PREZZI, INFLAZIONE E CRISI ECONOMICA
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- Patrizia Molinari
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1 PREZZI, INFLAZIONE E CRISI ECONOMICA Luigi Campiglio Università Cattolica del S. Cuore Milano, 23 gennaio 2012 Convegno CNCU-Regioni Servizi pubblici e partecipazione civica
2 L Italia è un paese costoso in rapporto al Pil procapite
3 L inflazione Un tasso d inflazione più elevato può rappresentare: 1. un segnale di crescita accelerata: è un sintomo di sviluppo 2. un segnale di inefficienza se la crescita è lenta: è una causa di mancato sviluppo
4 Le conseguenze economiche dell inflazione per l Italia Se il tasso d inflazione è costantemente superiore a quello di Germania, Francia e area euro la conseguenza è: 1. diminuzione relativa e assoluta del tenore di vita in Italia 2. perdita di competitività delle imprese 3. maggiore disavanzo pubblico e pressione fiscale se viene compensato con la riduzione del cuneo fiscale
5 L inflazione in Italia è stata superiore a Germania, Francia e media area euro
6 P Ma la crescita del Pil reale in Italia è stata la più bassa Nota: il Pil del 2011 è una stima Eurostat
7 La conseguenza per l area euro UN LIVELLO DEI PREZZI NON CORRISPONDENTE AL PIL PROCAPITE E UN TASSO D INFLAZIONE (E D INTERESSE) SISTEMATICAMENTE SUPERIORE ALLA MEDIA E INSOSTENIBILE NEL LUNGO PERIODO PER LA STABILITA DELL AREA EURO
8 Da quali beni e servizi ha origine il maggior tasso d inflazione in Italia? 1. beni alimentari (17,1% della spesa) 2. abbigliamento (9,5%) 3. spese per affitto e utilities (10,7%) 4. arredamento e elettrodomestici (8,5%) In totale il 45,8% della spesa totale per consumi
9 Il settore dei beni alimentari
10 Il settore dell abbigliamento
11 L inflazione per le spese della casa è inferiore per la Germania
12 L inflazione in Italia è più elevata per arredamento ed elettrodomestici
13 Il tasso d inflazione per alcuni beni e servizi simbolici
14 Il tasso d inflazione effettivo dipende dalla frequenza d acquisto di ogni famiglia
15 Il tasso d inflazione per i bassi redditi è stato maggiore di 7 punti rispetto ai redditi più elevati
16 Il prezzo dei servizi regolamentati a livello locale è aumentato del doppio
17 Siamo sicuri che piccolo è bello? Le imprese di classe zero contribuiscono al 20,4% dell occupazione nell industria, costruzioni e servizi in Italia (il massimo europeo), seguiti da Repubblica Ceca (15,9%), Spagna (12,4%), Svezia (11,9%), Slovacchia (11,3%). Nessuno degli altri Stati membri registrano una quota di imprenditori singoli indipendenti maggiore del 10% dell occupazione. ( Key figures on European business, 2011 dati 2007)
18 Piccolo, senza il grande, è di regola più debole e inefficiente Per la piccola impresa, soprattutto di classe zero, il prezzo coincide con il reddito percepito Di conseguenza la velocità di aggiustamento dei prezzi è molto più frequente Dato un shock esogeno (petrolio, materie prime) ciò si traduce in una più accentuata spirale prezzi-redditi/prezzi
19 Piccolo senza grandi - significa spesso minore produttività e salari più bassi. Il contributo delle PMI al valore aggiunto totale è stato più basso del loro contributo all occupazione, risultando in un più basso livello di produttività apparente. Come conseguenza le grandi imprese tendono a registrare maggiore produttività del lavoro rispetto alle PMI. (p.20)
20 Il differenziale d inflazione rispetto alla Germania diminuisce all aumentare della dimensione d impresa Fonte: nostra elaborazione su dati Eurostat
21 Il Pil procapite è associato negativamente alla quota di occupati in microimprese (paesi europei omogenei)
22 La crescita economica europea dipende dalla presenza di robuste medie imprese
23 Prezzi, inflazione e crescita (1) 1. E necessario che il tasso medio d inflazione in Italia cresca meno della media europea 2. Il costo della vita nel paese deve ridursi ad un livello compatibile con il suo livello di Pil procapite, per aumentare la capacità di spesa e i livelli di attività economica
24 Prezzi, inflazione e crescita (2) 3. E necessario incentivare la crescita delle micro imprese fino al livello medio e porre le condizioni per lo sviluppo e il consolidamento di alcune nuove attività produttive in particolare dall estero o esistenti 4. Il finanziamento alle micro imprese perché diventino medie è essenziale per la ripresa della crescita economica
25 Una proposta BOND PER FINANZIARE LA CRESCITA DELLE IMPRESE 1. CREARE UN NUOVO STRUMENTO FINANZIARIO DIRETTO ALLA CRESCITA ECONOMICA DELLE PICCOLE IMPRESE INNOVATIVE AD ALTO POTENZIALE DI CRESCITA (e quindi alto rendimento dei bonds) 2. CREARE UN FONDO PRIVATO PER GESTIRE LA SELEZIONE E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE 3. COMPARTECIPAZIONE PUBBLICA AL RISCHIO E VIGILANZA BANCA D ITALIA
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