V.C. RETTANGOLARE o UNIFORME
|
|
|
- Mauro Dolce
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 V.C. RETTANGOLARE o UNIFORME La v.c. continua RETTANGOLARE o UNIFORME descrive il modello probabilistico dell equiprobabilità. [ a b] X, con densità di probabilità associata: P( x) 1 b a con P(x) costante. Sono soddisfatte le due condizioni affinchè X sia una v.c.; infatti: 1) La funzione di probabilità p(x) è non negativa: p(x) 0; b ) p( x) dx 1 a E( X ) a + b VAR( X ) M ( X ) E ( X ) + ab + b 3 a + b ( b ) a a 1 MODA(X): la distribuzione Uniforme è zeromodale. a + b Med( X )
2 V.C. NORMALE La v.c. Normale X è una v.c. continua che assume valori nel campo dei numeri reali: < X < + con funzione di densità di probabilità associata: P ( x µ ) 1 ( x) e π Dove µ e rappresentano i due parametri di definizione della v.c. Normale, con < µ < + ; 0 < < + La P(x) ha un andamento campanulare e simmetrico, con asse di simmetria la retta xµ. La P(x) ha come asintoto l asse delle x. La P(x) è crescente nell intervallo (-, µ) e decrescente nell intervallo (µ, + ), ha due punti di flesso, in xµ- e in xµ+, ed è concava verso il basso nell intervallo (µ-, µ+) e convessa altrove. Da tali proprietà della densità di probabilità della v.c. Normale segue che la Moda e la Mediana di X coincidono e sono pari a µ: µ Moda ( x) Med( x) - Media aritmetica della v.c. Normale: E(x)µ - Varianza della v.c. Normale: Var(x) FUNZIONE DI RIPARTIZIONE F(x) della v.c.normale x F ( x) P( X x) p( x) dx La Funzione di ripartizione è rappresentata graficamente dall area sottesa alla curva normale da - a x.
3 V.C. NORMALE STANDARDIZZATA Sia X una v.c. Normale di media m e s.q.m. : X ~ N(m, ) ; sia Z la corrispondente v.c. standardizzata, data da: X m Z Allora la v.c. Z si distribuisce come una v.c. Normale di media 0 e s.q.m. 1: Z ~ N(0,1) e prende il nome di v.c. Normale Standardizzata: < Z < + con funzione di densità di probabilità associata: P( z) 1 e π z x m Vale la seguente identità: F( x) P( X < x) P( Z < z ) Φ( z) Dove Φ (z) è la Funzione di ripartizione di Z. Per i calcoli si ricorre alle TAVOLE della v.c. Normale Standardizzata (: TAVOLA C. Appendice C, pag. 537 Cicchitelli).
4 ESERCIZI RIGUARDANTI LA V.C. NORMALE ESERCIZIO Il e l 80 percentile di una variabile casuale Normale X valgono rispettivamente x % 187, e x 80% 08,4. a) Determinare Media e Varianza di X; b) Indicare la densità di probabilità di X; c) Trovare i quartili; Calcolare: d) P[(x<190) (x>04)] e) P[(x<190)U(x>04)] f) P(x>196) SOLUZIONI a) Si imposta il seguente sistema: 187, µ z % z 80% 08,4 µ Sulle tavole di z si trovano i percentili della v.c. normale standardizzata: 187, µ -1,8 +0,84 08,4 µ Si ha quindi un sistema di equazioni nelle incognite µ e, facilmente risolvibile: µ00;. b) La densità di probabilità di tale v.c.normale è la seguente: P ( x 00) 1 ( x) e π ( 00) x 00 0,04e c) Il 1 Quartile coincide con il 5 percentile. Per determinare il 5 percentile della v.c.normale in considerazione, si trova sulle tavole il 5 percentile della v.c.normale Standardizzata e poi si utilizza la formula di standardizzazione:
