REPUBBLICA DI SAN MARINO
|
|
|
- Adolfo Corona
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 REPUBBLICA DI SAN MARINO DECRETO DELEGATO 27 luglio 2012 n.97 Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Visto l articolo 5 della Legge 29 ottobre 1992 n.85; Vista la deliberazione del Congresso di Stato n.17 adottata nella seduta 17 luglio 2012; Visti l articolo 5, comma 3, della Legge Costituzionale n. 185/2005 e gli articoli 8 e 10, comma 2, della Legge Qualificata n.186/2005; Promulghiamo e mandiamo a pubblicare il seguente decreto delegato: REGOLAMENTAZIONE AI FINI DELL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI PREPARAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE AL PUBBLICO Art.1 (Ambito di applicazione) 1. Le disposizioni di cui al presente decreto delegato si applicano a tutte le attività che operano nel campo della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande indipendentemente dalla natura della licenza. Art. 2 (Definizioni) 1. Per la valutazione dei requisiti igienico-sanitari al fine del rilascio dell Autorizzazione sanitaria di cui all articolo 10 della Legge 29 ottobre 1992 n.85, considerato che l articolo 1 dell allegato A alla Legge 26 luglio 2010 n. 130 prevede due settori merceologici senza specifiche tabelle, le attività che operano nel campo della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande al pubblico sono distinte in: A. BAR E ALTRI ESERCIZI SIMILI SENZA CUCINA: A1 Somministrazione di: bevande, caffè e similari; pasticceria fresca o secca; paste e/o brioches surgelate previa cottura o riscaldamento da effettuarsi in idoneo forno a norma; panini, tramezzini, toast e altri prodotti di panetteria e relativa farcitura con o senza riscaldamento degli stessi;
2 alimenti precotti e surgelati (hamburger, cotolette, wurstel, etc.) destinati esclusivamente alla farcitura di panini previo riscaldamento da effettuarsi in apposito apparecchio riscaldante a norma; pizze al taglio, piadine, cassoni, tigelle e altri prodotti di panetteria previo riscaldamento e rigenerazione; patate fritte previa cottura con sistema tecnico a norma. A2 Somministrazione di prodotti di gastronomia, in aggiunta a quelli di cui al punto A1, quali: riscaldamento di pizze surgelate precotte; preparazione di piatti semplici attraverso mero assemblaggio di ingredienti freschi o in scatola: insalate, piatti a base di salumi e formaggi, macedonie di frutta; cottura di hamburger e hot dog destinati alla sola farcitura di panini; cottura di crepes, pancakes, gouffre con preparato base di produzione industriale. B. GELATERIE E PASTICCERIE B1 senza somministrazione (solo asporto); B2 con la somministrazione di prodotti di gastronomia di cui ai punti A1 e/o A2; B3 ambulante. C. RISTORAZIONE C1 Ristorazione con somministrazione C1.1 ristorazione tradizionale con menù completi e differenziati; C1.2 piccola ristorazione e/o ristorazione veloce con la presentazione di un menù unico giornaliero composto da due tipologie di condimento per un primo piatto e una sola tipologia di secondo piatto e di contorno; C1.3 ristorazione connessa alle aziende agricole; C1.4 pizzeria, piadineria, focacceria, kebabberia e produzioni similari etniche o esclusive offerte come uniche proposte commerciali, senza possibilità di proporre menù completi e differenziati; C2 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto C2.1 rosticceria; C2.2 pizzeria, piadineria, focacceria, kebabberia e produzioni similari etniche o esclusive; C2.3 ambulante D. FORNITURA DI PASTI PREPARATI (CATERING) E ALTRI SERVIZI DI RISTORAZIONE D1 catering per eventi, banqueting; D2 mense; D3 catering continuativo su base contrattuale. 2. Per gli esercizi di cui al punto A2 e C1.2, la somministrazione di alimenti può avvenire al tavolo o al banco fino ad un massimo di 25 posti destinati alla consumazione. Art. 3 (Requisiti igienico sanitari generali comuni) 1. In linea generale la disposizione dei locali e delle attrezzature deve consentire di organizzare il lavoro secondo il principio della marcia avanti, a partire dalla zona (o punto) di ricezione merci
3 fino al punto di somministrazione, evitando il più possibile incroci tra percorsi e operazioni sporche e pulite. I criteri applicativi di seguito definiti rappresentano unicamente requisiti minimi necessari per l esercizio delle attività. In particolare: La superficie dei locali deve essere adeguata al tipo di attività, alla potenzialità produttiva e al numero degli addetti; tutti i locali devono essere adibiti esclusivamente agli usi a cui sono destinati, secondo quanto indicato nella pianta planimetrica allegata alla richiesta di Autorizzazione sanitaria. I pavimenti di tutti i locali, ad esclusione della sala di somministrazione, devono essere realizzati in materiale liscio, facilmente lavabile e disinfettabile, non assorbente. I pavimenti dei locali di preparazione deposito devono essere dotati di sistemi di raccolta delle acque di lavaggio raccordabili a fognatura o altri sistemi di scarico regolarmente autorizzati. Le pareti di tutti i locali, ad esclusione della sala di somministrazione, devono essere rivestite di materiale lavabile e disinfettabile fino ad almeno 2 metri. I soffitti devono essere privi di anfratti e facili da pulire. Tutti gli esercizi devono avere uno o più servizi igienici ad uso esclusivo del personale, il rapporto tra numero dei servizi e dipendenti è 1/15. In caso di esercizi con numero di addetti superiori a 15, i servizi devono essere distinti per sesso. Per servizio igienico si intende il locale destinato ad accogliere il bagno e l antibagno dotato di lavabo con comando non manuale, erogatore di