Distribuzioni di probabilità
|
|
|
- Adriano Manzi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Distribuzioni di probabilità
2 Distribuzioni di probabilità L analisi statistica spesso studia i fenomeni collettivi confrontandoli con modelli teorici di riferimento. Tra di essi, vedremo: la distribuzione binomiale, la distribuzione normale o Gaussiana, e altre. Scopo: Molti fenomeni sono approssimabili con esse Inferenza statistica: dai dati di un campione verificare ipotesi sull intera popolazione
3 Distribuzione binomiale (cap. 7.2) E la distribuzione di probabilità usata quando: le prove ripetute sono indipendenti i risultati di ciascuna prova sono due la probabilità p di successo è costante Esempi: un sondaggio in cui ogni persona può esprimere SI o NO; un test di qualità sul funzionamento di un elettrodomestico (funziona, non funziona)
4 Densità di probabilità Se X è la variabile che indica il numero di successi in n prove p la probabilità di successo in ciascuna prova (costante) q=1-p la probabilità di insuccesso in ciascuna prova La densità di probabilità di X è:
5 Per calcolare la densità di probabilità (ossia la probabilità che una variabile assuma un certo valore) di una distribuzione binomiale, in Excel si usa la funzione Dove DISTRIB.BINOM.N(num_successi;prove;probabilità_s;cumulativo) Num_successi = numero di successi in prove (x nella formula) Prove= numero di prove indipendenti (n nella formula) Probabilità_s= probabilità di successo per ciascuna prova (p nella formula) Cumulativo= valore logico che determina la forma assunta dalla funzione. Se è VERO, DISTRIB.BINOM restituirà la funzione distribuzione cumulativa, ovvero la probabilità che venga restituito un numero massimo di successi pari al valore di num_successi: Se è FALSO, verrà restituita la funzione massa di probabilità, ovvero la probabilità che venga restituito un numero massimo di successi pari al valore di num_successi che è corrispondente alla densità di probabilità
6 Inoltre DISTRIB.BINOM.N(num_successi;prove;probabilità_s;cumulativo) num_successi e prove sono arrotondati a interi Se num_successi, prove o probabilità_s non sono valori numerici, la funzione restituisce errore #VALORE! Se num_successi è < 0 oppure > prove, la funzione restituisce errore #NUM! Se probabilità_s è < 0 oppure > 1, la funzione restituisce errore #NUM!
7 Esempio 7.1 In una officina sono installate 5 macchine uguali. Ciascuna ha la probabilità del 20% di guastarsi. Studiare la variabile X = n di macchine guaste contemporaneamente Risulta che: Num_successi = da 0 a 5 Prove = 5 Probabilità_s = 0,2 Cumulativo = falso
8 Esempio 7.1 PROVIAMO In una officina sono installate 5 macchine uguali. Ciascuna ha la probabilità del 20% di guastarsi. Studiare la variabile X = n di macchine guaste contemporaneamente Inserire 5, e 0,2 nella tabella Poi inserire 0,1,2,3,4,5 Usare il trascinamento Inserire anche un istogramma della densità di probabilità (selezionando come ascissa la colonna X)
9 Esempio 7.2 In una ditta lavorano 12 operai che usano apparecchiature collegate alla stessa rete elettrica. Ogni operaio dispone di un apparecchiatura che assorbe 1 kilowatt e la usa, in modo indipendente dagli altri, per 10 minuti ogni ora. Se la potenza della rete è di 5 kilowatt, qual è la probabilità che non ci sia sovraccarico?
