Tecniche di enfatizzazione
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- Romolo Casini
- 8 anni fa
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1 Tecniche di enfatizzazione
2 Cosa è l enfatizzazione delle immagini L enfatizzazione o enhancement delle immagini è un insieme di tecniche che vengono utilizzate per migliorare l aspetto delle immagini al solo scopo di facilitarne l interpretazione visiva. Queste tecniche possono essere divise in due gruppi: quelle che non modificano i valori dei pixel nell immagine originale e quelli che invece agiscono sui DN, modificandone i valori e inficiandone quindi il significato radiometrico.
3 Enfatizzazione delle immagini Tra le tecniche che non alterano i valori dei DN le principali sono: Le visualizzazioni in pseudocolori Le composizioni in falsi colori Le tecniche di enhancement più comuni e utilizzate che modificano i valori dei DN sono invece: Lo stretch I filtri
4 L istogramma Ascissa: Digital Number (valore di pixel) Ordinata: Frequenza relativa o assoluta
5 Visualizzazione in pseudocolori Si applica ad una sola banda e si basa su delle modifiche nella forma d e l l e f u n z i o n i d i trasferimento relative ai tre colori primari.
6 Esempio
7 Composizione in falsi colori Crea una nuova immagine dove ai tre canali RGB associa tre diverse immagini ognuna delle quali acquisita in una differente banda spettrale Banda 1 rosso Banda 2 verde Immagine in falsi colori Banda 3 blu
8 Composizione in falsi colori Ai tre diversi colori possono essere associate diverse bande. Una delle composizioni più usate è quella con le seguenti associazioni: NIR rosso Rosso verde Verde blu Esiste anche una composizione in colori reali, dove ai tre colori sintetici vengono associate le tre bande relative alle stesse lunghezze d onda dei colori.
9 Radiazione solare e colori
10 Più bande, più informazioni Band 1 Band 2 Band 3 Band 4 Band 5 Band 7 Tre colori da tre bande, scelte come R, G e B
11 Scelte di RGB diverse RGB vero falsi Bande Edifici più evidenti Bands coperture vegetali diverse
12 Falso colore e colore vero (colore vero) (IR colore) PSEUDO- COLORE
13 Lo stretch In molte scene, i valori dei pixel occupano solo una piccola porzione dell'intervallo dei valori possibili. Se queste venissero visualizzate nella forma originale, si otterrebbero delle immagini molto poco contrastate, dove oggetti simili radiometricamente risulterebbero non distinguibili. L a t e c n i c a u t i l i z z a t a p e r i l miglioramento del contrasto consiste nell'applicazione di un algoritmo di trasformazione che permette di espandere l'intervallo dei livelli di grigio registrati nell'immagine originale, fino a coprire tutto l'intervallo dei valori possibili.
14 Stretch lineare Uno stretch lineare coinvolge il calcolo del limite inferiore e superiore dell istogramma (normalmente, il minimo e il massimo valore di luminosità dell immagine) e porta a trasformare questo intervallo di valori nel full range dei possibili valori d immagine.
15 Stretch lineare La figura illustra l aumento di contrasto in un immagine prima (a sinistra) e dopo (a destra) uno stretch lineare.
16 Equalizzazione Se l intervallo dei valori di grigio non è uniformemente distribuito, si può usare un equalizzazione. Si assegna un intervallo di più valori alle porzioni dell istogramma che si presentano con maggior frequenza in ingresso, riducendone perciò la frequenza in uscita. In questo modo, il dettaglio in queste aree sarà reso più visibile rispetto a quelle aree dell istogram-ma originale i cui valori ricorrono meno frequentemente.
17 Equalizzazione Il risultato dell equalizzazione è ben diverso da quello lineare. Alcune cose si vedono meglio, ma altre sono meno chiare.
18 Miglioramento lineare
19 Equalizzazione dell istogramma
20 Stretch speciale In questo esempio è stato fatto uno stretch tra 0 e 20
21 I filtri Sono operatori di convoluzione che agiscono su finestre (di solito 3x3 o 5x5) centrate su ogni pixel dell immagine. In un operazione di convoluzione, il valore di ogni pixel viene sostituito con il risultato di una o più operazioni aritmetiche, eseguite sull elemento stesso e su quelli del suo intorno. I due tipi principali sono il Filtro passa basso e il Filtro passa alto
22 I filtri passa basso Hanno come effetto la riduzione del contrasto, attenuando le variazioni di valore tra pixel contigui. Ne esistono vari tipi ma il più comune è il filtro della media viaggiante, che sostituisce il valore di ogni pixel con la media aritmetica di quelli contenuti nella finestra: 1/9 1/9 1/9 1/9 1/9 1/9 1/9 1/9 1/9
23 Cos è un filtro passa basso? E un blocco che estrae da un segnale la sua componente lentamente variabile
24 Perché si chiama passa basso? Perché ogni segnale si può pensare come la sovrapposizione di tante componenti, da quelle variabili lentissimamente a quelle che variano rapidissimamente. Un blocco che cancella le componenti rapide (mantiene quelle lente), può essere pensato come un oggetto che fa passare solo le componenti con una bassa variabilità.
25 Esempio numerico ( )/9 =
26 Il filtro della media viaggiante
27 Esempio di diversi filtri passa basso Solo nebbia Alcuni particolari Solo le cose più evidenti Il fiume
28 I filtri passa alto Al contrario del precedente, esalta le zone dove i valori subiscono bruschi cambiamenti. Anche per questa famiglia di filtri ne esistono vari tipi; uno di questi applica una finestra del tipo: -1/9-1/9-1/9-1/9 8/9-1/9-1/9-1/9-1/9
29 Esempio numerico ( * )/9 =
30 Il filtro passa alto Un filtro passa alto lavora al contrario, permettendo solo alle componenti ad alta variabilità di mantenersi. In questo modo, il filtro esalta le variazioni, i cambiamenti, i contorni tra le diverse aree (che normalmente corrispondono a toni di grigio, cioè valori, differenti).
31 Esempio di diversi filtri passa alto Qualche contorno i campi
32 Altro esempio Image CHURN Farm Sensore iperspettrale Daedalus 1268 ATM Canale 3
33 Passa basso Il filtro passabasso è fatto per enfatizzare le aree grandi ed omogenee nell immagine e risurre i dettagli più fini. Perciò, questo filtro normalmente serve a smussare l apparenza di una immagine.
34 Passa alto Un filtro passa alto fa esattamente il contrario, e serve per rendere più evidenti i dettagli fini della stessa immagine.
35 Filtro direzionale Naturalmente, si può pensare di produrre risultati in cui si rendono evidenti solo i dettagli fini relativi a cambiamen-ti in una ben determinata direzione (verticale, in questo esempio).
36 Filtro direzionale (II) Di più, ci sono infinite direzioni ed infinite possibilità. Le combinazioni possono portare a filtri per la definizione dei dettagli verticali ed orizzontali insieme, il che normalmente porta ad una maggiore visibilità dei contorni (utile, ad es., in ambito geologico).
37 Esempio numerico ( )/9. =
38 Esempio di diversi filtri direzionali orizzontali verticali
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