sapone, asciugamani a perdere o ad aria. Se l antibagno si apre direttamente sui locali di lavoro, la porta deve essere dotata di un sistema di chiusura automatica. La superficie minima di tali locali deve essere di mq. 2. I servizi igienici devono essere dotati di idonei sistemi di ventilazione naturale e/o meccanica. Deve essere disponibile un locale destinato a spogliatoio, aerato in modo naturale o con sistemi meccanici, fornito di armadietto individuale a doppio scomparto. È ammesso posizionare gli armadietti nell antibagno, solo se questo è di dimensioni adeguate. Il numero di servizi igienici riservati al pubblico deve essere rapportato al numero di coperti secondo il seguente schema: esercizi A. - B. - C.1.2: fino a 60 posti a sedere almeno 1 unità igienica (bagno-antibagno), superiore a 60 posti almeno 2 unità divise per sesso; esercizi C.1.1., C.1.3., C.1.4. e D2: fino a 60 posti a sedere almeno 2 unità divise per sesso; sopra i 60, 4 unità divise per sesso; gli esercizi che non prevedono il consumo sul posto non necessitano di alcun servizio igienico per il pubblico. Devono essere previsti uno o più locali di deposito per materie prime e/o alimenti e bevande, di dimensioni adeguate in rapporto all attività, aventi pavimenti, pareti e soffitti con le caratteristiche indicate ai punti precedenti. Il materiale di pulizia deve essere conservato in locali o armadi appositi per evitare la contaminazione degli alimenti. Le aperture verso l esterno devono essere dotate di sistemi che impediscano l ingresso di insetti e animali indesiderati. I piani di lavoro devono essere in materiale lavabile e disinfettabile, opportunamente separati per le varie lavorazioni. Utensili e stoviglie in materiale idoneo; taglieri preferibilmente in teflon o comunque sempre ben levigati in modo da non presentare scalfitture ed incisioni da taglio. Le attrezzature devono essere: in materiale resistente facilmente lavabile e disinfettabile; idonee e sufficienti in relazione all attività svolta; installate in modo da consentire un adeguata pulizia dell area circostante. La pedana del retrobanco deve essere di superficie facilmente lavabile, disinfettabile e tale da permettere un agevole pulizia e sanificazione del pavimento sottostante.
4 Tutti i punti di cottura che determinano emissione di fumi o vapori devono essere dotati di idonei sistemi di aspirazione dei fumi canalizzati in canne fumarie con sbocco a tetto. La zona di lavaggio di stoviglie e attrezzature deve essere attrezzata con lavelli e lavastoviglie in numero adeguato alla potenzialità produttiva; tale zona deve essere distinta dalla zona lavaggio/preparazione alimenti. Sono inoltre consigliabili lavamani separati dai lavelli utilizzati per la preparazione degli alimenti. Tutti gli alimenti esposti e non confezionati (pasticceria, dolciumi, panini, tramezzini, etc.) devono essere protetti dal contatto con il pubblico, conservati a seconda del tipo di alimento in contenitori o vetrine refrigerate o riscaldate, con termometro a lettura esterna o facilmente leggibile dall esterno. L esposizione di stuzzichini per aperitivi è consentita per tempi di esposizione e quantità limitati. Art. 4 (Requisiti igienico sanitari specifici per gli esercizi di cui al punto A1) 1. Il locale dispensa / magazzino deve possedere i seguenti requisiti: - ubicazione possibile anche in seminterrato o interrato purché salubre e con altezza sufficiente; è possibile anche una ubicazione in locali esterni al fabbricato; - pareti e pavimenti come indicato nelle condizioni generali; - scaffalature con pareti e ripiani lisci, lavabili e disinfettabili; - per prodotti imbottigliati è utilizzabile un locale tipo cantina con pavimento facilmente pulibile (almeno in cemento battuto) e pareti in buone condizioni di manutenzione. 2. Il locale bar deve possedere i seguenti requisiti: - idonee protezioni degli alimenti con vetrine condizionate (caldo/freddo) per la conservazione degli alimenti e bevande, apribili solo da parte degli addetti e munite di termometro a lettura esterna; - idonee protezioni dal contatto con il pubblico, dalla polvere e dagli insetti per pasticceria, dolciumi, panini, tramezzini, toast ed assimilabili, nonché ogni prodotto venduto senza originaria confezione, conservati in contenitori o vetrine; - locale o zona del banco bar, dimensionata alla potenzialità produttiva, specificamente utilizzata per la preparazione dei panini e similari; - zona lavaggio attrezzata con lavello preferibilmente non manuale, lavabicchieri e/o lavastoviglie; - attrezzature idonee: forni a microonde, frigoriferi e congelatori di sufficienti dimensioni; sono da escludere fonti di calore a fiamma libera; - lavastoviglie se non vengono utilizzati piatti e posate a perdere. Art. 5 (Requisiti igienico sanitari specifici per gli esercizi di cui al punto A2) 1. In aggiunta ai requisiti generali comuni e ai requisiti specifici per gli esercizi di cui al punto A1, gli esercizi di cui al punto A2 devono possedere i seguenti requisiti: - area separata dalle altre zone del bar, utilizzata solo per la preparazione dei cibi preconfezionati e/o l assemblaggio dei piatti semplici; - locale o zona di idonee dimensioni da destinare a deposito; - attrezzature idonee: forni a microonde e elettrici, apparecchi riscaldanti, piastre elettriche con cappa di aspirazione, sistema tecnico a norma per la cottura di patatine fritte, friggitrice elettrica a norma con cappa di aspirazione; sono da escludere fonti di calore a fiamma libera; - il lavaggio di frutta e verdura da utilizzare per la preparazione di panini e/o piatti deve essere eseguito in apposito lavello convenientemente dimensionato, diverso da quello utilizzato nella zona bar;
