Amplificatore a BJT in configurazione CE e CC

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Amplificatore a BJT in configurazione CE e CC"

Transcript

1 Amplificatore a JT in configurazione e Traccia per lo olgimento dell eercitazione del 7 maggio ircuito da realizzare 100k 1V 4k7 10u Vo 100k 4k7 1V Rif. Vi Gen. 100n N Vi Gen. 100n N 10u Vo 18k 1k 100u 10k 18k 1k 10k 100u onfigurazione ad emettitore comune onfigurazione a collettore comune 1

2 Analii teorica preliminare Analii in D Studio della polarizzazione n D i ari condenatori ono coniderati dei circuiti aperti, i tudia dunque il circuito: V R R R Si calcola l equialente Theenin tra i due punti contraegnati con V R V R R V = V on: R R1 R 1 = 100 kω, R R1R = 18 kω, R = R1 // R = R1 R V cc =1 V 3 Analii teorica preliminare Poiamo quindi tudiare il circuito equialente: R = 4.7 kω R = 1 kω V Da ciò: R R R = R = β V V V R ( β 1) β ( V = R R V ) ( β 1) potizzando il funzionamento del tranitor in zona attia i ha: V Dalla legge di Kirkhhoff di tenione: = R V R = R = ( β = β V = ( β 1) 1) R ( β 1) Per il calcolo i poono ipotizzare V = 0.65 V e β 0 = 150 ( β = R 1)( V V ) R ( β 1) 4

3 V Analii teorica preliminare i poono ricaare anche le tenioni nei ari punti del circuito: R = 4.7 kω R = 1 kω R R R V Si può coì ricaare il punto di laoro del JT, caratterizzato dalla coppia di alori: V e V V V = R V da cui i può ricaare: V = V = V = V = V R R V V a erifica che V ia maggiore di V at garantice che ia erificata l ipotei iniziale e cioè che il tranitor laori in zona attia 5 Verifica della polarizzazione con PSpice l tranitor N uato per l eercitazione è preente nella libreria di PSpice Per la determinazione del puntodilaoroè ufficiente l analii ia Point Detail che riulta abilitata di default nel menù Setup liccando ulla V e la preenti nella barra uperiore è poibile iualizzare tenioni e correnti nei ari punti del circuito, determinando coì il puntodilaorodel tranitor 6 3

4 Verifica della polarizzazione con PSpice Dalla imulazione il punto di laoro riulta dunque: c =1.074 ma, V = 5,87 V 7 R =10 kω V oniderazioni ulla preenza dei condenatori on riferimento alla configurazione R S =100n =100u =10u R R V R condenatori e ono detti condenatori di blocco o di accoppiamento a loro funzione è quella di iolare la polarizzazione in continua dal generatore di egnale e dal carico. l loro alore è celto in modo tale che la loro impedenza riulti tracurabile (cortocircuito) alla minima frequenza del egnale V. l condenatore, detto condenatore di bypa, ha anch eo impedenza tracurabile alla freq. di V e fa ì che per il egnale, l emettitore riulti a maa, pur eendo, in continua, il punto di laoro tabilizzato dalla R 8 4

5 Analii teorica preliminare Analii in A Studio (emplificato) della configurazione ad emettitore comune Nel circuito i otituice al JT il uo modello ai piccoli egnali, coniderando le capacità come cortocircuiti. (l modello ai piccoli egnali utilizzato è emplificato e tracura la reitenza di diperione di bae e la r o che tiene conto dell effetto arly) Dal punto di laoro è poibile ricaare g // R m : V T è l equialente in olt della temperatura, V g m = r π π V pari a circa 5 mv a R T R temp. ambiente i - c =g m π - ο = ( R // R ) i = ( R // R ) g o c m Da cui il guadagno di tenione: eendo in queto cao π = o R R A = = gm R R 9 Analii imulatia della config. Diegnata la rete completa, i impota un analii di tipo A weep, per determinare i diagrammi di ode della dt Vo/V 10 5

