Inseminazione strumentale
|
|
|
- Gennara Fiori
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Inseminazione strumentale Categories : Anno 2012, N settembre 2012 Individuazione del momento migliore per la inseminazione - sincronizzazione dei calori destagionalizzazione inseminazione strumentale di Giuseppe Accomando L individuo che è capace di fecondare o di essere fecondato si dice che ha raggiunto la maturità sessuale o pubertà, questa è diversa a seconda della specie animale ed è funzione della vita media della stessa. Esempio nei bovini la maturità sessuale, in entrambi i sessi, si ha intorno ai mesi di vita, nella scrofa, l età pubere corrisponde ai 6 7 mesi, negli ovini 7 10 mesi, nei caprini 16 mesi. Tecnicamente è buona norma non fare accoppiare i soggetti giovani finché non hanno raggiunto un adeguato sviluppo scheletrico e muscolare onde evitare di comprometterne la durata economica. La pubertà si manifesta nelle femmine con i calori, nei maschi con l istinto genesico. Nelle bovine non gravide i calori si presentano, mediamente, ad intervalli regolari di 21 giorni, la durata varia dalle 15 alle 30 ore; durante questa fase la femmina manifesta comportamenti particolari: nella prima parte, che dura circa 6 10 ore, annusa le compagne, cerca di scavalcarle, i genitali esterni si presentano gonfi, arrossati e umidi, a 18 ore dall inizio del calore la femmina si muove nervosamente, cavalca le compagne, mangia svogliatamente, diminuisce la produzione di latte, accetta lo scavalcamento, ha perdita di muco chiaro dalla rima vulvare, è questo il momento migliore per fecondare la femmina. Nelle bufale l età pubere è più tardiva rispetto ai bovini, manifestandosi il primo calore dopo i due anni di età, nei maschi qualche mese dopo. Il primo salto per le femmine si fa avvenire intorno ai 2,5-3 anni, i maschi al 3 anno di vita. Le scrofe manifestano i calori ogni 21 giorni, la durata del calore mediamente è di 2 3 giorni, per indurre le scrofe all estro è bene far passare tra le gabbie delle femmine il verro. La scrofa in calore manifesta il riflesso di mobilità, se cavalcata dall uomo si blocca puntando le zampe a terra. Dall inizio della manifestazione estrale è bene fecondare la scrofa a distanza di ore, momento migliore per l ovulazione. La pubertà negli ovi-caprini si ha mediamente intorno ai mesi di vita, l accoppiamento lo si fa avvenire quando la femmina ha un peso di circa ¾ di quello da adulta che secondo le razze dovrebbe corrispondere ai kg. Le pecore e le capre hanno un ciclo estrale ogni giorni, le femmine in estro manifestano il loro stato solo in presenza dei maschi (arieti e becchi). Per individuare le femmine in calore si possono utilizzare i podometri, trattasi di bracciali elettronici, che si applicano ad un arto e che sfruttano la peculiarità fisiologica dei soggetti in calore di aumentare percentualmente il numero di passi per ora. I podometri, infatti, registrano nell intera giornata ed inviano ad ogni munta, tramite un antenna posta all entrata della sala di mungitura, i dati ad un computer che entra in allarme quando l animale presenta un attività superiore del 70%
2 rispetto alla media aggiornata sugli ultimi dieci giorni. In altre aziende, ci si affida all operaio di turno che osservando gli animali segna sul registro di stalla quelle che devono essere fecondate, generalmente attraverso l inseminazione strumentale, oppure si fa ricorso a torelli vasectomizzati, cioè che hanno perso la capacità di fecondare per il legamento dei dotti deferenti ma non certo la capacità di individuare le femmine in calore; oppure, come accade nelle pecore e capre, si usa il ruffiano, maschio intero a cui gli è impedito di fecondare per l applicazione di un bendaggio all organo copulatore. Podometri (foto Giuseppe Accomando) Generalmente negli allevamenti che seguono la linea vacca-vitello, oppure in quelli bufalini, ovini e caprini ciò non accade perché si introduce tra le femmine che devono essere fecondate il maschio provato che provvederà naturalmente alla fecondazione. Nelle specie zootecniche spesso l attività sessuale è stagionale, tale fenomeno è più marcato nelle femmine che non nei maschi, nelle specie ovina e caprina si hanno due picchi durante l anno e corrispondono alle stagioni autunnale e primaverile, trattasi di specie brevidiurne come la specie bufalina. Negli allevamenti bisogna fare attenzione al che la femmina dopo l inseminazione sia rimasta gravida, pratica alquanto diffusa è la diagnosi di gravidanza fatta a circa giorni dalla fecondazione ad opera dei veterinari attraverso la palpazione rettale, durante l esame si esegue una visita accurata dell animale per diagnosticare anomalie delle ovaie, dell utero, eventuali aborti, etc., nel caso la diagnosi fosse negativa è inevitabile l inseminazione. Destagionalizzazione Per destagionalizzazione si intende l intervento dell uomo sull epoca degli accoppiamenti per far coincidere la produzione di latte con i periodi di maggior domanda di mozzarella.
