ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI:
|
|
|
- Leona Pellegrino
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Università degli Studi di Catania Facoltà di Scienze Matematiche,Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica, Secondo Livello ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI: EDGE DETECTION Corso di Analisi Numerica Prof.ssa RM Pidatella Viola Rosalba Messina Teresa Morgano Gian Paolo
2 INTRODUZIONE: COS E UN EDGE DETECTOR Operatore che lavora sulle immagini Estrae i bordi Individua i confini di regione
3 INTRODUZIONE: COS E UN BORDO I bordi nelle immagini spesso corrispondono a contorni di oggetti Zone nell immagine dove l intensità varia rapidamente
4 USO DELL EDGE DETECTOR: VANTAGGI l individuazione dei bordi e largamente utilizzata quando si vuole dividere l immagine in aree corrispondenti a oggetti differenti rappresentare un immagine attraverso i suoi bordi permette che la quantità di dati da memorizzare è ridotta significativamente mentre la maggior parte delle informazioni vengono comunque mantenute l individuazione dei bordi costituisce uno stadio preliminare dell analisi delle immagini
5 USO DELL EDGE DETECTOR: ESEMPIO input output
6 ESTRAZIONE DEI BORDI (1) i bordi corrispondono a punti con grande variazione di intensità. Tra gli strumenti matematici,per la ricerca degli edge, risulteranno essere utili alcuni operatori diffenziali nella loro versione discreta Consideriamo il segnale in una dimensione S i, con i=1,,n. Il modulo della derivata prima indichera localmente dove siano grandi variazioni
7 ESTRAZIONE DEI BORDI (2) Nel discreto occorre valutare numericamente il valore di tale derivata e considerare rapporti incrementali. Per esempio per una funzione generica, f, la differenza all indietro fornisce una prima approssimazione.
8 ESTRAZIONE DEI BORDI (3) Noi possiamo osservare che la posizione del bordo può essere considerata con il massimo della derivata prima o con l intersezione con zero della derivata seconda E possibile calcolare la derivata prima e seconda di un immagine bidimensionale mediante la convoluzione
9 CONVOLUZIONE (1) è un semplice operatore matematico fornisce il modo di moltiplicare insieme due array di numeri, generalmente di diversa misura, ma della stessa dimensionalità, per produrre un terzo array di numeri della stessa dimensionalità
10 CONVOLUZIONE (2) Questo procedimento viene utilizzato per l implementazione di operatori sulle immagini che restituiscono in output valori di pixel che sono combinazioni lineari di certi valori di pixel dati in input uno dei due array in input è generalmente un immagine a toni di grigio. L altro array, tipicamente più piccolo e bidimensionale, è noto come kernel
11 CONVOLUZIONE (3) La convoluzione e ottenuta scorrendo il kernel sull immagine, partendo generalmente dall angolo in alto a sinistra, in maniera tale da muovere il kernel lungo tutte le posizioni dove il kernel calza all interno dei limiti dell immagine. Ogni posizione del kernel corrisponde a un singolo pixel in output, il valore del quale è calcolato moltiplicando insieme il valore del kernel e il valore del pixel dell immagine sottostante per ogni cella presente nel kernel, e sommando tutti questi valori insieme.
12 CONVOLUZIONE (4)
13 Convoluzione & Edge Detector Differenti edge detector sono basati sulla possibilita di calcolare la derivata prima di un immagine bidimensionale, calcolando la convoluzione tra l immagine ed un insieme di maschere La tecnica piu utilizzata e quella del gradient edge detection. Le maschere piu comuni per questi tipi di edge detector sono: Sobel, Roberts Cross e Prewitt.