10 Esempio 7.2 PROVIAMO In una ditta lavorano 12 operai che usano apparecchiature collegate alla stessa rete elettrica. Ogni operaio dispone di un apparecchiatura che assorbe 1 kilowatt e la usa, in modo indipendente dagli altri, per 10 minuti ogni ora. Se la potenza della rete è di 5 kilowatt, qual è la probabilità che non ci sia sovraccarico? La rete non è in sovraccarico se 5 o meno operai usano le loro apparecchiature Num_successi = 5 prove =12 probabilità_s = 10/60 =1/6 (probabilità che un operaio usi un apparecchiatura in un istante dato) cumulativo = vero
11 Esempio 7.3 Determinare la distribuzione di probabilità del numero X di pezzi difettosi, se si sono provati 20 pezzi di un lotto, dove normalmente quelli difettosi sono il 10%. Rappresentare graficamente la distribuzione ottenuta. Determinare Il numero medio di pezzi difettosi (=20*0,1) La probabilità che al più 6 pezzi siano difettosi
12 Esempio 7.3 PROVIAMO Determinare la distribuzione di probabilità del numero X di pezzi difettosi, se si sono provati 20 pezzi di un lotto, dove normalmente quelli difettosi sono il 10%. Rappresentare graficamente la distribuzione ottenuta. Determinare Il numero medio di pezzi difettosi (=20*0,1) La probabilità che al più 6 pezzi siano difettosi Dal problema risulta che n=20 p=10/100=0,1 Occorre calcolare P(X) con 0<=X<=20 (cumulativo=falso) Formattare le celle relative a P(X) come numero
13 DISTRIBUZIONE BINOMIALE La distribuzione binomiale permette di calcolare, per numeri n piccoli, le probabilità di avere un certo numero k di successi nelle n prove. Se abbiamo molte prove, n diventa molto grande. Trovare le probabilità dei successi k diventa difficile. Per alti n il problema non è di trovare la probabilità connessa ad uno specifico numero k di successi, ma di trovare ad esempio la probabilità di trovare più o meno di k successi.
14 DISTRIBUZIONE NORMALE Si ricorre allora alle distribuzioni NORMALE (GAUSSIANA) o di Poisson, che valgono per n molto grande. In questo caso lo scaloide della distribuzione di probabilità binomiale, ossia l insieme dei rettangoli che rappresentano le probabilità dei singoli k, tende a diventare un area sottostante ad una linea continua.
15 Distribuzione normale (o Gaussiana o degli errori accidentali; cap. 7.5) Rappresenta la distribuzione più usata ed è quella alla quale tendono quasi tutte le altre. La funzione di probabilità della distribuzione normale risulta: f(x) 1 2 e x- 1/2( ) 2
16 Per il calcolo della funzione di probabilità normale, in Excel si usa DISTRIB.NORM.N(x;media;dev_standard;cumulativo) Dove: x 0 = valore per il quale si desidera la distribuzione media=media aritmetica della distribuzione (μ nella formula) dev_standard=deviazione standard della distribuzione ( nella formula) Cumulativo=valore logico. Se è VERO, restituisce la funzione di distribuzione cumulativa P( x x x0 x0 1 1/2(x μ) 0) f(x) e se è FALSO, restituisce la funzione massa di probabilità P(X= x 0 ) σ 2π 2 /σ 2 dx
17 Esempio 7.7 Una macchina produce tondini metallici il cui diametro è una variabile normalmente distribuita con media 6 cm e deviazione standard 0,2 cm. Si vuole determinare la probabilità che il diametro di un tondino differisca dal valore medio, in più o in meno, di almeno 0,5 cm.
18 Esempio 7.7 Una macchina produce tondini metallici il cui diametro è una variabile normalmente distribuita con media 6 cm e deviazione standard 0,2 cm. Si vuole determinare la probabilità che il diametro di un tondino differisca dal valore medio, in più o in meno, di almeno 0,5 cm. quello che quindi si vuole calcolare è P(X 5,5; X>6,5)= P(X 5,5)+P(X>6,5)= = P(X 5,5)+[1-P(X 6,5)]
19 Esempio 7.7 In Excel occorre usare 2 volte la funzione, prima su 5,5 e poi su 6,5 DISTRIB.NORM.N(5,5; 6;0,2;vero) DISTRIB.NORM.N(6,5; 6;0,2;vero) E poi alla prima aggiungere il risultato di 1- la seconda PROVIAMO
20 Esempio 7.8 Una macchina produce un tipo di catene per bicicletta con lunghezza normalmente distribuita, con media pari a 150 cm e deviazione standard pari a 3 cm. Per alcuni tipi di biciclette si richiede che le catene abbiano lunghezza compresa tra 154 ±2cm. In caso contrario la catena deve essere modificata. Qual è la percentuale di catene prodotte dalla macchina che vengono utilizzate senza essere modificate? Se la macchina viene regolata in modo che la lunghezza delle catene abbia media pari a 154 cm, qual è la percentuale di catene che possono essere usate senza modifiche? E conveniente la modifica?
