ROMA FASCICOLO LINEA

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1 ROMA 115 FASCICOLO LINEA 115 Linee: SULMONA - ROMA PRENESTINA (Piazzale Est R. Tiburtina) ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA (Interconnessione Linee DD - AC/AV) EDIZIONE DICEMBRE 2003

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3 ROMA 115 PISA FIRENZE Montalto di Castro Viterbo 113 P.C. Bassano Attigliano Bivio Orte Nord Bivio Orte Nord Capranica 113 Orte 1 Bivio Orte Sud SETTEBAGNI Civitavecchia ROMA SMISTAMENTO P.M. Nord Roma Smist.to Maccarese 113 Cesano ROMA TIBURTINA 114 P.M. Salario RM Smist.to Bivio/P.C. Nuovo Salario 114 P.M. Cab. C Roma Smis.to Roma S.Pietro ROMA TERMINI Roma Prenestina Piazzale Est Tiburtina ROMA PRENESTINA P.M. Lunghezza Aniene Avezzano 115 PESCARA 119 Sulmona Fiumicino Aeroporto 112 P.Galeria ROMA OSTIENSE ROMA TUSCOLANA ROMA CASILINA Campoleone Nettuno 117 Terracina NAPOLI C.le Priverno F. Ciampino 116 Frascati Albano Velletri Formia Gaeta 116 P.M. Anagni Bivio/P.C. Sgurgola Roccasecca Cassino 119 Rocca D'Evandro Bivio Cassino Sud Vairano 1 Bivio Caserta Nord 2 Bivio Caserta Nord Aversa Gricignano 126 P.M.Casoria P.M. NA Afragola Salerno 123 Capua 1 Bivio/P.C. Gricignano CASERTA FOGGIA LINEE: SULMONA - ROMA PRENESTINA (Piazzale Est Roma Tiburtina) ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA (Interconnessione Linee DD - AC/AV) EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

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5 Cap. 1 FL REGISTRAZIONE DELLE MODIFICHE AL FASCICOLO LINEA 115 App. (n agg.) Circ. Comp. Pagine modificate In vigore dal 1 1/2004 5/6-63/64-65/66-83/84-85/86 14/01/04.. 5/ /6-11/12-21/22-23/24-25/26-27/28-29/30-41/42-51/52-53/54-59/60-61/62-71/72-75/76-81/82-93/94-95/ /05/04.. 9/2004 5/6-27/28 27/06/ /2004 5/6-29/30 25/10/ / /6-7/8-11/12-21/22-41/42-51/52-55/56-61/62-63/64-65/66-71/72-75/76-81/82-83/84-85/86-101/ / /106 12/12/ /2004 5/6-59/60-61/62-75/76-81/82 19/12/ /2005 5/6-11/12-61/62-81/82 13/02/ / / /2005 5/6-53/54-55/56-59/60-61/62-63/64-65/66-71/72-75/76-77/78-81/82-83/84-85/86 5/6-11/12-13/ /24-29/30-41/42-51/52-53/54-59/60-61/62-63/64-71/72-75/76-77/78-79/80-81/82-83/84 3-5/6-13/14-41/42-51/52-53/54-59/60-61/62-71/72-75/76-77/78 01/03/05 04/07/05 12/09/ /2005 5/6-53/54-59/60-71/72-75/76 30/10/ /2005 5/6-11/12-59/60-61/62-63/64-81/82-83/84 13/11/ /2005 5/6-9/10-21/22-23/24-29/30-53/54-59/60-71/72-73/74-77/78 11/12/ /2005 5/6-59/60-61/62-75/76-77/78 21/12/05.. 1/2006 5/6-59/60-61/62-63/64-75/76-77/78-81/82-83/84 30/01/06.. 4/2006 5/6-11/12-61/62-63/64-81/82-83/84 05/05/06.. 5/2006 5/6-7/8 29/05/06.. 7/2006 5/6-61/62-63/64-65/66-81/82-83/84-85/86 17/07/ / /6-13/ /42-51/52-53/54-59/60-61/62-71/72-75/76-77/78 16/10/ /2006 5/6-57/58-59/60-77/78-79/80 07/10/ /2006 5/6-53/54-59/60-61/62-71/72-75/76-77/78 17/12/ EDIZIONE DICEMBRE

6 App. (n agg.) Circ. Comp. Pagine modificate In vigore dal.. 26/2006 5/6-55/56-57/58-79/80-81/82 22/12/ /2007 5/6-23/24 29/01/ /2007 5/6-57/58-79/80 03/04/ /2007 5/6-7/8-9/10-11/12-13/14-23/24-39/30-53/54-59/60-61/62-71/72-75/76-77/78-101/ / / / /07/ /2007 5/6-7/8-9/10-21/22-29/30-51/52-55/56-59/60-61/62-63/64-71/72-75/76-77/78-81/82-83/84. Inserite pag.: 31/ /07/ /2008 5/6-57/58-77/78 03/04/ /2008 5/6-9/10-11/12-23/24-29/30-51/52-53/54-59/60-61/62-71/72-75/76-77/78 04/05/ /2008 5/6 11/12 29/30 23/06/ / /07/ / /09/ / / / /94 95/ / / /106 inserire inoltre la nuova pagina 12bis/12ter. 30/09/ /2008 5/6 23/24 27/28 31/ / / /12/ / /12/ /2008 5/6 9/10 29/30 51/52 55/56 73/74 81/82 29/12/ /2009 5/6 53/54 59/60 61/62 71/72 75/76 77/78 23/02/ / / /05/ / / / / /05/ / /06/ / /08/ / /11/ / /11/ / bis 13ter /12/ / / / bis - 21/ / /94 95/ / / / bis 13ter 13quater 13quinquies bis 14ter 15 15bis 15ter bis Inserire nuove pag.11/11bis -11ter/12. Soppressa senza sostituzione 11/12 27/03/ /08/ /10/ EDIZIONE DICEMBRE 2003

7 App. (n agg.) Circ. Terr.le - 14/ / / / / /2012 Pagine modificate 11bis - 12bis Inserite nuove pagine: 6 bis/6 ter - 22bis/22 ter 6bis bis - 11ter Soppresse pagine: bis bis - 22ter bis bis ter - 12bis - 12ter bis - 41 Soppresse pagine: 13/13bis - 13ter/13quater - 13quinquies/14-14bis/14ter - 15/15bis - 15ter/16-17 Aggiunte pagine: 13/14-15/ / / / / / / bis Aggiunte pagg. 18bis - 18ter. In vigore dal 08/12/ /05/ /06/ /08/ /10/ /12/2012-2/2013 6bis /03/ / /2014 AN 06/2014 RM - 09/ bis Soppressa pag. 97 6bis ter - 12bis - 12ter - 22bis bis ter /01/ /05/ /06/ EDIZIONE DICEMBRE bis

8 App. (n agg.) Circ. Comp. Pagine modificate In vigore dal 6ter EDIZIONE DICEMBRE 2003

9 Cap. 2 FL INDICE DEL FASCICOLO LINEA 115 Cap. Sez. FRONTESPIZIO IN PLASTICA 1 FRONTESPIZIO IN CARTA 3 1 REGISTRAZIONE DELLE MODIFICHE AL FASCICOLO LINEA ter 2 INDICE DEL FASCICOLO LINEA DISPOSIZIONI VARIE PER LOCALITÀ DI SERVIZIO Norme particolari che interessano i treni da osservare in determinate località di servizio. 3.2 Norme particolari che interessano le manovre e tutte le attività da svolgersi prima della partenza o dopo l arrivo dei treni, da osservarsi in determinate località di servizio 3.3 Disposizioni e indicazioni particolari (per memoria) Pag. 9 12ter 4 DISPOSIZIONI VARIE PER TRATTI DI LINEA Tratti di linea sui quali è ammessa la marcia parallela (per memoria) 4.2 Tratti di linea con blocco elettrico automatico dove il macchinista può riprendere la corsa dopo 3 minuti di sosta al segnale permissivo disposto a via impedita, senza comunicare con la stazione successiva. (per memoria) 4.3 Tratti di linea sui quali anche di giorno si deve usare la segnalazione notturna e debbono essere mantenute accese le luci delle carrozze. 4.4 Tratti di linea sui quali si possono omettere gli indicatori di velocità massima quando le variazioni di velocità sono riferite a punti singolari facilmente individuabili (per memoria) 4.5 Ubicazione delle locomotive dei treni materiali su tratti di lavoro con pendenza maggiore del 15 e tratti di lavoro sui quali è ammesso il dimezzamento dei treni materiali. 4.6 Tratti di linea affiancati (per memoria) 4.7 Tratti di linea e periodi per i quali la nebbia è considerata fenomeno eccezionale 22bis 22bis 22ter 4.8 Disposizioni restrittive per i brevi movimenti di regresso 22ter 4.9 Località e punti della linea ove esistono segnali a distanza di visibilità ridotta o a distanza ridotta rispetto ai relativi avvisi o situati in posizione particolare 4.10 Norme particolari per l esercizio dei mezzi di trazione elettrica Norme particolari per l esercizio dei mezzi di trazione termici (per memoria) 4.12 Norme particolari per l esercizio con mezzi leggeri Norme particolari per l esercizio delle linee o tratti di linea (per memoria) 4.14 Scambio materiali fra stazioni e fra queste e i raccordi. (per memoria) Ubicazione, lunghezza ed attrezzaggio delle gallerie Autorizzazione alla partenza con comunicazione registrata del regolatore della circolazione EDIZIONE DICEMBRE CT 09/2014 7

10 Cap. Sez Disabilitazione dal servizio (per memoria) 4.18 Linee sulle quali è ammesso affidare i mezzi di trazione, muniti di dispositivo vigilante, ad un agente di condotta (per memoria) 4.19 Ubicazione posti telefonici in linea Principali utenze telefoniche Linee sulle quali sono attivi particolari sistemi di collegamento terra-treno Norme particolari per il passaggio dei rotabili sulle navi traghetto. (per memoria) 4.23 Disposizioni e indicazioni particolari (per memoria) 4.24 Linee sulle quali è ammesso lo scambio di comunicazioni verbali registrate fra il regolatore della circolazione e l agente di condotta 5 GRAFICO SCHEMATICO DEL NODO DI ROMA 41 5 PIANO SCHEMATICO DI ROMA SMISTAMENTO 42 6 LINEE: SULMONA - ROMA PRENESTINA/Piazzale Est Tiburtina (Senso Dispari) ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA (Interc. AC/AV-DD) ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI (Senso Dispari) Pag Schema unifilare (senso dispari) Fiancata di linea (senso dispari) Fiancata principale (senso dispari) LINEE: ROMA PRENESTINA/Piazzale Est Tiburtina - SULMONA (Senso Pari) ROMA TIBURTINA - ROMA PRENESTINA (Interc. DD - AC/AV) ROMA TERMINI - ROMA PRENESTINA (Senso Pari) Schema unifilare (senso pari) Fiancata di linea (senso pari) Fiancata principale (senso pari) CIRCOLABILITA DEI ROTABILI VALORE MASSIMO DELLA MASSA RIMORCHIABILE APPENDICE al FL ad uso del personale dei treni (1) 111 Tabella di Accesso alle Sigle Complementari Sigle Complementari senso dispari Sigle Complementari senso pari (1) Detta appendice è riportata solo sul FL Rosso ad uso del personale dei treni EDIZIONE DICEMBRE CT 09/2014

11 Cap. 3 FL DISPOSIZIONI VARIE PER LOCALITA DI SERVIZIO Sez. 3.1 FL NORME PARTICOLARI CHE INTERESSANO I TRENI DA OSSERVARE IN DETERMINATE LOCALITÀ DI SERVIZIO Di seguito si riportano le norme che riguardano località di servizio, per le quali sono state emanate particolari disposizioni da osservare. Le località del fascicolo, interessate a tali disposizioni particolari, sono ordinate alfabeticamente, anche se facenti capo a linee diverse, e per ciascuna di esse si possono avere tanti sottotitoli per quanti sono gli argomenti oggetto di disposizioni. Le località sono contraddistinte dal richiamo o, che compare anche in corrispondenza delle stesse località riportate nelle pagine orario. Quando una stessa norma interessa più località, questa è riportata una sola volta in corrispondenza della località che per prima si incontra nell ordine alfabetico. Nelle altre che seguono si rinvia alla predetta località. o ANVERSA-VILLALAGO-SCANNO Accertamento della completezza dei treni. L agente di condotta, sia dei treni Pari che dei treni Dispari che vengono ricevuti sul binario di incrocio o precedenza, provvederà a trasmettere al regolatore della circolazione, con comunicazione registrata, la regolarità della coda del proprio treno e che lo stesso sia regolarmente ricoverato entro la traversa limite, previa verifica che sarà effettuata in base alle specifiche procedure stabilite dall I.F. di appartenenza. Per la suddetta conferma dovrà utilizzare la seguente formula: Stazione di coda treno regolare (n del modulo M40a). Cognome e qualifica dell Agente. o AVEZZANO - Accertamento della completezza dei treni. Devono essere rispettate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. - Rilevamento Temperatura Boccole (R.T.B.). Nella stazione di AVEZZANO è installato il Posto di Controllo del dispositivo atto al rilevamento della temperatura delle boccole (R.T.B.) dei treni dispari, ubicato al Km della tratta Celano O. - Avezzano. - Attrezzaggio SST-SCMT per i treni in partenza. ( Tabella di Limite Fermata SCMT di cui all art. 77 R.S). In precedenza ai segnali di partenza dei binari IV e V lato Sulmona è installata, a metri 5 dal relativo segnale di partenza, una tabella LIMITE FERMATA SCMT, di cui all art. 77 R.S. o BAGNI DI TIVOLI - Accertamento della completezza dei treni. Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. - Attrezzaggio SST-SCMT per i treni in partenza. ( Tabella di Limite Fermata SCMT, di cui all art. 77 R.S). In precedenza al segnale di partenza del II binario lato Sulmona è installata, a metri 18 dal relativo segnale di partenza, una tabella di limite di fermata per i treni attrezzati con Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT), di cui all art. 77 R.S EDIZIONE DICEMBRE CT 09/2014 9

12 o CARRITO ORTONA Servizio Viaggiatori: Per limitata lunghezza marciapiedi, il servizio viaggiatori deve essere svolto nelle prime tre vetture. Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. o CARSOLI Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. o CASTEL MADAMA Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. o CELANO OVINDOLI Rilevamento Temperatura Boccole (R.T.B.): Nella stazione di CELANO-OVINDOLI è installato il Posto di Controllo del dispositivo atto al rilevamento della temperatura delle boccole (R.T.B.) dei treni pari, ubicato al Km della tratta Avezzano Celano O.. Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. o COCULLO Servizio Viaggiatori: Per limitata lunghezza marciapiedi, il sevizio viaggiatori deve essere svolto nelle prime tre vetture Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località Anversa. o COLLARMELE Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località Anversa. o GUIDONIA MONTECELIO S. ANGELO Servizio Viaggiatori: Per limitata lunghezza marciapiedi, se ricevuti in III binario, il servizio viaggiatori deve essere svolto nelle prime tre vetture. Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località Anversa. Attrezzaggio SST-SCMT per i treni in partenza: ( Tabella di Limite Fermata SCMT di cui all art. 77 R.S). In precedenza del segnale di partenza del II binario, sia lato Roma che lato Sulmona, è installata, rispettivamente a metri 15 e metri 8 dal relativo segnale di partenza, una tabella LIMITE FERMATA SCMT cui art. 77 R.S. o MARCELLINA - PALOMBARA Servizio Viaggiatori: Per limitata lunghezza marciapiedi, se ricevuti in I binario, il servizio viaggiatori deve essere svolto nelle prime tre vetture. Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località Anversa. Attrezzaggio SST-SCMT per i treni in partenza: ( Tabella di Limite Fermata SCMT di cui all art. 77 R.S). Sul II binario è installata, a metri 16 dal segnale di partenza lato Roma, una tabella LIMITE FERMATA SCMT cui art. 77 R.S EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2014 AN 06/2014 RM

13 o P.M. LUNGHEZZA ANIENE I Binario Tronco lato Sulmona / Segnalamento Il P.M. è munito di un binario tronco con paraurti lato Sulmona, non atto al servizio viaggiatori (sprovvisto di marciapiede), realizzato sulla diretta prosecuzione del binario PARI ambito P.d.S., che assume la denominazione di I Tronco. Il paraurti, posto a 600 metri dal segnale di protezione lato Roma, è preceduto, a metri uno, da segnale luminoso di 1^ categoria permanentemente a via impedita. I segnali di protezione lato Roma, quando comandano itinerari di arrivo sul predetto binario tronco, assumono l aspetto specifico previsto dal R.S. per ingresso su binario di limitata lunghezza. Il predetto binario tronco è munito di segnale di partenza, verso Roma, che assume la funzione di: - PBA n 421, quando comanda l itinerario di partenza con inoltro sul binario di sinistra; in tal caso fornisce le indicazioni di avviso al successivo segnale di PBA n 419 da cui dista metri 710; - PBA n 404d, quando comanda l itinerario di partenza con inoltro sul binario di destra; in tal caso protegge anche il deviatoio inserito in piena linea sul binario pari, alla progressiva Km Il binario è utilizzato, di norma, per la temporanea sosta e l inversione di marcia del materiale viaggiatori vuoto di eventuali treni che si attestano nell attigua fermata di Lunghezza. o ROMA PRENESTINA Piazzale Est Tiburtina Località (di testa) ricadente nell ambito della giurisdizione dell ACEI della stazione di Roma Prenestina, costituita da due binari tronchi (1 binario Piazzale Est Tiburtina e 2 binario Piazzale Est Tiburtina ) serviti da marciapiede, atto al servizio viaggiatori, di limitata lunghezza (m. 200). Detti binari si collegano direttamente sul prolungamento dei binari di corsa della linea Sulmona (rispettivamente ai binari III e IV della stazione di Roma Prenestina). I binari che, nell ambito della stazione di Roma Prenestina, realizzano il collegamento tra binari di stazionamento III e IV ed i binari 1 e 2 Piazzale Est, essendo parte integrante della stazione, possono essere percorsi in entrambi i sensi di marcia. Gli stessi assumono la denominazione di 1 e 2 binario Circolazione Piazzale Est EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

14 In partenza dai binari 1 e 2 Piazzale Est Tiburtina, il capo treno, accertata l esistenza delle condizioni per cui il proprio treno è pronto a partire, deve, almeno tre minuti prima dell orario di partenza trasmettere, tramite la rete telefonica GSM-R, l apposito messaggio di Treno Pronto al D.C.O./S.C.C. Linea FR2 Sulmona - Roma/ D.M. ACEI. Qualora le condizioni per la partenza del treno non sussistano nei tempi succitati, il messaggio di Treno pronto deve essere inviato al più presto non appena il treno sia pronto a partire. In ogni caso, il capotreno deve tempestivamente comunicare al DM le previsioni di ritardo superiori ai cinque minuti. Segnalamento plurimo di protezione. La stazione di Roma Prenestina, per le provenienze dalla linea Sulmona, sia dal binario di sinistra che dal binario di destra, allo scopo di consentire l inoltro dei treni verso il 1 e 2 binario Piazzale Est Tiburtina, è munita di TRE successivi segnali di protezione (EST - INT n. 2 - INT n. 1), su entrambi i binari di collegamento con la predetta località di servizio. - Il segnale di protezione EST comanda la prosecuzione verso il successivo segnale di protezione INT2 che delimita l itinerario di arrivo al binario di stazionamento III (o IV) di Roma Prenestina ; al segnale di protezione EST è accoppiato l avviso del segnale di protezione INT n.2. - Il segnale di protezione INT n.2 comanda l itinerario di inoltro verso il successivo segnale di protezione INT n.1 che assume funzione di segnale di protezione del 1 (2 ) binario Piazzale Est Tiburtina ; al segnale di protezione INT n.2 è accoppiato l avviso del segnale di protezione INT n.1. La tabella INT n.1 di cui All. 1 punto 24) R.S. applicata sullo stante del segnale INT n.2 ha significato soltanto nel caso in cui comanda itinerari di proseguimento verso il successivo segnale di protezione INT n.1 (indicatore di direzione 3 ). Gli stessi segnali continueranno a svolgere anche la funzione di segnale di partenza unico quando comandano itinerari verso Roma Tiburtina (via Interconnessione DD-AV/AC) con indicatore di direzione 1 o verso Roma Termini con indicatore di direzione 2. - Il segnale di protezione INT n.1 comanda l itinerario di arrivo al binario del Piazzale Est Tiburtina; in corrispondenza del paraurti di ciascuno dei due binari tronchi 1 e 2 Piazzale Est Tiburtina è installato un segnale luminoso di arresto. Segnalamento plurimo di partenza. Per l inoltro dei treni dal 1 e 2 binario Piazzale Est Tiburtina la stazione di Roma Prenestina è munita di TRE successivi segnali di partenza ( INT n. 2 - INT n. 1 - EST). - Il segnale di partenza INT n.2, assume la funzione di segnale di partenza dal 1 /2 binario Piazzale Est Tiburtina, ad esso è accoppiato l avviso del successivo segnale di partenza INT1. Ciascuno dei due segnali di partenza INT n.2 è preceduto da indicatore alto di partenza di cui all art. 51/2bis del R.S., installato al termine del marciapiede, a metri 226 dal segnale cui si riferisce. 11bis EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012

