Capitolo 6. La distribuzione normale
|
|
|
- Damiano Brescia
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed Apogeo Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Facoltà di Ingegneria, Università di Padova Docenti: Prof. L. Salmaso, Dott. L. Corain Argomenti Distribuzioni di probabilità continue importanza e caratteristiche della distribuzione normale la standardizzazione ricavare dalle tavole le probabilità desiderate determinare il valore associato a una data probabilità Valutazione dell ipotesi di normalità
2 Distribuzioni di probabilità continue Una funzione di densità di probabilità continua èun modello che definisce analiticamente come si distribuiscono i valori assunti da una variabile aleatoria continua Quando si dispone di un espressione matematica adatta alla rappresentazione di un fenomeno continuo, siamo in grado di calcolare la probabilità che la variabile aleatoria assuma valori compresi in intervalli Tuttavia la probabilità che la variabile aleatoria continua assuma un particolare valore è pari a zero I modelli continui hanno importanti applicazioni in ingegneria, fisica, economia e nelle scienze sociali Distribuzioni di probabilità continue Alcuni tipici fenomeni continui sono l altezza, il peso, le variazioni giornaliere nei prezzi di chiusura di un azione, il tempo che intercorre fra gli arrivi di aerei presso un aeroporto, il tempo necessario per servire un cliente in un negozio La figura rappresenta graficamente tre funzioni di densità di probabilità: normale, uniforme ed esponenziale
3 (o distribuzione Gaussiana) è la distribuzione continua più utilizzata in statistica. è importante in statistica per tre motivi fondamentali: 1. Diversi fenomeni continui sembrano seguire, almeno approssimativamente, una distribuzione normale. 2. può essere utilizzata per approssimare numerose distribuzioni di probabilità discrete. 3. è alla base dell inferenza statistica classica in virtù del teorema del limite centrale (paragrafo 7.2). ha alcune importanti caratteristiche: ha una forma campanulare e simmetrica Le sue misure di posizione centrale (valore atteso, mediana) coincidono Il suo range interquartile è pari a 1.33 volte lo scarto quadratico medio, cioè copre un intervallo compreso tra µ 2/3σ e µ + 2/3σ La variabile aleatoria con distribuzione normale assume valori compresi tra - e +
4 Molte variabili statistiche che osserviamo nella realtà hanno una distribuzione con caratteristiche simili a quelle della distribuzione normale. Consideriamo ad esempio lo spessore misurato in centimetri di rondelle di ottone prodotte da una grande società metallurgica. Il fenomeno aleatorio continuo di interesse, lo spessore delle rondelle, si distribuisce approssimativamente come una normale. Utilizzeremo il simbolo f(x) per denotare l espressione matematica di una funzione di densità di probabilità. Nel caso della distribuzione normale la funzione di densità di probabilità normale è data dalla seguente espressione: Funzione di densità di probabilità normale f( X) = 1 e 2πσ (1/ 2)[( X µ ) / σ ] 2 (6.1) dove e = costante matematica approssimata da π = costante matematica approssimata da µ = valore atteso della popolazione σ = scarto quadratico medio della popolazione X = valori assunti dalla variabile aleatoria, - <X<+
5 Notiamo che, essendo e e π delle costanti matematiche, le probabilità di una distribuzione normale dipendono soltanto dai valori assunti dai due parametri µ e σ. Specificando particolari combinazioni di µ e σ, otteniamo differenti distribuzioni di probabilità normali. Poiché esiste un numero infinito di combinazioni dei parametri µ e σ, per poter rispondere a quesiti relativi a una qualsiasi distribuzione normale avremmo bisogno di in numero infinito di tavole. Introduciamo ora una formula di trasformazione delle osservazioni, chiamata standardizzazione, che consente appunto di trasformare una generica variabile aleatoria normale in una variabile aleatoria normale standardizzata. La standardizzazione X µ Z = σ (6.2) Z è la variabile ottenuta sottraendo ad X il suo valore atteso µ e rapportando il risultato allo scarto quadratico medio, σ.
