Sistema Implantare Neoss Linee guida
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- Alfredo Mauri
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1 Sistema Implantare Neoss Linee guida
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3 Linee guida chirurgiche
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5 Indice Indice Linee guida chirurgiche 1.1 Caratteristiche generali Strumentazione e componentistica Valutazione clinica Trattamento clinico Trattamento post-operatorio Note 1.23 Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.1
6 1.1 Caratteristiche generali Il Sistema Implantare Neoss è una metodica implantare semplice e facile da usare per il supporto di corone singole, ponti o protesi totali e presenta quindi numerosi vantaggi sia dal punto di vista estetico che funzionale. La semplicità della procedura di inserimento dell impianto e la flessibilità delle soluzioni protesiche permettono di eseguire ricostruzioni estetiche in grado di rispondere alle diverse esigenze cliniche. Queste linee guida costituiscono un riferimento clinico per le procedure chirurgiche di inserimento dell impianto. Sistema Implantare Neoss Il Sistema Implantare Neoss è nato da un intensa attività di ricerca e sviluppo che ha permesso la realizzazione di un sistema innovativo e razionale, che sintetizza l attuale stato dell arte in campo implantare. L impianto si distingue per la struttura e la geometria brevettate che conferiscono al sistema caratteristiche e vantaggi unici. Neoss può essere utilizzato come impianto a una o a due fasi chirurgiche. Realizzato in titanio commercialmente puro di grado IV, con superficie ottenuta con tecnologie di trattamento sottrattive, l impianto è adatto a tutte le indicazioni cliniche grazie alla gamma compatta e razionale di componenti e di strumenti. Le superfici degli impianti Neoss Superficie Bimodale L impianto Neoss Bimodale è caratterizzato da una superficie trattata. La superficie è il risultato di un processo di sabbiatura a più fasi e di un trattamento di pulizia realizzato durante la produzione. Il risultato di questo procedimento è una superficie bimodale, ovvero una superficie più ruvida del corpo filettato dell impianto, in grado di ottimizzare l interfaccia ossea e la distribuzione delle forze. L impianto viene poi trattato sovrapponendo un secondo trattamento che permette di ottenere una superficie a grana più fine che ricopre l intero corpo 1.2 Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
7 implantare, compresi gli elementi filettanti e la flangia; tale trattamento aumenta l energia superficiale e aumenta la bagnabilità da parte del sangue e dei liquidi tissutali. Questa superficie ultra pulita viene realizzata grazie alla combinazione di metodi di pulizia e di confezionamento. 1.1 Generali Superficie ProActive L impianto Neoss ProActive è realizzato in titanio commercialmente puro con una superficie modificata. Questa superficie viene sottoposta a un processo a più fasi di sabbiatura, mordenzatura, pulizia e trattamento chimico. Il risultato di questo processo è un impianto che mostra un livello di ruvidità superiore (Sa 1.0µm) sulla parte filettata dell impianto e una ruvidità ridotta (Sa 0.4µm) sulla flangia dell impianto. La superficie è ultrapulita ed è prodotta tramite una combinazione di metodologie di pulizia e confezionamento. Il trattamento di superficie permette all impianto di ottenere un elevato livello di bagnabilità, mediante una tecnica chiamata Elettrobagnatura. In combinazione, queste caratteristiche dimostrano una forza di osteointegrazione in vivo superiore e accelerata in confronto agli impianti sabbiati e macchinati. Il design dell impianto Neoss Il design dell Impianto Neoss è caratterizzato dalla geometria TCF che combina proprietà di taglio (Thread cutting) con proprietà di modellazione (Thread Forming). Queste caratteristiche permettono di ottimizzare la stabilità nelle diverse tipologie di osso, grazie all ideale combinazione tra azione autofilettante e azione di compressione che permettono da una parte di ottimizzare la stabilità primaria in caso di osso di scarsa qualità minimizzando dall altra il possibile rischio di eccessiva compressione che si verifica in caso di elevata densità ossea. L azione principale di taglio e modellazione del sito implantare viene realizzata dagli elementi filettanti che si trovano a livello dell apice dell impianto. Le caratteristiche auto-filettanti permettono di eseguire la parte principale del procedimento di filettatura. Grazie alle ampie camere di contenimento dei residui di osso generati dalla filettatura, posizionati all apice dell impianto, viene creato uno spazio ideale per i residui di osso, evitando occlusioni e compressione eccessiva e massimizzando l interfaccia tra osso e impianto. La filettatura si estende fino alla porzione apicale dell impianto e permette di ottenere un grado di stabilità ottimizzata dell impianto stesso lungo tutta la sua lunghezza. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.3
8 L impianto ha una doppia filettatura ed è stato studiato per offrire una tolleranza positiva al fine di garantire la compressione e l aumento di stabilità in caso di osso di scarsa qualità. Al fine di ottimizzare la stabilità e di permettere il posizionamento evitando contemporaneamente una compressione eccessiva, viene utilizzato un elemento filettante secondario (design TCF) che taglia e filetta le aree ad elevata densità ossea, compensando la tolleranza positiva. Questo elemento del design implantare si estende lungo la maggior parte del corpo filettato. Queste caratteristiche garantiscono l ottenimento di una stabilità ottimale in tutti i tipi di osso con un solo design implantare. Esiste una relazione univoca e specifica tra le modalità di preparazione del sito, gli strumenti e le caratteristiche geometriche dell impianto Neoss e del design TCF. Per i dettagli specifici, consultare la Guida per la sequenza di fresatura e la Guida per la profondità di fresatura. 1.4 Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
9 1.2 Strumentazione e componentistica 1.2 Strumentazione La struttura razionale del Sistema Implantare Neoss permette di eseguire il posizionamento e la protesizzazione dell impianto utilizzando un numero minimo di componenti e strumenti. Gli strumenti necessari per il posizionamento dell impianto sono: Kit impianto Neoss L impianto viene fornito in un kit. Il kit è costituito da un blister sterile che contiene l impianto, la vite di copertura, due pilastri di guarigione e la vite del pilastro. Tutti gli articoli contenuti nel blister sono STERILI. L impianto Neoss è contenuto in una fiala di vetro con un coperchietto in titanio. La fiala dell impianto viene inserita nel tray per frese e strumenti per essere posizionato secondo il metodo no touch usando l inseritore dell impianto o la chiave di inserimento dell impianto. Gli impianti sono disponibili in 5 diametri: Ø 3,5, Ø 4,0, Ø 4,5, Ø 5,0 e Ø 5,5 mm e inoltre è disponibile un impianto a piattaforma ridotta Ø 3,25 mm. Gli impianti sono disponibili in 6 lunghezze: 7, 9, 11, 13, 15 e 17 mm (Ø 3,25 mm solo lunghezze 9 15 mm; Ø 5,0 mm lunghezze 7 15 mm e 5,5 mm lunghezze 7 13 mm). Vite di copertura (in dotazione con ciascun impianto) La vite di copertura ha un profilo basso e un diametro uguale a quello dell impianto. La vite di copertura (fornita con l impianto) viene collocata nel tray per frese e strumenti per facilitarne il prelievo e viene serrata con un torque massimo di 10 Ncm. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.5
10 Pilastri di guarigione con vite (entrambi in dotazione con ciascun impianto) I pilastri di guarigione sono realizzati in PEEK, mentre la vite provvisoria è in titanio. Il pilastro da 5,0 mm si ingaggia nella connessione interna, mentre quello da 2,7 no. Entrambi i pilastri hanno una larghezza di 5,0 mm e sono in dotazione con ciascun impianto. La vite viene serrata con un torque massimo di 20 Ncm. Nota: Il pilastro di guarigione alto 5,0 mm si ingaggia automaticamente nella connessione interna dell impianto durante il serraggio della vite. Nota: Entrambi i pilastri di guarigione hanno viti che frizionano quando vengono inserite nel pilastro stesso. Per inserire e rimuovere la vite è necessaria una lieve spinta ciò assicura un buon controllo del posizionamento e della rimozione dal cavo orale. Nota: il kit impianto Ø 3,25 mm viene fornito con una vite di guarigione senza ingaggio larga 4mm ed alta 5mm che friziona quando viene inserita nel pilastro. La vite viene serrata con un torque massimo di 10 Ncm. Suggerimento: Per l eventuale modifica del pilastro di guarigione, si consiglia di utilizzare frese in carburo di tungsteno o diamantate. Kit di frese per il Sistema Implantare Neoss I kit di frese per il Sistema Implantare Neoss (descritti di seguito) contengono le frese consigliate per l inserimento degli impianti Neoss di diversi diametri. Per la preparazione del sito implantare, consultare la Guida alla fresatura nella sezione 1.4 di queste Linee Guida. I tray frese/strumenti sono disponibili per gli impianti di Ø 3,25 mm; 3,5 4,5 mm e 5,0 5,5 mm. Tutte le frese, gli svasatori, i maschiatori ed i tray frese/strumenti sono disponibili anche individualmente. Kit frese chirurgiche standard: include frese a spirale Ø 2,2; 3,0; 3,4; 3,6 e 3,9 mm. Kit Integrativo frese chirurgiche: include frese a spirale Ø 2,85; 3,2; 4,1; 4,4; 4,6; 4,9 e 5,1 mm. 1.6 Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
11 Prolunga per fresa La prolunga per fresa del Sistema Implantare Neoss ha una lunghezza di 17 mm e permette di prolungare le frese da 32 mm fino a 49 mm. 1.2 Strumentazione Sonda direzionale di profondità (4 pezzi) La sonda direzionale di profondità del Sistema Implantare Neoss è uno strumento multifunzionale. Ha due estremità, da 2 mm e da 3 mm, che possono essere usate per misurare la profondità dell osteotomia durante la sua preparazione (le marcature di profondità sono visibili radiograficamente) e può essere utilizzata anche direttamente nell osteotomia come perno di allineamento per il posizionamento di impianti multipli. Inoltre, la parte filettata permette di avvitarla nell impianto per facilitare l allineamento in caso di posizionamento multiplo. Infine, la sonda è dotata di un foro per un eventuale legatura con filo. Inseritore per impianti L inseritore del Sistema Implantare Neoss si inserisce nella connessione interna dell impianto con un metodo di inserimento no touch direttamente dalla fiala di vetro. La punta dell inseritore si inserisce anche sulla vite di copertura per permetterne l inserimento. Nota: Anche nel caso in cui la vite di copertura venga inavvertitamente stretta troppo con l inseritore e le sue rotazioni all interno della connessione abbiano deformato l innesto della vite di copertura, non vi è perdita totale dell ingaggio. Ciò grazie al particolare design dell inseritore che non ingaggia tutta la larghezza della connessione e permette quindi di rimuovere la vite di copertura con il cacciavite del Sistema Implantare Neoss anche in caso di deformazione parziale della stessa. L inseritore per impianti è disponibile in 3 lunghezze: 17, 22 e 32 mm e per impianti Ø 3,25 mm da 32 mm. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.7
12 Chiave dell inseritore per impianti La chiave dell inseritore per impianti viene usata per l inserimento manuale dell impianto in combinazione con la chiave dinamometrica. La punta dell inseritore si inserisce anche sulla vite di copertura per permetterne l inserimento. La chiave dell inseritore per impianti è disponibile in 3 lunghezze: 15, 22 e 32 mm e per impianti Ø 3,25 mm da 32 mm. Bone Mill Il Bone Mill è composto da due parti: il cilindro, usato come guida e come stop di profondità, e la fresa circolare. I componenti vengono forniti sterili. Si raccomanda di usare il Bone Mill nella seconda fase chirurgica o nel caso in cui l osso interferisca con il corretto posizionamento del Pilastro di guarigione o definitivo. Dopo l esposizione dell impianto, il cilindro guida viene avvitato sull impianto mediante il Cacciavite (con il Manipolo manuale) e stretto con forza massima di 10 Ncm. La fresa circolare viene quindi posizionata sul manipolo o sulla prolunga manuale e poi sopra al cilindro e fatta ruotare per alesare l osso intorno all impianto. Se si utilizza un micromotore, la velocità massima raccomandata è di 40 RPM. La profondità corretta viene raggiunta grazie alla compatibilità del design del cilindro e della fresa circolare. Nota: Usare solo il cilindro guida che corrisponde al Pilastro di guarigione da 6 mm. Cacciavite del Sistema Implantare Neoss Questo cacciavite può essere montato su un manipolo meccanico o un manipolo manuale. Si raccomanda l utilizzo del cacciavite manuale da 15 mm insieme alla chiave dinamometrica. I cacciaviti meccanici sono disponibili in lunghezze da 22 e 32 mm e sono adatti a tutti i diametri implantari. Nota: Nella gamma del Sistema Implantare Neoss esiste un solo tipo di ingaggio per cacciavite che viene usato per tutte le viti: componenti del pilastro Access, viti di copertura, viti provvisorie, viti del transfer per impronta, viti di laboratorio e viti in oro per il pilastro del Sistema Implantare Neoss. 1.8 Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
13 Manipolo manuale Il manipolo manuale può essere usato per trasformare un cacciavite meccanico in un cacciavite manuale. Si sconsiglia l uso del manipolo manuale con l inseritore dell impianto in combinazione con la chiave dinamometrica in quanto una torsione eccessiva potrebbe danneggiare l inseritore. 1.2 Strumentazione Chiave dinamometrica La chiave dinamometrica è stata studiata per l inserimento manuale controllato degli impianti e per stringere le viti dei pilastri con un torque pre-definito. Lo strumento appropriato, ovvero il manipolo manuale o la chiave dell inseritore per impianti, deve essere inserito nella testa della chiave dinamometrica. Pilastri di guarigione in titanio Disponibili nelle altezze 2, 4, 6, 8 e 10 mm, hanno un diametro di 4,0 mm e sono venduti separatamente in confezione sterile. Sono utilizzati insieme al cacciavite e vengono serrati fino ad un massimo di 10 Ncm. Transfer e analogo per l impronta Il transfer da impronta è stato studiato sia per le tecniche di impronta a portaimpronta aperto che a portaimpronta chiuso ed è confezionato con l analogo. E disponibile nelle lunghezze 8, 11 e 18 mm. E anche disponibile nella lunghezza 8mm per Pilastri Access e nella lunghezza 11mm per gli impianti di Ø 3,25 mm. Nota: Quando la vite del transfer ingaggia l impianto, allora il transfer è nella posizione corretta. In caso di dubbio, si consiglia di eseguire un controllo radiografico. Per informazioni dettagliate sulle tecniche di impronta a portaimpronta aperto e a portaimpronta chiuso, riferirsi alle linee guida laboratorio e linee protesiche del Neoss Implant System. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.9
14 Pilastro provvisorio in titanio diritto Il pilastro provvisorio in titanio diritto ha un collare da 0,7 mm e ingaggia la connessione interna dell impianto. Ha anche un lato piatto per l anti-rotazione della corona ed è confezionato con 4 pilastri in plastica con differenti profili ed una vite provvisoria in titanio. Quando lo si utilizza per unità a più elementi, le alette di ingaggio del pilastro possono essere facilmente rimosse. Set del pilastro provvisorio Questo set contiene 3 pilastri provvisori in PEEK e la relativa vite in titanio. I pilastri provvisori hanno profili di emergenza diversi e possono essere usati nella prima o nella seconda fase dell intervento per la realizzazione di una corona provvisoria. Nota: Se il restauro provvisorio (corona o ponte) viene realizzato direttamente sul pilastro provvisorio, occorre effettuare una ritenzione meccanica sul pilastro provvisorio prima dell applicazione del materiale di restauro. Se il restauro provvisorio (corona o ponte) viene realizzato separatamente e cementato sul pilastro provvisorio, non è necessaria un ulteriore ritenzione Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
15 1.3 Valutazione clinica L esame pre-operatorio L esame pre-operatorio prevede una valutazione generale dello stato di salute del paziente, un esame clinico e uno radiologico. Devono essere valutati con attenzione i tessuti molli e i tessuti duri, la storia odontoiatrica del paziente e lo stato dell occlusione e di eventuali ricostruzioni. L esame radiologico fornisce informazioni sull anatomia, su eventuali patologie, sulla quantità di osso e un indicazione sulla sua qualità. L esame radiologico e la valutazione clinica iniziale, possono fornire un indicazione per quanto riguarda la possibilità o meno che il paziente sia adatto al trattamento mediante impianto. Se nel corso della valutazione preliminare il paziente è considerato potenzialmente adatto al trattamento implantare, si devono effettuare ulteriori esami che variano in relazione alla complessità di ciascun caso clinico. In linea generale, comunque, è utile eseguire modelli di studio che possono essere utilizzati per valutare la relazione interocclusale e intraocclusale, come guida per l occlusione e per evidenziare l eventuale presenza di interferenze. Inoltre, possono essere utilizzati per la realizzazione della ceratura diagnostica, dime e ricostruzioni provvisorie. Nei casi più complessi, in base ai dati ottenuti con la tomografia computerizzata, si possono realizzare dime dei tessuti duri o di quelli gengivali. Prima di iniziare il trattamento, il paziente deve essere informato sui risultati dell esame pre-operatorio, con una chiara spiegazione del trattamento proposto, del risultato previsto e dei rischi che tale trattamento comporta. I pazienti devono dare il proprio consenso al trattamento firmando l apposito modulo di consenso informato. 1.3 Valutazione Indicazioni per il trattamento implantare Arcate superiori ed arcate inferiori completamente o parzialmente edentule. Controindicazioni al trattamento implantare Controindicazioni generali Qualunque stato clinico del paziente che precluda i trattamenti chirurgici. Pazienti affetti da psicosi o che hanno aspettative non realistiche rispetto al trattamento. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.11
16 Pazienti che fanno abuso di alcol o sostanze stupefacenti. Oltre ai criteri elencati sopra, occorre tenere in considerazione anche le controindicazioni al trattamento implantare pubblicate in letteratura e facilmente accessibili ai professionisti che operano in campo medico. Impianti di numero o dimensioni insufficienti a sostenere i carichi biomeccanici o il loro posizionamento inadeguato possono causare problemi di tipo meccanico, come ad esempio la frattura da usura degli impianti, dei pilastri o delle viti dei pilastri. Un esempio di queste condizioni è un impianto di diametro stretto in combinazione con un ampio pilastro angolato nel settore posteriore. Controindicazioni a livello locale La quantità e la qualità dell osso sono inadeguate per permettere l inserimento dell impianto. Sono presenti segni clinici o radiologici di patologie dei mascellari. Interfaccia impianto-osso Il sito implantare deve essere preparato in modo che l impianto possa essere posizionato in modo semplice; l impianto inserito permetta di ottenere un elevata stabilità primaria; non vi siano danni a zone anatomiche vulnerabili, compreso il seno mascellare, il pavimento nasale e il nervo alveolare inferiore; non vengano provocati danni da surriscaldamento o traumi all osso. Fattori che influenzano l interfaccia impianto-osso quantità ossea; qualità ossea; diametro del sito implantare preparato; profondità del sito implantare preparato; proprietà di taglio e compressione dell impianto; utilizzo di un maschiatore o di uno svasatore Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
17 Qualità ossea Un osso denso e compatto fornisce un buon supporto immediato all impianto, mentre un osso trabecolare più aperto può non fornire una stabilità primaria ottimale all impianto. Un osso molto denso, tuttavia, può presentare un apporto ematico limitato che ne compromette la vitalità. Una qualità ossea ridotta unita a una quantità ossea limitata possono rappresentare una controindicazione all inserimento di un impianto. La programmazione di un trattamento protesico e ricostruttivo, compresi il tipo e la struttura della protesi, deve essere eseguita tenendo in considerazione questi fattori. Inoltre, la qualità ossea varia da persona a persona, da arcata ad arcata e persino nell ambito di una stessa arcata. 1.4 Trattamento Quantità ossea La quantità di osso disponibile per la ritenzione dell impianto varia da persona a persona, da arcata ad arcata e persino nell ambito di una stessa arcata. A seguito del processo degenerativo che si verifica nell osso alveolare, le zone edentule si riassorbono sia in direzione verticale sia in quella orizzontale. Le strutture anatomiche come i seni mascellari ed il pavimento nasale offrono poco spazio al riassorbimento nell arcata superiore, prima di compromettere il supporto dell impianto. Nell arcata inferiore le zone posteriori vengono spesso lasciate senza impianti a causa della prossimità al nervo alveolare inferiore. Il riassorbimento orizzontale può lasciare una cresta alveolare troppo stretta comportando che l impianto venga inserito in una direzione sfavorevole. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.13
18 1.4 Trattamento clinico Trattamento pre-operatorio 1. Un accurata pianificazione del trattamento e una corretta preparazione del sito ricevente assicurano un inserimento dell impianto efficiente e accurato. Si presuppone inoltre che gli odontoiatri che utilizzano il Sistema Implantare Neoss abbiamo una buona conoscenza dei principi della chirurgia implantare e della fase protesica. La strumentazione chirurgica necessaria deve essere stabilita prima di iniziare la procedura. 2. In base alle indicazioni individuali, è necessaria una terapia farmacologica pre-intervento. Normalmente, ai pazienti non allergici viene somministrata una profilassi di 3 g di amoxicillina un ora prima dell inserimento dell impianto e 250 mg 4 volte/die nel periodo post-trattamento per una settimana. 3. Nelle zone interessate dalla chirurgia viene somministrato un anestetico locale. Qualora necessario, nel corso dell intervento viene somministrata un ulteriore quantità di anestetico. 4. La bocca viene risciacquata con soluzione di clorexidina allo 0,2 % per 1 minuto. 5. Le zone circostanti la bocca vengono pulite con una soluzione di clorexidina allo 0,2 % e il paziente viene coperto con teli operatori che coprono il corpo e la testa. Preparazione del sito implantare 1. Il sito chirurgico viene esposto eseguendo un incisione sulla cresta alveolare o in un punto lontano dalla cresta, secondo il protocollo che il chirurgo intende seguire. 2. Viene sollevato un lembo mucoperiosteo buccale e linguale. L incisione e il sollevamento del lembo vengono estesi in modo da permettere di accedere ai siti implantari, controllarli facilmente e permettere una visione soddisfacente della morfologia mascellare Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
19 3. Viene ora stabilita la posizione dei siti implantari, che può essere marcata sull osso con la fresa a pallina, la fresa lanceolata o con la fresa a spirale da 2,2 mm. La preparazione incrementale del sito viene eseguita secondo quanto consigliato nella Guida alla fresatura del Sistema Implantare Neoss (nella pagina seguente). La velocità raccomandata di fresatura è di rpm usando velocità inferiori per diametri più larghi; 800 rpm per svasatori e 20 rpm per maschiatori. 1.4 Trattamento Consiglio: Se la cresta alveolare è affilata e troppo stretta, si suggerisce di ridurla con una fresa o una lima da osso fino a quando sia disponibile almeno 1 mm di tessuto osseo per circondare l impianto. La distanza ideale tra ciascun impianto è 3,5 4,0 mm, permettendo così di avere una distanza minima di 7,0 mm da centro a centro. Dopo la preparazione con la fresa a spirale da 2,2 mm o da 3,0 mm, è possibile controllare l angolazione e la profondità con la sonda direzionale di profondità. Consiglio: La valutazione clinica e radiologica pre-operatoria, insieme alla morfologia della mascella, hanno un ruolo importante nel processo decisionale. Nei casi di edentulie parziali, occorre prendere in considerazione la posizione degli impianti e il loro rapporto con la dentatura residua. L intera preparazione del sito implantare viene eseguita sotto abbondante irrigazione con soluzione salina e con una tecnica di fresatura intermittente. Questo evita il surriscaldamento dell osso e crea un effetto pompa per un efficiente rimozione dei detriti di fresatura. Gli strumenti possono essere immersi in soluzione sterile (salina) durante la chirurgia se vengono usati per più di una preparazione. Guida per la profondità di fresatura Questo schema mostra un impianto da 11 mm in relazione a una fresa a spirale. Notare che la lunghezza effettiva misurata alla punta della fresa è maggiore di 0,5 mm rispetto alla linea di riferimento. Nota: Le marcature di profondità delle frese sono sulla fresa lanceolata a 3,5 7 mm e sulla fresa pilota a 7 9 mm. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.15
20 Guida alla fresatura del Sistema Implantare Neoss Ø2.2 Fresa a spirale Ø2.2/3.0 Fresa Pilota Ø2.85 Fresa a spirale Ø3.0 Fresa a spirale Ø3.2 Fresa a spirale Ø3.4 Fresa a spirale Ø3.6 Fresa a spirale Ø3.9 Fresa a spirale Ø4.1 Fresa a spirale Ø4.4 Fresa a spirale Ø4.6 Fresa a spirale Ø4.9 Fresa a spirale Ø5.1 Fresa a spirale Svasatore Maschiatore Impianto Ø 3.25 mm Impianto Ø3.5 mm Impianto Ø4.0 mm Impianto Ø4.5 mm Impianto Ø5.0 mm Impianto Ø5.5 mm # # # # # # Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale # # # # # Uso opzionale in Osso MORBIDO # Uso opzionale in Osso DENSO # # # # # # # Uso opzionale in Osso DENSO # # Uso opzionale in Osso DENSO # # # # # Uso opzionale in Osso DENSO # # # Uso opzionale in Osso DENSO # # Uso opzionale in Osso DENSO # Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale #41139 Uso opzionale # Uso opzionale # Uso opzionale # Uso opzionale # Uso opzionale # Uso opzionale #41140 # # # # # Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