15 - il segnale di partenza INT n. 1 - comanda l inoltro verso il successivo segnale di partenza EST; al segnale di partenza INT n. 1 è accoppiato l avviso del successivo segnale di partenza EST. - Il segnale di partenza EST - La funzione è attribuita ai segnali di partenza dei binari III e IV della stazione (binari Roma Prenestina ), quando comandano itinerari verso la linea Sulmona (indicatore di direzione 1 ). I suddetti segnali di partenza svolgono anche la funzione di segnale di partenza unico quando comandano itinerari verso la linea AC/AV (indicatore di direzione 2 ). o ROMA TERMINI - Attrezzaggio SST-SCMT per i treni in partenza. ( Tabella di Limite Fermata SCMT di cui all art. 77 R.S). In precedenza dei segnali di partenza interni (di marciapiede), dei binari 11, 14 e 23 è installata una tabella LIMITE DI FERMATA SCMT, di cui all art. 77 R.S.. Per i binari 11 e 14 detta tabella è posta a metri 21 prima del segnale, mentre per il binario 23 è posta a metri 11 prima del segnale interessato. - Binari con segnali di partenza (Interni di marciapiede) muniti del secondo PI, attivabile mediante apposito dispositivo. Binario interessato Direzione di inoltro - RM Tiburtina ( LL e DD ) - Napoli (linea AC/AV ) e Formia G Distanza tra il segnale di partenza e il Picchetto indicatore PI cui p. 15 bis All. 1 R.S. Metri , rispettivamente Tutte Metri , rispettivamente - Ricevimento treni su binario di testata parzialmente ingombro. Come previsto al comma 14 dell art.6 R.C.T e corrispondente comma 16 dell art. 21 I.P.C.L., a Roma Termini quando un treno viene ricevuto su binario ingombro con l aspetto specifico (R/G/G) del segnale di protezione, non viene esposto il segnale di arresto a mano in corrispondenza dell ostacolo se l ingombro è costituito esclusivamente da mezzi di trazione, da carrozze o da carri con sagoma chiusa. - Accertamento regolarità coda L agente incaricato dell I.F. è tenuto ad accertare la regolarità della coda del proprio treno apponendo sul B.F.C. l annotazione Coda regolare prima di consegnarlo all I.F. di appartenenza. Eventuali anormalità riscontrate dovranno essere segnalate tempestivamente dall agente di condotta al D.M. Operatore ACC. - Segnalamento plurimo di partenza. La stazione è munita di 2 successivi segnali di partenza (interno ed esterno). La funzione di segnale di partenza INT è svolta dai segnali di partenza dei binari di testata (segnali di marciapiede). Il segnale di partenza EST è distinto per ciascuno dei due binari di corretto tracciato della linea Roma - Sulmona / AC/AV: il segnale di partenza EST, relativo al binario di corsa DISPARI, comanda, con l indicatore di direzione 3, l inoltro verso la piena linea sul binario di sinistra ; quello relativo al EDIZIONE DICEMBRE CT 09/ ter

16 binario di corsa PARI, a vela quadra, viene incontrato soltanto dai treni che vengono inoltrati verso il binario di destra e da quelli che vengono inoltrati verso il Parco Prenestino.Ciascun segnale di partenza INT porta accoppiato l avviso del successivo segnale di partenza EST. Questi ultimi portano accoppiato l avviso del successivo segnale di protezione di Roma Prenestina. Segnalamento plurimo di protezione. La stazione, per le provenienze da Roma Prenestina, sia dal binario di sinistra che dal binario di destra, è munita di 2 successivi segnali di protezione (esterno e interno). Il segnale di protezione EST comanda la prosecuzione verso il successivo segnale di protezione INT; il segnale di protezione INT comanda gli itinerari di arrivo su tutti i binari di testata (Fascio Centrale e Fascio Laziali ). Al segnale di protezione EST è accoppiato l avviso del segnale di protezione INT. Le indicazioni di avviso ai segnali di protezione EST di Roma Termini sono accoppiate ai segnali di partenza di Roma Prenestina. Procedura Treno pronto Il DM Operatore della Cabina ACC dispone a via libera il segnale di partenza solo dopo aver ricevuto dal capotreno la comunicazione che il treno è pronto a partire. A tale scopo è stato predisposto un sistema dedicato, denominato Treno pronto, che utilizza la rete telefonica GSM-R in uso, opportunamente collegata con i sistemi di supervisione alla circolazione. La comunicazione tramite GSM-R di Treno pronto è utilizzabile dal capotreno solo dopo aver eseguito la corretta digitazione sul telefono del numero treno e del ruolo funzionale svolto dall agente. Il capotreno, verificato che esistano le condizioni per cui il treno è pronto a partire, deve, almeno tre minuti prima dell orario di partenza, selezionare la voce Treno pronto dal menu Servizi RFI e confermare digitando il consenso alla trasmissione del messaggio. Qualora le condizioni per la partenza del treno non sussistano nei tempi succitati, il messaggio di Treno pronto deve essere inviato al più presto non appena il treno sia pronto a partire. In ogni caso, il capotreno deve tempestivamente comunicare al DM le previsioni di ritardo superiori ai cinque minuti. Quando il messaggio di Treno pronto è stato regolarmente ricevuto dai sistemi di supervisione della circolazione, sul telefono del mittente perverrà un avviso di avvenuta consegna; qualora tale messaggio non pervenga entro circa 30 secondi dall invio, il messaggio dovrà ritenersi non consegnato e, pertanto, il capotreno dovrà mettersi in contatto con il DM Operatore e comunicare verbalmente che il treno è pronto a partire. Qualora dopo il regolare invio della comunicazione Treno pronto tramite il sistema, sopraggiunga un impedimento alla partenza, il capotreno deve avvisare immediatamente il DM Operatore. Alla rimozione dell impedimento il capotreno deve comunicare verbalmente al DM Operatore che il treno è pronto a partire EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012

17 o ROMA TIBURTINA Segnalamento di protezione plurimo lato Roma Prenestina (Interc. linee AC/AV- DD): Per le provenienze da Roma Prenestina, via Interconnessione linee AC/AV-DD, la stazione è munita di DUE successivi segnali di protezione (esterno ed interno). Il segnale di protezione esterno porta accoppiato l avviso del successivo segnale di protezione interno. Segnalamento di partenza plurimo lato Roma Prenestina (Interc. linee DD- AC/AV): Per le partenze verso Roma Prenestina, via Interconnessione linee DD-AC/AV, la stazione è munita di DUE successivi segnali di partenza (interno ed esterno). Ciascun segnale di partenza interno porta accoppiato l avviso del successivo segnale di partenza esterno. o ROVIANO Servizio Viaggiatori: Per limitata lunghezza marciapiedi se ricevuti in I binario il servizio viaggiatori deve essere svolto nelle prime tre vetture. Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. o SCURCOLA MARSICANA Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per Anversa. la località di o SULMONA Rilevamento Temperatura Boccole (R.T.B.): Nella stazione di SULMONA è installato il Posto di Controllo del dispositivo atto al rilevamento della temperatura delle boccole (R.T.B.) dei treni pari, ubicato al Km della tratta Anversa - Sulmona. Manovra dispositivo Piano Montagna dei carri a cura del personale dei treni (art. 76 comma 4 PGOS): Sulmona Valle dell Aniene-M.-S.: nella stazione di Sulmona le maniglie devono essere poste sulla lettera M. o TAGLIACOZZO Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. Attrezzaggio SST-SCMT per i treni in partenza: ( Tabella di Limite Fermata SCMT di cui all art. 77 R.S). Sul binario 1 è installata, a metri 34 dal segnale di partenza lato Roma, una tabella di LIMITE FERMATA SCMT per i treni attrezzati con Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) cui art. 77 R.S EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2014 AN 06/2014 RM 12bis

18 o TIVOLI - Servizio Viaggiatori: Per limitata lunghezza marciapiedi i treni pari, se ricevuti in II binario, devono portarsi con la testa del treno in corrispondenza della fine del marciapiede. - Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località di Anversa. - Attrezzaggio SST-SCMT per i treni in partenza: Sul binario 1 è installata, a metri 10 dal segnale di partenza lato Sulmona, una tabella di LIMITE FERMATA SCMT cui art. 77 R.S.. - Rilevamento Temperatura Boccole (R.T.B.): Nella stazione di TIVOLI è installato il Posto di Controllo del dispositivo atto al rilevamento della temperatura delle boccole (R.T.B.) dei treni dispari, ubicato al Km.43,451 e dei treni pari ubicato al Km.32,894. o VALLE DELL ANIENE - MANDELA SAMBUCI - Accertamento della completezza dei treni: Devono essere osservate le stesse disposizioni previste per la località Anversa. - Attrezzaggio SST-SCMT per i treni in partenza: Ubicazione tabella di LIMITE FERMATA SCMT di cui all art. 77 R.S.: Binario Segnale di partenza lato Distanza tra la Tabella ed il Segnale III Roma 5 metri IV Sulmona 45 metri VI Roma 5 metri - Manovra dispositivo Piano Montagna dei carri a cura del personale dei treni (art. 76 comma 4 PGOS): Valle dell Aniene-M.S.Sulmona: nella stazione di Valle dell Aniene-M.-S. le maniglie devono essere poste sulla lettera M ; Valle dell Aniene-M.S.Roma: nella stazione di Valle dell Aniene-M.S. le maniglie devono essere poste sulla lettera P. Per i treni non aventi fermata tale operazione dovrà essere effettuata nella prima stazione di fermata. o VILLA SAN SEBASTIANO - Servizio Viaggiatori: Per limitata lunghezza marciapiedi il servizio viaggiatori deve essere svolto nelle prime tre vetture. Sez. 3.2 FL NORME PARTICOLARI CHE INTERESSANO LE MANOVRE E TUTTE LE ATTIVITÀ DA SVOLGERSI PRIMA DELLA PARTENZA O DOPO L ARRIVO DEI TRENI, DA OSSERVARSI IN DETERMINATE LOCALITÀ DI SERVIZIO ROMA TERMINI La stazione, i cui binari di circolazione (binari di testa dal 1 al 29 e 1 e 2 Piazzale Est) sono gestiti da Apparato Centrale Computerizzato (ACC), comprende anche il Fascio Parco Vetture adibito alla sosta dei materiali vuoti. Quest ultimo Fascio di binari (secondari) è gestito a mezzo di A.C.E.I. presenziato da DM. Di seguito i suddetti binari di circolazione vengono indicati come Fascio Centrale della stazione. 12ter EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 06/2014 AN 06/2014 RM

19 2. Movimenti di manovra per il piazzamento/trasferimento dei rotabili. 2.1 Il fascio centrale è dotato di apparato centrale e di segnali bassi di manovra. I movimenti di manovra sono autorizzati, su binari non indipendenti da quello percorso dai treni, alle condizioni previste al punto b, primo alinea degli artt. 7/8 R.C.T. e 7/7 I.P.C.L. (punti di convergenza tra i movimenti di manovra e gli itinerari dei treni protetti con due segnali bassi consecutivi a via impedita). Pertanto, i movimenti di manovra devono svolgersi nel rispetto dell art. 7 comma 10 bis I.P.C.L.. In caso di guasto al dispositivo vigilante, il PdC dovrà informarne tempestivamente il D.M. Operatore A.C.C. (cell. FS n / 2 - tel. FS n (970) 66233), ed interessare, ove necessario, il Referente della propria I.F Guasti e anormalità ai segnali fissi di manovra In relazione a quanto previsto dall art. 7/31 dell IPCL, l autorizzazione delle manovre in caso di arresto ad segnale basso spento o disposto a via impedita per guasto, dovrà essere fornita dal D.M. Operatore A.C.C. con comunicazione registrata autorizzo movimento di manovra dal segnale basso n. disposto a via impedita per guasto/spento fino a. (successivo segnale basso n., tronchino, ecc.). Resta inteso che nei movimenti di manovra non scortati da manovratore la suddetta autorizzazione dovrà essere praticata al macchinista. In tal caso il macchinista, ricevuta l autorizzazione con comunicazione registrata, impegnerà i successivi deviatoi dopo aver verificato la corretta posizione. 3. Trasferimento dei mezzi di trazione da/per il D.L. Roma S. Lorenzo / O.M.A.V. / Rimessa Vallone (Posto Vallone) Il trasferimento dei mezzi di trazione, dei mezzi leggeri e dei materiali ETR da/per gli impianti OMAV / D.L. Roma S.Lorenzo / R. Vallone (Posto Vallone) avviene come manovra, nel rispetto delle norme di cui agli artt. 7/10bis e 7/29 I.P.C.L., nonché delle disposizioni particolari di seguito riportate. 3.1 Per agevolare i movimenti di manovra ed il rientro dei mezzi al D.L. Roma S. Lorenzo, le locomotive isolate ed i mezzi leggeri possono portarsi, senza la presenza del manovratore, con la massima cautela e prestando la massima attenzione ad eventuali segnali di arresto a mano, fino al primo segnale fisso di marciapiede, purché la cabina di guida del mezzo interessato sia dotato di dispositivo vigilante attivo ed efficiente. Per detti spostamenti, inoltre, devono essere osservate le seguenti norme: - in caso di prelevamento di un mezzo di trazione su un binario di testata (Fascio Centrale), il P.d.C., prima di iniziare qualsiasi movimento, deve annunciarsi telefonicamente al D.M. Op. A.C.C., per ricevere istruzioni; EDIZIONE DICEMBRE CT 16/

20 - il P.d.C. di un treno arrivato in stazione, ricevuto il benestare del D.M. Op. A.C.C. deve iniziare la marcia di avvicinamento al segnale fisso di marciapiede, subito dopo che l eventuale materiale in partenza dallo stesso binario abbia completamente oltrepassato il segnale di partenza interno (di marciapiede); - dal citato segnale fisso di marciapiede, ogni ulteriore movimento di manovra dovrà essere eseguito nel rispetto delle disposizioni di seguito riportate. 3.2 Trasferimenti da/per OMAV/ Rimessa Vallone (Posto Vallone)/ D. L. Roma S. Lorenzo (via Linea Lenta e via Galleria ) Nella stazione, sui binari che realizzano i collegamenti con l impianto OMAV, il Deposito Locomotive di Roma S. Lorenzo (via Galleria e via Linea Lenta ) e la Rimessa Vallone (Posto Vallone), esistono le condizioni di apparato atte a consentire la circolazione, in entrambi i sensi di marcia, sia con i segnali fissi per treno che con i segnali bassi luminosi (art. 52 R.S.). Pertanto, di norma, la circolazione dei mezzi trazione, dei mezzi leggeri e dei materiali ETR sulle predette relazioni si effettua come manovra senza manovratore nel rispetto dei segnali fissi per treni esistenti sul percorso. Qualora non risulti possibile utilizzare i segnali fissi per treni, e le relative segnalazioni integrative (segnale di avanzamento), i movimenti suddetti potranno essere effettuati, sempre come manovra senza manovratore, a mezzo dei segnali bassi luminosi esistenti sullo stesso percorso. Per quanto sopra detto, ad integrazione delle norme di cui all art. 20/2 I.S.M. e corrispondente art. 7/16 I.P.C.L., si precisa che un movimento comandato con la disposizione a via libera di un segnale fisso per treni si estende fino al successivo segnale fisso per treni disposto a via impedita, oppure fino al paraurti dei binari di testata (movimenti di piazzamento sui binari di stazionamento libero da rotabili), oppure fino al punto di ingombro preannunciato con specifico aspetto (R/G/G) del segnale di protezione interno di Roma Termini (movimenti di ingresso sul binario di stazionamento parzialmente occupato). Un movimento comandato da segnale basso luminoso disposto per il libero passaggio deve essere effettuato secondo quanto stabilito dall art.7/18 I.P.C.L., tenendo conto comunque che le locomotive possono essere ricevute direttamente sui binari di stazionamento, in testa al convoglio di competenza, già garato sul binario di partenza. Resta inteso che un movimento è da intendersi comandato da segnale basso luminoso quando un segnale fisso per treni è disposto a via impedita o spento e il segnale basso luminoso posto in corrispondenza è disposto per il libero passaggio OMAV / D.L. Roma S. Lorenzo (via Linea Lenta ) / Rimessa Vallone (Posto Vallone - Fascio Parco Vetture) Tali impianti di deposito, sono collegati direttamente alla stazione a mezzo dei binari interni a fianco di ciascuno indicati: - impianto OMAV tramite due binari denominati 1 OMAV e 2 OMAV ; - D.L. Roma S. Lorenzo (via Linea Lenta ) tramite un unico binario; - Rimessa Vallone (Posto Vallone) tramite un unico binario (binario 1 Vallone ACC) EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

21 Tale binario realizza il collegamento, a mezzo di comunicazioni, a due binari tronchi ( I Tronco Vallone e II Tronco Vallone ), da dove i movimenti di manovra eseguiti per il trasferimento dei materiali vuoti dai binari di Testata (Fascio Centrale) al Fascio Parco Vetture e viceversa devono necessariamente effettuare una inversione di marcia (Vedasi successivo punto 5). Sia le comunicazioni che i due binari tronchi suddetti ricadono nella zona (a terra) di giurisdizione del Posto Vallone (Posto da deviatore a terra, presenziato da Deviatore funzionalmente dipendente dal D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture di Roma Termini). Su tutti i binari di collegamento con i suddetti impianti di deposito, che si innestano sul corretto tracciato della Linea Lenta nell ambito della stazione di Roma Termini, è consentita la circolazione in entrambi i sensi di marcia, regolata a mezzo di consenso elettrico, distinto, imperativo e occupabile, scambiato tra l ACC della stazione e i posti corrispondenti. a) Uscite dall OMAV/D.L. Roma S. Lorenzo/ R. Vallone (Posto Vallone) - I movimenti in uscita dall impianto OMAV verso i binari di Testata (Fascio Centrale) di Roma Termini effettuati con segnali fissi per treno vengono autorizzati con la disposizione a via libera del segnale di protezione esterno di Roma Termini (distinto per binario: 1 OMAV e 2 OMAV), oppure con la disposizione al libero passaggio del segnale basso luminoso posto in corrispondenza dello stesso. Detti segnali di protezione esterni, integrati da segnale di avanzamento, non sono preceduti da avviso; il segnale che comanda le uscite sul binario 1 OMAV è posto alla destra del binario cui si riferisce, quello che comanda le uscite sul binario 2 OMAV è ubicato alla sinistra del binario cui si riferisce. - I movimenti in uscita dal D.L. verso i binari di Testata (Fascio Centrale) di Roma Termini, vengono autorizzati con la disposizione a via libera del relativo segnale di protezione esterno di Roma Termini o del segnale basso luminoso posto in corrispondenza dello stesso. Detto segnale di protezione esterno, munito di segnale di avanzamento, non è preceduto da avviso ed è ubicato alla sinistra del binario cui comanda. - I movimenti in uscita dalla Rimessa Vallone (Posto Vallone) verso i binari di Testata (Fascio Centrale) vengono autorizzati con la disposizione a via libera del segnale di protezione esterno (segnale a vela quadrata, ubicato su palina indipendente alla destra del binario cui comanda) di Roma Termini, o del segnale basso luminoso posto in corrispondenza dello stesso. Detto segnale di protezione esterno, munito di segnale di avanzamento, non è preceduto da avviso. La disposizione a via libera dei suddetti segnali di protezione esterni e/o la disposizione al libero passaggio del segnale basso posto in corrispondenza, che comandano le uscite dagli impianti OMAV / D.L. / Rimessa Vallone (Posto Vallone) verso i binari di testata (Fascio Centrale) della stazione, per vincolo d apparato, è condizione necessaria affinché il segnale basso luminoso posto in precedenza ai segnali stessi possa disporsi al libero passaggio (nell impianto OMAV tale vincolo è realizzato con il segnale basso, distinto per ciascun binario di sosta del materiale AV, che autorizza l inizio del movimento verso Roma Termini) EDIZIONE DICEMBRE CT 16/

22 Tutti i segnali di protezione esterni sopra citati comandano il proseguimento verso uno dei due successivi segnali di protezione interni verso il Fascio Centrale (binari di testata) della stazione, dei quali uno è ubicato a destra del binario di corretto tracciato PARI della Linea Lenta e l altro è ubicato alla sinistra del binario di corretto tracciato DISPARI della stessa linea. Entrambi i segnali di protezione interni comandano il ricevimento su tutti i binari di stazione e sono muniti di segnale di avanzamento. Se dal segnale di protezione interno un mezzo di trazione viene fatto avanzare con la disposizione al libero passaggio del segnale basso luminoso posto in corrispondenza, il P.d.C., nell avvicinarsi alle pensiline, deve regolare la marcia tenendo presente che le locomotive possono essere inviate direttamente in testa al convoglio di propria competenza, già garato sul binario di partenza. b) Rientri agli impianti OMAV / D.L. Roma S. Lorenzo / R. Vallone (Posto Vallone - Fascio Parco Vetture) Il movimento di rientro dei mezzi in deposito [OMAV / D.L. / Rimessa Vallone (Posto Vallone - Fascio Parco Vetture)] viene autorizzato, mediante la disposizione a via libera del relativo segnale di partenza interno (di marciapiede) oppure con la con la disposizione al libero passaggio del segnale basso luminoso posto in corrispondenza dello stesso. I segnali di partenza interni di marciapiede sono muniti di segnale di avanzamento e di indicatore di direzione che riporta una delle seguenti cifre : - 11 per l inoltro all impianto OMAV; - 12 per l inoltro al D.L. - via Linea Lenta ; - 13 per l inoltro verso la Rimessa Vallone (Posto Vallone - Fascio Parco Vetture) L itinerario comandato da detto segnale di partenza interno si estende fino al successivo segnale di partenza intermedio, distinto per ciascuno dei due binari di corretto tracciato della Linea Lenta, sul cui stante è installata la tabella INT. N 1. La disposizione a via libera di quest ultimo segnale, che è anch esso munito di segnale di avanzamento, autorizza il proseguimento verso: - l impianto OMAV, con indicatore di direzione 11 ; - il D.L., con indicatore di direzione 12 ; - la Rimessa Vallone (Posto Vallone - Fascio Parco Vetture), con indicatore di direzione 13 ; in tal caso il segnale assume la funzione di segnale di partenza INT. N 2. L itinerario di partenza intermedio si estende: - per i mezzi diretti OMAV o D.L., fino al successivo segnale luminoso di 1 a categoria di partenza esterno di Roma Termini, permanentemente a via impedita, posto anche a protezione dei suddetti impianti; EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