6 La variabile aleatoria standardizzata Z ha la caratteristica di avere valore atteso nullo (µ=0) e scarto quadratico medio pari a uno (σ=1). Quindi è sempre possibile trasformare qualsiasi insieme di valori distribuiti normalmente nel corrispondente insieme di valori standardizzati e ricavare le probabilità desiderate dalle tavole della distribuzione normale standardizzata (Tavole E.2(a) e E.2(b)). Supponiamo che il tempo necessario per caricare la home page del sitooncampus! sia distribuito normalmente con µ=7 secondi e scarto quadratico medio pari σ=2 secondi. Nella figura si osserva come a ciascun valore della variabile X (tempo di caricamento) è associato il corrispondente valore della variabile standardizzata Z, ottenuto applicando l equazione (6.2). Supponiamo di voler determinare la probabilità che il tempo di caricamento della home page in una generica sessione sia inferiore ai 9 secondi.
7 Applicando l equazione (6.2). si ottiene che a X=9 corrisponde il valore della variabile standardizzata Z=(9-7)/2=+1. Dopodiché si utilizza la Tavola E.2 per determinare l area cumulata fino al valore 1.
8 Esempio 6.1 Tempo di caricamento della home page del sito OnCampus!: calcolo di P(X<7 o X>9) Esempio 6.2 Tempo di caricamento della home page del sito OnCampus!: calcolo di P(5<X<9) Esempio 6.3 Tempo di caricamento della home page del sito OnCampus!: calcolo di P(X>9) Esempio 6.4 Tempo di caricamento della home page del sito OnCampus!: calcolo di P(5<X<9)
9 Il risultato dell esempio 6.4 può essere generalizzato, infatti per un insieme di dati con distribuzione normale: approssimativamente il 68.26% apparterrà all intervallo (µ σ, µ + σ) approssimativamente il 95.44% apparterrà all intervallo (µ 2 σ, µ + 2 σ) approssimativamente il 99.73% apparterrà all intervallo (µ 3 σ, µ + 3 σ) È quindi evidente il motivo per cui un intervallo di ampiezza 6 σ centrato su µ, vale a dire l intervallo (µ 3 σ, µ + 3 σ), può essere considerato come un approssimazione pratica del range per dati distribuiti normalmente. Negli esempi la tavola della distribuzione normale standardizzata viene utilizzata per calcolare l area fino ad un certo valore X. In molte applicazioni si è però interessati al procedimento opposto, cioè determinare il valore di X cui corrisponde una certa area cumulata. Esempio 6.6 Tempo di caricamento della home page del sito OnCampus!: calcolo del tempo massimo di caricamento per almeno il 10% delle sessioni
10 Esempio 6.6 Tempo di caricamento della home page del sito OnCampus!: calcolo del tempo massimo di caricamento di almeno il 10% delle sessioni Determinare il valore X associato a una probabilità (cumulata) (6.4) X = µ + Zσ il valore X è dato dalla media µ, cui va sommato il prodotto tra Z e lo scarto quadratico medio, σ. X = 7 + (-1.28)(2) = 4.44 secondi Esempio 6.7 Tempo di caricamento della home page del sito OnCampus!: determinazione dell intervallo centrato sulla media in cui appartiene il 95% dei tempi di caricamento
11 Esempio 6.7 Tempo di caricamento della home page del sito OnCampus!: determinazione dell intervallo centrato sulla media in cui appartiene il 95% dei tempi di caricamento X = 7 + (-1.96)(2) = 3.08 secondi X = 7 + (+1.96)(2) = secondi Valutazione dell ipotesi di normalità Non tutti i fenomeni continui sono distribuiti normalmente e non tutti seguono una distribuzione che può essere approssimata adeguatamente con una normale. È quindi importante verificare la plausibilità dell ipotesi di normalità, cioè di accertare se in effetti un insieme di dati può provenire da una distribuzione normale. Dal punto di vista pratico il problema è di valutare la bontà di adattamento del modello normale a un insieme di dati, problema che deve essere affrontato ancora prima di applicare le metodologie descritte nel precedente paragrafo. Due sono gli approcci esplorativi di carattere descrittivo che possono essere adottati: 1. Il confronto fra le caratteristiche dei dati e le proprietà di un eventuale distribuzione normale sottostante 2. La costruzione di un normal probability plot
