,1 g Trifoglio persiano 29,0 ghi 11,1 bc 34,3 bcd 17,9 ghi 12 2,1 g Fagiolo Mungo, Miglio 42,8 bcdef 1,2 de 3,0 hij 41,5 bcd 22 9,1 ab Miglio, Trifoglio persiano 41,0 cdefg 2,4 cde 6,3 fghij 38,6 bcd 17 6,7 cd Fagiolo rampicante, Panico 21,0 hi 4,8 cde 23,4 def 16,2 ghi 20 3,2 fg Fagiolo rampicante, Sorgo ibrido 44,2 bcde 1,7 cde 3,7 ghij 42,6 bc 14 6,1 de Grano saraceno, Soia 22,1 hi 10,5 bcd 46,2 abc 11,5 hi 21 2,5 fg Grano sarceno, Trifoglio persiano 25,8 hi 14,6 ab 55,0 ab 11,2 hi 19 2,1 g Fagiolo Mungo, Panico 26,1 hi 3,1 cde 10,7 efghij 23,0 efg 19 4,3 ef Miglio, Panico, Trif. alessand. 31,5 efgh 1,8 cde 5,4 fghij 29,7 def 23 6,7 cd G. saraceno, Miglio, Soia, Sorgo g. 44,3 bcde 3,4 cde 8,4 efghij 40,9 bcd 18 7,3 bcd Fag. Mungo, Miglio, Panico, Soia 50,6 bc 0,2 e 0,4 j 50,4 b 17 8,8 ab Fag.Mungo, G.saraceno, Miglio, Trif. pers. 30,0 fghi 5,4 cde 18,9 defgh 24,5 efg 21 5,2 de Fagiolo ramp., G. saraceno, Panico, Sorgo z. 41,2 cdefg 8,0 bcde 19,3 defg 33,1 cde 20 6,5 cd Miscuglio di 9 specie* 55,1 ab 4,7 cde 8,1 efghij 50,3 b 17 8,5 abc Testimone non seminato - 22,7 a Significatività *** *** *** *** - *** Nell ambito di ciascuna colonna i valori senza alcuna lettera in comune differiscono significativamente con un grado di probabilità per P 0,05. secondo il test di Duncan. Significatività: n.s = non significativo; * = P 0,05; ** = P 0,01; *** = P 0,
4 Panìco data dopo il sovescio, grazie alla mineralizzazione della massa interrata. Per quello che riguarda il fosforo non abbiamo dati di rilievo per trarre conclusioni specifiche, possiamo solo dire che questo elemento non si è differenziato molto tra le diverse tesi, anche se la organicazione da parte delle diverse specie è stata da pari a superiore alla dotazione media del terreno di fosforo assimilabile (circa 5,4 kg/ha ipotizzando un peso specifico del terreno di 1,2 kg/l e una massa limitata allo strato fertile di 30 cm). Riguardo al carbonio, importante per la conversione della massa interrata in humus, possiamo dire che, come sempre, le graminacee, in purezza o miscuglio, sono le migliori. Leguminose e grano saraceno danno scarsi apporti di carbonio e vanno valorizzati per altre proprietà: nel primo caso l azotofissazione, nel secondo caso il controllo delle infestanti (se l uniformità di germinazione risulta soddisfacente) e l appartenenza a una famiglia poco frequente nei normali piani di avvicendamento. Sorgo zuccherino con in primo piano il fagiolo Mungo Rapporto Carbonio/Azoto Per quanto concerne il rapporto carbonio/azoto, vogliamo ricordare che questo può variare a seconda di diversi fattori come il clima, le caratteristiche del terreno (es. disponibilità di azoto), la famiglia d appartenenza (es. le leguminose tendono a averlo basso, le graminacee alto), l epoca di trinciatura dell erbaio (es. nella fase di fioritura la percentuale di carbonio aumenta); inoltre, il rapporto C/N ideale per l attività microbica di degradazione della massa interrata e la sintesi di nuove sostanze (fra cui l humus) è circa 30; di conseguenza quando la massa interrata ha un rapporto C/N minore di 30 ci sarà un rilascio di principi nutritivi per la coltura successiva; al contrario un rapporto C/N maggiore di 30 libererà nutrienti molto più lentamente e necessiterà di un integrazione di azoto per la conversione della massa in humus. Al riguardo, vi consigliamo di rivedere gli articoli di Enos Costantini su Bioagricultura n. 90 pag. 33 e n. 93 pag. 25. Tab.3 Restituzione di elementi nutritivi da parte delle diverse essenze da sovescio estive Tipo di sovescio kg di N per ha kg di K per ha kg di P per ha kg di C per ha Panico Miglio perlato Sorgo gentile o sudanese Piper Sorgo ibrido Mataco Sorgo zuccherino Sugar sweet Fagiolo Mungo Grano saraceno Soia Trifoglio persiano Fagiolo Mungo, Miglio Miglio, Trifoglio persiano Fagiolo rampicante, Panico Fagiolo rampicante, Sorgo ibrido Grano saraceno, Soia Grano sarceno, Trifoglio persiano Fagiolo Mungo, Panico Miglio, Panico, Trif. alessand G. saraceno, Miglio, Soia,Sorgo g Fag. Mungo, Miglio, Panico, Soia Fag.Mungo, G.saraceno, Miglio, Trif. pers Fagiolo ramp., G.saraceno, Panico, Sorgo zucch Miscuglio di 9 specie* maggio/giugno