3 La bufala è una specie che tende ad essere fertile nei periodi brevidiurni, quindi a partorire nella stagione autunno/inverno quando bassa è la domanda di prodotti caseari, con la destagionalizzazione si interviene modificando il ciclo, costringendo la femmina a partorire nei periodi marzo - aprile o luglio - agosto più favorevoli all uomo. La tavola mostra la concentrazione dei parti in condizioni normali, come si nota il maggior numero di parti si ha nel periodo autunnale. Adottando un piano di destagionalizzazione si pone il maschio in un gruppo di femmine in un intervallo di tempo che va dalla fine di marzo alla fine di agosto, in tal caso i parti si concentrano nel periodo che va dalla fine di gennaio alla fine di luglio dell anno successivo. Un piano di destagionalizzazione, come proposto dal prof. Campanile della Facoltà di Medicina Veterinaria della Federico II di Napoli, potrebbe essere il seguente: - Primo anno di destagionalizzazione: inizio promiscuità sessuale: 15 gennaio; fine promiscuità sessuale: 31 ottobre. - Secondo anno di destagionalizzazione: inizio promiscuità sessuale: 30 gennaio; fine promiscuità sessuale: 15 ottobre. - Terzo anno di destagionalizzazione: inizio promiscuità sessuale: 15 febbraio; fine promiscuità sessuale: 30 settembre. I risultati dopo tre anni di destagionalizzazione sono riportati nelle tavole allegate.
4
5 Sincronizzazione dei calori La sincronizzazione dei calori oggi è pratica diffusa, applicata per programmare e pianificare i parti, per economizzare la stalla e per avere carne nei periodi di maggiore domanda, ciò è possibile per l impiego, sempre più frequente, dell inseminazione strumentale, le tecniche mirano a bloccare le manifestazioni estrali. Per sincronizzare gli estri si impiegano normalmente due tipi di prodotti, negli ovi caprini i progestinici, nei bovini le prostaglandine. I prodotti possono essere impiegati ponendoli nell apparato genitale, oppure al lobo auricolare. Il metodo vaginale consiste nell inserire spugnette, spirali, diaframmi, imbevute di acetato di fluorogestone nella quantità massima di mgr/kg di peso vivo, tenute in situ per circa giorni. La via auricolare si pratica impiantando nel lobo una pasticca della stessa sostanza. Alla rimozione degli inibitori dopo 2 3 giorni le femmine dovrebbero trovarsi nella fase estrale e quindi essere fecondate dopo qualche giorno, anzi è buona norma inseminare una seconda volta a distanza di 24 ore dalla prima per maggiore sicurezza dell intervento, è possibile favorire la superovulazione delle donatrici per indurre le ovaie a produrre più ovuli e quindi più embrioni, iniettando, dopo la rimozione dell inibitore, ormoni follicolo stimolanti esempio gonadotropina sierica di cavalla gravida. Inseminazione strumentale L inseminazione può essere: naturale, avviene negli allevamenti bradi e semibradi in cui vivono insieme maschi e femmine in giusti rapporti. Operata dall uomo che porta la femmina in calore dal maschio prescelto. Strumentale, col cosiddetto metodo americano o cervicale profondo. E il metodo maggiormente impiegato per la specie bovina, consiste nell introdurre in vagina un catetere di gomma del diametro di 5 6 mm, lungo cm a cui è collegata la cannula di una pistola o di una pipetta col seme da depositare, contemporaneamente l operatore, veterinario o laico abilitato, introduce la mano con guanto di lattice nella apertura anale per bloccare la cervice, facilmente individuabile per la consistenza, per depositare il seme. Il seme può essere deposto nella parte posteriore o anteriore della cervice oppure a livello del corpo o del cono uterino e favorire la fecondazione dell ovulo. Prima di procedere all inseminazione ci sono delle norme da osservare: a) verificare se la bovina è in calore b) scegliere il seme del toro da usare c) estrarre rapidamente la paillett e immergerla in acqua a 36 C per 15 secondi d) asciugare la paillett, tenerla verticalmente e tagliare sotto il tappo, orizzontalmente. e) caricare la pistolet e procedere all inseminazione. Al primo servizio si raccomanda di depositare il seme 0,5 cm circa all interno dell utero; nei successivi servizi si consiglia di non oltrepassare la cervice perché in caso che l animale sia gravido si può facilmente provocare l aborto, come già ricordato la pistolet va guidata in posizione mediante palpazione rettale.