14 ALGORITMO DI CANNY L operatore di Canny prende in input un immagine a toni di grigio e produce in output un immagine che mostra la posizione delle zone con intensita discontinua, cioè i bordi
15 ALGORITMO DI CANNY Il metodo di Canny e stato realizzato mediante i seguenti passi: 1. Filtro gaussiano 2. Norma del gradiente 3. Thresholding 4. Thinning Vediamo piu in dettaglio queste fasi
16 ALGORITMO DI CANNY: FILTRO GAUSSIANO E un operatore di convoluzione a due dimensioni che e usato per sfocare le immagini e per rimuovere qualche dettaglio e rumore. La distribuzione gaussiana ha la seguente forma: rappresenta la deviazione standard della distribuzione
17 ALGORITMO DI CANNY: FILTRO GAUSSIANO La funzione MATLAB che abbiamo implementato per lo sviluppo del calcolo della maschera con filtro gaussiano è la seguente: function y = gauss(x,std) y = exp(-x^2/(2*std^2)) / (std*sqrt(2*pi));
18 ALGORITMO DI CANNY: FILTRO GAUSSIANO Fissando x=0, la distribuzione e la seguente: Piu e larga la campana e maggiore sara l effetto dello smoothing
19 ALGORITMO DI CANNY: FILTRO GAUSSIANO si costruiscono i due filtri Gx e Gy, che costituiscono le due derivate della gaussiana si convolve l immagine di ingresso I con G le immagini Ix e Iy contengono le componenti sui due assi del gradiente di cui vanno cercati i massimi
20 ALGORITMO DI CANNY: NORMA DEL GRADIENTE Le componenti Ix e Iy vengono combinate insieme per trovare la norma del gradiente. La norma del gradiente è data da: Un difetto consiste nel fatto che tende ad ingrossare i bordi
21 ALGORITMO DI CANNY: THRESHOLDING Un edge sara un punto caratterizzato da un alto valore della norma In questa fase dell algoritmo determinati i valori massimi e minimi della norma del gradiente e dunque definito un parametro di soglia, i valori dei pixel dell immagine in input sono confrontati con tale valore, e nell immagine in output il pixel corrispondente avrà associato come valore quello massimo
22 ALGORITMO DI CANNY: THRESHOLDING Il semplice confronto con una soglia non porta a risultati soddisfacenti e inoltre e difficile individuare un corretto valore di soglia
23 ALGORITMO DI CANNY: THINNING In questa fase va eseguita la ricerca dei massimi locali del gradiente In effetti se un punto appartiene a un bordo, il valore del gradiente in esso è superiore ai valori dei vicini nella direzione del gradiente Se il punto in esame non verifica questa condizione, viene azzerato (nonmaximum suppression)
24 ALGORITMO DI CANNY: THINNING Per ogni punto bisogna quindi individuare la direzione del gradiente e confrontare il modulo del gradiente, nel punto in esame, con i valori dei vicini al punto e giacenti sulla direzione del gradiente
25 ALGORITMO DI CANNY: THINNING Per trovare i pixel dove le norme del gradiente sono massimi locali abbiamo applicato l interpolazione; tale funzione in MATLAB è interp2
26 ALGORITMO DI CANNY: DIPENDENZA DA Il fattore di deviazione standard influisce sulla definizione dei bordi.
27 BIBLIOGRAFIA & WEBGRAFIA Naldi-Pareschi Matlab Concetti e Progetti Apogeo sessioni/edge_detection/teoria.html
Fondamenti di Elaborazione di Immagini Estrazione dei Bordi e Segmentazione. Raffaele Cappelli [email protected]
Fondamenti di Elaborazione di Immagini Estrazione dei Bordi e Segmentazione Raffaele Cappelli [email protected] Contenuti Estrazione dei bordi Calcolo del gradiente Operatori di Roberts Operatori
Calcolo Numerico Informatica Manolo Venturin A.A. 2010 2011 Guida all esame
Calcolo Numerico Informatica Manolo Venturin A.A. 2010 2011 Guida all esame Testo aggiornato al 23 maggio 2011. L esame consiste in una prova scritta della durata di 2 ore. Tale prova è composta da tre/-
Corso di Visione Artificiale. Filtri parte I. Samuel Rota Bulò
Corso di Visione Artificiale Filtri parte I Samuel Rota Bulò Filtri spaziali Un filtro spaziale è caratterizzato da un intorno e un'operazione che deve essere eseguita sui pixels dell'immagine in quell'intorno.