21 Esempio 7.8 quello che quindi si vuole calcolare è P(152 X 156) = P(X 156) - P(X 152) Si ripete poi lo stesso conto, usando l altra media PROVIAMO
22 Altre distribuzioni continue (par. 7.6) Distribuzione 2 Distribuzione t di Student Distribuzione F di Fisher (per la regressione)
23 Distribuzione 2 (a n gradi di libertà) E una distribuzione di probabilità continua, ottenuta come somma dei quadrati di n variabili casuali indipendenti, con media 0 e varianza 1 Caratteristiche: L asimmetria La dipendenza dal parametro n La non negatività della funzione Al variare di n esistono infinite distribuzioni In Excel si usa la funzione DISTRIB.CHI(x;gradi_libertà) gdl=n
24 Distribuzione t di Student E una distribuzione di probabilità continua. Consideriamo due variabili indipendenti Z, Q, dove Z è distribuita normalmente con media 0 e varianza 1 Q è distribuita secondo un 2 con n gradi di libertà Si può dimostrare che la variabile casuale continua segue una distribuzione t di Student con n gradi di libertà
25 Distribuzione t di Student Caratteristiche: Simmetrica rispetto al valor medio Dipende da n All aumentare di n tende alla distribuzione normale Per ogni valore di n si ha una diversa distribuzione In Excel si usa la funzione DISTRIB.T(x;gradi_libertà;coda) Se coda=1 (risp. 2), viene restituita una distribuzione a 1 coda (risp. 2 code).
26 Distribuzione F di Fisher E una distribuzione usata per confrontare il grado di variabilità di due insiemi di dati ed è usata nello studio dell analisi della varianza (ANOVA) Consideriamo due variabili casuali X 1 e X 2 distribuite secondo un 2 con n 1 e n 2 gradi di libertà, risp. Si può dimostrare che la variabile F= (X 1 /n 1 ) / (X 2 /n 2 ) segue una distribuzione F con n 1 e n 2 gradi di libertà
27 Distribuzione F di Fisher In Excel si usa la funzione DISTRIB.F(x;gradi_libertà1; gradi_libertà2)
Distribuzioni e inferenza statistica
Distribuzioni e inferenza statistica Distribuzioni di probabilità L analisi statistica spesso studia i fenomeni collettivi confrontandoli con modelli teorici di riferimento. Tra di essi, vedremo: la distribuzione
Facciamo qualche precisazione
Abbiamo introdotto alcuni indici statistici (di posizione, di variabilità e di forma) ottenibili da Excel con la funzione Riepilogo Statistiche Facciamo qualche precisazione Al fine della partecipazione
Statistica Inferenziale
Statistica Inferenziale a) L Intervallo di Confidenza b) La distribuzione t di Student c) La differenza delle medie d) L intervallo di confidenza della differenza Prof Paolo Chiodini Dalla Popolazione
Probabilità classica. Distribuzioni e leggi di probabilità. Probabilità frequentista. Probabilità soggettiva
Probabilità classica Distribuzioni e leggi di probabilità La probabilità di un evento casuale è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli ed il numero dei casi possibili, purchè siano tutti equiprobabili.