6 La tecnica di inseminazione strumentale adoperata per la prima volta da Spallanzani nel 1779 su una cagna, fu migliorata negli USA, diffusa in Italia nel 1935 ad opera del prof. Bonadonna, è una tecnica estremamente importante per valorizzare al massimo i riproduttori maschi, impiegando solo quelli migliori, riduce notevolmente la diffusione delle malattie infettive a trasmissione sessuale, velocizza il miglioramento genetico delle specie, riduce gli inconvenienti della monta naturale, consente di adoperare seme di tutti i soggetti migliori presenti nel mondo. L eiaculato può essere diluito con i mestrui diluitori acquistabili in commercio; poiché il materiale spermatico può essere conservato sotto azoto liquido a 195 C e confezionato in fiale, paillettes o sotto forma di pellets, consente il facile trasporto e l utilizzo dello stesso anche dopo la morte del donatore. Nel nostro Paese il metodo di confezionamento più diffuso è quello delle paillettes. Prima di procedere all inseminazione strumentale bisogna raccogliere lo sperma, il metodo più utilizzato per tutte le specie animali è l impiego della vagina artificiale, oppure il massaggio delle vescichette seminali, oppure l elettroeiaculazione. La vagina artificiale è costituita da due cilindri sovrapposti di plastica, dura quello esterno, di gomma soffice e sottile quello interno, tanto da ricavare una intercapedine che all occorrenza viene riempita di acqua calda ad una temperatura di C per simulare la temperatura della vagina e non far ritirare il maschio. Per facilitare l istinto genesico si possono impiegare femmine in calore, oppure manichini.
7 Inseminazione strumentale (foto Giuseppe Accomando) Giuseppe Accomando, laureato in Scienze agrarie presso l'università Federico II di Napoli, è docente di zootecnica. Curriculum vitae >>> Tecniche delle Produzioni Animali
8 Powered by TCPDF ( Rivista di Agraria.org Giuseppe Accomando - Editrice Delta3 - Grottaminarda (AV) ISBN Libro di testo per Istituti Tecnici e Professionali Agrari
Nuove tecniche di miglioramento genetico
Nuove tecniche di miglioramento genetico Categories : Anno 2014, N. 200-15 novembre 2014 di Giuseppe Accomando Tra le nuove tecniche di miglioramento genetico segnaliamo: a) Sincronizzazione dei calori
EMBRYO TRANSFER. Cos è POTENZIALITA E LIMITI DI UNA TECNICA CHE OFFRE GRANDI OPPORTUNITA
Dr. MARIA ELENA FALOMO DVM, PhD in Ostetricia e Ginecologia Veterinaria EMBRYO TRANSFER POTENZIALITA E LIMITI DI UNA TECNICA CHE OFFRE GRANDI OPPORTUNITA Cos è è? Una tecnica che consente di trasferire
Ovini: tecniche di allevamento
Ovini: tecniche di allevamento Categories : Anno 2009, N. 82-1 giugno 2009 di Giuseppe Accomando Gli ovini con 1.067.000.000 di capi (FAO) costituiscono, insieme ai bovini, la specie più diffusa nel mondo;
La cavalla: richiami del ciclo riproduttivo
La cavalla: richiami del ciclo riproduttivo Pubertà Primo ciclo riproduttivo, con comparsa primo calore e prima ovulazione. 1 L inizio dell attività ciclica è condizionato da: Nutrizione; Mese di nascita:
26/09/2014 CICLO ESTRALE E PROFILO ORMONALE NELLA BOVINA
CICLO ESTRALE E PROFILO ORMONALE NELLA BOVINA In tutte le specie la capacità riproduttiva è acquisita con la pubertà che coincide con la maturità sessuale. L inizio della pubertà è funzione della specie,
ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE. Prof.ssa Marina Gentili
ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE Prof.ssa Marina Gentili 1 ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE FINALIZZATO ALLA PRODUZIONE DI LATTE VACCINO. PICCOLI ALLEVAMENTI (FINO A 50 CAPI) E GRANDI ALLEVAMENTI (200/300/500 CAPI).
Concetti di miglioramento genetico
Concetti di miglioramento genetico Categories : Anno 2008, N. 68-1 novembre 2008 Alcuni concetti base per affrontare lo studio del miglioramento genetico delle specie animali in produzione zootecnica di
Clinica ostetrico-ginecologica e andrologica degli animali da compagnia. (2CFU; 24 ore: 15 di lezione e 9 di esercitazione)
Clinica ostetrico-ginecologica e andrologica degli animali da compagnia (2CFU; 24 ore: 5 di lezione e 9 di esercitazione) Obiettivi formativi del corso: Gli obiettivi del corso sono di fornire le conoscenze
TECNICHE DI RIPRODUZIONE E LORO ADATTAMENTO ALLA RAZZA NERA DI VERZASCA
Valorizzare l allevamento e i prodotti della razza NERA DI VERZASCA negli ecosistemi montani CORSO DI FORMAZIONE PER ALLEVATORI E TECNICI DEL SETTORE CAPRINO 16 Gennaio 2012 Ristorante Lago dei Salici
Elementi di Coniglicoltura (1^ Parte)
Elementi di Coniglicoltura (1^ Parte) Categories : Anno 2007, N. 40-1 giugno 2007 di Giuseppe Accomando Il Coniglio - Inquadramento zoologico Tipo - Cordati - Provvisti di corda dorsale Sottotipo - Vertebrati
CICLO ESTRALE E INSEMINAZIONE ARTIFICIALE NELLA CAVALLA. La cavalla è un animale poliestrale stagionale ad ovulazione spontanea.