5 - zona lavaggio attrezzata con lavello e lavastoviglie. Art. 6 (Requisiti igienico sanitari specifici per gli esercizi di cui al punto B) 1. Tali esercizi devono possedere i requisiti richiesti per i laboratori di produzione ed essere in possesso di un locale ad uso specifico di superficie non inferiore a mq Se prevista la somministrazione anche di prodotti di cui al punto A1 e/o A2, tali attività devono possedere anche i requisiti generali e specifici corrispondenti. Art. 7 (Requisiti igienico sanitari specifici per gli esercizi di cui al punto C1.2 e C1.3) 1. In riferimento agli esercizi di cui al punto C1.2, in aggiunta ai requisiti generali comuni e ai requisiti specifici, ove pertinenti, previsti per le altre tipologie di esercizio, occorre prevedere: - locale ad uso cucina, con i requisiti previsti nella parte generale, con superficie di almeno mq.10, dotato di zone distinte per: o preparazione; o lavaggio; o cottura. Tali zone possono essere collocate in locali distinti e tra loro raccordati ovvero in settori o zone distinte separate di uno stesso locale. 2. In riferimento agli esercizi di cui al punto C1.3, i requisiti sono quelli previsti dalla Legge 27 gennaio 2006 n.23 Norme generali per l esercizio del turismo rurale e dal Decreto Delegato 21 luglio 2009 n.99 Regolamento applicativo di cui all articolo 19 della Legge 27 gennaio 2006 n.23 Norme generali per l esercizio del turismo rurale. Art. 8 (Requisiti igienico sanitari specifici per gli esercizi di cui al punto C1.4 e C2.2) 1. In aggiunta ai requisiti generali comuni e ai requisiti specifici, ove pertinenti, previsti per le altre tipologie di esercizio, occorre prevedere: - un locale esclusivamente destinato alla preparazione avente superficie non inferiore a mq.10; - almeno un vano o zona dispensa per la conservazione degli alimenti dotato di: - idonei scaffali con ripiani lavabili; - armadi o celle frigorifere dotati di termometri a lettura esterna; - vano spogliatoio per il personale; - vetrine di protezione per l esposizione degli alimenti al pubblico; - uno o più servizi igienici per gli utenti, se prevista la sosta ai tavoli. Art. 9 (Requisiti igienico sanitari specifici per gli esercizi di cui ai punti C1, C2.1, D) 1. In aggiunta ai requisiti generali comuni e ai requisiti specifici, ove pertinenti, previsti per le altre tipologie di esercizio, occorre prevedere: - almeno un locale dispensa per la conservazione degli alimenti e bevande con caratteristiche precedentemente indicate; - un locale preparazione dotato di reparti, collocati in locali distinti e tra loro raccordati oppure in settori e zone ben distinte e separate di uno stesso locale, come segue:
6 - preparazione verdure; - preparazione carni; - preparazione pasta fresca; - preparazione dolci; - preparazione altri alimenti ; - cottura; - lavaggio, con lavelli e lavastoviglie di dimensioni adeguate; - per assicurare adeguate condizioni dal punto di vista igienico-sanitario la superficie del locale cucina (intendendo l insieme di quanto previsto al punto precedente) deve essere correlata alla potenzialità produttiva e nello specifico al numero di posti a sedere, nel rispetto dei seguenti parametri: - fino a 30 posti tavola mq.15; - oltre 30 posti tavola la superficie sarà incrementata di mq. 0,20 per ogni posto; - dotazione di frigoriferi di capienza proporzionata alle dimensioni dell attività con separazione tra salumi e formaggi / frutta e verdura / carni / pesce / piatti pronti; - in esercizi con preparazione di pizza è ammesso che la zona preparazione e cottura pizze possa essere collocata a vista dei consumatori, purché ben delimitata e opportunamente attrezzata. I contenitori dei prodotti utilizzati per la farcitura devono essere adeguatamente protetti. Il deposito della legna, generalmente situato nella parte sottostante il forno, deve essere ad ante chiuse; - l esposizione in sala ristorazione di alimenti a libero servizio deve avvenire in vetrine condizionate (caldo / freddo) in modo da rispettare la temperatura di conservazione; - per le attività di rosticceria, la conservazione degli alimenti esposti al pubblico per l asporto dovrà avvenire in apposite vetrine o refrigerate o riscaldate dotate di termometro a vista. Art. 10 (Disposizioni in materia di igiene degli alimenti e bevande, dell igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, della sicurezza degli impianti) 1. Tutti gli adempimenti previsti da Leggi e/o Decreti Delegati nel campo dell igiene degli alimenti e bevande, dell igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, della sicurezza degli impianti sono da intendersi come preventivamente acquisiti. Art. 11 (Norme transitorie) 1. In funzione dei requisiti igienico sanitari generali e specifici, il Dipartimento Prevenzione, a seguito di specifico sopralluogo tendente a verificarne la rispondenza ai fini autorizzativi, assegnerà la nuova categoria di appartenenza a tutte le attività in possesso di autorizzazione sanitaria rilasciata a norma del Decreto 15 marzo 2006 n Entro trenta giorni dal ricevimento della nuova autorizzazione sanitaria il titolare o il legale rappresentante dell attività potrà far pervenire per iscritto al Dipartimento Prevenzione osservazioni in merito alla categoria assegnata. 3. Qualora entro il periodo suddetto non pervenisse alcuna osservazione, si intenderà vigente il principio del silenzio-assenso. 4. Sarà cura del Dipartimento Prevenzione trasmettere all Ufficio Industria, Artigianato e Commercio copia della nuova autorizzazione sanitaria rilasciata ai fini dei susseguenti adempimenti di legge relativi all aggiornamento della licenza.