23 - per i mezzi diretti alla Rimessa Vallone (Posto Vallone - Fascio Parco Vetture), fino al successivo segnale di partenza, contraddistinto con la tabella EST rispetto al binario pari della Linea Lenta. Quest ultimo segnale, se disposto a via libera con indicatore di direzione 13, assume la funzione di segnale di partenza INT. N 1 ; in tal caso, il segnale autorizza il proseguimento verso il successivo segnale luminoso di 1 a categoria di partenza esterno di Roma Termini, permanentemente a via impedita, posto anche a protezione della Rimessa Vallone (Posto Vallone), da dove i rotabili in manovra vengono fatti avanzare dal Deviatore del Posto Vallone (zona non centralizzata), con segnale di manovra a mano cui art. 60 R.S., per essere inoltrati sul binario I / II Tronco Vallone, da dove proseguiranno con l osservanza delle disposizioni di cui al successivo punto 5. Disposizioni particolari 1. I materiali vuoti che rientrano all impianto OMAV devono arrestarsi, in ogni caso, al rispettivo segnale di partenza esterno di Roma Termini (segnale che, come già detto, assume anche la funzione di protezione dell OMAV) e proseguire d iniziativa con la disposizione al libero passaggio del segnale basso luminoso posto in corrispondenza, rispettando i successivi segnali bassi incontrati sul percorso. 2. I mezzi di trazione e gli ETR che rientrano al D.L. e quelli, ivi compresi i materiali vuoti diretti verso Rimessa Vallone (Posto Vallone) devono arrestarsi, in ogni caso, al rispettivo segnale di partenza esterno di Roma Termini (segnale che, come già detto, assume anche la funzione di protezione degli impianti di deposito), da dove vengono fatti avanzare dal Deviatore del posto interessato (zona non centralizzata) con segnale di manovra a mano cui art. 60 R.S. 3. Dal binario sosta locomotive (ubicato alla destra del binario dispari di corretto tracciato della Linea Lenta ), dal Fascio D (sosta materiale vuoto) e dai tronchini adibiti alla sosta delle locomotive (tr. IV/V - VIII/IX - X/XI - XII/XIII - XXII/XXIII) della stazione di Roma Termini possono essere effettuati, come manovra senza manovratore, i movimenti di rientro dei mezzi di trazione e dei materiali leggeri diretti all OMAV / D.L. / Rimessa Vallone (Posto Vallone). Tali movimenti di manovra, vengono autorizzati con la disposizione al libero passaggio del segnale basso luminoso che comanda il relativo istradamento verso il segnale di partenza INT. N 1 della Linea Lenta. In tale evenienza, il D.M. Op. ACC, prima di disporre al libero passaggio il segnale basso che autorizza l inizio del suddetto movimento di manovra, dovrà predisporre l istradamento globale sul percorso compreso fino al successivo segnale basso coincidente con il segnale di partenza esterno, che assume anche la funzione di protezione dell impianto di ricovero ove il materiale rotabile è diretto, provvedendo alla manovra al libero passaggio di tutti i segnali bassi esistenti sul percorso stesso. 4. Dai binari di testata (Fascio Centrale), qualora si renda necessario effettuare un movimento di rientro dei mezzi all OMAV / D.L. / Rimessa Vallone (Posto Vallone) con la disposizione al libero passaggio del solo segnale basso posto in corrispondenza del relativo segnale di partenza interno (di marciapiede), il D.M. Operatore ACC dovrà adottare analoghe procedure previste nel precedente punto EDIZIONE DICEMBRE CT 16/

24 3.2.2 Trasferimento rotabili da/per D.L. Roma S. Lorenzo (via Galleria) La stazione è collegata con il Posto 1 del D.L. (via Galleria) a mezzo di due binari interni di stazione denominati 1 Galleria e 2 Galleria, che si trovano al centro del piazzale e risultano allacciati con tutti i binari di testata (Fascio Centrale), ad eccezione dei binari del Piazzale Est. Sui suddetti binari è consentita la circolazione in entrambi i sensi di marcia, regolata a mezzo di consenso distinto, imperativo e occupabile, scambiato tra l A.C.C. di Roma Termini e l ACEI del corrispondente Posto 1 del D.L.. a) Uscite dal D.L. (via Galleria) 1. La stazione di Roma Termini, per le provenienze dal Deposito Locomotive Roma S. Lorenzo, sia sul binario 1 Galleria che sul binario 2 Galleria, è munita di due successivi segnali di protezione: uno esterno e l altro interno. - Il primo (segnale di protezione esterno), munito di segnale di avanzamento, protegge gli scambi che realizzano la comunicazione di collegamento tra i due binari suddetti e comanda il proseguimento verso il successivo segnale di protezione interno. Al segnale di protezione esterno è accoppiato l avviso del successivo segnale di protezione interno. - Il secondo (segnale di protezione interno), anch esso munito di segnale di avanzamento, comanda l ingresso su tutti i binari di testata, ad eccezione dei due binari del Piazzale Est. 2. L invio dei mezzi di trazione dal D.L. alla stazione di Roma Termini viene autorizzato con la disposizione a via libera del segnale basso luminoso relativo al binario di stazionamento interessato, da cui ha inizio il movimento di manovra. 3. I segnali bassi relativi ai binari di stazionamento del D.L. sono atti a comandare l inoltro verso Roma Termini su entrambi i binari (1 Galleria e 2 Galleria) e, per vincolo di apparato, si dispongono al libero passaggio a condizione che sia già a via libera anche il successivo segnale di protezione esterno di Roma Termini /segnale basso posto in corrispondenza di esso. 4. Qualora il segnale basso relativo al binario di stazionamento interessato, per guasto non possa essere disposto a via libera, il Deviatore del D.L./Posto 1, dopo aver ricevuto il consenso (con comunicazione registrata) dal D.M. Op. A.C.C. di Roma Termini ed aver esperito tutti gli altri accertamenti di sua spettanza, avviserà verbalmente l Agente di condotta, autorizzando il movimento di manovra con segnale a mano (art. 60 R.S.) fino al segnale di protezione esterno di Roma Termini, da dove il proseguimento avverrà nel rispetto delle indicazioni fornite dal segnale stesso. 5. Se dal segnale di protezione interno di Roma Termini un mezzo di trazione viene fatto avanzare con la disposizione a via libera del segnale basso luminoso EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 13/2012

25 posto in corrispondenza, il P.d.C. nell avvicinarsi alle pensiline, deve regolare la marcia tenendo presente che le locomotive possono essere inviate direttamente in testa al convoglio di propria competenza. b) Rientro dal D.L. (via Galleria) 1. Dai binari di testata (Fascio Centrale escluso il Piazzale Est) il movimento di rientro di mezzi in deposito (via Galleria) viene autorizzato mediante la disposizione a via libera del relativo segnale di partenza interno (di marciapiede) oppure con la disposizione a via libera del segnale basso luminoso posto in corrispondenza dello stesso. I segnali di partenza interni (di marciapiede) sono muniti di segnale di avanzamento e di indicatore di direzione che riporta la cifra luminosa 15 per l inoltro verso il D.L. via Galleria 2. Nell approssimarsi al D.L., i mezzi incontrano due successivi segnali luminosi di 1^ categoria, posti a distanza di metri 253 tra loro. Il primo di essi assume la funzione di segnale di partenza interno 1 e il secondo la funzione di segnale di partenza esterno di Roma Termini. L avviso del segnale di partenza INT. N 1 è accoppiato ai segnali di partenza interni (di marciapiede), che assumono nella circostanza la funzione di partenza interno 2. Il segnale di partenza INT. N 1 è permanentemente a via impedita e deve essere superato d iniziativa solo con l accensione del segnale di prosecuzione itinerario (art. 51/5 R.S.), oppure con la disposizione a via libera del corrispondente segnale basso luminoso. Sullo stante del segnale di partenza INT N. 1, con l accensione del segnale di prosecuzione itinerario, si illumina anche la cifra 15 dell indicatore di direzione. 3. Dopo aver superato il segnale di protezione INT. N 1 con le modalità suddette, i mezzi di trazione dovranno arrestarsi, in ogni caso, al successivo segnale di partenza esterno, ubicato alla progressiva Km , disposto anch esso permanentemente a via impedita. Da detto segnale di arresto, che assume anche la funzione di segnale di protezione del D.L./Posto 1, i mezzi di trazione dovranno proseguire d iniziativa solo con la disposizione a via libera del successivo segnale basso, comandato dal Posto 1 del D.L. 4. Dai tronchini adibiti alla sosta delle locomotive (tr. IV/V VIII/IX - X/XI XII/XIII XXII/XXIII), qualora si renda necessario effettuare movimenti di rientro dei mezzi al D.L. via Galleria -, il D.M. prima di disporre al libero passaggio il segnale basso che autorizza l inizio del movimento stesso dovrà predisporre l istradamento globale compreso fino al successivo segnale basso coincidente con il segnale di 1^ categoria di partenza Esterno, da dove il movimento stesso dovrà proseguire nel rispetto delle procedure descritte nel precedente capoverso. Analogamente si comporterà il D.M. per autorizzare un movimento di rientro al D.L. dai binari di testata, nel caso in cui non risulti possibile utilizzare i segnali fissi per treni. 115 EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 13/

26 3.2.3 Modalità operativa SSB-SCMT Nella stazione di Roma Termini i segnali fissi di 1^ categoria esistenti sui percorsi di collegamento tra la stazione (Fascio Centrale) e gli impianti di ricovero O.M.A.V. / Rimessa Vallone (Posto Vallone) / D.L. Roma S. Lorenzo (via Linea Lenta e via Galleria ) sono attrezzati con apparecchiature SCMT. Pertanto, il trasferimento di rotabili attrezzati con tale sistema (locomotive, mezzi leggeri, ETR, treni navetta, ecc) da/per gli impianti di ricovero suddetti deve avvenire con la protezione della marcia attiva. In particolare per i movimenti che si svolgono nel rispetto dei segnali fissi per treno il PdC, prima di iniziare il movimento di manovra per il trasferimento, devono sempre eseguire la procedura di inserimento e validazione dati treno, al fine di disporre il SottoSistema di Bordo SCMT in modalità Predisposizione SCMT. Nel caso in cui il movimento di manovra per il trasferimento delle locomotive isolate o dei materiali vuoti, debba essere regolato con i segnali bassi di manovra, il DM Operatore ACC dovrà informarne preventivamente il PdC; al PdC delle manovre in uscita dall impianto OMAV/DL R. San Lorenzo, per tale avviso potrà avvalersi del Deviatore in servizio nei predetti impianti di ricovero. Il DM Op. ACC, prima di disporre al libero passaggio il segnale basso che autorizza l inizio del suddetto movimento di manovra, dovrà predisporre l istradamento globale su tutto il percorso, provvedendo alla manovra al libero passaggio di tutti i segnali bassi esistenti sul percorso stesso. In tal caso, il PdC provvederà a disporre il SSB/SCMT in modalità MANOVRA. In ogni caso, il superamento dei segnali di partenza esterni della stazione che assumono anche la funzione di protezione degli impianti di ricovero: OMAV/DL/R.Vallone (Posto Vallone), dovrà avvenire con il SSB/SCMT in modalità MANOVRA. Anche con modalità MANOVRA dovranno procedere, dal segnale di protezione interno, le locomotive isolate in uscita dal DL quando da detto segnale vengono fatte avanzare con la disposizione al libero passaggio del segnale basso posto in sua corrispondenza, per essere ricevute direttamente sul binario dove è già garato il materiale del treno da effettuare (vedasi ultimo cpv del punto 3.2.1/a e 3.2.2/a). Di seguito, viene indicata la posizione dei P.I. di Inizio/Fine protezione SCMT. a) Movimenti di manovra per il rientro delle locomotive/materiali vuoti da OMAV/D.L. Roma S. Lorenzo/ Rimessa Vallone (Posto Vallone). Inizio SCMT dal segnale di partenza Interno (di marciapiede) o dal secondo PI segnalato sul terreno dal Picchetto indicatore PI posticipato di segnale di partenza di cui al punto 15bis dell All. 1 R.S. (PI Posticipato), nel caso di inoltro dai binari con rotabile di testa posto oltre il relativo segnale di partenza interno (per le distanze tra il segnale di partenza interno e il relativo PI posticipato, vedasi Disposizioni varie per località di servizio Sez. 3.1 FL); EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

27 2. Fine SCMT - A valle dei relativi segnali di partenza EST della stazione (segnali permanentemente a via impedita che assumono anche la funzione di segnale di protezione di ciascun impianto di deposito). b) Movimenti di manovra per l uscita delle locomotive/materiali vuoti da OMAV/D.L. Roma S. Lorenzo/Rimessa Vallone (Fascio Parco Vetture Via Posto Vallone). 1. Inizio SCMT dal segnale di 1^ categoria, non preceduto da avviso, che assumendo per ciascuna relazione, la funzione di segnale di protezione esterno della stazione, comanda le uscite dagli impianti di ricovero verso i binari di testa della stazione. 2. Fine SCMT al segnale di arresto di ciascun paraurti dei binari di testa della stazione. In caso di perdita di un P.I. di segnale di 1^ categoria che comporta l arresto della colonna in manovra (Train Trip), il Guidatore deve segnalare l anormalità, nei modi prescritti, al D.M. Operatore ACC di Roma Termini (970/69402), per ricevere, con comunicazione verbale registrata, la necessaria autorizzazione al proseguimento. 4. Trasferimento dei materiali vuoti : - dal Fascio Parco Vetture ai binari di arrivo/partenza treni (Fascio Centrale) sui binari interni Circolazione Materiali e Circolazione ex Tunnel Lavaggio. Il trasferimento dei materiali vuoti da/per il Fascio Parco Vetture avviene nel rispetto di un programma concordato fra la Struttura Organizzativa territoriale di RFI ed il Referente dell Impresa Ferroviaria interessata, ove sono stabiliti anche gli orari di trasferimento da/per i binari di arrivo/partenza. Il collegamento tra i binari del Fascio Centrale (escluso il Piazzale Est) ed il Fascio Parco Vetture è realizzato a mezzo di due binari interni denominati circolazione Materiali e circolazione ex Tunnel di Lavaggio. Sui suddetti binari interni di stazione è consentita la circolazione in entrambi i sensi di marcia, regolata a mezzo di consenso distinto, imperativo ed occupabile, scambiato tra l A.C.C. di Roma Termini e la Cabina A.C.E.I. che gestisce le movimentazioni nell ambito del Fascio Parco Vetture. Il trasferimento dei materiali vuoti da/per il Fascio Parco Vetture si effettua come manovra, nel rispetto dei segnali fissi per treni incontrati sul percorso. Eventuali segnali bassi a valle dei segnali fissi di 1^ categoria a via libera, non hanno significato per le manovre. Sui materiali da trasferire deve essere attivato il freno continuo, ai sensi dell art. 113 P.G.O.S. e dell art. 7/20 I.P.C.L.; per la prova del freno alle manovre effettuate con locomotive da treni, con automotori e locomotive di manovra devono essere osservate le norme tecniche previste per le tradotte, di cui all art. 109 P.G.O.S., applicando le norme di cui all art. 17 IEFCA EDIZIONE DICEMBRE CT 16/

28 4.1 Circolazione dal Fascio Parco Vetture verso il Fascio Centrale / Posto Vallone Il Fascio Parco Vetture è dotato di segnali di 1^ categoria comuni a più binari che comandano soltanto movimenti di manovra verso i binari di testata (Fascio Centrale) e verso il Posto Vallone (D.L. Roma S. Lorenzo) come di seguito precisato: un segnale comune ai binari dal IV al VIII un segnale comune ai binari dal IX al XVII un segnale comune ai binari XVIII e XX; un segnale comune ai binari dal XXI al XXV ; un segnale è comune ai binari dal XXVI al XXXIII (comanda movimenti di manovra soltanto verso il Fascio Centrale). I suddetti segnali fissi di 1^ categoria, sono integrati da indicatore di direzione di cui all art. 51bis/4 R.S. che, in base al percorso comandato, è atto a fornire le seguenti cifre luminose: 1 inoltro della manovra verso il Fascio Centrale della stazione sul binario interno denominato circolazione Materiali ; 2 inoltro della manovra verso il Fascio Centrale della stazione sul percorso interno denominato circolazione ex Tunnel di Lavaggio ; 3 inoltro della manovra verso il Posto Vallone (D.L. Roma S. Lorenzo) da dove è possibile, previa inversione della marcia, far proseguire la manovra anche verso i binari di testata (Fascio Centrale) tramite il collegamento con il binario 1 Vallone ACC (Rimessa Vallone), previa osservanza delle disposizioni di cui al successivo punto 5. L inizio dei movimenti di manovra dai binari di stazionamento del Fascio Parco Vetture per il trasferimento dei mezzi di trazione al D.L. e dei materiali vuoti, viene autorizzato con segnali a mano (art. 60 R.S.) dal Deviatore/A.I. del Posto a Terra competente nella formazione del relativo istradamento di inoltro (P.T. n. 1/2 oppure P.T. n. 3/4), solo dopo aver ricevuto l autorizzazione del D.M. ed aver accertato l avvenuta disposizione a via libera del segnale di 1^ categoria riferito al binario da cui avviene il trasferimento (segnale manovrato dal D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture) EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

29 Il proseguimento dal predetto segnale fisso avviene nel rispetto delle indicazioni da esso fornite, avendo presente che se istradati: a) sul binario interno circolazione Materiali, si incontrano due successivi segnali fissi per treno ricadenti nella zona di giurisdizione dell Operatore A.C.C. di Roma Termini: - il primo (avente funzione di segnale di protezione interno n. 2), munito di segnale di avanzamento, comanda il proseguimento verso il successivo segnale di protezione interno, del quale fornisce le indicazioni di avviso; - il secondo (avente funzione di segnale di protezione interno n. 1), anch esso munito di segnale di avanzamento, comanda l ingresso su tutti i binari di testa, ad eccezione dei due binari del Piazzale Est. b) sul binario interno ex Tunnel di Lavaggio, si incontrano tre successivi segnali fissi per treno ricadenti nella zona di giurisdizione dell Operatore A.C.C. di Roma Termini: - il primo (avente funzione di segnale di protezione interno n. 3), munito di segnale di avanzamento, comanda il proseguimento verso il successivo segnale di protezione interno, del quale fornisce le indicazioni di avviso; - il secondo (avente funzione di segnale di protezione interno n. 2), anch esso munito di segnale di avanzamento, comanda il proseguimento verso il successivo segnale di protezione interno, del quale fornisce le indicazioni di avviso; - il terzo (avente funzione di segnale di protezione interno n. 1), anch esso munito di segnale di avanzamento, comanda l ingresso su tutti i binari di testa, ad eccezione dei due binari del Piazzale Est. 4.2 Circolazioni dal Ffascio Centrale al Fascio Parco Vetture L inizio del movimento di manovra per il trasferimento dei materiali vuoti dai binari di arrivo dei treni (Fascio Centrale) al Fascio Parco Vetture viene autorizzato mediante la disposizione a via libera del relativo segnale di partenza interno (di marciapiede, a cui è accoppiato l avviso del successivo segnale. Tutti i segnali di partenza interni (di marciapiede) ricadono nella zona d azione dell ACC di Roma Termini) e sono muniti di segnale di avanzamento e di indicatore di direzione che, in base al percorso comandato, riporta una delle seguenti cifre luminose: - 16, binario interno Circolazione Materiali ; - 14, binario interno Circolazione ex Tunnel di Lavaggio. Il movimento di manovra, dopo aver superato il segnale di partenza interno (di marciapiede) incontra: a) Se istradato sul binario interno circolazione Materiali due successivi segnali fissi di 1^ categoria, come di seguito precisato: 115 EDIZIONE DICEMBRE CT 13/

30 - Il primo, ubicato alla progressiva Km , nell ambito della zona di competenza dell ACC di Roma Termini, è atto a comandare soltanto il proseguimento dei movimenti di manovra verso il successivo segnale luminoso di 1^ categoria posto a protezione del Fascio Parco Vetture, del quale fornisce le indicazioni di avviso. - Il secondo, ubicato alla progressiva Km , nella zona di competenza della Cabina ACEI del Fascio Parco Vetture, è munito di segnale di avanzamento ed è atto ad autorizzare il proseguimento del movimento di manovra per il ricevimento della stessa sui binari di stazionamento del Fascio Parco Vetture. b) Se istradato sul binario interno circolazione ex Tunnel di Lavaggio tre successivi segnali fissi di 1^ categoria, come di seguito precisato: - il primo, ricadente nella zona di competenza dell ACC di Roma Termini (assume la funzione di segnale di partenza interno n. 1 limitatamente al percorso relativo al collegamento con il D.L. Roma S. Lorenzo via Galleria ), è munito di segnale di avanzamento ed è atto a comandare il proseguimento delle manovre verso il successivo segnale di 1^ categoria, al quale fornisce le indicazioni di avviso. - il secondo, ubicato alla progressiva Km , nella zona di competenza dell ACC di Roma Termini, è atto a comandare il proseguimento dei movimenti di manovra verso il successivo segnale luminoso di 1^ categoria posto a protezione del Fascio Parco Vetture, al quale fornisce le indicazioni di avviso; - il terzo, ubicato alla progressiva Km , nella zona di competenza della Cabina ACEI del Fascio Parco Vetture, è munito di segnale di avanzamento e comanda il il proseguimento del movimento di manovra per il ricevimento della stessa sui binari di stazionamento del Fascio Parco Vetture. 4.3 Manovre spinte Per il trasferimento dei materiali vuoti dal Fascio Centrale al Fascio Parco Vetture (e viceversa) sui binari di circolazione interni Circolazione Materiali e Circolazione ex Tunnel Lavaggio sono ammesse le manovre spinte purché sussistano le seguenti condizioni, ad integrazione delle norme di cui all art. 7/24 I.P.C.L. e dell art. 27 I.S.M.: - esista collegamento radiotelefonico tra l agente addetto alla condotta e il manovratore di scorta; - il freno continuo possa essere comandato dal manovratore di scorta, che deve prendere posto in testa alla colonna. Il manovratore incaricato di comandare una colonna, prima di iniziare il movimento di spinta, deve prendere i necessari accordi con il guidatore ed avvisarlo dell impiego della valvola portatile. I suddetti movimenti di manovra devono essere regolati mediante comunicazioni verbali a distanza fra il manovratore e l agente di condotta attraverso l uso dei radiotelefoni, il cui impiego è disciplinato nella Parte Seconda Sezione III delle N.C.R. Volume II - N.E.A.T. e dagli artt. 16 e 26 I.S.M EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