DIPARTIMENTO DI SCIENZE CLINICHE VETERINARIE Sezione di Ostetricia-Ginecologia e Riproduzione Animale CICLO ESTRALE E INSEMINAZIONE ARTIFICIALE NELLA CAVALLA Prof. Domenico Robbe La cavalla è un animale
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA RILEVAZIONE ESTIMATIVA DEL BESTIAME BOVINO, BUFALINO, SUINO, OVINO, CAPRINO, EQUINO e RATITI ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 1 INDICE 1. Caratteristiche dell indagine e campo
La Riproduzione e l Apparato Riproduttivo Umano
La Riproduzione e l Apparato Riproduttivo Umano La Riproduzione Perché gli esseri viventi si riproducono? La riproduzione (o procreazione) è il processo attraverso il quale gli esseri viventi fanno sì
SEMPLIFICAZIONE DEI CONTROLLI FUNZIONALI: ANALISI DELLA CAPRA NERA DI VERZASCA
SEMPLIFICAZIONE DEI CONTROLLI FUNZIONALI: ANALISI DELLA CAPRA NERA DI VERZASCA Rita Rizzi Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica Giornata tematica GESTIONE GENETICA DELLE POPOLAZIONI CAPRINE
RAGGIUNGIMENTO DELLA PUBERTÀ NEGLI ANIMALI DOMESTICI (1)
RAGGIUNGIMENTO DELLA PUBERTÀ NEGLI ANIMALI DOMESTICI (1) Età alla Pubertà (mesi) Femmine Maschi Conigli 5 5 Cani piccola taglia 6-10 6-10 Cani grossa taglia 8-14 8-14 Gatti a pelo corto 6-8 6-8 Gatti a
www.rivistadiagraria.org Riviste anno 2007 -> N. 40-1 giugno 2007 Elementi di Coniglicoltura (1^ Parte) di Giuseppe Accomando Il Coniglio - Inquadramento zoologico Tipo - Cordati - Provvisti di corda dorsale
RACCOLTA DEL MATERIALE SEMINALE
RACCOLTA DEL MATERIALE SEMINALE Finalità F. tecnologiche F. diagnostiche 1 Differenti metodi Metodo post-coitale (spugne vaginali, condoms) M. paravaginale (vagina artificiale) M. diretti dal maschio Manipolazione
26/09/2014 L INSEMINAZIONE ARTIFICIALE NELLA SPECIE CANINA
L INSEMINAZIONE ARTIFICIALE NELLA SPECIE CANINA 1780: l abate Spallanzani ottiene per la prima volta una cucciolata di tre cuccioli dopo aver inseminato una cagna spaniel a pelo lungo Nel XIX e XX sec.
CALORE - ESTRO CICLO ESTRALE nei cani. Scritto da Administrator Sabato 06 Aprile :06. Jimmy. CALORE - ESTRO CICLO ESTRALE nei cani
Jimmy 1/8 Il ciclo estrale cagna, comemente detto calore, è il periodo in cui le ovaie vanno incontro ad ovuzione e l utero si prepara ad accogliere l embrione. Ve an artiloli : RIPRODUZIONE GRAVIDANZA
Comportamento riproduttivo
Comportamento riproduttivo Lo scopo del comportamento riproduttivo è di promuovere la possibilità della copula e di incrementare la probabilità che spermatozoo e oocita si incontrino. Si riconoscono tre
La scrofetta: soluzioni manageriali per massimizzare i risultati
La scrofetta: soluzioni manageriali per massimizzare i risultati Dr Francesco Bertacchini TOPIGS ITALIA Montichiari 10 Marzo 2016 Vale la pena di concentrare i propri sforzi sulle scrofette? Rappresentano
RILEVAZIONE ESTIMATIVA DEL BESTIAME BOVINO, BUFALINO, SUINO, OVINO, CAPRINO, EQUINO e RATITI
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA RILEVAZIONE ESTIMATIVA DEL BESTIAME BOVINO, BUFALINO, SUINO, OVINO, CAPRINO, EQUINO e RATITI AL 1 DICEMBRE 2010 ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE 1 INDICE 1. Caratteristiche
Il Controllo Ufficiale della riproduzione animale Franco Corrias. La gestione degli accertamenti diagnostici
Il Controllo Ufficiale della riproduzione animale Franco Corrias La gestione degli accertamenti diagnostici Empoli, Mercoledì 11 Novembre 2015 IL CONTROLLO UFFICIALE DELLA RIPRODUZIONE ANIMALE la gestione
SCHEDA INSEGNAMENTO RIFERIMENTI GENERALI
Pag. 1 di 5 RIFERIMENTI GENERALI Corso di Laurea Magistrale: Scienze Zootecniche An di Corso: II Semestre: I Insegnamento: Gestione dei sistemi di allevamento estensivo Modulo: Fisiopatologia della riproduzione
Programma di tecniche delle produzioni animali Classe V CT (2 ore sett)
Programma di tecniche delle produzioni animali Classe V CT (2 ore sett) MODULO N. 1 Titolo: Bovini Competenza/capacità: Riconoscere l importanza della specie bovina nell economia zootecnica da latte e
La riproduzione nei suini