7 Art. 12 (Abrogazioni) 1. E abrogato il Decreto 15 marzo 2006 n.69. Art. 13 (Entrata in vigore) 1. Il presente decreto delegato entra in vigore il 30 giorno dalla sua legale pubblicazione. Dato dalla Nostra Residenza, addì 27 luglio 2012/1711 d.f.r I CAPITANI REGGENTI Maurizio Rattini Italo Righi IL SEGRETARIO DI STATO PER GLI AFFARI INTERNI Valeria Ciavatta
REPUBBLICA DI SAN MARINO
Decreto 15 marzo 2006 n.69 REPUBBLICA DI SAN MARINO REGOLAMENTAZIONE AI FINI DELL ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI PREPARAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE AL PUBBLICO. Noi Capitani Reggenti la
REGIONE PIEMONTE D.P.G.R.
REGIONE PIEMONTE D.P.G.R. 21 luglio 2003, n. 9 - Regolamento regionale recante: "Norme per la disciplina della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, relativamente all'attivita' di bar,
NORME IGIENICO-SANITARIE PER I PUBBLICI ESERCIZI
NORME IGIENICO-SANITARIE PER I PUBBLICI ESERCIZI REQUISITI COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE Nella definizione dei requisiti minimi non sono stati esplicitamente elencati tutti gli adempimenti previsti da leggi
Bollettino Ufficiale n. 10 del 6 / 03 / 2008
Bollettino Ufficiale n. 10 del 6 / 03 / 2008 Decreto della Presidente della Giunta Regionale 3 marzo 2008, n. 2/R. Regolamento regionale recante: Nuove norme per la disciplina della preparazione e somministrazione
Il Controllo Ufficiale nell ambito della Segnalazione Certificata d Inizio Attività (S.C.I.A.)
Il Controllo Ufficiale nell ambito della Segnalazione Certificata d Inizio Attività (S.C.I.A.) Intervento a cura di dott.ssa Daniela F. Pozzi Milano, 21 maggio 2015 Quadro normativo Regolamento CE 852/04
LINEE GUIDA PER LA TRASFORMAZIONE E LA VENDITA DEI PRODOTTI ALIMENTARI E PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE DA PARTE DELLE AZIENDE
LINEE GUIDA PER LA TRASFORMAZIONE E LA VENDITA DEI PRODOTTI ALIMENTARI E PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE DA PARTE DELLE AZIENDE AGRICOLE SOMMARIO 1. Introduzione 2. Normativa di riferimento
a) fino a 50 posti: 2 servizi igienici differenziati per sesso con antilatrina con lavabo
ALLEGATO A 4.1.5 Requisiti degli esercizi di somministrazione di alimenti e/o bevande Gli esercizi di somministrazione di alimenti e/o bevande, vengono distinti in: A) ESERCIZI DI RISTORAZIONE. B) ESERCIZI
Scheda di sopralluogo imprese alimentari
Allegato D AZIENDA SANITARIA LOCALE N. DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Scheda di sopralluogo imprese alimentari Data operatori ASL Ditta Via n Comune Rappresentante
qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwert yuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiop asdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzx
qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwert yuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiop asdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzx LINEE GUIDA REQUISITI RISTORAZIONE COMMERCIALE cvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbn
REGOLAMENTO D IGIENE DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE NEI PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA Provincia di Bologna REGOLAMENTO D IGIENE DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE NEI PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Approvato con deliberazione di Consiglio
REQUISITI GENERALI DEGLI ESERCIZI ALIMENTARI
REQUISITI GENERALI DEGLI ESERCIZI ALIMENTARI I locali ove si lavorano, si trasformano, si producono, si tengono in deposito o comunque si manipolano, si vendono o si somministrano prodotti alimentari,
Il Controllo Ufficiale nell ambito della Segnalazione Certificata d Inizio Attività (S.C.I.A.)
