Contatto Metallo-Semiconduttore
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- Fabiola Ricci
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1 Contatto Metallo-Semiconduttore Definizioni: qφbn= altezza di barriera (su semiconduttore n) Vbi = potenziale di built-in Φm= funzione lavoro nel metallo χ = affinità elettronica nel semiconduttore qvn = differenza di potenziale tra EC ed EF Di conseguenza: ΦBn = Φm - χ Vbi = ΦBn Vn Si noti come ΦBn non dipende dal drogaggio del semiconduttore.
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3 qφbp = altezza di barriera (su semiconduttore p) qvp = differenza EV-EF Di conseguenza qφbp = Eg- q(φm- χ) E quindi q(φbn+ ΦBp) = Eg Questo dice che, dato un metallo ed un semiconduttore specifici, la somma delle altezze di barriera per contatti metallo-semiconduttore p e n è sempre uguale a Eg indipendentemente dal drogaggio.
4 Tipo n La curvatura delle bande è tutta nel semiconduttore: -si forma una regione svuotata; -la carica fissa ND + viene bilanciata da un sottile strato di carica negativa (elettroni) nel metallo, all interfaccia; -potenziale e campo, nel semiconduttore, diventano uguali a quelli di una giunzione brusca asimmetrica p+n.
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6 Noto Nd, si ha: EC-EF=Vn Misurato Vbi come intercetta di 1/C 2 con l asse delle ascisse, si ottiene: ΦBn = Vbi + Vn Caso Φm < Φs:
7 Caratteristiche corrente-tensione In un contatto metallo-semiconduttore n, la barriera non preclude completamente il passaggio agli elettroni (sia in una direzione che nell altra), ma lo limita a quelli con energia superiore alla barriera stessa. La quantità di questi elettroni è data da (per unità di volume):
8 Il flusso di elettroni che va dal semiconduttore al metallo sarà proporzionale a ns, dando luogo ad una corrente Js = -q nsvn dove vn è la velocità media attraverso la barriera: All equilibrio, la corrente opposta, dovuta al moto degli elettroni dal metallo al semiconduttore, avrà la stesso valore NON EQUILIBRIO Quando si applica una tensione V al sistema (indicheremo V positiva, in analogia alla giunzione, quando il potenziale è più negativo in n che nel metallo) il potenziale di built-in Vbi viene
9 corretto in Vbi-V. In queste condizioni di non-equilibrio: J = J = In totale m J s s m
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11 Corrente di minoritari In realtà, il contatto metallico consente un flusso di lacune anche tra il metallo e la banda di valenza del semiconduttore. Questa corrente di minoritari è stimabile come nelle giunzioni p+n: ed è significativa solo ad alti livelli di iniezione. Dal confronto tra Jp0 e Js si deduce che la prima è di molti ordini di grandezza, inferiore alla seconda. Il diodo Schottky è un dispositivo unipolare. In esso l unica corrente significativa è quella dei MAGGIORITARI. Nel diodo Schottky NON si ha Capacità di Diffusione. I tempi di commutazione di un diodo Schottky sono più rapidi di quelli di un diodo a giunzione p-n.
12 Effetti di interfaccia (teoria di Bardeen-Mead) Nei casi pratici si osserva che indipendentemente dai valori relativi di Φm e Φs, la maggioranza delle combinazioni metallo-semiconduttore forma contatti rettificanti. Inoltre, la teoria prevede che ΦB dipende linearmente da Φm mentre ciò non si verifica nei semiconduttori a legame covalente. (es. Si, Ge). Nei semiconduttori a legame covalente, gli atomi in superficie hanno un legame non saturato. Questo fatto da origine ad una serie di stati superficiali le cui energie sono distribuite con continuità dentro il gap. Questi stati determinano il livello di Fermi in superficie e perciò influenzano ΦB. E stato calcolato che, nel limite di una densità infinita di stati superficiali, qφb = Eg - qφ0 (2/3) Eg I semiconduttori a legame ionico, invece, non hanno stati superficiali dentro il gap e per essi qφb è determinata principalmente da Φm-χ. Empiricamente ΦB=Sχm+Φ0(s) per qualunque semiconduttore (con χm = elettronegatività del metallo). S è piccolo per i semiconduttori a legame covalente, grande per quelli a legame ionico (0<S<1).