21 Inserimento dell impianto Neoss meccanico Dopo un attenta preparazione del sito chirurgico, l impianto Neoss viene inserito nel seguente modo: 1.4 Trattamento 1. La fiala dell impianto viene collocata in posizione verticale nell apposito spazio nel tray per frese e strumenti. Il coperchio viene svitato per esporre l impianto contenuto nella fiala di vetro. 2. L impianto viene ingaggiato e installato mediante un inseritore dell impianto. L inseritore per impianti è disponibile in 3 lunghezze: 17, 22 e 32 mm e per impianti Ø 3,25mm da 32 mm. 3. L inseritore dell impianto viene collocato nell impianto e ruotato manualmente per ingaggiare la connessione interna dell impianto. Per garantire che l impianto rimanga saldamente connesso all inseritore nella fase di trasferimento dalla fiala al cavo orale, l inseritore deve essere spinto leggermente dentro all impianto prima di estrarlo dalla fiala. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.17
22 4. L installazione meccanica dell impianto viene eseguita a una bassa velocità, si consiglia una velocità massima di 20 rpm. È raccomandato l utilizzo di un torque controllato, con un massimo di 45 Ncm. Nota: E sconsigliato l uso del manipolo manuale con gli inseritori meccanici degli impianti in combinazione con la chiave dinamometrica in quanto si potrebbe arrivare a dei valori di serraggio eccessivo, danneggiando così il manipolo manuale. 5. Per il posizionamento finale dell impianto al livello desiderato è possibile utilizzare la chiave dinamometrica insieme alla chiave dell inseritore dell impianto. Tenere tra due dita l inseritore in posizione centrale. Inserire esercitando una lieve pressione con le dita. Evitare un torque eccessivo con la chiave dinamometrica. Consiglio: Dopo l inserimento, l inseritore dell impianto o la chiave dell inseritore dell impianto possono essere estratti dall impianto in modo semplice. Una lieve scossa del manipolo in direzione orizzontale permette il facile rilascio dell inseritore dall impianto. Non è necessario svitare. Inserimento dell impianto Neoss manuale Dopo un attenta preparazione del sito chirurgico, l impianto Neoss può essere inserito anche manualmente nel seguente modo: 1. La fiala dell impianto viene collocata in posizione verticale nell apposito spazio nel tray per frese e strumenti. Il coperchio viene svitato per esporre l impianto contenuto nella fiala di vetro Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
23 2. Per l inserimento manuale dell impianto si utilizza solo la chiave dell inseritore dell impianto e la chiave dinamometrica. E disponibile in 3 lunghezze: 15, 22 e 32 mm e per impianti Ø 3,25 mm da 32 mm. 1.4 Trattamento 3. La chiave dell inseritore dell impianto viene collocata nell impianto e ruotata per ingaggiarla nella connessione interna dell impianto. Per garantire che l impianto rimanga saldamente connesso all inseritore nella fase di trasferimento dalla fiala al cavo orale, l inseritore deve essere spinto leggermente dentro all impianto che viene infine estratto dalla fiala. 4. L inserimento può essere eseguito usando solo la chiave dell inseritore dell impianto o in combinazione con la chiave dinamometrica. 5. Per il posizionamento finale dell impianto al livello desiderato è possibile utilizzare la chiave dinamometrica insieme alla chiave dell inseritore dell impianto. Afferrrare l inseritore in posizione centrale. Inserire esercitando una lieve pressione con le dita. Evitare un torque eccessivo con la chiave dinamometrica. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.19
24 Procedura a una fase chirurgica Consiglio: Nella procedura a fase singola l impianto viene normalmente inserito in modo da posizionare la flangia sopra alla cresta alveolare. 1. Dopo l inserimento dell impianto, viene posizionato il pilastro di guarigione dell altezza appropriata (altezza 2,7 o 5 mm; per impianti Ø 3,25 mm solo 5,0 mm), in dotazione con il kit impianto. Il pilastro viene poi fissato con la relativa vite (anch essa fornita nel kit impianto) usando il cacciavite e serrando fino ad un torque massimo di 20 Ncm (10 Ncm per impianti Ø 3,25). Suggerimento: Il pilastro di guarigione è prodotto in PEEK e può essere facilmente ridotto con una fresa. In alternativa, è possibile utilizzare un pilastro di guarigione in titanio della lunghezza desiderata (2, 4, 6, 8 o 10 mm) insieme al cacciavite. Opzione alternativa Al momento dell inserimento dell impianto si può applicare una corona provvisoria. A questo scopo può essere utilizzato un pilastro provvisorio in PEEK fornito in 3 diverse dimensioni, rapidamente adattabile e senza ingaggio. In alternativa può essere usato un pilastro provvisorio alto 0,7 mm in titanio con ingaggio (fornito con 4 cappette preformate in plastica). La vite provvisoria viene serrata fino ad un massimo di 20 Ncm. 1. A questo punto, è possibile realizzare una corona provvisoria e cementarla sul pilastro provvisorio PEEK o sul pilastro provvisorio diritto in titanio usando cemento provvisorio. In alternativa, è possibile eseguire dei solchi di ritenzione orizzontali nel pilastro provvisorio in PEEK in modo da fornire un ancoraggio per una protesi provvisoria avvitata. Il pilastro provvisorio in titanio diritto ha un ingaggio anti-rotazionale. Quando si realizza una corona provvisoria diretta avvitata con il pilastro provvisorio in titanio diritto, non si usa il calcinabile il materiale provvisorio viene applicato direttamente al titanio. Nota: Per il trattamento post-operatorio, consultare le istruzioni relative alle cure post-operatorie del paragrafo Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
25 Procedura a due fasi chirurgiche Consiglio: Nella procedura a due fasi, l impianto viene generalmente inserito in modo che la flangia sia a livello della cresta alveolare in un sito edentulo, o 2 3 mm sotto-crestale in un sito estrattivo. Prima fase chirurgica 1.5 Trattamento 1. Dopo l inserimento dell impianto, la vite di copertura (in dotazione nel kit dell impianto) viene estratta dal tray per frese e strumenti con l inseritore dell impianto o con il cacciavite in combinazione con il manipolo manuale. 2. La vite di copertura viene serrata sull impianto in modo manuale o con un torque non superiore a 10 Ncm. 3. Il sito chirurgico viene quindi chiuso nel modo usuale. Nota: Consultare il capitolo relativo alle cure post-operatorie nella pagina seguente. Seconda fase chirurgica 1. Dopo il periodo di guarigione, viene eseguita una procedura chirurgica per l esposizione dell impianto. La vite di copertura viene rimossa con il cacciavite in combinazione con il manipolo manuale. Può quindi essere posizionato il pilastro di guarigione o il pilastro provvisorio secondo le istruzioni relative alla procedura a fase singola contenute in queste linee guida. Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.21
26 1.5 Trattamento post-operatorio Una settimana dopo l intervento, il paziente viene visitato per i controlli post-operatori di routine. In questa occasione vengono tolti i punti e viene controllato il sito chirurgico per verificare la guarigione completa dei tessuti molli che coprono gli impianti o che circondano il pilastro di guarigione secondo il protocollo della procedura a una fase chirurgica. Se il paziente ha una protesi mobile, viene scaricata la zona di compressione sopra al sito implantare, la protesi viene quindi ribasata e riapplicata. Il periodo di guarigione per l osteointegrazione può variare, ma è legato ad alcuni criteri: stabilità iniziale dell impianto al momento dell inserimento; qualità dell osso; eventuale procedura di innesto osseo; stato di salute generale del paziente; carichi occlusali previsti. Generalmente, i principi che vengono seguiti sono: un minimo di 3 mesi per l arcata inferiore e almeno 6 mesi per l arcata superiore. I dati pubblicati dimostrano tuttavia eccellenti risultati a lungo termine con gli impianti a carico immediato e con gli impianti caricati dopo circa 6 8 settimane. La decisione sui tempi di carico di qualsiasi impianto deve essere valutata al momento dell inserimento chirurgico e deve essere basata sui criteri conosciuti e accettati dalla comunità scientifica. L impianto Neoss può essere caricato in qualsiasi momento, immediatamente, a 6 8 settimane oppure dopo tale periodo, secondo quanto deciso dal chirurgo in base alla propria esperienza e ai criteri illustrati sopra. Il paziente viene visitato nuovamente durante la fase di guarigione Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
27 1.6 Note 1.6 Note Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche 1.23
28 Limitazione di responsabilità I prodotti Neoss possono essere usati soltanto in conformità alle istruzioni e alle raccomandazioni del produttore. Chi utilizza i prodotti Neoss è tenuto a stabilire se tali prodotti sono adatti a un particolare paziente e a particolari indicazioni. La Neoss Limited esclude qualsiasi responsabilità, espressa o implicita, e non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi danno diretto, indiretto, punitivo o altro danno provocato o collegato a qualsiasi errore verificatosi nel giudizio professionale o nella pratica in relazione all utilizzo o all inserimento dei prodotti Neoss. Avvertenza: La legge federale limita la vendita di questi strumenti da parte o per ordine di un dentista o di un medico. Copyright, diritti sul design e marchi di fabbrica. La documentazione Neoss, il software e le illustrazioni non possono essere riprodotti, copiati o pubblicati interamente o in parte senza previa autorizzazione scritta da parte della Neoss Limited. ISO 13485:2003 MD Sistema Implantare Neoss linee guida chirurgiche
29 Linee guida per il personale assistente
30
31 Indice Linee guida per il personale assistente 2.1 Linee guida per il personale assistente Opzioni terapeutiche Preparazione alla chirurgia Procedura chirurgica Guida alla fresatura Frese chirurgiche Pulizia, disinfezione, sterilizzazione e conservazione Igiene orale e cura da parte del paziente Simboli sulla confezione Note 2.19 Indice Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.1
32 2.1 Linee guida per il personale assistente Il Sistema Implantare Neoss comprende impianti e pilastri che offrono soluzioni logiche e semplificate per tutti i protocolli di trattamento, compreso il carico immediato e precoce, l inserimento immediato e l inserimento a una o a due fasi chirurgiche. Il sistema implantare Neoss è disponibile in 5 diametri: Ø 3,5, Ø 4,0, Ø 4,5, Ø 5,0 e Ø 5,5 mm e inoltre è disponibile un impianto a piattaforma ridotta Ø 3,25 mm. Gli impianti sono disponibili in 6 lunghezze: 7, 9, 11, 13, 15 e 17 mm (Ø 3,25 mm solo lunghezze 9 15 mm; Ø 5,0 mm lunghezze 7 15 mm e 5,5 mm lunghezze 7 13 mm). Il confezionamento degli impianti e strumenti Neoss specifici per un certo diametro implantare (maschiatori e svasatori) seguono la seguente codifica a colori: Ø 3.25 mm Blu scuro Ø 3.5 mm Verde Ø 4.0 mm Giallo Ø 4.5 mm Blu Ø 5,0 mm Pesca Ø 5,5 mm Lilla L impianto Neoss ha un design universale per qualsiasi tipo di osso. È un impianto auto-filettante in quanto la sua geometria è in grado di formare il sito in caso di qualità ossea scarsa, ottimizzando la compressione. È un impianto auto maschiante con un elemento di taglio primario studiato per ottenere un profilo della filettatura preciso ed un elemento di taglio secondario per controllare la compressione nell osso denso. L impianto Neoss Bimodale ha una superficie a struttura trattata. Si tratta di una superficie ultra pulita. La superficie bimodale modificata viene creata mediante tecniche ad aria compressa che non alterano le proprietà del materiale. L impianto Neoss ProActive è realizzato in titanio commercialmente puro con una superficie modificata. Questa superficie viene sottoposta a un processo a più fasi di sabbiatura, mordenzatura, pulizia e trattamento chimico. L impianto Neoss presenta inoltre una connessione interna. L impianto viene prelevato da una fiala sterile in vetro mediante lo strumento inseritore dell impianto. Le frese chirurgiche sono per uso singolo e vengono fornite sterili, per utilizzo immediato. Nella strumentazione è presente un solo cacciavite, che viene usato per tutte le componenti, comprese le viti di copertura, le viti del pilastro di guarigione e le viti del pilastro definitivo. 2.2 Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
33 Tutti gli impianti Neoss, eccetto quelli di Ø 3.25 mm, hanno una sola connessione per il pilastro protesico in quanto vi è una sola piattaforma per gli impianti dei diversi diametri. Gli impianti Neoss sono forniti in kit che comprende una vite di copertura, due pilastri di guarigione (solo 5mm per impianti da Ø 3,25 mm) e una vite provvisoria. Questa fornitura completa permette all odontoiatra di scegliere la procedura a fase singola o a due fasi al momento dell inserimento, senza dover prima preparare i singoli componenti. I kit sono dotati di due etichette adesive per facilitare la registrazione dei dati sulla scheda del paziente. Le informazioni riportate di seguito sono intese come guida generale, in quanto le esigenze possono variare in relazione ai singoli casi. 2.1 Linee guida per il personale assistente Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.3
34 2.2 Opzioni terapeutiche Gli impianti Neoss possono essere inseriti seguendo un protocollo chirurgico a una fase (che può prevedere un carico/funzionalità immediati) o con un protocollo chirurgico a due fasi. Entrambi i protocolli chirurgici possono essere utilizzati per costruire un dente singolo, un ponte o una protesi totale. I fattori che possono influenzare la scelta di un protocollo piuttosto che l altro vengono illustrati in dettaglio nelle Linee guida cliniche relative al Sistema Implantare Neoss. Chirurgia a una fase Questa procedura prevede l inserimento di un pilastro di guarigione, un pilastro provvisorio o una protesi al momento dell inserimento dell impianto. Chirurgia a due fasi In questa procedura viene inserita una vite di copertura al momento dell inserimento dell impianto e dopo il periodo di guarigione programmato viene eseguita una seconda procedura chirurgica nella quale viene scoperto l impianto e inserito un pilastro di guarigione/provvisorio o di altro tipo. Prima di eseguire la procedura, si dovrebbero discutere gli obiettivi del trattamento con il paziente e viene eseguita un attenta pianificazione in relazione al numero e al diametro degli impianti da eseguire. 2.4 Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
35 2.3 Preparazione alla chirurgia La procedura può essere eseguita in sala operatoria o in uno studio dentistico ben attrezzato. Strumenti/materiale chirurgico consigliato GENERALE: cappellini, guanti, grembiuli e mascherine; teli per il paziente; teli aggiuntivi per vassoi, servomobile ecc; unità di aspirazione; unità di irrigazione; soluzione antisettica, pinzette e tamponi per la preparazione del paziente; strumenti chirurgici: bisturi, specchietto, vaschetta, retrattori per le guance, scollatori, forbici per dissezione/suture, pinze, pinze emostatiche; garze, tamponi di garza ecc; copertura per le cannule; anestetico/siringa; micromotore e manipolo. Strumenti/materiale chirurgico consigliato Sistema Implantare Neoss (consultare la tabella nella pagina seguente): kit di frese, frese opzionali, svasatore, maschiatore; impianti; tray per frese e strumenti pre-sterilizzato; strumentazione chirurgica del Sistema Implantare Neoss: prolunga per fresa, inseritori 17/22/32 mm (per impianti Ø 3,25 mm 32 mm), chiave dell inseritore (15/22/32 mm), cacciaviti Neoss da 22/32 mm, cacciavite manuale 15 mm, manipolo manuale, chiave dinamometrica, misuratori direzionali di profondità; Neoss System Box (adatto per un tray di frese e un tray di strumenti. Utilizzato per la sterilizzazione e conservazione degli strumenti). 2.3 Preparazione alla chirurgia Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.5
36 Impianti Bimodali ProActive Ø3.25 Frese Frese opzionali Ø3.5 Ø3.5 9mm 11mm 13mm 15mm #21176 #21177 #21178 #21179 Ø2.2 Ø2.85 Ø3.0 Ø3.25 Ø3.25 Svasatore Maschiatore Ø4.0 7mm 9mm 11mm 13mm 15mm 17mm #21130 #21131 #21132 #21133 #21134 #21135 Ø4.0 7mm 9mm 11mm 13mm 15mm 17mm #21181 #21182 #21183 #21184 #21185 #21186 Ø2.2 Ø3.0 Ø2.2/3.0 Ø2.85 Ø3.2 Ø3.5 Ø3.5 Fresa Pilota Svasatore Maschiatore 7mm 9mm 11mm 13mm 15mm 17mm #21136 #21137 #21138 #21139 #21140 #21141 Ø4.5 Ø4.5 7mm 9mm 11mm 13mm 15mm 17mm #21187 #21188 #21189 #21190 #21191 #21192 Ø2.2 Ø3.0 Ø3.4 Ø2.2/3.0 Ø3.6 Ø4.0 Ø4.0 Fresa Pilota Svasatore Maschiatore Ø5.0 7mm 9mm 11mm 13mm 15mm 17mm #21142 #21143 #21144 #21145 #21146 #21147 Ø5.0 7mm 9mm 11mm 13mm 15mm 17mm #21193 #21194 #21195 #21196 #21197 #21198 Ø2.2 Ø3.0 Ø3.6 Ø3.9 Ø2.2/3.0 Fresa Pilota Ø4.1 Ø4.5 Ø4.5 Svasatore Maschiatore Ø5.5 7mm 9mm 11mm 13mm 15mm #21160 #21161 #21162 #21163 #21164 Ø5.5 7mm 9mm 11mm 13mm 15mm #21199 #21200 #21201 #21202 #21203 Ø2.2 Ø3.0 Ø3.6 Ø4.4 Ø2.2/3.0 Fresa Pilota Ø4.6 Ø5.0 Ø5.0 Svasatore Maschiatore 7mm 9mm 11mm 13mm #21150 #21151 #21152 # mm 9mm 11mm 13mm #21205 #21206 #21207 #21208 Ø2.2 Ø3.0 Ø3.6 Ø4.4 Ø4.9 Ø2.2/3.0 Fresa Pilota Ø5.1 Ø5.5 Ø5.5 Svasatore Maschiatore 2.6 Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
37 Strumenti Kit impianto (tutti gli impianti sono venduti come kit) Inseritore per impianti 17 mm # mm # mm #51119 Chiave dell inseritore per impianti 32 mm #51142 (Ø 3,25) Cacciavite meccanico 22 mm # mm #51140 Manuale 15 mm #51141 Contenuto del kit: Impianto Vite di copertura Pilastro di guarigione Con vite 2.3 Preparazione alla chirurgia 15 mm # mm #51120 Manipolo manuale #51126 Pilastri di guarigione in Titanio 32 mm # mm #51143 (Ø3,25) Prolunga per fresa # mm # mm # mm # mm # mm #31163 Tray frese/strumenti #41121 (Ø 3,5 4,5), #41135 (Ø 5,0 5,5), #41169 (Ø 3,25) Bone Mill #41138 Chiave dinamometrica #51121 Sonda direzionale di profondità #51125 (4 pz.) Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.7
38 2.4 Procedura chirurgica La chirurgia può comportare una serie di procedure, quali una chirurgia minimamente invasiva sino al sollevamento di lembi a spessore totale, con esposizione dell osso nel sito da trattare. Viene quindi usata una serie di frese con diametro crescente per allargare l osteotomia di preparazione per l inserimento dell impianto questo può richiedere l utilizzo di frese e svasatori, secondo le preferenze individuali e/o la qualità dell osso. Se la procedura viene eseguita in ambiente ospedaliero, la preparazione della sala e il team chirurgico devono seguire i protocolli stabiliti dall ospedale e il personale di chirurgia si deve conformare ai protocolli stabiliti da ciascun ospedale. Sarebbe opportuna la presenza sia di una assistente sterile che di un assistente non sterile. Accertarsi che vengano mantenute condizioni di sterilità durante la preparazione e la chirurgia. L operazione di fresatura di preparazione viene eseguita sotto abbondante irrigazione con soluzione salina o acqua sterile al fine di evitare il surriscaldamento dell osso. Se per l inserimento dell impianto si utilizza una guida o una dima chirurgica, questa deve essere sterilizzata a freddo prima dell uso. Per la procedura di sterilizzazione, seguire le istruzioni del produttore. La sequenza di frese per la preparazione dell osso viene illustrata nella Guida per la fresatura del Sistema Implantare Neoss (pagina seguente). Tuttavia, le preferenze individuali e la qualità ossea possono rendere necessario modificare quanto illustrato nella Guida. Si consiglia quindi di aprire i componenti aggiuntivi/opzionali solamente quando richiesto dal chirurgo. Nota: riferirsi alle Linee guida chirurgiche del Sistema Implantare Neoss per le informazioni dettagliate inerenti a: Inserimento meccanico dell impianto Inserimento manuale dell impianto Inserimento dell impianto con modalità a una fase chirurgica Inserimento dell impianto con modalità a due fasi chirurgiche Cure post-operatorie 2.8 Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
39 2.5 Guida alla fresatura Ø2.2 Fresa a spirale Ø2.2/3.0 Fresa Pilota Ø2.85 Fresa a spirale Ø3.0 Fresa a spirale Ø3.2 Fresa a spirale Ø3.4 Fresa a spirale Ø3.6 Fresa a spirale Ø3.9 Fresa a spirale Ø4.1 Fresa a spirale Ø4.4 Fresa a spirale Ø4.6 Fresa a spirale Ø4.9 Fresa a spirale Ø5.1 Fresa a spirale Svasatore Maschiatore Impianto Ø 3.25 mm Impianto Ø3.5 mm Impianto Ø4.0 mm Impianto Ø4.5 mm Impianto Ø5.0 mm Impianto Ø5.5 mm # # # # # # Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale # # # # # Uso opzionale in Osso MORBIDO # Uso opzionale in Osso DENSO # # # # # # # Uso opzionale in Osso DENSO # # Uso opzionale in Osso DENSO # # # # # Uso opzionale in Osso DENSO # # # Uso opzionale in Osso DENSO # # Uso opzionale in Osso DENSO # Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale #41139 # # # # # Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale Uso opzionale #41140 # # # # # Guida alla fresatura Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.9
40 2.6 Frese chirurgiche Il Sistema Implantare Neoss è disponibile in 5 diametri: Ø 3,5, Ø 4,0, Ø 4,5, Ø 5,0 e Ø 5,5 mm ed inoltre è disponibile un impianto a piattaforma ridotta Ø 3,25 mm. I kit frese chirurgiche contengono le frese raccomandate per il posizionamento di differenti impianti e diametri del Sistema Neoss. I tray frese/strumenti sono disponibili per Ø 3,25; Ø 3,5 4,5; Ø 5,0 5,5mm. Tutte le frese, gli svasatori, i maschiatori ed i tray frese/strumenti sono disponibili anche individualmente. Le frese Neoss sono per uso singolo e vengono fornite sterili, per utilizzo immediato. Se la barriera di sterilità non è più integra, le frese possono essere risterilizzate, come descritto nella sezione 2.7. N. articolo Articoli presenti Kit frese chirurgiche standard: include frese Ø 2,2; 3,0; 3,4; 3,6 e 3,9 mm Kit integrativo frese chirurgiche: include frese Ø 2,85; 3,2; 4,1; 4,4; 4,6; 4,9 e 5,1 mm Tray frese/strumenti Ø 3,5 4,5 mm Tray frese/strumenti Ø 5,0 5,5 mm Tray frese/strumenti Ø 3,25 mm 2.10 Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
41 Tray per frese e strumenti Il Sistema Implantare Neoss prevede tre Tray frese/strumenti: uno per gli impianti di Ø 3,25 mm, uno per gli impianti Ø 3,5 4,5 mm ed uno per gli impianti di Ø 5,0 5,5 mm. Il lato FRESE di ciascun tray è composto da: Una sequenza di frese indicata chiaramente per ciascun diametro dell impianto Protocolli per frese opzionali indicati chiaramente Quattro (4) alloggi per le fiale dell impianto Quattro (4) aree per le viti di copertura Pozzetto di lavoro Alloggi per frese aggiuntive e altri strumenti Il lato STRUMENTI di ciascun tray è composto da: Un alloggio grande per chiave dinamometrica, strumenti, frese, manipolo manuale ecc. Alloggi segnati chiaramente per il misuratore di direzione di profondità, la prolunga per frese, entrambi i cacciaviti e gli inseritori dell impianto. Alloggi aggiuntivi per altri strumenti 2.6 Frese chirurgiche I tray frese/strumenti con codifica blu scuro per gli impianti Ø 3,25 mm includono marcature per frese e strumenti sullo stesso lato ed hanno alloggi segnati chiaramente per gli specifici strumenti per Ø 3,25 mm. Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.11
42 Stop di profondità per frese Neoss Gli Stop di profondità per Frese Neoss rappresentano una soluzione che soddisfa tutte le esigenze cliniche e che migliora la sicurezza, il controllo e l efficienza. Gli stop di profondità permettono un preciso controllo della profondità durante la preparazione dei siti implantari per il posizionamento degli impianti Neoss. Gli stop di profondità sono compatibili con le frese Neoss di diametro corrispondente. L assortimento prevede uno specifico kit per ciascuna lunghezza implantare da 7 a 15mm, da utilizzarsi per i diametri implantari da 3,25 a 5,0mm in osso normale. Ciascun kit contiene 5 stop di profondità per i diversi diametri, ed è fornito sterile con un codice colore: trasparente Ø2,2, verde Ø3,0, giallo Ø3,4, blu Ø3,9 e pesca Ø4,4mm. Sequenza di fresatura e stop di profondità Diametro fresa Stop di profondità Impianto Ø3.25 mm Impianto Ø3.5 mm Impianto Ø4.0 mm Impianto Ø4.5 mm Impianto Ø5.0 mm Impianto Ø5.5 mm Ø2.2 Ø2.85 Ø3.0 Uso opzionale in Osso DENSO Ø3.2 Uso opzionale in Osso DENSO Ø3.4 Ø3.6 Uso opzionale in Osso DENSO Ø3.9 Ø4.1 Uso opzionale in Osso DENSO Ø4.4 Ø4.6 Uso opzionale in Osso DENSO Ø4.9 Ø5.1 Uso opzionale in Osso DENSO 2.12 Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
43 Procedura clinica Lo stop di profondità viene montato sulla fresa corrispondente e fissato con una lieve pressione. Assicurarsi che lo stop di profondità montato sia stato selezionato correttamente e applicato alla profondità corretta, controllando la corrispondente marcatura di profondità sulla fresa. Dopo l uso, rimuovere lo stop di profondità tirandolo lievemente ed eliminarlo. Gli stop di profondità per Frese Neoss sono monouso. 2.6 Frese chirurgiche Marcatura Stop di profondità Applicazione corretta Applicazione non corretta Nota: Lo stop di profondità deve essere montato con la flangia e la marcatura nella direzione mostrata. Controindicazioni Gli Stop di profondità per frese Neoss non sono indicati in siti post-estrattivi in quanto potrebbe essere difficile giudicare con precisione la profondità a cui fermarsi. In caso di osso con altezza irregolare, gli Stop di profondità devono essere rimossi per il posizionamento completamente o parzialmente sommerso dell impianto. Esempio La preparazione di un sito implantare per un impianto 4 x 11mm richiede l uso degli stop di profondità Ø2,2, 3,0 e 3,4 del kit 41144, stop di profondità per frese Neoss 11mm. Guida di profondità Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.13