6 Analii imulatia della config. Nelle regioni di media frequenza il guadagno è di circa 4 d, pari ad un A V = -16 ome i piega la diminuzione del guadagno nelle zone di baa e alta frequenza? 11 Analii imulatia della config. a diminuzione del guadagno nella zone di baa frequenza è douta prealentemente all effetto della capacità, la cui impedenza, a freq baenon èpiùtracurabile. V Una tima del uo effetto i può fare, coniderando nell analii in A, il eguente circuito r π π R R i c =g m π - // R R Poto: R // 1 R on: rπ = β0 g m (Aunto β 0 = β ) = R1 // R r π π = o = ( R // R ) g o = g m m π ( R // R R ) R 1 1 6

7 Analii imulatia della config. o = g m ( R // R R ) R 1 Struttura tipica di una funzione paa alto o τ = AVo τ 1 A determinare l andamento del guadagno a frequenze ancora più bae interiene l effetto delle capacità e, che ono di due o tre ordini di grandezza maggiori della S π r π - π μ i c =g m π Dieramente, l andamento del guadagno in alta frequenza è douto al fatto che lì i fanno entire gli effetti delle capacità interne del JT, π (capacità di diffuione -) e μ (capacità di uotamento della zona -) preenti nel JT 13 Analii imulatia nel dominio del tempo Utilizzando lo teo chematico del tet precedente, ma otituendo al generatore V A un generatore V SN i può impotare un analii nel dominio del tempo di tipo tranient. Aumentando l ampiezza del egnale d ingreo è poibile oerare la aturazione del JT V a V ha il alore minimo tipico della aturazione V*100 Tenione d ucita Vo, con tratti che motrano la aturazione del JT 14 7

8 enni all analii della configurazione V R V R R R Analii in D Polarizzazione Per quanto riguarda la polarizzazione e quindi il punto di laoro del JT, eo è oiamente il medeimo ripetto a quanto calcolato per la configurazione a emettitore comune. 15 Analii teorica preliminare Analii in A Studio (emplificato) della configurazione a collettore comune Anche in queto cao i otituice al JT il uo modello ai piccoli egnali, coniderando le capacità come cortocircuiti. (l modello ai piccoli egnali utilizzato è emplificato e tracura la reitenza di diperione di bae e la r o che tiene conto dell effetto arly) l procedimento di calcolo per la determinazione del guadagno di tenione è analogo a quello ito per la configurazione. ufficiente diegnare correttamente il circuito ai piccoli egnali r π // R Si deria: V - π o ( R // R )( β0 1) R R A = = i ( // )( β 1) c =g m rπ R R 0 π - ο endo: rπ << ( R // )( β 0 R 1) Schema ai piccoli egnali A

9 Analii imulatia della config. Diegnata la rete completa, i impota un analii di tipo A weep, per determinare i diagrammi di ode della dt Vo/V 17 Analii imulatia della config. Nelle regioni di media frequenza il guadagno è di circa 0 d, cioè circa unitario n baa frequenza incide ancora il condenatore d accoppiamento 18 9

10 Accorgimenti operatii Per lo olgimento dell eercitazione: - are attenzione all impiego di condenatori elettrolitici, dei quali è neceario ripettare la polarità! - 19 Accorgimenti operatii Se doee eere neceario per ridurre l ampiezza del egnale in ingreo ed eitare ditorione del egnale d ucita, introdurre, prima del condenatore un partitore reitio, impiegando le reitenze da 10 Ω e 1 kω: 1 kω V V i 10 Ω 0 10

Esercitazione 16 Novembre 2012 Circuiti dinamici del secondo ordine. t come riportato in figura.

Esercitazione 16 Novembre 2012 Circuiti dinamici del secondo ordine.  t come riportato in figura. Eercitazione Noembre ircuiti dinamici del econdo ordine ircuito L- erie Per quanto riguarda queto circuito, l eercizio egue la traccia della oluzione del compito d eame numero, reperibile in rete al olito

Dettagli

Esercitazione di Controlli Automatici 1 n 6

Esercitazione di Controlli Automatici 1 n 6 4 maggio 007 Eercitazione di Controlli Automatici n 6 a.a. 006/07 Si conideri il itema della eercitazione n 5 cotituito da un braccio robotico in rotazione, utilizzato per la movimentazione di oggetti.

Dettagli

Fondamenti di Automatica Figura 1: Schema di centrifuga industriale: a) vista in assonometria b) vista frontale.

