Emozioni e sentimenti
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- Alfredo Giuseppe
- 9 anni fa
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1 ESERCIZIO N.1 Emozioni e sentimenti Le emozioni primarie Questo esercizio ha come obiettivo quello di introdurre al bambino il discorso sulle emozioni. Per il suo svolgimento: 1. Iniziare a disporsi in aula con le sedie a semicerchio. Questo è importante per due motivi: permette di far capire al bambino che sta iniziano qualcosa di diverso dalla solita lezione e consente all insegnante di osservare tutti gli alunni. 2. Introdurre in maniera molto semplice il concetto di emozione adattandolo al contesto classe cercando di far capire ai bambini che le emozioni ci consentono di conoscere: ciò che accade (es. se una persona è triste o arrabbiata); ciò che vogliono (ad es. le cose che ci fanno felici) ciò che per noi è importante (ad es. l amicizia) Ascolta le tue emozioni. Esse guidano il tuo comportamento. Ti fanno piangere se ti senti triste, ti fanno sorridere se ti senti contento, ti fanno gridare se ti senti furioso, ti fanno saltare seti senti felice. 3. Nominare quattro parole (sorpresa, felicità, collera e tristezza) che si riferiscono ad emozioni primarie, emozioni cioè universalmente riconosciute in quanto innate. 4. Spiegare che queste emozioni si possono riconoscere semplicemente osservando il viso, in quanto l uomo non parla soltanto con le parole, ma anche con il corpo e che il linguaggio del corpo è molto più importante delle parole per farci capire lo stato d animo degli altri. (per meglio far comprendere questo concetto fare facce che esprimano emozioni di diverso tipo e far indovinare ai bambini che stato d animo rappresentano). 1
2 5. Disegnare alla lavagna le quattro faccine seguenti che rappresentano le emozioni primarie e poi chiedere ai bambini a quale delle quattro emozioni primarie si riferisce ogni faccina, basteranno pochi tratti per rendere riconoscibili queste emozioni, proprio perché sono innate. Felicità Tristezza Sorpresa Collera 6. Dopo che i bambini hanno preso confidenza con il concetto di emozione e con quattro delle emozioni fondamentali si può passare a fare il gioco del mimo: L obiettivo dell esercizio è quello di far sì che i bambini imparino a controllare volontariamente i distretti muscolari coinvolti nelle varie espressioni del viso e contemporaneamente apprendono ad adeguarle, attivando le corrispondenti emozioni. 2
3 Espansione del vocabolario emotivo Le emozioni sono tante ed ogni emozione ha il suo nome. Più emozioni il bambino saprà nominare più sarà in grado di capire se stesso e gli altri. Si scrive un emozione alla lavagna poi a turno farne aggiungere una nuova ad ogni bambino. L alunno che scrive l ultima emozione vince la gara (nelle classi numerose si costituiscono prima dei gruppi). Questo è un elenco di emozioni: soddisfatto contento allegro felice euforico scontento dispiaciuto triste felice depresso preoccupato agitato ansioso spaventato terrorizzato infastidito irritato nervoso arrabbiato furioso Il volto delle emozioni Far cercare su qualche giornalino a fumetti personaggi il cui viso mostra chiaramente l emozione che sta provando. Far ritagliare questi personaggi e farli incollare su un foglio da disegno o sul quaderno delle emozioni scrivendo il nome dell emozione che secondo te viene indicata dall espressione del viso. 3
4 ESERCIZIO N. 2 Emozioni opposte Qui di seguito viene presentato un elenco di emozioni opposte. Prova ad unire con una freccia ogni emozione della colonna di sinistra con il suo opposto indicato nella colonna di destra: Contento Fiducioso Deluso Annoiato Imbarazza to Interessato Triste Calmo Scoraggiat o Ansioso Dopo aver unito le emozioni opposte sottolinea in arancione le emozioni utili e in nero quelle dannose. Le emozioni dannose sono quelle emozioni che quando le stiamo vivendo non ci fanno star bene, come la solitudine, oppure quelle che rischiano di metterci nei guai come la rabbia perché ci porta ad agire in modo dannoso. 4
5 Prova ora a rievocare un episodio in cui ti sei comportato in modo dannoso o scorretto a causa dell emozione che provavi. RICORDA: Le emozioni non sono né buone né cattive, né giste né sbagliate. Sono solo emozioni, segnali che il nostro corpo ci invia. E utile per noi imparare a riconoscere le emozioni che ci fanno star bene e quelle che ci fanno star male, con la consapevolezza però che, con i nostri pensieri, possiamo rendere le emozioni dannose meno sgradevoli e soprattutto evitare di mettere in atto comportamenti pericolosi per noi e per gli altri. 5