44 2.7 Pulizia, disinfezione, sterilizzazione e conservazione Pulizia e disinfezione Pre-pulizia e disinfezione: gli strumenti (quelli composti da più parti dovrebbero essere smontati), le frese, i maschiatori, gli svasatori e i tray frese/ strumenti vengono pre-lavati immediatamente dopo l intervento con uno spazzolino sotto acqua corrente e/o con un pulisci-strumenti/lavaferri e un detergente appropriato (soluzione pulente e disinfettante). Vengono poi risciacquati accuratamente (è possibile usare un lavaferri; seguire le istruzioni del produttore). Se non vengono puliti immediatamente, immergere i componenti in un disinfettante adeguato e seguire le istruzioni del produttore. Pulizia, disinfezione e asciugatura: collocare gli strumenti in un contenitore di vetro con detergente chirurgico (soluzione disinfettante e pulente) e pulirli in una vasca ad ultrasuoni per almeno cinque minuti. Il tray frese/strumenti può essere collocato direttamente nella vasca ad ultrasuoni. Dopo aver pulito tutti i componenti mediante ultrasuoni, risciacquarli sotto acqua corrente e quindi asciugarli Nota: La pulizia dei pilastri deve essere eseguita nello stesso modo dopo l intervento in laboratorio. Nota: durante l intero procedimento sopra descritto, le componenti vengono sistemate in maniera appropriata in modo da evitare un danneggiamento. Le componenti vengono controllare dopo ogni procedura, e quelle danneggiate vengono rimosse. Imbustamento e sterilizzazione Gli strumenti chirurgici specifici per il Sistema Implantare Neoss vengono posizionati nel Tray frese/strumenti e a loro volta nel Neoss System Box. Prima dell utilizzo clinico, è consigliabile sterilizzare tramite autoclave le parti non sterili. Le componenti dovrebbero essere imbustate e autoclavate con apparecchi dotati di pompa per il vuoto (TIPO b) ad una temperatura massima di 134 C/273 F, per un tempo di 4 18 min. Nota: Non riporre mai gli strumenti umidi o bagnati. Ispezionare visivamente tutti gli strumenti. Strumenti danneggiati o deteriorati non devono essere utilizzati Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
45 Wrench Inserter) Wrench is is inserted Inserter) and is inserted carried by and by the carried ratchet by head. the ratchet The rem h Application pplication becomes easier becomes if if the easier pin (5) (5) if is is the drawn pin (5) away is drawn from the away instrument. from the ins Conservazione The torque ratchet is designed for the controlle he torque ratchet is designed for the controlled manual insertion of implants and tightening butment Le screws buste sterilizzate under a defined vengono torque. conservate The abutment appropriate in ambiente screws instrument asciutto under a (i.e. temperatura Manual a defined Handle torque. The a ambiente. rench Inserter) is inserted and carried by the ratchet head. The removal of the instrument Do Do not not loose Pin Pin (5) (5) Wrench Pin Inserter) (5) is inserted and carried by the will will lead to to lo ecomes easier if the pin (5) is drawn away from the instrument. becomes easier if the pin (5) is drawn away fro Chiave dinamometrica Neoss istruzioni per l uso Perno Pin (5) Non Do allentare not loosen queste these viti screws (2 pezzi) (2 pcs) poiché since ciò that porterebbe will lead alla to loss perdita of the della torque funzione function di torque Pin (5) 2.7 Pulizia e sterilizzazione Settings 1. Applicazioni Settings La chiave dinamometrica è studiata per l inserimento manuale controllato degli ettings impianti e per avvitare le viti dei pilastri con un torque pre-definito. Si inserisce lo rosthetic Torque strumento function: appropriato the desired (cioè il torque manipolo can manuale be adjusted o la continuously chiave dell inseritore) with the che viene così supportato dalla testa della chiave dinamometrica. L estrazione dello djusting nut (4) via scale the capsule spring (3). scale (2). The capsule setting is readable (2). on the scale (6) of the strumento risulta più facile se si rimuove il perno (5) dallo strumento. cale capsule (2). Settings 2. Impostazioni Prosthetic Torque Prosthetic function: Torque the function: desired torque the desired can be torque be adjusted can be con adjusting nut adjusting (4) (4) via via the nut spring (4) via (3). the The spring setting (3). is The is readable setting on is on readab the scs Surgery locked Surgery function: Prosthetic locked Turn function: Torque adjusting Turn function: nut adjusting (4) (4) to the to the desired nut graduation (4) torqu th adjusting nut (4) via the spring (3). The setting urgery locked Funzione function: di torque Turn adjusting protesico: nut è possibile (4) to the regolare graduation il torque. desiderato Do not screw con in too ightly. continuità tightly. mediante tightly. il dado di regolazione (4) tramite la molla (3). È possibile ote: the ratchet leggere should l impostazione always be stored sulla scala scale in a (6) relaxed capsule dell incavo position. (2). con scala (2). Procedura chirurgica funzione bloccata: girare il dado per la regolazione (4) verso. Non avvitare troppo stretto. Note: the ratchet Note: the should ratchet always should be be stored always in in be a relaxed stored in position a relax Surgery locked function: Turn adjusting nut tightly. Note: the ratchet should always be stored i Nota: la chiave dinamometrica deve essere sempre riposta in posizione di rilascio. ntrol latch Joint Scale capsule (2) Spring (3) Adjusting nut (4) Dispositivo di Control controllo latch Control Joint Giunto latch Joint Scale Incavo capsule con scala (2) (2) Scale Spring capsule (3) (3) (2) Sprin Ratchet head (1) Thread Scale (6) Disc Filettatura Ratchet Testa della head chiave (1) Ratchet (1) head Control (1) Thread latch Thread Joint Scale Scala (6) (6) O -Ring Disc Scale (6) Scale Disc capsule ge 1 Ratchet head (1) Thread Scale (6 Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.15
46 The torque ratchet is designed for the controlled manual insertion of imp abutment screws under a defined torque. The appropriate instrument (i.e Scale capsule (2) Control Spring Molla latch (3) (3) Wrench Joint Inserter) is inserted Dado and Adjusting di carried Scale regolazione capsule nut by the (4) ratchet (2) Spring head. The (3) remova becomes easier if the pin (5) is drawn away from the instrument. ment Application ue is set using the adjusting nut (4). Pin (5) 3. Scale Regolazione (6) Disc del torque Ratchet head (1) Thread Scale (6) Disc Il torque pre-definito viene impostato usando il dado di regolazione (4). preset torque is reached the ratchet will break at the joint click as shown below. Quando viene raggiunto il torque pre-definito, la chiave dinamometrica cede nel punto di giuntura ed emette un click, nel modo illustrato qui sotto. Do not loosen the will lead to loss of Page 1 Settings Prosthetic Torque function: the desired torque can be adjusted continu adjusting nut (4) via the spring (3). The setting is readable on the scale ( scale capsule (2). Surgery locked function: Turn adjusting nut (4) to the graduation. tightly. Note: the ratchet should always be stored in a relaxed position. 4. Manutenzione della chiave dinamometrica rque Ratchet Dopo l uso, smontare la chiave dinamometrica. Questa operazione non richiede l uso di alcuno strumento. he ratchet to pieces this does not require any tools. Le zone contrassegnate con manutenzione del manipolo. Control latch devono Joint essere oliate leggermente Scale capsule (2) con Spring l olio (3) di ividual pieces with a soft brush under running water. Avoid the drying of Rimontare la chiave dinamometrica e posizionarla in una posizione di d and other adhesions. rilascio (impostando circa 10 Ncm). La marcatura IN sulla testa della chiave dinamometrica (1) Ratchet e il lato head con (1) la scala (6) Thread devono essere rivolti Scale (6) verso Discla stessa direzione. rinsing the instruments are placed into a glass beaker with suitable surgical ning and disinfectant La durata nel solution) tempo della and chiave are cleaned dinamometrica an dipende ultrasonic dalle bath modalità for d uso at least e non dal numero di cicli di sterilizzazione. y the individual parts. Page 1 cleaning all components are rinsed in running water then dried. s should be slightly moistened with handpiece maintenance oil Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente et together in a relaxed position. (Setting about 10 Ncm).
47 2.8 Igiene orale e cura da parte del paziente Come per la dentatura naturale, le protesi o gli impianti dentali sono suscettibili all accumulo di placca che può provocare danni a lungo termine a carico della protesi. È quindi importante fornire al paziente istruzioni dettagliate sull importanza dei controlli a intervalli regolari e dell igiene orale. Dopo l inserimento della protesi definitiva, si devono fornire al paziente le istruzioni necessarie per le procedure di igiene quotidiane. Quando si istruisce il paziente sulla corretta manutenzione dell impianto e della protesi, occorre ricordare che alcuni pazienti non sono più abituati ad avere denti naturali. Per ciascun paziente è quindi necessario impartire istruzioni individualizzate e accurate su come lavarsi i denti. Può essere necessario consigliare spazzolini specifici, collutori, fili interdentali o altri strumenti per la pulizia interdentale. Il titanio è un metallo morbido, si deve evitare l uso di paste abrasive o strumenti che possano graffiare il pilastro. Oltre alle procedure di igiene quotidiane, si consiglia di controllare il paziente a intervalli regolari nel corso dei primi 12 mesi dopo l inserimento della protesi. Tali controlli devono comprendere la stabilità della protesi, l occlusione, i tessuti molli circostanti e la capacità del paziente di continuare a casa una igiene orale molto accurata. 2.8 Igiene orale Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.17
48 2.9 Simboli sulla confezione DA USARE ENTRO/ DATA DI SCADENZA STERILE (Contenuto della confezione interna STERILE) NON RIUTILIZZARE (Monouso) NON-STERILE DATA DI PRODUZIONE LOTTO/NUMERO DI LOTTO ATTENZIONE PRIMA DELL USO CONSULTARE LE ISTRUZIONI 2.18 Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
49 2.10 Note 2.10 Note Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente 2.19
50 Limitazione di responsabilità I prodotti Neoss possono essere usati soltanto in conformità alle istruzioni e alle raccomandazioni del produttore. Chi utilizza i prodotti Neoss è tenuto a stabilire se tali prodotti sono adatti a un particolare paziente e a particolari indicazioni. La Neoss Limited esclude qualsiasi responsabilità, espressa o implicita, e non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi danno diretto, indiretto, punitivo o altro danno provocato o collegato a qualsiasi errore verificatosi nel giudizio professionale o nella pratica in relazione all utilizzo o all inserimento dei prodotti Neoss. Avvertenza: La legge federale limita la vendita di questi strumenti da parte o per ordine di un dentista o di un medico. Copyright, diritti sul design e marchi di fabbrica. La documentazione Neoss, il software e le illustrazioni non possono essere riprodotti, copiati o pubblicati interamente o in parte senza previa autorizzazione scritta da parte della Neoss Limited. ISO 13485:2003 MD Sistema Implantare Neoss linee guida per il personale assistente
51 Linee guida di laboratorio
52
53 Indice Linee guida di laboratorio 3.1 Sistema Implantare Neoss Principi di implantoprotesi Tecniche di impronta A livello dell impianto NeoLink il concetto Realizzazione di unità singole Realizzazione di protesi a più elementi Soluzioni CAD/CAM Tecnica diretta fusione Tecnica indiretta fissaggio con l utilizzo di adesivi Pilastri preparabili in titanio Pilastro Neoss Express Pilastro Neoss Access Soluzioni per Overdenture Dati tecnici Note 3.62 Indice Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.1
54 3.1 Sistema Implantare Neoss Il Sistema Implantare Neoss rappresenta una evoluzione di tutti i protocolli implantari in termini di razionalizzazione e semplificazione: carico immediato o precoce, inserimento immediato, chirurgia a una o a due fasi. Il Sistema Implantare Neoss è disponibile in 5 diametri: Ø 3,5, Ø 4,0, Ø 4,5, Ø 5,0 e Ø 5,5 mm e inoltre è disponibile un impianto a piattaforma ridotta Ø 3,25 mm. Gli impianti sono disponibili in 6 lunghezze: 7, 9, 11, 13, 15 e 17 mm (Ø 3,25 mm solo lunghezze 9 15 mm; Ø 5,0 mm lunghezze 7 15 mm e 5,5 mm lunghezze 7 13 mm). L impianto Neoss ha un design universale, adatto per i diversi tipi di osso. È un impianto autofilettante in quanto la sua geometria è in grado di modellare il sito in caso di qualità ossea scarsa, ottimizzando la compressione e il contatto osso-impianto. È un impianto auto maschiante con un elemento di taglio primario studiato per ottenere un profilo della filettatura preciso ed un elemento di taglio secondario per controllare la compressione nell osso denso. L impianto Neoss Bimodale ha una superficie a struttura trattata. Presenta una superficie ultra pulita. La superficie bimodale modificata viene creata mediante tecniche di sabbiatura che non alterano le proprietà del materiale. L impianto Neoss ProActive è realizzato in titanio commercialmente puro con una superficie modificata. Questa superficie viene sottoposta a un processo a più fasi di sabbiatura, mordenzatura, pulizia e trattamento chimico. L impianto Neoss presenta inoltre una connessione interna. L impianto viene prelevato da una fiala sterile in vetro mediante lo strumento inseritore dell impianto. Le frese chirurgiche sono per uso singolo e vengono fornite sterili per utilizzo immediato. Nella strumentazione è presente un solo tipo di ingaggio per cacciaviti, che viene usato per tutti i componenti, comprese la vite di copertura, le viti del pilastro di guarigione, transfer da impronta e la vite del pilastro definitivo. Tutti gli impianti Neoss, ad eccezione dell impianto Ø 3,25, hanno una sola connessione per il pilastro in quanto vi è una sola piattaforma per gli impianti di qualsiasi diametro, in modo da semplificare la fase protesica e la strumentazione necessaria. La connessione del pilastro è caratterizzata da rotazione zero, in modo da evitare l allentamento del pilastro e la deformazione della parete esterna. Gli impianti Neoss sono forniti in kit che comprendono una vite di copertura, due pilastri di guarigione (solo 5 mm per gli impianti Ø 3.25 mm) e una vite provvisoria. Questo confezionamento completo permette all odontoiatra di scegliere la procedura 3.2 Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
55 a fase singola o a due fasi al momento dell inserimento dell impianto, senza dover prima preparare le singole componenti. Le informazioni riportate di seguito sono intese come guida generale, in quanto le esigenze possono variare in relazione ai singoli casi. 3.1 Sistema Implantare Neoss Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.3
56 3.2 Principi di implantoprotesi I principi che si applicano alla protesizzazione degli impianti dentali sono molto simili a quelli della protesi convenzionale. È interessante notare che molti odontoiatri e assistenti che si occupano di protesi considerano le tecniche implantoprotesiche più semplici e gratificanti di quelle convenzionali. La terminologia usata in implantologia è differente da quella utilizzata in odontoiatria convenzionale, ma le opzioni terapeutiche sono simili: Odontoiatria Convenzionale Radice dentale Preparazione della corona Protesi rimovibili Corona Ponte Implantologia Impianto Pilastro Overdenture Corona Una corona su impianto può essere cementata sul pilastro, fissata con una vite sul pilastro o fissata con una vite direttamente sull impianto Ponte Un ponte può essere cementato sui pilastri, fissato con una vite sui pilastri o fissato con una vite direttamente sull impianto In generale, il paziente si presenta al momento della fase protesica con un pilastro di guarigione in situ. Nella maggior parte dei casi, l impronta viene rilevata a livello dell impianto. Tuttavia, alcuni pilastri permettono di essere preparati intraoralmente, in modo simile al lavoro di preparazione eseguito su un dente naturale. In questi casi, si dovrebbe seguire una tecnica convenzionale di impronta per ponti e corone. Nota: Consultare le informazioni riportate in questo manuale per le procedure e le informazioni relative a: Impronta a livello dell impianto NeoLink il concetto Realizzazione di unità singole e protesi a più elementi Pilastri in titanio preparabili Pilastri Express Pilastri Access Soluzioni overdenture 3.4 Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
57 3.3 Tecniche di impronta A livello dell impianto Con il Sistema Implantare Neoss è possibile rilevare in modo semplice la posizione degli impianti -con impronte a livello dell impianto- utilizzando tecniche a portaimpronta aperto o chiuso. I Pilastri Express ed i Pilastri Access hanno i loro specifici transfer. Le impronte per i Pilastri Preparabili in Titanio possono essere prese con le tecniche convenzionali. Lo scopo di un impronta a livello dell impianto è di trasferire in modo accurato su un modello di laboratorio la posizione dell impianto in relazione ai denti naturali o ad altri impianti e quella dei contorni gengivali. L impronta a livello dell impianto può essere eseguita in momenti diversi del trattamento, secondo le preferenze dell operatore. Al momento dell intervento iniziale, nel caso di procedura a una fase chirurgica o per permettere la realizzazione di una corona provvisoria nella seconda fase chirurgica Al momento della seconda fase chirurgica Dopo la guarigione del tessuto gengivale nelle procedure a due fasi chirurgiche Il Sistema Implantare Neoss comprende un transfer per impronta a livello dell impianto utilizzabile sia per le tecniche di impronta a portaimpronta aperto che a portaimpronta chiuso. Le tecniche di impronta con portaimpronta aperto sono illustrate di seguito. Il transfer per impronta è disponibile in tre diverse lunghezze 8mm, 11mm, 18mm. 3.3 Tecniche di impronta A livello dell impianto Il transfer da impronta del Sistema Implantare Neoss utilizza componenti differenti a seconda della tecnica di impronta ed è confezionato insieme all analogo dell impianto. 1. Transfer per impronta si collega all impianto e ha solchi sia orizzontali che verticali per una ritenzione completa nel materiale di impronta 2. Vite serve per fissare il transfer per impronta all impianto durante l esecuzione dell impronta (usare il cacciavite insieme al manipolo manuale). Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.5
58 3. Tubo di estensione in plastica può essere tagliato alla lunghezza desiderata e permette di accedere facilmente alla testa della vite quando si usa la tecnica con portaimpronta aperto. Nota: I transfer da impronta non sono intercambiabili per motivi di accuratezza. Quindi utilizzare lo stesso transfer per l intera procedura. 4. Cappetta in plastica rossa utilizzata solo per la tecnica con portaimpronta chiuso. 5. Cappetta in plastica bianca utilizzata per dare maggiore ritenzione nella tecnica a portaimpronta aperto. Tecniche di impronta a livello dell impianto Neoss Tecnica con portaimpronta aperto Nella tecnica con portaimpronta aperto, l impronta viene rilevata nel materiale da impronta. Vengono utilizzati solo tre dei quattro componenti del transfer per impronta, le cappette in plastica rossa e bianca non vengono utilizzate. Procedura clinica con portaimpronta aperto 1. Usare il transfer per impronta in dotazione. Nota: il transfer per impronta Neoss è auto-alloggiante, il che significa che la vite non si inserirà nell impianto se il transfer non è alloggiato correttamente. In caso di dubbio o se vi è il rischio che il tessuto molle resti intrappolato, si consiglia di eseguire un controllo radiografico. 2. Esporre la testa dell impianto togliere la vite di copertura o il pilastro di guarigione/provvisorio e assicurarsi che la parte superiore dell impianto sia libera da qualsiasi tipo di tessuto. 3. Posizionare il transfer per impronta della lunghezza desiderata (8, 11 o 18 mm) (11mm per impianto Ø 3,25 mm) sull impianto e stringere la vite è sufficiente stringere la vite a mano usando il cacciavite e il manipolo manuale. 3.6 Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
59 4. Provare il portaimpronta modificato (in precedenza è stata tagliata una finestra nella zona dell impianto) e assicurarsi che il portaimpronta non interferisca con il transfer per impronta e che il cilindro in plastica emerga dal portaimpronta. Il cilindro in plastica può essere accorciato o rimosso prima di eseguire l impronta. Aggiungere della cera sulla finestra. 5. Usando un materiale da impronta medium o heavy body, applicarlo intorno al transfer per l impronta e riempire il portaimpronta. 6. Posizionare il portaimpronta nel cavo orale del paziente e assicurarsi che il/i cilindro/i di plastica sia/siano chiaramente visibile/i. 7. Una volta indurito il materiale da impronta, afferrare il cilindro di plastica con le pinze ed estrarlo. 8. Usando il cacciavite, assicurarsi che la vite sia stata completamente svitata/tolta dal transfer e rimuovere il portaimpronta. 3.3 Tecniche di impronta A livello dell impianto Nota: dopo la rimozione del portaimpronta, coprire gli impianti con la vite di copertura o con il pilastro di guarigione/provvisorio. 9. Usando il cacciavite, collegare l analogo dell impianto al transfer per impronta. Mentre si mantiene ferma la vite con il cacciavite, assicurarsi che l analogo sia posizionato correttamente e stringere manualmente NON SERRARE ECCESSIVAMENTE Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.7
60 Cappetta per impronta cucchiaio aperto La cappetta per impronta a cucchiaio aperto viene utilizzata come opzione per aumentare la ritenzione del transfer d impronta con la tecnica a cucchiaio aperto. La cappetta viene allineata e spinta con decisione sul transfer d impronta. Il transfer d impronta viene quindi utilizzato nel modo precedentemente descritto per la tecnica a cucchiaio aperto Neoss. 3.8 Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
61 Procedura di laboratorio portaimpronta aperto a. Assicurarsi che l analogo dell impianto sia posizionato correttamente sul transfer per impronta b. Colare il modello nel modo usuale e lasciarlo indurire c. Allentare la vite e togliere l impronta dal modello d. Procedere alla realizzazione della protesi Suggerimento: Prima di colare il modello è possibile applicare materiale per mascherina gengivale intorno al transfer per impronta. In alternativa, è possibile costruire la mascherina gengivale sul modello master iniettando materiale gengivale in uno stampo in putty che è stato riposizionato sul modello preparato. Tecniche di impronta a livello dell impianto Neoss Tecnica con portaimpronta chiuso Nella tecnica con portaimpronta chiuso, il transfer per impronta rimane nella bocca del paziente quando il portaimpronta viene rimosso. Dopo aver rimosso il transfer da impronta ed aver applicato l analogo, il transfer viene riposizionato nuovamente nell impronta. La cappetta in plastica rossa viene utilizzata sopra al transfer d impronta una volta che è stato correttamente alloggiato nella bocca del paziente. Il cilindro in plastica di prolunga NON E NECESSARIO. Nota: Questa tecnica può essere controindicata nei casi in cui l impianto sia molto angolato. 3.3 Tecniche di impronta A livello dell impianto Procedura clinica con portaimpronta chiuso 1. Usare il transfer per impronta in dotazione, TOGLIERE il cilindro in plastica. Nota: il transfer per impronta Neoss è auto-alloggiante, il che significa che la vite non si inserirà nell impianto se il transfer non è alloggiato correttamente. In caso di dubbio o se vi è il rischio che il tessuto molle resti intrappolato, si consiglia di eseguire un controllo radiografico. 2. Esporre l impianto togliere la vite di copertura o il pilastro di guarigione/ provvisorio ed assicurarsi che la parte superiore dell impianto sia libera da qualsiasi tipo di tessuto. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.9
62 3. Inserire il transfer per impronta a livello dell impianto della lunghezza desiderata (8, 11 o 18 mm) (11mm per impianto Ø 3,25mm) e stringere la vite con il cacciavite e il manipolo manuale. Posizionare il cappuccio in plastica rosso sul transfer per impronta e spingere finché si alloggia in modo saldo. Nota: La cappetta per impronta deve essere orientata correttamente sul transfer per impronta. I due lati verticali piatti aiutano l orientamento in modo che la cappetta si inserisca facilmente sul transfer. 4. Usando un materiale da impronta medium o heavy body, applicarlo intorno al transfer per l impronta e riempire il portaimpronta. 5. Posizionare il portaimpronta nel cavo orale del paziente. 6. Quando il materiale di impronta si è indurito, estrarre il portaimpronta (la cappetta in plastica rossa rimane nell impronta). 7. Usando il cacciavite, svitare ed estrarre il transfer per impronta a livello dell impianto dal cavo orale del paziente. 8. Avvitare ora l analogo dell impianto (fornito con il transfer per impronta) nel transfer per impronta. 9. Riposizionare il transfer per impronta con l analogo applicato nella posizione corrispondente nella cappetta in plastica rossa nell impronta (usare i due lati piatti del transfer per impronta per l allineamento nella cappetta in plastica rossa). Il transfer per impronta deve essere orientato correttamente nella cappetta in plastica rossa, ovvero il transfer deve inserirsi senza alcuna resistenza quasi completamente alla cappetta prima che una spinta finale alloggi il transfer Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
63 Procedura di laboratorio portaimpronta chiuso a. Assicurarsi che l analogo dell impianto sia posizionato correttamente sul transfer per impronta, che è stato riposizionato accuratamente nell impronta b. Colare il modello nel modo usuale e lasciare indurire. c. Togliere l impronta dal modello, svitare la vite e togliere il transfer per impronta. d. Procedere alla realizzazione della protesi Suggerimento: Prima di colare il modello è possibile applicare materiale per mascherina gengivale intorno al transfer per impronta. In alternativa, è possibile costruire la mascherina gengivale sul modello master iniettando materiale gengivale in uno stampo in putty che è stato riposizionato sul modello preparato. 3.3 Tecniche di impronta A livello dell impianto Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.11