12 Valutazione dell ipotesi di normalità ha alcune importanti proprietà teoriche: è simmetrica: la media e la mediana coincidono ha forma campanulate, di modo che può essere applicata la regola empirica il suo range interquartile è pari a 1.33 volte lo scarto quadratico medio il range è infinito Per un dato insieme di dati, per valutare l adeguatezza dell ipotesi di normalità si può procedere con la costruzione di grafici per analizzare la forma della distribuzione il calcolo delle misure di sintesi e il confronto con le proprietà teoriche il confronto fra le caratteristiche dei dati e le proprietà di un eventuale distribuzione normale sottostante Valutazione dell ipotesi di normalità Un normal probability plot è un grafico a due dimensioni in cui le osservazioni sono riportate sull asse verticale e a ciascuna di esse viene fatto corrispondere sull asse orizzontale il relativo quantile di una distribuzione normale standardizzata. Se i punti del grafico si trovano approssimativamente su una linea retta immaginaria inclinata positivamente, allora possiamo affermare che i dati osservati si distribuiscono approssimativamente secondo la legge normale.
13 Valutazione dell ipotesi di normalità Figura 6.22 Normal Probability Plot per il rendimento 2003 dei fondi comuni di investimento ottenuto con Microsoft Excel
Capitolo 6 La distribuzione normale
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica Casa editrice: Pearson Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Dipartimento di Economia e Management, Università
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA La distribuzione di probabilità e un modello matematico, uno schema di riferimento, che ha caratteristiche note e che può essere utilizzato per rispondere a delle domande derivate
Capitolo 5 Variabili aleatorie discrete notevoli Insegnamento: Statistica Applicata Corso di Laurea in "Scienze e Tecnologie Alimentari"
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica Capitolo 5 Variabili aleatorie discrete notevoli Insegnamento: Statistica Applicata Corso di Laurea in "Scienze e Tecnologie Alimentari" Unità Integrata Organizzativa
Variabile casuale Normale
Variabile casuale Normale La var. casuale Normale (o Gaussiana) è considerata la più importante distribuzione Statistica per le innumerevoli Applicazioni e per le rilevanti proprietà di cui gode L'importanza
Capitolo 8. Intervalli di confidenza. Statistica. Levine, Krehbiel, Berenson. Casa editrice: Pearson. Insegnamento: Statistica
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica Casa editrice: Pearson Capitolo 8 Intervalli di confidenza Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Dipartimento di Economia e Management, Università
Capitolo 12 La regressione lineare semplice
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 12 La regressione lineare semplice Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Facoltà di Ingegneria, Università
Capitolo 3 Sintesi e descrizione dei dati quantitativi
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 3 Sintesi e descrizione dei dati quantitativi Insegnamento: Statistica Applicata Corso di Laurea in "Scienze e tecnologie Alimentari" Unità
Variabili aleatorie continue