Il Controllo Ufficiale nell ambito della Segnalazione Certificata d Inizio Attività (S.C.I.A.) Intervento a cura di dott.ssa Daniela F. Pozzi Milano, 21 maggio 2015 Quadro normativo Regolamento CE 852/04
Allegato n. 3, ai Criteri per il funzionamento della Commissione mensa Comuanle del Servizio di Refezione Scolastica CHECK LIST DELLA CUCINA DATA ORA
CHECK LIST DELLA CUCINA DATA ORA 1) ZONA ARRIVO E ACCESSO SI ο NO ο Pulizia spazi antistanti SI ο NO ο Pulizia pareti SI ο NO ο 2) Magazzino derrate alimentari a) Strutture in comunicazione con pavimento
CHECK LIST SCHEDA DI CONTROLLO NELLA RISTORAZIONE
CHECK LIST SCHEDA DI CONTROLLO NELLA RISTORAZIONE Nome azienda: Indirizzo: Autorizzazione Sanitaria (art. 2, Legge 283/62): Titolare: Gestore: Tipo di attività: N. addetti: A - ZONA ARRIVO MERCI Pulizia
RELAZIONE TECNICA DI ATTIVITA DA ALLEGARE ALLA DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA PRODUTTIVA di SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE
Al Direttore Generale dell ASL di Brescia DISTRETTO N. 2 3 BRESCIA HINTERLAND Via P. Togliatti N. 1 RONCADELLE (BS) Tel. 030/2789.311 Fax. 030/2789.334 RELAZIONE TECNICA DI ATTIVITA DA ALLEGARE ALLA DICHIARAZIONE
Dir. DA2001 Sett. DA2001 Allegato n. 1 di 1 Pagina
1 REGOLAMENTO REGIONALE RECANTE: NUOVE NORME PER LA DISCIPLINA DELLA PREPARAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE, RELATIVAMENTE ALL ATTIVITÀ DI BAR, PICCOLA RISTORAZIONE E RISTORAZIONE TRADIZIONALE.
LINEE GUIDA PER LA TRASFORMAZIONE, LA SOMMINISTRAZIONE E LA VENDITA DEI PRODOTTI ALIMENTARI DA PARTE DELLE AZIENDE AGRITURISTICHE
LINEE GUIDA PER LA TRASFORMAZIONE, LA SOMMINISTRAZIONE E LA VENDITA DEI PRODOTTI ALIMENTARI DA PARTE DELLE AZIENDE AGRITURISTICHE 1 1 SOMMARIO 1. Introduzione 2. Normativa di riferimento 3. I requisiti
RISTORANTI TAVOLE CALDE E PIZZERIE
NOTA GENERALE. I requisiti degli esercizi alimentari di Expo 2015 per gli utenti e per il personale sono stati già forniti nel corso di diversi incontri con i professionisti, i quali avevano già impostato
Requisiti igienico edilizi relativi ad alcune tipologie di attività in materia di alimenti e bevande ASUR Marche Area Vasta n.
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE U.O.C. Igiene degli Alimenti di Origine Animale U.O.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Requisiti igienico edilizi relativi ad alcune tipologie di attività in materia
ACCERTAMENTO DEI REQUISITI IGIENICO-SANITARI CUCINA CENTRALE/MENSA AZIENDALE PRESIDIO OSPEDALIERO SAVIGLIANO-SALUZZO
ACCERTAMENTO DEI REQUISITI IGIENICO-SANITARI CUCINA CENTRALE/MENSA AZIENDALE PRESIDIO OSPEDALIERO SAVIGLIANO-SALUZZO Data Sede di SAVIGLIANO 1) ZONA PREPARAZIONE E LAVAGGIO VERDURE PARETI E PAVIMENTI pulizia
COMUNE DI RAVENNA REGOLAMENTO INERENTE IL CONSUMO SUL POSTO DI PRODOTTI DI GASTRONOMIA
COMUNE DI RAVENNA AREA PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO SERVIZIO COMMERCIO ARTIGIANATO E PUBBLICI ESERCIZI REGOLAMENTO INERENTE IL CONSUMO SUL POSTO DI PRODOTTI DI GASTRONOMIA Approvato con deliberazione
LOCALI/AREE DI VENDITA, LAVORAZIONE, DEPOSITO, SERVIZI IGIENICI, SPOGLIATOIO
RELAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA NOTIFICA AI SENSI DELL ART. 6 Reg. CE 852/2004 ATTIVITA VETERINARIE Il titolare/leg. Rappresentante della Ditta con sede operativa Comune di: Via n. tel. CONSAPEVOLE CHE,
ZONA:03 - PREPARAZIONE VERDURE
POS. DIS. DESCRIZIONE Q.TA FORNITURA ZONA:01 - DEPOSITO ALIMENTI NON DEPERIBILI - CELLE FRIGO 1 ARMADIO FRIGRIFERO 2 PORTE 2 1B FRIGO 1 ANTA 1 2 SCAFFALE COMPONIBILE 6 3 SCAFFALE COMPONIBILE 11 4 BILICO
REGOLAMENTO DI IGIENE IN MATERIA DI ALIMENTI E BEVANDE
1 U.O.C. AUTONOMA SVILUPPO ECONOMICO E STATISTICA REGOLAMENTO DI IGIENE IN MATERIA DI ALIMENTI E BEVANDE (Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 28 del 4 maggio 1995) 2 1.Ambiti e organi di
Dati anagrafici del dichiarante e qualifica (Titolare / legale rappresentante /delegato ecc..): via n. civ. Comune :
RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA DI LOCALI IMPIANTI E ATTREZZATURE E DEL CICLO PRODUTTIVO allegata alla NOTIFICA (D.G.R. 411 / 2011) ai fini della REGISTRAZIONE di una struttura dove viene svolta l attività
Il sottoscritto nato a. il residente in Via. n. Codice Fiscale, nella sua qualità di. della ditta/società. con sede in. Via n., P.