31 Il manovratore di scorta che prende posto in testa al convoglio ha l obbligo di comunicare i segnali incontrati all agente addetto alla condotta e di agire direttamente sulla valvola portatile sia per regolare la velocità sia per ottenere, quando occorra, l arresto; deve inoltre prestare attenzione ai segnali fissi incontrati sul percorso ed agli eventuali segnali fatti da altri agenti. Per la ripresa del movimento dopo un eventuale arresto, il manovratore deve impartire esplicito ordine al guidatore, prendendo con lo stesso gli eventuali accordi necessari. 4.4 Modalità operativa SSB-SCMT I segnali di 1^ categoria esistenti sui percorsi interni di stazione che realizzano il collegamento tra il Fascio Parco Vetture e binari di Testata del Fascio Centrale di Roma Termini (e viceversa) sono attrezzati con apparecchiature SST/SCMT. Pertanto, su tali percorsi, i binari Circolazione Materiali e Circolazione ex Tunnel di Lavaggio, il trasferimento dei materiali vuoti con cabina di guida/mezzo di trazione ubicati in testa alla colonna ed attrezzati con il SSB/SCMT deve essere effettuato con la protezione della marcia attiva, previa esecuzione della procedura di inserimento e validazione dati treno, al fine di disporre il SottoSistema di Bordo SCMT in modalità Predisposizione SCMT. Sulle colonne spinte dovrà essere attivata la modalità operativa MANOVRA. Di seguito viene indicata la posizione dei P.I. di Inizio/Fine protezione SCMT. a) Movimenti di manovra per il trasferimento materiali vuoti al Fascio Parco Vetture sui binari Circolazione Materiali e Circolazione ex Tunnel di Lavaggio 1. Inizio SCMT- dal segnale di partenza Interno (di marciapiede) o dal secondo PI segnalato sul terreno dal Picchetto indicatore PI posticipato di segnale di partenza di cui al punto 15bis dell All. 1 R.S. (PI Posticipato), attivabile mediante apposito dispositivo (Tb00) nel caso di inoltro dai binari con rotabile di testa posto oltre il relativo segnale di partenza interno (per le distanze tra il segnale di partenza interno e il relativo PI posticipato, vedasi Disposizioni varie per località di servizio Sez. 3.1 FL); 2. Fine SCMT - a valle del segnale di 1^ categoria che comanda il ricevimento della manovra sui binari di stazionamento del Fascio Parco Vetture. b) Movimenti di manovra per il trasferimento materiali vuoti dal Fascio Parco Vetture al Fascio Centrale sui binari Circolazione Materiali e Circolazione ex Tunnel di Lavaggio 1. Inizio SCMT dai segnali di 1^ categoria comuni a più binari del Fascio Parco Vetture (segnali descritti nel precedente punto 4.1); 2. Fine SCMT al segnale di arresto di ciascun paraurti dei binari di testa del Fascio Centrale della stazione EDIZIONE DICEMBRE CT 16/

32 In caso di perdita di un P.I. di segnale di 1^ categoria che comporta l arresto della colonna in manovra (Train Trip), il Guidatore, nel rispetto della normativa vigente in materia, deve segnalare l anormalità, con comunicazione registrata, al D.M. della Cabina ACEI del Fascio Parco Vetture (tel.970/67245) o al D.M. Operatore ACC di Roma Termini (tel.970/69402), secondo la giurisdizione di rispettiva competenza, indicata nei recedenti punti 4.1 e 4.2, per ricevere la prescritta autorizzazione alla ripresa della marcia. In caso di guasto alle apparecchiature SSB/SCMT del mezzo di trazione, nella cabina di guida dello stesso mezzo deve essere prevista la presenza di altro agente in grado di arrestare il convoglio in caso di mancata vigilanza dell agente di condotta. 4.5 Guasti e anormalità ai segnali fissi di manovra In caso di segnale di 1^ categoria spento o disposto a via impedita per guasto, il proseguimento del movimento di manovra fino al successivo segnale di 1^ categoria sarà autorizzato con l attivazione del segnale di avanzamento, di cui all art. 51bis R.S., installato sul segnale o con apposita prescrizione praticata dal D.M. Operatore interessato (D.M Operatore ACC di Roma Termini o D.M. Cabina ACEI del Fascio Parco Vetture, in base alle competenze sopra descritte). 4.6 Velocità di esecuzione delle manovre sugli scambi di ingresso/uscita del Fascio Parco Vetture I movimenti di manovra che si effettuano per il trasferimento dei materiali vuoti tra il Fascio Parco Vetture e il Fascio Centrale della stazione di Roma Termini (e viceversa) non devono superare la velocità massima di 15 Km/h tra i deviatoi di ingresso e l asse della Cabina ACEI del Fascio Parco Prenestino (movimenti di manovra in ingresso al Fascio Parco Vetture) e tra l asse della Cabina ACEI e i deviatoi di uscita del Fascio Parco Prenestino (movimenti di manovra in uscita dal Fascio Parco Vetture), nel rispetto delle apposite tabelle monitorie per velocità ridotta di cui al punto 5 dell allegato n. 1 al R.S. installate sul terreno. Sul restante percorso di stazione, tali movimenti di manovra potranno circolare alla velocità massima ammessa dalle vigenti norme regolamentari (30 Km/h) EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

33 5. Trasferimento mezzi di trazione e materiali vuoti tra: - Fascio Parco Vetture Posto Vallone (D.L. Roma S. Lorenzo) - Posto Vallone Fascio Centrale via Rimessa Vallone Nell ambito del Fascio Parco Vetture della stazione di Roma Termini è ubicato un posto da deviatore a terra denominato Posto Vallone, collegato mediante un binario di circolazione interno utilizzato per il trasferimento dei mezzi di trazione da/per il D.L. Roma S. Lorenzo e degli ETR/Materiali vuoti da/per i binari di testata (Fascio Centrale). Presso tale posto opera un agente con funzioni di Deviatore/A.I. che, con riguardo alle suddette movimentazioni, è funzionalmente dipendente dal D.M. in servizio presso la Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture e si relaziona con il D.M. Operatore A.C.C. per la circolazione delle manovre di trasferimento del materiale vuoto da/per il Fascio Centrale sul percorso via Rimessa Vallone. I movimenti tra il Posto Vallone ed il Fascio Parco Vetture, che avvengono tramite uno scambio di consensi elettrici diretti, imperativi ed occupabili fra i due operatori, si effettuano come manovre non pilotate, con l obbligo del rispetto dei segnali fissi di 1^ categoria che regolano tale circolazione. I movimenti tra il Posto Vallone e il D.L. Roma S. Lorenzo avvengono, invece, mediante segnali di manovra a mano, di cui all art. 60 R.S., concordati con l agente del Posto 7 del D.L. Roma S. Lorenzo. L agente dell Impresa Ferroviaria che presenzia l uscita dal D.L. Roma S. Lorenzo dovrà avvertire telefonicamente il Deviatore del Posto Vallone dell uscita dei mezzi di trazione specificandone il numero ed il materiale cui sono destinati. Analogamente il D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture e il D.M. Operatore A.C.C. dovranno preannunciare al Deviatore/A.I. del Posto Vallone l invio del mezzo o del convoglio di mezzi diretti al D.L. Roma S. Lorenzo, specificando il numero del treno di riferimento. a) Fascio Parco Vetture Posto Vallone (D.L. Roma S. Lorenzo) Il Fascio Parco Vetture è attrezzato con segnali di 1^ categoria comuni a più binari che comandano soltanto movimenti di manovra verso i binari di testa del Fascio Centrale o verso il Posto Vallone (D.L. Roma S. Lorenzo), come descritto nel precedente punto 4.1. Dal Fascio Parco Vetture l inoltro dei mezzi di trazione e dei materiali verso il Posto Vallone (D.L. Roma S. Lorenzo), viene autorizzato con le procedure di cui al precedente punto 4.1 (il segnale di 1^ categoria comune a più binari deve essere disposto a via libera con indicatore di direzione 3 ). In caso di mancata disposizione a via libera di quest ultimo segnale, il D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture autorizzerà il movimento di manovra con apposita prescrizione fino al successivo segnale di 1^ categoria EDIZIONE DICEMBRE CT 16/

34 L autorizzazione al movimento di manovra dal suddetto segnale di 1^ categoria (segnale manovrato dal D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture), si estende, in ogni caso, fino al successivo segnale luminoso di 1^ categoria, manovrato dal Deviatore/A.I. del Posto Vallone, atto ad autorizzare, con la disposizione a via libera, il proseguimento dello stesso verso il II binario (atto soltanto al ricevimento di locomotive isolate da inoltrare al D.L. Roma S. Lorenzo) oppure verso il binario I o II Tronco Vallone. I movimenti di manovra per il trasferimento dei mezzi di trazione in uscita dal D.L. Roma S. Lorenzo (II binario Posto Vallone) e diretti al Fascio Parco Vetture, vengono autorizzati dal Deviatore/A.I. del Posto Vallone con segnali di manovra a mano, di cui all art. 60 R.S., solo dopo aver richiesto ed ottenuto il necessario consenso dal D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture ed aver accertato la disposizione a via libera del segnale luminoso di 1^ categoria ubicato alla progressiva Km (dall asse del fabbricato A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture), munito di segnale di avanzamento. La disposizione a via libera di quest ultimo segnale, comandato dal D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture, autorizza il successivo proseguimento fino al binario di stazionamento interessato del Fascio Parco Vetture stesso. Per l inoltro dei movimenti di manovra dai binari I e II Tronco Vallone verso il Fascio Parco Vetture, si rimanda al successivo punto b). b) Fascio Parco Vetture Fascio Centrale (binari di testata) via Posto Vallone (Rimessa Vallone) Norme di carattere generale da osservare per la circolazione dei mezzi di trazione e dei materiali vuoti Possono circolare, per trasferimento, le locomotive isolate, i mezzi leggeri, gli ETR e i materiali vuoti. In ogni caso, su tutta la colonna di veicoli vuoti da trasferire, dovrà essere sempre attivato il freno continuo, ai sensi dell'art. 113 P.G.O.S. Sull'intero percorso, ai fini della frenatura e della prova freno, dovranno essere applicate integralmente le norme previste per i treni. Fascio Parco Vetture Fascio Centrale via Posto Vallone - In ogni caso, per il trasferimento degli ETR, dovranno essere presenziate da agente abilitato alla condotta entrambe le cabine di guida, garantendo l esecuzione dei movimenti sempre dalla cabina anteriore. In relazione alla prestazione, tenuto conto delle caratteristiche del percorso nell ambito del Posto Vallone (binari I e II Tronco Vallone) nel senso dell ascesa (22 ), gli ETR potranno circolare a condizione che abbiano tutti gli azionamenti efficienti EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

35 - Per quanto riguarda la circolabilità e le prestazioni delle locomotive rispetto al percorso Fascio Parco Vetture - Posto Vallone (binari I e II Tronco Vallone) e viceversa, si dovrà far riferimento ai dati relativi all ex Linea Fascio Parco Vetture (ex Parco Prenestino) - Posto Vallone - Roma Tiburtina, inseriti nei Registri M.47 (parte 1^ e 2^) dei posti di servizio interessati della stazione di Roma Termini. Fascio Centrale al Fascio Parco Vetture via Posto Vallone. Le colonne di veicoli vuoti da trasferire potranno avere una lunghezza massima di metri 355 rispetto alla capacità statica del binario 1 Vallone ACC, di cui è detto nel precedente punto Fascio Parco Vetture Fascio Centrale via Posto Vallone. Le colonne di veicoli vuoti da trasferire potranno avere una lunghezza massima di metri 380 rispetto alla capacità statica dei binari I e II Tronco Vallone, da dove devono necessariamente invertire il senso di marcia. Fascio Centrale Posto Vallone / Fascio Parco Vetture Posto Vallone. Nel caso di trasferimento di veicoli vuoti, dovrà essere sempre prevista una locomotiva attiva in testa alla colonna, in modo da garantire, nel senso della discesa (22 circa), verso i paraurti dei binari I e II Tronco Vallone, l esecuzione del relativo movimento di manovra dalla cabina anteriore di detta locomotiva. Posto Vallone Fascio Parco Vetture / Posto Vallone Fascio Centrale. Su tali relazioni, per il trasferimento dei materiali vuoti sono ammesse le manovre spinte nel rispetto delle condizioni e delle norme particolari descritte nel precedente punto 4.3, ad integrazione delle norme di cui all art. 7/24 I.P.C.L. e dell art. 27 I.S.M.. Fascio Centrale Fascio Parco Vetture via Posto Vallone Modalità di esecuzione dei movimenti di manovra Il trasferimento dei rotabili dal Fascio Centrale al Fascio Parco Vetture dovrà essere eseguito come manovra non pilotata, con l obbligo del rispetto dei segnali che regolano tale circolazione, osservando le disposizioni particolari di seguito riportate: I movimenti di manovra dal binario di testata (Fascio Centrale) interessato e fino al segnale di partenza esterno permanentemente a via impedita (segnale che assume anche la funzione di protezione della Rimessa Vallone / Posto Vallone), dovranno essere eseguiti nel rispetto delle procedure previste nel precedente punto b). Dal predetto segnale di partenza esterno, dove la manovra dovrà comunque arrestarsi, il proseguimento verso uno dei due binari tronchi denominati rispettivamente I Tronco Vallone e II Tronco Vallone, dovrà essere autorizzato dal Deviatore del Posto Vallone (zona non centralizzata), mediante segnali di manovra a mano, di cui all art. 60 R.S EDIZIONE DICEMBRE CT 16/ bis

36 Dal binario I Tronco Vallone, da dove è necessario invertire il senso di marcia, l inizio del movimento di manovra viene autorizzato con la disposizione a via libera del relativo segnale di 1^ categoria, ubicato alla progressiva Km (dall asse del fabbricato A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture), che comanda il proseguimento, sul percorso del III binario del Posto Vallone stesso, fino al successivo segnale di 1^ categoria ubicato alla progressiva Km (dall asse del fabbricato A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture). La disposizione a via libera di quest ultimo segnale, comandata dal D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture, autorizza il successivo proseguimento fino al binario di stazionamento interessato del Fascio Parco Vetture stesso. Dal binario I Tronco Vallone, il relativo segnale di 1^ categoria, per condizioni d apparato, può essere disposto a via libera anche per autorizzare il proseguimento verso il I binario del Posto Vallone, da dove è possibile il rientro al D.L. Roma S. Lorenzo dei mezzi di trazione / mezzi leggeri / ETR. Dal binario II Tronco Vallone i materiali diretti al Fascio Parco Vetture devono attestarsi al relativo segnale di 1^ categoria, ad una luce a vela quadrata, permanentemente a via impedita. Da tale segnale, ubicato alla progressiva Km (dall asse del fabbricato A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture), il Deviatore del Posto Vallone, mediante segnali di manovra a mano, di cui all art. 60 R.S., autorizzerà la ripresa dei movimenti di manovra diretti al Fascio Parco Vetture fino al successivo segnale di 1^ categoria ubicato alla progressiva Km (dall asse del fabbricato A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture). La disposizione a via libera di quest ultimo segnale di 1^ categoria (comandato dal D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture), autorizza poi il successivo proseguimento fino al binario di stazionamento interessato del Fascio Parco Vetture stesso. Dal segnale di 1^ categoria del binario I Tronco Vallone, l eventuale proseguimento del movimento di manovra verso il I binario del Posto Vallone, da dove è possibile il rientro al D.L. Roma S. Lorenzo, dovrà essere autorizzato dal Deviatore del Posto Vallone, mediante segnali di manovra a mano, di cui all art. 60 R.S.. Fascio Parco Vetture Fascio Centrale via Posto Vallone Modalità di esecuzione dei movimenti di manovra Il trasferimento dei rotabili dovrà essere eseguito come manovra non pilotata, con l obbligo del rispetto dei segnali che regolano tale circolazione, osservando le disposizioni particolari di seguito riportate. Dal binario di stazionamento del Fascio Parco Vetture, l inizio del movimento viene autorizzato dal Deviatore del Posto a Terra interessato, mediante segnali di manovra a mano, di cui all art. 60 R.S., previo ordine del D.M. e solo dopo aver accertato l avvenuta disposizione a via libera del relativo segnale di 1^ categoria comune a più binari, con indicatore di direzione 3. 18ter EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

37 Da quest ultimo segnale di 1^ categoria (comandato dal D.M. della Cabina A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture), l autorizzazione al movimento di manovra si estende fino al successivo segnale di 1^ categoria ubicato alla progressiva Km (dall asse del fabbricato A.C.E.I. del Fascio Parco Vetture), comandato dal Deviatore/A.I. del Posto Vallone. Con la disposizione a via libera di quest ultimo segnale, viene autorizzato il proseguimento fino ai binari I o II Tronco Vallone. Detto segnale di 1^ categoria, per condizioni d apparato, può essere disposto a via libera anche per autorizzare il proseguimento verso il II binario del Posto Vallone, atto a consentire soltanto il rientro al D.L. Roma S. Lorenzo delle locomotive isolate. Dai suddetti binari tronchi, dove necessariamente deve essere invertito il senso di marcia, i rotabili diretti al Fascio Centrale devono attestarsi al rispettivo segnale di 1^ categoria, distinto per ciascuno dei due binari tronchi (segnali ubicati alla progressiva Km da Roma Termini), da dove saranno autorizzati, dal Deviatore del Posto Vallone, mediante l esposizione dei segnali di manovra a mano, alla ripresa del movimento di manovra verso il segnale di protezione esterno del Fascio Centrale (segnale a vela quadrata, ubicato su palina indipendente alla destra del binario cui comanda, alla progressiva Km da Roma Termini), sul binario 1 Vallone ACC, previa richiesta e concessione del necessario consenso del D.M Operatore A.C.C., per il successivo inoltro verso i binari di testata. Dal predetto segnale di protezione esterno del Fascio Centrale e fino al binario di stazionamento interessato del Fascio Centrale stesso, i movimenti di manovra dovranno essere eseguiti nel rispetto delle procedure previste per l uscita dei mezzi dalla Rimessa Vallone (Posto Vallone), di cui al precedente punto a). Velocità di esecuzione delle manovre dal Fascio Parco Vetture (asse fabbricato Cabina A.C.E.I.) al Posto Vallone (incluso) Tutti i movimenti di manovra che si effettuano nell ambito del Posto Vallone (da/per binari I e II Tronco Vallone) e dal Fascio Parco Vetture (asse fabbricato Cabina A.C.E.I.) al Posto Vallone (inclusi i binari I e II Tronco Vallone) e viceversa, non dovranno superare la velocità massima di 15 Km/h, nel rispetto delle apposite tabelle monitorie per velocità ridotta, di cui al punto 5) All. 1 R.S., installate sul terreno. Al Fascio Parco Vetture le manovre provenienti dal Posto Vallone dovranno rispettare la limitazione di velocità a 15 Km/h per tutta la lunghezza del convoglio. Sul restante percorso di stazione tali movimenti potranno circolare alla velocità massima ammessa dalle vigenti norme regolamentari (30 km/h). ROMA TUSCOLANA La stazione è munita di segnali bassi luminosi atti a regolare i movimenti di manovra nell ambito dell impianto. I recapiti telefonici dell agente di RFI che autorizza la manovra sono: cell. F.S tel. F.S EDIZIONE DICEMBRE CT 16/

38 S U L M O N A Movimenti di manovra sul piazzale di stazione Nell ambito del piazzale della stazione di Sulmona le manovre possono essere effettuate senza la presenza dell agente che svolge la funzione di comando della manovra (manovratore) quando sono regolate da segnali bassi di manovra, nel rispetto degli artt.7/29 IPCL e 18/2 ISM. Il riferimento telefonico dell Agente che predispone gli istradamenti ed autorizza la manovra è il seguente: - cell. FS tel. FS (926) EDIZIONE DICEMBRE CT 16/2012

39 Cap. 4 FL DISPOSIZIONI VARIE PER TRATTI DI LINEA Si riportano le norme che riguardano tratti di linea del fascicolo, per i quali sono state emanate particolari disposizioni da osservare. Esse vengono raggruppate per linea ed elencate in ordine alfabetico. Quando una disposizione interessa un tratto di linea, nei due sensi di marcia, il tratto è contraddistinto dal segno posto tra le due stazioni limite. Quando invece la disposizione interessa un solo senso di marcia, esso viene identificato dal segno o posto fra le due stazioni limite. Se una norma interessa un tratto di linea comune a più linee, esso viene riportata nella sola linea principale, nelle altre si rinvia al tratto predetto. Infine, quando una stessa norma interessa più tratti di linea, anche di linee diverse, questa è riportata una sola volta in corrispondenza del primo tratto che per primo si incontra nell elencazione, mentre per gli altri si rimanda al citato tratto. Bagni di Tivoli Roma Prenestina (Linea Sulmona) Roma Prenestina Roma Termini Roma Prenestina Roma Tiburtina (via Interconnessione DD/AC-AV) - Esercizio con sistema CTC/SCC. Sui suddetti tratti di linea la circolazione dei treni è regolata dal DCO/SCC di Roma, secondo le norme contenute nelle Disposizioni per l esercizio in telecomando (D.E.T.) e nelle Istruzioni per l esercizio in telecomando ad uso del personale dei treni (I.E.T.). Stazioni Porta permanenti: Roma Termini, Roma Tiburtina, Bagni di Tivoli. Posti di Servizio telecomandabili: La stazione di Roma Prenestina ed il P.M. Lunghezza Aniene che sono dotati di A.C.E.I. presenziabile; all eventuale presenziamento vi provvede un D.M. e, in tale caso, i PdS assumono la funzione di Stazione Porta Temporanea. Deviatoi centralizzati dei PdS telecomandabili: Tutti i deviatoi sono centralizzati e dotati di: cassa di manovra elettrica (Tipo P.80) con indicatore da deviatoio intallonabile, segnale luminoso a luce blu e tabella di identificazione di cui all art. 69 R.S.. Ove necessario, a richiesta del D.C.O., l agente di condotta dovrà provvedere alla manovra a mano dei suddetti deviatoi, nel rispetto delle disposizioni riportate nelle I.E.T., osservando le modalità indicate su apposita targa installata sulla relativa cassa di manovra. Bagni di Tivoli P.M. Lunghezza Aniene Accertamento della completezza dei treni Dispari Il D.C.O., prima di autorizzare il proseguimento di un treno Pari dal P.M. Lunghezza Aniene con segnale di protezione disposto a via impedita, deve accertare che il tratto di linea fino Bagni di Tivoli sia libero da rotabili (tratto di linea a semplice binario attrezzato con blocco elettrico conta-assi) EDIZIONE DICEMBRE CT 09/

40 In tal caso, se l ultimo treno che ha circolato è un treno dispari, il D.C.O., per accertare la libertà della tratta, potrà richiedere - tramite telefono cellulare GSM-R - il giunto del treno all agente di condotta del treno dispari interessato. Quest ultimo, quando il proprio treno è fermo nella località di servizio di Lunghezza (o in una delle successive località di servizio), dopo aver accertato la completezza del proprio convoglio, dovrà darne conferma con dispaccio al D.C.O.. Trattandosi di un treno merci, l accertamento della sua completezza sarà effettuato nella stazione di Roma Prenestina EDIZIONE DICEMBRE CT 09/2014