64 3.4 NeoLink il concetto Introduzione I pilastri del Sistema Implantare Neoss sono stati progettati per facilitare la realizzazione di pilastri personalizzati in oro, titanio, ceramica o strutture con elevata precisione di adattamento assicurata dall interfaccia con l impianto pre-formata e con cui realizzare protesi implantari cementate o avvitate. I pilastri Neoss offrono una soluzione protesica efficiente e accurata, garantendo contemporaneamente un controllo ottimale della qualità e una soluzione economica con numerosi vantaggi tecnici. Pilastri e travate possono essere prodotti in Zirconio o vari materiali fra cui oro, titanio o cromo cobalto; alternativamente possono essere prodotti con l utilizzo di metodiche CAD/CAM con la sicurezza di mantenere l elevata accuratezza e precisione ottenibile con componenti pre-formate. Ciò è possibile con il NeoLink, prodotto ottenuto con metodiche industriali ad elevata precisione realizzato in oro, titanio c.p. o cromo cobalto, che fornisce l interfaccia fra l impianto e la struttura protesica I monconi calcinabili pre-formati in plastica (10 pezzi per RP e 4 pezzi per NP) forniscono una gamma completa per tutte le esigenze in termini di denti, profili di emergenza, altezze e angolazioni. Dopo aver accuratamente controllato l analogo Neoss sul modello master, si sceglie se realizzare una corona (NeoLink Mono) o un ponte (NeoLink Multi) in oro, titanio o cromo cobalto. È possibile realizzare un pilastro o una struttura personalizzata combinando il moncone anatomico in plastica appropriato con il NeoLink desiderato. Sono disponibili diverse opzioni: 1. Pilastri o travate CAD/CAM cementate o applicate con adesivi al/ai NeoLink in Titanio. Nota: L applicazione con adesivi di strutture CAD/CAM può essere effettuata prima o dopo l applicazione della ceramica/materiali estetici. Ciò dipende dal materiale e dalle tecniche utilizzate. 2. Mettere in rivestimento e fondere direttamente sul NeoLink in oro, con adeguata lega. 3. Rimuovere il NeoLink dalla struttura modellata in cera e fondere senza il NeoLink. Dopo adeguata finitura della fusione fissare con adesivi al/ai NeoLink. Nota: Il margine dei Pilastri in Titanio è troppo sottile per essere utilizzato per fissare la struttura con tecniche di saldatura Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
65 È possibile realizzare tre tipi di ricostruzione: una ricostruzione cementata sui pilastri personalizzati, un manufatto fissato direttamente sulla testa dell impianto mediante viti per pilastro o una soluzione angolata avvitata usando un Pilastro Access. Dato che il pilastro o la struttura possono essere fatti aderire o saldati al NeoLink, è possibile ottenere un vero adattamento passivo. In questo modo è possibile evitare le inaccuratezze causate dalla fusione o dalla lavorazione in ceramica. In linea generale, la cementazione o il bonding vengono eseguiti in laboratorio dopo l applicazione del materiale di ricostruzione. NeoLink può essere utilizzato anche con metalli e leghe diverse dal titanio e dall oro, per esempio il cromo cobalto. Nota: E possibile fondere dei pilastri o delle strutture in oro nello stesso modo del titanio in quanto possono essere fusi separatamente dal NeoLink. Esiste quindi la possibilità di completare una protesi in lega d oro con tecniche di metallo ceramica convenzionali e applicarla con adesivo o cementarla successivamente ad un NeoLink in titanio, mantenendo una interfaccia di precisione in titanio tra l impianto e il pilastro. Pilastro in Oro Neoss Mono e Pilastro Estetico in Titanio Neoss Mono Pilastro in Oro Neoss Multi e Pilastro Estetico in Titanio Neoss Multi Pilastro Calcinabile NeoLink Multi 3.4 NeoLink il concetto Nota: Identificazione della vite per pilastro Neoss rispetto ad una vite di laboratorio ed a una vite provvisoria. Vite per Pilastro Vite da Laboratorio Vite Provvisoria Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.13
66 3.5 Realizzazione di unità singole È possibile realizzare corone singole in due modi. La scelta dipende dalla situazione clinica, dall angolazione dell impianto e dai requisiti estetici: Corona/pilastro integrali avvitati direttamente all impianto (usare NeoLink Mono). Ricostruzione in due componenti con un pilastro personalizzato avvitato e una corona cementata o una corona fissata con vite di ritenzione linguale (usare NeoLink Mono). Nota: Quando si deve realizzare una corona singola in ceramica o zirconia con CAD/CAM o pressata, si raccomanda l utilizzo del pilastro estetico in titanio Neoss Mono. Questo NeoLink ha un colletto con altezza 0,3 mm. Procedura clinica seduta n Viene rilevata un impronta a livello della testa dell impianto e inviata al laboratorio. Procedura di laboratorio a. Assicurarsi che l analogo dell impianto sia posizionato correttamente sul transfer per impronta e colare il modello nel modo usuale e, una volta indurito, togliere il portaimpronta dal modello di lavoro. Suggerimento: Il materiale che replica il tessuto molle può essere applicato attorno al transfer d impronta prima di colare il modello. Una opzione alternativa è di costruire il modello del tessuto molle sul modello maestro iniettando materiale del tessuto molle in una chiave preparata e che viene riposizionata sul modello preparato. b. Applicare NeoLink all analogo dell impianto sul modello di lavoro con una vite da laboratorio Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
67 c. In base alla posizione, alla vicinanza di denti adiacenti e all occlusione, scegliere il transfer anatomico preformato più adatto. Il transfer viene spinto saldamente sul NeoLink fino a posizionarlo correttamente (nessuna fessura) e viene ruotato nella posizione migliore. d. Il moncone calcinabile può essere modificato fino ad ottenere il profilo di emergenza, il contorno e la forma occlusale ottimali. Questo viene eseguito molando in modo selettivo con la fresa (carburo di tungsteno o diamantata) o aggiungendo una cera dentale appropriata o una resina per modelli autopolimerizzante. Struttura in cera per un pilastro avvitato con una corona cementata o una corona avvitata lingualmente. 3.5 Realizzazione di unità singole Struttura in cera per corona avvitata direttamente all impianto. e. Il pilastro in cera viene quindi scansito e fresato o preparato per la fusione, messo in rivestimento e fuso secondo le linee guida; Scansione e fresatura descrizione nella sezione 3.7. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.15
68 Tecnica diretta di rivestimento Fusione, descrizione nella sezione 3.8. Tecnica indiretta di rivestimento Adesione del manufatto, descrizione nella sezione 3.9. f. Dopo la fresatura o la fusione, il pilastro viene levigato e lucidato nel modo usuale e viene completata la realizzazione della corona. g. La corona finita viene inviata al dentista per l applicazione. Suggerimento: L inserimento clinico dei pilastri può essere semplificato realizzando una semplice mascherina di trasferimento con resina acrilica autopolimerizzante o con resina per modelli. Questa mascherina si adatta al pilastro e ai denti adiacenti per fornire il giusto orientamento. NeoLink ha una precisione molto elevata i margini dovrebbero essere rifiniti e lucidati con estrema attenzione. Per proteggere i margini, bisogna avvitare un analogo sul pilastro. Procedura clinica seduta n Il pilastro personalizzato viene avvitato all impianto mediante l apposita vite per pilastro. 2. Dopo aver verificato l inserimento, la vite viene avvitata secondo il torque consigliato dal produttore. Per la vite per Pilastro Neoss, il torque consigliato è 32 Ncm. 3. Se la corona è stata realizzata come un unità separata, viene cementata sul pilastro nel modo desiderato. Nota: Quando si cementa una corona su un pilastro o si fissa con vite di ritenzione linguale, il foro di accesso della vite del pilastro deve essere bloccato con materiale appropriato (per es. guttaperca) prima di cementare la corona. Quando si avvita una corona direttamente all impianto, il foro di accesso della vite deve essere riempito con una piccola quantità di materiale rimovibile e quindi ricoperta con un materiale permanente (ad es. resina composita). 4. Controllare e verificare l occlusione e la ritenzione Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
69 3.6 Realizzazione di protesi a più elementi È possibile realizzare ponti supportati da impianti multipli in tre modi. La scelta dipende dalla situazione clinica, dall angolazione dell impianto e dai requisiti estetici: Un ponte integrale monocomponente avvitato direttamente agli impianti (usare NeoLink Multi). Un ponte cementato o un ponte avvitato lingualmente su singoli pilastri personalizzati a loro volta avvitati direttamente agli impianti (usare NeoLink Mono). Un ponte avvitato attaccato agli impianti tramite Pilastri Access angolati o diritti, come descritto nella sezione Nota: Quando si deve realizzare un ponte in ceramica o zirconia, si raccomanda l utilizzo del pilastro estetico in titanio Neoss Multi. Questo NeoLink ha un colletto con altezza 0,3 mm. Quando si realizza un ponte monopezzo integrale applicato direttamente agli impianti, utilizzare il pilastro estetico in titanio Neoss Multi. Procedura clinica seduta n Viene rilevata un impronta a livello dell impianto e inviata al laboratorio 3.6 Realizzazione di protesi a più elementi Procedura di laboratorio Una protesi su più impianti può essere realizzata in due modi: 1. La protesi può essere avvitata direttamente all impianto. Il ponte o il manufatto vengono realizzati in un blocco unico in oro o in titanio e avvitati direttamente all impianto. Viene usato NeoLink Multi. Oppure: 2. Protesi cementata o avvitata lingualmente sul pilastro o sulla struttura: La protesi può essere cementata o avvitata lingualmente su un pilastro o su una struttura avvitata. Viene usato NeoLink Mono. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.17
70 NOTA IMPORTANTE: NeoLink Multi viene usato quando si collega il ponte o la travata direttamente agli impianti. Questo pilastro permette una divergenza o una convergenza fino a 40 tra gli impianti del Sistema Implantare Neoss. È disponibile anche un NeoLink Multi calcinabile. Questo NeoLink è realizzato in plastica calcinabile e viene utilizzato quando è accettabile la precisione di accoppiamento ottenibile da una fusione. a. Assicurarsi che gli analoghi dell impianto siano correttamente applicati sui transfer da impronta e colare il modello nel modo usuale. Una volta indurito, rimuovere il portaimpronta dal modello di lavoro. Suggerimento: Il materiale che replica il tessuto molle può essere applicato attorno al transfer d impronta prima di colare il modello. Una opzione alternativa è di costruire il modello del tessuto molle sul modello maestro iniettando materiale del tessuto molle in una chiave preparata e che viene riposizionata sul modello preparato. b. Applicare NeoLink agli analoghi dell impianto sul modello di lavoro con viti di laboratorio. c. Scegliere il moncone calcinabile preformato più adatto. I monconi vengono spinti saldamente sul NeoLink fino a posizionarli correttamente (nessuna fessura) e vengono ruotati nella posizione migliore. d. I monconi calcinabili possono essere modificati per offrire il profilo di emergenza, il contorno e la forma occlusale ottimali. Questo viene eseguito molando in modo selettivo con la fresa (carburo di tungsteno o diamantata) o aggiungendo una cera dentale appropriata o una resina per modelli autopolimerizzante. Ceratura su pilastri singoli di una struttura cementata o fissata con vite di ritenzione linguale. Ceratura di un ponte avvitato direttamente sull impianto Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
71 E. Il pilastro modellato viene scansito e quindi fresato oppure preparato per la fusione, messo in rivestimento e fuso secondo le linee guida: Scansione e fresatura descrizione nella sezione 3.7. Tecnica diretta di rivestimento Fusione, descrizione nella sezione 3.8. Tecnica indiretta di rivestimento Adesione del manufatto, descrizione nella sezione 3.9. F. Dopo la fresatura o fusione, la struttura o il pilastro vengono levigati e lucidati nel modo usuale e viene completata la realizzazione del ponte. Nota: Se la progettazione della protesi prevede una travata, la stessa può essere inviata all odontoiatra per una prova metallo prima di essere completata. 3.6 Realizzazione di protesi a più elementi Suggerimento: L inserimento clinico dei pilastri può essere semplificato realizzando una semplice mascherina di trasferimento con resina acrilica autopolimerizzante o con resina per modelli. Questa mascherina si adatta al pilastro e ai denti adiacenti per fornire il giusto posizionamento. Non è necessario quando i pilastri sono fusi in una struttura multipla. NeoLink ha una precisione molto elevata i margini dovrebbero essere rifiniti e lucidati con estrema attenzione. Per proteggere i margini, bisogna avvitare un analogo sul pilastro. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.19
72 Procedura clinica seduta n Il pilastro viene avvitato all impianto nel cavo orale del paziente mediante l apposita vite per pilastro. 2. Dopo aver verificato il corretto inserimento, la vite del pilastro viene avvitata secondo il torque consigliato dal produttore. Per la vite del Pilastro Neoss, il torque consigliato è 32 Ncm. 3. Se il ponte viene realizzato come unità separata, viene cementato o avvitato lingualmente sui pilastri o sulla struttura nel modo desiderato. Nota: Quando si cementa o si avvita lingualmente un ponte sui pilastri e si fissa con vite di ritenzione linguale, il foro di accesso della vite del pilastro deve essere bloccato con materiale appropriato (per es. guttaperca). Quando si avvita un ponte direttamente agli impianti, il foro di accesso della vite deve essere riempito con una piccola quantità di materiale rimovibile e quindi ricoperta con un materiale permanente (ad es. resina composita). 4. Controllare e verificare l occlusione e la ritenzione Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
73 3.7 Soluzioni CAD/CAM Per pilastri o travate CAD/CAM scansire il pilastro o la travata secondo le specifiche del sistema CAD/CAM utilizzato. E possibile produrre pilastri/travate con tutti i principali sistemi CAD/CAM. Per ulteriori informazioni contattate il vostro rappresentante locale Neoss. Per i sistemi CAD/CAM che forniscono l opzione della doppia scansione raccomandiamo le seguenti procedure per assicurare che il foro di accesso della vite sia letto correttamente e scansito dallo scanner, assicurando che sia pre-preparato nel pilastro/travata: 1. Dopo la preparazione/ceratura finale del pilastro/travata sul modello, inserire un estensione dal NeoLink alla superficie esterna del foro di accesso della vite nella cappetta calcinabile pre-formata. Può essere utilizzato un tubo di plastica di 2,5mm di diametro (alternativamente utilizzare la vite del transfer da impronta). 2. Tagliare questo tubo di estensione a livello (o appena sopra) del foro di accesso della vite nella cappetta calcinabile pre-formata. 3. Spruzzare polvere/vernice per la scansione se raccomandato dal fornitore CAD/ CAM. 4. Rimuovere il moncone cerato dal NeoLink prestando la massima attenzione a mantenere il tubo di estensione nella posizione corretta. 5. Spruzzare con polvere/vernice il tubo di estensione esposto ed il NeoLink se raccomandato. Nota: Per una maggiore stabilità rotazionale nei casi di denti singoli è possibile modificare il NeoLink, creando una parte piatta nel cilindro del NeoLink prima di scansirlo. 6. Scansire il NeoLink con il tubo di estensione come PRIMA scansione nello scanner. 7. Collocare il moncone modellato sul NeoLink e realizzare la SECONDA scansione seguendo le specifiche fornite nel manuale dello specifico produttore CAD/CAM per la tecnica della Doppia scansione. Questo processo creerà un sottile guscio di materiale (ceramica, metallo) sopra il foro di accesso della vite, che potrà essere facilmente rimosso prima della sinterizzazione o dopo la sinterizzazione mediante una attenta rimozione, per ottenere un restauro ceramico. 8. Una volta ottenuta una cappetta fresata e sinterizzata, può quindi essere cementata sul NeoLink mediante: 3.7 Soluzioni CAD/CAM Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.21
74 A. Sabbiatura del NeoLink con Ossido di Alluminio micron non sabbiare la superficie di contatto del NeoLink con l impianto, utilizzando una replica per proteggere tale superficie. B. Applicare un primer per metallo al NeoLink. C. Fissare la cappetta sul NeoLink con l adesivo preferito, seguendo le istruzioni d uso del produttore. Un cemento opaco è ottimale. Fare riferimento al cemento raccomandato dal fornitore CAD/CAM Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
75 3.8 Tecnica diretta fusione Il moncone calcinabile preparato e applicato al NeoLink viene estratto intatto dal modello svitando la vite di laboratorio. NeoLink rimane in situ. Nota: I NeoLink in oro sono realizzati in una lega aurea antiossidante adatta per sovrafusione. Il pilastro o la struttura vengono quindi preparati per la fusione, messi in rivestimento usando il materiale di rivestimento appropriato e messi in fusione. Suggerimento: Poiché NeoLink in oro è prodotto in una lega inossidabile, assicurarsi che la struttura preveda un spazio minimo di 0,2 mm per il materiale di rivestimento onde evitare di incrinare la ceramica. Consiglio: Durante la messa in rivestimento, non usare sostanze umettanti a base di solventi che possono danneggiare la superficie dei transfer in plastica. Si consiglia inoltre di non applicare sostanze umettanti al NeoLink in oro. Seguire le indicazioni specifiche del produttore per la messa in rivestimento, i tempi di sovrafusione, le temperature e la fusione. Dopo la fusione e il raffreddamento, il rivestimento viene tolto delicatamente con uno strumento ad ultrasuoni, con getto d acqua o con bagno in acido, NON mediante sabbiatura. 3.8 Tecnica diretta fusione Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.23
76 3.9 Tecnica indiretta fissaggio con l utilizzo di adesivi Dato che alcune leghe e alcuni metalli, tra cui il titanio commercialmente puro, non possono essere sovrafusi su componenti in titanio, è necessario l utilizzo di adesivi/bonding. Per la fusione del titanio, si consiglia vivamente di usare titanio commercialmente puro. Una volta completata la modellazione, il pilastro personalizzato o la struttura vengono estratti dal modello lasciando i NeoLink in situ. Estrarre i NeoLink con attenzione dalla struttura preparata. La struttura viene quindi preparata per la fusione e la messa in rivestimento con il rivestimento appropriato e viene eseguita la fusione seguendo le tecniche di laboratorio convenzionali per la fusione del titanio. È possibile anche usare altre leghe, come il cromo cobalto, ma in questo caso per applicare la struttura al NeoLink si dovrà utilizzare la tecnica di cementazione o bonding. Suggerimento: Durante la messa in rivestimento, non usare sostanze umettanti a base di solventi che possono danneggiare la superfici dei monconi calcinabili. Seguire le indicazioni specifiche del produttore per la messa in rivestimento, i tempi di sovrafusione, le temperature e la fusione. Dopo aver fuso il pilastro o la struttura, i NeoLink vengono ricollocati nel pilastro/struttura e questo/a viene riposizionato/a nel modello master. Riferirsi alla nota successiva per maggiori dettagli. Per questa tecnica sono disponibili diversi cementi o adesivi. Seguire le indicazioni del produttore. Nota: Per riposizionare correttamente il NeoLink nella fusione, può essere necessario effettuare qualche modifica. Si consigliano le seguenti possibilità: BONDING: per mantenere la massima superficie di contatto, si raccomanda di effettuare un accurata rifinitura all interno del pilastro fuso o della struttura. PRIMA della cementazione o del bonding, il NeoLink deve essere sabbiato con particelle di micron per ottenere la corretta ritenzione tra il NeoLink e il pilastro/struttura. E IMPORTANTE proteggere i margini e la superficie di inserimento del NeoLink applicando un analogo dell impianto al pilastro PRIMA DELLA SABBIATURA Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
77 SALDATURA LASER: La saldatura a Laser su Pilastri Estetici Matrix non è consigliata poichè la ridotta altezza del collare potrebbe compromettere il risultato della saldatura. Suggerimento: Onde ridurre la probabilità di una discolorazione della struttura, non pulire a vapore la travata per almeno 20 minuti dopo la lucidatura. Il NeoLink è una componente ad alta precisione I margini debbono essere rifiniti e lucidati con estrema attenzione. Per proteggere i margini si consiglia di avvitare un analogo dell impianto sul pilastro mentre lo si rifinisce. 3.9 Tecnica indiretta fissaggio con l utilizzo di adesivi Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.25
78 3.10 Pilastri preparabili in titanio I pilastri preparabili possono essere collocati direttamente nel cavo orale del paziente e possono essere preparati intraoralmente oppure possono essere preparati dal tecnico su un modello di laboratorio. E necessario prestare attenzione quando si prepara il titanio intraoralmente. Nella letteratura scientifica vi è tuttavia un sufficiente numero di dati che confermano la sicurezza di questa procedura per quanto riguarda lo sviluppo di temperature eccessive o del pericolo di tatuaggio dei tessuti molli. Il Sistema Implantare Neoss offre pilastri preparabili in titanio sia diritti 0 che con una angolazione di 15 con un altezza del colletto rispettivamente di 3 mm e 1 mm (1 mm solo per impianto Ø 3,25 mm) ed una larghezza massima di 5 mm. Se non è possibile ottenere la forma o i contorni desiderati del pilastro o dei pilastri con nessuno dei due pilastri preparabili in titanio, si consiglia di ricorrere alla fusione in laboratorio di un moncone su misura utilizzando un pilastro Neoss Mono in oro o un pilastro Neoss Mono in titanio. Per maggiori informazioni sull utilizzo di questi pilastri consultare il paragrafo 3.5 Unità singole e il paragrafo 3.6 Unità a più elementi di queste linee guida. Pilastri preparabili in titanio preparazione intraorale Procedura clinica seduta n Viene rimosso il pilastro di guarigione e viene esposta la parte superiore dell impianto. 2. Si sceglie un pilastro diritto (0 ) o un pilastro da 15 in titanio preparabile che viene avvitato nell impianto/impianti o analogo utilizzando l apposita vite per pilastro in dotazione. È necessario l utilizzo del cacciavite e del manipolo manuale. Consiglio: In caso di dubbio sul corretto accoppiamento del pilastro sull impianto, eseguire un controllo radiologico. 3. Il pilastro può essere modificato mediante molatura ad alta velocità usando una fresa in carburo di tungsteno o diamantata con irrigazione e aspirazione ad alta potenza Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
79 Suggerimento: In alcuni casi, è più facile segnare il pilastro nel punto in cui occorre modificarlo mentre si trova nella bocca del paziente e quindi estrarlo e modificarlo. Nota: La posizione ideale del margine del pilastro è di mm a livello sub-gengivale. 4. Dopo aver ottenuto il contorno ideale e aver verificato il corretto accoppiamento del pilastro sull impianto, serrare la vite del pilastro a 32 Ncm. 5. Il foro di accesso della vite viene quindi bloccato (per es. con guttaperca) e viene presa l impronta per una corona o un ponte convenzionale. È possibile usare un filo per retrazione gengivale. 6. Viene eseguita e inserita una protesi provvisoria. 7. L impronta viene inviata al laboratorio per la realizzazione della protesi. Procedura di laboratorio A. L impronta viene colata con materiale idoneo alla realizzazione di un modello tradizionale per ponti e corone. B. Viene realizzata la protesi utilizzando le tecniche di laboratorio convenzionali. C. La protesi completata viene inviata all odontoiatra per l applicazione nel cavo orale del paziente. Procedura clinica seduta n Viene rimossa la protesi provvisoria e il pilastro viene pulito da eventuali residui di materiale. 2. La protesi viene inserita e vengono controllati l adattamento, l occlusione, il colore ecc. 3. La protesi viene cementata in modo permanente usando le tecniche convenzionali Pilastri preparabili in titanio Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.27
80 Pilastri preparabili in titanio preparazione sul modello di laboratorio Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura di laboratorio A. Assicurarsi che l analogo dell impianto sia applicato correttamente al transfer per impronta. Viene colato il modello di lavoro con materiale idoneo. Suggerimento: Prima di colare il modello è possibile applicare materiale per mascherina gengivale intorno al transfer per impronta. In alternativa, è possibile costruire la mascherina gengivale sul modello master iniettando materiale gengivale in uno stampo in putty che è stato riposizionato sul modello preparato. B. Si sceglie un pilastro diritto (0 ) o un pilastro da 15 in titanio preparabile che viene avvitato nell analogo dell impianto usando l apposita vite di laboratorio in dotazione C. Si eseguono le modifiche necessarie al pilastro in titanio usando un fresa in carburo di tungsteno o diamantata. Nota: La posizione ideale del margine del pilastro è di mm a livello sub-gengivale. D. Dopo aver ottenuto la forma desiderata, si realizza una corona o un ponte provvisorio o permanente nel materiale desiderato, secondo le procedure di laboratorio convenzionali. E. La protesi completata viene inviata all odontoiatra per l applicazione nel cavo orale del paziente. Suggerimento: L inserimento clinico dei pilastri può essere semplificato realizzando una semplice mascherina di trasferimento con resina acrilica autopolimerizzante o con resina per modelli. Questa mascherina si adatta al pilastro e ai denti adiacenti per fornire il giusto posizionamento Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
81 Procedura clinica seduta n Il pilastro viene avvitato nel cavo orale del paziente usando la vite del Pilastro Neoss e il cacciavite insieme al manipolo manuale. 2. Dopo aver verificato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La corona o il ponte vengono quindi applicati sul pilastro e cementati nel modo desiderato. 4. La protesi viene cementata definitivamente usando le tecniche per ponti e corone convenzionali. 5. Viene verificata l occlusione e la ritenzione Pilastri preparabili in titanio Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.29