5 z 5% -0,67 Q 00 1 da cui Q 1 193,3 Il Quartile, ovvero 50 percentile, ovvero Mediana, trattandosi di una v.c.normale, coincide con la media aritmetica: Q Med(x)E(x)00 Il 3 Quartile, ovvero 75 percentile, si determina in modo analogo a quanto fatto per il 1 Quartile: z 75% +0,67 Q 00 3 da cui Q 3 06,7 Il 4 Quartile è il termine di una distribuzione che lascia prima di sé il 0% della distribuzione. Quindi, poiché la v.c. Normale è definita da + a -, sarà: Q 4 x 0% + d) P[(x<190) (x>04)]0 essendo la probabilità di un evento impossibile: infatti è impossibile che la variabile X possa assumere valori inferiori a 190 e contemporaneamente valori maggiori di 04. e) P[(x<190)U(x>04)] P(x<190)+P(x>04) P( z < 1)+P( z > 0, 4 ) (1-0,8413)+(1-0,6554)0,1587+0,34460, f) P(x>196) P( z > 0, 4 )P(z<+0,4)0,6554 ESERCIZIO riguardante la trasformazione lineare di una v.c. normale Un azienda negozia un prodotto X che acquista a 1 il kg sostenendo costi fissi mensili per Sapendo che tale prodotto è poi rivenduto a 0 il kg e che la quantità X di prodotto mensilmente commercializzata è distribuita normalmente con media 50 kg e s.q.m. 5 kg, a) Descrivere la funzione di Costo mensile C, la funzione di Ricavo mensile R e la funzione di Profitto mensile P ( differenza fra ricavo e costo); b) Indicare la distribuzione di probabilità con i rispettivi parametri della funzione di profitto P e rappresentarla graficamente; c) Determinare la quantità minima mensile da vendere per non perdere e la probabilità di non raggiungere tale minimo; d) Determinare l intervallo entro cui si dovrebbe collocare, con pratica certezza, il profitto mensile.
6 SOLUZIONI a) C costi fissi + costi variabili X R0X PR-C 0X-(1500+1X) X (: trasformazione lineare di X) b) Essendo la v.c. P trasformazione lineare di X, v.c. Normale di media E(x)50 e (x)5, allora P è una v.c. Normale di media E(P) *50500 e V(P)8 * ; da cui (P)8*500. c) la quantità minima mensile da vendere per non perdere si ha quando i ricavi uguagliano i costi: R C quindi PR-C0: X0 da cui x187,5 kg 187,5 50 P(x<187,5)P( z < )P(z<-,5)1-P(z<+,5)0,006 5 d) 99,74%P(µ-3<P< µ+3)p(500-3*00<p<500+3*00)p(-0<p<10) ESERCIZIO riguardante la somma di v.c. Normali Il peso X delle confezioni di caffè di una certa ditta si distribuisce normalmente con media µ00g. e g. Per la distribuzione queste confezioni vengono imballate in colli di 0 pezzi ciascuno. Se indichiamo con Y il peso di ciascun collo e sappiamo che i pesi delle confezioni sono indipendenti fra loro, determinare: a) Il peso medio e la varianza di ogni collo Y; b) La distribuzione di probabilità di Y; c) Il 99 percentile di X e il 5 percentile di Y; d) P(Y<19,8kg); P(Y>1kg). SOLUZIONI a) Y è la somma di 0 v.c. Normali indipendenti X (µ00g; g), quindi Y si distribuisce normalmente con media E(Y)0*000000g0kg (la media della somma è uguale alla somma delle medie) e con V(Y)0* 000 (la varianza della somma è uguale alla somma delle varianze), da cui: (Y)0g. b) 1 P( Y ) e 0 π ( y ) 0000 *000
7 c) x 99% z x m 00 99% x 99% 99 % + x Da cui: x 99% 00+,33*33,3g. x,33 y 5% z y m % y 5% 5% y y 1,64 Da cui: y 5% ,64*019836g. d) P(Y<19,8kg) P(Y<19800g.) P( z < ) 1-P(z<+)1-0,9770,08 0 P(Y>1kg) P(Y>00g.) P( z > + ) 1-P(z<+)0 0
8 Utilizzo delle TAVOLE della v.c. t di Student TAVOLA C.4 Appendice C, pag. 539 Cicchitelli La v.c. t assume i valori nel campo reale: t (, + ) Con densità di probabilità P(t).Si tratta di una distribuzione campanulare e simmetrica centrata sullo zero. L unico parametro di definizione di t è νn-1 (ν esprime i Gradi di libertà). E(t)0 ν V ( t) ν t ν ν Quando ν è abbastanza elevato (ν +, ovvero nella pratica quando ν>30) la v.c. t di Student converge alla v.c. Normale Standardizzata.