Variabili aleatorie continue Per descrivere la distribuzione di una variabile aleatoria continua, non si può più assegnare una probabilità positiva ad ogni valore possibile. Si assume allora di poter specificare
DISTRIBUZIONE NORMALE (1)
DISTRIBUZIONE NORMALE (1) Nella popolazione generale molte variabili presentano una distribuzione a forma di campana, bene caratterizzata da un punto di vista matematico, chiamata distribuzione normale
SCHEDA DIDATTICA N 7
FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE CORSO DI IDROLOGIA PROF. PASQUALE VERSACE SCHEDA DIDATTICA N 7 LA DISTRIBUZIONE NORMALE A.A. 01-13 La distribuzione NORMALE Uno dei più importanti
RICHIAMI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ
UNIVERSITA DEL SALENTO INGEGNERIA CIVILE RICHIAMI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ ing. Marianovella LEONE INTRODUZIONE Per misurare la sicurezza di una struttura, ovvero la sua affidabilità, esistono due
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande)
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande) Allo scopo di interpolare un istogramma di un carattere statistico X con una funzione continua (di densità), si può far ricorso nell analisi statistica alla
LE DISTRIBUZIONI CAMPIONARIE
LE DISTRIBUZIONI CAMPIONARIE Argomenti Principi e metodi dell inferenza statistica Metodi di campionamento Campioni casuali Le distribuzioni campionarie notevoli: La distribuzione della media campionaria
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA Nell associare ai risultati di un esperimento un valore numerico si costruisce una variabile casuale (o aleatoria, o stocastica). Ogni variabile casuale ha una corrispondente
Capitolo 8. Probabilità: concetti di base
1 Capitolo 8 Probabilità: concetti di base Statistica - Metodologie per le scienze economiche e sociali 2/ed S. Borra, A. Di Ciaccio Copyright 2008 The McGraw-Hill Companies srl 2 Concetti primitivi di
Indice. centrale, dispersione e forma Introduzione alla Statistica Statistica descrittiva per variabili quantitative: tendenza
XIII Presentazione del volume XV L Editore ringrazia 3 1. Introduzione alla Statistica 5 1.1 Definizione di Statistica 6 1.2 I Rami della Statistica Statistica Descrittiva, 6 Statistica Inferenziale, 6
FENOMENI CASUALI. fenomeni casuali
PROBABILITÀ 94 FENOMENI CASUALI La probabilità si occupa di fenomeni casuali fenomeni di cui, a priori, non si sa quale esito si verificherà. Esempio Lancio di una moneta Testa o Croce? 95 DEFINIZIONI
tabelle grafici misure di
Statistica Descrittiva descrivere e riassumere un insieme di dati in maniera ordinata tabelle grafici misure di posizione dispersione associazione Misure di posizione Forniscono indicazioni sull ordine
Distribuzione esponenziale. f(x) = 0 x < 0
Distribuzione esponenziale Funzione densità f(x) = λe λx x 0 0 x < 0 Funzione parametrica (λ) 72 Funzione di densità della distribuzione esponenziale 1 0.9 0.8 0.7 λ=1 0.6 f(x) 0.5 0.4 0.3 λ=1/2 0.2 0.1
Teoria e tecniche dei test. Concetti di base
Teoria e tecniche dei test Lezione 2 2013/14 ALCUNE NOZIONI STATITICHE DI BASE Concetti di base Campione e popolazione (1) La popolazione è l insieme di individui o oggetti che si vogliono studiare. Questi
Esercitazione: La distribuzione NORMALE
Esercitazione: La distribuzione NORMALE Uno dei più importanti esempi di distribuzione di probabilità continua è dato dalla distribuzione Normale (curva normale o distribuzione Gaussiana); è una delle
distribuzione normale
distribuzione normale Si tratta della più importante distribuzione di variabili continue, in quanto: 1. si può assumere come comportamento di molti fenomeni casuali, tra cui gli errori accidentali; 2.