82 3.11 Pilastro Neoss Express Il pilastro Neoss Express può essere utilizzato per realizzare corone e ponti parziali cementati su impianti Neoss in entrambe le arcate. Il pilastro Express è un componente prefabbricato e il processo di realizzazione del restauro è simile a quello per ponti e corone tradizionali. Non consigliamo l utilizzo del pilastro Express in caso: sia necessario fresare e/o accorciare il pilastro. la spalla del pilastro sia sottogengivale per più di 1,5 mm. il rapporto lunghezza corone lunghezza impianto sia più di 1:1.25. per ponti con divergenza implantare di più di 8. per impianti Ø 3,25mm. Pilastro Neoss Express Cappetta per impronta Express Calcinabile senza ingaggio Express Calcinabile con ingaggio Express Replica Express Cappetta di guarigione Express 3.30 Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
83 Il Sistema Implantare Neoss prevede pilastri Express con altezze di collare di 0,7 mm 1,5 mm e 2,5 mm. Tutti i kit sono forniti sterili ed includono: 1 Pilastro Express 1 Cappetta per impronta Express Cappetta calcinabile Express (1 con ingaggio e 1 senza ingaggio) 1 Cappetta di guarigione Express (PEEK) 1 Replica Express 1 Vite per Pilastro Neoss La cappetta calcinabile con ingaggio è indicata per restauro di elementi singoli e quella senza ingaggio per restauri a più elementi. Selezione e inserimento Il pilastro Neoss Express viene scelto dal clinico in relazione allo spessore della mucosa. La spalla del pilastro non deve trovarsi ad una profondità maggiore di 1,5 mm sotto la mucosa in modo che si possa rimuovere facilmente l eccesso di cemento. In base alle esigenze specifiche dei singoli casi, il pilastro Express può essere applicato al momento della prima fase chirurgica, della seconda fase o successivamente. I fattori che possono influenzare il momento del posizionamento del pilastro Express sono la quantità/qualità ossea, la stabilità iniziale, l occlusione e l accettazione del paziente nei confronti delle procedure Pilastro Neoss Express Procedura clinica per il posizionamento del pilastro 1. Si espone la parte superiore dell impianto. Se è stata eseguita una chirurgia in due fasi, bisogna rimuovere il pilastro di guarigione. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.31
84 2. Si sceglie il pilastro di adeguata altezza e lo si avvita all impianto con la vite del pilastro in dotazione. E necessario l uso del cacciavite e manipolo manuale. Serrare la vite a 32 Ncm. Nota: Si consiglia una radiografia di controllo per verificare il corretto inserimento del pilastro. 3. Avvitare nuovamente la vite del pilastro dopo circa 5 minuti con lo stesso valore di torque di 32 Ncm. 4. A questo punto, si rileva l impronta del pilastro Express o si posiziona la cappetta di guarigione Express, vedere Procedura d impronta nella pagina successiva. Applicare la cappetta di guarigione Express sul pilastro Express e spingere in posizione fino a udire un click. Per tempi di guarigione più lunghi, si consiglia di cementare la cappetta di guarigione Express con cemento provvisorio. Nota: Il pilastro Express non deve essere modificato o personalizzato, dal momento che verrebbe compromesso l adattamento dei componenti prefabbricati Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
85 Procedura d impronta Procedura clinica 1. Se presente, rimuovere la cappetta di guarigione Express ed esporre il pilastro Express. 2. Premere leggermente la cappetta per impronta Express (in dotazione) sul pilastro Express. Un riscontro di ingaggio segnala che si trova in posizione corretta. 3. Ora rilevare l impronta con la tecnica del portaimpronta chiuso. Se si desidera, è possibile applicare il materiale intorno alla cappetta per impronta. Nota: Per l impronta, si raccomanda l uso di silicone o polietere con un portaimpronta adatto Pilastro Neoss Express 4. Una volta indurito il materiale d impronta, rimuovere l impronta dal cavo orale. Nota: La cappetta per impronta Express rimane inglobata nel materiale d impronta. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.33
86 5. Applicare ora nuovamente la cappetta di guarigione Express sul pilastro Express. Applicare la cappetta di guarigione Express sul pilastro Express e spingere in posizione fino a udire un click. Per tempi di guarigione più lunghi, si consiglia di cementare la cappetta di guarigione Express con cemento provvisorio. Nota: La Replica Express (in dotazione) deve essere posizionata sulla cappetta per impronta Express prima della realizzazione del modello master. Un click segnala la posizione finale. Procedura di laboratorio Dopo aver verificato che la Replica Express è posizionata correttamente nella cappetta per impronta Express, si cola il modello per realizzare il modello master. Suggerimento: Prima di colare il modello, intorno al transfer da impronta si può applicare del materiale gengivale. E possibile realizzare una mascherina gengivale sul modello master iniettando del materiale gengivale in una chiave in putty pre-preparata che è stata riapplicata sul modello preparato. Restauri provvisori E possibile realizzare restauri provvisori con il pilastro Express in modo convenzionale Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
87 Restauro protesico Dopo aver realizzato il modello master, si procede alla protesi cementata finale usando i calcinabili Express. Nota: Il pilastro Express non deve essere modificato o personalizzato, dal momento che ciò potrebbe compromettere il buon adattamento dei componenti prefabbricati. Il calcinabile Express che ingaggia il pilastro Express è indicato per restauri di singoli elementi, mentre quello senza ingaggio per restauri multipli. Procedura di laboratorio 1. Utilizzare il calcinabile adeguato per realizzare una corona singola o un ponte parziale. 2. La ceratura viene fatta direttamente sul calcinabile e il manufatto viene completato con le tecniche convenzionali e il materiale preferito Pilastro Neoss Express Nota: L elastico O ring sulla Replica Express mantiene in posizione il calcinabile. E importante assicurarsi che durante la preparazione il margine della corona e la spalla del pilastro combacino e che non ci siano chamfer. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.35
88 Nota: Grazie alla precisione dei calcinabili, dopo la fusione non sono necessarie modifiche del margine della corona. 3. La protesi viene rimandata in studio per l applicazione. Procedura clinica 1. Rimuovere dal cavo orale la cappetta di guarigione Express. 2. La protesi viene applicata sui pilastri Express e si controlla l adattamento, l occlusione, il colore ecc. 3. La protesi viene cementata definitivamente. Applicare il cemento sulla superficie interna dei margini cervicali prima dell applicazione della corona. Nota: Grazie alla precisione dell adattamento tra il pilastro Express e la protesi, è disponibile solo un piccolo gap per il cemento (20 50 pm). 4. Rimuovere accuratamente TUTTI gli eccessi di cemento o adesivo. Nota: Si consiglia l uso di cementi definitivi fosfati e carbossilati per la cementazione finale di strutture supportate da metallo. Il restauro in ceramica integrale deve essere condizionato e applicato con cemento/ adesivo secondo le istruzioni del produttore Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
89 3.12 Pilastro Neoss Access Indicazioni Restauri avvitati a più elementi con viti di accesso diritte o angolate. Casi di edentulia parziale o totale. Restauri riaccessibili. Nota: l uso dei Pilastri angolati Neoss Access in un ponte su due impianti di piccolo diametro è sconsigliato nei settori posteriori. I Pilastri Neoss Access non sono disponibili per impianti Ø 3,25 mm. Materiale Pilastro: titanio Vite: titanio Assortimento Diritto: 2, 3 e 4 mm Angolato: 10 2,6 mm, 20 2,6 mm e 30 2,9 mm Pilastri Neoss Access, Diritti ed Angolati 3.12 Pilastro Neoss Access Descrizione Il design del Pilastro Neoss Access ha un ampia gamma di applicazioni per la sistematica Neoss, consentendo la realizzazione di restauri avvitati diritti o angolati. L angolazione può essere anche di soli 10 con uno spazio interocclusale di 4,5 mm. Il Pilastro Neoss Access fornisce un estensione assiale diritta o angolata all impianto che facilita la lavorazione e la protesizzazione a livello del pilastro piuttosto che direttamente all impianto. I Pilastri Neoss Access con angolazioni di 10, 20 e 30 ottimizzano il canale di accesso della vite in caso di impianti con angolazioni sfavorevoli. I restauri su NeoLink possono essere realizzati con sovrafusione in oro, in ceramica o con travate di titanio o ceramica. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.37
90 Per il trasferimento della posizione del pilastro al modello, la procedura d elezione è la rilevazione di un impronta a livello del pilastro. Il Pilastro Neoss Access viene fornito sterile. Posizionamento del Pilastro Neoss Access Procedura clinica 1. Selezionare il pilastro Neoss Access appropriato utilizzando il misuratore di angolazione Neoss. 2. Pilastro Neoss Access, Angolato: Posizionare il pilastro angolato selezionato sull impianto e orientare in posizione corretta (sei possibili posizioni) utilizzando il supporto per pilastro pre-montato. Esercitare una pressione sul supporto per evitare la rotazione del pilastro quando si serra la vite. Serrare quindi la vite del pilastro con il cacciavite Neoss. Pilastro Neoss Access, Diritto: Posizionare il pilastro diritto selezionato sull impianto e avvitare in posizione utilizzando il supporto per pilastro pre-montato. Supporto del pilastro pre-montato Posizionamento e serraggio del pilastro 3. Il serraggio finale della vite del pilastro a 32 Ncm viene eseguito con la chiave dinamometrica ed il cacciavite Neoss. 4. Rimuovere il supporto monouso dal pilastro. Nota: Il pilastro angolato va posizionato preferibilmente al momento dell inserimento dell impianto o alternativamente alla seconda fase chirurgica per ottenere una guarigione ottimale dei tessuti molli. Il posizionamento in tessuto già guarito può richiedere ulteriori manovre chirurgiche sui tessuti molli per poter ottenere un adeguato accoppiamento del pilastro angolato con l impianto. Per avere la conferma dell accurato posizionamento del pilastro si può fare una radiografia. Nota: Solo i cacciaviti Neoss ricoperti in TiN (codice 51139, 51140) sono compatibili con il Pilastro Neoss Access Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
91 Procedura di rilevazione dell impronta 1. Posizionare il transfer d impronta Access (con marcatura laser) sul pilastro e serrare la vite del transfer. Le procedure di rilevazione dell impronta, a porta-impronta aperto o chiuso, sono descritte nella sezione 3.3 Tecniche di impronta A livello dell impianto. L impronta viene inviata al laboratorio odontotecnico. 2. Posizionare un pilastro di guarigione o una protesi provvisoria, vedere sezione 1.4 Trattamento clinico. Posizionamento del Pilastro di Guarigione Procedura di laboratorio 1. Applicare gli analoghi del Pilastro Neoss Access nei transfer situati nell impronta. 2. Colare il modello includendo, se possibile, una porzione di tessuto gengivale. 3. Realizzare il restauro mediante fusione usando i NeoLink in oro, come descritto nelle sezioni 3.4 NeoLink Il concetto e 3.6 Realizzazione di protesi a più elementi, o usando una struttura fresata in titanio o ceramica, come descritto nella sezione 3.7 Soluzioni CAD/CAM Pilastro Neoss Access Applicazione del restauro finale 1. Rimuovere il pilastro di guarigione, o la vite tappo per Pilastro Access o la protesi provvisoria. 2. Collegare il restauro ai pilastri con le viti protesiche. Iniziare con la vite centrale (se c è) e serrare le rimanenti viti alternando tra sinistro e destro. 3. Serrare le viti protesiche a 20 Ncm usando la chiave dinamometrica ed il cacciavite. Posizionamento del restauro finale 4. Sigillare il foro di accesso della vite con guttaperca. Usare materiale adatto, come un composito fotopolimerizzante, per riempire il canale di accesso della vite. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.39
92 3.13 Soluzioni per Overdenture L overdenture su impianti rappresenta un opzione terapeutica relativamente semplice con un buon rapporto costo-beneficio per molti pazienti. In alcuni casi non è necessario realizzare una nuova protesi in quanto è possibile utilizzare la protesi del paziente. L overdenture su impianti può essere utilizzata anche come protesi provvisoria. L overdenture può essere fissata all impianto in tre modi: Neoss Locator Pilastro a sfera Pilastro per barra I pilastri a sfera sono tradizionalmente utilizzati nella mandibola, su due impianti. L overdenture fissata su barra può avere una struttura rigida (impianti multipli) o resiliente (due impianti). Nella maggior parte dei casi, l uso di overdenture con struttura resiliente è limitato alla mandibola e queste vengono ancorate all impianto e sostenute dal tessuto. Nella mascella invece, normalmente l overdenture su barra ha una struttura rigida ed è esclusivamente supportata dagli impianti. Pilastri Neoss Locator Indicazioni Il Pilastro Locator è indicato in caso di protesi totali o parziali supportate da impianti Neoss nell arcata superiore o inferiore. Il design auto-posizionante permette ai pazienti di applicare facilmente la protesi. Grazie all altezza totale di 2,5 mm dell attacco del Pilastro Locator (pilastro più cuffia), è possibile eseguire restauri anche con limitato spazio verticale. Inoltre, la soluzione permette di risolvere anche una divergenza di 40 tra due impianti. Per la realizzazione di una protesi sul Pilastro Locator è possibile utilizzare sia una nuova protesi che quella del paziente. Per incorporare nella protesi l elemento di ritenzione (cuffia), si può procedere in due modi: in studio, con il dentista che lavora direttamente sulla protesi del paziente. in laboratorio, su un modello Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
93 Controindicazioni Non adatto dove è necessaria una connessione totalmente rigida. L utilizzo del pilastro Neoss Locator non è indicato su un singolo impianto e su impianti con una divergenza maggiore di 40. Cautela La legge federale statunitense limita la vendita di questo dispositivo ai dentisti certificati o dietro loro prescrizione. Sterilizzazione Tutti i componenti e strumenti sono forniti NON-STERILI. Il Pilastro per l impianto e gli strumenti metallici possono essere sterilizzati prima dell utilizzo secondo le procedure cliniche standard Soluzioni per Overdenture Procedura in studio protesi nuova o già esistente 1. La parte superiore degli impianti viene esposta rimuovendo i Pilastri di guarigione. 2. Per scegliere il Pilastro Locator corretto, misurare lo spessore del tessuto dal bordo apicale del corpo dell impianto alla cresta della gengiva del lato più alto del sito implantare. Scegliere il Pilastro Locator che corrisponde esattamente alla misurazione del tessuto, o che sia leggermente superiore. 3. E indispensabile rimuovere tutto il tessuto gengivale e osseo dalla parte superiore del corpo implantare per garantire il completo alloggiamento del Pilastro Locator. In caso di dubbio, verificare il completo insediamento con una radiografia. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.41
94 4. Serrare manualmente il pilastro nell impianto, usando il Cacciavite Manuale Neoss Locator. 5. Il Pilastro viene quindi serrato con torque a 32 Ncm mediante la chiave dinamometrica. In alternativa, si può usare un dispositivo di controllo del torque con il Cacciavite Meccanico Neoss Locator. 6. Applicare lo spaziatore Block out sul Pilastro Locator (ciò eviterà che la resina coli nei sottosquadri intorno agli alloggi). Suggerimento: Per proteggere il tessuto gengivale dal materiale autopolimerizzante, prima di posizionare lo spaziatore, si consiglia di applicare sopra al Pilastro Locator dei piccoli ritagli di diga. 7. Posizionare la cuffia (cappetta in metallo fornita con la cappetta nera di lavorazione) sopra al Pilastro Locator lasciando al di sotto lo spaziatore Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
95 8. Preparare un alloggio nella protesi per accogliere la cuffia metallica del Locator. Provare a inserire la protesi sulle cappette per verificarne il corretto insediamento sulla cresta, evitando il contatto con le cappette in metallo. Nota: Assicurarsi che NON vi sia alcun contatto tra la protesi e la cappetta in metallo. 9. Utilizzare una resina fotopolimerizzabile o dell acrilico permanente per far aderire la cappetta di lavorazione alla protesi. Applicare una piccola quantità nella rientranza sulla protesi ed intorno alla cappetta in metallo. Applicare la protesi nel cavo orale e far chiudere la bocca al paziente, con contatto molto leggero, in occlusione centrica. Mantenere la protesi in condizione passiva mentre l acrilico/ resina indurisce secondo le istruzioni del produttore. Nota: E fondamentale che NON rimanga spazio tra il tessuto e la cappetta in metallo. E necessario bloccare tutti i sottosquadri per evitare che la resina/acrilico blocchi la protesi sul pilastro. A questo scopo, è possibile applicare più spaziatori. 10. Dopo la polimerizzazione della resina/ acrilico, rimuovere la protesi ed eliminare gli spaziatori. Riempire eventuali spazi vuoti intorno agli alloggiamenti e lucidare Soluzioni per Overdenture 11. Rimuovere la cappetta nera di lavorazione posizionando la punta di rimozione dello strumento universale Neoss Locator nella cappetta. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.43
96 Ruotare il manico per 3 giri in senso antiorario. 12. Posizionare la cuffia di ritenzione finale sull estremità di innesto dello strumento universale Locator e spingere in modo deciso all interno dell alloggiamento. Nota: è possibile ridurre la ritenzione dell attacco sul pilastro posizionando la cuffia rosa a ritenzione leggera o la cuffia blu a ritenzione extra leggera al posto della cuffia finale trasparente. Nota: per sostituire le cuffie usurate dal normale utilizzo, inserire la punta di rimozione dello strumento universale Locator nella cappetta e ruotare per 3 giri in senso antiorario. Posizionare la cuffia di ritenzione finale sull estremità di innesto dello strumento universale Locator e spingere in modo deciso all interno dell alloggiamento. 13. Al momento dell innesto, verificare i punti di pressione e regolare l occlusione. Procedura di laboratorio A. Dopo aver inserito il pilastro Locator di altezza adeguata sugli impianti all interno della cavità orale del paziente, posizionare i transfer da impronta Locator sui pilastri e verificarne il corretto posizionamento Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
97 B. È consigliato l impiego di un materiale d impronta medium o heavy body. Iniettare il materiale da impronta intorno a ogni singolo transfer da impronta Locator. Caricare il portaimpronta o la protesi esistente e posizionare nella cavità orale. Lasciare che il materiale da impronta indurisca, secondo le istruzioni del produttore. C. Rimuovere l impronta dalla cavità orale e verificare il completo adattamento del materiale intorno ad ogni transfer. I transfer devono rimanere all interno dell impronta Soluzioni per Overdenture D. Applicare una Replica dell impianto (2 fornite in ogni confezione) su ogni transfer da impronta. E. Colare il modello con gesso di elevata qualità. F. La cappetta di lavorazione nera deve essere accuratamente posizionata /fissata sulla replica. Procedere alla realizzazione/ribasatura della protesi. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.45
98 G. Rimuovere la cappetta nera di lavorazione posizionando la punta di rimozione dello strumento universale Locator nella cappetta e ruotare per 3 giri in senso antiorario. H. Posizionare la cuffia di ritenzione finale sull estremità di innesto dello strumento universale Locator e spingere in modo deciso all interno dell alloggiamento. Nota: È possibile ridurre la ritenzione dell attacco sul pilastro posizionando la cuffia rosa a ritenzione leggera o la cuffia blu a ritenzione extra leggera al posto della cuffia finale trasparente. Nota: per sostituire le cuffie usurate dal normale utilizzo, inserire la punta di rimozione dello strumento universale Locator nella cappetta e ruotare per 3 giri in senso antiorario. Posizionare la cuffia di ritenzione finale sull estremità di innesto dello strumento universale Locator (articolo #90130) e spingere in modo deciso all interno dell alloggiamento. I. Al momento dell inserimento, verificare i punti di contatto e regolare l occlusione. Scelta della cuffia di ricambio Locator Il paziente deve poter inserire e rimuovere la protesi supportata da Locator in modo semplice e sicuro. Per l utilizzo delle componenti Locator standard la divergenza del Pilastro non deve eccedere i 10 (o 20 nel caso di due pilastri) Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
99 Locator multipli Se per la stessa arcata si utilizzano diversi (3 o più) Locator consigliamo di utilizzare: O: la cuffia di ricambio Locator rosa ritenzione leggera con ritenzione di 3,0 lbs o 1,36 kg. la cuffia di ricambio Locator blu ritenzione extra leggera con ritenzione di 1,5 lbs o 0,68 kg. Locator divergenti o convergenti In caso di divergenza implantare compresa tra i 10 e i 20 (o fino ai 40 in presenza di due pilastri), consigliamo di utilizzare: O: la cuffia di ricambio Locator verde con range esteso ritenzione normale con ritenzione da 3 a 4 lbs/1,36 1,82 kg. la cuffia di ricambio Locator rossa con range esteso ritenzione extra leggera con ritenzione di 1,5 lbs/0,68 kg. Igiene orale del paziente Per garantire il successo dell impianto è fondamentale mantenere un igiene orale ottimale. Il pilastro Locator deve essere pulito quotidianamente in modo accurato. Istruire il paziente a pulire i pilastri utilizzando uno scovolino a setole morbide in nylon o uno spazzolino monociuffo e filo interdentale super floss. Per mantenere pulito l alloggiamento del Locator si raccomanda l utilizzo di dentifricio in gel non abrasivo e di un idropulsore. I pazienti devono sottoporsi a controlli periodici ogni 3 4 mesi per la valutazione e pulizia dell impianto. L area del solco intorno al pilastro è la zona più delicata. Utilizzare strumenti di plastica per la pulizia dei pilastri. Evitare l utilizzo di strumenti di metallo che potrebbero graffiarne la superficie. Esaminare i pazienti per individuare eventuali segni di infiammazione intorno ai pilastri e verificare la mobilità dell impianto. Prima che il paziente lasci lo studio, assicurarsi che il Locator sia fissato in modo saldo utilizzando il cacciavite dorato (strumento universale Locator ) Soluzioni per Overdenture Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.47
100 Pilastri a sfera Nell overdenture fissata su pilastri a sfera vengono utilizzati due impianti nella mandibola e fino a quattro impianti nella mascella. Nota: Per poter realizzare una overdenture su pilastri a sfera gli impianti devono essere paralleli tra loro, con una divergenza massima di 10 gradi. Procedura pilastro a sfera Utilizzo della protesi del paziente Procedura clinica seduta n La parte superiore dell impianto viene esposta rimuovendo i pilastri di guarigione. 2. I pilastri a sfera dell altezza appropriata vengono connessi all impianto usando l apposito cacciavite e serrati a 20 Ncm Suggerimento: Il collare del pilastro a sfera dovrebbe estendersi di circa mm al di sopra del tessuto gengivale. 3. Viene scelto l elemento di ritenzione desiderato e applicato all attacco a sfera. La protesi deve essere ben ridotta nella zona corrispondente agli elementi di ritenzione, in modo che non vi sia alcun contatto tra questi e la protesi. Ci dovrebbe essere un sottosquadro in cui far fluire e fissare la resina autopolimerizzante. Seguire le indicazioni del produttore per l ottenimento della forza ritentiva necessaria. 4. Si esegue un pick-up utilizzando una resina autopolimerizzante o un cemento idoneo nell incavo della protesi. Dopo la polimerizzazione, la protesi viene estratta con l elemento ritentivo del pilastro a sfera inglobato. La parte della protesi circostante l attacco viene quindi rifinita in studio o in laboratorio e ci si accerta che l elemento di ritenzione non sia stato spostato dalla sua sede. Consiglio: Gli elementi di ritenzione devono essere collocati in posizione parallela tra di loro. È accettabile una divergenza o una convergenza fino a 10 gradi Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
101 Procedura pilastro a sfera Realizzazione di una protesi nuova Procedura clinica seduta n La parte superiore dell impianto viene esposta, rimuovendo i pilastri di guarigione. 2. Si esegue un impronta a livello dell impianto con il transfer per impronta Neoss. L impronta deve essere ad arcata completa con portaimpronta individuale in materiale polivinile o polietere. 3. Dopo che il materiale si è indurito, l impronta viene rimossa dal cavo orale del paziente, vengono riposizionati i pilastri di guarigione e si riapplica al paziente la protesi provvisoria. Occorre prestare attenzione per evitare che la protesi provvisoria interferisca con i pilastri di guarigione. Per facilitare la ritenzione, è possibile effettuare una ribasatura morbida della protesi provvisoria. Procedura di laboratorio A. Assicurarsi che gli analoghi dell impianto siano applicati correttamente ai transfer per impronta. Colare il modello di lavoro con materiale idoneo e tecnica convenzionale. B. Viene costruito un bite block o un vallo di registrazione occlusale che viene fissato con una vite incorporando il pilastro provvisorio PEEK o il pilastro di guarigione o un transfer per impronta su almeno due (2) impianti Soluzioni per Overdenture Procedura clinica seduta n I pilastri di guarigione vengono rimossi e viene registrata la relazione arcata/ mascella sul bite block o sul vallo di registrazione occlusale avvitato. Suggerimento: se non vengono rimossi tutti i pilastri di guarigione, sarà necessario scaricare il vallo di registrazione sopra ai pilastri di guarigione non utilizzati nella ritenzione avvitata. 2. Dopo la registrazione, i pilastri di guarigione vengono riposizionati nel cavo orale del paziente. Procedura di laboratorio C. Viene eseguito un set up in cera della protesi finale. Procedura clinica seduta n La protesi viene valutata nel cavo orale del paziente e una volta corretta viene inviata al laboratorio per la lavorazione. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.49