9 Utilizzo delle TAVOLE della v.c. chi-quadrato χ [ 0,+ ) TAVOLA C.3 Appendice C, pag. 538 Cicchitelli Con densità di probabilità P(χ ).Si tratta di una distribuzione campanulare asimmetrica. L unico parametro di definizione di χ è νn-1 (ν è un numero intero positivo che esprime i Gradi di libertà). E(χ )ν V ( χ ) ν χ ν MODAν- Quando ν è abbastanza elevato (ν +, ovvero nella pratica quando ν>0) la v.c. χ converge alla v.c. Normale.
distribuzione normale
distribuzione normale Si tratta della più importante distribuzione di variabili continue, in quanto: 1. si può assumere come comportamento di molti fenomeni casuali, tra cui gli errori accidentali; 2.
Esercitazione: La distribuzione NORMALE
Esercitazione: La distribuzione NORMALE Uno dei più importanti esempi di distribuzione di probabilità continua è dato dalla distribuzione Normale (curva normale o distribuzione Gaussiana); è una delle
Variabile casuale Normale
Variabile casuale Normale La var. casuale Normale (o Gaussiana) è considerata la più importante distribuzione Statistica per le innumerevoli Applicazioni e per le rilevanti proprietà di cui gode L'importanza
Lezione n. 1 (a cura di Irene Tibidò)
Lezione n. 1 (a cura di Irene Tibidò) Richiami di statistica Variabile aleatoria (casuale) Dato uno spazio campionario Ω che contiene tutti i possibili esiti di un esperimento casuale, la variabile aleatoria
SCHEDA DIDATTICA N 7
FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE CORSO DI IDROLOGIA PROF. PASQUALE VERSACE SCHEDA DIDATTICA N 7 LA DISTRIBUZIONE NORMALE A.A. 01-13 La distribuzione NORMALE Uno dei più importanti
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande)
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande) Allo scopo di interpolare un istogramma di un carattere statistico X con una funzione continua (di densità), si può far ricorso nell analisi statistica alla
CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE 2
CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE 2 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Esercizio 1. La variabile Uniforme Continua Data una scheda telefonica da 5 euro di cui non si sa se sia
Università degli studi della Tuscia. Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 2014/2015. Esercitazione di riepilogo Variabili casuali
Università degli studi della Tuscia Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 014/015 Esercitazione di riepilogo Variabili casuali ESERCIZIO 1 Il peso delle compresse di un determinato medicinale si
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA La distribuzione di probabilità e un modello matematico, uno schema di riferimento, che ha caratteristiche note e che può essere utilizzato per rispondere a delle domande derivate
Corso di Laurea: Diritto per le Imprese e le istituzioni a.a Statistica. Probabilità. Lezioni : 11, 12. Docente: Alessandra Durio
Corso di Laurea: Diritto per le Imprese e le istituzioni a.a. 2016-17 Statistica Probabilità Lezioni : 11, 12 Docente: Alessandra Durio 1 Contenuti 1. Variabili casuali notevoli DISCRETE (uniforme, di
tabelle grafici misure di
Statistica Descrittiva descrivere e riassumere un insieme di dati in maniera ordinata tabelle grafici misure di posizione dispersione associazione Misure di posizione Forniscono indicazioni sull ordine
LA DISTRIBUZIONE NORMALE o DI GAUSS