Al Sig. Sindaco del Comune di Torre Santa Susanna OGGETTO: Richiesta di nulla-osta sanitario. Il sottoscritto nato a il residente in Via n. Codice Fiscale, nella sua qualità di della ditta/società con
Definizione del reparto cucina
L ambiente cucina Obiettivi: conoscere i criteri generali per la progettazione di una cucina; Conoscere la suddivisione dei locali di cucina e le attività che vi si compiono. 1 Definizione del reparto
RICHIESTA DI RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA PER LA PREPARAZIONE PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE PER PERIODI LIMITATI.
Al Responsabile del S.I.A.N. dell A.S.L. della Provincia di Mantova Sede di Casalromano Marca da bollo Oggetto: RICHIESTA DI RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA PER LA PREPARAZIONE PER LA SOMMINISTRAZIONE
in qualità di nat a il residente a Via C.F. o P.IVA Telefono fax
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE - SERVIZIO IGIENE ALIMENTI ORIGINE ANIMALE MODELLO 1: SAGRE E FESTE - TIPOLOGIA A Il sottoscritto in qualità di nat a il residente a Via
D.M. 9 luglio 1987, n Criteri di massima in ordine all'idoneità dei locali e delle attrezzature delle officine di produzione dei cosmetici
D.M. 9 luglio 1987, n. 328 Criteri di massima in ordine all'idoneità dei locali e delle attrezzature delle officine di produzione dei cosmetici pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 agosto 1987, n. 180.
Standard qualitativi obbligatori minimi per gli alberghi di prima classificazione rispetto alla data di entrata in vigore del regolamento
Lombardia Reg. reg. 7-12-2009 n. 5 Definizione degli standard qualitativi obbligatori minimi per la classificazione degli alberghi e delle residenze turistico-alberghiere, nonché degli standard obbligatori
OPERATORE DELLA RISTORAZIONE
Denominazione Figura / Profilo / Obiettivo Indirizzi OPERATORE DELLA RISTORAZIONE 1 - PREPARAZIONE PASTI 2 - SERVIZI DI SALA E BAR Professioni NUP/ISTAT correlate 5.2 - Professioni qualificate nelle attività
Ristorante Pizzeria - Trattoria
Relazione Tecnica (ai sensi della delibera di Giunta Regionale n. 1015/08 Recepimento dei Regolamenti CE 852/2004 e 853/2004 ed ai sensi della Determina n. 9223 del 01/08/2008 del Responsabile Servizio
PIANO DI SANIFICAZIONE
ALLEGATO E PIANO DI SANIFICAZIONE Data: Aprile 14 Il Documento è composto di n 06 pagine pag.1 di pag totali.6 Piano di sanificazione - Cucina Centralizzata, Cucina dell asilo nido e Locali refettori nelle
Somministrazione Somministrazione all'interno di pubblici esercizi (bar, ristoranti)
Somministrazione Somministrazione all'interno di pubblici esercizi (bar, ristoranti) Descrizione Per somministrazione all interno di pubblici esercizi si intende la vendita per il consumo sul posto di
SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE
AVVERTENZE IMPORTANTI Il presente vademecum è stato fornito al Suap comunale di Bresso dall Asl Milano e costituisce, a titolo meramente informativo, un documento generale di orientamento circa i requisiti
cosa valutare Si NO NP riferimenti normativi note
SEZIONE 1 - LISTA DI RISCONTRO - CONTROLLO UFFICIALE SVOLTO IN FASE PRE-OPERATIVA Requisiti generali delle strutture cosa valutare Si NO NP riferimenti normativi note Condizioni di pulizia e manutenzioni
ELENCO ATTREZZATURE / IMPIANTI CENTRO COTTURA RODARI
PROGRAMMA DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA SETTEMBRE 2014/AGOSTO2022 ELENCO ATTREZZATURE / IMPIANTI CENTRO COTTURA RODARI DESCRIZIONE N Scaffale di deposito alluminio 4 ripiani 15 Armadio spogliatoio
Laboratori artigianali (gastronomie, pasta fresca, gelaterie, pasticcerie)
Relazione Tecnica (ai sensi della delibera di Giunta Regionale n. 970/07 Recepimento dei Regolamenti CE 852/2004 e 853/2004 ed ai sensi della Determina n. 9746 del 26/07/2007 del Responsabile Servizio
REQUISITI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICA DELLE RESIDENZE TURISTICO - ALBERGHIERE
Servizio 3 Politiche del Lavoro, I - 61121 Pesaro - Via Mazzolari, 4 della Formazione, Sociali, Tel. 0721.3592531/2507/2503 Culturali e Turismo Fax 0721.33930 PEC: [email protected] P.O.
