UN ASSENTE GIUSTIFICATO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UN ASSENTE GIUSTIFICATO"

Transcript

1 U.O.C. Pediatria, Neonatologia e UTIN Ospedale Fatebenefratelli Benevento UN ASSENTE GIUSTIFICATO Giuseppe Furcolo Benevento, 10 febbraio 2010

2 Antonia 7 anni la piccola da alcuni giorni urina frequentemente di notte (enuresi notturna), presenta inoltre polidipsia

3 per tale motivo è stata condotta a visita dal curante

4 Pratica glicemia: I determinazione: 550 mg/dl II determinazione: 517 mg/dl

5 ore 19:00 del 14 ottobre 2008

6 Glicemia: 489 mg/dl Combur test: chetoni (+++); glucosio (++++) Prelievo per: EAB (ph 7.38; HCO 3-27,2; BE 1,5; Glu 465; Hct 42%) Emocromo, PCR, elettroliti, profilo epatico, profilo renale

7 DIAGNOSI IPERGLICEMIA CHETOSICA

8 CRITERI BIOCHIMICI DIAGNOSTICI E GRAVITÀ DELLA DKA IPERGLICEMIA > 200 mg/dl (> 10 mmol/l) CHETONURIA ACIDOSI ph arterioso < 7,3 Bicarbonati < 15 meq/l LIEVE MODERATA ph arterioso < 7,3 ph arterioso < 7,2 Bicarbonati < 15 mmol/l Bicarbonati < 10 mmol/l GRAVE ph arterioso < 7,1 Bicarbonati < 5 mmol/l CONSENSUS condiviso da ESPE, LWPES, ISPAD Arch Dis Child 2004; 89: Pediatrics 2004; 113: 133-9

9 Cosa fare? Consulto telefonico con l esperto

10 19:15 PROTOCOLLO G.E.T.REM (Glucose Evaluation Trial for REMission) Valutare peso, altezza e superficie corporea (vedi apposito nomogramma) Praticare prelievo per: Emocromo EAB Azotemia, creatinina, glicemia, elettroliti con Cloro e Calcio, protidemia, transaminasi Profilo lipemico (trigliceridi, colesterolo totale, LDL, HDL) (eventualmente conservare il siero CONGELATO se non fosse possibile la determinazione immediata) HbA1c (in provetta da emocromo) Chetonemia+glicemia (reflettometro) Raccolta urine per: Combur test Esame urine

11 19:15 Conservare siero congelato (2 provette) per: C-peptide Insulinemia ICA (Islet Cell Antibodies) GAD (Glutammato Antibodies Diabetes) IA 2 (Tirosinchinasi antibodies) IAA (Insulin antibodies) ZnT 8 (antilinfociti T) Ab-antivirali (Coxsakie, Rotavirs, Echovirus)

12 Antonia 7 anni kg 21; cm 124,5; superficie corporea m 2 0,87 Calo ponderale di kg 3 (-12,5 %) PA 100/68 mmhg; FC 110 bpm; FR 35 a/min; T refill < 2 sec; SpO 2 96% a.a.; T 37,0 C Apre gli occhi spontaneamente (4) Leggermente confusa (4) Obbedisce ai comandi (6) G.C.S. = 14 SI DISPONE: Cardiosaturimetro fisso Ogni ora: FC, FR, PA, GCS Diuresi quantitativa Emoglobina glicosilata= 8,9 % (v.n. 2,9-4,2)

13 19:20 (tempo 0) TEMPO 0: Glicemia INFUSIONE DI SOLUZIONE FISIOLOGICA 5-10 ml/kg /h per 2 ore Antonia 7 anni; kg 21; cm 124,5; superficie corporea m 2 0,87 Calo ponderale di kg 3 (-12,5 %) PA 100/68 mmhg; FC 110 bpm; FR 35 a/min; T refill < 2 sec. 19:20 (0) Glicemia: 489 mg/dl Inizia infusione con SF: 200 ml/h

14 19:20 (0) Glicemia: 489 mg/dl DOPO 2 ORE se glicemia > 250 mg/dl MACROPOMPA: Soluzione fisiologica 500 ml MICROPOMPA: Sol n 4 (KCl) Sol. n. 6 (K 3 PO 4 ) Calcolo velocità macropompa: BISOGNI (litri): 1500 ml/mq di s.c./die 5 ml (solo se il Pz ha urinato) 5 ml (solo se il Pz ha urinato) DEFICIT (litri) : peso (kg) / % deficit ½ in 12 ore+½ successive 24 ore In una flebo di SF da ml 100 aggiungere ml 1 di HUMULIN R (importante: far scendere a vuoto almeno ml 20 nel fagiolo) Calcolo velocità micropompa: 0,1 ml / kg / ora CONTROLLA LA GLICEMIA OGNI ORA fin quando la glicemia scende per la prima volta al di sotto di 250 mg/dl.

15 21:20 (2) Glicemia: 361 mg/dl diuresi: 200 ml DOPO 2 ORE se glicemia > 250 mg/dl MACROPOMPA: Soluzione fisiologica 500 ml Sol n 4 (KCl) 5 ml (solo se il Pz ha urinato) Sol. n. 6 (K 3 PO 4 ) 5 ml (solo se il Pz ha urinato) Calcolo velocità macropompa: BISOGNI (litri): 1500 ml/mq di s.c./die DEFICIT (litri) : peso (kg) / % deficit ½ in 12 ore + ½ successive 24 ore Calcolo velocità MACROPOMPA kg 21; cm 124,5; superficie corporea m 2 0,87; Calo ponderale di kg 3 (-12,5 %) BISOGNI (litri) = 1500 ml x 0,87 mq = 1305 ml /die DEFICIT (litri) = 24 (kg) x 12,5 x 10 = 3000 ml ½ in 12 ore ½ in 24 ore

16 21:20 (2) Glicemia: 361 mg/dl diuresi: 200 ml DOPO 2 ORE se glicemia > 250 mg/dl MACROPOMPA: Soluzione fisiologica 500 ml Sol n 4 (KCl) Sol. n. 6 (K 3 PO 4 ) Calcolo velocità macropompa: BISOGNI (litri): 1500 ml/mq di s.c./die 5 ml (solo se il Pz ha urinato) 5 ml (solo se il Pz ha urinato) DEFICIT (litri) : peso (kg) / % deficit ½ in 12 ore+½ successive 24 ore Calcolo velocità MACROPOMPA 0 12 ore ore ore ore BISOGNI ml 1500 ml/mq/die DEFICIT ml Px%deficit (½ in 12 h + ½ in 24 h) TOTALE ml Velocità ml/h ALLARME 4 litri /mq s.c. / 24 ore 3,6 litri / mq s.c. / 24 ore 3,2 litri / mq s.c. / 24 ore 2,3 litri / mq s.c. / 24 ore