41 Sez. 4.3 FL TRATTI DI LINEA SUI QUALI ANCHE DI GIORNO SI DEVE USARE LA SEGNALAZIONE NOTTURNA E DEBBONO ESSERE MANTENUTE ACCESE LE LUCI DELLE CARROZZE Sulmona Marcellina Palombara Sez. 4.5 FL UBICAZIONE DELLE LOCOMOTIVE DEI TRENI MATERIALI SUI TRATTI DI LAVORO CON PENDENZA MAGGIORE DEL 15 / E TRATTI DI LAVORO SUI QUALI È AMMESSO IL DIMEZZAMENTO DEI TRENI MATERIALI TRATTO DI LAVORO UBICAZIONE LOCOMOTIVA Sulmona - Cocullo Km Avezzano Tagliacozzo - Km Km Carsoli Carsoli Oricola-P. Oricola - Valle dell Aniene-M.-S. Roma Prenestina-Roma Tiburtina (Interc.) Lato Sulmona Lato Avezzano Lato Tagliacozzo Lato Carsoli Lato Carsoli Lato Valle dell Aniene-M.-S. Lato Roma Prenestina 115 EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 06/2014 AN 06/2014 RM 22bis

42 Sez. 4.7 FL TRATTI DI LINEA E PERIODI PER I QUALI LA NEBBIA È CONSIDERATA FENOMENO ECCEZIONALE Sulmona Roma Prenestina /Piazzale Est Tiburtina Roma Prenestina Roma Termini Roma Tiburtina Roma Prenestina ( Interconnessione DD/AC-AV) (dal 1 Gennaio al 31 Dicembre) Sez. 4.8 FL DISPOSIZIONI RESTRITTIVE PER I BREVI MOVIMENTI DI REGRESSO In corrispondenza dei Posti di Blocco Intermedi delle linee esercitate con Blocco Elettrico Manuale la retrocessione, cui all art. 23/10 R.C.T., è consentita a condizione che la coda del treno si arresti a m. 200 dal segnale del Posto di Blocco stesso. 22 ter 115 EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 08/2012

43 Sez. 4.9 FL LOCALITA' E PUNTI DELLA LINEA OVE ESISTONO SEGNALI A DISTANZA DI VISIBILITA' RIDOTTA RISPETTO AI RELATIVI AVVISI SITUATI IN POSIZIONE PARTICOLARE Linea: SULMONA - ROMA

44 Sez FL NORME PARTICOLARI PER L ESERCIZIO DEI MEZZI DI TRAZIONE ELETTRICA a) Trazione multipla e corrente massima assorbibile Sulla linea Sulmona - Roma con tutte le locomotive gr. E 632 e E 633 la corrente massima assorbibile dalla linea deve essere limitata a 1500 A. Sez FL NORME PARTICOLARI PER L ESERCIZIO CON MEZZI LEGGERI Norme riguardanti le automotrici termiche ALn Sulla linea Roma - Sulmona in deroga alla tab.5 art.44 della P.G.O.S. sono ammesse le composizioni di automotrici tipo Aln a fianco di ciascun senso di marcia riportato (nota ES.C/P del 19/11/91): ROMA SULMONA 2 Aln + 1 Ln (solo in caso di invio di materiale vuoto) SULMONA ROMA 2 Aln + 1 Ln Norme riguardanti mezzi leggeri di altre amministrazioni Automotrici Aln 776 della Ferrovia Centrale Umbra (derivate dalle Aln 663) Automotrice Aln 776 da M19 a M24 da B67 a B76 - massa reale a vuoto 41 t 40 t - massa convenzionale a carico 47 t 47 t - peso frenato 65 t 65 t - velocità massima 150 Km/h 150 Km/h - rango di velocità autorizzato B B - 2 motori di trazione ciclo diesel 380 KW 380 KW - 2 carrelli motore Composizione Accoppiamento in multiplo attacco fino a cinque unità rispetto quanto previsto dalla Tab. 43 art. 85 P.G.O.S., in particolare per quanto attiene ai limiti di velocità (di norma la composizione in quintupla è ammessa soltanto se il convoglio è comandato da non più di due cabine di guida). Non è ammesso il traino di rimorchi EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2014 AN 06/2014 RM

45 Pagina disponibile per futuri aggiornamenti 115 EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 06/2014 AN 06/2014 RM 25

46 Pagina disponibile per futuri aggiornamenti EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 06/2014 AN 06/2014 RM

47 Pagina disponibile per futuri aggiornamenti 115 EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 06/2014 AN 06/2014 RM 27

48 Sez 4.15 FL UBICAZIONE, LUNGHEZZA E ATTREZZAGGIO DELLE GALLERIE UBICAZIONE, LUNGHEZZA ED ATTREZZAGGIO DELLE GALLERIE (SUPERIORI O UGUALI A 1000 m.) Denominazione Lunghezza Uscite Ubicazione Cavo Diff.ne Cadenzamento Cadenzamento Cadenzamento Ubicazione Ubicazione Impianto Galleria Progressiva in metri Prog.ve telefoni fessurato sonora citofoni pulsanti nicchie e dispositivi dei piani a idrico fissi illuminazione nicchioni fissi di raso Dal km Al km (si/no) (si/no) emergenza corto circuito (si/no) (1) (2) (2) (2) (2) Linea SERENISSIMA 4,975 6, SI SI M (*) SI ,857 85, SI NO M SI COLLI DI MONTE BOVE CARRITO O. 137, , SI NO M SI ROMA - SULMONA PIETRAFITTA 142, , NO NO M NO Note : (1) da intendersi eventuali finestre, pozzi, ecc. presenti lungo la galleria; (2) chilometrica FS (*) fa eccezione la tratta fra le progressive Km e Km (marciapiede fermata Serenissima) EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2014 AN e 06/2014 RM

49 Norme da osservare in caso d emergenza nelle gallerie Colli di Monte Bove, Carrito e Pietrafitta. Estratto del Piano di Emergenza Interno PEI per le gallerie ad uso del personale dei treni. Anormalità nella corsa del treno sui tratti di linea con gallerie Qualora il Personale di Condotta (PdC) rilevi una qualsiasi anomalia al proprio convoglio che possa far presumere l eventuale impossibilità a proseguire la marcia deve provvedere all arresto del treno prima di inoltrarsi in galleria. Se l'anomalia si manifesta con treno già in galleria, il PdC, se possibile, non dovrà fermare il treno, cercando di proseguire la corsa fino all'uscita, a meno che non si tratti di evento che ne imponga l'immediato arresto (carico sporgente, deragliamento, urto, ecc.). Qualora, nonostante ogni tentativo, il treno rimanesse bloccato in galleria a causa di un qualsiasi evento incidentale, si dovranno adottare le procedure conformi alla normativa vigente con le specifiche di seguito riportate. Arresto del treno in galleria per avaria tecnica Il PdC deve provvedere a dare immediato preavviso verbale di soccorso al DM della stazione successiva e adottare le procedure previste dall art. 24 R.C.T. e corrispondenti articoli 41 I.P.C.L. e 26 All. 1 I.S.P.A.T.. Il Personale di Accompagnamento (PdA) deve avvisare i viaggiatori e gestire eventuali situazioni di panico. Arresto del treno in galleria per incidente, incendio o cause esterne 1) Comunicazioni al DM a cura del Personale del Treno (PdT) Al manifestarsi dell evento, l agente del treno (PdC e/o PdA) che per primo ne viene a conoscenza dovrà al contempo lanciare la chiamata di emergenza con il terminale GSM-R, nel rispetto di quanto riportato nella Sez. I Parte II N.E.A.T. (Vol. II N.C.R.) e nell All. 3 I.S.P.A.T., e darne immediata comunicazione, oltre che al restante personale del treno, al DM di una delle stazioni abilitate limitrofe (comunicando nome, qualifica, postazione telefonica utilizzata o numero di telefonia mobile) e dovrà precisare, dettagliando nella maniera più esatta possibile: dati identificativi del treno e scenario incidentale, con particolare riferimento all eventuale presenza di fiamme, fumi, spargimento di sostanze pericolose, viaggiatori feriti, altri treni coinvolti, ecc.; la posizione del treno rispetto all'imbocco della galleria (n nicchia più vicina o progressiva chilometrica). Inoltre, dovrà eventualmente specificare: il numero di identificazione ed il codice delle merci trasportate (n ONU e di pericolo, nel caso di merci pericolose), eventuali iscrizioni o etichette di pericolo applicate al carro, effetti/sintomi riscontrati; necessità della locomotiva di soccorso (preavviso di richiesta); necessità del carro di soccorso; necessità della disalimentazione della linea elettrica aerea di contatto; necessità di trasbordo in galleria; necessità di evacuazione; prima valutazione del numero delle persone eventualmente coinvolte; necessità di interventi di soccorso esterni a FS (VV.FF., autoambulanze, ecc.). Per la richiesta di successive ulteriori notizie il DM farà riferimento, possibilmente, al Capotreno, o a chi ne svolge le funzioni. Per tale motivo la protezione del treno fermo in linea, qualora prevista (spezzamento o dimezzamento), dovrà essere affidata, possibilmente, ad altro agente. In caso di guasto delle telecomunicazioni, al fine di consentire l organizzazione del soccorso eventualmente necessario, il PdT del treno fermo deve individuare il mezzo più idoneo per avvisare quanto prima il DM. Le principali utenze telefoniche sono elencate nella sezione 4.20 FL. 2) Ulteriori compiti del personale del treno Il PdC dovrà provvedere allo spegnimento di tutti o parte dei motori termici (garantendo le procedure per l immobilizzazione del materiale rotabile). Il PdA, per quanto possibile, si adopererà per mantenere chiuse le porte, tenere informati i viaggiatori sulle cause e probabile durata della sosta nonché per l eventuale gestione del panico. In presenza di fumi dovrà provvedersi anche allo spegnimento dell impianto di climatizzazione; in tale evenienza dovrà essere richiamato, attraverso opportuni annunci ai viaggiatori, il divieto di fumare in tutto il treno e durante le operazioni di evacuazione EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 06/2014 AN 06/2014 RM 28 1

50 Inoltre, il PdA si dovrà attivare per dissuadere i viaggiatori dall utilizzo dei cellulari al fine di lasciare i limitati canali di comunicazione a disposizione degli addetti alla gestione dell emergenza. Se l incidente occorso è tale da rendere prioritaria l evacuazione delle persone e non sia possibile proseguire con il proprio convoglio, neanche ricorrendo al dimezzamento, il Capotreno dovrà valutare ogni opportunità di evacuazione dandone immediato avviso ai viaggiatori, richiamandoli al rispetto delle cautele che le precarie condizioni richiedono. Nel caso di avaria che interessi solo alcuni dei rotabili in composizione, il Capotreno, se ritenuto opportuno, può disporre per il dimezzamento, previo benestare del DM. Nel caso di incendio di modeste dimensioni, il PdT tenterà di spegnerlo con i mezzi disponibili a bordo. Qualora l incendio assuma dimensioni non più controllabili con i mezzi a bordo e le condizioni ambientali diventino proibitive per la salute e/o vita delle persone, si dovrà provvedere, previo benestare del DM, all immediato dimezzamento del treno proseguendo fino alla successiva stazione con la parte di treno non coinvolta dalle fiamme. Nel caso di treno viaggiatori sarà provveduto al trasbordo delle persone sul materiale dimezzato che prosegue. Nel caso di deragliamento di uno o più rotabili del proprio treno, l agente che per primo viene a conoscenza dell evento deve immediatamente azionare il freno di emergenza ed avvisare il PdC. Il Capotreno disporrà il dimezzamento del treno per ricoverare in stazione, previo benestare del DM, i rotabili non coinvolti nel deragliamento e consentire, quindi, l evacuazione dei passeggeri dalla galleria e l arrivo del carro soccorso in prossimità dei rotabili deragliati. Nel caso di treni viaggiatori con locomotiva in coda, trasferiti i viaggiatori sui rotabili prossimi al locomotore e non interessati dall inconveniente, si dovrà provvedere alla retrocessione del treno dimezzato, come in seguito descritto. 3) Disalimentazione della linea TE per esigenze urgenti attinenti l incolumità delle persone Avuta conferma della disalimentazione con dispaccio dal DM, il PdC del treno incidentato dovrà, su richiesta del DM stesso, applicare entrambi i fioretti di messa a terra in dotazione alla locomotiva. Dell applicazione di tali dispositivi ne dovrà dare conferma con dispaccio al DM. 4) Norme da osservare per il dimezzamento di un treno in galleria Qualora occorra provvedere al dimezzamento di un treno in galleria a seguito di un evento incidentale (incendio, deragliamento o esplosione) dovranno essere osservate le norme previste dall articolo 23/13 RCT e corrispondenti articoli 40/12 IPCL e 25/16 All. 1 I.S.P.A.T., in analogia al caso di treno fermo in linea per insufficiente sforzo di trazione, con le seguenti precisazioni: a) Treni viaggiatori Il dimezzamento deve essere immediatamente attuato dal PdT per consentire la prosecuzione o la retrocessione. Per la retrocessione anche di una parte del convoglio il PdT si atterrà a quanto previsto dall art. 23 comma 8 e 9 R.C.T. e corrispondenti articoli 40 comma 6, 7 e 8 I.P.C.L. e 25 comma 10, 11 e 12 All. 1 I.S.P.A.T.. Se le comunicazioni con il DM non fossero possibili ed il dimezzamento si rendesse necessario per la salvaguardia della vita e/o salute delle persone, il provvedimento per il movimento di prosecuzione o di retrocessione dovrà essere attuato d iniziativa dal Capotreno, facendo precedere il convoglio da un agente con segnale di arresto a mano EDIZIONE DICEMBRE CC 28/2008

51 I viaggiatori presenti nella parte impossibilitata alla fuoriuscita dalla galleria devono essere fatti spostare nella prima parte che evacuerà la galleria. In tale operazione dovrà essere prestata la massima attenzione al fine di non compromettere l incolumità dei viaggiatori stessi. Se le comunicazioni non fossero possibili e l operazione di spostamento dei viaggiatori non potesse avvenire dall interno del convoglio, il PdT si dovrà attivare affinché i viaggiatori utilizzino le banchine di sicurezza previste in galleria. Qualora il dimezzamento fosse attuato per cause che possono compromettere la vita e/o salute delle persone, al fine di accelerare le operazioni il PdA dovrà invitare i viaggiatori che devono spostarsi a rinunciare ai propri bagagli. Il proseguimento fino alla prima stazione potrà avvenire senza alcuna ulteriore formalità. Qualora la situazione di pericolo fosse peggiorata al punto da compromettere la vita e/o salute delle persone e non risultasse possibile comunicare con il DM, lo spostamento per il tratto strettamente indispensabile della prima parte del convoglio potrà avvenire soltanto facendola precedere da un agente con segnale di arresto a mano a 1200 metri. Nel caso di treni con mezzo di trazione ubicato in coda, il ricovero è possibile soltanto per retrocessione e la parte che rimane in linea dovrà adeguatamente essere immobilizzata ricorrendo ad ogni mezzo utile allo scopo, in conformità con le norme regolamentari vigenti. Si potrà omettere il presenziamento della stessa se le condizioni esistenti nella galleria risultano proibitive per la salute del personale. La retrocessione di un convoglio fermo in galleria deve avvenire nel rispetto delle norme contenute negli artt. 23 RCT, 40 IPCL e 65 PGOS. b) Treni merci Dovranno essere lasciati in composizione alla parte che proseguirà la marcia tutti i rotabili in grado di proseguire, provvedendo al taglio del convoglio in corrispondenza dei rotabili direttamente coinvolti nell evento incidentale. Il PdC dovrà ovviamente provvedere all immobilizzazione della parte da lasciare in galleria. Ai fini del ricovero della parte del convoglio libera da impedimenti e del presenziamento della parte lasciata in galleria sono validi gli stessi principi descritti per i treni viaggiatori. 5) Norme da osservare per la retrocessione di un treno di un treno fermo in galleria La retrocessione di un convoglio fermo in galleria deve avvenire nel rispetto delle norme contenute negli articoli 23 R.C.T., 40 I.P.C.L., 25 All. 1 I.S.P.A.T. e 65 P.G.O.S.. In caso di imminente pericolo, il Capotreno potrà disporre d iniziativa la retrocessione dei treni viaggiatori adottando ogni cautela del caso. In particolare, qualora il movimento di retrocessione dovesse superare una estesa di 500 metri o un precedente segnale di blocco, il convoglio dovrà essere preceduto da un agente con segnale di arresto a mano ad una distanza di almeno 1200 metri, salvo diversa autorizzazione da parte del DM. La retrocessione del convoglio in assenza di autorizzazione del DM può avvenire per il tratto strettamente indispensabile alla salvaguardia della salute e/o vita delle persone. Nel caso di treno viaggiatori con locomotiva in testa dovrà provvedersi affinché la coda del convoglio sia presenziata da un agente con il compito di azionare il freno d emergenza per l arresto del treno in retrocessione in caso di necessità. In ogni caso, qualora la retrocessione prosegua fino alla stazione precedente, dovranno essere presi accordi con il DM interessato per l individuazione del binario di ricevimento EDIZIONE DICEMBRE CC 28/

52 Sez FL AUTORIZZAZIONE ALLA PARTENZA CON COMUNICAZIONE REGISTRATA DEL REGOLATORE DELLA CIRCOLAZIONE In questa sezione è riportato, secondo l ordine alfabetico, l elenco delle stazioni relative al FL, munite di segnali di partenza comuni a più binari, nelle quali la partenza del treno è subordinata all autorizzazione del regolatore della circolazione nei casi previsti dal Regolamento sui segnali in uso sulla infrastruttura ferroviaria nazionale. Stazione Valle dell Aniene- Mandela- Sambuci Binari muniti di segnale di partenza comune III - IV Segnalamento integrativo No Destinazione o senso di marcia Roma Sulmona EDIZIONE DICEMBRE CT 09/2014

53 Sez FL UBICAZIONE POSTI TELEFONICI IN LINEA Nel prospetto seguente sono elencati tutti i posti telefonici esclusi quelli delle località di servizio presenziate o telecomandate. PROGRESSIVE STAZIONI TRATTI DI LINEA CHILOMETRICHE COLLEGATE D/P D/P D/P D/P Roma Prenestina D/P D/P DCO/FR2 PM Lunghezza A D/P D/P D/P D= binario Dispari; P= binario Pari (1) PM Lunghezza A Sulmona (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) Limitrofe abilitate (1) Fermata di Vicovaro; (2) Fermata di Arsoli; (3) Fermata di Colli di M. Bove; (4) Fermata di Sante Marie; (5) Fermata di Villa S.Sebastiano; (6) Fermata di Cappelle-M.; (7) Fermata di Paterno-S.P. PB n 23; (8) Fermata di Cerchio; (9) Fermata di Goriano-S.; (10) Fermata di Prezza; (11) Fermata di Bugnara EDIZIONE DICEMBRE CT 10/

54 Sez FL PRINCIPALI UTENZE TELEFONICHE Numero associato Località di servizio telefonia mobile GSM-R D.M. Op. ACC Roma Termini D.M. Roma Tiburtina D.M. Roma Smistamento D.M. Roma Prenestina D.M. P.M. Lunghezza Aniene D.M. Bagni di Tivoli D.M. Guidonia Montecelio S.Angelo D.M. Marcellina - Palombara D.M. Tivoli D.M. Castel Madama D.M. Valle dell Aniene Mandela - Sambuci D.M. Roviano D.M. Carsoli D.M. Scurcola Marsicana D.M. Tagliacozzo D.M. Avezzano D.M. Celano - Ovindoli D.M. Collarmele D.M. Carrito Ortona D.M. Cocullo D.M. Anversa Villalago - Scanno D.M. Sulmona Altre utenze telefoniche Numero telefono FS GSM-R D.C.COORD. MOV.TO ROMA 970/ D.C.COORD. INFRAST.RE ROMA 970/ D.C. NODO (ROMA) 970/ D.C.O./S.C.C. ROMA BAGNI DI TIVOLI D.C. BAGNI DI TIVOLI AVEZZANO 970/ NUCLEO TERR.LE M3M40 - ROMA 970/ / D.C.O. AVEZZANO (Avezzano - Roccasecca) 970/832/ DOTE Roma Prenestina (Nodo di Roma) 970/ DOTE Ancona (Sulmona (i) Pescara) EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 09/2014

55 Sez FL LINEE SULLE QUALI SONO ATTIVI PARTICOLARI SISTEMI DI COLLEGAMENTO TERRA - TRENO Linea o tratti di linea Roma Prenestina / bin Piazzale Est Tiburtina - Sulmona Roma Termini Roma Prenestina Roma Tiburtina Roma Prenestina (Interc AV) Chiamata emergenza sistema GSM-R utilizzabile X X X 115 EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2014 AN 06/2014 RM 31

56 Sez FL LINEE SULLE QUALI E AMMESSO LO SCAMBIO DI COMUNICAZIONI VERBALI REGISTRATE FRA IL REGOLATORE DELLA CIRCOLAZIONE E L AGENTE DI CONDOTTA Sulle linee e i tratti di linea e nelle località di servizio sotto indicati è ammesso lo scambio di comunicazioni verbali registrate fra il regolatore della circolazione e l agente di condotta nei casi e con le modalità previste dalle apposite procedure di interfaccia. LINEA Sulmona Roma Prenestina (Piazzale Est Roma Tiburtina) Roma Prenestina Roma Termini Roma Prenestina Roma Tiburtina (Interconnessione Linee DD - AC/AV) TRATTO DI LINEA Bagni di Tivoli (e) - Roma Prenestina (i) Roma Prenestina (i) - Roma Termini (i) Roma Prenestina (i) - Roma Tiburtina (i) LOCALITA DI SERVIZIO P.M. Lunghezza Aniene Roma Prenestina Roma Prenestina Roma Termini Roma Prenestina Roma Tiburtina EDIZIONE DICEMBRE CT 09/2014