La riproduzione nei suini Le funzioni della scrofa nella riproduzione sono: i. Produrre le cellule sessuali femminili (uovo) ii. Consentire lo sviluppo dell embrione nell utero iii. Espellere i neonati
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 13 agosto 1999
Legge 3 Agosto 1999, n. 280 " Modifiche ed integrazioni alla legge 15 gennaio 1991, n. 30, recante disciplina della riproduzione animale, anche in attuazione della direttiva 94/28/CE del Consiglio, del
Bovinicoltura. Docente: Prof. Giulio Cozzi Dipartimento di Scienze Animali. Tel
Bovinicoltura Docente: Prof. Giulio Cozzi Dipartimento di Scienze Animali Tel. 049 827 2662 e-mail [email protected] Obiettivi formativi del corso Il corso si propone di fornire nozioni approfondite
15/01/2018. (fonte: Capgènes)
Master sulla riproduzione e sulla genetica caprina Zanica (BG) 11 Gennaio 2018 Risultati riproduttivi del Contratto Genetico Caprino Mario Villa Veterinario Libero Professionista Referente per il Contratto
Cause di Sterilità. Fattore Femminile 14% 33% 18% Fattore Maschile 35% Fattore Misto. Infertilità Inspiegata
Cause di Sterilità La sterilità è definita come l incapacità di ottenere una gravidanza dopo almeno un anno di rapporti non protetti. È stato calcolato che esistono attualmente circa 60/80 milioni di coppie
FERTILITÀ E CONTRACCEZIONE DOPO IL PARTO
FERTILITÀ E CONTRACCEZIONE DOPO IL PARTO www.asst-spedalicivili.it Gentile coppia Non ci sono regole e tempi che stabiliscono quando riprendere l attività sessuale dopo il parto. La stanchezza e gli eventuali
Il Comportamento riproduttivo nei piccoli ruminanti: Come migliorare il MANAGEMENT aziendale
Il Comportamento riproduttivo nei piccoli ruminanti: Come migliorare il MANAGEMENT aziendale Dott. Antonio Spezzigu, DVM PhD- Perfugas(SS) Ultrasonografia PECORE: - Studio delle ovaie: dinamica follicolare
PROCEDURA PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DI RILEVAZIONE DATI IN FOCOLAI DI BRUCELLOSI BOVINA/OVICAPRINA & TUBERCOLOSI - ALLEVAMENTO
PROCEDURA PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DI RILEVAZIONE DATI IN FOCOLAI DI BRUCELLOSI BOVINA/OVICAPRINA & TUBERCOLOSI - ALLEVAMENTO 1. Premessa La seguente procedura contiene le istruzioni che devono
LA RICERCA DEI CALORI E IL RIFLESSO DI IMMOBILITÀ
Riproduzione Fisiologia 5.5.1 LA RICERCA DEI CALORI E IL RIFLESSO DI IMMOBILITÀ di Ernesto Faravelli In condizioni naturali, verri e scrofe vivono in promiscuità; in questa situazione il verro individua
Test n La struttura indicata con la lettera B rappresenta: a) un uovo b) uno zigote c) un follicolo d) un ovaia e) una cellula somatica
Test n. 9 Dalle Olimpiadi delle Scienze Naturali 2002 PARTE OTTAVA Lo schema rappresenta l apparato riproduttore di un mammifero di sesso femminile. Le lettere indicano parti dell apparato riproduttore
La riproduzione nei suini
La riproduzione nei suini Le funzioni della scrofa nella riproduzione sono: i. Produrre le cellule sessuali femminili (uovo) ii. Consentire lo sviluppo dell embrione nell utero iii. Espellere i neonati
Stato di avanzamento della ricerca Studio sulle scelte sessuali femminili in Testudo hermanni hermanni
Stato di avanzamento della ricerca Studio sulle scelte sessuali femminili in Testudo hermanni hermanni Giulia Cutuli e Sara Fratini Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Leo Pardi, Università di Firenze
LA SCRAPIE: programma 2010 2012 e identificazione degli animali
LA SCRAPIE: programma 2010 2012 e identificazione degli animali CARATTERISTICHE DELLA MALATTIA Caratterizzata da lungo periodo di incubazione Dura a lungo ed è mortale Colpisce gli animali di età compresa
L'APPARATO RIPRODUTTORE
L'APPARATO RIPRODUTTORE L'apparato riproduttore è l'insieme di organi e di strutture che permettono la riproduzione sessuale negli organismi animali. APPARATO RIPRODUTTORE MASCHILE Organi: Testicoli Sistema
Gravidanza i nove mesi all incirca in cui una donna porta nel suo utero un embrione o un feto che si sviluppano è per molte donne..