Programma del corso di: Calcolo Numerico Corso di laurea in Matematica a.a. 2005-06 Prof. B.Paternoster
Programma del corso di: Calcolo Numerico Corso di laurea in Matematica a.a. 2005-06 Prof. B.Paternoster Richiami di analisi degli errori. Rappresentazione dei numeri in un calcolatore. Operazioni di macchina.
Morfologia Matematica su immagini in scala di grigio
Morfologia Matematica su immagini in scala di grigio Dilation, erosion, opening, closing Top-Hat, Bottom-Hat Algoritmi Morfologici in scala di grigio Dalle immagini binarie alle immagini in scala di grigio
ISTRUZIONI PER LA CONSEGNA DEI FILE MATLAB
Calcolo Numerico ed Elementi di Analisi - Allievi AEROSPAZIALI Proff. S. Micheletti, S. Perotto A.A. 20/202, Appello 28 Gennaio 203 NOME... COGNOME... MATRICOLA... DOCENTE... AULA... PC... Ver.A I seguenti
Esercitazione su filtro di Sobel per l elaborazione delle immagini
Ver. 1. Esercitazione su filtro di Sobel per l elaborazione delle immagini Il filtro di Sobel opera sulle immagini come un gradiente lungo una direzione. In particolare detta f ( x, y) l intensità dell
Derivazione numerica. Introduzione al calcolo numerico. Derivazione numerica (II) Derivazione numerica (III)
Derivazione numerica Introduzione al calcolo numerico Il calcolo della derivata di una funzione in un punto implica un processo al limite che può solo essere approssimato da un calcolatore. Supponiamo
Corso di Matematica per la Chimica
Corso di Matematica per la Chimica Dott.ssa Maria Carmela De Bonis Dipartimento di Matematica, Informatica e Economia Università della Basilicata a.a. 2014-15 Propagazione degli errori introdotti nei dati
Corso di Calcolo Numerico
Prof. L. Brandolini Corso di Calcolo Numerico Dott.ssa N. Franchina Laboratorio 5 Equazioni differenziali ordinarie: metodi espliciti 25 Novembre 215 Esercizi di implementazione Un equazione differenziale
Introduzione alla programmazione Algoritmi e diagrammi di flusso. Sviluppo del software
Introduzione alla programmazione Algoritmi e diagrammi di flusso F. Corno, A. Lioy, M. Rebaudengo Sviluppo del software problema idea (soluzione) algoritmo (soluzione formale) programma (traduzione dell
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni METODO PER IL RENDERING DEI DIAGRAMMI DI IRRADIAZIONE VERTICALI BASATO SUI DATI PREVISTI DALLE SPECIFICHE DI FORMATO DEL CATASTO AGCOM 1. Premessa Per calcolare
1 4 Esempio 2. Si determini la distribuzione di probabilità della variabile casuale X = punteggio ottenuto lanciando un dado. Si ha immediatamente:
CAPITOLO TERZO VARIABILI CASUALI. Le variabili casuali e la loro distribuzione di probabilità In molte situazioni, dato uno spazio di probabilità S, si è interessati non tanto agli eventi elementari (o
Annamaria Mazzia. Corso di Metodi Numerici per l Ingegneria dispense e altro materiale su
Soluzione di un sistema non lineare con la Regula Falsi generalizzata per la determinazione degli angoli conico di taglio ed elicoidale di taglio di una cremagliera Annamaria Mazzia Dipartimento di Metodi
TSRR. Vademecum sulle equazioni differenziali I. D. Mugnai( 1 ) ( 1 ) IFAC-CNR, Via Madonna del Piano 10, Sesto Fiorentino (FI), Italy
TSRR IFAC-TSRR vol. 3 (2011) 93-97 Vademecum sulle equazioni differenziali I D. Mugnai( 1 ) ( 1 ) IFAC-CNR, Via Madonna del Piano 10, 50019 Sesto Fiorentino (FI), Italy IFAC-TSRR-TR-10-011 (66-5) ISSN
Metodo di Euclide delle sottrazioni successive per il calcolo del M.C.D.
