FONDI RISCHI E ONERI

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1 FONDI RISCHI E ONERI

2 1. I fondi rischi e oneri Accantonamenti destinati a coprire perdite o debiti aventi le seguenti caratteristiche: Tipologia di Fondo Natura Esistenza Ammontare e /o data di sopravvenienza Fondi Oneri Determinata Certa Indeterminata Fondi Rischi Determinata Probabile Indeterminata 2

3 È necessario identificare la causa originaria (eventi determinati) che determina la insorgenza della perdita I fondi del passivo non possono essere utilizzati per attuare politiche di bilancio, tramite la costituzione di generici fondi rischi privi di giustificazione economica Il rafforzamento patrimoniale finanziario di un'impresa deve essere realizzato in modo trasparente mediante l'accantonamento di utili a riserve del patrimonio netto e non con stanziamenti ai fondi per rischi ed oneri del passivo patrimoniale, creando riserve occulte e deprimendo in tal modo ingiustificatamente il risultato dell'esercizio 3

4 La voce B.4 Altri contiene: Fondo garanzia prodotti Fondo manutenzione ciclica Fondo per buoni sconto e concorsi a premio Fondo manutenzione e ripristino beni gratuitamente devolvibili Fondo per costi per lavori su commessa Fondo per copertura perdite di società partecipate Fondo recupero ambientale Fondi per prepensionamenti e ristrutturazioni aziendali Fondo per ripristino beni in affitto Fondi per rischi su derivati di negoziazione 4

5 Fondi di quiescenza ed obblighi simili La voce raccoglie i fondi diversi dal trattamento di fine rapporto ex art.2120 C.C. I fondi pensione costituiti in aggiunta al trattamento previdenziale di legge per il personale dipendente I fondi di pensione integrativa derivanti da accordi aziendali, interaziendali o collettivi per il personale dipendente I fondi di indennità per cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa I fondi di indennità per cessazione di rapporti di agenzia, rappresentanza, ecc 5

6 4. Fondi per imposte La voce raccoglie solo le passività per imposte probabili, aventi ammontare o data di sopravvenienza indeterminati debiti tributari per accertamenti probabili o contenziosi in corso, che devono essere valutati in base al presumibile esito degli stessi 6

7 5. Fondi per oneri Sono passività certe, stimate nell importo o nella data di estinzione, correlate a componenti negativi di reddito di competenza dell esercizio in chiusura ma che avranno manifestazione finanziaria negli esercizi successivi. F.do Garanzia prodotti F.do Manutenzione ciclica F.do per buoni sconto e concorsi a premio F.do per costi per lavori su commessa F.do per copertura perdite di soc. partecip. F.do Recupero ambientale F.di per prepensionamento o ristrutturazione F.do manutenzione e ripristino F.do per indennità suppletiva 7

8 6. Fondi per Rischi Riguardano passività connesse a «potenzialità», cioè a situazioni già esistenti ma con esito pendente in quanto si risolveranno in futuro. In particolare, per «potenzialità» si intendono una situazione, una condizione o una fattispecie esistenti alla data del bilancio, caratterizzate da uno stato d incertezza, le quali, al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri, potranno concretizzarsi per l impresa in una perdita o in un utile, confermando il sorgere di una passività o la perdita parziale o totale di un attività (ad esempio, una causa passiva, l inosservanza di una clausola contrattuale o di una norma di legge, una minaccia d espropriazione, rischi non assicurati, ecc...). 8

9 Trattamento contabile Il trattamento contabile delle perdite derivanti da potenzialità dipende: 1 Dal grado di realizzazione o avveramento dell evento Probabile Possibile Remoto >50% <50% 5% 2 Dalla possibilità di stimare l ammontare delle perdite 9

10 Grado di avveramento Probabile Qualora se ne ammetta l accadimento in base a motivi seri o attendibili ma non certi, l accadimento è cioè credibile, verosimile in base a motivi abbastanza sicuri. Grado di avveramento dell evento Possibile Il grado di avveramento dell evento futuro è inferiore al probabile, è un evento che è eventuale, può accadere. Remoto L evento ha scarsissime possibilità di verificarsi. 10