Che cosa c è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo. (W. Shakespeare) Gravidanza i nove mesi all incirca
La riproduzione del Coniglio nano
La riproduzione del Coniglio nano Categories : Anno 2010, N. 97-1 marzo 2010 di Cristiano Papeschi Tippy (foto di Marco e Cristina di Viterbo) Il coniglio è noto per essere una animale molto prolifico
Embrio transfer per una fertilità migliore
TECNICA Embrio transfer per una fertilità migliore Le bovine moderne, a causa delle grandi quantità di latte prodotte, sono molto sensibili alle temperature elevate, che inducono un innalzamento di quella
Macellazione e commercio con l estero del bestiame vivo e delle carni rosse Anno 2004
9 agosto 2005 Macellazione e commercio con l estero del bestiame vivo e delle carni rosse Anno 2004 Macellazione Ufficio della comunicazione Tel. + 39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica
LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE NEL BUFALO Aspetti pratico-applicativi
RegioneLombardia Direzione Generale Agricoltura Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallanzani LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE NEL BUFALO Aspetti pratico-applicativi QUADERNI DELLA RICERCA Marzo 2001 Progetto
La coppia e l infertilità per cause genetiche
La compromissione su base genetica della funzionalità riproduttiva, per la presenza di anomalie cromosomiche o geniche, si manifesta con quadri clinici che vanno dalla sterilità all'infertilità. I fattori
Raccolta ed utilizzo dei dati dei controlli nella Razza Piemontese
Raccolta ed utilizzo dei dati dei controlli nella Razza Piemontese Marco Bona Responsabile Ufficio Tecnico ANABORAPI Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Piemontese Argomenti trattati Situazione
Prove di progenie. Quali vacche della popolazione? Prove di progenie. Razza Frisona Italiana Schema di selezione. Figure coinvolte nelle P.P.
Prove di progenie Perché sulle figlie? Es. Fratelli pieni Problema: il carattere di interesse si esprime solo in uno dei due sessi Nei bovini da latte produzione solo nelle femmine Valutiamo l attitudine
I Controlli Funzionali (1)
I Controlli Funzionali (1) La più tradizionale delle attività dell Associazione di razza verte nell'ambito della selezione con l'effettuazione dei controlli funzionali e la tenuta dei libri genealogici.
Informazioni sulla consegna
Informazioni sulla consegna Informazioni importanti sulla vostra consegna del seme di donatore Cryos INFORMAZIONI SULLA CONSEGNA PAG. 1 Come maneggiare il contenitore di ghiaccio secco Istruzioni su come
LA RIPRODUZIONE LA RIPRODUZIONE
LA RIPRODUZIONE LA RIPRODUZIONE Processo mediante il quale un organismo vivente genera nuovi organismi. Due modalità: Riproduzione vegetativa o asessuata Riproduzione sessuata Riproduzione asessuata Nella
La consistenza degli allevamenti bovini e suini al 1 giugno 2004
27 gennaio 2005 La consistenza degli allevamenti bovini e suini al 1 giugno 2004 Allevamenti bovini e bufalini Ufficio della comunicazione Tel. +39 06 4673.2243/44 Centro di informazione statistica Tel.