Fondamenti di Automatica Figura 1: Schema di centrifuga industriale: a) vista in assonometria b) vista frontale. Fondamenti di Automatica 6-9-26 Figura : Schema di centrifuga indutriale: a) vita in aonometria b) vita frontale. A In Fig..a è riportato lo chema emplificato di una centrifuga orizzontale indutriale di

Dettagli

Compito di Fondamenti di Automatica settembre 2006

Compito di Fondamenti di Automatica settembre 2006 Compito di Fondamenti di Automatica ettembre 2006 Eercizio 1. Si conideri lo chema di figura (operazionale ideale, eccetto per il guadagno che puó eere definito da una G(), reitenze uguali, condenatori

Dettagli

PROGETTAZIONE ELETTRONICA PARTE 4. Retroazione

PROGETTAZIONE ELETTRONICA PARTE 4. Retroazione Retroazione Eetto della retroazione ul guadagno Riduzione della ditorione Impedenze di ingreo e di ucita Reti di retroazione Ripota in requenza Eetto della retroazione ui poli Margini di guadagno e di

Dettagli

Controllo di Azionamenti Elettrici. Lezione n 13

Controllo di Azionamenti Elettrici. Lezione n 13 Controllo di Azionamenti Elettrici Lezione n 1 Coro di Laurea in Ingegneria dell Automazione Facoltà di Ingegneria Univerità degli Studi di Palermo CTROLLO DIRETTO DI COPPIA DI AZIAMENTI C MOTORE IN CORRENTE

Dettagli

Esercizi di Controlli Automatici - 9 A.A. 2009/2010

Esercizi di Controlli Automatici - 9 A.A. 2009/2010 Eercizi di Controlli Automatici - 9 A.A. 2009/200 Eercizio. Dato il eguente chema, in cui gli amplificatori operazionali ono uppoti ideali, i calcoli la funzione di traferimento G() tra v in (t) e v out

Dettagli

Lezione 11. Progetto del controllore

Lezione 11. Progetto del controllore Lezione Progetto del controllore Specifiche di progetto Conideriamo nuovamente un itema di controllo in retroazione: d y + + + y () G() + + n Fig : Sitema di controllo Supporremo aegnata la funzione di

Dettagli

Appunti ed esercitazioni di Microonde 2

Appunti ed esercitazioni di Microonde 2 Appunti ed eercitazioni di Microonde Studio di una linea priva di perdite in regime impulivo di impedenza caratteritica =5Ω, chiua u di un carico R erie avente R==5Ω, =mh, =nf. Si aume come velocità di

Dettagli

Esame di Fondamenti di Automatica Ingegneria Elettronica Day Month Year Compito A

Esame di Fondamenti di Automatica Ingegneria Elettronica Day Month Year Compito A Eame di Fondamenti di Automatica Ingegneria Elettronica Day Month Year Compito A A Cognome: Nome: Matricola: Mail: 1. Dato il itema di controllo raffigurato, con C( K c 2 ; P 1 1( ( + 4 ; P 2 ( ( + 1 (

Dettagli

Calcolo della tensione ammissibile Dovendo essere il grado di sicurezza non inferiore a 3 si ricava che il coefficiente di sicurezza γ è 3 per cui:

Calcolo della tensione ammissibile Dovendo essere il grado di sicurezza non inferiore a 3 si ricava che il coefficiente di sicurezza γ è 3 per cui: Il recipiente diegnato in figura ha una configurazione cilindrica avente diametro interno D = 000 mm è chiuo con fondi emiferici, eo è itemato u due elle A e B pote ad una ditanza L AB = 7000 mm e fuoriece

Dettagli

Dimensionamento dell impianto pneumatico di trasporto semola

Dimensionamento dell impianto pneumatico di trasporto semola Dimenionamento dell impianto pneumatico di traporto emola Il dimenionamento viene condotto con riferimento all impianto di traporto pneumatico della emola alla linea di produzione della pata lunga Dati

Dettagli

Esercizio. Il circuito di figura rappresenta un filtro passa-banda. Dopo aver ricavato la funzione di trasferimento, sapendo che