17 21:20 (2) Glicemia: 361 mg/dl diuresi: 200 ml DOPO 2 ORE se glicemia > 250 mg/dl MICROPOMPA: In una flebo di SF da ml 100 aggiungere ml 1 di HUMULIN R (100 U/ml) 1 U = 1 ml (importante: far defluire almeno ml 20 nel raccordo, per saturare i siti di legame per l insulina presenti sulla superficie interna del tubo di deflusso in plastica) Calcolo velocità micropompa: 0,1 ml / kg / ora Calcolo velocità MICROPOMPA HUMULIN R 0,1 ml / kg / ora 2,1 ml / ora

18 CONTROLLA LA GLICEMIA OGNI ORA fin quando la glicemia scende per la prima volta al di sotto di 250 mg/dl. 22:20(3) Glicemia: 292 mg/dl MICROPOMPA 2,1 ml/h 23:20(4) Glicemia: 86 mg/dl MICROPOMPA 2,1 ml/h Se dopo 2 ore la glicemia è ancora superiore a 250 cambia la composizione della macropompa: MACROPOMPA: Soluzione fisiologica 250 ml Acqua distillata 250 ml Sol n 4 (KCl) 5 ml (solo se il Pz ha urinato) Sol. n. 6 (K 3 PO 4 ) 5 ml (solo se il Pz ha urinato) Non variare la velocità della micropompa. Continua a controllare la glicemia ogni ora.

19 23:20(4) Glicemia: 86 mg/dl MICROPOMPA 2,1 ml/h Quando la glicemia scende per la prima volta al di sotto di 250 mg/dl MACROPOMPA: Soluzione glucosata 10% 500 ml Sol n 7 (NaCl rap 20/10) 8,5 ml Sol. n. 4 (KCl) 5 ml (solo se il Pz ha urinato) Sol. n. 6 (K 3 PO 4 ) 5 ml (solo se il Pz ha urinato) MICROPOMPA: Calcolo velocità micropompa: 0,05 ml / kg / ora LIQUIDI 0 12 ore ore ore 23:20 MACROPOMPA Velocità ml/h INSULINA 0 2 ore 2 4 ore 4 micropompa Velocità ml/h 0 2,1 1 23:20

20 DA QUESTO MOMENTO CONTROLLA LA GLICEMIA OGNI 2 ORE se glicemia > 150 mg/dl aumenta la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia < 70 mg/dl diminuisci la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia > 70 mg/dl e < 150 lasciare invariata la velocità di infusione dell insulina se glicemia < 70 mg/dl e crisi ipoglicemica sintomatica (sudorazione fredda, tremori, fame intensissima) sospende l infusione dell insulina e controlla la glicemia dopo 1 ora DOPO 1 ORA se glicemia > 150 mg/dl aumenta la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia < 70 mg/dl diminuisci la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia > 70 mg/dl e < 150 lasciare invariata la velocità di infusione dell insulina

21 23:20(4) Glicemia: 86 mg/dl MICROPOMPA 1,0 ml/h DA QUESTO MOMENTO CONTROLLA LA GLICEMIA OGNI 2 ORE 01:20(6) Glicemia: 66 mg/dl MICROPOMPA 1,0 ml/h se glicemia > 150 mg/dl aumenta la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia < 70 mg/dl diminuisci la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia > 70 mg/dl e < 150 lasciare invariata la velocità di infusione dell insulina se glicemia < 70 mg/dl e crisi ipoglicemica sintomatica (sudorazione fredda, tremori, fame intensissima) sospende l infusione dell insulina e controlla la glicemia dopo 1 ora INSULINA 0 2 ore 2 4 ore 4 6 ore 6 micropompa Velocità ml/h 0 2,1 1 0,5 01:20 01:20

22 03:20(8) Glicemia: 136 mg/dl MICROPOMPA 0,5 ml/h DA QUESTO MOMENTO CONTROLLA LA GLICEMIA OGNI 2 ORE se glicemia > 150 mg/dl aumenta la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia < 70 mg/dl diminuisci la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia > 70 mg/dl e < 150 lasciare invariata la velocità di infusione dell insulina se glicemia < 70 mg/dl e crisi ipoglicemica sintomatica (sudorazione fredda, tremori, fame intensissima) sospende l infusione dell insulina e controlla la glicemia dopo 1 ora 05:20(10) Glicemia: 212 mg/dl MICROPOMPA 0,5 ml/h INSULINA 0 2 ore 2 4 ore 4 6 ore 6-10 ore 10 micropompa Velocità ml/h 2,1 1 0,5 1 05:20 05:20

23 05:20(10) Glicemia: 212 mg/dl MICROPOMPA 1 ml/h se glicemia > 150 mg/dl DA QUESTO MOMENTO CONTROLLA LA GLICEMIA OGNI 2 ORE aumenta la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia < 70 mg/dl diminuisci la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia > 70 mg/dl e < 150 lasciare invariata la velocità di infusione dell insulina se glicemia < 70 mg/dl e crisi ipoglicemica sintomatica (sudorazione fredda, tremori, fame intensissima) sospende l infusione dell insulina e controlla la glicemia dopo 1 ora 07:20(12) 11:20(16) ogni 2 h 06:20(35) INSULINA Glicemia: Glicemia: Glicemie Glicemia: 0 2 ore 150 mg/dl ph 7, mg/dl Combur: ket++, glu ++++ [70-150] mg/dl 53 mg/dl 2 4 ore 4 6 ore 6-10 ore ore 35 micropompa Velocità ml/h 2,1 1 0,5 1 0,5 06:20 06:20

24 06:20(35) Glicemia: 53 mg/dl MICROPOMPA 0,5 ml/h Combur test: NEGATIVO DA QUESTO MOMENTO CONTROLLA LA GLICEMIA OGNI 2 ORE se glicemia > 150 mg/dl aumenta la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia < 70 mg/dl diminuisci la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia > 70 mg/dl e < 150 lasciare invariata la velocità di infusione dell insulina se glicemia < 70 mg/dl e crisi ipoglicemica sintomatica (sudorazione fredda, tremori, fame intensissima) sospende l infusione dell insulina e controlla la glicemia dopo 1 ora 08:20 10:20 12:20 Glicemia: 76 mg/dl Glicemia: 73 mg/dl INIZIA ALIMENTAZIONE

25 12:20 41 ore MICROPOMPA 0,5 ml/h MACROPOMPA 55 ml/h solo fabbisogno INIZIA ALIMENTAZIONE SE IL BAMBINO DEVE MANGIARE (colazione, pranzo, cena): quando il bambino mangia per 1 ora e 30 minuti deve praticare insulina: 0,1 ml / kg / h Tale quantità va aumentata o diminuita dei ml che sta praticando in quel momento in più o in meno rispetto alla dose che avrebbe dovuto praticare lontano dai pasti (0,05 ml/kg/h). DOPO 1 ORA e 30 MINUTI La velocità della micropompa tornerà ad essere quella impostata precedentemente e dopo 30 minuti praticherà il controllo glicemico, quindi: se glicemia > 150 mg/dl aumenta la velocità di infusione dell insulina di 0,3 ml/h se glicemia < 70 mg/dl diminuisci la velocità di infusione dell insulina di 0,3 ml/h se glicemia > 70 mg/dl e < 150 lasciare invariata la velocità di infusione dell insulina