p. 1/2 LA DISTRIBUZIONE NORMALE o DI GAUSS Osservando gli istogrammi delle misure e degli scarti, nel caso di osservazioni ripetute in identiche condizioni Gli istogrammi sono campanulari e simmetrici,
ES.2.3. è pari ad 1. Una variabile aleatoria X che assume valori su tutta la retta si dice distribuita
ES.2.3 1 Distribuzione normale La funzione N(x; µ, σ 2 = 1 e 1 2( x µ σ 2 2πσ 2 si chiama densità di probabilità normale (o semplicemente curva normale con parametri µ e σ 2. La funzione è simmetrica rispetto
ESERCITAZIONE 21 : VARIABILI ALEATORIE CONTINUE
ESERCITAZIONE 21 : VARIABILI ALEATORIE CONTINUE e-mail: [email protected] web: www.dm.unipi.it/ tommei Ricevimento: su appuntamento Dipartimento di Matematica, piano terra, studio 114 7 Maggio 2013 Esercizio
DISTRIBUZIONE NORMALE (1)
DISTRIBUZIONE NORMALE (1) Nella popolazione generale molte variabili presentano una distribuzione a forma di campana, bene caratterizzata da un punto di vista matematico, chiamata distribuzione normale
FENOMENI CASUALI. fenomeni casuali
PROBABILITÀ 94 FENOMENI CASUALI La probabilità si occupa di fenomeni casuali fenomeni di cui, a priori, non si sa quale esito si verificherà. Esempio Lancio di una moneta Testa o Croce? 95 DEFINIZIONI
Teoria e tecniche dei test. Concetti di base
Teoria e tecniche dei test Lezione 2 2013/14 ALCUNE NOZIONI STATITICHE DI BASE Concetti di base Campione e popolazione (1) La popolazione è l insieme di individui o oggetti che si vogliono studiare. Questi
Statistica Inferenziale
Statistica Inferenziale a) L Intervallo di Confidenza b) La distribuzione t di Student c) La differenza delle medie d) L intervallo di confidenza della differenza Prof Paolo Chiodini Dalla Popolazione
Capitolo 6. La distribuzione normale
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Facoltà di Ingegneria, Università
Capitolo 6 La distribuzione normale
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica Casa editrice: Pearson Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Dipartimento di Economia e Management, Università
A1. La curva normale (o di Gauss)
Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 202/203 lezione n. 8 dell aprile 203 - di Massimo Cristallo - A. La curva normale (o di Gauss) La curva
STATISTICA: esercizi svolti sulla DISTRIBUZIONE NORMALE
STATISTICA: esercizi svolti sulla DISTRIBUZIONE NORMALE 1 2 Tavole della normale standard. Φ(x) = x 1 2π e t2 2 dt z.00.01.02.03.04.05.06.07.08.09 0.0 0.0 0.5040 0.5080 0.5120 0.5160 0.5199 0.5239 0.5279
RICHIAMI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ
UNIVERSITA DEL SALENTO INGEGNERIA CIVILE RICHIAMI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ ing. Marianovella LEONE INTRODUZIONE Per misurare la sicurezza di una struttura, ovvero la sua affidabilità, esistono due
DISTRIBUZIONI BINOMIALE, POISSON E NORMALE Indice degli esercizi
DISTRIBUZIONI BINOMIALE, POISSON E NORMALE Indice degli esercizi 1 Distribuzione di Poisson 1.1 Soluzione dell'esercizio 1 2 Sulla distribuzione normale 2.1 Soluzione dell'esercizio 2 3 Distribuzione binomiale
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 27 Outline 1 () Statistica 2 / 27 Outline 1 2 () Statistica 2 / 27 Outline 1 2 3 () Statistica 2 /
Esercitazione n. 3 - Corso di STATISTICA - Università della Basilicata - a.a. 2011/12 Prof. Roberta Siciliano