11 Comportamento in bilancio L onere può essere attendibilmente stimato Deve essere stanziato il fondo rischi in bilancio Probabile L onere può essere attendibilmente stimato entro un campo di variabilità di valori Lo stanziamento deve rappresentare la migliore stima fattibile tra i limiti massimi e minimi del campo di variabilità dei valori determinati L onere non può essere attendibilmente stimato Non viene effettuato alcun accantonamento Deve essere esposta adeguata informativa in nota integrativa Grado di avveramento dell evento Possibile Non viene effettuato alcun accantonamento Deve essere esposta adeguata informativa in nota integrativa Remoto Non viene effettuato alcun accantonamento Non vengono fornite indicazioni in nota integrativa 11

12 Attività ed utili potenziali Le attività e gli utili potenziali, anche se probabili, non devono essere rilevati in bilancio per il rispetto del principio della prudenza, in quanto essi possono comportare il riconoscimento di utili che non verranno mai realizzati. Se l evento è probabile vanno evidenziati in N.I.: l esistenza di un attività potenziale, la natura ed i fattori d incertezza che hanno effetto sul verificarsi dell evento, la stima dell ammontare se attuabile e l impatto sul bilancio tenendo conto degli effetti fiscali. 12

13 6. La disciplina fiscale Accantonamenti Caso operativo Art. 107 TUIR Deducibili Accantonamento per lavori ciclici di manutenzione e revisione delle navi e aeromobili sono deducibili nella misura del 5% Per le imprese concessionarie della costruzione e dell esercizio di opere pubbliche e le imprese sub concessionarie a fronte di spese di ripristino per il 5% Accantonamenti a fronte di oneri derivanti da operazioni a premio ed a concorsi a premio in misura non superiore al 30% e al 70% dell ammontare degli impegni. 13

14 TFR 14

15 TFR Imprese con meno di 50 dipendenti TFR gestito dall azienda Fondi di previdenza complementare TFR maturato da 1/01/2007 Imprese con almeno 50 dipendenti Fondi di previdenza complementare Fondo di tesoreria INPS 15

16 TFR «in busta paga»: novità legge di Stabilità 2015 NUOVA possibilità Art. 1 co. 26 della L. 190/2014 Dall il dipendente può chiedere il pagamento mensile dell importo maturando di TFR 16

17 TFR: trattamento contabile Trattamento contabile TFR gestito dall azienda Accantonamento annuo in Conto Economico Incremento TFR in Stato Patrimoniale Fondi di previdenza complementare Fondo di tesoreria INPS TFR «in busta paga» Accantonamento mensile in Conto Economico No incremento TFR 17

18 3. Iscrizione in bilancio 18

19 DEBITI E RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI 19

20 1. Debiti Profilo contabile Sono iscritti al loro valore nominale È necessario indicare distintamente in stato patrimoniale la quota il cui rimborso scade oltre i 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio In caso di debiti sorti a seguito dell acquisizione di beni e servizi la cui scadenza ecceda significativamente l esercizio e non sia prevista la corresponsione di un interesse esplicito, è necessario scorporare la componente finanziaria, qualora il valore nominale del debito eccede significativamente il prezzo di mercato del bene/servizio a breve. 20

21 2. Ristrutturazione dei debiti Si applica solo: alle imprese che redigono il bilancio secondo il Codice Civile nel rispetto della continuità aziendale 21

22 3. Definizione Operazione con la quale il creditore, per ragioni economiche, effettua una concessione al debitore in considerazione delle difficoltà finanziarie dello stesso, concessione che altrimenti non avrebbe accordato Creditore 1. rinuncia ad alcuni diritti contrattualmente definiti Debitore 1. beneficio economico/finanziario 2. riduzione valore economico del debito 22

23 4. Debiti oggetto di ristrutturazione 1 Debiti verso fornitori o debiti commerciali 2 Debiti verso banche o altri finanziatori 3 Debiti impliciti per leasing finanziario 4 Alcune tipologie di debiti tributari o previdenziali 23

24 5. Tipologie di ristrutturazione Legge fallimentare Concordato preventivo (omologa del Tribunale) Accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F. (omologa del Tribunale) Piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F. (accordo con i creditori) Altre ristrutturazioni Accordi stragiudiziali Moratoria debiti (Avviso comune ABI) 24