26 12:20 41 ore MICROPOMPA 0,5 ml/h MACROPOMPA 55 ml/h solo fabbisogno INIZIA ALIMENTAZIONE SE IL BAMBINO DEVE MANGIARE (colazione, pranzo, cena): quando il bambino mangia per 1 ora e 30 minuti deve praticare insulina: 0,1 ml / kg / h Tale quantità va aumentata o diminuita dei ml che sta praticando in quel momento in più o in meno rispetto alla dose che avrebbe dovuto praticare lontano dai pasti (0,05 ml/kg/h). Antonia kg 21; INSULINA LONTANO DAI PASTI 0,05 ml / kg / h quindi 0,05 x 21 = 1,05 INSULINA AI PASTI 0,1 ml / kg / h quindi 0,1 x 21 = 2,1 Quindi Antonia, dopo i cambiamenti di velocità di infusione della micropompa sta praticando INSULINA ad una velocità di 0,5 ml/h cioè (0,5 ml/h in meno rispetto al suo target) Per poterla far mangiare dovremo impostare la vel. della micropompa a (2,1 0,5) = 1,6 ml /h fino alle 13:50

27 SE IL BAMBINO DEVE MANGIARE (colazione, pranzo, cena): quando il bambino mangia per 1 ora e 30 minuti deve praticare insulina: 0,1 ml / kg / h Tale quantità va aumentata o diminuita dei ml che sta praticando in quel momento in più o in meno rispetto alla dose che avrebbe dovuto praticare lontano dai pasti (0,05 ml/kg/h). DOPO 1 ORA e 30 MINUTI La velocità della micropompa tornerà ad essere quella impostata precedentemente e dopo 30 minuti praticherà il controllo glicemico, quindi: 12:19 12:20 12:20 13:50 MICROPOMPA 0,5 ml/h MACROPOMPA 55 ml/h solo fabbisogno INIZIA ALIMENTAZIONE MICROPOMPA 1,6 ml/h MICROPOMPA 0,5 ml/h 14:20(43) Glicemia 171 mg/dl

28 14:20(43) MICROPOMPA 0,5 ml/h MACROPOMPA 55 ml/h solo fabbisogno Glicemia: 171 mg/dl SE IL BAMBINO DEVE MANGIARE (colazione, pranzo, cena): quando il bambino mangia per 1 ora e 30 minuti deve praticare insulina: 0,1 ml / kg / h Tale quantità va aumentata o diminuita dei ml che sta praticando in quel momento in più o in meno rispetto alla dose che avrebbe dovuto praticare lontano dai pasti (0,05 ml/kg/h). DOPO 1 ORA e 30 MINUTI La velocità della micropompa tornerà ad essere quella impostata precedentemente e dopo 30 minuti praticherà il controllo glicemico, quindi: se glicemia > 150 mg/dl aumenta la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia < 70 mg/dl diminuisci la velocità di infusione dell insulina di 0,5 ml/h se glicemia > 70 mg/dl e < 150 lasciare invariata la velocità di infusione dell insulina MICROPOMPA 1 ml/h MACROPOMPA 55 ml/h solo fabbisogno

29 dopo 87 ore Antonia viene dimessa e inviata al Centro di Diabetologia della S.U.N.

30 CONCLUSIONI e Leitmotiv 1) avere a disposizione un protocollo chiaro, semplice, capito e condiviso da tutti i medici e personale infermieristico del Reparto 2) individuare eventuali criticità 3) revisionare ed aggiornare, periodicamente il protocollo 4) avere la possibilità di consultare un esperto in ogni momento in caso di necessità

31 kg 21; cm 124,5; superficie corporea m 2 0,87 Disidratazione pari al 5 % Sup. corporea Holliday- Segar Holliday- Segar semplificato Darrow Nuovo GETREM BISOGNI ml % 10% 5% 10% 5% 10% 5% 10% 5% 10% DEFICIT * ml Peso (kg) x %deficit TOTALE ml Velocità ml/h Litri / mq s.c. / 24 ore 2,5 3,6 2,9 3,9 2,8 3,8 2,6 3,6 1,6 * Deficit nelle prime 24 ore

32 COSA NON FARE Somministrare troppi liquidi superando il limite soglia di 4 litri/mq s.c./die Confondere il coma diabetico per uno stato di shock Non chiedere aiuto, se necessario, all esperto

Un caso non difficile ma ricco di spunti

Un caso non difficile ma ricco di spunti U.O.C. Pediatria, Neonatologia e UTIN Ospedale Fatebenefratelli Benevento Un caso non difficile ma ricco di spunti Giuseppe Furcolo Benevento, 24 maggio 2011 ore 21:30 del 17 febbraio 2010 Richiesta di

Dettagli

DEFINIZIONE GESTIONE PRIME 2 ORE. Chetoacidosi Diabetica bambino Protocolli Rapidi

DEFINIZIONE GESTIONE PRIME 2 ORE. Chetoacidosi Diabetica bambino Protocolli Rapidi Per il Pediatra Chetoacidosi Diabetica nel bambino (DKA): l essenziale da avere sotto mano per la gestione della chetoacidosi diabetica attingendo alle linee guida SIEDP pubblicate su Acta Biomedica Vol

Dettagli

IL CASO DI GIACOMO. Motivo dell accesso in PS

IL CASO DI GIACOMO. Motivo dell accesso in PS UNIVERSITA DEGLI STUDI «La Sapienza» Roma Facoltà di Medicina e Chirurgia Master II livello Terapia intensiva dell età pediatrica (0-18 anni) Direttore prof Corrado Moretti AA 2014-2015 Una strana dispnea

Dettagli

LA GESTIONE DELLE URGENZE METABOLICHE DIABETOLOGICHE NELL AREA DELL EMERGENZA Protocolli diagnostico terapeutici e percorsi assistenziali

LA GESTIONE DELLE URGENZE METABOLICHE DIABETOLOGICHE NELL AREA DELL EMERGENZA Protocolli diagnostico terapeutici e percorsi assistenziali LA GESTIONE DELLE URGENZE METABOLICHE DIABETOLOGICHE NELL AREA DELL EMERGENZA Protocolli diagnostico terapeutici e percorsi assistenziali Roma, 13 ottobre 2018 La dr.sa Maria Luisa Manca Bitti dichiara

Dettagli

IL RUOLO INFERMIERISTICO NEL TRATTAMENTO DELLA CHETOACIDOSI DIABETICA. Chiantore Daniela CPSIP Pediatria specialistica OIRM

IL RUOLO INFERMIERISTICO NEL TRATTAMENTO DELLA CHETOACIDOSI DIABETICA. Chiantore Daniela CPSIP Pediatria specialistica OIRM IL RUOLO INFERMIERISTICO NEL TRATTAMENTO DELLA CHETOACIDOSI DIABETICA Chiantore Daniela CPSIP Pediatria specialistica OIRM INTRODUZIONE La chetoacidosi diabetica (DKA) è una complicanza acuta ancora oggi