57 pagina disponibile per futuri aggiornamenti EDIZIONE DICEMBRE CT 09/

58 pagina disponibile per futuri aggiornamenti EDIZIONE DICEMBRE CT 09/2014

59 D.D. 1 Firenze 3 2 Settebagni 2 L.L. Cap. 5 FL Fara Sabina Monterotondo P.M.Nord R.Smistamento GRAFICO SCHEMATICO DEL NODO DI ROMA Grafico schematico con indicatori di direzione Legenda Linee PRINCIPALI Linee di CINTURA Linee di RACCORDO fra gli Scali di ROMA ROMA SMISTAMENTO P.M.Salario R.Smistamento L.L. Seg.Prot LL RM Tib. ROMA 2 TIBURTINA 2 1 Seg.P.INT DD RM Tib L. Merci Bivio/PC Nuovo Salario PM Cab.C R.Smistamento Roma Prenestina Piazzale Est.Tib.na 1 2 Seg.Prot. RM Tib. P.M. Lunghezza Aniene Bagni di Tivoli 1 2 Guidonia Avezzano Napoli Linea ROMA-NAPOLI AC/AV DD 1 2 Roma O.M.A.V. Dep. S.Lorenzo Posto Vallone Rimessa Vallone LL 13 Linea Locale Parco 3 Fascio Parco Prenestina 2 Vetture 1 Indipendente Casilina Roma Ciampino 3 4 Frascati Cassino Albano Velletri Formia-G Segn.Prot. Tuscolana Roma Termini Segn.Prot. Tuscolana Tuscolana Roma Ostiense Roma S.Pietro Roma Galeria Ponte Maccarese 1 2 Aeroporto Fiumicino Grosseto Cesano Viterbo EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

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61 Cap. 6 FL LINEE FL (SENSO DISPARI) SULMONA - ROMA PRENESTINA / Piazzale Est Tiburtina ROMA PREN.NA - ROMA TIB.NA (Interc. Linee AC/AV - DD) (*) ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI (*) Sez. 6.1 FL SCHEMA UNIFILARE (Senso Dispari) L.L. D.D. ROMA TIBURTINA ROMA PRENESTINA Piazzale Est Tiburtina (a) ROMA TERMINI ROMA PRENESTINA NAPOLI AC/AV P.M. LUNGHEZZA A. ROCCASECCA 1 2 AVEZZANO CARPINONE 1 2 SULMONA L' AQUILA PESCARA (*) Su tale tratto di linea, nello stesso senso di marcia, possono circolare treni Pari e Dispari. (a) Località di servizio ricadente nell'ambito della stazione di Roma Prenestina EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

62 Sez. 6.2 FL FIANCATA DI LINEA (Senso Dispari) Linea SULMONA - ROMA tratta SULMONA - AVEZZANO Grado di frena tura Velocità massima Km/h A B C Progressive chilometriche LOCALITÁ DI SERVIZIO III ,94 SULMONA I 3 I 8 III 6 VI V P.L.A. Km Cippo Km. 169,000 P.L.A. Km.166,557 P.L.A. Km.165, ,62 Bugnara Cippo Km. 165, Sboc.G.Del Duca Km. 162, ,88 Anversa Cippo Km. 160, Cippo Km. 157, ,40 Prezza Cippo Km. 149, ,36 Goriano Cippo Km. 144, ,37 Cocullo Cippo Km. 141, ,78 Carrito 131,73 Pescina P.L.A. Km Cippo Km. 130, ,80 Collarmele Cippo Km. 124, ,10 Cerchio 121,47 Aielli P.L.A Km Cippo Km. 121, ,71 Celano Cippo Km. 117,000 P.L.A Km P.L.A Km ,37 Paterno Cippo Km. 109, ,08 AVEZZANO EDIZIONE DICEMBRE CT 10/2012

63 SULMONA - ROMA III AVEZZANO Cappelle Scurcola M. Villa S.Sebastiano VIII Tagliacozzo Sante Marie IX 70 Colli di M.Bove Carsoli V Oricola P. VIII Riofreddo Arsoli Roviano V Valle dell'aniene-m.-s. Vicovaro Castel Madama Tivoli Marcellina - Palombara

64 Sez. 6.2 FL FIANCATA DI LINEA (Senso Dispari) Linea SULMONA - ROMA PRENESTINA/ Piazzale Est Tiburtina segue tratta Marcellina-P - ROMA Linea Diramata: ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA (Interc. AC/AV-DD) Grado Velocità massima Grado Velocità massima Velocità massima Grado Velocità massima Grado di di Km/h Km/h Progressive LOCALITÁ di di Km/h Km/h frena frena frena frena DIRETTA DIRAMATA chilometriche DI SERVIZIO BIN.DESTRA DIRAMATA BIN.DEST/ILLEG.DIRETTA tura tura tura tura A B C A B C P A B C P A B C V ,68 Marcellina - Palombara P.L.A Km. 28, ,90 Guidonia Cippo Km. 22,000 20,55 Bagni di Tivoli Cippo Km. 19,000 IV Cippo Km. 16,000 15,36 P. M. LUNGHEZZA ANIENE IV 14,92 Lunghezza Cippo Km. 14, ,01 Salone Cippo Km. 11, ,77 9,65 La Rustica U.I.R. La Rustica Città 7,85 Tor Sapienza Cippo Km. 7, ,69 P. Togliatti 5,29 Serenissima II ,98 Sb. Galleria Serenissima II 4,25 ROMA PRENESTINA 2,09 V V 6 0,00 3,40 Dev. Interc. AV (a) IV IV 4,51 4,25 2,94 ROMA TIBURTINA ROMA PRENESTINA III Cippo Km. 2, III 0,00 ROMA PRENESTINA Piazzale Est Tiburtina (b) (a) Ricade nell'ambito dell'itinerario di arrivo esterno della stazione di Roma Tiburtina; sul binario di destra è ubicato alla prog. Km.0+000/3+419 (b) Località di servizio costituita da due binari tronchi "decentrati" muniti di marciapiede, ricadenti nell'ambito della stazione di Roma Prenestina EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012

65 Sez. 6.2 FL FIANCATA DI LINEA Linea ROMA TIBURTINA - ROMA SMISTAMENTO (Linea Lenta) (PER MEMORIA) Linea Merci ROMA TIBURTINA - ROMA SMISTAMENTO (PER MEMORIA) Linea ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI Grado di frena tura Velocità massima Velocità massima km/h Progressive LOCALITA' Km/h chilometriche DI SERVIZIO B.DI DESTRA A B C A B C Grado di frena tura IV ,25 ROMA PRENESTINA IV 5 0,00 ROMA TERMINI EDIZIONE DICEMBRE CT 11/

66 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE (Senso Dispari) Linea SULMONA - ROMA PRENESTINA/Piazzale Est Tiburtina Trazione elettrica a 3 Kv c.c. Esercizio con DC da Avezzano a Bagni di Tivoli (Sede a Roma) Esercizio con CTC/SCC da Bagni di Tivoli a Rm Prenestina/Piazz. Est Tib. (Sede DCO a Roma) Progressi ve chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari (da Pescara) ,937 SULMONA 34 (per Carpinone) 169,059 2,878 P.L.A. Segn. Km 169, ,000 0,059 Cippo 166,557 2,443 P.L.A. (Segn.km Disp.Com.km ) 165,729 0,828 P.L.A. (Segn.km Disp.Com.km ) ,616 0,113 Bugnara 165,000 0,616 Cippo 162,396 2,604 Sbocco gall. Del Duca 161,980 0,416 P.L. Segn. Prot. Anversa Villalago Scanno ,884 0,096 Anversa - Villalago Scanno ,000 1,884 Cippo 157,000 3,000 Cippo 2 C 15 G B O ,398 1,602 Prezza 149,000 6,398 Cippo 148,362 0,638 Goriano Sicoli ,523 3,839 Imbocco gall. Pietrafitta 144,000 0,523 Cippo ,374 1,626 Cocullo ,778 0,596 P.L. Segn. Part. Cocullo ,350 0,428 Imbocco gall. Carrito 141,000 0,350 Cippo ,000 1,000 Culmine gall. Carrito 136,989 3,011 P.L. Segn. Prot. Carrito Ortona 136,778 0,211 Carrito - Ortona (a) ,729 5,049 Pescina 130,564 1,165 P.L.A. (Segn.km Disp.Com.km ) 130,000 0,564 Cippo 129,488 1,076 P.L. (b) (a) In regime di "Impresenziato" il segnale di protezione ed il segnale di partenza del binario di corretto tracciato sono sussidiati rispettivamente dalle segnalazioni ausiliarie ("D" e "A" luminose) di cui all'art. 48ter R.S. (b) P.L. temporaneamente chiuso all'esercizio per motivi tecnici EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

67 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE Segue linea SULMONA - ROMA Progressi ve chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,488 P.L ,802 2,686 Collarmele ,156 0,646 P.L. Segn. Part. Collarmele 124,000 2,156 Cippo 123,097 0, ,471 1,626 Cerchio Aielli 121,375 0,096 P.L.A. Segn.Km Disp.Com. km ,000 0,375 Cippo 118,690 2,310 P.L. Segn. Prot. Celano Ovindoli 118,315 0,375 P.L. Segn. Prot. Celano Ovindoli (a) ,713 0,602 Celano - Ovindoli ,545 0,168 P.L. Segn. Part. Celano 117,000 0,545 Cippo 116,607 0,393 P.L.A. Segn. Part. Celano 115,645 0,962 P.L.A. Segn. Part. Celano 115,082 0,563 P.L.A. Segn. Part. Celano 112,723 2,359 P.L.A. Segn. Km 113,00 - Disp. Com. km 116,00 112,711 0,012 Rilev.Temp.Boccole (R.T.B) 112,002 0,709 P.L.A. Segn. Km 113,00 - Disp. Com. km 116, ,367 0,635 Paterno-S.Pelino (b) ,244 0,123 P.L. Segn. P.B. n ,314 0,930 P.L. Segn. P.B. n ,110 0,204 P.L. Segn. P.B. n ,000 1,110 Cippo 107,080 1,920 AVEZZANO 22 (Per Roccasecca) 106,000 1,080 Cippo 2 (1) ,754 4,246 Cappelle - Magliano - 101,623 0,131 P.L.A. Segn. Km 101,700-Disp.Com. Km 104, ,000 0,623 Cippo 100,022 0,978 P.L. Segn. Prot. Scurcola Marsicana ,302 0,720 Scurcola Marsicana ,065 0,237 P.L. Segn. Prot. Scurcola Marsicana 98,063 1,002 P.L. Segn. Part. Scurcola Marsicana 97,558 0,505 P.L. Segn. Part. Scurcola Marsicana (a) Regime di chiuso con apertura a richiesta. (b) In regime di "impresenziato" il segnale del P.B. n 23 è sussidiato dalla segnalazione ausiliaria "A" luminosa di cui all'art.48 ter R.S. (1) Segnale di partenza del binario di corsa collegato con R.T.B. Km EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

68 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE Segue linea SULMONA - ROMA Grado di prestazione Ascesa Progr. chilometriche Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,558 P.L. Segn. Part. Scurcola Marsicana 10 96,249 1,309 Villa S.Sebastiano 96,000 0,249 Cippo 95,336 0,664 P.L.A. Segn. Km 95,400 94,550 0,786 P.L.A. 94,156 0,394 P.L.A. Disp.Com. Km 98,700 93,137 1,019 P.L. Segn. Part. Scurcola Marsicana 92,462 0,675 P.L. Segn. Part. Scurcola Marsicana 91,742 0,720 P.L. Segn. Prot. Tagliacozzo ,167 0,575 Tagliacozzo 21 88,900 2,267 Culmine gall. Grottelle 88,640 0,260 Sbocco gall. Grottelle 25 86,706 1,934 Sante Marie ,530 1,176 Imbocco gall. M.Bove 82,000 3,530 Cippo 0 80,930 1,070 Colli di Monte Bove ,531 6,399 Carsoli ,000 0,531 Cippo 70,305 3,695 P.L.A. Segn. Km 70,370 Disp.Com. Km ,954 0,351 Oricola - Pereto 67,790 2,164 Riofreddo 65,529 2,261 Arsoli 5 61,801 3,728 Roviano ,412 0,389 Dev. U ,450 6,962 P.L. Segn. Part. Roviano (a) 53,948 0,502 P.L. Segn. Prot. Valle dell'aniene-m.-s. 53,651 0,297 Valle dell'aniele - Mandela - Sambuci (a) Regime di chiuso con apertura a richiesta EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

69 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE Segue Linea SULMONA-ROMA Grado di prestazione Ascesa Progr. chilometriche Distanze parziali LOCALITA' DI SERVIZIO Posti di Blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,651 Valle dell'aniene - Mandela - Sambuci ,537 3,114 Vicovaro ,303 3,234 Castel Madama 11 (a) ,178 0,125 P.L. Segn. Part. Castel Madama 45,942 1,236 P.L.A. Segn. Part. Castel Madama 44,000 1,942 Cippo 43,451 0,549 Rilev.temp.Boccole (RTB) 40,000 3,451 Cippo ,573 Tivoli 10 (1) ,357 2,216 P.L. (b) 34,000 3,357 Cippo 33,786 0,214 P.L. Segn. Prot. Marcellina-Palombara 33,679 0,107 Marcellina- Palombara ,096 5,583 P.L.A. Segn. Km 28,300-Disp.Com. Km 31,320 26,281 1,815 P.L. Segn. Prot. Guidonia-Montecelio-S.Angelo 11 25,904 0,377 Guidonia-Monte= celio-s.angelo ,552 0,352 P.L. Segn. Part. Guidonia-Montecelio-S.Angelo 24,911 0,641 P.L. Segn. Part. Guidonia-Montecelio-S.Angelo 23,442 1,469 P.L. Segn. Part. Guidonia-Montecelio-S.Angelo 22,911 0,531 P.L. Segn. Part. Guidonia-Montecelio-S.Angelo 22,000 0,911 Cippo 21,616 0,384 P.L. Segn. Part. Guidonia-Montecelio-S.Angelo 20,729 0,887 P.L. Segn. Prot. Bagni di Tivoli 6 20,546 0,183 Bagni di Tivoli ,000 1,546 Cippo 18,252 0,748 P.L.A. Segn. Part. Bagni di Tivoli 16,000 2,252 Cippo ,360 0,640 P. M. LUNGHEZZA ANIENE (2) 421 (c) (a) In regime di "Impresenziato" il segnale di protezione ed il segnale di partenza del binario di corretto tracciato sono sussidiati rispettivamente dalle segnalazioni ausiliarie ("D" e "A" luminose) di cui all'art. 48 ter R.S.. (b) Regime di chiuso con apertura a richiesta. (c) "Inizio zona codificata" alla progressiva Km. 15,230. (1) Segnale di partenza del binario di corsa collegato con R.T.B. Km (2) La progressiva chilometrica attribuita al PM Lunghezza A. corrisponde alla punta del deviatoio della comunicazione di passaggio dal semplice al doppio binario impegnato di punta dai treni dispari. L'ACEI di detto PdS è ubicato nel fabbricato di servizio con asse alla progressiva Km Il PM Lunghezza A. è dotato di un binario tronco lato Sulmona, non atto al Servizio Viaggiatori, munito di segnale di partenza con avviso accoppiato. Vedasi "Disposizioni Varie per Località di Servizio EDIZIONE DICEMBRE CT 09/

70 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE (Senso Dispari) Segue Linea SULMONA - ROMA PRENESTINA/Piazzale Est Tiburtina Esercizio con DC da Avezzano a Bagni di Tivoli (Sede a Roma) Esercizio con CTC/SCC da Bagni di Tivoli a Roma Prenestina/Piazz Est Tib (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI SINISTRA / LEGALE Progress ive chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari P. M. LUNGHEZZA ,360 0,640 ANIENE (1) ,923 0,437 Lunghezza 14,764 0,159 P ,000 0,764 Cippo Km. 14,000 13,406 1,358 P417 12,456 0,950 P415 12,018 0,438 Salone 11,506 0,512 P413 11,000 0,506 Cippo Km. 11,000 10,773 0,227 La Rustica U.I.R. 10,435 0,338 P411 9,648 0,787 La Rustica Città 9,480 0,168 P409 8,420 1,060 P ,852 0,568 Tor Sapienza 7,320 0,532 P405 7,000 0,320 Cippo Km. 7,000 6,694 0,306 P. Togliatti 6,220 0,474 P403 5,288 0,932 Serenissima 4,982 0,306 Sbocco Gall. Serenissima (a) ,256 0,726 ROMA PRENESTINA (b) ,941 0,000 (per Roma Termini) (per Roma Tiburtina) 2,000 0,941 Cippo Km. 2,000 ROMA PRENESTINA 0,000 2,000 Piazzale Est Tiburtina (d) (e) (1) La progressiva chilometrica attribuita al PMLunghezza A. corrisponde alla punta del deviatoio della comunicazione di passaggio dal semplice al doppio binario, incontrato di punta dai treni dispari. L'ACEI di detto PdS è ubicato nel fabbricato di servizio con asse alla progressiva Km Il PM Lunghezza A. è dotato di un binario tronco lato Sulmona, non atto al Servizio Viaggiatori, munito di segnale di partenza con avviso accoppiato. (Vedasi "Disposizioni Varie per Località di Servizio"). (a) "Inizio zona codificata" alla progressiva Km (b) Stazione munita di Segnalamento plurimo di Protezione. Vedi "Disposizioni varie per Località di Servizio". (c) "Fine zona codificata" alla progressiva Km (d) Località di servizio costituita da due binari tronchi "decentrati" muniti di marciapiede, ricadenti nell'ambito della stazione di Roma Prenestina. (e) Fine SCMT al segnale di arresto del paraurti di Roma Prenestina/Piazzale Est Tiburtina. (c) EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

71 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE (Senso Dispari) Segue Linea SULMONA - ROMA PRENESTINA/Piazzale Est Tiburtina Esercizio con DC da Avezzano a Bagni di Tivoli (Sede a Roma) Esercizio con CTC/SCC da Bagni di Tivoli a Roma Prenestina/Piazz Est Tib (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI DESTRA / ILLEGALE Progressive chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,360 0,640 P. M. LUNGHEZZA ANIENE (1) 404d (a) ,923 0,437 Lunghezza 15 14,000 0,923 Cippo Km. 14,000 12,018 1,982 Salone 11,000 1,018 Cippo Km. 11,000 10,773 0,227 La Rustica U.I.R. 9,648 1,125 La Rustica Città 8,107 1,541 Raccordo Militare 5 7,852 0,255 Tor Sapienza Protetto dal Segn. Prot. del P.M. Lunghezza A (o dal segnale di partenza del I Bin. Tronco) 7,000 0,852 Cippo Km. 7,000 6,694 0,306 P. Togliatti 5,288 1,406 Serenissima 4,982 0,306 Sbocco Galleria Serenissima (b) 3 2,941 (per Roma Termini) (c) (per Roma Tiburtina) 2,000 0,941 Cippo Km. 2,000 ROMA PRENESTINA 0,000 2,000 Piazzale Est Tiburtina (d) (e) (1) La progressiva chilometrica attribuita al PM Lunghezza A. corrisponde alla punta del deviatoio della comunicazione di passaggio dal semplice al doppio binario, incontrato di punta dai treni dispari. L'ACEI di detto PdS è ubicato nel fabbricato di servizio con asse alla progressiva Km Il PM Lunghezza A. è dotato di un binario tronco lato Sulmona, non atto al Servizio Viaggiatori, munito di segnale di partenza che non fornisce indicazioni di avviso. Vedi "Disposizioni Varie per Località di Servizio" (a) "Inizio zona codificata" alla progressiva Km (b) Stazione munita di Segnalamento plurimo di Protezione. Vedi "Disposizioni Varie per Località di Servizio". (c) "Fine zona codificata" alla progressiva Km (d) Località di servizio costituita da due binari tronchi "decentrati" muniti di marciapiede, ricadenti nell'ambito della di Roma Prenestina. (e) Fine SCMT al segnale di arresto del paraurti di Roma Prenestina/Piazzale Est Tiburtina. 1-4,256 0,726 ROMA PRENESTINA EDIZIONE DICEMBRE CT 06/

72 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE Linea Merci ROMA TIBURTINA - ROMA SMISTAMENTO (PER MEMORIA) Linea ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI (*) Trazione elettrica a 3 Kv c.c. - Esercizio con CTC/SCC (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI SINISTRA Progressi ve chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari (da Sulmona) 4,256 - ROMA PRENESTINA (per Roma Tiburtina) 2,590 1,666 Segn. Prot. EST (1) (2) 0,000 2,590 ROMA TERMINI (3) (4) O (1) Segnale "fine zona codificata" ubicato alla progressiva Km (2) Due successivi segnali di protezione (uno esterno e l'altro interno). Al segnale di protezione EST è accoppiato l'avviso del successivo segnale di protezione INT. Vedasi "Disposizioni varie relative a località di servizio". (3) Fine SCMT: al segnale di arresto del paraurti di Roma Termini. (4) La limitazione di veloc. a 60 Km/h interessa l'itinerario di arrivo interno ed è imposta dai segnali fissi. In alcuni casi, in base alle condizioni del percorso, l'aspetto dei segnali stessi può imporre la limitazione di velocità a 30 Km/h. (*) Tratto di linea dove circolano, nello stesso senso di marcia, siai treni Dispari della linea Sulmona-Roma Termini che i treni Pari della linea AC/AV Napoli-Roma (FL 119). 60 B EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

73 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE Linea Merci ROMA TIBURTINA - ROMA SMISTAMENTO (PER MEMORIA) Linea ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI (*) Trazione elettrica a 3 Kv c.c. - Esercizio con CTC/SCC (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI DESTRA Progressiv e chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,256 - (da Sulmona) 2 ROMA PRENESTINA d (per Roma Tiburtina) 2,590 1,666 Segn.Prot.EST 0,000 2,590 ROMA TERMINI (1) B (2) 60 (3) O (4) (1) Segnale "fine zona codificata" ubicato alla progressiva Km (2) Due successivi segnali di protezione (uno esterno e l'altro interno). Al segnale di protezione EST è accoppiato l'avviso del successivo segnale di protezione INT. Vedasi "Disposizioni varie relative a località di servizio". (3) Fine SCMT: al segnale di arresto del paraurti di Roma Termini. (4) La limitazione di veloc. a 60 Km/h interessa l'itinerario di arrivo interno ed è imposta dai segnali fissi. In alcuni casi, in base alle condizioni del percorso, l'aspetto dei segnali stessi può imporre la limitazione di velocità a 30 Km/h. (*) Tratto di linea dove circolano, nello stesso senso di marcia, siai treni Dispari della linea Sulmona-Roma Termini che i treni Pari della linea AC/AV Napoli-Roma (FL 119) EDIZIONE DICEMBRE CT 11/