13 Classificazione delle interfacce Nei casi pratici, è di notevole importanza il comportamento dei due componenti della giunzione da un punto di vista fisico-chimico. Infatti può succedere che: 1) il metallo sia solo fisi-sorbito sulla superficie del semiconduttore senza formare alcun legame chimico; 2) il metallo formi un debole legame chimico col semiconduttore senza però formare alcun composto; 3) il metallo reagisca col semiconduttore e dia luogo a uno o più composti; 4) sul semiconduttore si formi naturalmente un sottile strato di ossido che prevenga il contatto tra metallo e semiconduttore; Nel caso 1) la teoria di Schottky ideale descrive bene il comportamento della giunzione. Il caso 2) è ben descritto dalla teoria di Bardeen. Nei casi 3) e 4) la barriera è determinata dal tipo di reazione (3) e dal tipo di preparazione delle superfici (4) durante il processo di formazione della giunzione. Confronto Schottky - giunzione p-n Vantaggi: - Js 10-7 A/cm2, molto maggiore che nel caso p-n a pari corrente corrisponde una caduta di tensione minore; - fattore di idealità molto vicino a 1; - velocità di risposta dovuta alla mancanza di Cdiff ; - minore sensibilità alla temperatura. Svantaggi: - grande corrente inversa; - scarsa riproducibilità.
14 Deviazioni dall idealità per un diodo Schottky - J0 è una quantità indipendente dalla tensione applicata. In realtà non è precisamente così. Si tiene conto di questo fatto, attraverso l uso del fattore di idealità η: Oltre a J0, possibili motivi di deviazione rispetto all idealità sono i seguenti: -resistenza serie associata alla zona neutra del semiconduttore (si manifesta per alte correnti); -ΦB non è completamente indipendente dalla tensione applicata. L effetto di V è piuttosto lieve ( ΦB V 1/4 ) ma poiché compare in un esponenziale, le variazioni di J0 possono essere rilevanti; -effetti di generazione nella regione di svuotamento. Analogamente al caso p-n, in inversa occorre tener conto anche di: -effetti di interfaccia.
15 Contatti metallici (ohmici) E evidente che, per valori molto bassi della barriera qφbn, la asimmetria della conduzione elettrica tra metallo e semiconduttore scompare. Il contatto non è rettificante, ed assume caratteristiche ohmiche. Il valore della resistenza di contatto è inversamente proporzionale alla corrente, per cui Quanto minore è ΦBn, tanto minore è RC. In caso di drogaggi molto intensi, tuttavia, il forte restringimento della regione svuotata porta lo spessore della barriera a valori tanto ridotti da consentire il suo attraversamento per effetto tunnel. Anche in questo caso la conduzione è bidirezionale, ed il contatto assume caratteristiche ohmiche. (Non sorprende: un semiconduttore fortemente drogato, al limite degenere, tende ad un comportamento metallico, trasformando la giunzione da metallo-semiconduttore a metallo-metallo).
16 La resistenza di contatto, proporzionale a I - 1, è quindi inversamente proporzionale alla probabilità di passaggio di una carica per effetto tunnel: In questo caso si conferma l opportunità di scegliere bassi valori di ΦBn e si aggiunge l indicazione di usare forti drogaggi.
17 Per ottenere la resistenza di un contatto, occorre dividere RC per l area di questo, espressa in cm 2. Si noti la scelta dell Al come metallo di contatto sul silicio, oppure la sua alternativa (molto usata nei dispositivi attuali) PtSi = Siliciuro di Platino. In quest ultimo caso, la metallizzazione è fatta da un sottile strato di PtSi, sul quale aderisce l Al.
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