Dettagli

LA DR.SSA ERSILIA CASTALDO DICHIARA DI NON AVER RICEVUTO NEGLI ULTIMI DUE ANNI COMPENSI O FINANZIAMENTI DA AZIENDE FARMACEUTICHE E/O DIAGNOSTICHE

LA DR.SSA ERSILIA CASTALDO DICHIARA DI NON AVER RICEVUTO NEGLI ULTIMI DUE ANNI COMPENSI O FINANZIAMENTI DA AZIENDE FARMACEUTICHE E/O DIAGNOSTICHE LA DR.SSA ERSILIA CASTALDO DICHIARA DI NON AVER RICEVUTO NEGLI ULTIMI DUE ANNI COMPENSI O FINANZIAMENTI DA AZIENDE FARMACEUTICHE E/O DIAGNOSTICHE DICHIARA ALTRESÌ IL PROPRIO IMPEGNO AD ASTENERSI, NELL

Dettagli

Il trattamento delle emergenze nel diabete mellito in età pediatrica Dalla chetoacidosi alle ipoglicemie

Il trattamento delle emergenze nel diabete mellito in età pediatrica Dalla chetoacidosi alle ipoglicemie Corso di formazione per le emergenze in Diabetologia Pediatrica per Medici ed Infermieri della regione Campania Ottobre 2015-Marzo 2016 * Il trattamento delle emergenze nel diabete mellito in età pediatrica

Dettagli

Riduzione della variabilità glicemica dopo introduzione di un dispositivo con calcolatore di bolo

Riduzione della variabilità glicemica dopo introduzione di un dispositivo con calcolatore di bolo Riduzione della variabilità glicemica dopo introduzione di un dispositivo con calcolatore di bolo Anamnesi e indagini diagnostiche (1) Al nostro ambulatorio giunge per visita di controllo un paziente maschio

Dettagli

Raccomandazioni per il trattamento della chetoacidosi diabetica nell adulto. Daniela Bracaglia. Servizio di Diabetologia Casa della Salute ASL RM2

Raccomandazioni per il trattamento della chetoacidosi diabetica nell adulto. Daniela Bracaglia. Servizio di Diabetologia Casa della Salute ASL RM2 Raccomandazioni per il trattamento della chetoacidosi diabetica nell adulto Daniela Bracaglia Servizio di Diabetologia Casa della Salute ASL RM2 LA GESTIONE DELLE URGENZE METABOLICHE DIABETOLOGICHE NELL

Dettagli

I sintomi sono compatibili con. Polmonite basale Crisi asmatica Chetoacidosi diabetica Stato settico Tossinfezione alimentare

I sintomi sono compatibili con. Polmonite basale Crisi asmatica Chetoacidosi diabetica Stato settico Tossinfezione alimentare IL CASO DI CRISTINA CRISTINA EC 14 anni Ore 20.00 del 9/12/2009. Viene accompagnata dai genitori al PPIP dell Ospedale del Ponte perché da 12 ore presenta astenia, vomito, dispnea, cefalea e addominalgie.

Dettagli

Cosa è necessario sapere e saper fare se in classe ho un bambino con diabete Dr Alberto Gaiero e Dr.ssa Graziella Fichera S.C.

Cosa è necessario sapere e saper fare se in classe ho un bambino con diabete Dr Alberto Gaiero e Dr.ssa Graziella Fichera S.C. Cosa è necessario sapere e saper fare se in classe ho un bambino con diabete Dr Alberto Gaiero e Dr.ssa Graziella Fichera S.C. di Pediatria e Neonatologia Ospedale San Paolo di Savona ASL-2 Diabete Terapia

Dettagli

Anamnesi. Segnalamento 24/11/2014. Cane Meticcio M Anni 10 Kg 8.5. Università di Padova 22 Novembre 2014 LA GESTIONE TERAPEUTICA DELLA PANCREATITE

Anamnesi. Segnalamento 24/11/2014. Cane Meticcio M Anni 10 Kg 8.5. Università di Padova 22 Novembre 2014 LA GESTIONE TERAPEUTICA DELLA PANCREATITE Università di Padova 22 Novembre 2014 LA GESTIONE TERAPEUTICA DELLA PANCREATITE Federico Fracassi Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Università di Bologna Segnalamento Cane Meticcio M Anni 10

Dettagli

LE «DOLCI ATTESE» DI DONATELLA. Elisa Manicardi - Reggio Emilia 31 Maggio 2013

LE «DOLCI ATTESE» DI DONATELLA. Elisa Manicardi - Reggio Emilia 31 Maggio 2013 LE «DOLCI ATTESE» DI DONATELLA Elisa Manicardi - Reggio Emilia 31 Maggio 2013 Donatella ha 40 anni. Familiarità di 1 grado per - DM (padre diabetico) e per - tireopatia autoimmune (madre con TCA) - vitiligine

Dettagli

INTERPRETAZIONE DELL EMOGASANALISI ACQUA ELETTROLITI ED EQUILIBRIO ACIDI-BASE

INTERPRETAZIONE DELL EMOGASANALISI ACQUA ELETTROLITI ED EQUILIBRIO ACIDI-BASE INTERPRETAZIONE DELL EMOGASANALISI ACQUA ELETTROLITI ED EQUILIBRIO ACIDI-BASE Il prelievo arterioso può essere eseguito a livello di arteria femorale e arteria radiale (più doloroso) Il prelievo venoso

Dettagli

CALENDIARIO DIARIO DI: Nome: Indirizzo: Tel.: Cell.:

CALENDIARIO DIARIO DI: Nome: Indirizzo: Tel.: Cell.: CALENRIO RIO DI: Nome: Indirizzo: Tel.: Cell.: E-mail: La mia terapia Colazione FARMACO DOSE NOTE Pranzo Cena Prima Altri ri La glicata e la : alcune informazioni Emoglobina glicata: detta anche emoglobina

Dettagli

Insulina. Glucagone Adrenalina e noradrenalina Cortisolo Ormone somatotropo

Insulina. Glucagone Adrenalina e noradrenalina Cortisolo Ormone somatotropo Insulina Glucagone Adrenalina e noradrenalina Cortisolo Ormone somatotropo Cellula beta del pancreas Glut-2 Preproinsulina Glucosio Sintesi Proinsulina Aminoacidi ed ormoni G.I. Glut-2 Insulina Calcio

Dettagli

Protocollo di infusione di insulina secondo Markowitz. 100 U di insulina regolare / 100 ml SF

Protocollo di infusione di insulina secondo Markowitz. 100 U di insulina regolare / 100 ml SF Protocollo di infusione di insulina secondo Markowitz 100 U di insulina regolare / 100 ml SF Protocollo di Yale algoritmo dinamico che prevede la determinazione della dose insulinica non solamente sulla

Dettagli

CHETOACIDOSI DIABETICA

CHETOACIDOSI DIABETICA CHETOACIDOSI DIABETICA Dott.ssa Elena Caresta UOC Pediatria d urgenza e Terapia Intensiva Pediatrica Policlinico Umberto I Chetoacidosi diabetica Definizione: Iperglicemia (glicemia > 200 mg/dl) Evidenza

Dettagli

Metformina + Altro ipoglicemizzante orale. Storia Clinica. Fisiologica COSA LO HA REALMENTE PORTATO DA NOI??