Distribuzione Normale
Distribuzione Normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure di una grandezza che può variare con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata di
Statistica Inferenziale
Statistica Inferenziale a) L Intervallo di Confidenza b) La distribuzione t di Student c) La differenza delle medie d) L intervallo di confidenza della differenza Prof Paolo Chiodini Dalla Popolazione
PROBABILITA. Distribuzione di probabilità
DISTRIBUZIONI di PROBABILITA Distribuzione di probabilità Si definisce distribuzione di probabilità il valore delle probabilità associate a tutti gli eventi possibili connessi ad un certo numero di prove
Elaborazione statistica di dati
Elaborazione statistica di dati CONCETTI DI BASE DI STATISTICA ELEMENTARE Taratura strumenti di misura IPOTESI: grandezza da misurare identica da misura a misura Collaudo sistemi di produzione IPOTESI:
Università degli studi della Tuscia. Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 2014/2015. Esercitazione di riepilogo Variabili casuali
Università degli studi della Tuscia Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 014/015 Esercitazione di riepilogo Variabili casuali ESERCIZIO 1 Il peso delle compresse di un determinato medicinale si
Capitolo 11 Test chi-quadro
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 11 Test chi-quadro Insegnamento: Statistica Corsi di Laurea Triennale in Economia Facoltà di Economia, Università di Ferrara Docenti: Dott.
ESERCITAZIONE 21 : VARIABILI ALEATORIE CONTINUE
ESERCITAZIONE 21 : VARIABILI ALEATORIE CONTINUE e-mail: [email protected] web: www.dm.unipi.it/ tommei Ricevimento: su appuntamento Dipartimento di Matematica, piano terra, studio 114 7 Maggio 2013 Esercizio
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 27 Outline 1 () Statistica 2 / 27 Outline 1 2 () Statistica 2 / 27 Outline 1 2 3 () Statistica 2 /
Distribuzione Normale
Distribuzione Normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure di una grandezza che può variare con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata di
ESAME. 9 Gennaio 2017 COMPITO B
ESAME 9 Gennaio 2017 COMPITO B Cognome Nome Numero di matricola 1) Approssimare tutti i calcoli alla quarta cifra decimale. 2) Ai fini della valutazione si terrà conto solo ed esclusivamente di quanto
ESAME. 9 Gennaio 2017 COMPITO A
ESAME 9 Gennaio 2017 COMPITO A Cognome Nome Numero di matricola 1) Approssimare tutti i calcoli alla quarta cifra decimale. 2) Ai fini della valutazione si terrà conto solo ed esclusivamente di quanto
Distribuzione normale
Distribuzione normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure relative a una grandezza che varia con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata
Corso di STATISTICA EGA - Classe 1 aa Docenti: Luca Frigau, Claudio Conversano
Corso di STATISTICA EGA - Classe 1 aa 2017-2018 Docenti: Luca Frigau, Claudio Conversano Il corso è organizzato in 36 incontri, per un totale di 72 ore di lezione. Sono previste 18 ore di esercitazione
Indici di posizione e dispersione per distribuzioni di variabili aleatorie
Indici di posizione e dispersione per distribuzioni di variabili aleatorie 12 maggio 2017 Consideriamo i principali indici statistici che caratterizzano una distribuzione: indici di posizione, che forniscono
Statistica a breve termine: metodo delle onde apparenti
Esercitazione 1 Statistica a breve termine: metodo delle onde apparenti Si calcolino, applicando il metodo delle onde apparenti, le seguenti proprietà della registrazione ondametrica fornita nelle figure
Il campionamento e l inferenza. Il campionamento e l inferenza
Il campionamento e l inferenza Popolazione Campione Dai dati osservati mediante scelta campionaria si giunge ad affermazioni che riguardano la popolazione da cui essi sono stati prescelti Il campionamento
3. rappresentare mediante i grafici ritenuti più idonei le distribuzioni di frequenze assolute dei diversi caratteri;
Esercizio 1 Il corso di Statistica è frequentato da 10 studenti che presentano le seguenti caratteristiche Studente Sesso Colore Occhi Voto Soddisfazione Età Stefano M Nero 18 Per niente 21 Francesca F
Dispensa di Statistica
Dispensa di Statistica 1 parziale 2012/2013 Diagrammi... 2 Indici di posizione... 4 Media... 4 Moda... 5 Mediana... 5 Indici di dispersione... 7 Varianza... 7 Scarto Quadratico Medio (SQM)... 7 La disuguaglianza
Variabili aleatorie gaussiane
Variabili aleatorie gaussiane La distribuzione normale (riconoscibile dalla curva a forma di campana) è la più usata tra tutte le distribuzioni, perché molte distribuzioni che ricorrono naturalmente sono
Esercitazione n. 3 - Corso di STATISTICA - Università della Basilicata - a.a. 2011/12 Prof. Roberta Siciliano
Esercitazione n. 3 - Corso di STATISTICA - Università della Basilicata - a.a. 2011/12 Prof. Roberta Siciliano Esercizio 1 Una moneta viene lanciata 6 volte. Calcolare a) La probabilità che escano esattamente
V.C. RETTANGOLARE o UNIFORME
V.C. RETTANGOLARE o UNIFORME La v.c. continua RETTANGOLARE o UNIFORME descrive il modello probabilistico dell equiprobabilità. [ a b] X, con densità di probabilità associata: P( x) 1 b a con P(x) costante.