102 Procedura di laboratorio D. Vengono posizionati i pilastri a sfera dell altezza appropriata usando l apposito cacciavite. Suggerimento: Il collare del pilastro a sfera dovrebbe estendersi di circa mm al di sopra del tessuto gengivale. E. Viene scelto l elemento di ritenzione desiderato e si seguono le indicazioni del produttore per la lavorazione e per ottenere la forza di ritenzione desiderata. F. La protesi viene quindi rifinita nel modo usuale e inviata al dentista. Nota: Gli elementi di ritenzione devono essere collocati in posizione parallela tra di loro. È accettabile una divergenza o una convergenza fino a 10 gradi. È inoltre importante che tutti i sottosquadri che si trovano al di sotto degli elementi di ritenzione sul modello siano bloccati prima di iniziare la lavorazione. Procedura clinica seduta n Gli attacchi a sfera vengono montati dopo aver rimosso i pilastri di guarigione e vengono serrati a 20 Ncm. 2. Viene posizionata la protesi controllando l adattamento della stessa. 3. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
103 Pilastri per barra Una protesi fissata su barra può essere realizzata utilizzando in alternativa: Pilastro per barra in oro Pilastro per barra in titanio Cappetta calcinabile per barra. Studiato per essere usato insieme al NeoLink, questo calcinabile può essere fuso direttamente sul NeoLink o separatamente, secondo la lega e il NeoLink utilizzati. Per maggiori informazioni, riferirsi alla sezione 3.8 Tecnica diretta di rivestimento Fusione, o alla sezione 3.9 Tecnica indiretta di rivestimento Adesione del manufatto/saldatura laser,di queste Linee Guida. Procedura pilastro per barra oro Utilizzo della protesi del paziente Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura di laboratorio A. Dopo aver applicato correttamente gli analoghi dell impianto si realizza il modello. B. A ciascun impianto viene applicato un pilastro per barra in oro con la vite di laboratorio in dotazione. C. Una barra fusa o pre-formata in oro dalla struttura e dal contorno desiderati viene saldata ai pilastri per barra in oro nella posizione appropriata. D. Una volta verificato l accoppiamento, inviare la struttura e la vite per Pilastro Neoss (in dotazione) al dentista per l inserimento Soluzioni per Overdenture Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nella bocca del paziente utilizzando la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene scaricata in modo che si trovi sopra alla barra senza venirne a contatto. 4. La barra viene bloccata e si esegue un impronta convenzionale per ribasatura. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.51
104 Procedura di laboratorio E. Il modello viene colato con gesso di alta qualità fare attenzione nel rimuovere la protesi dal modello per evitare di danneggiare l impronta della barra. F. Si seleziona l elemento di ritenzione desiderato e vengono seguite le indicazioni del produttore per la lavorazione e per ottenere la forza di ritenzione desiderata. G. La protesi viene quindi rifinita nel modo usuale e inviata al dentista. Procedura clinica seduta n La protesi viene consegnata al paziente. 2. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione. Procedura pilastro per barra oro Realizzazione di una protesi nuova Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura di laboratorio A. Dopo essersi assicurati che gli analoghi dell impianto siano applicati correttamente ai transfer per impronta, si cola il modello. B. Viene costruito un bite block o un vallo di registrazione occlusale che viene fissato con una vite incorporando il pilastro provvisorio o il pilastro di guarigione o un transfer per impronta su almeno due (2) impianti. Procedura clinica seduta n I pilastri di guarigione vengono estratti e viene registrato il rapporto arcata/ mascella sul bite block o sul vallo di registrazione occlusale avvitato. Suggerimento: se non vengono rimossi tutti i pilastri di guarigione, sarà necessario scaricare il vallo di registrazione sopra ai pilastri di guarigione non utilizzati nella ritenzione avvitata. 2. Dopo la registrazione, i pilastri di guarigione vengono inviati al dentista per essere inseriti nel cavo orale del paziente. Procedura di laboratorio c. Si esegue in cera una set up della protesi finale 3.52 Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
105 Procedura clinica seduta n Il set up viene valutato nella bocca del paziente e una volta corretto viene inviata al laboratorio per la realizzazione della barra. Procedura di laboratorio D. Viene costruita una chiave che copre la superficie labiale/buccale e occlusale E. Si elimina la cera e i denti vengono collocati nuovamente nella chiave e riposizionati nel modello master. F. A ciascun impianto viene applicato un pilastro per barra in oro con la vite di laboratorio in dotazione. G. Una barra fusa o pre-formata in oro dalla struttura e dal contorno desiderati viene saldata mediante laser ai pilastri a barra in titanio nella posizione desiderata. Assicurarsi che la struttura non interferisca con la posizione dei denti. Suggerimento: A questo punto è possibile, se lo si desidera, provare la struttura e/o la prova in cera nella bocca del paziente. Se si prova la copia in cera, la chiave che incorpora i denti viene riposizionata sul modello, la barra viene bloccata e la cera fluisce nella chiave per riprodurre la forma desiderata. H. Viene scelto l elemento di ritenzione desiderato e si seguono le indicazioni del produttore per la lavorazione e per ottenere la forza di ritenzione desiderata. I. La protesi viene quindi rifinita nel modo usuale e inviata al dentista; anche la vite per pilastro in dotazione con il pilastro a barra in oro viene restituita al dentista Soluzioni per Overdenture Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nel cavo orale del paziente con la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene consegnata al paziente. 4. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.53
106 Procedura cappetta calcinabile NeoLink per barra Utilizzo della protesi del paziente Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura di laboratorio A. Dopo aver applicato correttamente gli analoghi dell impianto e dopo aver colato il modello, si selezionano i pilastri Neoss Multi in oro, NeoLink calcinabile Multi o Neoss Multi in titanio. B. I NeoLink vengono applicati agli analoghi nel modello, utilizzando la vite di laboratorio in dotazione. C. La cappetta calcinabile per barra viene saldamente fissata verificandone il corretto posizionamento al NeoLink. D. Usando cera o preformati calcinabili, si modella la barra tra i relativi pilastri, fino ad ottenere i contorni appropriati. E. La struttura in cera viene quindi preparata per la fusione, rivestita e fusa con la lega appropriata. Suggerimento: Durante la messa in rivestimento, non usare sostanze umettanti a base di solventi che possono danneggiare la superficie delle barre calcinabili. Consiglio: Consultare i paragrafi 3.8 e 3.9 per le istruzioni dettagliate relative alla fusione diretta o indiretta su NeoLink in oro o in titanio. Il NeoLink calcinabile deve essere messo in rivestimento e fuso. F. Se la struttura è stata fusa separatamente dai NeoLink, questa deve essere fissata mediante saldatura laser, brasatura o bonding con resina per maggiori informazioni, riferirsi alla sezione 3.9 Tecnica indiretta di rivestimento. Suggerimento: Se necessario si può ridurre l altezza del NeoLink fino al livello della marcatura orizzontale in modo che la struttura fusa possa essere riposizionata facilmente. NeoLink offre una precisione molto elevata e i margini devono essere rifiniti e levigati con estrema attenzione. Avvitare un analogo dell impianto sul pilastro per proteggerne i margini. G. Una volta verificato l accoppiamento, inviare la struttura fusa al dentista per l inserimento Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
107 Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nel cavo orale del paziente usando la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Una volta verificato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene scaricata in modo che si trovi sopra alla barra senza venirne a contatto. 4. La barra viene bloccata e si esegue un impronta convenzionale per ribasatura. Procedura di laboratorio H. Il modello viene colato con gesso di alta qualità fare attenzione nel rimuovere la protesi dal modello per evitare di danneggiare l impronta della barra. I. Si seleziona l elemento di ritenzione desiderato e vengono seguite le indicazioni del produttore per la lavorazione e per ottenere la forza di ritenzione desiderata. J. La protesi viene quindi rifinita nel modo usuale e inviata al dentista. Procedura clinica seduta n La protesi viene inserita nel cavo orale del paziente. 2. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione Soluzioni per Overdenture Procedura cappetta calcinabile NeoLink per barra Realizzazione di una protesi nuova Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura di laboratorio A. Dopo essersi assicurati che gli analoghi dell impianto siano applicati correttamente ai transfer per impronta, si cola il modello. B. Viene costruito un bite block o un vallo registrazione occlusale che viene fissato con una vite incorporando il pilastro provvisorio in PEEK o il pilastro di guarigione o un transfer per impronta su almeno due (2) impianti. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.55
108 Procedura clinica seduta n I pilastri di guarigione vengono rimossi e viene registrato il rapporto arcata/ mascella sul block bite o sul vallo di registrazione occlusale avvitato. Suggerimento: se non vengono rimossi tutti i pilastri di guarigione, sarà necessario scaricare il vallo di registrazione sopra ai pilastri di guarigione non utilizzati nella ritenzione avvitata. 2. Dopo la registrazione, i pilastri di guarigione vengono riapplicati nel cavo orale del paziente. Procedura di laboratorio C. Viene eseguito un set up in cera della protesi finale. Procedura clinica seduta n Il set up in cera viene valutato nel cavo orale del paziente e una volta corretto viene inviato al laboratorio per la realizzazione della barra. Procedura di laboratorio D. Viene realizzata una chiave che copre le superfici labiale/buccale e occlusale. E. La cera viene eliminata e i denti vengono sostituiti nella chiave e riposizionati nel modello master. F. Si seleziona il pilastro Neoss Multi in oro, NeoLink calcinabile Multi o Neoss Multi in titanio. G. I NeoLink vengono applicati a tutti gli analoghi dell impianto nel modello, usando la vite di laboratorio in dotazione. H. Le cappette calcinabili NeoLink per barra vengono applicate saldamente assicurarsi che vi sia un alloggiamento corretto tra i il calcinabile e il NeoLink. I. Usando cera e preformati calcinabili, si modella la barra tra i pilastri per barra, fino ad ottenere i contorni appropriati. J. Assicurarsi che la struttura non interferisca con la posizione dei denti. K. La modellazione viene quindi preparata per la fusione, rivestita e fusa con la lega appropriata. Suggerimento: Durante la messa in rivestimento, non usare sostanze umettanti a base di solventi che possono danneggiare la superficie dei transfer in plastica. Consiglio: Consultare i paragrafi 3.8 e 3.9 per le istruzioni dettagliate relative alla fusione diretta o indiretta su NeoLink in oro o in titanio. Il NeoLink calcinabile deve essere messo in rivestimento e fuso Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
109 L. Se la struttura è stata fusa separatamente dai NeoLink, questi devono essere uniti mediante saldatura laser, brasatura o bonding con resina, per maggiori informazioni consultare il paragrafo 3.9 Tecnica indiretta di rivestimento. Suggerimento: Se necessario, si può ridurre l altezza di NeoLink a livello della marcatura orizzontale in modo che la struttura fusa possa essere riposizionata facilmente. NeoLink offre una precisione molto elevata e i margini devono essere rifiniti e levigati con estrema attenzione. Avvitare un analogo dell impianto sul pilastro per proteggerne i margini. Consiglio: A questo punto è possibile, se lo si desidera, provare la struttura e/o la prova in cera nel cavo orale del paziente. Se si prova la copia in cera, la chiave che incorpora i denti viene riposizionata sul modello, la barra viene bloccata e la cera fluisce nella chiave per riprodurre la forma desiderata. M. Viene scelto l elemento di ritenzione desiderato e si seguono le indicazioni del produttore per la lavorazione e per ottenere la forza di ritenzione desiderata N. La protesi viene quindi rifinita nel modo usuale e inviata al dentista anche la vite in oro in dotazione con NeoLink viene restituita al dentista. Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nel cavo orale del paziente con la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene consegnata al paziente. 4. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione Soluzioni per Overdenture Procedura pilastro per barra titanio Utilizzo della protesi del paziente Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura di laboratorio A. Dopo aver applicato correttamente gli analoghi dell impianto si realizza il modello. B. A ciascun impianto viene applicato un pilastro per barra in titanio con la vite di laboratorio in dotazione. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.57
110 C. Una barra fusa o pre-formata in titanio dalla struttura e dal contorno desiderati viene saldata mediante laser ai pilastri per barra in titanio nella posizione appropriata. Per maggiori informazioni riferirsi alla sezione Saldatura al laser descritta più avanti. D. Una volta verificato l accoppiamento, inviare la struttura e la vite per Pilastro Neoss (in dotazione) al dentista per l inserimento. Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nella bocca del paziente utilizzando la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene scaricata in modo che si trovi sopra alla barra senza venirne a contatto. 4. La barra viene bloccata e si esegue un impronta convenzionale per ribasatura. Procedura di laboratorio E. Il modello viene colato con gesso di alta qualità fare attenzione nel rimuovere la protesi dal modello per evitare di danneggiare l impronta della barra. F. Si seleziona l elemento di ritenzione desiderato e vengono seguite le indicazioni del produttore per la lavorazione e per ottenere la forza di ritenzione desiderata. G. La protesi viene quindi rifinita nel modo usuale e inviata al dentista. Procedura clinica seduta n La protesi viene consegnata al paziente. 2. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
111 Procedura pilastro per barra titanio Realizzazione di una protesi nuova Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura di laboratorio A. Dopo essersi assicurati che gli analoghi dell impianto siano applicati correttamente ai transfer per impronta, si cola il modello. B. Viene costruito un bite block o un vallo di registrazione occlusale che viene fissato con una vite incorporando il pilastro provvisorio in PEEK o il pilastro di guarigione o un transfer per impronta su almeno due (2) impianti. Procedura clinica seduta n I pilastri di guarigione vengono estratti e viene registrato il rapporto arcata/ mascella sul bite block o sul vallo di registrazione occlusale avvitato. Suggerimento: se non vengono rimossi tutti i pilastri di guarigione, sarà necessario scaricare il vallo di registrazione sopra ai pilastri di guarigione non utilizzati nella ritenzione avvitata. 2. Dopo la registrazione, i pilastri di guarigione vengono riapplicati nel cavo orale del paziente Soluzioni per Overdenture Procedura di laboratorio C. Si esegue in cera un set up della protesi finale Procedura clinica seduta n Il set up viene valutato nella bocca del paziente e una volta corretto viene inviato al laboratorio per la realizzazione della barra. Procedura di laboratorio D. Viene costruita una chiave che copre la superficie labiale/buccale e occlusale. E. Si elimina la cera e i denti vengono collocati nuovamente nella chiave e riposizionati nel modello master. F. A ciascun impianto viene applicato un pilastro per barra in titanio con la vite di laboratorio in dotazione. Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.59
112 G. Una barra fusa o pre-formata in titanio dalla struttura e dal contorno desiderati viene saldata mediante laser ai pilastri a barra in titanio nella posizione desiderata. Assicurarsi che la struttura non interferisca con la posizione dei denti riferirsi alla sezione Saldatura al laser nella sezione 3.8 in queste Linee Guida. Suggerimento: A questo punto è possibile, se lo si desidera, provare la struttura e/o la prova in cera nella bocca del paziente. Se si prova la copia in cera, la chiave che incorpora i denti viene riposizionata sul modello, la barra viene bloccata e la cera fluisce nella chiave per riprodurre la forma desiderata. H. Viene scelto l elemento di ritenzione desiderato e si seguono le indicazioni del produttore per la lavorazione e per ottenere la forza di ritenzione desiderata. I. La protesi viene quindi rifinita nel modo usuale e inviata al dentista; anche la vite per Pilastro Neoss in dotazione con il pilastro a barra in titanio viene restituita al dentista. Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nel cavo orale del paziente con la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene consegnata al paziente. 4. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione. Saldatura a laser del Titanio Assicurarsi che i pilastri per barra siano correttamente posizionati nelle repliche degli impianti e che le barre in titanio da saldare siano correttamente inserite nella posizione desiderata sul modello di lavoro. Si raccomanda che la barra in titanio sia fissata in posizione con punti di saldatura a distanza di circonferenzialmente al pilastro per barra in titanio. Controllare quindi il buon adattamento e completare la saldatura attorno ciascun pilastro per barra in titanio. La struttura e le saldature devono quindi essere lucidate. Consiglio: non eseguire pulizie a vapore per almeno 20 min. dopo la lucidatura per evitare possibili effetti di discolorazione della struttura. Il pilastro per barra in titanio è una componente ad alta precisione i margini dovrebbero essere rifiniti e lucidati con estrema attenzione. E opportuno avvitare il pilastro su un analogo dell impianto per proteggere i margini Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
113 3.14 Dati tecnici Titanio Tutti i Pilastri in titanio e i NeoLink sono realizzati in titanio commercialmente puro di grado 4 e 5 (lega). Dati fisici Tipo 4 Tipo 5 Range di fusione C+/-15 C ( F) 1668 (3034) 1668 (3034) Coefficiente di espansione termica ( C) K x x 10 6 Beta Transus C+/-15 C( F) 960 (1760) 980 (1796) Oro Tutti i NeoLink per strutture o pilastri fusi in oro sono realizzati in una lega d oro antiossidante ad alto punto di fusione e come tale la ceramica non può aderire direttamente ad essi. Quando si esegue la fusione sui NeoLink, assicurarsi che la lega per la fusione o per il bonding sia compatibile. Sono adatti materiali ad alto contenuto aureo come il Tipo A NIOM ISO 9693 (metallo ceramica) e il Tipo 4 ISO 1562 (lega in oro per fusione dentale). Il Tipo 4 è adatto. Il range di fusione della lega non deve alterare la struttura del NeoLink o fonderlo; si consigliano temperature inferiori a 1250 C. Le leghe devono avere un limite di elasticità convenzionale di Rp0.2>500N/mm2 in conformità all ISO Dati tecnici Composizione Au 60%, Pt 24%, Pd 15%, Ir 1% Colore Bianco Range di fusione C ( F) Durezza HV5 200±20 CTE 500 C 12.5 μm/m.k 600 C 12.6 μm/m.k Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio 3.61
114 3.15 Note 3.62 Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
115 Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio Note
116 Limitazione di responsabilità I prodotti Neoss possono essere usati soltanto in conformità alle istruzioni e alle raccomandazioni del produttore. Chi utilizza i prodotti Neoss è tenuto a stabilire se tali prodotti sono adatti a un particolare paziente e a particolari indicazioni. La Neoss Limited esclude qualsiasi responsabilità, espressa o implicita, e non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi danno diretto, indiretto, punitivo o altro danno provocato o collegato a qualsiasi errore verificatosi nel giudizio professionale o nella pratica in relazione all utilizzo o all inserimento dei prodotti Neoss. Avvertenza: La legge federale limita la vendita di questi strumenti da parte o per ordine di un dentista o di un medico. Copyright, diritti sul design e marchi di fabbrica. La documentazione Neoss, il software e le illustrazioni non possono essere riprodotti, copiati o pubblicati interamente o in parte senza previa autorizzazione scritta da parte della Neoss Limited. ISO 13485:2003 MD Sistema Implantare Neoss linee guida di laboratorio
117 Linee guida protesiche
118
119 Indice Linee guida protesiche 4.1 Sistema Implantare Neoss Tecniche di impronta A livello dell impianto NeoLink il concetto Realizzazione di unità singole Realizzazione di protesi a più elementi Soluzioni CAD/CAM Pilastri preparabili in titanio Pilastro Neoss Express Pilastro Neoss Access Soluzioni per Overdenture Note 4.40 Indice Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.1
120 4.1 Sistema Implantare Neoss Il Sistema Implantare Neoss rappresenta una evoluzione di tutti i protocolli implantari in termini di razionalizzazione e semplificazione: carico immediato o precoce, inserimento immediato, chirurgia a una o a due fasi. Il Sistema Implantare Neoss è disponibile in 5 diametri: Ø 3,5, Ø 4,0, Ø 4,5, Ø 5,0 e Ø 5,5 mm e inoltre è disponibile un impianto a piattaforma ridotta Ø 3,25 mm. Gli impianti sono disponibili in 6 lunghezze: 7, 9, 11, 13, 15 e 17 mm (Ø 3,25 mm solo lunghezze 9 15 mm; Ø 5,0 mm lunghezze 7 15 mm e 5,5 mm lunghezze 7 13 mm). L impianto Neoss ha un design universale, adatto per i diversi tipi di osso. È un impianto autofilettante in quanto la sua geometria è in grado di modellare il sito in caso di qualità ossea scarsa, ottimizzando la compressione e il contatto osso-impianto. È un impianto auto maschiante con un elemento di taglio primario studiato per ottenere un profilo della filettatura preciso ed un elemento di taglio secondario per controllare la compressione nell osso denso. L impianto Neoss Bimodale ha una superficie a struttura trattata. Presenta una superficie ultra pulita. La superficie bimodale modificata viene creata mediante tecniche di sabbiatura che non alterano le proprietà del materiale. L impianto Neoss ProActive è realizzato in titanio commercialmente puro con una superficie modificata. Questa superficie viene sottoposta a un processo a più fasi di sabbiatura, mordenzatura, pulizia e trattamento chimico. L impianto Neoss presenta inoltre una connessione interna. L impianto viene prelevato da una fiala sterile in vetro mediante lo strumento inseritore dell impianto. Le frese chirurgiche sono per uso singolo e vengono fornite sterili per utilizzo immediato. Nella strumentazione è presente un solo tipo di ingaggio per cacciaviti, che viene usato per tutti i componenti, comprese la vite di copertura, le viti del pilastro di guarigione, transfer da impronta e la vite del pilastro definitivo. Tutti gli impianti Neoss, ad eccezione dell impianto Ø 3,25, hanno una sola connessione per il pilastro in quanto vi è una sola piattaforma per gli impianti di qualsiasi diametro, in modo da semplificare la fase protesica e la strumentazione necessaria. La connessione del pilastro è caratterizzata da rotazione zero, in modo da evitare l allentamento del pilastro e la deformazione della parete esterna. Gli impianti Neoss sono forniti in kit che comprendono una vite di copertura, due pilastri di guarigione (solo 5 mm per gli impianti Ø 3.25 mm) e una vite provvisoria. Questo confezionamento completo permette all odontoiatra di scegliere la procedura 4.2 Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
121 a fase singola o a due fasi al momento dell inserimento dell impianto, senza dover prima preparare le singole componenti. Le informazioni riportate di seguito sono intese come guida generale, in quanto le esigenze possono variare in relazione ai singoli casi. 4.1 Sistema Implantare Neoss Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.3
122 4.2 Tecniche di impronta A livello dell impianto Con il Sistema Implantare Neoss è possibile rilevare in modo semplice la posizione degli impianti -con impronte a livello dell impianto- utilizzando tecniche a portaimpronta aperto o chiuso. I Pilastri Express ed i Pilastri Access hanno i loro specifici transfer. Le impronte per i Pilastri Preparabili in Titanio possono essere prese con le tecniche convenzionali. Lo scopo di un impronta a livello della testa dell impianto è di trasferire in modo accurato su un modello di laboratorio la posizione dell impianto in relazione ai denti naturali o ad altri impianti e quella dei contorni gengivali. L impronta a livello della testa dell impianto può essere eseguita in momenti diversi del trattamento, secondo le preferenze dell operatore. Al momento dell intervento iniziale, nel caso di procedura a una fase chirurgica o per permettere la realizzazione di una corona provvisoria nella seconda fase chirurgica Al momento della seconda fase chirurgica Dopo la guarigione del tessuto gengivale nelle procedure a due fasi chirurgiche Il Sistema Implantare Neoss comprende un transfer per impronta a livello dell impianto utilizzabile sia per le tecniche di impronta a portaimpronta aperto che a portaimpronta chiuso. Le tecniche di impronta con portaimpronta aperto sono illustrate di seguito. Il transfer per impronta è disponibile in tre diverse lunghezze 8mm, 11mm, 18mm. Il transfer da impronta del Sistema Implantare Neoss utilizza componenti differenti a seconda della tecnica di impronta ed è confezionato insieme all analogo dell impianto: 1. Transfer per impronta si collega all impianto e ha solchi sia orizzontali che verticali per una ritenzione completa nel materiale di impronta 2. Vite serve per fissare il transfer per impronta all impianto durante l esecuzione dell impronta (usare il cacciavite insieme al manipolo manuale). 4.4 Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