Metformina + Altro ipoglicemizzante orale. Storia Clinica. Fisiologica COSA LO HA REALMENTE PORTATO DA NOI?? PRIMA VISITA (Giugno 2018) In precedenza seguito presso altro centro Luigi C, 75 anni 2003 Diagnosi di Diabete tipo II 2017 Modifica terapia Metformina + Altro ipoglicemizzante orale Dapagliflozin/Metformina

Dettagli

PREVENIRE LA CHETOACIDOSI: CASI EMBLEMATICI

PREVENIRE LA CHETOACIDOSI: CASI EMBLEMATICI PREVENIRE LA CHETOACIDOSI: CASI EMBLEMATICI Matteo Castagno 1, Francesco Cadario 1,2, Silvia Parlamento 1, Silvia Savastio 1, Simonetta Bellone 1,3,4, Gianni Bona 1,2,4 1 Division of Pediatrics, Department

Dettagli

La sindrome iperglicemica-iperosmolare: diagnosi e protocollo di terapia Dott.ssa Tittania Musella

La sindrome iperglicemica-iperosmolare: diagnosi e protocollo di terapia Dott.ssa Tittania Musella La sindrome iperglicemica-iperosmolare: diagnosi e protocollo di terapia Dott.ssa Tittania Musella Definizione Sindrome iperglicemica iperosmolare Complicanza metabolica acuta del diabete mellito: Severa

Dettagli

Caso clinico : Infarto miocardico acuto (IMA)

Caso clinico : Infarto miocardico acuto (IMA) La gestione del Paziente Diabetico in Ospedale Caso clinico : Infarto miocardico acuto (IMA) Anna Vittoria Ciardullo Anna Morselli Lorella Rossetti UO Medicina Interna Ospedale Ramazzini AUSL Modena Bologna,

Dettagli

Terapia insulinica intensiva in fase acuta

Terapia insulinica intensiva in fase acuta XXXVII CONGRESSO NAZIONALE DI CARDIOLOGIA CARDIONURSING ANMCO 2006 Terapia insulinica intensiva in fase acuta Firenze, 2 giugno 2006 Gianluca Montefrancesco U.O. Cardiologia Ospedale Maggiore Bologna Diabete

Dettagli

Quadri emogasanalitici complessi in terapia intensiva. Dott.ssa Valentina Alvisi U.O. Anestesia e Rianimazione Universitaria

Quadri emogasanalitici complessi in terapia intensiva. Dott.ssa Valentina Alvisi U.O. Anestesia e Rianimazione Universitaria Quadri emogasanalitici complessi in terapia intensiva. Dott.ssa Valentina Alvisi U.O. Anestesia e Rianimazione Universitaria Normali valori dell EGA ph 7.35 7.45 PCO 2 PO 2 HCO 3 35 45 mmhg 80 100 mmhg

Dettagli

Dieta Tisanoreica e diabete di tipo 2

Dieta Tisanoreica e diabete di tipo 2 Dieta Tisanoreica e diabete di tipo 2 Autori dello studio - Fancelli Maria, MD, Medico Specializzato in Scienze dell Alimentazione, collaboratrice con l Ospedale Unico della Versilia, Forte dei Marmi,

Dettagli

Diabete di tipo 2 scompensato in terapia insulinica intensiva: risoluzione di un caso clinico con il calcolatore di bolo

Diabete di tipo 2 scompensato in terapia insulinica intensiva: risoluzione di un caso clinico con il calcolatore di bolo Diabete di tipo 2 scompensato in terapia insulinica intensiva: risoluzione di un caso clinico con il calcolatore di bolo Presentazione del caso DDM è un sacerdote di 43 anni, giunto per la prima volta

Dettagli

Dott.ssa D.Sansone S.C. Diabetologia ed Endocrinologia ASLCN1

Dott.ssa D.Sansone S.C. Diabetologia ed Endocrinologia ASLCN1 DIABETE IN GRAVIDANZA: Raccomandazioni in dimissione e presa in carico sul territorio Cuneo 30 gennaio 2016 Dott.ssa D.Sansone S.C. Diabetologia ed Endocrinologia ASLCN1 ORGANIZZAZIONE S.C Diabetologia,

Dettagli

EFFETTI DEL CONTROLLO GLICEMICO INTENSIVO SUL POTENZIALE RIGENERATIVO DEL MIOCARDIO DURANTE UN INFARTO ACUTO

EFFETTI DEL CONTROLLO GLICEMICO INTENSIVO SUL POTENZIALE RIGENERATIVO DEL MIOCARDIO DURANTE UN INFARTO ACUTO EFFETTI DEL CONTROLLO GLICEMICO INTENSIVO SUL POTENZIALE RIGENERATIVO DEL MIOCARDIO DURANTE UN INFARTO ACUTO Edith Angellotti 1, Papa Michela 1, Boccardi Virginia 1, Esposito Antonietta 1, Ambrosino Immacolata

Dettagli

Effetti del Trattamento Insulinico Intensivo nei pazienti diabetici (glicemia 198 mg/dl) con STE- MI.

Effetti del Trattamento Insulinico Intensivo nei pazienti diabetici (glicemia 198 mg/dl) con STE- MI. Effetti del Trattamento Insulinico Intensivo nei pazienti diabetici (glicemia 198 mg/dl) con STE- MI. Riduzione rischio relativo:31% DIGAMI study JACC 1995;26:57-65 65 I pazienti con diabete mellito hanno

Dettagli

La Gestione del paziente Diabetico in Ospedale

La Gestione del paziente Diabetico in Ospedale La Gestione del paziente Diabetico in Ospedale 1 Caso Clinico: Ictus Cerebrale Ischemico Moderatore : Norina Marcello Tutor : Massimo Michelini Rossella Ceci Reggio Emilia, 11 Dicembre 2009 anamnesi patologica

Dettagli

Nel diabete tipo 1, il calcolatore di bolo favorisce il lavoro del team e ottimizza l adesione del paziente alla terapia

Nel diabete tipo 1, il calcolatore di bolo favorisce il lavoro del team e ottimizza l adesione del paziente alla terapia Nel diabete tipo 1, il calcolatore di bolo favorisce il lavoro del team e ottimizza l adesione del paziente alla terapia Presentazione del caso (1) Una donna di 20 anni, con diabete mellito tipo 1 da circa

Dettagli

AGP: una nuova opportunità per migliorare la gestione del diabete mellito tipo 1

AGP: una nuova opportunità per migliorare la gestione del diabete mellito tipo 1 AGP: una nuova opportunità per migliorare la gestione del diabete mellito tipo 1 A. Bellomo Damato, G. Lisco, F. Giorgino Dipartimento dell Emergenza e dei Trapianti di Organi Sezione di Medicina Interna,