25 6. Modalità di ristrutturazione del debito Modifica dei termini originari Trasferimento al creditore di un attività a estinzione parziale o totale del debito Emissione di capitale e assegnazione al creditore a estinzione parziale o totale del debito 25

26 Ristrutturazione del debito 1. MODIFICA DEI TERMINI ORIGINARI a) Riduzione del capitale da rimborsare b) Riduzione dell ammontare degli interessi maturati ma non pagati c) Modifica degli interessi maturandi dalla data di ristrutturazione d) Modifica delle tempistiche di rimborso del capitale e di pagamento degli interessi (riscadenziamento debito)

27 Ristrutturazione del debito 1. MODIFICA DEI TERMINI ORIGINARI VALORE ECONOMICO DEL DEBITO Valore attuale dei futuri pagamenti (sia a titolo di capitale sia a titolo di interessi) scontati al tasso di interesse effettivo ante ristrutturazione Tasso di interesse effettivo ante ristrutturazione è assimilabile al tasso interno di rendimento

28 Ristrutturazione del debito 1. MODIFICA DEI TERMINI ORIGINARI REGOLA GENERALE BENEFICIO REALIZZATO iscrizione beneficio nel conto economico BENEFICIO NON REALIZZATO NO iscrizione beneficio nel conto economico

29 A. RIDUZIONE DEL CAPITALE DA RIMBORSARE Ristrutturazione del debito UTILE DA RISTRUTTURAZIONE ISCRITTO IN CONTO ECONOMICO Debito a Utile da ristrutturazione

30 Ristrutturazione del debito B. RIDUZIONE INTERESSI MATURATI NON PAGATI UTILE DA RISTRUTTURAZIONE ISCRITTO IN CONTO ECONOMICO Rateo passivo a Utile da ristrutturazione.

31 Ristrutturazione del debito C. RIDUZIONE INTERESSI MATURANDI NESSUNA RILEVAZIONE il beneficio è rilevato per competenza lungo la vita residua del debito

32 Ristrutturazione del debito D. MODIFICA TEMPISTICHE PAGAMENTI NESSUNA RILEVAZIONE il beneficio è rilevato per competenza lungo la vita residua del debito

33 Ristrutturazione del debito IN TUTTI I CASI Sempre informativa in nota integrativa su: Valore economico del debito in seguito alla ristrutturazione Variazione rispetto al valore contabile del debito anteristrutturazione Variazioni negli esercizi successivi a quello della ristrutturazione

34 7. Costi connessi alla ristrutturazione 1 2 Costi di consulenza professionale: spese legali e notarili, compensi professionali per i soggetti incaricati della predisposizione del piano; compensi ai professionisti incaricati dell attestazione della ragionevolezza del piano, compensi per attività di due diligence effettuata sull impresa commissioni ed oneri per servizi finanziari devono essere iscritti nel conto economico 34

35 Ristrutturazione del debito DERIVATI Derivati di copertura sui debiti oggetto di ristrutturazione Possono essere ancora considerati tali dopo la ristrutturazione del debito? 37

36 Ristrutturazione del debito INFORMATIVA IN NOTA INTEGRATIVA L informativa riguarda: la situazione di difficoltà finanziaria e/o economica, le cause delle difficoltà e una chiara ed esaustiva rappresentazione dell esposizione debitoria dell impresa le caratteristiche principali dell operazione di ristrutturazione del debito gli effetti che la ristrutturazione produrrà negli esercizi interessati dall operazione sulla posizione finanziaria netta e sul reddito 38

37 Ristrutturazione del debito INFORMATIVA IN NOTA INTEGRATIVA Informazioni devono essere fornite in una apposita sezione della nota integrativa del bilancio: dell esercizio nel quale sono in corso le trattative dell esercizio in cui la ristrutturazione diviene efficace (esercizio nel quale cade la data di ristrutturazione del debito) degli esercizi successivi a quello in cui la ristrutturazione diviene efficace, fino a che gli effetti economico finanziari della ristrutturazione del debito rimangono rilevanti 39

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