Statistica. Lezione 4
Università degli Studi del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Infermieristica Corso integrato in Scienze della Prevenzione e dei Servizi sanitari Statistica Lezione 4 a.a 2011-2012 Dott.ssa Daniela
CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA. LEZIONI DI STATISTICA Parte II Elaborazione dei dati Variabilità
CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA LEZIONI DI STATISTICA Parte II Elaborazione dei dati Variabilità Lezioni di Statistica VARIABILITA Si definisce variabilità la proprietà di alcuni fenomeni di assumere
Esercitazione: La distribuzione NORMALE
Esercitazione: La distribuzione NORMALE Uno dei più importanti esempi di distribuzione di probabilità continua è dato dalla distribuzione Normale (curva normale o distribuzione Gaussiana); è una delle
Verifica delle ipotesi
Statistica inferenziale Stima dei parametri Verifica delle ipotesi Concetti fondamentali POPOLAZIONE o UNIVERSO Insieme degli elementi cui si rivolge il ricercatore per la sua indagine CAMPIONE Un sottoinsieme
ES.2.3. è pari ad 1. Una variabile aleatoria X che assume valori su tutta la retta si dice distribuita
ES.2.3 1 Distribuzione normale La funzione N(x; µ, σ 2 = 1 e 1 2( x µ σ 2 2πσ 2 si chiama densità di probabilità normale (o semplicemente curva normale con parametri µ e σ 2. La funzione è simmetrica rispetto
distribuzione normale
distribuzione normale Si tratta della più importante distribuzione di variabili continue, in quanto: 1. si può assumere come comportamento di molti fenomeni casuali, tra cui gli errori accidentali; 2.
Approssimazione normale alla distribuzione binomiale
Approssimazione normale alla distribuzione binomiale P b (X r) costoso P b (X r) P(X r) per N grande Teorema: Se la variabile casuale X ha una distribuzione binomiale con parametri N e p, allora, per N
SCHEDA DIDATTICA N 7
FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE CORSO DI IDROLOGIA PROF. PASQUALE VERSACE SCHEDA DIDATTICA N 7 LA DISTRIBUZIONE NORMALE A.A. 01-13 La distribuzione NORMALE Uno dei più importanti
Il campionamento e l inferenza. Il campionamento e l inferenza
Il campionamento e l inferenza Popolazione Campione Dai dati osservati mediante scelta campionaria si giunge ad affermazioni che riguardano la popolazione da cui essi sono stati prescelti Il campionamento
Analisi degli Errori di Misura. 08/04/2009 G.Sirri
Analisi degli Errori di Misura 08/04/2009 G.Sirri 1 Misure di grandezze fisiche La misura di una grandezza fisica è descrivibile tramite tre elementi: valore più probabile; incertezza (o errore ) ossia
Teorema del limite centrale TCL Questo importante teorema della statistica inferenziale si applica a qualsiasi variabile aleatoria che sia combinazion
Teorema del limite centrale TCL Questo importante teorema della statistica inferenziale si applica a qualsiasi variabile aleatoria che sia combinazione lineare di N variabili aleatorie le cui funzioni
Variabili aleatorie discrete. Giovanni M. Marchetti Statistica Capitolo 5 Corso di Laurea in Economia
Variabili aleatorie discrete Giovanni M. Marchetti Statistica Capitolo 5 Corso di Laurea in Economia 2015-16 1 / 45 Variabili aleatorie Una variabile aleatoria è simile a una variabile statistica Una variabile
Variabili aleatorie gaussiane
Variabili aleatorie gaussiane La distribuzione normale (riconoscibile dalla curva a forma di campana) è la più usata tra tutte le distribuzioni, perché molte distribuzioni che ricorrono naturalmente sono
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA Nell associare ai risultati di un esperimento un valore numerico si costruisce una variabile casuale (o aleatoria, o stocastica). Ogni variabile casuale ha una corrispondente
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA La distribuzione di probabilità e un modello matematico, uno schema di riferimento, che ha caratteristiche note e che può essere utilizzato per rispondere a delle domande derivate