Dettagli

Gestione Medico- Infermieristica in Pronto Soccorso dell Iperglicemia. UOC Medicina I per l urgenza Breve Osservazione CPSI Piera Grattarola

Gestione Medico- Infermieristica in Pronto Soccorso dell Iperglicemia. UOC Medicina I per l urgenza Breve Osservazione CPSI Piera Grattarola Gestione Medico- Infermieristica in Pronto Soccorso dell Iperglicemia S S S Corretto trattamento iperglicemia: Correzione : disidratazione iperglicemia squilibri idroelettrolitici Identificazione e cura

Dettagli

COMPLICANZE DEL DIABETE

COMPLICANZE DEL DIABETE COMPLICANZE DEL DIABETE Prof. Alfonso Bellia ACUTE (prevalentemente metaboliche) Ipoglicemia acuta (

Dettagli

Elevata variabilità glicemica in apparente buon compenso glicometabolico

Elevata variabilità glicemica in apparente buon compenso glicometabolico Elevata variabilità glicemica in apparente buon compenso glicometabolico Presentazione del caso (1) Il caso clinico presentato descrive una situazione di reale difficoltà a perseguire un idoneo compenso

Dettagli

LABORATORIO ANALISI SISTEMA Elettroforesi delle Sieroproteine

LABORATORIO ANALISI SISTEMA Elettroforesi delle Sieroproteine LABORATORIO ANALISI SISTEMA 2000 Via Sforza 4/6-47900 RIMINI Sig. CAVACCHIOLI ANTONIO Campione nr. 3 del 21/05/2018 ID : 18016189 Nato il : 28/10/1963 Età : 54 Sesso : M Data prelievo : Reparto : Elettroforesi

Dettagli

La FPIES Food Protein-Induced Enterocolitis Syndrome

La FPIES Food Protein-Induced Enterocolitis Syndrome La FPIES Food Protein-Induced Enterocolitis Syndrome Commissione Allergie Alimentari della SIAIP Dott. Alberto Martelli (Responsabile Scientifico) Dott.ssa Loredana Chini Dott.ssa Iride dello Iacono Dott.ssa

Dettagli

Anamnesi. Segnalamento. Iguacu Gatto F(s) Orientale Anni 9 Kg=2,3 kg CHETOACIDOSI DIABETICA 13/03/16. Apatia. Anoressia. Vomito.

Anamnesi. Segnalamento. Iguacu Gatto F(s) Orientale Anni 9 Kg=2,3 kg CHETOACIDOSI DIABETICA 13/03/16. Apatia. Anoressia. Vomito. CHETOACIDOSI DIABETICA Federico Fracassi Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie Università di Bologna Segnalamento Iguacu Gatto F(s) Orientale Anni 9 Kg=2,3 kg Apatia Anamnesi Anoressia Vomito Perdita

Dettagli

screening SINDROME METABOLICA

screening SINDROME METABOLICA screening SINDROME METABOLICA La prevenzione è la migliore arma di difesa per la tua salute. Fai lo Screening Sindrome Metabolica. Affidati a Lifebrain, la rete di laboratori più grande d Italia. Il paziente

Dettagli

LA GESTIONE DELLE URGENZE METABOLICHE DIABETOLOGICHE NELL AREA DELL EMERGENZA Protocolli diagnostico terapeutici e percorsi assistenziali

LA GESTIONE DELLE URGENZE METABOLICHE DIABETOLOGICHE NELL AREA DELL EMERGENZA Protocolli diagnostico terapeutici e percorsi assistenziali LA GESTIONE DELLE URGENZE METABOLICHE DIABETOLOGICHE NELL AREA DELL EMERGENZA Protocolli diagnostico terapeutici e percorsi assistenziali Roma, 13 ottobre 2018 Il dr. Emanuele Gilardi dichiara di NON aver

Dettagli

Attività fisica,sport e. Diabete

Attività fisica,sport e. Diabete Attività fisica,sport e Diabete Dieta ed esercizio fisico - un ruolo chiave nella gestione terapeutica del diabete mellito di tipo 2 Dieta ed esercizio fisico Insulino- resistenza Grazie a una restrizione

Dettagli

IPOGLICEMIZZANTE NEL GRANDE OBESO

IPOGLICEMIZZANTE NEL GRANDE OBESO TERAPIA IPOGLICEMIZZANTE NEL GRANDE OBESO Dr.ssa A. Pissarelli AME Torino, 19-21/3/2015 CLASSIFICAZIONE DELL OBESITA BMI < 18.5 BMI 18.5-25 BMI 25-30 BMI 30-35 BMI 35-40 BMI 40-50 BMI 50-60 BMI > 60 SOTTOPESO

Dettagli

La gestione infermieristica del paziente diabetico: dal triage alla dimissione.

La gestione infermieristica del paziente diabetico: dal triage alla dimissione. La gestione infermieristica del paziente diabetico: dal triage alla dimissione. Dott.ssa Antonella Cocorocchio CPSI UOC PS/BO AO San Giovanni Addolorata ROMA Coordinatore Nazionale Area Nursing SIMEU Dichiaro

Dettagli

A.O. Fatebenefratelli-Oftalmico S.C. Diabetologia Dir. Dr Giampaolo Testori

A.O. Fatebenefratelli-Oftalmico S.C. Diabetologia Dir. Dr Giampaolo Testori A.O. Fatebenefratelli-Oftalmico S.C. Diabetologia Dir. Dr Giampaolo Testori Diabete Mellito ed esercizio fisico Dr Pietro Rampini Milano 01.02.2003 Scopo dell incontro Fornire informazioni sugli effetti

Dettagli

Iperglicemia indotta da steroidi. Maurizia Battezzati

Iperglicemia indotta da steroidi. Maurizia Battezzati Iperglicemia indotta da steroidi Maurizia Battezzati Iperglicemia Nel soggetto già diabetico (circa 2/3) Nel soggetto sano (circa 1/3) Nelle persone con patologie tumorali, l incidenza di diabete è circa

Dettagli

E tutto il giorno che vomita ed ha avuto diverse scariche di diarrea.lo vediamo molto stanco ed abbattuto

E tutto il giorno che vomita ed ha avuto diverse scariche di diarrea.lo vediamo molto stanco ed abbattuto E tutto il giorno che vomita ed ha avuto diverse scariche di diarrea.lo vediamo molto stanco ed abbattuto Dott.ssa Elena Caresta Terapia Intensiva Pediatrica Sapienza Università di Roma-Policlinico Umberto

Dettagli

IPONATREMIA IPONATREMIA.. DIAGNOSI, CLINICA E TERAPIA TROINA 13 OTTOBRE 2018

IPONATREMIA IPONATREMIA.. DIAGNOSI, CLINICA E TERAPIA TROINA 13 OTTOBRE 2018 IPONATREMIA IPONATREMIA.. DIAGNOSI, CLINICA E TERAPIA TROINA 13 OTTOBRE 2018 DOTT. ANTONIO BURGIO RESPONSABILE MALATTIE ENDOCRINE P.O. S. ELIA CALTANISSETTA PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA VITA PRINCIPIO DI