123 3. Tubo di estensione in plastica può essere tagliato alla lunghezza desiderata e permette di accedere facilmente alla testa della vite quando si usa la tecnica con portaimpronta aperto. Nota: I transfer da impronta non sono intercambiabili per motivi di accuratezza. Quindi utilizzare lo stesso transfer per l intera procedura. 4. Cappetta in plastica rossa utilizzata solo per la tecnica con portaimpronta chiuso. 5. Cappetta in plastica bianca utilizzata per dare maggiore ritenzione nella tecnica a portaimpronta aperto. Tecniche di impronta a livello dell impianto Neoss Tecnica con portaimpronta aperto Nella tecnica con portaimpronta aperto, l impronta viene rilevata nel materiale da impronta. Vengono utilizzati solo tre dei quattro componenti del transfer per impronta, le cappette in plastica rossa e bianca non vengono utilizzate. Procedura clinica con portaimpronta aperto 1. Usare il transfer per impronta in dotazione. Nota: il transfer per impronta Neoss è auto-alloggiante, il che significa che la vite non si inserirà nell impianto se il transfer non è alloggiato correttamente. In caso di dubbio o se vi è il rischio che il tessuto molle resti intrappolato, si consiglia di eseguire un controllo radiografico. 2. Esporre la testa dell impianto togliere la vite di copertura o il pilastro di guarigione/provvisorio e assicurarsi che la parte superiore dell impianto sia libera da qualsiasi tipo di tessuto. 3. Posizionare il transfer per impronta della lunghezza desiderata (8, 11 o 18 mm) (11mm per impianto Ø 3,25 mm) sull impianto e stringere la vite è sufficiente stringere la vite a mano usando il cacciavite e il manipolo manuale. 4.2 Tecniche di impronta A livello dell impianto Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.5
124 4. Provare il portaimpronta modificato (in precedenza è stata tagliata una finestra nella zona dell impianto) e assicurarsi che il portaimpronta non interferisca con il transfer per impronta e che il cilindro in plastica emerga dal portaimpronta. Il cilindro in plastica può essere accorciato o rimosso prima di eseguire l impronta. Aggiungere della cera sulla finestra. 5. Usando un materiale da impronta medium o heavy body, applicarlo intorno al transfer per l impronta e riempire il portaimpronta. 6. Posizionare il portaimpronta nel cavo orale del paziente e assicurarsi che il/i cilindro/i di plastica sia/siano chiaramente visibile/i. 7. Una volta indurito il materiale da impronta, afferrare il cilindro di plastica con le pinze ed estrarlo. 8. Usando il cacciavite, assicurarsi che la vite sia stata completamente svitata/tolta dal transfer e rimuovere il portaimpronta. Nota: dopo la rimozione del portaimpronta, coprire gli impianti con la vite di copertura o con il pilastro di guarigione/provvisorio. 9. Usando il cacciavite, collegare l analogo dell impianto al transfer per impronta. Mentre si mantiene ferma la vite con il cacciavite, assicurarsi che l analogo sia posizionato correttamente e stringere manualmente NON SERRARE ECCESSIVAMENTE 4.6 Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
125 Cappetta per impronta cucchiaio aperto La cappetta per impronta a cucchiaio aperto viene utilizzata come opzione per aumentare la ritenzione del transfer d impronta con la tecnica a cucchiaio aperto. La cappetta viene allineata e spinta con decisione sul transfer d impronta. Il transfer d impronta viene quindi utilizzato nel modo precedentemente descritto per la tecnica a cucchiaio aperto Neoss. 4.2 Tecniche di impronta A livello dell impianto Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.7
126 Tecniche di impronta a livello dell impianto Neoss Tecnica con portaimpronta chiuso Nella tecnica con portaimpronta chiuso, il transfer per impronta rimane nella bocca del paziente quando il portaimpronta viene rimosso. Dopo aver rimosso il transfer da impronta ed aver applicato l analogo, il transfer viene riposizionato nuovamente nell impronta. La cappetta in plastica rossa viene utilizzata sopra al transfer d impronta una volta che è stato correttamente alloggiato nella bocca del paziente. Il cilindro in plastica di prolunga NON E NECESSARIO. Nota: Questa tecnica può essere controindicata nei casi in cui l impianto sia molto angolato. Procedura clinica con portaimpronta chiuso 1. Usare il transfer per impronta in dotazione, TOGLIERE il cilindro in plastica. Nota: il transfer per impronta Neoss è auto-alloggiante, il che significa che la vite non si inserirà nell impianto se il transfer non è alloggiato correttamente. In caso di dubbio o se vi è il rischio che il tessuto molle resti intrappolato, si consiglia di eseguire un controllo radiografico. 2. Esporre l impianto togliere la vite di copertura o il pilastro di guarigione/ provvisorio ed assicurarsi che la parte superiore dell impianto sia libera da qualsiasi tipo di tessuto. 3. Inserire il transfer per impronta a livello dell impianto della lunghezza desiderata (8, 11 o 18 mm) (11mm per impianto Ø 3,25mm) e stringere la vite con il cacciavite e il manipolo manuale. Posizionare la cappetta di plastica rossa sul transfer da impronta, premere con decisione fino ad ottenere l accoppiamento. Nota: la cappetta per impronta deve essere orientata correttamente sul transfer per impronta. I due lati verticali piatti aiutano l orientamento in modo che la cappetta si inserisca facilmente sul transfer. 4. Usando un materiale da impronta medium o heavy body, applicarlo intorno al transfer per l impronta e riempire il portaimpronta. 5. Posizionare il portaimpronta nel cavo orale del paziente. 4.8 Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
127 6. Quando il materiale di impronta si è indurito, estrarre il portaimpronta (la cappetta in plastica rossa rimane nell impronta). 7. Usando il cacciavite, svitare ed estrarre il transfer per impronta a livello dell impianto dal cavo orale del paziente. 8. Avvitare ora l analogo dell impianto (fornito con il transfer per impronta) nel transfer per impronta. 9. Riposizionare il transfer per impronta con l analogo applicato nella posizione corrispondente nella cappetta in plastica rossa nell impronta (usare i due lati piatti del transfer per impronta per l allineamento nella cappetta in plastica rossa). Il transfer per impronta deve essere orientato correttamente nella cappetta in plastica rossa, ovvero il transfer deve inserirsi senza alcuna resistenza quasi fino in fondo alla cappetta, prima che una spinta finale alloggi il transfer. 4.2 Tecniche di impronta A livello dell impianto Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.9
128 4.3 NeoLink il concetto Introduzione I pilastri del Sistema Implantare Neoss sono stati progettati per facilitare la realizzazione di pilastri personalizzati in oro, titanio, ceramica o strutture con elevata precisione di adattamento assicurata dall interfaccia con l impianto pre-formata e con cui realizzare protesi implantari cementate o avvitate. I pilastri Neoss offrono una soluzione protesica efficiente e accurata, garantendo contemporaneamente un controllo ottimale della qualità e una soluzione economica con numerosi vantaggi tecnici. Pilastri e travate possono essere prodotti in Zirconio o vari materiali fra cui oro, titanio o cromo cobalto; alternativamente possono essere prodotti con l utilizzo di metodiche CAD/CAM con la sicurezza di mantenere l elevata accuratezza e precisione ottenibile con componenti pre-formate. Ciò è possibile con il NeoLink, prodotto ottenuto con metodiche industriali ad elevata precisione realizzato in oro, titanio c.p. o cromo cobalto, che fornisce l interfaccia fra l impianto e la struttura protesica I monconi calcinabili pre-formati in plastica (10 pezzi per RP e 4 pezzi per NP) forniscono una gamma completa per tutte le esigenze in termini di denti, profili di emergenza, altezze e angolazioni. Dopo aver accuratamente controllato l analogo Neoss sul modello master, si sceglie se realizzare una corona (NeoLink Mono) o un ponte (NeoLink Multi) in oro, titanio o cromo cobalto. È possibile realizzare un pilastro o una struttura personalizzata combinando il moncone anatomico in plastica appropriato con il NeoLink desiderato. Sono disponibili diverse opzioni: 1. Pilastri o travate CAD/CAM cementate o applicate con adesivi al/ai NeoLink in Titanio. Nota: L applicazione con adesivi di strutture CAD/CAM può essere effettuata prima o dopo l applicazione della ceramica/materiali estetici. Ciò dipende dal materiale e dalle tecniche utilizzate. 2. Mettere in rivestimento e fondere direttamente sul NeoLink in oro, con adeguata lega. 3. Rimuovere il NeoLink dalla struttura modellata in cera e fondere senza il NeoLink. Dopo adeguata finitura della fusione fissare con adesivi al/ai NeoLink. Nota: Il margine dei Pilastri in Titanio è troppo sottile per essere utilizzato per fissare la struttura con tecniche di saldatura Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
129 È possibile realizzare tre tipi di ricostruzione: una ricostruzione cementata sui pilastri personalizzati, un manufatto fissato direttamente sulla testa dell impianto mediante viti per pilastro o una soluzione angolata avvitata usando un Pilastro Access. Dato che il pilastro o la struttura possono essere fatti aderire o saldati al NeoLink, è possibile ottenere un vero adattamento passivo. In questo modo è possibile evitare le inaccuratezze causate dalla fusione o dalla lavorazione in ceramica. In linea generale, la cementazione o il bonding vengono eseguiti in laboratorio dopo l applicazione del materiale di ricostruzione. NeoLink può essere utilizzato anche con metalli e leghe diverse dal titanio e dall oro, per esempio il cromo cobalto. Nota: E possibile fondere dei pilastri o delle strutture in oro nello stesso modo del titanio in quanto possono essere fusi separatamente dal NeoLink. Esiste quindi la possibilità di completare una protesi in lega d oro con tecniche di metalloceramica convenzionali e applicarla con adesivo o cementarla successivamente ad un NeoLink in titanio, mantenendo una interfaccia di precisione in titanio tra l impianto e il pilastro. Pilastro in Oro Neoss Mono e Pilastro Estetico in Titanio Neoss Mono Pilastro in Oro Neoss Multi e Pilastro Estetico in Titanio Neoss Multi Nota: Identificazione della vite per pilastro Neoss rispetto ad una vite di laboratorio ed a una vite provvisoria. 4.3 NeoLink il concetto Vite per Pilastro Vite da Laboratorio Vite Provvisoria Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.11
130 4.4 Realizzazione di unità singole È possibile realizzare corone singole in due modi. La scelta dipende dalla situazione clinica, dall angolazione dell impianto e dai requisiti estetici: Corona/pilastro integrali avvitati direttamente all impianto (usare NeoLink Mono). Ricostruzione in due componenti con un pilastro personalizzato avvitato e una corona cementata o una corona fissata con vite di ritenzione linguale (usare NeoLink Mono). Nota: Quando si deve realizzare una corona singola in ceramica o zirconia con CAD/CAM o pressata, si raccomanda l utilizzo del pilastro estetico in titanio Neoss Mono. Questo NeoLink ha un colletto con altezza 0,3 mm. Procedura clinica seduta n Viene rilevata un impronta a livello della testa dell impianto e inviata al laboratorio. Procedura clinica seduta n Il pilastro personalizzato viene avvitato all impianto mediante l apposita vite per pilastro. 2. Dopo aver verificato l inserimento, la vite viene avvitata secondo il torque consigliato dal produttore. Per la vite per Pilastro Neoss, il torque consigliato è 32 Ncm. 3. Se la corona è stata realizzata come un unità separata, viene cementata sul pilastro nel modo desiderato. Nota: Quando si cementa una corona su un pilastro o si fissa con vite di ritenzione linguale, il foro di accesso della vite del pilastro deve essere bloccato con materiale appropriato (per es. guttaperca) prima di cementare la corona. Quando si avvita una corona direttamente all impianto, il foro di accesso della vite deve essere riempito con una piccola quantità di materiale rimovibile e quindi ricoperta con un materiale permanente (ad es. resina composita). 4. Controllare e verificare l occlusione e la ritenzione Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
131 4.5 Realizzazione di protesi a più elementi È possibile realizzare ponti supportati da impianti multipli in tre modi. La scelta dipende dalla situazione clinica, dall angolazione dell impianto e dai requisiti estetici: Un ponte integrale monocomponente avvitato direttamente agli impianti (usare NeoLink Multi). Un ponte cementato o un ponte avvitato lingualmente su singoli pilastri personalizzati a loro volta avvitati direttamente agli impianti (usare NeoLink Mono). Un ponte avvitato attaccato agli impianti tramite Pilastri Access angolati o diritti, come descritto nella sezione Nota: Quando si deve realizzare un ponte in ceramica o zirconia, si raccomanda l utilizzo del pilastro estetico in titanio Neoss Multi. Questo NeoLink ha un colletto con altezza 0,3 mm. Quando si realizza un ponte monopezzo integrale applicato direttamente agli impianti, utilizzare il pilastro estetico in titanio Neoss Multi. Procedura clinica seduta n Viene rilevata un impronta a livello dell impianto e inviata al laboratorio Procedura clinica seduta n Il pilastro o travata viene avvitato all impianto nel cavo orale del paziente mediante l apposita vite per pilastro. 2. Dopo aver verificato il corretto inserimento, la vite del pilastro viene avvitata secondo il torque consigliato dal produttore. Per la vite del Pilastro Neoss, il torque consigliato è 32 Ncm. 3. Se il ponte viene realizzato come unità separata, viene cementato o avvitato lingualmente sui pilastri o sulla struttura nel modo desiderato. Nota: Quando si cementa o si avvita lingualmente un ponte sui pilastri e si fissa con vite di ritenzione linguale, il foro di accesso della vite del pilastro deve essere bloccato con materiale appropriato (per es. guttaperca). Quando si avvita un ponte direttamente agli impianti, il foro di accesso della vite deve essere riempito con una piccola quantità di materiale rimovibile e quindi ricoperta con un materiale permanente (ad es. resina composita). 4. Controllare e verificare l occlusione e la ritenzione. 4.5 Realizzazione di protesi a più elementi Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.13
132 4.6 Soluzioni CAD/CAM Per pilastri o travate CAD/CAM scansire il pilastro o la travata secondo le specifiche del sistema CAD/CAM utilizzato. E possibile produrre pilastri/travate con tutti i principali sistemi CAD/CAM. Per ulteriori informazioni contattate il vostro rappresentante locale Neoss. Per i sistemi CAD/CAM che forniscono l opzione della doppia scansione raccomandiamo le seguenti procedure per assicurare che il foro di accesso della vite sia letto correttamente e scansito dallo scanner, assicurando che sia pre-preparato nel pilastro/travata: 1. Dopo la preparazione/ceratura finale del pilastro/travata sul modello, inserire un estensione dal NeoLink alla superficie esterna del foro di accesso della vite nella cappetta calcinabile pre-formata. Può essere utilizzato un tubo di plastica di 2,5mm di diametro (alternativamente utilizzare la vite del transfer da impronta). 2. Tagliare questo tubo di estensione a livello (o appena sopra) del foro di accesso della vite nella cappetta calcinabile pre-formata. 3. Spruzzare polvere/vernice per la scansione se raccomandato dal fornitore CAD/ CAM. 4. Rimuovere il moncone cerato dal NeoLink prestando la massima attenzione a mantenere il tubo di estensione nella posizione corretta. 5. Spruzzare con polvere/vernice il tubo di estensione esposto ed il NeoLink se raccomandato. Nota: Per una maggiore stabilità rotazionale nei casi di denti singoli è possibile modificare il NeoLink, creando una parte piatta nel cilindro del NeoLink prima di scansirlo. 6. Scansire il NeoLink con il tubo di estensione come PRIMA scansione nello scanner. 7. Collocare il moncone modellato sul NeoLink e realizzare la SECONDA scansione seguendo le specifiche fornite nel manuale dello specifico produttore CAD/CAM per la tecnica della Doppia scansione. Questo processo creerà un sottile guscio di materiale (ceramica, metallo) sopra il foro di accesso della vite, che potrà essere facilmente rimosso prima della sinterizzazione o dopo la sinterizzazione mediante una attenta rimozione, per ottenere un restauro ceramico. 8. Una volta ottenuta una cappetta fresata e sinterizzata, può quindi essere cementata sul NeoLink mediante: 4.14 Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
133 A. Sabbiatura del NeoLink con Ossido di Alluminio micron non sabbiare la superficie di contatto del NeoLink con l impianto, utilizzare una replica per proteggere tale superficie. B. Applicare un primer per metallo al NeoLink. C. Fissare la cappetta sul NeoLink con l adesivo preferito, seguendo le istruzioni d uso del produttore. Un cemento opaco è ottimale. Fare riferimento al cemento raccomandato dal fornitore CAD/CAM. 4.6 Soluzioni CAD/CAM Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.15
134 4.7 Pilastri preparabili in titanio I pilastri preparabili possono essere collocati direttamente nel cavo orale del paziente e possono essere preparati intraoralmente oppure possono essere preparati dal tecnico su un modello di laboratorio. E necessario prestare attenzione quando si prepara il titanio intraoralmente. Nella letteratura scientifica vi è tuttavia un sufficiente numero di dati che confermano la sicurezza di questa procedura per quanto riguarda lo sviluppo di temperature eccessive o del pericolo di tatuaggio dei tessuti molli. Il Sistema Implantare Neoss offre pilastri preparabili in titanio sia diritti 0 che con una angolazione di 15 con un altezza del colletto rispettivamente di 3 mm e 1 mm (1 mm solo per impianto Ø 3,25 mm) ed una larghezza massima di 5 mm. Se non è possibile ottenere la forma o i contorni desiderati del pilastro o dei pilastri con nessuno dei due pilastri preparabili in titanio, si consiglia di ricorrere alla fusione in laboratorio di un moncone su misura utilizzando un pilastro Neoss Mono in oro o un pilastro Neoss Mono in titanio. Per maggiori informazioni sull utilizzo di questi pilastri consultare il paragrafo 3.5 Unità singole e il paragrafo 3.6 Unità a più elementi di queste linee guida. Pilastri preparabili in titanio preparazione intraorale Procedura clinica seduta n Viene rimosso il pilastro di guarigione e viene esposta la parte superiore dell impianto. 2. Si sceglie un pilastro diritto (0 ) o un pilastro da 15 in titanio preparabile che viene avvitato nell impianto/impianti o analogo utilizzando l apposita vite per pilastro in dotazione. È necessario l utilizzo del cacciavite e del manipolo manuale. Consiglio: In caso di dubbio sul corretto accoppiamento del pilastro sull impianto, eseguire un controllo radiologico. 3. Il pilastro può essere modificato mediante molatura ad alta velocità usando una fresa in carburo di tungsteno o diamantata con irrigazione e aspirazione ad alta potenza Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
135 Suggerimento: In alcuni casi, è più facile segnare il pilastro nel punto in cui occorre modificarlo mentre si trova nella bocca del paziente e quindi estrarlo e modificarlo. Nota: La posizione ideale del margine del pilastro è di mm a livello sub-gengivale. 4. Dopo aver ottenuto il contorno ideale e aver verificato il corretto accoppiamento del pilastro sull impianto, serrare la vite del pilastro a 32 Ncm. 5. Il foro di accesso della vite viene quindi bloccato (per es. con guttaperca) e viene presa l impronta per una corona o un ponte convenzionale. È possibile usare un filo per retrazione gengivale. 6. Viene eseguita e inserita una protesi provvisoria. 7. L impronta viene inviata al laboratorio per la realizzazione della protesi. Procedura clinica seduta n Viene rimossa la protesi provvisoria e il pilastro viene pulito da eventuali residui di materiale. 2. La protesi viene inserita e vengono controllati l adattamento, l occlusione, il colore ecc. 3. La protesi viene cementata in modo permanente usando le tecniche convenzionali. Pilastri preparabili in titanio preparazione sul modello di laboratorio Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura clinica seduta n Il pilastro viene avvitato nel cavo orale del paziente usando la vite del Pilastro Neoss e il cacciavite insieme al manipolo manuale. 2. Dopo aver verificato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La corona o il ponte vengono quindi applicati sul pilastro e cementati nel modo desiderato. 4. La protesi viene cementata definitivamente usando le tecniche per ponti e corone convenzionali. 5. Viene verificata l occlusione e la ritenzione. 4.7 Pilastri preparabili in titanio Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.17
136 4.8 Pilastro Neoss Express Il pilastro Neoss Express può essere utilizzato per realizzare corone e ponti parziali cementati su impianti Neoss in entrambe le arcate. Il pilastro Express è un componente prefabbricato e il processo di realizzazione del restauro è simile a quello per ponti e corone tradizionali. Non consigliamo l utilizzo del pilastro Express in caso: sia necessario fresare e/o accorciare il pilastro. la spalla del pilastro sia sottogengivale per più di 1,5 mm. il rapporto lunghezza corone lunghezza impianto sia più di 1:1.25. per ponti con divergenza implantare di più di 8. per impianti Ø 3,25mm. Pilastro Neoss Express Cappetta per impronta Express Calcinabile senza ingaggio Express Calcinabile con ingaggio Express Replica Express Cappetta di guarigione Express 4.18 Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
137 Il Sistema Implantare Neoss prevede pilastri Express con altezze di collare di 0,7 mm 1,5 mm e 2,5 mm. Tutti i kit sono forniti sterili ed includono: 1 Pilastro Express 1 Cappetta per impronta Express Cappetta calcinabile Express (1 con ingaggio e 1 senza ingaggio) 1 Cappetta di guarigione Express (PEEK) 1 Replica Express 1 Vite per Pilastro Neoss La cappetta calcinabile con ingaggio è indicata per restauro di elementi singoli e quella senza ingaggio per restauri a più elementi. Selezione e inserimento Il pilastro Neoss Express viene scelto dal clinico in relazione allo spessore della mucosa. La spalla del pilastro non deve trovarsi ad una profondità maggiore di 1,5 mm sotto la mucosa in modo che si possa rimuovere facilmente l eccesso di cemento. In base alle esigenze specifiche dei singoli casi, il pilastro Express può essere applicato al momento della prima fase chirurgica, della seconda fase o successivamente. I fattori che possono influenzare il momento del posizionamento del pilastro Express sono la quantità/qualità ossea, la stabilità iniziale, l occlusione e l accettazione del paziente nei confronti delle procedure. Procedura clinica per il posizionamento del pilastro 1. Si espone la parte superiore dell impianto. Se è stata eseguita una chirurgia in due fasi, bisogna rimuovere il pilastro di guarigione. 4.8 Pilastro Neoss Express Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.19
138 2. Si sceglie il pilastro di adeguata altezza e lo si avvita all impianto con la vite del pilastro in dotazione. E necessario l uso del cacciavite e manipolo manuale. Serrare la vite a 32 Ncm. Nota: Si consiglia una radiografia di controllo per verificare il corretto inserimento del pilastro. 3. Avvitare nuovamente la vite del pilastro dopo circa 5 minuti con lo stesso valore di torque di 32 Ncm. 4. A questo punto, si rileva l impronta del pilastro Express o si posiziona la cappetta di guarigione Express, vedere Procedura d impronta nella pagina successiva. Applicare la cappetta di guarigione Express sul pilastro Express e spingere in posizione fino a udire un click. Per tempi di guarigione più lunghi, si consiglia di cementare la cappetta di guarigione Express con cemento provvisorio. Nota: Il pilastro Express non deve essere modificato o personalizzato, dal momento che verrebbe compromesso l adattamento dei componenti prefabbricati Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
139 Procedura d impronta Procedura clinica 1. Se presente, rimuovere la cappetta di guarigione Express ed esporre il pilastro Express. 2. Premere leggermente la cappetta per impronta Express (in dotazione) sul pilastro Express. Un riscontro di ingaggio segnala che si trova in posizione corretta. 3. Ora rilevare l impronta con la tecnica del portaimpronta chiuso. Se si desidera, è possibile applicare il materiale intorno alla cappetta per impronta. Nota: Per l impronta, si raccomanda l uso di silicone o polietere con un portaimpronta adatto. 4. Una volta indurito il materiale d impronta, rimuovere l impronta dal cavo orale. Nota: La cappetta per impronta Express rimane inglobata nel materiale d impronta. 4.8 Pilastro Neoss Express Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.21
140 5. Applicare ora nuovamente la cappetta di guarigione Express sul pilastro Express. Applicare la cappetta di guarigione Express sul pilastro Express e spingere in posizione fino a udire un click. Per tempi di guarigione più lunghi, si consiglia di cementare la cappetta di guarigione Express con cemento provvisorio. Nota: La Replica Express (in dotazione) deve essere posizionata sulla cappetta per impronta Express prima della realizzazione del modello master. Un click segnala la posizione finale. Restauri provvisori E possibile realizzare restauri provvisori con il pilastro Express in modo convenzionale Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
141 Restauro protesico Dopo aver realizzato il modello master, si procede alla protesi cementata finale usando i calcinabili Express. Nota: Il pilastro Express non deve essere modificato o personalizzato, dal momento che ciò potrebbe compromettere il buon adattamento dei componenti prefabbricati. Il calcinabile Express che ingaggia il pilastro Express è indicato per restauri di singoli elementi, mentre quello senza ingaggio per restauri multipli. Procedura clinica 1. Rimuovere dal cavo orale la cappetta di guarigione Express. 2. La protesi viene applicata sui pilastri Express e si controlla l adattamento, l occlusione, il colore ecc. 3. La protesi viene cementata definitivamente. Applicare il cemento sulla superficie interna dei margini cervicali prima dell applicazione della corona. Nota: Grazie alla precisione dell adattamento tra il pilastro Express e la protesi, è disponibile solo un piccolo gap per il cemento (20 50 pm). 4. Rimuovere accuratamente TUTTI gli eccessi di cemento o adesivo. Nota: Si consiglia l uso di cementi definitivi fosfati e carbossilati per la cementazione finale di strutture supportate da metallo. Il restauro in ceramica integrale deve essere condizionato e applicato con cemento/ adesivo secondo le istruzioni del produttore. 4.8 Pilastro Neoss Express Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.23
