Impronta ecologica e sviluppo sostenibile
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- Albino Pala
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1 Impronta ecologica e sviluppo sostenibile Alcune domande: 1) Che cos è lo sviluppo sostenibile? 2) Quali sono le principali problematiche ambientali e non (attuali e future)? 3) Quali sono i possibili interventi? 4) Quanto costa intervenire e quanto il non agire? 5) E possibile conciliare l attuale tenore di vita dei paesi del 1 mondo con lo sviluppo sostenibile?
2 Definizione di sviluppo Sostenibile sviluppo che risponde alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze. (Rapporto Bruntland, 1987). per sviluppo sostenibile si intende un miglioramento di qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi alla base. (WCU World Conservation Union, UNEP UN Enviroment Programme, WWF World Wide Fund for Nature 1991). sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunità, senza minacciare l operabilità dei sistemi naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi. (ICLEI 1994). la diversità culturale è necessaria per l'umanità quanto la biodiversità per la natura (...) (UNESCO 2001) Concetto di rinnovabile
3 2007 Anno Internazionale dei Poli UNEP Rapporto Global Outlook IPCC Quarto Rapporto di Valutazione (2007) in preparazione alla COP 13
4 Problematiche globali Uso delle risorse energetiche fossili Cambiamenti climatici Uso delle risorse naturali Biodiversità Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro, 1992 Politiche locali (volontarie) Agenda 21 Pensare globalmente ed agire localmente per ottenere risultati tangibili e duraturi i problemi di scala globale vanno affrontati innanzitutto a livello locale Politiche nazionali ed accordi Internazionali (vincolanti) Convenzione sulla biodiversità Protocollo di Kyoto (1997) Necessità di sviluppare indicatori di sviluppo sostenibile per fornire solide basi ai processi decisionali a tutti i livelli
5 La sostenibilità può essere misurata? Indicatori analitici (DPSIR Determinanti, Pressione, Stato, Impatti, Risposte) Indicatori sintetici aggregati HDI Human Development Index (indicatore del benessere che considera l aspettativa di vita, l educazione ed il PIL pro-capite) LPI Living Planet Index ( misura della biodiversità e dello stato di salute degli ecosistemi) EF Ecological Footprint ( misura la domanda di risorse ecologiche da parte dell uomo) Vantaggi Forniscono un informazione semplice per il destinatario (rappresentano fenomeni complessi con un valore numerico) Sono scomponibili nei singoli componenti Sono aggregati di molti dati Svantaggi sono una eccessiva semplificazione della realtà; difficoltà nel calcolo difficoltà di reperimento dei dati necessari probabile sottostima (per insufficienza di informazione) trascurano alcune forme di inquinamento e di consumo di risorse
6 L impronta ecologica L impronta ecologica è un indicatore aggregato e sintetico relativo allo stato di pressione umana sui sistemi naturali concettualmente abbastanza semplice e ad elevato contenuto comunicativo Permette: 1. Confronto temporale Metodo messo a punto alla fine degli anni 80 e primi anni Confronto spaziale 3. Analisi per tipologia di superficie produttiva utilizzata e per categorie di consumo (suggerimenti su dove intervenire) Rees e Wackernagel hanno così definito l Impronta Ecologica: Area totale di ecosistemi terrestri ed acquatici (biologicamente produttiva) richiesta per produrre le risorse (beni e servizi) che una determinata popolazione umana consuma e per assimilare i rifiuti che essa produce. E una misura di quanto territorio degli ecosistemi produttivi fondamentali per la sopravvivenza umana viene utilizzato per una determinata popolazione. Scale ed ambiti di applicazione: Mondiale e nazionale Comunità sub-nazionali (Regioni, Province, Comuni, ecc.) Attività produttive e/o di servizi, scuole, singole abitazioni e individuali
7 Come si calcola (Tecnologia) Impatto ambientale di un prodotto/servizio = Popolazione x Consumo pro capite x Impatto per unità di consumo di prodotto/servizio L impronta ecologica è la misura dell impatto ambientale espresso in ettari globali di superficie (con una produttività biologica media mondiale) e si calcola applicando opportuni fattori di conversione, che consentono di convertire l unità di consumo di prodotto/servizio in unità di superficie. L identificazione dei fattori di conversione è molto complicata e avviene tramite un attenta analisi del ciclo di vita del singolo prodotto o servizio in modo tale da identificare i diversi input di materia e di energia (gruppo di lavoro di Wackernagel). Oltre ai fattori di conversione, si utilizzano anche fattori di equivalenza (che tengono conto delle differenze nella produttività media mondiale di biomassa tra tipi diversi di utilizzo della terra) Valutazione della quantità di consumi pro-capite dei diversi beni 1) Impronta nazionale (metodi standardizzati nel National Footprint Accounts) Consumo pro-capite di un bene = (Produzione + importazione esportazione)/n.abitanti 2) Impronta locale (diversi metodi) se l entità è sub-nazionale non si hanno più a disposizione dati di questo tipo per cui bisogna ricorrere a statistiche più dirette sui consumi delle famiglie che spesso sono espresse in forme non direttamente utilizzabili (sotto forma di spesa economica). La somma di tutti i singoli impatti (impronte) dovuti ai diversi prodotti e servizi fornisce l impronta ecologica complessiva della comunità
8 Esempio di servizio : generare un rendiconto bancario non richiede solo legno ed energia per produrre la carta per l estratto conto, ma anche l elettricità per azionare i computer, per mantenere e riscaldare l edificio della banca, produrre documenti d archivio interni, ecc. Conversione in mq o ettari di terreno
9 Le relazioni all interno dell impronta Beni e servizi Superficie utilizzata Fossil Fuel Built-up Waste absorption Food Fibres
10 5 macrocategorie di consumo (ulteriormente suddivise in sotto-categorie) 6 categorie di utilizzo di territorio Superficie agricola necessaria per produrre gli alimenti Superficie per pascolo necessaria a produrre i prodotti animali Superficie forestale necessaria per produrre legname e carta Superficie degradata (costruita o comunque non ecologicamente produttiva) necessaria ad ospitare infrastrutture edilizie Superficie marina necessaria per produrre pesci e frutti di mare Superficie per energia (s. forestale) necessaria per assorbire la produzione di anidride carbonica risultante dal consumo energetico Cibo Abitazioni Trasporti Beni di consumo Servizi e rifiuti (flussi di energia e di materia necessari per istruzione, sanità, ecc.)