5 Trifoglio persiano Il grano saraceno è una pianta mellifera 40 Consigli finali In conclusione, queste sono le indicazioni che possiamo dare agli agricoltori: 1) abbiamo avuto l ennesima conferma dell affidabilità delle graminacee come essenze da sovescio estivo: grande produzione di sostanza secca, grande competitività con le erbe infestanti, buona capacità di sottrarre azoto nitrico al dilavamento operato dai temporali estivi; noi ne raccomandiamo l impiego anche agli agricoltori meno esperti, purché sia inserito in un corretto piano degli avvicendamenti, in cui la presenza di specie appartenenti alla medesima famiglia non sia troppo frequente (per esempio: non va bene un avvicendamento del tipo: frumentosorgo-orzo-miglio-frumento-ecc.); 2) fra le specie appartenenti alla famiglia delle leguminose (gruppo molto importante per la capacità di arricchire di azoto il suolo) ci hanno incuriosito il fagiolo mungo e il trifoglio persiano che, nonostante i risultati poco soddisfacenti ottenuti in purezza, meritano a nostro parere ulteriori osservazioni, mentre la soia e trifoglio alessandrino non si sono rivelate specie molto adatte a questo utilizzo; 3) ci è sembrato molto interessante (e ai biodinamici farà piacere) l uso dei miscugli di più specie, in particolare quella più ricca a 9 specie: in questo caso dovremo solo valutare un po meglio i pro e contro relativamente alla combinazione ottimale tra specie (quante specie nel miscuglio? In che percentuale?), ai costi delle sementi delle varie specie utilizzate (che si possono acquistare solo a sacchi e non sfuse), a come cambiano le modalità e il risultato tecnico della semina in presenza di semi dalle diverse dimensioni e peso specifico; 4) per quanto riguarda il grano saraceno, i dati della sperimentazione non danno merito a quanto noi stessi e gli agricoltori abbiamo più volte osservato e cioè che si tratta davvero di una buona essenza per il sovescio estivo, anche se non tra le più produttive; nelle prove del 2005, probabilmente la qualità della semente o la modalità di semina hanno influito negativamente sui risultati sperimentali; nonostante tutto, il grano saraceno è un essenza che ci sentiamo di raccomandare, soprattutto quando si vuole diversificare l avvicendamento e si vuole ottenere un energica azione di contenimento delle erbe infestanti estive e, non ultimo d importanza, fare felici le proprie api. Infine, cogliamo l occasione per invitarvi al 4 incontro tecnico sui sovesci che si terrà a Rosolina (Rovigo), presso il centro Po di Tramontana, il giorno 25 maggio 2006, in cui si parlerà di fertilità del terreno, dei risultati delle nostre sperimentazioni e si potrà visitare il campo sperimentale 2006 delle essenze da sovescio primaverile. Per saperne di più, potete contattare Francesca Chiarini di Veneto Agricoltura (tel ). * Francesca Chiarini Veneto Agricoltura, Centro Sperimentale Ortofloricolo Po di Tramontana Rosolina (RO), [email protected] ** Luca Conte Associazione Esàpoda, c.p Treviso Panoramica del Centro Po di Tramontana situato nel Delta del Po a Rosolina (RO).
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