142 4.9 Pilastro Neoss Access Indicazioni Restauri avvitati a più elementi con viti di accesso diritte o angolate. Casi di edentulia parziale o totale. Restauri riaccessibili. Nota: l uso dei Pilastri angolati Neoss Access in un ponte su due impianti di piccolo diametro è sconsigliato nei settori posteriori. I Pilastri Neoss Access non sono disponibili per impianti Ø 3,25 mm. Pilastri Neoss Access, Diritti ed Angolati Materiale Pilastro: titanio Vite: titanio Assortimento Diritto: 2, 3 e 4 mm Angolato: 10 2,6 mm, 20 2,6 mm e 30 2,9 mm Descrizione Il design del Pilastro Neoss Access ha un ampia gamma di applicazioni per la sistematica Neoss, consentendo la realizzazione di restauri avvitati diritti o angolati. L angolazione può essere anche di soli 10 con uno spazio interocclusale di 4,5 mm. Il Pilastro Neoss Access fornisce un estensione assiale diritta o angolata all impianto che facilita la lavorazione e la protesizzazione a livello del pilastro piuttosto che direttamente all impianto. I Pilastri Neoss Access con angolazioni di 10, 20 e 30 ottimizzano il canale di accesso della vite in caso di impianti con angolazioni sfavorevoli. I restauri su NeoLink possono essere realizzati con sovrafusione in oro, in ceramica o con travate di titanio o ceramica Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
143 Per il trasferimento della posizione del pilastro al modello, la procedura d elezione è la rilevazione di un impronta a livello del pilastro. Il Pilastro Neoss Access viene fornito sterile. Posizionamento del Pilastro Neoss Access Procedura clinica 1. Selezionare il pilastro Neoss Access appropriato utilizzando il misuratore di angolazione Neoss. 2. Pilastro Neoss Access, Angolato: Posizionare il pilastro angolato selezionato sull impianto e orientare in posizione corretta (sei possibili posizioni) utilizzando il supporto per pilastro pre-montato. Esercitare una pressione sul supporto per evitare la rotazione del pilastro quando si serra la vite. Serrare quindi la vite del pilastro con il cacciavite Neoss. Pilastro Neoss Access, Diritto: Posizionare il pilastro diritto selezionato sull impianto e avvitare in posizione utilizzando il supporto per pilastro pre-montato. Supporto del pilastro pre-montato Posizionamento e serraggio del pilastro 3. Il serraggio finale della vite del pilastro a 32 Ncm viene eseguito con la chiave dinamometrica ed il cacciavite Neoss. 4. Rimuovere il supporto monouso dal pilastro. Nota: Il pilastro angolato va posizionato preferibilmente al momento dell inserimento dell impianto o alternativamente alla seconda fase chirurgica per ottenere una guarigione ottimale dei tessuti molli. Il posizionamento in tessuto già guarito può richiedere ulteriori manovre chirurgiche sui tessuti molli per poter ottenere un adeguato accoppiamento del pilastro angolato con l impianto. Per avere la conferma dell accurato posizionamento del pilastro si può fare una radiografia. Nota: Solo i cacciaviti Neoss ricoperti in TiN (codice 51139, 51140) sono compatibili con il Pilastro Neoss Access. 4.9 Pilastro Neoss Access Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.25
144 Procedura di rilevazione dell impronta 1. Posizionare il transfer d impronta Access (con marcatura laser) sul pilastro e serrare la vite del transfer. Le procedure di rilevazione dell impronta, a porta-impronta aperto o chiuso, sono descritte nella sezione 4.2 Tecniche di impronta A livello dell impianto. L impronta viene inviata al laboratorio odontotecnico. 2. Posizionare un pilastro di guarigione o una protesi provvisoria, vedere sezione 1.4 Trattamento clinico. Posizionamento del Pilastro di Guarigione Applicazione del restauro finale 1. Rimuovere il pilastro di guarigione, o la vite tappo per Pilastro Access o la protesi provvisoria. 2. Collegare il restauro ai pilastri con le viti protesiche. Iniziare con la vite centrale (se c è) e serrare le rimanenti viti alternando tra sinistro e destro. 3. Serrare le viti protesiche a 20 Ncm usando la chiave dinamometrica ed il cacciavite. Posizionamento del restauro finale 4. Sigillare il foro di accesso della vite con guttaperca. Usare materiale adatto, come un composito fotopolimerizzante, per riempire il canale di accesso della vite Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
145 4.10 Soluzioni per Overdenture L overdenture su impianti rappresenta un opzione terapeutica relativamente semplice con un buon rapporto costo-beneficio per molti pazienti. In alcuni casi non è necessario realizzare una nuova protesi in quanto è possibile utilizzare la protesi del paziente. L overdenture su impianti può essere utilizzata anche come protesi provvisoria. L overdenture può essere fissate all impianto in tre modi: Neoss Locator Pilastro a sfera Pilastro per barra I pilastri a sfera sono tradizionalmente utilizzati nella mandibola, su due impianti. L overdenture fissata su barra può avere una struttura rigida (impianti multipli) o resiliente (due impianti). Nella maggior parte dei casi, l uso di overdenture con struttura resiliente è limitato alla mandibola e queste vengono ancorate all impianto e sostenute dal tessuto. Nella mascella invece, normalmente l overdenture su barra ha una struttura rigida ed è esclusivamente supportata dagli impianti. Pilastri Neoss Locator Indicazioni Il Pilastro Locator è indicato in caso di protesi totali o parziali supportate da impianti Neoss nell arcata superiore o inferiore. Il design auto-posizionante permette ai pazienti di applicare facilmente la protesi. Grazie all altezza totale di 2,5 mm dell attacco del Pilastro Locator (pilastro più cuffia), è possibile eseguire restauri anche con limitato spazio verticale. Inoltre, la soluzione permette di risolvere anche una divergenza di 40 tra due impianti. Per la realizzazione di una protesi sul Pilastro Locator è possibile utilizzare sia una nuova protesi che quella del paziente. Per incorporare nella protesi l elemento di ritenzione (cuffia), si può procedere in due modi: in studio, con il dentista che lavora direttamente sulla protesi del paziente. in laboratorio, su un modello Soluzioni per Overdenture Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.27
146 Controindicazioni Non adatto dove è necessaria una connessione totalmente rigida. L utilizzo del pilastro Neoss Locator non è indicato su un singolo impianto e su impianti con una divergenza maggiore di 40. Cautela La legge federale statunitense limita la vendita di questo dispositivo ai dentisti certificati o dietro loro prescrizione. Sterilizzazione Tutti i componenti e strumenti sono forniti NON-STERILI. Il Pilastro per l impianto e gli strumenti metallici possono essere sterilizzati prima dell utilizzo secondo le procedure cliniche standard. Procedura in studio protesi nuova o già esistente 1. La parte superiore degli impianti viene esposta rimuovendo i Pilastri di guarigione. 2. Per scegliere il Pilastro Locator corretto, misurare lo spessore del tessuto dal bordo apicale del corpo dell impianto alla cresta della gengiva del lato più alto del sito implantare. Scegliere il Pilastro Locator che corrisponde esattamente alla misurazione del tessuto, o che sia leggermente superiore. 3. E indispensabile rimuovere tutto il tessuto gengivale e osseo dalla parte superiore del corpo implantare per garantire il completo alloggiamento del Pilastro Locator. In caso di dubbio, verificare il completo insediamento con una radiografia Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
147 4. Serrare manualmente il pilastro nell impianto, usando il Cacciavite Manuale Neoss Locator. 5. Il Pilastro viene quindi serrato con torque a 32 Ncm mediante la chiave dinamometrica. In alternativa, si può usare un dispositivo di controllo del torque con il Cacciavite Meccanico Neoss Locator. 6. Applicare lo spaziatore Block out sul Pilastro Locator (ciò eviterà che la resina coli nei sottosquadri intorno agli alloggi). Suggerimento: Per proteggere il tessuto gengivale dal materiale autopolimerizzante, prima di posizionare lo spaziatore, si consiglia di applicare sopra al Pilastro Locator dei piccoli ritagli di diga Soluzioni per Overdenture 7. Posizionare la cuffia (cappetta in metallo fornita con la cappetta nera di lavorazione) sopra al Pilastro Locator lasciando al di sotto lo spaziatore. Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.29
148 8. Preparare un alloggio nella protesi per accogliere la cuffia metallica del Locator. Provare a inserire la protesi sulle cappette per verificarne il corretto insediamento sulla cresta, evitando il contatto con le cappette in metallo. Nota: Assicurarsi che NON vi sia alcun contatto tra la protesi e la cappetta in metallo. 9. Utilizzare una resina fotopolimerizzabile o dell acrilico permanente per far aderire la cappetta di lavorazione alla protesi. Applicare una piccola quantità nella rientranza sulla protesi ed intorno alla cappetta in metallo. Applicare la protesi nel cavo orale e far chiudere la bocca al paziente, con contatto molto leggero, in occlusione centrica. Mantenere la protesi in condizione passiva mentre l acrilico/ resina indurisce secondo le istruzioni del produttore. Nota: E fondamentale che NON rimanga spazio tra il tessuto e la cappetta in metallo. E necessario bloccare tutti i sottosquadri per evitare che la resina/acrilico blocchi la protesi sul pilastro. A questo scopo, è possibile applicare più spaziatori. 10. Dopo la polimerizzazione della resina/ acrilico, rimuovere la protesi ed eliminare gli spaziatori. Riempire eventuali spazi vuoti intorno agli alloggiamenti e lucidare. 11. Rimuovere la cappetta nera di lavorazione posizionando la punta di rimozione dello strumento universale Neoss Locator nella cappetta Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
149 Ruotare il manico per 3 giri in senso antiorario. 12. Posizionare la cuffia di ritenzione finale sull estremità di innesto dello strumento universale Locator e spingere in modo deciso all interno dell alloggiamento. Nota: è possibile ridurre la ritenzione dell attacco sul pilastro posizionando la cuffia rosa a ritenzione leggera o la cuffia blu a ritenzione extra leggera al posto della cuffia finale trasparente. Nota: per sostituire le cuffie usurate dal normale utilizzo, inserire la punta di rimozione dello strumento universale Locator nella cappetta e ruotare per 3 giri in senso antiorario. Posizionare la cuffia di ritenzione finale sull estremità di innesto dello strumento universale Locator e spingere in modo deciso all interno dell alloggiamento. 13. Al momento dell innesto, verificare i punti di pressione e regolare l occlusione. Scelta della cuffia di ricambio Locator 4.10 Soluzioni per Overdenture Il paziente deve poter inserire e rimuovere la protesi supportata da Locator in modo semplice e sicuro. Per l utilizzo delle componenti Locator standard la divergenza del Pilastro non deve eccedere i 10 (o 20 nel caso di due pilastri). Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.31
150 Locator multipli Se per la stessa arcata si utilizzano diversi (3 o più) Locator consigliamo di utilizzare: O: la cuffia di ricambio Locator rosa ritenzione leggera con ritenzione di 3,0 lbs o 1,36 kg. la cuffia di ricambio Locator blu ritenzione extra leggera con ritenzione di 1,5 lbs o 0,68 kg. Locator divergenti o convergenti In caso di divergenza implantare compresa tra i 10 e i 20 (o fino ai 40 in presenza di due pilastri), consigliamo di utilizzare: O: la cuffia di ricambio Locator verde con range esteso ritenzione normale con ritenzione da 3 a 4 lbs/1,36 1,82 kg. la cuffia di ricambio Locator rossa con range esteso ritenzione extra leggera con ritenzione di 1,5 lbs/0,68 kg. Igiene orale del paziente Per garantire il successo dell impianto è fondamentale mantenere un igiene orale ottimale. Il pilastro Locator deve essere pulito quotidianamente in modo accurato. Istruire il paziente a pulire i pilastri utilizzando uno scovolino a setole morbide in nylon o uno spazzolino monociuffo e filo interdentale super floss. Per mantenere pulito l alloggiamento del Locator si raccomanda l utilizzo di dentifricio in gel non abrasivo e di un idropulsore. I pazienti devono sottoporsi a controlli periodici ogni 3 4 mesi per la valutazione e pulizia dell impianto. L area del solco intorno al pilastro è la zona più delicata. Utilizzare strumenti di plastica per la pulizia dei pilastri. Evitare l utilizzo di strumenti di metallo che potrebbero graffiarne la superficie. Esaminare i pazienti per individuare eventuali segni di infiammazione intorno ai pilastri e verificare la mobilità dell impianto. Prima che il paziente lasci lo studio, assicurarsi che il Locator sia fissato in modo saldo utilizzando il cacciavite dorato (strumento universale Locator ) Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
151 Pilastri a sfera Nell overdenture fissata su pilastri a sfera vengono utilizzati due impianti nella mandibola e fino a quattro impianti nella mascella. Nota: Per poter realizzare un overdenture su pilastri a sfera gli impianti devono essere paralleli tra loro, con una divergenza massima di 10 gradi. Procedura pilastro a sfera Utilizzo della protesi del paziente Procedura clinica seduta n La parte superiore dell impianto viene esposta rimuovendo i pilastri di guarigione. 2. I pilastri a sfera dell altezza appropriata vengono connessi all impianto usando l apposito cacciavite e serrati a 20 Ncm Suggerimento: Il collare del pilastro a sfera dovrebbe estendersi di circa mm al di sopra del tessuto gengivale. 3. Viene scelto l elemento di ritenzione desiderato e applicato all attacco a sfera. La protesi deve essere ben ridotta nella zona corrispondente agli elementi di ritenzione, in modo che non vi sia alcun contatto tra questi e la protesi. Ci dovrebbe essere un sottosquadro in cui far fluire e fissare la resina autopolimerizzante. Seguire le indicazioni del produttore per l ottenimento della forza ritentiva necessaria. 4. Si esegue un pick-up utilizzando una resina autopolimerizzante o un cemento idoneo nell incavo della protesi. Dopo la polimerizzazione, la protesi viene estratta con l elemento ritentivo del pilastro a sfera inglobato. La parte della protesi circostante l attacco viene quindi rifinita in studio o in laboratorio e ci si accerta che l elemento di ritenzione non sia stato spostato dalla sua sede. Consiglio: Gli elementi di ritenzione devono essere collocati in posizione parallela tra di loro. È accettabile una divergenza o una convergenza fino a 10 gradi Soluzioni per Overdenture Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.33
152 Procedura pilastro a sfera Realizzazione di una protesi nuova Procedura clinica seduta n La parte superiore dell impianto viene esposta, rimuovendo i pilastri di guarigione. 2. Si esegue un impronta a livello dell impianto con il transfer per impronta Neoss. L impronta deve essere ad arcata completa con portaimpronta individuale in materiale polivinile o polietere. 3. Dopo che il materiale si è indurito, l impronta viene rimossa dal cavo orale del paziente, vengono riposizionati i pilastri di guarigione e si riapplica al paziente la protesi provvisoria. Occorre prestare attenzione per evitare che la protesi provvisoria interferisca con i pilastri di guarigione. Per facilitare la ritenzione, è possibile effettuare una ribasatura morbida della protesi provvisoria. Procedura clinica seduta n I pilastri di guarigione vengono rimossi e viene registrata la relazione arcata/ mascella sul bite block o sul vallo di registrazione occlusale avvitato. Suggerimento: se non vengono rimossi tutti i pilastri di guarigione, sarà necessario scaricare il vallo di registrazione sopra ai pilastri di guarigione non utilizzati nella ritenzione avvitata. 2. Dopo la registrazione, i pilastri di guarigione vengono riposizionati nel cavo orale del paziente. Procedura clinica seduta n La protesi viene valutata nel cavo orale del paziente e una volta corretta viene inviata al laboratorio per la lavorazione. Procedura clinica seduta n Gli attacchi a sfera vengono montati dopo aver rimosso i pilastri di guarigione e vengono serrati a 20 Ncm. 2. Viene posizionata la protesi controllando l adattamento della stessa. 3. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
153 Pilastri per barra Una protesi fissata su barra può essere realizzata utilizzando in alternativa: Pilastro per barra in oro Pilastro per barra in titanio Cappette calcinabili per barra. Studiato per essere usato insieme al NeoLink, questo calcinabile può essere fuso direttamente sul NeoLink o separatamente, secondo la lega e il NeoLink utilizzati. Per maggiori informazioni, riferirsi alla sezione 3.8 Tecnica diretta di rivestimento Fusione, o alla sezione 3.9 Tecnica indiretta di rivestimento Adesione del manufatto/saldatura laser,di queste Linee Guida. Procedura pilastro per barra oro Utilizzo della protesi del paziente Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nella bocca del paziente utilizzando la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene scaricata in modo che si trovi sopra alla barra senza venirne a contatto. 4. La barra viene bloccata e si esegue un impronta convenzionale per ribasatura. Procedura clinica seduta n La protesi viene consegnata al paziente. 2. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione Soluzioni per Overdenture Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.35
154 Procedura pilastro per barra oro Realizzazione di una protesi nuova Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura clinica seduta n I pilastri di guarigione corrispondenti vengono estratti e viene registrato il rapporto arcata/mascella sul bite block o sul vallo di registrazione occlusale avvitato. Suggerimento: se non vengono rimossi tutti i pilastri di guarigione, sarà necessario scaricare il vallo di registrazione sopra ai pilastri di guarigione non utilizzati nella ritenzione avvitata. 2. Dopo la registrazione, i pilastri di guarigione vengono inviati al dentista per essere inseriti nel cavo orale del paziente. Procedura clinica seduta n Il set up viene valutato nella bocca del paziente e una volta corretto viene inviata al laboratorio per la realizzazione della barra. Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nel cavo orale del paziente con la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene consegnata al paziente. 4. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione. Procedura cappetta calcinabile NeoLink per barra Utilizzo della protesi del paziente Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nel cavo orale del paziente usando la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Una volta verificato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
155 3. La protesi viene scaricata in modo che si trovi sopra alla barra senza venirne a contatto. 4. La barra viene bloccata e si esegue un impronta convenzionale per ribasatura. Procedura clinica seduta n La protesi viene inserita nel cavo orale del paziente. 2. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione. Procedura cappetta calcinabile NeoLink per barra Realizzazione di una protesi nuova Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura clinica seduta n I pilastri di guarigione vengono rimossi e viene registrato il rapporto arcata/ mascella sul block bite o sul vallo di registrazione occlusale avvitato. Suggerimento: se non vengono rimossi tutti i pilastri di guarigione, sarà necessario scaricare il vallo di registrazione sopra ai pilastri di guarigione non utilizzati nella ritenzione avvitata. 2. Dopo la registrazione, i pilastri di guarigione vengono riapplicati nel cavo orale del paziente. Procedura clinica seduta n Il set up viene valutato nel cavo orale del paziente e una volta corretto viene inviato al laboratorio per la realizzazione della barra. Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nel cavo orale del paziente con la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene consegnata al paziente. 4. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione Soluzioni per Overdenture Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.37
156 Procedura pilastro per barra titanio Utilizzo della protesi del paziente Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nella bocca del paziente utilizzando la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene scaricata in modo che si trovi sopra alla barra senza venirne a contatto. 4. La barra viene bloccata e si esegue un impronta convenzionale per ribasatura. Procedura clinica seduta n La protesi viene consegnata al paziente. 2. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione. Procedura pilastro per barra titanio Realizzazione di una protesi nuova Procedura clinica seduta n Si esegue un impronta a livello dell impianto che viene inviata al laboratorio. Procedura clinica seduta n I pilastri di guarigione vengono estratti e viene registrato il rapporto arcata/ mascella sul bite block o sul vallo di registrazione occlusale avvitato. Suggerimento: se non vengono rimossi tutti i pilastri di guarigione, sarà necessario scaricare il vallo di registrazione sopra ai pilastri di guarigione non utilizzati nella ritenzione avvitata. 2. Dopo la registrazione, i pilastri di guarigione vengono riapplicati nel cavo orale del paziente. Procedura clinica seduta n Il set up viene valutato nella bocca del paziente e una volta corretto viene inviato al laboratorio per la realizzazione della barra Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
157 Procedura clinica seduta n La struttura viene avvitata nel cavo orale del paziente con la vite per Pilastro Neoss, il cacciavite e il manipolo manuale. 2. Dopo aver controllato l accoppiamento, la vite viene serrata a 32 Ncm. 3. La protesi viene consegnata al paziente. 4. Vengono controllate e verificate l occlusione e la ritenzione Soluzioni per Overdenture Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche 4.39
158 4.11 Note 4.40 Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
159 Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche Note
160 Limitazione di responsabilità I prodotti Neoss possono essere usati soltanto in conformità alle istruzioni e alle raccomandazioni del produttore. Chi utilizza i prodotti Neoss è tenuto a stabilire se tali prodotti sono adatti a un particolare paziente e a particolari indicazioni. La Neoss Limited esclude qualsiasi responsabilità, espressa o implicita, e non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi danno diretto, indiretto, punitivo o altro danno provocato o collegato a qualsiasi errore verificatosi nel giudizio professionale o nella pratica in relazione all utilizzo o all inserimento dei prodotti Neoss. Avvertenza: La legge federale limita la vendita di questi strumenti da parte o per ordine di un dentista o di un medico. Copyright, diritti sul design e marchi di fabbrica. La documentazione Neoss, il software e le illustrazioni non possono essere riprodotti, copiati o pubblicati interamente o in parte senza previa autorizzazione scritta da parte della Neoss Limited. ISO 13485:2003 MD Sistema Implantare Neoss linee guida protesiche
161 Indice Capitolo Linee guida chirurgiche 1 Linee guida per il personale assistente 2 Linee guida di laboratorio 3 Linee guida protesiche 4 Pagina 1.1 Caratteristiche generali Dati tecnici Frese chirurgiche Guida alla fresatura Igiene orale e cura da parte del paziente Linee guida per il personale assistente NeoLink il concetto (laboratorio) NeoLink il concetto (protesiche) Opzioni terapeutiche Pilastro Neoss Access (laboratorio) Pilastro Neoss Access (protesiche) Pilastro Neoss Express (laboratorio) Pilastro Neoss Express (protesiche) Pilastri preparabili in titanio (laboratorio) Pilastri preparabili in titanio (protesiche) Preparazione alla chirurgia Principi di implantoprotesi Procedura chirurgica Pulizia, disinfezione, sterilizzazione e conservazione Realizzazione di protesi a più elementi (laboratorio) 3.17 Indice
162 4.5 Realizzazione di protesi a più elementi (protesiche) Realizzazione di unità singole (laboratorio) Realizzazione di unità singole (protesiche) Simboli sulla confezione Sistema Implantare Neoss (laboratorio) Sistema Implantare Neoss (protesiche) Soluzioni CAD/CAM (laboratorio) Soluzioni CAD/CAM (protesiche) Soluzioni per Overdenture (laboratorio) Soluzioni per Overdenture (protesiche) Strumentazione e componentistica Tecnica diretta fusione Tecnica indiretta fissaggio con l utilizzo di adesivi Tecniche di impronta A livello dell impianto (laboratorio) Tecniche di impronta A livello dell impianto (protesiche) Trattamento clinico Trattamento post-operatorio Valutazione clinica 1.11
163
164 Australia Neoss Australia Pty. Ltd PO Box 404 New Farm QLD 4005 T F E [email protected] Austria Neoss GmbH T F E [email protected] Croazia Medical Intertrade d.o.o Sveta Nedelja HRVATSKA T F E [email protected] Danimarca Neoss AB Mölnlycke Fabriker 3 S Mölnlycke T F E [email protected] Germania Neoss GmbH Im MediaPark 8 D Köln T F E [email protected] Gran Bretagna Neoss Ltd Windsor House Cornwall Road Harrogate HG1 2PW T F E [email protected] Irlanda Promed Tulligmore Killorglin County Kerry T F E [email protected] Italia Neoss Italia S.r.l. Via Marco Antonio Colonna, 42 I Milano T (centralino) F E [email protected] Norvegia Neoss AB Mölnlycke Fabriker 3 S Mölnlycke T F E [email protected] Nuova Zelanda Neoss Australia Pty. Ltd T F E [email protected] Polonia Top Implant Technologies Sp. z o.o. ul. Owocowa 5 Nowa Iwiczna Piaseczno T +48 (22) E [email protected] Stati Uniti Neoss Inc Burbank Blvd., Ste. 220 Woodland Hills CA toll free T F E [email protected] Svezia Neoss AB Mölnlycke Fabriker 3 S Mölnlycke T F E [email protected] Svizzera Flexident AG Schützenmatte B 11 Postfach 453 Stansstad 6362 T F E [email protected] IT Stampato in Italia Neoss Limited, Copyright, design, diritti e marchi in questo documento, se non diversamente dichiarato, appartengono a Neoss e non possono essere stampati, copiati o pubblicati in parte o completamente senza autorizzazione scritta di Neoss Limited.
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