74 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE Linea ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA (Interconnessione AC/AV-DD) (a) Trazione elettrica a 3 Kv c.c. - Esercizio con CTC/SCC (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI SINISTRA Grado di prestazione Ascesa Progres sive chilometriche Distanze parziali LOCALITA' DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,256 2,095 ROMA PRENESTINA ,403 0,692 Dev. U. (b) 1,102 0,301 Imbocco Galleria 0,994 0,108 Segn. Prot. Est 0,197 0,797 Sbocco Galleria 0,000 3,400 0,197 Dev. Interc. AV (c) (1) 4,505 1,105 ROMA TIBURTINA (a) Su tale tratto, nello stesso senso di marcia, possono circolare treni Pari e Dispari. (b) Fra l'asse del FV di Roma P.na e il Dev. di Uscita della stazione stessa, l'itinerario di partenza è comune all'itinerario di partenza verso Ro (c ) Fra il Dev. Interc. AV e il Segn. Prot. Int di Roma Tib., l'itinerario di arrivo è comune con l'itinerario di arrivo da Roma Termini (DD). (1) Due successivi segnali di Protezione ("EST" - "INT"). Il primo porta accoppiato l'avviso del successivo segnale di Prot. INT. Vedasi "Disposizioni Varie per Località di Servizio". Linea ROMA TERMINI - ATTIGLIANO B. (Lenta). Trazione elettrica a 3 Kv c.c.. Tratta ROMA TIBURTINA - ROMA SMISTAMENTO (PER MEMORIA) EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

75 Sez 6.3 FL: FIANCATA PRINCIPALE Linea ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA (Interconnessione AC/AV-DD) (a) Trazione elettrica a 3 Kv c.c. - Esercizio con CTC/SCC (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI DESTRA Grado di Prestazione Ascesa Progressive Chilometriche Distanze Parziali LOCALITA' DI SERVIZIO Posti di Blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e Capacità Binari ,256 ROMA PRENESTINA 499d 3,609 1,414 0,547 Dev.U. (b) 1,102 0,312 Imbocco Galleria 0,994 0,108 Segn. Prot. Est 0,197 0,797 Sbocco Galleria 0,000 3,419 0,197 Dev. Interc. AV (c) (2) 4,505 1,086 ROMA TIBURTINA (a) Su tale tratto, nello stesso senso di marcia, possono circolare treni Pari e Dispari. (b) Fra l'asse del FV di Roma P.na e il Dev. di Uscita della stazione stessa, l'itinerario di partenza è comune all'itinerario di partenza verso Roma T.ni. (c ) Fra il Dev. Interc. AV e il Segn. Prot. Int di Roma Tib., l'itinerario di arrivo è comune con l'itinerario di arrivo da Roma Termini (DD). (1) Indicatore di direzione soltanto dal III e IV binario. (2) Due successivi segnali di Protezione ("EST" - "INT"). Il primo porta accoppiato l'avviso del successivo segnale di prot. INT. Vedasi "Disposizioni Varie per Località di Servizio". (1) 1 Linea ROMA TERMINI - ATTIGLIANO B. (Lenta). Trazione elettrica a 3 Kv c.c.. Tratta ROMA TIBURTINA - PM SALARIO ROMA SM.TO (PER MEMORIA) EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

76 (per memoria) EDIZIONE DICEMBRE 2003

77 Cap. 7 FL LINEE FL (SENSO PARI) ROMA PRENESTINA / Piazzale Est Tiburtina - SULMONA ROMA TIB.NA - ROMA PREN.NA (Interc. Linee DD - AC/AV) (*) ROMA TERMINI - ROMA PRENESTINA (*) Sez. 7.1 FL: SCHEMA UNIFILARE (Senso Pari) L' AQUILA 1 PESCARA 2 SULMONA AVEZZANO Roccasecca P.M. LUNGHEZZA A. NAPOLI AC/AV 1 2 ROMA PRENESTINA 3 ROMA PRENESTINA Piazzale Est Tiburtina (a) 2 ROMA TERMINI ROMA TIBURTINA D.D. L.L. (*) Su tale tratto di linea, nello stesso senso di marcia, possono circolare treni Dispari e Pari (a) Località di servizio ricadente nell'ambito della stazione di Roma Prenestina EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

78 Sez 7.2 FL FIANCATA DI LINEA (Senso Pari) Linea ROMA PRENESTINA/ Piazzale Est Tiburtina - SULMONA tratta ROMA - Marcellina-P. Linea Diramata ROMA TIBURTINA - ROMA PRENESTINA (Interc. DD-AC/AV) Grado Velocità massima Grado Velocità massima Velocità massima Grado Velocità massima Grado di di di di Km/h Km/h Progressive LOCALITÁ Km/h Km/h frena frena frena frena tura DIRETTA tura DIRAMATA chilometriche DI SERVIZIO BIN.DESTRA DIRAMATA tura BIN.DESTRA/ILL.DIRETTA tura A B C A B C P A B C P A B C III ROMA PRENESTINA III 0,00 Piazzale Est Tiburtina I Cippo Km. 2, I 2 2,94 4,25 ROMA PRENESTINA I ,50 ROMA TIBURTINA I 4 VI ,42 Dev. Interc. AV (b) VI 0,00 2,06 4,25 ROMA PRENESTINA III ,98 Imb. Galleria Serenissima III 4 5,29 6,69 Serenissima P. Togliatti Cippo Km. 7, ,85 Tor Sapienza 9,65 La Rustica Città 10,77 La Rustica U.I.R. IV Cippo Km. 11, IV 12,01 Salone I Cippo Km. 14, I 4 14,92 15,36 Lunghezza P. M. LUNGHEZZA ANIENE I Cippo Km. 16,000 P.L.A Km. 18, Cippo Km. 19,000 Bagni di Tivoli Cippo Km. 22,000 20, ,90 Guidonia P.L.A Km. 28,096 33,68 Marcellina-Palombara (a) Località di servizio costituita da due binari tronchi "decentrati" muniti di marciapiede, ricadenti nell'ambito della stazione di Roma Prenestina. (b) Ricade nell'ambito dell'itinerario di partenza esterno della stazione di Roma Tiburtina; sul binario di destra è ubicato alla progressiva Km / EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012

79 Sez 7.2 FL FIANCATA DI LINEA Linea ROMA - SULMONA segue tratta Marcellina-P. - AVEZZANO Grado di frena tura Velocità massima Km/h A B C Progressive chilometriche LOCALITÁ DI SERVIZIO I ,68 Marcellina-Palombara Cippo Km. 34,000 39,57 Tivoli Cippo Km. 40, Cippo Km. 44,000 47,30 Castel Madama III 8 50,54 53,65 Vicovaro Valle dell'aniene-m.-s Dev. Ingresso 61,80 Roviano 65,53 Arsoli I ,79 Riofreddo VI 69,95 Oricola-Pereto P.L.A Km III Cippo Km. 74,000 74,53 Carsoli 80,93 Colli di Monte Bove Imb.g. M.Bove Km. 81,590 VIII 75 Cippo Km. 82,000 86,70 Sante Marie Imb.g. Grottelle Km. 88,640 Culm.g. Grottelle Km. 88,900 III ,16 Tagliacozzo P.L.A Km P.L.A Km P.L.A Km.95, Cippo Km. 96,000 96,25 99,30 Villa S. Sebastiano Scurcola Cippo Km.101, ,75 Cappelle Cippo Km.106, ,08 AVEZZANO 115 EDIZIONE DICEMBRE 2003 CT 2/

80 Sez. 7,2 FL FIANCATA DI LINEA (Senso Pari) Linea ROMA - SULMONA tratta AVEZZANO - SULMONA Grado di frena tura Velocità massima Km/h Progressive chilometriche A B C III ,0 AVEZZANO Cippo Km. 109,000 Paterno 111,37 P.L.A. Km P.L.A. Km P.L.A. Km Cippo Km. 117, ,71 Celano Cippo Km. 121, ,47 P.L.A. LOCALITÁ DI SERVIZIO Km Aielli I 6 123,10 Cerchio Cippo Km. 124, ,80 Collarmele Cippo Km. 130,000 P.L.A Km ,73 Pescina VI 136,78 Carrito VIII III VIII Cippo Km. 141, ,37 Cocullo Cippo Km. 144, ,36 Goriano Cippo Km. 149, ,40 Prezza Cippo Km. 157, Cippo Km. 160, ,88 Anversa Imb.G.Del Duca Km. 162, Cippo Km. 165, ,62 Bugnara P.L.A. Km.165,729 P.L.A. Km.166, Cippo Km. 169,000 P.L.A. Km ,94 SULMONA EDIZIONE DICEMBRE CT 10/2012

81 Sez. 7.2 FL FIANCATA DI LINEA Linea Merci ROMA SMISTAMENTO - ROMA TIBURTINA (PER MEMORIA) Linea ROMA SMISTAMENTO - ROMA TIBURTINA (Linea Lenta) (PER MEMORIA) Linea ROMA TERMINI - ROMA PRENESTINA Grado di frena tura Velocità massima km/h Progressive chilometriche LOCALITÁ DI SERVIZIO Velocità massima km/h BIN. DI DESTRA A B C A B C Grado di frena tura V ,00 ROMA TERMINI V 4,25 ROMA PRENESTINA EDIZIONE DICEMBRE CT 11/

82 Sez. 7.3 FL FIANCATA PRINCIPALE (Senso Pari) Linea ROMA PRENESTINA/ Piazzale Est Tiburtina -SULMONA -Trazione elettrica a 3 Kv c.c. Esercizio con CTC/SCC da Roma Prenestina/Piazz. Est R. Tib a Bagni di Tivoli (Sede DCO a Roma) Esercizio con DC da Bagni di Tivoli ad Avezzano (Sede a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO LEGALE / DI SINISTRA Grado di presta - zione Ascesa Progressi ve chilometriche Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari 9 8 0,000 ROMA PRENESTINA Piazzale Est Tiburtina (b) (a) 2,000 2,000 Cippo Km. 2,000 (da Roma Tiburtina) (da Roma Termini) (1) 5 2, ,941 (c) ROMA PRENESTINA 404 4, ,982 0,726 Imb. Galleria Serenissima 5,288 0,306 Serenissima 5,440 0,152 P406 6,530 1,090 P408 6,694 0,164 P. Togliatti 7,000 0,306 Cippo Km. 7,000 7,490 0,490 P410 (d) 10 7,852 0,362 Tor Sapienza 8,107 0,255 Raccordo Militare Protetto dal PBA n ,400 0,293 P412 9,310 0,910 P414 9,648 0,338 La Rustica Città 10,395 0,747 P416 10,773 0,378 La Rustica U.I.R. 11,000 0,227 Cippo Km. 11,000 11,325 0,325 P418 12,018 0,693 Salone 12,255 0,237 P420 13,185 0,930 P422 14,000 0,815 Cippo Km. 14,000 14,115 0,115 P ,923 0,808 Lunghezza 14 15,360 0,437 P. M. LUNGHEZZA ANIENE (e) 50 16,000 0,640 Cippo Km. 16,000 18,252 2,252 P.L.A. 19,000 0,748 Cippo Segn. Km ; Disp. Com. Km ,546 1,546 Bagni di Tivoli ,729 0,183 P.L. Segn. Part. Bagni di Tivoli 21,616 0,887 P.L. Segn. Part. Bagni di Tivoli 11 22,000 0,384 Cippo Km. 22,000 (a) Inizio SCMT dai segnali di Partenza Interni di Roma Prenestina/Piazzale Est Rm Tiburtina (b) Località di servizio costituita da due binari tronchi "decentrati" muniti di marciapiede, ricadenti nell'ambito della stazione di Roma Prenestina. (c) Stazione munita di Segnalamento plurimo di Partenza. Vedi "Disposizioni Varie per Località di Servizio". (d) PBA che può assumere carattere di permissività temporanea cui art. 48/5 R.S. (e) La progressiva chilometrica attribuita al PM Lunghezza A. corrisponde a quella della punta del deviatoio estremo lato Sulmona, facente parte della comunicazione di passaggio dal doppio al semplice binario. L'ACEI di detto PdS è ubicato nel fabbricato di servizio con asse alla progressiva Km Il PM Lunghezza A. è dotato di un binario tronco lato Sulmona, non atto al Servizio Viaggiatori, delimitato da paraurti preceduto da segnale di 1^ ctg permanentemente a via impedita. (Vedasi "Disp. Varie per Località di Servizio). (1) "Inizio zona codificata" alla progressiva Km (2) "Fine zona codificata" alla progressiva Km EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014 (2)

83 ROMA PRENESTINA/Piazzale Est Tiburtina - SULMONA 9 8 ROMA PRENESTINA (da Roma Tiburtina) (da Roma Termini) 1 5 ROMA PRENESTINA Imbocco Galleria Serenissima Serenissima 403d P. Togliatti 10 Tor Sapienza La Rustica Città La Rustica U.I.R. Salone 13 Lunghezza 14

84 Sez. 7.3 FL FIANCATA PRINCIPALE segue Linea ROMA-SULMONA Progres sive chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,000 Cippo 22,911 0,911 P.L. Segn. Part. Bagni di Tivoli 23,442 0,531 P.L. Segn. Part. Bagni di Tivoli 24,991 1,549 P.L. Segn. Prot. Guidonia- Mont.-S.Angelo 25,552 0,561 P.L. Segn. Prot. Guidonia-Mont.-S.Angelo 8 Guidonia-Monte= 25,904 0,352 celio-s.angelo 8 26,281 0,377 P.L. Segn. Part. Guidonia-Montecelio-S.Angelo 15 27,183 0,902 Km 28,096 0,913 P.L.A. Segn. Km 28,030-Disp.Com. Km 25,000 33,679 5,583 Marcellina- Palombara 9 33,786 0,107 P.L. Segn. Prot. Marcellina-Palombara 33,894 0,108 Rilev.temp.Boccole (RTB) 34,000 0,106 Cippo 37,357 3,357 P.L. (a) 10 39,573 2,216 Tivoli 10 (1) 40,000 0,427 Cippo 44,000 4,000 Cippo 45,942 1,942 P.L.A. Segn. Part. Tivoli 47,178 1,236 P.L. Segn. Prot. Castel Madama 8 47,303 0,125 Castel Madama (b) ,537 3,234 Vicovaro ,651 3,114 Valle dell'aniene- Mandela-Sambuci ,948 0,297 P.L. Segn. Part. Valle dell'aniene-m.-s ,450 0,502 P.L. Segn. Part. Valle dell'aniene-m.-s. (a) 61,412 6,962 Dev. I ,801 0,389 Roviano ,529 3,728 Arsoli ,790 2, ,954 2,164 Riofreddo Oricola - Pereto 70,305 0,351 P.L.A. Segn. Km 70,250 Disp. Com. Km (a) Regime di chiuso con apertura a richiesta. (b) In regime di "Impresenziato" il segnale di protezione ed il segnale di partenza del binario di corretto tracciato sono sussidiati rispettivamente dalle segnalazioni ausiliarie ("D" e "A" luminose) di cui all'art. 48 ter R.S.. (1) Segnale di partenza del binario di corsa collegato con R.T.B. Km EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

85 Sez. 7.3 FL FIANCATA PRINCIPALE segue Linea ROMA - SULMONA Progr. chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,305 P.L.A. 74,000 3,695 Cippo Segn. Km 70,250 Disp. Com. Km. 67, ,531 0,531 Carsoli ,930 6,399 Colli di Monte Bove ,590 0,660 Imbocco gall. Monte Bove 82,000 0,410 Cippo 26 86,706 4,706 Sante Marie 88,640 1,934 Imbocco gall. Grottelle 88,900 0,260 Culmine gall. Grottelle ,167 2,267 Tagliacozzo ,742 0,575 P.L. Segn. Part. Tagliacozzo 92,462 0,720 P.L. Segn. Part. Tagliacozzo 93,137 0,675 P.L. Segn. Part. Tagliacozzo 94,156 1,019 P.L.A. Segn. Km 94,077 94,551 0,395 P.L.A. 95,336 0,785 P.L.A. Disp.Com. Km 91,630 96,000 0,664 Cippo - 96,249 0,249 Villa S.Sebastiano 97,558 1,309 P.L. Segn. Part. Tagliacozzo 98,063 0,505 P.L. Segn. Part. Tagliacozzo 99,065 1,002 P.L. Segn. Prot. Scurcola Marsicana 99,302 0,237 Scurcola Marsicana ,022 0,720 P.L. Segn. Part. Scurcola Marsicana 101,000 0,978 Cippo 101,623 0,623 P.L.A. Segn. Part. Scurcola Marsicana ,754 0, ,000 4,246 Cippo Cappelle - Magliano (da Roccasecca) ,080 1,080 AVEZZANO ,000 1,920 Cippo 110,110 1,110 P.L. Segn. Part. Avezzano 110,314 0,204 P.L. Segn. Part. Avezzano 111,244 0,930 P.L. Segn. Part. Avezzano EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

86 Sez. 7,3 FL FIANCATA PRINCIPALE segue Linea ROMA - SULMONA Progressi ve chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari ,244 P.L. Segn. Part. Avezzano ,367 0,123 Paterno- S.Pelino (1) 112,002 0,635 P.L.A. Segn. P.B. n ,711 0,709 Rilev.Temp.Boccole (R.T.B.) 112,723 0,120 P.L.A. Segn. P.B. n ,082 2,359 P.L.A. Segn. Km 115, ,646 0,564 P.L.A. 116,607 0,961 P.L.A. Disp.Com. Km 111, ,000 0,393 Cippo ,545 0,545 P.L. Segn. Prot. Celano Ovindoli ,713 0,168 Celano - Ovindoli 24 (a) 118,315 0,602 P.L. Segn. Part. Celano Ovindoli (b) 118,690 0,375 P.L. Segn. Part. Celano Ovindoli 121,000 2,310 Cippo 121,375 0,375 P.L.A. (Segn.km Disp.Com.km ) 121,471 0,096 Aielli ,097 1,626 Cerchio ,000 0,903 Cippo 126,156 2,156 P.L. Segn. Prot. Collarmele ,802 0,646 Collarmele ,488 2,686 P.L. (c) 130,000 0,512 Cippo 130,564 0,564 P.L.A. (Segn.km Disp.Com.km ) ,729 1,165 Pescina ,778 5,049 Carrito - Ortona (d) ,989 0,211 P.L. Segn. Part. Carrito Ortona ,800 0,811 Imbocco Gall. Carrito 141,000 3,200 Cippo (1) In regime di "impresenziato" il segnale del P.B. n 23 è sussidiato dalla segnalazione ausiliaria "A" luminosa di cui all' art.48 ter R.S. (a) Segnale di partenza del binario di corsa collegato con RTB km (b) Regime di chiuso con apertura a richiesta. (c) P.L. temporaneamente chiuso all'esercizio per motivi tecnici. (d) In regime di "Impresenziato" il segnale di protezione ed il segnale di partenza del binario di corretto tracciato sono sussidiati rispettivamente dalle segnalazioni ausiliarie ("D" e "A" luminose) di cui all'art. 48 ter R.S EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

87

88 Sez. 7.3 FL FIANCATA PRINCIPALE Linea Merci ROMA SMISTAMENTO - ROMA TIBURTINA (PER MEMORIA) Linea ROMA TERMINI - ROMA PRENESTINA (*) Trazione elettrica a 3 Kv c.c. - Esercizio con CTC/SCC (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI SINISTRA Progressi ve chilometriche Grado di prestazione Ascesa Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari (1) 3 O B 8 0 0,000 ROMA TERMINI (2) (da Roma Tiburtina) 5 4,256 4,256 ROMA PRENESTINA (1) Due successivi segnali di partenza (INT ed EST). Il segnale di partenza interno porta accoppiato l'avviso del successivo segnale di partenza esterno. Vedasi "Disposizioni varie per località di servizio". (2) Inizio SCMT: dal segnale di partenza INT (di marciapiede). (3) Segnale "inizio zona codificata" ubicato alla progressiva Km (*) Tratto di linea dove circolano, nello stesso senso di marcia, sia i treni Pari della linea Sulmona-Roma Termini che i treni Dispari della linea AC/AV Napoli-Roma (FL 119). (3) EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

89 Sez. 7.3 FL FIANCATA PRINCIPALE Linea Merci ROMA SMISTAMENTO - ROMA TIBURTINA (PER MEMORIA) Linea ROMA TERMINI - ROMA PRENESTINA (*) Trazione elettrica a 3 Kv c.c.. Esercizio con CTC/SCC (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI DESTRA Grado di presta - zione Ascesa Progressi ve chilometriche Distanze parziali LOCALITÁ DI SERVIZIO Posti di blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e capacità binari 8 0 0,000 ROMA TERMINI 636d (1) (2) 3 O B (3) (da Roma Tiburtina) ,256 4,256 ROMA PRENESTINA (1) Due successivi segnali di partenza (INT ed EST). Il segnale di partenza interno porta accoppiato l'avviso del successivo segnale di partenza esterno. Vedasi "Disposizioni varie per località di servizio". (2) Inizio SCMT: dal segnale di partenza INT (di marciapiede). (3) Segnale "inizio zona codificata" ubicato alla progressiva Km (*) Tratto di linea dove circolano, nello stesso senso di marcia, sia i treni Pari della linea Sulmona-Roma Termini che i treni Dispari della linea AC/AV Napoli-Roma (FL 119) EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

90 Sez. 7.3 FL FIANCATA PRINCIPALE Linea ATTIGLIANO B. - ROMA TERMINI (Lenta). Trazione elettrica a 3 Kv c.c. Tratta ROMA SMISTAMENTO - ROMA TIBURTINA (PER MEMORIA) Linea ROMA TIBURTINA - ROMA PRENESTINA (Intercon. DD-AC/AV) (a) Trazione elettrica a 3 Kv c.c. - Esercizio con CTC/SCC (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI SINISTRA Grado di Prestazione Ascesa Progressive Chilometriche Distanze Parziali LOCALITA' DI SERVIZIO Posti di Blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e Capacità Binari ,505 ROMA TIBURTINA (b) ,470 1,035 Segn. Part. Est. 2 (1) 3,419 0,000 0,051 Dev. Interc. AV 0,275 0,275 Imbocco Galleria 1,072 0,797 Sbocco Galleria 1,414 0,342 Dev. I. (c) 3, ,256 0,647 ROMA PRENESTINA 404 (2) (3) (a) Su tale tratto, nello stesso senso di marcia, possono circolare treni Dispari e Pari. (b) Fra l'asse del FV di RM Tiburtina e il Dev. Interc. AV della stazione stessa, gli itinerari di partenza sono comuni agli itinerari di partenza verso Roma Termini (DD). (c) Fra il Dev. Interc. di Roma Prenestina e l'asse del FV della stazione stessa, gli itinerari di arrivo sono comuni agli itinerari di arrivo da Roma Termini. (1) Due successivi segnali di partenza (INT - EST). Il primo porta accoppiato l'avviso del successivo. Vedasi "Disposizioni varie per località di servizio". (2) Per Linea "Sulmona". (3) Per Linea AC/AV Roma-Napoli EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