Università degli studi della Tuscia. Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 2014/2015. Esercitazione di riepilogo Variabili casuali
Università degli studi della Tuscia Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 014/015 Esercitazione di riepilogo Variabili casuali ESERCIZIO 1 Il peso delle compresse di un determinato medicinale si
Variabili casuali ad una dimensione Testi degli esercizi. Variabili casuali ad una dimensione a.a. 2012/2013 1
Variabili casuali ad una dimensione Testi degli esercizi 1 Costruzione di variabile casuale discreta Esercizio 1. Sia data un urna contenente 3 biglie rosse, 2 biglie bianche ed una biglia nera. Ad ogni
Sintesi dei dati in una tabella. Misure di variabilità (cap. 4) Misure di forma (cap. 5) Statistica descrittiva (cap. 6)
Sintesi dei dati in una tabella Misure di variabilità (cap. 4) Misure di forma (cap. 5) Statistica descrittiva (cap. 6) Sintesi dei dati Spesso si vuole effettuare una sintesi dei dati per ottenere indici
LEZIONI IN LABORATORIO Corso di MARKETING L. Baldi Università degli Studi di Milano. Strumenti statistici in Excell
LEZIONI IN LABORATORIO Corso di MARKETING L. Baldi Università degli Studi di Milano Strumenti statistici in Excell Pacchetto Analisi di dati Strumenti di analisi: Analisi varianza: ad un fattore Analisi
Elaborazione statistica di dati
Elaborazione statistica di dati CONCETTI DI BASE DI STATISTICA ELEMENTARE Taratura strumenti di misura IPOTESI: grandezza da misurare identica da misura a misura Collaudo sistemi di produzione IPOTESI:
Distribuzione normale
Distribuzione normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure relative a una grandezza che varia con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande)
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande) Allo scopo di interpolare un istogramma di un carattere statistico X con una funzione continua (di densità), si può far ricorso nell analisi statistica alla
Introduzione alla statistica 2/ed. Marilyn K. Pelosi, Theresa M. Sandifer, Paola Cerchiello, Paolo Giudici
CAPITOLO 6 LE VARIABILITA CASUALI E LE DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA VERO FALSO 1. V F La probabilità che X assuma un valore compreso tra 3 e 4 incluso può essere scritto come P(3
Esercizi 6 - Variabili aleatorie vettoriali, distribuzioni congiunte
Esercizi - Variabili aleatorie vettoriali, distribuzioni congiunte Esercizio. X e Y sono v.a. sullo stesso spazio di probabilità (Ω, E, P). X segue la distribuzione geometrica modificata di parametro p
Distribuzione Normale
Distribuzione Normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure di una grandezza che può variare con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata di
ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI:
ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI: i 3 4 5 6 7 8 9 0 i 0. 8.5 3 0 9.5 7 9.8 8.6 8. bin (=.) 5-7. 7.-9.4 n k 3 n k 6 5 n=0 =. 9.4-.6 5 4.6-3.8 3 Numero di misure nell intervallo 0 0 4 6 8 0 4 6 8 30 ISTOGRAMMI
Intervalli di confidenza
Probabilità e Statistica Esercitazioni a.a. 2006/2007 C.d.L.: Ingegneria per l Ambiente ed il Territorio, Ingegneria Civile, Ingegneria Gestionale, Ingegneria dell Informazione C.d.L.S.: Ingegneria Civile
Variabili casuali. - di Massimo Cristallo -
Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 2012/2013 lezioni di statistica del 16 e 27 maggio 2013 - di Massimo Cristallo - Variabili casuali
4. Si supponga che il tempo impiegato da una lettera spedita dall Italia per arrivare a destinazione segua una distribuzione normale con media
Esercizi sulle distribuzioni, il teorema limite centrale e la stima puntuale Corso di Probabilità e Inferenza Statistica, anno 007-008, Prof. Mortera 1. Sia X la durata in mesi di una valvola per radio.