Esercizio. Il circuito di figura rappresenta un filtro passa-banda. Dopo aver ricavato la funzione di trasferimento, sapendo che Eercizio Clae 5ª Elettronici Materia Sitemi Argomento Funzioni di traferimento Il circuito di figura rappreenta un filtro paa-banda. Dopo aver ricavato la funzione di traferimento, apendo che R = 2k Ω

Dettagli

TRASDUTTORI DI UMIDITA. II trasduttore di umidità (capacitivo)

TRASDUTTORI DI UMIDITA. II trasduttore di umidità (capacitivo) lez. 3 TASDUTTOI DI UMIDITA I traduttori di umidità rilevano l'umidità relativa definita come il rapporto tra l'umidità aoluta(quantità di vapore acqueo (maa) contenuta in m 3 d aria) e l umidità di aturazione

Dettagli

Resistenza a sforzo normale e flessione (elementi monodimensionali) [ ]

Resistenza a sforzo normale e flessione (elementi monodimensionali) [ ] 41 1. Calcolo dell armatura longitudinale delle travi in funzione delle azioni riultanti dall analii; 2. Calcolo dell armatura a taglio delle travi in funzione del taglio dovuto ai momenti reitenti delle

Dettagli

Esempi Calcolo Antitrasformate

Esempi Calcolo Antitrasformate Eempi Calcolo Antitraformate Note per il Coro di FdA - Info April, 05 Il punto focale del coiddetto metodo di Heaviide per l antitraformazione di un egnale regolare a traformata razionale conite nel riconocere

Dettagli

Controllo di Azionamenti Elettrici. Lezione n 3. Caratteristiche e predisposizione dei regolatori PID

Controllo di Azionamenti Elettrici. Lezione n 3. Caratteristiche e predisposizione dei regolatori PID Controllo di Azionamenti Elettrici Lezione n 3 Coro di Laurea in Ingegneria dell Automazione Facoltà di Ingegneria Univerità degli Studi di alermo Caratteritiche e predipoizione dei regolatori ID 1 Introduzione

Dettagli

Definizione delle specifiche per un sistema di controllo a retroazione unitaria

Definizione delle specifiche per un sistema di controllo a retroazione unitaria Definizione delle pecifiche per un itema di controllo a retroazione unitaria Obiettivi del controllo Il itema di controllo deve eere progettato in modo da garantire un buon ineguimento dei egnali di riferimento

Dettagli

Lezione 9. Schemi di controllo avanzati parte prima. F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 9 1

Lezione 9. Schemi di controllo avanzati parte prima. F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 9 1 Lezione 9. Schemi di controllo avanzati parte prima F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 9 Schema. Regolatori in anello aperto Controllo multivariabile:. Regolatori di diaccoppiamento 3. Controllo

Dettagli

D. MR (*) 2. Il modulo dell accelerazione angolare α della carrucola vale rad A s rad B s rad C s rad D. 55.

D. MR (*) 2. Il modulo dell accelerazione angolare α della carrucola vale rad A s rad B s rad C s rad D. 55. acoltà di Ingegneria a prova intracoro di iica I 30.0.0 Copito A (*) Eercizio n. Una carrucola, aiilabile ad un dico di aa 3.7 kg e raggio 70 c, è libera di ruotare intorno ad un ae orizzontale paante

Dettagli

Corso di ELETTRONICA 1 (Elettronici N.O.) 17/06/2003

Corso di ELETTRONICA 1 (Elettronici N.O.) 17/06/2003 Corso di ELETTRONICA 1 (Elettronici N.O.) 17/06/2003 Si analizzi l amplificatore mostrato in figura, determinando: 1. il valore del guadagno di tensione a frequenze intermedie; 2. le frequenze di taglio

Dettagli

TESTI E SOLUZIONI DEI PROBLEMI

TESTI E SOLUZIONI DEI PROBLEMI Univerità degli Studi di Udine, Coro di Laurea in Ingegneria Meccanica A.A. 217/218, Seione di Giugno/Luglio 218, Secondo Appello Eame di FISICA I, Prova critta del 2 Luglio 218 TESTI E SOLUZIONI DEI PROBLEMI

Dettagli

Con riferimento ad uno schema di trave semplicemente appoggiata di lunghezza L = 6 m il momento flettente massimo in mezzeria è pari a:

Con riferimento ad uno schema di trave semplicemente appoggiata di lunghezza L = 6 m il momento flettente massimo in mezzeria è pari a: Eempio Verifica dell apertura delle feure Si conidera la ezione rettangolare caratterizzata dalle eguenti proprietà: - bae b = 00 mm, - altezza totale h = 00 mm, - copriferro c =0 mm, - altezza utile d

Dettagli

Analizzatore di spettro numerico a FFT. La ricostruzione del segnale nel rispetto del teorema del campionamento!!! LPF: filtro anti aliasing

Analizzatore di spettro numerico a FFT. La ricostruzione del segnale nel rispetto del teorema del campionamento!!! LPF: filtro anti aliasing Analizzatore di pettro numerico a FFT La ricotruzione del egnale nel ripetto del teorema del campionamento!!! LPF: filtro anti aliaing i Numero finito di campioni!!!!! Analizzatore di pettro numerico a

Dettagli

CONTROLLI AUTOMATICI L-B ESERCIZI SUL CONTROLLO IN RETROAZIONE

CONTROLLI AUTOMATICI L-B ESERCIZI SUL CONTROLLO IN RETROAZIONE CONTROLLI AUTOMATICI L-B ESERCIZI SUL CONTROLLO IN RETROAZIONE Ing. Nicola Diolaiti DEIS-Univerità di Bologna Tel. 5 29379 / 68 e-mail: [email protected] http://www-lar.dei.unibo.it/people/ndiolaiti

Dettagli

ESERCIZI DI CONTROLLI AUTOMATICI Prof. Gianluigi Pillonetto 21 NOVEMBRE d 2 (t) r(t) e(t) y(t) C(s)G(s)

ESERCIZI DI CONTROLLI AUTOMATICI Prof. Gianluigi Pillonetto 21 NOVEMBRE d 2 (t) r(t) e(t) y(t) C(s)G(s) ESERCIZI DI CONTROLLI AUTOMATICI Prof. Gianluigi Pillonetto 2 NOVEMBRE 206 Ex. Si conideri il itema di controllo d (t) d 2 (t) C()G() K Calcolare le funzioni di traferimento che legano le eguenti coppie

Dettagli

FONDAMENTI DI SISTEMI DINAMICI (prof. Vincenzo LIPPIELLO A.A ) Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni - II anno

FONDAMENTI DI SISTEMI DINAMICI (prof. Vincenzo LIPPIELLO A.A ) Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni - II anno Voto Cognome/Nome & No. Matricola FONDAMENTI DI SISTEMI DINAMICI (prof. Vincenzo LIPPIELLO A.A. 25 26) Coro di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni - II anno PROVA DEL 8 SETTEMBRE

Dettagli

Esercizio no.1 soluzione a pag.5

Esercizio no.1 soluzione a pag.5 Edutecnica.it Eercizi ui filtri attivi Eercizio no. oluzione a pag. Si vuole realizzare un filtro paa-bao del I ordine con rapporto di amplificazione K0 e frequenza di taglio f T 0kHz uando la reitenza

Dettagli

d y d u + u y des C(s) F(s) Esercizio 1 Si consideri lo schema di controllo riportato in figura:

d y d u + u y des C(s) F(s) Esercizio 1 Si consideri lo schema di controllo riportato in figura: Eercizio Si conideri lo chema di controllo riportato in figura: y de e C() d u u F() d y y Applicando le regole di algebra dei blocchi, calcolare le eguenti funzioni di traferimento: y() a) W y,dy() =

Dettagli

Il TRANSISTOR. Il primo transistor della storia

Il TRANSISTOR. Il primo transistor della storia Il TRANSISTOR Il primo transistor della storia Inventori del Transistor Il Transistor Bipolare a Giunzione (BJT) è stato inventato nei laboratori BELL nel 1948, da tre fisici: John Bardeen Walter Brattain,

Dettagli

Esercizi svolti di geometria delle aree Alibrandi U., Fuschi P., Pisano A., Sofi A. ESERCIZIO n.7