Il Massimo Comun Divisore (M.C.D.) di 2 o più numeri è il più grande numero che sia contemporaneamente divisore di tutti i numeri dati. Ci sono diverse procedure che ci permettono di calcolare questo valore.
Corso di Calcolo Numerico
Corso di Calcolo Numerico Dott.ssa M.C. De Bonis Università degli Studi della Basilicata, Potenza Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Risoluzione di Equazioni Algebriche Le equazioni
Risolvere un problema significa individuare un procedimento che permetta di arrivare al risultato partendo dai dati Termine algoritmo da:
Algoritmi Algoritmi Risolvere un problema significa individuare un procedimento che permetta di arrivare al risultato partendo dai dati Termine algoritmo da: http://it.wikipedia.org/wiki/al-khwarizmi Un
Fondamenti di Elaborazione di Immagini Introduzione. Raffaele Cappelli.
Fondamenti di Elaborazione di Immagini Introduzione Raffaele Cappelli [email protected] Obiettivi del corso Il corso introduce i principali concetti e le tecniche di base per l elaborazione delle
Tecniche di enfatizzazione
Tecniche di enfatizzazione Cosa è l enfatizzazione delle immagini L enfatizzazione o enhancement delle immagini è un insieme di tecniche che vengono utilizzate per migliorare l aspetto delle immagini al
Telerilevamento e Modellistica Forestale
Telerilevamento e Modellistica Forestale Lezione 6 Esplorazione, enfatizzazioni e filtri Dario Papale Contributi: Vern Vanderbilt, TA- Quinn Hart, CCRS Cosa è l enfatizzazione delle immagini L enfatizzazione
Complementi di Matematica e Calcolo Numerico A.A Laboratorio 11 - Metodi numerici per equazioni differenziali ordinarie
Complementi di Matematica e Calcolo Numerico A.A. 2010-2011 Laboratorio 11 - Metodi numerici per equazioni differenziali ordinarie Cosideriamo il seguente Problema di Cauchy: Trovare una funzione y : I
Il Concetto Intuitivo di Calcolatore. Esercizio. I Problemi e la loro Soluzione. (esempio)
Il Concetto Intuitivo di Calcolatore Elementi di Informatica e Programmazione Ingegneria Gestionale Università degli Studi di Brescia Docente: Prof. Alfonso Gerevini Variabile di uscita Classe di domande
TOPOGRAFIA 2013/2014. Prof. Francesco-Gaspare Caputo
TOPOGRAFIA 2013/2014 L operazione di misura di una grandezza produce un numero reale che esprime il rapporto della grandezza stessa rispetto a un altra, a essa omogenea, assunta come unità di misura. L
Equazioni, funzioni e algoritmi: il metodo delle secanti
Equazioni, funzioni e algoritmi: il metodo delle secanti Christian Ferrari 1 Introduzione La risoluzione di equazioni in R ci ha mostrato che solo per le equazioni polinomiali di primo e secondo grado,
Integrazione delle equazioni del moto
Giorgio Pastore - note per il corso di Laboratorio di Calcolo Integrazione delle equazioni del moto In generale, le equazioni del moto della meccanica newtoniana si presentano nella forma di sistemi di
Capitolo 1. Esercizi a.a Esercizi. Esercizio 1.1 Dimostrare che il metodo iterativo
Capitolo Esercizi a.a. 206-7 Esercizi Esercizio. Dimostrare che il metodo iterativo x k+ = Φ(x k ), k = 0,,..., se convergente a x, deve verificare la condizione di consistenza x = Φ(x ). Ovvero, la soluzione
IL CRITERIO DELLA MASSIMA VEROSIMIGLIANZA