Distribuzioni e inferenza statistica
Distribuzioni e inferenza statistica Distribuzioni di probabilità L analisi statistica spesso studia i fenomeni collettivi confrontandoli con modelli teorici di riferimento. Tra di essi, vedremo: la distribuzione
Esercitazione 5 del corso di Statistica 2 Prof. Domenico Vistocco
Esercitazione del corso di Statistica Prof. Domenico Vistocco Alfonso Iodice D Enza May 30, 007 1 Esercizio Si consideri una popolazione caratterizzata dai numeri, 3, 6, 8, 11. Si considerino tutti i possibili
Esercizi Svolti. 2. Costruire la distribuzione delle frequenze cumulate del tempo di attesa
Esercizi Svolti Esercizio 1 Per una certa linea urbana di autobus sono state effettuate una serie di rilevazioni sui tempi di attesa ad una determinata fermata; la corrispondente distribuzione di frequenza
Probabilità classica. Distribuzioni e leggi di probabilità. Probabilità frequentista. Probabilità soggettiva
Probabilità classica Distribuzioni e leggi di probabilità La probabilità di un evento casuale è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli ed il numero dei casi possibili, purchè siano tutti equiprobabili.
Il processo inferenziale consente di generalizzare, con un certo grado di sicurezza, i risultati ottenuti osservando uno o più campioni
La statistica inferenziale Il processo inferenziale consente di generalizzare, con un certo grado di sicurezza, i risultati ottenuti osservando uno o più campioni E necessario però anche aggiungere con
Analisi degli Errori di Misura. 08/04/2009 G.Sirri
Analisi degli Errori di Misura 08/04/2009 G.Sirri 1 Misure di grandezze fisiche La misura di una grandezza fisica è descrivibile tramite tre elementi: valore più probabile; incertezza (o errore ) ossia
Valutazione incertezza di categoria B
Valutazione incertezza di categoria B La valutazione consiste nell assegnare alla grandezza x uno scarto tipo σ in base alle informazioni disponibili Le informazioni riguardano: ) Gli estremi dell intervallo
La Distribuzione Normale (Curva di Gauss)
1 DISTRIBUZIONE DI GAUSS o DISTRIBUZIONE NORMALE 1. E la più importante distribuzione statistica continua e trova numerose applicazioni nello studio dei fenomeni biologici. 2. Fu proposta da Gauss (1809)
STATISTICA (2) ESERCITAZIONE 2. Dott.ssa Antonella Costanzo
STATISTICA (2) ESERCITAZIONE 2 5.02.2014 Dott.ssa Antonella Costanzo Esercizio 1. La v.c. Normale: uso delle tavole E noto che un certo tipo di dati si distribuiscono secondo una gaussiana di media 10