Esercizi svolti di geometria delle aree Alibrandi U., Fuschi P., Pisano A., Sofi A. ESERCIZIO n.7 ESERCZO n.7 Data la ezione cava riportata in Figura, determinare: a) gli ai principali centrali di inerzia; b) l ellie principale centrale di inerzia; c) il nocciolo centrale di inerzia. cm cm A#7 . Determinazione

Dettagli

Esercitazione n 8 FISICA SPERIMENTALE (C.L. Ing. Edi.) (Prof. Gabriele Fava) A.A. 2010/2011

Esercitazione n 8 FISICA SPERIMENTALE (C.L. Ing. Edi.) (Prof. Gabriele Fava) A.A. 2010/2011 Eercitazione n 8 FISICA SPERIMENALE (C.L. Ing. Edi.) (Prof. abriele Fava) A.A. 00/0 Dinamica dei itemi rigidi. Un corpo rigido omogeneo è fermo u un piano inclinato di un angolo = 0 ripetto all orizzontale.

Dettagli

= 20 m/s in una guida verticale circolare. v A A

= 20 m/s in una guida verticale circolare. v A A Eercizio (tratto dal Problema 4.39 del Mazzoldi Un corpo di maa m = 00 Kg entra con elocità A licia di raggio = 5 m. Calcolare: = 0 m/ in una guida erticale circolare. la elocità nei punti B e C;. la reazione

Dettagli

Trasformata di Laplace ESEMPI DI MODELLIZZAZIONE

Trasformata di Laplace ESEMPI DI MODELLIZZAZIONE Traformata di Laplace ESEMPI DI MODELLIZZAZIONE Introduzione La traformata di Laplace i utilizza nel momento in cui è tata individuata la funzione di traferimento La F.d.T è una equazione differenziale

Dettagli

ELETTRONICA ANALOGICA INDUSTRIALE PARTE 4. Retroazione

ELETTRONICA ANALOGICA INDUSTRIALE PARTE 4. Retroazione Retroazione Eetto della retroazione ul guadagno Riduzione della ditorione Impedenze di ingreo e di ucita Reti di retroazione Ripota in requenza Eetto della retroazione ui poli Margini di guadagno e di

Dettagli

Modellistica e controllo PID di un pendolo inverso

Modellistica e controllo PID di un pendolo inverso Modellitica e controllo PID di un pendolo invero Note per le lezioni del coro di Controlli Automatici - A.A. 2009/0 Prof.a Maria Elena Valcher Modellitica Un ata di maa m è incernierata ad un carrello

Dettagli

Semplificazioni di schemi a blocchi

Semplificazioni di schemi a blocchi Semplificazioni di chemi a blocchi 4. Blocchi in cacata 4. Blocchi in parallelo 4.3 Blocchi in catena chiua (reazione negativa) 4.4 Blocchi in catena chiua (reazione poitiva) 4.5 Spotamento di blocchi

Dettagli

FONDAMENTI DI SISTEMI DINAMICI (prof. Vincenzo LIPPIELLO A.A ) Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni - II anno

FONDAMENTI DI SISTEMI DINAMICI (prof. Vincenzo LIPPIELLO A.A ) Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni - II anno Voto Cognome/Nome & No. Matricola FONDAMENTI DI SISTEMI DINAMICI (prof. Vincenzo LIPPIELLO A.A. 5 6) Coro di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni - II anno PROVA DEL 6 GENNAIO 7 Ripondere

Dettagli

Esercitazione 3. Biagio Provinzano Aprile Esercizio 1. I BJT npn hanno la stessa area e la stessa corrente di saturazione, consideriamo

Esercitazione 3. Biagio Provinzano Aprile Esercizio 1. I BJT npn hanno la stessa area e la stessa corrente di saturazione, consideriamo Esercitazione 3 Biagio Provinzano Aprile 005 Esercizio I BJT npn hanno la stessa area e la stessa corrente di saturazione, consideriamo V A, β = 00, V BE = 0.7V in zona attiva ed infine Cπ = C µ =0pF.

Dettagli

19.12. Impianti motori con turbine a gas

19.12. Impianti motori con turbine a gas 19.12. Impianti motori con turbine a ga Approfondimenti 19.12.1. Generalità. Il ciclo di Brayton (o ciclo di oule) Il rendimento (h) di un ciclo termodinamico può eere epreo dalla relazione: h q up q inf

Dettagli