Gestione della Riproduzione indici e fertilità reale mano d opera
Centro Studi Clinica Veterinaria S Francesco S. Nicolò a Trebbia (PC) 18 3 2017 Gestione della Riproduzione indici e fertilità reale mano d opera Dott. Alberto Brizzi Medico Veterinario Parametri di valutazione
La riproduzione nei ruminanti
La riproduzione nei ruminanti Sotto l aspetto fisiologico è lo strumento naturale con cui le singole specie si perpetuano nel tempo; Sotto l aspetto zootecnico è la tecnica cui è legata la realizzazione
Prof. Giovanni Sali Centro Studi Clinica Veterinaria S. Francesco Piacenza Congresso Nazionale SIB 2015
Prof. Giovanni Sali Centro Studi Clinica Veterinaria S. Francesco Piacenza Congresso Nazionale SIB 2015 Nascita (ufficiale)negli anni 60 Primi decenni della Buiatria (fino agli anni 80): grande salto
UTILIZZO E APPLICAZIONI PRATICHE DELLA TERMOGRAFIA NELL ALLEVAMENTO SUINO. Paolo Mondin Mantova 20 Dicembre 2013
UTILIZZO E APPLICAZIONI PRATICHE DELLA TERMOGRAFIA NELL ALLEVAMENTO SUINO Paolo Mondin Mantova 20 Dicembre 2013 Albori della termografia... Nel 1800 l astrofisico di origine tedesca Herschel scoprì mediante
Igino Andrighetto, Giorgio Marchesini, Lorenzo Serva
Igino Andrighetto, Giorgio Marchesini, Lorenzo Serva Dip. Medicina Animale, Produzione e Salute (MAPS) Università degli Studi di Padova Arnaldo Azzolin Associazione Veterinari Buiatri G. Orus Montichiari,
APPROCCIO DIAGNOSTICO ALL ABORTO BOVINO. Giovanni Filippini Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell Umbria e delle Marche
APPROCCIO DIAGNOSTICO ALL ABORTO BOVINO Giovanni Filippini Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell Umbria e delle Marche Latina 2 Ottobre 2009 Applicazione di di strategie Patologia in in allevamento
Le presenti disposizioni amministrative disciplinano la pratica della riproduzione animale nell ambito del territorio della Regione Piemonte.
LEGGE 15 GENNAIO 1991, N. 30 DISCIPLINA DELLA RIPRODUZIONE ANIMALE E RELATIVO REGOLAMENTO DI ESECUZIONE EMANATO CON D.M. 19 LUGLIO 2000, N. 403 PROCEDURE PER L APPLICAZIONE IN PIEMONTE Le presenti disposizioni
L apparato riproduttore femminile
L apparato riproduttore femminile 2 Ovaie 2 tube di Falloppio Utero Vagina Forma ovale GONADI femminili (OVAIE) All interno dell addome Producono gli ormoni femminili: gli estrogeni e il progesterone permettono
La valutazione del materiale seminale
La valutazione del materiale seminale Due finalità 1. Scopo diagnostico 2. Scopo tecnologico-commerciale 1 Valutazione del riproduttore Sviluppo corporeo Stato di nutrizione e gestione Valutazione del
PUBERTÀ. È una fase della vita in cui gli organi riproduttivi divengono capaci di svolgere la loro funzione:
PUBERTÀ È una fase della vita in cui gli organi riproduttivi divengono capaci di svolgere la loro funzione: FEMMINA: capacità di produrre un ovulo e di procurare le condizioni necessarie per la sua fecondazione
ALTRE VACCHE VACCHE NUTRICI (DA CARNE) BOVINI DA CARNE STABULAZIONE LIBERA SU LETTIERA INCLINATA SOLO LETAME ,5 73,0 29,
_N (kg/t (kg/t (kg/t ALTRE VACCHE VACCHE NUTRICI (DA CARNE) BOVINI DA CARNE STABULAZIONE LIBERA SU LETTIERA INCLINATA SOLO 590-25,5 73,0 29,2 127 1 1 ALTRE VACCHE VACCHE NUTRICI (DA CARNE) BOVINI DA CARNE
REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. SOCIETA AGRICOLA AGRIFARM S.r.l. Via CAMPEIS, 7 loc. CASALI CAMPEIS FAGAGNA (UD)
REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNE DI FAGAGNA Sede legale SOCIETA AGRICOLA AGRIFARM S.r.l. Via CAMPEIS, 7 loc. CASALI CAMPEIS 33034 FAGAGNA (UD) Unità operativa SOCIETA AGRICOLA AGRIFARM
CHE COSA SI INTENDE PER STERILIZZAZIONE?
CHE COSA SI INTENDE PER STERILIZZAZIONE? Con il termine sterilizzazione si intende la soppressione della normale capacità di: generare (nel maschio) concepire (nella femmina) In medicina veterinaria, tuttavia,
RECEPTAL, 4,0 µg/ml soluzione iniettabile per bovine, cavalle, coniglie e scrofette.