91 Sez. 7.3 FL FIANCATA PRINCIPALE Linea ATTIGLIANO B. - ROMA TERMINI (Lenta). Trazione elettrica a 3 Kv c.c. Tratta ROMA SMISTAMENTO - ROMA TIBURTINA (PER MEMORIA) Linea ROMA TIBURTINA - ROMA PRENESTINA (Intercon. DD-AC/AV) (a) Trazione elettrica a 3 Kv c.c. - Esercizio con CTC/SCC (Sede DCO a Roma) PER I TRENI PERCORRENTI IL BINARIO DI DESTRA Grado di Prestazione Ascesa Progressive Chilometriche Distanze Parziali LOCALITA' DI SERVIZIO Posti di Blocco INDICAZIONI DI SERVIZIO E PROTEZIONE P.L. Numero e Capacità Binari ,505 ROMA TIBURTINA (b) 500d ,432 1,073 Segn. Part. Est. 2 (1) 3,400 0,000 0,051 Dev. Interc. AV 0,197 0,197 Imbocco Galleria 1,102 0,905 Sbocco Galleria 1,403 0,301 Dev. I. (c) (2) 1 2 4,256 0,692 (3) (4) ROMA PRENESTINA 403d 2, (a) Su tale tratto, nello stesso senso di marcia, possono circolare treni Dispari e Pari. (b) Fra l'asse del FV di RM Tiburtina e il Dev. Interc. AV della stazione stessa, gli itinerari di partenza sono comuni agli itinerari di partenza verso Roma Termini (DD). (c) Fra il Dev. Interc. di Roma Prenestina e l'asse del FV della stazione stessa, gli itinerari di arrivo sono comuni agli itinerari di arrivo da Roma Termini. (1) Due successivi segnali di partenza (INT - EST). Il primo porta accoppiato l'avviso del successivo. Vedasi "Disposizioni varie per località di servizio". (2) Le indicazioni di avviso al segnale di protezione sono fornite dal segnale di partenza EST di Roma Tiburtina. (3) Per Linea "Sulmona". (4) Per Linea AC/AV Roma-Napoli EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

92 (per memoria) EDIZIONE DICEMBRE 2003

93 Cap. 8 FL CIRCOLABILITÀ DEI ROTABILI CIRCOLABILITÀ DEI MEZZI DI TRAZIONE E DI ALTRI ROTABILI Norme comuni e segni convenzionali 1. Le ammissioni, le esclusioni e le condizioni di circolabilità dei singoli gruppi di rotabili sono stabilite dalla struttura operativa Direzione Tecnica di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Esse sono indicate nei prospetti che seguono ed hanno validità nel rispetto del Certificato di Sicurezza rilasciato dall Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie. 2. La responsabilità dell osservanza delle ammissioni, esclusioni e condizioni di circolabilità dei mezzi di trazione, contenute nei seguenti prospetti, compete al personale delle Imprese Ferroviarie delegato a disporre la gestione e l utilizzazione dei mezzi stessi. 3. Tutte le locomotive a trazione elettrica, quando circolano su linee non elettrificate, e le locomotive a trazione elettrica non attrezzate per i 25 kv ca quando circolano su linee a trazione elettrica a 25 kv ca, devono avere smontati i pattini di derivazione elettrica e l intelaiatura dei pantografi dovrà essere assicurata ai telai dei veicoli in modo da impedire sollevamenti anche accidentali. 4. Si definisce semplice attacco la circolazione a qualunque titolo di una locomotiva. 5. Si definisce multiplo attacco la circolazione di un numero indefinito di locomotive insieme riunite a qualunque titolo, in tale ambito si può utilizzare la definizione doppio attacco per indicare circolazioni di due locomotive. Il multiplo attacco è consentito anche tra locomotive di diversi gruppi, quando è consentito per ciascuno dei gruppi stessi. 6. Sulle linee e per i mezzi di trazione per i quali è prevista la circolazione in semplice attacco, si avverte che nel solo caso in cui la doppia trazione è ammessa (richiesta di locomotiva di soccorso) si dovrà rispettare la velocità massima di 6 (sei) km/h nel percorrere i ponti esistenti lungo la tratta interessata. 7. Le ammissioni, esclusioni e condizioni di circolabilità sono indicate nei prospetti con segni convenzionali il cui significato viene di seguito riportato: il segno indica l ammissione al rango A e in multiplo attacco salvo le eventuali limitazioni di velocità precisate con le note in calce ai prospetti. Sulle linee munite di attrezzature atte a realizzare il sistema ERTMS/ETCS L2 tale segno, essendo queste linee sprovviste di Rango, va inteso come autorizzazione a circolare EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

94 secondo le Norme di Dettaglio emanate per tali linee. Su dette linee la circolazione dei rotabili in testa ai treni è tassativamente subordinata alla presenza nelle cabine di guida delle previste apparecchiature di sicurezza funzionanti. Qualora il segno l ammissione al rango di velocità corrispondente (P.G.O.S.). - il segno indica l esclusione dalla circolazione. 2. Il numero arabo eventualmente presente in luogo dei segni convenzionali indica il numero massimo delle locomotive ammesse a circolare al rango A insieme riunite (multiplo attacco); dovendosi inviare un numero maggiore di mezzi, questi potranno circolare purché distanziati di almeno 60 metri; quanto sopra non si applica nei casi di richiesta soccorso. 3. Qualora tra due località esistano due o più possibili itinerari l istradamento è specificato solo se sussistono diverse condizioni di circolabilità. Se la tratta in questione è indicata senza alcuna specificazione le prescrizioni indicate, vanno intese per tutti i possibili itinerari esistenti. 4. Rotabili dello stesso tipo possono essere suddivisi in sottogruppi qualora, per i medesimi, esistano condizioni diverse di circolabilità. 5. Tutte le eventuali limitazioni (velocità ecc.), stabilite con le annotazioni riportate in calce ai singoli prospetti devono essere comunicate al personale dei treni mediante modulo M Si rammenta la necessità di consultare le sezioni dell orario di servizio che indicano le linee da considerare affiancate al fine di poter correttamente comunicare al personale dei treni quanto indicato al punto precedente EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

95 LINEE / TRATTI di LINEA ELETTRIFICATI Sulmona - Avezzano - Roma Prenestina Piazz. Est. Tib.na E186 E483 E484 E486 E189 E436 E474 EU43 LOCOMOTIVE ELETTRICHE E190 E402 E403 E405 E412 E444 E414 (*) E464 E632 E633 E652 E655 E656 B C C B B Roma Prenestina - Roma Termini B C C C B B Roma Prenestina - Roma Tiburtina (Interc.DD/AV) B C C C B B Note: (*) La circolazione a locomotiva isolata NON è consentita. - I rotabili dei gruppi ETR 460 / 470 / 485 ed E402 ( ), se ammessi a circolare, circolano col vincolo di non programmare d orario la contemporanea presenza di più di tre unità (complessivamente) tra due sottostazioni per ciascun senso di marcia. LINEE / TRATTI di LINEA ELETTRIFICATI Sulmona - Avezzano - Roma Prenestina Piazz. Est. Tib.na LOCOMOTIVE DIESEL D100 D145 D146 D220 DE520 D752 D753 D343 D345 D443 D445 (1) D445 (2) DG2000 B B B B Roma Prenestina - Roma Termini B B B B Roma Prenestina - Roma Tiburtina (Interc.DD/AV) Note: (1) Loc. D 445 ( ) (2) Loc. D 445 ( ) B B B B EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

96 Note: LINEE / TRATTI di LINEA ELETTRIFICATI ALe 506/426 (TAF) 710/711 (TSR) ALe 601/ /783 Ale - Aln - I mezzi di trazione dei gruppi Ale 501/502 (EMU), Ale 582, Ale 642, Ale 724, sono ammessi a circolare su tutte le linee elettrificate dell Unità Periferica di Roma al Rango massimo dalla linea previsto per i treni ad assetto fisso. - I mezzi di trazione del gruppo Aln 668 appartenenti alle serie , sono ammessi a circolare al Rango B su tutte le linee dell Unità Periferica di Roma. - I mezzi di trazione dei gruppi Aln 668 appartenenti alle serie e Aln 663, sono ammessi a circolare al Rango massimo dalla linea previsto per i treni ad assetto fisso su tutte le linee dell Unità Periferica di Roma. - I mezzi di trazione del gruppo Aln 776 appartenenti alle I.F. Umbria TPL e Mobilità (ex FCU) e Ferrovie Adriatico Sangritane (FAS) sono ammessi a circolare al Rango B sulle linee dell Unità Periferica di Ancona previste dal proprio Certificato di Sicurezza. ALe ALe 803 Aln 501/502 (DMU) Sulmona - Avezzano C B B C Avezzano - Roma Prenestina Piazz. Est. Tib.na B C B B C Roma Prenestina - Roma Termini B C B B C Roma Prenestina - Roma Tiburtina (Interc.DD/AV) B C B B C Note: LINEE / TRATTI di LINEA ELETTRIFICATI Sulmona - Roma Prenestina Piazz. Est. Tib.na ETR ETR 150 / / / / / 360 ETR - ATR - I rotabili dei gruppi ETR 460 / 470 / 485 ed E402 ( ), se ammessi a circolare, circolano col vincolo di non programmare da orario la contemporanea presenza di più di tre unità (complessivamente) tra due sottostazioni per ciascun senso di marcia. ETR 450 ETR 460 / / / 610 ETR 500 ATR / / 125 C C C Roma Prenestina - Roma Termini C C C C C C Roma Prenestina - Roma Tiburtina (Interc.DD/AV) C C C C C C EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

97 LINEE / TRATTI di LINEA ELETTRIFICATI nbb npb (tradizionali) Note: (1) Velocità massima 50 km/h in corrispondenza delle gallerie : Circolabilità e Rango carrozze a due piani nb - npb npb na (VIVALTO) Sulmona - Avezzano B Avezzano - Roma Prenestina Piazz. Est. Tib.na B(1) B Roma Prenestina - Roma Termini B B Roma Prenestina - Roma Tiburtina (Interc.DD/AV) - SACCOMANNO, posta tra il km e tra Tivoli e Castel Madama ; - ROVIANO, posta tra il km e in stazione di Roviano ; - PIETRALISCIA, posta tra il km e ; - Galleria artificiale posta tra il km e tra Carsoli e Colli di Monte Bove ; - VALERIA, posta tra il km e tra Carsoli e Colli di Monte Bove ; - COLLI M.B., posta tra il km e tra Colli di Monte Bove e Tagliacozzo. B B Mezzi di manovra Categoria delle linee A B C D Automotori D D 235 D D D 255 Note: - Le locomotive dei gruppi D141 / D143 sono ammesse a circolare a Rango A su tutte le linee dell Unità Periferica di Roma. Di norma i mezzi di manovra possono viaggiare in coda ai treni e come veicolo; la loro massa dovrà essere computata nella massa del treno e non dovranno essere superate le velocità massime del tipo di locomotiva. Possono viaggiare come locomotive titolari del treno solamente se rispettano la normativa sui sistemi di protezione della marcia dei treni sulla rete convenzionale gestita da RFI EDIZIONE DICEMBRE CT 01/

98 Rotabili Parco Storico LINEE / TRATTI di LINEA E424 E428 E626 E636 E645 E646 ETR 250 D342 Sulmona - Avezzano - Roma Prenestina Piazz. Est. Tib.na B B B Roma Prenestina - Roma Termini B B B C Roma Prenestina - Roma Tiburtina (Interc.DD/AV) B B B C Note: - La circolabilità dei rotabili non più utilizzati per il servizio ordinario presenti in questo prospetto dovrà essere concessa dall Unità Centrale competente. I mezzi di trazione dei gruppi Ale 540, Ale E623, Ale 840, Ale 880 ed Ale 883 sono ammessi a circolare in Rango B su tutte le linee elettrificate dell Unità Periferica di Roma. I mezzi di trazione del gruppo Aln 772, Aln 773, Aln 873 e Aln 990 appartenenti al parco storico sono ammessi a circolare al Rango A su tutte le linee dell Unità Periferica di Roma. I mezzi di trazione dei gruppi ETR 220 sono ammessi a circolare al Rango massimo dalla linea previsto per i treni ad assetto fisso su tutte le linee elettrificate dell Unità Periferica di Roma EDIZIONE DICEMBRE CT 01/2014

99 Cap. 9 FL VALORE MASSIMO DELLA MASSA RIMORCHIABILE FASCICOLO LINEA 115 Locomotive elettriche E115_1 SULMONA - ROMA TERMINI E186 E189 E190 E402a E402b E403 E405 E412 E414 E424 E436 E444 E464 E474 E483 E484 SULMONA - IMB.GALLERIA PIETRAFITTA IMB.GALLERIA PIETRAFITTA - COCULLO COCULLO - CULMINE GALL.CARRITO CULMINE GALL.CARRITO - CELANO CELANO - AVEZZANO AVEZZANO - TAGLIACOZZO TAGLIACOZZO-IMB.GALL.M.BOVE IMB.GALL.M.BOVE - CARSOLI CARSOLI - ORICOLA ORICOLA - MANDELA MANDELA - TIVOLI TIVOLI - P.P. LUNGHEZZA A P.P. LUNUGHEZZA A. - ROMA PRENESTINA ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI ROMA PREN. - ROMA TIB. (Interc. DD/AV) ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA ROMA TERMINI - SULMONA E186 E189 E190 E402a E402b E403 E405 E412 E414 E424 E436 E444 E464 E474 E483 E484 ROMA TIBURTINA - ROMA PRENESTINA ROMA TIB. - ROMA PREN. (Interc. DD/AV) ROMA TERMINI - ROMA PRENESTINA ROMA PRENESTINA - PP LUNGHEZZA A PP LUNGHEZZA A. - BAGNI DI TIVOLI BAGNI DI TIVOLI - MANDELA MANDELA - TAGLIACOZZO TAGLIACOZZO - AVEZZANO AVEZZANO - COLLARMELE COLLARMELE - IM.GALL.CARRITO IMB.GALL.CARRITO - SULMONA I valori riportati nelle tabelle non autorizzano a derogare dai limiti imposti dalla PGOS e dalla circolabilità EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012.

100 FASCICOLO LINEA 115 Locomotive elettriche E115_1 SULMONA - ROMA TERMINI E486 E626 E630 E632 E633 E636 E640 E645 E646 E652 E655 E656 E660 EU43 SULMONA - IMB.GALLERIA PIETRAFITTA IMB.GALLERIA PIETRAFITTA - COCULLO COCULLO - CULMINE GALL.CARRITO CULMINE GALL.CARRITO - CELANO CELANO - AVEZZANO AVEZZANO - TAGLIACOZZO TAGLIACOZZO-IMB.GALL.M.BOVE IMB.GALL.M.BOVE - CARSOLI CARSOLI - ORICOLA ORICOLA - MANDELA MANDELA - TIVOLI TIVOLI - P.P. LUNGHEZZA A P.P. LUNUGHEZZA A. - ROMA PRENESTINA ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI ROMA PREN. - ROMA TIB. (Interc. DD/AV) ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA ROMA TERMINI - SULMONA E486 E626 E630 E632 E633 E636 E640 E645 E646 E652 E655 E656 E660 EU43 ROMA TIBURTINA - ROMA PRENESTINA ROMA TIB. - ROMA PREN. (Interc. DD/AV) ROMA TERMINI - ROMA PRENESTINA ROMA PRENESTINA - PP LUNGHEZZA A PP LUNGHEZZA A. - BAGNI DI TIVOLI BAGNI DI TIVOLI - MANDELA MANDELA - TAGLIACOZZO TAGLIACOZZO - AVEZZANO AVEZZANO - COLLARMELE COLLARMELE - IM.GALL.CARRITO IMB.GALL.CARRITO - SULMONA I valori riportati nelle tabelle non autorizzano a derogare dai limiti imposti dalla PGOS e dalla circolabilità EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012.

101 FASCICOLO LINEA 115 Locomotive diesel D115_1 SULMONA - ROMA TERMINI D220 D343 D345 D361 D443 D445 D752 D753 DE520 G2000 SULMONA - IMB.GALLERIA PIETRAFITTA IMB.GALLERIA PIETRAFITTA - COCULLO COCULLO - CULMINE GALL.CARRITO CULMINE GALL.CARRITO - CELANO CELANO - AVEZZANO AVEZZANO - TAGLIACOZZO TAGLIACOZZO-IMB.GALL.M.BOVE IMB.GALL.M.BOVE - CARSOLI CARSOLI - ORICOLA ORICOLA - MANDELA MANDELA - TIVOLI TIVOLI - P.P. LUNGHEZZA A P.P. LUNUGHEZZA A. - ROMA PRENESTINA ROMA PRENESTINA - ROMA TERMINI ROMA PREN. - ROMA TIB. (Interc. DD/AV) ROMA PRENESTINA - ROMA TIBURTINA ROMA TERMINI - SULMONA D220 D343 D345 D361 D443 D445 D752 D753 DE520 G2000 ROMA TIBURTINA - ROMA PRENESTINA ROMA TIB. - ROMA PREN. (Interc. DD/AV) ROMA TERMINI - ROMA PRENESTINA ROMA PRENESTINA - PP LUNGHEZZA A PP LUNGHEZZA A. - BAGNI DI TIVOLI BAGNI DI TIVOLI - MANDELA MANDELA - TAGLIACOZZO TAGLIACOZZO - AVEZZANO AVEZZANO - COLLARMELE COLLARMELE - IM.GALL.CARRITO IMB.GALL.CARRITO - SULMONA I valori riportati nelle tabelle non autorizzano a derogare dai limiti imposti dalla PGOS e dalla circolabilità EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012.

102 FASCICOLO LINEA 115 Locomotive elettriche E115_2 ROMA TIB. NA - ROMA SM. TO E186 E189 E190 E402a E402b E403 E405 E412 E414 E424 E436 E444 E464 E474 E483 E484 ROMA TIBURTINA - ROMA SM.TO (L.Merci) ROMA TIBURTINA - ROMA SM.TO (L.Lenta) ROMA SM. TO - ROMA TIB. NA E186 E189 E190 E402a E402b E403 E405 E412 E414 E424 E436 E444 E464 E474 E483 E484 ROMA SM.TO - ROMA TIBURTINA (L.Merci) ROMA SM.TO - ROMA TIBURTINA (L.Lenta) I valori riportati nelle tabelle non autorizzano a derogare dai limiti imposti dalla PGOS e dalla circolabilità EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012.

103 FASCICOLO LINEA 115 Locomotive elettriche E115_2 ROMA TIB. NA - ROMA SM. TO E486 E626 E630 E632 E633 E636 E640 E645 E646 E652 E655 E656 E660 EU43 ROMA TIBURTINA - ROMA SM.TO (L.Merci) ROMA TIBURTINA - ROMA SM.TO (L.Lenta) ROMA SM. TO - ROMA TIB. NA E486 E626 E630 E632 E633 E636 E640 E645 E646 E652 E655 E656 E660 EU43 ROMA SM.TO - ROMA TIBURTINA (L.Merci) ROMA SM.TO - ROMA TIBURTINA (L.Lenta) I valori riportati nelle tabelle non autorizzano a derogare dai limiti imposti dalla PGOS e dalla circolabilità EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012.

104 FASCICOLO LINEA 115 Locomotive diesel D115_2 ROMA TIB. NA - ROMA SM. TO D220 D343 D345 D361 D443 D445 D752 D753 DE520 G2000 ROMA TIBURTINA - ROMA SM.TO (L.Merci) ROMA TIBURTINA - ROMA SM.TO (L.Lenta) ROMA SM. TO - ROMA TIB. NA D220 D343 D345 D361 D443 D445 D752 D753 DE520 G2000 ROMA SM.TO - ROMA TIBURTINA (L.Merci) ROMA SM.TO - ROMA TIBURTINA (L.Lenta) I valori riportati nelle tabelle non autorizzano a derogare dai limiti imposti dalla PGOS e dalla circolabilità EDIZIONE DICEMBRE CT 06/2012.

105 APPENDICE AL FL 115 AD USO DEL PERSONALE DEI TRENI - Tabella di accesso alle sigle complementari - Sigle complementari senso dispari - Sigle complementari senso pari App. (n agg.) Circ. Comp. Pagine modificate In vigore dal.. 5/2006 Eliminare pagine: /94-95/96-97/ / / / (Edizione Giugno 2001). Inserire pagine: / / / / / / / / / / ; 29/05/ / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / Sostituire le pagine: da 121 a 140 Eliminare le pagine: / / Inserire pagg /01/ /07/ /05/ /01/ EDIZIONE DICEMBRE

106

107 TABELLA DI ACCESSO ALLE SIGLE CC 5/ EDIZIONE DICEMBRE

108

109 SIGLE DI COMPOSIZIONE COMPLEMENTARI ACCESSO ALLE SIGLE *250C MEZZI DI TRAZIONE 125% *200C 120% *160C 105% *140C 90% *160B 115% *140B 105% *130B 75% *120A 90% *100A 70% *90A G 75% *80A G 60% *60A G 45% A ETR ETR ETR 460/P - ETR ETR 480 ETR 500 B E444 - E402( ) - E402( ) C ETR ETR Ale Ale TGV Rèseau D Ale Ale Ale 724 E E E E E E E 464 F Ale Ale Ale Ale 801/940 - TAF - Ale 803 -Ale 644/804 - E D 343/345 - D D445 G Aln 663 (Tutte le serie) - Aln 668 (Serie 1000/1100/1200/1800/1900/3000/3100/3200/3300) H Aln 668 (Serie ) I E E Mezzi di Manovra Mezzo di trazione ammesso ad utilizzare la sigla corrispondente Mezzo di trazione non ammesso ad utilizzare la sigla corrispondente CC 5/2006 F.L. 115 EDIZIONE DICEMBRE

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111 SIGLE COMPLEMENTARI (TRENI DISPARI) EDIZIONE DICEMBRE

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125 SIGLE COMPLEMENTARI (TRENI PARI) EDIZIONE DICEMBRE

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