ESAME. 9 Gennaio 2017 COMPITO B
ESAME 9 Gennaio 2017 COMPITO B Cognome Nome Numero di matricola 1) Approssimare tutti i calcoli alla quarta cifra decimale. 2) Ai fini della valutazione si terrà conto solo ed esclusivamente di quanto
PROBABILITÀ E STATISTICA - 23 Giugno 2017 Scrivere le risposte negli appositi spazi. Motivare dettagliatamente le risposte su fogli allegati
PROBABILITÀ E STATISTICA - 23 Giugno 2017 Scrivere le risposte negli appositi spazi. Motivare dettagliatamente le risposte su fogli allegati 1. - Un urna contiene 2 palline bianche e 28 nere; da essa vengono
tabelle grafici misure di
Statistica Descrittiva descrivere e riassumere un insieme di dati in maniera ordinata tabelle grafici misure di posizione dispersione associazione Misure di posizione Forniscono indicazioni sull ordine
RICHIAMI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ
UNIVERSITA DEL SALENTO INGEGNERIA CIVILE RICHIAMI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ ing. Marianovella LEONE INTRODUZIONE Per misurare la sicurezza di una struttura, ovvero la sua affidabilità, esistono due
DISTRIBUZIONI DI CAMPIONAMENTO
DISTRIBUZIONI DI CAMPIONAMENTO 12 DISTRIBUZIONE DI CAMPIONAMENTO DELLA MEDIA Situazione reale Della popolazione di tutti i laureati in odontoiatria negli ultimi 10 anni, in tutte le Università d Italia,
Prova di recupero di Probabilità e Statistica - A * 21/04/2006
Prova di recupero di Probabilità e Statistica - A * /04/006 (NB: saranno prese in considerazione solo le risposte adeguatamente motivate) tempo di lavoro: Due ore. Per conseguire la patente di guida, un
N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento.
N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento. Esercizio 1 Un chimico che lavora per una fabbrica di batterie, sta cercando una batteria
Vedi: Probabilità e cenni di statistica
Vedi: http://www.df.unipi.it/~andreozz/labcia.html Probabilità e cenni di statistica Funzione di distribuzione discreta Istogrammi e normalizzazione Distribuzioni continue Nel caso continuo la probabilità
LA DISTRIBUZIONE NORMALE o DI GAUSS
p. 1/2 LA DISTRIBUZIONE NORMALE o DI GAUSS Osservando gli istogrammi delle misure e degli scarti, nel caso di osservazioni ripetute in identiche condizioni Gli istogrammi sono campanulari e simmetrici,
Probabilità e Statistica
Probabilità e Statistica Intervalli di confidenza Marco Pietro Longhi C.d.L.: Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, Ingegneria Informatica a.s. 2018/2019 Marco Pietro Longhi Prob. e Stat. 1
Fondamenti di statistica per il miglioramento genetico delle piante. Antonio Di Matteo Università Federico II
Fondamenti di statistica per il miglioramento genetico delle piante Antonio Di Matteo Università Federico II Modulo 2 Variabili continue e Metodi parametrici Distribuzione Un insieme di misure è detto
DISTRIBUZIONE NORMALE (1)
DISTRIBUZIONE NORMALE (1) Nella popolazione generale molte variabili presentano una distribuzione a forma di campana, bene caratterizzata da un punto di vista matematico, chiamata distribuzione normale
Confronto tra due popolazioni Lezione 6
Last updated May 9, 06 Confronto tra due popolazioni Lezione 6 G. Bacaro Statistica CdL in Scienze e Tecnologie per l'ambiente e la Natura I anno, II semestre Concetti visti nell ultima lezione Le media
Questo calcolo richiede che si conoscano media e deviazione standard della popolazione.
Università del Piemonte Orientale Corso di laurea in biotecnologie Corso di Statistica Medica La distribuzione t - student 1 Abbiamo visto nelle lezioni precedenti come il calcolo del valore Z, riferito