Metodi per l Analisi dei Dati Sperimentali AA009/010 IL CRITERIO DELLA MASSIMA VEROSIMIGLIANZA Sommario Massima Verosimiglianza Introduzione La Massima Verosimiglianza Esempio 1: una sola misura sperimentale
Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 3 Modelli di calcolo
Università Roma Tre Dipartimento di Matematica e Fisica Corso di Laurea in Matematica Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 3 Modelli di calcolo Marco Liverani ([email protected])
1 L estrazione di radice
1 L estrazione di radice Consideriamo la potenza 3 2 = 9 di cui conosciamo: Esponente 3 2 = 9 Valore della potenza Base L operazione di radice quadrata consiste nel chiedersi qual è quel numero x che elevato
Le derivate parziali
Sia f(x, y) una funzione definita in un insieme aperto A R 2 e sia P 0 = x 0, y 0 un punto di A. Essendo A un aperto, esiste un intorno I(P 0, δ) A. Preso un punto P(x, y) I(P 0, δ), P P 0, possiamo definire
Sistemi Web per il turismo - lezione 3 -
Sistemi Web per il turismo - lezione 3 - Software Si definisce software il complesso di comandi che fanno eseguire al computer delle operazioni. Il termine si contrappone ad hardware, che invece designa
Stereovisione. Marco Moltisanti. Image Processing Lab Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli Studi di Catania
Stereovisione Marco Moltisanti Image Processing Lab Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli Studi di Catania [email protected] www.dmi.unict.it/~moltisanti 11 aprile 2013 Introduzione
Array e Oggetti. Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica 1. Dispensa 12. A. Miola Dicembre 2006
Corso di Laurea Ingegneria Informatica Fondamenti di Informatica 1 Dispensa 12 Array e Oggetti A. Miola Dicembre 2006 http://www.dia.uniroma3.it/~java/fondinf1/ Array e Oggetti 1 Contenuti Array paralleli
Capitolo 5 Variabili aleatorie discrete notevoli Insegnamento: Statistica Applicata Corso di Laurea in "Scienze e Tecnologie Alimentari"
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica Capitolo 5 Variabili aleatorie discrete notevoli Insegnamento: Statistica Applicata Corso di Laurea in "Scienze e Tecnologie Alimentari" Unità Integrata Organizzativa
Parte Seconda. Prova di selezione culturale
Parte Seconda Prova di selezione culturale TEORIA DEGLI INSIEMI MATEMATICA ARITMETICA Insieme = gruppo di elementi di cui si può stabilire inequivocabilmente almeno una caratteristica in comune. Esempi:
Università degli Studi di Catania Corso di Laurea Magistrale in Informatica Multimedia 2013/14. Cantarella Danilo. OpenCV Android
Università degli Studi di Catania Corso di Laurea Magistrale in Informatica Multimedia 2013/14 Cantarella Danilo Introduzione OpenCV (Open Source Computer Vision Library) è una libreria disponibile per
Introduzione al Metodo agli Elementi Finiti (FEM) (x, y) Γ Tale formulazione viene detta Formulazione forte del problema.
Introduzione al Metodo agli Elementi Finiti (FEM) Consideriamo come problema test l equazione di Poisson 2 u x 2 + 2 u = f(x, y) u = f y2 definita su un dominio Ω R 2 avente come frontiera la curva Γ,
Capitolo 11 Test chi-quadro
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 11 Test chi-quadro Insegnamento: Statistica Corsi di Laurea Triennale in Economia Facoltà di Economia, Università di Ferrara Docenti: Dott.