6 ESERCIZIO N. 3 I quattro sentimenti Questo esercizio, pur essendo molto semplice, può aiutare le insegnanti a chiarire quali sono i sentimenti che l alunno riesce ad esprimere facilmente e quelli che invece verso cui prova più difficoltà. Istruzioni Felicità Che cosa vi rende felici? Scrivetelo o disegnatelo nella pagina apposita o nel quaderno delle emozioni. Tristezza Che cosa vi rende tristi? Scrivetelo o disegnatelo nella pagina apposita o nel quaderno delle emozioni. Paura Che cosa vi spaventa? Scrivetelo o disegnatelo nella pagina apposita o nel quaderno delle emozioni. Rabbia Che cosa vi fa arrabbiare? Scrivetelo o disegnatelo nella pagina apposita o nel quaderno delle emozioni. Ciascuno di questi sentimenti può essere esplorato ulteriormente. I bambini possono voler parlare di sé o esprimersi attraverso il disegno. In quest ultimo caso però si deve evitare le interpretazioni, ma cercare che sia il bambino a parlare del suo disegno. Alcuni possono discutere di quale sentimento trovano più difficile esprimere e dei modi che hanno trovato per esprimerlo, ecc. Felicità 6
7 Tristezza 7
8 Paura 8
9 Rabbia 9
10 10
11 ESERCIZIO N. 4 Il metodo ABC Puoi imparare un metodo per cambiare il modo in cui ti senti quando succede qualcosa di spiacevole o di brutto. Supponi che a scuola durante la ricreazione un tuo compagno ti offenda chiamandoti con una brutta parola. Come ti sentiresti? E molto probabile che tu abbia scritto arrabbiato, furioso o qualcosa di simile Che cosa secondo te ti ha fatto arrabbiare? E molto probabile che tu abbia scritto. mi ha fatto arrabbiare il mio compagno che mi ha insultato oppure: sono diventato furioso per le parole che mi ha detto, o qualcosa di simile. Cerchiamo di esaminare bene tutto l episodio. Il fatto di essere stato offeso dal tuo compagno è l evento iniziale. Chiamiamo questo evento il 11
12 punto A dell episodio. La tua rabbia è il modo in cui ti sei sentito ossia la tua emozione. Chiamiamo la tua emozione il punto C. A causa C Molti spiegano in questo modo le emozioni. Ma è un modo impreciso, in quanto non tiene conto del fatto che tutti abbiamo una testa e che nella nostra testa ci sono i pensieri: Quando ci accade qualcosa, noi pensiamo in un certo modo. Possiamo chiamare i nostri pensieri il punto B dell episodio. FRA A E C DOBBIAMO METTERCI LA TESTA!!! Quando il tuo compagno ti ha insultato che cosa hai pensato? Scrivilo nella nuvoletta: 12
13 E molto probabile che tu abbia avuto pensieri del tipo. Non deve permettersi di offendermi così. Non lo sopporto, adesso gliela faccio pagare. Ti riconosci un po in questo modo di pensare? E molto importante che tu impari ad individuare quali sono i tuoi pensieri, perché sono proprio loro che fanno nascere in te la rabbia come pure le altre emozioni. A Fa scattare nella tua mente B Che provoca C evento pensie emozio Sono soprattutto i pensieri a farti sentire in un certo modo e in misura minore quello che ti succede, ricordatelo! 13
14 Voglio dimostrarti che le cose stanno proprio così. Torniamo a considerare l esempio del compagno che ti ha offeso dicendoti una brutta parola. Se in quella situazione, nella tua mente ci fossero stati questi pensieri: Non mi piace come si sta comportando con me, è fastidioso essere insultati, ma non è la fine del mondo, se rimango calmo forse tra poco smetterà. Se tu fossi riuscito a pensare così, ti saresti sentito: Lo stesso molto arrabbiato Meno arrabbiato Adesso prova tu a costruire l ABC di questo episodio: MARTA E RIMASTA DA SOLA IN CASA MENTRE LA MAMMA E ANDATA A FARE LA SPESA. AD UN CERTO PUNTO SENTE UNA PORTA SBATTERE E MARTA SI METTE A PENSARTE: COSA SARA SUCCESSO? FORSE E ENTRATO QUALCUNO IN CASA, FORSE SONO I LADRI. SUBITO COMINCIA A BATTERLE FORTE IL CUORE DALLA PAURA. 14
15 EPISODIO DI MARTA Il punto A (l evento) di questo episodio è: Il punto B (il pensiero) è: Il punto C (l emozione) è: Quale insegnamento si ricava da quanto detto? Innanzi tutto il fatto che ciascuno è responsabile delle proprie emozioni. Che a volte i pensieri presenti nella nostra testa ci convincono di una realtà che non esiste (i ladri che erano entrati in casa) e poi questa realtà che non esiste ci fa avere paura. 15
16 SCHEDA DEGLI EPISODI EMOTIVI TRASCRIVI IN QUESTO SPAZIO UN EPISODIO EMOTIVO CHE TI E ACCADUTO SECONDO IL METODO ABC CHE HAI IMPARATO. SE DESCRIVI PRIMA L EPISODIO SU UN FOGLIO BIANCO, TI SARA PIU FACILE INDIVIDUARE L EVENTO A, I PENSIERI B E LE EMOZIONI C. Il punto A (l evento) di questo episodio è: Il punto B (il pensiero) è: Il punto C (l emozione) è: Questi e altri esercizi, per svolgere un percorso di educazione all emotività, sono stati proposti dallo psicologo Massimo D Alessandro. In alcune classi, gli alunni hanno il loro quaderno delle emozioni dove di volta in volta vengono riportati gli episodi emotivi più significativi e l analisi delle emozioni provate. 16
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