11 Superficie produttiva 22% 67% Low- Productivity Ocean 4% Biologically Productive Ocean 18% Biologically Productive Land 11% Deserts, Ice Caps and Barren Land
12 Il Deficit ecologico L impronta ecologica viene confrontata con la biocapacità che è la quantità di area biologicamente produttiva (terreni agricoli, pascoli, foreste e aree di pesca) effettivamente disponibile per soddisfare le necessità di una comunità. Biocapacità = Area X Fattore di equivalenza X Fattore di rendimento I fattori di rendimento tengono conto delle differenze nazionali nella produttività biologica Almeno il 12% della superficie produttiva è indispensabile per la conservazione della biodiversità Deficit/surplus ecologico = Capacità biologica Impronta ecologica
13 Stima della Biocapacità Codici CORINE Land Cover utilizzati e loro significato Biocapacità = Area X Fattore di equivalenza X Fattore di rendimento
14 Esempio 1 Impronte ecologiche di diversi paesi Living Planet Report (WWF) L Italia, per il 74% delle risorse che utilizza, dipende dall esterno
15 Trend Cosa resta fuori? Il prelievo di acque dolci I composti organici persistenti e i metalli pesanti I composti dannosi per l ozono Scorie radioattive Uso di risorse non rinnovabili in generale
16 Proiezioni future
17 Rappresentazione dell impronta ecologica
18 Impronta ecologica e biocapacità
19 Impronta ecologica e sviluppo umano
20 Esempio 2 Impronte ecologiche regionali Regione Toscana (2004) Superficie (gha/ab) Impronta nazionale riferita al 1999: 3,84 ettari globali pro capite (WWF International, 2002) capacità biologica procapite della Toscana = 1,93 Confronto tra impronta ecologica (rosso), capacità biologica (verde) e superficie regionale (giallo) della regione Toscana
21 Parametri considerati
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23 Esempio 3 Impronte ecologiche provinciali e comunali 33% 20% 12% 15% 20% 58% 20% 4% 11% 2% 5%
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26 Calcoli semplificati dell impronta personale
27 NB - Consente di calcolare una parte rilevante ma parziale dell impronta individuale Oppure foglio di calcolo di Wackernagel (2002) più complesso unità di misura consumo Consumo mensile Impronta Ecologica metri quadrati Alimenti Pasta, riso, cereali kg / mese 0,0 0 Pane e prodotti di panetteria kg / mese 0,0 0 Vegetali, patate, frutta kg / mese 0,0 0 Legumi kg / mese 0,0 0 Latte, yogurt litri / mese 0,0 0 Burro, formaggi kg / mese 0,0 0 Carne (manzo) kg / mese 0,0 0 Carne (pollame, tacchino, ecc) kg / mese 0,0 0 Carne (maiale) kg / mese 0,0 0 Pesce kg / mese 0,0 0 TOTALE Alimenti > A 0 Abitazione Elettricità kwh/mese 0 0 Riscaldamento (gas) metri cubi / mese 0 0 Riscaldamento (liquido) litri / mese 0,0 0 TOTALE Abitazione > B 0 Trasporti Automobile (da soli) km / mese 0 0 Automobile (in due) km / mese 0 0 Automobile (in tre) km / mese 0 0 Automobile (in quattro o più) km / mese 0 0 Taxi km / mese 0 0 Motocicletta/motorino km / mese 0 0 Autobus km / mese 0 0 Ferrovia, tram, metro km / mese 0 0 Traghetto km / mese 0 0 Aereo km / mese 0 0 TOTALE Trasporti > C 0 Impronta Ecologica: A + B + C (metri quadrati) = Impronta ecologica (ettari) = 0,0 0
28 Per maggiori informazioni
29 Come ridurre la nostra impronta ecologica Stili di vita Innovazioni tecnologiche Scelte politiche Interventi di: mitigazione Adattamento riparazione ESEMPI:
30 Quanto costa abbassare la propria impronta? 2 esempi per la sede centrale CAI Acquisto di carta riciclata /anno nel caso della carta riciclata (elaborazione ufficio ambiente) Acquisto di energia verde /anno nel caso della tariffa verde (elaborazione ufficio ambiente su dati AEM e LA220) Ciò vale per tutti i settori: Domestico Produttivo e terziario Trasporti
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