Dettagli

IL COMA IPERGLICEMICO: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TRATTAMENTO IN URGENZA

IL COMA IPERGLICEMICO: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TRATTAMENTO IN URGENZA IL COMA IPERGLICEMICO: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TRATTAMENTO IN URGENZA Dott.ssa Michela Berdini UOC Medicina e Chirurgia d Accettazione e d Urgenza-Area vasta n. 4 - Fermo DIAGNOSI DIFFERENZIALE - DIABETIC

Dettagli

LABORATORIO ANALISI SISTEMA Elettroforesi delle Sieroproteine

LABORATORIO ANALISI SISTEMA Elettroforesi delle Sieroproteine LABORATORIO ANALISI SISTEMA 2000 Via Sforza 4/6-47900 RIMINI Sig. MAIS MONICA Campione nr. 4 del 21/05/2018 ID : 18016190 Nato il : 27/11/1967 Età : 50 Sesso : F Data prelievo : Reparto : Elettroforesi

Dettagli

Diagnosi di diabete tipo 1 durante l adolescenza: implicazioni cliniche, motivazionali e relazionali

Diagnosi di diabete tipo 1 durante l adolescenza: implicazioni cliniche, motivazionali e relazionali Diagnosi di diabete tipo 1 durante l adolescenza: implicazioni cliniche, motivazionali e relazionali Letizia Tomaselli UO Endocrinologia, ARNAS Garibaldi, Catania Presentazione del caso GD, anni 19. Peso

Dettagli

Diabetologo. Medico di famiglia. Nome. Indirizzo. Telefono. Orari. Centro di Diabetologia. Nome. Telefono. Orari

Diabetologo. Medico di famiglia. Nome. Indirizzo. Telefono. Orari. Centro di Diabetologia. Nome. Telefono. Orari Diario Accu-Chek. Diabetologo Nome Indirizzo Telefono Orari Centro di Diabetologia Medico di famiglia Nome Telefono Orari Numero Verde per avere assistenza tecnica sull utilizzo dei prodotti della linea

Dettagli

Caso clinico 2. Pz. di 50 anni, obeso (IMC: 32Kg/mq) Familiarità per diabete mellito. Asintomatico. Glicemia plasmatica di 130 mg/dl.

Caso clinico 2. Pz. di 50 anni, obeso (IMC: 32Kg/mq) Familiarità per diabete mellito. Asintomatico. Glicemia plasmatica di 130 mg/dl. Caso clinico 1 Pz di 15 anni, di sesso femminile, lievemente sottopeso (IMC: 18Kg/mq). Manifesta nausea, vomito, dolori addominali, poliuria, polidipsia e dispnea. Nel giro di poche ore, manifesta obnubilamento

Dettagli

Linee guida per il trattamento della chetoacidosi diabetica

Linee guida per il trattamento della chetoacidosi diabetica Linee guida per il trattamento della chetoacidosi diabetica Prof. Giovanni Federico Sez. di Diabetologia pediatrica U.O Pediatria Universitaria Dipartimento Materno Infantile Azienda Ospedaliero-Universitaria

Dettagli

BD Medical Diabetes Care Becton Dickinson Italia Via Enrico Cialdini, Milano Tel.: Fax.:

BD Medical Diabetes Care Becton Dickinson Italia Via Enrico Cialdini, Milano Tel.: Fax.: BD Medical Diabetes Care Becton Dickinson Italia Via Enrico Cialdini, 16 20161 Milano Tel.: +39 02 482401 Fax.: +39 02 48240 353 www.bddiabete.it BD, il Logo BD e tutti gli altri marchi sono di proprietà

Dettagli

Nuova gestione dell ambulatorio diabetologico sul territorio. Dott Livio Valente Diabetologo ASL Frosinone

Nuova gestione dell ambulatorio diabetologico sul territorio. Dott Livio Valente Diabetologo ASL Frosinone Nuova gestione dell ambulatorio diabetologico sul territorio Dott Livio Valente Diabetologo ASL Frosinone Ambulatorio di Mmg CORREVA L ANNO 2015 La nostra Piera 64 anni l SI RECA DAL SUO Mmg Glicemia :

Dettagli

STAR BENE A SCUOLA CON IL DIABETE

STAR BENE A SCUOLA CON IL DIABETE STAR BENE A SCUOLA CON IL DIABETE INFORMAZIONI E CONSIGLI PER GLI INSEGNANTI E IL PERSONALE SULLA GESTIONE DEGLI STUDENTI CON DIABETE MELLITO A SCUOLA Referenti Commissione Salute: Prof.ssa Tatiana Erzen,

Dettagli

PROTOCOLLO ASSISITENZIALE PER SEPSI SEPSI GRAVE

PROTOCOLLO ASSISITENZIALE PER SEPSI SEPSI GRAVE STRUTTURA COMPLESSA MEDICINA E CHIRURGIA DI ACCETTAZIONE E URGENZA PROTOCOLLO ASSISITENZIALE PER SINDROME INFLUENZALE SEPSI SEPSI GRAVE SURVIVING SEPSIS CAMPAIGN 2008 Direttore Dott. Vito Procacci PERCORSO

Dettagli

Dose: 2-5 mg/kg a bolo in 20/30 minuti; successivamente 0,7-1 mg/kg in infusione continua

Dose: 2-5 mg/kg a bolo in 20/30 minuti; successivamente 0,7-1 mg/kg in infusione continua CASO 1 Un bambino di 3 anni (14 kg) giunge in Pronto Soccorso, accompagnato dai genitori per difficoltà respiratoria. In Triage vengono rilevati i seguenti parametri vitali: Spo2 in aria ambiente 89%,

Dettagli

DKA: le linee guida ed efficacia pratica

DKA: le linee guida ed efficacia pratica DKA: le linee guida ed efficacia pratica Dr Riccardo Bonfanti Diabetologia Pediatrica Diabetes Research Institute(OSR-DRI) Ospedale San Raffaele Ai sensi dell art. 3.3 del Regolamento applicativo dell

Dettagli

ISTRUZIONE PER LA GESTIONE DELLA PERSONA CON DIABETE IN CASA

ISTRUZIONE PER LA GESTIONE DELLA PERSONA CON DIABETE IN CASA ISTRUZIONE PER LA GESTIONE DELLA PERSONA CON DIABETE IN CASA Per prendersi cura della persona malata occupandosi dell organizzazione dell ambiente e delle risorse necessarie a garantirgli una migliore

Dettagli

È possibile migliorare il compenso glicometabolico con il calcolatore di bolo? Conferma mediante holter glicemico

È possibile migliorare il compenso glicometabolico con il calcolatore di bolo? Conferma mediante holter glicemico È possibile migliorare il compenso glicometabolico con il calcolatore di bolo? Conferma mediante holter glicemico Presentazione del caso Nel diabete mellito il rischio di complicanze micro/macrovascolari