Elementi di Statistica
Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica ed Elementi di Statistica 3 c.f.u. Anno Accademico 2010/2011 Docente: ing. Salvatore Sorce Elementi di Statistica Statistica
Probabilità classica. Distribuzioni e leggi di probabilità. Probabilità frequentista. Probabilità soggettiva
Probabilità classica Distribuzioni e leggi di probabilità La probabilità di un evento casuale è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli ed il numero dei casi possibili, purchè siano tutti equiprobabili.
Massimo Benerecetti Tabelle Hash
Massimo Benerecetti Tabelle Hash # Lezione n. Parole chiave: Corso di Laurea: Informatica Insegnamento: Algoritmi e Strutture Dati I Email Docente: [email protected] A.A. 2009-2010 Rappresentazione di insiemi
Fondamenti di Informatica A.A. 2016/17
Fondamenti di Informatica R i p a s s o A rgo m e nt i M AT L A B P ro f. C h r i st i a n E s p o s i to C o rs o d i L a u re a i n I n g e g n e r i a M e c ca n i ca e G e st i o n a l e ( C l a s
Probabilità e Statistica Esercizi
Corso di PIANIFICAZIONE DEI TRASPORTI 1 ing. Antonio Comi Marzo 2006 Probabilità e Statistica Esercizi 1 Variabile aleatoria X(E): funzione che associa ad un evento E dello spazio delle prove un numero
Distribuzioni Statistiche e Medie Esercitazione n 01
Distribuzioni Statistiche e Medie Esercitazione n 01 ESERCIZIO 1 In una clinica pediatrica si è registrato, nell'ultima settimana, il peso alla nascita dei neonati (in kg): Peso (in Kg) 2,7 1,8 4,6 2,9
Istogramma dei livelli di grigio
Capitolo 4 - Operatori Puntuali 1 Istogramma dei livelli di grigio L istogramma dei livelli di grigio di un immagine è una funzione che associa a ciascun livello il numero di pixel dell immagine aventi
Capitolo 6. La distribuzione normale
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Facoltà di Ingegneria, Università
Elementi di grafica raster
Elementi di grafica raster Segnali mono-bidimensionali Segnale: variazione di una grandezza fisica rispetto al tempo e/o allo spazio cioè Valore della grandezza ad ogni istante di tempo (spazio) Un segnale
Corso di Analisi Numerica
Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Corso di 4 - DERIVAZIONE NUMERICA Lucio Demeio Dipartimento di Scienze Matematiche 1 Calcolo numerico delle derivate 2 3 Introduzione Idea di base L idea di base
Corso di Visione Artificiale. Texture. Samuel Rota Bulò
Corso di Visione Artificiale Texture Samuel Rota Bulò Texture Le texture sono facili da riconoscere ma difficili da definire. Texture Il fatto di essere una texture dipende dal livello di scala a cui si
Rappresentazione generale del problema e fasi di progettazione
D-003-2015-10-18 MATERIA DATA OGGETTO Informatica 18/10/2015 Progettazione degli algoritmi: strategia top-down Rappresentazione generale del problema e fasi di progettazione In generale, la risoluzione
Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e Automatica (M-Z) Università di Roma La Sapienza
Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e Automatica (M-Z) Università di Roma La Sapienza CALCOLO DELLE PROBABILITÀ E STATISTICA ESAME DEL 16/06/2016 NOME: COGNOME: MATRICOLA: Esercizio 1 Cinque lettere
Corso di Matematica per la Chimica. Dott.ssa Maria Carmela De Bonis a.a
Dott.ssa Maria Carmela De Bonis a.a. 2013-14 Programmi Un elaboratore riceve dei dati in ingresso, li elabora secondo una sequenza predefinita di operazioni e infine restituisce il risultato sotto forma
Generazione di Numeri Casuali- Parte 2
Esercitazione con generatori di numeri casuali Seconda parte Sommario Trasformazioni di Variabili Aleatorie Trasformazione non lineare: numeri casuali di tipo Lognormale Trasformazioni affini Numeri casuali
Integrali indefiniti fondamentali. Integrali indefiniti riconducibili a quelli immediati. a dx ax c. log. e dx e c. cos xdx senx c.