LISTA DI RISCONTRO PER LE CORRETTE PRASSI IGIENICHE NELLE MENSE NEI CAMPI TENDA
Giunta Regionale della Campania Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale U.O.D. Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria EMERGENZE NON EPIDEMICHE
RELAZIONE TECNICA (Allegato a NOTIFICA ai sensi dell art. 6 del Reg. CE n. 852/2004)
RELAZIONE TECNICA (Allegato a NOTIFICA ai sensi dell art. 6 del Reg. CE n. 852/2004) Denominazione della Ditta Sede legale Indirizzo dell attività Descrizione dettagliata dell attività svolta: Numero addetti:
Guida provinciale alla compilazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività Aggiornata al 26 giugno 2013
ALLEGATO A: BAR REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A BAR con E SOMMINISTRAZIONE di E BEVANDE PREMESSA Con l entrata in vigore il 07 aprile 2007 della Legge Regionale n 8 del 02.04.2007, in Lombardia,
Operatore della ristorazione. Standard della Figura nazionale
Operatore della ristorazione Standard della Figura nazionale Denominazione della figura professionale OPERATORE DELLA RISTORAZIONE Indirizzi della figura - Preparazione pasti - Servizi di sala e bar Referenziazioni
ALLEVAMENTO DI GATTI RELAZIONE TECNICA
ALLEVAMENTO DI GATTI RELAZIONE TECNICA DA ALLEGARE ALLA SCIA AI SENSI DELLA L.R. N. 5/2005 1 GENERALITA a. UBICAZIONE (non ammessa nelle zone definite urbane dal PRG): Comune,via, n.,tel. b. DISTANZA DAL
Azienda Esempio DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI ESEMPIO DI STAMPA. Realizzato secondo le procedure standardizzate
Azienda Esempio Data: DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Realizzato secondo le procedure standardizzate ai sensi degli artt. 17, 28, 29 del D. Lgs.81/08 e s.m.i. Datore di Lavoro Datore di lavoro esempio RSPP
ALIMENTARISTA Livello 1 (12 ore)
PROGRAMMA DEL CORSO ALIMENTARISTA Rischio Livello 1 Titolo del corso Destinatari Obiettivi e Finalità Normativa di riferimento Requisiti di ammissione Durata e modalità ALIMENTARISTA Livello 1 (12 ore)
Requisiti igienico-sanitari dei locali di abitazione
AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE Requisiti igienico-sanitari dei locali di abitazione Decreto del Ministero della Salute 5 luglio 1975 e s.m.i. Regolamenti di Igiene Comunali Dr. Mario Esposito Tecnico della
SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE
(FONTE: ASL MILANO SERVIZIO S.I.S.P.) -Pagina 1- AVVERTENZE IMPORTANTI Il presente vademecum è stato elaborato sulla base di schede fornite al Suap comunale di Bresso dall Asl Milano e costituisce, a titolo
Allegato D - Requisiti obbligatori per villaggi albergo e residenze turistico-alberghiere
Allegato D - Requisiti obbligatori per villaggi albergo e residenze turistico-alberghiere REQUISITI OBBLIGATORI PER VILLAGGI-ALBERGO E RESIDENZE TURISTICO-ALBERGHIERE 1.00 PRESTAZIONE DI SERVIZI STELLE
OPERATORE DELLA RISTORAZIONE
Denominazione della figura Indirizzi della figura Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche di riferimento: ATECO 2007/ISTAT OPERATORE DELLA RISTORAZIONE - Preparazione
COMUNE DI MONSUMMANO TERME (Provincia di Pistoia) REGOLAMENTO COMUNALE DI IGIENE IN MATERIA DI ALIMENTI E BEVANDE
COMUNE DI MONSUMMANO TERME (Provincia di Pistoia) REGOLAMENTO COMUNALE DI IGIENE IN MATERIA DI ALIMENTI E BEVANDE Approvato con Delibera Consiglio Comunale n. 31 del 10.04.2001 INDICE Art. 1 Ambiti ed
RELAZIONE TECNICA (modello proposto dall Azienda Usl di Ferrara)
RELAZIONE TECNICA (modello proposto dall Azienda Usl di Ferrara) La presente relazione tecnica, redatta e consegnata in triplice copia, è descrittiva degli impianti e del ciclo di lavorazione. Essa è corredata
Feste patronali/manifestazioni
Relazione Tecnica (ai sensi della delibera di Giunta Regionale n. 970/07 Recepimento dei Regolamenti CE 852/2004 e 853/2004 ed ai sensi della Determina n. 9746 del 26/07/2007 del Responsabile Servizio
ALLEGATO F: LABORATORIO DI PRODUZIONE PASTA FRESCA
ALLEGATO F: LABORATORIO DI PRODUZIONE PASTA FRESCA REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A: LABORATORIO PRODUZIONE PASTA FRESCA PREMESSA Con l entrata in vigore il 07 aprile 2007 della Legge Regionale
VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA AUTORIZZAZIONE SANITARIA DELLE AZIENDE DI PRODUZIONE LATTE (1) (D.P.R N. 54 D.M. 9/5/91 N.
Verbale di sopralluogo per la registrazione delle aziende di produzione latte VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA AUTORIZZAZIONE SANITARIA DELLE AZIENDE DI PRODUZIONE LATTE (1) (D.P.R. 14.01.1997 N. 54 D.M.