Dettagli

EMERGENZE ENDOCRINO-METABOLICHE

EMERGENZE ENDOCRINO-METABOLICHE EMERGENZE ENDOCRINO-METABOLICHE CHETOACIDOSI DIABETICA (I) SQUILIBRIO ACUTO TRA DISPONIBILITÀ DI INSULINA ED ESIGENZE METABOLICHE CON IPERGLICEMIA E LIBERAZIONE DI ACIDI GRASSI LIBERI CONVERTITI IN CHETONI

Dettagli

LA CHETOACIDOSI DIABETICA DR LUIGI DI RUZZA U.O.C. PEDIATRIA P.O. FROSINONE

LA CHETOACIDOSI DIABETICA DR LUIGI DI RUZZA U.O.C. PEDIATRIA P.O. FROSINONE LA CHETOACIDOSI DIABETICA DR LUIGI DI RUZZA U.O.C. PEDIATRIA P.O. FROSINONE La Chetoacidosi Diabetica Definizione La chetoacidosi diabetica è causata da una carenza assoluta o relativa di insulina con

Dettagli

IMPORTANZA DELLA PRECOCE NA NEL PAZIENTE CRITICO: IL PUNTO DI VISTA DEL DIABETOLOGO

IMPORTANZA DELLA PRECOCE NA NEL PAZIENTE CRITICO: IL PUNTO DI VISTA DEL DIABETOLOGO Criticità e bisogni della persona con diabete Bologna, 9 giugno 2014 IMPORTANZA DELLA PRECOCE NA NEL PAZIENTE CRITICO: IL PUNTO DI VISTA DEL DIABETOLOGO Franco Tomasi LO SCENARIO L iperglicemia costituisce

Dettagli

DIABETE E IPERGLICEMIA

DIABETE E IPERGLICEMIA DIABETE E IPERGLICEMIA Il glucosio è fondamentale per l organismo poiché è il nutriente essenziale per tutte le cellule che lo prelevano direttamente dal sangue. La principale fonte di glucosio risiede

Dettagli

Chetoacidosi diabetica Sindrome iperosmolare

Chetoacidosi diabetica Sindrome iperosmolare Chetoacidosi diabetica Sindrome iperosmolare DKA Cheto-acidosi Diabetica Insufficienza Insulinica (relativa!) corpi chetonici Acidosi metabolica Disidratazione (grave) shock Metabolismo epatico Corpi chetonici

Dettagli

Il gatto disidratato: come intervenire e quali fluidi utilizzare

Il gatto disidratato: come intervenire e quali fluidi utilizzare Mestre, 25 settembre 2011 Il gatto disidratato: come intervenire e quali fluidi utilizzare Veronica Marchetti Ospedale Didattico Veterinario Mario Modenato Università di Pisa v.marche)@vet.unipi.it TOTAL

Dettagli

MI PUO CAPITARE! L URGENZA IN PEDIATRIA. sul territorio, in pronto soccorso, in reparto

MI PUO CAPITARE! L URGENZA IN PEDIATRIA. sul territorio, in pronto soccorso, in reparto MI PUO CAPITARE! L URGENZA IN PEDIATRIA sul territorio, in pronto soccorso, in reparto LA REIDRATAZIONE ORALE. INFERMIERA, BAMBINO, GENITORE; NON E SEMPRE FACILE Mariagrazia Nucci Gradi di disidratazione

Dettagli

Esempio di un protocollo a gestione infermieristica Giovanni Pinelli Erica Michelini Giuliana Cavani

Esempio di un protocollo a gestione infermieristica Giovanni Pinelli Erica Michelini Giuliana Cavani Nuovo Ospedale Civile Sant Agostino Estense Unità Operativa di Medicina d Urgenza e PS Direttore Dott. Giovanni Pinelli Esempio di un protocollo a gestione infermieristica Giovanni Pinelli Erica Michelini

Dettagli

Dott. Michele Campanile. Università degli Studi di Siena

Dott. Michele Campanile. Università degli Studi di Siena Terapia insulinica del DM2: le nuove insuline e le nuove tecnologie di monitoraggio Dott. Michele Campanile Tutor: dott.ssa Caterina Formichi Università degli Studi di Siena Anamnesi Patologica: CASO tetano

Dettagli

ALTERAZIONI IDROELETTROLITICHE. ACIDO-BASE (2 parte) scaricato da EQUILIBRIO ACIDO-BASE (EAB) NECESSITA : EQUILIBRIO ACIDO-BASE

ALTERAZIONI IDROELETTROLITICHE. ACIDO-BASE (2 parte) scaricato da   EQUILIBRIO ACIDO-BASE (EAB) NECESSITA : EQUILIBRIO ACIDO-BASE (EAB) ALTERAZIONI IDROELETTROLITICHE ED ACIDOBASE (2 parte) NECESSITA : Mantenere costante il ph dei liquidi dell organismo su valori di 7,407,41 a fronte della produzione continua di acidi fissi ( 1mEq/kg

Dettagli

Monitoraggio continuo della glicemia in paziente con diabete di tipo 2 trattato con insulina (basal-bolus): confronto con autocontrollo

Monitoraggio continuo della glicemia in paziente con diabete di tipo 2 trattato con insulina (basal-bolus): confronto con autocontrollo Monitoraggio continuo della glicemia in paziente con diabete di tipo 2 trattato con insulina (basal-bolus): confronto con autocontrollo Luciano Zenari, Servizio di Diabetologia, Ospedale Sacro Cuore -

Dettagli

La competenza infermieristica nell applicazione dei protocolli di gestione dell iperglicemia Anna Morselli

La competenza infermieristica nell applicazione dei protocolli di gestione dell iperglicemia Anna Morselli La competenza infermieristica nell applicazione dei protocolli di gestione dell iperglicemia Anna Morselli Il sottoscritto ANNA MORSELLI ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg.

Dettagli

Gestione dell iperglicemia in PS

Gestione dell iperglicemia in PS Gestione dell iperglicemia in PS Dr. Gabriele Valli D.E.A. GB Grassi Ostia ASL RMD Ragazzo di 22 anni. Da alcuni giorni dolori addominali, vomito, epigastralgia. Il curante prescrive lopemid e buscopan

Dettagli

CAMPO SCUOLA NEVERA QUESTIONARIO MEDICO per terapia con Microinfusore. Papà. Diagnosi il Ultima HbA1C: il. Medico diabetologo. Altre patologie.

CAMPO SCUOLA NEVERA QUESTIONARIO MEDICO per terapia con Microinfusore. Papà. Diagnosi il Ultima HbA1C: il. Medico diabetologo. Altre patologie. CAMPO SCUOLA NEVERA 2013 QUESTIONARIO MEDICO per terapia con Microinfusore COGNOME.. Nato il.. Residente a... Via... NOME. C.F.. Tessera sanitaria.. Numeri telefonici utili durante la permanenza al campo:

Dettagli

Metabolismo glucidico

Metabolismo glucidico Metabolismo glucidico Glicemia a digiuno La concentrazione del glucosio nel sangue è una variabile omeostatica: l organismo tende a mantenere le oscillazioni della glicemia entro valori stretti Scopi:

Dettagli