FOGLIETTO ILLUSTRATIVO RECEPTAL, 4,0 µg/ml soluzione iniettabile per bovine, cavalle, coniglie e scrofette 1. NOME E INDIRIZZO DEL TITOLARE DELL AUTORIZZAZIONE ALL IMMISSIONE IN COMMERCIO E DEL TITOLARE
INTRODUZIONE Com è ormai consuetudine, l ANABIC ripropone a distanza di tre anni l aggiornamento di Attività e Risultati, pubblicazione che
INTRODUZIONE Com è ormai consuetudine, l ANABIC ripropone a distanza di tre anni l aggiornamento di Attività e Risultati, pubblicazione che sintetizza il lavoro svolto dall Associazione nei vari settori
Comportamento sessuale nei selvatici
Comportamento sessuale nei selvatici CERVO La stagione riproduttiva inizia dopo la metà di settembre con il periodo degli amori. I maschi sono particolarmente attivi per impossessarsi e mantenere un branco
LE TURBE RIPRODUTTIVE NELLA SCROFETTA E NELLA SCROFA
Riproduzione Fisiopatologia 6.1 LE TURBE RIPRODUTTIVE NELLA SCROFETTA E NELLA SCROFA di Paolo Vittorio Beccaro Esistono molteplici fattori che possono condizionare negativamente la riproduzione nelle sue
Vantaggi nell anticipare la fecondazione delle manze
Vantaggi nell anticipare la fecondazione delle manze Spesso, l allevatore pensa che per ridurre i costi dell allevamento basta ridurre i costi di alimentazione delle manze. Una riduzione del costo della
Il Riccio Africano: Caratteristiche:
Il Riccio Africano: Il riccio africano è uno dei nuovi pet più diffusi, soprattutto per le sue caratteristiche di docilità e socialità. inoltre, le differenti sfumature di colorazione degli aculei hanno
Buone Pratiche di Gestione degli Arieti per la Razionalizzazione dei Parti. Dr. Maria Dattena Agris Sardegna
Buone Pratiche di Gestione degli Arieti per la Razionalizzazione dei Parti Dr. Maria Dattena Agris Sardegna Il ciclo della riproduzione e della sua gestione Inizia con l allevatore che: deve attuare una
Macellazione e commercio con l estero del bestiame vivo e delle carni rosse Anno 2003
26 luglio 2004 Macellazione e commercio con l estero del bestiame vivo e delle carni rosse Anno 2003 Macellazione Ufficio della comunicazione Tel. +39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica
Comportamento sessuale
Comportamento sessuale È compreso nel comportamento riproduttivo Sessuale Gravidanza e parto Materno (parentale) È osservabile solo in determinati periodi della vita Dopo la pubertà Durante l'estro femminile
Corso di laurea in Tutela e Benessere Animale Anno accademico ZOOCOLTURE Avicoli 5. Dr. Agr. Oreste VIGNONE
Corso di laurea in Tutela e Benessere Animale Anno accademico 2016-2017 ZOOCOLTURE Avicoli 5 Dr. Agr. Oreste VIGNONE ALLEVAMENTO DEL TACCHINO Allevati circa 31 milioni di capi. Produzione di carne di tacchino
APPARATO RIPRODUTTORE MASCHILE
APPARATO RIPRODUTTORE MASCHILE ORGANI DI RIPRODUZIONE ORGANI DI TRASPORTO ORMONI e CICLO ORMONALE APPARATO RIPRODUTTORE MASCHILE GONADI MASCHILI (testicoli) Definizione GRANDEZZA LOCALIZZAZIONE ghiandole
del 14 novembre 2007 (Stato 1 gennaio 2008)
Ordinanza sull allevamento di animali (OAlle) 916.310 del 14 novembre 2007 (Stato 1 gennaio 2008) Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 10, 144 capoverso 2, 146 e 177 della legge federale
Ripartizione N al campo (kg/t p.v./a) Peso vivo. Volumi effluenti (m3/ t p.v. x anno) Azoto al campo
Tabella 1: - Parametri per la stima degli effluenti prodotti in allevamento in termini di volumi e azoto al campo; elaborata sulla base delle tab.1 e 2 dell allegato 1 della Delibera dell Assemblea Legislativa
REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA L ASSESSORE
D.A. n 89/GAB REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA L ASSESSORE Integrazione prezzario regionale per opere ed interventi in
- La riproduzione animale 1
La riproduzione animale - La riproduzione animale 1 Ambito: Specie Bovina Equina Suina Ovina Caprina Cunicola Inseminazione naturale: Monta privata / pubblica - stazioni di monta equina Inseminazione artificiale:
Il manuale di controllo ufficiale degli allevamenti ovicaprini. Valutazione dello stato clinico e del benessere degli ovicaprini
Il manuale di controllo ufficiale degli allevamenti ovicaprini Valutazione dello stato clinico e del benessere degli ovicaprini Ferrara, 12 dicembre 2013 dott. Andrea Poli D.P.R. 8 febbraio 1954,
Programmi di selezione della Frisona Italiana alla luce delle problematiche riproduttive
Programmi di selezione della Frisona Italiana alla luce delle problematiche riproduttive Fabiola Canavesi ANAFI, Italy Padova 1 La situazione economica redditività allevamento bovino in calo Diminuzione
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 27/15 DEL
27/15 17.7.2007 Oggetto: L.R. 21/2000, art. 16, lett. d). Contributi alla Associazione Regionale degli Allevatori della Sardegna (ARAS) per la realizzazione di servizi di Assistenza Tecnica in zootecnia