Esercitazione n. 3 - Corso di STATISTICA - Università della Basilicata - a.a. 2011/12 Prof. Roberta Siciliano Esercizio 1 Una moneta viene lanciata 6 volte. Calcolare a) La probabilità che escano esattamente
ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI:
ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI: i 3 4 5 6 7 8 9 0 i 0. 8.5 3 0 9.5 7 9.8 8.6 8. bin (=.) 5-7. 7.-9.4 n k 3 n k 6 5 n=0 =. 9.4-.6 5 4.6-3.8 3 Numero di misure nell intervallo 0 0 4 6 8 0 4 6 8 30 ISTOGRAMMI
Statistica - metodologie per le scienze economiche e sociali /2e S. Borra, A. Di Ciaccio - McGraw Hill
Statistica - metodologie per le scienze economiche e sociali /e S. Borra A. Di Ciaccio - McGraw Hill s. 9. Soluzione degli esercizi del capitolo 9 In base agli arrotondamenti effettuati nei calcoli si
Variabili casuali. - di Massimo Cristallo -
Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 2012/2013 lezioni di statistica del 16 e 27 maggio 2013 - di Massimo Cristallo - Variabili casuali
Probabilità e Statistica
Probabilità e Statistica Intervalli di confidenza Marco Pietro Longhi C.d.L.: Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, Ingegneria Informatica a.s. 2018/2019 Marco Pietro Longhi Prob. e Stat. 1
Elaborazione statistica di dati
Elaborazione statistica di dati CONCETTI DI BASE DI STATISTICA ELEMENTARE Taratura strumenti di misura IPOTESI: grandezza da misurare identica da misura a misura Collaudo sistemi di produzione IPOTESI:
PROVE SCRITTE DI MATEMATICA APPLICATA, ANNO 2006/07
PROVE SCRITTE DI MATEMATICA APPLICATA, ANNO 006/07 Esercizio 1 Prova scritta del 16/1/006 In un ufficio postale lavorano due impiegati che svolgono lo stesso compito in maniera indipendente, sbrigando
Il campionamento e l inferenza. Il campionamento e l inferenza
Il campionamento e l inferenza Popolazione Campione Dai dati osservati mediante scelta campionaria si giunge ad affermazioni che riguardano la popolazione da cui essi sono stati prescelti Il campionamento
Dispensa di Statistica
Dispensa di Statistica 1 parziale 2012/2013 Diagrammi... 2 Indici di posizione... 4 Media... 4 Moda... 5 Mediana... 5 Indici di dispersione... 7 Varianza... 7 Scarto Quadratico Medio (SQM)... 7 La disuguaglianza
Soluzioni dei problemi della maturità scientifica A.S. 2012/2013
Soluzioni dei problemi della maturità scientifica A.S. / Nicola Gigli Sun-Ra Mosconi June, Problema. Il teorema fondamentale del calcolo integrale garantisce che Quindi f (x) = cos x +. f (π) = cos π +
STATISTICA A K (60 ore)
STATISTICA A K (60 ore) Marco Riani [email protected] http://www.riani.it Esercizio: si consideri una generica popolazione X con media µ e varianza σ 2 Siano T 1 =(X 1 +X 2 +X 3 +X 4 )/4 e T 2 =(3X 1 +4X
Distribuzioni di probabilità
Distribuzioni di probabilità Distribuzioni di probabilità L analisi statistica spesso studia i fenomeni collettivi confrontandoli con modelli teorici di riferimento. Tra di essi, vedremo: la distribuzione
LE DISTRIBUZIONI CAMPIONARIE
LE DISTRIBUZIONI CAMPIONARIE Argomenti Principi e metodi dell inferenza statistica Metodi di campionamento Campioni casuali Le distribuzioni campionarie notevoli: La distribuzione della media campionaria
Tipi di variabili. Indici di tendenza centrale e di dispersione
Tipi di variabili. Indici di tendenza centrale e di dispersione L. Boni Variabile casuale In teoria della probabilità, una variabile casuale (o variabile aleatoria o variabile stocastica o random variable)