INDIRIZZI PER LA VERIFICA DEGLI ALLOGGI TEMPORANEI PER LAVORATORI STAGIONALI IN AMBITO RURALE
INDIRIZZI PER LA VERIFICA DEGLI ALLOGGI TEMPORANEI PER LAVORATORI STAGIONALI IN AMBITO RURALE Ogni anno aziende agricole della provincia occupano personale stagionale. Si tratta in genere di cittadini
COMUNE DI NORMA REGOLAMENTO COMUNALE DI IGIENE IN MATERIA DI ALIMENTI E BEVANDE PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE
COMUNE DI NORMA PROVINCI DI LATINA REGOLAMENTO COMUNALE DI IGIENE IN MATERIA DI ALIMENTI E BEVANDE PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 19/02/2011 1 Titolo
RELAZIONE TECNICO- PARERE IGIENICO SANITARIO EDILIZIO
RELAZIONE TECNICO- PARERE IGIENICO SANITARIO EDILIZIO 1.0 PREMESSA La presente relazione tecnica descrive le scelte progettuali per quanto riguarda il nuovo sito produttivo dividendole per singoli capitoli
REPUBBLICA DI SAN MARINO DECRETO DELEGATO 23 gennaio 2012 n.2
REPUBBLICA DI SAN MARINO DECRETO DELEGATO 23 gennaio 2012 n.2 Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Visto l articolo 1 delle Legge17 marzo 1993 n.41; Visto l articolo 7 e l Allegato
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 ottobre 00 (Gazzetta Ufficiale n. 55 del novembre 00) Determinazione del numero massimo di apparecchi e congegni di cui all'art. 0, comma 6, del testo
RELAZIONE DI DESCRIZIONE DEI LOCALI-IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE (stabilimenti di produzione, preparazione confezionamento, depositi all'ingrosso)
RELAZIONE DI DESCRIZIONE DEI LOCALI-IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE (stabilimenti di produzione, preparazione confezionamento, depositi all'ingrosso) Allegato 2 PAG. 1 ALLEGATO alla domanda di autorizzazione
N SCHEDA TECNICA QUANTITA' DENOMINAZIONE SAVIGLIANO P.U. TOTALE MARCA MODELLO PRODUTTORE
ALLEGATO D3 - LOTTO 3 FORNITURA ATTREZZATURE DA CUCINA PER I C.C. SAVIGLIANO E SALUZZO Base d'asta 392.910,70 IVA eclusa (di cui 1.800 relativi agli oneri di sicurezza per rischi da interferenza non soggetti
Principali caratteristiche e normative igienico sanitarie nelle costruzioni
Dipartimento di prevenzione Principali caratteristiche e normative igienico sanitarie nelle costruzioni Trieste - MIB, 15 gennaio 2013 Tecnici della Prevenzione Claudio VANCHERI e Mauro PRIMOSSI Isolamento
Scheda tecnica caffetteria
BIBLIOTECANOVA CAFFETTERIA Il servizio di Caffetteria avrà in dotazione i seguenti locali e spazi esterni: A) LOCALE CAFFETTERIA - BAR RISTORO composto da un locale ubicato al piano terreno del padiglione
MODULO A RELAZIONE TECNICA Allegata alla Notifica - ex D.G.R. N.21-1278 DEL 23/12/2010).
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Igiene Alimenti e Nutrizione MODULO A RELAZIONE TECNICA Allegata alla Notifica - ex D.G.R. N.21-1278 DEL 23/12/2010). Il Titolare/Leg.Rappresentante della Ditta Con sede operativa
L alpeggio nel Veneto
L alpeggio nel Veneto dalla malga all impresa alimentare Tavola Rotonda, 5 aprile 2012 Villa Nievo Bonin Longare, Montecchio Precalcino (Vi) Le norme regionali attuali per l alpeggio DGR 3761/2008 Registrazione
MODULO RACCOLTA DATI MANUALE HACCP - DA INVIARE COMPILATO MEZZO FAX ALLO 0421 220222 O A [email protected]
INFORMAZIONI GENERALI Ragione Sociale *: Partita IVA* : Indirizzo *: Codice Fiscale* : CAP*: Città* : Prov*: Nome Commerciale (es. nome presente sull insegna) Legale rappresentante*: Responsabile HACCP*:
SUAP del Comune di RELAZIONE TECNICA DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE AI SENSI DELLA L.R. N. 5/2005 PER
RELAZIONE TECNICA DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE AI SENSI DELLA L.R. N. 5/2005 PER ALLEVAMENTO DI CANI 1 GENERALITA a. UBICAZIONE (non ammessa nelle zone definite urbane dal PRG): Comune,via,
Dotazioni minime strutturali
Cagliari, ASLCagI lari e Requisiti degli ambienti da adibirsi a stabilimenti per la ristorazione pubblica Ristorazione pubblica: tutte le forme di ristorazione che si svolgono in esercizi di somministrazione
RELAZIONE TECNICO-DESCRITTIVA
RELAZIONE TECNICO-DESCRITTIVA Il sottoscritto, nato a ( ) il, residente in ( ) alla via n. in veste di (titolare, legale rappresentante, presidente, ecc) della Ditta con sede legale in ( ) alla Via n.