Integrali indefiniti fondamentali Integrali indefiniti riconducibili a quelli immediati d f ( c d f ( c a d a c n n d c con n - n a a d log k e d e k k e c a c e d e c d log c send cos c cos d sen c senhd
Risonanza magnetica: Codifica spaziale del segnale.
Risonanza magnetica: Codifica spaziale del segnale Introduzione La tomografia a Risonanza magnetica si basa sulla rappresentazione in immagini digitali di alcune caratteristiche fisico-chimiche di tessuti
Universita degli Studi di Ancona - Facolta di Ingegneria Laurea in Ing. Elettronica (VO) Ing. Informatica e Automatica - Ing. delle Telecomunicazioni
Universita degli Studi di Ancona - Facolta di Ingegneria Laurea in Ing. Elettronica (VO) Ing. Informatica e Automatica - Ing. delle Telecomunicazioni ANALISI NUMERICA - Primo Parziale - TEMA A (Prof. A.M.Perdon)
ITCS Erasmo da Rotterdam. Anno Scolastico 2014/2015. CLASSE 4^ M Costruzioni, ambiente e territorio
ITCS Erasmo da Rotterdam Anno Scolastico 014/015 CLASSE 4^ M Costruzioni, ambiente e territorio INDICAZIONI PER IL LAVORO ESTIVO DI MATEMATICA e COMPLEMENTI di MATEMATICA GLI STUDENTI CON IL DEBITO FORMATIVO
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA Nell associare ai risultati di un esperimento un valore numerico si costruisce una variabile casuale (o aleatoria, o stocastica). Ogni variabile casuale ha una corrispondente
Laboratorio 2. Calcolo simbolico, limiti e derivate. Metodo di Newton.
Anno Accademico 2007-2008 Corso di Analisi 1 per Ingegneria Elettronica Laboratorio 2 Calcolo simbolico, limiti e derivate. Metodo di Newton. 1 Introduzione al Toolbox simbolico Con le routines del Symbolic
Corso di Matematica per la Chimica
Corso di Matematica per la Chimica Dott.ssa Maria Carmela De Bonis Dipartimento di Matematica, Informatica e Economia Università della Basilicata a.a. 2014-15 Introduzione La MATEMATICA è uno strumento
Teoria dei Segnali Richiami di analisi matematica; alcune funzioni notevoli
Teoria dei Segnali Richiami di analisi matematica; alcune funzioni notevoli Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano [email protected] Teoria dei Segnali Richiami
Triangolazione di Delaunay. Confronto raster GRID - TIN. Applicazioni di un TIN
I N D I C E Il modello TIN Componenti di un TIN Triangolazione di Delaunay Confronto raster GRID - TIN Applicazioni di un TIN CdL Riassetto del Territorio e Tutela del Paesaggio Università degli Studi
Esame di Calcolo Numerico per Informatica A.A. 2010/11 Proff. S. De Marchi e M. R. Russo 20 giugno 2011
Esame di Calcolo Numerico per Informatica A.A. 2010/11 Proff. S. De Marchi e M. R. Russo 20 giugno 2011 L esame consiste di 4 domande aperte e 10 esercizi a risposta multipla. Per gli esercizi ci sono
RAPPRESENTAZIONE GLI ALGORITMI NOTAZIONE PER LA RAPPRESENTAZIONE DI UN ALGORITMO
RAPPRESENTAZIONE GLI ALGORITMI NOTAZIONE PER LA RAPPRESENTAZIONE DI UN ALGORITMO Rappresentazione degli algoritmi Problema Algoritmo Algoritmo descritto con una qualche notazione Programma Defne del procedimento
I.4 Rappresentazione dell informazione
I.4 Rappresentazione dell informazione Università di Ferrara Dipartimento di Economia e Management Insegnamento di Informatica Ottobre 13, 2015 Argomenti Introduzione 1 Introduzione 2 3 L elaboratore Introduzione
